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33° Congresso di Chirurgia dell'Apparato Digerente 24 - 25 novembre 2022 Prof. Massimo Carlini Sigmoidectomia VLS Chirurgia Generale Ospedale S. Eugenio ASL Roma 2
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Eccoci, eccoci da Roma, ora vi sentiamo.
Allora, siamo tornati, abbiamo di nuovo, buongiorno a tutti quelli che sono entrati ora
e benvenuti di nuovo nelle sale operatorie del Sant'Eugenio.
Puliamo bene le lottiche, le vedo un pochino appannate ai bordi.
Datemi uno scovolino sul trocar.
La paziente appena operata di amicolettomia destra è già in reparto.
la nostra anestesista Stefano Serpietri che ringrazio per il lavoro che sta facendo per noi oggi
è già in reparto, tranquilla, vero, a posto, demicolettomia destra, ok
quindi passiamo al secondo caso della giornata, poi ce ne sarà un terzo che sarà una splenectomia
questo invece che facciamo adesso, prima è stato un cancro del cieco
ora facciamo un cancro, credo che sia, io vedo male, l'ottica non è pulita
togliete di nuovo scovolino
puliamo bene l'ottica per piacere
allora è un uomo
adesso chi vi dà il caso
chi c'è?
sono sempre io Domenico Di Nardo
e c'è il
dottor Padello che è dovuto andare via
credo che siamo in attesa di un secondo moderatore
e ci aggiorniamo strada facendo
ok va bene
allora ci deve essere
il nostro Marco Summa
un altro specializzando
che dovrebbe presentare il caso
quindi chiedo alla regia di dargli la parola e l'immagine per presentare questo caso, grazie.
Buongiorno a tutti, oggi il secondo caso è una sigmoidectomia laparoscopica, è un uomo di 78
anni, ex fumatore, non ha allergie e in anamnesi ha un'appendicectomia fatta nel 1980, ipertrofia
prostatica benigna e l'ipercolesterolemia in terapia farmacologica. A ottobre 2022 il risultato
positivo al sangue occulto nelle feci, quindi a novembre, eseguiva una pancoloscopia dove si
trovavano diversi polipi, tre a livello dell'ascendente, uno a livello del retto medio e
poi a livello della giunzione rettosigma, circa 15 cm, questa neoformazione sessile scavata
centralmente il cui esame istologico è risultato con un carcinoma moderatamente differenziato
queste sono le immagini della cronoscopia e di conseguenza dopo veniva sottofosso attack
torace addome dove veniva confermata fondamentalmente la presenza di questa neoformazione a livello
dell'aggiunzione di 20x10 mm che non creava senosi del lume e anche in questo caso con
come per quello di prima adotteremo poi il protocollo Myracol che all'inizio era un protocollo
sperimentale ma ormai è diventata consuetudine praticamente qui al San Teogenio. Questo è
lo schema del protocollo, gli antibiotici solo per via orale a partire dal giorno prima
dell'intervento fino al giorno dopo con amoxicillina, clavulanico e metronidazol. I probiotici
invece vengono presi dal paziente a partire da 5 giorni prima fino a 4 giorni dopo,
tranne il giorno dell'intervento che invece viene instillato direttamente all'interno dell'anastomosi.
Il protocollo prevede anche una preparazione intestinale meccanica che è a basso volume,
quindi viene fatta con 8 bussine di colirei in 2 litri d'acqua fondamentalmente.
Marco grazie
siamo tornati in sala operatoria
credo Suma vi abbia fatto
vedere le immagini della lesione
vedete le immagini dell'addome
adesso?
si vediamo perfettamente
il malato ha fatto un appendicectomia
per cui abbiamo trovato un po' di aderenze
niente di che, vedete qua sul ceco
le abbiamo già lisate dalla parete
questa è l'ultima ansa
che tuttavia si allontana
bene dal campo
mantiene ancora una piccola aderenzina
ma insomma allora, adesso vi faccio vedere la sede della lesione, finisco di fare un po' di
spostamento di anse, il primo tempo è nei tumori del colon sinistro, si cambia un po' di posizione
perché intanto si mette in Trendelenburg per andare a vedere la sede della lesione, poi se c'è
da fare come praticamente quasi sempre, forse non in questo caso, il distacco della flessura
ovviamente non si lavora in trend ellenburg e quindi bisogna riportare malato in una posizione
o di sola lateralità o di anti trend ellenburg. Quello che va fatto immediatamente è spostare
l'aumento al di sopra del colon trasverso, altrimenti non si disloca bene. Adesso vi farò
vedere come abbiamo messo i trocar, anche qui in genere lavoriamo con solo tre trocar, un quarto
trocar nel retto basso o per la flessura splenica è assolutamente utile forse in alcuni casi è proprio
necessario però nel sigma non difficile riusciamo a fare anche soltanto con tre trocar come potrebbe
essere anche oggi come avete visto fare nel colon destro perché quello che conta ripeto all'infinito
è la mano sinistra dell'operatore se è attiva e sa disporre le strutture come gli serve non
occorre mettere però voglio dire se ne posso mettere pure 6 non c'è nessun problema faccio
un po di mostrasi su questo momento sto in posizione di trendelenburg in questo momento
quindi sto già contraddicendo quello che ho detto perché se volessi lavorare compiutamente qui non
dovrei stare in anti trend edenburg però per un attimo finisco questo distacco del momento ecco
sopra trasversi e torniamo allora a vedere in basso quindi qui ho un discendente tranquillo
non c'è malattia di verticolare a volte si associa scendiamo verso il basso il sigma è come normalmente
adeso alla parete pulisco un attimo lo strumento scusate ok scendiamo in basso e vedete che in
pelvi o un dolico sigma un sigma davvero molto d'oligo c'è un diverticolo 8 qui ma insomma
proprio davvero molto lungo indietro con l'ottica troppo vicino troppo vicino sì ma no così ferma
sennò siamo pazzi allora andiamo verso il basso andiamo in pelvi e vedete che c'è un tatuaggio
coloscopico che è stato fatto a valle della lesione. L'endoscopista ci ha detto che ha tatuato pochi centimetri a valle.
La lesione è un tumore non avanzato, è un tumore abbastanza iniziale, è tuttavia un adenocarcinoma.
Il programma dell'intervento è una resezione sigmoidea portata a livello del retto, andiamo in pelvi per piacere, portata a livello del retto sottoperitoneale, scenderemo 3-4 cm, vi ripeto il tatuaggio non è sul tumore, il tumore è qui, quindi era sufficiente scendere a questo livello con la sezione per fare un intervento corretto da un punto di vista di volume e di exere psicolica.
un attimo quest'ansia che se non la stacco mi scenderà in pelvi in continuazione
Proffi inizia con un approccio medio laterale o latromediale?
sempre, sempre, sempre, giungicene quanti altri vuoi di sempre, sempre, medio laterale posteriore
da Roma condividiamo, sì
grazie per la condivisione
sempre, sempre, sempre
Allora avete visto quanto è lungo questo sigma? Davvero tanto, non che sia un
problema, ma è possibile che in questo caso, tumore piccolo, non dobbiamo scendere
molto a valle, possiamo derogare al principio di fare sempre la flessura.
