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34° Congresso di Chirurgia dell' Apparato Digerente, Roma 2023 Prof. M. RAFFAELLI Bypass Gastrico Roux-en-Y-robotico (Da Vinci) Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS Università Cattolica del Sacro Cuore - Roma
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buongiorno, ho avuto questo grande piacere
di moderare prima
Mario Morino e ora te
con grande piacere
buongiorno, qui stiamo per fare un bypass
robotico, noi abbiamo cominciato
mi fanno intanto vedere
il posizionamento dei trocar
possiamo far vedere
il paziente innanzitutto
ti faccio presentare il caso clinico
esatto e poi ci fai vedere
il paziente, come lo posiziona
no no, fate
Fate presentare Antonio Laurino, 15, giusto?
Buongiorno a tutti, il caso che vi presenteremo in questo momento è quello di una donna di 26 anni
affetta da obesità patologica, è una ragazza con un peso di 130 kg e un ben mai pari a 46,3.
tra gli esami preparatori vediamo una gastroscopia
che risultate nei limiti della norma
in assenza di ernia natale
con un icobacter pylori negativo
è eseguito anche una grafia dell'addome che mostra un fegato
osteotosico tipico della patologia dell'obesità
e tra le comorbidità vediamo
un diabete venito di tipo 2 e una malattia del
reflusso gastroesofageo non in trattamento
con PPI. La ragazza non ha
fatto precedenti interventi chirurgici
non ha familiarità per
neoplasia gastrica e l'intervento
a cui è stata diciamo
candidato è quello di un bypass gastrico
Ruin Y robotico
con l'ausilio della piattaforma Da Vinci
lascio la parola al prof per
il proseguo
allora Marco ora ci sono nella visione esterna
del paziente ci dici la posizione
del paziente
posizione
supina
gambe divaricate alla francese
leggermente in anti trend
Ellenburg ma leggermente
non tantissimo perché
un 20 gradi diciamo non di più
non di più
nessuna lateralità?
no nessuna lateralità
adesso vi facciamo vedere la posizione
dei trocari, io ho finito di contare
le anze quindi un attimo
di pazienza
fai tranquilla
così siamo pronti poi per il docking
la matita termografica
che piacere avere
la professoressa Pezzolla
che ho riconosciuto subito dalla voce
grazie, grazie Marco
ormai ci vediamo spesso
con tutti questi congressi
allora siamo pronti a farvi vedere dall'esterno
sì
possiamo far vedere?
non so
si vede benissimo
i trocar sono quelli robotici
sono in linea
abbiamo un trocar da 12 per la suturatrice
che è lungo
l'emiclaveare di sinistra
poi uno
Uno, la paziente non è grandissima, è relativamente stretta e questo è un limite per la robotica, l'abbiamo scelta noi, quindi ce la possiamo prendere solo con noi stessi, che è lungo sulla linea mediana, un trocar da 8 e altri due trocar da 8 robotici in linea in fianco destro ed in fianco sinistro.
poi abbiamo un trocar accessorio
imperio umbilicale che è questo qua
da 10 minuti
e in più abbiamo messo il divaricatore
di Nathanson
facci vedere bene
questo divaricatore
adesso ve lo faccio vedere
passando in visione
interna
possiamo passare in visione interna
questo non è tipico di tutti i chirurghi
però è importantissimo
per la robotica
avere il divaricatore di Nathanson perché come vedete mantiene senza dare
ingombro, non c'è nessuno che lo deve mantenere. Questa è la visione d'insieme,
questo è lo stomaco. Qui abbiamo già identificato l'ansa digiunale a 100
centimetri dal traiz, il pennarello indica l'ansa afferente, quindi la parte
prossimale, mentre il filo indica la parte efferente, quindi la parte distale e
e sarà l'anza sulla quale faremo la nostra anastomosi.
Sei unico Marco, unico, sì.
Facciamo il docking adesso.
Questo può essere particolare, sembrano stupidi,
ma invece aiutano tantissimo e danno dei riferimenti, dei reperi,
per cui standardizzano la tecnica, sia il divaricato che la tecnica.
Allora, oggi volevo presentarvi l'equip però, tranne l'anestesista.
Quella è coperta da robot, però noi la vogliamo vedere, tanto ci comandano loro.
Abbiamo la fortuna di avere un anestesista santificato da precedenti interventi, quindi il dottor De Cicco, che è uno dei nostri anestesisti dedicati.
Poi come al tavolo ci sono Luigi Ciccoritti e Francesco Greco, strumentista c'è Riccardo e non Matteo Delrico,
perché lui ha un fratello
che non è gemello
e quindi lo prendo sempre in giro
ma tu prendi in giro tutti
prendo in giro tutti
e poi
strumentista fuori sala
abbiamo Irene Zocco
Zocchi, scusate, Irene scusami
fai un po' il puntamento
allora come vedete puntiamo
sul troca
sulla linea mediana
ovviamente tutti
Tutti, diciamo, l'equipe oggi, io sono fortunato perché è un'equipe che fa l'intervento da solo, quindi oggi sono un di più.
Mai un di più, mai.
