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34° Congresso di Chirurgia dell' Apparato Digerente, Roma 2023 Prof. V. PILONE Ernia inguinale TAPP Bilaterale AOU Federico II, Napoli UOC Chirurgia Generale Oncologica Mininvasiva Direttore Prpf. Vincenzo Pilone
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Pronto? Ciao Vincenzo, sono Giuliano, come stai?
Chi è?
Sono Giuliano, Vincenzo.
Pronto?
Non ti sento lontano.
Giuliano, Sarro!
Sì, ciao!
Ciao Giuliano, come stai?
Bene!
Ma cosa ti fatti mai a pensare che tu poi mi moderavi?
Allora, non so se avete l'immagine dell'esterna.
Sì, abbiamo l'immagine dell'esterna.
Perfetto, allora prima Giuliano abbiamo fatto un'ernia iatale molto molto bella, un bel intervento devo dire è andato molto bene, adesso invece Giorgio mi aveva detto di dedicarmi un po' alla parete per cui faremo questa TAP, quindi un'ernia inguinale bilaterale laparoscopica, quindi passo la parola ad un mio specializzando che esporrà il caso clinico
e poi invece il dottore Leonetti che è un dirigente medico dell'unità operativa complessa qui del Policlinico
che da pochi mesi dirigo, che è il responsabile della chirurgia di parete
che ci spiegherà un po' quali sono le motivazioni per le quali noi facciamo questi interventi.
Quindi grazie Alessandro, sei sicuramente il caso.
Buongiorno a tutti, sono Alessandro Matarese specializzando in chirurgia generale
presso l'unità diretta dal professore Vincenzo Pilone.
Il secondo caso clinico di oggi è un paziente di sesso maschile di 41 anni con un BMI di 25,4.
Il paziente nega patologie cardiovascolari e dell'apparato respiratorio, presenta ernie discali del tratto cervicale e del tratto dorsale.
Nega interventi chirurgici pregressi.
In visita chirurgica il paziente ci riferisce la comparsa da circa un anno di tumefazione inguinale,
prima sul lato sinistro con senso di peso soprattutto durante gli sforzi fisici e da
qualche mese anche controlateralmente. All'esame obiettivo si apprezza la tumefazione inguinale
bilateralmente soprattutto in manovra di valsalva riducibile, la diagnosi quindi è di ernia inguinale
bilaterale sintomatica e quindi l'indicazione è a ernioplastica transaddominale preperitoneale
bilaterale. Passo la parola al dottore Leonetti.
Ok, molto bene.
Sì, salve.
Pronto? Sì, salve.
Buongiorno a tutti. Dunque, il professore Pilone ha già detto il caso che faremo.
Io sono il responsabile dell'ambulatorio di parete addominale qui dell'azienda Policlinico Federico II
e quindi devo dire che grazie proprio all'afflusso al nostro ambulatorio abbiamo una discreta casistica di ernie.
Come scuola noi in genere ci comportiamo che l'ernia monolaterale nella stragrande maggioranza dei casi
la facciamo in anestesia locale in dei hospital mentre riserviamo sempre l'approccio laparoscopico, la TAP
nelle ernie recidive su protesi anteriore. Inoltre in determinati casi utilizziamo la TAP anche per l'ernia bilaterale, soprattutto nei giovani pazienti, nei pazienti sportivi, chiaramente l'ernia bilaterale sintomatica bilateralmente.
E questo è un caso di un ragazzo giovane, sportivo, che peraltro spesso sono stessi i pazienti che vengono con le idee abbastanza chiare chiedendoci l'approccio laparoscopico.
Quindi di fatto questa è la nostra scuola. Adesso il Presidente Pilone sta inducendo lo pneumopetitoneo, quindi poi magari seguiamo l'intervento e facciamo qualche considerazione via via.
Grazie dottore Lionetti.
Direi che le indicazioni sono quelle standard che avete fatto in un anno, tra la paroscopica e la fotovoltaica.
Perfetto Giuliano, allora non so se voi avete l'esterna, l'accesso essendo una bilaterale come da manuale,
Noi ci andiamo circa un centimetro al di sopra dell'ombelico e poi ci manteniamo sull'ombelicale trasversa con due trocar essendo bilanciati e li apponiamo sulla stessa linea orizzontale.
bisturi ciò che utilizzeremo direttamente il trocar utilizziamo dei trocar a punta smussa
sono dei trocar della un palloncino non so se ne sa ma sono devo dire veramente eccezionali
per chi hanno questo palloncino che ci consente di evitare la risalita del trocar
allora come vedete questa è la porta erniaria la nostra sinistra la plica ombelicale mediana
la nostra destra quindi è un'ernia bilaterale cerchiamo adesso di come capita spesso vedete
ci abbiamo proprio fino che ci va dentro il sigma per cui mettiamo gli altri due trocar
Mentre il Presidente Pilone mette gli altri due trocar, volevo anche aggiungere una cosa.
Noi stiamo iniziando uno studio per valutare la fattibilità, da un punto di vista economico,
che purtroppo ormai è diventato il nostro problema principale, sembra, che da un punto di vista anche ha delle indicazioni, la possibilità di fare anche l'ernia monolaterale in laparoscopia.
