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27° CAD anno 2016 San Giovanni Rotondo - F. Pirozzi moderatore: Marco Rigamonti
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Pirozzi? Sì? Mi senti? Sì, sì, sì. Perché noi abbiamo avuto un grosso problema con l'audio
e quindi non sappiamo bene cosa. Sono Marco Rigamonti di Trento, ciao.
Sì, sì, ciao. E ti tele... ci sentiamo da Roma.
Saluti da tutti, al solito. Sì, grazie.
Ci puoi dire?
Allora, il paziente è un paziente di 68 anni, ha un BMI di 28 e qualche cosa, un po' grassottello, diciamo così.
È stato operato ovviamente, lui ha una lesione, ha una lateral spreading tumor, hanno provato a fare una eccezione sottomucosa della lesione.
però quando hanno provato a infiltrare per far sollevare la lesione, questo non si sollevava.
Allora l'endoscopista ha rinunciato all'asportazione endoscopica e quindi ce l'ha affidato.
Ovviamente le biopsie sono negative per una neoplasia, però nulla vieta che poi, perché la lesione era fissa e quindi non si sollevava.
Quindi c'è tutta l'indicazione dell'intervento, sicuramente.
Certo, ovviamente lui è stato operato già nella sua storia di appendicectomia, quindi c'erano un po' di aderenze epiploide, l'ho approfittato di questa fase, ho detto di trovare il campo in modo che così discutiamo precisamente dell'intervento di amicoleptomia testa e non di adesolisi, quindi mi ero anticipato in questa cosa.
in parte sto continuando un attimo a liberare l'epipilone
in modo che così ci disponiamo
ovviamente questa è una chirurgia
che nella mia esperienza io affronto
in maniera diametralmente opposta
a quella che facciamo per l'emicorectomia sinistra
quindi sempre 4 trocar
3 da 10-12
e uno da 5
da quando come scuola siamo passati
a fare l'anastomosi intracorporea
è cambiata la disposizione dei trocar
ma praticamente non solo trocar
per cui diciamo ovviamente trova 10 12 per l'ottica viene messa a metà strada
fra processo che si può ideo e pube ovviamente alla sinistra dell'ombelico
cioè diciamo della linea umbilicale in questo caso l'ombelico era un po più
basso e abbiamo messo un po pure più in alto perché quello che noi andiamo a
valutare è la distanza che si può pubblica e non tanto l'ombelico poi
Poi c'è un trocar da 10-12 per la mano destra, quindi da dove inserisco applicatori di clip,
in questo caso l'harmonic, eventuali garzine, la strutturatrice, in buona parte,
e quindi in ipocondrio sinistro.
Poi c'è uno da 5 in fossiliaca sinistra e quello che è cambiato è questo trocar che è diventato da 5,
che utilizzavamo prima, è diventato un 10-12, che viene messo in posizione sovrapubblica
e attraverso questo trocar
introdurremo poi vedrete
la strutturatrice per sezionare
il colon trasverso
in modo che va in maniera un po' più perpendicolare
mentre invece prima
quello da 5 lo mettevo in fossiliaca
di destra
sempre per la solita trazione
per mettere in evidenza i vasi glucolici
allora
ovviamente il primo step è quello di preparazione
a differenza del colon sinistro
giusto perché mi avevano chiesto
stamattina di essere
giustamente per le persone
più giovani che sono in sala. Allora io vado, chiedo sempre all'anestesista di sbotare un po' più lo stomaco perché l'oroposizione è in sondino, però giustamente poi le immagini sono quelle veritiere, c'è sempre un po' di distensione residua ovviamente legata un po' all'aria introdotta all'induzione.
Sì, però come giustamente...
a vuoto ti permette di
di posizionare meglio
di spostare aumento e colon trasverso
verso l'epigastrio
vai vai vai
vai ancora
ancora ancora
metti anche un po' di trendelenburg
o solo la lateralità
infatti questo te lo stavo dicendo
a differenza dell'emicolectomia
basta? no troppo troppo
ok basta
a sinistra
nell'emicorectomia destra
è un campo un po' più fisso
nel senso che la posizione
è quella iniziale
e resta sempre
la stessa
allora
questa è la cordia
degli gliocolici
si vede bene
possiamo
laddove si vede
nel paziente un po' più magri
ma anche qui si intravede
per avanti
si vede il duodeino
si
eccolo là
allora
l'aiuto
con la sua pinza
introdotta
dalla sede sovrappubica
Va qui a prendere ovviamente sempre il giallo, perfetto, verso la valvola, afferra, tira verso su, verso l'alto, ok perfetto.
