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27° CAD anno 2016 Firenze - A. Valeri
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tipico di reflusso con un 30% di flusso e anche in ortostatismo
ha un'enne diatale di 3 cm
e quindi faremo una diatoplastica e una plastica antireflusso
secondo il seno
ho fatto dei segni sulla cute per la posizione dei trocar
che comunque è quella classica
qualche centimetro al di sopra dell'ombelico
l'accesso per la ottica
che facciamo con tecnica open
e posizioniamo un trocar di asson
Dopodiché disponiamo gli altri trocar su una linea pressoché orizzontale o curva a concavità rivolta verso l'alto per triangolare, un altro trocar in epigastrio per divaricare il fegato e poi uno ausiliario per trazionare il fondo gastrico che terrà l'aiuto.
cercheremo di utilizzare 3 percuvance anziché 2 però prima verifico come la dimensione del fegato
la signora ha un VMA di 30 non è proprio magrissima e vediamo se riesco a divaricare il fegato in maniera adeguata
eviterei di mettere un divaricatore
quindi diciamo faremo una con i percuvance vediamo di fare una riduzione del numero dei
trocar ma non degli strumenti la fascia di sotto ancora una terminazione un po un po
però un po'
mi fa detto
aspetta un attimo
non so qual è quella
qui
allora perfetto
adesso non serve
questa è anche diversa qua
aspetta un attimo così
la luce non c'è ma ci serve
ho cominciato a fare la scena prima
anche con questo
adesso è chiuso
ecco fatto
un attimo
allora flasso
di sopra, insomma come si torna comodo, non ho aperto tanto, non sono riuscito a prendere
la fascia sopra, mi sollevi qua questa, ho aperto bene, allora, tiriamo bene il troca,
guarda che è così, tiriamo il troca, tirassa, basso flusso, e poi avviciniamo la colonna
magari qua, gas, la disposizione dei troca, ovvero i segni sulla cute si vedono, vero?
Sì, però no, l'ho messo qua.
Mi sentite dalla sala?
Ah, proviamo ad entrare, si alza il flusso.
Forse mai si ritira un po'.
No, ci manca l'antiappannante, ci si sporca subito.
Mi sentite dalla sala?
Prego.
Sì, sì?
Sì.
Allora, quindi quelli li avete già visti.
Probabilmente sarò anche un pochino più largo.
Ora ho fatto disegni e poi aspetto di vedere quanto si distende in effetti l'addome di questa signora.
abbiamo fatto una manometria e una pH impedenzometria
è venuta positiva
diciamo che la facciamo sempre
poi di fatto si fa la solita plastica antireflusso
facciamo una 360°
calibrata, poi vedremo
certo, certo, certo
è questa paziente qui
Sì, noi la studiamo, la studiamo sempre con manometria, pH, impedenzometria e si fa l'endoscopia ovviamente a completamento e poi si concorda insomma molto anche con il paziente la possibilità di fare questo intervento
che ovviamente potrebbe anche non risolvere la sintomatologia, però insomma se c'è un reflusso conclamato siamo diciamo così un po' più agevolati nella scelta.
allora proviamo a posizionare mettiamoci un 10-12 metterà ancora più laterale guarda
si lavora spero non ci siano si può stare anche qui sto un pochino più largo di come
li ho disegnati perché l'addome è piuttosto compliante quindi si triangola meglio puntanato
si si si spostiamoci questo allora sicuramente posizioniamo un percuvance qua e anche uno qua
per trazionare ora vediamo come come ci possiamo aspettare ci sono aderenze allora le lisiamo
le lisiamo per vedere un pochino indietro ci danno noia si un po allora si sta un po
Ci sono un pochino di aderenze qua, sarei tentato di eliderle subito, anche se forse potrebbero non darci noia.
Vediamo un attimino la punta di un bisturi per il percuvance.
Sicuramente sulla mano sinistra posiziono il percuvance, non so se avete già visto nell'intervento precedente il posizionamento di questo strumento.
si fa una piccolissima incisione cutanea di un paio di millimetri
dopodiché si inserisce questo strumento che è trocarless
insomma lo specchio, quindi fa un po' di metà
allora, ecco, a questo punto lo strumento è in addome
poi fagli vedere il posizionamento della cannula
scusate si perde un po' di tempo ma vi si fa vedere come si inserisce questo strumento
questa è una cannula di protezione per il trocar 10-12
perché questo strumento ha un sistema tipo lago di Beresse
quindi con una lama protetta
però ovviamente potrebbe danneggiare il trocar e danneggiarsi anche lo strumento
quindi bisogna andarsi a cercare l'altro trocar
e facciamo attenzione siamo allo specchio
fammi vedere bene dove sono qua, ecco perfetto, allora si inserisce l'alto trocar, a questo punto l'alto trocar ha una protezione, esci fuori, si fa vedere, esci esci esci, riesci a vedere, ecco qua, su questo trocar allora, chi la tiene?
