Obtén un 20% de descuento en tu primer pedido con el código EARLY al pagar. Ver planes
Obtén un 20% de descuento en tu primer pedido con el código EARLY al pagar. Ver planes
Obtén un 20% de descuento en tu primer pedido con el código EARLY al pagar. Ver planes
36° Congresso di Chirurgia dell’Apparato Digerente Roma, 27 e 28 novembre 2025 Gabriele POZZO Iatoplastica protesica fundoplicatio secondo Toupet Laparoscopica ASL T05 Azienda Ospedaliera Locale di Chieti, Carmagnola,Monacalierie e Nichelino Ospedale Santa Croce
Este video aún no se ha analizado
Inicia sesión para ejecutar el análisis de IA o la transcripción.
Buongiorno, buona giornata, benvenuti al congresso del professor Palazzini, io ho delle immagini
e vi sento anche molto bene. Sono Roberto Russo e la dottoressa Girardello, saremo con
voi per tutta la mattina come tramite, come sapete, come succede in questo congresso.
Grazie. Noi stiamo preparando, abbiamo già indotto la paziente, a breve iniziamo l'intervento, facciamo il campo e tutto. Adesso lascio la parola alla dottoressa Visentini che illustrerà il primo caso clinico della mattinata. Grazie. Poi interagiamo pure tranquillamente durante l'intervento.
D'accordo, grazie.
Buongiorno a tutti, l'intervento di oggi è una latoplastica protesica e fondoplicazio sui fondi tuffè in la parascopia.
La paziente in questione è una donna di 79 anni, con un rischio anestesiologico di 9 anni.
Gli interventi pregressi importanti sono appendicectomia e estonectomia per patologia benigna.
In anamnesi si evidenza una paziente con malattia da reflusso ed ermediatale nota che refrattaria la terapia con PPI, recentemente comparsa di disfagia persistente e disfea con un calo ponderale di 10 kg negli ultimi tre mesi.
Ripete gastroscopia per un miglioramento dei sintomi nella quale si evidenziano
un'errore di 10 cm, retroversione, uno scolosi 4 e uno spazio intercruare di 5 cm.
Grazie.
non c'hanno ancora un marchigegno che arriverà
grazie
Accendete solo una sciaggitica, per favore.
Questo è sterile la manopola?
Io il microfono, eh.
Io il microfono, eh.
Eh, no.
Io credo di essere collegato, no? Mi sento, no? Sì, no, io sono collegato.
Ok.
Allora, noi iniziamo a fare il primo peritoneo.
Diamo il buongiorno qui da Moncaglieri, con me ci sono la dottoressa Silvia Pessione,
il dottor Jacopo Guerini, l'anestesista Gilberto Fiore e l'equip di sala operatoria
del Santa Croce di Moncaglieri
normalmente facciamo sempre
il primo peritoneo nel punto di Palme
ok
fate partire la CO2
in sala siamo ricchi di lauree
abbiamo Laura Violi, Laura Postiglioni
Rosi
sì ma è tanto
il mezzo stomaco su un torace
buongiorno a tutti
mi sentite?
buongiorno
bene buongiorno
una domanda
a quanto pensate di tenere l'opnemo peritoneo?
normalmente attorno ai 10
quindi molto basso
per una scelta
quando saliamo su in mediastino
solo per non creare
magari infisema sottocutaneo
oppure alterazioni del ritmo
La ricostruzione in situazioni particolari, in situazioni di rinnovamento, però almeno fissato.
I trocali li mettiamo a 12, poi scendiamo durante l'intervento.
Lei, questa donna ha fatto un intervento sulla pelvi, giusto?
Sì, esatto.
Un intervento video o aperto?
