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34° Congresso di Chirurgia dell' Apparato Digerente, Roma 2023 Prof. P.P. BIANCHI Emicolectomia destra robotica con tecnica bottom - up Dipartimento di Scienze della Salute Università di Milano Regione Lombardia ASST Santi Paolo e Carlo
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Ti sentite? Sì, adesso ti sentiamo. Buongiorno. Ciao Paolo, sono Pasquale Misietano.
Oh Pasquale, che piacere sentire la tua voce. Come stai? Bene, benissimo.
Ecco, ora ti vedo pure, ecco, perché non ti vede? Magnifico, magnifico. Possiamo partire?
Vai, vai, partite. Allora, io ho qua una persona che forse tu conosci qua con me.
Gian Paolo Formisano. Buongiorno Gian Paolo. Forse anche lei conosce la dottoressa Vanda Pezza.
Buongiorno, conosco tutti. È come essere a casa per me. È come essere a casa, bravo, esattamente così.
Allora, oggi noi presentiamo un'emicolettomia destra robotica con un approccio bottom to up
che faremo con l'XI, il Da Vinci XI. Adesso presentiamo rapidamente il caso.
è un tumore del ceco e Giampaolo vi fa vedere la TAC.
Qui io ci tenevo sulla valutazione della TAC preoperatoria perché nella colectomia destra con la CME
è importante naturalmente avere un'idea di partenza dell'anatomia vascolare
che sia quantomeno la più vicina possibile alla realtà che ci troviamo poi durante l'intervento chirurgico
perché la dissezione vascolare è una dissezione vascolare che può essere complessa e pericolosa
che è un po' l'argomento poi di discussione su perché farla CME, perché non farla e così via
poi ne possiamo discutere durante l'intervento.
Io lascerei la parola a Giampaolo per l'attacco e poi con Vanda faremo, e tutti e tre,
facciamo se siete d'accordo un po', se sei d'accordo tutti e quattro, anzi con te anche,
una discussione
durante l'intervento a quattro voci
assolutamente
assolutamente
allora buongiorno a tutti
ciao Pasquale
vedete le slide giusto?
si si vedono benissimo
perfetto
allora abbiamo
questo è il caso clinico
paziente di 56 anni
BMI di 20
in anamnesi
clinica nulla di particolare
solo ipercolesterolemia, non farmacoallergie e l'anamnesi chirurgica anche essa abbastanza muta, solo appendectomia in giovane età, riscontro durante programma di screening alla coloscopia di una neoformazione vegetante a scodella, esame istologico adenocarcinoma con stabilità dei microsatelliti,
ha la TAC addome, ovviamente torace addome di stadiazione negativa per lesioni secondarie a distanza
e con una stadiazione clinica noi sappiamo i limiti della TAC per quanto riguarda la stadiazione
e la sensibilità e la specificità sul T ma anche sull'N
un tumore, tra un po' vedremo la TAC, che sembra essere almeno un CT3CN1
Ripeto, sappiamo tutti della bassa sensibilità e specificità dell'ATTAC per questo e questo sarà un motivo di discussione durante l'intervento su se fare la CME, quando fare la CME, a quali pazienti farla, sempre selettiva, anche se abbiamo ad oggi abbastanza dati sulla bontà e sull'efficacia dal punto di vista oncologico in termini di riduzione di recidive locolegionali ma anche a distanza.
valutazione anestesiologica
quindi come vediamo ASA2
e l'intervento programmato
è quello di un'emicoleptomia destra
con CME, approccio a bottom up
quindi posizionamento dei tropper
sovrapubblici, magari tra un po' vediamo
anche l'immagine a distanza
del tavolo operatorio
e possiamo passare all'attack
ad inquadrare l'attack
Andrea mi dà l'ok
partiamo dall'alto
così vediamo bene Gianpaolo
si vedono bene?
Bene? Sì, così sì. Perfetto, ok. Allora, partiamo prima dalla malattia e poi passiamo all'analisi dell'asse vascolare.
Per quanto riguarda la malattia, come vi dicevo, è una lesione localizzata al cieco.
Dalle immagini che vedete a questo punto sicuramente sembra essere almeno un CT3 con qualche linfadenopatia locoregionale
che potete vedere qui, pericecale di stale lungo l'asse degli leocolici, quindi CT3 e CN1, le linee guida giapponesi raccomandano per questo stadio T2 e T3 N+, una linfadenectomia D3 ovviamente come tutti sappiamo, D3 è la versione orientale della nostra CME europea,
ma concettualmente cambia poco se non la resezione in termini longitudinali, il numero totale di linfonodiche però non è detto che siano sempre positivi,
linfonod ratio uguale e quindi uguale efficacia oncologica.
L'anatomia vascolare sappiamo che è variabile, i nostri punti fissi nel colon destro da tutti gli studi che abbiamo a disposizione sono l'arteria colica media presente nel 100% dei casi,
L'arteria ileocolica è presente nel 100% dei casi, in mezzo ovviamente tra questi due vasi, grossa variabilità anatomica, un po' meno per la vene ileocolica abbastanza costante, ma sappiamo l'elle, triforcato, biforcato, una, due, anche tre vene coliche medie descritte, quindi dobbiamo essere consapevoli di questa anatomia.
Non abbiamo linfadenopatie centrali clinicamente evidenti a questa TAC. Qui vediamo l'asse vascolare, vedete siamo su vena mesenterica superiore e arteria mesenterica superiore.
quello che è importante soprattutto a volte in questi pazienti così magri
è fare attenzione alle trazioni sull'asse mesenterico
vedete che qui si triforca abbastanza precocemente la vena mesenterica superiore
questi sono due rami digiunali
da quello che possiamo con un attack standard
è ovvio che le ricostruzioni vascolari tridimensionali ci possono essere d'aiuto
stiamo cercando di farle diventare routine non sempre facile
facile ma sicuramente è utile in questo tipo di interventi, comunque è importante stabilire
quella che è la posizione almeno dell'arteria rispetto alla vena e la presenza di linfaneopatia
o di questi rami digiunali che si possono biforcare abbastanza precocemente.
Devo dire che comunque questo attacco è molto chiaro, si vedeva anche il tronco di L prima
in un passaggio, c'era un'immagine che forse si vedeva bene quello che hai detto tu prima.
Quindi la scelta in realtà della CMA in questo momento, in questo caso, è proprio legata al fatto delle sospette di infadenopatia e del CT3.
È di un tumore localmente avanzato.
Localmente avanzato, come hai già detto, sulle linee guida giapponesi.
Stressiamo queste cose anche perché l'aula è piena, ci sono, penso, mille persone e tantissimi giovani,
quindi sono concetti che vanno stressati per chiarire un po' le idee e capire qual è lo standard.
Va bene, Gian Paolo.
Ora vediamo le immagini esterne, vi facciamo vedere soltanto un attimo il posizionamento del paziente, ovviamente decubito supino, braccio lungo il corpo per avere meno ingombro possibile entrambe, lieve trendelenburg 5-10° e lieve rotazione laterale sinistra per facilitare il posizionamento ovviamente del piccolo intestino soprattutto nella prima parte della dissezione bottom up che sarà una dissezione della radice del mesentere, non tanto una mobilizzazione del colon destro ma quello che è importante è la mobilizzazione dell'asse posteriore.
e della radice del mesentere, per avere il piano sul pancreas, per avere ovviamente un piano a differenza dell'approccio mediolaterale, una dissezione e un mantenimento di uno dei concetti della CME, cioè l'integrità della fascia mesocolica propria posteriore, oltre alla linfadenectomia centrale e ovviamente l'esposizione della vena.
Dall'ultima consenso sulla CME non è stato raggiunto il consenso tra chirurghi esperti sull'esposizione dell'arteria che quindi non è raccomandata e che non eseguiamo di routine.
Quindi quattro trocar sovrapubblici, come vedete...
dall'altro. A secondo delle caratteristiche della conformazione dell'addome del paziente i due più
laterali anziché essere esattamente in linea con i due centrali possono essere un po' più spostati
verso l'alto. Si vede Pasquale lì che noi segniamo sull'addome la spina eliaca, le due eliache e per
per evitare conflitti interni con l'Elia, che il trocar laterale è un pochino più alto rispetto agli altri due.
Questo è variabile da paziente a paziente.
Certo, ho visto che avete messo un trocar da 12, quello esterno è quello per la suturatrice, giusto?
Esatto, bravo. Abbiamo già messo il trocar per la suturatrice robotica,
che è un trocar con un diametro leggermente maggiore rispetto a quelli da 8 che sono invece i diametri dei trocar robotici per l'XI, poi si introduce quella parte più grigia, è il riduttore in maniera da utilizzare gli strumenti robotici prima dell'introduzione della stapler robotica.
Ne approfitto per salutare naturalmente Ada, la dottoressa Salai che è un esperto di chirurgia robotica, lavora con me da sette anni. Il ruolo pasquale dell'assistente al tavolo come ben sai è un ruolo cruciale secondo me per la chirurgia robotica.
quando noi facciamo i corsi strutturati per incominciare ad approcciarsi a questa piattaforma, gran parte del primo periodo è dedicata proprio alla conoscenza della macchina e all'aiuto al tavolo.
Oggi siccome io sono privilegiato ho un aiuto super esperto, di fianco abbiamo la dottoressa Altieri che è una nostra specializzanda, ringraziamo naturalmente l'echi strumentistica, la dottoressa Longobardi che è la nostra anestesista.
E sottolineo l'equip Pasquale perché, e tu lo sai bene, è fondamentale per una chirurgia tecnologica che vedete ha un ingombro discreto, la macchina robotica non è una macchina semplice, poi vedremo la console, è un sistema complesso dal punto di vista tecnico.
Quindi è molto importante che ci sia un adeguato training formativo prima di approcciare qualsiasi intervento ed è importante che questo training sia svolto da tutta l'equipe.
Noi qui siamo da tre anni e abbiamo un gruppo che è fortemente motivato per cui lavoriamo in tranquillità sia dal punto di vista degli infermieri in sala operatoria, dello strumentista che degli anestesisti che sono abituati a lavorare in condizioni molto diverse da una chirurgia tradizionale o laparoscopica.
Non so se hai qualche osservazione su questo Pasquale.
Stamattina dicevamo che ormai il training dei giovani si basa soprattutto sulle tecnologie
perché è evidente che l'evoluzione tecnologica che ci sta negli ultimi anni è fondamentale
ed è fondamentale avere un'equipe che sia consolidata e fare dei training che partano da tutti i livelli
non è solo fare l'intervento chirurgico ma assistere bene a un intervento
sapere quali sono i punti critici dell'intervento
per poter poi avere i risultati migliori possibili
quindi sono pienamente d'accordo con te su questo
sono d'accordo anche perché se no si rischia di fallire il programma
siccome sappiamo la tecnologia è una tecnologia costosa
e quando tu utilizzi delle tecnologie ad alto costo
devi pianificare prima il programma di partenza
ed essere sicuro del tuo risultato
Allora iniziare con il robot per poi frustrarsi, non riuscire a ottenere i risultati sperati è un fallimento naturalmente per tutti ma è anche un fallimento economico importante.
Quindi è importante io credo sottolineare questo aspetto formativo perché io credo che nel futuro più immediato ci sarà una grande necessità di formazione aumentando la diffusione delle piattaforme e l'utilizzo della robotica nell'ambito della chirurgia addominale ci sarà sempre più bisogno di fare una formazione che sia adeguata per tutti i livelli.
Quindi credo che sia un argomento di rilievo. Come hai visto abbiamo scelto un caso apparentemente semplice, cioè paziente giovane con tumore del ceco e con BMI basso.
Uno perché io credo che nella diretta sia importante sottolineare sulla robotica alcuni aspetti proprio tecnici della strumentazione.
e due perché di fatto il paziente magro non sempre è il paziente più semplice, perché nella chirurgia embriologica per piani, se noi dobbiamo seguire e mantenere intatto il mesocolon posteriore il mese intero, talvolta sul paziente molto magro può essere anche più difficile.
Ecco Paolo, visto che stiamo parlando di training, voi avete le due console giusto lì?
Sì, noi abbiamo la doppia console.
Volevi spendere due parole su queste?
Beh sì, allora questo sì mi fa uno smash, nel senso che il sistema doppia console è un sistema di formazione rivoluzionario perché è come imparare a guidare la macchina all'autoscuola, come imparare a guidare l'aereo con qualcuno di fianco che a un certo punto se sei in difficoltà prende in mano la cloche, prende in mano i master
e soprattutto ti può indicare durante l'intervento anche con dei sistemi, con degli indicatori dove andare e cosa fare.
Questo per chi come me è già un po' vecchietto è una cosa che ogni volta per me è straordinaria
perché noi abbiamo iniziato con la chirurgia aperta, anche con la laparoscopia,
quando dovevi operare tu comunque ti trovi con gli strumenti e in qualche modo le indicazioni non possono essere così precise
come invece avviene su un sistema doppia console. La doppia console è il sistema formativo secondo me in questo momento migliore che ci sia, io dico sempre anche a tutti i ragazzi più giovani che hanno una grande fortuna, uno con la videochirurgia perché tutti seguono l'intervento,
Ma due, che chi è seduto alla seconda consola ha la stessa visione del primo operatore in tre dimensioni, esattamente con gli stessi movimenti e questo è un vantaggio dal punto di vista educativo eccezionale. Tu lo sai bene, no Pasquale?
Eh, lo so. Ci sono passato anch'io da questa scuola, quindi so bene cosa vuol dire avere una doppia console
e credo che sia veramente il mondo migliore per insegnare.
È giusto anche però che sia un sistema che sia presente nei centri dove si insegna a fare la chirurgia robotica,
dove ci sia anche dei poli universitari, perché hai detto bene tu, sono tecnologie costose che vanno sfruttate bene,
vanno utilizzate nel modo giusto.
Sì, sono d'accordo.
Se vuoi iniziare con la chirurgia adesso, ci siamo qua.
Sì, forse ora, cosa dici, se no lo svegliamo e lo operiamo domani.
Qui noi abbiamo, vedi, la camera, che è una camera a 30 gradi con visione up to down in questo momento,
cioè dall'alto verso il basso, quindi quando avanziamo abbiamo questa visione a 30 gradi.
Nel braccio numero 4, che corrisponde alla mia mano destra, ho uno strumento monopolare,
forbice o duncino, a preferenza del chirurgo questo, io amo molto anche l'uncino,
poi useremo anche quello giusto per, a scopo dimostrativo,
mano sinistra una forbice bipolare, quindi una pinza bipolare,
che ci serve da trazione naturalmente per coagulare e il terzo braccio che normalmente durante la maggior parte del tempo dell'intervento è al di fuori del campo operatorio è l'altro valore aggiunto del robot, cioè è un sistema che tu stabilizzi di trazione e di controtrazione shiftando, quindi spostandoti col pedale dal braccio 1 al braccio 2
Io in questo momento per esempio per l'approccio bottom to up di solito sollevo a livello del ceco a livello dell'ultima ansa, vedi in questo punto, mantengo verso l'alto il mio ceco, schiaccio un pedale laterale e il mio braccio è fissato.
Allora adesso vedi che io mentre muovo il 2 e l'1 ho una sorta di conflitto che non è un conflitto interno, probabilmente è un conflitto esterno.
Allora se ho qualcuno al tavolo, io sono qua immerso alla console, questo è uno dei problemi principali della robotica, tu sei immerso in un tuo mondo e non hai una visione del tavolo operatorio, quindi devi immaginarti quello che succede sui bracci, vedi magari il risultato all'interno ma non sai.
Allora a questo punto se hai qualcuno esperto dici ragazzi ho un conflitto tra 1 e 2 possiamo risolverlo? Devo lasciarti andare la presa? Allora lascio la presa sul braccio e esternamente se riusciamo a farlo vedere ma forse no.
Comunque esternamente la dottoressa Salai lavora in maniera da allontanare, facendo un po' di tenda e spostando un pochino il braccio lateralmente, in modo da avere dei movimenti che siano dei movimenti fluidi.
Questo è un altro punto che magari durante gli interventi, nei filmati, spesso non si percepisce perché è qualcosa che si acquisisce nel momento in cui abbiamo esperienza sulla piattaforma.
Anche perché questa piattaforma ti permette proprio di fare questo, ti permette di riposizionare il braccio rispetto al vecchio da Vinci, tu mi insegni che questo è stato fatto proprio per risolvere questi problemi.
Durante la chirurgia, cosa che prima non era possibile con l'SI.
Assolutamente, questo è il sistema che è stato proprio pensato per la chirurgia multiplanare, cioè per la chirurgia addominale.
