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anche un po' più alto
ti dà noia
fai che tu vuoi
tra dieci minuti?
noi intanto andiamo
a dieci minuti è finito
finito no, ma insomma
ma quanto è che io non sto facendo niente?
quanto al solo?
sta al salto del saluto
ci ha preso un accidente
è che io non sto facendo niente
è strano che faccia
il rumorino
andiamo piano
ora magari ripulisco la telecamera dai dammi da pulire acqua calda è venuto di là quella
prendere il pezzo del ferro che l'ho chiamato ragazzi troppo veloci pulisci l'ingresso guarda
del trocar ma il trocar che avevano messo in no vedi si risporca subito appena si rientra dentro
non c'è cazzi si sporca capito perché l'asson a me d'affatto perché si sporca c'è un versi si
sporca se questo lo sappiamo ma scusa scusa scusa piano piano carlo molto piano
Se lo metti di sotto fai prima e tiri verso l'alto velocemente, perché se espiri...
No, diglielo, puoi stare un pochino più sul pilastro, Antonio Uccio mio.
Quello è un linfonodo sulla gastrina di sinistra, sei troppo basso.
Perché lei è più ginecologo.
piano si si no ma prosegui incidi prima di fare il tunnel incidi tutta la laimer bertelli dai
te c'hai una almeno questi questi li devi far fuori dai abbassa un po carlo
il stomaco siamo sicuri che il contatto lo fa il giusto perché no se se che gli fai fare tutto
è se non fai diaframma a me sembra di sì rifugiamo la ancora perché fa schifo ragazzi
una visione del menga
ci siamo Roma?
si sporca via
ma ci siamo con il
l'ha detto già troppe volte
Antonio per piacere
basta azzaro
la prima falla e poi dillo
qui vedi come è attaccato
allora però
Però se lui non te lo sposta e non te lo presenta in maniera idonea, allora vai verso la milza, perché tu con l'ultraciso non si brucia lo stomaco, ricorda te lo gioia.
Va bene così, no dicevo appoggiati verso la milza e non verso lo stomaco, lo stomaco si brucia, vai, è il prosperi.
no questa se non la tagli
non ti gira nemmeno per l'anticoma del cervello
ti ricordi quando mi chiamasti
perché sanguinò
probabilmente forse anche
ma più che andare là devi stare più vicino alla mezza
pronto? pronto? pronto?
pronto?
io parlo ma non è pronto
Attento al vago, mettilo su, su, mettilo su, no, tu stacchi il vago, ecco, quello è vago, it's vago.
Mi dai un attimino il lavaggio?
Hai visto il vago, viene, prende, Roma, sì, pronto?
Mazza Roma.
Roma, mi sentite? Vai, vai, intanto comincia a...
Roma, mi sentite?
Tu ce la fai a metterla? Non sei nemmeno passata ancora, devo farle.
Roma, Roma, mi sentite? Pronto? No, sono loro che parlano, che chiamano Roma.
Pronto?
Quello è lo stomaco.
Questa mossa magistrale non l'abbiamo tutta a commentare.
Tira su il fegato, attenzione, attenzione.
Scusa, Carlo, quando ti prendo, se no, tieni così, delicatamente.
Gli dai il penrose?
ah e allora
dai dai metti il perlus
se no si perde tempo
dai via
il fegato Carlino
scusa Carlo scusa
scusa Carlo
pronto Valeri
ciao chi sei?