Allora, ovviamente la corda è questa e non è questa.
Sì, quindi come punto di repere che tieni presente è sempre la terza porzione diodenale oppure vai a ricercare la mesenterica superiore?
No, allora la mesenterica superiore all'inizio della nostra esperienza andavamo a ricercarlo, però penso che facendo un po' di esperienza sia una manovra non necessaria, non le chirurgie inutili, ma con l'esperienza sia non necessaria perché comunque poi uno espone ad eventuali lesioni.
ma noi vedremo che comunque andremo all'origine della ovviamente la vina mesenterica superiore
allora il primo step che io vado a ricercare vedete qui già sono i vasi eocolici
vi preparo il piano di dissezione fra il tol e il gerola
perché è importante abbassare bene il piano posteriore
in modo da evitare di ritrovarsi poi con il duodeno attaccato
e quindi con la possibilità di poter fare eventuali lesioni
a me prima di sezionare i vasi glucolici
anche se io sono sicuro che sono questi
Tendo a preparare bene posteriormente, quindi a ritrovare bene il dioreno, a ritrovare il piano Gatold e Gerota, quindi in maniera speculare rispetto a quello che facciamo nell'emicolectomia.
Hai ritrovato il piano anatomico giusto in maniera molto rapida. Ci sono delle occasioni in cui può essere un pochino più complesso?
Allora ti prosegui con un'altra strada, nel senso utilizzi la terza porzione regionale, il duodeno, per andare a trovare il piano?
Certo, quello può essere un escamodace per trovarlo, però io penso che se noi come primo obiettivo,
invece di puntare direttamente ai vasi, tendendo sopra la corda dei vasi idrocolici,
e si ritrova come primo obiettivo, un po' come facciamo con la tenda a sinistra sotto la vina mesenterica inferiore,
e quindi ci andiamo a ritrovare il piano del dureno e ci ritroviamo il piano di sezione per la dolda e gerota,
inevitabilmente ti ritrovi salendo sopra come trovi poi la corda dell'arteria mesenterica inferiore,
così ti ritrovi la corda dei vati.
E quindi anche nei pazienti un po' più obesi, dove ovviamente può essere più difficile reperire i vasi.
Allora, vedi? Parlavi della mesenterica superiore.
Sì, della mesenterica superiore.
Eccola lì, perfetto.
No, io pensavo a quei casi in cui ci sia una neoplasia in fase piuttosto avanzata del ceco o dell'ascendente,
che dà anche parecchio edema pericolico
per la quale puoi trovare un pochino più di difficoltà nel trovare il piano anatomico.
Ma devo dire, con questa modalità, difficilmente ho dovuto cambiare strategia.
A me non è la mia esperienza.
ovviamente il posizionamento dell'eclip è
diventando opposto fra arteria e vena
la vena la metto prima in alto
e poi in basso
perché il flusso è opposto
ovviamente a quello dell'arteria
lo dico sempre ovviamente
a scopo didattico
ma ci sono molti giovani in sala
per cui credo che
sia corretto
giusto
è importante anche che
che dica un pochino quali sono i dettagli, quelli che noi crediamo siano dettagli scontati,
in realtà per qualcuno non sono noti.
Allora, una calzina di bipolare per fuori, mettiamo una calzina, il pedale dove sta?
Il pedale di bipolare? Sistemate un po' il pedale di bipolare per fuori.
Maria Puglia, qui vicino.
Eh sì sì, grazie.
Allora, una volta selezionati i vasi idropolici, continuiamo in questa manovra smussa, ovviamente lascia lì, a questo punto l'aiuto lascia la soppresa a livello dell'impossibilità della valvola,
prende invece vicino al punto di sezione dei vasi idropolici, in modo che tiene in alto e lateralmente, in modo da mantenere aperta la tenda.
Vediamo come questo è un piano di dissezione che si fa per via smussa, non c'è necessità di avere un sistema di sintesi, ovviamente il sistema di sintesi ha una sua finalità in altre fasi di questo intervento,
dove veramente lì si esalta la qualità dei vari strumenti di sintesi che possono essere utilizzati.
