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24° CAD anno 2013 Università Cattolica del Sacro Cuore A. Gemelli Roma
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Il caso è un paziente di 42 anni che ha fatto circa 10 anni di intervento di resezione del sigma in urgenza di verticolite perforata e successivamente ricanalizzazione.
Ha sviluppato nell'arco degli anni successivi un laparocele a livello dell'incisione della chiusura della colostomia.
La breccia è di circa 3 cm, credo che avevo lasciato ai tecnici un'immagine TC che forse poi voi potete visionare, se mi date riscontro che si vede l'attack, perfetto, ecco come potete vedere dall'immagine si tratta di una breccia che è transmurale sul muscolo rezzo ed è con estroflessione di grasso mentale, in effetti abbiamo confermato anche l'immagine intraoperatoria.
Mi dispiace perché l'acqua non è molto calda, adesso cerchiamo di dare un'immagine un pochino più nitida.
Ho fatto un accesso, inducendo il pneumo peritoneo come faccio di solito, con il posizionamento di agodilere sotto costale sinistro.
Come vedete anche in questo caso il paziente è comunque plurioperato, io sono andato proprio a filo dell'arcata e per fortuna appunto era tutto libero.
Marco puoi sostituire, scusami, possiamo estrarre il Verres e lo posizioniamo sul trocar ottico
che è a livello del fianco di destra.
Allora, cominciamo a mettere gli altri due operativi, due trocar da 5, cercando di triangolare
al meglio per la preparazione del difetto e poi il posizionamento della mesh.
Continuate dei problemi con l'ottica, appena potete.
La visione della telecamera
dentro la sala
è buona
per far vedere magari ai colleghi
la posizione di Troca
ci siamo
ma volevo solamente dire
questo è stato
l'accesso del Berres
Questa è la testa del malato, i piedi, sotto costale sinistro, la breccia è a questo livello, vedete bene?
Pronto, gemelli, scusi un attimo, sono il tecnico qui, volevo fare un appunto a Flavio se mi forzare un po' la trasmissione verso di noi, che sento un po' bassino, il suo microfono è buono, quello dell'operatore no? È un po' più basso.
Il mio microfono?
Perfetto, no il tuo è buono Flavio, quello del chirurgo.
No, sono io, io sono il chirurgo, voglio sapere se mi sentite bene.
Poco poco più alto, se è possibile.
Provi?
Sì, dottore, provi a parlare.
Sì, sì, allora, stavo spiegando.
Benissimo, benissimo.
Perfetto, molto bene.
Allora, se l'immagine dalla telecamera esterna può far vedere la posizione dei trocar,
è abbastanza semplice, noi siamo a livello del fianco di destra
e stiamo triangolando verso la breccia che è...
Si vede.
verso la breccia
potete anche alzare leggermente le luci
se volete, se i colleghi non vedono
si possono accendere
Pamella, devo alzare il letto
adesso ti conviene spostare il servitore
ok, perfetto
tanto io vedo lo stesso
va bene così
allora, la triangolazione ovviamente è fatta
in maniera tale da avere
un'ottima esposizione al livello del difetto
che è un difetto sostanzialmente
della linea mediana
secondo mediano, secondo la classificazione HS, perché è un difetto transrettale, anche
se al limite un pochino, perché raggiunge il bordo laterale del retto a sinistra.
A questo punto ci iniziamo la fase dell'adesionisi, sono due trocar da 5 e un trocar ottico, dove
in genere dopo l'induzione col versi io entro sempre con un trocar ottico, in maniera tale
da vedere bene la dissezione dei piani in fase di ingresso.
Allora, mi date una pinza, un enterostato e la forbice.
Sostanzialmente ci siamo collegati adesso.
Vedete bene adesso?
Sì, prima avevamo dei problemi di audio, quindi adesso abbiamo le pubbliche che funzionano.
Benissimo.
Si vede molto bene sia l'inquadratura esterna, sia la manipolazione interna.
Allora diciamo in questo caso, ribadisco, magari posso essere un po' noioso, ma magari anche per ricordare qualche dettaglio, ovviamente nella fase della desiorisi è indispensabile o è possibile cercare di usare strumentazione fredda, però in questo caso è abbastanza evidente che l'impegno è aumentale,
quindi si tratta di ripreparare in modo tale da avere tutto il piano di strutture che sono in grado di poter ovviamente meccanicamente reggere l'impianto protesico.
