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30° CAD anno 2019 A.S.L. CN1 Ospedale Regina Montis Regalis Mondovì (CN)
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Buongiorno a tutti. Si tratta di una ragazza di 39 anni, in anamnesi, solo un'appendicectomia laparotomica.
Giunge alla nostra osservazione nel giugno del 2019, dopo una serie di problemi proctologici, rettorragia e tenesmo rettale,
che lei ha imputato a una problematica emorroidaria.
Il curante prescrive quindi una conoscopia che evidenzia una lesione vegetante
che si estende a manicotto da 2 cm dal margine anorettale sino all'aggiunzione retto sigma.
Biopsie compatibili con adenocarcinoma.
E' quindi un'attacca di stadiazione che conferma questa lesione stenotica con inibizione del tessuto perirettale e piccole linfadenopatie bilaterali, assenza di secondarismi.
Tale lesione è confermata alla risonanza magnetica che stadia la malattia con un PT3B2N2.
discutiamo quindi il caso nel nostro gruppo interdisciplinare
e poniamo indicazione a chemioterapia e radioterapia non adiuvante
finisce il trattamento il 2 settembre del 2019
è stata quindi sottoposta a radioterapia e chemioterapia con capicità binaurale
ristadiamo una paziente dopo 6 settimane
e vediamo una riduzione dell'ispessimento della parete rettale.
Ristadiamo anche con risonanza, anche qui vediamo una riduzione della massa e delle linfadenopatie.
Eseguiamo anche una coloscopia che consente l'esame solo fino a 6 cm
per una presenza anche di stenosi post-attinica che ha richiesto delle dilatazioni manuali.
Un'ultima ristadiazione quindi a 11 settimane che mostra un ulteriore miglioramento dell'ispessimento, quindi qui vedete il confronto con la TC iniziale e quindi abbiamo proposto la paziente per una resezione anteriore del retto con TMA e la paroscopica con un'ileostomia di protezione.
La paziente è inserita nel percorso ERAS secondo il nostro protocollo aziendale e secondo le indicazioni dell'ERAS regionale.
C'è stata una buona risposta, c'è stato un downstaging importante dopo la neo-diumante.
Esatto, c'è l'impressione che con la ristabilizzazione fatta adesso ci sia stata una risposta importante, soprattutto la lesione all'inizio anche idroscopicamente era molto estesa e brutta.
C'è veramente una brutta lesione, per essere una ragazza così giovane, effettivamente è strano, cioè andava praticamente dal retto inferiore fino al giunto retto sigma.
Al giunto retto, occupava tutto il retto praticamente.
Esatto, e soprattutto quello che mi preoccupava molto all'inizio, anche alla risonanza, era questo interessamento che c'era a livello del mesoretto
e dei linfonodini che venivano visti alla risonanza
all'ultima attacca che ha fatto effettivamente il tessuto perirettale
e i linfonodi sono praticamente scomparsi
quindi questo secondo me è il segno di ottima risposta
al trattamento neodiuvante che la paziente ha fatto
l'altro discorso da fare secondo me è anche sull'attesa
che ancora ci sono discussioni
dalla fine del trattamento neodiuvante
al
tempo
dell'intervento chirurgico
in questo caso
e poi voglio sapere anche se sei d'accordo
oppure no
abbiamo deciso, fatta la prima attacca
a ottobre di ristradiazione
visto l'ottima risposta che ho avuto
di aspettare ancora qualche settimana
di fatti adesso siamo arrivati
all'undicesima settimana
dalla fine del trattamento
ed è quello che io credo che sui dati del timing post trattamento nell'adjuvante si possa discutere e valutare anche lì da caso a caso in base un po' alla risposta
perché una buona risposta secondo me fa sì che uno possa anche aspettare un attimo di più per guadagnare tutto il tempo su cui può lavorare la radioterapia in questi casi
Nei casi in cui la risposta fosse parziale o comunque non particolarmente brillante, secondo me a quel punto l'attesa ulteriore delle otto settimane non ti dà nessun tipo di guadagno. Non so cosa ne pensi tu Marco.
Io personalmente, benché non supportati da dati scientifici e letteratura, condivido pienamente il tuo atteggiamento perché sono convinto che innanzitutto la ristadiazione precoce ti porta a fare degli errori chirurgici.
e in questo caso condivido il tuo atteggiamento almeno personalmente
poi se qualcuno dopo vorrà intervenire e dirci la propria opinione condivido il tuo atteggiamento
visto che c'è stata una buona risposta iniziale a sei settimane
secondo me hai fatto bene ad attendere tant'è che nella ristadiazione hai avuto un'ulteriore risposta
in termini di riduzione di massa e di scomparsa completa dei linfonodi
Poi ovviamente vedremo all'esame istologico tra 15 giorni cosa sarà, però ritengo che hai avuto un atteggiamento corretto dal mio punto di vista.
Perché secondo me il discorso che si vede assolutamente quando si inizia la ristradiazione è che hai la sensazione in qualche modo di come stia rispondendo al trattamento.
Esatto. O hai dei casi in cui c'è una risposta veramente significativa, come in questo caso, o se invece non hai quel downstaging di malattia importante, a quel punto sicuramente non sarà qualche settimana in più che ti fa guadagnare dal punto di vista?
Assolutamente, sono d'accordo.
Senti, visto che si è parlato di Eras e noi in Piemonte abbiamo aderito a questo progetto Epiclean,
voi diciamo allo stato attuale per questa situazione come vi siete comportati con la preparazione intestinale?
Allora, solitamente sulla preparazione intestinale nel colon non li prepariamo ovviamente i malati,
nei casi del diretto come in questo caso io preferisco invece fare, laviamo bene l'ottica per favore,
secondo me va fatta la preparazione intestinale perché facendo poi una recezione bassa con TM e tutto
lasciare un colon non pulito pur con l'ileostomia non ti protegge dal rischio
eventuale di fistole con contaminazione fecale a livello pelvico.
Ottimo, sì è l'atteggiamento che abbiamo anche noi.
Fate anche la preparazione con antibiotico orale nel preoperatorio?
No, antibiotico orale no, però facciamo il supporto di nutrizione di carico da dieci giorni prima dell'intervento in poi.
Allora, adesso prima di partire, puliamo bene quest'ottica per favore, acqua bollente.
Non so se un'inquadratura per i trocar, penso che ormai sia una cosa abbastanza superiore.
Ma se volete vedere un attimo perché se abbiamo l'esterna perché anche sulla posizione di trocar c'è ancora abbastanza variabilità perché ho visto che alcuni preferiscono l'ottica tenerla sui quadranti di destra non metterla sopra ombelicale come faccio io e adesso arriva anche l'inquadratura dall'esterno.
Sì, c'è l'inquadratura.
Alla situazione del retto e soprattutto in base all'utero, se ci dà fastidio o meno, quinto trocher a sovra pubblico.
Adesso però vedremo in base un po' all'anatomia e alla situazione, oppure no.
Ho problemi di audio, ti sento a scatti, a interruzione.
e se mi sentite, se è possibile
fare un'inquadratura dell'addome
se si può avvicinare
il Cameron, perché si vede solo in laterale
non si vede, comunque si
forse lì a sinistra
e poi deciderai dopo
perfetto
si vede meglio?
si, meglio, un po' meglio
adesso si vede meglio, non si vede quello di destra
ma va benissimo così
li hai descritti
va beh, ma li hai descritti
e si è capito
Ok. Allora, la prima fase è la preparazione del respiratorio. Io preferisco all'inizio preparare già tutte le ansie in maniera che non doverle più spostare durante il tempo fisico.
quindi la malattia della malattia c'è verso di me e le altre dobbiamo spingere verso l'ipocondro di destra
chiedo scusa Andrea, devo chiamare un attimo il tecnico perché non ti sento e non so se è un problema
ti sento a tratti, non so se è un problema che dipende dalla mia postazione o da voi in sala
la chiamo un attimo un tecnico
comunque
sì e infatti questo è un messaggio
molto importante che secondo me bisogna
dare
perdere 5 minuti in più
di preparazione nelle ansie
nella giusta disposizione in modo da non avere
più impicci durante l'intervento
secondo me è una fase essenziale
nel trattamento
della patologia rettale bassa o trabassa
perché quelle ansie che poi scivolano
giù
ti innervosiscono
l'intervento indaginoso
mi allontano un attimo
per chiedere impostazione
scusa per questo
vado io
cosa mi bisogna?
il 14 sento a tratti
non so se è un problema di cuffia mia
che si sia scaricata
allora aspetta
14
guarda che messo a zero
grazie
Andrea
ok adesso mi senti
bene adesso meglio
allora stavo esplorando un attimo la pelvi
per vedere com'era la situazione
qua c'è un utero fibromatoso
ma che non dovrebbe darci un grosso ingombro
e questa è la situazione pelvica
dopo il trattamento non adiuvante
ed effettivamente vedete che io non sento praticamente
vedete anche voi
si
è bello morbido
è bello orbido almeno l'impressione visiva esatto ha uno sfondato del douglas abbastanza profondo
direi che è un mesoretto rappresentato in maniera pur avendo un 29 di bmi lei è abbastanza robusta
come ragazza però direi che ha un mesoretto normo rappresentato e qua anche sul discorso poi della
la total mesorectal, vediamo un attimo poi bene i piani e tutte le problematiche legate,
anche visto che il giovane ha una nerve sparing corretta, soprattutto del plessipo gastrico
superiore, ma anche di quello inferiore. A questo punto, valutata la fattibilità della
resezione, la resecabilità assolutamente della lesione, facciamo quello che dicevo
prima uno spostamento delle anse, cerco sempre di farlo in maniera atraumatica
senza prendere, pizzicare le anse se possibile perché il traumatismo delle
anse può essere una causa di complicazione anche nel post operatorio
non legate magari all'anatomosi ma legate a questi traumi delle anse come
già visti assolutamente e da evitarsi. Ma sicuramente anche sulla canalizzazione
esatto, cerco assolutamente di essere il meno traumatico possibile e di rispettare le ansie
sono un po' ribelli queste
eh?
no ma bisogna avere pazienza
di fatti no ma ti dico, è già un intestino molto sgonfio e quindi basta avere due minuti di pazienza per metterla a posto
e poi ce la faremo. Allora allarga un po' Elisabetta l'inquadratura per favore, vediamo
di far girare, ok. Possiamo fare un po' più di lateralità per favore alla malata? Ancora?
Bene. Tra l'altro appunto come di stabilizzazione della paziente usiamo sia le classiche spalline
Ma in aggiunta a questa, quando cerchiamo più spinte, abbiamo dei materassi di antiscivolo che effettivamente evitano quei scivolamenti che in qualche modo possono essere a livello o di plesso brachiale o a livello di dorso, queste cose che effettivamente aiutano secondo me molto per la stabilità della paziente.
va bene adesso ci accontentiamo
anche noi ad Alba abbiamo fatto questa scelta
il materassino antiscivolo è veramente comodo
riduce anche i tempi di preparazione preoperatoria
nel posizionamento della paziente
sicuramente ad oggi secondo le nostre esperienze
seppur limitata perché è un annetto che li usiamo
riduce anche i possibili traumatismi a livello dei plessi, in particolare dei plessi di spalla.
Ecco, adesso i tempi dell'intervento che io seguo,
adesso ho preso l'avena, sì,
se è identificazione dell'avena inferiore, mi cerco il piano di accollamento,
una Joan magari per favore, di accollamento della fascia di Told,
che si trova subito al di sotto della vena.
Continuo ad avere dei disturbi di ricezione, io ho già cambiato le cuffie e non so, adesso
essendo dietro in regia non so se anche in sala hanno questo problema, provo a informarmi
per capire se forse il microfono lì dalla sala vostra, se c'è qualche tecnico di lì
Si può verificare? Si può verificare perché viene a tratti la voce, a volte scompare. Quindi adesso si procede con la tendina.
esatto quello che che cerco di fare poi è sempre di avere un approccio medio laterale completo cioè
cerco di spingere poi la dissezione del piano di told il più possibile verso la lateralità
sinistra della malata secondo me il piano giusto e questo ecco qua a proposito a proposito di
Di questo ultimamente qualcuno sta cominciando invece a cambiare l'approccio e a procedere con un approccio invece superolatero mediale diciamo partire dalla sezione del legamento dell'epiplon quindi non entrare tu penso se non ricordo male fai lo scolamento con l'epiplonico poi.
