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29° CAD anno 2018 Bassano del Grappa
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Mi sentite?
Sì, benissimo. Pronto?
Sì, pronto.
Sì, ciao.
Sento abbastanza.
Sì, sentiamo perfettamente.
Sì, bene. Sono Germano Ancona.
Ah, professore, professore, buongiorno. Che onore.
Buon lavoro. Raccontami che caso state facendo.
E niente, noi facciamo, adesso Lolo spiegherà con più particolare il caso, il dottor Ganger, il mio aiuto.
Comunque stiamo preparandoci per una emicolectomia destra laparoscopica, per una neoplasia del colon destro.
Il colon destro è localizzato a dove?
È localizzato a livello dell'inizio della cecoascendente, una massa abbastanza grande che adesso vi spiegherà il dottor Gangeli i particolari.
Buongiorno, sono Gangeli, uno dei collaboratori del primario dottor Antoniutti.
Buongiorno a tutti. Il caso che adesso sarà sottoposto a intervento di micolettomia destra è un uomo di 85 anni, ben portati, in discrete condizioni generali.
Ha come comorbidità un'ipertensione arteriosa e un modesto linfedema cronico all'arto inferiore.
Come precedenti interventi chirurgici ha fatto solo un'ernioplastica inguinale destra.
La storia clinica di questo paziente è che lo ha portato alla nostra attenzione è stata la comparsa di inappetenza coloponderale e anemia per cui il paziente è stato ricoverato in ambiente medico dove hanno provveduto a eseguire una gastroscopia sostanzialmente negativa,
una colonoscopia che ha documentato una neoplasia vegetante ulcerata al colon ascendente
che alla biopsia è risultata essere un adenocarcinoma moderatamente differenziato.
I marcatori tumorali, cioè ACA19-9, sono risultati nella norma.
È stata eseguita come stadiazione un attacco torace-adome con mezzo di contrasto
che non ha evidenziato lesioni secondarie né a livello epatico né a livello polmonare
e si visualizza l'attacco, questo spessimento parietale del colon ascendente
corrispondente al reperto endoscopico.
Per cui il paziente è candidato a una emicolettomia destra standard
con approccio laparoscopico e anastomia sintracorporea.
Vi ringrazio per l'attenzione.
Professore, buongiorno ancora.
Gli angiomi epatici li andate a guardare?
Noi un'occhiata al fegato la diamo sempre, però i radiologi hanno dal punto di vista morfologico escluso che siano metastasi.
Poi intraoperatoriamente un'occhiata al fegato di routine la diamo regolarmente per quello che si può vedere con la metodica.
pneumo peritoneo che facciamo sempre in ipocondrio sinistro dove diciamo anche di
recente il professor corcione ha detto che è la sede più più congrua per avere meno sorprese
posizionamento dei trocar e il primo trocar ottico in parombelicale sinistra trocar da
Perché come nell'intervento precedente ne parlavo con il commentatore, noi utilizzando la tecnica tridimensionale abbiamo necessità di sempre il trocar da 10 per l'ottica, trocar da 12 che adesso metteremo in ipocondrio sinistro per poter mettere la suturatrice meccanica che come sappiamo è sempre da 12 e poi poter fare l'anastomosi che normalmente noi facciamo.
sempre intracorporea. Poi altri due trocar, uno in paramediano sinistro che controlliamo sotto
visione perché il paziente poi è molto magro, ho cercato di scegliere anche un paziente che possa
essere didattico e poi successivamente metteremo il quarto trocar sul fianco di destra. Mettiamo
Siamo un attimo in antitrendelenburg, diamo un'occhiata al fegato, pinza, pinza, come dicevo un'occhiata al fegato per quello che è visualizzabile diciamo,
sembra il fegato di destra sembra negativo, non si vedono neanche gli angiomi, non è un fegato paziente anziano però.
Credo che possiamo partire con l'intervento chirurgico, eccola qua la massa che è una massa che sembra affiorante di discrete dimensioni del ceco ascendente, come dicevamo, probabilmente leggermente occludente perché è vero che le ansie di tenue sono un po' distese.
L'approccio è quello classico, andiamo a cercare all'origine i vasi iliocecocolici, mettiamo in trendelmugre, mettiamo in decubito laterale.