Diciamo che questi movimenti non li facevi da un po', dai, di la verità.
Montavi questa cosa, non credo che la facevi negli ultimi tempi, andavi solo a rubò al massimo.
Esattamente, però insomma ancora mi ricordo come si fa ogni tanto.
La paziente ha avuto qualche
entrata in reparto
la ricoverata del giorno dell'intervento
No, allora noi solitamente agiamo così
siccome sapete
noi agiamo così
il primo paziente della giornata entra il giorno prima
e esce in prima giornata
e gli altri
entrano il giorno stesso e escono in seconda giornata
perché manteniamo comunque
le due notti
le due notti
Adesso è fondamentale il puntamento
ho introdotto per il robot il puntamento deve essere fatto leggermente a sinistra della linea
mediana se perfetto quindi quello è il nostro puntamento e io procedo possiamo togliere massimo
di altri limite di altezza ci abbiamo un attimo la sciolitica non abbiamo abbassato troppo il
letto e ci abbiamo un attimo la sciolitica posso andare sì ok quindi settiamo l'altezza massima
raggiungibile ma ci siamo
abbiamo rotto la scialitica
se mi cade in testa sappiate che
no no
non fate male al professor Raffaelli
che noi tutti i chirurghi
ci teniamo
non solo voi romani
Marco nel momento che c'è questo tempo
diciamo che possiamo farti
qualche domanda
nel tuo team chiaramente la paziente
entra in un percorso
multidisciplinare
vuoi dirci qualcosa
Come arriva questa paziente sul tavolo operatorio?
La paziente viene vista da noi o dall'equipe internistica o dall'equipe chirurgica, viene inserita in un percorso multidisciplinare, abbiamo un pack dedicato al paziente obeso.
che dici va bene
che dite va bene
questa va spostata un po
va bene ok perfetto
quindi
scusa che finiamo
fai con calma
abbiamo tempo di parlare
mi slavo e vado alla console
allora abbiamo
la paziente fa la visita
diciamo il percorso multidisciplinare
alla fine del percorso
viene scelto la strategia più indicata, cioè non è un percorso dedicato alla chirurgia
ma è un percorso dedicato al trattamento del paziente obeso, quindi parte va a terapia
medica, parte va a terapia endoscopica, parte va a chirurgia.
Questo per sottolineare che il paziente non va dal chirurgo alla visita alla sala operatoria,
questo è fondamentale perché cambia sia il trattamento che anche il tipo di intervento,
vorrei dire anche questo Marco.
esattamente in base una volta che è arrivato al trattamento chirurgico anche lì diciamo bisognerà
scegliere qual è l'intervento più idoneo a la sua paziente allora come primo tempo andiamo a
prepararci la tasca gastrica quindi come strumenti usi le forbici si usano le forbici ma cerchiamo
comunque di mantenere i prezzi allora poi dopo dalla dissezione anteriore ci andremo a ricongiungere
con questa parte qua questo è già il pilastro vedi se si vede benissimo quindi diciamo più
obiettivo è preparare i reperi marco dobbiamo trasmettere soprattutto ai giovani i reperi
quindi vai a cercare il pilastro adesso andiamo a confezionare la tasca solitamente apriamo
medialmente in corrispondenza del secondo arco vascolare quindi penso qua
me la allungo con la sudoratrice tranquillo no no non ancora non sono
passato dietro c'è il sondone roberto? questo movimento come vedete preso
raffaelli lo fa come vedete siamo passati abbiamo superato lo spazio
posteriormente a questo punto andiamo a inserire la sudor atrice esatto come
vedete questo spazio lui ha cercato uno spazio a vascolare quello che devi
cercare cercare di non far sanguinare e il gas lo aiuta molto perché man mano
che lui andava con gli strumenti dentro il gas ti aiutava marco è vero
sì sì no diciamo che la visione che abbiamo in robotica è assolutamente
straordinaria. Hai già un sondone dentro? No, il sondone lo metti, il sondone è in
bocca ma non è nello stomaco, verrà inserito successivamente. Sottolatrice
carica, ci dici qualche dettaglio? Carica blu? Carica blu, carica blu.
Scusami che ho un anestesista di disturbo che mi è venuto a chiedere una
cosa, non c'è un'altra persona a cui la puoi chiedere Chiaretta mia? Dopo. Che
Che dite, l'allunghiamo un po'?
Mi dicono di allungarla poco poco questa.
Forse un pochino, dai.
Così, va bene?
Sì, ci va bene, anche a noi va bene.
Vai avanti con il sondone, Roberto.
Ti muovi bene, sì?
Vai indietro, vai indietro, vai indietro.
Ok, vado.
Ok, tiriamola fuori.
Ok, si vede benissimo.
Vai sì, è buono, eh Marco?
Cosa?
È buono.
