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25° CAD anno 2014
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sì ci sono buongiorno già chi parla marco rigamonti poi marco ciao come stai bene
grazie tu tu anche io bene grazie tanti saluti da roma grazie che tempo fa il solito tempo romano
splendido ottimo se ci dici qualcosa del caso clinico certo allora adesso illustreremo il
caso con qualche diapositiva perfetto quindi vi presento andrea rusconi che è il uno dei
miei collaboratori e che vi illustrerà il caso dopodiché visto che è un caso robotico marco
faremo vedere brevemente il completamento dell'allestimento del robot e lo strumentario, lo presenterà la nostra strumentista che si chiama Francesca e che è sempre la strumentista che ci segue in tutta la chirurgia generale ma soprattutto nella robotica, importante avere sempre un team dedicato.
Quindi ecco Andrea che è inquadrato.
Questo è già un primo bel messaggio.
Buongiorno Andrea.
Buongiorno a tutti. Passiamo sulle diapositive.
Dunque, il caso clinico è il caso di una donna di 82 anni,
che non ha nessuna familiarità per malattie colorettali,
ha in anamnesi dal punto di vista chirurgico una istranessiectomia e un'appendicectomia,
oltre degli interventi ortopedici sulla colonna,
per la quale adesso prende una pesante terapia analgesica perché comunque ha una lombosciatagia cronica.
È in terapia antipertensiva e ha una malattia di verticolare che non ha mai avuto nessun tipo di manifestazione acuta.
La paziente da alcuni mesi riferisce la comparsa di alterazioni dell'alvo con modificazioni e comparsa di stipsi ostinata
e una recente comparsa di proctoragia post evacuativa.
In appetenza e caloponderare da pochi mesi che l'ha portata a eseguire una colonoscopia richiesta dal medico curante che ha dimostrato a 12 cm dal margine anale il margine inferiore di una neoformazione vegetante a manicotto parzialmente ulcerata transitabile con difficoltà dallo strumento e che si estende cranialmente per 4 cm.
E qui vediamo le immagini della lesione che poi è stata studiata da noi con una ecografia endorettale che ha dimostrato una presenza a 12 cm dal margine anale nella sede anteriore di una deformazione con uno spessore di circa 30 mm,
un'estensione radiale di 160 gradi sull'assante anteriore con un'infiltrazione del grasso perirettale
e con delle adenopatie perilesionali con una stadiazione ecografica UT3-UN1.
La lesione è stata assediata solo parzialmente perché è invalidabile dalla sonda ecografica.
Qui vediamo le immagini ecografiche dell'immagine inferiore, a 10 cm circa la lesione con una adenopatia a questo livello, a ore 3, queste sono le misurazioni della lesione con una adenopatia appena a monte e qui l'ecografia si è fermata per impossibilità di procedere.
L'attacca di stadiazione è negativa per quanto riguarda secondarismi a livello epatico e polmonare
e descrive la stessa lesione con un'estensione craniocaudale di circa 6 cm
con delle adenopatie riconoscibili.
Vediamo magari le immagini dell'attacca.
Qua è il margine superiore della lesione, dovremmo riuscire a farle procedere.
Si sente bene?
Si riescono a vedere le immagini?
Questa è la lesione che è parzialmente intraperitoneale, ha contatto con alcune ansie ileali che però sembrano clivabili dalla lesione.
L'uretere di destra arriva molto in vicinanza della lesione, poi vedremo se la lesione sarà addesa alla parete pellico.
E' esattamente quello che volevo chiedervi per stimolarvi.
Come si tratta il conflitto sessuale?
Adesso andiamo avanti con...
Ecco qua stiamo arrivando nella parete a livello del retto medio-superiore
e si vede la lesione quasi occludente
con una venopatia posteriore vicino al sangue
che è la stessa
che era stata visualizzata
con l'ipografia
Marco riprendo io un attimo
ti dico che non abbiamo
mi senti Marco?
ecco ti volevo dire non abbiamo
Abbiamo dato un'indicazione a una neoadjuvante in questa paziente per due motivi.
Era la prima domanda che volevo fare.
Esatto, abitualmente dal T3 in poi facciamo sempre una neoadjuvante, ma il problema per questa paziente è che c'era una ubicazione parzialmente intraperitoneale
e poi ha un piccolo sospetto di embolia polmonare, ma veramente di poca entità, non confermato con altre indagini che non vi abbiamo fatto vedere per non dilungarci troppo,
che se avessimo fatto un trattamento neoadjuvante l'avrebbe portata, discutendo con gli oncologi, ad un rischio maggiore di sviluppo di questo quadro embolico.
Ecco, data poi la dimensione della massa e la necessità di intervenire rapidamente, in questo caso abbiamo optato per una chirurgia d'amblè.
Quindi questa era la prima cosa che volevo dirvi, quindi che non abbiamo dato indicazione alla neoadjuvante.
Quindi di solito la Leo di Uvanti la prendete sempre in considerazione dopo l'inoculosi AT3?
Sì, sì, assolutamente. Abbiamo un ottimo servizio di radioterapia qui da noi, è un'unità operativa di oncologia che si occupa di questi pazienti.
che intervallo lasciate
di solito dopo la fine
6-8 settimane
6-8 settimane
Marco io ne approfitterei adesso
per far vedere rapidamente l'allestimento
quindi se Francesca vuoi venire
di qua
o fai vedere prima gli strumenti
allora Francesca che è la nostra
strumentista coadiuvata dalla caposala
che si chiama Anna
farà vedere rapidamente
gli strumenti che usiamo in robotica
aspetta aspetta ti devi dare il microfono
ti avvicina il microfono aspetta un secondo
buongiorno
sono Francesca
ne abbiamo approfittato per fare il sign in
e il time out nel frattempo
abbiamo già preparato il campo per portarci avanti
e parzialmente
è stato già vestito il robot
adesso andrò a farvi vedere la copertura
del braccio robotico dedicato alla
telecamera all'ottica
e al terzo braccio robotico
dopodiché vi farò vedere
come sono gli strumenti
che vanno poi a inserirsi
sui bracci stessi
Quanti bracci avete a disposizione?
In questo caso sono stati predisposti
tre bracci
quindi la copertura sono per tre bracci
operativi più quello ottico
il paziente è stato messo
naturalmente in sicurezza
adesso non si può vedere ma abbiamo utilizzato
tutti i presidi necessari
con delle gelatine e delle
sistemi che vadano ad evitare
decubiti
o comunque danni da compressione e è stato utilizzato anche un cuscino
in modo che possa essere mantenuta in una posizione di trandella in burga
anche per lungo tempo senza creare danni al paziente.
Ora vado a vestire il braccio della telecamera e quindi quello...
Vero via questo.
Tolgo la copertura che mi ha messo in protezione.
Se Omar mi dà una mano o qualcuno può darmi una...
Qua poi verrà inserita l'ottica.
che abbiamo già preparato e settato, facendo tutte le manovre necessarie per poterlo utilizzare,
quindi il bianco e la centratura per la visione 3D, che è possibile dalla console dove siede il primo operatore.
Questo è il carrello paziente, viene allestito in questo modo ed è importante mantenere la sterilità
ed avere un'equipa affiatata che sappia collaborare per poter appunto ottimizzare anche i tempi di preparazione
visto che il complesso è da sistemare all'interno della sala, che poi alloggerà l'ottica.
Ci dovete scusare ma per cinque minuti è saltato sia l'audio che il video, adesso siamo di nuovo con voi.
Posso parlare anch'io? Marco, allora è saltato una parte del collegamento. Adesso in questa fase che non avete seguito, la Francesca ha fatto vedere il completamento dell'allestimento del robot.
e adesso vi farà vedere l'ultimo braccio robotico che viene coperto sterilmente state vedendo in
questo momento sì sì e ci sentite anche se certo allora ripasso a francesca che brevemente ti
ridice le cose sì grazie dicevo che è importante l'affiatamento dell'equipe per poter allestire e
e quindi sfruttare al meglio la tempistica di preparazione della sala,
visto che comunque gli strumenti sono tanti e sono anche delicati da preparare.
Quindi se l'equipe è ben accattata e preparata, si riesce ad ottimizzare il tutto.
Questo è uno dei tre bracci su cui verrà poi utilizzato uno degli endovriste,
che adesso andrò a farvi vedere, mentre il braccio che forse non avete visto prima preparare
è quello sul quale verrà poi montata l'ottica.