Con i sistemi con cui abbiamo iniziato i detetti, ricordi, con i precedenti,
si passava del tempo a cercare di trovare il posizionamento dei trocar migliori,
il setup migliore per evitare
i conflitti che erano
molto molto più frequenti
allora qui
noi partiamo
quello che dicevo sulla difficoltà
del paziente magro, anatomia
fantastica, si vede tutto bene
però noi dobbiamo andare a trovare
i piani di scorrimento
in maniera da riuscire
a introdurci sul
piano avascolare di dissezione
tra la faccia posteriore del mesentere
e il foglietto invece che riveste il peritoneo posteriore e questo sul paziente un pochino più
grosso è più semplice, su quello più magro lo è meno. Importante l'utilizzo del braccio 1 cioè
del braccio aggiuntivo, terzo, quarto come volete chiamarlo, muoverlo il più frequentemente
possibile in maniera da avere sempre l'effetto trazione e controtrazione migliore. Il concetto
della robotica è questo, cioè mentre in chirurgia laparoscopica si tende a separare in questo
modo, a sezionare in questo modo, con la chirurgia robotica più porte abbiamo, più trazioni
e controtrazioni abbiamo. Qui vedi c'è la trazione dell'aiuto al tavolo che tiene la
radice del mesentere, la trazione del terzo braccio del cecco verso l'alto, la trazione
della bipolare verso il basso. Quindi tre trazioni e controtrazioni in maniera da esporre,
veder scivolare i nostri foglietti e da seguire il piano anatomico migliore.
Allora, questa è un'altra particolarità di questa tecnica che è la differenza, secondo me,
dalla chirurgia laparoscopica. Non so Pasquale, tu se vuoi aggiungere qualcosa su questo,
che hai esperienza, sei responsabile di un'unità robotica.
Allora io ti dirò, fino a quando ho avuto l'SI ovviamente facevamo l'approccio, chiamiamolo tradizionale tra virgolette, quello medio laterale.
Da quando è arrivato l'XI io per fortuna avevo imparato da te, posso dirlo, abbiamo iniziato a farlo insieme e quindi di conseguenza ho sempre fatto questo tipo di approccio per l'emicolettomia destra.
E anche gli altri che lavorano con me, siamo in quattro occuparci di robotica, stanno imparando questo approccio che credo ti aiuti sulla dissezione vascolare sicuramente e poi è un approccio che comunque io ritengo anche sicuro, soprattutto come dicevi tu all'inizio quando ti approcci sulla vena mesenterica superiore alla dissezione vascolare vera.
scoprendo completamente la vena. Ecco Paolo se potevo chiederti, potete allargare un po' l'immagine
quella del tuo campo operatorio rispetto a quella esterna, se è possibile, così vediamo un pochino più chiara l'immagine.
Possiamo? Chiedo ai tecnici adesso.
Allora quello che ti dicevo prima sul paziente magro, allora vedi che qua vediamo i gonadici,
Vediamo la vena cava, vediamo l'uretere e il foglietto che dobbiamo conservare a protezione delle nostre strutture nobili è estremamente sottile e quindi bisogna porre grande attenzione anche sulle controtrazioni in maniera che noi quando con il terzo braccio sollevo la radice del mesentere non produco lacerazioni.
e ho bene sotto gli occhi tutti gli elementi vascolari che devo preservare.
Quindi trazione...
No, scusami, scusami.
No, vai, vai, ti acconto.
No, ecco, la cosa che ho notato, in chi è abituato a fare la paroscopia,
quindi chi fa un approccio medio-laterale,
riconoscere questa anatomia, questi foglietti, fin da subito, non è così intuitivo.
Mi sono reso conto di questa cosa qui.
Mentre chi magari ha avuto anche esperienza di chirurgia open, perché questo è un po' quello che si è imparato anche dalla chirurgia aperta, di fare l'approccio lateromediale, per chi si approccia fa un po' fatica all'inizio a capire dove deve arrivare, dove si deve fermare.
Tu questo lo stai dimostrando benissimo, però mi rendo conto che alle volte non è così intuitivo per chi non ha questa visione, però dopo poco si capisce subito quali sono i piani da seguire. È molto embriologica questo tipo di chirurgia approcciata in questo modo.
Assolutamente, quando tu fai un approccio medio laterale al di là della visione dell'asse mesenterico che naturalmente l'hai obliqua e non c'è l'ai frontale come la vedremo qua, devi andare a cercarti un piano anatomico, te lo devi trovare perché non hai un landmark.
Noi qui invece partiamo direttamente andando a separare dei piani che si sono fusi poi embriologicamente, cioè la faccia posteriore del mesentere, che è questa, con il retroperitoneo.
Quindi andiamo ad aprirci questo piano fino a raggiungere quello che è il peduncolo, probabilmente che è questo della vene ileocolica e a vedere il duodeno.
Allora ripeto, questo è un caso volutamente didattico, non è sempre così, delle volte ovviamente le adesioni posteriori sono maggiori, può essere difficile identificare il piano,
Quindi io consiglio sempre poi ovviamente di mantenere il buonsenso, di non insistere su una via che magari risulta una via non ben decifrabile anatomicamente.
E' importante mantenere sempre una visione anatomica ideale.
Allora, l'altro discorso Pasquale che mi piaceva sottolineare sul robot è quello della che ricorre da sempre, ormai insomma di robotica per fortuna se ne parla sempre più spesso e tutti sono anche più informati.
se ne vede tanta certo e quello del ritorno tattile allora quando io esercito la trazione
sul mio viscere anche a pinza chiusa prendendola la visione è talmente ideale che mi rendo conto
cioè c'è uno sviluppo di quello che è una diciamo il senso tattile visivo lo chiamiamo qualcuno lo
chiama perché quando io traziono per esempio adesso su una garzina per trazionare in basso
il duodeno mi rendo conto dal grado di tensione delle delle mie fibre quanto
stia trazionando e ho veramente come l'impressione di toccare questo è quello
che ha portato probabilmente a interrompere un pochino la ricerca sulle
nuove piattaforme di riprodurre il senso tattile perché obiettivamente non ce n'è
necessità. Sono d'accordo
assolutamente, c'è una visione talmente
poi tu vedi ancora meglio
di noi, noi qui già vediamo perfettamente
ma in immersione si vede ancora
meglio, quindi hai una visione
3D, quindi questo
è assolutamente vicariato
dalla visione, il ritorno tattile
quindi credo che
non sia necessario
lo credo anch'io
questo è un caso
abbastanza didattico
ma penso che in un congresso come il Palazzini
ci vogliono i casi didattici
perché la gente
e soprattutto i giovani vengono qui per
vedere delle cose, imparare delle cose
devi uscire da qui arricchito su quello che hai visto
e avere le idee chiare, soprattutto sull'anatomia
e in questo caso qui
secondo me è veramente
io sono sempre affascinato
quindi
vado a favore, però penso che sia indiscutibile
la bellezza di questi interventi
sono d'accordo
con te, perché poi allora
se la chirurgia
Non deve essere l'abilità del singolo, io sono dell'idea che la robotica tenda a rendere più democratica la chirurgia in generale, nel senso che se mettiamo un caso super difficile va bene, facciamo vedere quanto il chirurgo è bravo e esperto a risolvere delle problematiche, va benissimo, non è che è estremamente utile anche far vedere in diretta le difficoltà.
però su una chirurgia che ancora oggi rimane una chirurgia di nicchia perché la chirurgia robotica in chirurgia generale è ancora una chirurgia di nicchia, la fanno in pochi, il colon destro ancora meno,
Allora a quel punto bisogna cercare di far capire quali sono le motivazioni che ci spingono a utilizzare una macchina sicuramente costosa, a far durare un intervento che dipende da come lo fai però con altre tecniche magari dura un po' meno e allora trovo che sia utile.
Qua vedi bene i linfonodi che si notano anche a questo livello, vedi che all'attacca sembrava che effettivamente ci fosse soltanto qualche linfonodino sotto ceccale, invece vedi come il linfonodo segue un po' il ramo della vena ileocolica e hanno anche una certa dimensione.
Quello non vuol dire poco e niente, per carità, però senz'altro questi sono linfonodi che devono essere rimossi, allora non c'è dubbio.
Qui noi li vediamo bene, li vediamo bene dal basso, nella nostra sedia anatomica ideale, con la forbici possiamo chiaramente usarle un po' a spatola, io tendo a usarle come un uncino, poi vedrai che non è che ho perso l'abitudine di usarlo sui vasi.
Lo uso. Allora, anche qui se vogliamo entrare un po' nei termini dei costi, è chiaro che oggi siamo qua per fare una dimostrazione, quindi useremo molti strumenti per farne vedere anche l'utilizzo.
È evidente che non è da tenere in conto che utilizzando una tecnologia costosa bisogna il più possibile non sprecare, questo io sono d'accordo, quindi se si sceglie uno strumento monopolare quello deve essere per tutto l'intervento.
se ci scegliamo di usare le forbici
usiamo le forbici
altrimenti usiamo l'uncino
se no spendiamo
ricordiamo che gli strumenti
utilizzabili
hanno un costo, hanno delle vite
ogni vita ha un costo
quindi è importante
ti metto adesso
un po' in contatto con la Wanda
che così almeno facciamo un po' di discussione
anche con Wanda
no no, almeno sentiamo
più campane
Ti sento Vanda. Tutto bene? Tutto bene.
Io riflettevo guardando l'inizio dell'intervento sul fatto che questa chirurgia anatomica e embriologica è una chirurgia oncologicamente radicale, che è quello che noi vogliamo.
Penso che questo approccio dal basso verso l'alto faciliti moltissimo la chirurgia oncologicamente radicale perché in questo momento la fase dell'intervento sulla quale ci stiamo concentrando è appunto la CME intesa proprio come escissione completa del mesocolone.
quindi come escissione del mesocolon conservandone l'integrità e credo che questa visione dal basso verso l'alto faciliti questa esecuzione, quindi la macchina robotica consente di avere una precisione di gesti estremamente come sappiamo e come vediamo estremamente importante
ma io credo che in aggiunta sia proprio interessante questo approccio dal basso all'alto
che mi sembra sia più agevole nei confronti dell'approccio classico laparoscopico medio-laterale
proprio per vedere bene di fronte a noi il mesocolone ascendente, il mesentere e il mesocolone ascendente
e poterne preservare l'integrità e quindi assolvendo al primo compito di questa chirurgia oncologica
e poi ci sarà la parte invece della linfodonectomia, che è il secondo elemento.
Non so se sei d'accordo.
Sono assolutamente d'accordo con te, Anna, anche perché questi linfonodi che noi vediamo sulla radice dell'iliocolica,
che si vedono molto bene in questo caso, spesso succede, spesso vedi fare, anche guardando dei video,
insomma andando un po' a guardare gli altri, la paroscopia sull'approccio medio laterale, che la prima cosa che si fa è approcciare subito i vasi perché si ha un po' il timore, non so, anche magari chirurghi un po' più giovani, un po' più esperti, di controllare subito il vaso che può darti il sanguinamento.
Però questo porta spesso, nell'approccio sempre medio-laterale, a individuare il vaso, mettere delle clip e sezionarlo, senza sapere se in realtà hai portato via tutti i linfonodi oppure no, cosa che in questo caso invece non li vediamo benissimo, vediamo bene dove finisce la vena e vediamo fino a dove arrivano i linfonodi.
Quindi questo approccio ti cambia una visione, ti dà una visione completamente diversa del mesocolon e ti permette appunto, come dicevi tu, una radicalità chirurgica o quantomeno una radicalità…
Sì, sì, sono d'accordo, nel senso che sicuramente la sezione del vaso all'origine consente di togliere bene il mesocolon, però il mesocolon deve essere integro, diciamo, lungo tutta la sua area, no? Negli studi…
Assolutamente, come hai descritto molto bene, per chi ha letto studi sulla CME, sulle scissioni del mesocolone, sappiamo bene le legature.
Esatto. Sappiamo che l'interpretazione anatomopatologica dello specimen dei colon destri, negli studi di chi ha meglio descritto la CME, adesso propongono una valutazione anatomopatologica molto simile a quella dell'escissione del mesoretto.
valutando il mesocolon, dovrebbero essere descritte le eventuali interruzioni dei foglietti,
quanto queste interruzioni, la percentuale di queste interruzioni rispetto all'area totale,
quindi dal punto di vista oncologico sicuramente questo è un elemento super importante.
E l'approccio da sotto non è non fattibile in laparoscopia, si fa in laparoscopia, è un po' più scomodo, soprattutto trovo sia più scomoda la fase poi ricostruttiva successiva in laparoscopia.
Esattamente. Ecco Paolo ci sto facendo vedere adesso che questo passaggio dell'intervento che è proprio poi l'accesso alla lamina del fredè è quello che tutti i nomi ne parlano, però poi in realtà nell'approccio latero-medio-laterale non riesci quasi mai a individuare bene, mentre qui proprio tu segui il piano pancreatico proprio nel rispetto dell'embriologia.
Questo è un altro passaggio fondamentale perché è in quella zona lì dove spesso succede che il mesocolono viene interrotto e quindi non è completo, anche perché in questo caso noi siamo abituati a vedere dei pezzi operatori che sono diversi perché abbiamo un mesocolono che è completo, cioè ha un asse del mesocolono completamente integro.
Sì, allora sai, spesso io adesso sentendovi parlare non ragionavo che, delle volte io anche me lo chiedo, se ci facciamo veramente un po' di pippe mentali su questa cosa, perché poi soprattutto i non chirurghi ci dicono, vabbè ma tanto non è questa la cura della malattia oncologica.
In realtà io credo che al di là della bontà oncologica, che adesso molti studi ce lo dimostrano, che è inevitabile, ad oggi la linfodonectomia radicale rimane il trattamento chirurgico ideale per qualsiasi malattia oncologica.
Però proprio per anche aumentare il nostro livello di conoscenza anatomica, una chirurgia embriologica per piani è sempre una chirurgia preferibile perché comunque andiamo a ridurre quelli che possono essere i danni chirurgici su strutture che invece non devono essere toccate.
Quindi io credo che la visione che ci consente la videochirurgia, la laparo, sicuramente anche, non c'è dubbio, niente da eccepire, noi lo sappiamo che abbiamo tanti chirurghi laparoscopisti super esperti.
però la visione della stabilità che hai tu con il sistema robotico è una visione che hai di dove ti sposti la tua camera
e sono i tuoi occhi che vanno a vedere esattamente dove vogliono, questo è un vantaggio della robotica che rispetto alla laparo
soprattutto su interventi magari anche più complessi. Io qua per esempio adesso ho un conflitto tra il braccio 4 e non so se è esterno con l'1 o interno con l'ottica, non riesco a spostare la forbice qua. Quindi chiedo di nuovo aiuto a chi è al tavolo.
Ecco, ma quello che dicevi prima, basta vedere la tua HDE, lì tu adesso l'hai spostata di pochi centimetri e ti sei fatto la trazione che volevi, prendendo il piano stabile e andando ad approcciare la doccia paretocolica, su questo penso che sia indiscutibile anche perché è ben visibile.
no assolutamente quello poi ed è la cosa più complessa del robot perché è quello a cui non
siamo abituati allora quando tu passi dalla chirurgia alla paroscopica non è che devi
muovere anche un altro braccio e quindi il fatto di continuare a shiftare quando io sposto da
questo a questo lo faccio con un movimento laterale del piede su un pedale laterale a
quello abbiamo altri sei pedali due per la coagulazione poi per l'ottica quindi quando
Quando dico che lo strumento non è uno strumento semplice, intendo proprio questo, cioè sulla fase formativa iniziale di conoscenza della piattaforma è importantissimo perché ti trovi a cambiare radicalmente la tua tecnica e questo inizialmente può essere una cosa evidentemente complessa.
Quindi il programma va pensato bene, bisogna guardare bene, studiare naturalmente, andare a vedere gli interventi e poi essere convinti di quello che stiamo andando a fare, cioè essere convinti che questa chirurgia può essere una chirurgia da seguire e quindi fare tutti i passaggi del training strutturato, adeguato per farla come si deve.
ecco anche perché Paolo
io a proposito, è una cosa un po' anedotica
però a proposito di questo approccio
mi sono trovato
a trattare un
a fare una colectomia sul totale
con l'approccio sovrapubbico
perché il paziente
aveva un tumore del colon destro e uno
della flessura sinistra
ho provato a fare l'approccio sovrapubbico
per fare l'intervento
per avere
anche legare la colica media
e devo dire che
è stata un approccio che mi ha aiutato tantissimo, perché io ho fatto un single docking, non
ho dovuto cambiare la posizione del robot, ho fatto tutto sovra pubblico, un po' più
sacrificato verso sinistra, però devo dire che nel momento in cui, come dici tu, si sono
fatti tutti i passaggi, si ha l'esperienza, sai quello che stai facendo, sai utilizzare
la macchina, fai anche delle cose che prima non immaginavi nemmeno e quindi è una tecnologia
in te, è la tecnologia che ti spinge poi a fare cose diverse, approcci diversi e ti
dà le sue soddisfazioni.
