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27° CAD anno 2016 San Giovanni Rotondo - F. Pirozzi Moderatore: Donatella Girardello
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Buongiorno, sono la dottoressa Girardello, sono una vecchia partecipante del congresso di Roma e volevo ringraziarvi per la vostra partecipazione da parte del dottor Palazzini.
So che avete già operato sia stamattina e quindi voglio chiedervi per la sala un'anamnesi del patente che state facendo.
Mi sente?
Sì, sì, certo.
Allora, il paziente è un paziente di 67 anni con un VMI di 21,8.
Lui ha un incidentaloma surrenalico sinistro di 4,5 cm e quindi gli endocrinologi hanno posto indicazione all'intervento anche nel dubbio che potesse essere, diciamo, fra virgolette funzionante.
perché se i valori di base su sono normali, allo stimolo c'è un aumento della cortisolemia
e quindi anche in virtù di questo l'endocrinologo che lo segue apposta indicazione all'intervento chirurgico
nonché anche per le dimensioni, visto che supera i 3 cm e i 4,5 cm.
È un surrene di sinistra, quindi per quanto riguarda la posizione dei trocar sono inizialmente solo tre trocar, due da 10-12 e uno da 5, uno da 10-12 per l'ottica, uno da 10-12 per posizionamento di applicatori di clip, gazzine, quindi per la mano destra e uno da 5 per la mano sinistra.
Sono una regiera sotto l'arcata costale, abbiamo introdotto come nell'intervento precedente con tecnica open veres assistito, abbiamo introdotto un veres e sulla guida del veres abbiamo verificato nel punto di inserzione del primo trocar dell'ottica dove se c'era un efficace premo peritoneo.
L'unica cosa che ho fatto, c'erano un po' di aderenze qui che osservano un po' la visione, mi sono limitato in attesa del collegamento a liberare queste poche aderenze dell'angolo.
Non capisco. Vedo che il paziente prende l'Umalong, quindi presuppongo che sia diabetico.
Sì, lui di base è iperteso, diabetico e poi qui sono tutti i dosaggi della sua terapia domiciliare.
Il primo step dell'intervento chirurgico è quello dell'abbassamento dell'angolo splenico del colon ovviamente per esporre il gerota perché dobbiamo ovviamente ho dimenticato di dire che il paziente è in decubito laterale destro in posizione a 90 gradi perché in questo modo noi possiamo sfruttare il decubito laterale affinché nessun organo cavo
possa andare ad interferire con la visione del campo chirurgico ovviamente, il nostro
obiettivo sarà prima, per quanto riguarda la surrenalectomia sinistra, il primo obiettivo
è quello di preparare la loggia, quindi più che una chirurgia di chianti è una chirurgia
di loggia, perché bisogna andare a definire l'anatomia, a differenza di quello che capita
nella surrenalectomia destra, quindi noi sposteremo medialmente tutti i blocchi ospleno-pancreatico
in modo da esporre l'alloggia sull'analica e dopodiché ci preoccuperemo di andare ad affrontare il problema della ghiandola in sé stessa.
Allora, quindi continuiamo in questa nostra azione.
Allora io incomincio subito ad avvertirvi che io faccio l'anestesista, non il chirurgo.
Sono vecchia del mestiere perché siccome facevo parte delle prime equip che facevano chirurgia laparoscopica da allora, quindi dai primi congressi sono venuta a questo congresso,
Ho sempre partecipato, io ho sempre aiutato a dare una mano, insomma, a gestire, a introdurre i chirurghi operanti per l'assemblea.
Quindi io interferirò con voi, ma ovviamente siete in diretta su tutti gli schermi.
Ok, perfetto. Quindi tu non sarai soltanto la moderatrice di questo intervento?
Sì, in parte sì.
Ah, ho capito.
Cioè io vi seguo, vi faccio le domande che potrebbero fare chiunque,
non vi contrasterò, cioè io non ho una mia tecnica diversa dalla vostra.
No, no.