Dopo la fase della viscerolisi chiaramente andremo anche a capire bene, a parte il difetto principale che è come avete visto e come dicevamo e come avete potuto vedere,
spero bene dall'immagine TC che avevo dato in regia, un difetto, l'avete vista?
Allora se magari si può rimandare, ah perfetto, benissimo, come vedete dall'immagine io non
la vedo, sì esattamente transrettale il difetto principale, però come ovviamente si sa, noi
andremo anche a valutare, cercheremo di capire se ci sono magari dei piccoli difetti,
anche lungo la linea mediana, ma dovrebbero ampiamente entrare nella zona che andremo a ricostruire
col posizionamento della mesh.
Non è il caso di questo paziente, ma ricordo che spesso in queste situazioni l'importante è di andare
sul piano fasciale posteriore, quindi spesso la fase di adesiolisi e di preparazione deve prevedere
molto spesso anche l'asportazione, la dissezione del grasso per i peritoneali, come vedete
è poco rappresentato, ma spesso anche nei difetti più alti, sopra ombelicali, la parte
sopra il legamento, la quota di posa può essere importante e ovviamente bisogna andare
sul piano fasciale perché l'ancoraggio deve essere adeguato.
Sì, sono i punti. Posso farti una domanda? Ti vorrei chiedere, l'esame di sci, tu lo esegui rutinariamente oppure soltanto in determinate circostanze cliniche?
In un caso, parlando del capitolo in generale delle ernie ventrali, è chiaro che nei laparoceli, cioè nelle ernie incisionali, che spesso sono pazienti ovviamente operati anche più volte, soprattutto quando si ha il dubbio di una recidiva, magari con una recidiva con un precedente impianto protesico,
sicuramente di questa cosa ne abbiamo anche discusso recentemente nella consensus conference
di cui abbiamo fatto l'aggiornamento a Napoli a settembre, verosimilmente è abbastanza
raccomandabile studiare con degli esami o un'ecografia dinamica o comunque un'ATC
nei casi più complessi, forse nelle ernie ventrali primitive dove la diagnosi, mi interrompo
un attimo per far vedere i colleghi, qua siamo proprio sulla breccia principale, c'è un
incarceramento parziale, adesso piano piano cerchiamo di liberare tutto il sacco, tornando
al discorso dello studio preoperatoria, nei difetti più complessi anche dove c'è una
compromissione muscolare, spesso con diastasi associata, una valutazione preoperatoria verosimilmente
te è indicata. Credo anche in occasione di pazienti che sono stati sottoposti precedentemente
ai dipendenti oncologici. Sì, certo, anche per non trovarsi poi a sorprese. Sì, abbastanza
spiacevole, sono d'accordo. Qui stiamo andando ovviamente sul colletto del sacco, grazie
neo rimane su valori standard e poi ne parleremo dopo quando si tratterà chiaramente di definire
bene le dimensioni e soprattutto decidere in base al difetto anche la possibilità di
scegliere le dimensioni della mesh, come la maggior parte di voi sa si tende ad avere
valori di pressione bassa tra i 7 e gli 8, insomma anche a seconda della conformazione
dell'addome per avere ovviamente una misurazione più attendibile, altrimenti c'è il rischio
che poi si tenda a scegliere delle mesh un po' troppo ridondanti e a dare un effetto
bulging abbastanza fastidioso, spesso che ci costringe a entrare in diagnosi differenziale
con una sospetta recidiva. Armando ti faccio una domanda io, sono Alfieri,
Quali sono le tue indicazioni per fare un approccio laporoscopico e quelle per un approccio laprotomico per i laporoceli?
