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30 CAD anno 2019 16° CORSO PER INFERMIERI DI SALA OPERATORIA Collegamento da Tricase (LE) Chirurgia del retto laparoscopica M. Viola (Tricase, LE) Tutor di sala: S. Casarano (Tricase, LE) Allestimento setting chirurgico-laparoscopico, ed avvio caso clinico in sala operatoria M. Viola (Tricase, LE)
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Buongiorno, sono Maselli, coordinatore infermieristico di un quartiere operatorio, un ospedale ecclesiastico.
Volevo chiedere quanto riguarda i kit procedurali, che sia di strumentario o di materiale di consumo,
quanto è stato facile o difficile convincere i chirurghi ad accettarlo?
Ed è stato condiviso facilmente? Perché noi viviamo questa esperienza e vi dico che non è stato facile.
Una risposta che dobbiamo dare appunto dall'aula, io provo a dare una risposta per quello che posso, o chi vuole partecipare, sempre tempo permettendo.
I kit procedurali accettano o non accettano, sono qualcosa che vanno oltre l'accettazione o meno dell'operatore, dovrebbe essere qualcosa che ha a che fare con l'elaborazione di percorsi, di modi di lavorare e quindi sono percorsi aziendali o dipartimentali quando non sono aziendali.
e quindi poi stabilito uno standard e stabilito che alcune cose soddisfano certi requisiti
e quindi cioè che il kit procedurale è sicuro, è proprio idoneo a una specifica realtà
che è di qualità e tutto quanto si utilizza in bassa.
Però vedo che sono super pronti.
Eccoli, Caterina vai.
Ogni quarto d'ora ci voglio.
Ok, ci siamo noi dottoressa?
Allora, Barbara, cominciamo a chiamare qualcuno, perché la paziente dorme già da 5 minuti.
Buongiorno.
Buongiorno.
Buongiorno.
Siete sempre un po' in ritardo?
Scusate, ma stiamo facendo un'altra visita.
Noi siamo pronti da un po', però.
Che facciamo? Possiamo cominciare intanto?
Sì, sì.
Finiamo i collegamenti, dottoressa, e iniziamo.
Va bene.
Passo l'aspiratore.
Vengo qui, però.
Posso intanto cominciare a fare il time out?
Un professore non c'è in sala, però iniziamo lo stesso.
Sì, iniziamo lo stesso.
Ma l'avete visto?
Sì, non ci preoccupi, iniziamo.
Allora, quindi tutti i componenti dell'equip, scrivo ok.
Chirurgo, anestesista e infermiere hanno confermato identità del paziente, sede di intervento, procedura e il corretto posizionamento.
Sì.
Confermiamo il lato.
Sì, segnato.
Eccolo, ok. Lato destro. Lato destro. Chirurgo, durata dell'intervento, rischio di perdita e altre criticità?
Il rischio di perdita è un po' alto. Dobbiamo fare l'efectomia destra.
Va bene. Specificità riguardanti il paziente, rischio ASA ed altre criticità, il rischio è basso.
infermiere, è stata verificata
la sterilità, compresi i risultati
degli indicatori e la presenza di eventuali
problemi relativi ai dispositivi
e altre criticità? Tutto confermato
c'è tutto, tutto verificato
profilassi antibiotiche
eseguita negli ultimi 60 minuti
sì, le immagini diagnostiche
sono state visualizzate?
sì, ok, possiamo procedere
allora
ok, chiamate anche il professore
che così iniziamo a fare
buongiorno
Buongiorno, come sta prof? Bene, Matteo sei con noi? Abbiamo tutto? Tutto bene. Simone, hai fatto le cose che ti avevo detto di fare? Sì, ho fatto tutto, ho visto anche la paziente di là, tutto a posto.
poi dobbiamo andare nell'altra sala
sì sì
pensiamo a fare questo adesso
grazie Matteo
scusa fammi passare
prego prof
bene bene bene
dai iniziamo
ma professore perché si mette di là?
oh ragazzi questo è un rene sinistro non facciamo scherzi
no è un rene destro
è la signora Ponziani?