Non dobbiamo intenderci perché io faccio tutto un altro mestiere.
posso chiedervi
magari se avete
se il vostro anestesista prende
delle precauzioni
visto che può essere che questo
sia un qualche cosa
disecernente
non avendo una secrezione
di metaneprine
o altre di questo tipo
di solito non c'è nessuna precauzione
farmacologica che l'anestesista
non avete neanche preso
cioè ha preso la normale
terapia anti-impertensiva
preoperatoria e basta
ok, d'accordo
grazie
la mia dissezione
verrà condotta fino al pilastro
ovviamente diaframmatico
perché io devo avere un completo ribaltamento
di tutto il blocco spleno
pancreatico
infatti
il primo obiettivo è quello di
esporre come dicevo prima
prima il campo operatorio e quindi ovviamente la logica surrenale, intesa in questo senso
qua così. Qui c'è il pancreas, qui si intravede il surreno, ma non è questo adesso il nostro
è sottoscritta Ormonic, però ha una sua nuova denominazione che si chiama HDI, per
Eye Dissection Integrated, nel senso che ha una dissezione integrata, ma si capisce subito
dallo stelo più lungo, dalle sue punte un po' più sottili, come la dissezione sia
sicuramente è favorita e migliorata rispetto allo strumento precedente.
Come tutti i tuoi colleghi chiedo di raccontare il tipo di strumentazione che usate,
se c'è qualche cosa di particolare.
Sì, stiamo usando per la dissezione questo nuovo strumento,
che è un'evoluzione di quello che abitualmente noi utilizziamo,
in cui diciamo le quattro caratteristiche fondamentali
è che con questo strumento non c'è l'effetto asola
nel senso che quando si chiude
vedete si spinge davanti per cui non rimane tessuto
imbrigliato dentro la parte posteriore dello strumento stesso
quindi questo dovrebbe evitare quei ritardi di dissezione
quelle mancate sezioni voglio dire
e quindi coagulazioni
ha una punta più sottile
e quindi deve, tra virgolette, aumentare la velocità, ma più che altro riduce sicuramente tantissimo il fumo
e quindi questo è già un ulteriore vantaggio, la possibilità di avere, indubbiamente rispetto allo strumento
diciamo classico, se possiamo si definire come termine, il vantaggio di avere una migliore presa di tipo chirurgico,
quindi sicuramente un vantaggio nell'andare alle volte a fare delle prese su tessuti
quindi utilizzarlo anche come pinza
quindi diciamo che in questi grossi quattro vantaggi
si identifica il miglioramento tecnico di questo strumento
che appunto si tratta semplicemente di un'evoluzione
di uno strumento già in uso da anni che tutti quanti penso conoscono
Vedete, si vede qui lo stomaco, però il nostro obiettivo è quello di andare a esporre il pilastro diaframmatico di sinistra
Si vede un altro punto di repere che è la vena diaframmatica, di cui poi fra poco diremo della sua utilità in alcuni casi
La nostra preparazione deve essere spinta fino a quando il blocco splenopancreatico non si denga da solo
Ovviamente per fare ciò bisogna anche procedere alla mobilizzazione dell'angolo splenico del colon perché altrimenti rischiamo di mantenerlo in sede proprio per gli attacchi sulle gerota della fascia di Toad.
Quindi abbassiamo per quanto, per quello che serve a ottenere l'esposizione del campo operatorio.
Quindi dipende da quando l'angolo splenico sia alto, dalla posizione del rene, quindi la mobilizzazione dell'angolo splenico è un po' in relazione.