ciao sono Marco Freschi da Roma
ciao ciao
senti allora
noi abbiamo
noi vediamo
e ti sentiamo
ma eravate voi che non mi sentivate
avete sentito anche il fuori onda
ci manderete a scherzi a parte
almeno io l'ho sentito
bene bene
sta operando il mio
aiuto il dottor
Antonio Todaro che da sempre
si occupa di endoscopia
e si occupa di malattia
da reflusso
è quello con il quale abbiamo fatto
la maggior parte delle 200
ernie e malattie da reflusso in laparoscopia. La signora è una signora piuttosto magra e questo
spiega come mai è uscito il troca. Rimettici il mandrino. È affetta da una malattia da reflusso
senza ernia, infatti come potete forse avete visto non c'è un'ernia significativa, anzi non c'è
è proprio un'ernia, se vedete male è colpa mia perché gli sto reggendo la telecamera,
allora il primo colpo lo carica e il secondo lo uccide, noi abbiamo iniziato facendo la
solita mobilizzazione del fondo gastrico sezionando il gastro diaframmatico e poi ha incominciato
ha incidere la membrana di Bertelli Limer e poi ha fatto il tunnel che noi facciamo
passando da destra verso sinistra. A questo punto c'era un vago che non so se avete visto
tendeva a staccarsi dall'esofago e invece noi preferiamo il nervo vago inglobarlo all'interno
del RAP che poi circonderà l'esofago stesso perché così crediamo che sia più difficile
poterlo anche lesionare. La malata è piuttosto magra, abbiamo liberato, non so se questo
l'avevate visto, oltre che il fondo dal ligamento gastro diaframmatico, anche senza sezionare
dei vasi gastrici brevi questa volta, ma soltanto delle aderenze piuttosto tenaci che lo bloccavano
al polo superiore della minza e ora Antonio sta finendo di mobilizzarlo dai filasti.
I filasti che come vedete sono ben chiusi, ora poi li vedremo meglio, ma insomma non c'era proprio
Mentre la manometria delle 24 ore faceva vedere una chiara malattia del reflusso, reflusso acido, non misto né biliare né alcalino e quindi l'indicazione era piuttosto precisa.
La sospensione della terapia sta malissimo.
Mi diceva il Todaro che ha la sospensione di una paziente che ha seguito lui. Vedete come si vede bene? Lui ora ha l'ultracisione sul pilastro di sinistra e il pilastro di destra si vede bene qua.
Qua vedete che non c'è...
Sulla branca sinistra e il pilastro di destra.
C'è una biforcazione.
Certo, certo, certo.
No, il dottor Todaro è un anatomico che direi di grande fama, mi ricordava un dato anatomico.
Comunque, ecco, vedete come non c'è negatale.
E questa paziente alla sospensione della terapia con PPI, anche semplicemente quella che si fa 15 giorni prima, ora basta Antonio, sembra abbia liberato tutto l'esofago addominale, aveva una recrudescenza della sintomatologia veramente, veramente importante.
Quindi c'era proprio l'indicazione alla chirurgia.
Ora noi mettiamo sempre un puntino sui pilastri anche se non c'è un'ernia perché bene o male abbiamo demolito tutti quelli che sono le varie componenti dell'anti-ernia
e quindi tenere perlomeno i due crura vicini.
Spesso noi usiamo come sistema di sutura intracorporea l'endostitch
che facilita molto l'annodamento intracorporeo.
Qui si vede molto bene, il soggetto è magro, la plica di Usch
che Ushera sempre ricordava nella chirurgia dello stomaco, la paroscopica, che qui è tenuta in tensione, nelle grosse ernie iatali a volte questa gastrica di sinistra viene tirata e trazionata su dentro i sacchi,
Bisogna stare attenti perché un paio di volte sono stato lì per legarla perché l'anatomia si perde, invece in questo caso, che è un caso diciamo abbastanza semplice perché la signora è magra e non ha ernia iatale, si vede bene l'anatomia della gastrica di sinistra che crea questa flica tipica della chirurgia mini-invasiva perché in chirurgia open non se ne era mai parlato.
Ora andremo un attimo a vedere come viene, come si presenta il fondo gastrico al di dietro dell'esofago.
Noi facciamo sempre una nisse in rossetti, in questo caso credo che Todaro deciderà per fare una rossetti pura, cioè senza sezione dei vasi brevi.
Se viene bene lui mi dice sì. Io sono un assertore più della Nissan Rossetti, cioè io uno o due brevi li taglio di principio per standardizzare la tecnica.
Però come più volte il professor Del Genio ci ha ricordato, lui per esempio ha sempre fatto delle rossetti e ha sempre detto che se uno lo prende bene la parete anteriore dello stomaco gira sempre bene dietro l'esofago non avendo problemi disfagici.
Allora qui sembra in effetti, la mezza tende a venire dietro, allora voi che cosa dite? Tu che dici? Pronto?
Pronto? Andrea, Valerio, ciao sono Marco Barbieri.
Ah ciao, ciao Marco.
Siamo qui che guardiamo i vostri interventi.