Ovviamente a differenza vostra che state lì in aula, noi abbiamo un grosso vantaggio
di eseguire questo intervento in 3D, ovviamente nel mio modo di interpretare la chirurgia,
alla paroscopica, penso laddove ci siano suture, l'importanza della tecnologia 3D è fondamentale
perché sicuramente ti aiuta e devo dire che anche in letteratura ci sono vari lavori che
dimostrano, addirittura ritornando ai giovani, che l'utilizzo della tecnologia 3D velocizza
velocizza la curva di apprendimento del giovane servizio, perché facilita, velocizza anche i gesti del chirurgo esperto, è di aiuto per tutti, anche per chi è più esperto, però ti permette di recuperare la terza dimensione, un po' quella rivincita della laparoscopia nei confronti della robotica.
certo, un po' se vogliamo
è un altro
è un'altra difficoltà
un altro lavoro che fa fare
ai chirurghi che hanno una grossa esperienza
in chirurgia
laparoscopica in 2D
perché bisogna ritornare
un pochino, rifare un pochino
lo schema mentale
certo, certo
è un po' come passare
da un'auto con il cambio
manuale al cambio automatico
basta tenere il caprino
il piede sinistro, per verità è giusto il tempo di adattarsi ovviamente. Poi però se ritorni
nella macchina col cambio ti dimentichi come usare la frizione. Sì sì, simpatico, l'ho detto perché
io sono una macchina con il cambio automatico. L'altro giorno ho portato la macchina di mia
moglie e vedevo che avevo difficoltà a utilizzare la frizione. Esatto. Dammi il piccolare per favore.
No, poi comunque bisogna dire, al di là degli scherzi, che la tecnologia 3D di oggi è diversa rispetto a quella di pochissimi anni fa.
io mi ricordo che noi abbiamo iniziato
l'esperienza con il Viking
facendo il primo intervento
non vedevo l'ora di togliermi quel casco
c'aveva un buco al centro del cranio
poi anche le immagini erano diverse
ogni tanto si parlava
oggi invece
dovevi tenere la telecamera
fermissima
infatti qualcuno propone anche il braccio robotico
per mantenere la telecamera fissa
quando utilizzi la 3D
forse è eccessivo
Sì, sì, vabbè, dipende poi anche da telecamere e telecamere.
Io ho la fortuna di avere il sistema Olympus, per cui c'è l'ottica che può spaziare a 0°,
ma che può spaziare dai 0 ai 90° nei due sensi, quindi sia a nord-sud che est-ovest,
quindi soprattutto è il lato e questa è sicuramente di una comodità unica.
Qui vediamo C2 denale, pancreas, si vede bene, quindi deve essere il nostro punto di attenzione.
Stai già affrontando la lamina di Frédéric.
Sì, perfetto.
A questo punto continuiamo nella preparazione del nostro spicchio di torta.
Sollevo con la mia mano sinistra il mesocolon.
A questo punto procedo verso l'alto.
In modo che poi li vogliamo chiamare colica destra, lamo destro della colica media e quant'altro.
Tutto quello che va al colon di qua deve essere sezionato, tutto quello che va dall'altro lato deve essere preservato.
Certamente.
Poi, se anatomicamente uno gli dà il giusto nome,
questo è un fatto culturale
ed è sicuramente una cosa
molto positiva
l'importante è proseguire
a passi relativamente brevi
in modo da evitare di lesionare
certo, certo
la paroscopia
la cosa importante
è andare
diciamo è la politica dei piccoli passi
esatto, che sono quelli che ti fanno
andare più veloce
Vedete, io sto utilizzando, non so se è ricollegata per prima, sto utilizzando questa evoluzione
dell'harmonic, l'HDI e il fatto di avere queste punte più sottili determina sicuramente
un guadagno in termini di dissezione
sicuramente questa è una cosa
positiva, diventa al tempo stesso
un po' pericoloso perché
più facilmente può determinare
in maniera scaramantica
la tua napoletana
chiedo scusa
ho avuto un attimo di blackout
per motivi di servizio
si si
hai idea
di che vasi possano essere?
questi sono i codici di destra
va bene
Un punto abbastanza importante che si è discusso proprio oggi quando abbiamo visto altre microleutomie a destra
è come ci si debba comportare per quanto riguarda non solo l'entità dell'asportazione di colon
ma delle strutture vascolari quando la neoplasia è a carico della flessura destra o addirittura del trasverso prossimale.