Sembra di sì.
mi date ancora la sudoratrice dai
voi facciamo
Roberto fa un po' di fumo
qualche dettaglio in più a questa tecnica
ti piace perché
invece che farle vedere solo
perché fai questo intervento
ecco vorrei che tu dessi
a chi ti sta vedendo e ascoltando
qualcosa in più
qualche dettaglio in più perché tu scegli
questa tecnica
andiamo avanti con il sondone adesso stiamo
calibrando la tasca che dovrebbe essere
circa 30 cc con il sondone, questo è un sondone da 36 French, abbiamo visto che il sondone si muove
e quindi adesso possiamo procedere alla prima sezione verticale. Come vedete quindi sulla
sezione orizzontale non ho avuto assolutamente bisogno del sondone, però quella verticale lui
non si muove se prima il sondone non ha calibrato no ma è assolutamente così
perché diciamo quello serve a calibrare a vedere che le dimensioni siano
adeguate a quello che noi andiamo a fare adesso andiamo a controllare la tasca e
mi servono le forbici qua e dovremo effettuare il passaggio posteriore
ricongiungendoci
alla nostra preparazione
iniziale
il sondone dove sta?
diciamo uno punto di repere fondamentale
è questo qua che è la gastrica posteriore
esatto
eccola la
esattamente
medialmente noi troviamo il pilastro
e quindi la preparazione che avevamo fatto
inizialmente
come vedete
si vede molto bene
quasi ci sei
si si quasi ci sono
vedete come sembra
diciamo quasi naturale
perché è data la grande esperienza
del professor Raffaelli
che si fa sembrare tutte le puse facili
però questi movimenti
sono andati da un percorso
pieno di reperi
nel senso lui vi ha fatto vedere
come il vaso è un repere
perché se sbagli di pochi centimetri
inizia a sanguinare
e poi diventa più problematica
ecco perché
che sottolineiamo l'importanza di avere questi reperti.
Mi prendi questa? Penso che faremo altre due sparate.
Tieni qua. Prendi questa clip Luigi.
Cazzarola, questo non doveva succedere.
È il bello della diretta.
Se no perché siamo in diretta?
Ma c'è il sondone dentro Roberto?
Sei sicuro?
Ok.
Dammi la sudoratrice Luigi.
devo dire questo evento che mi è successo adesso non mi era mai successo quindi è il bello della
qualche suggerimento da dare ai giovani in queste in questi due momenti di procedura in questi
questi momenti di procedura diciamo che non agli esperti ma ai giovani a chi poi dei gruppi
deve cominciare questo lavoro per quanto riguarda la chirurgia bariatrica in senso lato o la
chirurgia bariatrica robotica in senso più ristretto entrambi i due punti che sia tutti
e due dai tutti e due i consigli che puoi allora uno che la chirurgia bariatrica diciamo
non necessariamente l'intervento più facile non ce l'ho la forbice ancora ok perfetto
è quello che
leggi la sleeve che debba
essere fatto, come vedete
adesso il passaggio è molto semplice
perfetto, molto bello questo movimento
però Marco, questo movimento
è fatto bene, sei preparato bene
perché diciamo anche
all'inizio che hai liberato l'angolo
sì
il discorso è questo
che probabilmente mi sembrava
più corta invece
è più lunga di quanto pensassi
la tasca, sì
se no insomma va bene
mettersi in discussione come fai tu
mi sembra una cosa molto
molto bella per un chirurgo
quello che dà più successo e più risultati
secondo luogo
è che bisogna
cercare di selezionare
il paziente giusto per la procedura
giusta
questo è fondamentale
esatto
vai avanti con il sondone per favore
ok vai indietro
va bene così
ancora una volta vorrei precisare che il sondone
adesso abbiamo completato questa tasca
per quanto riguarda la robotica
allora chi è esperto la paroscopista può vedere il robot come un ostacolo
noi abbiamo ricominciato a farlo in maniera sistematica da pochi anni
questo perché il problema è essenzialmente di sostenibilità dell'intervento chirurgico
ma devo dire che è una procedura a mio avviso straordinaria
fatta in robotica, uno anche perché consente di fare agevolmente, mi dai le forbici che
libero un po' la tasca, consente di fare l'anastomosi a mano che è come è nato questo intervento
chirurgico, essenzialmente è un intervento restrittivo, quindi avere un'anastomosi di
piccole dimensioni consente di…
Senti Marco, attualmente nella tua esperienza chirurgica, ora quanti tipi di eventi scegli?
Ok, possiamo togliere questa qua, possiamo togliere la forbice, va avanti piano piano.
Posso farti una domanda?
Sì, scusatemi, adesso noi portiamo l'ansa sopra e andremo a completare l'anastomosi.
voglio precisare perché si è messo in collegamento che il professor Raffaelli dal Traiz ha misurato
diciamo un metro no un metro dal Traiz ha segnato sia con un punto di repere sia con una matita
diciamo i reperi diciamo di questa sutura e ora procede dopo una tasca che mi sembra proprio buona
adesso andiamo a fare questa anastomosi gastro digiunale la faremo a mano mi chiedete perché
non la facciamo meccanica perché il vantaggio appunto della robotica e farla a mano e facciamo
un'anastomosi sicuramente molto più piccola e molto più diciamo restrittiva di quanto quelle
fatte con adesso i miei colleghi mi dicono l'importante è che non sia troppo restrittiva
il giusto
adesso lasciamo l'ansa
e andiamo a prendere la tasca
in modo da esporre
la nostra anastomosi
ecco
questo è il grasso
perché spesso la suturatrice
per quanto piccola che tu la voglia fare
ma apre molto
queste brecce no?