Allora diciamo che sostanzialmente non esistono dei criteri, solo che si sono stati ampiamente
discussi dimensionali essenzialmente, ormai si è concordi da diverse sia le consensus
conference internazionali sia anche quelle delle nostre società, abbiamo ridiscusso
e sicuramente posto le indicazioni almeno per criteri dimensionali tra i difetti che
che stanno all'intorno dei 3 cm, sicuramente, le indicazioni, essenzialmente poi anche una scelta in base alle volontà,
l'esperienza personale, è una chirurgia che, insomma, dimensionale, sono questi i valori all'intorno dei 3 cm
come dimensione, poi ormai studi randomizzati e evidenze in letteratura dimostrano che l'approccio laparoscopico è un'alternativa assolutamente valida e che comunque l'approccio open chiaramente ha le stesse indicazioni con ovviamente nel caso dell'approccio laparoscopico un minore tasso di infezioni,
Insomma, sostanzialmente i due approcci ormai sono ampiamente sovrapponibili. È chiaro che poi va anche all'esperienza dei singoli operatori.
Scusami se ti disturbo, tu parli solo di un aspetto dimensionale, di sede c'è nel senso, tu credi che sia uguale a fare la paroscopicamente un paziente che ha una parocele ipogastrico oppure epigastrico?
Diciamo che è ovvio che nei laparocelli cosiddetti di confine, nei parapubbici, negli epigastrici, i sottocostali eccetera, questa è stata una cosa ampiamente anche discussa, ci sono esperienze ormai consistenti, ovviamente minore rispetto all'approccio open,
È chiaro che come in tutte le situazioni al limite, in quel caso l'approccio laparoscopico ha una numerosità di esperienza casistica diversa, però anche lì ha dimostrato valori assolutamente sovrapponibili,
Tant'è che ormai anche recentemente nella consensus della Sici a Napoli, gli aspetti riguardo ai laparoceli di confine, è stata data una raccomandazione con livelli di evidenza non ovviamente molto alti, ma che sostanzialmente anche nei casi limiti, ovviamente ancora di più in base all'esperienza del singolo operatore, può essere utilizzabile l'approccio laparoscopico.
E' chiaro che ad esempio nei parapubblici, faccio un esempio, si ha un approccio che cambia, si ha un accesso molto simile a quello che si fa nella TAP e quindi il posizionamento della mesh spesso va adeguatamente ancorato al cooper, ci sono dei dettagli tecnici ma la quota incarcerata è decisamente consistente.
Ma io in genere sì, alla fine lo faccio nelle fasi finali perché preferisco sempre evitare, perché non vorrei lesionare o comunque arrivare al piano cutaneo, ma si vede già abbastanza bene, poi una quota di grasso rimane sempre, non è un problema in genere.
Tanto questo è, approfittando per chiacchierare, uno di quei casi in cui, ovviamente e soprattutto in questi casi in cui hanno un incarciatamento così il seroma è abbastanza probabile, peraltro sappiamo bene che è considerabile quasi come una non complicanza, a meno che non sia prolungato nel tempo muscolare.
bene, magari un po' di
esatto, viene saltato
il siaroma
si riduce
esatto, vieni
Marco, così, ecco
appena appena qua, bravissimo
e poco a poco indietro, scusami
ecco qua si vede meglio
un altro interostato, un grasper
anzi un interostato
se mi elettrifichi questo
si può stare poco poco in letto
vi dispiace?
grazie
altro pochino scusate
attaccate attaccate
eh si si ma
decisamente
è un po' più noioso per voi
no no
la trazione che sto facendo
è notevole
normalmente con manovre di questo tipo
salta in un attimo
allora
di nuovo le forbici, grazie
tieniti poco poco Marco
fate uscire un pochino di fumo
poco poco, grazie
ok
scusate
ecco lascia riandare un attimo
Sì, nel senso, se mi fai vedere meglio Marco, da questo lato e da questa zona riusciamo a pressione maggiore.
In parte sì, perché lui poi ha un BMI 24, insomma un paziente di corporatura regolare,
però insomma ha un sottocuto abbastanza ben rappresentato, per cui penso che sia una quota
anche…
E uscirà bello male.
Sembra non finire mai.
Qua mi sembra più stato.
Sì, esatto.
Non so se siete d'accordo voi, adesso si comincia a intravedere più un piano, per cui quando
Quando in genere si incomincia a intravedere il sacco meglio si può saltare questo ponte qua.
Questo ci ha ridotto sicuramente il volume, quindi ci dovrebbe almeno da questo lato permettere di avere un approccio.
Girarci attorno.