Di fatto le contestazioni che vengono all'approccio laparoscopico sono i costi e il fatto che il paziente deve avere un'anestesia generale e un ricovero almeno di una notte.
Noi stiamo iniziando questo studio anche grazie all'aiuto dei nostri anestesisti valutando la possibilità di fare, abbiamo già fatto qualche caso, in laparoscopia ma con l'anestesia spinale e fatti a prima mattina i pazienti possono anche tornare a casa.
Per quanto riguarda i costi invece diciamo che in un centro di chirurgia laparoscopica avanzata la valutazione delle spese extra non è tantissima perché in gran parte della strumentazione come sappiamo è poliuso e quindi la differenza di prezzo rispetto a un'ernia open non è certo una cosa importante.
impegnativa, quindi questo è uno studio che stiamo iniziando, spero che poi riusciremo
a far uscire fuori qualcosa di interessante, qualche messaggio.
Grazie dottore Leonetti, allora Giuliano come vedi la prima cosa che faccio, come devo dire
non tutti fanno, è la liberazione di tutte le aderenze, trovo molti invece vanno direttamente
al peritoneo parietale e iniziano con l'apertura del peritoneo parietale per avere accesso
alla regione, ma devo dire che io cerco sempre di riprendere quella che è l'anatomia.
Qua utilizzo un sistema bipolare avanzato che si chiama Voyant, sempre dell'Applied,
che è un sistema che ci consente soprattutto una cosa che io trovo molto efficace, che
decide le regolazioni in relazione a quelli che sono i tessuti presenti tra le due branche
e quindi non abbiamo dispersione ma soprattutto non abbiamo fumi, se voi notate.
Questa è una cosa, devo dire che è un vantaggio per i chirurghi.
Assolutamente d'accordo, lo utilizzo io, devo dire, in maniera ottimale.
Poi non è solo, Vincenzo, ti senti?
Lontano, però ti sento, mentre prima ai operatori ti sentivo vicinissimi a te, ti sento invece, so che sei proprio, perché tu sei del nord nord, quindi ti sento.
No, allora senti, ti stavo dicendo
Cosa vuoi che sia? Un trocar da 10mm o uno da 5mm?
Sì, ho utilizzato due trocar da 10mm
Uno per l'ottica, un altro per la mia mano in questo momento, sinistra
Che poi diventerà destra naturalmente quando faremo l'altro lato
E un trocar da 5mm
Quindi questo è quello che io utilizzo solitamente nella bilaterale
sto cercando di riprendere un attimo
quella che è l'anatomia fisiologica
di quest'uomo senza andare ad incidere
piani che non mi hanno incisi
questo strumento ci consente
quindi di ridurre anche
ogni volta la sostituzione del campo
perché lo utilizzo anche come
pinza da presa
guardate come si vede benissimo
il piano aderenziale qui
diciamo che quest'anno la cosa bella
è rivedere un'altra volta la sala piena
di Giorgio, infatti penso che è il solito successo che Giorgio ha con il suo evento
e quest'anno riprendere un'altra volta le direttive, è molto bello.
Devo dirti che ieri c'era gente seduta come dei tempi sugli scalini.
Ho visto, mi hanno mandato le foto, ma per la concomitanza degli eventi, un'altra cosa
qui è organizzata alla COI, una cosa regionale per la quale non potevo partecipare, per cui
sarei venuto volentieri anche solo ieri vedermi tutto assolutamente il numero uno lo conosciamo
ok vedi pian piano che stiamo scollando tutte queste sono anche delle pinze che utilizzo anche
più a traumatiche dove arriva addirittura mangiato se mi senti sempre lontano ancora
ora ti sento benissimo devo dire
allora va bene
mi hanno cambiato
stiamo riprendendo
un'altra volta il piano
fisiologico
che questo tipo
di interventi
non va a liberarsi
soprattutto quando
l'appendice all'interno
a me piace liberare tutto
riportare il peritoneo come era una volta
ma molte volte
mi è capitato anche proprio in
quindi delle contestazioni in questo tipo di pulizia, ma invece io lo trovo fondamentale.
Secondo me è come ci insegnano i nostri maestri, per sempre ricostruire la natura.
Adesso, vedete, già iniziamo a capire qualcosa di più, vedete?
Questa è la nostra ernia, guardate.
Ovviamente il pene che mi hanno impostato è giusto,
Questa è la nostra ernea e quindi iniziamo a partire con la nostra anatomia, come io dico.
Quindi che cosa abbiamo? La linea ombelicale mediana, residuo dell'uraco, poi abbiamo le due linee ombelicale, mediale e laterale,
ma in questo caso la prima cosa che noi faremo è con le forbici, grazie, li metti sotto sopra Antonio, andiamo.
Spine lieve anteriore e superiore, eccola qua, vuol dire che la nostra pressione deve partire dalla spine lieve anteriore e superiore e arrivare fino alla linea ombelicale mediana, ci può sembrare distante, distante non è, quindi questa è la nostra strada che faremo.