è un rene sinistro
hai visto l'immagine?
chi ha fatto questo segno qui?
professore io ho caricato uno specializzando
di controllare le immagini
tu hai controllato?
hai fatto il supervisore?
no
che cos'è quello lì?
destro o sinistro?
e allora?
facciamo queste cavolate ancora ragazzi
è una cosa importante
la prossima volta il time out senza di me non si fa
Cesaretti ben intesi?
comunque dopo professore
dobbiamo assolutamente convocare
ragazzi se non c'ero qui oggi facevate
che cosa?
la signora deve essere operata
ai grani sinistro ragazzi
mi assumo la responsabilità
facciamo l'intervento, conosco benissimo la paziente
professore ma la signora è consensata
per il lato sbagliato
mi assumo la responsabilità, conosco bene la segola paziente
da anni mi assumo la responsabilità
poi chiama quello che vuoi
il rispettore, chi c'è
Barbara, dobbiamo avvertire
l'operating room management
siamo d'accordo?
possiamo incidere?
andiamo avanti?
Simone, poi ci voglio tutti nel mio ufficio, questa cosa va chiarita, non si può delegare senza supervisionare, non si può.
Questo è un errore gravissimo, gravissimo Simone, ti rendi conto della gravità?
Sì, sì.
Se non fossi venuto io oggi?
Avremmo probabilmente visto che a sinistra non c'era.
No, no, perché eravamo già qui pronti per incidere.
Ok, Veres, attenzione non si faccia male.
C'è la siringa, c'è lei.
Ok, tubo di gas.
facciamo partire l'opneo Barbara grazie ragazzi ragazzi è proprio vero non ci si
può fidare di nessuno mi dai per iniziare un trocato 12 fammi sentire
si ok troca dammi l'ottica
andiamo a vedere il venus
eccolo qua
lo puoi togliere
poi passi di qua Simone, grazie
andiamo a vedere
il colon
il signore c'è anche un mioma
il fibroi, cos'è quello?
c'è un ginecologo?
un tuomo
va bene, non c'è fretta, poi andiamo
il signore ha fatto pure una colicisti
mi sembra, poi vediamo
che non c'è più
Ok, dai, mettiamo gli altri troker.
Che troker vuole però?
Dammi, ci abbiamo tutti 12?
No, ci abbiamo due da 12 e due da 5.
Allora, gli diamo un 5.
Fammi vedere, bravo.
Ok, passati qua.
Da 12 a 5.
Un quadro è qua, qui la parete.
Dai, dai che è tardi ragazzi.
Qui?
Ecco.
Ok.
Da 12?
Sì.
sotto l'ascella
inquadrami
mettiamo un troppo qui
mi tieni sospeso
ce lo fai?
laggiù no?
addio
facciamo così
ti passo sotto
sposti anche
dai
dammi intanto un altro ferro
grazie
intero stato proprio
si
grazie Matteo
inquadrami qui
ok
questa è la mia
mi dai il device?
si
aspetta
Inquadrami meglio il collo, lo spostiamo un po' meglio.
Vediamo l'harmonica.
Sì, grazie.
Tenga.
Dobbiamo mandare questa qui in estemporanea.
Barbara, prepari?
Sì.
Ragazzi, tornando alla problematica di prima, una cosa seria, non deve più accadere.
Va bene?
Va bene, professore.
Dovete sempre visionare, dovete essere sicuri, strassicuri di quello che fate.
Qui sbagliare è un attimo.
Poi non è che abbiamo la possibilità di replicare noi.
Professore posso dire una cosa?
Comunque anche il referto radiologico è sbagliato.
Tutto da lì, quindi si sono basati solo sul referto cartaceo, non hanno visto l'attacca.
Il punto è questo, sul referto così c'è scritto.
È gravissimo, mi chiamate anche responsabile della radiologia?