Esatto, girarci attorno. Esattamente quello che pensate.
A quel punto almeno...
Voi non ci permettiamo, suggerite, suggerite.
Voi dovete.
è un piacere
allora
la visione è più diretta
Marco
mi pulisci un attimo le forbici
grazie
qua abbiamo già la cavità più libera
quindi adesso andiamo
mi dai un attimo l'interostato adesso
devo provare a trazionare
beh
direi che sicuramente la quota
incarcerata era notevole
ok
basta inquadrare
leggermente più
adesso si vede la scienza
esatto
magari tagliando quello
esattamente
allora
forbici
perfetto
tu rimani fermo
questa è la visione che voglio
anche se conflittiamo un pochino
si la breccia effettiva sarà di tre
siamo sul muscolo
eccoci
leggermente indietro
non tanto
attenzione alla cute sempre
dividiamo un attimo l'enterostato
avvicinati poco a poco a Marco
perfetto
andiamo un po' se riuscendo
forse a far saltare anche un po' da qua
dammi le forbici di nuovo
leva un attimo la pressione
ok
un attimo
ci siamo quasi
allora ci siamo proprio
è un po' retratta, è normale
liberare un po' dall'altro lato
così
un po'
allora aspetta
ecco vieni qua
andiamo un attimo da questo lato
sicuramente questa è una quota di
a me sembra una parte
che poi all'attack si vedeva molto bene
una quota diretto parzialmente atrofizzato
quello sicuramente
Sì, esatto, insomma, un pochino dal basso adesso, dal basso ancora, ottimo aiuto, Marco
ancora sacco, facciamo un attimo, forse mi pulisci un attimo le foglie, grazie, eh sì
siamo a questa due, tre centimetri circa perché più o meno la Giovanna sono due, più o meno
perché non è facile, no ma poi la trazione era notevole, veramente ho dovuto, come avete
avete visto, peraltro questa è una fase che in genere per via smussa si riesce a fare
gran parte della dissezione, ma è veramente piena cemento.
Il criterio di indiscibilità è un aspetto che dobbiamo tenere conto nella la paroscopia
o no? Generalmente non è un criterio che necessariamente
induce un approccio di un tipo o di un altro, casi come questi ad esempio, anche casi con
un interessamento viscerale, con una certa gradualità, controlliamo un attimo dall'alto
adesso, mi dai la bipolare? Vediamo se c'è qualcosa, aspiratore prima? No, tornando al
discorso della domanda che mi stava facendo, direi che non necessariamente, quelli sono
sono ad esempio i casi con l'incarceramento complesso, tornando anche a quanto dicevamo
circa lo studio preoperatorio, io sicuramente consiglierei ovviamente, ma è altamente consigliabile
nei casi complessi anche per l'incarceramento procedere a uno studio adeguato.
L'attacca la fai fare sotto consanguito o no?
In genere no, nel senso a riposo e anche per avere una tridimensionalità, l'aspiratore ancora? Sembra a posto, dopo questa fase così traumatica era quasi inevitabile,
Ok, anzi, in genere poi insomma si sa bene, soprattutto vasi neoformati di tessuti che sono in altri compartimenti, insomma diventa veramente difficile spesso e complessa la fase dell'emostasi.
procedere a una scarificazione del sacco, adesso penso che la maggior parte sia d'accordo
sul fatto che l'unico sistema, sostanzialmente non esistono dei criteri per limitare il vendaggio,
insomma avere un vendaggio compressivo adeguato, sempre riguardo a ciò che attiene al sieroma.
Benissimo, laviamo un attimo la telecamera, siamo pronti ovviamente per misurare e poi
procedere a posizionare, a scegliere la mesh e posizionarla.
Cosa ne pensi di chiudere il difetto e di cambiare come qualche collega fa?
Io l'ho fatto in qualche caso, soprattutto in casi associati a diastasi importanti in
in cui oggettivamente si aveva una certa difficoltà anche per dimensione della cavità,
perché a quel punto gran parte del pneumo viene dissipato in un sacco grande
e quindi si ha spesso difficoltà a lavorare.