Quindi, mi dai le forbici, grazie, mettete il pedale qua sotto gentilmente, mi dai una clinch normale per favore a destra, paradossalmente come vedi Giuliano, per come sto vedendo, paradossalmente mi metterò le forbici al contrario dal lato della mostra perché mi risulta più comodo.
quindi la strada che noi faremo
è questa qui
che forse non uso nemmeno
il coagulo
ma lo taglio
in questa maniera
naturalmente un ringraziamento
va a chi mi sta aiutando
mi sta aiutando
il dottore Vitiello
alle mie spalle con la telecamera
che è un ricercatore
dell'università che da qualche mese
mi onoro essere tornato da quella Federico Segù
alla mia sinistra
invece c'ho un
che è come tu conosci
molto
è il nostro consigliere junior
che diverrà nel prossimo consiglio che avverrà
tra qualche giorno prenderà
vita
lo stesso
è tutta gente che ti sopporta
come?
è tutta gente che ti sopporta
mi sopporta ma soprattutto
tutto mi supporta, mi dai un altro ferro che ci ho preso? Ecco qua, allora noi a questo
punto la prima cosa che mi faccio è lo spazio peritoneale per la nostra rete e quindi questo
è lo spazio che poi ci troveremo, adesso rimettiti come stavi un attimo fa, ho due
mani per piacere, grazie, ok, tutte le imprese che dovrebbe avere Antonio ce le ha in diretta
perché siete voi che gliele fate
perché voi vedete come vedo io
buongiorno sono Filippo Panzera da Roma
mi sentite?
non ho sentito
Filippo Panzera da Roma
mi sentite?
si ti sentiamo, buongiorno
guarda sono solo di passaggio
perché devo andare a moderare su un altro canale
ti volevo chiedere
alcune cose
ho sentito un pochino
la liberazione
devi fare tale come hai fatto tu
la fai sempre
oppure quando è proprio necessario
la faccio sempre
ma provo una situazione aderenziale
del tipo che avete notato
è naturale che se non c'è non la faccio
da sinistra trovi sempre il sigma bene o male
adeso ma molto spesso
ripeto trovi delle anze completamente
che arrivano qui dove tu devi aprire
e se tu vedi noi ci siamo liberati
questo perché? perché quando andiamo a chiuderci il flap
come vedi
io tiro, tira quindi se lanza
qua sotto è pesante perché questa da qua è naturale che io questo movimento non lo posso
fare questa è la motivazione per la quale come dicevo io sempre libero questo prima di iniziare
proprio l'apertura del piano peritoneale e la trovo una cosa devo dire molto molto efficace
invece tu non lo fai mai allora mi hanno insegnato di farlo il meno possibile se non è necessario
proprio di lasciare
se riesci a tagliare sopra
dove stanno le aderenze, fare la tasca
lasciare le asse
attaccate
se anche
per evitare danni naturalmente
è chiaro che noi lo facciamo in sicurezza
se c'è un rischio per l'anza
non certo lo vado a fare rischiando l'anza
di bucare l'anza, quando
vedi bene l'anatomia, vedi il piano
il piano ce l'hai, diciamo che non c'è
il rischio, è chiaro che
va necessariamente
fatto se devo rischiare l'ansa è chiaro che come tu dici non vado a rischiarmi un'ansa piuttosto
che per dovermi liberare quel piano su questo non c'è dubbio l'indicazione deve sempre guidare
vedete questo è il nostro nostro sacco che già si inizia a intravedere il nostro sacco
erniario, eccolo lì tutto bellino, vedete il sacchetto nostro erniario bianco con il
nostro lipometto tipico dell'ernia, questo è il nostro peritoneo, vediamo dentro Antonio
come sempre, piano piano, il limite di quando è bilaterale purtroppo è la posizione dei
i trocar e dell'immagine, quando invece faccio una monolaterale per una recidiva mi risulta
molto più comodo perché tu i trocar li vai a posizionare in maniera sfalsata rispetto
ad oggi e mi risulta molto più comodo la visione, l'intervento, ma quando invece bilaterale
tu hai il limite sia da un lato che dall'altro, considerate che ho fatto un evento regionale
una quindicina di giorni fa proprio sulla chirurgia di Parete
dove hanno operato in diretta senza fare nome
molti chirurghi noti della Campania
e devo dire che è stato simpatico perché sulla chirurgia dell'ernia inguinale
diceva no no io mi trovo solo a fare il lato sinistro
per cui poi il destro lo fai tu Vincenzo va bene
insomma quindi è stata simpatica questa diatriba sul lato dell'ernia
quindi è stata una cosa
vedete che quello che era l'ernia che prima entrava vedete che già inizia guardate vedete
che prima era tutta dentro inizia già con solo questa liberazione a rimanere già fuori certo
non l'abbiamo completata ma ma sicuramente questo ci ha consentito già di vedere il sacchetto nostro
erniario eccolo tutto sta nella visione voi come vedete dalla sala vedete bene bene bene
tu fai il flap
eccolo qua
adesso tra poco lo completeremo
il flap è questo, non l'ho ancora completato
perché dobbiamo vedere i nostri due triangoli
il triangolo della morte
e il triangolo del dolore
quindi tra poco arriveremo sotto
ma ho visto quella bella ernia che si vedeva
quindi ero partito
diciamo nel
già si inizia a intravedere qualcosa
io sempre
sempre cosa che anche in questa occasione che ho fatto questo evento era emerso e non tutti si vanno a ricercare diciamo l'iliaca ma io invece per me l'iliaca è proprio il come dire il mio repere anatomico
