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30° CAD anno 2019 ANDRIA moderatore: Cucchiara
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Sono Cucchiara.
Professore, buongiorno.
Mi hanno dato l'informazione sbagliata, sono Enrico.
Sono quello anziano, Andrea è quello più giovane.
Sono Enrico, Enrico Restito, si preoccupi, non c'è problema.
Se ci dite un pochino il caso.
Adesso la dottoressa Ferraro vi racconterà la storia di questa paziente.
Buongiorno a tutti.
La signora ha una scena di 56 anni, in anamnesi ha un pregresso intervento all'età di 13 anni
per appendicectomia lavarotomica, non nessun altro intervento chirurgico,
l'anamnesi farmacologica riporta terapia ansiolitica e antiacidi.
Ha una storia di malattia del reflusso gastroesofageo da circa 20 anni
che si è esacerbato nel corso degli ultimi sei mesi con anche dolore toracico, sintomatologia, alterazioni del ritmo cardiaco
e per questo la signora è stata studiata con gastroscopia e TAC toracodominale.
Queste sono le immagini TAC.
La signora ha un'ernia iatale parexofagia con una quasi pressoché totale migrazione dello stomaco in torace.
Per questa ragione stamattina il dottor Restini eseguirà una plastica antireflusso secondo l'Orta Jacob.
Sì, si sono viste bene le immagini.
Vediamo immagini esterne per ora.
Devo vedere l'interno? Adesso sì, adesso siamo in addome.
Questa è la migrazione dello stomaco, abbiamo ridotto lo stomaco in addome, abbiamo ancora
delle epiflon in torace con il cardios che è ancora in torace. Evidentemente un'ernia
mista da scivolamento e da rotazione. Adesso vediamo se possiamo affrontarlo più facilmente
da destra o da sinistra
venite su in sala per parte c
scusate la regia di Roma
la parte tecnica
volevo avere una prova audio gentilmente
pronto pronto pronto
buongiorno, ci siete?
si sente, si vede
ci sono dei rumori di fondo ogni tanto
se potete eliminarli
a posto, grazie
potete dire qualche parola
su quello che andate
facendo
Abbiamo identificato il pilastro di destra del diaframma e adesso in maniera piuttosto prudente stiamo cercando il peritoneo del sacco dell'ernia per prepararlo per identificare la cruz del diaframma che sarà l'inizio della sutura della plastica.
Come vedete questo è il grasso che segue l'ernia, questo è il vago posteriore che si prevede abbastanza bene, quindi ci fa essere tranquilli che siamo a ridosso del viscere.
Questa è la quota di ernia, diciamo, da rotazione posteriore all'esofago.
Generalmente cerchiamo di lasciare lo shaft anteriore che garantisce, diciamo, l'innervazione proprio del cardias,
ma in questo caso è un po' complesso, c'è un po' di ridondanza.
Adesso chiediamo all'anestesista se può scendere con il sondino che evidentemente si era rotolato nell'esofago.
La scannitura è quella valvola, questa qui, e dopo le tante queste.
Qui sembra essere finito il sacco, si vede il margine.
Ho terminato la cazzina, ho terminato, non ho più la cazzina abbagnata, lascio, lascio.
Sembra venire giù agevolmente, ma sentite trazione?
Sì, sì.
Sentite trazione?
Un pochino di trazione, poi c'è una camera un po' piccola, poi in realtà essendo un intervento didattico stiamo cercando di essere i più esami possibili, giusto per evitare un brutto quadro anatomico.
Scusami ma continuano ad esserci spesso dei rumori di fondo importanti, forse allontanate un po' il microfono dalla sorgente dei rumori.
Proviamo, proviamo.
E' uno scoppiettio.
Evidentemente qui siamo meridionali, festeggiamo con fuochi artificiali.
Esatto.
Quindi come dire, questo tampone lo metto diciamo a memento dei vasi brevi, quindi lo lascio lì, fa la divaricatura.
Per i vasi brevi come siete orientati?