In queste occasioni bisogna cambiare un pochino tattica e andare alla radice della colica media
e quindi eseguire la micoletonia destra allargata.
Sì, sì, questo sì.
No, volevo confermare perché qualcuno non era d'accordo.
No, no, no, anche nel mio modo di vedere è così, condivido pienamente quello che tu stai dicendo.
Chiaro, diventa un po' più complesso perché devi andare circa l'origine, un piano più profondo.
Però non è la complessità che devi guidare.
No, no, chiaro.
io cerco di mantenere sempre stabile i punti di esposizione in modo da cambiare poco perché penso
che la paroscopia a differenza della chirurgia aperta l'importante è l'esposizione e allora
mantenere un campo fisso è fondamentale cioè mantenere un campo fisso quindi un'esposizione
L'esposizione è fissa ovviamente, l'esposizione è importante in tutta la chirurgia, ma in laparoscopia è più importante ancora mantenere un campo di esposizione fisso.
Come sappiamo tutti, muovere uno strumento di presa come questo ti determina una variazione del campo visivo che ti scompagina i rapporti tra le varie strutture.
devi tornare a farti uno schema mentale
ogni mezzo minuto
continuamente schema mentale
continuiamo in questa nostra istruzione
cerco di pulire il più possibile i vasi in modo da rendere l'azione poi dell'eventuale clip la più sicura possibile
per questi vasi un po' più grandicelli preferisco comunque mettere sempre una clip
credo sia saggio perché se è vero che questi strumenti possano sezionare fino a 7 millimetri
avere un po' di sicurezza in più non lo fa. Uno dei concetti fondamentali che è emerso in tutti
questi due giorni è che se dobbiamo risparmiare in sanità sicuramente non è la sicurezza il punto
il momento in cui si debba risparmiare.
nemmeno con certezza di un fatto neoplastico, la necessità di dover fare la rinfadenectomia
dei gastroipidologici
passano in secondo piano
perché già
nei tumori del cieco
la linfadenectomia
dei gastroipidologici
è un fatto secondario
ok, laviamo un attimo l'ottica
perché purtroppo
l'unico neo della strumentazione 3D
o in più proprio
della loro funzione
è che basta che si sporca un attimo
e ovviamente l'intervento
non può proseguire
perché diventa molto fastidioso
perché è come avere
un occhio chiuso e un altro
aperto
vediamo
a questo punto
in maniera speculare vado
al di sopra
mi preparo da prepararmi
l'epiclo
quindi vado
a sezionare
la parte di epiclo
dei sistemi di sintesi è fondamentale, perché altrimenti qui bisognerebbe stare a fare
lega tu, c'è clip, clip, clip.
Beh certo, questi sono stati...
Nello sviluppo della chirurgia laparoscopica, appunto, l'utilizzo dei sistemi di sintesi
è quello che ha permesso di avere un'implementazione
veramente notevole
e di proseguire nella laparoscopia
perché altrimenti si sarebbe bloccato tutto
certo, certo
ok, allora
tieni un po' qua fuori, molla là
vedi qua
ora sta arrivando verso il gastroepiploico
sì, sì
no, no, c'è ancora un po' di lato
va bene, va bene
a modo un attimo
un attimo
devo solo posizionare un attimo questa gazzina
in basso
in basso la utilizzi come repere
si si mi diventa come
appunto
perché
la sezione del legamento colono-epiploico
qui a destra
può diventare uno dei passaggi
più difficili dell'intervento
perché a volte è fusa
molto più che a sinistra
anche perché a questo livello è più fuso
esatto, è più fuso
poi puoi sbagliare
il piano di decisione
si intravede già la gazzina
Sei stato molto bravo perché hai trovato subito il piano giusto.
Io penso che più che altro è stata l'esposizione, perché se uno trova a rispettare alcune parole e fa pochi movimenti, la differenza è che gli tiene l'ottica, che si muove continuamente.
Un piccolo segreto è quello che nel momento in cui hai fatto i vasi leocecopolici e i vasi destri, tu debba andare il più in alto possibile, in modo da raggiungere questo punto già da sotto.
Sì, sì, da sotto. Perché tutto quello che si fa da sotto poi uno se lo ritrova quando passa in questa parte.
poi si sa, la chirurgia colica è la chirurgia
dei piani, dei piani anatomici
che si devono incontrare
anche se questi sistemi di sintesi
più che a coagulare
hanno soprattutto una funzione prevenire
i sanguinamenti
però dobbiamo un attimo di sfruttare
questa loro
funzione anche per
allora, muovo un attimo il cuore
Continuiamo in questa nostra distinzione adesso verso l'idio.
la suturatrice bianca, presumo che la faccia intracorporea. Sì, sì. Ormai è sempre fatta così?
