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30° CAD anno 2019 Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana moderatore: Vincenzo Adamo
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Buongiorno a tutti, mi sentite? Ciao Stefano, sono Vincenzo D'Amo da Alba. Ciao, buona giornata.
È un po' coperto, un po' nuvolo, però non piove per fortuna.
Beh, sì, sì, sì.
Senti, volevo dirti, ci siamo collegati solo adesso, se per cortesia potevi esporre il caso clinico, qualcuno dei tuoi, così capiamo cosa state facendo. Grazie.
Benissimo.
Bene, grazie.
Molto bene, grazie.
Posso? Non un'emicolettomia sinistra alta ma un'emicolettomia sinistra bassa, però con una variante che è quella, vorremmo vedere se oggi è fattibile,
della no-tie, cioè senza legatura dell'arteria mesenterica inferiore ma con peeling della stessa.
Ok, come mai questo tipo di scelta?
Perché questo è un intervento che noi facciamo da diversi anni, abbiamo anche pubblicato tre anni fa
è una tecnica che in Oriente è abbastanza diffusa, da noi è la cosiddetta Valdoni laparoscopica, tutti ricordano l'intervento del professor Valdoni in chirurgia open
Noi l'abbiamo riproposta per la patologia neoplastica in laparoscopia con peeling della mesenterica inferiore e non con sua legatura.
Allora, nel lavoro che abbiamo pubblicato, che era su una sessantina di casi, i primi 60 casi, ora siamo a più di 200, che era uno studio di fattibilità, abbiamo dimostrato che l'harvesting linfonodale che si può raggiungere è esattamente lo stesso che si ha con le varie tecniche di high tie e low tie,
che generalmente vengono utilizzate per l'emicolectomia sinistra.
L'emicolectomia sinistra bassa tipicamente è un intervento che viene effettuato con un lo-tai,
cioè con una legatura.
Queste cose ovviamente sono pleonastiche per molti.
Io le dico perché immagino e spero che la platea, anche quest'anno, sia una platea composta da tanti giovani
Sì, infatti.
E quindi magari spieghiamo cose che ai più sono ben note e che però magari i ragazzi hanno bisogno anche solo di sentirsi ripetere.
Il low tie sarebbe la tecnica che prevede la legatura al di sotto dell'emergenza dei vasi colici sinistri.
Ecco, ora qui vedete che il dottor Bianchi sta esponendo, ha visto l'asse iliaco, quindi diciamo che siamo leggermente un po' più profondi di dove dovremmo essere, però quello che vi vogliamo far vedere è la nostra tecnica per l'isolamento della radice della mesenterica inferiore, che prevede un approccio misto.
Sapete che anche qui c'erano i due atteggiamenti, o ci si arriva dall'alto attraverso la creazione della finestra della told sotto la vena, oppure ci si può arrivare dal basso, cioè iniziando dall'holly plane, eccolo qui.
Qui vedete che di scuola noi ci isoliamo l'uretere e qui lo vedete subito ben rappresentato, il dottor Bianchi l'ha individuato subito.
e dicevo, l'altra tecnica prevede l'esposizione della mesenterica inferiore
a livello del promontorio sacrale, individuando l'oliplane e poi a ritroso salendo
lungo la fascia perirettale, salendo a ritroso sin verso l'origine della mesenterica.
Ecco, noi generalmente utilizziamo un approccio misto, cioè facciamo parte dal basso e parte dall'alto.
Ci sono degli step che non saltiamo mai, che sono questo, che è subito uno dei primi, cioè l'esposizione dell'uretere.
Ecco qui che vedete che Claudio ve lo sta facendo vedere e questo secondo noi quando si fa il colon sinistro o il retto deve essere uno dei primi tempi dell'intervento, cioè l'esposizione delle strutture nobili è ovviamente una delle prime cose che andiamo a fare.
Vedete che la dissezione è per lo più smussa perché avviene attraverso i piani d'accollamento del peritoneo parietale e del peritoneo viscerale del sigma, eccoci qui, vedete l'uretere, si vedono anche i parzialmente, ecco lo lì che si è mosso, si vedono i gonadici e una volta che uniamo adesso i due piani, vedete l'iliaca dove eravamo prima,
dove eravamo prima, gli lasciamo un po' di tessutino sopra perché parte dei nervi ipogastici può essere presente in questa sede
e andiamo ad unire i due piani che ci siamo creati, eccoci qui, vedete che la dissezione è per lo più smussa,
questa è una cosa molto importante che i ragazzi sappiano perché una dissezione ben condotta sui piani di accollamento
non richiede troppo
l'utilizzo dell'energy device
si prepara la porzione
l'approccio sulla vena non l'avete fatto
scusa? non ho sentito
ancora no
prepariamo la porzione inferiore
della mesenterica
e poi
per arrivare sulla radice
cranialmente
andiamo sulla vena
ma lo facciamo in un secondo tempo
ok
allora adesso puliamo un pochettino il campo
per renderlo un pochettino più fruibile a voi
questo è un paziente non eccessivamente grasso
ma neanche magro
ecco di fatti nemmeno magro
insomma il pane quotidiano
dai ecco qui siamo nella media di tutti
quindi ecco qui
adesso vediamo se abbiamo unito
lasciamo la gazzina
una gazzina pulita
sull'uretere
e ritorniamo da sotto
questa è una tecnica
di mettere la gazzina
così almeno
però è un aiuto che ti aiuta a capire
se sei sul piano corrente
lo faccio sempre
vedo che è un trucco che tutti quanti utilizziamo
Claudio qui
mette questa gazzina
perfetto
Io e Claudio ci dividiamo la gestione della responsabilità nella direzione della chirurgia a Spezia, lui è direttore della chirurgia multispecialistica di Sazana e io sono a Spezia.
andiamo adesso
avete visto i due piani sono messi
in comunicazione
vi facciamo vedere se vi siete
collegati da poco
a che livello è
la neoplasia
e vorremmo avere
una vostra opinione su che tipo
di intervento voi fareste
per questa lesione
la vedete la lesione è qua tatuata
mi date conferma
si si si vede molto bene
Sembrerebbe un sigma pieno, no?
Sì.