Però quello che io volevo farvi vedere è un approccio completamente medio laterale, dal punto di vista filosofico diciamo, io cerco dalla medialità di andare alla lateralità preparandomi tutto il colon sinistro fino a metà del colon trasverso senza mai cambiare posizione praticamente.
e usando il meno possibile
possibile, sì, vai in un piano
completamente vascolare, anatomico
e quindi
qua si vede molto bene
la colla vento
la riflessione tra tol del giro
esatto
ma in queste pazienti non magre
cioè alla fine
quelle troppo magre magari rischia anche
no?
di non avere il piano giusto
è che ci lamentiamo sempre
sono troppo magre
o è troppo magra o è troppo grossa
in questo caso invece io vedo già l'urettere qua
che si muoveva prima
qua ci sono i gonadici subito sotto
ok, allarga leggermente
a questo punto
quindi nel tuo approccio fai subito la finestra mesocolica
esatto
poi a questo punto vado
tra queste anche sono proprio oggi è infatti va bene ok ma certo non so se voglia il anche dal
punto di vista dello strumentario che usi assolutamente sì allora le scelte anche secondo
Secondo me per il chirurgo sono dettate un po' dalle abitudini che uno ha sempre avuto per la dissezione,
cioè nel senso che chi preferisce l'ultrasuono, chi preferisce la radiofrequenza e il tipo anche di dissezione che viene eseguita,
la modalità con cui viene eseguita la dissezione condiziona la scelta dello strumento io credo.
per mia abitudine io preferisco la radiofrequenza all'ultrasuono in questi casi
mi da la clip e in questo caso appunto utilizzo il Kaivan che è questo strumento
che oltre ad avere una buona efficacia a livello coagulativo
assolutamente
vi do ancora una clip sopra che così evitiamo poi magari di avere dei problemi
un po' di reflu
esatto un po' di reflu
di solito ne metto solo una
mi è abitudine metterne una
però oggi visto che cerchiamo di tenere il campo il più pulito possibile
esatto
Vediamo di... dicevo, l'energia è sicuramente la radiofrequenza quella che io preferisco, in questo caso utilizzo Kaiman anche nel retto perché questo strumento, vedrete successivamente, ha la possibilità di essere articolato
e secondo me l'articolazione in alcuni passaggi può effettivamente dare dei vantaggi, soprattutto a livello di flessura e poi a livello pelvico, vedrete successivamente, quindi la mia scelta si basa molto anche sulla duttilità che può avere questi strumenti in base al tipo di dissezione che uno deve condurre
poi vedete come l'efficacia comunque nell'emostasi è ottimale quindi direi che mi appaga molto
l'altra cosa che voi purtroppo non potete apprezzare è che io in questo momento sto lavorando in 3D con la colonna
io utilizzo la colonna Aesculap che è da anni che ho e con cui mi trovo assolutamente direi bene, efficace
che mi permette veramente di avere una visione, anche in questo caso, ottimale, cioè riesco a distinguere perfettamente tutti i piani.
E ha un solo limite probabilmente questa colonna che utilizziamo anche noi e con la quale ci troviamo molto bene,
il limite della visione dal basso verso l'alto che è solo di 180 gradi, non hai possibilità di metterla in laterale,
quando inverti la visione, almeno la nostra
non so se ci sono aggiornati
e che quando devi vedere
non hai possibilità
di gestire nelle visioni laterali
solo questo
secondo me è un po' il limite sul quale
bisogna lavorare su questa colonna
che effettivamente ti consente
una visione precisa e puntuale
dell'anatomia
vedrete poi anche
vedrai
nella parte di dissezione
a livello del pavimento pelvico, in realtà per la distensione posteriore del mesoretto a me piace invertirla,
cioè vedere da sotto sopra e ti permette una visione molto particolare, che vorrei poi farvi notare dopo,
del mesoretto posteriore a livello del pavimento pelvico, cioè ti permette di entrare quasi nel canale anale
per via la paroscopica
di fatti questo poi è uno degli altri elementi
che mi farebbe piacere discutere
sul discorso visione
differenza fra robotica
so che voi avete il robot anche
3D, la paroscopia
queste cose qua per capire un attimo
effettivamente
quali possono essere i vantaggi di una tecnica
rispetto all'altra e se soprattutto
una tecnica ha
più vantaggi rispetto ad un'altra
questo è
quello che poi mi piacerebbe valutare con te
visto che hai anche esperienza di chirurgia robotica
sì, siamo in una fase iniziale
però effettivamente già abbiamo visto
già è abbastanza immediata
in particolare sulla visione
comunque quando poi siamo in quella fase ne parliamo
ecco vedete qua adesso
io sto procedendo qua ho già il colon
adesso procedo ancora lateralmente
Quindi anche l'avena tu la sezioni subito, da un punto di vista oncologico, lo fai per
abitudine o per una discezione?
Per abitudine e per avere la possibilità di avere questo ventaglio mobile da sfruttare
per la discezione ed effettivamente vedi che…
riesci ad avere una visione migliore
perché non hai la tenda della vena
che si tende
il rischio di lesionarla nelle tensioni
e ti infili bene con la telecamera
l'aiuto si infila bene con la telecamera sotto
esatto
qua abbiamo un piccolo sanguinamento da sopra
mi da una garzina
che puliamo subito
una volta poi mettevo la garzina
e la tenevo
un po' alla sartoris per ritrovare
il piano dall'altra parte
abitualmente non lo faccio più
tranne in casi
in cui effettivamente ci sembra
una distinzione un po' magari più complessa
e che effettivamente possa darvi
l'aiuto e il vantaggio
di riconoscere poi il piano
quando si passa
dalla parte laterale
dalla parte laterale
noi siamo un po'
rimasti legati a questa
alla garzina?
Ma fa parte? Secondo me è una bella abitudine ed è una cosa molto interessante, nel senso che all'inizio soprattutto ti dà un aiuto quando sei sulla parte laterale, tutto per riconoscere immediatamente il piano.
Certo, la vedi proprio in trasparenza, però è pur vero che quando il piano è preparato bene in senso medio laterale e arrivi fino alla doccia parietocolica ti rimane solo più un veletto e quindi quando poi hai l'accesso laterale effettivamente il colon è già tutto mobilizzato, hai già fatto tutto, infatti vedo che ti stai spingendo molto laterale.
Infatti, vedi che io in realtà non ho ancora cambiato campo, non ho cambiato niente e sto cercando di procedere il più possibile nella dissezione.
Io anche personalmente ho questo tipo di atteggiamento, cioè quando comincio con un approccio preferisco portare a termine e avere sempre un solo campo e la progressione.
Finché si procede e si va avanti e si guadagna, secondo me bisogna continuare e non cambiare.
il campo. Quello che penso anch'io, vedi qua io continuo ad avere ben chiara la faccia
quindi procedo. Assolutamente d'accordo. Ok, mentre in questo momento un attimo di
tranquillità volevo presentarvi anche i collaboratori che stanno operando con me,
volevo partire
dall'anestesista
che è la dottoressa Blangetti
che è il nuovo primario
della reanimazione del nostro ospedale
da un paio di mesi
con cui abbiamo iniziato a collaborare
molto bene, di cui io posso dire
di essere molto contento che sia arrivata
e questo secondo me
è importante già avere
con l'anestesista
un buon rapporto
per collaborare
ma difatti anche sul discorso del protocollo
di tutte queste cose qua, si è adattata direi abbastanza rapidamente, più che altro alla filosofia, alla mentalità, tutte queste cose qua, che è la cosa più difficile secondo me, è l'approccio culturale.
veniamo pure dietro un pochino poi buongiorno dottoressa ben in bocca al
lupo per questa collaborazione col dottor gattolini
marco guardi sono bravo è sempre da tutti i punti di vista
al tavolo c'è come strumentista Francesca Briano che è una strumentista che
lavoriamo ormai insieme da anni sul discorso laparoscopico e tutto che è una valida
collaboratrice assolutamente molto brava perché mi capisce al volo e mi
supporta molte volte e poi ci sono i miei due aiuti che sono roberto rimonda che giorno roberto
che tu conosci bene e che lui che si occupa fondamentalmente del tutto il discorso della
colorettale di portare avanti tutta la parte scientifica anche legata al protocollo era se
ci incontriamo anche lì
esatto
Elisabetta Travaglio
che adesso è all'ottica
e che è una giovane collaboratrice
anche lei
che si sta formando
molto bene sul discorso laparoscopico
e che si occupa anche lei
di colorettale
e di bariatrica, di chirurgia bariatrica
anche quindi
ha diversi campi d'azione
si, buongiorno
Poi volevo ringraziare ancora per la collaborazione che mi dà la caposala Elena Gorella del blocco operatorio con la quale riusciamo a collaborare sempre bene e siamo riusciti a standardizzare tanti interventi a livello laparoscopico ma soprattutto da un punto di vista organizzativo abbiamo ottenuto degli spazi con poche risorse direi abbastanza importanti di cui io sono molto contento.
perché appunto si riesce a lavorare direi con una certa serenità lavorando abbastanza ok va
bene così vedete che mi sono guadagnato molto della mobilizzazione praticamente passati già
non sento più adesso mi senti adesso si ok ok prosegui quindi si stavi dicendo qua siamo
Siamo passati praticamente già sulla parte laterale, quindi mi fermo a questo punto e il secondo step, qua ci sarà la milza lì sotto, quindi la vediamo poi da sopra, direi che la mobilizzazione è abbastanza importante.
Qua cosa succede? Bipolare e garzina seguita.
Ecco anche qui, sullo strumentario la bipolare secondo me è un altro strumento che su un tavolo operatorio, in laparoscopia in particolare, non deve mai mancare perché ti risolve in maniera rapida e anche efficace questi problemi di sanguinamenti così un po'...
Esatto.
che non sono solo fastidiosi perché sporcano il campo
esatto
perché fondamentalmente non sono preoccupanti né niente
ma danno un po' fastidio
però è quello che dicevo prima
cioè le trazioni poi alla fine possono far sanguinare un po' la vena
queste cose qua
quindi
avevo messo la clip apposta ma si vede che
non è servita
ok
togliamo la garza
va bene
direi che ci siamo
adesso la seconda fase
è la legatura dell'arteria e anche qua per la legatura dell'arteria io cerco sempre l'iliaca
di destra, mi sollevo il ventaglio del mesocolon in maniera da avere una linea ideale fra arteria
e vena legata al di sopra. Mi dai un attimo l'aspiratore che c'è un po' per arrivare
all'origine qua sul discorso si può anche fare legatura alta o legatura
bassa essendo un retto comunque medio in questi casi quello poi voglio sapere da
te come la tua abitudine una garzina d'abitudine io preferisco fare la
legatura alta uno non solo per un discorso di l'infectoviglia a livello
dell'origine della mesenterica inferiore, ma soprattutto perché legando all'origine
ottengo sicuramente un ventaglio del mesocolon molto più libero, non vincolato dall'arteria
colica sinistra, che mi permette un abbassamento migliore del colon verso la pelvi, venendo
sicuramente un'anastombosi colorettale molto bassa in questo caso.
Sì, condivido, in questo caso sicuramente per l'anatomia chirurgica e per avere un colo, una flessura più mobile che possa scendere con più morbidezza verso l'anastomosi
In questo caso specifico, secondo me, fai bene a fare la legatura alta perché comunque la neoplasia era estesa, avanzata, arrivava fino a due centimetri dal margine, ok, hai avuto una buona risposta, molto bene.
Però secondo me anche dal punto di vista prettamente oncologico è preferibile avere una stadiazione patologica efficace e in modo tale insomma ai ragazzi di 39 anni è opportuno tutto quello che stai facendo dal mio punto di vista.
Quello che io faccio adesso qua di solito è intuitivamente ho l'arteria mesentere che è all'interno di questo tessuto, però cerco di trovarmi già il piano anche inferiormente che sarà il mio piano di dissezione poi del mesoretto.
Nel mesoretto certo. Ecco noi questa, un po' per abitudine, un po' per comodità, questa linea di incisione che corrisponde alla tua partendo dal diciamo versante mediale della iliaca di destra la facciamo con il crochet perché abbiamo notato che l'opneumo poi ci aiuta a trovare il piano, c'è uno scollamento.
bravo difatti guarda io cosa faccio esatto ottimo fai del cellulare l'asso perfettamente così
tac e qua il primo a questo punto vedi quello che dicevi tu perfettamente mi aiuta assolutamente a
trovare il piano corretto perché essendo una ragazza giovane vorrei fare cercare di esprimere
anche il plesso ipogastrico superiore, che si trova sicuramente qua, qua sotto, e io
credo che, stando nel piano corretto, subito al di sotto dell'arteria che scende giù,
risparmiare queste strutture è fondamentale per stare al di sopra dei nervi, ecco qua,
questa trovo che sia una parte molto delicata che va fatta con molta cautela
che però aiuta poi tantissimo anche successivamente perché vedi quello che io
cerco di fare è passare dalla parte opposta dove ho fatto già il piano
dell'avena e incontrarti e incontrarmi dall'altra parte fare una sorta di ali
di gabbiano esattamente e in mezzo c'è un attico la mesenterica esatto perché
elisabetta allarga leggermente lingua d'artura vedete la trazione è così
alle di gabbiano esatto questo mi dà uno una sicurezza di controllo sull'arteria
due secondo me mi dà anche il piano di dissezione corretto per l'infectomia c'è
tranne i casi in cui effettivamente bisogna andare oltre l'aortica per fare l'infettomia
puliamo l'ottica per favore
perché c'è delle adenopatite già magari paratiche nei casi molto avanzati
secondo me tenere un piano corretto sul piano aortico
E' importante per eseguire un'infectomia assolutamente completa dell'origine dell'arteria mesenterica.