In qualche caso ha avuto un ottimo risultato,
nel senso che era stato anche più semplice poi posizionare la mesh,
mesh, però diciamo che tendenzialmente non lo eseguo quasi mai, però so che ci sono
state esperienze segnalate proprio di serie numerose con riaccostamento e chiusura e anche
per scelta di mesh poi di dimensioni un po' più ridotte, allora l'altra cosa che volevo
Tornando al caso, era per capire bene, soprattutto in questi pazienti, questo in realtà l'approccio si è sviluppato su un'incisione pararettale, mi sembrava facendo la prima fase della diesioresi che ci fosse qualche piccolo difetto sulla linea mediana,
insomma qua è una cotenna cicatriziale più o meno omogenea, adesso sceglieremo, riguardo all'overlap, l'overlap deve andare obbligatoriamente, non meno di 3 certamente, dai 4 ai 5 possibilmente,
ovviamente qua non c'è molto tessuto, per fortuna la fascia è già abbastanza, non c'è molto grasso peritoneale, quindi a questo punto direi che possiamo tranquillamente decidere la misura,
va bene, allora se mi abbassate un attimo il pneumo a 7,8, rosa se abbassi, no quella
dà il flusso, perfetto, ancora, di 3 punti, benissimo, così, grazie, si può ruotare
poco a poco il malato verso di me, appena appena, un po' grazie, bene, perfetto, se
se si può ancora alzare il letto, bene, basta, grazie, ok, allora, mi dai gli aghi da spinale,
ovviamente qua, no, no, tutto, no, no, tutto, lascia, questo, questo, ci lasci dentro il
mondrino, non lo devi levare, perfetto, e poi la termografica, grazie, io in genere
procedo appunto a segnare in margine i 4 angoli, qua mi sembra che siamo sufficientemente
anche abbondantemente oltre il difetto, mi dà la Joanne un attimo per regolarmi anche
la struttura questa, sicuramente consideriamo la breccia tenendo conto che qua una quota
di muscolo ancora con un'efficacia pensile c'è, dovremmo portare più o meno la pesce
a questo livello, mi dai l'altro ago, anzi mi dai, scusami, si vede l'immagine, non so
so se è in cartouche dalla sala, poi ognuno può decidere come fare per carità, però
in genere utilizzo questo sistema, sono abbastanza intuitivo, nel senso che segno solamente dove
c'è l'ago, poi posso anche estrarlo o utilizzarne un altro e la misurazione di quanto mi serve
di andare proprio sul margine, ecco, perfetto, ok, e sicuramente sul versante dobbiamo raggiungere
per raggiungere in prossimità dell'ombelico, eventualmente tenerci un pochino più larghi,
ok, qua siamo abbondantemente, anche per coprire un pochino ovviamente la linea mediana che
non è proprio efficientissima da un punto di vista meccanico, bene, tieni un attimo
così Marco, vorrei segnalare se si riesce, mi dai di nuovo gli aghi per favore? Ok,
allora, se vedete dal, proiettivamente questo dovrebbe essere in circa il difetto, ovviamente
un pochino più ingrandito, mi sono tenuto un pochino più largo, certamente oltre i
5 per andare a coprire anche la linea mediana, quindi adesso toglieremo il pneumo e faremo
una misurazione, questo si può scaldare, si può sospendere un attimo l'induzione del
pneumo, abbassare il letto per favore, oggi visto che questo si impose, questa seduta
sulla chirurgia della parete, ovviamente siamo gentili ospiti della Johnson, utilizzeremo
una FisioMesh, come sapete è una rete con struttura e filamento, sì, un attimo solo
devo misurarla, allora, perfetto, secondo me 15 va bene, c'è la 15-20, vero, se non
sbaglio Federico, dovrebbe essere, aspettate un attimo, sì, come? Sì, no, no, va bene,
nel senso, abbiamo, è quella, rosa, la 15-20? Sì, no, no, no, no, secondo me, essendo il
difetto di 3 cm, questo 4 l'ho misurato, quindi ci siamo ampiamente, va bene, poi la
posizioneremo e la dobbiamo solamente ridurre un pochino, si, si può aprire, cambiamo i
guanti, stavo dicendo è appunto una struttura polipropilene con un film di monocrill integrato
con una sua volta con un film interposto di pds penso che tutti ormai la conoscano allora sì ok
è una conformazione ovale in questo caso si adegua abbastanza bene ovviamente al difetto dovremo
solamente ridurla un minimo sul margine ma insomma di spazio ce n'è abbondantemente quindi sempre
meglio ma l'unica cosa è che con sia con dipendentemente dal tipo di messa che si
si sceglie, ma si può avere qualche difficoltà quando magari le dimensioni sono eccessive
e quindi direi che dobbiamo togliere solamente…
Mi sembra che sia un vantaggio per sagomare la protesi secondo le decisioni della società.