Che scrivo sull'estemporanea?
lesione peri-renale sinistra. Barbara poi mi puoi spostare il contagarze per cui, grazie.
Ci dai una garza Matteo? Sì. Mettiamo la tua droga, grazie, tenga. Da 5 però. Ce l'ha da 5,
non te l'ho? Ce l'ho. Tenga. Intanto ci abbiamo. Gli diamo un ferro da presa, gli dia il device a me,
andiamo a vedere questi vasi
che abbiamo? Le clip?
Che abbiamo per caso anche una stopper?
Una vascolare?
Sì
Aspetta, fatemi vedere un attimo
Penso le clip lì vadano bene
Questo deve essere un etere, vedete?
Sì
L'abbiamo isolato
Aspetta, fammi vedere un attimo i vasi
poi decidiamo che cosa clipare
Inquadrami Simone, grazie
qui ci dovrebbero essere
i nostri vasi
ecco lì qua, ci siamo?
Simone, mi metti al centro d'immagine?
grazie, altrimenti devo guardare
la professoressa Cesaretti
ok, ce l'ha un disettore o qualcosa?
si prof
me lo da? ok, che clip ci abbiamo?
da 5
media
dai, Matteo, quanto ci vuole?
prof, lo dobbiamo aprire, non lo apriamo mai
Facciamo così, datemi la vascolare, apri la carica vascolare, la sudoratrice vascolare, la BVS, la BVS, dai, un attimino bro, Barbara, una posizione bella questa, ti piace? Si, aiutami,
andiamo aspettiamo 10 secondi delle vostre ma sono base simone barbara mi porti vada però
prendiamo i dalla forbice poi a seguire le clip si viene a prendermi eccomi questo la
metto qui. Perché meglio ancora? Mi dà le clip per l'uretere. Non è chiusa la clip, spara spara. No, non è chiusa. Vieni indietro, tienimi il rene su. Aspetta, fermo, facciamo così. La rimettiamo la prof. Sì, vabbè quella non conta.
Ok, forbice, dai prendila, fammi vedere la mia forbice, è uscita, la clip è uscita, ok bravi,
Cesaretti poi mi metti un po' in trendere in burga, ok vedete il lume, ok tutti soddisfatti,
andiamo su adesso, mi dai il device, un po' di trend e un po' di tilt a sinistra, grazie, posso?
Prof, va bene così il letto?
È attaccato alla milza, ragazzi, dobbiamo stare attenti qui, è una frustrazione critica.
Va bene così il letto?
Dai, un attimo, vieni indietro, fai una panoramica.
Dai, inquadrami, su, su, su, ok?
Qui piano, un quadro, riesci a sproiettare un pochino, Simone?
No, dall'altra parte, dove vai?
Chirurghi un po' più piccoli, no?
Ariano e Chiesaretti.
Aspetti, prof, qua ci aiuta Barbara.
Togla lo strumento.
Pulire la lama.
Ok, pulita.
Tutto bene, prof?
Sto un po' ipotendendo, eh.
Come mai?
Fai una panoramica, scusami.
Sotto.
Cos'è sta roba?
Oh, c'è l'aspiratore, eh?
Matteo, dai.
C'è là dentro, prof, l'aspiratore.
Inquadrami sotto, lì, vedi dov'è il sangue, lo vedi?
Prof.
Perché non l'aspira?
Mi dà una garza, dai.
Matteo, inquadra sotto, lì dove è il sangue, Simone.
Da dove viene questo sangue?
Professore.
Dai, dammi delle garze intanto.
Ancora, Matteo.
Adesso la porzione la dovremmo convertire, penso.
Un attimo, fate capire che cavolo sta succedendo qui.
Un'altra garza.
Fermi, fermi tutto.
Un'altra garza, Matteo.
Apra.
Prof, come va lì?