Ok, perfetto.
No, no, quello no.
Bene, abbiamo un dolico sigma, quindi diciamo che da questo punto di vista siamo fortunati
e molto probabilmente non avremo necessità di fare l'abbattimento della flessura.
Ora andiamo a fare l'altra parte, che è quella...
Vedete che Claudio non si è ancora sbrigliato il latero conale,
perché perché per evitare che il ci cada troppo però cade uguale il colon davanti
a noi stiamo lavorando questa è la tecnica a tre trocare ci tengo a
precisarlo claudio stava a le due i due trocare operativi nelle mani e nient'altro
e io gli sto tenendo la telecamera in attesa che la dottoressa porro ecco ora
Allora, scusate, Alice ci raggiunga.
Ecco, non abbiamo parlato prima della preparazione del paziente, cosa prevede la vostra scuola,
e poi se ci dici qualcosa su come avete posizionato i trocar.
Certo, ve lo facciamo anche vedere con un'inquadratura esterna appena si può,
perché essendo una tecnica a tre trocar è abbastanza standardizzata.
I nostri pazienti non fanno preparazione meccanica, questo è un paziente che non è stato preparato e non ha ricevuto nemmeno l'antibiotico locale che un tempo davamo, ma fa solo una profilassi antibiotica endovenosa ultra short, cioè adesso ed eventualmente dopo tre ore e poi basta.
Vedete i trocar, il primo lottico viene messo a metà strada tra la sinfisi pubica e l'oxifoide in para ombelicale, quindi non necessariamente sull'ombelico perché la distanza varia di volta in volta.
Gli altri due trocar sono posizionati, uno in epigastrico e l'altro in fossa iliaca destra.
Quando facciamo il retto aggiungiamo un trocar al fianco di sinistra.
Siamo ritornati con le immagini.
con le immagini
in interno
e la posizione del paziente è in trendele
in borgo spinto
prima il paziente era in trendele in borgo spinto
adesso per questa fase
viene messo
o pari o in leggero anti
sotto la vena
forse siamo un pochettino bassini
siamo un po' bassi
il piano un pochettino più alto
leggermente
eccolo lì
quindi quando ci sono questi sanguinamenti
basta mettere un po' la garza
e generalmente
la cosa si risolve
si sembra uno di quei pazienti
che non appena lo tocchi sanguina
si difatti appunto
ha un grasso un po' fragile
anche quello
ci si arma solo di un pochettino di pazienza
si recupera il piano che è leggermente un po' più alto
perché qui siamo sui nervi
che si sono anche un po' visti
ecco lì sopra
si recupera
e piano piano si trova
il piano
ancora leggermente un po' più alto
perché se no finiamo sulla
gerota
eccoci qui, perfetto
e vedete che senza grandi
scompensi
così adesso noi abbiamo un po' lavorato
dal basso, dall'alto
ora ci sviluppiamo per come si può
un po' di finestra di told
e poi uniamo
insieme i due piani
Allora, riferimento alla domanda che facevi prima, che cosa avremmo fatto, almeno le persone che sono vicine a me, credo che avrebbero approcciato il paziente con un'emicolectomia sinistra tipica, nel senso con la legatura all'origine della mesenterica.
E' chiaro che il tipo di intervento che avete proposto, che proponete voi, è legato alla grossa esperienza del vostro gruppo e in particolare a questo tipo di approccio.
Sì, è una cosa a cui appunto siamo arrivati nel corso degli anni grazie al mio maestro Emilio Falco che oltretutto saluto perché oggi ci ha raggiunto qui in sala
e che ha voluto riproporre un intervento di cui io penso che l'Italia debba essere orgogliosa
perché è stato preconizzato dal professor Valdoni
che ha avuto quest'intuito di provare a preservare la vascolarizzazione del giunto e quindi del retto
poi attraverso il peeling dell'arteria mesenterica inferiore. È una cosa che concettualmente
penso che in molti ci si possa trovare d'accordo. Devo dire che recentemente sono stato al bel
congresso di Roma di Massimo Carlini dove ha fatto vedere in diretta lo stesso tipo di
intervento, quindi anche Massimo ha parecchi casi, perché ha più di 100 casi, mi ha detto
oramai già fatti con questa tecnica e parlando in giro per l'Italia ho visto che più di uno
la utilizza, cerca di proporla, perlomeno a casa sua è una cosa che oramai è entrata
nella pratica clinica. Dicevo, concettualmente è una cosa che può trovare riscontro perché
Perché laddove noi facciamo una dissezione subaventiziale, come poi vi faremo vedere, dei vasi, non c'è tessuto cellulo-linfatico che rimane attaccato agli stessi e quindi noi possiamo fare quello che ci interessa, che è l'arvesto in linfo londale, senza mettere a rischio la vascolarizzazione colica.
Il problema non è tanto di far arrivare il sangue all'arretto, il problema è che preservando i vasi la quantità di colon che noi andiamo a resecare può essere tailorizzata.
E questo in ultima analisi porta alla fine, teoricamente a minor rischio anastomotico laddove questo rischio è generato dall'ischemia, ma in realtà quello che porta a questo intervento è un maggior tasso di ricanalizzazioni primarie, anche in pazienti in cui magari non avremo troppa intenzione di farla.