Basta così, giriamolo verso di me, metterò adesso subito l'altro accesso che mi aiuta.
adesso mettiamo in tensione
la fossetta
per arrivare all'origine dei vasi
iliocecocolici
usiamo come nell'intervento precedente
che era un surrene
sinistro
questo nuovo strumento a ultrasuoni
che credo che non sia ancora
direttamente in commercio
scusatemi a radiofrequenza
della Brown che è il Cayman Maryland che verrà a sostituire o affiancarsi al Cayman tradizionale
che rispetto al Cayman tradizionale, almeno per l'esperienza che ho avuto, sicuramente è molto
più delicato garantendo comunque le doti di coagulazione. Adesso andiamo a cercarci i vasi
all'origine
per la corretta linfadenectomia
di volume che potrebbero essere patologici
visto anche le dimensioni
della massa che cerchiamo di portare via
sembrano linfonodi
comunque qua ci sono i vasi mesenterici
quindi probabilmente sono linfonodi
già della vena mesenterica
mi sembra di no per carità
qua vedo il duodeno
è comunque giustamente siccome le sorprese specialmente in pazienti magri eccetera prima
di tagliare bisogna essere sicuri ma di più secondo me qui c'è qui ci sono i vasi i vasi
le clip, tiriamo su anche questo, un altro linfonodino che abbiamo tagliato in parte,
credo che qua sia all'origine, qui si sentono i vasi mesenterici, io normalmente una volta
Una volta che ho liberato bene i vasi faccio la sezione insieme di arterie e vena.
Liberiamoci bene qua il duodeno, ma è meglio sì.
Dammi un disettore, passiamo una L.
La L ha fatto cilecca, adesso cambiamo L.
Troviamo il piano corretto, così prima di sezionare siamo tranquilli.
Le due fasce, Toddi e Gerotta, qua che sono un po' inspessite, l'uretere.
Ce la fai vedere a scopo didattico per la sala?
Sì, adesso seziono i vasi e dopo lo riesco a vedere meglio.
Questi sono clip a doppio binario, quindi normalmente uno è sufficiente.
questi strumenti a radiofrequenza hanno la possibilità di una coagulazione avanzata
che noi utilizziamo chiaramente dove i vari sono più grossi
e in questo caso per dare un ulteriore aiuto alla clip che non guasta
allora andiamo a vedere se lo vediamo
qua abbiamo visto bene i gonadici
che sono questi
avanti con l'ottica per cortesia che sono questi e l'uretere io prima pensavo l'uretere invece
probabilmente non era quello è in questa zona che però noi dovremo andare ad aprirci ma in questo
momento non mi interessa perché in un momento che siamo nel piano giusto siamo tranquilli poi
quando facciamo la parte pelvica magari per sicurezza anche se sappiamo bene che nel colon
destro è meno importante rispetto al colon sinistro io proprio di scuola prima di continuare
l'intervento anche nel colon sinistro cerco di identificare sempre l'uretere qui non riesco a
vederlo ancora questi sono i gonadici però ecco la sede questa ma probabilmente si qua un po più
profonda per cui inutile andarlo in questo momento a cercare che vediamo dopo se lo adesso qua
Continuiamo col piano tra le due fasce, ci abbassiamo il duodeno, io normalmente adesso cerco di liberarmi qua il piano fino se posso raggiungere da sotto la loggia sovramesocolica, quindi aprendomi il mesocolo, un trasverso, se altrimenti non riesco al più complesso mi accontento di andare il più avanti possibile.
Questo è sempre il nostro duodeno. Mettiamo di nuovo il caima standard.
Come dicevo prima, gli strumenti a radiofrequenza hanno il gran pregio di trasmettere pochissimo calore negli organi circostanti, quindi la vicinanza delle anse, anche se bisogna sempre fare attenzione, è meno preoccupante rispetto agli ultrasuoni.
Ultrasuoni che io comunque uso regolarmente, specialmente, questo non è il caso perché c'era questo strumento nuovo anche da provare, ma che uso normalmente nei pazienti più magri, perché dove la dissezione è più importante rispetto all'aspetto coagulativo.
Vediamo se riusciamo a passare dall'altra parte.
Le telecamere, le ottiche 3D, come sappiamo, hanno due possibilità, cioè alto verso il basso, basso verso l'alto.