Prima della risposta avevo una domanda, l'ottica è in sovrombelicale? Perché sembra quasi che guardi da destra.
L'ottica è centrale, sovra ombelicale 4 cm, sopra l'ombelico, 2-3 dita trasverse sopra l'ombelico.
No, vi domandavo, voi che fareste?
Girare? Gira.
Pronto?
Sì?
Sì, ciao, sono Roberto Russo, complimenti per le immagini.
io riguardo
nello specifico alla domanda
penso si
tiri un pochettino insomma
a mio avviso mobilizzerei un po' di più
ancora lì dove state andando a guardare
perché mi sembrava diventasse
leggermente obliqua
esatto, è l'idea che ho anch'io
quindi Antonio
mobilizzala
qui bisogna che però tu gli tenga su
Carlo questo
lì c'è il
i vasi brevi, c'è l'ultimo
dei vasi brevi
lascia il perroso Carlo
devi prendere
lascia il perroso
vuoi venire qui a reggermi la telecamera?
si viene
vai
c'è un vaso
molto breve che
allora, tieni, ti tengo
su io questo
dammi questo
allora, spostati il perroso
Antonio, lo fai girare
avvicinati Carlo
questo prenditelo se
e io ti tengo
e io ti sposto
questa milza qua
vai avanti
qui bisogna
aprirlo un pochino da sotto
perché altrimenti
bisogna come
io vi rifare tanto tempo fa
dall'amico d'Allemagne
un'apertura vai avanti più in basso dei vasi perché qui sono veramente molto brevi prendi
se lo fa e io te lo tengo più giù purtroppo io non andrei però molto in basso perché quello che ti
da noi è quello più alto. Vai avanti Carlo, te lo devi liberare un pochettino perché lì,
non so quanto no, così ci sanguina di sicuro, guarda. Prendetelo qua, così, prendetelo come
faccio io qua, qui, qui, dove sono io Antonio? Ecco, intanto facciamo saltare qua, basta,
Qui con un disset dobbiamo aprire questa zona qua, fai vedere Carlo, vedi qua facendo questa manovra, ecco vieni a prenderti questa robina che ti ho preparato e vai a variabile.
Posso fare una domanda ancora? Ho visto che avete messo un punto sull'oiato. Quando avete delle ane iatali di dimensioni particolari molto grandi, sopra i 5, usate materiale protesico?
Io l'ho usato un paio di volte e ho usato quelle protesi preformate a V con il PTFE che tocca l'esofago e il poliprofilene che invece va a contatto con il crura.
L'ho usato soltanto due volte, ora sono molto allettato da quelle protesi biologiche che mi proponevano anche gli amici della Gore, però per il momento non l'ho mai usata.
Non l'ho mai usata. La paura di mettere qualche cosa a contatto con l'esofago di non riassorbibile è forte. Ne parlavo anche con il mio amico Rosati, Riccardo, che ha grossissima esperienza, anche loro sono molto perplessi e titubanti.
Certamente quando hai una grossa ernia con dei filastri molto fragili che magari ti vengono, però la tenuta nel tempo è molto discutibile e allora in quel caso magari la protesi biologica dopo che li hai avvicinati come rinforzo potrebbe essere assolutamente utile.
assolutamente utile
ora riproviamo un attimo
a vedere che cosa succede
aspetta aspetta perché qui
c'hai ancora da liberarti
scusami
vai a variabile
sono tornato Marco Freschi
come vedi siamo un consesso
seguiamo tutti e tre il vostro intervento
senti vorrei farti una domanda
forse mi è sfuggito
il dettaglio
la manometria
la paziente aveva una manometria normale
Allora, la manometria dell'ES non era normale? Non c'era una ipotonia? La peristalsi è normale.
Noi la manometria la facciamo, vediamo un attimo ora come viene, la manometria è secondo me molto utile, proprio come sottolineavi te, per un motivo, perché indipendentemente dal fatto che ci sia, e spesso c'è ovviamente, un less incontinente,
Anche se io ho visto malattie da reflusso con l'ES che non presentava come basale delle riduzioni pazzesche, è importante per… scusa, mettiamoci per benino, io ti tengo.