Sì, sono d'accordo, tra l'altro su questo approccio orizzontale, sovrapubblico, noi
stiamo in questo periodo cercando di utilizzarlo su tutti gli interventi colorettali, cioè
anche sul colon sinistro e anche sul retto e sulla colectomia totale o subtotale, senz'altro
trova il suo utilizzo migliore perché tu hai tutto il colon davanti a te, quindi segui le due flessure, hai la visione ideale e soprattutto l'allineamento degli strumenti che è ideale perché lavori sempre con i tuoi 3-4 strumenti nella posizione migliore.
Allora io qua mi sono liberato anche un pochettino la parte dell'ascendente proprio perché abbiamo gli elementi posteriori che sono molto molto vicini così adesso li abbiamo liberati completamente, i vasi gonadici, l'uretere lo vediamo bene, la cava è qua sotto e la lasciamo lì, vediamo il duodeno, la seconda e la terza porzione duodenale bene, sollevo ancora un pochino, è tutto un tempo che poi io mi ritrovo.
Qui discutevamo prima con Wanda, noi siamo tutti entusiasti perché siamo tutti chirurghi che hanno sposato questa tecnica e quindi siamo un po' di parte, discutevamo prima con Wanda sulle possibili difficoltà che ti può portare una dissezione così ampia, iniziale del mesocolone.
Sì, io effettivamente mi sono trovata a volte in difficoltà con questa dissezione che sempre cominciamo inizialmente posteriore e che come vedete espone effettivamente in maniera completa i vasi leocolici nella loro porzione posteriore.
e quando poi terminata questa fase della separazione del mesocolon del retroperitoneo
si passerà alla dissezione vascolare, a volte mi sono trovata in difficoltà con le trazioni
io avevo più l'abitudine di avere il terzo braccio che viene da destra a destra
cioè ottica nel 2
esatto
ottica in 2
monopolare
esatto e il quarto braccio
che viene ad aiutare da destra
rispetto alla monopolare
una visione ancora più
laterale dell'asse vascolare
quindi mettendo l'ottica sul 2
giusto?
mettendo l'ottica in 2 utilizzando due braccia destre
diciamo
quindi a destra
delle forbici o dell'uncino il braccio
che serve per la trazione
che in questo momento invece Paolo
sta usando da sinistra
e allora in questo modo a volte mi sono trovata
in difficoltà esercitando una trazione
forse troppo forte
sull'asse dei vasi leocolici
una volta ribaltati verso il basso per fare la dissezione
vascolare
e avendoli liberati così bene
esercitando
una trazione eccessiva a volte li ho scambiati
per l'asse vascolare
mesenterico superiore
forse lo riusciremo a vedere un po' meglio
sulla parte vascolare
sulla parte vascolare
però effettivamente
come dire
qualche difficoltà tecnica
a volte si può ottenere
qui vedete ho fatto
un piccolo buchino
su quella che quando facciamo
l'approccio medio laterale
è la famosa finestra duodenale
noi tutti abbiamo imparato
a fare la colectomia destra
cercando di individuare subito il duodeno e aprendo questa benedetta finestra
che invece i puristi della CME raccomandano di tenere integra.
Allora adesso qui è un velo molto sottile, è chiaro che oncologicamente non ci sposta il problema
però di fatto la finestra duodenale non dovrebbe essere mai aperta se vogliamo fare una vera CME
tant'è che quello di cui parlavate voi prima cioè la valutazione della bontà dell'intervento sul pezzo operatorio
viene fatta proprio in base all'integrità anteriore e posteriore del mesocolon
e quello si chiama escisione completa del mesocolon
e quindi anche questo può essere un problema per chi si approccia alla CME
con naturalmente i principi della chirurgia del colon destro che abbiamo imparato
tutti all'inizio, cioè aprire la finestra, prendere il peduncolo dei vasi leocolici e
poi seguirlo fino a un certo punto, ma neanche troppo perché così evitiamo di spingerci
eccessivamente verso i vasi mesenterici e in questo mondo però oncologicamente quello
che i tedeschi, la scuola di Orenberger ci insegna è che noi rischiamo effettivamente
di aumentare le recidive locali di malattia, perché non portiamo via tutto il meso e non
portiamo via i linfonodi veramente alla D3, cioè all'origine dei vasi.
Quindi anche questo quando tu inizi, allora qui vedete la fascia, la mitica fascia di
Fredè, che è quella che ricopre il nostro pancreas, andiamo a cercare di separarla,
Qua si è vista ancora meglio medialmente, piano piano di separarla in modo da avere il mio peduncolo degli ileocolici che è staccato dalla pagina posteriore retroperitoneale.
A noi piace molto seguire la critical view dei tedeschi con la separazione per pagine dei diversi piani embriologici del colon destro, quindi quello retroperitoneale, quello del mesentere, quello mesocolico, quello del mesocolon trasverso e quello sopramesocolico.
E qui il concetto della chirurgia è esattamente questo qui, di questa chirurgia, cioè quello di separare le nostre pagine del libro in maniera da infilarsi tra una pagina e l'altra.
E questo non è soltanto, io credo, un fatto così di eleganza tecnica o chirurgica, è proprio un concetto generale che noi possiamo applicare a tutta la chirurgia, cioè il rispetto di ciò che non dobbiamo andare effettivamente a toccare o comunque a traumatizzare.
Assolutamente, anche perché qui si vede molto bene, c'è anche una...
La peria, la vena ileocolica...
E' benissimo, va.
Ecco la cosa che su questo approccio bisogna dire a chi si vuole avvicinare a questo tipo di tecnica è che bisogna spingersi tanto.
Io spesso lo dico nel momento in cui tu, con i miei colleghi che non hanno avuto la mia fortuna di vedere questo approccio, vederlo quasi nascere, bisogna scoprire tanto il pancreas perché alle volte poi tu fai questo approccio, non isoli bene i leocolici, magari inizi a vedere il pancreas, ti fermi, metti la guarda, ti sposti all'altro lato e allora questo approccio non ha il senso.
Mentre se tu ti spingi tanto, arrivi a vedere l'infezione degli ileocolici della vena, sulla vena mesenterica superiore, allora lì sai che sei arrivato e puoi cambiare la posizione e andare più ormai.
Vorrei che mi se sbaglio Paolo, ma io questo...
No, no, no, sono assolutamente d'accordo.
Qui adesso abbiamo liberato secondo me in maniera sufficiente il piano posteriore perché vediamo la vena ileocolica con l'arteria ileocolica, la fascia di Fredè, il piano pancreatico col blocco pancreatico duodenale, la confluenza a livello della vena mesenterica superiore.
quindi il nostro foglietto è distaccato, abbiamo anche iniziato un pochino a staccare il colon, adesso io tendo a non staccarlo, insomma dipende, questo è variabile, per non averlo magari troppo mobile è un tempo tutto sommato che possiamo fare anche successivamente.
Sì, secondo me non mobilizzare la doccia parietocolica per il problema che dicevamo prima di non medializzare troppo i vasi ileocolici è molto utile.
Sono d'accordo con te, anch'io trovo che sia utile.
Io lascio qui la mia garzina sulla confluenza dei vasi ileoceca, ileocolici e dell'avena
e in questo modo anche più agevolmente noi ci riportiamo il colon nella sua posizione naturale.
Come se non avessi fatto niente fino adesso, invece ne hai già fatto tanto.
Allora qui il terzo braccio ancora, utilizzo fondamentale, afferra il pedunco degli ideocolici,
lo tira un pochino verso l'alto.
Sul paziente magro qui è ancora più difficile.
Allora qui abbiamo una buona esposizione, non abbiamo le anse.
L'aiuto può tenere un pochino l'asse della mesenterica verso il basso, in maniera da verticalizzarla.
così e noi andiamo a cercarci il piano che ci siamo qua, l'aria naturalmente ci aiuta, andiamo a cercarci il nostro piano, vedete l'asse mesenterico è in questa sede, qui probabilmente abbiamo già i rami digiunali a cui faceva riferimento Giampaolo prima sulla TAC e andiamo ad aprirci il piano che ci siamo preparati posteriormente.
e qui vedete lo raggiungiamo facilmente, quindi con l'HDA tu esponi gli leucolici Paolo?
Con l'HDA sì, capisco la domanda perché una volta la usavamo per tenere il trasverso, in realtà adesso per ottimizzarmi l'uso,
Vedi, se l'aiuto mi tiene, adesso Ada tiene sollevati i vasi medi, noi abbiamo la mia pinza di destra che mi solleva il peduncolo ileocolico, tutto sommato ho l'esposizione ideale, vasi medi, ileocolici e la vena mesoesterica.
A questo punto io passerei all'uncino solo per farvi vedere come utilizzo l'uncino sulla dissezione vascolare e come l'uncino è uno strumento estremamente utile perché ti evita secondo me anche alcuni azzardi che sui vasi con la forbice sei portato a fare,
proprio perché la forbice non ha le caratteristiche dell'uncino, l'uncino col dorso puoi naturalmente dissecare, con la punta hai una coagulazione precisissima puntiforme e poi ovviamente la possibilità di sollevare le strutture e di vedere quello che stai tagliando e sei un po' costretto a farlo, quindi è uno strumento che io amo particolarmente e che quindi uso spesso.
Io sono della vecchia scuola, ancora uso l'uncinopauda, non mi sono convertito alle forbici.
Le forbici sono nella fase di disezione, probabilmente quando hai più aderenze.
Qui avevamo un caso agevole.
Questa è la finestrella che c'eravamo fatti anche prima, mi sa di là.
Qui abbiamo l'asse mesenterico.
Se io ho difficoltà, qui vado a cercarmi la vena e la confluenza sulla vena ileocolica, quindi a questo punto la vedo bene da dietro, vedo dove si inserisce, questa è la mesenterica, qui c'è l'enle e piano piano possiamo andare a fare la nostra dissezione.
L'uncino mi consente di… qua tenete conto che siamo già a sinistra del legamento falciforme, quindi sui magri, quello che diceva Wanda prima, bisogna stare molto attenti, soprattutto con la visione così ravvicinata che abbiamo del robot, delle volte tu hai un'anatomia,
pensi magari di essere vicino a un certo tipo di vaso, una regione anatomica e perdi un po' la visione di insieme.
Qua cominciamo a vedere bene, questo è il piano della nostra vena,
allora la CME e la discezione, decisione completa del mesocolon,
prevedono l'esposizione della superficie anteriore della vena mesenterica.
quando noi non esponiamo
la vena mesenterica
non facciamo una di tre
o CME come gli europei
la vogliono chiamare
questo secondo me è un messaggio importante
da trasmettere anche ai più giovani in sala
perché c'è un po' di
confusione ancora
su che cosa sia la CME
perché la confusione ce l'hanno anche gli esperti
non perché
noi discutiamo
a ogni congresso
sulla definizione di CME, sulla definizione di D3 su che cosa è meglio fare e visto che i chirurghi sono animali semplici
secondo me bisogna cercare di trovare la soluzione più semplice, quella più semplice è quella di esporre la vena
quando io vedo la vena mesenterica, la sua superficie anteriore esposta bene sono tranquillo perché vuol dire che ho rimosso
tutti i linfonodi che mi serve rimuovere. Allora quello di tenere un pochino il ramo discendente
ci aiuta, soprattutto in questi magri perché delle volte i rami digiunali vengono facilmente
confusi, rischi di andare a spostarti troppo sulla parte di sinistra oppure di trazionare
troppo la vena dall'altra parte. Anche perché poi il piano della mesenterica a quel punto
il momento in cui la inizia a vedere
ti guida
sulla tua dissezione
allora qua vedete abbiamo l'arteria
prima abbiamo discusso
quando non eravamo collegati
abbiamo discusso
sull'attack che abbiamo tradizionale
quindi immagini
non ricostruite
in tre dimensioni
sembrava che l'arteria ileocolica
passasse posteriormente
alla vena
in realtà vedete qua
A me sembra che l'arteria qui sia davanti. Questa è la vena ileocolica, questa è la vena mesenterica e questa è l'arteria ileocolica.
Correggetemi se sbaglio. Gian Paolo vede troppi vasi perché... Esatto, esatto. Troppi. Gian Paolo, di qualcosa che tu, e se no non fare il timido.
Il tuo discolpa, guarda la copertura dell'avena, non ce la fa vedere bene.
Così, perfetto. Allora qui vedi, questa è l'esposizione ideale.
Fascia di Fredè, il pancreas sotto, l'avena ileocolica, l'arteria ileocolica, l'avena mesentere.
Quando noi abbiamo tolto, io credo, però non so, Giampaolo e Vanda possono, che sono molto più dotti di me e studiosi,
quando io ho tolto questo tessuto e questi linfonolli
cioè sono tranquillo
potevo fare di più
no, diciamo che
spingersi più verso sinistra
addirittura a sinistra
cioè lì esatto
la nostra destra
però alla sinistra della vena mesenterica superiore
non è raccomandato
è una
ci prendiamo dei rischi maggiori
senza dei benefici
che siano dimostrati
oncologicamente
quindi quando noi abbiamo
la nostra vena preparata qui
l'arteria preparata qua
siamo sicuri, in questo caso siamo anche
fortunati perché quando decorre anteriormente
non è il problema di tutti i linfonodi
posteriori che qualcuno
di rimuovere
quando invece l'arteria decorre posteriore
alla vena
anche già
lavori laparoscopici che parlavano di questo
allora sulla ferrare i vasi
con gli strumenti robotici
io raccomando la massima cautela
massimissima cautela
come anche sull'utilizzo dell'uncino
perché basta una piccola
veramente una piccola coagulazione
che incomincia a sanguinare
un punto che è un punto delicato
noi qua lo vediamo esposto come nei libri
però se ci incomincia a sanguinare
la vena mesenterica
può diventare un problema importante
ed è quello che
temono un po' tutti
No ragazzi, sull'aumento delle complicanze vascolari, qui che cosa abbiamo? La letteratura cosa ci dice? No, sulle complicanze vascolari, sul fatto che fare una dissezione così spinta, perché voi vedete qua abbiamo isolato tutta la vena, tutto il pancreas,
se una dissezione è così spinta aumenta il rischio di complicanze?
Allora la letteratura per quel poco che ci dice in realtà dice che abbiamo uno studio
che documenta effettivamente una maggiore incidenza di complicanze vascolari
quindi 3 nei confronti di 1% con di 3 versus di 2 ma si parla di CMA laparoscopiche
E i dati che ci sono sulle CME robotiche ci dicono in realtà che questo problema non esiste e che comunque un'eventuale complicanza vascolare, che peraltro è una descrizione di casi, quindi non appartiene a grossi studi con grossi numeri, viene ben controllata in robotica.
Quindi in realtà la maggiore incidenza di complicanze vascolari, soprattutto con l'approccio robotico, io direi, io mi sento di dire che ad oggi ciò che noi sappiamo non è un argomento.
Ciao Vanda, Vanda, pronto? Sì, sì, ci sono.
Il dottor Spinomaglio che si è collegato adesso. Ah, ma che meraviglia.
buongiorno
buongiorno a tutti
ciao Pinuccio
facevo zapping
allora ho visto
Pinuccio ciao
ciao Randina
allora beh
con Pinuccio Spinoia
abbiamo quello che ha inventato
questo intervento
con Pinuccio eravamo insieme
a fare un cadaver lab
ti ricordi Pinuccio?
La medicina è un degrene, quel porto sopra Berlino che faceva freddo con quel lago.
Esatto, e quando abbiamo visto questo sul cadavere la possibilità, che peraltro c'era suggerita dagli ingegneri dell'Intuitive.
Sì, era stato Überstein che era fissato su quello.
Esatto, l'idea è che abbiamo avuto un'illuminazione come sulla via di Damasco, perché abbiamo detto che questa è sicuramente la via migliore per poter avere un'esposizione adeguata.
Allora qui usiamo le clip robotiche, vedete che oggi ripeto vi facciamo vedere tutto in maniera da capire che cosa c'è.