Allora, generalmente non li sezioniamo, il problema è che ovviamente questo te ne rendi conto soltanto dopo che hai mobilizzato l'esofago,
Se poi, adesso abbiamo la dottoressa Ferraro, la paziente ha un BMI di 30 e qui non abbiamo sistemato i trocar come usiamo per l'accusa bariatrica o il divaricatore, però qui si vede molto bene il pilastro di sinistra.
adesso prepareremo pian piano tirandoci dentro il grasso questo diciamo questo tampone in questo
punto ci ricorda che abbiamo la milza in questo punto e fa da divaricatore un po' dell'epipo del
del grasso. Grazie, mi hai lasciato la tua manina. Qui, grazie. Perfetto. Qui dentro, un po' colpa.
ci sono momenti in cui la luce
non è sufficiente
vediamo al tecnico
se c'è un problema
di diaframma
perfetto, vedete meglio adesso?
si
questa è la orta, si vede bene
si vede più in fondo la orta
è preparata
si vede molto bene
questo è l'ultimo tratto
della
diciamo
dell'ernia
e qui incomincia la cruz e piano piano ci ricollegheremo con la preparazione anteriore di sinistra
mantenere lo shaft anteriore rende un pochettino fastidiosa questa manovra
però tutto sommato è soltanto un problema di pazienza
ecco qua abbiamo sottopassato l'esofago e abbiamo ritrovato il nostro repere
la nostra pezza che abbiamo lasciato e quindi questo ci fa essere tranquilli che dietro abbiamo
preparato tutto. Abbiamo mantenuto lo shaft anteriore quindi sulla innervazione del cardio
Sì, far vedere bene il pilastro di sinistra, a scopo didattico.
Eccolo qui.
Infatti.
C'è ancora qualche lacina qui, in questo punto centrale, che adesso porteremo via.
Ma volevo sottopassare con un loop, così da tenere l'esofago, diciamo, in buona posizione.
Ottimo.
Lungo, lungo, lungo, lungo, lungo, lungo, lungo.
Adesso in realtà non ho trovato una grandissima quantità di grasso dell'ernia e quindi in qualche maniera se non c'è, come dire,
Non faccio per questa paziente una plastica antireflusso con una valvola, perché questa è una paziente il cui esofago era completamente in torace, per cui la manometria non è stata possibile fare.
Quindi non abbiamo notizie della motilità esofagia.
Abbiamo un'esofagite di primo grado, secondo Los Angeles.
Allora a questo punto non facciamo una plastica antireflusso che facciamo nei bambini,
la nostra Jacob, in cui ricostruiamo l'angolo di iso e fissiamo l'esofago al diaframma.
Quindi il grasso in questa situazione non ci dà problemi.
Non so se sono stato, diciamo, esaustivo nella risposta.
perché nel momento in cui
noi non abbiamo notizie
della motilità esofagia
ovviamente
non ti fidi di una
270 gradi
no, no perché non abbiamo notizie
della motilità esofagia
e quindi
preferisco in una paziente che aveva
più un quadro diciamo di disturbi
la massa toracica
che era il flusso vero e proprio
non mi fido di
diciamo fare una valvola
che poi potrebbe essere fuori era di una disfagia veramente importante in questi pazienti quindi
allora io sto cercando non è caso sempre il vago perché il nostro la nostra maestri
portarlo via perché non mi fa passare bene questo questo questo grasso ancora
posteriore si adesso intenziona e quindi una volta che siamo certi che il vago posteriore
è come dire libero non è possiamo finire di pulire la cruz dagli ultimi residui della
Ecco, adesso la luce è buona in questo momento.
Sì, è che abbiamo centrato... Ecco qui, si vede molto bene l'alito del cuore, questa
è la rotta, perfetto. Stiamo levando le ultime attachment del grasso sul diaframma e quindi
Quindi abbiamo liberato in maniera soddisfacente il pilastro.
Abbiamo anche una piccola esperienza di sindrome di legamento acquato
in cui nel momento in cui abbiamo preparato il diaframma
poi continuiamo sulla orta scendendo e preparando il tripode dall'alto.
Ma l'approccio è praticamente lo stesso, identico.