assolutamente sì
questo è il motivo
e devo dire che
strutturare con il robot è sicuramente un piacere perché metti la manualità la l'articolabilità
degli strumenti sembra di farlo quando lo fai o per no uno dei limiti di questa tecnica è
considerato il tempo operatorio oltre che ovviamente i costi i costi penso che bene
non male si ridurranno. Io ho organizzato allo scorso congresso IFSO un corso di chirurgia
bariatrica robotica ed è venuto Benny Pascotto da Lussemburgo in rappresentanza del gruppo
di Azzagrà perché Azzagrà non ha potuto partecipare e la cosa che mi ha colpito è
che in lussemburgo vabbè parliamo del lussemburgo il kit robotico per fare l'intervento di bypass
costa meno del kit laparoscopico e vi posso assicurare che i loro costi sono molto simili
ai nostri quindi se abimedica ci sta sentendo vi invito a fare quello che intuitive ha fatto
in lussemburgo c'è nessuno di abimedica in questa sala e chi lo sa io penso di
sì no però guarda era straordinario vedere come il kit adesso non dico i
costi perché non lo posso dire per motivi legati alla privacy però penso di
averli fatti vedere qualche volta perché mi son fatto dare la diapositiva da
a Pascotto, i costi sono pari ai nostri, almeno per quanto riguarda la laparoscopica, non vedo
perché i nostri costi debbano essere superiori per quanto riguarda la robotica.
Senti Marco che filo di struttura usi lo vuoi dire? Io lo so però vuoi dire lo dice a chi
ti sta ascoltando? Marco? Sì? Che filo di struttura usi? Ah sui scusatemi, questa è
uno strata fix 3 0 monocle adesso utilizzeremo un filo simile ma diverso per lo strato interno
quindi lo strato fix 3 0 per l'esterno allora mi date per favore vai davanti con il sondone
roberto ma ci piace questa tasca va bene come fa fa brutta figura avanti avanti avanti avanti
avanti ma spingi spingi spingi spingi spingi spingi spingi perfetto adesso andiamo a fare
Marco che altri interventi hai in giornata in giornata tanti ne abbiamo allora quelli che
abbiamo programmato per il palazzini sono sono adesso avremo due bypass robotici un due surreni
laparoscopici e se c'è spazio una tiroide robotica ok possiamo andare con
il filo abbiamo fatto l'enterotomia la gastrotomia adesso facciamo lo strato
posteriore e poi andiamo a mettere un sondino transanastomotico
allora qui utilizziamo sempre uno strata fix però questo strata fix non è il
È un PDS, non è un monocril. In realtà utilizziamo questo perché è l'unico che ha due aghi, in quanto cerchiamo di non far cadere gli angoli delle due suture nello stesso punto.
Quindi qui partiamo dal centro e andiamo verso le periferie, mentre invece sullo strato esterno partiamo dalle periferie e andiamo verso il centro.
Questo mi sembra un buon suggerimento.
Allora, lo strato posteriore è a tutto spessore, lo strato anteriore sarà siero muscolare.
Da quanto tempo hai cominciato a farli a mano queste cose?
Ma queste dall'inizio dell'esperienza con il robot.
Sai che noi veniamo da una scuola in cui si facevano i punti staccati,
duplice strato, punti staccati, il professor Crucitti questo faceva.
Quindi devo dire che quando ho cominciato a fare la bariatrica con le anastomosi a mano, parliamo del 2013-2012-2013, non è stato semplice fare questo cambiamento epocale.
Quindi continuiamo a fare i due strati, anche se so che c'è chi non lo preferisce, però penso che un minimo di tradizione vada comunque mantenuta, pur nell'innovazione.
Allora qua giro il verso, faccio l'angolo e poi continuerò con l'altra e mi continua sull'altro lato.
Finito lo strato posteriore andremo poi a passare il sondino trans-anastomotico.
Ecco, come vedete l'accortezza sua è gli angoli, no Marco? Vuoi specificare questa cosa che in questi anastomosi è molto importante, il trattamento degli angoli.
È il punto di minore resistenza.
Debolezza, esatto, rappresenta un punto di debolezza dove va fatta tanta attenzione.
e ora fai l'altra metà posteriore
sempre dalla mediale verso
l'esterno
questi pazienti iniziano subito
ad alimentarsi
Marco
questi pazienti iniziano subito da domani
ad alimentarsi
oggi è giovedì
domattina farà il
gastrographin anche se
l'abbiamo pure pubblicato
rimane un
un'eredità
però insomma abbiamo una dimostrazione che abbiamo fatto un gastrographin se non facciamo
il gastrographin perché la macchina è rotta non funzionante eccetera facciamo un test a
blu ed è il motivo per il quale lasciamo il denagio a tutti quanti e poi in prima
posteriore che ho fatto interno vero invece le slive non le fai più no le slive le facciamo
Devo dire che noi abbiamo sempre mantenuto il… io ho cominciato a fare i bypass, quindi non abbiamo…
Tu hai cominciato con i bypass, no?