La visione laterale non ce l'hanno e con un po' di tempo ci si abitua e si riesce a supplire.
ma la qualità dell'immagine, la profondità che ti dà è stata una rivoluzione nell'ambito della chirurgia laparoscopica maggiore.
Infatti noi tutta la chirurgia laparoscopica maggiore la facciamo sempre con questi strumenti tridimensionali
che attualmente hanno raggiunto anche, oltre che un livello qualitativo, anche di compliance nettamente superiore una volta.
E quindi adesso io passo a identificare la zona dove più o meno credo che sia corretto resecare e quindi a mobilizzarmi flessura e colon trasverso.
Qui abbiamo una neoplasia sostanzialmente del ceco quindi quando andiamo nel trasverso prossimale e visto l'età conservando la colica media credo che sia anche un approccio corretto. Non so se sia d'accordo anche lei professore.
Sì, siamo d'accordo, certamente.
Allora io identifico la zona più o meno dove pensi sia, mettiamo in leggero antitrendello
e poi in questo caso è magro, l'omento è poco rappresentato, però normalmente io divido l'omento.
Mettiamo il plus per piacere.
Gianfranco fai vedere però.
Dritto.
con l'omento bisogna stare sempre attenti
nelle mostre perché sappiamo che ogni tanto
qualche sorpresa nel posto operatorio
puliamo la telecamera
faccio l'ultimo colpo qua
adesso ho visto benissimo
puliamo la telecamera un attimo
completiamo adesso qua la sezione dell'omento
che pur essendo magro
conviene andare un po' più a sinistra
così finisce prima
eh sì
bisogna trovare la strada più breve
eh sì
quasi ci siamo
comunque ha dei discreti vasi
per cui conviene farlo
con un'emostasi tranquilla
è molto ingannevole
lo mento
come tutti i tessuti adiposi
Non c'è dubbio.
Basta aprire il piano perché abbiamo già il piano pronto e facciamo meno fatica a cercarlo, specialmente nelle persone magari con il tessuto a riposo meglio rappresentato, questo qualche volta può essere un po' più complicato.
andare a isolare il mesocolon completiamo ancora un po la liberazione qua laterale della doccia
parietocolica sotto un attimo qui va bene adesso passiamo ad andare a livello dell'ilio rimettiamo
andiamo a intrenderle il paziente, il mio che è un po' attratto qua alla neoplasia, benissimo,
dottoressa allora vediamo tu, per così per i giovani sempre meglio prendere il giallo piuttosto
che l'ansa intestinale, specialmente nei pazienti dove la presa non è sotto visione che dopo tipo
colon sinistro in cui per molto tempo magari la presa rimane nascosta, con lei professore mi
Mi sento un po' imbarazzato anche andare a dare certi consigli, ma comunque...
No, no, ma tu devi dare i consigli alla sala.
Esatto, sì, lo so, sto scherzando.
Io ho visto l'uretere.
Eccolo qua, almeno questo dovrebbe essere lui, i gonadici sono in là.
Eccolo qua.
E' una pizzicata, dedicata, eh.
Eh, sì.
Niente.
Ma non so se siano lui o se siano i gonadici, se l'uretere è forse un po' più mediana qua.
Qua vediamo l'iliaca, comunque, l'iliaca destra, in un magro così poi si vede particolarmente bene.
Adesso puliamo nuovamente l'ottica, un attimo solo.
Allora cerchiamo anche qua di fare la sezione, stando più vicino possibile ai vari mesenterichi,
in modo da completare anche qui la linfadenectomia.
Adesso puliamo l'ottica.
Ok, vai.
Anche il trocca.
Ok.
L'hai visto? Continuiamo qui. Adesso vediamo dove sezionare l'ileo. Andiamo una decina di centimetri dalla lesione.
Eccoci qui, vediamo. Direi che quando andiamo qui siamo abbastanza tranquilli come posizione.
Ci sono dei linfonodi che impicciano un po' la...
Forse vediamo, eccolo qua l'uretere, di solito si vede in questa zona qua. Vediamo se lo vediamo.
Ecco qui io a seconda della situazione anatomica taglio prima o dopo, forse in questo caso conviene tagliare.
Tagliamo il tenue, mi dai la Echelon, utilizziamo una sottolutrice meccanica elettrificata che ha sicuramente un'ottima presa e un ottimo risultato sulla sezione.