Ecco Marco, adesso ti facciamo vedere in pochi secondi gli strumenti che usiamo
e dopo di che il nostro campo operatorio è già pronto
e Andrea Rusconi con Massimo Amboldi, che sono i due collaboratori sul tavolo operatorio,
inizieranno a posizionare i trocar
vi faremo vedere dove vengono posizionati
Perfetto
C'è differenza di posizionamento rispetto alla chirurgia laparoscopica tradizionale?
Si ripercorre più o meno
noi usiamo 5 accessi
perché abbiamo i 3 accessi operativi
le 3 braccia robotiche operative
e uno per la videocamera
e uno è il trocar accessorio
da cui dobbiamo far passare alcuni strumenti tipo l'aspiratore, una pinza da presa o non piuttosto la suturatrice automatica, l'endogia per transsezionare il retto.
Ma lo vedremo tutto strada facendo.
Questo è uno degli strumenti robotici che adesso verranno utilizzati e la particolarità è quella di poter riprodurre il movimento della mano.
Ci sono delle rotelline che poi vengono agganciate ai vari bracci e che se riuscite a vedere la punta possono riprodurre a 360 gradi il movimento che il primo chirurgo darà.
In questo caso abbiamo preparato una parte laparoscopica, una parte con i trotter dedicati alla robotica ed è importante il posizionamento perché una volta avvicinato il carrello paziente non è possibile cambiare la posizione del paziente, quindi il fatto che l'equip abbia avuto un'adeguata curva d'apprendimento garantisce la buona riuscita di tutto l'intervento.
In questo caso dobbiamo andare a sistemare poi il tutto.
Ok, bene. Allora questa parte qua è finita, adesso riprenderemo il campo operatorio con visuale esterna e vi spieghiamo dove posizioniamo i trocar.
Massimo, spostati un attimo perché lui possa vedere. Ecco, allora riesci a vedere Marco, sì? Pronto?
È andata via la comunicazione? Come mai?
Pronto? Marco? Abbiamo forse un problema noi, secondo lei?
L'uscita, no? Pronto?
Senti, comincia a posizionarli, se no qui non...
Adesso lui posiziona.
Sì, ma dopo, adesso per intanto che non c'è, non è importante,
dopo lui si sposterà
quando
cosa?
sì ma fra poco
pronto?
già
eccoti Marco
c'è problema col segnale?
abbiamo perso di nuovo le immagini
e anche l'audio
ecco io ti sento
tu mi senti?
sì sì vediamo e sentiamo benissimo
ok adesso ti
ti facciamo vedere
che questo qua è il primo
trocar
che sta posizionando Andrea per l'ottica
siamo un po' laterali rispetto all'ombelico
sulla parte di destra dell'addome
facciamo un accesso open in questo caso
perché la paziente ha avuto un intervento di
di istero-anessiectomia con una incisione ombelico-pubica
e quindi per non incorrere in problemi su eventuali aderenze
facciamo un accesso open.
Mi senti?
Pronto?
No, no, ma io li sento quando c'è collegamento con la sala.
Quindi secondo lei è satellite questo?
Lei ha la visualizzazione che il segnale c'è ed è buono?
Pronto? Eccoci. Mi sa che dovremo battagliare più col segnale del satellite che col resto oggi Marco. Pronto? Pronto? Lei riesce a sentire qualche suo collega per capire qual è il problema? Perché prima nella fase in cui stavamo aspettando dice che da Roma si vedeva.
era perfetto per cui
Andrea
questo qua lo poni lì
questo è il tigastrico
secondo braccio, terzo braccio, primo braccio
e l'accessorio
allora il primo qual è? Uno
è la forbice, il polare
è un altro
l'accessorio è qua
l'accessorio nel terzo
il terzo
l'accessorio è l'altro
di solito sulla flessura l'accessorio
il terzo lo riusciamo ad attivizzare poco
adesso magari
diciamo
cominciamo a vedere cosa c'è
posizionateli
tu hai bisogno che si lavi anche
Jacopo?
ma dove? a Roma?
no, a questo momento è qua
dentro la centrale che c'è qua
centrale telecom
interna all'ospedale
quindi probabilmente è un problema di rete
però le prove hanno dimostrato che andava tutto bene
Sì, direi di sì e poi dopo lei lo può commutare eventualmente con questo.
Cominci a dare questo segnale. Pronto? Speriamo Marco che vada avanti.
Dai, noi che siamo uomini di montagna tutti e due sappiamo che sono varie difficoltà quando si affronta le pareti.
Senti adesso, esatto, piano piano, come al solito. Marco adesso ti facciamo vedere, adesso l'immagine è interna, però volevo ricomutarla sull'esterno a breve per farti vedere il posizionamento dei trocar.
Sì, come sai ci sono presenti molti giovani, quindi alcune domande magari scontate, ma per l'induzione dell'opera un po' pericolosa, io immagino che l'è fatta con la Rodileo.
spostati un attimo
Massimo
adesso vediamo l'immagine esterna
ecco bene
io ho molto ritorno
di audio di un'altra sala
per cui sento esattamente
mi sembra che fosse Corcione
non lo so
però sento tutto in un'altra sala
c'è un po' di problema
sono due, quattro, sei
in sette collegamenti
otto collegamenti diretti
comunque la tua voce la riconosco bene
quindi
senti Marco allora vedi
l'ottica
il trocar è messo
appena lateralmente
all'ombelico verso destra
poi
adesso
Andrea indica
il braccio
uno quello lì che indica
andrea è il braccio 1 e siamo a circa 9 centimetri misurati col vedete col centimetro dal trocar
ottico e questo sarà il braccio dove c'è la forbice robotica poi c'è il braccio 2 che indica
Andrea
che è messo in epigastrio
e qui posizioniamo
la bipolare
sempre a 9 cm
cranialmente
al posizionamento del trocar
ottico
poi c'è il braccio 3 che ha in mano
in questo momento
lo vedi?
si, si vede
il braccio 3
più o meno
un po' sopra la fossiliaca
sinistra e questo ci è molto utile nella dissezione del retto un po meno talvolta
sulla flessura poi vedremo anche questo e quindi abbiamo posizionato le quattro
braccia i quattro trocar per il robot l'ultimo che sta posizionando andrea in
fianco destro è quello per il trocar accessorio non so se vedi che lo sta
sta mettendo? Sì, molto bene. Ecco, e questo è per il trocar dove passerà la suturatrice,
le clip e quant'altro. Un'altra cosa Marco, il trocar accessorio è posizionato dove faremo
l'iliostomia di protezione, nel retto alto, nel retto medio e basso sempre. Ok, adesso
Adesso cominciamo sulle immagini interne, perché c'è una prima fase laparoscopica per eventuali viscerolisi.
Questa donna, ripeto, ha avuto un'isteroanessiectomia bilaterale e dobbiamo vedere com'è il retto, se ci sono delle aderenze.
Una volta eventualmente liberate le aderenze, che sia tutto a posto, posizioniamo il robot.
Allora come primo tempo è questo, vedi che lui sta verificando la presenza di eventuali aderenze, questa è neoplasia, c'è un'infiltrazione del peritoneo, mi sembra, è una grossa massa, vedi che c'è un grosso loop, un festone del sigma,
e apposta non abbiamo voluto selezionare un caso facilissimo
per dimostrare come ci si trova quotidianamente a confronto con problemi
che comunque devono essere risolti
ci sarà un altro aspetto delicato che è quello di vedere che
l'uretere di destra visto all'attack corre abbastanza vicino alla massa
e che quindi bisognerà stare attenti in quella fase
Per il retto procediamo come sempre
prima alla liberazione dell'angolo splenico
legatura della vena mesenterica inferiore
poi si scende sull'arteria mesenterica inferiore
Si finisce di liberare la doccia parietocolica e si inizia la dissezione del mesoretto con la TME.
Qui sarà un po' più complesso data questa infiltrazione del peritoneo anteriore e forse avremo dei problemi sulla parete posteriore della vagina.
In ogni caso bisogna fare qualche cosa e quindi procederemo.
Secondo te l'anamnesi dell'istereotomia è stata fatta, ti rende la vita più facile o più difficile?
Ma è in certi casi più facile perché non hai il problema dell'utero che cade.
Altre volte dipende come hanno chiuso il peritoneo i ginecologi,
talvolta invece ti trovi
un'adesione della parete posteriore
della vagina
marcata
o dei sovvertimenti
dei piani chirurgici che ti
complica un po' la vita
è variabile
se però c'è l'utero che ti scende
troppo sul retto
lo sospendiamo e quindi
ovviamo a questo
in questo modo
ecco adesso l'ultima fase
è quella del cosiddetto docking, cioè avviciniamo il carrello paziente dove ci sono le braccia robotiche e lo agganciamo ai trocar.
