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24° CAD anno 2013
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penso che possiamo incominciare a fare l'open tanto visto che se sono in sala vuol dire che
ci cominciano a vedere in un attimo qua con la telecamera si vede perfetto allora
incominciamo a fare una open laparoscopy tanto sono gesti che sono abbastanza conosciuti
Non te vorrei, fino alla fine così, è una pinza poi per cortesia, togliamo questa, dai un farabeffo gentilmente, una pinzetta se ce l'hai, tira un po' su, grazie Antonio, per cortesia, facciamo in modo che sia abbastanza didattica la cosa, così, leva quello, grazie Antonio, vuol dire che vedono certo, va bene, va bene, noi nel frattempo cerchiamo di andare solamente avanti per lavorare così il paziente non aspetta tanto.
Enza mi dai una forbice, grazie, un bisturi elettrico, provo questa forbice un po', ok, siamo entrati dentro, ok, perfetto, così, se mi dai un bisturi elettrico, facciamo questa piccola rossa, si qua, bisturi elettrico poi lo dovete mettere su spray per cortesia, ok, bisturi elettrico Enza, grazie, guarda qui che sta andando, mi diverso dall'alto, ok, leva quello, perfetto, ok,
Ok, Francesco devi mettere da quest'altro lato qua, siamo all'interno della cavità addominale, quindi danni non ne abbiamo fatti, vedete, perfetto, collegate l'aspiration point qua, che bella immagine però, io spero che vedano come vediamo noi, perché veramente è bella.
possiamo aumentare anche la velocità di insufflazione
iniziamo a mettere in position
vediamo come è se è una colecissi proprio brutta brutta
oppure se è una colecissi che ci consente di sopravvivere
che bella queste immagini
guarda, possiamo aumentare un po'
che ancora aumenta il massimo
ah, ci sono diverse aderenze per questo paziente
d'altro canto non è che potevamo pensare cose diverse
perché ovviamente, perfetto
potete iniziare a mettere il paziente diciamo girato verso di me e testa in alto per cortesia
vedete avendo abbassato la luminosità avendo messo il contrasto al massimo guardate come si contrasta
bene la cosa aspetta grazie che bella placchetta che c'è qua è troppo calda ci non ti preoccupare
tranquillo mettici l'altro l'altro pic no altro pic del coso è tranquillo va
benissimo sei tanto ne basta uno per tutti quanti sicuro che questo mi pare
un po ti ridò un attimo questo qua perfetto così è una calzina per pulire
Mettete il paziente bene il testo in alto e giratelo verso il dottore Miro, così piano piano, vedi Francesco, perché ci sta qualche aderenza dovuta ai fatti diciamo colecistitici, ok?
Abbassate il malato per cortesia, grazie, mi dai un'altra pinza da introdurre, avvicinati Antonio, grazie.
ma guarda, guarda, guarda questo paziente
ma guarda questo paziente
che cosa grave
andiamo a far uscire un poco di fumo
postati poco poco con la telecamera
quando ci stanno tutti
fermo, fermo Antonio, fermo
fermo con l'immagine, mi raccomando, fermo
avvicinati un po', grazie
benissimo
allora, guardate bene come vanno le cose
piano piano, cerchiamo
è molto aderente questa colecisti
non è proprio una colecisti
la virgoletta è semplice
Antonio tu devi metterti un poco meglio
con quest'ottica, scusami un secondo
stai zitto, non potete parlare
siamo in diretta
poco poco più indietro
io invece vi volevo far vedere questo
vedi? stiamo registrando
che questo è il segreto
di questo caso qui, vedi?
cioè dove si va sul duodeno
bene, è un po' fissa
la struttura, vedi?