Un'emicolictomia sinistra classica richiede una grande mobilizzazione colica e spesso la ricanalizzazione non è sempre possibile perché nonostante noi andiamo ad abbattere la flessura, in certi pazienti, obesi, tumori e balchi, può essere che finiscano comunque in un Hartmann.
magari non è il caso di un sigma
però già di un giunto
potrebbe esserlo
con questa tecnica noi abbiamo assistito
a un aumento
del tasso
di ricanalizzazione primaria
ma la scelta di
utilizzare questo tipo di tecnica
solo per far capire anche a chi
ci sta seguendo
è legata
a una selezione del paziente
non so, legato all'età, alla comorbidità
piuttosto che ad altri parametri
oppure la standardizzate su tutti
su chi la fate eccetera
abbiamo iniziato a farla sui polipi cancerizzati
perché quando ancora non avevamo
avevamo una percezione
ma non avevamo ancora completato lo studio
volevamo essere sicuri che effettivamente
da un punto di vista oncologico
andavamo a fare la stessa cosa che facevamo
con una emicolettomia sinistra bassa
una volta che lo studio
diciamo i primi dati, i dati preliminari
dello studio ci hanno detto
che
quello che andavamo a fare
corrispondeva in termini
appunto di harvesting
a quello che eravamo
abituati a vedere
con un'emi sinistra classica
e beh allora
questa diciamo che
noi la facciamo tutte le volte che si può
tutte le volte che abbiamo la percezione
che sia meglio farla
che l'intervento risulti
alla fine poi anche più
agevole, perché ripeto
noi andavamo di scuola
sempre ad abbassare
la flessura
ora è una cosa che facciamo
in casi selezionati
allora intanto non so se qui vi sto
facendo vedere
ci alterniamo un po' io e Claudio
vi sto facendo vedere
come ci si arriva
un po' dall'alto, ecco qui
eccoci qua, è un po' dal basso
questo è lo stalk
della mesenterica, cioè qui dentro
noi sappiamo che troveremo la mesenterica
ok? ci apriamo bene
il peritoneo davanti
e questa comunque è un qualcosa
che si fa
anche nell'emicolectomia sinistra
classica, no?
dobbiamo andare a pulire per bene
la mesenterica
e ce l'andiamo a pulire per bene
essendoci preparati
già anche dall'alto
Allora, vediamo magari di levare qualche garzina sporca e di metterne, se è il caso, un pochettino a pulita. Io utilizzo pochissimo i lavaggi e invece molto le garzine e il cotone.
Questo è un altro messaggio, perché già il cotone ha questo potere, tutto questo oozing, questi sanguinamenti che sono la norma in questi pazienti un po' tracagnotti, chiamiamoli così.
L'utilizzo dei tre trocar è credo legato alla grossa esperienza del gruppo, non ci deve essere preclusione all'utilizzo dei trocar, i trocar che numero sono quelli che servono.
anche perché il pezzo credo che uscirà
da un fan steel
molto probabilmente
assolutamente
in questo caso mettere anche un trocar
sovrapubico per tendere
per mozzare le due tende
può essere un aiuto
le opzioni sono due
o il trocar sovrapubico
o quello al fianco
dove poi
dove poi lasceremo
un
fai vedere qua su
dove poi lasceremo eventualmente un drenaggio.
In un caso del genere il drenaggio, se l'intervento corre liscio, non lo utilizziamo.
Però nel retto, ad esempio, lo lasciamo.
Ecco questo che si parla di vascularizzazione del moncone colico.
Quindi lo scopo, credo, di aver capito che sia legato proprio alla...
possiamo scaldare l'ottica per cortesia
se no non vedono
dimmi che ti sento
volevo chiederti cosa ne pensi
della fluorescenza
e se avete esperienza
si certo, diciamo che non è mai entrata
nell'utilizzo rutinario
noi abbiamo
una colonna
con cui tra l'altro
lavoriamo benissimo
per cui
siamo abituati
al vecchio sistema
in cui bisogna mettere campo scuro e da un punto di vista iconografico è meno esaltante rispetto a quello che si vede oggi in giro.
Stiamo aspettando e a inizio anno arriverà la nuova colonna, quindi con il nuovo modulo, che praticamente sarà in chiaro, un po' come l'altra concorrenza, con in più il 4K.
quindi diciamo che la Befana dovrebbe portarci qualcosa di...
Però per stare alla tua domanda, diciamo che non è mai entrata nella pratica clinica per tante cose.
Ovviamente la valutazione della perfusione dei monconi è quella che più è utilizzata.
Possiamo ovviamente anche in questo caso, non so se poi in sala si vedrà,
perché ripeto, con il vecchio modulo si vede bene qua da noi in sala operatoria, però è meno iconografico da far vedere, però lo possiamo utilizzare e vi faremo vedere anche l'effetto di vascolarizzazione sui monconi che andremo a rianastomizzare.
Intanto, ecco qui, io vi volevo far vedere la mesenterica, eccola qui, vedete, iniziate a vedere, e a questo punto la dissezione avviene subavventiziale, eccola qua, vedete?
Bisogna aprire la ventizia e questo qui è il moncone della mesenterica.
Eccolo qua, ecco qui preparato il moncone.
Molto bene.
Scusate se scaldiamo un attimo, facciamo vedere.
Allora questa è una manovra che vi devo dire una cosa, non a tutti piace.
Io ho avuto dei miei video revisionati per altre questioni da dei chirurghi esteri, europei e americani.
Allora loro considerano questa manovra che vi ho fatto vedere ora un azzard chirurgico.
Quindi diciamo sono stato criticato e il peeling è stato criticato
dimenticato perché dice che questa è una cosa che può mettere a rischio l'integrità e l'incolumità
dei pazienti. Allora qui da noi praticamente chi si occupa di colon fa rutinariamente questo tipo di
è vero che la mesenterica si può aprire ma è anche vero che è molto facile controllarla, basta fare
così. Quindi questo grande azzardo, cioè andiamo a fare i pieduncoli epatici e poi forse perché mi
Mi permetto di dire una cosa, chi fa questo tipo di osservazione spesso è solo chirurgo colorettale.
Ora, non vorrei che mi si fraintenda, però in Europa invece, in Francia, in Germania, qui da noi fortunatamente ancora in Italia,
si va certamente verso una super specializzazione, però si parla ancora di chirurgia generale.
ed è un concetto a cui io sono particolarmente attaccato
perché per chi è abituato ad andare in altri settori
pulirsi una mesenterica inferiore
non è che sia poi questa cosa così
che rappresenta un azzardo
e di fatti vedo che in Italia
questa tecnica sta prendendo piede
allora ci mobilizziamo ancora un pochettino
a questo punto il colon superiormente
perché andiamo a fare la parte consistente dell'intervento, che è il peeling distale con isolamento delle varie sigmoidee
e la loro legatura all'origine dalla mesenterica inferiore.