Va male.
cerchiamo di capire da dove viene questo sangue
la milza non l'abbiamo neanche toccata
neanche sfiorata
però sembra che venga dalla milza
ma non ci siamo andati
l'abbiamo solo un attimo pulita
ma niente di...
Cesaretti come sta?
io non lo so quanto la tengo
dai Lama
mettere la tasca questa qui
dai
passi in mezzo alle gambe
chiudiamo il gas
dai Lama
elettrico
Pinsami. Elettrico. Vedete che avete una Lexis grande per tenere divaricato. Come va Cesaretti?
Ora vediamo. Ce l'ha una forbice? Dai, forbice. Ci dà una Lexis grande? Mi dà intanto una
garza grande prima. Ce l'ha. Tamponiamo. Dai, tenga. Fammi vedere, divarica tu. Lo faccio io
questo non ti preoccupare è arrivata la sacca di sangue mettiamo questa alexis su ok non si capisce
che cavolo è successo dai divarica mettiamola alexis eccolo qui dai dammi la mia scusa dai
dammi una mano ok dammi una pinza come va cesaretti adesso luce chi mi mette la luce
qui?
ok dai
dammi il device
qui sembra fermo adesso
ragazzi mi sa che dobbiamo togliere anche la milza
speriamo di no
eppure lì non ci siamo andati perché si è rotta
dai
ma ce la metti un po' l'intensità di questa luce
Cesaretti
si professore lei faccia il suo
che mi dice
che se ce lo potevamo ridare
non è stato questo vero
non è stato questo vero
un'altra pinza
non è che me lo recuperi un altro
spremisacca tante volte
tieni, dammi una garza
ci provi
tieni, bene
ok, vediamo questa minza, dai Matteo
Simone, aiutami
una valva, ce l'hai una valva media?
una valva e una garza
dai, qua
chi mi tiene è qui
ma non c'è nessuno in reparto che possiamo chiamare
dai, device
se ci potessi mettere un pochino meglio questa luce
te ne saremmo tutti grati
non si vede nulla
Barbara
dai non possiamo andare alla seca qui
è una cosa importante
Simone
che stai facendo con quella mano sinistra
tieni qua così un attimo
fatti dare una pinza
o un'altra valva
metti una valva
vedi come sto
non ci posso stare
ok
dammi la pinza, grazie Matteo
ce l'abbiamo le clip?
si, quella è la paroscopica
va benissimo, dai
voglio mettere un ferro
si, un ferro con un laccio
no, no, mi dia le clip, dai facciamo prima
forbici
ok
dai, dammi il device
attenzione però
va meglio
Barbara se riuscissi un pelino
a mettermi, guarda, qui vicino
lo stomaco che non riesco a vedere bene
così?
no, non ci siamo
scusa un attimo Mattia, ma la puoi mettere tu?
deve venire sotto la luce
non si può spostarci a legare
si non fa niente, tanto si vede lo stesso
ha un raggio di azione
abbastanza ampio
dai ci siamo quasi, Cesaretti va meglio
la signora? si si va meglio
siamo tutti contenti
ma oggi che cos'è? vi siete messi tutti d'accordo
per congiurare contro di me?
eh si, sicuramente
Ho preso lei proprio.
Ho preso me.
Dammi la pinza.
Ok, mi dia una garza.
C'è la quale?
Ecco la milza.
Ok.
Ok, dai, facciamo i mostasi.
Questa è quella piccola che aveva di prima, uscita.
Sono due, eh.
Tieni.
Facciamo il conteggio?
Magari, sì.
Ce l'ha la pinza da coagulare, eh?
Se mi dai il device è uguale.
Il device, però.
Barbara, poi...
Mi dia una pinza normale, dai.
Elettrobistrofi, coaguliamo un po'.
Poi chiamiamola tipo.
Coaguliamo.
Va bene, la terapia intensiva.
Vieni qua Simone, grande.
Ma qui dobbiamo fare un po' di linfodinettomia.
Ok, vai.
La vuoi fare tu?
Dai, vieni lì.