No, open, ancora un bel McBarnay, non so se riusciamo a farlo vedere.
più il fan still sotto per quanto sia un intervento basso anche in questi casi
introducete cioè fate prima lo pneumoperitoneo poi introducete il primo trocar alla cieca
non fate mai una open sellioscopi voglio dire
no adesso dopo io entro sotto visione ma dopo aver fatto il pneumoperitoneo
ah nel senso che utilizzate un trocar ottico
Sì, usiamo l'ontrocarottico. Non so se vi arrivano le immagini.
Le immagini perfette, grazie.
Cominciamo sotto visione. Credo sia comunque una tecnica abbastanza sicura.
Togliamo solo il nostro ago, l'abbiamo tolto.
Abbiamo lo stomaco molto gonfio, riusciamo a stirarlo un po'.
poi mettiamo la paziente in antitrendellenburg
adesso si è deteso
si, adesso si va bene
ok, va bene così
riusciamo a spostare questa
questa è sterile?
ah, ma è collegata la telecamera lì
no, non credo
ok, mettiamo pure il trucco da 5
sì, non è
grandissimo
allora un altro 5
però su
se vuoi lasciare
un 5 per il braccio
10
poi diamo una pulita solo un po' al campo
quindi magari vi fa vedere
la disposizione dei troca
10
si è sganciata l'ottica
no, siamo sul verde
ok
si, mettiamo già il 5 così
si riesce a far vedere la disposizione dei trocar?
no ma la riprendo dall'esterno
ti sento
Allora io sono la dottoressa Giverdello e l'altra commettetrice.
la mia aspiratore che togliamo un po' il campo
ok, lo lascio un pochettino più in qua
con la Joanna
adesso noi riduciamo
la nostra ernia ghiattale
in realtà endoscopicamente
anche dagli esami preparatori
sembrava molto più grossa
in realtà non è così enorme
allora Silvia prendi pure
lo stomaco qua
quindi è il crochet
switcho, ok perfetto
ok, iniziamo adesso
Adesso la dissezione, infatti aiutate a dare il pedale per cortesia, ok, così, ci avviciniamo ai pilastri,
normalmente preferisco sempre usare in questa fase il crochet che è più sensibile,
C'è un ramo della diastrica di sinistra che sale su e si attira un po' più lateralmente, così.
In questa fase bisogna sempre fare molta attenzione a non rovinare il peritoneo che va a rivestire il pilastro.
ah sì, forse per noi stiamo vedendo in 3D, per cui se sul monitor vedete qualche impurità,
comunicatecelo pure così la puliamo, forse riusci pure l'ottica, perché con la visione in 3D
alcune impurità alcune macchie non sono perché non le percepiamo vedendo su due canali no comunque
l'immagine era perfetta che forse c'è una macchiolina se c'è non la vediamo ripulito
l'ottica, quindi per più su per favore, grazie, vado di nuovo di là verso sinistra, magari
lo riprendi un pochettino più su anche qua, così, per via smussa, Milena Joan, di sacco
qua dietro, il pilastro di sinistra.
Qui si vede molto bene e direi che è un caso relativamente favorevole, ma questa manovra,
cioè passare
sottopassare l'esofago
a me non è la mia esperienza
frequentemente è un po' difficoltosa
quando penso c'è grasso
e c'è
a volte il problema
di andare troppo verticali
con la pinza
e entrare in mediastino
invece che
hai qualche trucco
permetti che ci diamo del tu
qualche consiglio
da dare nello specifico
per questo passaggio
normalmente io cerco sempre di
completare la dissezione sul pilastro di destra
fino a quando non si vede la V
in modo tale poi dopo da percepire
l'inserzione anche del pilastro
di sinistra e quindi
poi di
progredire sul pilastro di sinistra
passa pure di là con lo stomaco
in questo caso siamo passati
poi cerco sempre
di prendere
di pulire il più possibile a sinistra l'esofago, superiormente, e tendenzialmente comunque è una manovra che facciamo,
adesso questa era segnalata una grossa rignata, in realtà non è grossissima, è una manovra che facciamo sempre dopo aver isolato il sacco,
e avere ridotto l'esofago e poi dopo il fondo gastrico eventualmente rinato in addome.