Ok, quindi adesso abbiamo abbastanza visibile la V del diaframma
e andremo a chiudere con dei punti staccati
vorrei soltanto liberare un altro poco qui
il meso esofago
per rendere più semplice il passaggio
esce un po' Nicola
ok, fai arrivare
perfetto
qui, andiamo dentro ancora
dentro, esatto
allora, a questo punto
separiamoci dalla struttura
lo stiamo facendo così
questo è ancora grasso
che non vuole venersene
allora possiamo utilizzare il tampone
per liberarci
l'uso di questi grossi tamponi
in realtà semplifica
abbastanza la vita
perché ti permette
di avere una divaricata
morbida
le manovre sono dimostrative
sì sì ovviamente
quindi questo permette di tenere
i tessuti diciamo
divaricati
senza avere la ridondanza del grasso ok allora fatevi un flex se mi fa la ripresa dall'esterno
interventi in cui abbiamo uno spazio limitato di lavoro usiamo il sistema diciamo robotizzato
meccanico quello che economico che permette di mettere punti con la stessa
di grado di libertà del da vinci però in una maniera abbastanza diciamo più
semplice diciamo per ora abbiamo immagini esterne
ah si potete dare d'interno potete ridare d'interno adesso al nido zero
un po' più di rilasciamento che la paziente incomincia a sentire fastidio.
Dalle immagini si ha la sensazione di un accostamento morbido senza trazione, confermate?
Sì, è esattamente quello che volevamo raggiungere, un avvicinamento dei pilastri riducendo al
minimo la tensione. Devo dire che nella mia esperienza, che non è enorme, ma in qualche
come dire stato un cavallo di battaglia negli anni 90 perché ovviamente il desiderio di
trattare chirurgicamente il reflusso era come dire fra l'altro condizionato dalla storia
dei paesi bassi in cui erano stati limitati l'uso dell'impiuta pompa prononica per l'uso
del reflusso e quindi molti interventi per Erni Natale sono stati fatti con questa presunzione.
Adesso invece gli interventi, almeno nella nostra esperienza, diciamo che non siamo un
un centro dedicato e soltanto per queste forme di grosse dislocazioni dell'esopaco in torace
e quasi tutti vengono dai cardiologi.
Una volta diagnosi di ernia iatale anche modesta portava all'intervento prima della
PH manometria, poi con la PH manometria si è scoperto che la maggior parte non avevano
motivo di essere operati.
di essere operati
qui abbiamo il problema che avendo una
come dire una dislocazione totale
delle soffre in torace
no no questa era
purtroppo
una dislocazione completa
probabilmente aveva
aritmie magari
esattamente
ce l'ha mandato il cardiologo sostanzialmente
ora il fatto che questa paziente
è stata presa per ansiosa
perché aveva queste tachicardie improvvise
che non si riusciva
Poveraccia quando si gonfiava il fondo gastrico. Insomma, un po' di ansia al cuore poteva averla.
ma ovviamente lavorando nelle tre dimensioni dello spazio ovviamente aiuta molto avendo
la visione 3D. Personalmente la 3D mi dà un fastidio estetico, nel senso che io ho mal di
testa con la maggior parte di 3D e quindi in realtà mi acconcio a lavorare in 2D. Devo dire
che negli Stati Uniti questo strumento è stato acquisito da una major dell'immagine che insieme
la sua 3d propone soprattutto per gli urologi questo sistema diciamo low cost per le suture
se oggi io e il mio aiuto siamo tutti e due oversize quindi abbiamo qualche problema di
Ci sono i fuochi d'artificio, però come fase finale può anche starci.
Sì, sì, sì, ma giusto per dare un po' di colore alla giornata, diciamo.
Abbiamo un problema, diciamo, di angolazione un po'...
Non favorevole.
No, vabbè, nello stretto va bene, soltanto che volevo prendere esatto.
Adesso abbiamo ovviamente tutto il mondo che risale.
possiamo levarci il tampone ormai perché tanto il grasso l'abbiamo dominato diversamente devo
dire che questo intervento ha fatto a me riscoprire la seta che è un materiale di
sutura assolutamente come dire confortevole per il chirurgo che è stato per tanti anni
dentro dentro perfetto soppiantato da altri da altri fili ma per questo intervento secondo me
ha la morbidezza
e la plasticità giusta
per questa sutura
con cui ci facciamo
diciamo una specie di
ognuno ha i propri conflitti
io purtroppo ho un conflitto di panza
con il mio aiuto e quindi
abbiamo questa
come dire
ma come sai il professor Cucchiaia
che è di origine siciliana
ombra da panza ombra di presenza
Senti, dammi il portacchi normale per l'oretto, vediamo se, perché c'ho un conflitto con il, dicevamo,
Hai preoccupato, hai preoccupato, no, no, è giusto come in tutte le costume, non devi importare.
