Obtén un 20% de descuento en tu primer pedido con el código EARLY al pagar. Ver planes
Obtén un 20% de descuento en tu primer pedido con el código EARLY al pagar. Ver planes
Obtén un 20% de descuento en tu primer pedido con el código EARLY al pagar. Ver planes
22° CORSO INFERMIERI SALA OPERATORIA Formazione, qualità, innovazione: la nuova anatomia della sanità C’è davvero qualcosa di nuovo nella formazione in sanità!! Dr. Zago (Lecco) – Perchè non fare formazione quando si sa che conviene?
Este video aún no se ha analizado
Inicia sesión para ejecutar el análisis de IA o la transcripción.
Ringrazio il professor Palazzini e Cristina dell'invito e cerco di condividere ora io.
Vediamo, lo troverò.
Eccolo qua.
Ok.
Arriva.
Sta andando, puoi iniziare.
Perfetto, ottimo, meno male.
Allora, il mio tema è apparentemente facile, nel senso che in realtà intuitivamente tutti
tutti sappiamo che la formazione conviene e qui ci si domanda a volte perché non ci sia un investimento su quello.
Quello che cercherò nel tempo più breve possibile di focalizzare è cercare di capire perché la formazione è un affare,
fare qualche esempio e poi in realtà pensando di voler lanciare Diego, il dottor Mariani,
in realtà adesso non lancio lo stesso se mi va bene perché vi parlo prima,
è cercare di dire quali possono essere le chance che la tecnologia ci può offrire oppure tra le
tante chance quelle che possiamo sicuramente dobbiamo prendere in considerazione. Allora
questa in realtà, facile, su internet si trova eccetera, un'agenzia che ci viene a dire che
che hanno fatto un'indagine e in qualche modo verificano come, ci confermano che la formazione non può più essere considerata una voce secondaria nei piani strategici
e che quindi bisogna metterci dell'investimento, ma dell'investimento vuol dire anche dei soldi.
E se questo è vale per un'azienda che produce, come ci è stato detto oggi a un certo punto, comunque qualche cosa,
In questo caso produce salute e quindi ha necessità di produrre un bene che è certamente in qualche modo più complesso delle patatine, come veniva detto, perché non dovrebbe essere vero anche in sanità.
Peraltro ci sono documenti anche recentissimi, questa è la federazione europea delle associazioni
degli infermieri tra cui c'è anche evidentemente ci sono anche rappresentanti italiani che a gennaio
ci viene a dire in questo documento che in realtà è molto breve quindi è molto interessante sono una
quindicina di pagine, salvo le appendici che però sono abbastanza banali, che la formazione contiva
non solo, vabbè questo è banale, è un fattore chiave per i standard di cura ma che in realtà
in realtà viene definito una priorità politica dell'Unione Europea e questo è un qualche cosa che comunque ci deve, dobbiamo tenere a mente e che in qualche modo sembra essere un impegno anche se con i tempi dell'Unione Europea anche a livello politico.
ci sono libri su questo. Qualche esempio. Allora, la letteratura in realtà qualcosa ci dice. Questo
è un campo che in qualche modo non riguarda la chirurgia ma riguarda comunque l'attività medica
e su questa prestigiosissima rivista che è JAMA hanno provato a fare una systematic review degli
studi che esaminano i costi associati alla formazione continua dei medici per la prescrizione
di farmaci con dei costi che come vedete sono in qualche modo complessivamente vanno da irrisoria
importanti ma vedete qual è l'impatto economico, il risultato economico, quindi l'impatto positivo
sulla riduzione dei costi, leggasi nello specifico i costi delle prescrizioni e dei farmaci che
diventano assolutamente enormi. Un altro lavoro, questo ancora più vicino in realtà per esempio
al mondo medico-infermieristico, questo però è pubblicato su un giornale infermieristico,
due ospedali hanno confrontato i costi per una formazione in urgenza, per le competenze in pronto
pronto soccorso, legati a una tempistica sistematica, quindi in un unico slot la formazione di tutti
il personale e invece in due slot, diciamo in più slot più contenuti, concise skills,
competency training, e vedete come in realtà anche in questo caso cambiare non solo il
sistema addirittura di formazione può addirittura condizionare un più che
dimezzamento dei costi. In realtà di grande letteratura sulla valutazione
economica della formazione continua per i professionisti sanitari si parla ma
non ci sono così tanti studi. Questo di nuovo ha fatto una review andando a
cercare tutti quei lavori che includevano valutazioni economiche.
la maggior parte di questi lavori che vedete sono solo 119 su 6.700, vuol dire che a parole nel senso
in qualche modo tra le parole chiave dei lavori c'era anche la valutazione economica, ma solo 119
lavori che parlano di formazione professionale valutavano questi aspetti, la metà sono statunitensi
variamente assortiti tra analisi dell'impatto su più professioni oppure specificamente
infermieri o medici e con degli outcome molto semplici di valutazione, ma la conclusione loro
è che in realtà c'è un'urgente necessità di più evidenza per quanto riguarda la valutazione
economica. Il problema è capire se in realtà noi spendiamo molto più tempo a fare controlli,
ma facciamo poche verifiche, dove verifiche è analisi dei problemi e ricerca di soluzioni.
Siamo controllati, è un bellissimo sport, ma poi la verifica di quanto quel qualcosa che magari non funziona benissimo poi vada cambiato, che è molto più difficile, che fare il semplice controllore, il vigile è molto facile, ma cambiare poi la segnaletica stradale e capire quale furba fare è molto più difficile.