Io ho cominciato con i bypass.
Devo dire che da che è venuto ciccio greco, dico io, quello buono, tu sai che ci sono due Francesco Greco in chirurgia bariatrica, uno che sta…
Uno buono e uno cattivo.
In realtà uno viene dal Gemelli ma sta a Brescia e uno invece viene dalla Sapienza e sta qui al Gemelli.
Da che è arrivato Francesco facciamo un pochino più di sleeve, però insomma qualche bendaggio,
non facciamo più le diversioni biliopancreatiche ma le SATIS, possiamo andare avanti con il sondino.
cioè in realtà cerchiamo di fare per ogni paziente la scelta modulata sul paziente
e non su quello che sappiamo fare
esatto, allora se io ti dovessi fare una domanda
perché a questa hai fatto il bypass e non la sligo?
questa paziente?
beh c'ha reflusso, è una donna, mangia in maniera insomma abbastanza disordinata
quindi anche se le correggi inizialmente le donne di questa età
rispondono un po' meglio
al bypass rispetto a quanto
possano rispondere
alla sleeve
vedete quanto è bravo questo anestesista
Benedetto
no Benedetto era quell'altro
aspetta aspetta Roberta
non facciamo casino adesso che ci distraiamo
è stato santificato
abbiamo capito che è stato santificato
abbiamo intuito anche perché
vai avanti
questi non erano i sondini morbidi
questi sono i sondini che vanno da soli capito non sono
quelli morbidi questo sondino fin quando lo tieni cosa no no il sondino ci
servirà solamente per fare il test al blu ma poi lo togli alla fine lo tolgo lo tolgo
facciamo il test al blu testiamo le due anastomosi e alla fine lo togli è giusto
Giusto come tentativo di vedere la pervietà dell'anastomosi, capito?
Sì, sì.
Come guida.
Come guida.
Mi aspiri lì Luigi, per favore?
Questa parte, per esempio, fai una siera muscolare, no?
Questa parte è siera muscolare, sì, assolutamente.
Però ho fatto anche una stupitaggine, come vedete.
Sì, l'abbiamo visto, l'abbiamo visto.
però fortunatamente
questo non è
il vlog
con cui non saremo mai riusciti
a tirarlo indietro
è il bello della diretta
è l'emozione
in realtà sono le cose
che possono capitare
e poi magari
uno si distrae un po' di più
a parlare
io solitamente sono silenzioso
ma tu devi sapere
che io agli altri do molto fastidio
ho moderato
Mario Morino e ho parlato molto
ma siccome rispetto il tuo silenzio
quindi parlo il meno possibile
non so se hai notato
perché ti voglio bene
poi sai già la diretta
uno deve dire l'essenziale in un chiacchio
se hai qualche suggerimento
invece da dare
quello che mi preme far vedere
è come con i quattro bracci
il braccio che non si muove
È veramente un ausilio fondamentale, come potete vedere, perché io riesco ad esporre, devo dire con la suturatrice robotica, al di là del fatto che Luigi, Ciccio, Piero sono tutti in grado di fare questo intervento.
con tempi sovrapponibili
e con risultati sovrapponibili
però questa diventa una solo
sargeri
come vedete entra solamente
il
dal punto di vista didattico penso che sia
allora io questo qui lo chiamo
punto di ciccoritti perché
Luigi le prime volte che
è arrivato qua
ha visto fare
una stomosi a mano
la paroscopia sulle sadis
però lì
tu le fai uscire dalla stessa parte
è brutto, cosa, si molla
eccetera e quindi mi ha costretto
a passare in maniera
ovviamente molto più elegante
il filo
in modo che così
è anche più bello da vedere
vedi quando uno accetta i consigli
degli aiuti mi sembra una persona
allora
buona parte penso di voi
si fermerebbe qui, noi invece faremo
un altro strato
non so se sei d'accordo
ma lo fai in monocril?
cosa?
lo farai in monocril?
lo farò in monocril, sì
perfetto
Luigi è un po' più lungo
Marco dai più sicurezza a questa anastomosi
questi sono pazienti delicati
sono pazienti che anche nel post-operatorio
non sono sempre molto bravi
no, i pazienti
non sono tutto
tranne che bravi
nella gran parte dei casi
se tu non facessi il secondo strato qui
comunque ci sono
come tu lo vedi ora
momenti di debolezza in alcuni punti
e quindi tu con questo secondo strato
vai a tamponare
quei piccoli punti
chiamiamoli proprio punti di debolezza
no la seta non la usiamo
c'è qualcuno che ha detto seta qua in sala
non ho capito chi è stato
E' sempre Riccardo il nostro strumentista, che siamo fortunati oggi ci hanno dato, nonostante siano tutti quanti a fare un concorso, ci hanno dato i meglio strumentisti sulla piazza.
Quindi sei fortunato eh?
Sì, sì.
Diciamo questo è in te.