esatto questo è tutto tutta ernia questa che voi vedete che io in mano per cui se non mi
riesco a liberare questa ancora non riesco si vedi guarda vedi da dentro questa era la
nostra ernia iniziale quando abbiamo visto all'inizio era questa vedi entro prendo eccola
qua che questa che vedete quindi a un certo punto dovrò tagliare sezionare questo per potermela
lasciare all'interno e ancora presto vedete perché mi devo liberare questo grassetto qui
per questo era andato un attimo prima qui perché questo mi consente di fare il passaggio successivo
una volta che l'ernia è ridotta in addome mi consente poi di andare a vedere quello che
l'anatomia perché altrimenti tengo questo grasso che mi costruisce l'anatomia qui sotto siamo già
a vedere qualcosa di diverso, Antonio devi stare dritto, entra dentro, questo è un paziente che
per quanto abbia 25 di BMI ce l'ha tutto viscerale quindi lui prima invece la paziente devo dire
dell'ennea tale abbiamo trovato una paziente che anatomicamente era spettacolare siamo riusciti a
ritrovare tutta l'anatomia ma è stato veramente bello. Ma io sento che tu sei napoletano quindi
di dare sfogliatelle
ma qua già ce le siamo mangiate
devo dire la verità perché poi questi sapete che quando noi operiamo
in diretta sono giornate particolari
tra le aziende, i presenti
quindi già abbiamo fatto tre colazioni
abbiamo mangiato sfogliatelle
abbiamo mangiato delle cose
che...
Vincenzo smettilo se no ci fai soffrire
anche se qui devo dire che
Giorgio ci sta trattando bene
arriva il caffè, arrivano le brioche
ok
adesso a questo punto
Diciamo questa che è l'ernia che noi ci siamo, vedete, ridotti quasi il nostro sacco, eccolo qua, a questo punto, io me lo devo sezionare, vedete questo è la fine, guardate come si vede bene, non so se voi, questa è la fine proprio, si vede molto molto bene.
se il sacco è molto grande
magari anche in virus totale
come mi è capitato a me
a un certo punto lo sezioni
lo seziono
assolutamente lo seziono
ora sto cercando di liberarlo
ma giusto per una
una visione anatomica migliore
perché noi sappiamo che quando lo sezioni
eccolo qua, vedete, questa è la fine del nostro sacco
non so se avete
visione bella, nitida come la mia
Perfetto, sono contento. Questa è la fine del nostro sacco, vedete? Quindi qui è il punto di sezione fondamentalmente, sto cercando di liberarmelo per, ripeto, essere il più anatomico possibile, ma forse se non fossimo stati in diretta l'avrei già sezionato come proprio tu mi hai suggerito di fare.
Dicevo che è uno degli interventi in cui la dissociazione è veramente corretta, se l'accordo?
Non ti sento bene Giuliano.
Dicevo che è uno degli interventi in cui la dissezione rappresenta la parte club.
Assolutamente, guarda che l'ernia, come dico ai miei, è l'intervento più subito, come tutti dicono, il primo intervento che devono fare gli specializzanti è la colicisti.
Io la colecisti lo trovo un intervento che ha dei rischi perché puoi trovare di tutto, è chiaro che la colecisti è facile ma puoi trovare di tutto, la stessa cosa per questo tipo di intervento perché nella mia esperienza ho trovato di tutto, quindi vedete piuttosto che sezionare lo stiamo liberando, quindi questo adesso è motivo di sezione.
ne approfittiamo per uno strumento funzionale
i vecchi chirurghi dicevano sai fare l'ernia, sai fare tutto
oggi gli strumenti di sezione e demostrasi ci hanno concesso di fare alcuni interventi
che prima forse erano da fare in laparoscopia, delle utopie
ma di agevolare un po' tutti nella chirurgia
Vedete, l'ernia è rimasta tutta qui, quindi l'abbiamo finalmente ridotta l'ernia e sono molto contento di come è andata. Ora mi seziono questa lacinia.
Io non so se vuoi, ma io non mi posso permettere di aprire l'energia per fare un'energia atmosfobica.
Eh ma, Vincenzo è ricco, è universitario, non è come noi.
Allora devo dire che al Policlinico al momento c'è un sistema per cui c'è un unico blocco operatorio per le varie chirurgie nella quale non c'è una divisione dei costi, cosa che sicuramente a breve cambieremo perché non la vedo una cosa giusta.
per cui abbiamo un blocco bellissimo che è quello ereditato dal professore Corcione, come voi sapete io ho preso in maniera non meritata questa posizione, ecco qua vedete che bello il nostro padre dei figli, dicevo c'è questa cosa per la quale non c'è una divisione delle spese ma sono tutte quante condivise.
quindi dicevo quindi iniziamo già vedete già abbiamo un primo nostro repere che è
comparso che non vedevamo ok e che cosa abbiamo abbiamo a questo punto un po' di
mostrasi qua perché è bruttina a questo punto se questo è il deferente noi dobbiamo cercare
i vasi e il nostro triangolo, vai dentro al piacere e vediamoci che cosa abbiamo, entra
dentro un po' più vicino, questi sono i nostri vasi lunatici, però l'iliaca io non la vedo,
questo è chiaro, dice di stare zitti fuori dalla porta, grazie, chiudi la grazia signori,
questo è il Cooper
e qua la liberazione perfetta degli elementi
non parli a talizi più che puoi
come?