Mettiamo poi dopo un pen roll di solito con le nostre clip, se una si è aperta, la minaggiana, toglierla.
Nel caso quindi di sacchi importanti il primo tempo è quello della riduzione del sacco prima del passaggio.
abbandonare il sacco e qualche esperienza cosa ne pensi ma io lo sporto sempre sacco per e quindi
proprio fa il primo tempo del dell'intervento e anche perché comunque quando si entra in
mediastino così almeno abbiamo quella manovra di pull down dell'esofago e ci permette entra
Il trattore è facile con il palpatore, è anche una manovra relativamente semplice, una volta che si trova al piano, in questo tessuto areolare, anche adesso quando ci sono dei sacchi grossi, ci può essere magari la possibilità di aprire accidentalmente la pleura, però comunque in quel caso lì noi normalmente la sotturiamo,
Poi intraoperatoriamente al limite mettiamo un ago per drenare eventualmente un po' di CO2 che è risalita, ma tendenzialmente poi dopo, ecco qua la vediamo lateralmente la pleura, però se uno fa delle dissezioni piuttosto soft, io preferisco sempre la via smussa piuttosto che utilizzare i device che invece magari scaldano un po', danno problemi.
E' importante in questa fase fare attenzione al nervo vago posteriore, perché comunque vediamo qui, vedete, e l'altra manovra che faccio è sempre cercare bene il piano ortico, come in questo caso qua, vedete la orta, e completiamo una dissezione in modo tale da avere almeno un 4-5 cm di esofago in alto.
quindi aumentano un pochettino, lo strutturiamo con un filo riassorbibile, un 3-0, di quelli autobloccanti, di linfonodi, spesso nei pazienti anziani come il pleuro può essere un pochettino più fibrotica, un po' più delicata,
che tira entra bene sul che esce con viene più indietro con il palpatore no questa è
fatta la prendeva che raggio la fettuccia ok va bene quanti centimetri pensi di essere
mediastino ma qua siamo sugli 8 cm circa infatti è sempre una decisione così profonda anche con
un'erpia così piccola
infatti me la sono tirata, abbiamo aperto la pleura
dammi il
il buloc
sì perché preferisco avere
un esofago
plongeante che comunque secondo me
è
un tempo fondamentale
di questo intervento perché
una dissezione minima poi dopo
tra i buoni propositi di oggi
era quello di non aprire la pleura
e già non l'abbiamo rispettato
aumentate un pochettino la PIP se riuscite così mettiamo fuori la CO2 e entra dentro
e il buco è chiuso, la paziente infatti non ha avuto nessun problema
stai fermo con l'ottica che devo prendere bene a stago
Suturare la pleura a volte non è molto agevole, anche in questo caso, soprattutto se poi a volte capitano che i buchi sono abbastanza grossi.
Abbandonarlo, voglio dire...
A volte si può abbandonare, per cui non c'è del nulla.
Esatto, in quel caso la domanda viene dopo.
Immagino che voi pazienti non lo drenate dopo una fondoplicatura.
Nel caso di una lesione pleurica più importante
che non è stato possibile sotturare per motivi X
pensate di posizionare un drenaggio toracico
o un drenaggio addominale in aspirazione oppure nulla?
Qualche volta mettiamo un piccolo pigtail toracico solo, per un addominale tendenzialmente no, non li mettiamo mai, mettiamo un pleurocap che a volte è stato anche rimosso dopo fine intervento facendo con la brillanza un controllo in saloperatoria.
quindi anche dal tuo punto di vista è forse più sicurezza quasi inutile che è una necessità.
Esatto, come vi dicevo prima la paziente è anzianotta e ha tutte queste aderenze, vedete il polmone, la pleura è integra, cerchiamo di farla tirare di là,
Dopo dobbiamo mobilizzare l'esofago in questa fase qui, ecco se riusciamo a rilanciarci, purtroppo quando ci sono delle aderenze come in questo caso è con una pleura che è abbastanza delicata e veramente tira su, vediamo dietro qua, e tiralo verso di là.