Ora purtroppo Riccardo lo fa per un mero motivo diciamo sociale, però insomma, vero Riccardo?
che è una cena che gli è rimasta qua sul Gargarozzo.
Che ora tu dovrai dare.
E allora, eh sì, ma oramai quest'anno è andata, Riccardo.
Eh no, c'è Natale, devi dare le tue aiute alla cena.
Voi non sapete la cena di Natale della professoressa Pezzolla,
che me l'ha raccontata l'anno scorso.
Ho fatto ballare pure l'aiuto mio più anziano.
Le mie figlie ancora dicono, ma è vero quello che ha detto,
che si mangia a Natale, tutte quelle cose.
quest'anno sono aumentati gli aiuti
povera me, chissà dovrò chiedere un mutuo
lo scorso ci siamo visti il 23
dicembre, vero? Se non mi ricordo male
da Antonio
dovete sapere che lui è mezzo pugliese
beh mi sembra giusto che questo strato
guardate com'è
va proprio a rinforzare
perché qui è, diciamo Marco
il punto debole
facendolo comunque
a mano così
mi sembra proprio una certezza
diciamo che
non ti viene la clip
che può sanguinare
diciamo che anche le complicanze quali possono essere
le sottratrici
le emorragie interne
sì allora ecco come dettaglio
visto che c'ho anche in sala
dei corsisti
oltre che per chi sta lì
ci abbiamo avuto
un diciamo spiacevole
regalo
da questo vaso qua
quindi diciamo è opportuno non prenderlo o cercare di evitarlo nella sutura o se no in qualche maniera coagularlo e regarlo
perché ho avuto un sanguinamento importante nel posto operatorio da quel vaso lì che era stato preso nella sutura.
Questo diciamo lo può dare sia un ematoma che poi è pericoloso per l'anastomosi, gli ematomi sono sempre punti di debolezza
oppure a volte la suturatrice
ti dà un'emoragia indoluminale
che fortunatamente
grazie a Dio spesso
si autolimita ma qualche volta
come nel caso che vi stavo raccontando
ha necessitato il riconfozionamento
dell'anastomosi
al terzo episodio
di sanguinamento
invece con la man male
vedi bene, lo vedi e lo eviti
decidi come trattarlo
ecco questo è
esattamente
inizi già ora a far fare il blu?
no no lo facciamo alla fine
della seconda anastomosi così
siamo certi anche dell'altra
è il vantaggio della tecnica
del double loop
che adesso cerco di spiegarvi
per i non propriamente
addetti ai lavori
come dicevi giustamente
non è sicuramente quello
di Giorgio
no siccome questo non è un congresso
sicco eccetera
Quindi ci terrei che tu qualche dettaglio in più potessi darlo, perché non c'è gente solo che fa tutti i giorni questo tipo di chirurgia.
Questo è il problema che ti dicevo.
Vedete come ha protetto il professor Raffaele quest'angolo.
Abbiamo fatto in quest'angolo quattro strati.
Su quest'angolo, in pratica, hanno esistito quattro strati, due posteriori e due anteriori.
Perché è il punto di maggiore debolezza.
Esatto.
Ok, allora a questo punto abbiamo confezionato l'anastomosi, adesso dobbiamo decidere se l'anastomosi al piede dell'ansa la faremo robotica, ma penso di sì, che dici Luigi?
la facciamo robotica ok lui dice di sì alla madame un attimo le forbici perché
il problema è che la paziente come vi dicevo prima è relativamente corta e
quando è corta e non è facilissimo inserire la stoma la suturatrice
robotica perché è una suturatrice da 60 abbia questo me lo faccio dopo guarda
No, me lo faccio subito perché se lo prendo nella sutura è peggio.
Cioè è un po' corta la paziente.
La paziente è un po' corta, sì.
Questo non è buono per la roba.
Quando spieghiamo un po' a chi non è adatto ai lavori, nel senso che la suturatrice deve entrare bene,
quindi un cavo peritoneale un po' più piccolo degli altri, un po' più brachitico,
può creare dei problemi nell'ingresso della suturatrice che ce la fa andare oltre la zona
dove deve anastomizzare, è solo questo diciamo, però è una difficoltà che vediamo, puoi
dare qualche dettaglio dove incidi, la distanza, Marco parla un po' di più.
Allora questo facciamo a 6 cm dall'anastomosi che ci darà appunto lo spazio per introdurre
la sudoratrice ok togliamo la sua forbice lui anzi se no la potevi lasciare roberto fa un po
di fumo lo so che vedi il traguardo ma se fuma troppo poi il traguardo non lo vediamo più mi
rimetti la cosa lui la forbice si la tengono alto così non evitiamo di dover aspettare quando devo
fa l'enterotomia ok allora adesso dovrò contare 150 sull'ansa efferente 150 centimetri andremo
a fare l'anastomosi entro interi che solo successivamente andremo a dividere secondo
Secondo la tecnica del double loop, quindi sono 10, 15, 20, 25, 30, 35, 40, 45, 50, 55, 60, 95, 70, 85, 80, 75, 90, 95, 1 metro, 5, 10, 15,
5, 30, 35, 40, mi fermo a 40 perché sennò vedo che mi sembra che le anze girano un po' male.