Ok, adesso credo che tagliato questo andiamo meglio nel completare la mobilizzazione.
Ok, dammi per piacere, cerchiamo di capire dove dobbiamo andare.
Vediamo, forse infiltra leggermente, vediamo la parete.
Ecco, vuoi stare un po' più verso la parete.
Sì, ora fare...
Non è un monorene, vero?
speriamo
non abbiamo dati per dire che è un monorene
torni indietro Gianfranco
che vediamo qui
stai distante
eh sì
un po' di più
sì qua il tessuto è abbastanza
morbido, credo che qua
anche perché sappiamo bene che uno dei problemi
del colon destro avanzato
è proprio la recidiva
locale
eccoci qua, andiamo
in quella dottoressa così così vediamo dovremo avere quasi completato cerchiamo
ancora ci manca
ok qui
mi pare che qua siamo sufficientemente
tranquilli come distanza
aderenza e poi andiamo a
vedere dove sezionare
dove sezionare
il colon ascendente
il colon trasverso
ok dammi da lavare
sembrerebbe questo
ma è pizzicato
Con una Joanne non si muove niente.
Questo è, adesso che noi lo vediamo bene, è che non vuole muoversi.
Ma credo che sia una prerogativa dell'uretele che qua non deve muoversi, non si muove.
Ma insomma non può essere altro.
Eh sì, gli iliaci, incrocia gli iliaci e quindi direi che va bene.
Benissimo, allora adesso rimettiamo il paziente in antitrendele.
Andiamo a sezionarci il colon trasverso, mettiamo in antitrend Elemur per piacere, basta così, basta così, grazie, credo che possiamo stare più o meno a questo livello.
E adesso qua completiamo la sezione del meso, fino al punto di interesse.
Dottoressa, se tu riesci, come dicevo prima, nell'equipe c'è la dottoressa che è dell'Università di Verona,
perché noi abbiamo la convenzione qui a Bassano solo con Verona.
Mi sarebbe piaciuto allargarla anche all'Università di Padova, ma non si può, come lei sa bene.
Sono anni che c'è questa collaborazione tra noi e l'Università di Verona, ancora la prima che arrivassi qui io con ottimi rapporti, ottimi, credo, reciproca collaborazione.
Lì ci sono i vasi di destra, i colici di destra.
di quelli possiamo ancora affidarci
con questo strumento
se lo si usa bene
adesso io volevo sezionarmi
e arrivare a sezionare
più o meno
magari lasciando questo vaso
visto l'età del paziente
credo che non gli faccia male
sembra una buona idea
è del tutto fuori dalla zona
di drenaggio linfonodale
quindi
qualche volta bisogna trattare la tecnica
anche un po al paziente che sia di fronte almeno io io la penso così e prepariamo sempre la questa
probabilmente allarcata marginale vediamo se mi dai un attimo la bipolare per piacere e diamo
una pulita all'ottica che vediamo ci siamo quasi a questo punto completiamo prima di pulirlo non
Non completiamo.
No, no, va bene.
Forse l'arcata marginale c'è ancora, non so, perché è ancora spesso.
Non so, non saprei.
Comunque, manca poco.
Sì, ormai ci siamo arrivati, vedi qua.
Eccoci qua.
Facciamo lo spazio per mettere la strutturatrice.
cercando di fare che abbiamo rispettato
il vaso
ok
bene
mi prepari la strutturatrice per piacere
ok
credo che possiamo sezionare
mi pare che questo sia un buon livello
con il suo vaso qua
che funziona bene
aspettiamo un attimo che faccia l'effetto di compressione sul tessuto ok adesso completiamo
caiman abbiamo ancora un pochino di aumento da tagliare e poi credo che siamo abbiamo completato
Perchè l'ansa sia bella vascolarizzata.
Vediamo di capire dove dobbiamo andare.
Riescite a tenermi il colon.
Quello non era già stato staccato.
Probabilmente sono andato non esattamente dove l'avevo staccato.