Bene, un attimo la telecamera, allora aspetta un attimo, fai vedere anche qua, allora questa qui è la parte che abbiamo introdotto in addome, senza troccare, a questo punto si apre la pinza e si fa scivolare avanti, ecco fatto, a questo punto si sgancia, aspetta, aspetta, si sgancia questo, basta trazionare, va chiuso di nuovo e si sfila.
ecco si tira forte e su questo si inserisce una testina, va chiuso vero ora, ecco fatto, fa uno scatto
si verifica il funzionamento della pinza che nella sua estremità a questo punto è, quindi fa vedere qua che si reinserisce il verde
ecco fatto, a questo punto ricontrolla, è uno strumento perfettamente efficiente a tutti gli effetti e si rientra in addome
Abbiamo praticamente uno strumento da 5, solo che ha l'asse, lo stelo, da pochissimi millimetri, per cui non necessita di trocal per essere introdotto,
in quanto praticamente non perde aria, ho fatto un'incisione minima sulla cute e la parete stessa fa da valvola.
Poi vedremo che per facilitare il movimento possiamo mettere un briciolo di lubrificante.
pedi ora sarà detto sicuramente ne mettiamo un altro qua è quello di
trazione della vita che possiamo decidere se metterlo più laterale ma
anche qui aspetta l'ha fatto sottovisione quindi di nuovo piccolo
foro verità la lama e da un altro percuvance si era abbiamo messi un po
di scena si vede se se il fegato si divarica male come vedere una cosa
scusami come come è divaricabile questo fegato se non si decide subito supera ce la possiamo
fare a divaricarlo quindi cerchiamo di mettere un altro percuvanza anche in epigastro allora
fammi vedere qua un attimo si rientra tanto che si è già visto no queste sono pluriuso ma c'è
il manuso c'è anche il monouso che poi si farà vedere ha delle caratteristiche molto più leggero
essenzialmente lo stelo aspetta perché non vedo più di preciso dove sono scusami ma son 4 nato
indietro anche di sotto sopra ancora ancora ancora questo questo entra bene capito ecco
fatto dicevo c'è anche questi sono più riuso e hanno diciamo il vantaggio di avere anche uno
stelo più rigido meno flessibile cosa che invece i monouso sono un po più flessibili quindi diciamo
sia un pochino più se si deve rivaricare non sono adatti aspetta le faccio da solo mentre invece
qui mi sa che mi sono messo un po nei guai infatti sono proprio io sono qua aspetta ho i trocar molto
vicini perché ripeto la manovra fatta precedentemente però aspetta aspetta lasciamelo
libero indietro con quello sono allo specchio scusate un attimo devo cercare di entrare qua
dentro ma sono allo specchio che ce la fai aspetta lo mando più dentro questo sono molto vicini quindi
aspetta tienilo sotto visione no da quell'altra parte aspetta no no un pochino indietro un pochino di campo scusami fammi rivedere
dov'è lo strumento perché è armato. Ecco, vi faccio vedere da fuori, ora si ripete la
stessa manovra, l'importante è questa camicia di protezione che non si è vista, quindi
si apre il manipolo, si blocca lo strumento mettendolo sul verde, tirando il verde si
tira, ecco, è aperto bene, allora non è spinto bene, ecco fatto, si sgancia l'introduttore
e si monta la pinza
a questo punto si chiude il manipolo
si rimette il verde
ecco così
fagli vedere che ora funziona perfettamente
ecco ci lubrifica
sì perfetto
fammi vedere quando esco
me lo so sono in difficoltà
sono troppo vicino
allora come avete visto è un pochino
indaginosa la parte iniziale
perché i trocar sono molto vicini
non sono contrapposti
quindi devono fare una discreta flessione
allora, aspetta, aspetta
no no no, tranquillo
ora ci manca soltanto da mettere questo
quindi inquadra qua
ci si dà noia
ecco fatto
sì, sono qua
ne metterei un altro perché mi sembra che il fegato si possa divaricare
come vedi
provo a mettere anche un terzo strumento
trocarless
in epigastrio
dove solitamente si mette il divaricatore
