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28° CAD anno 2017 CAMPUS BIOMEDICO Roma moderatore: Umberto Grandi
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Mi sentite?
Sì, buongiorno.
Buongiorno a voi, sono appena arrivato sulla vostra postazione.
Umberto Grandi di Ravenna, prestato al professor Palazzini come tutti gli anni.
Buongiorno.
Potete, per cortesia, probabilmente l'avete già fatto, ma mi dispiace, chiedo scusa di essere arrivato da voi in questo momento, mi hanno appena segnato.
Posso sapere, avere qualche notizia clinica, cosa state per fare?
Abbiamo già eseguito una laparoscopia in cavità peritoneale, adesso ci accingiamo ad aprire la retrocavità,
abbiamo splittato il grande aumento per avere un accesso più tranquillo alla regione sopra mesocolica
e il programma è quello di eseguire una duodenocefalo pancretettomia.
D'accordo, abbiamo gli audio che stanno andando su due canali contemporaneamente,
vediamo di risolvere il problema, scusateci un attimo.
Va bene, cerchiamo di entrare qua dentro, se mi prendi quello che sto tenendo io,
guardando verso l'alto, ok, tieni lo stomaco verso l'alto.
È fondamentale soprattutto nelle prime fasi di esplorazione
cercare di avere il campo più pulito possibile, questo è un principio generale in tutta la
chirurgia laparoscopica, ha maggior ragione all'inizio quando si è nella fase di preparazione
e di valutazione del campo chirurgico e della fattibilità chirurgica. Ci troviamo già
sui vasi gastroepiploici a questa altezza, questi sono i linfonodi, qui sopra c'è il
pacchetto linfonodale gastroepiploico, qui vedete la vena e l'arteria, però ancora non
siamo entrati nella retrocavità, qui si intravede, ma non stiamo nello spazio giusto, si intravede
la faccia anteriore del pancreas, adesso siamo nella retrocavità, vedete quello che vi dicevo
prima, questo è l'infonodo della gastroepiploica, esattamente questo qui che dopo prenderemo
e manderemo ad analizzare in definitiva. Da qui da sotto vediamo la testa del pancreas,
Si intravede scavando e guardando in alto il peduncolo, verosimilmente questa è l'arteria gastroduodenale, ma da questo punto qui non possiamo assolutamente decidere altro se non verificare la normalità dello spazio retrogastrico.
Ci liberiamo ancora il legamento gastrocolico.
dovremmo aver risolto il problema audio
qua in regia
potete procedere tranquillamente con la descrizione dell'intervento
le immagini sono splendide
ha sentito il commento dalla sala?
no, non l'ho sentito
ovviamente sono splendide
perché è tutto merito nostro, è merito dei chirurghi
è certo, chidi
se non altro
assolutamente, chirurghi che combattono costantemente
contro strumentisti
anestesisti
tecnici
tecnici vari
Qui vediamo un pancreas molto bello lobbato e bisogna dire che quando vediamo un pancreas così per questo tipo di chirurgia bisogna accendere un campanello d'allarme immediato perché effettivamente rientra nella categoria del pancreas soffice e quindi potenzialmente pericoloso e a rischio di una complicanza che non nomino perché fino alla fine dell'intervento, anzi fino alla dimissione della paziente non va nominata quella complicanza.
Quella cosa frequente nei soft pancreas che noi non vogliamo neanche nominare.
Lo sappiamo che i fattori di rischio fondamentali per la fistola pancreatica, lo posso dire perché stiamo parlando in generale, sono il pancreas soffice e il dotto di Virsung di calibro al di sotto dei 3 mm.
Essendo un ampulloma questo secondo fattore la paziente non dovrebbe averlo, però dopo andremo a verificarlo.