Marco, potresti chiedere ai tecnici se tolgono l'audio dell'altra sala, perché noi non riusciamo più a capire niente qua.
Tu sai che sarebbe... sai qual è la sala che disturba, cioè la voce, la riconoscenza?
No, chi è? Corcione?
Chi è?
Si tendono a associare la...
Non è l'Italia, è il mondo, è il principio.
Cosa su cui non siamo d'accordo, però.
C'è un'altra cosa che non si può capire.
Ah, ok.
solo che dalla sala 2 hanno un ritorno probabilmente di corcione
forse
non so se è corcione Marco però sento un ritorno forte
per cui diventa difficile anche capire quello che dici tu
o forse se tu ti sposti un attimino sei troppo vicino
chi è che sta moderando accanto a te?
noi purtroppo siamo in età piccola siamo due, quattro, sei persone
Ah non sei nell'aula grande? No, auletta piccola vicino alla regina. Ah ok. Quindi è probabilmente quello che ti dà fastidio, dà fastidio anche a me perché siamo uno vicino all'altro con i microfoni vicini.
Vedete attaccate il robot, adesso mettiamo l'immagine esterna e attacchiamo il robot, così siamo pronti per iniziare l'intervento. Ecco, non so se vedete.
Si vede, i tempi si accorciano, si abbrigliano.
Sì, assolutamente sì.
E questo è importantissimo.
Devo dirti che abbiamo dimezzato i tempi.
Noi facciamo la chirurgia robotica da due anni e rispetto all'inizio abbiamo dimezzato i tempi adesso.
Oggi è molto più lento perché vi stiamo illustrando tutto.
Certo, chiaro.
Ma di solito è una fase più veloce.
Anche questo è un momento delicato perché deve essere proprio affrontato in maniera perfetta perché si possa avere un corretto aggancio delle braccia robotiche ai trocar.
Il vantaggio Marco della chirurgia robotica rispetto alla laparoscopica secondo me è proprio che il fulcro dell'azione sulla parete addominale esercitata dal chirurgo in laparoscopia è molto superiore rispetto a quello che fa il robot.
perché noi muoviamo la punta dello strumento mentre in laparoscopia la punta è rigida non
riesce a girare su tutti gli angoli e quindi dobbiamo muovere la leva questo è un grande
vantaggio lo vedrete anche adesso sulle immagini intraoperatorie assolutamente
No, questo no, purtroppo no. Poi magari più avanti, adesso iniziamo con l'intervento, più avanti farò vedere con la ripresa esterna la console dove sto lavorando e vedere come si muovono piedi e mani contemporaneamente.
La curva di apprendimento è relativamente breve per un chirurgo che esegue da anni la chirurgia laparoscopica avanzata.
Allora, sì, sì, questo è vero. Secondo me, io ho un'idea che la chirurgia laparoscopica ci ha favoriti. Se tu parli con Spinoglio, Pinuccio dice che è un'evoluzione della chirurgia open, non della chirurgia laparoscopica.
però per noi che siamo più anziani c'è l'esperienza di tanti anni di chirurgia open e di chirurgia laparoscopica
i giovani si affiancano alla chirurgia robotica prima di tutto con molto entusiasmo
e poi con grande facilità perché sono come i nostri figli quando giocano alle playstation o ai giochi elettronici
diventa molto intuitivo
Sì, tenendo presente che non è tutto virtuale, il paziente è reale.
Esatto, esatto.
Ecco, adesso ogni tanto mi sentirete parlare, perché io ho un microfono che parla anche col campo operatorio,
quindi ogni tanto mi sentirete parlare con Andrea sul campo.
Avete l'immagine interna adesso?
Sì, abbiamo l'interna.
Ok.
allora la prima cosa che facciamo e ci spostiamo verso la flessura questa ha un grosso festone ecco
io sono già un po handicappato col col braccio della bipolare mi sentite sì perfetto e di solito
facciamo uno scollamento collo epiploico adesso qui ci bisognerebbe portare via queste ansie
soprattutto per la legatura poi della vena mesenterica, un limite della chirurgia robotica, Marco, è che a differenza della laparoscopica non riusciamo a fare dei cambiamenti di posizione durante l'intervento stesso.
Esatto, era quello che volevo chiederti.
e quindi è una posizione obbligata
però fino adesso
grossi problemi
non ne abbiamo avuti
dimmi pure
non ti sento
Marco, Andrea
mi tieni?
io da solo però qua non riesco
Marco ci sei?
devi recuperare Andrea
ci sei Marco?
adesso si
abbiamo perso
mezzo minuto, niente di più. Ho visto un po' di immagini stranate, quindi dicevo le posizioni
del letto che sono relativamente più limitate. Scusa Marco un attimo, ho conflittualità col
braccio 2 ragazzi, con la forbice scusa, col braccio 1. Ma io non riesco a muoverlo adesso
limitazioni della possibilità di variazione di posizione del letto ti portano a dover cambiare
un pochino la tecnica no fino adesso no non l'ho dovuto mai fare però quello che si dice
Normalmente, o almeno alcuni dicono, sei obbligato a fare un doppio docking, cioè un doppio posizionamento del robot fra la flessura e poi il retto stesso.
Non è vero, noi tutti i retti e tutte le volte che facciamo questo intervento riusciamo a farlo con un unico posizionamento della da Vinci.
Questa donna è una donna abbastanza piccolina, per cui c'è un po' di conflitto fra le braccia del robot, ma come ci potrebbe essere anche nella paroscopia.
Tira un po' di più Andrea, fa di nuovo conflitto. No, ma il braccio è quello della forbice ragazzi, non mi muovo bene. Ci sei Marco?
attenzione perché strappa
sì
aspetta un secondo tu
fai quello che devi fare
ci sono anch'io purtroppo
non riesco a capire come mai
ma ti hanno detto come mai?
non so, no no no, non riescono a capire
e qui sembra sia tutto a posto
ma anche da noi
no no ma tu non ti preoccupare
io vado avanti
e poi dopo
però un pensiero in più
quando si opera
è una cosa simpatica
dimmi se avete delle immagini
che non vanno bene
oppure se devo avvicinarmi
allontanarmi
dimmi tu
devi fare quello che sei abituato a fare
noi ci adattiamo
poi si vede bene insieme
quindi tu hai sulla mano destra le forbici
sulla mano sinistra una pinza da presa
e la terza mano
la terza pinza è quella del tuo aiuto
In questo momento sì, in questo momento non sto usando il terzo braccio perché non mi serve fondamentalmente e sta facendo Andrea che mi aiuto sul campo operatorio la funzione di trazione.
Qui abbiamo già due volte creato un po' di strappamento su questi vasellini, poi dopo parleremo anche della coagulazione.
Si è entrato? No, no, no, aspetta, aspetta, c'è stato un messaggio ieri, Giorgio Palazzini, in diretta, l'ho visto io, prova a dirmi, il signore, ah, non ricordo.
Noi stiamo facendo un po' questo studio sulla robotica perché non è che l'ho chiesta io qui, è arrivato grazie all'urologo e mi strappa un po' la pinza bipolare oggi ragazzi, non riesco a capire come mai.
Ma adesso sto facendo una serie di casi di chirurgia colorettale anche le colectomie
destre e sinistre per vedere quali sono i risultati rispetto alla tecnica laparoscopica
e qual è la reale
utilità
Andrea bisogna
attenzione, hai cambiato pinza
oggi Andrea? Perché?
Non so, ho paura che strappi
un po' di più, devi tenermi
qua però perché io devo
andare a completare
sì, va bene
se volete
la tua postazione
sì, abbiamo fatto apposta
Questo cambio di immagine per far vedere come sta funzionando, come funzionano le mie mani.
Come il chirurgo sia comodo.
Io sono nettamente più comodo che in laparoscopia, questo è un dato di fatto.
Scomparsa di nuovo?
No, no, ci siamo.
Ci siete?
Cerco di spegnere il microfono ogni tanto per evitare disturbi.
Andrea recupera un attimo per favore.
tu riesci a vedere anche i piedi marco fatti vedere per un attimo solo il
colore dell'isola no sono anche a piedi nudi in effetti quindi ciò su su un
pedale col piede destro nuovo sia la pinza la coagulazione monopolare che la
coagulazione bipolare col sinistro invece mi muovo la la telecamera
se va bene vada pure dentro di nuovo
in pratica la sezione viene eseguita con la corrente monopolare io lavoro tutto con
concorrente monopolare e bipolare
quindi l'assenza
non uso più
il disettore
grazie
né a ultrasuoni né a radiofrequenza
e questo ti comporta
vantaggio o svantaggio?
hai trovato delle difficoltà?
no
e disseco normalmente
tutto con
la forbice
vedrai
L'altro grande vantaggio, a parte il movimento degli strumenti, è evidentemente che tu regoli la camera come vuoi, la videocamera, ed è fissa senza i movimenti portati dall'aiuto e dall'assistente.