per rivaricare l'ala del fegato e accedere all'oiato, vediamo un altro
ancora bisturi o altro percuvance, scusate non abbiamo molta pratica e quindi si
perde un pochino di tempo, sono strumenti nuovi e quindi bisturi, allora sempre qui c'è
la protezione si ricomincia la canola di protezione
si un po' di pressione la fanno
anche questo me lo tiri un po' fino via scusami così sono allo specchio
preme quello no aspetta per andare così ho dovuto sganciare per renderlo più
ecco si supera una parte e diventa poi agevole ecco fatto una garza prima non ce la facevo sono
male un attimo solo ma non ci sta perché probabilmente subisce una flessione importante
attenzione a quando rientro in addome inquadrami no no inquadra il troca
questo no no Giovanni muoviti lentamente ecco fatto allora perfetto ora ci siamo con tutti
gli strumenti si cerca di partire finalmente allora si dà un po di anti trend ellenburg
mi posiziono tra le gambe io e giovanni dovresti venire qua dietro si si si lascia la pietra anzi
no di qua di qua mi dovrà tenere questo ancora ancora ancora anti trend ellenburg stop allora
giovanni passa di dietro mi fa tutto il giro un attimo qua mi dovete tenere queste pinze non
non posso abbandonare. Allora, è pulito? L'ottica è pulita? Deve metterti qua dietro,
proprio qua dietro. Questa qui la lascio a lei, ora ci si posiziona tra un attimo, lascia
vedere a divaricare qua, un po' così, si trova. Va bene, intanto si vede di posizionarci
qui, guarda. Allora, proviamo a iniziare questo intervento, finalmente. Allora, ho detto prima
che provavamo a mettere questo, il Perkuvans, al posto del divaricatore perché mi sembrava
non avesse un fegato ingombrante in effetti sembra non averlo allora io sto usando i come
vedete gli strumenti trocarless e tutto sommato sembrano assolutamente normali all'interno
dell'addome verifichiamo una cosa innanzitutto qui se c'è non c'è ma comunque vabbè allora
Allora, Veronica ti aziona così, devi tenere questo braccio da sopra così ho questo spazio qua,
prendilo da sopra, così, bravissimo.
Allora, Harmonic, allora iniziamo con il sezionare la lamina del Bertelli,
poi ci circonderemo l'esofago preparandolo rispetto ai pilastri sinistro e destro del diaframma
si parte da sinistra, tiro in basso questa pinza
l'unica cosa è che non hanno il blocco queste pinze quindi bisogna reggerle un pochino
come vedete ha delle branche molto più sottili, ha due tasti anziché tre, quindi ha il variabile
che è comunque un po' più veloce, scusatemi, il full che è un po' più veloce e ha il tasto
7, il vecchio variabile che invece sono sostituiti sempre dal tasto verde laterale che però è
è diventato più rapido e sembra anche più efficace.
Diamoci la membrana, la sflaccida.
Ecco, si incomincia a vedere il profilo del pilastro diaframmatico di destra.
Sflaccida, sì.
Andiamo a vedere.
Sì, sì, sì.
Sì, in effetti.
Di solito si fa un po' di due maniere.
Diciamo che di solito si apre la parte flaccida e poi ci si prepara un po' il pilastro di destra come abbiamo iniziato a fare, però comunque molti so che partono dalla parte di sinistra, siamo un po' sporchi.
Ma se ci fanno il cambio è con piacere. È arrivato il dottor Valeri, mi sta chiedendo se vuole, si cerca di passare, ora mi fermo un secondo e provo a passare il microfono al dottor Valeri, così commenta che è sicuramente un vantaggio maggiore per tutti, soprattutto per l'auditorio.
po se c'è qualche breve da fare in modo che poi passaggio lo fa più facile avete visto
questi strumenti si sono usati anche prima nel surrene francamente più che una filosofia da
il Reduced Port io penso che per ridurre il trauma chirurgico questa possa essere una
soluzione valida perché ti permette comunque di avere tutti i tuoi punti di presa come
sei abituato di esposizione del campo, soltanto il trauma è sicuramente molto modesto.