scende praticamente in questa maniera qua
così è tutto aperto, cerchiamo di levare tutte le aderenze, vediamo se ci stanno altre
aderenze qua, ragazzi mi dovreste mettere questo passione di più testi in alto se è
possibile, non ce lo so che è un po' fissa questa struttura, però ok, stop, grazie,
attenzione che tanto ci sta un po' di aderenze là col fegato, quindi non è che possiamo
fare chissà che cosa, così Antonio, vedi c'è una cosiddetta ipertrofia del fegato
da sinistra, entra qua dentro, grazie, entra sotto al fegato, scusa, non mi sta gentile,
va bene, ok, vieni un po' indietro allora, fermati così, ok, vieni un po' indietro,
abbiamo un problema di esposizione del fegato, perché chiaramente non poteva essere diversamente,
ma noi abbiamo gli strumentini da tre che ci consentono di fare una cosa, fermati così,
grazie, in questa maniera qua, abbiamo un problema qui sulla, avvicinate Antonio, grazie,
Le immagini sono bellissime, si si si vede, scusami un secondo perché purtroppo dobbiamo un attimo trovare un compromesso qua, mettere il rotato bene dall'altro lato perché, vai qua dentro Antonio scusami, hai visto dove c'era quella, ok.
Ok, ricordatevi sempre che questa è un'ottica da 30, quindi potete anzitutto modificare il fuoco, perché non è autofocus,
e poi giocare con, diciamo, l'ottica da 30.
Vieni un po' indietro, che ci dà fastidio.
Si vede che ha avuto tanti episodi di gole cistite questo signore.
Avete visto quante aderenze infiammatorie ci sono?
Vieni un po' indietro, Antonio, scusa, perché non è questo il modo di farlo.
Massimo, chi è?
Pronto?
ok, un attimino
Francesco?
si, Gaetano come stiamo?
ehi Gaetano, ciao Francesco come stai?
mannaggia miseria siamo rovinati
Gaetano qua, ma siamo in collegamento o no?
aspetta
aspetta, metti un attimo su il cg
sto a fare una piccola con le cisti
ne sto a scaldare
però guarda ci sta qualcosa
si dimmi dimmi Gaetano
si incomincia a vedere i blu di
Sì, dimmi.
Quanto è più il radiatore qua?
Dimmi. Pronto?
Ecco, mi faccio...
Chi è?
Un attimino.
Chi mi vuole passare? Entra dentro con l'ottica.
Scusa un attimo, devo far capire una cosa ad Antonio perché è importante questo gesto.
Così, Antonio, va bene?
Vedi? Metti a fuoco.
Metti a fuoco e gira l'ottica così, va.
Fermati così, grazie. Fermati in questa maniera qua. Grazie, va.
buongiorno
volevo ringraziarla
da parte del dottor Palazzini
per la sua partecipazione
vedo che sta facendo una colecisti
mi spiace che per il momento
non siamo riusciti a entrare in collegamento
con lei
dal punto di vista audio
va bene
ho capito che si sta scaldando
dopo eventualmente
farà qualche cos'altro
Sì, però questa colecisti ha una particolarità, a parte il fatto che è un caro amico, è una calcolosi della colecisti sintomatica, visto che ci sono state multiple aderenze qui,
qui, è peraltro un paziente cardiopatico con dubbice stent, un paziente che ha avuto
una resezione polmonare peraltro destra, l'obare superiore per una neoplasia, quindi diciamo
è un approccio un po' diverso e peraltro avendo qualche dubbio sulla viabilare, viene
indietro con l'ottica gentilmente, abbiamo chiesto alla Storz di darci la sua colonnina,
devi lavorare con l'ottica e la telecamera
così e tu devi tirare verso l'alto
Francesco
e abbiamo somministrato del verde di indocianina
questo è importante per avere
per così dire una topografia
della via biliare, la dimostrativa in questo senso
Antonio mi fai una gentilezza
se puoi un attimo mettere
l'ottica sul verde di indocianina
è una cosa interessante
che non si vede tutti i giorni
fermo un secondo
con l'ottica
per un secondo
aspetti un secondo
che ora le sposto io
un secondo
ecco così è spostata sulla
posizione verde
di Indocenina
non so se voi avete un'immagine diciamo congola
dall'altro lato ma noi incominciamo a vedere un po'
la via biliare in trasparenza che si disegna
grazie
si vediamo molto bene
che cosa voglio dire
tutti quanti noi sappiamo che la Collecisti
possiamo anche togliere un attimo questa
Tutti quanti noi sappiamo che la colecistectomia è sì un intervento banale, però non troppo, perché le vie biliari non hanno spesso una disposizione modale.