Il parterre.
Tutto esatto, il parterre. La clip robotica ha questo vantaggio che noi la ruotiamo con l'angolazione che desideriamo.
Allora io ne metto due, due perché invecchiando divento un po' cagasotto, ma una basta e avanza.
il problema dello slippage delle clip
delle emolock
è un problema peraltro che esiste
quindi il rischio che può però
di fatto se il vaso è isolato
adeguatamente e la clip
viene posizionata in modo corretto
una è sufficiente
noi così di abitudine
ne mettiamo due o una
forbici a me grazie
quindi vena ileocolica all'origine
vena mesenterica con superficie
anteriore esposta
Questa arteria ileocolica, vedete, che passa davanti con la nostra vena mesenterica al di sotto. Sezioniamo la vena ileocolica, a questo punto, quello che normalmente è il primo passaggio, quando si dice medio laterale, approccio diretto al mesentere, si apre la finestra duodenale.
esattamente questo
vai a fare questo tempo
che è già tutto pronto
anche sotto
è tutto preparato
e quindi vai più tranquillo
anche sui vasi
cosa che quando fai l'emicotemia destra
la paroscopica
è il primo tempo
quindi è quello dove ti dà un po' più tensione
come se non trovi i vasi
non vedi i vasi
quali sono questi
non c'è dubbio
qui secondo me arriviamo
Siamo in uno dei punti più critici di questo intervento, soprattutto nei pazienti magari un pochino più grossi,
dove abbiamo del grasso soprapancreatico e delle adesioni tra la radice del mesocolon trasverso e il fredè sotto più importanti,
dove se si è in difficoltà sull'elle o sull'identificazione dei vasi gastroepiploici, può essere utile a mio modo anche spostarsi verso l'alto.
e quindi aprire il legamento gastrocolico e andare a prepararti il piano dei vasi gastroepiploici di destra.
Adesso io ho risposto il mio terzo braccio in maniera da mantenere una buona esposizione da questa parte,
Posso anche prendere qua il foglietto e stando attenti a non romperlo come abbiamo fatto inavvertitamente un pochino prima.
Però qua dove è trasparente noi siamo tranquilli che non c'è tessuto, però il concetto della TME è quello proprio di portare via quello che gli inglesi chiamano l'envelope, come per la TME, cioè tutto il malloppo insieme con il grasso del mesocolon che non deve essere esposto, deve essere protetto dalle sue membrane sierose che lo avvolgono.
Qui vediamo il peduncolo di stale, abbiamo il duodeno, ci stacchiamo un pochino il fogliettino da questa parte solo per guadagnare un po' di spazio e poi andiamo a cercare di vedere l'enle, di vedere i rami venosi che vanno al colon che è il punto critico dell'intervento ovviamente.
Spostiamo il terzo, lo tiriamo un pochino verso l'alto, vedete mi tiene verso l'alto il mesocolon trasverso in maniera da esporre bene questa regione e fa scorrere i nostri foglietti anatomici il più possibile.
questo è il punto dell'elle
questo è il punto critico
allora qua abbiamo la vena mesenterica
abbiamo questa area
qui ripeto si vede bene
siamo in trasparenza
vediamo bene la nostra anatomia
vediamo bene i nostri vasi
però quando il grasso qui è
più rappresentato
questo è un punto dove può essere critico
la dissezione può essere più complessa
e quindi
bisogna fare molta molta attenzione
andiamo avanti seguendo il vaso
il più possibile, vedi qua lo scorrimento
tra il grasso
sopra pancreatico e il foglietto
posteriore, il colon
che è qui a sinistra
e qui, allora questo tipo di
esposizione secondo me
è insomma così bene
per carità, anche in laparo
io sono, nasco
laporoscopista, amo la laporoscopia
però
la robotica è un'altra cosa
effettivamente sei proprio
più sull'ongitudine all'asse vascolare
vedi perfettamente
dove stai andando
se non sbaglio non aveva una colica destra
questo paziente
non sembrava
anche questo discorso della colica destra
è estremamente interessante
perché è presente nel 30%
dei casi, forse anche meno
delle volte
la maggior parte delle volte
non la trovi
quello che è importante seguire
fatti gli gliocolici e naturalmente
identificare la radice
l'origine dell'arteria
colica media che come diceva Gian Paolo
prima è un vaso
presente nel 100% dei casi
quindi la colica media
quella la dobbiamo trovare sempre
se non la troviamo
non l'abbiamo cercata bene
e poi
quello che andiamo a sezionare sarà
il ramo destro della colica media
chiaramente
Io anche, devo dire onestamente, anche sui tumori della flessura tendenzialmente non leggo la colica media all'origine perché ritengo che puoi fare una buona pulizia linfonodale senza bisogno di sezionare il vaso, un po' come sui gastroepiploici.
Allora quale L lo vediamo probabilmente, lo intravediamo qua dietro, continuiamo a liberarci un pochino il nostro piano, se noi seguiamo il piano anteriore, vedete la superficie della mesenterica si separa da questo piccolo piano superiore, a quel punto la vena tende un pochettino a ripiegarsi posteriormente e anche qui può essere magari complicato nei pazienti più grossi,
quando vediamo bene
noi siamo in grado
di identificare il tronco di L
i vasi gastroecoploici
e poi andiamo a cercarci
l'arteria colica media
qui può essere utile
c'è già il tronco sopra
vedi bene il tronco no?
sai che non ti ho sentito
mi sembra che tu sei già
il tronco comune della media
se non sbaglio
è lì
esatto
Ci sono d'accordo anch'io con te sul non legare il tronco comune della media per i tumori della flessura.
Ecco, cosa dici Pinuccio tu?
Ah no, il tronco, intanto si pulisce l'arteria mesentere che arriva sulla collica media, pulisci bene il tronco, se vuoi pulisci anche due o tre centimetri di sinistro.
Questo linfonodo per esempio, lo tiriamo lì, questo lo posso portare lì.
senza bisogno
c'è una bella preparazione
che mi aveva fatto
assolutamente lei
per Daegu
dove questo linfonodo
e vengono distinti da di uno o meno
in un destro viene considerato
di quattro
neanche di tre
è assolutamente al di fuori
ne parlavamo
precedentemente
l'aveva fatta
manda la presentazione, quindi
si deve ricordare la diapositiva in cui l'ha messa
e però
secondo me se vai a cercare
la sedia di quattro
è facile
scusami che mi sta mollando la radice
che ho un vasino
microscopico che sa
ma chi era?
è una giovane che abbiamo trovato
qua per sbaglio
puoi mollare
abbiamo già presentato tutta l'equipe
c'è Ada al tavolo
con una Caterina che è una nostra specializzante
e si
la D4 che può essere
solo rischiosa come avete visto
che stavamo rischiando magari di
far sanguinare il ramo
la vena colica sinistra
senza necessità
però vai verso
quello lì perché sei sicuro
che fai una D3 tranquilla
dall'altra parte
certo
comunque sono d'accordo a non legarlo
ecco
e anche io credo che non sia necessario
allora se noi soprattutto gli anziani
Pinuccio che se gli lasci
il ramo sinistro
comunque hanno un po' più di
vascolarizzazione
tutto sommato
ma allora il problema è che
la vascolarizzazione
del colon trasverso
è variabile
No, perché dal tronco comune della colica media a volte hai una bifurcazione precoce con una bella ancora, altre volte hai una bifurcazione più tardiva sempre dritta, altre volte hai una colica media che va dritta verso l'angolo di destra, poi si bifurca l'angolo di destra e fa tutto il colon trasverso.
tagliarla all'origine
se non hai una buona anastomosi
poi con la sinistra
secondo me
se non è necessario
non è necessario
in questo caso è necessario
però sono d'accordo con te
tienimi sul legamento Ada
per favore che ce l'abbiamo un po' lì tra le scatole
così ci marchiamo un pochino
la sede nostra
della resezione
che secondo me può essere
a questo livello, è un tumore del cieco
Pinuccio questo
no ma lo fai comunque
non c'entra mica niente quanto colon porti via
cioè lo porti via in base a quello che vuoi
lì la stanza
e i vasi li hai legati
quindi se vuoi lasciare più tubo
torna a stare tranquillo
o meno
un pochettino di colon
io a questo punto allora qui abbiamo identificato
torniamo qua da sul mesocolon
il nostro L
io qui dicevo che per me piano piano
senza tirare tanto questa vedi quasi questa qui è la vena colica media probabilmente quello che
viene dalla sinistra si sono questa quarta esatto sì sì sì che confluisce direttamente nella nella
mesenterica si vede bene poi abbiamo il ramo pancreatico che è questo che è orizzontale ed
è separato, quindi non c'è un L comune
verosimilmente
allora a questo punto io direi
che possiamo sezionare
questo è il tronco comune dell'arteria
colica media
questa è l'arteria
questa è il ramo destro
si vede bene la biforcazione
questa qui
qua sotto
noi ci possiamo
legare il ramo destro della colica media
che è quello che dobbiamo
legare
è importante che se tu liberi
l'alcolica media come hai fatto
l'elle poi ce l'hai bene
sotto visione
se invece non dissecchi l'alcolica media
se non dissecchi
ti rimane attaccata così
qua sotto
esatto
sono i casi in cui fai
l'elle con la bipolare
esatto
dopo che
è così
Qui l'arteria la vediamo bene e qua vediamo bene la biforcazione tra il ramo destro e il ramo sinistro.
Ecco, anche queste manovre io adesso, siccome ci sono tanti giovani, le sconsiglio assolutamente.
Noi qua facciamo un po', il caso è un caso anatomicamente favorevole, lo facciamo come didattica.
Esatto, esatto.
Beh, se abbiamo ancora le robotiche, dammi le robotiche, così manteniamo una bella esposizione.
Da qua naturalmente si possono usare anche le clip laparoscopiche classiche, però ecco questa è un po' l'esposizione che dal bottom up noi riusciamo ad avere, che è un'esposizione anatomica molto convincente, ecco direi.
Una e una qui va bene?
Paolo ti voglio chiedere una cosa, con questa esposizione dell'avena avete notato un maggior out dal punto di vista della linforrea?
Guarda è impossibile perché non mettiamo il drenaggio, questa è la risposta facile, però forse all'inizio probabilmente quando usavamo un po' più frequentemente ancora il drenaggio è possibile.
Se tu vai sui piani corretti teoricamente gli infattici dovresti lasciarli in sede, però è chiaro che è possibile che ci sia un pochino più di linforrea, che però non modifica l'outcome clinico del malato, cioè non mettendo il drenaggio noi non è che registriamo problemi da questo punto di vista.
Allora questo è il ramo destro della colica media, una clip e lo sezioniamo, il tronco di L lo vediamo bene qui, qui abbiamo verosimilmente, quello che si diceva prima, che diceva bene Gian Paolo prima, è che poi c'è questa terra di nessuno di vasi tra l'arteria colica media e l'arteria ileocolica dove vale tutto, cioè questa è probabilmente la media che entra, confluisce nella mesenterica,
ma nessuno potrebbe escludere che sia la gastroepiploica, per esempio, faccio per dire, come dire quando sei in difficoltà di diagnosi, la gastroepiploica è questa, questa è la raiz superior, cioè è la vena colica destra o vena superiore colica destra che invece andrà al colon.
Anche qui se ci sono dubbi, perché questa effettivamente è una zona anatomica che potrebbe dare qualche dubbio, se ci sono dubbi si passa dall'alto, si va a seguire la gastropiploica.
Anche sulla gastroepiploica io ho tendenza a non sezionarla, se c'è da fare la linfodenectomia facciamo la linfodenectomia, ma necessità di sezionare i vasi gastroepiploici oncologici, qualcuno, non so, i chirurghi coreani invece o orientali in generale.
Allora, qui cosa abbiamo?
Tronco di L.
Secondo me è una pancreatica
con l'altra che viene qui.
Questa è una pancreatica,
questo è L,
e la vena colica a destra
è questa.
E questa è la gastroepiploica.
Poi la vedi,
non si può mai dire,
perché è profonda.
Io, quando ho cominciato
Nel 2000, a farla in lapo, la nostra cosa, il medio laterale, sezionavo sempre la gastroplastica. Poi ho smesso, come hai detto tu, e credo che tu abbia ragione su questo, perché io adesso non la seziono più.
Però prima la sezionavamo sempre di default, nel 2000 era l'epoca in cui io ricordo ancora di Matteo e altri come micolectomia destra radicale parlavano di sezionare la gastropiploica eccetera, allora tu partivi in laparo e figurati un pochino se ti potevi permettere di non essere più radicale o più realista.
della gastroepiploica
e viene più profonda
la gastroepiploica
perché so che facevo
sempre un po' fatica
adesso come hai detto tu
quando c'è da fare la linfadenectomia
a volte perché con la mappa linfatica
li vedi io
preferisco fare la linfadenectomia
ma non sezionarli
come fai tu
mi sembra inutile
c'è da dire che forse in Lapparo
non si riusciva a fare quella linfadenectomia
che facciamo bene con il robot
non lo so, è vero o non è vero
si si, può darsi
allora io
la differenza del numero di linfonodi
questo qui va a andare un sabene
l'abbiamo trovata
tra il bottom up
e il medio laterale
fra l'apparo e robotica
i linfonodi, quelli che avevamo pubblicato
eccetera
erano praticamente
uguali, erano 28-30
mentre quell'altro
che avevamo riunito i casi con te
tra bottom up
e la casistica
nel bottom up c'era un 20%
in più dei bifonoti
bella, si vede molto bene
si vede benissimo
si vede veramente
dicevo prima a Pinuccio abbiamo selezionato
il caso proprio per
no, sei ben aiutato anche al tavolo
perché c'è una bella posizione
allora
è veramente bello
Io qua delle volte, adesso non so, anche per motivi forse didattici, qui la vediamo bene che va nel colon destro, però delle volte può essere che se non hai la trazione sui gastroepiploici ti confondi, no?
Certo.
Allora a questo punto tu dici che sono quelli lì, sono quelli lì, adesso io lo dico proprio per…
Eh sì, vedono, arrivano di là poi.
A quel punto si apre il gastrocolico in alto e noi andiamo. Io credo che sia una buona manovra quella di lasciare la nostra garza a questo livello, aprirci il gastrocolico in maniera che ci mobilizziamo anche la flessura colica destra e siamo tranquilli sull'anatomia.
quindi qua
ecco questo è
il pezzo più noioso è la sezione
del meso del trasverso
non c'è dubbio
io credo che
quelli che non fanno
che non vogliono fare l'intracorporea
è perché
quando cominci a fare l'intracorporea
la sezione del colon trasverso
è la cosa più noiosa
non è la stomosi la cosa noiosa
mentre se fai l'intracorporea
il meso del trasverso
se no te la fai al fuori
ferma
fermata
credo che questa sia un'ottima idea
si sono d'accordo
allora qui a questo punto io quello che faccio è
vi cerco i gastroepiploici
da questa parte
ci teniamo magari sullo stomaco
che così fermate
ci teniamo su
lo stomaco in maniera da
essere ancora più tranquilli
arriviamo
a vedere i vasi gastroepiploici
e ci apriamo il gastrocolico, l'aiuto mi tiene un pochino il colon trasverso verso
il basso, ecco qui quella non troppo, la differenza tra il grasso dell'aumento e il grasso del
mesocolone è un'altra cosa che noi dobbiamo seguire bene in maniera da non entrare nel
mesocolone trasverso, in maniera da essere sicuri della nostra sezione, allora qua il
gastroepiploici, rivediamo da quella parte, qui teniamo verso il basso e cerchiamo di
entrare, senza tirare tanto, basta che lo tieni, ecco poi tiro io, l'aiuto ti tiene
e tu non hai bisogno di avere delle forti contrattrazioni, ma semplicemente non verso
di te, ma verso di qua, in maniera che ci apriamo il gastroecolico, guardiamo il nostro
stomaco da questa parte e andiamo avanti. Puoi addirittura prenderlo da dentro.
Sì, qui sotto sì. Quando ce l'ho lì non lo sposto più di tanto perché poi magari...