ecco molto modesto ora poi stanno studiando anche mi hanno detto un aspiratore che francamente
è l'unico strumento che ancora non è a disposizione della percovance e poi l'altra cosa che oggi
abbiamo da poco ancora non è stata la estar della regione toscana ancora non lo ha messo
incapitolato, però in occasione del corso abbiamo avuto questi Harmonic di ultima generazione
che devo dire da un punto di vista sia di amostasi che di punta sono un passo avanti
rispetto anche al buon Neisse, hanno questa punta molto poco traumatica che può essere
usata molto bene anche come dissect come state vedendo insomma e poi non ci sono più i tre
tasti ma ci sono i due tasti di cui ora Paolo sta usando essenzialmente siccome siamo sugli
ultimi brevi per fare un'emostasi migliore il tasto laterale che è quello che già era presente
nell'ACE per fare una maggiore mostasi appunto si è convincente se devo dire la verità è convincente
no, non mi combinare un guai in diretta
no, ti devi
no, li lascialo stare
vai, si, e devi fare questo
ma lo devi tirare un pochino di più
ma vacci dal laterale
ma prenditelo con la pinza
prenditelo con la pinza
e tiratelo verso di noi
controlla bene, perché quello è stomaco
c'è stomaco
c'è stomaco, stai più laterale
entra da dove hai già bucato
da lì
Eh, così mi piace di più. Eh, oh, eh sì, ma così sei tu tranquillo, applicalo lì e siamo a posto.
Stando più verso la milza, una cosa che non infrequentemente ci è successa è che tagliando questi ultimi vasi brevi,
visto che la vascolarizzazione della milza è terminale, di vedere l'infartino sul polo superiore della milza,
ma insomma problemi non ce ne ha mai dati. Una cosa che usando l'ultracision, il bisturi
a ultrasuoni abbiamo capito molto bene è che non vanno fatte mentre lavora torsioni
dello strumento oppure anche fare quello che io pensavo fosse una cosa molto intelligente
perché l'avevo vista fare da chirurghi più esperti di me, di fare doppia presa per fare come una clip ultrasonica.
Recentemente abbiamo avuto un incontro con Amaral che poi è quello che ha messo un po' a punto la tecnica degli ultrasoni nella chirurgia
lui ci ha detto che il bisturi va fatto lavorare fino a che la struttura non viene sezionata
evitando le torsioni perché è l'unico modo per avere un buon risultato funzionale
e una buona emostasi e dissezione
e evitando la trazione perché chiaramente se uno traziona troppo la struttura
questa si assottiglia e quindi va più veloce la dissezione
ma l'emostasi purtroppo non è garantita
fai anche quello
questi pazienti spesso ce li passano i gastroenterologi
perché noi siamo molto cauti nelle indicazioni
e in linea di massima le concordiamo con loro
devo anche dire questo a merito nostro che non ci siamo mai fatti venire la fregola per dirla
alla toscana di operare tutte le ernie iatali che vedevamo tanto eravamo mini invasivi e li
facevamo in laparoscopia se tu vuoi avessi come una chirurgia funzionale per avere un
un buon risultato bisogna che ci sia una buona indicazione. L'erniettina iatale che il 30%
della popolazione, soprattutto se è sovrappeso anche il 50%, ha, spesso non si accompagna
al reflusso e se si accompagna a un reflusso che risente bene, positivamente, di un 20
mg al giorno di inibitore di pompa e questa non è un'indicazione alla chirurgia del reflusso.
Se invece il paziente è un paziente giovane, per stare bene necessita magari di 60 mg al
giorno di inibitore di pompa, il reflusso è prevalentemente acido e questo deriva da
uno studio impedenziometrico beh quella è una buona indicazione perché gli inibitori di pompa
come tutti i farmaci possono avere anche le loro complicanze 60 mg al giorno si alcalinizzano in
maniera completa l'ambiente gastrico e sappiamo bene nella gastrite alcalina di buona memoria di
quando facevamo le resezioni gastiche per ulcera può anche essere predisponente a un aumento delle nitrosamine
e poi anche a una possibile trasformazione.
Per cui un paziente giovane che ha necessità di alti dosaggi di inibitore di pompa e che ha un esofagite grado 2
oppure c'è anche un iniziale barrett per noi è un'indicazione buona per noi e per i nostri
gastroenterologi un altro esame che noi facciamo sempre prima di portare in sala il paziente ecco
che lui sta preparando ormai bene il pilastro di sinistra è anche la manometria perché perché
Perché dobbiamo essere sicuri che il corpo esofageo abbia una buona funzionalità, perché se noi facciamo una plastica antireflusso, soprattutto una 360° come solitamente facciamo,
In un paziente che poi presenta una situazione di non buon coordinamento, di buona spinta peristaltica del corpo esofageo,
ne facciamo un disfagico, indipendentemente dal fatto che sia floppy la nostra fundoplicazio.