Ok, ultima cosa qua e siamo a posto. Completiamo qua e adesso possiamo prepararci per l'anastomosi. Il pezzo normalmente io lo tiro fuori su un anello protetto per cui non lo metto nel sacchetto, trovo una metodica molto comoda.
adesso mettiamo il tren di nuovo
e ci prepariamo per l'anastomosi intracorporea
io per
tanti anni facevo
l'anastomosi extra
anche per motivi di scuola
ormai sono
tre anni circa che sono
passato all'intracorporea
e devo dire con
ottime soddisfazioni
conservando per carità alcune
situazioni particolari
l'eventualità di fare la
l'anastomogesta corporea
anche se c'è un dibattito
non so se si chiuderà mai
la mia opinione personale è che
dà molti vantaggi
da tanti punti di vista
non solo per l'aspetto estetico della fannestil
ma anche per la possibilità
di diminuire
la mobilizzazione del colon
di limitare
un po' le infezioni di ferita
ok
non so lei come la pensa
il problema più che altro è
il fatto che sono un pochino più
emorragiche in generale
le meccaniche
sì per carità, quello sicuramente
tu che strutturatrice
adoperi?
io uso la stessa che ho usato
nella sezione
quindi la Ecelon
che è una strutturatrice
elettrificata
che attualmente ha anche un grip
della della sutura che diciamo ti dà delle discrete garanzie anzi delle buone garanzie sia
sull'aspetto di tenuta che per l'aspetto di sanguinamenti io da quando è iniziata a fare
questa questa questa anastomosi e problemi di sanguinamento che hanno richiesto diciamo
reinterventi e non ne ho avuto credo come tutti qualche problema no da un'altra pinza di tipo
di fistola
con percentuali molto basse
specialmente in pazienti
magari più
compromessi
però sanguinamenti che hanno richiesto
che hanno richiesto
reinterventi
non ne ho avuti
vediamo qui, siamo dritti
sempre utile
sempre per i giovani
controllare la perfetta
quindi fallo controllare che noi non abbiamo visto
posizione
Ecco qua, mi pare che qua non ci sia problemi, siamo sicuri. È uno dei vantaggi di questa metodica perché qualche volta con l'extracorporea se non stai molto attento, io diciamo anche quando facevo quella metodica comunque un controllo lo facevo sempre.
devo dire che mi è successo di dover rifare tutto ecco per fortuna non ho mai chiuso non
ho mai dovuto rioperare qualcuno per per per questo motivo però un paio di casi un po di
anni in cui a un controllo successivo laparoscopico l'ansa non era messa come si
doveva e mi è successo ecco importante è comunque sempre accorgersene perché io metto in genere
sempre due punti d'appoggio perché mi rendono più facile più comodo il resto qualcuno lo fa
ma lo trovo ci perdo poco tempo stavo guardando il colore mi pare buono sì sì però meglio noi
qua in questa sala abbiamo a disposizione anche robot dell'ultima generazione del da vinci che
usa logicamente principalmente l'urologo ma che abbiamo anche noi a disposizione che io uso certi
interventi nel retto basso magari ma anche nell'aspetto sutura intracorporea con la con
la 3d e quando uno ha preso la un po di mano se forse i vantaggi sono per chi inizia a farla la
la proscopia, maggiore piuttosto che chi la fa da un po' di anni.
Qui stiamo lavorando in una sala che verrà inaugurata lunedì, ufficialmente,
che è una sala d'alta tecnologia in cui c'è presente vari sistemi di comunicazione con radiologia,
con la sala didattica, quindi una sala, direi che è un bel fiore all'occhiello per questa azienda pedemontana,
che comunque verrà, non dico altro, perché verrà inaugurato ufficialmente lunedì.
Forbic, prendi pure i fili, dottoressa.
Ora, anastomosi, sempre per i giovani, io faccio sempre l'atrolaterale isoperistaltica,
sia che sia in open, che sia in laparoscopia, che sia intraoresta corporea.
In casi particolari, magari, la faccio antiperistaltica,
però questa è l'anastomosi che normalmente faccio.
Come si diceva, meccanica. Adesso ci facciamo i due piccoli fori che cerchiamo di fare più piccoli possibili per l'introduzione della stapler. Alla fine per quanto piccolo cerchi di stare.
Per quanto riguarda l'aspetto di preparazione fast track, io non seguo un protocollo fast track, vorremmo iniziare dall'anno prossimo, preparazione sempre, però due giorni prima dell'intervento, cioè il giorno prima del ricovero, con la classica preparazione con il SEG.