No, effettivamente non ti serve. Allora qui facciamo vedere l'utilizzo di un altro
strumento che è il lavoro con due mani destra e quindi eh sì sì sì me lo diceva tu te lo eh certo
beh adesso anch'io sul sul sinistro però uso due mani destra eh sulla parte sulla parte alta in
effetti è un piano piano ti convincerai anche sul destro se si lei ci prova ok eh ma allora
Allora, qua vedete, apriamoci ancora un pezzettino qua, che così almeno abbiamo pronto per l'anastomosi, abbiamo ancora un vaso, è da sezionare sotto, che è la vena superiore colica destra, però quello che facciamo noi adesso è finire di mobilizzare la flessura e rimanere soltanto con il nostro piano posteriore.
rimani lì, rimani lì, non ti spostare
stai lì, ferma
ok, ferma così, perfetto
ferma, non tirare tanto, non c'è bisogno
faccio io la controtrazione
ok, allora qua vedete che in trasparenza
già vediamo probabilmente
la nostra dissezione inferiore
ci apriamo ancora di più il piano
che così abbiamo una buona visione anatomica
ok
a questo punto introdurrei il sealer
giusto per far vedere
effettivamente, perché poi noi
lo usiamo
non tirare tanto il sealer grazie Katia dammi il sealer, ecco il sealer è uno strumento ad
energia dell'intuitive quindi dell'XI dell'X insomma dei robot intuitive è uno strumento
a radiofrequenza che ci serve per coagulare e tagliare allo stesso tempo nella robotica come
Come avete visto fino adesso non l'abbiamo mai utilizzato, cioè nella preparazione anatomica,
nella dissezione vascolare, monopolare e bipolare sono gli strumenti più delicati
che ti permettono di fare una dissezione più accurata.
Il sigillante, quindi il sealer, è uno strumento appunto come dice il suo nome
che tende a unire, quindi non a separare i nostri tessuti.
allora, tieni qua
da un po' la flessura che la spostiamo
verso il basso, così, ecco
senza tirare tanto, così va benissimo
perfetto, a questo punto noi ci
mobilizziamo, la nostra bella flessura
di qua, che siamo tranquilli
guardiamo dove sono
i gas che ci spostano
esatto
ecco lì
quindi questo è, secondo me ti aiuta
quando sei un po' nei guai sotto
che non trovi il tuo piano
il tuo piano buono
ti identifichi i gastri epiploici a destra e sei tranquillo. Allora come
consigliava giustamente Pinuccio, prendiamocelo da sotto che così lo
vediamo ancora meglio, ce lo tiriamo su di qua, in questo modo.
Tieni via il legamento, vada che mi fa fastidio. Ok, così. Ed ecco lì bene. E adesso qua si vedono bene,
quindi possiamo mobilizzare la nostra fessura
in tranquillità
io me lo tengo io
adesso ti faccio rimettere sul com
cosa trasmetti dopo questo Paolo?
niente abbiamo messo solo questo
in realtà
essendo al pomeriggio
giovedì corto a Milano?
a Milano
facciamo così sai
andiamo
io sono venuto
dovevo andare a Roma
poi sono arrivato ieri dalla Francia tardi
allora mi sono collegato
e ho deciso di andare addirittura a casa
di mia figlia
per cui vedo che anche lei
oggi fa il giovedì corto
a Milano e quindi
giovedì corto e domani
abbiamo il Friday
proprio ancora più corto
ancora più corto, non trasmette domani
domani niente
allora attenzione qua vedi che
quello che, datemi le forbici
scusa stavo andando
mi sono distratto un secondo
vedi no no no no no non è niente l'unica cosa che adesso diventando vecchio faccio diversa no
e che quando passo da sotto stacco tutto il duodeno e tutto quanto il colono discendente
fino all'angolo compreso il colono ascendente da sussi l'ascendente fino all'angolo compreso
e anche tutto il duodeno fino alla prima porzione è quello che pensiamo prima di volte
che può lì l'unico rischio di averlo tutto mobilizzato se non hai ancora fatto i vasi
e quello di tirarteli un po troppo verso destra dicevamo no però anche queste sono
no verso destra non so più estendo a sinistra in realtà poi stai su misenterici tutte le
le tue sezioni vascolari le fai
partendo dai mesi interici
che sono fissi
allora qui io tengo
il
lo facevo perché poi
in questa fase divento stanco
allora è anche l'età
che parlo di bellezza
sei un ragazzino
eh sì
è vero
sabato mi hanno dato
la medaglia per i 52 anni
di laurea
Perché ti sei laureato precocemente, ti laurei a 12 anni e così.
No, a 14 anni, 14 anni nel 1976 e sono un bambino pensionato.
È stata dura a 14, ma erano dei genitori cattivi che mi picchiavano se non studiavo.
E questo è vero.
Allora, adesso vediamo.
lo dicevo prima
di stare attenti al duodeno qua
di stare attenti soprattutto
allo strumento, al sealer
perché lo strumento
di sigillo soprattutto sui pazienti
molto magri
è una cosa
che allora se fai una chirurgia
embriologica così di precisione
io penso che l'hai dimostrato
molto bene che con la forbice
va meglio
volevo farlo vedere
ma è anche la robotica che vedevo prima un intervento a sinistra ho visto solo un attimo
poi ho girato perché ho visto che c'era un chirurgo che lo faceva con il bisturi elettrico
a mano ovviamente in laparoscopia e non è la stessa cosa non è la stessa applicazione
dell'energia non è nello stesso
piccolo posto
non è con la mano ferma
uguale che se ne dica
sono d'accordo con te
e secondo me lo apprezzi
quando lo fai perché non te ne rendi conto
forse quando vedi dall'esterno
soltanto quando poi effettivamente
operi ti rendi conto
del piano piano
non tirare tanto
ti rendi conto di quello che dici tu proprio sull'utilizzo
dell'energia e sulla
qua ci siamo
da questa parte
adesso in realtà andiamo a controllare
a sezionare
la vena colica destra
qui siamo sul nostro piano
in questo modo hai il meso
in tutte e due
nelle tue mani dai due lati
decidi quello che ti pare
è tutta sicurezza questa
no no
tieni qua
non tirar tanto
vedi qua noi seguiamo
la nostra garza e a questo punto come come dici giustamente controlli da sopra e da sotto e sei
tranquillo. Adesso io ritorno sotto perché sono più tranquillo. Come quando fai la duodenocefalo
in open no? Che vedi l'alcolica media che va nell'elle e la guardi da sotto. Questo io ricordo
interessanti più o meno
sull'accesso superiore e inferiore
in quel di Grosseto
tra te e Giuliano
ti sei un po' ricreduto
no no no
io guarda
allora io ho fatto tutti
tutti gli accessi perché sono vecchio
no? e perché quando ho cominciato
le varie tecniche non c'era nessuno
che ti insegnasse che fosse standardizzato
ci sentivamo il telefono
ci dicevamo dove si mettevano i trocar
era veramente una roba che oggi sarebbe impossibile
a fare
e ricordo quando Giorgio Cutini
aveva proposto di fare
partendo dalla sezione del gastrocolico
avevo provato a farla anche in questo modo
cioè sezione del gastrocolico per prima
mobilizzazione eccetera
Adesso volevo far vedere se io metto una garza qua proprio per trovare i due piani, giusto questo proprio scopo didattico, dammi una garzina, la mettiamo sulla gastropiploica qui, ce l'abbiamo sotto di là, anche se qui è evidente, però secondo me è un buon, quando hai il paziente più grosso, hai il tuo repere sulla gastropiploica da questa parte e dall'altra, quando ce l'hai grosso, adesso qua si vede bene, è assolutamente inutile qui, però è per dare il messaggio,
dove abbiamo i mitici fogli del nostro libro
che così sono evidenti
esatto
si vede bene
è molto bello e molto didattico Paolo
però tornando agli accessi
quello che voglio dire
uno può avere delle idee
poi deve provare a fare anche quello che dicono gli altri
e poi le idee se le hai
te le puoi anche cambiare nella vita
e se non hai idee non le cambi mai
perché diventano
delle religioni
guarda
bellissimo
le vediamo bene però è un attimo
che tu sui gastropiploici
su quello grasso
potevi andare un pochino più in basso
prendevi e la tiravi lì
tieni lì
qua si vede bene
l'elle
tra l'altro con una conformazione particolare
perché questo vaso qui
è l'avena media
finisce nelle o dio finisce forse nella mesenterica ma la garza però dietro questa qua è quella che
se io per esempio sono apporto adesso che era staccato quando la garza dietro è sul foglietto
del piano dei gasti più grande c'è nel aperto il gastrocolico nella parte sovramesocolico andrebbe
teoricamente qua tu dici esatto cioè come dire nel mondo idea dovrebbe proteggerti gastrocolico
i gastropiploici
perché era un po' più da separare
questa parte, però in realtà noi questa parte
la lasciamo qua
quella parte lì sta su
sì certo
in teoria la garza, no?
Vanda dice che la garza andrebbe davanti ai gastropiploici
da sotto, qui
lo chiedo, nel senso che
è molto precisa
non c'è un po' più
sì, allora dopo
tenete conto, non abbiamo mai pulito l'ottica
altro vantaggio enorme della chirurgia robotica
aspetta che già che ci siamo qua
andiamo un pochettino avanti
vediamo come siamo
ok
vediamo un po' il nostro colon
e poi possiamo
come è la visione Pasquale?
puliamo un attimo l'ottica?
sì
una volta l'intervento lo possiamo anche fare
una volta l'intervento
questo è un altro vantaggio enorme
quello di
non estrarre l'ottica soprattutto nel retto adesso in laparoscopia quando eravamo sotto
nella pelvi gli diventavamo pazzi con l'ottica che si affannava erano delle battaglie tra
l'operatore l'aiuto e l'assistente qui siamo tutti lontani e questo è già un grosso vantaggio al
Al massimo battaglie verbali, ma non fisiche.
Senti Paolo, stai usando l'Hercil come insufflatore con il trocar?
Non l'ho capito Pasquale, scusami.
Stai usando l'Hercil?
Allora, l'ho usato un pezzettino, è molto magra lei.
No, no, l'Hercil intendo.
Ah, l'Hercil, scusa, pensavo di dire l'Hercil.
Sì, sì, abbiamo l'Hercil.
Lo usiamo, ecco, anche qui io consiglio un po' di cautela.
Nel senso che l'ersil è un ottimo sistema di insufflazione, per carità, però molto potente, quindi nelle pazienti magre, devo dirti la verità, nelle pazienti magre enfisema sottocutaneo, enfisema mediastinico, a noi è capitato,
Perché pompa naturalmente con una certa violenza per mantenerti il pneumo allo stesso livello, quindi usarlo con cautela significa far sì che il trocar non esca e non sia al pelo col sottocute perché altrimenti diventa un problema.
allora noi avevamo segnato il nostro punto a questo livello io direi che andiamo belli dritti
qua così ci prepariamo il colon trasverso adesso c'è anche un air shield a 5 però il concetto è
sempre sempre lo stesso certo sempre potente ok andiamo sotto qua ce l'abbiamo già preparato
direi qui e andiamo a farci
il mese intero sotto
la regia ci sta
trasmettendo il carrello
dello strumentista e un pezzo di Ada
che adesso
ha spostato la testa e che prendeva
il foglio lì, ma non vediamo
ecco
vedi adesso, vedete?
allora, ok, adesso
prendi tu Ada, guarda il pedunco
dei leocolici
al di là del fatto che
lasciamo stare le tue capacità
questo qua è gioco facile
Piruccio dai
vabbè è gioco facile
io ho visto fare anche oggi
un gioco difficile con un malato
molto più magro di questo
quindi
non essere polemico, non fare come Morgan
vabbè io
lo adoro
è quello che io avrei sempre voluto
poter fare nel senso che
non è che sono meglio di lui
ma non ho lo spettacolo
tra l'altro l'hanno pagato per fare
come ha detto lui
mi hanno voluto e pagato per fare il Morgan
adesso mi mandano via
e io ho tre figli a carico e lo sfratto
capisci che ti fa anche bene
fare un Morgan
lo sapevo che sull'argomento ti stimolavo
eh vabbè
io morirei
quello che volevo dire
uno può essere avversario della robotica
ma se tu guardi la calma
la tranquillità che c'è in un intervento robotico
la successione dei vari step dopo che uno ha imparato
è veramente più difficile da raggiungere con le altre tecniche
non che non si raggiunga
ma in robotica è più facile che ce l'abbiano tutti
questa calma e questa tranquillità
sei sempre nella condizione, nella posizione ottimale
è chiaro che ti aiuta tantissimo
non c'è dubbio
allora qua mi sembra che siamo
abbastanza buoni
ci mettiamo un po' più centrale
ma io uso tutto blu
60 blu
da sempre
però non è che ho
su questo un'idea lo faccio
perché ho paura
non lo so che poi magari la bianca
sia troppo bassa
io adesso sono d'accordo
con te no? ma dato che prima
Prima ero a vedere uno stomaco di Pignata che usava la bianca sul duodeno e la blu sullo stomaco, no?
Io gli ho detto che a volte uso addirittura la verde sul duodeno, comunque sullo stomaco sì.
Eh sì, sì, io ecco, sì, sono d'accordo, più non ci sono, non mi fiderei.
Mi diceva che parlava con degli ingegneri, non so cosa c'è stato a Napoli, l'ILCOS, che cos'è, è un corso?
e ha parlato con degli ingegneri del coso
che gli hanno detto che con la robotica
di usare pure la carica più stretta
perché se il robot la spara
vuol dire che va bene
e se invece è troppo stretta
deve solo cambiare la carica
però io devo dire che
sono cariche più alte
io preferisco la clip un pochettino
più alta perché
anche io, soprattutto sul duodeno
sul duodeno soprattutto
sono d'accordo
sull'ileo ci può stare
a volte
tu usi il taglio
adesso io sto usando il taglio a 1
che è una cosa che non sono abituato a fare
però bisognerebbe secondo me
un po' rivalutarlo
il taglio basso
effettivamente vedo che molti lo utilizzano
allora adesso
la stiamo giocando
ti consigliano anche
poi Gian Paolo te lo può dire
a Napoli ti consigliano anche di usare
il taglio a tre misto
che pare che dissecchi meglio
che il coagulo da solo
eccetera, io ho provato sul maiale
io qua sto usando a uno
e non
va bene
io direi che ci possiamo accontentare
del nostro ileo
anche del colon
a questo punto togliamo la nostra garza
e possiamo fare il verde
usiamo il verde di indocenina
però quello che vorrei dire
che hai dimostrato oggi
poi lasciamo stare
se tu passi dall'alto
e dal basso sul mesocolon
fare sezione del mesocolon
trasverso diventa
sicuro
e più facile
se invece vai solo dal basso
soprattutto non grasso può essere un problema
tieni un secondo qui
che puliamo ancora un pochino
non proprio così per la platea
ma no, qua tengo io
tu tieni il colo
ma Banda dov'è?
sulla seconda console?
come?
Banda è sulla seconda console?
no, è qua, è qua, è qua
la microfonata che segue
sono qua a Pinuccio
è sulla seconda console che c'è Giampaolo?
c'è Banda, c'è Banda
Giampaolo si muove in sala
perché lui sai che ha un certo vizio
per cui ogni tanto deve andare fuori
è così è un tabagista gli ultimi dieci minuti una volta
comunque parlando di queste serie per quanto riguarda le cariche c'è ultimamente c'è stata
una tendenza anche molti bariatrici che prima usavano verdi nere facciamo il verde la
strutturatrice hanno abbassato tanto le cariche soprattutto con la robotica e lo so non l'ho
notato anch'io. Il discorso è quello del computer, però io ero uno che usava cariche
molto basse, molto strette, non è la paroscopia, e poi diventando usate più larghe, la differenza
è solo come dimostra. Facciamo vedere lo strumento, facciamo vedere la stapler che
entra nel trocar pinuccio pinuccio pinuccio però almeno io ho ricordi di te che fai le
anastomosi con la bianca mi sbaglio allora come ti dicevo usavo sempre delle cariche
cercavo di usare sempre delle cariche più basse no e sull'ileo era sottile come questo avrei usato
una bianca e se il colon è lì, facciamo anche l'anastomosi con la bianca.