Quindi anche la manometria noi la riteniamo un esame molto importante.
Ecco qui stiamo arrivando alla sezione della lamina di Bertelli, nella sua parte anteriore, non hai fulminato il vago, vai tranquillo lì, sì sì, ma sai io non sto, guarda ne abbiamo operati due proprio adesso,
che sono stati catalogati come reflussori e poi facendo la manometria è venuto fuori che sono invece acalasici
uno lo dobbiamo operare anzi e un altro l'abbiamo operato di recente
quindi perché? perché avevano un rigurgito si ritrovavano il cuscino
esatto esatto esatto esatto no ma io infatti ti parlavo della manometria preoperatoria
la manometria intraoperatoria è stata per lungo tempo dalla scuola napoletana di Del Genio
considerata un gold standard loro tra l'altro hanno sempre fatto la Rossetti
Onestamente non la ritengo molto utile anche perché il paziente intanto è in anestesia generale, per cui esatto, esatto.
E poi, francamente, la calibrazione sulla base della manometria, insomma, o uno, come d'altra parte la scuola napoletana del genio aveva grandissima esperienza, oppure, insomma, non è proprio così.
sì esatto mentre invece ecco quella preoperatoria per le motivazioni che ti ho detto insomma mi
sembra che possa essere utile ecco perché a volte ci sono questi questi esofagi con delle
delle peristalzi non molto buone delle zone di incoordinamento motorio per cui magari quelli
possono essere i casi in cui una 270°, una Tupè piuttosto che una Nissan Rossetti
possano essere vantaggiosi per evitare la disfagia post-operatoria.
Ecco, ora abbiamo liberato, per bene si vedono i due pilastri,
Come vedete è un reflussore puro senza ernia, si ma i 3 cm che mi dicono descritti alla gastroscopia insomma spesso di al massimo uno siccome ha demolito tutte le diciamo buona parte delle zone di mantenimento della giunzione
possiamo metterci un puntino solo un puntino e comunque noi ecco un'altra cosa che facciamo
sempre dopo aver avuto negli anni 96 97 alcuni nelle prime nei primi casi che facevamo delle
disfagie io parlai con mario morino il quale mi disse dice ma tu la calibrazione la fai
intraoperatoria oppure no ma ha detto no io non calibro niente dice guarda ti consiglio di usare
un sondone da 52 french inserirlo dentro l'esofago e calibrarlo lo so che molti non lo fanno si
fidano della floppy anche quando andai su a 10 a vedere dalle magne che già in quegli anni aveva
fatto più di 300 interventi di plastica secondo Nissen Rossetti, lui si fidava della floppy
e non faceva nessuna calibrazione. Noi però da quando la facciamo abbiamo visto ridotto
in maniera consistente l'incidenza di una disfagia che perduri per più di un mese dopo
con intervento
un po' di disfagia nel primo mese
insomma
spesso i pazienti ce l'hanno
d'altra parte un minimo di
ipercalibrazione va fatta
altrimenti l'incidenza recidiva
dopo 5 anni
si fa troppo significativa
eh sì, certo
certo
troppo dura
troppo dura
sì, sì
noi usiamo quella da 52
oggi siccome purtroppo noi usiamo di solito l'endoluminal
che è una sonda che ha 52 French di diametro
è munita di fibre ottiche per cui la punta usa e getta mentre il corpo della sonda è pluriuso
e è molto utile anche quando facciamo per esempio un'ellermiotomia
perché arrivando la luce nella punta della sonda ti dà un'idea precisa
di quanta magari nell'elmiatomia rimanga di muscolatura da sezionare comunque ora
ce la stanno portando purtroppo solito piccolo disguido non era in sala ma senti ora lui la
tira lo tira un po in giù provate a tirare quel ma sai forse possiamo liberarla appena un pochino
ancora anteriormente dopodiché quando c'hai cinque centimetri di esofago
addominale riportati appunto in addome in questo caso non erano nemmeno saliti
c'è il rap e ti viene proprio intorno a quella parte di e quindi io non sono per
diciamo prepararlo troppo però qui in effetti no ma quello
Però non c'è problema, lo puoi tagliare, poi due colpettini di spatolina, colpettino lì, vabbè, penso che ora possa bastare però, che dite? Basta dai, se no mi si fa a noi l'erniaia tale.