Adesso stiamo preparando per provare a iniziare in primi pazienti selezionati il famoso protocollo Fast Track, anche se all'ultimo congresso a cui ho partecipato a Udine, il triregionale a Coi, l'amico Baldazzi ha messo un po' di confusione sul concetto non tanto Fast Track quanto preparazione intestinale.
Adesso dovrei dirti, per esempio, il fatto di farlo così vicino alla suturatrice, trasversale, un po' mi impiccia, nel senso che lì una zona potenzialmente ischemica tra il buco e la sutura c'è, no?
Anche dopo la puoi prendere dentro nella sutura.
Sì, viene dentro nella sutura, sì, esattamente.
Eh, per forza, perché sennò il resto è un po' esposto.
Ok, mi dai la suturatrice, ora facciamo un primo passaggio con la parte più sottile e poi la parte più spessa, poi andiamo sull'ilio, col punto che mi aiuta un po', togliamo qua questo tessuto, lo riesci tu a spingere Gianfranco?
penso che come dimensioni sia sufficiente qualche secondo di lavoro per la compressione dei tessuti
che consigliano chi vende questa questo strumento poi importante cercare di aprirla il meno
possibile per uscire senza provocare allargamenti. Mi pulite il trocar, non tirare in là, adesso un'occhiata
sempre all'interno per vedere che non ci siano, almeno al momento perché sappiamo che purtroppo
non sempre sono, ma mi pare che sia a posto e quindi io chiudo la nastromosinta corporea con una
con una continua con lo Stratafix, che è una sutura autobloccante, e poi una continua in
Taikron, aspetta che tagliamo il punto, taglio il punto, e una continua come secondo strato.
Il punto fondamentale chiaramente è l'angolo inferiore, che è quello un po' più critico,
mi dai il punto
ecco così, perfetto
dammi pure intanto la pinza
questa, dopo eventualmente lo prendo
ormai va bene
si è cambiata
strumentista, senza dirmi niente
mettiamo, facciamo bene
l'angolo, ripeto
con la 3D la visione
è ottima
penso che ci siano molti
modi per fare la
chiusura del buco
della stapler io ho iniziato così e devo dire che mi trovo mi trovo bene sia come tempi che
dell'intracorporea o con la sua esperienza diciamo di importante l'importante che una
struttura venga bene se siamo siamo perfettamente d'accordo e credo che uno giusto che faccia quello
che ha in mano tecnicamente. E' chiaro che l'intracorpore ha un vantaggio per tanti versi.
Se uno ha la capacità tecnica di farla bene, perché no?
Cerchiamo di fare bene l'angolo che è sicuramente il punto più critico.
Queste suture sono un grande aiuto in laparoscopia perché puoi tenere una mano libera per altre cose
non per tenere in tensione non tanto per il nodo perché ormai credo che tutti noi che facciamo
questo altrimenti dovresti avere qualcuno che ti tiene per fare una struttura corretta sempre in
qualcosina perché è due e mezza
ma ci mancherebbe
ci mancherebbe altro professore
ci mancherebbe altro
anzi la ringrazio
del commento che per me è stato veramente un onore
averla
grazie e buona
buon proseguimento
grazie anche a te, buon lavoro
ciao
noi continuiamo a essere collegati
allora come dicevo
noi concludiamo con questo strato
anteriore e con questo strato sì primo strato in continua che concludiamo nonostante diciamo
ci dicono che non si può non occorre bloccare annodare comunque noi completiamo come vedremo
con una con un nodo di tranquillità per paziente chirurgo andiamo sempre leggermente oltre questo
Questo ha il termine della sutura, il porta-aghi magnetico fa le bizze.
Adesso che è andato il professor via, il professor Ancona, sono un po' più rifiuto.
Avere un commentatore di questo livello non è una cosa di tutti i giorni.
Adesso facciamo un ultimo punto che introflettiamo e dopo il nodo.
Questo è vicino, questo viene introflesso, sì scusa, incavigliato, mi correggono giustamente i miei collaboratori e poi questo ultimo che dopo annodiamo, dipende dalla panza.
I miei collaboratori che tengono la telecamera si lamentano della pancia del primario ma io faccio finta di non ascoltare.