Ok, va bene.
Anche se io ritengo, è una mia idea, che personalmente sulla l'infectomia avremo un po' da parlare nei prossimi anni,
Perché adesso ci stiamo spingendo con l'infectomia sempre più avanzata, con CME sempre più spinte, in modo tale che poi sapremo se effettivamente tutto quello che stiamo facendo dal punto di vista chirurgico avrà poi un riscontro nei fini sia di stadiazione patologica ma anche dal punto di vista terapeutico.
perché in un mondo che si spinge verso la limitazione della linfectomia nel tentare di avere la stadiazione con linfono di sentinella piuttosto che poche stazioni,
noi attualmente invece ci stiamo spingendo sempre più avanti, che porta sicuramente un beneficio dal punto di vista didattico e anche dal punto di vista di pulizia di intervento,
consentimi il termine, perché veramente vai su piani anatomici, non sono più così cruenti gli interventi chirurgici.
Però non so dal punto di vista di efficacia terapeutica se ha un senso tutto questo, ma questo è un altro discorso.
Queste sono filosofie, non lo so, gli orientali loro continuano, parlo ad esempio dello stomaco,
loro continuano a spingersi su queste linfettomie
a cercare di dimostrare
che queste linfettomie sono anche terapeutiche
oltre che solo di stadiazione
e va bene
io nella mia mente
cercherei un equilibrio
effettivamente fra asportazione e infodale
perché poi noi ci basiamo tantissimo
sui trattamenti adiuvanti successivi
negativi, neodiuvanti, però dal punto di vista di malattia, una sportazione chirurgica radicale di malattia oncologica, nella mia mente cambia la storia naturale della malattia, quello che io credo, non lo so cosa ne pensi, cioè in questa donna fare un intervento corretto a livello anche linfonodale e tutto, dopo che ha fatto un buon trattamento di un neodiuvante,
che ha avuto una posta neodiuvanti, secondo me gli garantisce una qualità di trattamento
e una probabilità successiva di guarigione dalla malattia decisamente più alta.
Questo è quello che io penso.
Io credo in particolare sul colon sinistro e sul retto che si sia arrivati a un equilibrio
ottimale su quello che è l'atto chirurgico, quindi spingersi fino a un centimetro dall'origine
della mesenterica inferiore e via discorrendo, risparmiando i plessi e questo è un buon
equilibrio. Io parlavo più che altro di filosofia di, sai, sul destro sta prendendo piede sempre
di più, l'anifectomia è sempre più spinta e pure sullo stomaco, come hai ben detto tu,
che forse forse ma questo lo vedremo sia un over treatment ma è un'idea è un'idea dicevo solo
diciamo il messaggio iniziale era solo secondo me sulla l'infecto mia nei prossimi anni saranno i
c'è i prossimi discorsi saranno sulla l'infecto mia cioè vedi che adesso rispetto al piano che
avevo preparato prima mi sono ricongiunto perfettamente col piano
possiamo pulire un po l'ottica per favore che ci sono queste goccioline la
malattia secondo me è un po' grassottina dentro e quindi si fa questi schizzettini
eh sì succede però no perché questa è una parte che volevo fare che ci tengo
molto particolarmente sul ricongiungimento anche per l'uretere i gonadici che rimangono
perfettamente sotto perché noi siamo abbiamo la fascia sicuramente qua si vede bene e adesso
vediamo l'uretere che avevamo visto prima che non vediamo più adesso ma adesso ve lo farò rivedere
nel mantenimento del piano dell'accolamento di told finché posso seguo guadagni guadagno
se ogni tanto non mi senti e perché ogni tanto dobbiamo spegnere i microfoni anche perché se
non ci sono accavallamenti di lì sì sì sì sì certamente quindi tu procedi e commenta pure
Ok, adesso ci portiamo più medialmente, abbandoniamo questo piano qua, ecco quello che voglio far notare è questo che la fascia qua rimane sempre integra, l'unico punto in cui si entra secondo me è questo qua per la legatura dell'area mesenterica.
E poi anatomicamente, quello che a me piace anche dal punto di vista embriologico, qua abbiamo accollamento, quando diventa retto i due foglietti destro e sinistro si affacciano e il meso retto diventa struttura come il retto centrale mediana e questo è il grosso cambiamento secondo me fondamentale anche poi dal punto di vista del trattamento del tumore del retto e che il retto è organo diverso assolutamente dal colon.
quello che io credo
è un'altra entità
è un'altra
e secondo me
durante l'intervento lo si vede
perché questo è colon
accollato in un certo modo con certi sui vasi
il retto cambia completamente
eh sì
ok
lo dimostrano anche i risultati
quando
Hild
ha cambiato
l'approccio
esatto esatto ma di fatti quello che io sostengo poi tutti appunto solo come
padre del mesoretto secondo me il padre della chirurgia pelvica oncologica
moderna cioè in realtà lui ha parlato di mesoretto ha parlato ma ha fatto uno
studio approfonditissimo veramente anche sugli spazi per i rettali che è una roba
entusiasmante che secondo me
e qua vedete
quello che ci tengo sempre
questo è il cambio
vedete qua
il colon accollato
qua proseguendo
sullo stesso piano andiamo
nel mesoretto, inizia
il discorso del mesoretto
che mesoretto, questo qua è l'uretere
si vede l'uretere che è
rivestito ancora dal suo foglietto
e
il discorso sul mesoretto
proprio questo c'è anche sui foglietti adesso avvicinati pure che si vede molto bene no un
punto indietro ok i vari foglietti di quello che è la fascia del val d'aier questa qua secondo me
il foglietto che poi si continua nel foglietto posteriore del val d'aier e noi dobbiamo seguire
invece per la dissezione questo piano dove adesso o il cai ma certo anche perché per abbassare il
plesso esatto perché il plesso che rimane a questo punto di qua ha collato
di là al di sotto dell'uretere e il mio spago ecco ecco ecco quello che io voglio
vorrei sempre vedere è questo è questo se si vede anche un po l'avena sotto
proprio bello ok va bene quindi abbiamo già il nostro piano anche poi per la
total mesorectal adesso passiamo sulla parte laterale che in questo caso anche
diciamo questa ma si trova spesso diciamo il sigma collato sul perimetro che conviene
lasciarli perché ti aiuta all'inizio all'inizio si all'inizio si hai visto che
il colon rimaneva su da solo esatto qua anche i piani di accollamento si
si riconoscono e cerchiamo di rispettare anche qua
quando vede la goccia di sangue nel campo operatorio
è lì che mi assilla con la bipolare
questo però è un altro aspetto importante
cioè l'affiatamento su determinate patologie
Un po' su tutto, però su alcuni atti chirurgici l'affiatamento dell'equipe dal nostro punto di vista è fondamentale, cioè cercare di creare, certo che tutti devono partecipare, però è bene creare dell'equipe affiatata.
secondo me il discorso della formazione su certi tipi di interventi è la base
perché uno non può pensare di affrontare certi tipi di interventi come questo
senza che tutta l'equipe sappia il movimento da fare il gesto da fare in
quel momento l'approccio come voglio vedere cosa voglio vedere a questo
secondo me è un discorso di formazione anche perché poi sia a roberto che
Elisabetta che fanno anche il loro intervento e tutto devono avere chiari
secondo me i tempi la gestualità proprio molto chiaro i tempi chirurgici proprio
la chirurgia la chirurgia
d'altra parte appunto l'efficacia delle tecniche quando sono appunto quando una
tecnica è riproducibile e comunque viene standardizzata sicuramente da
dei risultati bravo ed è quello che io c'è il concetto della riproducibilità della tecnica
secondo me la cosa fondamentale c'è io adesso credo che se si fosse al mio posto roberto
elisabetta tutti e due sarebbero le stesse vie ricercherebbero gli stessi piani cioè certo ma
io lo vedo da come mi stanno aiutando che che stanno capendo quello che stiamo facendo ce
più o meno
perché non è che siano poi
non è vero
lo vedi che sei cattivo
ma che cattivo
ma si vede anche dal fatto che
non vi parlate
stiamo chiacchierando
esatto
ma io basta che li guardi
e loro capiscono
dopo 100 frustrate che hanno preso
alla fine hanno capito
questa è formazione
no si scherza ovviamente
si scherza
è comunque anche la formazione
la laparoscopia quanto ha aiutato
dal punto di vista della formazione
cioè una volta dovevi stare lì
a pancia aperta
cercare di buttare dentro un occhio
per capire cosa si stesse facendo
oggi con la tecnologia che abbiamo
e ben venga
tutti sono più in condizioni
di capire e poi fare. Esatto, sicuramente. L'unica visione di tutti e tre aiuta sicuramente
a avere una visione unica della situazione, ricercare le cose, cioè io credo che appunto
anche come chi tiene la telecamera, se ti fa vedere quello che tu vuoi vedere vuol dire
che assolutamente c'è un'idea molto concreta di quello che è che si deve
fare che sarà l'atto che si sta producendo esatto esatto anche qua è
bello adeso ma poco per volta adesso una cosa che cerco di fare e di non avere
fretta perché vedi che c'è ancora non è non sono ancora sul piano perfetto
quindi la peroscopia è così, lì in open è una smanacciata e via, un dito sotto
eccoci qua, eccoci qua, eccoci qua, lì si apre, ecco adesso il pneumo entra e si vede bene che si scolla tutto
effettivamente il piano lì già lo intravedi e la garzina che non mi ricordo se hai lasciato
Alla fine ho lasciato, però il piano si vede già, effettivamente è già tutto scollato.
Eccolo qua, è dove siamo arrivati prima, con la nostra dissezione, e quindi adesso non faccio altro che completare la doccia perietocolica.
fare tutta la doccia parietocolica
ok, tiri su così
perfetto
mi stufo un po' dello strumento
dovrei aspettare la fine del ciclo ogni volta
ogni tanto mi stufo e
accelero io la cosa
e lo stacco troppo precocemente
questa è una caratteristica
un po' di noi chirurghi che
andiamo di fretta
che ci prende fretta
ok, vediamo da sopra adesso
Perché siamo un po' fissati sui tempi noi, non riusciamo ancora a staccarci da questa cosa del tempo operatorio, ci compiacciamo un po' dei nostri risultati.
In realtà anche questo strumento, il Kaiban, fa un'emostasi veramente ottimale.
ottimale proprio? Non per far pubblicità assolutamente lungi da me però devo dire
che per esempio io in urgenza personalmente, vecchio metodo, leggo tutto perché in urgenza
i mesi sono più spessi, la vascolarizzazione è alterata dallo stato infiammatorio quindi
anche lo stato coagulativo del paziente non è sempre perfetto e quindi io in urgenza
tendenzialmente leggo tutto però uno degli strumenti che utilizzo volentieri il caiman
da open che veramente garantisce una e mostrasi una buona e mostrasi assolutamente sì eccoci qua
allora guardiamo adesso un po da sopra verso la milza esatto ecco qua questa è la parte secondo
secondo me è un po' più noiosa dell'intervento, ma nelle restrizioni anteriori basse io faccio sempre
scusa Andrea non si è sentito, nelle restrizioni anteriori basse
faccio sempre lo scollamento, comunque l'abbassamento della flessura splenica
perché secondo me per avere un'anastombosi in cui non ci sia tensione a livello del colon che scende
sicuramente bisogna avere la flessura abbassata, io credo
perché molti, avranno anche le loro ragioni, sostengono che quando hai un buon sigma lungo
un bel discendente e tutto
si può anche non fare
l'abbassamento della flessura
ma in realtà
dal mio punto di vista
per l'amor di Dio non contraddico
persone anche più esperte di me
però io condivido il tuo atteggiamento
perché in realtà poi sono i mesi
che determinano
quanto scende il colon
anche un dolico colon
ma se il meso lo trattiene
si incurva soltanto
un'impressione che arrivi ma il meso che deve scendere esatto ed ecco vedi io
riprendo la mia strada precedente in cui al posto che passare da sopra
ripasso di qua ho la milza e io posso stare sopra il pancreas che si vede
anche esatto fa vedere bene il pancreas ok si vede bene allora ho bisogno che tu
mi faccia vedere però roberto così ecco così bravo e io posso stare tranquillamente sul velo
chiaro qua certo e mollare la mezza e mollare la mezza di là certo questa manovra secondo me
evita di avere delle trazioni eccessive sulla capsula milza se ci fossero anche dei piccoli
accollamenti queste cose qua e mi dà il piano giusto anche sul viso colo
trasverso per risparmiare il sicuramente non entrare nel pancreas nel pancreas
che è un'altra dei pericoli che ci sono facendo l'abbattimento completo della
flessura e tutto cioè sbagliare piano ed entrare nella capsula pancreatica
Sì, perché tendenzialmente anche in open questo è un passaggio che facilmente ti può portare nell'errore di scendere su piani troppo profondi, in realtà devi essere sempre molto alto vicino al colon, diciamo.