In questo caso qua, voi sapete che per anni noi abbiamo proposto che era un po' la tecnica, la flag technique, cioè praticamente la tecnica dello sbandieramento.
Fermo Antonio, grazie, gentilmente.
in effetti cerchiamo di avere un'esposizione sul triangolo di Badroco qui
il triangolo di Calò posteriore in questa maniera
e Antonio va dentro con la telecamera e ottica
e noi abbiamo una visione posteriore ora perché sappiamo bene dove è la
diciamo avvicinati poco a poco
dove è la via biliare
altro punto è che in questo paziente qua
stiamo lavorando con degli strumentini da 3 mm
che in effetti ci consentono di eseguire delle trazioni come se avessimo degli strumenti da 5.
Abbiamo un trocar da 5 che è un trocar per l'ultracision, poi abbiamo un trocar da 10 per l'ottica che abbiamo introdotto perché poi provvederemo all'estrazione
E poi abbiamo un trocar da 2 trocarini da 3 mm della Storz con due pinze fenestrate che, devo dire la verità, non solo non flettono, perché vedete che noi abbiamo la possibilità di avere una buona, diciamo, indietro con l'ottica, grazie, una buona trazione.
Io sto lavorando, vai un po' indietro così lo dimostri un attimo ai colleghi, perfetto, vedete che sto lavorando con questi strumentini qui, vi faccio vedere il dettaglio insomma da fuori e avendo noi sezionato a vicina di Antonio, c'è un'ipertrofia del fegato sinistro, vedete questo è un altro punto.
Vedo che le dà un po' fastidio.
Dà un po' fastidio questo fegato, però avendo sezionato il peritoneo posteriore del calò,
allora in questo caso qui noi abbiamo la possibilità di stendere un po' di più,
come si sta allungando, e quindi di andarci a ricercare i due elementi principalmente iscritti qua in questo triangolo di calò.
L'altra cosa è che dobbiamo andare piano piano perché il paziente ovviamente è antiaggregato ed anticoagulato peraltro perché ha ovviamente due stent coronarici, quindi il messaggio che voglio dire è che la colecisti è un intervento fra virgolette semplice, ci sono delle regole da rispettare,
purtroppo a volte i pazienti
diciamo possono non essere
pazienti molto diciamo
complianti perché con le cistite acute
eventualmente occorrono anche
in pazienti che sono oggettivamente
complessi proprio da un punto di vista
medico. Guardiamo bene qui se non c'è
per caso un amping
direi che questo paziente è più che complesso
è un bel ASA 3 quasi 4
eh sì direi
proprio di sì. Volevo farvi vedere che qui
c'è una cosa che forse
non sono sicuro
ma forse si incomincia a vedere
è quello che noi definiamo
amping dell'arteria epatica di destra
vediamo se mi sono sbagliato
non credo, credo che ci sia un amping
dell'arteria epatica di destra
che è uno degli errori tipici
vedete come risale questa arteria
bisogna stare accorti
vediamo, può darsi pure che
non sia quello, che sia un'altra cosa
ma comunque sia la prudenza, qui non è mai troppa
queste sono le arteriole
di Calot
in effetti
Corcione, se è Codec 2.
Ho poco da aspirare perché...
Sì, sì, ti aspetto.