vedete qui si vede bene il pancreas
si vede
andate a vedere un attimo
mi era sembrato di andare a vedere
i grassi splenici
ma sicuramente tra poco li vedremo
perché man mano che
noi spostiamo il blocco splenopancreatico
il nostro obiettivo successivo
sarà quello di esporre
la vena renale ovviamente
perché è lì
allo sbocco nella vena renale
che noi dobbiamo andare a individuare
la vena surenalica media
media, che rappresenta praticamente l'unico vaso che noi andremo a clippare, vedete qui
c'è il pilastro, siamo arrivati dove c'eravamo prefissi, parlavamo della vena diaframmatica
che può essere un punto di repero qualora ci sia una difficoltà nell'individuare la
vena surrenalica perché sappiamo che sbocca nella vena surrenalica e può essere partendo
dall'alto, in quei casi un po' più difficili, il punto di repero per individuare poi la
il blocco spleno pancreatico si tenga in sede da solo. Abbassiamo un altro uovo qua, perché
sembra che sia necessario. Quindi, come dicevo prima, il nostro obiettivo, vena renal. Avvicinate
a noi interessa scoprire sul suo margine superiore quella che è la vena surenalica che vediamo
qua. Noi sappiamo che la chirurgia della ghiandola surenalica è una chirurgia di loggia, non
di ghiandola perché in ogni caso ha sempre asportato tutto il tessuto infograsso della
della loggia insieme con la ghiandola, in modo che uno, si eseguono minori manipolazioni
sulla ghiandola in generale, soprattutto diciamo nelle forme funzionanti, almeno fino a quando
non si chiude la vena sull'analica, la vediamo qui, datemi il passativo, si individua, eccola
qua, qui si vede la lesione, ma noi ci siamo preoccupati, non ce ne siamo preoccupati più
media, quindi dopo averla sezionata i nostri successivi punti di repere, i nostri punti
direbbero sono il polo superiore ovviamente del rene, inferiormente, e posteriormente
sarà il muscolo psoas. C'è una cartina da queste parti, giù qua, qua, qua, dietro
in questa nostra preparazione
attenzione al viso
un po' di bipolare per fuori
attenzione
fronti a lavarci per fuori
facciamo la relottica
nella tua esperienza
hai cambiato questo
tipo di intervento
la tua tecnica da quando hai cominciato
andando in avanti
Ti ha introdotto dei trucchetti che ti hanno agevolato oppure sei sempre rimasto fedele all'inizio?
No, diciamo che l'approccio con cui io ho iniziato personalmente a fare questo tipo di procedura chirurgica
è sempre stato questo qua, dell'approccio in decubito laterale.
Ovviamente l'esperienza della scuola da cui provengo era anche inizialmente ovviamente in senso pioneristico anche un approccio supino ma ovviamente il decubito laterale è quello che ha permesso di risolvere tutte le problematiche di questa chirurgia semplificando tra virgolette l'azione chirurgica stessa.
Quindi lo consiglieresti a chi vuole lanciarsi su questo tipo di interventi? Abbiamo anche tanti giovani che guardano, che si interessano, per cui ti ringrazio di essere così didattico.
la dissezione, ovviamente tutti gli altri muscoli arteriosi che afferiscono alla ghiandola
io li disseziono direttamente utilizzando questo strumento, perché se chirurgia laparoscopica
avanzata si vuole fare senza l'ausilio di strumenti adeguati tipo come l'harmonic, ovviamente
non è l'unico, ce ne sono tanti altri prodotti altrettanto validi, però l'utilizzo di device
di questo tipo, quindi di sintesi, è fondamentale nella conduzione di questi tipi di interventi
Vedete, stiamo esponendo l'altro landmark, che è il polo superiore del rene, lo liberiamo di tutto il tessuto linfograsso,
in modo che qualsiasi risposta istologica poi arrivi, perché alle volte si possono avere delle sorprese istologiche,
rettamente di sezione in piani, metti la testa dritta fuori, tutti i contratti, ruota, ruota,
ruota, perché la parte più particolare, quella diciamo vascolare dell'intervento è
è già stata fatta. Praticamente l'intervento è quasi terminato, quindi la bontà dell'approccio,
perché permette non solo di avere un'esposizione e poter condurre questo intervento sulla colla,
con tre trocar praticamente, ma al tempo stesso permette di evitare trazioni sul pancreas,
di evitare trazioni sulla ghiandola perché avendo un quadro così ben esposto tutto si semplifica
ma soprattutto poi anche grazie all'utilizzo di questi strumenti uno porta a termine un intervento
avendo utilizzato in tutto quattro clip, preparo un sacchetto per favore, da 10, ovviamente in questo
Questo tipo di intervento non metteremo nessun drenaggio.
Ovviamente, essendo tutto l'esperoscopico, il dolore è ridotto al minimo, con solo poi tre trocche, era la maggior ragione.
una lunga postoperatoria, quasi pulita come all'inizio della sua introduzione, il campo
praticamente è sangue, un po' di piccolare giusto per perfezionare queste mostre in modo
per fare, come dico alle volte, la caccia al globulo rosso. Ovviamente è solo una mania,
ma ovviamente questi non sono sanguinamenti che possono determinare raccolte o altre cose,
poi nel post operatorio. Ok, se mi date il sacchetto, vedete come la ghiandola è qui,
con tutto il tessuto linfograsso, l'opsoas che vedete qui è tutto libero, il polo superiore è
tutto libero. Da dove la fai uscire? La faccio uscire stesso da ampio in maniera minima perché
di solito è più che sufficiente, uno dei due eccessi da 10 di 12. Abitualmente ampio
quello del trocar ottico per cui cambierò a un certo punto la posizione dell'ottica.