Questo, così, tu passi di dietro, avvicinati Carlo, ecco, ti dicevo che la manometria è importante soprattutto per sapere se c'è una discinesia del corpo esofageo, perché altrimenti rischi la disfagia, non perché è stretto troppo, ma perché...
ci date un reticulator
che così lo fai più comodamente
scusami
Antonio
ci mettiamo un reticulator
dietro e così acchiappi meglio
il fondo
per cui il corpo è molto importante
vedere se ha
una peristalsi valida oppure no
aspetta
sì certo perché
io ho iniziato la mia esperienza alla paroscopica
nel gruppo Lorenzo Novellino
e ai tempi
della fisiopatologia esofagea
manometria e peccametria
me ne occupavo, Marco Vitellaro ed io
abbiamo tenuto l'ambulatorio
e quindi allora penso
che tu sia d'accordo
è molto importante
anche per un altro motivo
io invece
non sono mai stato entusiasta
sui punti del pilastro
in assenza di un
un po' perché qualche
controllino ha fatto
con qualche modesta disfagia
e qualche iperpressione
l'abbiamo avuto
ah si eh
no io ti dico abbiamo avuto
semmai delle disfagie
all'inizio dell'esperienza
quando non calibravamo
la
la plastica
infatti ora facciamo scendere giù
un sondone
da 52 french
che ci mette l'anestesista
e su quello calibriamo la nostra la nostra plastica però ecco non l'abbiamo a questa a
questa mancata la liberazione piuttosto che di ecco punto dato sui filastri o cose di questo
Non so, voi semmai avete sempre fatto una Nissan Rossetti legando i brevi oppure avete fatto delle Rossetti pure senza brevi e le disfagie li avete avute in queste situazioni?
Io sono stato nel gruppo di Novellino fino al 2001 e lui faceva prima un test, se lasciando il lembo gastrico questo ritornava dietro al suo posto, allora faceva i vasi brevi, se no faceva una rossetti normale.
male. Ah ecco, infatti più o meno è quello che dicevamo. E comunque dal punto di vista sintomatologico
devo dire che le disfagie sono sempre state piuttosto ben controllate, poi c'è probabilmente
un periodo di adattamento anche. Certo, certo, sono d'accordo, però vedi per esempio in questo
caso ora non se la tira più dietro la milza e quindi sono d'accordo con Freschi, quello che
diceva prima dice io li taglierei di vasi brevi a mio parere basta tagliarne tagliarne il meno
possibile ma quello che è utile per non avere una diciamo trazione sulla minza e quella io
penso che spesso dia disfagia fuori dopo dove vai a te la leggo io sicuro senz'altro si può
Può anche calibrare, puoi fare un paio di vasi brevi, rifai la prova.
Sì, sì, ma ora per esempio noi mettiamo il punto e poi la dottoressa Gallerani che è con noi da stamattina, foradonna,
perché qui abbiamo tre eroi in queste sale, perché dato lo sciopero per fare la diretta e fare tutti gli interventi,
sono rimasti qui
questa mattina
una ferrista e un'infermiera in sala
la Giulia e la Romina
e poi la dottoressa Elena Gallerani
quindi grazie
del loro
contributo
professionale e anche umano
questo bisogna che lo dica
se vi può consolare io devo tornare
a Milano stasera e quindi
E quindi sì, anche se sei messo bene. Ma con i treni come va la situazione ora?
Non voglio saperlo, lo scoprirai.
Non lo vuoi saperlo, lo scoprirai.
Mi dai le forbici, scusa.
Ora si fa scendere il sondone.
Sì, fai scendere un attimo il sondone.
Ecco, ecco la luce dell'Endoluminal che è 52 French, quindi circa...
chiudilo, chiudilo quel lago, diavolo
avvicinati Carlo
Carlo ci fai vedere?
no, non si dice Maria e Mamma Yala
in diretta, no scusate ma c'ho
il mio aiuto che è un po'
che non è toscano
ma ha acquisito tutta la toscanità
tieni
Luisa
l'importante è farsi capire però
la comunicazione
insieme all'operatore
deve essere precisa e rapida
mi dai per favore
Allora qui ora si guarda un attimo, c'è il sondone da 52 French dentro,
sta attento a non strappare lassù per piacere, no no campo indietro Carlo facci vedere perché lei sta puntando,
Ristiralo un pochino indietro, ecco, basta, basta, bene, ok, allora, col sondone dentro noi dobbiamo dare un altro puntino più sopra, va bene, e poi dopo con un punto fisseremo al pilastro di destra il nostro, perché non trasfiggendo l'esofago ovviamente c'è molta paura dello slippage, cosa?