È molto ridondante il trasverso, per cui forse varrà la pena di andare rapidamente sotto per liberare l'avena.
Andiamo da sotto, Andrea?
Sì, tieni tu.
Piano, preferisci trovarlo da lì o dall'avena?
Adesso mi completo ancora un attimino qua perché è ridondante, poi dopo adesso passo sotto e vado sull'avena e probabilmente sarò più avvantaggiato.
Mi mettete una garza qua per favore?
All'inizio sì, all'inizio molto.
Il messaggio da dare ai più giovani è che come accade, quando le cose sembrano semplici, uno dice beh si può fare, non è perché questo dipende dall'attività del chirurgo.
ti lasciamo tranquillo
eh sì ma
parlami pure
se c'è un momento in cui devo stopparmi
io mi stoppo
e lo faccio
mi risentite?
io non so che cosa pensi tu Marco
però noi di solito
la sezioniamo subito
poi ci sono
alcuni che preferiscono
sottenderla
e non sezionarla subito
io personalmente trovo che c'è un vantaggio in termini di visualizzazione
se non ha subito poi avere due vantaggi uno è quello di molte ansie qui che ci
voce si diceva tagliare subito la vena forse due vantaggi il primo è quello di
poterla mettere in trazione come stai facendo tu
e quindi crearti il campo
per la dissezione corretta
la seconda cosa è di evitare il rischio
che si rompa in trazione
si può
si certo
chi è?
ciao Marco Mitellaro
ciao Marco
bene
anche io sono d'accordo
sulla vena legata
e sezionata subito
la domanda che ti faccio
vedendoti utilizzare non hai la sensazione che alcuni passaggi utilizzando un disettore classico
tipo un passafili alla fine possono essere più semplici o non ne hai mai senti ma potrebbe essere
essere anche, però il vero problema è che il disettore robotico non ha le stesse caratteristiche
del disettore laparoscopico, non ha le stesse caratteristiche degli altri strumenti robotici,
Nel senso che non ha la tecnologia indoorist, quindi non siamo abituati, quando facciamo la robotica, a usare degli strumenti che siano rigidi.
E quindi abbiamo sempre condotto gli interventi per via, scusa è un attimo solo, abbiamo sempre condotto gli interventi con gli strumenti, con la tecnologia Endorist e devo dire che la dissezione è venuta molto bene, senza problemi.
prego
intestinale maledetta
che ci viene addosso
sei su Andrea
magari una garzina dentro per
pulire il campo
qua per favore
mettetemi una garza qua per favore
Marco ci sei?
ci sono
ok no all'inizio non so se hai notato
avevo preso un piano troppo
profondo
e dopo invece ho visto
la fascia di Told
e lì sono entrato
tra il Told e il Gerota
e questo è il piano corretto
adesso
dopo andremo a controllarlo
da sopra
continuerei qua per adesso andare a prendere
l'arteria
è una cosa che succede
naturalmente
però ricordare di sbagliare il piano
vuol dire prendere il piano giusto evitare di andare soprattutto troppo in profondità esatto
tu che che tecnica usi di solito quando fai un retto cioè parti anche tu dalla flessura
Con la dissezione e lo scollamento colorepiploico, la flessura, subito dopo la flessura con la dissezione più ampia possibile tra tolta e gerota in modo da abbassarmela molto.
Al tempo successivo la vena e con la vena la dissezione verso il laterale in modo da riprendere il piano tratto del geroto fatto durante l'abbassamento della flessura e poi l'arteria.
Perché sappiamo ormai tutti che il piano corretto si trova più facilmente dalla vena rispetto all'arteria e quindi i tempi sono esattamente questi.
mi ci ritrovo molto bene
anche lì sei un po' basso forse
devo stare più
qua è il piano giusto
però devo forse sganciarmelo
un attimo
si si scusami
no no ma Marco
siamo qua apposta
quelli che hai sotto le forbici
sono probabilmente i gonadici
gli ovarici
si
devo avere un po' di varicocele
perché talvolta il rischio per voler andare a prendere la lavena l'arteria
molto molto all'origine e che ti trovi su un piano un po troppo profondo
tenetemi su qua per favore come giustamente dicevi non conviene per
alcune ragioni la prima perché il piano di sezione trattata gerota è
relativamente un pochino più alto la seconda perché se la sezione a più o
meno un centimetro dall'origine e no ma ecco ma voglio dire dare di nessuno sta
su una sezione più troppo profonda andrea vorrei prima di tutto finire
allora di sganciarmi qua per non avere problemi sui vasi è perché vedo che
sono accollati qua e quindi una seconda domanda a tuo avviso le clip costituzionali
andrea perché dopo riesco a far cadere i gonadici più facilmente sono più accollati
libro sì sì ma sono l'info nodi di quelli vicini alla se si vede però poi
sinistra assoluto se adesso però io c'è sta
questa rottura di palle qua dei vasi gonadici che vorrei finire di liberare
per poi dopo poter scendere tranquillamente sul mesoretto.
Se hai qualche consiglio sono ben accetti Marco?
No, no, nessun consiglio, sto guardando.
Adesso forse, no così me la stiri troppo verso l'alto. Non hai bisogno di consigli, sei tornato
all'Armentarolo o no? Siamo in diretta già. Sì prima di Natale, una poesia. Una poesia davvero.
Adesso c'è l'ultimo tratto, aspetta piano piano perché guarda è fragile, continua. Poi a me se
Se c'è una roba che mi disturba molto sono i campi sporchi.
Infatti vedo che sei meticoloso nelle mostre, ma d'altra parte non è solo giusto e corretto, è anche essenziale.
Sì, hai ragione.
I piani corretti si vedono solo se sono puliti.
Poi non so se hai la stessa esperienza, però il decorso post-operatorio di un intervento pulito fa un pochino di mezzo.
Fa una differenza pazzesca, ecco vedi qua di nuovo ho fatto, sono entrato sul piano leggermente troppo alto, comunque vabbè non è un grosso problema perché qua ci congiungiamo.
Lo si riprende.
Sì.
Se hai modo salutami poi Giorgio e fai lì come al solito i complimenti per l'organizzazione che è sempre spettacolare.
Ci sono 11 interventi in diretta ecco temporanei.
Basta, qua mi fermo un attimo perché sennò vado a trovare il piano sbagliato.
Ritorno un attimo dall'alto per andare a vedere la garza e completare il piano corretto.
Eccola qua. No, questa era una. E qua dentro? Eccola che compare. Mi sembra almeno.
Sì, è lei.
Poi se prendi i piani giusti, non sanguina.
Esatto, e se prendi un piano sbagliato, lo puoi riprendere corretto,
passando dal piano corretto che avevi fatto
in altro momento
quello che adesso sostanzialmente hai fatto
cioè avendo difficoltà nel trovare il piano laterale
all'arteria
sei tornato su dove hai fatto lo scollamento
la mobilizzazione della flessura splenica
dove c'era il piano corretto
hai ripreso quello
esatto e ti sei riportato sul piano giusto sotto esattamente quello che si deve fare vedi che
comunque fra monopolare e bipolare non c'è c'è riesci a a condurre l'intervento tranquillamente
e io ero un grande utilizzatore degli ultrasuoni in laparoscopia, però mi sono reso conto in effetti che, ok.
In effetti la necessità di utilizzare nuovi strumenti di dissezione, almeno in parte, sono sicuramente comodi e anche veloci e sicuri, in parte però sono spinti dalle ditte.
Sì, io ho il problema anche dei costi che assilla giustamente, che io capisco benissimo perché è un discorso corretto ed è un discorso che si ripropone puntualmente a ogni congresso, a ogni discussione sulla robotica.
E' altrettanto vero che il progresso va avanti, l'evoluzione tecnologica anche e quando ti ricordi che abbiamo iniziato la laparoscopia avevamo dei problemi di costi anche lì.
Certo, la situazione forse economica allora non era quella di adesso e quindi è etico tutto questo, ma io credo che comunque si va avanti lo stesso, anche perché poi dopo noi spendiamo, ma se vedo lo spreco che si fa di altre cose in questo paese.
Hai parlato solo di spreco però. Le ruberie e tutto quanto altro. I sacrifici li chiedono solo a noi.
Non chiedono di risparmiare la garza e gli altri si intescano i milioni.
