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24° CONGRESSO DI CHIRURGIA DELL’APPARATO DIGERENTE VIDEOFORUM Presidenti: L. CORBELLINI (Chieti Scalo) A. LICATA (Catania) Moderatori: F. BASILE (Catania) N. BASSO (Roma) G. BONDANZA (Genova) N. DI MARTINO (Napoli) G. CONZO (Napoli) G. DOCIMO (Napoli) Gastrectomia subtotale robotica per cancro: risultati preliminari G. Spinoglio, F. Priora, F. Ravazzoni, D. Piscioneri, F. Pagliardi, G. Formisano, A. Marano
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Faccio il successivo, andiamo su...
Ah va bene, d'accordo.
Allora andiamo su gastrectomia, su totale robotica per cancro.
Spinoglio Priora Ravazzoni presenta la dottoressa Marano.
Grazie.
Buongiorno Presidente, buongiorno moderatori.
Lavoro col dottor Spinoglio che si scusa per non essere presente qui con noi.
Abbiamo iniziato ad approcciare il tumore allo stomaco per via robotica
da quando è arrivata l'ultima versione del da Vinci e Sai presso il nostro reparto.
Dal 2011 ad oggi abbiamo eseguito 28 gastritomie subtotali, di cui 24 per neoplasia dello stomaco.
Questi sono rapidamente i risultati relativi alla casistica dei 24 pazienti.
Abbiamo avuto di 24 pazienti una conversione legata ad una sospetta infiltrazione dei pilastri afiammatici, abbiamo eseguito principalmente una linfodonectomia D2 secondo quelle che sono le linee guida giapponesi,
i risultati per gli operatori sono stati buoni, non ci sono state delle complicanze intraoperatorie e nell'immediato postoperatorio abbiamo avuto 4 pazienti che hanno avuto una ritardo di canalizzazione.
A 30 giorni due pazienti hanno presentato in entrambi i casi una raccolta peripancreatica che è stata risolta con un drenaggio per via ecografica e in 12esima giornata postoperatoria un paziente è deceduto per un infarto, era un paziente di ASA3 che aveva già dei pregressi.
questi sono i risultati dal punto di vista estofatologico
abbiamo avuto in tutti e 23 i casi considerati dei margini prossimali negativi
e un ottimo risultato per quello che riguarda il numero di linfonodi raccolti
superiore rispetto a quello che è consigliato dalle linee guida almeno di 15
questa è la nostra tecnica, il paziente è in posizione supina
c'è un antitrembele di circa 15 gradi, il cart del robot arriva dalla testa e questo è il nostro posizionamento dei trocker
secondo quello che è il layout del dottor Heung dal Yonsei University in Corea, Seoul.
Per quanto riguarda gli strumenti che utilizziamo, il braccio 3 di solito vi posizioniamo il prograsp, l'harmonic sul 2
e in ipocondrius inizio invece utilizziamo la bipolare fenestrata.
Questo è il caso di un signore di 70 anni, presentava un tumore dell'antro dello stomaco,
tipo 2 di Bormann, alla TC si dilenziava la lesione con un interessamento di infono d'aria a livello perigastrico.
Quindi come vi ho già fatto vedere questo è il posizionamento dei trocker,
di solito iniziamo andando a posizionare due clip dove pensiamo di andare a fare la linea di sezione
facciamo una lastra, un rx addome intraoperatorio e calcoliamo la distanza tra il tumore e le clip che abbiamo messo
e le clip messe il giorno prima dall'endostopista
l'intervento inizia con ovviamente il distacco del legamento gastropolico
verso il polo inferiore della milza
procediamo poi verso quelli che sono i vasi gastrodiploici di destra
che vengono identificati e liberati da tutto il materiale linfoido che è attorno, quindi questa è la stazione 6, essendo un tumore ovviamente dell'antro è molto importante andare a rimuovere tutto quello che è il tessuto linfodonematoso in questa zona,
quindi identifichiamo, isoliamo e clippiamo con delle clip emoloc arterie e vena gastroepiploica di destra, continuiamo con la dissezione, queste sono delle analisi di alcune aderenze legate a una progressa con l'ecistectomia,
andiamo a liberare il duodeno, continuiamo a liberare il duodeno dalla parete posteriore, quindi lungo la gastro duodenale
e in questo caso iniziamo a liberarci l'arteria epatica per andare a identificare l'arteria gastrica di destra.
Identifichiamo l'arteria gastrica di destra che viene anche in questo caso sezionata tramite clip.
A questo punto siamo pronti per andare a fare la sezione del dudeno. Utilizziamo una strutturatrice da 60 con carica gold. Continuiamo con la rinfo-denettomia. In questo caso ci spingiamo a livello dei linfonodi 12B e P, cioè del legamento epato-dudenale, anche se non necessario, ma perché abbiamo visto che c'erano comunque dei linfonodi abbastanza ingrostati.