non parli a talizi
unicolo
non ti sento Giuliano, ti sento molto male
ti confesso
Giuliano io ti sento a tratti
secondo me devi
parlare vicino
vicino al microfono
eh ce l'ho attaccato
c'ho tutto, è un problema probabilmente di linea
io vi saluto che vado sull'altro canale
complimenti
grazie
andiamo a cercare
stiamo cercando
parietalizzi il funicolo
come?
parietalizzi il funicolo
eh sì sì assolutamente
più possibile
sì
ecco vediamo qua in trasparenza l'iliaca
tutto? avvicinati Antonio
sì si vede
si vede
iliaca, deferen, basi gonadici e quindi a questo punto intanto a prenderci la nostra misura che
se devo dire che mi andrei a parietalizzare perché ancora non sono contento vedete questo
questo è fondamentale
questo mi piace
questo che non potevamo farlo
fino ad ora perché fino ad ora non avevamo
ancora la parete bella
libera
io penso che la nostra parietalizzazione
si possa considerare
terminata
possiamo andare all'infinito
fino a giugno
ma io
Sono molto contento del lavoro fatto e quindi a questo punto più che altro mi andrei a liberare un po' questo piano medialmente, perché anche questo ci può dare fastidio, ma sempre per un discorso puramente e meramente anatomico.
quando a un certo punto c'è la bilaterale c'è chi in genere comunica i due lati io non li faccio
comunicare alcuni li fanno comunicare mettono un'unica protesi anche grande passando di qua
arriviamo dall'altro lato ma ripeto possiamo continuare diciamo chiamiamo perché io l'ho
proprio due protesi da un lato, diciamo che mi prende tutta questa zona qui, vedete, tutta mai parietalizzata fin sotto.
Cioè quindi tu usi due protesi separate?
Sì, assolutamente, assolutamente due protesi, come se fossero per l'appunto due ernie completamente separate,
diciamo una destra e una sinistra singole per due pazienti simili, questo è il mio modo.
Tu invece preferisci fare un'unica protesi?
No, no, anche io due.
Devo dire che con il robot noi facciamo un unico spa, che con il robot è un po' diverso, è scocciante cambiare la posizione del paziente o dei trocar, per cui apriamoci, andiamo dall'altro lato, continuiamo e ci mettiamo un'unica protesi quando viene fatta col robot.
Devo dire che da pochi mesi qui in sala operatoria io ho il robot a disposizione della sala operatoria per cui solo nostro, solo dei chirurghi e di conseguenza lo riservo però per la chirurgia oncologica.
Allora a questo punto dobbiamo vedere la dimensione della rete, questo come vedete è un ferro da 5, quindi diciamo che mettere una protesi come io faccio la vado a tagliare già da 10-11x9 è una misura.
Vedete come si vede molto bene l'anatomia in questo caso, è molto molto bello, basi epigastrici, gonadici, deferente, iliaca che ci siamo visti in mezzo, questo lo possiamo anche volendo sezionare qui, questo spazio, ecco qua.
Devo dire che io in Sava tengo il dottore Leonetti che è un maniaco della perfezione, quindi quando non faccio le cose fatte bene mi riprende, c'è il professore qua, il professore qua va meglio, il professore con educazione e tatto mi dice quando sbaglio.
E' fondamentale avere un aiuto così.
Sì, questo devo dire che mi mancava a Salerno dove era un ospedale nel quale sono stato dieci anni e lì che ringrazio naturalmente per la mia crescita, però ero solo, contrariamente qui al Policlinico esiste una squadra, è tutto diverso, è tutto più bello rispetto a dove mi trovavo prima.
dettoci questo quindi andiamoci a sagomare una rete, la rete che utilizziamo è la rete di polipropilene
e utilizzeremo poi per fissarlo invece, io utilizzo il cianacrilato, nello specifico utilizzeremo il glubran
guardate l'esterna, riuscite a vedere?
siamo all'interno Vincenzo
ci sei?
sì ci siamo
Perfetto, e quindi io ho il metro, mi vado a misurare, se facciamo un particolare, la facciamo 11 x 9,
in genere questa è la misura che noi adottiamo, la vado a sagomare un poco negli angoli,
se ti metti avanti la telecamera Pietro, poverini, non vedono più niente,
adesso Giuliano puoi dire che posso fare il salto da grande.
La scuola napoletana ha la sua tradizione.
Mi dai una clinch per favore?
Non solo per le cravate.
Esatto, senza fare nomi.
La nostra protesi che forse è un po' grandina, ma io dico sempre che come il sale all'aggiungere c'è sempre tempo, qua a tagliare c'è sempre tempo.
Ecco che la vedo effettivamente un po' troppo grande anche se la proviamo e vediamo perché noi dal lato mediale abbiamo divaricato abbastanza quindi diciamo io sono fiducioso nonostante ci sembri grande perché poi quando la andiamo a introdurre la troviamo invece sufficiente.