No, allora noi prima facevamo sempre quella exacorporea e a ragione di questa anastomosi
dicevamo che comunque avevamo legato tutto, bastava fare soltanto l'anastomosi, una doppia
applicazione, ovviamente veniva un'anastomosi anisoperistaltica di strutturatrice, permetteva
di velocizzare di più l'intervento, era la stessa cosa in termini di ripresa, di canalizzazione
e così via discorrendo le altre cose.
E quindi portavamo in modificazione la nostra scelta questo fatto, però poi quando abbiamo
incominciato a fare l'anastomosi intracorporea, poi invece ci siamo resi conto che l'anastomosi
intracorporea aveva enormi vantaggi in termini di ripresa e di canalizzazione, ovviamente si
poteva utilizzare per l'estrazione la sede sovra pubblica e quindi vantaggi in ordine di riduzione
della parocelli e del dolore ovviamente e quindi c'erano in definitiva poi degli enormi
vantaggi, allora ci siamo desconti, anche sul tipo di anastomosi, come si fa l'anastomosi
anche in questo c'è stata un'evoluzione, per cui siamo passati dal monostrato al doppio
strato per la chiusura della briccia di servizio, perché si è visto ed è esperienza comune
che si usa del doppio strato per la chiusura della briccia di servizio dove si introducono
le branche della suturatrice, ovviamente riduce l'incidenza di descenze rispetto al monostrato.
pur facendolo con un agro spighettato che permette poi di non avere quell'assillo della trazione
ma direi proprio fuori
si se ben ricordo nella mia esperienza ho fatto una volta solo il duplice strato
normalmente mi fido del monostrato però
si no, noi invece anche alla luce dell'esperienza di altri e lei abbiamo fatto anche una pubblicazione
monostrato versus doppio strato in termini di risultati nell'esperienza del centro da dove io lavoravo
che ovviamente è quella del professore Corcione ovviamente
è sicuramente a favore la nostra esperienza del doppio strato rispetto al monostrato
avete cambiato anche il tipo di filo?
No, no, sempre un filo spighettato, doppio strato, il primo è un filo spighettato e il secondo strato di solito è un PDS, perché ovviamente è più scorrevole e permette di fare più rapidamente.
Ovviamente qui ci sono un po' di aderenze legate alla pregressa penicillitomia, l'importante
è che ci sia sempre il piano del gerota, perché così siamo sicuri che tutte le strutture
nobili retroperitoniali vengono preservate.
Penso che comunque la popolazione dei chirurghi è ancora molto eterogenea, perché sempre
Sempre più raramente, ma ho sentito ancora recentemente, che qualcuno ritiene necessario sottopassare l'uretere per essere sicuri di non lesionare.
Cose da matti.
Vabbè, è un'abitudine, quella positiva.
No, non è abitudine, è sbagliare il piano anatomico.
Perfetto, perfetto. Andare alla ricerca in un piano extroversionale significa rendersi la vita più complicata, inoltre, se è come ricerca.
Se poi lo si incontra è perché giustamente è un piano anatomico sbagliato, bisogna un attimo risettare la propria tecnica.
Esattamente.
Allora, a questo punto, muovo un attimo la maté, ritorniamo sul nostro colon, andiamo
a ricontrollare il nostro piano posteriore, prendi qua il cuore, la terra, in sospensione,
nel trasverso, ormai è quasi fatta, però a volte questo passaggio può essere proprio
un po' fastidioso perché...
Sì, sì, però preferisco farlo dal basso piuttosto che tornare dall'alto.
Sì, sì, infatti.
Allora, se prendi un po' qua Matteo, ok?