La domanda che vieni qui di fare è perché qui hai contatto a 5 e dal Christ a 10?
Mi sa che qui la santificazione...
Ecco qua, si è aperto.
Ok, vai Luigi.
stai mettendo la sudoratrice no?
si si
allora ci chiedevamo perché
ora qui hai contato a 5 cm
e al traezza a 10
no non a 5 cm
al traezza ho fatto un metro
no no contavi ogni 5
lì ogni 10
vabbè è stupido dai
vediamo questa sudoratrice
una domanda che viene fatta
quello che dicevo prima
la sudoratrice qua è un pochino lunga
quindi inserirla
risultato è buono buono buono tu sei molto bravo è soddisfacente posso andare che dite
si è benissimo mi dicono di sé ora come chiudi questa breccia adesso chiudo la breccia facciamo
il test a blu e separiamo le anse andando a costituire praticamente un ruoio funzionale
come diciamo con questo double loop che ovviamente la paroscopia consente se attento a non aprirla
quando esci chiaramente se non ti si allarga la breccia ok possiamo andare a
consigli di fare prima qualche suggerimento fanno prima io penso che la
cosa più difficile sia la parte di dissezione di preparazione piuttosto che
sulla sutura si no no dico la sutura viene dopo quindi fai iniziare a fare a
tratti prima inizia non puoi imparare la dissezione no certo però è la cosa
fondamentale che tu hai la doppia potevamo anche oggi la cosa fondamentale
è partire dalla paroscopia perché poi la robotica è il completamento non è la
sostituzione capito senti marco hai una doppia console tu cosa hai la doppia
console? Abbiamo la doppia console, sì. E questo è un elemento da trasmettere un po',
perché chi fa questo deve avere una doppia console, la doppia console permette di formare
molto più facilmente, è come la scuola guida che ha i doppi pedali, siete d'accordo?
hanno avuto già precedenti interventi? Beh sì, purtroppo i fallimenti della
chirurgia bariatrica ci sono. Il problema è vedere se il fallimento è dovuto a un
failure dell'intervento o a un failure del paziente, perché se non abbiamo
selezionato bene il paziente è inutile che facciamo altri interventi.
Poi soprattutto, anche come primo intervento come questo, che abbia un buono studio preparatorio,
un buon disciplinare, non si può portare un paziente che è visto in studio, quello si
ricovera e così opera.
Voglio dire che l'aula qui al Circo Massimo è piena, ho voglia di ritornare a vedere
i palazzini dal vivo.
io sono venuta anche gli altri anni
qui venivo
nella saletta a fare i commenti
era di una tristezza
credimi Marco, incredibile
incredibile
eravamo lì 8-10 persone
a commentare
quest'aula non la vedevamo mai
eravamo un'aula accanto
oggi è una gioia per me
c'è tanta gente
pienissima l'aula
Luigi puoi aspirare per favore
poco poco
ragazzi vogliamo chiamare l'altro e dite voi o vogliamo fare la pausa colazione il coffee
break 20 marco e l'altro che caso è sempre allora qua abbiamo un altro bypass e poi avremo se c'è
tempo una tiroide transascellare nell'altra sala penso che stiano già addormentando una
la surenettomia. Destra o sinistra? Bilaterale, per non fare torta a nessuno. Ah ecco, ma la fai
posteriore? Sì, posteriore, però non facciamo con due equip in contemporanea perché non c'è
possibilità di trasmettere le due immagini in contemporanea. Ok, ok. Quindi facciamo prima uno
e poi l'altro, non saremmo stati attrezzati per fare questa cosa. Ma normalmente la fai con due
tendenzialmente sì però dipende anche insomma dal paziente alla cosa abbiamo
fatto in alcuni casi anche un approccio abbiamo tra l'altro anche appena
pubblicato un approccio anteriore transperitoneale cioè il paziente in
posizione supina gambe divaricate esattamente come questo nei casi in cui
abbiamo dei Cushing particolarmente gravi, severi e mettere il paziente in
posizione lo sporrebbe al rischio di fratture costali, vertebrali
difficilmente gestibili e devo dire in questi casi estremi
utilizzare un approccio anteriore che non è quello trans mesocolico ma diciamo
che mima quello fatto con l'approccio laterale, quindi a sinistra con l'abbassamento dell'angolo colico
e la manovra di Ginnai, e a destra con l'apertura del peritoneo sottopatico,
però modulando la posizione del paziente nel corso dell'intervento chirurgico,
utilizzando la rotazione del letto, si è dimostrata utile.
Sono pochi casi, però sono casi che altrimenti uno in passato facevamo aperti.
Non ti ho chiesto, abbiamo visto la posizione, ma hai dei letti particolari con la protezione dei piedi, queste sono posizioni estreme che tu vuoi o no?
In questo intervento di obesità.