Vedi che qui c'è un po' di mano, a dominare il filo.
la malata, ma non è che voglio dire... c'è una... a tua carità, se sei sicuro vuol dire che è viva, non c'è
problemi, però vedi, ce l'abbiamo. Ti ricordo che questa non è una silfide, eh. Ok, pulisci l'ottica.
Ma tu nello stomaco non sei mai sceso, sai Rocco? Eh sì. Perché lo stomaco sta ancora gonfio, preciso.
Tira fuori lo sondino e rimettilo dentro, perché si è arrotolato nella... evidentemente nell'esofago.
sai vedere che dirgo? No, no, no, un po' più, un po' più, la strada, e la questa qua.
Non mi preoccupare, se non riesci a farlo scendere il sondino qui, ce ne facciamo la ragione.
Abbiamo lo stomaco gonfio che ci dà un po' di fastidi, soprattutto alla visione.
Va bene, vediamo così, non la preoccupare. Vediamo, in fondo è uno stomaco che sarà disabituato a stare in addome, quindi tiralo fuori.
Ma siamo senza pressione, sai? Portala a 15.
Tira fuori, tira fuori il sondino, tiralo fuori, tiralo fuori, tiralo fuori, tiralo fuori, tira, tira, tira, tira, tira.
Adesso aspira. La molla la lascia così e tira.
si è vista bene completa
e valida
totalmente posteriore
quindi molto morbida
per cui il rischio
pensiero che possa
questo è lo spazio
quindi qua c'è uno strumento da 10
è morbido quindi siamo certi
che in più adesso
noi fisseremo il fondo gastrico
c'è una sonda
C'è un sondino diciamo, non calibriamo la plastica perché in realtà noi non facciamo adesso, ripeto, non faremo una plastica antireflusso, faremo una, ricostruiremo l'angolo di IS, quindi metteremo punti fra il fondo gastrico e l'esofago e poi fisseremo il fondo gastrico al diaframma, all'ortagiacob.
E' d'accordo professore?
Si, l'ho visto, si vede bene, si vede bene. Qual è il motivo per non fare un emi fondusplicatio anteriore?
Perché non abbiamo notizie delle pressioni endosofagie.
Ma con mezza circonferenza il problema non si pone e forse darebbe qualche garanzia in più, però indubbiamente la ricostruzione è stata splendida.
La riduzione è completa, adesso ripeto, al netto di mantenere un po' di reflusso eviterei la disfagia, perché noi per esempio non sappiamo se abbiamo una calasia latente, perché non l'abbiamo potuto studiare, perché manometria non si poteva fare.
Allora, per la mia esperienza in chirurgia pediatrica, l'Octa Jacob è una buona plastica antireflusso che ridà praticamente la fisiologia dell'angolo dis.
ma sono aperto sono aperta tutte succede adesso fare una valva sarebbe una banalità giriamo le
sopra abbiamo finito quindi più complicato farlo tra jacob che non farla nissen o una o una una
d'oro o una un'altra plastica per cui noi adesso metteremo punti all'esofago e lo stomaco ricostruendo
l'angolo disse poi fisseremo il fondo gastrico a diaframma capisce della ricostruzione del dell'angolo
esatto
allora mi comincio a darmi i punti
sempre così
no no no
vai in fondo
vai qui
potete mostrare la fettuccia che tiene
che tiene lo stomaco
giù per
non lo tiene più giù
lo stomaco è giù di suo
lo stomaco è giù perché è stato ridotto
in addome
abbiamo levato
se c'era ancora
quello per apprezzare
l'angolo
no, adesso dovremmo vederlo
con la trazione sui punti
una alla volta
si riconoscerà poi dai punti
si si
è questo?
che il primo esempio
di chirurgia in diretta
video l'ha fatto lei
all'isola Tiberina
nel 90
ricordo che
fece operare
89
mi pare 89
sono desolato
però rimasi impressionato
dalle potenzialità
della chirurgia trasmessa in video
ed era chirurgia
open, oddio per carità
c'aveva i migliori chirurghi francesi
i migliori chirurghi italiani
però lei è stato un antesignano
sulla maniera democratica di affrontare
la comunicazione chirurgica
noi avevamo avuto
l'esempio di Stefanini
in seconda clinica
e lui che iniziò a fare
queste dimostrazioni
in diretta
abbiamo, quelli della scuola
abbiamo seguito l'esempio
niente di originale
tuttavia il professore è stato
un esempio fulgido
di come bisogna comportarsi
Il chirurgo non deve ottenere nulla per sé ma trasmettere tutto agli altri.