Nella parte superiore il tritonio non lo scordi? Lasci quello che viene fatto o lo prepari anche un po' sopra?
no, sopra lo prepariamo un po' perché altrimenti non riusciamo poi a chiuderci il flap
esatto
ecco qua, nel senso che un po' me la preparo sempre perché abbiamo il problema del flap sopra
naturalmente tutto
devo dirvi che con il robot è uno spettacolo perché con il robot inverti, ti metti sotto sopra
e lavori al contrario in una maniera, dire, spettacolare
lo sai bene che in questa posizione io sto lavorando al contrario
però sai, noi proprio di mortali non ce l'abbiamo a robot
ecco, lo vedi?
iniziamo a posizionare
andiamo medialmente
iniziamo
io sento una voce in sottofondo come se io sentissi la sala
non so se...
non ti piano Antonio
un po troppo mi fa male la testa che dite grande o la lascio la vado a risagomare certamente così
non la lascerei mai però diciamo non so ancora scoglie un pochino la sua spinidietta non riesce
a metterla meglio invece no vedete come va bene vediamo sotto l'attaccatino
se scopri un po se scolli un po di più verso la spiglia ma è finito lo spazio potrei aprirla
ancora però ti devo dire che alla fine va bene va benissimo assolutamente molto bene
ecco quindi va molto bene anzi è giusto è giusto la signora giusto? Siete d'accordo? Sì sì d'accordo
bene questa è la nostra protesi che noi dobbiamo mettere un po' meglio come dice Giuliano un po'
verso sinistra sono d'accordo con Giuliano molto bene mi date la colla allora io utilizzo il
come ci hanno acrilato
mi trovo molto bene
lo uso da tanti anni
non lo uso a vaporizzazione
ma utilizzando una maglia
macroporosa come in questo caso
come vedete
guardate la colla come tra le maglie
scende molto bene
ovviamente Giuliano
mi sta aiutando Antonio Vitiello
che tu conosci bene
quindi siamo in famiglia
teniamo a Pietro da un lato
e dall'altro Antonio
naturalmente entrambi ti salutano
non ti sentono
perché solo io ho il microfono
con traccambio di cuore
un abbraccio a tutti
il punto vedi
adesso per esempio io ho a sinistra
il trocar da 10-12
e a destra quello da 5
quindi devo invertire
mettere il punto da sinistra
cosa che invece dopo mi troverò agevolato
per quando diciamo saremo verso la fine
Quindi a questo utilizziamo naturalmente un filo sfigato, me ne parto sempre dal punto un po' più complicato che fondamentalmente questo è il punto più semplice da partire, io preferisco partire invece da dove la difficoltà è maggiore perché qui è dove tu hai più difficoltà quando vai a porre i punti.
quindi preferisco tirare da qui naturalmente questo devo metterlo nella nell'asola
vicino pianto per favore non davanti i titoli ti prendo questo da una parte poi è un problema mio arrivare la
ok questo l'unica scocciatura lo dobbiamo già tirare perché altrimenti poi dopo non scorre
più quindi lo tiriamo giusto questi punti anche un po' come abbiamo detto prima che abbiamo detto
Ho detto che i sistemi a radiofrequenza, ultrasoni, quello che sia, ci hanno svoltato la vita, stessa cosa vale per questo tipo di punti che hanno svoltato la vita perché, devo dire, ci consentono una riduzione dei tempi notevole.
E poi ci dice assolutamente, non c'è da farlo, se non ci ha, non ci ha, non ci ha racconto.
Giuseppe, non ti ho sentito purtroppo.
Dicevo, dicevo.
la tecnologia di chirurgia è fantastica
assolutamente
devo dire un po'
come ribadisco
la chirurgia robotica
l'avevo vista un po' da lontano
con un po' di
ma serve, non serve
ora invece che la sto utilizzando
devo dire che è un vantaggio
anche quella per il chirurgo
veramente importante
ecco che ci avviciniamo a questo punto lo metto proprio meglio perché tengo questo droga alla mano
proprio vicino alla spina idiaca insistiamo anche a decine di fuori come decidiamo di
muoverlo in caviglio perché sto indietro antonio in caviglio perché sto verso la fine
delle forbici grazie a sinistra e questo abbiamo completato
a questo punto passiamo e l'inverso e io vado dall'altro lato passate puri
l'ottica la metto allo stesso modo ma metto la mia mano di sinistra sul pub cioè in realtà non
so se avete se mi metti l'esterna per favore l'esterna l'esterna ce l'hai perfetto quindi
metto la mano destra allo stesso modo sull'ombelicale trasversa un centimetro di sopra
l'ombelico, l'ottica, ciò che cambia è la linea sinistra che la metto sul pub qui per fare ovviamente
quel lato in modo tale che è un'incisione che viene nascosta anche dallo slip e in questo caso
metto quello da 10 alla mano sinistra sempre per fare un'incisione sotto lo slip e poi metto il
trocar da 5 per la mano destra. Invece in questo caso, ripeto, ho lavorato, adesso siamo andati
da quest'altro lato ruotate il paziente verso di me per piacere un tilt dal lato mio ora dal
lato mio l'altro lato io anche questo sembra una banalità il tilt ancora grazie ok trend
Ehrenburg testa in giù ora grazie perfetto ok Antonio l'ernia è qui come la vedete eccola qua
E' una tipica ernia diretta, giusto? Perché è diretta, dottore Calabrese? Perché è mediale a cosa? Quali sono i vasi epigastrici?