Per me è importantissimo, c'è espresso questo concetto, mettere una posizione e mantenere
quella posizione fissa, perché qui dove appunto c'è del tessuto mobile, come può essere
il piblo, il mesocolano, avere dei punti fissi che non cambiano continuamente nel modo
migliore per andare nella giusta direzione
l'osservazione è giustissima
bene bene, muovo un attimo
no devi arrivare, lascia
ok, vediamo se da sopra è tutto a posto
voglio soltanto vedere, mantieni un attimo un po' così per favore
fammi vedere un attimo qua come è
preparo un attimo prima poi il piano per l'anastomosi
ovviamente noi non prepariamo il colon destro
visto che ormai
l'esperienza comune
il retto
è esperienza comune prepararlo
e il colon sinistro invece
ci sono ancora
posizioni di battute
sì sì però nella mia esperienza
soltanto una preparazione
con dieta
e qualche clistere
meccanica il giorno prima
sì sì
perfetto
Allora, date la strutturatrice a Matteo, almeno a Giovanni per favore, allora la strutturatrice
la introduciamo al trocar sovra pubblico, per mantenere la perpendicolarità rispetto
al colon, una carica bianca anche sul colon? No, no, no, perché hai messo la carica bianca?
per fortuna me ne sono accorto io
adesso soltanto cariche blu
sia per l'enostomo sia per
no ma il mio strumentista è un pacifista
allora
è per il bianco
la dezza
tutto il contrario
Matteo
la tua mano
perché non ci sono le cariche arcobaleno
preferisco piuttosto che mettere quanto più sotto qui possibile alla strutturatrice il colon fare
una doppia applicazione piuttosto che portarlo qui fare un effetto asana perché alla fine poi
ti capita che ti fa la decenza proprio sul punto di sezione quindi è meglio mettere due applicazioni
di strutturatrice piuttosto utilizzare due applicazioni di strutturatrice piuttosto che una
solo per cercare di risparmiare, mi sembra correttissimo, anche perché qua sul trasverso
hai la possibilità molto facilmente di fare una sutura con una doppia sutura un pochino a
V in modo da eliminare quelle parti laterali schieniche, no ma è giusto. Ok vai fuori, metti un'altra carica, ci vorrà un'altra carica blu per una stanza.
ruota la mano, ruota anche la mano, grazie
vai da lì, così, vai da lì, aspetta, aspetta
un po' più di secondo, vieni, vieni un po' più in qua, vieni un po' più in qua
ok, chiudi, spara, regolare, attenzione, vai, spara, spara
allora, il nostro pezzo per l'otoria adesso lo posizioniamo sul coma, cioè sul fegato
andiamo a ricontrollare la sedia
allora secondo me per una corretta anastomia un altro trucco è quello di liberare bene
L'ultima massa deve salire e rimanere spontaneamente lì, attaccata al colon.
Ma l'unico modo per poterlo far fare è darmi la noce e andarla a liberare.
Certo, ma lì c'erano le aggerenze della progressa.
Sì, in questo caso è necessario.
io lo faccio abitualmente
perché penso che
l'anastomosi deve essere
morbida, quindi tension free
come tutte le anastomosi
andiamo
questo può essere un altro accorgimento
no, no, no
ok, dammi una giovane per favore
togli ancora, togli ancora
ok, basta, basta, ho detto un po'
non è un po' difficolare
vediamo se possiamo liberare un po'
noto con piacere che non metti dei punti di ancoraggio tra un'ansa e l'altra come fanno
molti in effetti non metti il punto di ancoraggio esatto non mette lì ti consente di mobilizzare
punto d'angolo
inferiore, che è un punto un pochino più difficilmente raggiungibile, no perché poi quando si chiude
uno diventa poi difficile capire bene se quello è il punto finale, esatto, e poi come vedremo
diventa un punto di trazione che ti permette di esporre meglio la linea di sutura che tu
stai facendo e quindi ti dà un grosso aiuto, ovviamente la tecnologia 3D ti permette di
fare la sutura in modo completamente diverso rispetto a quello che puoi fare in aperto,
cioè in 2D, ormai identificare il 2D con l'aperto mi sembra esagerato. Ok, adesso
l'importanza di non preparare il colon si vede in questo momento, quando tu prepari il colon
comincia a colare
è stata un'inondazione
piccola ma continua
fastidiosa
è pericolosa
oltre che fastidiosa
lo vedi
però resta tutto
nell'ume
anche questi fili spinati
hanno cambiato la vita
non ci dimentichiamo che l'obiettivo finale è sempre il paziente
aspetta un secondo
tra poco l'aiuto farà un po' di trazione su questo capo
adesso prende
vedete io posso fare così e la grizzo
quindi uno so che quello è il punto finale
Due, mi permette di stendere la fascia, l'anastomosi e quindi il block che utilizzo è un 23 centimetri,
perché penso sia la misura giusta per questo tipo di... un 15 secondo me non è adeguato,
perché ti induce ad arrivare giusto giusto, perché per quanto sembrare, diciamo a 15 centimetri forse ce la faccio,
No, a me non è la mia esperienza, io parlo sempre della mia esperienza e ovviamente ognuno ha i suoi parametri, quindi no, poiché un messaggio mi lancia in relazione alla propria esperienza,
Io mi sento di dire che bisogna utilizzare un blocco da 23 cm, quello da 15 va bene per me soltanto per chiudere il flap dell'emnia inguinale laparoscopica, perché lì non c'è necessità di una tenuta, per cui si può anche non andare, si incaviglia solo alla fine e quindi si può utilizzare.