e accingiamo a separare la porzione inferiore e allontanare il colon, eccoci qua, ruota un pochino in senso anti-orario, abbatti un pochino, ecco che andiamo sopra, andiamo sopra nella parte alta e andiamo a liberarci il duodeno,
Quindi abbiamo esplorato la cavità peritoneale, abbiamo esplorato la retrocavità degli epiploni, adesso ci accingiamo a verificare la regione retropancreatica, al di dietro della testa pancreatica, qui abbiamo la testa del pancreas, vedete che si sta delineando sempre di più,
con se possibile con massima pulizia del campo appunto ok adesso riposizione fammi rivedere la
posizione, abbiamo detto vasi gastroepiploici qui, in questa zona qui, che noi andremo a
interrompere, qui, tutti i vasi gastroepiploici, le arcate pancreatiche e poi sotto andremo
qua dietro, esattamente in questa zona qui, a liberarci la cava, lo spazio interaortocavale,
questa parte di aumento ci dà fastidio ok adesso proviamo a prendere il duodeno proviamo a prendere
il duodeno così e delicatamente tiriamo verso l'alto qui e accediamo alla regione retro duodenale
mobiliserete anche la flessura epatica come mobiliserete anche la flessura epatica sarà
Eccola, è questa qui, quindi vediamo quanto ce ne serve, ma sicuramente ci servirà poi per tirare su l'anza digiunale, fare spazio qua dietro, questa è tutta quanta la flessura che stiamo scollando, torniamo sul duodeno,
Duodeno, duodeno, qui si intravede, dobbiamo metterci in posizione corretta, qua, si intravede la vena cava, la vena cava che è qui, tira il duodeno un po' verso il basso se ci riesci, e questa che stiamo facendo è la classica manovra di cocker per accedere alla faccia posteriore del pancreas, che già intravediamo, vedete?
Questa è la faccia posteriore del pancreas e questa è la nostra vena cava. Uno dei vasi di repere importante per darci il corretto piano è la vena gonadica.
Qui probabilmente abbiamo un ramo renale che passa al davanti della cava, però adesso non ne sono sicuro, adesso continuiamo la liberazione, qui sembrerebbe una polare renale che passa al davanti della cava.
Vedete? Si vede?
Sì, molto bene
Noi dobbiamo prepararci lo spazio
intraorto cavale
al di sotto della vena renale
che sarebbe il livello B1
B1 dello spazio
intraorto cavale
da lì al di sopra
della vena renale
e andare a prepararci lo spazio
A2
sono i due siti
di stazioni linfonodali
per la stadia completa del tumore del pancreas stesso discorso vale anche per il tumore dello
stomaco soprattutto se è un tumore dello stomaco distale quello che vediamo qui molto bene adesso
è già la testa pancreatica che è questa vedete questo qui davanti a noi a questo questa che
qui è la orta e sicuramente questo che vedevamo prima, se si vede bene, è un ramo, devi toccare
il bianco, avvicinati, tocca il tasto bianco, ok, quello che vedete qui è un ramo polare
che passa all'avanti della vena cava, esattamente nello spazio intraortocavale che noi utilizziamo
del peduncolo, una discussione importante con i radiologi riguarda l'importanza del
volume dei linfonodi del peduncolo epatico nelle patologie epiche ed effettivamente dove
dove c'è colestasio o altro, il giudizio volumetrico sulla eventuale patologia dei linfonodi è limitato.
Vediamo un attimo, questo è il linfonodo rompiscatole, un bel pacchetto linfonodale.
Andiamo a vedere, aspirare, lavare.
Ecco, il peduncolo non l'avrei voluto toccare adesso, però questo linfonodo ci costringe a fare qualcosa sul peduncolo.
Vedete come il rosso altera in maniera significativa la qualità delle immagini,
indipendentemente dal tipo di strumento che utilizziamo.
Si, porta via luce, senz'altro.
la lasciamo in pace e finiamo di liberarci il margine inferiore del duodeno,
questo è il bordo
questa è la faccia posteriore
la faccia posteriore
qui siamo a livello del ginocchio inferiore
vi stavo dicendo che le connessioni ieri via internet sono state 2000
non abbiamo ancora i dati di quest'oggi
dall'italia ma anche con connessioni dall'estero e anche oltre continenti
torniamo un attimo per capire se si è si è pulito di un po più dritto e dove
avevamo visto l'arteria esattamente torniamo sopra torniamo sopra se
telematica, ma dovremmo parlare in inglese
perché è stato fatto in inglese
quindi stanno chiedendo
che tipo di procedura dovremmo
fare, stiamo parlando
in italiano ma
vorrebbero avere l'esplenazione
in inglese
se potessi
fare un'esplenazione
su questo
vorrebbero un commento in inglese?
in effetti
stanno soltanto chiedendo qual è la procedura
che starà facendo
In questo momento stiamo prelevando il tessuto interaortocavale al di sotto della vena renale per il campionamento della stazione linfonodale.
In inglese.
In inglese.
Sì, per favore. Grazie.
Quindi stiamo facendo una pancreatectomia di duodino
e ora è il cominciamento dell'operazione.