Devo dire che con la robotica il computer ti dice com'è giusta, però adesso più
sull'anastomosi, sulle sezioni, io credo che la differenza tra una carica più grande
e una più piccola sia solo un minimo di emostasi che puoi fare appoggiando la bipolare
e sono d'accordo con Paolo
che oggi è così
infatti da un po' di anni
ho cambiato anche in un po' di anni
non le due destre
d'accordo
però le cariche
leggermente più grandi
più grandi
ho pensato
certo la Sureform, cioè questa suturatrice
probabilmente ti consente di usare
anche delle cariche un pochettino più piccole
sì, quelle che vuoi
così come ti consente di usare
quella grande perché non è
che è solo piccola
che il computer non te l'accetta
anche se è troppo larga
non te l'accetta
quindi
avevi una 45 vero?
questa è una 60
io uso 60 60 60
così perché mi ricorda
sono le misure
io per ricordare
Vanda adesso
come diceva che cambio
io adesso uso tutte 45 sempre 45 se allora anche qui secondo me dipende come
però vedi qua vedi qua la 60 arriva giusta giusta è un po obliquo se vuoi
forse potevo raddrizzarla un pochino di più però effettivamente allora se
scegliamo anche l'ilio e poi finiamo di finiamo di staccarlo da qua non così
importanti. Sul verde Pinuccio vuoi dirci
qualcosa? Io ci credo, lo faccio, va fatto bene, va
iniettato e dopo l'iniezione immediatamente deve seguire un lavaggio
con 30 ml di soluzione salina perché se non fai il lavaggio il verde non arriva
rapidamente quindi si diluisce. C'è chi dice che sul destro non
serva non c'è evidenza eccetera io in realtà lo faccio sempre però ecco dati
dati sulla sulla reale necessità obiettivamente non sono stato uno dei
fondatori nel 2014 dell'isfix dalla chirurgia guidata dalla povera scienza
non lo faccio sempre e io ho tanti amici che mi hanno detto che loro non si
fidano del verde perché con i loro occhi sono molto più sicuri del verde io
sarà una questione che non ci vedo più
io mi fido di più del verde
che dei miei occhi
insomma vedere la perfusione
adesso oggi io ho messo
sulla funzione firefly che era già arrivato
l'ideale è guardarlo mentre arriva
no no l'hai visto
l'hai visto bene
insomma vederlo così mi tranquillizza
se tu il verde lo fai male
se tu il verde lo fai male
ne inietti meno, lo inietti diluito
e tutto quanto, allora puoi avere
dei problemi a identificare le cose
il fatto è che se sembra facile ogni cosa va fatta bene
io non credo che alla fine
il caso in cui ti confondi con il verde
perché non l'hai fatto bene
l'altro giorno ero in Francia
e facevano il verde
su un sinistro di verticolite
e loro iniettavano
ti dico la verità
loro iniettavano 0,25 mg per chilo
senza fare il lavaggio
0,25 mg per chilo è una dose enorme
tre volte quello che devi iniettare
e non facevano il lavaggio
avevano dei dubbi
per cui vedevano tutto verde
eh sì, ci credo
quindi ci sono delle cose scritte
comunque io lo faccio sempre il verde
anche io quando lo faccio sempre
sempre credo che sia comunque una verifica in più sul grado di perfusione che visto che non
ha controindicazioni particolari ma ecco una e in secondo luogo io non amo il verde in luce
bianca no e le varie sovrapposizioni dei colori a me piace il verde verde grigio verde grigio
verde grigio e nero del sangue
e addirittura
quello spinto del robot dove tu hai solo
nero e verde
perché quello che mi interessa è il contrasto
no?
tutti i colori poi vedo un po' di vero
questo Vanda
credo che se lo ricordi
è che anche lei è diventata
un po' vecchia e non è che si ricorda tutto bene
no come da
la fluorescenza
me la ricordo sì
anche per i linfonodi
Pinucci
pensa che poi quando siamo andati
purtroppo via
io ho seguito purtroppo la ragazza
come gli dicevo
vabbè lasciamo stare
allora
noi facevamo lo studio sui linfonodi
che sei anche tu
solo che ci chiedevano un robot di lunedì
così gli endoscopisti non potevano
iniettarsi
però dai
in qualche caso l'abbiamo fatto
No, no, ma all'Oieo ho lavorato benissimo, c'era una collaborazione eccezionale, parlavo di un altro posto. All'Oieo è eccezionale, invece altrove, però ne abbiamo fatti comunque una 75, nonostante quello, in breve tempo.
sì, sul mappaggio
il mappaggio è una cosa che a me è sempre attirato
l'abbiamo sempre studiato
però devo dire che organizzativamente
è effettivamente un po' un problema
e poi anche sulla sua
piano, un po' meno
che è qua
se no se me lo tiri troppo non devo
beh, anche i pazienti devono essere complianti
a voler fare una colonoscopia in più
il giorno prima dell'intervento
e poi obiettivamente
allora, soprattutto sull'utilizzo
piano
Sull'utilizzo che ne volevamo fare noi, cioè sull'idea di applicare una sorta di sentinella al colon era un po' diverso. Non abbiamo nessun dato a proposito.
Io nel Sentinella ero partito nel 2013 e facevamo il Sentinella intraoperatorio fungendo con un butterfly il tumore, poi vedendo eccetera e poi quando abbiamo fatto 18 casi ho smesso perché avevamo circa il 20% di falsi e negativi.
cioè il primo linfonodo è negativo
poi l'infettomia che ovviamente facevamo
c'è positivi dopo
invece per la mappa linfatica
nel colon destro
secondo me ti può aiutare molto
per quella che è
la linfadenetomia di 3 dell'arteria
quello ti aiuta molto
perché vedi i linfonodi iniettati
che ti indicano bene dov'è il vaso
però io credo che sia buona
per la guida
per la che ci ha guidata
dalla infectomia
però sai
anche lì
vogliamo parlare un po'
dell'anastomosi intracorporea
o basta
o basta
parla
non è che c'è tanto da dire
nel senso che
così
la visione che abbiamo
sul
adesso il paziente magro ripeto
però se fosse
anche più grosso
la distensione del mese intero
l'approssimazione dei due segmenti viscerali
insomma
mi sembra
che sia l'ideale
ma è quello che ti cambia
un attimo tutto
quando vedi che la roba sta vicino
non hai bisogno di fare tante attrazioni
certo
ferma per favore
si non hai bisogno di fare trazioni
è esposto bene
insomma mi sembra che sia
non so io e noi lo facciamo
sai tu Pinuccio lo sai
dall'epoca
la paroscopica
esatto
qui andiamo
un po' meno
con la punta della cosa
e lì il problema
della lamparo secondo me non c'era
era la sutura però quello
all'inizio forse ma poi
noi abbiamo sempre, io trovo che sia una naturale anastomosi di questo tipo di intervento,
secondo me, non è che puoi fare anastomosi diverse.
Io non l'ho voluto fare per tanti anni, fino al 2014,
Luciano Casciola insisteva e insisteva, gli ho detto guarda ne faccio 5, poi non ne faccio mai più,
e invece non ho mai più fatto l'extracorporea
poi persino Cursione si è convertito
tardi verso il 2014 però si è convertito
due centimetri forse sono stato un po' vicino alla rima
di solito due o tre centimetri
io sto così come sei stato tu
tieni qua, tieni sotto l'ansia per favore
lì, ecco, piano piano, grazie
ok, perfetto
ecco, vedi, Paolo
avanza un po' di qua
se tu avessi lavorato
con due mani destra adesso
il lavoro che fa Ada
lo facevi tu
eh si certo, tenevo con la mano destra
lascia pure
io è per quello che preferisco le due destre
per avere anche la strutturatrice
sempre in mezzo alle due mani
però sono delle piccole
a me sembra
lo dico solo per spiegare
perché lo faccio una cosa
invece di un'altra
poi è talmente
bella da vedere in questo momento
questa Nostromos
così tranquilla
senza nessun punto di presentazione
di trazione che ti danno solo fastidio
mentre tu invece la puoi
mettere come ti pare
io questo lo faccio
l'unica trazione che ho è sull'aumento che mollo
quando inserisco
la suturatrice
perché con i monconi liberi
li dirigi come vuoi tu
allora qui vado su 50
togliamo la garza da sotto
ok
qui sono belli approssimati
insomma
a questo punto
possiamo sparare
in realtà faccio una 50
come se fosse una 45x5
quello di mettere i punti
anche io non sono abituato
a farlo per unire le anze
però va bene
non ci sposta il problema
Io avevo cominciato che mettevo due punti, poi ne ho messo uno così male, poi uno solo di stale,
e poi tardi sono arrivato a non mettere più nessun punto e mi sono trovato bene.
Poi sai, altri invece con i punti si trovano meglio perché salvano il meso, è un po' abitudine.
È un po' abitudine, sì.
E' chiaro, è importante cercare di avere un buon...
un buchino che non sia
adesso a noi danno questo filo qui
che è lo strata fix, eravamo abituati al V-lock
però mi sembra
un buon filo
io questo tendo ad annodarlo
perché mi sembra che abbia un po' meno
di tenuta
quando faccio scorrere
e allora alla fine
lo annodo
in cosa che non facevo
invece con il
con il V-lock
con il V-lock
metto l'angolo sopra
do due puntini per tenerlo così
e poi partiamo naturalmente
dall'angolo inferiore
questo è lungo 15, è comodo
così
l'asola costruita dallo strumentista
la grande asola
o è già così quello?
no, no, questo è già così
è così
è già preformato così
Questo è il primo passaggio che noi di solito facciamo fare ai giovani, l'anastomosi, perché trovo che effettivamente sia una cosa che con il robot ti permette subito di capire la differenza del movimento, la visione dell'anastomosi extra mucosa.
E' chiaro che ai vasi sulla CME si arriva magari un pochettino dopo e invece sull'anastomosi siamo tranquilli, quindi è un buon step per iniziare a fare il training alla console, mi sembra una roba buona.
Allora ne do un terzo e poi dopo parto con l'angolo sotto.
Non è come facciamo anche noi.
Puoi continuare ad andare avanti anche con quello lì o no?
no poi da sotto vado avanti sotto sopra in effetti qui ecco da sopra da sotto sempre da sotto col
col blu che facevo solo due quasi come mi sembra che blocchi un pochino meno è autobloccante ma
un lato allora lo tengo così poi lo mettiamo per avere la linea di struttura verticale questo ce
lo portiamo dietro per non sbagliarci prendiamo dentro per errore grazie e poi partiamo con la
con l'angolo inferiore
anche qui
Pinuccio
una struttura unica
io ho visto che Marcos Gomez
fa un unico
con il PDS
fa un unico strato
forse del doppio strato
è un eccesso, non lo so
però cosa cambia adesso obiettivamente
se noi siamo
un unico strato
vada bene
come abbiamo sempre fatto
però dato che anche io faccio
come te che uso il primo filo con tre passaggi per la trazione, poi comincio dall'angolo
basso perché è più problematico e dall'angolo basso poi vado avanti a completarla, quando
arrivo su mi trovo con quell'altro filo che avevo messo che ce l'ho in mano e allora
finisce che qualche punto di siero sierosa glielo do per abitudine, ma non perché sia
è convinto no non so se non so che noi facciamo fare la doppia sutura tutto
sommato è una cosa che ti tranquillizza di più ma ti metti ti metti un pochino
di tranquillità anche se in realtà manda se lo ricorderà ma l'unica pistola che
noi abbiamo avuto io l'ho avuta io sul destro l'unica
ha visto la clinica, perché non clinica non ne ho idea se ce ne sono state o meno
indagate, in realtà c'era un piccolo buchino anteriore a metà della sutura, della sutura
della graff, della staplerata, esattamente a metà della staplerata c'era un piccolo
buchino anteriore, ti ricordi Banda?
Sì, mi ricordo anche come si chiama il paziente.
Ti ricorda anche il nome del paziente?
Sì.
anche io perché ogni tanto mi scrive e mi ringrazia
guarda, devono avere una fistola per ringraziarti
assolutamente
è vero, è vero
tutti non ti dicono più niente
è vero
beh di solito è un po' così
i malati che si complicano
sono più
li segui con più attenzione
sono più grati
era in quarta giornata
no Vanda?
non era precoce
non era precoce
e io non riesco a capire come mai
che poi era proprio un buchino
piccolo di un millimetro e mezzo
due millimetri
era più grosso Banda?
no
vedi
non ho capito
la domanda Pino
cosa le hai chiesto?
se il buchino era più grosso di quanto ho detto io
lei mi ha detto no
era un buchino
l'ho sempre amata per questo
perché Banda mi dava ragione
non mi ha mai sentito
non so se è una cosa bella
quelle che ti danno ragione
io quando mi danno troppa ragione
perché dico vabbè questo sei un po' rimbambito
diamogli ragione
sono talmente abituato
che mi danno tutti torto
anche in famiglia
quando ti provo
mi danno ragione
sono qui ad aspettare il tacchino del Thanksgiving
il tacchino del Thanksgiving
eh certo
Oggi è Thanksgiving, io festeggio sempre, mia figlia anche, per cui siamo da Giulia, stasera Thanksgiving, zucca, pane alla zucca, apple pie, se trovo altre feste internazionali in tutto il mondo io le farei tutte, ormai sono diventato così vecchio che se trovo una festa è meglio.
A me questa sutura è un peccato che non sia così interattiva da poter avere gente giovane che faccia domande, perché già fare questa sutura, vedendo la breccia suturata così in piano, orizzontalmente dove tu sali, e se uno le ha fatte anche in altri modi, ha visto la fatica del farle, queste cose le può apprezzare.
Per esempio, Pinuccio, facendo l'approccio sovrapubblico, dicevamo all'inizio, anche in laparoscopia, che è fattibile, si può fare ovviamente, l'anastomosi è veramente molto scomoda perché per fare la CME con l'approccio sovrapubblico e laparoscopia hai l'ottica in basso e tu hai due strumenti molto laterali e fare l'anastomosi è complicato, è molto scomodo.
Guarda, ne parlavo giusto, martedì che ero a Nizza, all'oncologico, all'assign, dove c'è un chirurgo giovane che è molto bravo, si chiama Benjamin Zbuki, e gli faceva un colon sinistro.
parlavamo del destro
e lui ha sempre fatto
nel destro
il sovrapubblico e la paroscopico
però come fa anche
Dario Rivera quando
non aveva più il robot e doveva farlo
meno lo metteva invece di metterlo
proprio sovrapubblico e la paroscopica
un po' come faccio io
lo metto quasi a big smile
big smile verso sinistra
no?
e allora possono venire
però io credo che
è uno che si è messo a fare
una paroscopica, ha capito tutto come
lui mi ha detto una cosa
molto interessante
questo ragazzo che
è uno che studia parezio
ha detto che lui ha cambiato
il suo approccio con un destolo paroscopico
da dopo che si è messo
a lavorare con i ginecologi
che lavoravano in mezzo alle gambe
per fare delle infadenectomie
lomboortiche dell'endometrio
e quindi dovevano aprire
tutta la radice del mesentiere per fare la rifadeletomia e lui vedendo questo ha
detto perché scusa non faccio la stessa cosa per il colon destro e si è messo un
paio d'anni fa a fare il sovrapposito del paroscopio del colon destro
secondo me è un ragionamento intelligente
sì sì ma infatti anche come dire se non se non puoi avere tanto a disposizione il
Insomma, è sul fatto di non considerare il colon destro l'intervento con cui iniziare la chirurgia colorettale, cioè che oggi secondo me la colectomia destra oggi è l'intervento insomma insieme dopo la resezione anteriore più complicato, non c'è dubbio.