Quindi come vedete, almeno a livello del moncone, poi però è molto importante che la tecnica sia ben codificata
anche per il resto dell'harvesting. A livello dell'origine della mesenterica inferiore direi che questo tipo di harvesting corrisponda a quello che si fa con un high tie. Non so se sono stato abbastanza esemplificativo, però ancora un pochettino di mobilizzazione perché la flessura non la mobilizziamo.
Però diciamo che quelli che avremo poi come monconi da rianastomizzare devono essere floppy e quindi quello che si può fare agevolmente senza spostare il malato, senza fare grandi cose perché poi risulti tutto più agevole, lo si cerca di fare subito.
Quindi in questo caso tu ti proponi di preservare la collica sinistra chiaramente?
certo tutto
la collica sinistra è legare solo le
solo le sigmoidee
solo le sigmoidee in questo caso
a volte se è un giunto
discendente sigma si può invece
far saltare anche la
la collica sinistra
e mantenere invece le sigmoidee
più distali
un attimino una gazzina per piacere
non so se ce l'ho dentro se mai vi levo le altre
ecco quindi mettiamo la terza
gazzina, questo è solo un po' di sanguinamentino
così
E devo dire una cosa, a Napoli adesso al 13 dicembre presenteremo il nostro progetto all'Onco Team della SICO, il nostro progetto per un multicentrico sulla Notai.
Quindi, chi magari rimarrà convinto, sperando che questo sia un intervento che qualcuno, non è che devo fare proseliti, per l'amor di Dio, e sicuramente c'è chi la fa meglio di me,
Però chi non avesse ancora considerato di partecipare a uno studio, questa volta non di fattibilità, ma uno studio con una significatività maggiore, da un punto di vista scientifico, in quanto multicentrico e prospettico ovviamente, si può mettere in contatto e possiamo procedere.
Allora, adesso viene l'altra parte, viene il bello. Questo tipo di intervento è possibile solo grazie al fatto che oggi come oggi abbiamo degli energy device di questo tipo,
Perché viceversa capite bene che c'è un gran ritorno anche all'utilizzo della monopolare, questo mutuato dal fatto che la monopolare è utilizzata magistralmente con i robot e quindi diciamo che in quel setting, che però è quel setting, ha dato prova di grande efficacia.
Io penso che invece nella nostra povera pratica quotidiana alla paroscopica, penso che l'utilizzo degli energy sia veramente quello che fa la differenza, senza ombra di dubbio.
E diversi energy, questo è quello ideale per questo tipo di lavoro, oltretutto la modularità della vibrazione, diversa in punta rispetto alla parte centrale dello strumento, consente una grande versatilità veramente per le capacità di dissezione o coagulative, a seconda di quello che abbiamo bisogno.
Ecco, vedete, qua iniziamo la prima branca di divisione.
Siete molto bene.
Credo che l'utilizzo del monopolare sia molto interessante quando si fa un intervento tradizionale,
secondo me, perché ti permette di trovare, a mio modo di vedere, per quella che è la mia esperienza,
molto più facilmente i piani, aiutato anche dalla dissezione legata all'insufflazione.
Però in questo tipo di intervento condivido pienamente la tua opinione, senso che ti aiuta moltissimo.
E' chiaro che per vedere un intervento del genere, per chi non lo fa, l'impressione è quella di affrontare un intervento sicuramente con delle difficoltà maggiori rispetto a quello tradizionale.
e quindi credo che
debba passare sicuramente
il messaggio che ci vuole
una grossa esperienza in chirurgia laparoscopica
quello è vero
però ti posso dire
come tutte le cose
come tutte le cose è ovvio
è importante che la cosa sia standardizzata
perché
ti ripeto
per questioni che ovviamente
di pubblicistica
siamo qui in diretta al palazzini
eccetera, l'intervento lo sto facendo io
questo è un paziente anche magari
diciamo non agevolissimo
per farlo
però questa è una tecnica che padroneggiano
nel mio gruppo almeno
3-4 persone
quindi magari anche
a livelli differenti di expertise
sono tutti ragazzi
che lavorano molto
che sono tutti molto bravi
però poi una volta codificati
la cosa è veramente più riproducibile di quello che può sembrare a primo acchito.
Allora, vi dicevo il tailoring della sezione rettale.
Adesso noi qui, molto probabilmente questa, che si diceva preserviamo la collica di sinistra,
allora questa come la chiamiamo, collica di sinistra, a parte che è molto esile, molto piccola,
Però se ci fate caso è quella che drena proprio dal tumore, eccolo qua. Quindi questo basing linfonodale, questo, è quello che noi dobbiamo andare a rimuovere insieme al pezzo chirurgico, ok?
stiamo 5 cm, ecco il tailoring, sappiamo tutti che non serve elevare 20 cm di colon,
è importante che eleviamo il basin linfonodale e che ci siano almeno 12 linfonodi qua dentro,
quindi 5 di sotto, 5 di sopra, possiamo fare anche qualcosina di più,
ammettendo che questo tatuaggio è inferiore alla lesione,
e quindi che ne so, possiamo andare qui per dire, ecco,
Questa sarà poi alla fine la porzione di colon che noi andremo a liberare, che poi c'è chi non si accontenta di 5 si fa 8 eccetera.
Adesso vi faccio vedere, ecco, c'è ancora da liberarla ancora un pochettino qua sotto, ancora un po', per piacere di pulite, per piacere, grazie, ancora un po' l'armonico che andiamo sotto e probabilmente una o due sigmoidee le dobbiamo far fuori, vediamo un po'.
Allora, come vedete la dissezione è sempre subaventiziale e avviene sul piano inferiore dell'arteria. Mi date una gazza pulita per piacere perché stiamo lavorando un po' nello sporco.
Intanto permettetemi di ringraziare chi stamattina ha fatto una tirataccia più del solito per consentire questo collegamento, quindi la caposala del blocco chirurgico, la signora Stefania Ricci.
Oggi sono coadiuvato al tavolo da Armanda Lagomassini, da Vanessa Salesiani fuori tavolo e da Demetrio Zullo e ovviamente siamo in compagnia non di un anestesista ma dell'anestesista Mercerara, la nostra Sabrina.
di divisione, che adesso studieremo se è il caso di andare a tagliare oppure no, perché questo è da studiare, prepariamoci un pochettino meglio, eccolo qui, e poi qui dovremo trovare l'avena, perché poi dovremo tagliare anche l'avena.
per cui sto andando un po' più lentamente, semplicemente perché poi se no un sanguinamento d'avena è un po' poco bello da vedersi più che altro,
non sicuramente problematico, ma eccola qua, questa è la nostra avena.