Certo, le certe regole basilari non cambiano.
Certo, certo.
Allora, un punto di PDS, prepariamo.
Sì. Come sentite la mia voce? Lontana, no? Si sente bene? Sì, certo. Si sente benissimo.
Se senti qualche urlo è perché ci hanno preparato il caffè. No, no, infatti ho sentito anch'io,
ma viene dal monitor che sta dietro di me che poi è della regia. No, non nostra regia,
ovviamente regia di Roma
sì certo è regia di Roma
nel nostro sgabuzzino di commentatori
ci hanno portato al caffè
quindi c'è stato un urlo
di gioia
come dicevi questo è il secondo strato
che fai in PDS
sì perché
è comodissimo
è comodo
è una forza Tivo
certo
poi posso ogni due
passaggi
Oggi posso mettere in trazione, facciamo così, dammi un attimo l'armonico, altrimenti diventa antipatria.
Utilizzo quest'ago nero perché vedo che si presta molto bene a questo tipo di sutura,
perché ha una forza di penetrazione molto agevole, per cui non bisogna fare grosse trazioni, lo trovo molto comodo.
Estremamente penetrante.
Perfetto, rispetto all'altro modello, con l'A diciamo bianco, giusto per intenderci, poi ovviamente ci sono dei numeri di codice.
da me lo chiamano Easy Black
JP1
mi dice lo splendista
JP1
Z3100
Z3100
il codice
no perché
è sottile, veramente penetra
senza sforzi
per cui la paroscopia si presta proprio benissimo
poi è nero
antiriflesso
come da rally
Sì, sì, antiriflesso, perfetto.
Prendi qua un po'.
No, no, no, ha grossi vantaggi.
No, per questo lo stavo riferendo.
Perché penso che si presta benissimo per questa sua funzione.
Non mollare.
Vai, molla.
Ok, prendi sempre.
È stato importante pulire un po' quelle pibole,
perché altrimenti avremmo avuto sempre difficoltà
nell'identificare la parete.
Quindi sarebbe stato un accartocciarsi delle vibron sulla linea di struttura e qui ci avrebbe poi alla fine determinato un momento di difficoltà.
E' uno dei classici esempi per i quali quando perdi due minuti ne guadagni quattro.
Certo.
io però volevo sottolineare anche un altro fatto
normalmente il colon destro come il sinistro non complicato
lo faccio con tre trocardi invece che con quattro
è ovvio che il quarto trocard è molto d'aiuto
però è d'aiuto solo ed esclusivamente se chi lo tiene lo sa tenere
e sa fare l'aiuto vero
e io per questo me la sono scelta
è bravo, è per quello che mi devo complimentare
non solo con te ma anche con
il tuo aiuto
è una scelta apposta
perché un troca raggiuntivo
gestito male non fa altro che farti perdere
ah sì sì certo certo
e si può usare quell'espressione che diceva
un mio vecchio maestro
con il quale avevo iniziato a fare la chirurgia
diceva mi vuoi aiutare?
ma si può dire in pubblico?
no
No, lui si chiama, diciamo il mio maestro di laparoscopia è uno solo, si chiama Francesco Corcione, però quando ho iniziato la chirurgia non c'era ancora la laparoscopia, ho iniziato con un chirurgo che si chiama Carlo Russo,
lui usava sempre questa espressione quando aveva una difficoltà, diceva mi vuoi aiutare, non mi aiutare, me la devo ricordare.
23? Uguale o quale?
No, non uguale o quale, però vedi, è più corto aspetto. Uno è avanzato, l'altro no.
Si è girato, è diventato un po' corto il filo, ma non fa niente.
Questa è una stomosi di normal draining? Cioè posizione in drenaggio o no?