Pensi di fare i primi vasi brevi o hai la domanda, ti regoli su com'è l'anatomia del paziente?
Di solito mi regolo molto sull'anatomia del paziente, perché comunque l'importante è avere una plastica molto floppy, in modo tale è una mobilizzazione buona del fondo gastrico, in questo caso credo che uno o due saranno fatti, perché vedo che è abbastanza fissa sulla milza, quindi il fondo, togliamo un po' di...
C'è un attimo qua, i nostri pilastri, come dicevo prima, cerchiamo sempre di rispettare il rivestimento peritoneale del pilastri diaframmatici, in questo caso sono abbastanza dentrofici, non credo metteremo una mesh perché in futura viene la secura, così facciamo ancora questa parte qui.
Questo che ne hai parlato ti chiedo nel caso di una scelta protesica che tipo di protesi utilizzate?
Noi normalmente usiamo sempre le biossorbibili, le utilizziamo nelle redo, quello sempre perché comunque è nei grossi difetti diaframmatici. In questo caso il trofismo del pilastro è abbastanza buono, anche se il pilastro di destra come al solito è sempre quello più piccolino.
però non
hai un troca
la parte superiore, ecco lo si, lo si vede
che abbiamo un troca
ecco, senza quello lì
a tuo avviso quanto è grande
questo difetto diaframmatico
senza la trazione
voglio dire, sui 4 cm
circa, per cui siamo ancora
secondo me nel limite di
fare una sutura diretta senza
mesce, adesso io comunque mi preparo
sempre bene il pilastro
di destra in modo tale
tale che non abbia trazioni, qua ce la viene a cava, bisogna fare molta attenzione quando si va in questa zona.
Adesso il mio aiuto non sta facendo una grande trazione, infatti è leggermente appoggiata,
se vedete questo è il difetto, senza trazione, senza nulla, per cui non è enorme, per quanto concerne poi dopo la sutura,
Normalmente noi diamo uno o due punti di un filo intrecciato non riassorbibile con un nodo intracorporeo e poi cerchiamo sempre di evitare il kinking dell'esofago.
In alcuni casi, magari quando ci sono dei difetti più ampi, chiudiamo sia superiormente dando uno o due punti in questo senso a destra e uno o due punti in questo senso a sinistra.
è uscita di recente una review di Guccio che è un collega svizzero con cui collaboriamo
e in cui appunto si va a enfatizzare molto, ecco qua, lo stomaco è abbastanza mobile,
c'è ancora forse un punto qui, è vicino, alla fine abbiamo fatto saltare un vaso breve
Hai qualche consiglio da dare per come valutare, non so come dire, quanto sia morbida il passaggio
posteriore dello stomaco?
la prima manovra naturalmente è la tenuta
e il fatto che lo stomaco senza trazione
la valva
non ritorni verso sinistra
per cui in questo caso vedete
è abbastanza ben mobilizzata
adesso tolgo solo questo linfono dino
che in questo caso al fondo qua
tende a non avere una trazione
superiore
cioè a ritornare
verso la milza
e questo è già uno dei primi
rientrato dentro
dei primi segni
comunque i primi landmarks da rispettare
da una pulita solo
poi in realtà quello che
noi facciamo
stressiamo molto è
come vi dicevo prima la mobilizzazione
dell'esofago perché comunque
adesso poi prima di fare la plastica
dell'oiato lasciamo
andare il nostro esofago
e in modo tale da non
avere una risalita
poi dopo della sua valve
vedete in questo caso qua al di là della manovra della shine che si fa nella nella
nice nella floppy nissan in questo caso noi non facciamo una floppy nissan perché comunque la
signora non aveva fatto uno studio manometrico viste le dimensioni dell'ena che per in realtà
avrebbe potuto secondo me fare perché a volte gli endoscopisti ecco non so se nella tua esperienza
Ad esempio noi abbiamo i nostri endoscopisti dell'ospedale con cui collaboriamo molto, che sono molto attenti nella descrizione del difetto erniario, utilizzo una classificazione di ILAD e sull'ultimo l'aspiratore.