Anche qui un sempre, non tanti sempre, perché ripeto quando il tumore non è
così basso, c'è veramente un dolido sigma, a volte, questo è un caso, si può
derogare al distacco della flessura. Allora lascio un attimo il tenue stavolta andare dove deve,
credo che ora sarà domato, non romperà più le scatole, quindi starà qui tranquillo. Vedete,
un primo repere è l'arteria iliaca comune di destra, devo dire che è un repere ormai antico
che noi seguiamo per capire che qui c'è la biforcazione e pertanto siamo tutti
ruotati grazie c'ho il trocar che si vede però deve uscire un poco troppo
dentro per il discorso vascolare che lega l'arteria mesenterica inferiore
oppure c'è risparmio con legatura balle bella domanda e mi fa molto piacere che
me la fai grazie davvero allora dipende dal livello della lesione in pelvi e cioè se la
lesione alta e quindi io arrivo al punto in cui se conservo l'arteria rettale superiore ciò quel
moncone vascolarizzato quando cioè l'arteria o sfiocca e ormai è nel mesoretto pieno e sfiocca
allora io ho un senso conservarla scheletrizzarla cosa che facciamo spesso in questo caso in questo
caso anche se mi piace molto farlo e sarei tentato il tumore vedete andiamo
giù di nuovo che sta qui che sta qui forse la scheletrizzazione però forse si
può fare forse si può fare ma no qui la vascolizzazione finisce qui l'arteria
avrà sfioccato la rettale quindi temo che dovrò sezionarla ve lo dico fra un
attimo intanto cominciamo con i tempi standard che consiste nel sollevare il
peritoneo e quindi aprire parallelamente alla biforcazione aortoeliaca il
peritoneo sul versante destro e cominciare quindi a identificare
l'origine dell'arteria mesenterica inferiore in questo modo. Piccole
aperture solo del peritoneo e quindi consentire la pneumodissezione, il gas
comincia a entrare nei tessuti e comincia a fare il lavoro che noi vorremmo che facesse tutto per
noi se fosse possibile ok andiamo e disegniamo quindi la linea di sezione della radice del meso
che diventa da mesocolon sinistra a mesosigma questa è l'iliaca che scopriamo che si scopre
sempre perché sta là sotto è veramente pochi millimetri e qui quindi io scendo un attimo in
basso riportando il sigma al di sopra e quindi aprendo la radice del mesosigma qui. Bene,
l'uretere destro sta qua dentro, è lontano, non c'è nessun problema, non si cerca mai nella
sigmoidectomia, non si offenda nessuno degli esperti per queste cose anche banali che dico,
ma magari per qualcuno che è più giovane e ancora non lo fa può essere utile. Cominciamo a
immaginare il piano di dissezione dell'ingresso del mesoretto. Non è un'escissione del mesoretto,
quello che faremo. Il tumore intraperitoneale è anche piccolo, però qui un'apertura va fatta.
Facciamo un po' di emostasi così e qui ci fermiamo, va bene? Faccio un po' di emostasi
perché quando ci tornerò se no trovo un po' di una piccola pozzanghera. Allora siamo probabilmente,
anzi senza probabilmente posteriormente all'arteria rettale all'arteria mesenterica
inferiore che diventerà poi rettale superiore e mostrasi sul peritoneo metteremo una lunghetta
tra un attimo per tenere tutto pulito e la lasciamo proprio giù in pelvi me la dai una
lunghetta che ci servirà per mantenere il campo ben illuminato e pulito ok la lasciamo qui ci
servirà dopo forse ok bene lasciamola qua torniamo quindi all'origine dove dobbiamo cercare l'arteria
mesenterica inferiore piano orizzontale mettiamolo orizzontale questo piano così perfetto grazie e
andiamo avanti trazionando sul peritoneo sale l'arteria mesenterica inferiore siamo su un
uomo quindi non andrò troppo lateralmente per conservare i nervi ipocastici avete detto l'uomo
ha anni vabbè questo è il nervo ipocastrico di sinistra probabilmente sta qua dentro ci
passiamo anteriormente e lo lasciamo là dove deve stare ok allora qua troveremo l'iliaca
comune di sinistra e ovviamente anche l'uretere di sinistra andiamo sul piano di dissezione tra
alla fascia di Gerota e la fascia di Tolt un po' demostrasi posteriore qui sono questi piccoli
rametti venosi che creano questo fastidio adesso li controlliamo senz'altro ok lì l'ho visto ecco
qua basta appoggiarci la punta della cioana e quelli si mettono subito a fare i capricci però
però basta poi scoprire, fermi, fermi, fermi, fermi, ok, siamo proprio dietro l'arteria mesenterica inferiore,
ecco la mossa si è già a posto, la lunghetta avete visto ci è servita per evitare di sporcare,
la lasciamo qua dietro, ok, ok, benissimo, allora l'orizzontale è qui, andiamo a vedere l'arteria mesenterica inferiore,
questo è il traiz che vedete a sinistra dello strumento qualche ansa sta un po' davanti non deve
e qua dentro andiamo verso con la vena mesenterica inferiore verso la confluenza con la vena splenica
possiamo fare un clivaggio qui del retroperitoneo
mostrasi ancora al centro del monitor per piacere sempre
sempre ecco qua ok vediamo se si è accontentato no ok bene allora possiamo sollevare probabilmente
la vena mesenterica inferiore e andare sul piano di clivaggio tra fascia di tolto e fascia di
gerota aprendo ancora un pochino qui la vena mesenterica la sto portando su e ce l'ho qua
dentro ovviamente inferiore chiaramente ecco qua clivaggio ancora senza aprire ma diventa
sottile il mesocolon sinistro vedete ci sono le immagini si vede molto bene prof grazie grazie
allora allora l'approccio iniziale alla flessura è certamente obbligatorio obbligatorio va fatta
Però nei casi in cui si conserva l'arteria mesenterica inferiore occorre qui fare un certo lavoro e se si distacca subito prima la flessura, quella finisce per cadere al davanti di questa zona dove si deve lavorare.
Quindi questa cosa di fare la flessura immediatamente in questo caso deve essere considerata alla luce della necessità di lavorare in questa zona.
Ok, allora vedete che si comincia a capire dov'è l'origine dell'arteria mesenterica inferiore della aorta.
Tolgo la lunghetta dal campo visivo, tanto non serve più.
Ok, si capisce bene che l'origine è qui, è qua dentro.
Allora, senza andare troppo in basso perché finirei contro i nervi ipocastrici,
cominciamo a distaccare laddove ci sono connessioni linfatiche, nervose aorto-mesenteriche, eccetera.
Ecco, qui le coagulazioni vanno risparmiate, altrimenti questo è un punto dove si può fare qualche piccolo danno nervoso.
Questo non è nulla, può essere portato via, facciamo l'emostasi, sempre molto bene, non ci deve essere una goccia,
non mi piace avere sanguinamenti e qui posteriormente abbiamo violato un pochino
il retroperitoneo ma poco male riguadagneremo tra poco il piano corretto che è questo qui
abbiamo violato per un paio di centimetri il retroperitoneo ripeto non succede proprio nulla
parlavamo ieri durante un altro intervento come la carzina è diventata a tutti gli effetti uno
strumento valido e l'aparoscopio immediatamente si va comunque assolutamente sì quanto quanto è
importante quella copertina di linus agli inizi e diventa invece proprio come dici tu esattamente
uno strumento di lavoro e dissezione allora facciamo una cosa facciamo una cosa l'arteria
mesenterica inferiore la scheletrizzato ok se poi vediamo che quando arriviamo sotto ormai
ha già biforcato, la chiudiamo poi di nuovo all'origine, ci torniamo dietro, facciamo questo
piccolo gioco anatomico, se si può dire così, te la parla giocona, ma insomma questo piccolo
lavoro. Allora, come si fa a conservare l'arteria mesenterica inferiore? Si comincia a scoprire
al davanti, sopportando questi minimi sanguinamenti di rametti venosi che ci stanno, che sono
questi che non sono un problema sono magnificati dalla visione apparentemente spaventano in realtà
è poca roba questa roba viene chiusa e sezionata e la radiofrequenza che è brava non è il chirurgo
che poi non lo è in assoluto ma insomma cominciamo a preparare quindi le strutture vascolari fra
poco le pulisco così le vedete anche un po meglio sapete che le varianti anatomiche di origine
dell'arteria colica sinistra, me lo insegnate, sono essenzialmente tre. Quella è la più comune,
quella per cui da un tronco arterioso principale origina l'arteria mesenterica e da questa poi
deriva la colica sinistra che non so se è qua dentro o se è piuttosto qui e poi dopo nascono
le sigmoidee, la lunghetta. L'altra variante anatomica, non anomalia, ma variante molto
molto meno frequente, è quella per cui dal tronco comune dell'arteria mesenterica inferiore
origina la prima sigmoidea e da quella parte la colica sinistra.