Non lo facciamo più venire in consiglio, eh? Non lo facciamo più venire in consiglio, eh?
allora
stessa cosa
spina eliaca
anteriore e superiore
che è questa
mi dai un attimo
le forbici
le dalle qua sotto
per piacere Maria
adesso facciamo
una cosa un po' diversa
spina eliaca
e ci andiamo a segnare
quello che a volte
io lo faccio
che è il percorso
che io farò
vedete
il segnetto
della linea
ok
clincia
si clincia
va ad uscire
un po' di fumo
Grazie, da dove partiamo? Mi ripremi la spina eliaca? Perfetto, ecco il nostro punto perché devo riuscire a prendermi il peritoneo, perfetto, fughetto nel peritoneo, è la stessa aria che ci consente di iniziare la strada, ok?
Antonio mettiti sotto sopra, grazie, sotto sopra, si sceglie già, perfetto, questa quince non regge, tu dici Giuliano mi fermo? Guarda, guarda, guarda, che cos'è qua?
E' la epigastrica, giusto? Direi proprio di sì.
Ok, io ho le forbici, non me le devo togliere, ma altrimenti continuo con le forbici, che poi le forbici mi piacciono tanto come strumento, io vorrei aprire un altro poco.
Ecco che adesso andiamo come sempre parietalizzazione, quindi stesso movimento, ci prendiamo questo e iniziamo a parietalizzare.
Esce un po' di sangue, mi brucia il piacere dall'esterno, grazie.
Ok, basta.
Parietalizziamo.
Giuliano, non ti sento più.
Qui è un sacco più piccolo.
Come? Sì, assolutamente.
Rispetto al controlaterale è molto più piccolo.
secondo me a volte quando è più grande fai meno fatica, la vedi meglio
no, quello paradossalmente più è grande meglio è
esatto
è come quando noi operiamo gli obesi, quelli dicono no quello è magro
paradossalmente è meglio operare a volte un obeso che uno magro
quello un pochino è seria
lo dico sempre io
assolutamente d'accordo
con la paritalizzazione che prosegue ci prendiamo il peritoneo
mi date quelle pinze di prima
che questa non regge, la mia mano sinistra
non serve a niente, grazie
come poi dicono tutti
è la sinistra che opera, non è la destra
è la mano sinistra che opera
non la destra
visto che c'è due
giovani
brillanti
ma ci sono degli interventi dove
io dico sempre che l'intervento lo fa l'aiuto
per esempio, molto spesso
soprattutto per esempio in open
il colon in open
io dico non lo fa l'operatore
lo fa chi sta di fronte all'intervento
e tu avanti
per cui in open molto di più
anche la paroscopia
assolutamente
guarda che bello
come si comincia a vedersi
dobbiamo paritalizzare
questo che è molto adeso
ecco il deferente
si era già intravisto prima
pensavo di aver
invece no
un po' avanti tengo quest'isola di grasso
che mi fa fastidio
perfetto
dobbiamo riflessionarci di questo
questo è il nostro deferente
che vogliamo
spostarci
forse c'è un po' di aderenza lì
molto, guarda non riesco
a liberarmi
eccolo qua
questo è più attaccato
sì sì sarà una cosa
di vecchia data ha portato le famose mutandine quello che ancora io e non so tu ma ancora io
vedo i pazienti con questo cintoerniario famoso cintoerniario si che poi si creano delle aderenze
secondo me sono i medici curanti che continuano a consigliarlo alle volte anzi medici di medicina
generale i calcoli non si operano, l'ernia ha meglio il cinto, solite cose, lo peso non si opera
si condivide appieno, ecco vedete mi preparo questo spazio per mettere una rete adeguata
perché se non andiamo fino alla spina lega anteriore superiore certo non è una cosa
anatomicamente corretta quando vedi a volte a porre quelle protesi 5x5 4x5 non hai liberato
in maniera corretta diciamo quello che va liberato adesso ce lo possiamo tagliare anche
se possiamo anche fare così dai per piacere andiamocene piano piano non abbiamo anche
perché dice l'amico deferente
esatto, per questo
il giovane
guardate, si vede proprio
l'iliaca qua sotto, l'ho vista un attimo
non so se voi dalla sala riuscite a
vederla bene, ma un attimo che ve la faccio
vedere
e così parletto di
sarva
allora, se noi
ecco
i nostri vasi
gonadici, il nostro
deferente
e la nostra
vai vicino al piacere
il vicino al piacere Antonio
ecco l'iliaca qua sotto
la vedete come si vede bene?
giusto per farvela
ecco quindi
il peto
iliaca
che batte lentamente
la pressione bassa
deferente
trigonatici
triangolo
detto della morte
perché abbiamo l'iliaca
sopra abbiamo il triangolo
del dolore
dove passano due nervi in particolare, che sono il ramo femorale del genito femorale e il femoro cutaneo.
Questi sono i due nervi che passano qui sotto dove abbiamo un muscolo che si chiama l'iliopsoas.