Dall'ultimo anno quella dell'AFS, American Foregut Society, e ci dicono bene le dimensioni del difetto.
Questa paziente aveva fatto una serie di endoscopie non da noi,
Poi ci è stata inviata da un altro centro e in effetti secondo me l'endoscopista aveva sovrastimato un pochettino il difetto, così come anche il radiologo quando ha fatto il transito.
Se mi ricordo la paziente lamentava disfagia, giusto?
Sì, sì, sì, ed è per questo che comunque preferiscono fare una Nissan che invece normalmente uno perché non ha una manometria aveva questa disfagia vista l'età e probabilmente la compressione della...
La scelta di non fare la manometria è stata determinata da cosa, voglio dire motivazioni banalmente di tempo o proprio valutato, diceva non serve o...
È stata determinata dal fatto che erroneamente abbiamo ritenuto valida l'endoscopia del centro inviante in cui veniva descritta questa ernia iattale di 10 cm e la nostra fisiopatologa tendenzialmente non dà l'indicazione ad eseguire manometrie per ernie superiori ai 5-6 cm,
perché comunque non sostiene di non avere una buona valutazione della motilità esofagea legate sia a sintomi compressivi sia proprio a quello slippage del fondo gastrico.
Ecco, dammi il filo. Adesso noi iniziamo a fare la iatoplastica e in effetti devo ammettere che avremmo potuto tranquillamente farla perché dopo noi il secondo intervento di oggi è il posizionamento di un reflux stop
che invece viene comunque riservato a pazienti che hanno magari una mortalità esofagene efficace
o comunque delle erniatali leggermente più piccole o pazienti anche senza erniatali
ma con una malattia da refusso gastroesofagea patologica.
Questo è un intrecciato zero che normalmente...
Che non tiene però.
che non tiene, ma purtroppo è un filo incerato, che ha purtroppo questa peculiarità che a volte il primo nodo non tiene e quindi naturalmente succede quando uno fa la diretta,
perché il problema è che quando viene stressato, secondo me è un buon filo, l'unica cosa è che quando viene stressato,
comunque quando viene tirato, perde il rivestimento di cera e quindi poi lo potente può sfilacciarsi, ma in realtà la tenuta è poi buona.
Noi abbiamo utilizzato prima, utilizzavamo dei fili in polipropilene con nodo extracorporeo,
quello per... e poi adesso
negli ultimi due o tre anni siamo passati
a questo filo
che devo dire
non è più solo
mettere la pinza
nel forbice
ok, dammi ancora uno
dammi un aspiratore
aspiriamo lì
qualcosa che si muove
no no, vedo il braccio
del monitor
ok
No, no, no, facciamo degli spostamenti all'interno della sala, ecco, ho traslato un po' di monitor, ecco, vedete anche questa manovra qua in cui il portaghi è un pochettino scivolato, allora dammi pure il forbice, ok, adesso lasciamo andare il suotero.
come ti regoli
su quanti punti dare
voglio dire su quanto chiudere
ecco noi non usiamo la sonda
esatto
quando stiamo arrivando a questo punto
io chiedo
al mio aiuto di lasciare l'esofago
in questo caso c'è ancora un difetto
superiore
e daremo un punto superiormente
proprio per evitare l'effetto kinking
dell'esofago che a volte può dare un po' di
disfagia per cui chiuderemo il diaframma sopra
e lascio tendenzialmente il passaggio
di una joanne
per evitare che
di una joanne aperta o di una joanne chiusa
in questo caso
è ancora ampio, daremo un punto
in questa, lascia pure l'esofago
se vedete
l'esofago può essere stato mobilizzato
comunque ha una buona
4-5 cm
di esofago
intra-addominale
e non c'è nessuna tensione
nessun tentativo di risalita
intramediastinica
per cui chiuderemo ancora
in questo senso
il diaframma
nella vostra esperienza
disfagie post
iatoplastica
chiedo scusa
post chirurgia
di questo tipo
con o senza iatoplastica
ne avete avute?