Continuiamo la linfoedanettomia lungo l'arteria epatica comune, quindi questi sono i gruppo 8A anteriori, noi di solito tendiamo a rimuoverli per stazioni e dividerli così in modo da aiutare l'anatomo patologo.
per la linfodonettomia dei 12A, quindi il legamento è fatto da un anale anteriore, poi vediamo la porta, questa è la vena gastrica di sinistra che viene isolata e crippata, di nuovo come d'abitudine.
Continuiamo la linfodonettomia verso il tripode, identifichiamo l'arteria gastrica di sinistra, completiamo la linfodonettomia lungo i linfonodi dell'arteria esplenica, quindi gli 11,
A questo punto ci spostiamo verso la regione cardiale, verso il 1 e poi scendiamo verso la piccola curva, identifichiamo la linea di transizione e procediamo con la sezione prossimale.
lo stomaco a questo punto viene inserito in un sacchetto e nel momento dell'anastomosi
noi di solito eseguiamo per una gastritomia sul totale un'anastomosi gastrodigionale
sulla parete posteriore per via meccanica con una suturatrice, come in questo caso
e poi la terminalizziamo manualmente con i punti in PDS 3.0, con i punti staccati.
Il pezzo viene poi appunto rimosso tramite un funnestill, lasciamo di solito un drenaggio
In prima post-operatoria facciamo poi un transito, se il transito è regolare, a questo punto comunque c'è un buon passaggio, rimuoviamo il sondino.
Per quanto riguarda i risultati di questo intervento, questi sono i dati relativi all'intervento, c'è stata una minima perdita di sangue intraoperatoria, il paziente è iniziato a alimentarsi in seconda giornata post-operatoria, è rimesso in ottave, ha poi al fine un PT3N3M0.
Quindi in base alla nostra esperienza crediamo che l'approccio robotico abbia dei vantaggi tecnici indiscussi, sicuramente il tempo operatorio che è uno dei punti caldi tende gradualmente a diminuire con la progressione della learning curve e garantito il numero di infonodi raccolti con dei buoni risultati oncologici soprattutto per quanto riguarda l'R0 e anche i risultati a breve termine,
però ovviamente dei trial successivi dovranno aiutare a capire quali sono gli effettivi benefici reali.
Grazie.
E allora, gastrectomia sul totale e robotica.
Dottoressa Marano.
Sì, il film è molto bello, complimenti, soprattutto per l'infettomia, i vantaggi del robot sono essenzialmente questi.
Grazie. Crede che nella pratica clinica questo intervento sia un intervento che realmente cambi l'outcome chirurgico?
Questa è una domanda a cui è difficile rispondere, nel senso che finora tutto quello che è stato pubblicato non è sicuramente virimente.
si hanno dei risultati
per quello che riguarda il trattamento
soprattutto diciamo dall'ASE
quindi Corea e Giappone
sui casi meno avanzati
sicuramente
paragonabili ad oggi
a quella che è il trattamento laparoscopico
che rispetto al robotico
indubbiamente è meno costoso
adesso
sono in corso, c'è un altro trial
che stanno facendo per capire
comunque se
in termini sia per i peratori
ma anche degli outcomes
a breve e lungo termine
effettivamente ci possono essere dei vantaggi
però i risultati sono sicuramente pendenti
è una domanda a cui
non è facile rispondere
la domanda è proprio personale
perché quello che c'è scritto lo conosciamo un po' tutti
però
i vantaggi tecnici del robot
nella linfodonectomia
sono apprezzabili
nel senso che comunque c'è una visione
notevole, si riescono a raggiungere
dei punti difficilmente
raggiungibili nella paroscopia
e comunque constatiamo
una riduzione netta della perdita
anche di sangue intraoperatorio
La sensazione è sicuramente
positiva
Domani io ripeterei lo stesso intervento
perché lo faccio meglio
Assolutamente sì
La sensazione di chi opera
questo intervento
è questa
Soprattutto sulla sinfedelentomia
poi ovviamente per quanto riguarda
dare dei punti
manuali anche
ci sono comunque degli step chirurgici
che comunque il robot aiuta
a fare meglio
senti di fare una performance migliore con questi strumenti
questa è la domanda che fai
io non uso il robot
però mi domando questo
l'operato del chirurgo possa ritenersi
dal punto di vista di chi opera
migliore
con l'applicazione
del robot e quindi il chirurgo possa
sentirsi dispingersi a fare
delle cose meglio perché credi di essere
coadjuvato in un atto
sì, quello sicuramente
poi ovviamente il dottor Spinoglio è un grande
fan del robot quindi lo usiamo
veramente su tutto
e sugli stomaci
anche per quanto purtroppo
per fortuna i casi comunque non sono così
tanti quindi insomma
sì c'è una netta caduta dell'incidenza
fortunatamente
sarà tristissimo il momento in cui metteremo
la scheda nel robot e noi andremo a
prendere il caffè, vero?
a quel momento sarà tristissimo
andiamo lì tutti a finire
resteremo solamente con la malformativa
forse e la traumatologica
forse
ma tra piantistica non lo so
anche lì sai
già si stanno
per il rene si stanno attrezzando benino pure
ci sono domande dall'auditorio?
bene
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