Ecco lì si vede che si sta sospendendo, sì.
Ok, e vedi che si vede bene l'accollamento ancora qua?
Sì, questo come hai detto prima è una fase noiosa però anche una fase molto delicata perché è una zona insomma dove l'incidente è sempre lì.
No, è quello che io dico, secondo me standardizzare una tecnica di approccio è fondamentale anche per ridurre appunto il rischio poi di danno, cioè nella mia testa io cerco sempre di avere la visione del rischio, pancreas, milza, queste cose qua, e la via per evitare di fare danni su queste strutture.
Quindi secondo me questo approccio che io sto facendo garantisce una certa sicurezza di dissezione.
Diciamo che è una pre-visione, già ti immagini il dopo.
Esatto, tu inizi a pensare qual è il tuo end point e cerchi la strada migliore per ottenerlo.
e questa è un po' la mia filosofia in questo tipo di intervento
cioè secondo me effettivamente riusciamo a ottenere
qua la flessura ormai è completamente libera
facciamo un'inquadratura completa
un grand'angolo
qua c'è tutta l'integrità della fascia
possiamo togliere la garzina
adesso farei lo scollamento colo e piplò
dal trasverso
perché anche l'accollamento
non ti permette
l'abbassamento
ecco noi
abitualmente invece
partiamo dallo scollamento coloepiploico
diciamo fino ad ora
questi passaggi che hai fatto
partendo in senso medio laterale
dalla vena mesenterica
li riproduciamo
nello stesso modo
per quanto riguarda invece lo scollamento coloepiploico
con il primo atto un po per abitudine non lo so così però è il primo atto che facciamo vedi dal
tuo punto di vista se hai sempre fatto così o hai modificato la tua tecnica perché trovi dei
vantaggi allora anch'io partivo dallo scollamento loico all'inizio e poi facevo la parte diciamo
All'inizio era una tecnica un po' mista, c'era un approccio mediale e poi un approccio laterale che si univa all'approccio mediale.
Quello che io sto cercando di fare è un approccio medio-laterale completo in maniera da poi arrivare a questo punto e avere solo più questo scollamento colpiploico da fare che mi porta poi in realtà all'aumento dal colon e mi permette al colon di venire giù benissimo quanto ne voglio all'interno della pelvi.
però
effettivamente
anche nella tecnica
anche sul discorso che facevamo prima
del pancreas e della milza
secondo me
io ho lavorato in sicurezza
mi sono sentito sicuro
ho avuto un feeling di sicurezza
e di riduzione del rischio
di far danni o queste cose qua
probabilmente adesso anche
nella ricerca della retrocavità
forse avrai dei vantaggi
ti dico
Ecco, ti sto seguendo con piacere anche perché secondo me bisogna anche essere aperti a vedere cosa fanno gli altri, a provare e poi appunto vedere quali sono i vantaggi, prendere il meglio di tutti.
No, ma io nell'esperienza ho seguito anche l'approccio laterale, alcuni nostri colleghi non fanno lo scollamento colloepiproico ma entrano nel gastrocolico e da lì partono per poi fare tutto lo scollamento verso il basso, la flessura.
e io quello anche
secondo me è valido come approccio
assolutamente
quello che conta secondo me è poi quello che uno sente
cioè magari uno preferisce
una cosa
piuttosto che un'altra e nel tempo
affidi secondo me
un metodo
che in ogni caso però deve essere sicuro
ridurre il rischio di
potenziali danni e queste cose qua
poi assolutamente concorde
che
che una strada vale l'altra, cioè nel senso che non è obbligatorio fare una cosa piuttosto che un'altra.
L'importante, quello che credo, è conoscere molto approfonditamente l'anatomia
e poi scegliere quale strada utilizzare per ottenere il risultato.
Solo quello, cioè, ma poi...
Sì, alla fine poi si è visto che è così, perché appunto le strade, come dici tu, sono state molteplici,
poi alla fine si è visto che importano un po' tutte lì, l'importante è rispettare i piani anatomici
adesso voglio vedere, l'altra manovra che faccio sempre, arrivato a questo punto
è questa per capire, vedete che qua c'è un po' di accollamento
per capire quanto è immobile e quanto viene giù
esatto, perché qua, di solito sulla flessura c'è questo poi accollamento del lomento
e quindi io preferisco poi a questo punto passare di qua certo e scollare la flessura e scollarvi
da sopra sì anche perché si è visto che nella tua diciamo manovra di trazione la milza si è
mossa quindi vuol dire bravo ancora completamente indipendenti bravo occhio clinico difatti la
infatti la milza è fatta anche per questo
per capire un attimo
com'è la situazione rispetto alla milza
e come siamo messi
perché lei ha un trasverso molto ridondante
e quindi vorrei utilizzarlo
pienamente poi per
abbatterlo
verso la pelvi
ok bene Roberto
effettivamente è un po' noiosa questa parte
però bisogna farla
bisogna farla
più che altro devo aspettare i tempi
anche del Cayman
che sono eterni
però mi soddisfa sempre
soddisfa certo
ti ripeto Andrea
tu prosegui perché anche se
non parlo perché devo sospendere
il microfono
per motivi tecnici
si va tranquillo
no problem
per evitare i traumatismi sul colon però in certe occasioni secondo me in certi momenti bisogna
afferrarlo se no se no non avviene fuori sì ma anche lì certo che i traumatismi devono essere
limitati ma una mano abituata ed esperta può sicuramente fare delle trazioni delicate ma
ma difatti anche lì in base all'esperienza
secondo me puoi azzardare
delle manovre oppure
evitarle secondo me
se c'è un po' di esperienza
hai la sensibilità
cosa che non ti da più
il robot
quello si
diventa una sensibilità ottica
però diciamo
l'esperienza sul discorso
del robot
ripeto è ancora in erba
è ancora insomma troppo presto per poter esprimere dei giudizi per la nostra esperienza
però la laparoscopia aiuta tantissimo
nel senso se hai una buona esperienza laparoscopica
la sensazione tattile ti viene trasferita da quella visiva
cioè riesci a capire sulla entità della trazione che fai sui tessuti
quanto stai effettivamente traumatizzando il tessuto che hai in trazione.
Si riesce abbastanza a collegare.
Vedi che io adesso sto trazzando, però è sempre una trazione anche qua molto delicata.
Ci siamo quasi, credo, spero.
Diciamo che fintanto che non rimane il segno della Joan sul colon, la presa va bene.
Comunque una flessura un po' indaginosa.
si no no no ma io me l'aspettavo perché vedendo anche la tac si vedeva che era una flessura molto alta
piantata sulla milza e tutto e ero già pronto ad affrontarla
però purtroppo facendola di principio anche non cambio oggi per quello che faccio d'abitudine
solo per accelerare i tempi
queste cose qua
mi spiace che è una fase un po' noiosa
no ma va benissimo
è didattica anche questa
sì forse
ecco
in questa situazione
una sezione
dell'aumento
avrebbe aiutato
sicuramente
aver avuto
l'esperienza dell'approccio
anche l'ateromediale ti aiuta
perché riconosci
sai giri un po' di qua un po' di là
sai non viene giù
alla fine l'importante
è conoscere molto bene
l'anatomia
l'esperienza sulle cose
sugli interventi e tutto
e poi utilizzi la tecnica che più ti si addice
ma sapendo che puoi girare
il colon da una parte o dall'altra
certo
fa vedere così un attimo Roberto
ok fa vedere quando abbiamo sì un chilometro e mezzo credo ok perché poi
gira e rigira fa vedere qua come va gira c'è tutto il sigma ok io della flessura
mi accontenterei non andrei oltre direi che al momento sembra che scende giù
metri e metri ok sembra di sì allora puliamo l'ottica e ci dedichiamo alla
Nella fase pelvica adesso c'è Roberto che cambia posizione, viene sulla sinistra della malata, io faccio portare il mio monitor leggermente più ai piedi della paziente e iniziamo la parte della dissezione pelvica.
qua ovviamente anche in sala mi aiutano
girando
il monitor
anche qua secondo me è importante
quando si fanno questi tipi di interventi
avere ad esempio
una sala integrata perché io
ho più monitor
il principale è in 3D
gli altri sono in 2D ma anche l'aiuto
può decidere
in base alla posizione che ha
su quale monitor guardare
ed essere il più efficace possibile
qua vedete
Allora, questo è il piano che abbiamo fatto precedentemente, adesso la strategia nell'affrontare il mesoretto, quella che io uso sempre è liberarmi questa parte a sinistra per avere il corretto piano sull'uretere di sinistra che passa ovviamente qua.
E poi passerò postero, laterale e destro per guadagnare il più possibile di mesoretto in basso.
Ok, ancora attaccato qua, bene, grazie Roberto. Vedete che per adesso ho mantenuto tutti gli accollamenti, si vede anche qua bene?
Sì, sì.
ma alla fine avendo un BMI di 29 questa paziente penso fosse molto più adiposa all'interno
in realtà secondo me è un buon soggetto anche dal punto di vista anatomico, di piani
sì, io tendenzialmente aspetto sempre la fine dell'intervento per dirlo
ma io me la son gufata così
scaramanticamente
ma tu di dove sei originario ragazzo?
è quello che mi rovina
è quello che ti rovina
la mia napoletanità
ma ormai tu sei trapiantato
parli più femontese che napoletano
sono stato accettato
diciamo
va bene
aspetto
voglio farmi finire qua
non si spostano
io vado avanti qua
ecco poi
Poi, adesso procedo in questa fase che è sempre un po' delicata per rimanere proprio sui piani giusti, la 4K, se non l'avevi provata, noi l'abbiamo provata, forse è quantomeno al pari della 3D, se non forse qualcosina in più, da alcuni punti di vista.
la 4K
non l'ho mai provata
l'ho vista
però non l'ho mai provata su un intervento
in maniera completa dall'inizio alla fine
devo dire che io mi sono trovato bene
con questo tipo di
con il 3D e soprattutto in particolare
con questa marca di 3D
per cui non mi sono
non sono mai andato alla ricerca
di qualcosa di meglio
il discorso
il discorso
è bello questo passaggio
molto bello dove si vede perfettamente
non che voglia interrompere il tuo discorso
sulla 4k
però è molto bello
questo passaggio che stai facendo
io ho il piano
ho i tralcetti
che mi separano le due fasce
del val d'aia
per mantenere l'integrità
della capsula del mesoretto
da questa parte qua
e a questo punto io ho l'anatomia sotto visione, nel senso che ho l'uretere di destra che passa qua, ho l'ipogastrico che mi passa qua, io rimango al di sopra del nervo ipogastrico e entro nel cellulare lasso della fascia del mesoretto, posteriormente alla fascia del mesoretto.
scusami se ho interrotto il discorso
no no no no no
è questo uguale
la mossa che poi faccio
è sempre questa a questo punto
di sollevare
esatto perfetto
sollevare in maniera molto delicata
lo poniamo ti aiuta a scollare il mesoretto
esatto Roberto adesso cambia presa
mi tiene qua
sul sigma
esatto mi tiene il ventaglio
del mesosigma verso l'alto
e un po' incidi
un po' vai per smusso
questo secondo me è proprio lo spazio perfetto avvicinati pure elisabetta
vedete cioè secondo me è questo il piano anatomico per e qua a questo punto
quello delicatamente che faccio vado verso la profondità posteriore di sotto
faccio il posteriore più che si può poi l'anteriore e per ultimo le le ali del
retto di destra e di sinistra che però mi ricongiungo sui piani vedi c'è allora
ma anche in open lo alziamo posteriormente poi poi si e poi
procediamo prima posteriormente poi anteriormente poi laterali esattamente
così e qua vedi che io riesco ad arrivare negli abissi mantenendo sempre
questo piano cioè mantenendo questo velo posteriore fa sì che io non entri nel
Nel sacro, con le possibili lesioni della sacrale media e queste cose qua.