Ti è arrivato Paolo il sondone?
Sì, è stato.
Mi devo... c'è una coltina, qualche cosa, un camice?
No, questo non lo devo a alcuno.
Ecco, bello fatto.
Questo qui è bello fatto, bello fatto.
Ora ci siamo, eh?
Comunque, avete visto che se il caso come...
Ecco ora il dottor Paolo Boninsegni, il nostro anestesista inserisce la sonda, il sondone con la punta illuminata per cui, no no ora tienila accesa, quando arriva lì togli la luce così si vede bene l'effetto della, ecco, ecco vieni giù Paolo, bene, vai togli la luce, vedete?
Questo è molto comodo anche per capire la posizione del sondone, andiamo un po' più giù, si è già abboccato dentro lo stomaco, si accorra un pochino perché la punta è conica, quindi la punta è meno di 52 French, bisogna arrivare alla base della punta, ecco qui ci siamo.
quindi un puntino dietro io ce lo metterei voi che dite quindi mettiamo un puntino di calibrazione
dietro noi spesso usiamo l'endo stitch per fare questo questa cosa poi tra l'altro l'aveva già
aperto la ferrista quindi noi non buttiamo via nulla ma la ferrista è stata brava a aprirlo
perché tanto sa che il dottor Valei lo usa sempre
anche perché mi incavo
lo sto aspettando troppo
che c'è
si si
no siccome
questo è uno strumento che non è utilizzato
da tutti anzi
è un po' più basso qua
però devo dire
che quando si va a suturare
in zone
abbastanza
diciamo
strette come può essere sotto diaframmatico o anche nella pelvi, questo strumento facilita
anche se il dottor Paolo Prosperi ormai è super esperto in suture di ogni tipo, però
insomma è facilità, dice che lo sto prendendo per i fondelli, ma la verità, l'unica cosa
ecco bisogna prenderci un attimino la mano perché la per fare il nodo bisogna che la parte della
dell'ansa stia al di sopra della branca libera dal lago altrimenti non si forma il nodo primo
nodo è una chiave un nodo chirurgico completo di solito in modo che tenga il filo tenga il
nodo noi usiamo un filo ovviamente non riassorbibile in questo caso è la vecchia
seta di buona memoria così hai fatto un falso nodo mi sa sì perché non sei passato come diceva
il babbo tirati il filo di qua passa con la branca bene così e il nodo è fatto la semi
la chirurgia bariatrica, con noi lavorava allora Marcello Lucchese che ora si è autonomizzato
ha lasciato Carigi, lavora nell'azienda sanitaria territoriale dove dirige un servizio
di chirurgia bariatrica nel vecchio ospedale di Santa Maria Nuova Centro e allora quando
mettevamo il bendaggio, questo era un sistema più sicuro nel tunnelizzare il bendaggio
sullo stomaco per non pungerlo, i forbici, infilalo da lì, da lì, no, no, no, da lì,
se no si deve cambiare
un percuvance
se non voluti essere troppo meno invasivi
no dai
ma insomma è pericolosetto
no Paolo non mi va
no no strappare
non c'è premo ragazzi
insomma
tanto lo devi tagliare
Paolo
tagli dentro
no vabbè via
rinunciamo a una
le cose abborracciate
al sottoscritto non piacciono
metti un 5
ma forse
se l'ha portata
perché percova
sa anche la punta a forbice
con un po' di
no ma deve entrare e riuscire
5.000 volte
non ci si fa
bisogna mettere
la bellezza di
altri 3 punti
quindi entrare e uscire altre tre volte diventa la complicazione ente affari
semplici come perché passare quattro volte o cinque volte non poi insomma si
rischia alla fine di fare anche un danno di parietale maggiore
tenielo tenielo se no no perché c'ha anche la forbice il percuvance però se
dobbiamo entrare e uscire troppe volte diventa un po un problema ora vediamo un po come gira
il fondo no no un puntino se se no se non ci si ma ce l'ha fatta che si è liberato bene ora c'è
da tagliare la fettuccia ragazzi ma mi sembra che vengono di fai gli ultimi brevi dovrebbe
bastare ora taglia la fettuccia e deve cambiare un sì bene e poi per togliere il penroso eh no
mollaglielo te eh sì eh bello e bravo bravo e bello diremmo se non gli è bravo gli è bravo
essere rimasto lì dietro sai che fa capolino vedi fatelo scivolare bene consideriamo che
dentro c'è già il sondone da 52 French quindi fallo scivolare no ecco si prendiamo un attimo
le misure anche dalla parete anteriore verso la grande curva sì ma ci rimane vedi sicché
mi sembra
prendila abbastanza distante
in modo che venga bello floppy
ci ritiri appena appena
un po' il sondone perché la punta
dentro lo stomaco fa
fa tendina
ritirala ritirala
ritirala un po' ancora ancora
ecco basta
ora non fa più tendina
io il primo punto lo metterei
quello più alto
ecco
si aiutala perché abbiamo
Abbiamo in sala una brava specializzanda, ma è di che anno sei? Primo?