e quindi, ma giusto per un attimo per tirare fuori il filo, ok, dammi una giovanna sempre, ok,
datemi una giovanna, noti che togliamo questa garza, poi puliamo l'ottica, cambiamo la sede e tiriamo fuori il filo,
Garza fuori, ok, esci, pulisci un attimo, vai, ovviamente da quando è capitata nell'esperienza della mia scuola
di aver avuto un volvolo gastrico da caduta della milza che era stata ovviamente liberata come in questo caso
per un intervento di surrenalectomia sinistra per cui la paziente che era anche extra regione
ma manca farlo apposta era di questa regione, cioè della regione della Puglia
per cui è stato poi operato per questo organo gastrico
abbiamo preso come abitudine come scuola e quindi anch'io ovviamente
l'abitudine di mettere la colla e quindi riposizionare il blocco splenopancreatico
ed incollarlo sul piano pre-renale ovviamente
Vediamo qua, ricontrolliamo le mosse, si controllano le nostre legature, vediamo di rimettere la milza dove stava, ovviamente bisogna fare attenzione per evitare poi di creare problemi.
Un altro accorgimento utile, lo dico soprattutto ovviamente per i giovani che sono presenti lì in sala, è importante svuotare lo stomaco, perché uno dei motivi per cui il blocco splenopancreatico non si ribalta è perché lo stomaco è gonfio.
Infatti la cosa che ho fatto verificare all'inizio, e lo stomaco era gonfio, è stato quello di svuotare lo stomaco, quindi questo permette sicuramente di avere una minore...
Quindi il sondino nasogastrico iniziale.
Sì, iniziale, che poi verrà tolta fino all'intervento, quindi non è che resterà, ha solo una funzione di… la colla è pronta?
Questa.
Ok, stiamo aspettando giusto che si prepari la colla, siamo quasi pronti, praticamente lo strumentista è stato preso dalla sprobista,
essendo di solito una persona con un aspetto un po' negativo
allora pensava
sto scherzando ovviamente
è giusto per dire qualcosa
pensava che ci voleva più tempo
no, sto scherzando
era giusto per far passare quei pochi secondi
per mettergli la colpa
poi la colpa deve essere di qualcuno
appunto
strano che non è andata l'anestesista
No, no, no, l'anestesista è il principale alleato del chirurgo e quindi non ha mai torto, ha sempre ragione.
Datemi una domanda per favore.
Ti dirò che è la prima volta che lo sento dire.
No, no, a me mi hanno insegnato così e quindi...
No, oggi parlavamo, questa è una, tutta la chirurgia laparoscopica, questo lo ripeto da più di vent'anni,
anni, cioè da quando è incominciato, nell'89, è una chirurgia d'equip.
Certo, certo.
E quindi...
Da soli non si va da nessuna parte.
No, appunto.
Poi soprattutto il chirurgo laparoscopista ha bisogno, dall'altro lato, ha bisogno...
Non è che se il chirurgo non è un laparoscopista, gli altri che non sanno niente lì lo possono
aiutare cioè noi gli creano un handicap tale da inficiare qualsiasi tecnica chirurgica.
Giusto due minuti affinché la colla faccia un po' il suo effetto e praticamente l'intervento
è finito. Il prossimo intervento non so se sarai sempre tu come moderatrice sarà un colon destro
quindi il tempo di preparare
penso che in una mezz'oretta saremo
lo dico anche alla regina
in modo da essere poi operativi
va bene, d'accordo
comunque per il momento ti ringrazio
grazie a te
per la tua disponibilità
e la tua didatticità
grazie ancora
grazie mille
ok
mantieni
togliamo questo qua
fa vedere qua
prepariamo il prossimo
un po' difficile con questo
Stiamo in piccolare? Va bene? Ruota la rotellina.
La rotellina, ruota, ruota, ruota, ruota.
Li ruota la rotellina.
Ha tolto il collegamento?
Eh non lo so. No, sta ancora collegato. Ok.
Perfetto. Allora, vedete qua? Ruota sempre.
E qua? Mantieni qua così.
La calzina abbiamo tolta.
Fiduciazzo?
Grazie.
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