Quindi anche questi piccoli sanquinamenti che spesso avvengono durante le colecisti
su un patente antiaggregato, magari doppio antiaggregato,
possono essere estremamente pericolosi
e dare
delle problematiche di visione
certo, certo, certo
però penso che qui
siamo arrivati quasi alla fine del percorso
credo perché
posso dire, avvicinati
fortuna in Danny
sì, sì, sì, abbiamo un problema solamente qui
vorrei, diciamo, vedete
ci siamo mantenuti un po' larghi
questo qua è il dotto cistico
si vede abbastanza bene, siamo andati
sui rami di divisione perché così insomma un po' con la coagulazione
col bisturi armonico siamo più sicuri
diciamo il calibro dei vasi è ridotto
proprio per il motivo che lei diceva
la via biliare l'abbiamo vista molto bene
ora volevo fare una cosa che forse ci può aiutare
c'è qui effettivamente, vedete, guardate come risale
qui, avete visto?
ora vedremo quale di questi rami va alla colecisti
e quale va al quarto o quinto segmento, perché questo è l'altro problema.
Bisogna anche preservare questo tipo di vascolarizzazione.
Visto, dottoressa, come si vede bene questa qui che probabilmente dà dei rami in parte per il fegato ma in parte va alla colecistide.
Abbiamo fatto una dissezione molto lontana, diciamo, dal peduncolo principale,
proprio per il problema che accennavamo prima, in questa maniera qui.
Direi che si vede molto bene.
Poi dall'altro lato...
Io non sono un chirurgo, sono un anestesista.
Ah, che piacere! Allora le posso presentare i nostri anestesisti.
C'è il dottor Luise che sta con noi oggi, che è stato molto disponibile, ha fatto una levataccia con noi.
Poi mi sono dimenticato, sono stato veramente scostumato a non presentarle.
Innanzitutto la mia strumentista che è Enza, Enza Minucci, che sta qui con me.
poi ho visto che ci sta Francesca Pagliarulo
che sta in sala
poi ci sta Amalia
ora mano a mano nel corso della diretta
ve li presenterò tutti quanti perché ci tengo
ovviamente qui
ci tenevo a dirle che
io dico le cisti ne ho viste moltissime
perché
dove lavora lei
dottoressa? Io ho lavorato
per molti anni col dottor Croce
ah come no Croce
con i fratelli di Milano
adesso lavoro a Rozzano
all'istituto clinico Humanitas
come no
all'Humanitas lì è un
posto molto molto molto serio
ci stanno dei professionisti anche di
chirurgia epatobiliopancreatica
che sono stimatissimi
io li conosco bene
persone molto molto
capaci, allora dobbiamo fare ancora
meglio qua, perché lei è competente
conosco bene
le problematiche soprattutto dei
i malati
complessi
perché faccio l'anestesista
l'umanitas nel blocco
operatori di maggior chirurgia
cioè quelli che fanno i malati
più complessi
quindi ASA 3
ASA 4 eccetera
quindi le colecisti
noi le vediamo solo in questo tipo di pazienti
e vi capisco
le vostre problematiche
mi servirebbe un filo di Vajkri
per legare
Ora, poiché noi abbiamo fatto una colangio-risonanza prima, abbiamo una certa certezza sul fatto che i fattori di migrazione siano negativi.
Devi stendere bene verso l'alto così, grazie Francesco.
Non so se le ho presentate i miei collaboratori, i colleghi, i chirurghi che sono il dottore Miro in questo momento e il dottore Bavetta.
Molto dieti, tutti noi di conoscervi.