Ecco, forse questo è l'esercizio che è un pochettino più indaginoso, cioè la distezione vascolare nei mesi,
che qua a sinistra non siamo abituati a fare
ma che abbiamo dovuto imparare
sul colon di destra
e sul trasverso
si questo è vero
il lutecision per piacere
ah si si grazie
questa volta hai ragione te
come al solito Armanda
in maniera cauta
comunque qualche sanguinamentino è inevitabile
per piacere
si carica gialla
però vedete che questi anche...
non me lo so così grasso sicuramente
no qua vedete c'è uno con quegli altri
però anche con questi di ultima generazione vedete che è una cosa...
ora sezioniamo il colon distalmente
a un livello che
ecco, siamo noi a decidere
il livello di sezione
non è più il timore
che ci sia
un punto di SUDEC
o comunque
la regola no fair
di andare sotto al giunto
quella cosa lì non c'è più
questo creerà
dei
tra virgolette problemi
scusa se ti ho interrotto
no figurati
volevo solo precisare una cosa
che questo paradossalmente
uno dice vabbè ma poi cosa te ne fai
di quel moncone così lungo
facciamo l'altra cosa di cui abbiamo
cercato di dire qualcosa in questi anni
che è
la intracorporea laterolaterale
anche a sinistra
perché vedete che poi ci troveremo
con un moncone lungo
e quindi faremo un'anastomosi
intracorporea laterolaterale
15 secondi quando mi dite
Io vado, eccoci, 10 meccanizzate ed elettrizzate che semplificano molto la vita, anche queste, e in caso di multi firing come in questo caso, perché noi non utilizzeremo circolare in questo intervento, faremo tutto con una lineare, diciamo anche lì la scelta della strutturatrice deve corrispondere anche a questo tipo di esigenza.
allora ritorniamo sui vasi
perché ora
noi che cosa ci troviamo
ecco qui la nostra
scusate magari diamo una pulitina
ecco fanno un po' di luminosità
adesso cerchiamo di rendervi la cosa più fruibile
in modo che la possiate vedere meglio
e ora a ritroso
andiamo a legarci quello che ci dobbiamo legare
che ci serve
qui abbiamo la vena
che dobbiamo risezionare
però io direi che anche questa sinistra
ahimè ce la portiamo a casa
perché è proprio in corrispondenza
della lesione
quindi
passalacci per cortesia
ecco intanto complimenti per la scheletrizzazione
dell'arteria
una bellissima immagine
secondo te
l'utilizzo del verde
l'indocianina
nella individuazione
nello studio intravascolare
non so cosa ne pensi
perché a me è successo
in un video che tra l'altro ho presentato alla SICRI di quest'anno a Biella
di fare una sinistra alta
e trovare una colica sinistra con un'emergenza molto bassa
in un paziente non magro diciamo come questo
può essere utile
e anche nella ricerca del ramo sinistro della colica media
ovviamente sto parlando di tumori della flessura
quindi credo che possa essere utile
Certo, stiamo parlando di un po' di sangue, non ce lo facciamo mancare, così facciamo vedere che è un intervento vero.
Penso che quello sarà il futuro, soprattutto per noi che siamo diversamente giovani e che siamo abituati ad andare in mezzo alle nebbie, a navigare in mezzo alle nebbie.
Quindi, fai vedere, scusa, in basso, no, in basso, qua si è messa a sanguinare, cosa è successo che si è messa a sanguinare qua? Mi dai per piacere un'altra clip normale da mettere qua sotto? Puccia qua che perde, non so perché, perché ho tolato tutto, però vediamo questa maniera.
Vabbè, adesso lasciamo un secondo lì, vediamo se la cosa è risolta e qui probabilmente c'è il nostro monconcino che forse butta un po'.
Allora, vediamo un attimo di procedere a dove andare per fare la sezione prossimale.
Ecco, direi i nostri, facciamo 10 cm così siamo tranquilli e andiamo più o meno in questa zona qui.
Quindi isoliamo l'avena e la ritagliamo, la ritagliamo, passa l'acci per piacere perché mi sembra di intravederla, eccola qui, sezioniamo l'avena e poi alla stessa maniera sezioniamo il meso da questa parte.
Questa sezione può essere condotta anche esternamente, ora per questioni anche di opportunità congressuale facciamo la sezione all'interno,
però le prime volte, o quando non si ha ancora troppa dimestichezza, si può procedere alla sezione all'esterno, oppure molto banalmente, una volta individuata la trancia di sezione, si può utilizzare una carica vascolare,
Una pratica che però io utilizzavo qualche volta, cioè fare la sezione del meso così, tracchete con una vascolare, la considero un po' meno elegante, in genere un po' meno sanguinolenta, un po' troppo sanguinolenta rispetto alla dissezione fatta così e poi oggi sarò magari subito smentito dall'andamento dell'intervento.
Vedete che dove si può io vado noi, perché è una cosa che facciamo qui, andiamo ad assicurare i monconi vascolari che rimangono con delle clip,
per quanto questi energy device siano tarati per per vasi sino sino a 7 mm sicuramente quindi
insomma sicuramente i vasi di un mese qua ce li possiamo fare tranquillamente col device ma
diciamo che quando si può io preferisco allora verifichiamo sempre la correttezza della della
in base al calibro
decide anche poi di procedere
un pochettino più
beh credo che nel mese sia sempre prudente
andare come stai facendo tu
cioè cercando i vasi in base al calibro
e poi decidere se legarli o meno
è vero?
questo soprattutto nel colon destro
attenzione perché qua
diciamo che possiamo
oddio qua rischiamo di devascularizzare
magari un moncone che ci serviva
e avevamo programmato di farlo
di quella dimensione
ma soprattutto a destra
perché se non controlliamo invece bene
i monconi a destra
poi si retraggono
e secondo me
tante dei scienze del colon destro
soprattutto del destro allargato
potrebbero essere imputabili
a un non correttissimo
controllo di quei monconi
venosi soprattutto
che poi fanno l'ematoma perianastomotico
e che poi si conclude
Come diciamo che nella mininvasiva c'è ancora tanto spazio per la cura che il chirurgo deve mettere nel fare le cose e questo tipo di chirurgia ti consente delle dissezioni che sono quasi delle dissezioni anatomopatologiche poi alla fine.