Esatto, Andrea andiamo ancora sotto o proseguiamo qua?
Oh, oh, oh, è uscito il troca ragazzi
Me lo riposizionate
Adesso come sai in linea teorica quando tu hai, se non hai altri, è sporco l'occhio destro
Quando non hai altri problemi la dissezione del mesoretto se trovi il piano corretto è agevole
Mi lascia un po' preoccupato quella infiltrazione sul peritoneo anteriore che l'attacca, l'attacca devo dire non dimostrava così importante.
Infatti non lo faceva vedere. Forse un vantaggio c'è che l'infiltrazione extra rettale è anteriore, quindi sul peritoneo anteriore.
Sì, dopo però c'è la vagina lì.
Sì, certo.
Però fosse stata posteriore sarebbe stato più difficoltoso in quanto il piano corretto della TME.
Dopo non lo trovi.
Lo trovi e ti fa da guida.
No, no, dico in quei casi lì, quando è infiltrato invece, diventa tutto molto più difficile.
Esatto, esatto.
Adesso vedremo, vedremo insieme cosa...
cosa possiamo fare
il bello della diretta è questo
è proprio bello
essendo tu nelle sale
lì vicino alla regia
non so
non credo che ci sia qualcuno
che può intervenire
no?
non del pubblico
no, perché siamo isolati
Andrea andiamo da sotto per favore
andiamo da sotto
mettiamo
riusciamo adesso ragazzi a mettere il terzo braccio?
Ok, allora vai Andrea, me lo avvicinate per favore, ecco io sgancio adesso col pedale il comando sulla bipolare e apro quello sul terzo braccio, che non si apre bene, comunque così è sufficiente, riprendo in funzione la bipolare e quindi il terzo braccio in questo momento...
ti sta sollevando il sigma
mi sta sollevando il sigma
ed è fisso
cosa? ed è fisso
ed è fisso perché tu puoi manovrare
solo due strumenti alla volta
uno sulle forbici
vieni su, l'applica
l'uretere, vedi qua
si, si vede, si vede molto bene
adesso andiamo a prendere
adesso il problema sarà
più in basso sul destro
Una bella soddisfazione quando dal piano posteriore comincia ad affondare nello spazio pre-sacrale, nello spazio di Hild.
Perché è l'unico spazio sicuro che hai, sia nella malattia neoplastica, sto pensando per esempio alla malattia di verticolare complicata, all'endometriosi,
L'endometriosi che è la patologia che più dissocia i piani anatomici del reato e comunque il piano dello spazio di Hilde è comunque un piano sicuro, certo, quindi è una bella tranquillità.
Io adesso mi aprirei l'applica qui, dall'applica di Gruber verso la riflessione, un po' più laterale del solito, solo superficialmente, per poter vedere come accedere a questa zona anteriore che non sarà facile perché il tumore è grosso.
vogliamo posizionare meglio il terzo braccio ma perché continua a uscire sta trocca ragazzi non
po più dall'alto andrea perché se no non vedo e tu devi tirarmi un po di più queste sono delle
aderenze semplicemente epiploiche si libera qui invece qui è più c'è più
dobbiamo partire più dall'alto a ricongiungerci prima
ecco il problema di chi opera con la robotica rispetto a chi è fuori è che il
campo riesce a pulirmi un attimo andrea per favore che il campo che tu hai è
molto molto ristretto, grande magnificazione ma molto ristretto per
cui talvolta perdi i limiti. Il campo del robotica? Il campo visuale mio è diverso
Siccome dicevi tu è riduttivo definirlo forse un T3.
Sì, sembra un'infiltrazione abbastanza ampia.
Ampia, ampia.
mi domando se non valga la pena di arrivarci qua dopo andrea passando da sotto ti senti
sempre più razionale più più sicuro anche si trovare prima lo spazio di in the mover
aspirate un attimo nel senso che potreste arrivare a retto sotto la neoplasia da dietro
dallo spazio verso il basso sì soltanto che vedo che c'è una grossa infiltrazione anche di qua e
E quindi proviamo a passare da sotto.
Cosa?
Sì, però prima che lateralmente, per intanto me lo segno soltanto,
vorrei dimenticarmi del problema dell'uretere di destra.
Se lo ricordo te lo ricordo io.
Sì, grazie.
Non hai bisogno.
Però visto che l'infiltrazione è prevalentemente anteriore,
forse è difficile che ci sia un interessamento ureterale ma gli corre molto vicino e marco corre
diverticolo vescicale ora piano piano adesso andiamo da sotto non ho capito ma adesso non
Non possiamo andare così un attimo?
È molto dematoso.
Qui dobbiamo fare bene contro trazione Andrea perché è il punto delicato questo dove c'è l'uretere.
quindi devo stare un po alto perché l'abbiamo visto bene ieri che gli corre proprio a pochi
millimetri e 23 mm ci sono visto le immagini quindi ho il timore di di fotterglielo proprio
sta parte qua laterale ad aprire qua un attimo se riesci perché mi scivola via sì ma una volta
che ho scollato questa parte io la sento la massa è perché affiora puoi pulire un attimo
si sente nella difficoltà di interazione
verso l'alto
cosa?
si sente anche da qua
la difficoltà nella mobilizzazione
della massa
quello che perdi con la robotica
è che non hai
la sensazione tattile
e poi le masse
molto grosse, gli strumenti sono più piccoli
fanno più fatica, questa è una massa veramente molto grossa, tu dirai, potevi anche scegliere un caso più semplice, hai ragione, ne avevamo altri, però ho detto proviamo certe dissezioni del mesoretto oppure in presenza di malattie tumorali sono talmente più semplici,
però è un buon caso per far vedere come bisogna andare piano piano soprattutto ai nostri ragazzi
più giovani che sono sono anche tanti bene sono parecchi in sala la prudenza e la pulizia sono
due cose fondamentali però sembra quasi che si sguscia e adesso sembra di sì perché abbiamo
superato la fa devo sganciare questa parte qua di destra se andrea mi pulisce un attimo e mi
si mobilizza più facilmente poi ci aiuteremo meglio col terzo braccio per tirare sospendere
meglio il retto e poter accedere a dissecare facile più facilmente lo
spazio retto vaginale il terzo braccio adesso ti potrebbe
servire per pinzare il perito neo si potrebbe essere però vorrei prima
finire questa fase e dopo di che te lo stai già facendo l'aiuto se lui è
è fondamentale
la velocità di infusione dei liquidi
quel palloncino
non riesco a capire se è un diverticolo
vescicale che però non
non appariva
non era stato descritto
l'attacca però
agganciarcelo meglio Andrea
forse da qua
si no ma dico usare il terzo braccio meglio
becchiamolo qua
un secondo
aspetta che devo vedere dov'è
si era sganciato ok mi dai per favore prendi l'aspiratore ed è una lavata e una aspirata
superato la posteriormente sicuramente sì secondo me siamo qui qui si dimostra il vantaggio della
la robotica rispetto
alla laparoscopica perché
qua dentro faresti una fatica di inferno
in laparoscopia secondo me
questo è vero
riesci a metterti qua al posto della mia
forbice?
dov'è che l'abbiamo aperta la plica?
aspetta aspetta
mi si storta tutto
tieni di lì che andiamo
da questa parte
vedi Marco?
si vede benissimo
Ma non solo si vede, notiamo anche la tua tranquillità chirurgica, è una bella cosa, anche perché hai praticamente superato la cosa più importante.
Ormai ho scollato il piano verso la vagina e adesso vorrei tornare di qua, però non so se affrontarlo da anteriore a laterale o da posteriore a laterale.
adesso però c'ho il terzo braccio che devo sganciarlo perché sennò mi
approfitto un attimo per far pulire i due strumenti me li pulite ragazzi
per favore adesso noi usiamo delle suturatrici
per la night griffin l'endogia perché le suturatrici robotiche non sono ancora
sul mercato lo saranno lo saranno sono curiosi vedere come funzioneranno ma loro devono capire
che se vogliono espandere il spandersi sul mercato devono per forza a un certo punto
far delle riflessioni sui prezzi perché questo è secondo me è il futuro della chirurgia marco
non so cosa ne pensi tu, devi provarlo, quando vuoi vieni qua da me e ti faccio operare con questo,
ma vedrai che per i nostri figli il futuro è questo, sono convinto.