Assolutamente, se lo vuoi fare bene, per carità.
però anche sull'approccio
quello che mi ha stupito
martedì di quel ragazzo è stato proprio
il suo ragionamento come tu perché
ti sei messo a farlo
io ho lavorato un po' con i ginecologi
e loro per l'infadenectomia
lombortica si mettono in mezzo le gambe
e quando ho visto che aprendo
la ronda il mese intero
e scopri tutto, mi sono detto
scusa perché io devo partire di là e non da sotto
per portarmi via col best secondo me questo non era un venticinque poi sai
sulla cme possiamo discutere fino a dopodomani
si si no sono d'accordo cme o no io credo perché certo se pensi che
benza ha ripubblicato quella specie di multicentri che in cui si confessa tutto
quello che bergara e berthelsen hanno detto ne parlavamo l'altro giorno e lì
lì c'è stato probabilmente
anche qualche motivo
per poter ottenere la pubblicazione
sul British Journal
per cui sono stati un po' costretti
però sì
non c'è dubbio
o magari qualche motivo
personale
finché la chirurgia oncologica
questa qui dicevamo prima
fare la lipodeletomia
magari dice che le sue leggi
non erano belle
ecco vedi
questo secondo strato sono d'accordo
che forse sia un po' superfluo
però tutto insomma mi fa dormire
anche io lo faccio
anche io lo faccio
magari sono 3-4 punti larghi
intanto il moncone
però
vanno abitudini
e questo insomma per i giovani
imparare a muovere l'ago
imparare a
senz'altro è un passaggio
ripeto molto molto utile
e poi non so
io sono assolutamente
dicevo che prima favorevole alla paroscopia
per carità però è un'altra cosa
è un altro tipo di chirurgia
sia nella fase dissettiva
che nella fase ricostruttiva
anche per le cose più semplici
quando sei vecchio che ti tremano le mani
non ci vedi più
a quello poi non ne parliamo
quello è un vantaggio enorme
io non potrei più operare adesso
mi vergognerei
no no ma io ti ho visto di recente
in open con la mano bella ferma
altro che
ti facevo il plagio
con Fabano
ma il moderatore
non dice niente
mi stava ascoltando
Pasquale noi adesso quando partiamo
ma io
avevo parlato
prima poi mi è arrivato
Spinoio e allora mi sono
mi sono ritirato
ma non devi ritirarti
tu devi parlare di cose serie
eravamo quattro amici del bar che volevano cambiare il mondo
ma scherzando
dite delle cose fondamentali dell'intervento
anche più piacevole così
hai ragione
qui sì, magari qualcosa un pochino più didattica
Pasquale, non so se vuoi
aggiungere
forse di questo intervento
Paolo e io ne abbiamo parlato
talmente tanto negli anni
che ormai andate così a miei modi
veramente
io la sutura uso solo un filo
e faccio due strati con un filo solo
vai e torni
e usi l'autobloccante o usi il V-Lock
e poi però metto una clip
metto un Emo-Lock
ecco, io è una cosa
è una cosa di cui mi piacerebbe discutere
per questa della clip
perché l'ho messa
perché mi hanno detto di non metterla
quando mi diceva
il bilocchio è un filo
che è seghettato
per sentire
quello che diceva
Fidanza stamattina l'ha chiamato
lo spinato
è spinato
è un uomo
di una cosa
e mi dicevano
che mettere la clip
se vai in un punto di maggior debolezza
potrebbe romperlo
però io sono d'accordo con te
puoi tagliare anche corto
mica torna tanto indietro
anche perché poi con quello facciamo tutti
due o tre passaggi in più
ma infatti io
sono abituato così
lo faccio così
e non ho avuto problemi
ho visto mettere delle clip metalliche
sul blocco e tagliarlo
ma durante l'intervento
per fortuna
ma clip metallica no
quella taglia
io devo dirti che a me
lasciare delle clip a contatto lì
non è che mi faccia impazzire
anche se è più una forma mentale
perché le clip le mettiamo ovunque
su tutti i vasi
e stanno attaccate all'intestino
quindi fa ridere
no poi addirittura
i primi fili
che avevano
che avevano fatto per le suture
c'era il filo di
proprio l'inno assorbibile
con la clip finale
poi c'era quel posaclip apposta da metodo
la ricordo la usava
Umberto Parini
c'era anche il mic
che aveva la solina
è possibile che si chiamasse Absolo
era quello che mettevi
esatto
ecco questo movimento
che noi facciamo con questi strumenti
io stacco la testa e posso fare una rotazione
adesso io lo sottolineo
perché è una cosa che magari chi non conosce
il robot
è un movimento che riesci a fare
solo con questo strumento
cioè c'è poco da fare
adesso qui magari non è indispensabile
per carità
però quando sei in qualche zona angusta
e devi effettivamente
o hai un vaso che ti sanguina
la piattaforma ti permette
veramente di fare cose che
non riesci altrimenti
non è arrivato a questo punto
però non so mai se è una buona idea
perché a volte incavigliarlo
soprattutto il biloc magari
ti tira su di quel po'
io sì, ne ho dato uno nell'altro senso
hai visto così
una sorta di incavigliamento
comunque abbiamo passato tanti anni
prima di fare la rastonosi col biloc
eh sì
non era ancora
quindi insomma
ci siamo passati a quello
lo chiudi il meso?
Come? Lo chiudi il meso? Allora, stavo pensandoci adesso, normalmente, non lo so, dipende, se riesco e vedo i due margini bene, non mi sono fatto ancora, devo dirti la verità, un'idea precisa. In questo caso mi sentirei di non chiuderlo perché... Io non lo chiudo mai, in questo caso non lo chiuderei assolutamente.
assolutamente neanche io perché è talmente ampia l'apertura per cui
facciamo vedere vediamo se la nostra cosa qua basta
facciamo manovre inutili allora qualcuno mette l'aumento qua dentro anche questo
a me non piace lo portiamo giù a coprirlo e basta capottino dell'aumento
Lo appoggiamo qua sopra, allora qui che ci sia qualche ritardo nella canalizzazione dei colon destri, questo si può essere, per carità succede, controlliamo bene l'emostasi, lo mettiamo in un sacchetto e poi vi facciamo vedere l'estrazione, questo è il risultato finale con una buona nostronosi ileocolica e estraiamo il pezzo.
Se vogliamo tornare sulla CME, Pasquale, Pinuccio, anche i ragazzi qua, perché noi ne parliamo tanto, lo dicevamo prima, ne parliamo spessissimo e quindi siamo un po' addentro,
però effettivamente il colon destro che è il pane di tutti i chirurghi viene interpretato in modi totalmente diversi e che non è detto che siano poi dei modi completamente sbagliati, quindi una colectomia sul T1N0 clinico, cosa fai Pasquale tu?
Io seguo un po' quelle che sono le linee guida giapponesi, quindi se tu hai anche un'evidenza
dell'attack, che vedi l'infonodi sopra il centimetro, sospetti, faccio la CME.
Se invece è un T1 dove non si vedono l'infonodi del cieco, allora non faccio una CME.
Mi comporto in questo modo qui.
Sulla flessura assolutamente sì.
Questo è discutibile secondo me.
Sì, lo si.
Discutibile perché sull'accuratezza del linfonodi all'attacca c'è molto da dire.
Cosa diciamo? Qua i tuoi colleghi scuotono la testa.
No, io credo che...
Dunque, innanzitutto, forse i tumori super iniziali, però effettivamente noi non abbiamo nessuno strumento diagnostico
che sappiamo essere perfettamente accurato nel predire la positività o meno dei linfonodi
e quindi al di là della CME propria, quindi la conservazione del piano del mesocolon
che comunque è un intervento che dal punto di vista oncologico è sicuramente indicato
e quindi la preservazione dell'integrità del foglietto mesocolico
e quindi evitare delle interruzioni nel foglietto
è tutta la prima parte dell'intervento che abbiamo visto
Per quanto riguarda la linfodonectomia, noi sappiamo che anche negli stadi precoci ci sono delle percentuali molto basse, però di positività dei linfonodi centrali.
Quindi noi la facciamo sempre.
Esatto, la conclusione è che non puoi essere sicuro.
Io sono ovviamente d'accordo con Vanda perché non potrebbe essere diverso.
Io la faccio sempre per due motivi, uno perché come diceva Wanda le skip metastasis le trovi nello stadio 1A e sono quelle che ti variano la sopravvivenza, noi ne abbiamo trovato una sola io e l'altra è che a seconda della casistica se tu non fai la CME più o meno sempre perdi un certo tipo di manualità e non hai un numero di chirurghi in grado di farla.
o c'è solo un chirurgo che fa la CME
così, e la terza cosa
è che o cambiamo nome
e facciamo ME
o se facciamo CME
cioè l'escissione completa
del mesocolon
chiaramente dobbiamo arrivare ai vasi mesenterici
e quindi la linfatelectomia deve essere
quella, deve essere un'escissione
completa, anzi
la vera CME è quella che fai dal basso
perché porti via anche
quel pezzettino di mesocolon che è posteriore
che con il medio laterale a volte
puoi fare fatica
quindi è
posso farlo o non farlo
io sono convinto
che sia una questione di sicurezza
però penso anche che effettivamente
in tanti casi
non è che facciamo
così differenza
poi sappiamo
che è stagiazione
non è che salviamo
chissà cosa
diciamo che
se la fai sempre la fai meglio
questo sicuramente
c'è da dire che devi farla in questo modo
come l'abbiamo vista oggi
perché poi il punto diventa quello
uno scrive e dice del fatto
la CME e poi
non è una vera CME
quando la gente parla
del central vascular allegation
tutti quanti
dicono central vascular allegation per dire che sono
contro la mesenterica
in realtà se tu sei sul versante destro della mesenterica
ma c'è la
la santa maschera
a un centimetro
dal vargine destro della mesenterica
e tu lasci un centimetro
è una di due
sembra di due
però bisognerebbe
accordarsi sui termini
mi sembra la solita diatriba
di quando la gente parla di
retto basso, retto alto o retto medio
cioè per me c'è un retto
intraperitoneale o un retto estraperitoneale
appunto e basta
gli interventi sono diversi
non so
però lo sai
io faccio un po' l'avvocato del diavolo
su questo perché io sono d'accordo
e facciamo così anche noi
se pensiamo alla percentuale
però soprattutto nei
tumori del ceco
in quelli in cui la stadiazione
TAC è iniziale
e abbiamo il paziente
85enne, fragile
fragile, allora bisogna anche secondo me essere bilanciati nel messaggio, perché è un intervento
questo che è ricco di insidie, allora noi abbiamo il robot, lo facciamo sempre e quindi
uno vede e dice, ah beh però si può fare, in realtà è un intervento che sicuramente
nasconde delle insidie, no? Cosa dici?
No no Pasquale, di pure.
No, no, sicuramente questo è sicuro. Ecco poi il messaggio che deve anche passare è che purtroppo ancora quando vai un po' in giro così senti anche i congressi e dici sì vabbè ma è un colon destro.
Il primo step della chirurgia colica che può fare chiunque, però non è sempre così, deve avere una certa disciplina oncologica, deve avere dei certi step ben precisi chirurgici e poi il tempo ci dirà se è giusto o sbagliato.
Magari poi troveremo un'immunoterapia che ti fa sparire tutto, già nel 5% dei casi ce l'abbiamo e cambierà ancora un'altra volta la storia, quindi credo che una cosa è sicura che in un centro dove si fanno un certo numero di interventi sulla patologia tumorale colica è un intervento che non si può non sapere fare.
Questo penso che sia il messaggio fondamentale, è un po' come fare il retto ultrabasso e farlo bene, è come fare una buona linfadenectomia su un tumore dello stomaco.
Penso che sono dei cardini ormai fondamentali per chi vuole approcciarsi alla chirurgia colica oncologica.
Chiarissimo.
Tutta l'equipe, tutto il gruppo aiuta più persone a impararla, non è sicuramente una cosa facile, non è sicuramente una cosa da iniziare, però farla sempre aiuta a standardizzare i vari passaggi, a riconoscere le varianti anatomiche, ad acquisire l'expertise adeguata per non far danni.
ovviamente che cosa più facile se si fa una tantum o in casi selezionati, che poi come abbiamo detto selezionare i casi ad oggi con la TAC è molto improbabile perché la sensibilità e la specificità sono intorno al 50-60% quindi poco più che tirare una monetina.
Poi diciamo una cosa Gian Paolo
che tu sono 11 anni
che hai visto solo delle CME
sei nato sul colo destro con la CME
non hai visto un'intravesenterica standard
se vogliamo dire la verità
Lo so, era la mia tesi di specialità
fatta da Alessandria
quindi ricordo bene
nel 2013 ormai sono
10 anni esatti
Sì, forse il punto fondamentale
e fare passare il messaggio che esiste un'escissione completa del mesocoloma anche nel colon destro.
E' questo che purtroppo in giro magari non è così diffuso,
a volte si parla con dei colleghi che tu riconosci come dei buoni chirurghi oncologici
o comunque chi si approccia a una chirurgia minimo-invasiva alcolica
e poi ti trovi che magari non sanno che cos'è una CME,
No, perché noi ne parliamo con facilità, perché è un argomento che voi conoscete da tempo.
Noi ci siamo approcciati a questa chirurgia con questo concetto già esistente.
Bisogna parlarne.
Facciamo vedere, fate vedere l'estrazione.
Abbiamo messo l'Alexis naturalmente sulla sovrappubblica, unendo i due trocar mediali
e poi abbiamo estratto comunque il pezzo protetto all'interno di un bag.
Questa è un'altra cosa. Adesso lo distendiamo e così ti facciamo vedere il pezzo, il suo aspetto finale.
Infatti quello dell'intracorporea è l'estrazione del pezzo nel bag dove tu non hai squeezing, non hai niente, quando lo tiri fuori, perché nell'intracorporea è inutile che mi dici,
il tumore del colon destro sono grossi
proteggi la parete ma tu li schiacci
a volte facendoli
e poi
tornando alla CME
come diceva il politico Mitaccio
a sinistra
la CME la fanno tutti
uguale
a destra non la fai
perché pensi che sia più difficile
che poi fai
la CME a sinistra cerchi di fare la TME
lei, ma la CMA a destra
no, e dici che non serve
certo, perché è molto più complessa
c'è anche il discorso
comunque della
malattia oncologica del colon destro
che è già una malattia che
biologicamente è una malattia più
aggressiva delle malattie del colon sinistro
è completamente diversa
geneticamente i tumori del colon destro
hanno una genetica che arriva
fino all'angolo
esattamente
qualche volta due centimetri prima dell'angolo
poi da due centimetri dall'angolo in giù
hai una genetica del tumore
esattamente
allora da un lato uno può dire che
allora con la chirurgia questo c'entra poco
perché la biologia della malattia fa sì che comunque
la prognosi dei pazienti sia peggiori
in realtà è vero
io credo l'opposto
cioè credo che proprio in una malattia biologicamente così più aggressiva
forse la chirurgia appunto
che cerca di essere
sempre più radicale
è ancora più giustificata
io credo che fare una buona chirurgia
cioè fare un buon lavoro serve sempre
fino a un anno e mezzo fa
tu avevi un retto con le instabilità
microstrategitarie, ti mettevi le mani
nei capelli e pensavi che fosse
uno che non era curabile, adesso trovi
uno che ha le instabilità
e gli fai l'immunoterapia e diventa
quello fortunato
evolve tutto
nell'attesa che si evolva, se fai il tuo lavoro
Qua abbiamo il pezzo, vedi Pinuccio, qui ho fatto un po' di aperturina sul mesocolo, lei è magrissima.
Ecco, per quanto riguarda l'aumento, io tendenzialmente non faccio delle grandi aumente, qui non ce n'era neanche.
Non facciamo delle grandi aumentectomie.
L'importante qui, in teoria, per rispettare tutto quello che ci siamo detti, è avere anche sul foglietto posteriore
una continuità del mesocolon a questo livello
in maniera che tutto il tessuto che è contenuto nel grasso tra i due foglietti
venga asportato in modo contenuto all'interno del pezzo operatorio
sia davanti che dietro
e poi naturalmente la lunghezza dei nostri vasi
del pedunculo ileocolico e dei rami destri della colica sinistra
Questo è un tumore proprio del cieco, però sicuramente è un T3 e poi vedremo un po' sui linfonodi.
Sull'omento che cosa dice?
Io porto via quel pezzettino che mi serve per fare la stofosi.
Il criterio di qualità è che tra i due peduncoli vascolari ci sia...
Giustamente la banda mi faceva spurinare e questo è il punto che conta, che sia completo,
Quello che collega il peduncolo, non tanto la finestrella.
Purtroppo non è questa la sede, ma si potrebbe discutere sino a domani sul significato della CME, sul significato della TME e su cosa sono.
Perché in realtà forse qualche volta abbiamo dato delle versioni un po' superficiali, ma alla fine sono due metodi per portare via tutti i linfonodi, poi la TMM puoi dire che è diversa perché salvi la fascia miglioratale, e sì perché spaccavi tutto e entravi nei linfonodi ma non li portavi via neanche poi tutti, insomma, c'erano due punti a tutti.
quello è molto bello
secondo me è così che va fatto
e
quello che è strano
è che cambiate la chirurgia
perché io che sono molto più vecchio
e faccio il nonno di tutti
io quando ero più giovane mi compravo i libri di chirurgia
quando esistevano ancora che erano bellissimi
io ricordo che sulla chirurgia del Patel
che era la chirurgia migliore che c'era
esisteva l'emicolectomia
destra radicale
e l'emicolectomia destra radicale
era la CME dove lo scollamento
latero-mediale non era per far prima
era per arrivare sui vasi mesenterici
superiori come ha fatto Lemberger dopo
e questa era una chirurgia
degli anni 50-60
oncologica quindi
poi sai
nella vecchiaia
siamo arrivati anche a sentire le D1
plus sullo stomaco
e tutte queste cose
per non fare la D2 ma la D3 sullo stomaco
la D1 plus
Senti sulla preparazione
vogliamo dire due parole
adesso si tende a preparare un po' tutto
noi prepariamo anche il sinistro
sinistro e retto
però sul destro continuiamo a non prepararlo
il sinistro lo preparo
preparazione meccanica antibiotica
solo retto
diciamogli perché lo prepariamo
Però Gian Paolo dimmi perché, così da domani lo faccio pure io.