E qua invece riesco a scendere giù, giù, giù, giù, fino a Raffaele Cocciglio, qui puoi scendere tranquillamente.
Quello che vorrei fare notare, cioè questa è la mia visione, poi può essere giusto o sbagliata, però nella mia mente quello che conta è la circolarità del mesoretto,
perché il mesoretto è un'entità a sé stante e qua io ho questo tessuto che non è il mesoretto ma della parte laterale
che poi diventa parametrio laterale nella donna che deve stare giù, cioè io non devo andare a togliere questo tessuto
Perché il besoretto è questo, e l'altra cosa fondamentale che secondo me va conosciuta per evitare i danni nervosi, parliamo della donna in questo caso ma anche nell'uomo, è la posizione del plesso pelvico poi inferiore.
che se qua c'è l'uretere
qua c'è il nervo ipogastrico
che qua lo vedete
lo vedete l'ipogastrico
questo qua
io devo stare sopra questo piano
perché se entro
nello spazio
e questo lo imparte dei ginecologi
mi da una pinza che lo faccio vedere bene
si, si vede
visto che lo si vede particolarmente bene oggi
se entro
nello spazio, detto lo spazio di Okabayashi
fra uretere
e nervo io vedete vado giù e qua giù c'è il plesso pelvico inferiore in questo
spazio io non devo entrare in questo spazio
perché questo spazio poi posso andare fin qua io devo stare sopra due
millimetri sopra e sono sicuro di non provocare danni nervosi del plesso sia
superiore che inferiore in una donna giovane una donna giovane
e tutto secondo me è fondamentale
e questo che
li vedete proprio anche i filuzzi nervosi
già della parte superiore del plesso pellico inferiore
da questa parte qua
con l'ipogastrico che è qua
sono contento che si veda così bene
perché secondo me
questo è proprio
uno dei cardini
del
della NERS pairing
quando si fa la TME
ed è quello
Qua entro in polemica spinta, con il discorso della TATM, nel senso che anche in questo caso ritengo un intervento assolutamente valido, ma nella mia mente non superiore a un approccio laparoscopico ben fatto, non so tu cosa ne pensi.
Allora, personalmente ritengo che ci sono stati casi in cui sembrava una tecnica
che risolvesse il problema dell'approccio del retto basso
in realtà invece come condivido quello che dici
una tecnica laparoscopica ben condotta sui piani giusti
che poi a parte il salvare il plesso ipogastrico
Comunque entrare in quelle strutture più profonde ti porta a dei piccoli sanguinamenti che ostacolano la visione, quindi oltre ad essere una nerve sparing ben condotta è anche un intervento pulito dal punto di vista, passami il termine, dell'immagine e quindi condivido il tuo atteggiamento.
è ovvio che la TATME bisogna ancora spingere, non dico spingere,
però non è ancora una tecnica ancora ben standardizzata,
non ci sono dei punti ben precisi da seguire, secondo me, non so tu cosa ne pensi.
Secondo me, io ti rifarei il discorso che avevamo fatto prima,
cioè la conoscenza anatomica della pelvi è fondamentale,
e tu la puoi affrontare da sopra o per via transanale
cioè non è il problema dell'approccio, il problema è del risultato
e quello che io dico, cioè se con la TATMA tu ottieni lo stesso risultato che ottengo io in laparoscopia
siamo d'accordo che è una tecnica assolutamente che funziona
quello che io ho visto è che molte volte però anche in mani esperte
non lo so se è solo io che non sono abituato
alla visione
per via transonale o tutto
però questi piani qua, vieni un po' indietro Elisabetta
io non riuscirò a ritrovarmeli
in questo modo, cioè
una visione così
per me, vedi, il nervo va giù
il nervo va giù, certo
cioè
e poi magari sto invecchiando perché
sono abituato a fare in un certo modo
e non riesco ad avere una visione diversa
vabbè togli pure il magari
consentiteci ogni tanto una battutina lipo però vedi che proseguendo di qua e sto andando molto
piano volutamente perché secondo me è un caso che si presta molto bene alla visione alla didattica
Sì. Vorrei evitare di contaminare il campo con sanguinamenti. Certo. No, allora Roberto mossa due, molla e riprendi più sotto. Ok, benissimo. Ok. E vedete come, lo vedi, cioè io qua sto lasciando tutto il parametrio da una parte e dia pure il caiman adesso.
l'impressione poi dimmi se sbaglio forse non si vede bene è che nonostante sia una donna
una pelvi un po' strettina si si si si ha un bel mesoresto rappresentato ecco è quello che
vorrei far vedere questo anche cioè se io sto qua a sezionare il peritoneo seziono anche l'ipogastrico
il nervo ipogastrico
qui si vede chiaramente che lo prenderemo in pieno
sopra, sulla riflessione
qua, sulla riflessione
e se si è nel piano giusto effettivamente
un po' indietro
è quello che io dico
e tutto questo è da qua in giù
di trazioni
cioè riuscire a trazionare correttamente
il mesoretto per avere
mantenere la circolarità
del piano
che ho fino adesso ottenuto
si si vedi che si esegue molto bene va bene stesso discorso lo facciamo adesso a
sinistra una piccola osservazione non so qual è la vostra
esperienza si vedono sempre di più situazioni sottoposte a neadi uvanti
chemioradio dove effettivamente i tessuti non dico che siano proprio
vergini ma quasi nel senso che secondo me anche i passi da giganti infatti
anche in ambito chemioradioterapico non si vedono più quelle pelvi
disastrate dopo radioterapia che veramente diventavano dei blocchi
inaccessibili
diciamo nella vostra esperienza
esatto
se io non vi avessi raccontato
la storia all'inizio
della radiochemioterapia
molti avrebbero potuto pensare che
questa paziente non aveva subito alcun tipo
di trattamento io credo
in base ai tessuti che si vedono
sono pazzeschi
l'altra cosa
secondo me l'attesa
molti dicono
ah può aumentare la fibrosi dei tessuti e queste cose qua, io non credo tanto, questo caso qua mi conferma ulteriormente il mio pensiero che in realtà l'attesa non aumenta il rischio di fibrosi o comunque no?
No, e comunque se gli effetti collaterali maggiori della chemioterapia e la citotossicità dalla quarta alla sesta settimana vuol dire che probabilmente l'efficacia del terapico, del farmaco si svolge a lungo termine.
quindi se noi vogliamo ottenere gli effetti maggiori dobbiamo avere
pazienza e aspettare. Esatto. Secondo me poi... Se nei malati che rispondono, nei malati che
non rispondono... Esatto, quello che dicevi all'inizio. Esatto, mi pure indietro. Sono d'accordo, sono d'accordo, non
rispondere è un non risponder, bisogna anche dirlo in altro modo. Allora rifaccio
lo stesso discorso di prima, vediamo dove è l'uretere, allora l'uretere è
qua lo vedete qua sotto qua se si vede bene come l'altro il nervo e qua si vede si intravede esatto
non si vede bene come l'altro e quello che io ho mantenuto anche in questo caso avete visto
cioè questo questo velo che ho mantenuto l'integrità del parametro di sinistra e sono
Qua è il nervo, adesso qua si vede meglio, questo qua, questo tronco qua, eccolo qua, si vede bene qua, guardate, questo qua, questo qua è l'altro spazio controlaterale di Okabayashi che non devo andare a lavorare per risparmiare il plesso pelvico inferiore che si trova qua sotto.
quindi io rimango su questo piano qua
cioè quello che io mi stupisco sempre
è la differenza di millimetri
che c'è è veramente esigua
però effettivamente
ti cambia completamente e
qua continuo a lavorare secondo me
lateralmente su quello spazio di due
foglietti del valdaier
anteriore e posteriore
risparmiando
tutto il posteriore
che mi va a rivestire il parametrio
scendendo giù
in basso
qua posteriormente valo tranquillo perché non c'è nulla e poi adesso
nervo io mi mantengo seguendo lo spazio corretto si apre tutto il
cellulare tutto il cellulare lascio e sto portando qua il nervo quindi io sto
ti stai portando in superficie verso la riflessione
e poi in modo che vedi la riflessione peritoneale
esatto
e riesci a rimanere
nei piani corretti
sicuramente poi la donna
ha il vantaggio che sulla parete anteriore
a quel punto la vagina
è molto più disseccabile rispetto
alla prostata che è fissa
in quel caso effettivamente
la TATME
un po' obeso
con bacino stretto e tutte queste cose qua può effettivamente avere un significato
effettivamente ti dico
allora ti faccio notare solo questo vedi come comunque il nervo tende
ancora a venire verso di me a gettarsi dentro se cioè di fatti il rischio
comunque di fare una lesione nervosa ce l'hai fino alla pelle inferiore cioè si
Sì, sì, sì, ti segue fino alla fine.
E' quello che uno diceva, ah l'ho lasciato sopra.
Sì, però lui ti segue.
E qui si vede proprio.
E qua si vede benissimo.
Di fatto, lo che dico sempre a me è rispettare sempre la circolarità del mesoretto che è questa.
Cioè io devo stare qua e qua perché lì non mi interessa andare perché non è il mesoretto disastrico e in questo piano e via.
e adesso sta per avanti
passiamo alla parte
anteriore
ti rimane giusto quel traccetto sotto
questo qua
di grasso esattamente
e poi
però volevo vedere se si vedeva
la rettale media ma
non riesco
al momento no
tieni un attimo così Roberto
perché volevo vedere
perché
il nervo adesso è rimasto tranquillamente di là la rettare media dovrebbe essere qua sotto da
qualche parte ok mi dà l'aspiratore un attimo solo per favore che c'è un po di sangue va bene
vedi pure indietro elisabetta passiamo dalla parte anteriore ok qua adesso anche il peritoneo mi
mi riprendo meglio, quello che dico sempre, tutto questo è di trazione, di posizioni,
la discezione, vedete qua il mio nervo che va di qua, io sto allora a questo punto vicino
al nervo che mi segue ancora, c'è qua, lo vedo, apriamo il peritoneo qua sopra e a questo
A questo punto poi ci buttiamo sulla faccia anteriore ad aprire il Douglas Bipolare, Gaiman.
Quello che mi conforta sulla dissezione è che io continuo a vedere quella fascia traslucida
che mi riveste la pelvi posteriormente e lateralmente, la vedete?
Sì, vedo benissimo.
Vuol dire che sono nello spazio, secondo me, nel posto giusto.
poi quando avrei completato la parte anteriore del file laterale
lì si scolla completamente
esatto
per via smussa praticamente
allora qua adesso dobbiamo andare a ricercare
si si ora si
perché ho lo sfondato del Douglas abbastanza basso
ecco però vedete Roberto che mi fa la presa
mi lateralizza il parametrio
si
e io continuo nella mia dissezione
circonferenziale
eccola la rettale forse che se forse lì e qua c'è quello che io considero facendo anche questa
sezione nella mia testa è più l'integrità della fascia della pelvi che non la fascia del beso
retto perché se tengo integra la fascia della pelvi vuol dire che sono nel piano giusto anche
per l'integrità della fascia del beso retto un po come il discorso che si faceva consentimi la
sulla tolta se io rimango sulla fascia di told sicuramente esatto sotto quindi poi è meglio
vederli per l'amore di dio però è un po quel discorso lì ok devo un po verso l'alto qua
colonoscopia, rettoscopia che lei ha fatto viene data la lesione a circa 6
centimetri dal bordo anale
visitandola quello realisticamente io avevo circa 4 centimetri dal piano
Piano degli elevatori, alla visita, quindi quello che io voglio fare è comunque mantenermi nella sezione a livello del pavimento pelvico, cioè starei decisamente basso, nel senso che farei un'anastomosi colorettale ultra bassa.
Ultra bassa, certo.
E quindi la dissezione la spingo completamente fino al piano degli elevatori?
in situazioni del genere
beh, casomai ne parliamo dopo
poi cosa farai, aprirai il pezzo
operatorio
allora, non apro completamente
il pezzo operatorio
guardo il margine che sia corretto
dalla lesione
però il pezzo
non lo apro
perché sennò i miei anatomi patologi mi spaccano
in due
però poi
una volta tolto il pezzo lo guardiamo un attimo insieme
per valutare il mesoretto
tutte le cose c'è certo ecco quello che mi sta facendo notare anche roberto qui un pelino in
più di fibrosi c'è effettivamente se si intuisce dice c'è qualche che non so se è leggermente più
duro che non si scolla proprio il primo non è sufficiente per scollare esatto ok ok mettiti
Possiamo verificare, ok, anche da questa parte.