Sopra abbiamo l'epigastrica che è questa che vediamo che sale dall'alto, quindi epigastrica, deferente,
vasi gonadici, triangolo con i nostri nervi del dolore, e abbiamo il tupper qua di fronte, ok?
Allora, devo dire che l'uso della colla sul triangolo del dolore ha giocato una bella azione,
l'uso della colla...
Corona Mortis! Che cos'è la Corona Mortis?
ecco il vaso
guardate questo qua vai vicino
Corona Mortis
che è il vaso che unisce
l'otturatorio con la femorale
giusto Giuliano?
ma la risposta è tua o di Vichiero?
no io mi diverto
ti faccio le domande a trabocchetto
e allora lo faccio con cattiveria
ma non è vero
no non è vero
Bosco sei troppo buono alla fine
sembri un burbero ma in realtà no
no assolutamente devo dire no
dettoci questo a questo punto ci andiamo a liberare
superiormente Antonio per piacere un po' il flap
se qualcuno
ecco il flap
allora io se tu sei d'accordo
volevo utilizzare un altro tipo di protesi
cioè una protesi della Medtronic
che è una protesi che si chiama Progrip
che già esiste da tanti anni l'abbiamo iniziata in chirurgia open a utilizzarla che ha dei pelucchi
che servono a evitare il fissaggio della protesi così vediamo un po la differenza nello stesso
paziente utilizzando due differenti tipi di protesi giuliano io sinceramente l'ho usata
Io qualche volta farò il nuovo.
Allora, guarda, io ti dico, l'ho usata, la uso, ce l'abbiamo qui.
Il problema della Progrippa è che è una rete eccezionale perché in un'unica volta è risolto il problema,
però quello che è l'aderenza della rete stessa che te ne comporta, che hai difficoltà a posizionarla,
cioè una volta appoggiata per spostarla è complicato.
Però, oimbi, fai un'aderenza.
Vedete, queste sono le famose aderenze di cui parlavamo prima, guarda.
guarda qua, vedi Giuliano
guarda, vedi qua
questa probabilmente sarà
una delle ultime anze leali
e allora io questa sì, non la muovo
la muovo, non la muovo
l'ha detto quel collega per scuola, noi non la muoviamo
e beh, io sono d'accordo
perché certo se la vado a speritoneizzare
è un problema, però
se io con delicatezza me la riesco
un poco poco a liberare
così come sto facendo in questo momento
sembra una banalità
ma lì sopra
dice ma che c'entra lì sopra no c'entra perché guarda guarda giovanna quando
guarda vedi quando io tiro vedi quello si alza lanza vedi in realtà
a vicino.
Trasportarlo a vento e vedi come è sotto.
Vedi?
Così riesci a entrare bene
con una forbice magari.
Voglio provare per via smussa, guarda così.
Vedi?
La via smussa
è quella che a volte ci consente
di fare un po' meno danni
a volte. Poi c'entra l'aria
di gas
che ti aiuta.
Anche la posizione
lo dico per i più giovani naturalmente di come metti il ferro cioè se io lo apro di così spingo
lanza se io lo apro di così spingo il peritoneo questo lo dico per i più giovani quindi è molto
importante adesso io prenderei una forbice come? no una bella forbice adesso si si mi finisco di
preparare poi sicuramente le forbici ovviamente senza forbici le forbici dottoressa le ho detto
quattro volte che me lo infilano dentro al trocar, non lo dico più. Non ho sentito eh. No, era un rimprovero alla dottoressa che mi ha aiutato, la quale mi dà ogni volta, è giovane poverina, è una neospecializzanda, la quale mi dà i ferri e me li poggia in mano e io le dico sempre che il ferro si deve porre all'interno del trocar, giusto o mi sbaglio? Giusto, giusto.
E quindi, non è vero che la dottoressa è bravissima. Facciamoci un attimo qua per favore, ci accontentiamo Giuliano? Giuliano ci accontentiamo o no?
Scusa mi ero distratto con Giorgio Palazzini un secondo.
saluta melo io ho detto che sembra di vista prima allora ci avete questa è una 10 15 e
quindi noi come prima a ritagliare 11 per 9 queste per 10 quindi dobbiamo levare un
centimetro e tu come fai come la fissi invece tu con le clip la prova con la colla come mi senti
va benissimo, poi se c'è un pericolo
è fatto così bene come hai fatto tu
è l'ideale
non si muove più
detto questo noi la pieghiamo
con
ok
adesso la dottoressa non mi lasciava più la clincia da mano
fino a che non la metteva dentro
ha detto che la deve mettere lei
bravissima
allora questa ripeto
è un po' sporco forse
ecco che questa qui
cosa fa il problema è quando andiamo ad aprire vedete questi parte una parte la famosa progri
perché la zona nella quale una volta appoggiata naturalmente ti ci da andarla a mobilizzare
vincenzo in vincenzo ma ti devo abbandonare perché mi porta via
Giorgio Palazzini
va bene, noi ti salutiamo
complimenti, è veramente ottimo
grazie, grazie
ciao Giorgio
ciao Giorgio
ciao
mi dai una clinch normale?
non c'è più nessuno?
questa no, non va bene ragazzi
dobbiamo rimodellarla
la parte
lo togliamo
ma non abbiamo più commento, ho capito bene?
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