No, no, no.
Ma no.
Vieni a farla tu.
Dai Simone, poi ti dici in giro che non ti faccio fare mai niente.
Vieni.
Ti faccio d'aiuto.
Barbara, siamo a posto con il conteggio?
Ma l'estemporanea è arrivata?
Alzo il letto?
Ok.
Attenzione prof.
Dammi una pinza.
Una valva.
Sette.
Aspetta che ti faccio la controllazione.
Allora, uno, due e una sul campo.
Dai, mandiamoci gli infonodi.
Sì.
Un attimino ti do gli infonodi.
Si mettono qui.
Il drenaggio ce l'abbiamo?
Sì, è tutto insieme a questo, guarda.
Facciamo un po' di mostresi lì, dai.
Controlliamo.
Ma questa roba qui cosa è?
Tutto insieme.
La vogliamo togliere?
Questa?
Questa sembra...
Togliamo.
Due, quattro.
Aspetta che ti aiuto, mi dai un'altra valva?
Aspetta, aspetta, Simone.
Questo è da fuori.
Un altro pezzo.
Guarda se ci riesci.
Ok, basta.
Ma la luce...
Drenaggio?
Lo metti tu, Simone?
Sì, finisco io.
Matteo, gli dai una mano?
Posso andare io?
Sì, grazie.
Cesaretti, ci dobbiamo...
Se ci organizziamo, è un briefing che facciamo dopo.
Tutti voglio, tutti gli altri ragazzi in ufficio, eh?
Sì.
Ok?
Grazie mille.
Io vi invito a fare delle osservazioni però su una cosa perché nell'aula di interventi ne trovate quanti ne volete quindi non a focalizzarvi sulla procedura chirurgica che chiaramente non è il focus di quello che avete visto ma alla tecnica che avete visto rappresentata e quindi al tipo di tecnica formativa poi alla fine.
E quindi una domanda d'apertura che la faccio io, poi vi invito ad unirvi alla discussione.
Intanto quali sono i limiti di questa tecnica? La prima domanda riguarda sicuramente la laparoscopia, noi siamo alla laparoscopic.it e quindi c'è stato l'intervento laparoscopico, ma se simulazione deve essere, deve essere simulazione per l'ortopedia, per la ginecologia, per l'oculistica, per ogni disciplina.
E quindi questa è la prima domanda. Poi se pensi che sia un limite, la presenza di soli infermieri in fase di simulazione o un vantaggio invece?
Allora sì, hai fatto bene a dirlo perché non so se è presa prima dall'emozione, non so se ho detto che noi siamo un gruppo di tutti infermieri di sala operatoria,
quindi infermieri strumentisti, quindi giustamente hai fatto bene a sottolineare questa cosa.
Allora parto dalla prima domanda, a mio avviso è un modello veramente avveneristico
e che può cambiare la formazione dell'infermiera di sala operatoria.
È chiaro che fra gli svantaggi e le criticità c'è la parte economica
perché tutto ciò è possibile se si ha il supporto e se qui sono presenti le ringrazio le aziende
perché ovviamente noi abbiamo potuto ricostruire la sala operatoria grazie all'aiuto loro
loro perché ci hanno portato tutto dal letto operatorio, respiratore, elettrobistoli, tutto quello che avevamo, la colonna è grazie a loro.
Noi abbiamo avuto la possibilità da noi nella Fondazione Politecnico Gemelli di utilizzare e lo facciamo facendo dei corsi appunto il GTC che è il Gemelli Training Center che ci permette di ricreare la sala operatoria.
e questo è chiaro che non è che tutti hanno questa possibilità
però è anche vero che fare come abbiamo fatto qui oggi
e l'abbiamo fatto anche al congresso di Riccione
è una possibilità itinerante
che comunque è una possibilità che le aziende danno
e quindi mi sento di dire che può essere gestita e realizzata anche da altri
per quanto riguarda la seconda domanda
ci sono alcune specialità che a mio avviso
adesso noi ad esempio ci stiamo affacciando su quella che è la parte della chirurgia vascolare
la chirurgia bariatrica, vorremmo proporre la TATME
cioè stiamo andando avanti su quelle che sono le procedure chirurgiche
anche per presentare a chi ovviamente ancora non fa questi interventi
tra virgolette delle eccellenze che vengono fatte da noi.