È entrata ora nel secondo anno di specializzazione.
Poi Paolo è aiutato da un vecchio specializzando dell'ultimo anno,
che speriamo poi possa in qualche modo essere acquisito.
Ora sta battendo la testa, ma speriamo, dai.
Primo punto in alto, Paolo.
Ecco, così.
così. Ributtaci giù un po' la sonda, scusa, aspetta perché ora l'ha tirata troppo su,
prova ora, si ma lì viene bene, viene floppy dai, ritiralo un po' indietro, ora vai a prenderlo
molto laterale perché così ti viene più laterale, eh si, senza prendere quel vaso
breve anche essere fatto ecco l'unico problema è che a volte si fa questo
questo scherzetto no devi essere deciso nel girare la passa perché non lo
chiudi bene forse ci sono no scusami e tiratelo fuori perché quello questo qui
non è stato fissato bene attente a non perderlo perché non è stato tirato
è bloccato fino in fondo
l'ha provato a farlo passare a destra e a sinistra?
eh, vedi
ragazzi
ragazzi, via
mi dai un paio di guanti, scusami
per me non lo tiri bene
fino in fondo
no, lo devi mettere pari
no, allora, aspetta un attimo
aspetta, aspetta, non lo forzare
se no, piuttosto gli dai
dei punti normali
se non funziona
non è un problema
volevo solo capire
come mai non funzionava
allora scusa
ecco
ora vediamo un attimo
vai
ora funziona
stai attento soltanto quando lo infili
di non toccare la parte centrale
se no ti si sgancia
lo prendiamo qui
vai qua
qua qua
non prendere il vaso breve
bene
lo devi prendere e di sistemare perché le misure sono fondamentali fanno
scivolare fanno scivolare poi anche agganciartelo un attimino con lago
prendilo con l'ago
per tenerlo
delicatamente
perchè il punto va dato più in là
ecco
più su, più su
e più in qua
fagli vedere un po' meglio
andrei qua
no qua
eh si
no no va bene
fagli la contotrazione
cerca di essere ortogonale
sempre se no non esce
bene, ora
farlo scorrere un po'
vai, andiamo un pochino
no, l'altro passaggio
farvi vedere un po'
un campo un po' più ampio
bisognerebbe che con
questa pinza
uno glielo avvicinasse
vabbè, viene lo stesso
si
ora bisogna decidere se non
darne uno più sopra
tanto questo
di già è la sonda lì nel fondo no ma c'è un bel pezzo dentro vai vai ma è già dentro paolo si
poi prova a passarci sotto con l'endostitch lascialo giù paolo ecco così guarda quindi
c'è il sondone dentro e ci passa credo che un tempo quando facevamo in open è il dito indice
di una mano quindi via floppy ora io metterei un puntino sopra un puntino sotto per avere però
prendilo largo che sennò che si stringe troppo nel vaso breve che ha rotto proprio con gli ombri
si poteva sì si poteva anche essere fatto non lo so è difettoso siccome c'è
la diretta è un endosticcio un po difettoso questo tiratela un po
più fuori e andiamo andiamo più laterale si va a prendere lì bene e sono state
tutte le pinze presse e riprese bene come mai avete lasciato un filo così lungo no no
trazionare no no ma se perché non vabbè dai ormai come fanno ad andare scusa scusami vai
Vai, prova ora, ovvia.
Va bene, daglielo forte.
Basta che la tocchi il primario e chiaramente funziona.
Una mano magica.
Se no che primario sarei?
Ti sembra Paolo?