A me ci sono un po' di meta-analisi recenti che dimostrano una riduzione del tasso di disinfezione del sito chirurgico, sia superficiale che profondo, sulle associazioni di preparazione meccanica e antibiotico-terapia per osso.
Quindi l'associazione, perché i risultati dell'uno o dell'altro, resi singolarmente, sono peggiori che non preparati.
Quindi si è visto che è diretto, lo prepariamo, c'è anche qualche debole dato sul destro, non sulla meccanica ma sull'antibiotico, visto che c'è qualche dato non costa nulla dare, ci sono per vari protocolli, ciproxine, deflamon, normix, bimixin, quello che sia associato a un fluoroquinolonico, sono diversi i protocolli.
Ma in monodote l'antibiotico?
Un giorno prima sono, ripeto, sono diversi protocolli, però sono tre assunzioni il giorno prima dell'intervento, quindi costa poco e anche nel destro diamo solo la preparazione per osso, ovviamente non la preparazione meccanica.
Va bene, Giampolo, mandami il lavoro, dai, così me lo lecco pure io e da domani lo faccio pure io.
Volentieri, più tardi.
drenaggio non lo mettiamo
né a destra né a sinistra
lo mettiamo solo nel retto
credo che questo sia abbastanza
comune
noi facciamo un eras
all'italiana perché poi dipende sempre
naturalmente dalla disponibilità
anche di tutte le figure
no, quelli collaterali
cerchiamo di fare il massimo
cerchiamoci
e l'emissione in terza o quarta giornata
quando li mettete
sai anche qui
Tu conosci la realtà di questo ospedale, non è facile, però diciamo che mediamente la quarta giornata, a sentimento lo dimetteremo terza o quarta.
ha dimostrato che
i risultati sono identici
probabilmente migliori con la dimissione
perché vanno a casa e non stanno male
come in ospedale che mangiano anche peggio
e le schifezze
la diagnosi della complicazione
avviene nello stesso
lasso di tempo del paziente
ricoverato
hanno un buon servizio di telefonate
un buon servizio di infermieri
che vanno a vedere la misurazione della temperatura
e lui faceva vedere
come in caso di fistola
allora il telefono del malato dice
ho 38, l'ospedale ho 38
va bene, vediamo com'è, gli diamo la tacca
a Pierina, alla sera quanto ha
38,1 a dolore, no un pochino
gonfio, il giorno dopo è questo
e arrivi a fare la tacca
nello stesso tempo sia che fosse
a casa che dietro all'ospedale
sia quello che era in ospedale
che era ritardata
sul sinistro sono tendenzialmente
anche io forse più
sulla dimissione precoce, il destro
che magari si canalizza un filino più in ritardo, non lo so, però...
Vanda se lo può ricordare, io ce l'avevo già da Alessandria, l'ho avuto anche là,
il 30% dei colondestri, forse un pochettino di meno, vomitava il terzo giornato.
Eh, sì.
Eh sì, è così.
Poi non facevamo niente, vomitavano la seconda volta, non facevamo niente,
se vomitavano la terza mettevamo il sondino, lo toglievamo il giorno dopo e stavamo benissimo.
se invece dopo la seconda non vomitavano
stavano benissimo
e c'era un 30% che avevano
questa alterazione
della canalizzazione
sinistra no
io sono convinto che a casa stiano meglio
non c'è dubbio
il problema è che con il nostro sistema
tu sai che anche se li mandiamo a casa
il giorno stesso o il giorno dopo
anzi perdiamo dei rimborsi
probabilmente
ma poi devi poter
avere un po' di medicina
territoriale fatta bene
di avere fermieri che stanno andando
gente che telefona tre volte al giorno
un malato ben addestrato
che ha una cartella su cui si segna
tutte le cose, la temperatura, il dolore
una scala base del dolore
si tratta di organizzazione
poi dico Shashrak
era fissato su quello
lo faceva in Normandia, adesso è venuto qua
è un tipo strano
cammina di notte
va a vedere sulle alture che gli piacciono
mi piacciono le cose strane
e questo è interessante
Senti ma alla fine bisogna farla robotico
questo intervento o no?
Cosa dici?
Allora io ti dico la risposta
che hanno dato i corsisti
a Strasburgo
dove c'era gente
da Dio che parlava
dell'open e gente bravissima
che parlavano ovviamente
della laparoscopia pur essendo che
erano robotici però hanno fatto vedere
cosa si può fare nella paroscopia, come Maslachito per la via transanale sul
retto melani sul retto laparoscopico, io ho fatto vedere il retto robotico o meno, e
hanno chiesto voi che cosa vorreste fare e la maggioranza della votazione di
quattro scelte ha scelto la robotica e quindi diciamo che i chirurghi dai 40 anni
giù sono votati a quello, gli hanno detto voi che cosa vorreste di tutto quello
quello che avete visto. Secondo me perché
fare la franzanare
che fa Masaki Ito
è difficile.
Bisogna essere bravi come lui.
Qui però parli del retto.
Il retto, sì.
Lui si vedeva a tutti ancora di più.
Lui fa anche...
Però il colon destro è quello che facciamo sempre
un po' più fatica noi a trasmettere
come intervento
che invece a mio modo di vedere
è un intervento proprio robotico.
Anche sul destro, scusa,
Anche sul destro Paolo hanno detto della robotica perché il giorno prima c'era comunque e anche lo stesso giorno è stato presentato un colon destro laparoscopico di una relive surgery e un mio colon destro robotico fatto lì di una relive surgery.
e anche sul destro hanno scelto la robotica, primo perché la CME robotica è molto più bella della CME laparoscopica
e io posso dire che ne avrò fatte almeno 350 laparoscopiche prima di cominciare con la robotica,
quindi sono capace a farla, però la robotica non ha tirato fuori più di linfonodi della laparoscopica,
con il medio laterale
stessi linfonodi, stesse percentuali o meno
però io in robotica non l'ho mai convertito
nello studio
che loro conoscono
e in laparoscopia negli ultimi 100 casi
ho convertito 7 volte
7% di conversione
in robotica lo 0
che ti può essere strano che in laparoscopia
su 100 casi ho convertito 2 volte per il tumore grosso
e 2 volte per le aderenze
in robotica per le aderenze non l'ho mai convertito
quando poi impari a usarlo
un robot se non lo leva meglio
o che i giovani preferiscono
anche dal punto di vista pregoso
no no io dicevo che
a parte che su questo fatto delle conversioni
siamo anche confortati
dalla letteratura perché almeno su questo
sappiamo che
corrobosi converte meno
e in secondo luogo
credo che comunque
chi abbia avuto l'esperienza di poter
provare
tutte le tecnologie
trovo difficile
difficile che non ritenga che la tecnologia comunque robotica sia superiore a quella laparoscopica per tutto quello che abbiamo visto durante questo intervento perché una dissezione vascolare così spinta e così precisa è sicuramente un pochettino meno complessa e più accurata.
E l'education? Parliamo un po' del ruolo.
Io ho iniziato con questo, la mia esperienza robotica, con il colon destro, diviso in step ovviamente, deve essere un training strutturato.
Il robot aiuta a fare questi interventi, non c'è dubbio, abbiamo ripeto anche molti dati, aiuta però tanto se si impara bene,
perché non è facilissimo come può sembrare da imparare e da insegnare
questo è un messaggio secondo me importante soprattutto per interventi complessi
perché poi si possono rischiare di avere problemi o rischiare di avere studi in cui si parla di
con le cistectomie robotiche con un più alto tasso di lesioni della via bilare principale
probabilmente in quei casi sicuramente i chirurghi non avevano un training adeguato
erano le prime esperienze
non si sa se avevano scelto casi più difficili
pensando che il robot le aiutasse
probabilmente sì
questo può essere un po'
un'arma a doppio taglio
sul treno strutturato
ripeto, è iniziato colpono destro, diviso in step
anastomosi, poi mobilizzazione
poi alla fine controllo vascolare
poi controllo vascolare
ovviamente con il proctor
con un chirurgo esperto all'altra con solo
poi da solo
mettendosi nelle condizioni di sicurezza
ovviamente avendo un aiuto esperto al tavolo
sono tutte cose a cui si deve pensare prima di iniziare
la doppia console ovviamente ha un ruolo fondamentale
perché permette di fare dei passaggi o di caricare con i cursori
o di prendere immediatamente il controllo degli strumenti
cosa che non è possibile fare in laparoscopia sicuramente
e questo sicuramente è un'arma in più
sono d'accordo, questo è un altro messaggio importante secondo me
perché effettivamente passa un po' che il robot possa facilitare, rendere più semplice interventi più complessi
o comunque convertire meno in chirurgia open interventi complessi.
Questo di fatto è vero, però è uno strumento complesso, difficile da utilizzare, come diceva Giampaolo,
difficile da insegnare, difficile da imparare e quindi è molto importante che il programma sia strutturato e soprattutto sia un programma a medio-lungo termine con la possibilità di accedere alla piattaforma in un numero adeguato di volte.
In particolare sulla chirurgia colorettale mi sentirei di dire, quasi più che sulla chirurgia resettiva del fegato per esempio, la chirurgia colorettale è quella che ti dà, perché è più variabile, ci sono le ansie, abbiamo più quadranti e quindi l'applicazione della macchina robotica, la chirurgia colorettale deve essere fatta in modo ben strutturato.
Pasquale, dici qualcosa tu.
Ma io penso che chi ha il robot e fa chirurgia colorettale meno invasiva, il colon destro lo approccia in robotica, perché ci sono realtà dove con il robot si fanno soltanto determinati tipi di interventi e magari il colon destro non viene affrontato in robotica per motivazione, può dire per motivi di costi.
però l'avete già detto voi
l'avete detto più volte
Gian Paolo si è dimenticato di dire una cosa
nel training
lui non aveva mai fatto un colon destro laparoscopico
prima
è partito con il robot
e adesso sono sicuro
si faccia una CME
perfettamente
l'avete rovinato
colpa vostra
ma questo può essere
per la parte degli scherzi può essere un punto
di debolezza
perché in effetti
poi ti trovi più
in difficoltà magari quando
devi fare la laparoscopia
o no
allora parliamo come la colecisti open
e la colecisti laparo
devi fare 100 colecisti open
prima di fare la laparo
oppure
non so io le ho vissuti tutte e due
e trovo che siano proprio
due interventi diversi
impararne uno
Uno non vuol dire imparare l'altro, cioè avendo fatto la laparoscopia prima della robotica,
l'emicolectomia destra robotica da imparare è difficile come è difficile imparare l'emicolectomia destra laparoscopica,
perché la piattaforma è diversa, tutto cambia, il campo operatorio è strettissimo e bisogna passando dalla laparoscopia alla robotica
imparare a non avere sempre il campo enorme sotto visione ma concentrarsi su uno spazio anatomico molto piccolo,
quindi è proprio tutto
tutto differente
Vanda ha detto tutto
Vanda ha chiuso
è una filosofia
diversa, Paolo
tu oggi l'hai dimostrata, credo che
chi fa robotica
l'abbia visto bene, chi non fa
robotica spero che l'abbia
capito, cioè ogni dissezione
che tu fai in robotica è una
dissezione di un millimetro
ed è costantemente una dissezione superficiale
una trazione, una contrattrazione
ne stacca i foglietti embriologici
e tu tagli millimetro per millimetro
in laparoscopia non succede quello
perché usi sempre degli strumenti
da sintesi a taglio
tu fai una presa
che è una presa di metro centimetro
di un centimetro, quello che vuoi
e poi fai delle cose che vanno così
in aperto ancora diverso
perché liberi un pochettino
poi passi un passapile
un right angle, quello che vuoi
le legature che si vedevano
la robotica è una filosofia diversa
io credo che uno come Giampaolo
che è bravissimo, ma che impara a operare in robotica come primo step e non ha fatto
con destra in laparoscopia o meno, se lo deve fare in laparoscopia secondo me lo fa bene
perché lo fa nello stesso modo della robotica di millimetro per millimetro andando a vedere
la separazione dei tessuti. Io sono convinto, o perlomeno non è successo questo, dopo tanto
Tanto che opero in robotica, se devo operare in labbro in aperto, faccio quasi le stesse cose, no?
Uso solo i pipolari, uso solo un'altra cosa, non opero più come prima.
Ti migliora anche la tecnica laparoscopica, noi questo l'abbiamo visto corretto quando facevamo il roller con Wanda allo IEO,
cioè alla fine della randomizzazione, quando avevamo fatto tanti reti robotici, avevamo migliorato anche la tecnica laparoscopica e i risultati del roller poi ce lo dimostrano in effetti, che alla fine i chirurghi laparoscopisti erano in grado, probabilmente anche grazie a quello che il robot ti fa acquisire in più.
è interessante questo
perché quello che dicevamo è che sono due interventi diversi
è vero, poi però se tu parti
con la robotica alla fine migliori
probabilmente anche la tecnica
la paroscopia
di intervento che è diversa
è una chirurgia diversa
è proprio una chirurgia diversa a mio parere
e alla fine migliori la paroscopia
perché tu fai
la filosofia robotica
nella paroscopia come la puoi fare
anche sulla Open
poi io sono di parte
noi siamo di parte
però di fatto l'abbiamo sposata
perché eravamo convinti
non è che ci fosse nessuna
secondo me
nessuna spinta diversa
certo
e ne siamo sempre più convinti
ecco io
io l'ho sposata perché mi stavo
già avviando alla tarda età
era l'ultima spiaggia alla robotica
ho visto che Giulia Notte
aveva i capelli bianchi e la faceva
e poi se sui giovani
secondo me anche ha una grandissima
quando io vedo i ragazzi giovani che fanno
movimenti come dici tu
millimetrici
hanno una visione anatomica
lo trovo che non può che essere
qualche cosa che aggiunge
non certo che toglie, non c'è dubbio
quello che è uscito fuori
poi parlando un pochettino
nel lancio con quei ragazzi
ragazzi dopo che avevano votato che, ragazzi c'erano 140 anni, 45, bambini proprio,
bambinetti, perché vedendo un bel intervento fatto in laparoscopia o in transanale,
vedendolo fatto in robotica, loro si rendevano conto che per farlo così bene
in laparoscopia e in transanale avevano bisogno di uno skill molto alto,
Mentre in robotica avevano la convinzione di riuscire a raggiungere quello skill tecnico del fare la manovra.
Ecco, loro erano tutti convinti che i roboti avrebbero aiutati a raggiungere lo skill tecnico,
che poi non significa operare bene, perché operare è una cosa completamente diversa.
No, no, certo, è quello, è dipendente dalla tecnica.
A standardizzare verso l'alto lo skill tecnico per cui tutti i chirurghi fanno quella manovra nella stessa maniera,
o almeno nella stessa maniera
tu hai dato veramente tanto alla chirurgia
secondo me
sono d'accordo, assolutamente
quello che diceva prima Paolo
nella sutura
solitamente
lui diceva prima, il primo step
che facciamo fare gli specializzanti
nel colon destro
una volta era l'ultimo step
in laparoscopia era l'ultimo step
è vero
si è ribaltato un po'
la visione delle coppie
beh io vi lascerei andare perché voi avete lavorato
noi siamo stati qui a farvi compagnia
facciamo vedere Pasquale casomai un'ultima immagine
su quello che è il risultato estetico finale
insomma il livello dell'incisione
perché prima con i bracci del robot
doccati collegati forse non si vedeva
la luce la togliamo un secondo
ok perfetto
quindi sovrappubici due laterali
e il trocar di assistente
sono praticamente tutti i trocar
al di fuori della cavità addominale
questo insomma ti aiuta
a parte quello dell'assistente
ti aiuta anche a avere veramente un controllo
post-operatorio del dolore
importante, nei pazienti grossi
c'è da dire con un BMI alto
che il rischio di avere l'infezione del
Fannessi comunque c'è
e quindi noi prendiamo doppia
precauzione sia per motivi oncologici
ma anche per motivi di
infezione del sito chirurgico
pezzo nel sacchetto
e Alexis
protezione per Toglio
io ne approfitto per ringraziare
è stato un piacere sentire Pasquale e Pinuccio
e ringraziare tutti
anche per me davvero
tanto per caso
hai rubato il microfono a Pasquale
non gliel'hai più ridato
no mi sono trovato bene
io invece me la sono cercata
è stato come
tornare in una vecchia squadra
alla quale voglio molto bene
grazie a tutti
ciao buona serata
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