Vi faccio un caso, che in questo caso è uno studio che abbiamo fatto, quindi vi
presento il cosiddetto caso dell'ecografia point of care.
Questo è un lavoro di cui sono particolarmente orgoglioso perché è frutto
di tanto lavoro e che è pubblicato sulla rivista della Bocconi, fatto in
collaborazione tra un gruppo di chirurghi, in quell'epoca lavorava a
Ponte San Pietro e quindi tutti quelli che vedete, solo i primi due, sono tutti
tutti specializzanti al primo o secondo anno che lavoravano con me,
i primi due sono invece economisti dell'Università di Bergamo
e abbiamo cercato di valutare l'impatto economico dell'uso sistematico e rutinario,
quindi senza nessun volo pindarico dal punto di vista tecnico,
dell'ecografia point of care sia in elezione che in urgenza,
un database di quattro anni con 1235 ecografie point of care fatte dal chirurgo
con solo due o tre chirurghi che erano in grado di fare l'ecografia rispetto ad un'equipe di 10,
i sospetti clinici i più vari, se volete, nel senso che vedete applicazioni molto correnti,
le applicazioni post operatorie, l'appendicite, la colecistite, diversamenti pleurici, quindi nulla
di straordinario, ma quello che siamo stati capaci di capire è che nel 75 per cento dei casi fare
l'ecografia ha cambiato decision making e già questo, intuitivamente, non è questo che noi
abbiamo analizzato perché sarebbe stato molto complesso, ma impatta economicamente. Ma quello
che ci è molto piaciuto è che abbiamo, confrontando l'ecografia nei confronti di altre indagini,
la TAC, la lastra, la semplice lastra dell'addome in genere, la risonanza oppure l'ecografia fatta
in radiologia, abbiamo guardato chi era coinvolto, vedete a sinistra, la colonna a sinistra nell'ecografia
point of care, sempre e solo il chirurgo che si prende la macchina, fa l'esame, la porta indietro
e fa il referto e decide e qui invece tutte le persone, guardate a destra, sto cercando di indicarvi,
non so se lo vedete, l'infermiere, l'os che lo trasporta, il tecnico di radiologia, il radiologo,
di nuovo l'os che lo trasporta, l'infermiere che lo rimette a letto, il radiologo e finalmente il chirurgo
che poi deve decidere. Di questo abbiamo guardato quanto tempo veniva speso per ogni step e vedete
che mentre il tempo per fare un'ecografia a point of care in media era sette minuti, otto minuti
scusate, il tempo invece per fare tutti gli altri esami è estremamente più lungo perché ci sono i
tempi diciamo morti, quelli di trasporto, di preparazione eccetera e con dei tempi che
evidentemente e abbiamo calcolato
in quattro ospedali diversi, quindi non solo
in quegli ospedali, in modo che poi la media fosse
realistica, ospedali più grossi
o più piccoli, in modo che
abbiamo fatto 15
osservazioni per ogni tipo di esame,
in modo che ci fosse veramente una media
e quello che abbiamo recuperato
è che in realtà siamo stati
in grado di evitare 16 volte la chirurgia
perché l'ecografia poi perché era
non smentito ma integrato
l'altro imaging, ha ridotto
la degenza ospedaliera perché se si decide prima e si mette un drenaggio prima o si manda a casa
prima o si decide prima l'intervento evidentemente si accorcia il tempo di degenza e addirittura 10
pazienti che avrebbero probabilmente avuto già un'indicazione al ricovero non sono stati neanche
ricoverati. Abbiamo proiettato questi risultati in modo un po' arbitrario, quindi non scientifico,
su quello che per il dolore addominale della diverticolite o l'appendicite acuta sarebbe
successo in Lombardia se tutti, se tutta la Lombardia o tutta Italia avesse lavorato come
lavoravamo noi in quel momento a Ponte San Pietro, cioè io adesso sono a Lecco ma a Ponte San Pietro
quindi tre chirurghi, due, tre che fanno le ecografie e non tutti e dieci e guardate,
per la sola appendicite un milione di risparmio per i due DRG e addirittura 5 milioni di risparmio
se noi avessimo proiettato per un singolo anno su tutta Italia.
Allora il maggiore limite è in realtà il training iniziale, ma questo anche se l'investimento è veramente minimo
e torniamo alla prima diapositiva, bisogna sapere investire.
Questo è uno dei modelli formativi modulare, iscriversi a un corso del genere costa poco, non faccio pubblicità e in realtà fa partire poi una capacità che chiaramente non si esplicita poi al 100% ma che certamente già comincia a incidere da poco dopo il corso con i costi.
Le nuove tecnologie, in realtà poi una di queste nuove tecnologie di intelligenza artificiale sarà tema del dottor Mariani, questa è una bella review recente che vi invito a leggere che in qualche modo analizza le chance della realtà virtuale e un po' come in un futuro che è già presente in qualche modo ma che va un pochino implementato nel quale ci proiettava Graziano Pernazza,
C'è sicuramente dimostrato un aumento significativo delle conoscenze quando viene utilizzata la realtà virtuale interattiva immersiva rispetto all'attenuamento tradizionale, anche quello informatizzato chiamiamole, quindi dobbiamo sapere che questa diventerà sempre più qualcosa che si avvicina a essere uno standard e che comunque dobbiamo sapere sfruttare.
Io ho finito.
Grazie, lo leggiamo ma ti chiudo Mauro perché se no non riusciamo.
Perfetto.
Chat IA
Inicia sesión para chatear con este video usando IA.