Questo è importante tagliarlo corto e poi coprirlo con la continua che farò successivamente perché c'è sempre dei dentini dove possono andare ad attaccarsi anche delle ansie intestinali.
quindi è bene stare
guarda che l'ago è qua
è dentro l'ago
allora ho tagliato quell'altro
si si è tolto
se mi dai una lunghetina
che do una pulita un attimo
per coprire
tira poco
facciamo in due colpi
tira pure e poi tagliamo anche l'ultimo qua sotto gianfranco adesso controlliamo i mesi
io se non vedo criticità normalmente non chiudo non chiudo i mesi qua mi pare che criticità non
ce ne sono ci mettiamo l'omento che prima ce n'era da vendere adesso non ce n'è più
Drenaggi che per ora noi mettiamo sempre, mettiamo un drenaggio in doccia e un tubo paranastomotico che togliamo rapidamente in quinta giornata, sesta e dimissione normalmente in settima giornata.
Come dicevo prima, quando inizieremo la fast track, io i drenaggi continuerò a metterli, ma chiaramente la dimissione e la rimozione di queste sarà molto più precoce.
ok pezzo che noi tiriamo fuori attraverso una fan estil protetta da oblò e se mi se mi dice
la regia se noi possiamo dobbiamo continuare o avete altre esigenze così per sapermi regolare
Adesso stiamo preparando la fanestil per l'estrazione del pezzo.
Innanzitutto mi complimento perché ho alcuni miei collaboratori che partecipano a Roma all'incontro e mi dicono che come sempre è stato finora un successo di pubblico e di tecnologia.
Quindi speriamo che continui così, ma veramente di cuore un grazie per queste belle opportunità che vengono date a noi per provare a dare un messaggio anche ai giovani chirurghi e ai giovani chirurghi o chi vuole interessarsi di questo tipo di patologia, di chirurgia, di poter avere magari qualche piccolo trucchetto o qualcosa che va sempre da appena imparare.
Ringrazio anche poi ufficialmente tutta l'equipe della sala operatoria che è qui dalle 6 di questa mattina
per cercare di essere puntuali e essere riusciti a non deludere il professor Parazzini
che tiene molto alla puntualità, che tutto vada tutto liscio.
E i colleghi e gli amici della regia di Pengo che mi pare di capire che abbiano reso la cosa molto tecnologica.
permette quindi di rimuovere proteggendo bene la ferita i margini anzi ecco qua l'anello che
penso alcuni usano il sacchetto altri l'anello questo io lo trovo molto comodo perché permette
anche di allargare l'incisione vediamo come vediamo se ci va se ci basta perché la massa
la massa era grande, quindi ancora dentro. Allarga, allarghiamo la ferita, piuttosto
Questo che si rompe, per carità, allarga. Cambiati i guanti.
Allarga anche il muscolo, oltretutto.
Penso corretta, anche a tenere conto che il paziente ha 85 anni, anche se ben portati,
quindi meglio conservare un vaso in più se è possibile.
Adesso ci cambiamo i guanti, andiamo a controllare e a fare una pulizia,
mettiamo i drenaggi e l'intervento è concluso.
io non so dalla regia
se hanno esigenze
attacca pure
metti un attimo qui
e poi metti l'altro trocar
va bene che lo facciamo in visione
mettiamo il trocar
uno da 11
il vantaggio di questi anelli
è quello che si può
utilizzare anche per il posizionamento di un trocar
che adesso utilizziamo
avendo coperto il trocar
da 5 con l'anello, acqua calda, puliamo, credo che questo sia comunque sangue refluo, guardate
un po' di problemi di pneumo ma penso comunque che possiamo lavorarlo bene lo stesso, controlliamo
Qua vedete l'allorgamento sul peritoneo che è stato portato via in blocco con la massa, visto che la massa infiltrava parzialmente la parete.
noi possibilmente
controlliamo sempre i tramiti
anche se ormai con i trocar
smussi la frequenza
dei sanguinamenti è sicuramente
più bassa però non si fa nessuna fatica
questo è a posto
e questo
dammi la bipolare
quella normale
mostrami
metti qua un attimo
il gas
le ultime parole famose
Io da Bassano vi saluto perché devo prendere il treno per raggiungervi a Roma.
Vi ringrazio ancora tutti per l'attenzione, spero che sia stato utile questo intervento e ancora saluti da Bassano.
Grazie.
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