Certo, certo, lei dottor Todaro dice il giusto. La puoi tagliare questa roba, si toglie un po' di questa roba, come dice lui. Non so se voi avete seguito prima il fatto Feofromo, c'era un sacco di vasi neoformati che abbiamo avuto paura a fare semplicemente con il bisturi a ultrasoni.
Sì, guarda, io l'ho visto seguendo, in realtà, la tua e un'altra diretta quasi incontemporanea, insomma. Io però ho molta fiducia della tecnologia.
Sì, anche io ho fiducia della tecnologia, però ci sono quei vasi surrenalici neoformati che sono di una fragilità e poi sono con pareti molto sottili.
Voi mi insegnate che il bisturio a ultrasoni più proteine trova da denaturare e maggiore è la sua efficacia.
Quei vasellini così sottili possono fregare la...
Tiratela, io ho il clincio.
Noi che siamo venuti qua per imparare abbiamo visto che si può fare.
Ce l'hai fatto vedere tu?
Sì, sì.
L'importante è mandare avanti qualcuno.
Sì, sì, assolutamente. Questo è un filo che devi togliere.
Poi un'altra cosa che abbiamo cercato come messaggio di far trapelare l'importanza in chirurgia mininvasiva
è avere un'equip affiatata e che non ci sia soltanto il direttore che sa operare,
perché altrimenti il gruppo non va avanti e questo secondo me è un altro messaggio che in questi congressi in cui c'è tanta presenza di tanti chirurghi deve passare.
Perché già abbiamo uno scarso numero di persone che vogliono giustamente fare chirurghi perché con l'assalto mediatico che abbiamo sempre meno persone si iscrivono alla facoltà di medicina e sempre meno sono quelli che si iscrivono alla specializzazione in chirurgia generale.
Quest'anno a Firenze su 10 posti ne sono stati ricoperti pari pari 10 senza nessuna domanda in più e quindi bisogna preparare le nuove generazioni.
Secondo me questo è imperativo. Quindi convegni anche come quello di Giorgio dovrebbero servire a questo e a lanciare anche dei messaggi formativi.
Mi dai un clinch anche a me? Forse ce ne vorrà un'altra ancora. Scusa, io ne metterei ancora un altro. Voi che dite verso l'alto? Io ne metterei ancora un altro perché se non si fa almeno...
io farei saltare ancora un po' questo grassino
Antonio
per mettere in sicurezza
un altro punto
perché se si fa più corto il wrap
di due centimetri e mezzo
serve a poco
avvicinati Carlo
non so voi che ne pensate per quanto riguarda le misure
si si stavamo
sono sempre Marco Barbieri
stavamo pensando anche noi la stessa cosa
l'altra cosa che volevo chiederti
voi fate sempre la gastropessi
quindi
Cioè fissate sempre la parte posteriore del rap al pilastro destro?
Allora, io sì, Antonio no, lo so sai perché il primario deve sapere anche quando non è presente.
Ho appena litigato con un greco che ha fatto la stessa cosa dicendogli ma Dio non vedo la necessità, allora volevo parlarne con te, ho più dimestichezza con la lingua.
No, noi la nostra esperienza di solito non la fissiamo, perché ci uniformiamo a quello che dice Tom DeMister, che la valva si deve disporre nei movimenti digestivi in modo libero.
Hai ragione, hai ragione, allora il Todaro senza aver studiato la letteratura su DeMister, ma con il buon senso di che ha fatto endoscopie da una vita, si era orientato in tal modo.
No, io ero più dell'idea di fissarla facendo la Rossetti come d'altra parte anche Franco Corcione che anche quando sono andato da lui, fai vedere un po' Carlo, la scuola napoletana la fissa.
Ora noi vediamo un po' come dopo che hanno dato questo punto che cosa...
Volevo aggiungere una cosa riguardo alle protesi, che noi cominciamo ad avere abbastanza esperienza nelle anidratali tipo terzo, quelle grandi, quelle giganti, per cui lì va sempre impiegato sopra i 5 cm e abbiamo cominciato a mettere quelle biologiche sotto mucosa porcina.