Allora Andrea, troviamo un punto da cui sono partito per qua e poi andiamo avanti,
ma io io seguirei questa traccia qua lo so però sai con questa infiltrazione a
quel livello l'infiltrazione è abbastanza poca forse proviamo ripartiamo da destra da qua dicevi
andrea però attenzione questo qui è ancora questo qua è viscere per cui dobbiamo sganciarlo più su
questa è l'applica vaginale del peritoneo possibile forse non è ancora
vagina probabilmente solo peritoneo per fare le suture ginecologi no esatto sempre colpa
me siamo e andrea e io andrei di qua adesso perché secondo me siamo andati
banale con le cisti è però per far vedere come funziona rispetto alla singola la parola sigo
site laparoscopico può essere un vantaggio reale se vantaggi e svantaggi e poi ne parleremo per
il senso non ha ancora ancora la validazione no ma poi soprattutto non ha ancora la tecnologia
endorista per cui lo strumento è va pulito con un attimo ragazzi terzo dov'è lo sgancio sblocca
melo un attimo in conflitto massimo la fatica così fermi fermi piano piano a non tirarlo troppo
L'hai detto Massimo? Orca, fra un po' faccio il giro dell'oca. Non mi ero reso conto. Grazie.
Ma io adesso, aspetta, vorrei vedere un attimo quanto dobbiamo disseccare ancora.
Aspetta, aspetta un attimo. Quanto scendere? Esatto. Non sei a buon punto. Mi sembra di sì.
nel senso che adesso devo cominciare
a ricongiungermi
questa però
è il parete anteriore del retto
o riflessione peritoneale
adesso Andrea
bisogna assolutamente riuscire
a mettere in trazione
questo retto perché così
io più di così non riesco a tirarlo
ecco, lo mollo?
portami adesso la bipolare bravo vedi spesso io devo essere aiutato perché non vedo dove
sono i miei ferri e perdo la cognizione certo è una fiatta mente un pochino diversa si aspetta
Andrea, anche posteriormente? Allora va tenuto in trazione, per favore.
Sì, però devo sganciarmi ancora di qua, vedi?
Scusami Marco, dicevi che ho iniziato la transizione del mesoretto?
Sì, la transizione del mesoretto, molto al di sotto dell'anoplasia, del margine di stalla dell'anoplasia.
L'unica cosa che ho chiesto ad Andrea è di darmi una sensazione tattile e lui mi ha detto che secondo lui bisognava ancora scendere un pochettino, però io qua comincerei a entrare dentro, non sarà agevole perché vedi quanto è dematoso e poi come al solito quando si toglie il pezzo dopo diventa tutto semplice.
Ah certo, non in questo caso specifico ma in generale sia il robot che l'artroscopia voi fate ogni tanto o quale indicazioni date a un'eventuale rettoscopia intraoperatoria?
Quando siamo sui tumori non tatuati, e questo purtroppo non lo so, ogni tanto succede che i nostri colleghi tatuano e ogni tanto se ne dimenticano.
Eh, lo so.
E allora tu sei un po' in difficoltà.
Cosa succede? Non riesco a coagulare, perché? Mi si è bloccato tutto.
Federico, piccolo inconveniente tecnico, Marco, un attimo solo di pazienza.
ripartito noi abbiamo l'ingegner federico pasero che un ragazzo molto simpatico e bravo che ci
assiste no c'è qualcosa che non va e non so che si blocca lo strumento una sensazione che
questo è viscere giusto andrea qua e viscere
io io scenderei da qua sì però tu devi aprirgli
spetta un attimo fammelo sganciare tiramelo su tu Andrea qua aspetta eh lo so ma devo prendere da
non so come mai cioè non lo so come mai ma però non mi agevola che se avessi la possibilità di
trazionare il retto soprattutto dalla versante anteriore verso posteriormente
tu potresti isolarti? Eh lo so avrei molta più facilità a fare il mezzo retto
tieni così tu Andrea bisogna prenderlo qua forse tieni sul retto
parete antero laterale del retto e quindi è riuscire ad avere la misura di
del punto di transizione del mezzo rete esatto la stessa cosa che penso io già
temi abbiamo perso video ed audio per qualche minuto però ci siamo ok perfetto non me ne ero
accorto 9 ogni tanto facciamo se faccio silenzio un po per lasciarti tranquillo un po un po perché
le tecnologie non mi permette di parlare andrea vediamo più facile questo passaggio perché io
Devo passare da sotto adesso comunque. Tu riesci a sollevare il retto che io possa passare da sotto o no?
L'ottica è a 0 gradi?
No, no, è a 30 gradi.
Quindi riesci anche a girarla?
Sì, sì.
Eventualmente.
Sì, sì, me la giro io.
Cioè, gira.
Vorrei finire davanti e poi dopo passare da dietro, oppure passiamo da dietro subito.
sì però non mi va bene giù il la bipolare e basta non riesco a prendere a questa è la
ancora sì ma se uno splendida situazione ormai apparentemente si finito quasi del tutto di
scheletrizzare. E' pronta l'endogia? La vorrei dare al superiore prima, quella che è lì vicino adesso.
L'accessorio. Aspetta che provo a raddrizzarti. C'è un'ottima tecnica che è quella della fluorescenza con la verdindocianina applicabile sia ormai in laparoscopia che in robotica che ti permette di vedere la buona qualità del moncone rettale per la vascolarizzazione.
una tecnica molto utile
ma la ritengo
una tecnica
complementare
io ritengo che è un grandissimo
vantaggio
per, sembrerà banale
per le colecistectomie difficili
perché vedi
in una maniera fantastica la via biliare
principale
e quindi
sai quelle colecisti, le sindrome di mirizi
e queste cose
Poi il mappaggio linfonodale per intanto non ha senso, non è semplicissimo, poi bisogna valutare i reali vantaggi.
Esatto. Lava un attimo Andrea. Eh? Ok. A questo punto credo che noi qua internamente abbiamo finito. Adesso facciamo come al solito il funnestill.
Sì. E poi... Perché si ha senza pneumo per... Ah sì? Si può rigonfiarla un attimo per favore?
Ecco, allora adesso sganciamo il robot, facciamo il fannestil, mettiamo la testina e poi dopo con la videocamera robotica ma tenuta a mano completiamo l'anastomosi.
Non so se adesso il collegamento prosegue oppure se lo...
Per il momento siamo collegati e ci ritroviamo.
Allora adesso magari Gianluca, che è il nostro tecnico, può fare una ripresa sul campo, però sono cose note e stranote.
Abbiamo dovuto abbassare un pochettino il pneumo peritoneo perché c'erano problemi di CO2 per l'anestesista.
Dove preferisce lei? Dove è più comodo?
adesso il robot va via
quindi lei si può metterla
adesso
abbiamo tolto il pneumoperitoneo
sei sempre collegato Marco?
si si
volevo discutere con te di una cosa che
magari può essere interessante
in attesa di vedere
il campo
il fatto
che si contesta
alla chirurgia robotica
di non dare dei vantaggi
in termini di outcome rispetto alla chirurgia laparoscopica. C'è tutta una corrente sostenuta per esempio da Dell'Anei, della Cleveland Clinic che continuano a scrivere su questo dicendo che i costi sono troppo alti rispetto ai benefici.
Poi c'è tutta un'altra parte invece della letteratura orientata a ormai consolidare i risultati oncologici sovrapponibili a quelli della laparoscopia e della chirurgia open e invece una riduzione dei tempi di degenza e un altro dato importante la riduzione dei tassi di conversione.
Questo l'aveva già dimostrato un bel lavoro Luciano Casciola che ha pubblicato già nel 2009 dimostrando come lui avesse il 19% nel retto di tasso di conversione e lo 0% in chirurgia robotica.
Noi da quando abbiamo iniziato l'esperienza di colorettale robotica, è una breve esperienza perché abbiamo 77 casi fatti con questo, abbiamo 0% di conversione e l'adegenza è di due giorni più bassa.
Ora, per contro c'è chiaramente un aumento dei costi, attualmente si aggirano 26-27% in più su un intervento robotico rispetto a quello laparoscopico, qui da me.
la stessa cosa ce li hanno Giulianoci e quelli della Illinois University a Chicago
che hanno un costo per un retto di 7 mila dollari
in laparoscopia di 10 mila dollari in robotica
quindi si sovrappongono queste cose
Per concludere però abbiamo iniziato tre anni fa uno studio mondiale randomizzato coordinato dall'Università di Leeds con 27 centri nel mondo,
nel mondo, 400 pazienti, due braccia da 200 l'uno per il confronto, la paroscopia robotica sul retto,
lo studio si chiama ROLAR, per l'Italia c'è Spinoglio, Pisa, l'Istituto Oncologico Europeo di Milano e noi.
e si sta concludendo lo studio e gli outcome che si vanno esaminare sono outcome oncologici,
la qualità di vita, la preservazione degli organi perdici, quindi funzionalità sessuale urinaria
e il tasso di conversione. Avremo i risultati, chiaramente è un'osservazione su tre anni,
Quindi fra un po' avremo i risultati, però è il primo studio che ci dirà qualcosa sul reale beneficio della robotica verso la laparoscopica sul retto.
certo, questo è molto importante
chiaramente bisognerà attendere
attendiamo con ansia questi risultati
certo che credo sia
un'opinione di tutti
che se è abbastanza facile
o è stato all'inizio difficile
ma poi è abbastanza facile
dimostrare i vantaggi della laposcopia
rispetto alla Open
sia un pochino più complesso
più difficile riuscire a dimostrare
I vantaggi della robotica rispetto alla laparoscopica perché il saldo qualitativo è relativamente minore.