Noi non la facciamo più ampia di due centimetri e mezzo,
perché poi più di due centimetri e mezzo il rischio di disfagia.
ne diamo uno di sotto anche ora se quando ha tagliato siccome sull'endostitch c'è anche la
scala metrica si può vedere ecco taglia tutti questi fili se non si capisce più nulla taglia
anche questo Paolo allora quello sarà nemmeno un centimetro dagli l'endostitch chiudilo stringendolo
si fa poi la prova allora qua vedi che sono dal primo punto sono un centimetro e mezzo quindi
dandolo dandolo lì sono due centimetri due centimetri e mezzo
no un po un pochino più vicino e un pochino più basso si vengono due
centimetri e mezzo un po più basso è se si prende qui e si prende e l'altra
valva sono due centimetri e mezzo più o meno dall'altra parte dall'altra parte
ruotalo dall'alto
così
deve stare perpendicolare
se no ti fa l'altro
allora dai un punto normale
io vado
ma perché?
prendilo qua
qua sotto
qua
quello comunque non è stato l'endostice
sono state le pinzate
un po' più laterale
qua
qui
va
e ora è passato
è una questione anche di come
si
si, vai, stringilo
se no ti fa l'ematomino
quando scurre, se se ne fa due
tanto meglio
se si deve intrecciare facciamo
uno solo, eh?
no, e ora ti si stringe, dai
serralo e via
facciamo... basta
dai, stringilo, non ci stiamo
a perdere tempo, qua
bisogna tutto rifarsi
vabbè, ora gli dai due punti normali
semmai
controlliamo un attimo la lunghezza
oh, quelle sono forbici
eh, sono due centimetri
e mezzo
quindi, sì sì, sono due e mezzo
va bene, io non ne farei di più
che ci togli il sondone
prova a passarci sotto
col sondone
cioè con
è molto floppy
sì sì, va bene, va bene
non forziamo
tira via il sondone Paolo
Ora noi di solito diamo un altro punto che unisca la grande curva con la piccola curva al di sotto del wrap per evitare uno slippage, visto che a differenza della Nissan i punti non hanno transfisso l'esofago.
e quindi se si viene via con soldone quindi un punto qua sotto non lo diamo sempre sì tipo
quello che diceva the master ma lo devi girare dall'altra parte e spingerlo verso il basso se
no ti viene meglio tranquillo che ti viene poi dopo dargli un punto normale perché questo non
non so come mai, non lo so, però ci sarà un difetto, ma anche perché non lo spingi bene fino in fondo, perché a volte l'endostice lo fa, però oggi lo fa un po' troppo,
hai preso parecchio
beh
il sondino
noi spesso lo mettiamo
fino ai
nervi di letargie
si vedono bene
stringilo fino in fondo
però per linde
c'è qualcosa che non va
questo diciamo
è un punto anti-sleepage
no, ci sarebbe uno da
ancorare
al pilastro
voi non so che fate
il rap
lo ancorate al pilastro di destra
oppure no
ah ciao
quindi vabbè
allora lasciamolo
sai che cosa ora si è aperto molto lo Iatus
si è aperto molto lo Iatus
avrebbe quasi voglia
di mettere un altro puntino dietro
come?
si era
era calibrato il 52 però mi si è aperto molto, in effetti calibrare era calibrato, non c'è
più il sondone, noi mettiamo di solito un sondino in prima giornata lo togliamo, voi
che fate? Vai, esatto, allora il nostro anestesista ci mette, direi che così l'intervento praticamente
Praticamente è concluso perché il drenaggio direi che è inutile metterlo, voi non so se lo mettete, io sono un mettitore di drenaggi ma in questo caso mi sembrerebbe inutile, non so che ne pensi.
Bene, allora, aspetta, lui mette il sondino, mettiamolo sotto visione, il sondino nasogastrico, purtroppo l'altra paziente che avevamo programmato, che era una colecistectomia con rendezvous, ha avuto la febbre e quindi abbiamo dovuto rimandarla a casa.
muovilo eh siamo già arrivati a mezzo stomaco eccolo la bene lascialo così fissalo così si e
ora usciamo con i percuvas ma questa volta appunto siccome non dobbiamo drenare niente
non tiriamo via il percuvance
così come abbiamo fatto prima
per mettere il drenaggio
ma cambiamo la testina
in modo da avere veramente
un buchetto di 3 mm
o 2 mm e mezzo
fagli vedere
ah era all'esterno
che doveva essere fatto vedere
vabbè ormai
bene
grazie
ciao
Ciao, ciao. Mi sentite? Mi sentite? Ora non mi sento più. Semmai glielo telefona lei. Sì, sì, chiudi la registrazione.
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