No, dipende dal se l'intervento è pulito.
Come adesso?
Sì, no.
Prendi un attimo il filo, qua, puoi vedere un attimo, se riusciamo.
Mi fa la sicurezza di un altro passaggio.
Male che vada puoi mettere una clip riassorbibile per fissare.
No, no, no.
A danno dare, a danno dare, riusciamo sicuramente a danno dare.
perché io comunque
noto sempre
con questa
è soltanto
la trazione
con il passaggio diventa poi difficile
un punto a chiudere
mettiamo se c'è necessità di una puntina
aggo fuori
ok dammi una domanda per favore
chiudi la breccia
si si
Vediamo come lo possiamo chiudere, in modo migliore.
Mica è singolo?
No, è del 10 cm.
Misuriamo bene, eh?
Eh, sì.
Ah, però è un po' corto.
Secondo me dice un metro, è un po' cortino come metro.
Ok, sposto un po' questo. Sposto l'altro.
succede nulla. Così. Allora, vado fuori. Fuori? Sì, sì. Ok. Vuoi vedere qua? Dammi
una Giovanna per favore, a questo punto vediamo un po' come viene con le vibrole sopra, un po'
Ok, togli la tua pizza.
Vabbè, dammi sempre la ciovana.
Metti una coca un po' vicina.
Perfetto.
E dammi di nuovo la cioca.
Dammi prima un'altra ciovana per fuori, due ciovane.
Posiziono già verso il pube il sacchettone.
Dammi un'altra ciovana per fuori.
La cosa però che faccio sempre è questa, è quella di andare a lavare,
perché comunque c'è il sangue refluo dalla...
Laura un attimo...
Mi è rimasta un po' di pocheria.
Ovviamente l'estrazione è sovrapubblica, facciamo un minimo ampliamento,
nemmeno una vera e propria minilaborotomia,
ma un ampliamento della breccia sovrapubblica,
quindi dai 2 ai 3 centimetri.
Questo è l'ampliamento della breccia,
per cui diventa un 3-4 centimetri
quindi diciamo
il fatto di rimuovere
dalla sede sovracubica permette anche
al di là che la sede
come non incidenza di laparosceli
perché anche quella sede non è scia
però sicuramente permette di
ridurre anche la mini laparotomia
quindi sempre nell'ottica della terapia
poi del dolore
postoperatorio
certamente
volevo solo sottolineare l'importanza
della manovra che stai facendo
perché la pulizia dello spazio interepto diaframmatico ti consente di evitare dei possibili esiti
in pluriti basali, che possono essere secondarie a un mancato lavaggio di questa zona.
Sembrano banalità, ma in realtà non sono.
Certo, vediamo a sinistra se c'è qualche cosa, qui è tutto pulito, ok allora proviamo a togliere il trocar perché comunque ce l'ho, dammi il bicolare, io preferisco sempre coagulare i fori in modo da essere tranquilli.
Questo per me forse è anche un redaggio di trocar di una volta, però quando tu hai vissuto quell'esperienza di...
Allora, qui mi preoccupo di meno perché io questo qua, dammi comunque il bipolare, lo vado a chiudere, quindi le mostre si comunque la eseguo perché chiudo il sito d'accesso, ok?
Sì, però giustamente è spiacevole dover rivedere un malattico per un emoperitoneo.
Ti rimane dentro poi questa cosa.
Ok, penso che abbiamo finito.
Non so se volete vedere la serie di istruzioni, però penso che c'è ancora tempo.
C'è solo da estrarre il pezzo.
Credo che un po' alla volta posso farti i complimenti a te e a tutta l'equipe.
è stato un intervento
grazie di averci supportato
con alcuni consigli indiretti
no no
chi consigli? Io solo ho guardato
vabbè, nati dalla discussione
quindi
grazie anche a te
grazie saluti anche da Giorgio Palazzini
grazie
volevo approfittare per ringraziare
ancora una volta Giorgio Palazzini
per avermi dato questa opportunità
di essere presenti
con la mia equipa ovviamente
e vorrei ringraziare un po' tutti quelli che hanno
lavorato in questa giornata
per poter consentire
quello che abbiamo fatto
quindi sia dal punto di vista anestesiologico
ma anche dal punto di vista sia della parte
medica e nonché anche
ovviamente parazanitaria
come al solito è un lavoro d'equipa
certo
grazie ancora
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