Ecco giusto per coinvolgere anche gli anestesisti perché il TOF non è così sensibile come l'opneumo, come la sensazione del chirurgo.
ma perché qua appunto la malattia è monitorizzata che sembra la nasa cioè ha più tutti i fili è che
lui dice cavolo e invece l'abbiamo pensato la mano del chirurgo dice guarda che spinge
esatto c'è una del frate fratto off tiff cioè ha di tutto come monitorizzazione ormai siamo
ok vedete che adesso
mi ricongiungo
allora mi angolate Kaiman
verso basso per favore
ok perfetto
questi sono i momenti
l'articolazione
esatto che vedete l'angoletto
giusto per
per rimanere
ortogonali al piano di sezione
qua è l'altro punto
poi in cui effettivamente
si rischia di rientrare di nuovo
lateralmente mi tiene su questo roberto un attimo che così facciamo vedere bene
c'è il rischio anche qua vedete è quello di tornare in un piano troppo profondo
quello che bisogna fare è mantenere la circolarità e vedete che anche qua
rimangono questi veli che continuano fino al pavimento pelvico formano poi la
fascia endopelvica superiore, ecco vedete lo strumento, vieni un po' indietro Elisabetta,
lo strumento articolato guardate vedete che mi tiene perfettamente, esatto, è quello che dico
anche utilizzare lo strumento che si ritiene adatto per l'intervento, ad esempio in queste
fasi qua secondo me è molto utile, non è un articolazione pazzesca ma è quello che serve
andiamo davanti
ci siamo
si vede anche bene il piano
controlaterale
esatto
sulla riflessione
do solo questo colpo qua
raddrizzate Cayman per favore
mi da una pinza
lo farò vedere
certo si vede bene
allora viene un po' indietro Elisabetta
la mia dissezione
Ok, vedete che secondo me, direi che ci siamo bene bene.
Ho fatto praticamente tre quarti di circonferenza.
Esatto, e vedete che c'è ancora lateralmente qualcosa, adesso apro davanti e poi completo la discezione laterale.
E questo sicuramente aiuterà in particolare nell'uomo quando vai a fare il piano anteriore a scollarti meglio dal blocco prostatico.
esatto, esatto
che essendo mobile posteriormente
ti aiuta a trovare il piano anteriormente
spesso sicuramente
aspetta un attimo che mi riprendo ancora
vedete che ho un Douglas molto profondo
quindi volevo provare a fare così
ok, perfetto
mi da il bipolare un attimo solo
roberto ok ci siamo sembra questo è questo se in cui c'è già la vagina lì
della bipolare nella fase di dissezione per via smussa a quella elasticità che
che ti consente dei movimenti fini, che sono veramente, lo trovo uno strumento molto comodo,
la bipolare, devo dire questa bipolare in particolare.
Sì, sì, sì, sì.
A farmi la mappa, mi dai il tuo mano?
A farmi la mappa, potrei capire quando potevo andare in profondità e quando potevo risalire?
Adesso poi qua? Dimmi, dimmi.
no dicevo effettivamente qui forse un filo di fibrosi esatto si percepisce diciamo se non è
un piano così anatomico come esatto anatomico nel senso facile da facile tra virgolette che
si trova in maniera sì che si trova in maniera agevole qua agevole se un po più complesso di
stare un po' più attentino per la vagina
però eccolo qua, il piano giusto secondo me
eccolo lì, sì
ok, in un po' indietro
Elisabetta, riprendiamo
la nostra discezione
da destra e vedete
che adesso
di nuovo quello che io ricerco
è la circolarità
del mesoretto
verso la lateralità di destra
quello che vi dicevo, cioè
posteriore molto esasperato
anteriore
e adesso le due parti
laterali finali
del mesoretto
ok vai
vedete che riesco ancora
adesso qua con molta calma
perché anche qua non devo finire troppo laterale
ma devo portare via
radicalmente completamente
il mesoretto
ok bipolare un attimo
anzi aspiratore un secondo
secondo, ecco questi sono movimenti secondo me abbastanza complessi, cioè la parte forse più difficile, perché qua abbiamo la fascia endopelvica e qua dobbiamo portare via tutta la cellularità completamente del mesoretto.
Perché ti sei gufato, lo vedi?
Eh? Bipo?
Ti sei gufato da solo? No, sto scherzando.
Cioè nel senso che io, e Roberto ne dà conferma, quello che gli ho detto ieri quando rivedevamo le cose e tutto, gli ho detto guarda che il punto più critico sarà questo qua ed effettivamente è il punto un po' più complesso perché è anche dove c'era all'inizio secondo me la lesione che era effettivamente molto brutta, che adesso ha avuto un esito fibrotico ma...
beh, d'altra parte
la radio l'hanno mirata lì
quindi
bisogna aspettarsela
però sta venendo
però si vede bene
e qua bisogna avere pazienza
sì sì
è un gioco di pazienza
è un gioco di trazione e di pazienza
e di esperienza
però secondo me la precisione che si riesce
a ottenere anche
in laparoscopia in questa situazione secondo me
interessante cioè si diceva il discorso della robotica che sul cancro del retto
assolutamente una buona indicazione sono d'accordo però quello che io credo è che
anche una buona laparoscopia possa ottenere uguali risultati questo è un
po il mio pensiero cioè io io sono d'accordo sono d'accordo con te in questo senso però bisogna
ammettere che allora lì diciamo che ha il vantaggio cosa che noi in questo momento non percepiamo ma
tu hai una visione 3d e quindi in questo momento sei tra virgolette passiamo il termine facilitato
nel senso che hai una visione ancora più precisa di quella che abbiamo noi, e questo ce l'hai sul robot.
Sul robot hai in più la possibilità di movimenti estremamente fini che ti consentono di spingerti veramente tanto.
Poi sono d'accordo con te che un laparoscopista esperto il risultato lo ottiene ugualmente,
efficace allo stesso modo
però
non ti nascondo che
avendo
una buona e ottima esperienza
laparoscopica sicuramente
la robotica in questa fase
ti dà ancora un goccio di aiuto
in più
tu cosa?
io non ho esperienza
robotica
e quindi non posso dire
però quello che posso dire secondo me
a livello laparoscopico
con questi sistemi 3D
4K
con questi strumenti secondo me
importanti anche perché
oltre a fare una buona sintesi vedi che
non mi lasciano liquido
nel campo operatorio
sigillano bene
quindi
effettivamente io mi sento
abbastanza confidente
anche in laparoscopia
a fare queste manovre
e
e credo che la dissezione che si riesce a ottenere effettivamente è una dissezione assolutamente adeguata oncologicamente anche in laparoscopia.
Magari quello che posso dire è sicuramente un po' più difficile dal punto di vista di gesto tecnico, cioè...
Sì.
E qua la rettorella è media.
Io non credo che in questo momento sia messa in discussione l'efficacia del trattamento laparoscopico verso robotico,
cioè assolutamente non contestabile il gesto laparoscopico, credo che non sia messa in discussione la radicalità oncologica e il risultato.
è proprio un'ulteriore sicurezza nel rimanere nei piani giusti che può darti la robotica.
Sì e poi anche in questo caso ci vuole una... ecco ad esempio avete visto che ha mollato
decisamente il tessuto, secondo me abbiamo passato la parte proprio dove c'era la lesione
senza vederle
passiamo da sinistra adesso
queste sono ovviamente
sensazioni
esatto dettate dall'esperienza
che hai assolutamente
ok aspetta allora mettiamoci così
quindi dalla bipolare
poi ma è già lì pronto bravo
ha visto una goccia di sangue
si è sentito spaventato
era già
era già lì
andiamo pure
il caiman
Ok diamo l'aspiratina, io darei anche una lavata all'ottica, mi sembra che ci sia proprio la goccia lì in mezzo, ok laviamo l'ottica e questa qua adesso è la fase finale della dissezione che io cercherò di fare con molta cura per ottenere il margine più ampio possibile sul retto in maniera da poter sezionare in sicurezza il retto.
E anche lì la sezione retto vedremo se aggiungere un trocar sovrapubico per sezione dall'alto verso il basso o se riusciamo con la lateralità.
Dalla fosse lì a cadestra, certo.
Cosa utilizzi come endogia?
Ma d'abitudine io uso la signa robotizzata.
Robotizzata, sì.
Abitudine anche lì, mi dà sicurezza, ho tre fili di punti di sutura sul margine, assolutamente, secondo me, affidabile, assolutamente.
E poi l'anastomosi di solito la faccio con una 29.
Un problema tecnico, è scomparso il video.
No, eh?
No, no, solo a me, alla mia postazione, un attimo solo.
Ecco qua il tessuto è decisamente...
Un attimo un problema tecnico, in sala vedono, sono io che non vedo la postazione ma lo risolvono rapidamente, scusami un attimo.
Vai tranquillo, l'altra cosa è che sembra sempre di essere arrivati alla fine, anche posteriormente in realtà c'è sempre qualcosa in più ancora da fare, mi dai da aspirare per favore?
Ok, problema risolto, ci siamo di nuovo.
bene perché volevo fare adesso ti faccio vedere quella manovra che ti dicevo
prima che a me piace fare con questo tipo di ottica aspetta noi ci mettiamo
in posizione prima in cui appunto roberto mi tiene su posteriormente
entriamo entra con l'ottica si ci giriamo vai vai vai vai vai vai supera
ok e qua abbiamo questa visione della raf posteriore mediano che secondo me
eccellente proprio come no per completare per compiere di proprio raf e
maniera perfetta e io completo a questo punto con questa visione siamo sotto
sopra però effettivamente a me piace avvicinati un po elisabetta così va
benissimo e vedete che mi fa entrare praticamente a livello del pavimento
pelvico lì sono già fibre muscolari del pavimento però questa dissezione qua è
quella che mi fa guadagnare quei due centimetri finali sul retto che mi
permettono di fare secondo me la sezione in terreno sicuramente oncologicamente
corretto. Sì, ti stiamo seguendo, mi ha raggiunto in postazione Vincenzo Adamo. Ciao Andrea, sono Vincenzo. Ciao Vincenzo, ciao, ciao, ciao, come è tutto bene?
Complimenti per le bellissime immagini, si sono stati impegnati in un'altra diretta. Ho visto un po' il caso clinico, volevo chiederti, probabilmente ne avete già parlato con Marco o con chi è intervenuto,
Volevo chiederti la tua opinione nell'approccio come scelta opzionale ma non standardizzata in modo sistematico, soprattutto nel paziente maschio, almeno questo dal mio punto di vista, a localizzazione dell'intero tumore del retto medio-inferiore, l'approccio dal basso, quindi con la TATM, cosa ne pensi?
cioè se può avere uno spazio in qualche paziente
non dico di standard
cioè nel senso di utilizzarla come strada
allora quello che penso io sì
ed è quello che avevamo già discusso un po' prima
cioè secondo me il problema di come approcci
è un discorso di scelta di strada
che tu decidi di seguire
per ottenere un certo tipo di risultato
e nel tumore del retto
sicuramente il risultato da ottenere oncologicamente nella TME sia una situazione simile a quella
che sto ottenendo io adesso, nel senso che effettivamente per fare la tutta la misura
del CISON completa deve avere una buona visione, i piani corretti, tutto quello che sappiamo
dal punto di vista oncologico. Ottenerlo ad esempio nel paziente maschio, bacino stretto,
un approccio per via inferiore transgenale
può essere una valida opzione
per risolvere alcune problematiche
appunto del bacino stretto e queste cose qua
in altre situazioni di questa donna
io credo che alla tradizionale
possa essere anche questa una buona via
per ottenere lo stesso risultato
no?
cioè non è un discorso
Concordo, non so se mi sono espresso bene, credo che la TME come tutto l'atteggiamento che bisogna avere nella chirurgia del retto ma in generale in chirurgia addominale, oncologica
e di cercare di scegliere la strategia migliore per ogni singolo caso.
Credo che in questo caso anch'io, nelle mie esperienze, avrei approcciato la paziente
sulla paroscopica o robotica, insomma, che dipende un po' da quello che uno riesce a fare.
Però credo che l'approccio tradizionale in questo caso sia molto molto efficace.
Non lo so perché...
Dimmi pure, dimmi, dimmi.
L'unica difficoltà che mi è capitato di affrontare e di dover approcciare, io ho fatto pochi casi di TATME, però si tratta di pazienti maschi con un mesoletto molto grosso e un bacino stretto,
nel quale dall'alto sinceramente per quella che è la mia esperienza non sono riuscito a scendere molto in basso e a individuare il polo inferiore del tumore per cui sia con tecnica standard o ibrida ho fatto un approccio transanale e questo mi ha aiutato moltissimo ad avere un margine di sicurezza e a lavorare in sicurezza.