A parte, viene un po' indietro, grazie con l'ottica Antonio, scusami perché si è incastrato un attimo il filo, come voi avete visto questa è una cosiddetta tecnica clipless, nel senso che ha delle caratteristiche, io in genere incomincio quasi sempre con un intervento di questo tipo,
perché non abbiamo utilizzato altri device se non gli strumenti che sono presenti nel campo
non abbiamo introdotto forbici, non abbiamo introdotto dissettori
abbiamo utilizzato un ultracision anche per ottenere l'emostasi
e quindi da un punto di vista del transito degli strumenti nel campo operatorio è minimo
C'è anche un problema di economia di gestione, anche da un punto di vista dell'economia di gestione, in effetti tutto viene chiuso senza utilizzare clip, forbici e via discorrendo.
l'unica cosa sulla quale ci teniamo
proprio per il problema
della chiusura del cistico
che può essere fatta con l'ultracisium
però conviene
secondo me, dato che questo è un corso
in cui tante persone vedono
gli interventi, dare dei messaggi un po' chiari
nel senso che
la via biliare, qui il dotto cistico
diciamo deve essere chiuso con un lacettino
in vicri, che è una cosa molto
probabilmente più agevole di questa
Ma fermati con l'ottimo che è successivamente coagulato con il bisturi armonico.
Vieni un po' indietro, grazie.
Lei non usa mai le clip?
No, perché sono due concetti diversi, dottoressa.
O noi utilizziamo l'elettrochirurgia, ma io non amo l'elettrochirurgia perché può essere fonte di danni.
E allora questo è il primo punto.
oppure noi facciamo banalmente una dissezione con il bisturi armonico come abbiamo fatto ora,
non apriamo altri strumenti, sono strumenti tutti quanti risterilizzabili,
insomma tranne in questo caso due trogar, uno da 5 e uno da 10,
e sostanzialmente mettiamo un laccettino in vicril qui e poi andiamo a coagulare al di sopra.
Questo laccettino in vicril è ovviamente un laccettino che è di sicurezza,
L'arteria, abbiamo fatto tante colecistectomie, non abbiamo mai avuto problemi emorragici, ecco perché l'ho utilizzato anche in un paziente come questo, che è un pacchettino a rischio, soprattutto da un punto di vista delle mostre.
Si viene un po' indietro, grazie Antonio. Invece per giustificare anche i costi, anche perché è presente anche il direttore generale, il dottore Rosato, che peraltro è un cardiologo, poiché intendiamo anche giustificare i costi, mi fai vedere un attimo se c'è un po', vogliamo aspirare un po' lì perché non è bello vedere pure questa goccia di sangue.
fermi un secondo, fermi così, tu devi stare fermo in questa maniera Francesco, devi stare fermo così, grazie, morbida, grazie, perfetto, ecco qui, ora l'intervento è quasi terminato, non è terminato ancora, c'è una fase di scollamento, ovviamente il mio, avvicinati un po', il mio obiettivo è quello di lasciare un campo fra virgolette sangue, come vedete, siamo bene al di là diciamo delle, qua si vede molto bene questa arteria conservata,
ed è un'arteria che va, vedete, direttamente in parte alla colecissi, ma da rami diciamo per il fegato, che bisogna preservare.
Normalmente si passa, si tronca direttamente, ma io preferisco quando ho queste varianti anatomiche, diciamo, preservarla.
Ok, continuiamo l'intervento che già è durato troppo, secondo me.
una domanda
alla sua anestesista
un paziente che è un paziente
estremamente complesso
gli sta creando qualche problema
qualche difficoltà oppure no?
diciamo dottoressa
a parte le precauzioni
che ha preso il collega
il dottore Luise
ma abbiamo anche provveduto per esempio
a fare un open
a indurre molto lentamente l'oponema peritoneo
a un litro minuto
ecco questo è meglio che lo ripeta
perché non tutti i chirurghi lo capiscono
noi qui ad Avellino abbiamo un ottimo rapporto
con gli anestesisti che sono molto competenti
e comprendono molto bene
che anzi ci tengono particolarmente
non si allontanano dalla sala
nel momento in cui induciamo l'opnemo peritoneo
perché abbiamo avuto anche bradicarrie severe
severe, severe, severe
quindi se ci sono incidenti
Abbiamo come protocollo proprio di sala operatoria quello di dire all'anestesista di stare in sala, di iniziare con un'insufflazione molto morbida, un litro minuto, due litri minuto, poi passiamo ad otto.