ne abbiamo avute
Noi utilizziamo anche l'INX, ad esempio, l'INX non è lo standard, però quasi tutti i pazienti nelle prime otto settimane hanno episodi di disfagia transitoria, che però sono sempre stati trattati conservativamente, senza nessuna dilatazione.
Abbiamo avuto alcuni casi di disfagia post-operatoria in pazienti a cui abbiamo fatto la Nissen e in alcuni casi abbiamo eseguito delle dilatazioni endoscopiche.
Nissen, Nissen, Nissen, Rossetti, Nissen, Nissen, Nissen, Nissen classica, con punto trasfisso esotageo?
L'anisse è molto corta, inferiore ai 3 cm, infatti secondo me più che sull'agliato plastica i problemi sono sempre legati un pochettino alla scarsa o poca mobilizzazione del fondo gastrico, che comunque soprattutto sull'anisse poi dopo tende, naturalmente rispetto alla tupeda, a provocare un pochettino più di disfagia.
e in alcuni
ridù di interventi che abbiamo fatto
ad esempio recentemente
abbiamo fatto una ridù di una DOR
ecco, DOR che noi non facciamo mai
nelle patologie
da reflusso
e la paziente era disfagica perché comunque la DOR
era stata fatta senza mobilizzare bene
il fondo gastrico
per cui c'era
una tensione
dell'esofago e dello
sfintere del cardias
dell'es verso sinistra
lascio pure l'esofago adesso
nel senso che
vuoi dire che era obliqua
che è uno dei problemi
cioè il punto era troppo basso per cui era obliqua
era trasversale
l'esofago quando l'abbiamo rivista
era trazionato verso la minza
in questo senso
per cui comunque faceva un kinking
che provocava poi
dopo disfagia, tant'è che quando abbiamo fatto saltare
i punti sul pilastro di destra
l'esofago sia di nuovo medializzato, come in questo caso.
Quello secondo me, ecco, vedete, è fondamentale avere comunque un buona parte di esofago,
soprattutto lo stomaco che non ritorna, diciamo, in posizione di là a sinistra,
come in questo caso qua, se lo lasciamo qua, lui sta lì e...
Poi il secondo tempo è quello di pulire bene la zona cardiale in modo tale da evitare,
in questo caso ci sono dei pazienti che hanno proprio un accumulo di grasso che a volte può dare,
se non gli fai l'anissio in sopra, può dare una compressione di questo grasso sul cardias e quindi dare poi dopo disfagia.
qui vicino Jacopo, intanto noi andremo a fare la nostra plastica, adesso c'è la nostra fettuccia, controlliamo sempre questo nostro vago posteriore, io uso il Cayman, comunque il passaggio è una Joanne Cayman e della pinza chiusa secondo me è sufficiente come chiusura.