Non ho sentito.
allora in questi interventi di obesità
hai dei letti particolari chiaramente
letti per obesi
protetti
o i letti operatori normali
scusami ma non ho capito
allora il letto operatorio
che stai usando per questa paziente
è un letto particolare?
no no no
è un letto operatorio normalissimo?
sì sì
ecco perché ti dico che ci sono alcuni
nostri colleghi che
dicono che il paziente deve essere quasi
in piedi con dei letti particolarissimi invece ho visto che tu hai detto prima soprattutto se
fai la robotica non c'è senso ecco questo è un altro bello della diretta ma noi lo recuperiamo
perché fortunatamente questo diciamo però è un bello della diretta e della robotica che spesso
non ha vuoi dire questo aspetto la sensazione tattile devo dire che non capita e che qui questo
Questo, devo dire, io mi sono lavato per la posizione prima, perché la paziente era veramente gommosa
e c'erano difficoltà al posizionamento dei trocchi, ed è il motivo per il quale mi sono lavato prima.
Quindi mi hai trovato lavato al tavolo.
Ora lo posso dire, visto che l'intervento chirurgico si sta per concludere.
Ho capito che al tavolo non ci andavi da tempo, dai Marco, si è capito bene.
quindi era successo diciamo un piccolo e devo dire che questi incidenti si sono
mantenuti nel corso però la diretta è bella questa perché vedi lo vedi questa
difficoltà vedi come risolvi anche quella del vaso prima anche quella del
lago che entra nello strumento cioè sennò prendiamo i video preparati e non
Allora questa la racconto perché tanto l'abbiamo superata, ero in una diretta, devo dire una cosa che non era mai successa, il filo che si rompe sì con la robotica, ma era una diretta fatta per un congresso sicco, taglia questo Luigi vai.
no no era diretta forse proprio palazzini di due anni fa tre anni fa stavo facendo una sadis
robotica e con l'uncin avvertitamente perché li ho aperto la parete posteriore dell'intestino
ovviamente sull'anastomosi duodeno ileale. In realtà avevo fatto una cosa in elezione del genere,
ho rismontato tutto quanto e è andata benissimo la paziente, però anche la risoluzione dei problemi...
Da questo mi sembra importantissimo Marco scusami perché le dirette si fanno anche per questo perché ti capita il problema e tu dimostri al collega come puoi venirne fuori perché ti ripeto se no prendi un video preparato e non vieni qua.
allora questa come vedete l'anastomosi mi sembra buona questa è l'altra
anastomosi adesso mettiamo le garze per fare il test a blu
mettiamo sempre delle garze che in realtà come diceva qualcuno che
conosciamo bene non per quantificare la perditematica sfigheggiando ma non so
penso che sia in aula sta da qualche parte sicuramente io non lo dico chi è
No, vabbè, però lo sappiamo tutti quanti, perché in realtà abbiamo tutti quanti imparato vedendo quegli interventi lì, quindi insomma, poi uno se se lo può permettere, se lo permette.
No, mettiamo queste garze qua per adesso. Possiamo andare con il Blu-Rob, eh? Sì, sì. Vai con l'aria. L'aria, l'aria. Sì. Come vedete me la spinge un po' nell'anza Luigi, perché si è riempita ma non tantissimo, giusto per far vedere.
vedete la facciamo anche per testare l'anastomosi sotto che è buona si riempie l'ansa anche quindi
a questo punto togliamo le garze se le garze sono negative vado a controllare il punto che
avevo messo perché anche questo un punto di trazione una volta ha fatto ha fatto un
buchino qua mi sembra che sia tutto a posto ma sicuro che è messo all'inizio atteso questo
maniera che diciamo diventano quasi anatomici diciamo eccolo qua il passaggio è stato molto
garbato lasciami usare questo termine garbato e ora siamo pronti alla divisione. Come vedete
come cade dritta l'anastomosi questa è la questa è la differenza rispetto a quella fatta in maniera
meccanica latero laterale perché si usa una carica bianca sottolineamolo mi sembra che vada bene no
se sei benissimo marco e si vede veramente molto bene marco questo voglio dirti una visione
è bellissimo
perché non chiude?
no no non chiude
qual è il problema?
ma non chiudeva prima, adesso è chiuso
aspetta che... l'hai tolto il sondino Roberto?
verifichiamo che il sondino
sia tornato in bocca perché non lo vorrei
perfetto adesso che abbiamo
verificato possiamo procedere alla sezione
mi è capitato vedere
per l'appunto in diretta quando sono andato
a vedere
la Satis dall'inventore
a Madrid prendere il sondino nel mentre della sleeve perché l'anestesista aveva messo sia il sondone
che il sondino e quindi muoveva il sondino.
Bellissimo.
Allora l'intervento è concluso, adesso noi mettiamo il sondino, il drenaggio che facciamo passare
retro-nastomotico e l'intervento è finito.
Ok.
Passiamo lo robotico dai, passiamo lo robotico.
ringraziamo tanto perché stiamo passando in un'altra sala
ma fra un po' ti seguiremo anche nel surrene
appena comincerai
ringraziamo te
Nessi Sissi e tutto il team
non so se ci sono domande
no domande non ce ne sono
ti ringrazio tantissimo
grazie a dopo
ragazzi grazie a tutti
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