La terza variante, ancora meno frequente, è quella in cui da un punto unico derivano tutte e tre,
sia la colica che le prime sigmoidee che l'arteria mesenterica inferiore o rettare superiore.
Quindi la più frequente è quella in cui da un tronco unico nasce la colica sinistra,
probabilmente qua dentro che in ogni caso conserveremo oggi non so dire se
conserveremo anche l'arteria rettale ora vedremo ok quindi fa sempre la
scheletrizzazione dell'asse mesenterico con la collica sinistra sigmoidea o lo
preparo lo preparo sempre se trovo linfonodi li mando anche
all'estemporanea cosa che qui vedete non ce n'è e questo dipende certamente dalle
buone condizioni del paziente che non ha nemmeno malattia infiammatoria perché i linfonodi come
sapete poi si ingrossano non tanto per tumore ma per patologia infiammatoria. Allora è possibile
che l'arteria colica sinistra sia qua dentro non ne sono sicuro sento poca consistenza potrebbe
anche non essere adesso la lasceremo pulsare sembrerebbe che abbia una pulsazione se ci
ci avviciniamo, sembrerebbe che sia questa, non ne sono sicuro, non è detto, guardate
che in realtà ci siamo allontanati all'origine, però a volte origina più a valle, no no
questo è già, vediamo, vediamo, vediamo, aspettate un attimo, troppo vicino, troppo
vicino, perfetto, grazie, no non c'è nulla, sapete, quella è la colica sinistra, vedete,
Siete d'accordo?
Sì, pensiamo anche noi che sia.
Dalle immagini che ci arrivano al rumo pensiamo effettivamente che quella a monte sia la collega di sinistra.
Eh sì, è piccolina, non ne ho mai trovate due, ovvero lì ci sono due cose e lasciate due,
ma devo dire che c'è un po' di grasso che è scolato sulla cosa, quindi succede che adesso ci fermiamo un istante,
puliamo l'ottica perché sta scolando un po di però prima di farlo dai facciamolo subito scovolino
nel trocar diamo vai torniamo o il tavolo un po troppo alto però potete posso chiedervi di
abbassarlo facciamo una cosa mi dai un attimo un aspiratore asciugo questa garza la tolgo e ne
mettiamo un'altra fermi un momento avete chiuso un altro rumore in sala ecco allora fatemi si
Fatemi asciugare questa garzetta, questa lunghetta, questa garzina, chiamatela come volete.
La sostituiamo con una nuova pulita.
Abbiate pazienza per questi tempi, ma pure questi fanno parte dell'intervento.
Tanto non ci corre dietro nessuno perché alle 4 chiuderemo il collegamento.
Proprio piccola parentesi, i troger come li ha disposti sul sinistro?
Hai ragione, questa volta non li ho fatti vedere.
vi chiedo scusa fra un attimo fra un attimo ve li mostro allora sono uno quello per l'ottica
proprio accanto l'ombelico ma forse c'è un'arteriola qui non lo so dire sono veramente
esili lasciamo tutti e due non sapendo cosa sono allora un primo trocar è proprio all'ombelico alla
destra dell'ombelico un secondo trocar per la mano destra ora ve li mostro è non infossiliaca
ma quasi in un punto medio tra la spina liaca anteriore superiore e il pube e un altro è sulla
para rettale sempre di destra sulla umbilicale trasversa poco più su o poco più giù a seconda
che si debba lavorare nel retto ecco vedete che il campo è molto pulito non c'è sangue sì se ha
ragione il collega se diamo un attimo di luce in sala inquadriamo facciamo vedere la posizione
dei trocar che ho dimenticato di farlo scusatemi si vede molto bene quindi anche in questo caso
solo tra virgolette tre trocar allora nel colon sinistro rinunciamo alla posizione degli occhi
tra le mani dell'operatore perché l'ottica è all'ombelico ma di fatto siamo un po' come la
sogliola che ha due occhi da un lato solo del corpo siamo con due trocar al lato dell'ottica
quindi guardiamo al lato lavoriamo al lato destro di quello che guardiamo ok perfetto
torniamo in addome grazie ho iniziato così tanti anni fa e quindi siamo rimasti così allora non ho
risolto se qui c'è qualcosa o no secondo me qui non c'è niente e adesso vedrete che va qualcosina
che pulsa mi dicono c'è e io lo lascio punto e basta allora andiamo avanti allora con la
scheletrizzazione dell'arteria. Sapete che la vena mesenterica inferiore anatomicamente decorre
parallelamente a ritroso, percorre a ritroso la strada che fa l'arteria mesenterica inferiore e
poi accompagna la colica sinistra. Quindi l'abbiamo distaccata dall'arteria ed è qua dentro e quindi
poi adesso dovremmo vedere cosa fare per chiuderla e sezionarla. Ho finestrato un pochino il mesocolon,
abbassiamo tutto
ecco
un piano corretto
anche la vena fa
intraoperatoriamente
oppure una volta estratto
il pezzo da asportare la fa
in extracorporea
no no no i vasi sono fatti sempre
tutti intracorporei
mai extracorporei
ma guarda
forse
forse tranne le resezioni
segmentarie
ma che ti devo dire ma no del colon trasverso forse qualche ramo marginale no no i vasi sono
sempre tutti intracorporei ok c'è un po di fumo di troppo allora la scheletrizione un po di fumo
di troppo la scheletrizzazione richiede che si che si portino via tutti i rametti vascolari che
dall'arteria vanno verso il meso quindi si deve tollerare questi piccoli sanguinamenti che
richiedono qualche secondo per essere controllati se no sporcano troppo quindi
vi chiedo pazienza un attimo ma vedrete che alla fine tornerà tutto pulito ok
ok allora bene vediamo dov'è questo è proprio qui è l'origine di un vasetto
sigmoideo che avevamo un po pizzicato adesso lo chiudiamo mi spiace sto
sporcando un po ok quasi completamente controllato adesso lo finiamo di controllare quando l'avrò
asciugato e lo vedo meglio un attimo di pazienza vi chiedo allora in genere non abbiamo queste
piccole perdite ma mai dire mai ok va bene poca roba mi dai un attimo da aspirare voglio togliere
questi coaguli, svelta, grazie, ecco ripuliamo tutto, qui devo fare un piccolo momento di
emostasi, c'è l'avena che adesso sezioneremo, anche lei a monte della confluenza dell'avena
colica di sinistra, quindi conserviamo sia il flusso arterioso che il deflusso, qua dentro
c'è una sigmoidea, è quella che mi ha fatto perdere due cicci, allora qua di nuovo il
ligature per piacere e andiamo avanti potarsi stiamo facendo un lavoro che non ci pagherà
perché conservare l'arteria poi arriveremo a retto che dovremo scendere troppo in basso ma
non lo so non lo so proviamo vediamo ok qui abbiamo regolato questa piccola cosa facciamo
questa sigmoidea subito così eliminiamo la fonte di questo piccolo sanguinamento va bene mi metto
sotto no rimaniamo come eravamo ok ok eccola qui eccola qui perfetto chiudiamo subito questa
sigmoidea che ha un po di orizzonte ruotiamo un po verso destra perfetto grazie ok l'ho chiusa posso
Posso sezionarla, vi ho già detto nel colon destro che non abbiamo mai chiuso un vaso, è sfocato ora, un vaso colico con clip, con remoloc suturatrici, qui forse c'è un linfonodino che verrà tutto via e proseguiamo con la discezione della mesenterica.