In open non eravamo abituati a spingere così tanto la dissezione, forse. La chirurgia mini-invasiva, sia essa la paroscopica che robotica, invece ci invoglia, oltre che spesso ci costringe a delle dissezioni più attente.
ecco, vedete, questo è sicuramente un peduncolo
che probabilmente è un ariolano
che va controllato in maniera efficace
ecco, direi che dovremo essere sulla buona strada
diamo una lavatina
scusate perché se no avete poca visione
perché mi rendo conto
e magari puliamo un attimo anche la
poi se sostituiamo questa garza con un po' di Tabotamp dopo
Puliamo la telecamera, un attimo per piacere.
Che non si prevede di fare, una intracorporea laterolaterale a sinistra, sul giunto, isoperistaltica.
Poi a seconda della lunghezza del moncone vedremo se andremo...
Intanto che sia una fase un po' più rilassante.
i pazienti
ti faccio una domanda
per avere delle informazioni
vengono
seguiti con il protocollo ERAS
come vi comportate?
Sì, già hai sentito
come la preparazione
prevede
proprio l'item
dell'evitare
la preparazione meccanica
questi sono pazienti che
vanno incontro in intraoperatorio
ha un regime di restrizione della somministrazione dei liquidi, nel loro stato nutrizionale viene
valutato e quindi poi eventualmente corretto nel preoperatorio, l'antibiotico profilassi
short e non c'è somministrazione di antibiotico topico locale, cioè per os. Non viene messo
il drenaggio, il catetere viene rimosso a fine dell'intervento o all'arrivo del paziente
in reparto, la dieta idrica a 6 ore dall'intervento, semi liquida solida il giorno dopo, leggera
in seconda giornata, in terza giornata libera e ovviamente il paziente la mattina dopo l'intervento
è mobilizzato. Adesso possiamo sezionare il colon, mi sembra che ci siamo,
Vedete lo scalino della demarcazione vascolare? Non so se si riesce a vedere. Si vede. A Ecenon per piacere. Ah è caduto il copri qua, si è perso questo, ci vuole un trocar per piacere.
si grazie
gialla
pulita è meglio l'ottica
perché se no non vedono
c'è la luce rossa della luce
tant'è vero che
la luminosità non è eccezionale
me ne rendo conto
allora eccoci qui
ora facciamo la sezione
colica
e poi testeremo la mobilità
se la mobilità dei monconi è sufficiente
mi date una jeanne
lo mettiamo in garage
ovvero fuori dal campo operatorio
ora facciamo
mi date un po' da lavare per piacere
e una garza grossa
che così leviamo
un po' di purità
Armanda ne ho ancora una piccola dentro
è questa
di colori
fatemi vedere qua in basso per piacere
poi per il test al verde d'indocianina che prevede due fasi, una adesso prima di anastomizzare
i monconi, prima vediamo la loro lunghezza, se è sufficiente o se dobbiamo fare qualcosa
di più in termini di dissezione e spieghiamo che cosa facciamo. Vedete con una emissinistra
classica questa è la situazione, dovremmo sicuramente abbatterla qua la flessura, siete
d'accordo sì perché qui vedete non è non tira sui vasi ma proprio è il colon che non arriva
e va bene allora noi però mente sulla sulla doccia un po in alto se si stacca ancora un
po così si si si si si qua potrei e probabilmente andrò a farlo se ne ho bisogno perché adesso il
il moncone in basso è anche lungo
vedo il moncone, guardate
si arriva molto bene
direi che spazio ne abbiamo
a sufficienza
adesso poi vediamo che tipo di anastomosi
andremo a fare
se passeremo qua dall'alto o
più probabilmente qui dal basso
cioè la faremo
in questo verso, lo vedete?
siete d'accordo che abbiamo
a sufficienza di moncone?
ok, perfetto
adesso facciamo un attimino
il green
iniettiamo, aspettiamo qualche secondo
e valutiamo
la vascolarizzazione
dovete avere pazienza
perché appunto non è quelle belle immagini
che siete abituati a vedere
dai colleghi che per il
momento hanno
una macchina un pochettino
più proficente
ma è l'indocianina classica
quella è stata
una delle prime
però ovviamente la tecnologia di questa colonna è quella, quella un po' datata, ancora non vedo, no ancora non è arrivato, eccolo, allora voi non lo vedete perché sono sicuro che non riuscirete a vederlo, ma qua noi in sala si vede molto bene tutte le appendici eccetera,
l'epiploica è completamente
in fluorescenza
è blu su nero per cui bisogna
veramente aguzzare la vista però è così
quindi il moncone inferiore va bene
vediamo il moncone
superiore per cortesia
e anche il moncone superiore
se non avete buio in sala
è difficile da vedere però vi assicuro
prendetemi sulla parola
però sono quelle cose
che non mi piacciono però insomma
qui mi dovete prendere sulla parola
direi che ci possiamo fidare
Fidare ciecamente, al buio.
No, però volevo dirlo in relazione al fatto che stiamo vedendo un chirurgo di grosse esperienze, ci mancherebbe ancora.
Bene, perfetto. Allora, adesso procediamo con la nostra anastomosi.
Facciamo l'atomia al solito.
Grazie, ditemi quando siete pronti.