Il valore dell'oponema peritoneo in questi pazienti qua cerchiamo di tenerlo su 10-12 a secondo dell'esposizione ovviamente del campo operatorio.
Però poi in qualunque momento diciamo noi siamo pronti a desufflare, questo è imperativa come cosa.
Oltretutto l'induzione veloce del pneumo peritoneo, oltre a essere pericolosa, abbrevia di ben poco l'intervento.
Sì, di fatto. Sembra che noi stiamo andando lentamente, però il fatto di non dover ritornare sui punti di emostasi, di non dover ritornare indietro un'altra volta sul campo di dissezione ci consente di procedere lentamente ma speditamente,
così che poi dopo, diciamo tutto sommato, l'intervento si concluderà quando staccheremo questa con le cisti,
quindi così, e un'altra volta in questa maniera qua.
Devo dire che questi strumentini da 3 mm, non so se ha visto, io ho fatto questo gesto, guardi,
ho fatto questa cosa qui, questo è da 3 mm, io sono partito tanti anni fa, nel 1995,
sai, fermo Francesco, con gli strumenti da 1,2, poi ci sono stati altri strumenti,
Però questi hanno una presa veramente che è equivalente un po' a quelli da 10.
Ci sono stati dei grossi miglioramenti anche sulle ottiche, su tutto.
Cioè una volta se non avevi un'ottica almeno da 10 mm non vedevi assolutamente niente.
Adesso si viaggia con ottiche piccolissime, da 5.
E nelle donne soprattutto la diagnostica pelvica,
Certo, è una grande realtà quella, oggettivamente il vantaggio, anche la mini laparoscopia per i dolori pelvici cronici, come noi in urgenza, è una cosa importante secondo me, soprattutto a donne molto giovani.
il danno parietale
secondo me anche in questo malato
la scelta sembra tutti i dettagli
che non sono influenti
però il fatto di aver messo
due trocar da tre
perché sostanzialmente
essendo un paziente con una pregressa di resezione polmonare
cardiopatico eccetera eccetera
il dolore o il trauma parietale
deve essere ridotto al minimo
quindi questo è il nostro
fra virgolette razionale
di utilizzo
Quindi la ripresa è anche più veloce, soprattutto su un paziente con problemi di tipo respiratorio, oltre che cardiologico.
Dopo, nel proseguo della giornata, le anticipo, dottoressa, noi abbiamo messo in lista operatoria,
dall'altro lato stanno inducendo una neoplasia renale polare superiore, per la quale ancora non so se dobbiamo fare una resezione parziale,
oppure una nefronsparing
oppure una nefrectomia sinistra
poi c'è un fegato
una restrizione che però faremo open
che è il settimo segmento
e poi c'è un cancro del retto
con un'ATM
quindi questo è il
vi ho svelato un po'
il programma
è un bel programmino
no ce la facciamo
ok andiamo a fare
un controllo
Allora, qui, questo è stato l'unico errore di dissezione, vedi siamo entrati lentamente dentro al parenchium epatico, però non sanguina nulla, viene un po' indietro Francesco, scusami, ricontrolliamo un attimo sia la bilistasi che la colestasi,
il peduncolo epatico è intico, la via biliare
l'ottocistico lì è legato bene
ora, mantieniti un attimo così
attenzione che possiamo fare danni
aspiriamo un attimo, estraiamo la cola
i cisti ed estraiamo
i troga sotto visione
eh, fammi bene qua sotto
Antonio, gira l'ottica
Antonio, ok, perfetto
avvicinati un poco
ecco, io non metterei neanche un drenaggio
perché tanto non c'è motivo
ok, così
no grazie, non
vediamo un attimo una cosa, aspetta un secondo
viene qua, c'è qualcosa che perde
dovete chiudere il trocar, grazie
perfetto
ok, una cosa
in questa maniera qua
questo lo togliamo perché può essere pericoloso
nell'altro trocar non ci sono strumenti
un attimo, grazie
prepari una chiellina, grazie, gentilmente
fermi un attimo
Antonio devi lavorare con la telecamera
vedo che hai anche una bella pancia
sì sì, devo dire
Non è quello che si dice filiforme.