Ovviamente noi crediamo che alcune tipologie di interventi possano essere eccellenti da noi
ma questo non toglie che ovviamente da voi ne possono essere fatti altrettanti
o anche gli stessi che facciamo noi.
Quelli che vorremmo proporre ovviamente sono interventi che in qualche maniera hanno cambiato
la tecnica chirurgica e quindi dall'altra parte anche gli infermieri strumentisti
devono formarsi proprio per apprendere questa nuova tecnica chirurgica e anche la tecnologia.
E la simulazione in questo può senz'altro aiutare. Per quanto riguarda invece il discorso di essere tutti infermieri, allora diciamo che questa è una particolarità che mi è stato anche detto sia a Riccione ma anche in altri contesti che la simulazione se vogliamo per essere veramente realistica dovrebbe essere fatta, ognuno dovrebbe svolgere il proprio ruolo, quindi il chirurgo dovrebbe fare il chirurgo, l'anestesista l'anestesista, noi gli infermieri strumentisti eccetera.
Perché noi abbiamo proposto questa modalità? Perché ci siamo resi conto che intanto nella gestione del tempo noi facciamo delle sessioni anche per il master che durano giorni e quindi non tutti i chirurghi e i medici ti danno la disponibilità che diamo noi agli studenti.
E poi ci siamo resi conto che in realtà vivendo giornalmente delle criticità anche di problemi interpersonali con i chirurghi, con gli anestesisti, con l'equip, ormai conosciamo veramente bene questi aspetti relazionali e a nostro avviso li possiamo anche riproporre.
tanto che abbiamo appunto costruito anche nel master di secondo livello degli aspetti non tecnici in cui ugualmente come prima Carlo ha detto quando c'è stata quella problematica di lato
abbiamo chiesto appunto la supervisione dell'esperto, dell'operating room manager e questo proprio per far sì che siano tutti gli attori coinvolti
ma i scenari che noi abbiamo condiviso perché? Perché sono scenari che noi riproponiamo perché realmente sono stati dei near miss, delle criticità che noi abbiamo vissuto.
Avendole vissute sulla nostra pelle, condividerle è qualcosa che a nostro avviso in qualche modo ci riesce tra virgolette bene.
Questo però è ovvio che ce lo dovete anche dire voi perché noi siamo ovviamente di parte, perché siamo noi che lo proponiamo.
Domande?
Buongiorno a tutti, io sono Maria Grazia Randazzo e faccio parte per il primo anno del Master in Operating Room Manager.
Devo dire che è stata una sfida interessantissima come Master e già siamo alla fine dell'anno accademico.
Un ringraziamento ai ragazzi, al training center effettivamente il primo caso che loro hanno portato ci ha fatto un po' riflettere perché in tutte le varie simulazioni hanno affrontato i vari eventi che possono accadere in sala operatoria.
dal punto di vista dello strumentista, quindi non solo dello strumentista ma degli infermieri
ma anche di chi sta fuori a risolvere altri armisti che possono accadere.
Al di là dell'operating room manager, anche un coordinatore di blocco operatorio
che viene ogni volta chiamato in causa in sala operatoria.