Abbiamo un follow up di un anno e qualche mese della più lontana, finora non abbiamo avuto problemi di disfagia, l'abbiamo controllato con TAC a sei mesi tutti i pazienti, per ora non abbiamo avuto migrazioni e la protesi, abbiamo la fortuna che si vede abbastanza in sede, si riesce a individuare con la TAC.
Per cui continuiamo e speriamo di pubblicare l'esperienza.
No, io ti dico, sono fatte ernie grosse, un 25 grosse ernie di quelle proprio grosse, ma solo in due ti ho detto ho messo la rete, come percentuale di recidiva abbiamo avuto perlomeno tre recidive,
di cui una sintomatica alle altre, avendo fatto oltre alla plastica anche la plastica antireflusso, come sintomatologia onestamente non si è ripresentata.
I pazienti con grossa ernia, me lo insegni, hanno spesso una disfagia legata all'esofago che si rifiega su se stesso e alla migrazione proprio dello stomaco su in...
Allora, qua, tornando a noi, vai avanti, cioè abbiamo una plastica, ora si è tolto il sondone, molto, diciamo, beante.
non so se
fissarla
dateci un consiglio anche voi
questa è la
sono ritornato Marco Freschi
io e Barberi stiamo qua
e c'è ancora Roberto Dusso
vai avanti
noi votiamo per lo stop
per lo stop
e noi vi stiamo a ascoltare
e poi lo scriviamo anche
sul registro operatorio
in cazzarola
Va bene, allora senti, noi a questo punto mettiamo un sondino nasogastrico e Antonio mette un punto.
L'altra cosa che ci sembrava di vedere lì a sinistra pulsante è quel 10% di arterie epatiche accessorie, quella lì che si vede, è proprio questa secondo me.
no no
scusa ma mi dai la pinza
secondo me la gastrica sinistra è un po' più sotto
aspetta ti faccio vedere
ecco la gastrica sinistra
no guarda
ti faccio vedere
campo un pochino indietro Carlo
qui abbiamo la splenica
questo è il trifode
qui abbiamo la splenica
questo è il pancreas
l'epatica
e questa è la gastrica di sinistra
guarda com'è
perfetto
questo è il trifode, la signora è molto magra
e per questo che ti dicevo
quello che ti dicevo
quando, l'avrai visto anche te
quando ci sono le grosse enne
questa qui si tira su
e a volte uno rischia di tagliarla
perché nel liberare il mega sacco
se la trova tra le
tra le balle senza aver capito
che cos'è
ora in questo caso invece
l'anatomia è un po' più ampio
ecco, vedi bene
Questa è il pancreas, esplenica, epatica, gastrica di sinistra e il trifode.
Noi ora mettiamo un puntino, quello appunto di De Mister, a bloccare, siccome questo lo si mette sempre,
tra la plica della valva e la piccola curva, per ridurre la possibilità di slippage al di sotto della valva
della parete gastrica
anteriore
un po' quello che si fa anche dopo
il bending
che si mette sempre questo fontino
tu dici
il valore di formazione
di un evento come questo
c'è anche
un significato magari di trasformazione
ti spiego
in questi due giorni
io ho visto
un numero di
sleeve gastrectomy
spettacolare
tutti fanno la sleep
e mi ricordo quando
i primi tempi che frequentavo
i luoghi palazziniani
c'era un rapporto
simile con le plastiche
antireflusso
la domanda è
gli interventi sono diminuiti perché si è
affinata magari la diagnostica
si è affinato il percorso
e anche l'indicazione
o no?
Allora a mio parere
A vedere, ci sono state una serie di plastiche forse abusive come ci sono state una serie di surrenectomie abusive. Il fatto che, quello che dico sempre io, la mini-invasiva non è un altro modo di fare la chirurgia, è semplicemente un accesso diverso.
Allora le indicazioni non devono cambiare perché si fa l'intervento con quattro fori sia che sia un surrene sia che sia una plastica antireflusso per cui lo studio e l'indicazione deve essere quella che i canoni della chirurgia ormai hanno stabilito.
Per cui perché fare una plastica antireflusso se non ci sono quei dettami che sono stati stabiliti dalle varie società chirurgiche e gastroenterologiche?