altra cosa che controlliamo sempre è il rispetto dell'integrità del vago posteriore e del vago anteriore
che è questo qua, vedete, che comunque arriva sempre da ore 13 e viene in questo senso
per evitare comunque problemi poi dopo di alterata motilità
questo grassettino qua lo togliamo anche se poi dopo nella toupee non è influente
la sua presenza però per abitudine. Ora prendimi lo stomaco qua, me lo tiri giù così facciamo
uscire verso la fettuccia. Ok, Johan. Questa è la manovra, la shoe shine, la manovra dell'usta
a scarpe, il fondo gaster che mi sembra abbastanza mobile, verrebbe bene anche la
Nissan, però comunque noi andiamo a fare
una toupee
che negli anni abbiamo
comunque abbiamo cambiato un po'
la tecnica
c'è stato un periodo in cui facevamo
due continue con un
filo autobloccante
adesso ne diamo i classici
quattro punti
sempre con un intrecciato
però un 2-0
quattro punti? Sì
quindi circa 3 centimetri? Esatto
togliete il sondino
noi normalmente poi dopo
a meno che non ci siano delle
grosse ernie
ecco questo è sfilato
il sondino lo rimuoviamo
e non
portaghi non c'è
bellissimo
mostriamo i nostri ferri migliori
per cui vi lascio immaginare
quelli che usiamo nella media
ok dammi una Joanne
Joanne Joanne
ok, medializza un pochino così, no no non girarlo, non fissarlo, lascialo pure adesso lo sto a prendere, vai su qua, la plastica qua, dare il punto qua e qua, dammi pure, ok riesci a tirare solo giù questo grassetto, bisogna fare attenzione a non prendere il vago interiore,
Quello lo vedremo bene nell'intervento successivo, quando faremo la plastica per posizionare il reclustop, che è la seconda mattinata.
La plastica deve essere abbastanza simmetrica, cioè deve essere simmetrica.
Sì, sì, non deve avere delle tensioni, comunque potrebbero essere, sono già comunque segni, espressioni di possibile disfagia.
paralleli. Quanto era lungo questo? 16? Ha insacrato questo fegato con l'ago. Aspetta
Adesso abbiamo fatto la nostra valva che è qua, non ha tensione, perché comunque vedete
che è un po' di emattomino qua dietro, solo è forse dal fegato che scende questo, dammi il caiman un attimo, diamo due colpetti, era quello che arrivava di là, ok dammi le forbici, abbiamo il nostro esofago che come anatomicamente ha un 4 cm di lunghezza indo-addominale, non ha tensioni con la valva che è, ecco,
fine intervento, le nostre crippette saltano, ok dammi una Giovanna, no si è aperta, ok, noi abbiamo finito, dammi l'aspiratore, abbiamo finito il primo intervento, così lasciamo spazio all'amico Paolo Millo che è dopo di noi e ci rivediamo poi,
Poi controlliamoci un attimo qua, la mizza è al polo supero leggermente ischemico ma non è un grosso problema.
La nostra plastica è qua e adesso noi togliamo il trocar, vedete che non c'è tensione sull'esofago, lo stomaco è anche mobile.
Permettimi una domanda perché poi come al solito si discute sulla lunghezza della fondoplicatura, tu hai dato qua solo due punti da una parte e due punti dall'altra.
mi sembra che la distanza
dai punti grossolanamente
sia circa 2 cm
che posso giudicare io da qua
quindi è una
fondoplicazio posteriore
secondo tupe super super corta
questa è la tua indicazione
mediamente, è così che la fate
sì, sì, sì, perché comunque
preferisco sempre stare al di sotto
dei 3 cm
perché abbiamo visto naturalmente
gli studi che hanno dimostrato che
sia la fondoplicazio 360
che è anche la posteriore lunga, oltre i 3 cm, sono più propense a dare disfagia.
Ripeto, noi qua non avevamo uno studio manometrico pre, la paziente è arrivata alla nostra osservazione con disfagia,
per cui ho preferito fare una plastica ultra short posteriore, anche perché la sintomatologia era più che altro legata
alla questa regna tale che promette intermittente che dava provocava disfagia e quant'altro nessun
drenaggio in genere tranne che i motivi particolari noi togliamo i trocar sottovisione
perfetto allora vi ringrazio complimenti per l'intervento esaustivo alimenti all'equipe
grazie da parte del professor Palazzini
non so se sarò io con voi
per il prossimo intervento
è stato un piacere
grazie e buon lavoro
buona giornata
come è?
ah si è vero qua
siamo scollegati adesso
sono solo a chiedere a te
Chat IA
Inicia sesión para chatear con este video usando IA.