Sì, ormai a parte alcune, la maggior parte, io ho un'esperienza maggiore col PTFE, però
però anche quello diciamo in genere è un monocomponente non composita, però diciamo
anche quello è facilmente modellabile ovviamente, ma anche questa si può ritagliare comodamente
senza nessun problema, in particolare questo tipo di mesh può essere inserita da ambo i
lati, non ha una difficoltà, è molto semplice da inserire, va bene. Adesso rinduciamo il
pneumo. Cioè sostanzialmente differenza trovi tra una PTFE e una protesi di questo tipo?
Ma allora io ripeto, la maggior parte dei difetti utilizzo PTFE da molti anni, questo
ovviamente tra l'altro è una mesh di recente introduzione, anche se sono state già fatte
delle serie casistiche descrittive utilizzando questo tipo di presidio, praticamente questo
Questo tipo di mesh in particolare ha forse la maggior comodità nel suo posizionamento,
molto facile, vedrete, insomma avete visto anche altri posizionamenti e altri interventi,
ma certamente molto semplice da posizionare, non ha praticamente memoria, quindi rimane
nel momento in cui si, adesso lo vedremo, chiaramente facilmente distensibile e da un
un punto di vista ovviamente meccanico è il polipropilene che ha la sua capacità di
incorporamento maggiore e soprattutto la quantità di residuo protesico è ovviamente minore
rispetto ad altre mesh, poi ogni chirurgo ovviamente sceglie quella che più preferisce.
Tra l'altro ovviamente tornando, abbiamo indotto il pneumo di nuovo, adesso bisogna aumentare
un pochino, se si può rimettere di nuovo, togliere la rotazione, scusate se mi interrompo
nella discussione, dicevamo ovviamente anche qua da un punto di vista di evidenze di letteratura
non sono mai stati fatti studi comparativi o tra diverse mesh, perché fino adesso gran
gran parte degli studi fatti erano tesi a dimostrare soprattutto la sovrapponibilità
del trattamento laparoscopico verso SOCAN, l'unico trial che aveva provato a comparare
è stato il trial dell'APSIS che aveva un braccio doppio di confronto tra mesh di vario
tipo tra cui il biologico, però come sapete si è dovuto interrompere e quindi le indicazioni
iniziali sostanzialmente non ha dato aspetti rilevanti tra un tipo di mesh e l'altro.
Nel frattempo è arrivato il professor Negro con l'equipo, il professor Gossetti, la dottoressa
Cici. Buongiorno, buongiorno professor.
Concentralmente però sono due materiali diversi, da un punto di vista biologico.
E' risaputo che il TFE dà una reazione biologica di incapsulamento superiore rispetto a quello offerto da protesi in polileno o poliestere.
Sì, è proprio il tipo di risposta che è diversa.
prima colonna, grazie, sì, almeno scendi, sì, ok, perfetto, grazie, un attimo solo
che ci posizioniamo bene e mi dovresti rialzare il letto, perché in questa fase ovviamente
si lavora dal basso verso l'alto, ok, perfetto, benissimo, ok, un attimo rispetto al difetto,
vedete che questa va bene, come vedete questo tipo di mesh ha la capacità anche di rimanere
sostanzialmente adesa parzialmente durante puoi togliere anche la grazia si può ancora rosa mi
abbassa ancora un po il pneumo cortesemente tanto la camera è sufficiente quindi più siamo
Posso sottolineare un particolare tecnicamente, magari per i più giovani. Molto spesso all'inizio, quando comincia a piantare il rotto della paroscopica, il primo punto viene messo sulla parte più distale e si rischia di rimanere corto sulla parte prossimale.