allora questo è il piano che dovrò clivare lì c'è la vena spermatica qua sotto e questo
è il piano di clivaggio tra fascia di tolta e piano di gerota che abbiamo recuperato dicevo
all'inizio era andato appena un filo posteriormente ripeto non succede niente più elegante rimanere
nel piano corretto ma niente di che allora andiamo avanti questo è tutto il pacchetto
linfodiposo che verrà via. Adesso ci decidiamo a chiudere la vena che sta qua
dentro, la vena mesenterica inferiore, e poi la distaccheremo dalla arteria
mesenterica nel tratto in cui inizio ad accompagnarla. Ce l'abbiamo qua dentro,
credo si veda abbastanza, qua non c'è più nulla,
qua ci sono i vasi colici di sinistra
l'arteria che va
verso la flessura e che torna
che non voglio dissecare per non
interrompere
però sta lì
ok
forse
si forse
ok allora
vediamo un po' se per caso in realtà
non ce l'ho qua dentro
e quello che ho chiuso
è un ramettino
no c'è niente tessuto adiposo
e allora continuiamo il distacco stavolta si vede bene del piano avascolare qua che ci porterebbe
se andasse avanti fino alla flessura ripeto che probabilmente qua sotto c'è però il bordo
pancreas ormai due centimetri e ci siamo quindi forse non facendo la flessura questa dissezione
così spinta posso evitarla vedremo vedremo se serve la pressura la facciamo a fine dissezione
allora lasciamo la lunghetta lì torniamo verso il basso muoviamo poco l'ottimo sennò i nostri
amici che ci sopportano poi non ci sopportano più ecco dicevo che avevo violato un pochino il piano
posteriore, stiamo ritornando sul piano corretto, devo dire che avviene spesso
questa cosa, a me non mi dispiace nemmeno farla perché preparo meglio i vasi, vado
più sui linfonoti, porto via tutto da dietro, rimanere sul piano anatomico
corretto è giusto ma non succede proprio nulla se si ottiene questo. Si vede molto
bene la riflessione, si vede benissimo. Esatto, ora sì perché è stata ricongiunta
per bene ripeto per fare questo lavoro sull'arteria si finisce un po' nel retroperitoneo
inevitabilmente allora mi dai l'aspiratore che asciugo la lunghetta aspetta un attimo
le mostrasi lì lassù ok ho quasi fatto abbiate pazienza ok aspiratore e poi lunghetta pulita
asciughiamo così quando esce non viene spremuta vedo un po' appannato forse c'è la luce di
quell'angolo destro, ecco meglio va bene via togliamola fuori lunghetta pulita mettiamola
comunque ci fa comodo perfetto andiamo lasciamola nel piano di dissezione e continuiamo con la
preparazione dell'arteria. Allora altre riflessioni sulla conservazione il tilo consente è un tumore
iniziale. La sede è al limite tra la resezione del retto prossimale e quindi
lo sfioccamento dell'arteria e quindi non si può conservare, però se è vero
come dice l'endoscopista che la lesione sta un po' più in alto
forse possiamo conservare la vascolizzazione del retto pur se lo
sezioniamo alla riflessione vediamo non lo so ancora tolgo un po di grassetto sentite
se c'è un linfonodino l'ho mandato a estemporanea ma mi pare di no ok piano e giusto anche in questo
caso utilizza l'inducianina o no e poi lo facciamo così vediamo bene la vascolizzazione del
moncone apriamo un pochino la pelvi dai ok allora va bene così questo è il punto che sezioneremo
rimaniamo posteriormente rimaniamo prossimamente ancora certo è questo pendaglio me lo fai vedere
torniamo giù secondo me l'ottica un pochino sporca allora lunghetta in basso stavolta mi servirà
ad averla qui a portata di mano e andiamo sulla convessità dell'arteria mesenterica inferiore
a cercare le sigmoidee così ok perfetto questo peritoneo dall'altro lato va bene andiamo avanti
allora è possibile che l'arteria sia questa e questa già una sigmoidea chirurgo deve farsi
un'immagine mentale di quello che sta per avere davanti io la percezione che questa sia una sigmo
idea e questa sia la rettale la prepariamo un pochino vediamo che è così che il tronco scende
perché io la sto tirando verso l'alto quindi dobbiamo sempre ricordarci che questa sta avvenendo
verso di noi si può chiudere sezionare allora questa è la sigmo idea stesso trattamento degli
altri rami una prima applicazione una seconda e poi la sezione ok e andiamo avanti pur se il
tempo laterocolico va fatto dopo è possibile che io debba per capire bene come è messo prepararlo
un attimo qui quindi può darsi che adesso abbandono il sigma e vado in laterocolica non
lo so vediamo un secondo tanto puliamo tutto il lavoro che stiamo facendo e andiamo avanti
vedete che l'arteria comincia a curvare verso il basso è qui che si quando si cerca una volta
mi è capitato di conservarla in realtà la si interrompe bisogna stare attenti sennò tutto
il lavoro fatto sin qui va a farsi benedire c'è un po di emostasi su quei soliti vasi peri vasa
la lunghetta qua davanti abbandoniamo un attimo e vediamo se è vero che ci conviene di staccare
io dico di sì perché così avrò visione anche dall'altro lato dell'arteria quindi mi fermo
un momento col tempo posteriore e cominciamo il distacco non dico completo ma almeno della
parete colica di sinistra si afferriamo se possibile non il colon ma le frange
epifloiche tuttavia si può anche afferrare sulla
tenia delicatamente purché si è delicati vedete che comincia ad apparire quello
che abbiamo già fatto posteriormente in senso medio laterale quindi poi il
distacco laterocolico sinistro in realtà è momento rapido e banale ci fermeremo un
momento ripeto che capiremo solo tra un po' se lo ripeto all'infinitesima volta
al distacco dell'angolo colico sinistro che è obbligatorio nel retto
sottoperitoneale in questo caso può visto che è un tumore piccolo
intraperitoneale al centro del monitor ed è con un enorme dolico colon si può
anche risparmiare in questo caso dovremmo cambiare posizione fai vedere
meglio eccoci la milsa mette al centro del monitor ok va bene questa è la fascia di
gerota con il rene di sinistra che sta dietro la possiamo rivedere anche da sotto se credete
eccoci qua vedete il lavoro fatto con l'arteria colica di sinistra lontana l'ottica conservata
che vascolarizza la flessura e contribuisce al flusso nell'arcata marginale.
