Obtén un 20% de descuento en tu primer pedido con el código EARLY al pagar. Ver planes
Obtén un 20% de descuento en tu primer pedido con el código EARLY al pagar. Ver planes
Obtén un 20% de descuento en tu primer pedido con el código EARLY al pagar. Ver planes
24° CONGRESSO DI CHIRURGIA DELL’APPARATO DIGERENTE VIDEOFORUM Presidenti: L. CASCIOLA (Spoleto) A. D’ANNIBALE (Roma) A. MORALDI (Roma) Moderatori: A. ELIO (San Bonifacio VR) G. GASPARRI (Torino) P. GENTILESCHI (Roma) L. MASONI (Roma) M. F. PANZERA (Milano) F. RULLI (Roma) G. SALVINI (Roma) Resezione del retto robotica per endometriosi profonda con patch vaginale e ricostruzione uretere L. Morelli, A. Perutelli, M. A. Belluomini, S. Guadagni, R. Pisano, G. Caprili, C. D’Isidoro, G. Di Candio, M. G. Salerno, F. Mosca
Este video aún no se ha analizado
Inicia sesión para ejecutar el análisis de IA o la transcripción.
Se vogliamo si può anche procedere direttamente con quello dopo che è sempre una resezione rettale,
quindi si lega in qualche modo anche a questo video che abbiamo visto ora con un'indicazione diversa,
nata da una collaborazione che abbiamo instaurato a Pisa anche con il gruppo dei ginecologi come approccio multidisciplinare.
Ovviamente ognuno negli anni ha sviluppato un po' la propria esperienza seguendo le proprie indicazioni, i ginecologi per quanto riguarda la loro parte, gli urologi, noi come chirurghi generali, questa esperienza in un certo numero di casi non trascurabile, nell'ultimo anno l'abbiamo fatta in una decina, si è concretizzata nell'esperienza della chirurgia difficile dell'endometriosi profonda con infiltrazione rettale e spesso vaginale.
Quindi questo approccio è un approccio multidisciplinare in cui si collabora noi, i ginecologi, gli urologi, quasi sempre con il posizionamento di stent preoperatorio, qui si vede l'uretere sinistro dilatato in un quadro di impingimento dell'uretere sinistro dal nodulo endometriosico che quasi sempre quando interessa l'uretere interessa il sinistro,
Quindi uretero estentato, il nodulo entra anteriormente, si affiora in vagina come nodulo buloastro e con sanguinamenti anche da punto di vista clinico, con manifestazioni cliniche anche legate a questo tipo di localizzazione.
In genere, come approccio nostro, anche per una ripartizione di competenze e di esperienze, la parte anteriore viene gestita da una ginecologa che lavora nel nostro gruppo multidisciplinare e che si occupa di chirurgia robotica.
Parte anteriore quindi trattamento vaginale, eventuale patch vaginale e sviluppo in sede laterale e la liberazione del nodulo endometriosi.
Generalmente una volta fatta la liberazione del nodulo e quindi pulita, radicalizzata dalla malattia, la situazione locale in sede anteriore, l'intervento viene continuato dal chirurgo generale che si occupa del retto.
In questo tratto di video si vede che nella liberazione dell'uretere non si era aperta la mucosa ma c'era stato un indebolimento significativo dello stato muscolare dell'uretere nel tratto pre-inoscolo-invescica e la robotica consente una sutura fatta con molta tranquillità.
questa fase sicuramente è una fase che si può fare
in laparoscopia, in chissà far suture
che c'è una certa esperienza
nell'esperienza nostra di questi 10 casi
non è capitato mai di dover fare una vera e propria
resezione ureterale, però è chiaro che
è possibile in questi casi
dover fare rimpianti ureterali
resezioni anastomosi
e poiché in campo urologico
la robotica
forse diciamo il campo urologico è quello dove
dove l'utilità del robot, soprattutto parlando di fasi ricostruttive,
quindi strutture sulla prostata, plastiche del giunto, ricostruzioni ureterali,
è il campo dove si vedono probabilmente maggiori vantaggi,
o quantomeno dove i dati attuali danno le maggiori evidenze di vantaggio.
Ovviamente una chirurgia così complessa, spesso, dove l'uretere può avere necessità di avere ricostruzioni,
o anche ci può essere necessità di fare ricostruzioni vescicali, ovviamente la robotica può dare qualcosa di più almeno in linea teorica.
Una volta lasciato il nodulo attaccato alla parete rettale e quindi liberato lateralmente l'uretere e anteriormente il piano marginale,
qui si vede nel video che si procede alla preparazione del retto, questa era una paziente che era stata già operata in precedenza sempre per endometriosi,
quindi un reintervento, un quadro molto appiccico, si cerca di andare il più possibile sul pulito, la resezione viene in questi casi quasi sempre sul retto extraperitoneale, quindi sempre il dubbio su fare o non fare l'astomia di protezione dopo l'anastomosi.
In linea di massimo per quanto riguarda la mia esperienza quando la struttura è convincente, la preparazione dei tessuti è buona, si mobilizza un pochino di discendente, quasi mai in questi casi è necessario fare la flessura
perché in genere le persone di sesso femminile hanno un dolico sigma, non è necessario fare resezioni estese, andare ad origine sui vasi, quindi quasi sempre il tratto diretto resecato è un tratto abbastanza modesto e quindi quasi sempre la mobilizzazione sul colon discendente necessaria è una mobilizzazione di minima.
E quindi poi l'intervento una volta fatta la resezione finisce con l'anastomosi, con la tecnica classica, nai griffen.
Devo dire che personalmente le resezioni discoidi del nodulo endometriosico come qualcuno propone non le ho mai eseguite perché concettualmente mi sembrano a maggior rischio che non una vera e propria resezione intestinale,
in quanto nel momento in cui si apre comunque l'intestino la contaminazione del campo è inevitabile, i punti di struttura si mettono comunque sia su un terreno un po' delicato, un po' alterato dalla malattia rilocalizzata e quindi ritengo più sicuro e più pulito anche un intervento di questo tipo in cui si fa una regezione senza aprire mai l'intestino e si fa poi una anastomosi di questo tipo meccanica con la preparazione del movimento.
un cone dall'esterno, prova pneumatica e poi l'intervento è finito.
Chat IA
Inicia sesión para chatear con este video usando IA.