Molto probabilmente legato anche alla mia esperienza, però credo che possa essere in qualche caso selezionata una strada da seguire, secondo me.
Assolutamente d'accordo, perché adesso qua i piani ci sono, con la giusta tecnica si riesce a ottenere un buon risultato oncologico.
nell'uomo con un bmi uguale con un per un bacino due volte più piccolo più stretto e tutto non
so se avrei ottenuto lo stesso risultato questo devo essere sincero o almeno avrei magari ottenuto
lo stesso risultato ma un prezzo di fatica sicuramente doppio di questo di quello che
Adesso io non sto facendo fatica, nel senso che stiamo andando giù bene, si vede bene, è tutto tranquillo e va bene così, però non tutti i casi effettivamente si comportano in questo modo qua, bipolare.
Beh, un po' come dicevamo all'inizio, bisogna avere un po' nelle mani determinate patologie, innanzitutto avere un'esperienza e avere nelle mani un po' più di tecniche alternative che all'occorrenza possono essere impiegate.
Il gatto, esatto.
Comunque, scegliamo.
Su questa parte qua otteniamo la parete anteriore anche del setto.
Sì.
mi articolate
Kaiman verso il basso per favore
ok, bene
ecco se c'è qualcuno
anche dalla sala che vuole intervenire
se c'è qualche domanda
l'aspiratore un attimo
ti metti qua Roberto
vedete che appunto anche in questo caso
ho usato, non ho aggiunto
ancora il quinto trocker
perché comunque riusciavo a progredire
ok, Kaiman
Andrea
Andrea, un attimo c'è il professor Prete qui in postazione che fa un intervento.
Pronto? Buongiorno.
Buongiorno, buongiorno.
Innanzitutto complimenti per questa tecnica veramente ottima.
E poi mi volevo inserire in questo confronto tra una tecnica laparoscopica e una cosiddetta TME,
nel senso che in realtà la TATME dovrebbe avviare l'intervento per via transanale
e concludere la TME con l'ingresso in peritoneo.
Se invece si procede per via laparoscopica e poi in basso per vari motivi
Non si riesce a concludere la dissezione e si va per via transanale, una cosa che si fa e si faceva da molto tempo. Non si può parlare di TATME. Per cui è bene che ci intendiamo sui termini.
cioè la TATME secondo me non riesce a seguire bene soprattutto in alto i piani come per via la paroscopica
che poi molto in basso soprattutto nell'uomo, nel paziente obeso quando il tumore è voluminoso
si debba prevedere nei tumori del retto medio inferiore un tempo transanale
Questo è giusto, facilita molto, consente anche di fare un'anastomosi colo-anale quando serve, però non è la TATME.
Quindi se siamo d'accordo sui termini, siamo d'accordo su tutto.
Se posso approfittare della...
Posso dire che io sono perfettamente d'accordo su quello che hai detto.
E la ringrazio.
Perfettamente.
E credo per come sta eseguendo la dissezione.
Io faccio spesso dissezione con l'uncino monopolare, meglio con la spatola monopolare oppure con l'armonico, però devo dire che lo sviluppo di fumo esiguo che dà la radiofrequenza
è senz'altro preferibile a qualunque altro tipo di dissezione nel bacino profondo.
Se posso approfittare della...
Sì.
Ho una perplessità nella sua tecnica ottimale.
La legatura della vena mesenterica inferiore, secondo me, è stata un po' grossolana,
nel senso che spesso noi troviamo un'arteria anomala per la flessura sinistra.
Se si incontra quell'arteria e la si seziona, generalmente la vascularizzazione della flessura potrebbe essere compromessa,
Per cui un isolamento dell'avena reso proprio individuale lungo l'avventizia dovrebbe essere preferibile. Questo è l'unico commento che posso fare, carattere differenziale rispetto alla sua tecnica ottimale. Grazie.
Il professore io le posso dire questo che di solito faccio effettivamente come dice lei una legatura selettiva dopo scheletrizzazione della vena di valutazione di eventuali arterie perché se c'è un'arteria vicino alla vena è possibile che non ci sia l'arcata di Drummond e quindi una vascularizzazione inefficace a livello della flessura.
d'accordissimo quello che è successo è che mentre facevo la manovra ho pizzicato la vena ha iniziato
a sanguinare leggermente e allora ho preferito legarla subito senza fare una dissezione completa
però ha ragione ha ragione perfettamente sono d'accordo mi sono permesso di fare questo
commento perché per lei che una persona molto esperta legarla anche in maniera così come ha
ha fatto è uno brutto esteticamente e non completamente corretto. La cosa importante
è che in sala abbiano cognizione della pericolosità di fare un'emostasi della vena mesenterica
inferiore senza avere individuato un'eventuale arteria accessoria. Ha ragione, perfettamente
D'accordo, e di fatti mi è spiaciuto, ma lei che coglie questi particolari mi fa piacere che l'abbia notato, di fatti mi sono rammaricato dentro di me quando ho dovuto legarla così e mi è spiaciuto perché solitamente la dissezione è molto più accurata ed efficace secondo me.
quello sicuramente
anche da come è condotto poi
successivamente l'intervento
assolutamente, non era in discussione
una domanda
ti volevo fare
chiedo scusa
no, lo sta attrazionando
l'aiuto, non ha fatto sospensione
extracorporea, è una domanda che gli volevo fare anch'io
gli faccio prima questa
sui fumi
stai usando l'air seal
o no?
No, no, no, questa colonna ha l'aspiratore dei fumi che mi aspira i fumi in automatico, ha un circolo continuo di aspirazione per quello non c'è fumo e anche devo dire che però il Cayman effettivamente riduce molto i fumi durante il coagulo.
E un'altra domanda che ha suggerito il professor Prete, adesso non hai sospeso per via extracorporea, non hai fatto pessie sull'utero, lo stai solo trazionando e spingendo l'aiuto, ti capita alcune volte di dover fare sospensioni con punti transfissi?
Esatto, sì, o l'aggiunta di un quinto trocar a livello sovrapubico o punti transfissi in cui praticamente le ovaie vengono transfisse in maniera da tirare su tutto il complesso uterino, ovarico, cioè attraverso, allarga leggermente, vengono dati dei punti a questo livello qua per ritornare in maniera da sospendere.
Sì, sui legamenti.
Sui legamenti, esatto.
Allora, adesso qua mi sembra che la dissezione siamo a buon punto.
La pelvi è quasi, quasi completamente libera.
Adesso c'è ancora qualcosina.
E qua è la parte più meticolosa in cui io cerco ancora di portare via il tessuto inferiore.
Ma qua siamo praticamente ormai però al di fuori del mesoretto.
queste sono le lacigne che tengono la parte inferiore del retto a livello del pavimento pelvico
però questa liberazione mi serve per guadagnare quei centimetri
questa dissezione però dall'altro canto porta sicuramente a una devascularizzazione del retto residuo
quindi l'anastomosi deve cadere sempre molto bassa per evitare di avere un moncone diretto devascularizzato su cui fare poi l'anastomosi
questa è una notazione di tecnica credo importante per il discorso poi delle fistole legate che ci sono nell'anastomosi bassa o ultra bassa
volevo solo vedere ancora una cosa qua che non mi ha convinto
attualmente sicuramente la fluorescenza un aiuto lo può dare
quello assolutamente sì
di fatti un limite che questa colonna non ha la fluorescenza
e questo a me spiace un po' però effettivamente in certi casi è utile
qua avevo sbagliato il piano probabilmente
ecco stiamo seguendo e probabilmente dovranno sviluppare una tecnologia da aggiungere a questa colonna
esatto ok
una pezza che si ha già in studio
allora adesso ha un retto abbastanza largo stavo cercando di capire qua sento la fibrosi qua non sento più niente
cosa che ritengo fondamentale è rettilinezzare, vedete questa parte finale del retto, perché
secondo me, vieni un po' indietro Elisabetta, si rischia poi quando si struttura di cadere
su più piani differenti, avendo ancora il retto non completamente rettilinezzato, quindi
Quindi quest'ultima fase la dedico proprio a un'estrema cura del cercare di rendere il retto più libero possibile.
Sì, sì, noi ti stiamo seguendo, Andrea.
Qui viene un po' indietro, volevo vedere ancora.
Ok, ancora un po' fisso qua.
Ok, aspetta qua è difficile.
Ok, vai così Roberto, vai così, così, bravo.
Magari provare a rigirarti Elisabetta.
Pugliamo l'ottica, tiri i giri, completiamo la dissezione e siamo a cavallo
Ok, dai
Dopo, ok
Va bene
Ecco quello che dicevo, c'è qua il mesoretto è finito
Però c'è ancora un po' di raf
Bravo, esatto
Un po' di pavimento
Che a questo punto noi
Perché la riflessione è qua
Quindi io devo stare qua, come?
Adesso si vede bene anche
Adesso dovrebbe
Il pavimento, sì
Esatto, qua siamo proprio sul pavimento
Sì, sul pavimento, sì
la riflessione
faccio
allora
provo ad esplorare la malata
si
possiamo fare la rettoscopia
o fare
a questo punto
molto bene
volevo solo
qua è il pavimento pelvico
il piano degli elevatori
si
l'esonio non sento assolutamente nulla
secondo me è venuta su molto bene
ok
possiamo pensare alla sezione
mi do ancora il caiman che rifinisce
quindi a questo punto ti limiti alla esplorazione rettale
in questo caso
non sentendo assolutamente
no perché se volete possiamo fare anche la rettoscopia
no avevi anche una colombre
che è di 4 cm
direi che
c'è una sezione secondo me
siamo sul piano degli elevatori
siamo assolutamente
ok
oltre
però ho bisogno che tu mi tieni su bene la vagina
mi dai ancora una pinza
ci mettiamo in posizione per sezionare
allora
questo va su
questo va così
qua siamo sul pavimento pelvico
si?
che accesso fai
per esteriorizzare il pezzo?
faccio un mini fan steel
che di solito ha
Per il dolore è ottimamente controllato, si abbassa il rischio di laparoceli, solite cose.
Hai preso in considerazione di fare un'incisione allargando il trocar operatore della fossa iliaca destra e poi passare di lì l'iliostomia?
Già fatto.
ho già provato a farlo
mi dà signa
allora
anche in letteratura
sul discorso
delle ileostomie fatte passare
da
trocar
o da incisioni di servizio
aumentano poi
il rischio
o di angolatura
dell'ansa
di massa ileostomica o di laparoceli parastomali, quindi io la facevamo anche, già provato
a farla, però alla fine non mi soddisfaceva completamente, di fatti preferisco farmi segnare
dall'enterostomista la sede dell'ileostomia, allora aspetta un attimo solo ragazzi però
però fatemi vedere bene, questo è un altro momento, dove bisogna avere una buona visione,
è un colpo unico questo, allora venite un po' indietro, preferisco perprudenzialmente mettiamo il quinto trocar,
che voglio vedere bene perché fallire la sezione adesso sarebbe un guaio non da
poco perché vorrebbe dover dire fare l'anastomosi poi per via trans anale
era quello che si pensava stavamo per chi fa il mini fan stile aggiungere un
quinto troppo esatto e soltanto agevolare la fase perdita cioè io che
Non sono così bravo, lo metto dall'inizio, il quinto tronco. Non ho usato il noi perché sono accanto a chirurghi molto più giovani e più esperti.
Allora puliamo l'ottica
No questo momento è un momento
secondo me delicato
perché c'è il tumore da stare sotto
bisogna evitare di dare
troppi colpi
e preferisco
spendere
due minuti in più ma avere maggiori
sicurezze
Anche perché come dicevo prima
è un passaggio unico
non c'è
non c'è la possibilità di rifarlo
esatto
sì sì sì per l'amor di Dio
tutto sì però
l'ha fatto bene subito
cerco di approcciarlo
in sicurezza
dall'alto con
ok adesso fate piccare un po' bene
più che altro non bisogna pizzicare la vagina
ok
siete d'accordo?
sì
forse avrei bisogno di un secondo colpo
sì
si
vediamo sull'angolo inferiore
posto
perfetto mi da
una 45
tira su bene l'utero Roberto
ok
cosa ne pensi di
chi usa
la carica da 45
per una maggior manovrabilità
nel livello pelvico
visto che spesso purtroppo
capita di dover dare due colpi
allora
Allora, facevo due colpi da 45 sempre, in principio, ogni tanto con i due colpi da 45 sbaglia, errori tecnici, magari, e non mi vengono i due colpi, preferito adesso in ogni caso mettere sempre una 60 e poi una 45, ce l'ho lì davanti, ok, ok, adesso sì.