Sì, ma è assolutamente condivisibile quello che dici tu Marco. Ti devo dire che un altro dato importante a favore della robotica non fosse altro che quando operi sei meno stanco alla fine che non a fare un intervento in laparoscopia e i tuoi collaboratori anche.
Scusami se ti interrompo, il fatto che un chirurgo sia stanco o non stanco interessa solo ai chirurghi e nessun altro.
Certo, hai ragione. Però l'altro dato importante è che poiché la tecnica quando hai esperienza è più facile da eseguire, si riduce lo skill chirurgico e quindi i dati diventano in un'unità operativa più omogenei.
quindi non c'è solo Rigamonti che sa operare bene a Trento in laparoscopia
ma anche i suoi collaboratori potranno avere gli stessi risultati
se li fanno in robotica rispetto alla laparoscopia
questo è un dato importante di cui stanno parlando tutti
questo concetto è molto importante
e quindi questo per la comunità e per il paziente è straimportante
certo
Tu per esempio in un caso come questo l'ileostomia la faresti o no? O comunque una derivazione temporanea?
Ci sono le indicazioni legate a una neoadjuvante, ci possono essere le indicazioni a una protezione dell'anastomosi, forse per due ragioni, la prima è l'età, mi sembra di aver capito che è una paziente relativamente anziana, la seconda le condizioni generali.
Credo che tra le altre cose una neoplasia così avanzata possa dare malnutrizione, ipopuntidemia nel postoperatorio, quindi una protezione può essere utile.
La donna ha 82 anni, quindi in effetti è una cosa che anche secondo me in questo caso forse è indicata proprio.
Normalmente sul retto alto medio, retto alto non le mettiamo mai, retto medio dipende dalle condizioni tipo questo, retto basso e ultra basso sempre.
Sempre. E adesso i drenaggi mettiamo nel retto, però nelle colectomie destra e sinistra no. Tu cosa fai?
Dal punto di vista per l'idostomia mi comporto alla stessa maniera, cercando di ricordarmi però che l'idostomia è un'aggiunta di intervento che può dare le sue complicanze e che può dare complicanze anche poi nell'affondamento.
Indiscutibile questo.
E quindi da tenere presente, anche questo nel bilancio, certo che in un caso come questo l'ostomia è sicura.
Per quanto riguarda i drenaggi, il colon destro no, solitamente no.
Colon sinistro e retto sì, tutti e due, anche nel colon sinistro,
perché bene o male l'anastoma si arriva sempre sul retto prossimale o medio.
Da tenere presente però il fatto che noi togliamo il drenaggio abbastanza precocemente.
Senti?
Sì, sì, ti sento bene, ti sto ascoltando.
Ah, ecco perché è partito l'audio.
Mantenendo un decorso post-operatorio e una gestione del paziente regime tipo fast track cerchiamo di tenere il drenaggio al minimo indispensabile quindi alla canalizzazione anche d'aria lo togliamo e quindi rimane un paio di giorni.
Bene, sì, è molto chiaro quello che mi dici, però voglio dire che sono più o meno sovrapponibili gli atteggiamenti decisionali.
Adesso fra poco vi facciamo, adesso Andrea ha posizionato la testina nel retto, nel colon prossimale e fra poco chiude in questo modo l'anestesista, il nostro primario anestesista è Massimo Runza,
avrà il tempo per riequilibrare un po' questo picco di CO2 che c'è stato
e poi siccome abbiamo il collegamento so fino a mezzogiorno
abbiamo il tempo di vedere la fase dell'anastomosi intraperitoneale
per completare l'intervento
perfetto
vi chiedo se riuscite a vedere Marco?
no
attualmente no
bene marco sì sì
molto bene
ho sentito
no stavo parlando
con Federico Pasero
che è il nostro ingegnere
per il robot
e lui mi diceva
era un caso complesso
e si non era
ce ne sono di molto più semplici
evidenti
però insomma
ribadisco la solita cosa
è come la differenza fra la diretta
e i filmati
Mettiamo sempre le cose migliori, meglio riuscite, con i casi ideali e alla fine sono didattici da un lato ma poi non danno l'evidenza, la realtà quotidiana a cui ci troviamo di fronte nelle sale operatorie di tutta Italia, tutti i giorni.
certo, ma per chi impara sono necessari anche gli interventi semplici perché altrimenti non si capirebbe
certo, gli uni e gli altri, però bisogna anche mettere quelli in cui ci possono essere delle problematiche da affrontare e sapere come affrontarle
certo, ma quello che ti fa onore è che sapevi preventivamente dalle indagini gruppatorie che era un caso complesso
questo devo ammetterlo, lo sapevamo
E quindi altra cosa è avere l'impressione che possa essere un caso semplice proprio da diretta e poi magari trovarsi di fronte a delle complicazioni non previste, invece il fatto di averle previste dimostra un pochino anche la tua tranquillità chirurgica e competenza robotica.
C'è molta gente in aula?
Sì, al momento non riesco a vedere l'aula, però poco fa era piena.
Quante persone ci saranno in aula?
Ah bene, tanta gente, come sempre.
Giorgio ha inventato questa formula vincente anni fa
e si conferma da anni sempre essere una formula molto vincente.
Tu pensa che quest'anno è il venticinquesimo?
Caspita.
Quindi sono venticinque anni di successo.
Bene.
Glielo continuiamo a dire anche noi, ma si schermisce.
Sì.
È un grande ideatore e molto avanti, sempre molto avanti nella sua programmazione rispetto ad altri.
Se oggi pomeriggio non sarai troppo stanco, non sei in giro per le strade di Roma e ti vuoi collegare con me per il single site, completiamo la parte della robotica con la tecnologia appunto monoport.
Sì, sì, sì, sì.
Perfetto.
Sarà a partire dalle due, credo.
Dalle due, perfetto, benissimo.
mettilo sul telino per favore
metti i guanti e mettilo sul telino
ti faccio una domanda
dimmi Marco
volevi fare una domanda?
si ti faccio una domanda
poco politically correct
adesso hai posizionato
hai posizionato la testina
affondi il colon
chiudi temporaneamente
la fanastri e poi fai
l'anastomosi, se per caso
questo che non è corretto
come domanda, se per caso
intravedi
che c'è la possibilità che
l'anastomosi sia in tensione
tu devi
mobilizzare ulteriormente
il trasverso
e quindi come lo dovresti fare?
non robotico a quel punto
Beh sì, il robot è dietro, alle spalle della telecamera, è ancora vestito e in 30 secondi è riagganciato ai trocar.
Si può ripartire facilmente.
No, no, dei guanti monouso.
Eh, te lo faccio io.
Sì, vengo lì vicino a lei. Marco, ci sei?
Sì, sì, sì.
No, ecco, volevo farti vedere, non so se riuscite a vedere il pezzo operatorio.
Si vede bene qui.
Ecco, questa è la mesenterica che tengo in mano,
questo è il mesoretto,
e il margine circonferenziale vedremo stavolta.
Però è una grossa massa, eh?
Grossa, sì.
Ok.
E anche lunga sul senso cranio.
Molto voluminosa.
Va bene, ecco questo è il pezzo, lo rimetto dentro e se vuole ritornare con l'immagine sul campo operatorio.
Come va la CO2? Meglio? Però tu sai che normalmente quel metodo empirico che se il colon viene fuori dal fan estil normalmente è sufficientemente lungo per poter anastomizzare senza tensione.
Però è chiaro che i cardini della vascularizzazione e della tensione sono fondamentali per la qualità e la tenuta dell'anastomosi.
La testina sulla pube, però dipende un pochino anche dalle caratteristiche fisiche del malato,
il malato obeso, non obeso, il malato lungo, ci sono tante cose che...