Quindi all'inizio mini-invasiva, tutti volevano fare la plastica antireflusso, abbiamo fatto probabilmente delle plastiche antireflusso con indicazioni un po' tirate,
Io non voglio dire abusive, ma un po' tirate. Come i surreni, non possiamo tirar via un surrene di due centimetri e mezzo, non funzionante, che non presenta caratteristiche sospette all'attacco, alla risonanza, perché tanto si fa in mini-invasiva.
Questo è un altro messaggio che secondo me deve passare.
E inoltre un'altra cosa che ci siamo detti con Giorgio e noi abbiamo cercato di dimostrarlo con questa nostra diretta è che bisogna anche pensare a evitare e magari a diffondere interventi meno spettacolari ma che poi devono entrare invece nell'abitudine e nel bagaglio tecnico di noi chirurghi.
Cioè ci sono dei gold standard che sono la plastica antireflusso, che sono la colecistectomia, che sono il surrene, che sono la splenectomia,
che sono l'accesso e l'esplorazione in urgenza, la faroscopica in una donna in età fertile, che a mio parere tutti i chirurghi devono imparare a saper fare.
Forse più di un colon, forse più di una pancreasectomia. Ecco, io non so se siete d'accordo.
quindi benvengano
dirette come questa
nelle quali si può discutere
e far vedere quelle cose che a mio avviso
devono e stanno diventando
per fortuna dei gold standard
non so che ne pensate voi
io sono perfettamente d'accordo
il problema secondo me
per quanto concerne la mini-invasiva
è che in realtà la penetrazione
ancora della mini-invasiva
della laparoscopia non è quella
che ci si può immaginare
Bravo, anche in Toscana, ancora il 50% delle colecisti non è fatto in mini-invasiva e pochissimi, 4, 5, 6 centri toscani fanno in una donna in età fertile un'esplorazione laparoscopica.
quindi dimmi
per dirti che
io faccio una grossa
ne parlavo proprio oggi
una grossa fatica
quando mi capita
io lavoro in provincia di Milano
a 10 km dal centro di Milano
e abito in centro di Milano
quando arriva la sospetta appendicite
specialmente nella donna
ma io dopo l'esperienza di Novellino
sono diventato in questo un po'
un talebano
che io la farei sempre
sempre, io quando propongo di farla in laparoscopia c'è la rivolta del personale, ci mettiamo
di più, mezz'ora, tre ore, sono tutte balle. Ma anche lì bisogna che il personale venga
motivato, io devo dire che qui da noi il personale è ormai convinto perché ha visto, no non
viene pagato, oggi chi sta qui si fa un mazzo senza, scusate il termine, ma ci date un po'
po' di luce. No, deve essere motivato, bisogna fargli capire che tutto sommato all'inizio
ci potrà essere quella learning car per cui un appendice laparoscopica dura un po' più
di una open, ma i vantaggi che dà al paziente sono indubbiamente notevoli. Noi tra l'altro
abbiamo un appendicite acuta che è arrivata con la guardia di stanotte che se ci si ricollega
tra mezz'ora
il dottor Prosperi
che è riferibile
la farà
adesso mi forse è possibile
molto volentieri
ma non solo in provincia
io vengo da un'altra esperienza
sono in questo ospedale da circa 3 anni e mezzo
sono stato per 6 anni
in un grosso ospedale milanese
ritenuto riferimento
per un ambito di urgenza
e lì a parte che ne facevo solo io
e sono uscito a convincere un pochino i colleghi
ma relativamente facendo quello che chiamo la prova corridoio
cioè prendi un appendicectomizzato per via laparoscopica
uno per via paratomica
li metti in corridoio che arriva in fondo e mangia
quello lavoratorio non c'è mai arrivato
eh sì, infatti
ma comunque è una battaglia che penso debba essere combattuta
Io in queste cose ci credo e quando ci si crede si può anche cercare di arrivare a farle capire agli altri.
Io vedo che il personale infermeristico, i colleghi anestesisti quando poi si rendono conto della bontà di certe scelte che non sono legate alla voglia di apparire ma al fatto che si dà veramente un vantaggio ai malati poi collaborano o sono stato fortunato io o comunque collaborano senza tanti problemi.
Bene? Va bene, grazie mille. Prego, grazie a voi. Grazie e buon lavoro. Grazie.
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