Anche perché in questo caso specifico probabilmente non ce l'avresti fatta neanche in sicurezza con 2,45, forse si è finito un po' al pelo.
bene adesso roberto tutti nessuno e noi andiamo a controllare ok prendi il pezzo
pinza andiamo a controllare la battuta che sia corretta mettiti sotto sopra direi che è
soddisfacente siamo subito sopra la vagina è bella lontana ok qua c'è tutto il piano viene un po
indietro e qua c'è proprio sul margine superiore viene indietro aspiratore fa vedere raddrizzati
Ok, adesso prima di fare il funnel steel verifico solo, mi da ancora una pinza, che tutto il colon sia libero, ha un colon molto lungo tra l'altro, allora io allungherei leggermente, fino solo qua, il meso a questo livello, in maniera che così l'elettrazione sia più agevolata, mi da Cayman.
il discorso che facevamo all'inizio
che poi puoi avere anche un dolico colon
ma sono i mesi poi in realtà
le strutture anatomiche
che non te lo fanno scendere
che condizionano la discesa
io l'avrei
tieni così
piano
mi angolate Kaiman
verso di lei così
perfetto
loro mettono la testina e andiamo avanti anche vedendo il pezzo
Andrea sì visto che sei in una fase un po' più leggera diciamo una domanda da
Da una discussione qui. Visto che un paziente giovane con una lesione che alla stadiazione iniziale arrivava a due centimetri dal bordo anale, ok ha avuto un'ottima risposta dalla neodiuvante,
Sicuramente, sei sceso per l'amor di Dio tanto tanto in basso, la domanda era forse in una situazione del genere si poteva prendere in considerazione anche l'eventualità di scendere ancora più in basso e di fare una Coloano per una ulteriore radicalità?
Allora, d'accordissimo, ci ho pensato, in realtà la prima veniva data a 2 cm, ma secondo me anche allora visitandola il margine reale era di 3-4 cm dal pavimento pelvico, cioè non era così bassa come era descritta dall'endoscopista.
Di fatti secondo me il margine inferiore della lesione in realtà non si è modificato dalla stadiazione pre-neodiuvante all'ultima stadiazione che abbiamo fatto, nel senso che comparando anche le due risonanze magnetiche fatte in sezione saggitale risultavano circa 4 cm dal bordo inferiore della lesione al piano degli elevatori.
Quindi secondo me 4 centimetri potevano essere effettivamente già sufficienti per non dover fare una via transanale.
Non so se siete d'accordo o se potenzialmente...
No, ha fatto bene a dare queste precisazioni perché in realtà 2 centimetri dal margine anale sono praticamente la sommità del canale anale e neppure.
invece se sono due centimetri dalla linea dentata
non so se c'è una classificazione dal pavimento pelvico onestamente
ma allora, le misure sono dal margine anale o dalla linea dentata
bravo, di fatti, noi stiamo cercando di standardizzare il discorso per i risonanzisti
e il discorso per gli endoscopisti in maniera
da parlare tutti lo stesso linguaggio perché molte volte anche con l'endoscopista
le misurazioni non vengono fatte secondo me soprattutto in queste lesioni basse
magari nella maniera più corretta.
Ma questo è quello che io continuo a ripetere, a me cambia completamente l'indicazione
poi c'è due centimetri in più, due centimetri in meno, fanno la differenza.
Esattamente, per questo bisognerebbe avere l'abitudine soprattutto quando non si ha un'esperienza molto avanzata
e di esplorare il paziente in narcosi, nei tumori bassi quella è il momento della verità
in cui si capisce esattamente la distanza dal margine anale oppure dalla linea dentata
però quella è la distanza ortodossa diciamo
Non per difendere gli endoscopisti che non hanno necessità di essere difesi da noi ma comunque a onore del vero bisogna anche dire che sono misurazioni che condivido con il professor Prete vanno fatte diciamo con la visita manuale.
Esatto, e poi quello che io faccio di solito è anche una rettoscopia rigida fatta da me o da Rimonda
in maniera da avere anche la nostra valutazione oltre che quella dell'endoscopista.
Ovviamente poi quando il paziente viene posizionato sul lettino, prima di cominciare l'intervento,
Un'esplorazione va sempre, è mandatoria.
È mandatoria per vedere anche in posizione effettivamente dov'è la lesione.
Allora, mi date una garza per favore.
Allora, io direi che dal punto di vista vascolare ci siamo,
dal punto di vista anche dell'integrità del mesoretto direi che sono soddisfatto.
Adesso volevo vedere la distanza, mi dà una forbice per favore.
mi mettete la luce
mi da una pinza non debeke
per favore che non riesco a tenere
Andrea
ecco
non temi di andare ad alterare
aprendo il margine
per l'anatomo patologo
quello che io sto facendo
sto cercando di togliere i punti
di sutura senza alterare
proprio è quello che ci metto
un attimo di più però di più c'è l'inquadratura al contrario quindi no no no sto cercando proprio
solo di stare sui punti in maniera da non alterare assolutamente il tessuto ok perfetto perfetto
perfetto vi faccio vedere ma non si vedeva bene dal contrario sembrava che stessi portando via
il margine
allora vi faccio vedere
qua ho aperto lungo la sutura
e la lesione
adesso non tocco oltre
vi faccio vedere
è qua
hai un centimetro abbondante
prendiamo un centimetro
mi date un centimetro
secondo me sono due centimetri abbondanti
anche due
vedete circonferenzialmente
perfetto
e la lesione stenosante è qua
la vedete?
eh no, c'è l'inquadratura
purtroppo dovresti girare il pezzo
verso il cameraman
ok, perché io non mi vedo
eh certo, ecco adesso si
adesso si vede
vedete la lesione è qua
ok, vediamo la presenza
quindi il margine è tutto questo
avete il centimetro
siamo più di due centimetri sotto
no no, è un margine
abbondantissimo
va benissimo
va bene così
3 centimetri
3 centimetri addirittura
no no no
mi conforta questo
perché le misurazioni fatte
che io lo sentivo a circa 4 centimetri
dal pavimento pelvico
effettivamente come se stessimo rimasti
subito sul pavimento pelvico
1 centimetro, 3 centimetri sono i 4
che avevo valutato preoperatoriamente
sono molto soddisfatto
Facciamo l'anastomosi, siete pronti?
Pronto dottor Gattolina?
Sì
Buongiorno, qui è sempre la regia qui di Roma
e volevo sapere, ma avete concluso l'intervento voi?
Facciamo l'anastomosi, 5 minuti e abbiamo concluso
5 minuti, non di più che ci ho pronto già
Termino terminale
Grazie
Abbiamo ancora 5 minuti e poi ci chiudono il collegamento
quindi facciamo in fretta
che facciamo l'anestomosi
domanda ileostomia
in che sede
che tipo di ileostomia
escludente
allora l'ileostomia è una loop ileostomy
fatta
in fossilia cadestra
previa marcatura da parte dell'enterostomista
ieri
che ci ha dato la posizione da dove fare
l'ileostomia
e faccio una loop
praticamente, cioè tiro fuori l'ansa
si apre una parte esclusa, una parte protrudente in maniera che sia un funzionamento ottimale
funzionalmente escludente insomma
funzionalmente comunque completamente escludente
visto che poi ci chiude il collegamento, dopo quanto tempo chiudi l'iliostomia?
allora
mediamente?
solitamente 30-40 giorni
Adesso c'è questo studio che si vuole fare a livello regionale per la chiusura precoce
che però dai dati che mi vengono dati adesso, chiusura precoce non è la chiusura precoce
intesa settima giornata ma poi in realtà trentesima prima di iniziare la chemioterapia
quindi secondo me 30-40 giorni è la situazione ideale
Ecco questo è un dato importante perché in particolare con tutte le problematiche
che si hanno nel rapporto ospedale-regione, una chiusura di gliostomia precoce entro i 30 giorni dalla dimissione viene interpretata dalla regione come una complicanza con una riammissione del paziente, quindi quello viene segnalato come paziente complicato.
questi sono dati che onestamente
il mondo scientifico
dovrebbe portare
alla luce
cioè
tu fai un trattamento precoce
per ridurre
al minimo le complicanze per poter
consentire al paziente di andare a fare la sua
terapia eventuale adiuvante
e invece la regione ti viene
a dire che è un
caso clinico complicato
è il paradosso che ti bacchetta da un lato
e contestualmente però ti dà pure più soldi
cioè è proprio
è follia
è un discorso folle
comunque
ok adesso seguiamo la nastomasi
spingi bene Roberto non andare indietro
che se no rientri nel pavimento
ok
Elisabetta indietro
scusa con l'anti
per
radici del mesocolo
vieni un po' indietro Elisabetta
ok
Ok, adesso verifichiamo che sia dritto il discendente che viene giù, perfetto, così, ok, ok, vai, avvicina pure Roberto.
Adesso io tengo poi così, vai, vai, vai, vai, vai, mi sembra ben vascolarizzata la parte di colon, la vagina è fuori.
Ecco, sempre discutendo, ci chiedevamo, visto che pare che ci chiudono il collegamento a breve, i mesi li chiudi?
No, adesso lavo tutto, metto un drenaggio pelvico, quello sì, perché secondo me la sierosità e tutto vanno evacuate, non lasciate in sede pelvica.
non chiudo i mesi
lavo però verifico
che le ansie intestinali non passino
sotto il meso in chiusura
quello si
però non lo chiudo
quello mai chiuso
il test sulla tenuta di anastomosi
in questo caso no perché è bassissima
e poi in ogni caso è protetta
cioè tecnicamente vi sembra
buona
adesso vediamo all'estrazione
tieni compresso un attimo ma sì no onestamente anche se passa così non credo che sia contro
indicata una prova di tenuta no no no allora non so se stiamo correndo troppo con le domande
perché non ho riferimenti sulla chiusura del collegamento.
Su una resezione del genere il catetere quindi lo lascerà per un paio di giorni.
Ottima domanda, solitamente nel fast track colica il catetere viene tolto in prima giornata,
non metto drenaggio, non metto sondino.
In questo caso metto il drenaggio pelvico, non che mi dia informazioni sull'anastomosi ma solo per il drenaggio delle serosità, il catetere non lo tolgo in prima giornata ma fra la terza e la quinta giornata, giornata anche di rimozione del drenaggio chirurgico.
se tutto va bene la paziente in quinta giornata va a casa ed è un paio di giorni in più, io ho una media sul colon di circa tre giorni, sul colon destro e colon sinistro, sul retto saliamo a cinque giorni, ma secondo me è giustificato dal fatto che anche complicanze anastomotiche possono essere un po' più tardive,
di solito possono avvenire dalla quinta giornata in su, la clinica del malato ci guida tantissimo per capire se ci possono essere delle problematiche a livello anastomotico, il fatto di aver preparato il colon preoperatorialmente mi garantisce che se anche ci fosse una decenza fistolosa a livello dell'anastomosi sarebbe su un colon comunque preparato quindi non fecaloide.
Volevo farvi vedere l'ultima immagine prima di chiudere il collegamento, girati Elisabetta, brava, in cui abbiamo l'immagine, la vagina completamente libera e l'anastomosi che cade praticamente sul pavimento pelvico.
vieni pure indietro Elisabetta
scende giù bene il colon
girati
voglio vedere adesso la tensione
del meso che va giù in pelvi
girati girati
direi che assolutamente
non c'è nessuna tensione
è tutto morbidissimo
perfetto
se riesci non è l'ansia davanti
così fai anche quella prova
riusciamo a vedere il mesocolon
si si venite pure
così le piazziamo già
le ansie mi sembra sia tutto a posto
il meso
è qua
vai su Elisabetta
direi che ansia che pizzica non ce n'è
diamo una lavata
adesso in che posizione è la paziente?
è in trend Ellenburg
abbastanza spinto
lateralità verso destra della malata
cioè verso di me
quindi considerando anche il trend
la anastomosi rimane comunque morbida
sì
direi che la anastomosi va molto bene
considerando anche la posizione della malata che è molto spinta il trend
quindi direi che anche qua vedete il piano è rispettato sul told è stato
disegnato grazie complimenti da tutti noi grazie alla sala sicuramente grazie
a voi per il commento fatto è stato un piacere davvero di cuore lo devo dire è
stato un piacere lavorare con voi oggi grazie e grazie a tutti i collaboratori
che mi hanno aiutato nell'intervento
che ti hanno aiutato, supportato
e sopportato
ma sono stato bravo ancora
ok
complimenti ancora a tutti voi
grazie, grazie mille
sarai ancora collegato
successivamente?
ma dopo faccio un reflusso
però adesso bisogna vedere un attimo
il timing dei collegamenti
perché non lo sappiamo ancora bene
comunque
in ogni caso ci vediamo stasera a Roma
poi ok ok mentre ancora grazie grazie mille grazie grazie ciao
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