Andrea in questo momento mi dice che la paziente è abbastanza una...
non dico un brachitipo
però è un po' corta
e comunque la testina
tirata fuori andava
quasi oltre il pube
quindi teoricamente non dovremmo
avere nessuna difficoltà
per la tensione
credo anch'io
comunque robotica o la paroscopica
i malati hanno avuto un beneficio
enorme dalla evoluzione
tecnologica
degli ultimi
15-20 anni proprio perché
gli outcome sono completamente
diversi rispetto a quando facevamo
la chirurgia open
no?
sì ma non solo per
sul retto per esempio
anche sul colo sinistro ma sul retto in maniera particolare
non solo per quanto riguarda la possibilità
di
evitare la laparotomia in quanto tale
ma le conseguenze neurologiche
sono importanti
le conseguenze
sono
e secondo la letteratura hanno degli outcome molto diversi.
Ce l'hanno insegnato gli urologi sulla prostata rispetto alla prostatectomia open.
La paroscopica credo sia molto difficile rispetto alla robotica che è più semplice.
Però adesso io vedo che tutti i centri che fanno chirurgia urologica, oncologica, prostatica si dotano del robot.
È diventato albastanza.
È un'evidenza proprio, sì.
Il retto in questo momento vive uno snodo fondamentale più di qualunque altro organo secondo me nell'addome
Perché vedi come si propongono tecniche diverse, la TME dall'alto, la TME dal basso, accesso primario perineale, oppure, cioè ci sono veramente una molteplicità di proposte, di tecniche che fioriscono a dimostrazione del fatto che non c'è forse ancora quella che è considerata la più idonea e la migliore.
Certo, è vero. Poi c'è la TEN e per il resto non ho dimenticato altro.
Tutto atto sempre a essere il più mini e poco invasivi possibili, mantenendo però dei risultati che devono essere acclarati dal punto di vista oncologico.
E degli outcome migliori per quel che riguarda la funzionalità, le funzionalità, queste tecniche hanno permesso, ormai lo sappiamo tutti, hanno permesso di ridurre in grandissima parte le vecchie addomino perineali che si facevano molto più spesso.
poi riguarda le funzioni nervose
io non so però
l'esperienza mia è che
all'inizio della mia carriera di chirurgo
quando vedevo un retto
lo vedevo relativamente poco
ma soprattutto nessuno vedeva i nervi
ah no mai
nessuno vedeva l'intelastici
ma passavamo
io non so tu ma io di sicuro
i primi anni
parlo del fine anni 80
passavamo da dei piani
che non erano quelli corretti
quello ce l'ha insegnato Bill Hilde
proprio sul retto
come fare
e come seguire il piano corretto
che poi dopo una volta
che l'ha imparato è intuitivo
ma io quando lo facevo
a cielo aperto erano un disastro
sanguinamenti
assolutamente
e devo dire, a beneficio dei giovani
che ci sono in sala
devo dire che però purtroppo ancora oggi
io sento chirurghi che operano sostanzialmente in aperta in open che hanno come uno dei tempi
fondamentali quello dell'isolamento e repertazione del loro etere o a destra o a sinistra quindi
sbagliando completamente il piano anatomico si si hai ragione quindi anche oggi è così purtroppo
L'altra cosa che non riesco a spiegarmi è questa reticenza a espandere la tecnica mini-invasiva laparoscopica sulla chirurgia del colon.
perché se questi dati che ci vengono presentati con un 22% di attività laparoscopica sul colon retto sono veritieri, vuol dire che non riesce a penetrare gli ospedali, il mercato, diciamo così.
Fino a un attimo fa era scappato sia video che audio, quindi purtroppo le ultime cose non le ho sentite.
Stavo dicendo che rimango sempre abbastanza stupefatto dai dati di penetrazione del mercato
o sul mercato della chirurgia colorettale mini-invasiva.
In Italia è il 22% più o meno ed è basso, un valore basso ancora.
Si fa fatica a spingere in questo senso.
Però non è che negli altri paesi vada molto meglio. Ho incontrato recentemente Yves Panique a Parigi che dice che in Francia siamo al 37%, quindi non è che cambi tantissimo.
Non cambia molto, ma in effetti c'è bisogno di una generazione, deve esserci un cambio generazionale e a dire il vero ancora oggi si sta discutendo su quale sia il sistema migliore per sviluppare questa chirurgia, la chirurgia del retto nei giovani, cioè come insegnarla.
Sì, certo. Bene, allora qui è stata chiusa la piccola laparatomia del secondo fannestil, vedete, adesso ridiamo il gas per il pneumoperitoneo e io vado a predispormi per entrare con la suturatrice.
Sì, mi dai i guanti Francesca? Passo da qua, da dietro? Io? Uno? Ok, mi date un seggiolino per favore. Sì, avrei bisogno che venissero tirate un po' sulle gambe per cortesia.
se può farmi vedere qua sul tavolino e poi dopo quando sono dentro passiamo
l'immagine interna abbiamo una 29 ok sì sì ecco se le gambe sono state alzate un
bellissima, spari tu?
si sparo io
il tavolino adesso
poi dopo quando entra
mamma mia come sono lontano
di solito non sparo perché
così almeno
come farai sicuramente anche tu
se succede qualcosa
in modo di dar la colpa
a qualcun altro
è ovvio
come sempre
ecco io devo dire che non sono nella posizione
lei sta inquadrando
Guardando che entro, non sono nella posizione più comoda perché sono abbastanza lontano, ecco sono entrato, adesso lei può secondo me switchare l'immagine, io avrei bisogno che si togliesse quel rettangolo lì.
Ecco adesso abbiamo l'immagine interna.
Perfetto, si può levarsi, se date una pulita là sotto per favore, ma cos'è questa cosa? Non abbiamo mai capito che cosa fosse sta cosa.
No, erano due cose, questa era la prima che era scappata giù probabilmente, niente di particolare, la seconda cosa che sembrava un palloncino in realtà era la riflessione peritoneale, quella sì che ce l'hai ancora sopra.
Sì, sì, sì, ecco vedi che sto spingendo.
Sì, si vede bene, il colon scende davvero molto morbido, il colon scende molto morbido.
il colon si
fai un colpettino
cosa fai tu per saggiare
la tenuta
dell'anastomosi
io faccio una prova idropneumatica
che non so che valore
abbia
però la faccio tutte le volte
la prova idropneumatica
sia l'unica tecnica che ti possa dare
un po' di tranquillità
però la ritengo
inutile
la faccio per non dirmi dopo
non l'avevo fatta
ti stanno sentendo i giovani
il problema è sostanzialmente questo
visto che se tu hai una sensazione di una buona anastomosi,
quindi grosse decenze immediate non le hai,
e quindi la prova idropneumatica sarà comunque negativa.
Non posso vedere.
La decenza della sutura è quasi mai dovuta a un errore chirurgico
e quindi a un problema immediato che possa essere diagnosticato
o rilevato dalla prova idropneumatica.
Ok, ok, è buono.
Non c'è sicura no? Vedi che bella morbida Marco? Esatto, ci siamo infatti, non c'era nessun dubbio.
Andrea sta, come dire, in vendo contro la pompa di irrigazione che in effetti irriga molto poco.
Piano piano ce la facciamo. Va bene, abbiamo tutto il tempo.
ok abbiamo
siamo pronti
aspetta eh
ok basta
prova idropneumatica negativa
drenaggio e chiudiamo
noi riflettiamo la nostra masera buona
quindi non aveva nessun senso
che potesse essere positiva
si però per loro
chiudiamo
mi dai una pinza per favore
senti Marco io credo che noi abbiamo finito
quindi io ti saluto
ti ringrazio della pazienza
siamo noi che dobbiamo ringraziare te
come ti dicevo per più di una ragione
la prima perché abbiamo visto un ottimo intervento
la seconda perché dal punto di vista dell'esperienza
ci hai dimostrato come il robot possa essere molto favorevole sul retto
terza cosa ma forse non ultima
ma perché hai messo in diretta un caso che sapevi fosse difficile
quindi questa è una dimostrazione non solo delle capacità
ma anche della coerenza e razionalità chirurgica
grazie delle belle parole Marco sei un amico come sempre
grazie allora magari oggi pomeriggio
non l'ho detto perché siamo amici
l'ho detto perché lo penso indipendentemente dalle nostre amicizie
Allora grazie due volte, grazie a voi tutti.
Ci vediamo pomeriggio.
Va bene, volentieri, spero che ci sia tu a commentare perché abbiamo iniziato la prima parte e chiudiamo poi dopo con il single site su cui c'è molto da parlare.
Ok, d'accordo.
Buon pranzo, ciao, grazie Marco.
Ciao, grazie a te, ciao.
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