Complimenti prof, è una scalerizzazione molto didattica, per noi da Roma sono delle immagini
molto formative. Io sono contento di questo, io penso sempre che quando una cosa è formativa
vuol dire che è corretta anche da un punto di vista chirurgico, quindi per questo lavoriamo
sempre in questo modo sempre capito facendo l'anatomia allora torniamo verso il basso ci
mettiamo qui ok e questo ci dice che dobbiamo continuare ma volevo vedere vedete che di là
io già sono passato volevo continuare a vedere il distacco laterocolico quindi che facciamo
portiamo verso di me fermi con l'ottica fermi con l'ottica il meso sigma e lo
stacchiamo eccoci qua e questo è il distacco dal
peritoneo pelvico ok mi fermo un secondo riguardo da sotto
voglio vedere la posizione dell'uretere di sinistra che certamente è molto più
in basso di dove io sono che è qua dentro quindi qui il peritoneo che abbiamo affrontato lateralmente
posso anche sezionarlo da sotto in questo modo e ritorniamo davanti e sono su un piano certamente
l'orizzonte per piacere è tutta ruotata l'ottica ancora ruotare dall'altro lato ruotare dall'altro
lato grazie andiamo più giù ok facciamo un po' di amostrasi su questo peritoneo ok e possiamo
di staccare il sigma dal periodo neopelvico così abbiamo fatto con pochi colpi questo mi consente
di rettilineare questo lunghissimo sigma vedete quanto è lungo e a questo punto lavorare sulla
mesenterica avendo messo in asse il colon e comprendendo quindi dove sta andando l'arteria
stessa indietro con l'ottica allora posizioniamo il colon un po meglio lasciamolo quassù perfetto
adesso vedete che ci sta da solo perché prima era trattenuto dalla parete addominale ora non
più può andare cranialmente quindi io non devo fare di ci sta da solo in questa posizione non
ho bisogno di 64 trocar andiamo vicino e cominciamo a fare quindi il ramo le sigmoidee ripeto la
lesione forse un po bassa e tutta questa preparazione dell'arteria in realtà alla
fine non ci sarà utile però proviamo ancora allora qui vedrete cambia un po il passo rallento un poco
proprio per questo per evitare uno di fare un danno all'arteria che cerco di conservare e
due per portare via andiamo più dentro il tessuto linfodiposo ok ok ci siamo indietro con l'ottica
bene torniamo vicino lunghetta ce n'è già una lasciamola guarda la toglieremo dopo non mi va di
perdere questi 30 secondi facciamo così mettiamo una seconda ok abbiamo due lunghette dentro per
la sala grazie ok allora procediamo bene mettiamoci meglio con la presa qui così andiamo vedo un ramo
venoso non fottiamo l'arteria ramo venoso si lo chiudo subito coagulazione sui rametti che
originavano dall'arteria e andiamo avanti ecco qui ma vedete che la strada è lunga andiamo
lateralmente a sinistra anche passando da destra e siamo forse riusciamo a un senso conservarla
guardate forse riusciamo perché vedo che abbiamo raggiunto il tatuaggio quindi per quello che ci
ha detto l'endoscopista il tumore è più prossimale siamo scesi al di sotto ecco del tumore per
capirci ripeto anche qui è una forma iniziale non è un tumore avanzato non avremmo fatto questo
questo intervento sarà un t1 t2 probabilmente annuiscono quindi mi dicono che non sto dicendo
una bugia andiamo allora continuiamo a distaccare posteriormente ed entriamo quindi nel piano di
dissezione che ci porterebbe al mesoretto se io continuassi in realtà lo faremo solo in
parte perché siamo abbiamo raggiunto se il tumore sta qua su qua dentro ecco lo
sento lo sa ho sentito sto affaretto qui e questa è il tatuaggio se mi metto qui
sto bene e qui devo però arrivare a conservare l'arteria vediamo se ci
riusciamo e se no la sezioneremo e la porteremo via ok andiamo sull'holly
su quello che ci porterebbe a dissegare il mesoretto e ci fermiamo.
Da Roma non ci rendiamo conto ma è abbondantemente 5-6 cm sotto il tumore.
Sono d'accordo, anch'io ho questa misura a vista della sede che abbiamo
prescelto per la dissezione, quindi siamo davvero messi bene come livello.
Ora il punto è, riesco a conservare ancora l'arteria fino a questo punto?
non lo so, puliamo l'ottica, entro dieci minuti l'avremo saputo che l'avremo
fatto o no. La conservazione dell'arteria è oggetto di una tesi di
specializzazione di un nostro specializzando a Sapienza e credo
presenterà alcune centinaia di casi, 180 fatti per tumori iniziali e
E devo dire che è un bel argomento che è in corso di pubblicazione, ce l'ho dentro, sulla rivista della Società Italiana di Chirurgia,
che è uno dei petali del fiore all'occhiello delle tante iniziative della società, che ha un livello scientifico in costante crescita ormai da qualche anno.
Allora, qui siamo messi bene, andiamo dall'altro lato, che adesso cominceremo a vedere disaccoppiati, no stavo giusto, il colon dall'arteria, non vedo bene, andiamo avanti, secondo me l'ottica è stata sempre sporca da inizio all'interno.
allora andiamo qua anteriormente all'arteria la vedete l'arteria posso coglierla anche da
sinistra ormai siamo sotto il tumore tutta questa è dissezione solo vascolare andiamo
di non lederla di non interrompere tutta questa fatica è stata inutile ma credo che ci siamo
il tronco lo vedo è qua sotto mi fermo un istante torniamo indietro nella visione di
di grande campo io la vedo bene quando andiamo al dettaglio mi pare però che allora devo scendere
ancora un paio di centimetri per conservare l'arteria forse ci riusciamo andiamo avanti
inquadriamo bene ok perfetto così un po più lontana l'ottica magari adesso qui rischio di
interromperla perché finisce proprio qua dentro non so se ce la faccio vediamo vediamo un attimo
di pazienza andiamo andiamo per piccoli per pochi millimetri lentamente vediamo che riusciamo a fare
io vedo male vedo tutto sfocato appannato non mi piace dai riproviamo dai ancora scovolino
sono veloce forza veloci su forza rapidi rapidi forse allora vedete che l'arteria sale e quindi
Quindi adesso il sale finisce dentro al meso giunzione sigma retto.
Vado laterale, vediamo se riusciamo ad abbassarla conservando.
Questo è il punto dove si frega perché si fa così e si porta via.
E allora bisogna andarle anteriormente con piccola dissezione alla volta.
Tolerando che sia un po' sporco questi pochi centimetri quadrati di campo in cui si lavora.
ecco forse forse siamo riusciti ad abbassarla ma forse sì in genere la conserviamo per per
lesioni un pochino più alte più prossimali ecco come devo dire però mi pareva che siccome il
t lo consente perché ripeto iniziale l'uomo è anziano a qualche comorbidità di tipo di tipo
vascolare eccetera. Allunga un pochino i tempi dell'intervento la conservazione
mesenterica, vi faccio qualche riflessione che abbiamo fatto nel lavoro
che stiamo pubblicando, riduce gli esiti di denervazione del retto, riduce
l'incidenza delle complicanze genitorinarie nell'uomo, migliora
riducendo l'incidenza delle complicanze anastomotiche
non aumenta il rischio di sanguinamento del moncone distale
purché poi l'anastomosi venga fatta anteriormente sul moncone rettale
cioè di fatto una terminolaterale e terminoterminale funzionale
poi lo vedrete se riusciamo ad andare avanti sarà così
Io sono sotto al tatuaggio ormai, quindi qui apro e vado verso il viscere.
Forse posso dire che riusciamo a conservarlo.
Ha notato però differenze sugli outcome oncologici?
Immagino di no, per quanto riguarda la...
Stesso numero di linfonodi asportati, stessa lunghezza del colon asportato, margini uguali.
Quindi no, gli outcome oncologici non sono afflitti, non sono alterati.