No, ha fatto benissimo e io appunto come lei avrà notato sono partito proprio dal lato cosiddetto più scomodo, cioè quello che è più a ridosso dell'operatore stesso, mentre da un punto di vista ergonomico ovviamente posizionare a questo livello viene più naturale, si può appunto come lei diceva rischiare di disposizionare eccessivamente la mesh,
Invece in questo caso l'ho fatto, ma giustamente lei lo ha sottolineato e ha fatto bene a ricordarlo, ho messo il primo punto dal lato più vicino, che è quello anche più scomodo, quindi è importante ovviamente tener conto di questo aspetto.
Aiuta molto anche la trasparenza?
e di posizionamento della clip, non c'è bisogno di dare una grande contro pressione.
Una domanda, nella sua esperienza dolore cronico post operatorio da clip o da tax non riascoltabile
vi sono mai capitate?
Succede e decisamente può succedere, in qualche caso mi è capitato solamente in un paio di
di casi di dover procedere insieme ai colleghi anestesisti dopo un trattamento medico ad
infiltrazioni locali con anestetici sotto guida elco, nel punto che era chiaramente
evidente, dove probabilmente la clip dava più fastidio, però per fortuna si è risolto.
Non crede che l'utilizzo di materiali assorbibili in questo caso possa essere un dubbio vantaggio?
Questo sì, infatti è il motivo per cui questo tipo di presidi si sono andati ad utilizzare e si sono andati a sviluppare in maniera maggiore, proprio perché la necessità…
questo abbiamo preso gli epigastrici
finiamo l'ancoraggio e poi magari
gli epigastrici
allora ho bisogno di un
di un punto
succede
succede
endoclose
un punto
come posizionamento
si è abbastanza
però preferisco magari mettere un punto
Tenetelo pronto, aspettiamo perché può darsi anche che… Mi dai un attimo l'enterostato? Spesso magari con la compressione si riesce, non che ci sia, puoi anche andare in giro, puoi inquadrare anche, andiamo un attimo, perfetto, non ti lo tengo qua.
Giusto anche un dettaglio, per quanto riguarda sempre il mezzo di fissaggio, le tacche liquidali obiettivamente hanno una capacità di penetrazione anche se minore da un punto di vista di profondità rispetto a questo device,
però probabilmente in qualche caso hanno anche una maggior capacità di tenuta, quindi
in questo caso invece nel posizionamento delle clip ovviamente bisogna fare molta attenzione.
Queste clip credo servano molto per i pazienti obesi, perché riescano a penetrare di più,
dove magari come dicevamo prima la penetrazione e la preparazione e lo scollamento del grasso
preperitoneale deve ovviamente implicare un'adeguata esposizione del piano fasciale anche perché
è una scelta che va al singolo operatore, spesso la doppia corona viene fatta apposta
per migliorare il posizionamento e poi anche per mettere soprattutto dove la possibilità
di riduzione dello spazio, ovviamente va da solo che è una rete che si può ancorare
anche a ridosso del difetto, diminuisce lo spazio morto e quindi può anche migliorare
i risultati in termine di
seroma
fondamentalmente
noi abbiamo una maggiore aderenza
e avremo una migliore integrazione
si esatto
e anche
altrettanto qua c'era il difetto piccolo
iniziale
mi sembra che sia tutto a posto
non metterei nulla perché
mi sembra già fermo
si si
va bene, aspetta aspetta
pulisce un attimo la telecamera
vabbè intervento
mi spiace di questo inconveniente
ma sostanzialmente è concluso
ma è il bello della diretta
se ci sono altre domande
se no possiamo passare il collegamento
credo a Torino
grazie
grazie a voi
mi dai un attimo l'aspiratore?
vai via
mi era successo due volte
questa è la seconda
siamo ancora in collegamento?
Sì, sì.
Ah, perfetto.
È la seconda volta.
È sempre.
Bipolare.
Grazie.
Adesso fate la compressiva.
Sì, la compressiva sempre, il vendaggio elastico e quindi...
E quanto tempo?
Beh, almeno le prime due o tre settimane.
In genere almeno tre settimane.
Dall'alto, per favore.
Il lavaggio non c'è, scusate.
Grazie a voi, grazie.
Bene, dall'alto un attimo, scusami.
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