Posso andare? Riproviamo?
non va il bello della diretta non va potete verificare come mai non va la
monopolare grazie riprovo i ragazzi è un problema di tasto
guardate che non va questo abbiamo intanto che abbiamo un secondo questo
problemino che nonostante la buona volontà di tutti succedono succedono
succede a tutti
proviamo a sostituire
un attimo il cavo
in questo caso
si vede?
siamo già in esterna
in questo caso io inserirò
se me la date un attimo
così la faccio vedere
la sotturatrice
appena puoi Armando
senza carica
noi la inseriremo
da questo trocar
perché il moncone che sopravanza è quello di stale
e quindi io agirò praticamente tirandomi su il moncone che sopravanza
negli altri casi che sono i più frequenti
in cui sopravanza invece il moncone prossimale
il trocar da cui vado a fare l'anastomosi è questo
quello epigastrico
queste sono macchine che hanno la possibilità poi
di orientare ovviamente di orientare la punta e quindi poi l'angolazione viene corretta dalla
dall'angolazione e come carica cosa usi una 60 oppure come carica sinistra tutte le volte che
posso utilizzo una 60 60 e devo dire che questa tecnica diciamo la latero laterale la uso anche
anche molto spesso, nel trattamento della malattia diverticolare del colon sinistro.
Ed è il motivo per cui le faccio a 60 e non a 45, perché più la bocca anastomotica,
soprattutto in caso di diverticoli, è ampia, ovviamente meglio è.
Abbiamo risolto il problema alla velocità di un pit stop Ferrari, quindi grazie a tutti.
tutti, attenzione, bisogna essere sicuri di essere dentro, quindi tirar bene fuori la
mucosa, mi dai un passalacci per piacere? Siamo sicuramente dentro, torna fuori e dai
una ditata e ora facciamo la stessa cosa sul moncone prossimale, eccolo qui, scegliamo
bene la distanza che deve essere almeno due centimetri, eccoci, dovete scaldare l'ottica
per piacere perché si sta un po'
e passa l'aci appena si può
eccoci
allora, ora possiamo provare a prendere
carica azzurra
quindi
il primo moncone che andiamo a caricare è questo
però direi che siamo
sui 4 cm
direi che possiamo starcene
e andiamo a confezionare l'anastomosi
posto e ora andiamo a chiudere il nostro moncone punto per piacere la nostra breccia vedo che in
molti utilizzano le utilizzano le barbed suture io sono rimasto fedele al monofilamento classico
sicuramente le strutture autobloccanti sono molto comode
sono molto comode ma bisogna essere molto bravi
e io non mi fido di me stesso
nel senso che non perdonano le strutture autobloccanti
cioè una volta passato il punto non è che ti puoi ravvedere
e quindi io preferisco sempre avere un'altra chance
proprio perché mi conosco
quindi questo è un monofilamento in questo momento
questo è un monofilamento
perché dall'immagine
sembrava invece un autoblock
il colore è lo stesso
perché è viola
però è un monofilamento
classico
PDS 3.0
un strato singolo, un doppio strato
doppio strato
però a differenza
dalla destra
il doppio strato
lo faccio
il secondo strato
lo faccio in punti staccati questo perché voglio evitare l'effetto di stenosi sull'anastomosi di
una doppia continua insomma vedete che il controllo è molto agevole in questo caso
vedete questa capacità di recoil mi fa sempre capire dov'è che è meglio dare il punto per
ottenere una chiusura che deve essere più simmetrica possibile perché i due angoli
poi sono la chiave
della chiusura di questa
anastomosi
ecco io per agevolare questo discorso che hai fatto tu
in genere do un puntino
sul margine inferiore
della sutura
e poi parto con la sutura dell'altro margine
in modo tale da mettere in attenzione
però chiaramente utilizzo 4 drogar
si diciamo che va bene
ripeto qua è sempre il discorso
della tecnica 3 drogar che non conta niente
non vuol dire niente
però è solo
Diciamo tutta la verità, è un pochettino di vanagloria rispetto a chi è fortunato e ha il robot che però deve mettere 6 trocker, noi facciamo vedere che forse la laparoscopia forse è più mini-invasiva ancora della robotica da quel punto di vista.
ovviamente
forse ha più flessibilità
sicuramente
dimmi Vincenzo
forse ha più flessibilità
ha più flessibilità la laparoscopia
però ovviamente la robotica
ha dei grossi vantaggi
parla un invidioso
con queste strutture è ricordarsi
di tirar bene da una parte
però poi tirar bene
anche dall'altra
vediamola un attimo
scusa la Gianna
ora prendiamo dei puntini di vicrilla
gli do via questa garza
ne ho ancora una dentro
me ne dai una piccolina
intanto facciamo vedere la situazione qua
poi andremo a fare il secondo strato
non so se è una cosa che interessa
il funnestill a questo punto
ha solo la funzione di incisione di servizio
e quindi non serve ad altro
E questa è la situazione, facciamo vedere, ecco qui, vedete, dammi da lavare, questa è la mesenterica, eccola qua, si vede bene? Questo è il moncone distale, e questo il moncone prossimale, vedete là, sono belli floppy.
adesso poi
finiamo un attimino qui
diamo i puntini che mancano
tiriamo fuori il pezzo e vi facciamo vedere
la quantità di tessuto
l'infograsso
che asportiamo
con questa tecnica
non so se siamo ancora collegati
o se il nostro slot
è giunto al termine
abbiamo avuto un attimo
un blackout
del collegamento
Ah ok, dicevo, non so dove siete arrivati.
Siamo arrivati al completamento della sutura del primo strato, quando stavi passando proprio all'ultimo punto.
Sì, do questo punto e poi vi faccio vedere perché ho fatto una panoramica su tutto l'intervento, per cui adesso vi faccio rivedere.
Do questo puntino, ne do due o tre, questi servono solamente per levare la tensione dalla linea di chiusura della breccia, non hanno altro significato.