Ecco, c'è ancora un rametto venoso, vedete ci ha richiesto un po' di lavoro, forse c'è ancora un ultimo rametto arterioso, ma non mi fido a sezionarlo ancora,
non vorrei che fosse in realtà un ramo importante vediamo secondo di pazienza però devo dire che
forse così non vi state annoiando è gradevole questa visione per i chirurghi chiedo alla
strumentista di muovermi un po' lo strumento dai facciamo un filo di amostrasi ancora qui
sto usando il pedale uso lo strumento con la mano solo per azionare e chiudere le branche
in realtà l'energia la eroga il pedale, in questo modo mi posso concentrare senza mai cambiare la
posizione per farlo lavorare al migliore dei modi. Come vi ho detto siamo ben al di sotto del tumore,
se anche qui rimane un po' di tessuto adiposo non rimane linfopatia, la diffusione retrograda
è praticamente inesistente a questo livello, nel retto è un altro discorso. Allora ho due
lunghette in addome farei così se mi prendo un attimo di pausa anche di riflessione sul da farsi
direi di estrarle tutte e due di metterne una sola ben pulita quindi un attimo di tempo morto
ecco è ben asciutta non ci sono sanguinamenti in giro il ligashur ha fatto il suo lavoro chiudendo
e sigillando i vasi percorriamo a ritroso l'arteria eccola qui poi ce la vedremo bella col verde di
indocianina vedrete come sarà ben evidente andiamo a valle ok la vena è venuta via verrà
via col pezzo sta qua dentro ok togliamo la lunghetta che abbiamo lasciato quassù portiamola
in basso e le togliamo tutte e due andiamo in basso andiamo in basso non abbiamo mai avuto
incidenti nella conservazione mesentere nel senso una rottura dalla orta o una interruzione
perché tranne la rottura dall'origine che è un problema anche serio la
rottura a metà strada beh va beh la chiudi e fine e verso la vascularizzazione non hai
creato un danno di complicanza ecco però non abbiamo mai avuto problemi
togliamo fino a che diametro si utilizza il ligasho con la chiusura dei vasi prof
la risposta è che l'ho usato sempre
quindi non so dirti
si dice 7 mm
e io in realtà ci ho chiuso dei tronchi
che a volte mi parevano pure un po' più grandi
davvero ripeto
non abbiamo avuto né sanguinamenti
né intra né post operatori
questo è un aspetto
le dico molto interessante
vedete quanto si velocizza
è un tentativo
quanto diventa tutto pulito
carino, abbastanza elegante
insomma avere fatto tutto con questo strumento si deve tollerare quando si scheletrizza che ci
siano ecco sti vasetti e allora ci si perde questo secondo così a fare un po di leziosità però è a
vantaggio della poi della immagine allora vedete per esempio qui no c'è sta cosetta facciamola
fuori subito al centro del monitor per piacere poi a entrambe le branche scherbate cosa non da
poco perché bisogna ricordarsi
quando si utilizza per esempio l'ultrasuoni
che una branca
essendo incandescente può dare danni
da termici da contatto
io non sto sul libro
paga di nessuna azienda
e ho la scelta delle mie cose
che sono dettate da convinzioni personali
se volete da fissime
in ogni caso da mie decisioni
che sono quelle punte e basta
io devo dire che ogni volta
che vado e vedo
i black video e complicanze
c'è sempre uno strumento
che sta lì
quella lama attiva
che è una Ferrari
però se è nelle mani di chi non
che vedevo di?
non voglio
condividiamo
per me la radiofrequenza
è la più sicura
allora sono dietro
alla superficie del viscere
l'arteria rimarrà
integra
posso dirvi che riusciamo adesso
a conservarla quindi scheletrizziamo un pochino il viscere nel punto in cui faremo la sezione
siamo al di sotto del tatuaggio che qui quindi vedete si è allungato il viscere e siamo riusciti
a fare una cosa che spero consideriate utile con un senso di vascolizzazione non è solo un
un esercizio di tecnica, anche se vi assicuro che è molto bello farlo, insomma siete chirurghi come
più di me e quindi noi traiamo soddisfazione dai nostri gesti e pertanto credo che per voi
vedere questo farlo per me è molto bello da un punto di vista tecnico chirurgico. Allora torniamo
qui andiamo dentro con l'ottica andiamo lateralmente a fare quello che abbiamo
fatto quasi tutto da destra manca solo questo piccolo tratto qui a sinistra
completerò un momento le mostre sì se me lo permettete vai dentro per cortesia
mi spiace che si sta vedendo così così tra fumo e posizione recuperiamo una
posizione migliore togliamo sto cacchio di fumo allora togliamo sto fumo bene allora siamo pronti
per la strutturatrice se signora però quale strutturatrice utilizza la stessa di prima
guarda si adesso faremo così sono strutturatrici molto buone a me piace molto sia l'Eschelon che la
Signa le amo davvero tutte e due abbiamo pensato che poi magari per la milsa per la chiusura e
sezione dei vasi useremo per la sprenettomia che faremo dopo totalmente la paroscopica useremo
l'altra quindi adesso riusciamo quella di prima. Allora il moncone è vascolarizzato sia dall'arteria
ormai a rigore anatomico rettale superiore sia dalle quando ci sono le rettali medie le inferiori
e tutto quello che sta al di sotto della pelvi
direi che
se il vostro
gradito giudizio
mi dice che con
il livello di sezione
siamo caduti abbastanza in basso
io direi che posso
questo è dal tatuaggio, il tumore lo sento
qua dentro, è una cosetta
e quindi qua possiamo sezionare sicuri
che dite, vado?
assolutamente
chirurgia democratica
e allora andiamo, ma io continuo a vedere però una schifezza, è sempre tutta sporca, è tutta appannata, dai scovolino di nuovo, no, vediamo un po', vabbè, ok, apriamo la suturatrice,
rosa ti chiedo di tirarmi un po fuori il trocar se potete guardate inquadratelo inquadratelo è
già tutto fuori lo snodo c'è perfetto articoliamo un poco così mi pare che ci siamo posso chiudere
che dite compresa bene c'è questo piccolo tratto di tatuaggio siamo al di sotto liberiamo lo sparo
e possiamo fare fuoco. Questo tipo di sutratrice è interessante anche perché è motorizzata
soprattutto nel movimento laterale oltre che cranio-cordale. Questa è totalmente motorizzata,
apertura e chiusura, lateralità, altre non lo sono e devo dire che vanno bene uguale.
sì sì
era una riflessione
considerando che comunque nelle pelvi strette
magari
tutte le sudorici ovviamente vanno bene
però può essere un vantaggio
allora facciamo così
datemi ancora liga
non facciamo ancora il verde di indocianina
perché c'è ancora
l'arcata marginale
se lo facessi ora vedrei il retto
certamente
però sul colon sinistro
allora farei così
estrarrei il pezzo, porterai fuori dall'addome il colon sinistro che resegheremo. Adesso facciamo
una preview dell'anastomosi, però prima vorrei farvi vedere il buon esito del lavoro che ci
siamo caricati e cioè, togliamoci dalle scatole questo, e cioè una dissezione su piani anatomici
corretti, la conservazione dell'arteria colica sinistra che va qua dentro verso la flessura,
eccola l'arteria mesenterica superiore una prima sigmoidea un altro ramo sigmoideo qua
andiamo giù mettiamo l'orizzonte siamo tutti ruotati ai ruotati ancora ok vedete il monconcino
rettale come è ben vascolarizzato anche troppo e adesso dovremmo controllarlo allora lo riafferriamo
indietro con l'ottica
non so se il dottor Pazzera
che ora partecipa con noi
vuole fare un commento
ma si grazie
si ciao
sono passato solo per fare un saluto
sei gentile grazie
ho visto
che hai fatto praticamente
un peeling dell'arteria mesenterica
mi pare
ottimo
l'abbiamo conservata perché il tumore
ce lo consentiva
per T, per dimensioni
perché
l'uomo è anziano con un po' di
comorbidità e mantenere
vascularizzato quanto più possibile
quindi sia la flessura
che ha la colica sinistra
sia la mesenterica a retto
questo ci dà una certezza
dei monconi anastomotici
più vascularizzati possibile
molto bello
è anche un intervento non facilissimo
sinceramente, ho visto un'anatomia perfetta
grazie, sei gentile
no complimenti veramente perché grazie allora per quanto riguarda la
suturatrice la suturatrice che tutti la dicevano domenico leggo che ti chiami
così dicevo questa ha il vantaggio anche che apre di più le branche sai che non è
da poco a questa della casinia sono colon ma anche sullo stomaco in alcuni
casi in alcuni casi come diceva il prof tutte le suturatrici vanno bene però in
alcuni casi si può preferire l'uno o l'altro. Assolutamente, devo dire che l'industria ci ha
davvero supportato molto e anche supportato per le nostre richieste che sono state pressanti nel
corso dei decenni. Io ricordo quando iniziamo la chirurgia colorettale e laparoscopica a Regina
Elena, erano i primi anni 90, Moises Jacobs aveva appena pubblicato su Sargi Calendoscopi nel 91 i
I primi 20 casi di chirurgia colorettale noi facemmo, ero all'epoca col mio unico primario di sempre Santoro,
nel 1993 la prima volta un colon destro e la tecnologia era un'altra cosa, quella di visione, quella delle strutturatrici,
erano delle cose che oggi è diventato più facile.
