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22° CORSO INFERMIERI SALA OPERATORIA Formazione, qualità, innovazione: la nuova anatomia della sanità C’è davvero qualcosa di nuovo nella formazione in sanità!! Dott. Ribetto (Torino) – Task Shifting: infermieri e chirurghi al fianco per abbattere i rischi, a partire dalla formazione
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Passo subito la parola al dottor Ribetto che direi che in questa sala non ha bisogno di presentazioni. Ringrazio.
Grazie a tutti. Allora, a me è un argomento abbastanza spinoso quello del task shifting, cioè abbattere i rischi a partire dalla formazione nel passaggio di attività da infermieri a chirurghi.
Dove questa attività abbiamo la formazione che deve essere il motore del cambiamento, quindi non è un esempio molto chiaro in cui la formazione determina un cambiamento strutturale.
Una definizione abbastanza vecchia del 2007 dell'Organizzazione Mondiale della Sanità quindi ci dice che non è un argomento recente.
Però quali sono oggi, con che cosa ci confrontiamo?
Con la carenza di professionisti, un aumento della complessità clinica,
una pressione crescente sull'efficienza dei percorsi e una maggiore attenzione.
Quindi sono cambiati, diciamo così, dal 2007 a oggi il contesto in cui ci muoviamo.
Ovviamente in tutto questo deve esserci una strategia programmata che richiede competenze avanzate,
protocolli condivisi e una visione interprofessionale della formazione.
Quindi bisogna proprio cambiare il modo di fare formazione.
Infermieri e chirurghi fianco a fianco, una distribuzione strutturata non emergenziale, quindi va pianificata.
Basarsi su competenze documentate e validabili, cioè quello che è stato detto fino ad ora, non improvvisiamo nulla.
Prevedere responsabilità chiare e tracciabili, un'ottica di squadra.
L'obiettivo non è ridurre il ruolo di qualcuno a favore di un altro, ma aumentare la capacità collettiva di prevenire i rischi, ridurre attese, migliorare gli esiti.
Il punto non è chi fa cosa, ma come lo fa, in quali condizioni, con quale garanzie di sicurezza.
Questa è la parte fondamentale.
Formazione come barriera di sicurezza.
Sicuramente deve scontrarsi con la competenza tecnica certificabile, una simulazione come metodo formativo di sistema,
tema, una formazione interprofessionale, la sicurezza deve diventare un prodotto collettivo
e deve essere il nostro obiettivo. Chiaramente non si può migliorare senza misurare e non
possiamo quindi non avere degli indicatori. Il problema è che non basta che funzioni
e che proprio deve funzionare meglio e senza indicatori non lo capiremo mai. La qualità
si misura, si confronta e si correggia perché altrimenti non porta da nessuna parte.
Innovazione tecnologica, competenze e cultura. Anche qui gli strumenti intelligenti richiedono operatori competenti, quindi di nuovo non si improvvisa. Le competenze avanzate richiedono modelli di responsabilità condivise. Il lavoro in equip richiede innanzitutto fiducia reciproca, trasparenza e comunicazione.
Cosa c'è di nuovo davvero nella formazione?
Le formazioni interprofessionali, una simulazione come strumento di sistema, ruoli avanzati integrati, non sostitutivi, cultura del rischio come competenza condivisa.
Questo fa sì che le tecnologie che dialogano con l'organizzazione, l'obiettivo non è che la sostituiscono.
La vera novità non è insegnare di più, ma insegnare insieme e farlo in modo condiviso.
Quindi possiamo dire che il tax-shifting non è la risposta a una carenza di personale, è un modello per ridisegnare l'assistenza, migliorare la qualità e costruire sicurezza.
E con questo vi ringrazio.
Grazie mille.
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