No, no, direi che il paziente è un paziente, diciamo, peraltro, diciamo, poiché oggi lei conosce meglio di me
le problematiche medico-legali, eccetera, eccetera, le dico che questo signore, il paziente, posso dirlo,
non c'è nome e cognome, è ovviamente un avvocato penalista abbastanza importante.
Quindi diciamo, ieri abbiamo discusso a lungo sul consenso informato, cosa fare, che cosa mettere, via discorrendo, devo dire che il consenso informato della nostra società, cioè praticamente quello della SIC, è un consenso informato molto buono, che quindi ci mette a riparo anche da tante cose.
Ok, possiamo, diciamo, dammi il troga per cortesia, vorrei insufflare, così, ok, entro dentro.
Allora gli avvocati, i parenti dei medici, i medici sono i peggiori pazienti che uno possa avere.
Dottoressa, secondo me, ha ragione.
allora l'ultima cosa importante
lo dico per i giovani chirurghi
poi abbiamo anche due specializzanti
più di due specializzanti che stanno qua
c'è Rosa, la dottoressa Rosa Murano
che ci ha dato una grossa mano
diciamo a fare tutti quanti le slide
che poi proietteremo per gli altri casi
e peraltro tra poco deve diventare
anche mamma per cui le facciamo
tanti tanti tanti auguri
è rimasta qui nonostante la gravidanza avanzata
ci sono specializzanti di buona volontà
ancora
poi ci sta la dottoressa Adele
che è stata all'altro lato
diciamo
i trocar qua non sanguine
sarà con noi
diciamo
sulla nefrectomia
dall'altro lato
e poi ci sta Francesco
ci stanno altri giovani specializzanti
che stanno qui con noi
penso che qua abbiamo concluso
possiamo anche desufflare tranquillamente
dobbiamo svuotarlo bene bene bene lentamente
ok se mi date un attimo
potete mettere da parte l'ottica
puliamo un attimo qua per cortesia
con un po' di betadine
poi mi date due cocker
io spero che si sia visto bene il verde di Indocenina
perché era una cosa bella da vedere
si si è visto quando avete
un po' di betadine
si è visto proprio tutto
comunque la ringrazio
per aver visto una cosa importante
e cioè la visione
da togliere i trocar sotto visione
si si
perché guardi
molti sanguinamenti io li ho visti da quello
si si si
ma non solo quello
l'altro problema è anche la chiusura
del trocar ombelicale
perché ovviamente essendo stato forzato
diciamo fra virgolette
un farabef
essendo stato forzato con l'estrazione
della colecisti bisogna essere ben sicuri
primo che si guida bene per un problema
di laparoscede proprio, di ernia post operatoria. Secondo perché il tessuto preperitoneale non deve
assolutamente sanguinare e viceversa si possono avere delle diciamo emorragie anche di un certo
tipo quindi bisogna un attimo essere... Soprattutto in questo paziente. Esatto, soprattutto in questo
paziente. Ora se mi dai un attimo una minzettina così... Volevo avere delle informazioni sull'altro
altro paziente. A che punto siamo? Ok, grazie Enza, molto gentile. Pronto. Allora qua possiamo
anche iniziare diciamo a staccare ottica, tutto eccetera eccetera eccetera, così andiamo
a sterilizzare rapidamente. Diciamo questa è la nostra giornata. L'Avellino è una giornata
meravigliosa. Anche a Roma. Anche a Roma, ma Roma è fantastica. Qui abbiamo tutte le
montagne che sono bellissime, piene di verde. Prova. Sì, molto molto belle. C'è il santuario
È quasi una primavera.
anche gli anestesisti che stanno a Giovarcivico, con i quali ho avuto veramente delle giornate splendide di chirurgia.