Il professor Palazzini stesso è stato uno dei fotori delle suturatrici meccaniche nella tecnica minima invasiva, quindi uno dei motivi per cui è nato poi la storia di questo congresso è proprio l'utilizzo delle suturatrici minima invasiva.
Massimo, oggi ti ho citato più volte
ieri e oggi per il tuo lavoro sul microbiota
speriamo di non essere citato in giudizio
ma va bene così
però voglio dire, in questo caso
hai fatto qualcosa in tal senso
lo vedrai tra poco
allora magari rimango a vedere
che mi interessa molto
il malato è stato preparato facendo 5 giorni
di probiotico preoperatorio, ha fatto l'antibiotico orale ieri, lo ha fatto stamattina e lo farà domani
e ha fatto ieri una preparazione meccanica con due litri, ieri mattina, almeno 24 se non 36 ore
prima dell'intervento. E poi adesso vedrai il probiotico instillato nel lume.
Allora facciamo un preview della resezione dell'anastomosi, questa lunghetta pure.
Ne ho due dentro, vero? La nostra Valentina, la strumentista al tavolo, ci dice che è così.
Fatemi prendere un attimo questo tempo, fatemi fare una cosa che è sentita.
Allora, io voglio ringraziare lo staff chirurgico di Marcelli Naro, Rosa, Jacopo Compalati, Michele Griego, Raffaele Troiano, Marco Summa, Rosa Menditto e Domenico Spoletini.
Gli anestesisti che sono e poi lì ci sta Anna Maria Matrone e poi l'anestesista che è Stefano Serpietri che è coordinato da Massimo Galletti.
Al tavolo abbiamo la strumentista Valentina Benvenuti, gli infermieri di sala sono Massimiliano Boalò, Ilaria Troiani e Vladimiro Cantante.
Sandro Filardi è il caposale blocco operatorio con le sue collaboratrici Rita Gregori, Pamela Spacone, Anna Rita Camilli e Alessandro Ursitti
grazie a tutti loro per la fatica che fanno quotidianamente anche per oggi
se ho dimenticato qualcuno ditemelo che mi scuso e lo aggiungo senz'altro
siccome sono tanti me li hanno scritti ho letto quello che mi hanno scritto
allora andiamo verso il basso portiamo quindi questo colon qua sotto portando su il moncone
che verrà via e capiamo a che livello possiamo fare la sezione del colon un attimo di pazienza
c'è un po di grasso lavoriamo in questo modo ok portiamo verso il basso va bene non tira quindi
Quindi la scelta di non abbassare la fessura asplenica è stata corretta.
Vedete che porteremo via un gran segmento di sigma, è una sigmoidectomia.
L'anastomosis cadrà qui, quindi questo è un livello di... lo marchiamo così.
Ok, allora, Joan con la cremagliera per tenere fermo questo moncone, mentre faremo il tempo estracorporeo.
Una domanda al buolo
in caso di preparazione
completa dell'angolo colico sinistro
lei preferisce un approccio laterale
la supermargine inferiore del pancreas
anteriore come si approccia?
La dottrina dice che i modi
per distaccare l'angolo colico sinistro
sono quattro
e sono tutti corretti
e la cosa migliore da fare
è fare prima
il tempo posteriore
andare quindi sul corpo pancreas
sul discendente, arrivare alla flessura da dietro. Poi fare il tempo colo epiploico,
quindi sul tratto distale del colon trasverso, poi il tratto discendente, la doccia laterocolica
e infine distacco il vero angolo colico sinistro. Altrimenti, allo stesso modo in termini di validità,
è fare subito prima il distacco colo epiploico e accedere preliminarmente alla retrocapità
degli epiplon ok ma questo non lo dico io insomma lo dice chiunque fa questa chirurgia ad alti
volumi allora c'è una domanda di un collega romano che chiede se ci sono vantaggi a utilizzare il
pedale per erogare l'energia sì perché si concentra la mano sui movimenti di apertura e chiusura e non
cambia continuamente sapete che nei device il pulsante di attivazione e sulla parte posteriore
del manico non me la botte sulla parte posteriore del manico e quindi voi dovete spostare la mano
da presa per apertura e chiusura a quella di taglio invece con il ligature con il pedale
questo lo evitate massimo la paratumia di servizio lo fai in fosse a sinistra vedo mi pare non vedo
bene, non ho capito. La laparotomia la potete fare dove volete,
in questo caso ho fatto un'incisione pararettale sinistra, laterale, molto
laterale, al di là dei muscoli attraverso solo fascia e peritoneo, è facilissima
ad aprire e chiudere, nelle donne fai un fannesti dal livello del confine dei
peli. Abbiamo messo l'alexis, non so se lo vedete, ci stanno le immagini?
potete zoomarle per cortesia accendiamo tutte le luci in sala ok centriamo un pochino la scialitica
no yes no movimenti al contrario di come faresti max ok fermo così zoomiamo bravi bravi bravi fermi
fermi zoomate zoomate basta stop stop stop stop su pinzanelli che è successo abbiamo fermato il
gas sì allora si vede adesso aprite lo zoom e per piacere lascia a me aprite lo zoom aprite
lo zoom allarghiamo perché ci eravamo scollegati allora mi fermo allora mi fermo ci sentite ora
sì ora se era andata via allora abbiamo detto non so che abbiamo fatto un incisione diciamo
Siamo quasi al lato del canale inguinale, a sinistra esternamente, solo su fascia e peritoneo.
Abbiamo posizionato l'Alexis, allora vi faccio vedere che il livello di sezione è questo e il tumoretto sta qua dentro, quindi siamo assolutamente tranquilli.
Portiamo fuori tutto il colon, grande resezione, questo è il punto che avevamo marcato ma in realtà possiamo andare più in alto.
Allora ligature ancora, non c'è nulla rimasto, soltanto l'arcata marginale, preparate il probiodio, non tirate troppo per piacere, scusate ho la mano davanti forse, allora scegliamo il punto di sezione, possiamo andare tranquillamente ancora di più di dove abbiamo deciso.
Ok, tieni così per cortesia, via la pezza che mi sta tra le dita, grazie.
Ok, allora, qui interromperemo l'arcata marginale, porteremo circa via 30 cm di sigma.
Ripeto, questa cosa è stata facilitata da un dolico davvero pronunciato.
bisturi elettrico un momento abbiamo chiuso e sezionato l'arcata marginale con pochi colpi
senza manco guardarla ok non è proprio centrale mettiamoci così perfetto ora è centrale ok grazie
perché era brutta prima era proprio interrotta allora rastrello con il doppio acoretto vai rosa
forza vai
lavori con quattro trocar
tre trocar
abbiamo lavorato tutto con tre trocar
forza doppio agoretto
grazie ancora
moschito
qua sotto al portaghi tagliare in mezzo
ai due ferri grazie
gli aghi taglia
gli aghi di ritorno perfetto
bisturi a mano
bisturi lama fredda dai
bisturi prepari il probiotico
ce l'hai
allora il pezzo va via forza datevi una bacinella un po lunghetto forza ci date una bacinella fatelo
dopo no grazie ok via allora qua pinza di durante pinza d'anelli testina della 28 che il calibro è
piccolo allora cell probiotico grazie apriamo un momentino qui ok la cannula grazie facciamola
vedere bene scusa un attimo ok credo si veda la cannula molto bene se nel moncone colico non
tagliate mai la punta della cannula vi prego perché perché mi graffia il colon dentro manda
su stiamo iniettando stiamo iniettando il probiotico via via inietta nell'anastomosi
grazie, sfila tutto, testina, testina, grazie, togli pure, via, figurati che pure la vento, ferma, non tirare sulla cosa,
pinza ad anelli, però stai con noi, se ti giri continuamente tesoro, noi ti cerchiamo e tu ci hai abbandonato,
tieni l'anello, grazie, grazie, pure la ventotto è quasi grande, figurati, allora prendi il bordo, eccoci qua, perfetto,
benissimo grazie via tienimi inclinato in questo modo forza ok moschito di
ritorno forbice a lei basta che non possa un po
troppo alto ecco qua tiene perfetto a volte puliamo molto questo bordo altre
volte no a seconda di quello che lo dicevamo ieri ci sono sì
sostanzialmente anche noi tendiamo di pulirlo con una pinza con una piccola
lo moschito, anche se alcune volte ci ha dato qualche dispiacere
che ho lavoro delicato, qualcuno per esempio non lo fa per nulla
sono d'accordo, infatti a volte lo faccio e a volte no
ora toglierò solo qualche frangetta epiploica, vedrai che non vado a devasqualizzare
nemmeno andare a sbattere contro la parete perché lì si creano
delle piccole infrazioni sierose che poi
si possono pagare
però appena appena per ridurre il volume che la suturatrice schiaccia non gliene frega niente di
quello che incontrano non si preoccupa certo di questi piccoli lobuletti di grasso però insomma
così vedete qua sto proprio vicino meglio non non più di tanto ecco qua più che sufficiente
abbiamo abbassato un po il tessuto adiposo e portato via dalla linea che la suturatrice
occuperà via allora riposizioniamo in addome rimuoviamo il device lasciamoci per il trocar
ragione ci abbiamo questa cosa ci consente di fatto un trocar in più che non ci serve
ma insomma visto che c'è dai andiamo rinduciamo lo pneumo riaccendete tutto per piacere che vedo
tutto spento
la sudoratrice che diametro prof?