Vi volevo far vedere una panoramica sull'intervento, andiamo sulla mesenterica, eccola qua, mi date da aspirare un secondo, questa è lei, vedete è bella floppy, si vede bene, questo è il nostro moncone distale, vediamo un po', lo vedete, eccolo,
vedete la lunghezza
praticamente parte di sigma è ancora qua
questo è il moncone prossimale
questo è lo stato
questa è la floppiness
dell'anastomosi
eccola qui
direi che non tira
mi date da dare i puntini
per piacere
abbiamo ancora un paio di punti
abbiamo ancora un paio di questi puntini
poi facciamo il final steel
e poi vi faremo vedere
il pezzo operatorio
Che filo stai usando? Questo è un Vaikryl 3.0 MH cioè con l'ago grande.
servizio. Ovviamente è un'incisione che potremmo anche in un caso del genere
utilizzare uno dei due trocar, ma io preferisco comunque fare un'incisione
sovrapubblica per il retrieval del pezzo
diamo una controllata all'emostasi
anche perché poi noi non lasceremo
drenaggio
da protocollo ERAS
ecco in genere i mesi tendi a chiudere
lasciare aperto?
no, in un caso del genere non chiudo
non chiudi?
mettiamo il pezzo in un punto in cui sarà
facile tirarlo fuori
e le anse semplicemente
ci vuol poco
a mettere un po' di v-lock
però devo dire la verità
sull'emi sinistra classica lo faccio
ma su questi interventi no
così no
anche perché la mobilizzazione
è veramente poco
facciamo il funnestil
insomma la tecnica
l'avete vista
io devo dire che
le prime volte
che l'ho vista fare Emilio
ho detto ma ci andiamo a complicare la vita
non è già una vita complicata
in realtà
In realtà nei numeri, quando si inizia a parlare di numeri un po' importanti, si vede come questa tecnica personalmente mi ha facilitato poi la vita, perché il tutto bisogna vedere poi questi pazienti come vanno,
Nel senso che la percentuale di complicanze, il tasso di decenza anastomotica, la patient satisfaction e ovviamente i risultati a distanza perché oramai sono più di 10-12 anni che la facciamo, forse anche qualcosina di più perché Emilio probabilmente l'aveva iniziata anche prima.
e devo dire che
insomma per noi è una cosa convincente
quando possiamo la offriamo
ecco avete fatto un'analisi retrospettiva dei vostri dati
perché a quanto ho capito c'è in previsione di far partire
in previsione di fare proprio lo studio
ovviamente noi abbiamo un database con i nostri dati
per quanto riguarda sia i tassi
dei scienze anastomotiche
sia problematiche connesse alla recidiva, sono casi di una serie monocentrica
e quindi da un certo punto di vista mi rendo conto che possono lasciare il tempo che si trova.
Dunque se il problema è quello oncologico, uno dice ma come, ma fate una roba che sicuramente avrete tutte le recidive.
Ecco, io non ho assistito assolutamente a questa cosa, né recidive né maggior numero di metastasi a distanza, però ripeto, non essendo uno studio multicentrico e nemmeno comparativo, perché noi da quando vanno bene li facciamo così, mi rendo conto che il valore, cioè in questo momento non ha valore scientifico, però tante cose sono iniziate così, no?
e l'impressione del chirurgo è quella che all'inizio poi fa perseverare o meno in un certo tipo di atteggiamento.
Tu hai mantenuto un margine buono quanto quello di fare una corretta dissezione linfonodale.
Bisogna vedere appunto se i dati avvaloreranno questo tipo di ragionamento
che credo che, se ho capito bene, tende un po' a una chirurgia meno demolitiva.
Difatti, tende al concetto di andare sul mini-invasivo anche nella nostra dissezione.
Non voglio dire delle eresie, ma quando noi andiamo su un peduncolo epatico
non sezioniamo mica l'arteria epatica, eppure facciamo delle di 2 e facciamo delle di 3.
Allora, evidentemente siamo in settori differenti e è un paragone che calza male, ma la chirurgia oncologica è chirurgia del basin linfonodale, non è chirurgia dei vasi.
Nel momento in cui riusciremo a dimostrare che si può elevare lo stesso quantitativo io direi che ci convinceremo che chi la vorrà la farà, chi ne troverà i vantaggi che ho trovato io e che abbiamo trovato noi da anni la farà, gli altri continueranno a fare lo stesso.
E questo è proprio il motivo per cui rilancio l'appello, lo studio verrà presentato all'onco team colore tale della SICO perché è capitata questa opportunità e quelli che già lo fanno e che ci credono e ripeto, se prima era una cosa veramente, pensavamo di essere tra i pochissimi che lo facevano,
Non mi sono reso conto che invece è una pratica che è già diffusa da diverso tempo nel nostro paese, ma tra virgolette è come se nessuno volesse più di tanto uscire allo scoperto e quella potrebbe essere l'occasione per validare in maniera scientifica un'impressione che chi già la utilizza ha avuto da tempo.
Poi sarebbe uno studio tutto italiano e quindi questa si aggiungerebbe alle numerose cose che la nostra comunità chirurgica adesso ha in ballo a livello internazionale.
credo che sarà molto interessante
conoscere i dati una volta che ci saranno
sicuramente
ci vorranno ovviamente
tre anni, due o tre anni
però l'importante è partire
ecco
c'è la possibilità di vedere il pezzo
quindi io lascio i colleghi a finire di chiudere
e magari vi faccio vedere
il pezzo
lo apriamo insieme
ah perfetto
il prof ha già provveduto
Allora, questo è il tratto di colon, questa è la parte distale dove c'era il tatuaggio, questa è la parte prossimale e questa è la triangolazione di tutto quanto il tessuto linfograsso.
a posto
io direi che noi possiamo concludere
il collegamento e ti ringrazio
per la vera moderazione
con cui hai accolto
questa cosa un po' strana
io vi faccio
portavoce della platea
e anche di Giorgio Parazzini
nel ringraziarvi per il contributo
che oggi
Claudio Bianchi
e tu Stefano avete dato
chiaramente con tutta la vostra equip
alla realizzazione di queste due giornate è stato molto interessante e stimolante chiaramente come
sempre ti ringrazio dico solo un'anticipazione perché rimanete su questi schermi perché nel
pomeriggio avremo un altro intervento sarà una chirurgia ipatobiliopancreatica perché sarà un
un intervento per un tumore della colicisti T1B, faremo un intervento di linfadenetomia peduncolare e retropancreatica
con, vedremo se fare una 4B5 o un intervento, una via di mezzo con un intervento di Glenn,
quello vedremo oggi pomeriggio
quindi
stay tuned
state su questi schermi
perché
diciamo lo show continua
grazie
va bene, grazie per l'anticipazione
buon lavoro, buona giornata e ancora complimenti a tutti
grazie, arrivederci
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