Senza fare nomi però ci fu il francese che si rifiutò di…
Sì, come un'offesa personale di comunicare il suo sapere.
Però il miglior chirurgo dell'esofago allora nel mondo non si poteva dire niente.
temeva il caso
infatti poi
presi il coraggio a due mani
e dico vabbè visto che non lo può fare
lo faccio io
lo ricordo benissimo
ma ci fu peracchia
devo dire che in camera
caritate si mi disse
guarda che se non hai i suoi
aiuti, il suo ambiente
la sua ferrista difficile
che si convince
credo che era l'ultimo termine
nell'ultimo elemento che lo teneva bloccato
ha mancato
il ferrista
io il vantaggio che
in questo stato operatore ho trovato in maniera
ecumenica ferristi e ferriste
di pari livelli e pari capacità
per cui non abbiamo
il problema della
convivenza
Rocco devi
rimettere giù
o tirare fuori il sondino
si si tirano fuori
In realtà questo intervento, come insegnano i chirurghi pediatri, serve soprattutto per
portare più esofago in addome.
Però poi l'angolo è determinante nella fisiologia.
Adesso le immagini sono molto chiare.
Oggi pomeriggio faremo un intervento di linfono sentinella in colonna, questa è una colonna con il verde indocenina, quindi i colori sono un po' condizionati dal fatto che la telecamera è prevista anche per la fluorescenza,
quindi qualche volta qualche colore non è proprio diciamo usuale oggi faremo una
cosa carina secondo me nel senso che nei tumori in situ riusciamo a fare lo
stato linfonodale della pericolica e quindi evidentemente poter
rimproverato che erano troppo lunghe, l'ho fatta più corta adesso ma va bene lo
ridiamo la linea in orario perfetto perché me l'ha detto Giorgio che aveva uno slot dalle 10 alle
11 e mezza e quindi possiamo ridare la linea in maniera assolutamente diciamo in orario se
se serve la linea, altrimenti continuiamo con l'intervento.
È un destino crudelio, questo è la realtà, lo faccio apposta, lo faccio per rendermi interessante.
No, no, devo dire che il ferrista che mi sta aiutando, il signor Sellitri, è ufficialmente la mia suocera,
nel senso che è un criticone terribile, nel senso che quando facciamo un intervento,
lì sta sanguinando, metti questo, metti un'altra cosa, ma c'è veramente una specie di grillo
parlante che ho accanto, che mi suggerisce un'improvera, io poi arrivato ad una certa
età, essendo vecchietto, entro nella logica che tutto sommato mi piace essere badato,
però devo dire che ritornando al discorso prima del francese, avere accanto persone
che ti danno una mano ti fanno diciamo ti danno uno stimolo non ti muovo vale c'era un lago
dispettoso che voleva andarsene perfetto allora io credo che questo tipo di ricostruzione ha poco da
da invidiare a un'emivalva, perché di fatto noi abbiamo creato una duplicatura
senza dare però un restringimento, una riperpressione intorno all'esofago.
Quindi in questa situazione con una carenza diagnostica preoperatoria
legata all'impossibilità di poter avere informazioni è molto morbido, è tutto molto morbido,
la plastica è molto morbida, quindi secondo me è una buona scelta per un intervento funzionale.
Senz'altro complimenti perché si è visto bene tutti i tempi dell'intervento, peraltro molto puliti
ed è un caso
diciamo la tecnica
è calibrata sul caso in maniera
molto convincente
perfetto, allora se
se volete
potete continuare a vederci, noi adesso dobbiamo
levare la conecista, la paziente
e quindi niente di che
qui sarà adesso la regia
a decidere i tempi
perfetto, perfetto
auguroni e complimenti
e complimenti ancora
Inizia la pazientesi dritta.
Chat IA
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