la 28
la circolare intendi ovviamente
circolare
ovviamente 28
puliamo bene qui l'ottica
scovolino su
oramai la dottoressa
non c'è l'inario in pianta stabile con lei
ho due rosa
ho due rosa
una si chiama rosa mendito
siamo tutti in scuola di sabienza
per cui
voglio fare un saluto a tutti
allora mettiamo a fuoco
grazie
perfetto
e aspiratore
così asciughiamo la lunghetta
andiamo giù
perfetto
andiamo in basso
ne ho due dentro?
allora secondo me questa è una sola
mo tiriamo via anche l'altra
vediamo dov'è l'altra che la asciughiamo e la disidratiamo non vorrei che un'altra se n'è
andata a spasso ora quando le tireremo fuori le vedremo va bene va bene togliamo quella là sotto
se sono due vediamo subito se sono due dammi un altro ferro grazie lega assurda benissimo ok
Ok, questa è una lunghetta fuori, togliamo anche l'altra.
Benissimo, allora riguardiamo il lavoro fatto, per l'ennesima volta è uscito il trogaro ovviamente.
Via, li vediamo bene per l'ultima volta e adesso io inietterei il verde di indocianina.
Ci siamo? Ce l'avete?
Questo è nulla in realtà, questa è la vera arteria, però non voglio stressarla.
siamo sui cg lo vedete in basso nel monitor a destra lo vedete la scritta
sì sì si vede sì allora adesso iniettiamo il verde endocianina stavo
guardando un attimo qui c'è qualcosa ma niente ok adesso rimaniamo sull'arteria
rimaniamo sull'arteria fra poco l'avete diluito con acqua distillata vero già
iniettato ok fra un attimo dovrebbe arrivare sta arrivando avviciniamoci bene ok vedete che
c'è il colorante laddove abbiamo pensato indietro con l'ottica ok nell'arteria esatto vediamo
seguiamo l'arteria mesenterica seguiamola seguiamola seguiamo da vicino molto vicino
seguiamo l'orizzonte al contrario andiamo giù andiamo giù andiamo giù andiamo giù
andiamo giù andiamo giù quello che conta è che ci sia flusso qua dentro più vicino qui ok qui
perfetto va bene eccole per scuola immagini bellissime in diretta veramente bella grazie
davvero molto gentile grazie davvero ok e poi ovviamente ci sta pure che ok allora adesso
Adesso, Joan, disponiamo il viscere per l'anastomosi, e cioè lo portiamo in pelvi.
Bisogna fare tre cose, questo lo racconto sempre a loro, insomma, lo sapete, è banale, ma non basta mai ripeterlo.
Non deve tirare, non deve essere ruotato, non ci devono essere ansie al di sotto.
Adesso vediamo la vascolizzazione del moncone prossimale, andiamo vicino, vicino, va bene, è buona, la vedete?
Vedete questi rametti serpiginosi? Sono il segno che c'è pressione al loro interno.
Allora, disponiamo il viscere. Attenzione alla torsione, è una trappola che qualche volta fa cadere qualcuno.
Primo. Secondo, attenzione che il tene non sia sotto il colon.
terzo che il mesocolono sia correttamente orientato verso di noi, così, a coprire anche i vasi, in alto per piacere, grazie, ok, andiamo giù, andiamo giù, l'orizzonte, perfetto,
vedete che già il viscere si dispone in pelvi senza trazione mi sembra che possiamo essere
soddisfatti ok allora introduciamo la suturatrice coraggio abbassiamo il manico manico basso manico
basso manico basso manico basso un momento un poco indietro con adesso abbassiamo il manico
abbassiamo il manico ok ci mettiamo come detto termino laterale per non andare vicino sposta
il manico verso la tua destra ok ancora perfetto alzalo un poco poco il manico perfetto possiamo
svitare ci mettiamo lontano dalla sutura e lontano dalla massima vascolizzazione garantita dall'arteria
rettale superiore vai tutto però facciamo uscire bene questo indietro con l'ottica per piacere
dov'era il moncone eccolo quindi preferisce farla a termino laterale invece che termino terminale
quando conservo l'arteria mesenterica spesso sì non sempre ma spesso si sposta pochino verso la
destra abbassa il manico non muoverti grazie adesso devo fare da solo ok è scattata alza un
poco il manico rimettiti al centro via puoi avvitare momento lo spostare il manico spostato
verso la tua destra il manico ancora al contrario scuso ho sbagliato verso la sinistra perdona vai
vai comincia però mi pare un po' ruotato aspetta un attimo ok ora è meglio guardiamo anteriormente
vai chiudi pure chiudi pure è perfetto chiudi tutto chiudi tutto c'è una bella sierosa in mezzo
andiamo vicino con l'ottica al centro del monitor bene fuoco anche qui possiamo lasciare un drenaggio
24 ore ma io non lo lascerei però ripeto accolgo le indicazioni degli illustri colleghi che
ascoltano e proprio per quanto riguarda la nostra esperienza a Terni nel sinistro non lo lasciamo
nel retto sì quindi non lo mettete vero come me di solito nel sinistro no esci esci esci esci
dammi l'aspiratore un attimo allora dammi il ligature un momento al centro del monitor per
piacere vieni con una gioia mi sollevi questo peritoneo pelvico e facciamole mostrarsi un
momentino qui ma forse ho già fatto guarda non c'è bisogno di altro basettino peritoneale ok
è già finito su aspiratore di nuovo per una fesseria sul peritoneo allora allora d'accordo
con voi, gli anelli sono
integri, sono grandi, mi dicono
va bene, allora
io direi che l'intervento
lo consideriamo finito, riguardiamo meglio
questa emostasi qua giù, qualche secondo
su, perdiamo, tanto siamo
in grande anticipo sui tempi di marcia
la graffa sul peritoneo
vedete, lasciamola in pace
quella fa emostasi da sola
ok, io vi ringrazio per l'attenzione
la pazienza, i suggerimenti, i consigli
e gli apprezzamenti
grazie a lei prof
complimenti per la qualità e l'esecuzione
grazie
saluto, bravo
grande, ciao Gabri
noi ci vediamo fra qualche giorno al tuo importantissimo
evento
prestissimo, si si ti aspetto
tra pochi giorni, allora abbiamo
il tempo per un caffè
rilassarci e poi faremo
una splenectomia totalmente
laparoscopica per una
talassemia, Maior
ok, ci vediamo tra poco
grazie a presto passi via intermedia mi correggono grazie ok a tra poco
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