L'esperienza dei ragazzi, io ho avuto già tre ragazzi che hanno fatto il master di strumentista al gemelli
e devo dire che sono arrivati in sala operatoria ora da me al blocco operatorio a Palermo abbastanza formati ma alla domanda se la formazione è stata più interessante sul campo quindi in sala operatoria loro rispondono che hanno avuto di più dal fare simulazione al training center
perché effettivamente l'hanno appreso non solo la formazione e la competenza che poi un infermiere può avere
ma quell'aspetto psicologico che spesso in formazione magari non avviene
perché il fatto stesso di convertire, di non avere il conteggio delle garze, di non avere il conteggio dei ferri
il paziente che cade dal letto operatorio sono effettivamente degli eventi che ogni giorno
chi lavora in sala operatoria vive ogni giorno, quindi sicuramente anche l'esperienza della simulazione, tanto che vi dico che io in piccolo ho iniziato a fare un poco di simulazioni imitando loro, non saprò mai essere al loro livello, però effettivamente è riuscito.
Abbiamo preso un pelvintrainer con i ragazzi nuovi assunti e abbiamo cercato di fare un minimo di sicurazione. Vi devo dire che riesce e si può fare e fra infermieri secondo me è meglio.
Grazie.
rispetto ad un altro, quindi lì non c'è stato il controllo delle parti delle immagini
che spesso non viene fatto da noi, anche noi infermieri e saloperatori e quindi si è creato
questo problema. Durante il master noi abbiamo proposto già nella didattica frontale questo
fatto e devo dire che loro era passato come messaggio ma loro stessi ci hanno detto che
non passa, cioè quando lo fai in simulazione c'è una fissazione del contenuto e dell'errore
stesso che poi ti rimane veramente impresso ed è questo quello che noi vogliamo, quindi
ripresentare quelle che sono delle criticità, dei problemi, dei near miss in maniera tale
che rimangano proprio fissi nella mente di chi partecipa nella simulazione e questo è
proprio quello che è il nostro obiettivo, il maggior obiettivo. Il fatto che voi abbiate
risposto tutti quanti, in qualche modo si è sospesa l'incredulità e siete rientrati
in quello che era un giorno tipo di sala operatoria, allora io sono stata contenta perché prima quando io facevo
ovviamente avanti e indietro fra la sala e sono venuta qui da Dino e gli ho detto fai per favore una foto
e devo dire che molti di voi erano proprio così, c'erano molti che stavano proprio così come se fossero proprio presi
da quello che stava avvenendo, quindi questa per noi è la soddisfazione più grande anche come messaggio
per farvi capire che l'alta fedeltà non bisogna per forza arrivare alla realtà aumentata, all'intelligenza artificiale o cose galattiche che costano stramiliardi, cioè ci si può arrivare anche così, il manichino che avete visto voi è stato realizzato da noi, anzi in primis da Carlo Licorni che ringrazio,
E avete visto che sono tutti materiali biologici e non fatti da noi, che ogni volta che facciamo la simulazione realizziamo ogni volta, quindi è un manichino strutturato da noi, questo per farvi capire che si può arrivare a sospendere l'incredulità e a realizzare una simulazione di buona tecnologia e una buona tecnica e tecnologia anche così a costi contenuti.
Io sono poco d'accordo sui costi contenuti perché comunque un allestimento del genere non tutti possono permetterselo, noi siamo fortunati che al Gemelli abbiamo il training center e quindi dove siamo noi parecchi materiali ci vengono forniti, altrettanti no, considerate che a noi una giornata di training quanto costa?
Sì, diciamo che il centro comunque ha un costo elevato, non posso dire di no perché costa all'incirca 2000 euro a giornata quindi anche di più, questi sono costi assolutamente sì, non posso dire che è vero quello che dici, però è anche vero che quello è il costo del Gemelli Training Center ma non è che tutto questo tu lo puoi organizzare,
alcuni hanno anche delle sale che possono essere adibite per la formazione, ad esempio voi in Svizzera hanno tutta una parte che viene adibita solo per la simulazione, ognuno poi ovviamente utilizza le tecnologie, anche il layout, la logistica che ha, però per farvi capire perché a volte quando si vedono queste cose dicono da noi non succederà mai, da noi non è possibile,
Come ha detto Maria Grazia invece non è così e si può iniziare piano piano da un manichino dell'OVS a quello che è una simulazione estremamente più avanzata.