Quindi colgo questa occasione per salutarli tutti perché sono cari amici.
Spero che la sentano tutti.
Sì, in Sicilia hanno orecchie dappertutto, non si preoccupi dottoressa.
Ok.
il mio collega
Bavetta è siciliano
e poi c'è un altro collega siciliano
del civico che sta pure qui con me
che è venuto a trovarmi
perché poi abbiamo mantenuto un ottimo rapporto di amicizia
questo è importante
poi la chirurgia finisce
però restano i rapporti diciamo umani
che è la cosa più bella
siamo quasi arrivati alla fine
se mi dai un farabeff Enza
grazie
così perfetto
Vedo tutto chiuso molto bene, ma è giusto intanto che aspettate che venga preparato il prossimo paziente, che sarà probabilmente un filino più complicato con le preparazioni, anche se questo era un brutto paziente, quell'altro è più complicato da preparare.
l'anno scorso ebbi l'opportunità
mi ricordo di fare proprio a Palazzini
un donatore vivente di rene
in diretta, ne facemmo due
se mi ricordo
e fu un intervento complesso
perché poi sanguinò
c'era una vena di lejar posteriore
che era un colombo aortico
e riuscimmo a controllare l'emorragia
non perdere il rene
quella fu una cosa veramente di una certa
diciamo importanza
secondo me come gesto
però le posso dire
qualcosa mi ricordo
no, non in maniera
però devo dire la verità
che ho preferito
incominciare con questo tipo di chirurgia
perché io tutt'oggi vedo ancora
danni da lesione della via biliare principale
secondo me c'è una cosiddetta
fasca she
c'è un volto nascosto
della chirurgia laparoscopica che non si dice
quindi è importante
avere delle tecniche
secondo me è una delle cose
ho visto da lei che mi ha colpito è la preparazione del paziente, cioè a parte che il paziente
era un paziente complesso, ma comunque è stato preparato molto bene, studiato molto
bene prima dell'intervento, questo toglie un sacco di problematiche intraoperatorie.
Certo, di angoscia anche, perché puoi andare a ricercare le cose.
Perché ho visto dei grossi danni quando non sapendo dove sono, se ci sono dei calcoli in via biliare, nelle vie biliari si finisce per allungare i tempi, si rischiano i sanguinamenti, non si riesce a incannulare bene, diventano delle problematiche grosse.
Quindi lo studio del paziente preoperatorio direi che è essenziale, si sa dove si va, non alla cieca.
Volevo solo, non so se avete la visione del campo operatorio fuori, se mi dai una pinza, volevo solamente fargli vedere. La open è stata realizzata per via trans-ombelicale, diciamo sotto-ombelicale, l'incisione è un'incisione di 2 cm.
Io so che ci sono varie tecniche, agodiverres, tuol, transombelicale, io credo che non vale la pena di avere nessun danno vascolare maggiore in corso di laparoscopia e i danni vascolari maggiori se ne sono fatti.
Quindi io dico personalmente, il mio messaggio è fate una open ampia sotto ombelicale, entrate sotto visione diretta e state accorti anche quando mettete un trocar da 10 e come lo manipolate in addome.
Anche mettere un asson non è scevro da lesioni vascolari perché gli asson hanno delle punte taglienti, se manipolati incongruamente ci sono descritti in letteratura delle lesioni aortiche.
Detto questo, qui abbiamo questa piccola incisione che poi abbiamo utilizzato per l'estrazione, questa è un'incisione da 5 mm e poi due piccoli buchi da 3 mm, questa è la disposizione nostra del trocar, quindi penso che ora possiamo tranquillamente lasciar continuare, lo svegliano i pazienti dolcemente e nel frattempo montano il fegato e noi passiamo dall'altra.
Grazie per il prossimo intervento, vi ringraziamo per questo.
Grazie, per me è stato veramente un piacere parlare con lei.
Grazie.
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