Lo scorso anno a Roma c'è stato il congresso internazionale sulla simulazione in ambito medico e questo è proprio uno dei punti più discussi, la proprietà economica e quindi la spesa perché mentre in settori come l'aviazione la simulazione ha un rapporto costo beneficio che è in modo pazzesco sbilanciato sul beneficio,
In sanità c'è la discussione se investire soldi in un centro di simulazione o se investirli in avere più personale da affiancare e quindi fare direttamente la formazione sul campo, questo è un dibattito aperto.
Direi però che in ambito infermeristico siccome è una cosa veramente agli albori, prima di arrivare a una discussione di questo tipo c'è da fare un po' di strada e quindi l'altra cosa è che non necessariamente tutti i centri debbano avere un training center, cioè un centro come il Gemelli ha una struttura,
con lo stabulario
esattamente, l'università o grandi ospedali
e quindi nulla toglie
che il training center
del grande policlinico
o della grande azienda ospedaliere
possa essere di riferimento
per il territorio o per la rete
domande?
una semplice domanda
volevo solo chiedere se siete solo voi
in Italia a fare questa cosa
allora, diciamo
questo modello che ci tengo
anzi voglio che lo presenta Elena
La risposta è sì, al momento almeno di quello che sappiamo noi, strutturato così non ce n'è, perché i box training li avete visti, li vedete anche fuori, si conoscono, quindi l'idea concettuale è quella,
Siamo partiti da una cosa molto simile anche noi. Dopo, quello su cui abbiamo appunto riflettuto è che chi lavora in sala operatoria lavora in un contesto molto particolare e giocare con uno strumento laparoscopico su una scatola non ti fa sentire in sala operatoria.
perché la sala operatoria non è fatta solo dallo strumento ma è fatta dalla gente, dalle relazioni che si interpongono tra le persone, dai conflitti, anche dai non conflitti per carità, però è questo che fa la sala operatoria.
Quindi io ti dico sì più che altro perché la particolarità del progetto è che è riprodotto con materiali reali, tutto, cioè non c'è una cosa finta, l'urinometro è vero, le sacche sono vere, scende fisiologica, ok?
Quindi è tutto reale, chiaramente grazie a Dio il paziente no, anche perché l'avremo ucciso più e più volte, ma soprattutto quello che è reale è il contesto.
Quindi per noi la cosa che ci fa sentire orgogliosi è quando uno studente o chi si affaccia a questo modello formativo entra nella nostra sala simulata, si sente in sala operatoria.
anche noi, tra di noi
quando ci passi anche tante ore
a fare la simulazione
attenta al tavolo
è chiaro che non è più sterile
però è una deformazione mentale
quindi più direi di sì
considerate che
noi come esperienza nostra abbiamo più di 200
persone a cui abbiamo fatto
training
quindi a questo livello ci siamo arrivati
da zero, nel senso tutto nasce
perché io e Carlo che insegniamo
la chirurgia laparoscopica al master
un giorno abbiamo preso uno scatolone per far vedere ai ragazzi come si mettono i trocar, come si mettono le ottiche e tutto quanto, da lì è partito poi il progetto, abbiamo iniziato proprio con uno scatolone di cartone con un fianco aperto perché dovevamo far vedere quello che succedeva fuori e dentro, quindi da lì poi è nato tutto il progetto,
ma noi all'attuale abbiamo circa 220 studenti a cui abbiamo fatto training, più abbiamo fatto un corso esterno per una società, quindi insomma abbiamo un alto numero di casistiche.
Il difficile per me e per Carlo, che facciamo spesso gli operatori, è stato anche imparare la parte chirurgica, perché non è semplice fare, a prescindere da qualsiasi cosa che uno voglia simulare, fare l'intervento,
perché comunque un minimo l'abbiamo dovuto imparare
perché comunque il minimo di intervento va fatto
quindi tutta la squadra funziona perché squadra
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