E appena è arrivato il cominciamento dell'operazione
abbiamo mobilizzato il duodino
il duodino alla destra del pancreas
e poi stiamo andando a muovere
to reset the duodenum
just below the pylorus
and to start
the dissection of the
common hepatic data
the common hepatic artery
so
we are going
to
move to ligate
the gastroepiploic
vessels
prendi la gastroepiploic
la margine inferiore
qui
Con molta delicatezza andiamo a sollevare lo stomaco in corrispondenza dei vasi gastroepiploici e a interrompere i vasi gastroepiploici.
qui abbiamo visto l'arteria
e la vena
stai troppo lì
ecco così, perfetto
prepariamo l'emoloc
quando ovviamente si esegue
la conservazione del piloro
tutto quello che è sotto
verrà via, tutto quello che è qua sotto
verrà via con l'intervento, è chiaro
la vascularizzazione della testa pancreatica
è una vascularizzazione più che
ridondante
Adesso individuiamo il pilore e andiamo a interrompere lo stomaco, prima ci togliamo questa parte che è l'interno della gastroepiproica.
pure lascia pure vediamo vediamo qua dove è il piloro avvicinati qui c'è il piloro e qui
qui noi possiamo interrompere il nostro duodeno qua sotto.
Ok, vediamo di fare ancora un po' di pulizia qui.
Sì, armonico.
Ok, adesso andiamo sopra.
Si è aperto qui?
Sì.
Allora, prendi qua sopra, così.
Sì, tu ti sei persa il...
Prendi un pochino più basso sul rotondo.
Ok, così, vai.
Sì.
Adesso prendi con la pinza qui.
Lascia il frigato, prendi con la pinza il colletto della colecisti, piano non troppo, no no no, ti guido io, così, così e così, ok?
Così, aspiratore, puliamo e prendi tu invece il rotondo e mi dai spazio per lavorare sul peduncolo, ok?
Ok, abbiamo riguadagnato il pancreas, stiamo all'altezza dell'istmo, questa è l'arteria epatica, il piccolo aumento lo interrompiamo, non so se riesci a tirare un po' più sul fegato senza strappare, no senza strappare un po', solo per creare una migliore finestra.
duodeno si è aperto il duodeno qui e adesso aspirare aspirare aspirare con un colpo di
pinza si è aperto il duodeno ce l'abbiamo un punto possiamo toglierci da davanti lo stomaco
così avete detto in anticipo ma io me ne sono accorto solo nel momento in cui ho visto la
io non me ne ero accorto, non l'avevo visto. Sotturatrice. Tieni qui così, delicatamente.
interrompiamo subito sotto il piloro. Prendiamo un po' di angolo, prendiamo un po' di angolo,
quella che si affaccia qua, eccola, quindi arteriepatica comune, gastrodenale, arteriepatica
propria, vediamo se riusciamo a ottenere una migliore mobilizzazione del duodeno in modo
che possiamo sia chiudere quell'apertura che si è creata, che mandare il campione per l'esame
lavare sempre per togliere il più possibile il rosso senza lavare è sempre all'altezza dei
vasi gastroepiproici qui che viene un gemizio fastidiosissimo lavare riproviamo con un'altra
presente che qualsiasi piccolo rametto arterioso che magari anche apparentemente si coagula
con dei sistemi di coagulazione, poi nel post operativo se vi è una minima filtrazione
di succo pancreatico può rappresentare un punto debole dell'arteria ed è quella la causa più
frequente di falsi aneurismi dell'arteria. Quindi la mia posizione è di cercare di perdere più tempo
possibile nell'ottenere soprattutto nel peduncolepatico una emostasi buona senza dover
poi recuperare. È una regola abbastanza generale in chirurgia il tempo che utilizzi correttamente
magari con tutto è tempo che è tempo che non perdi dopo che vale per tutta la
chirurgia ma che in particolare vale per la chirurgia che coinvolge grossi vasi e
che nel posto operatorio può prevedere e oltre ai dispiaceri eventuali del posto
peccato che c'è questo duodeno che rompe un po le scatole e ci sporca il campo
si dovrà vedere la porta, e qua in mezzo dovrebbe comparire, e questo è proprio l'istmo,
pulitissimo il peduncolo non è pulitissimo si temono temono temono
finalmente si è presentata ecco la vedete si è aperto il triangolo di bucciarelli finalmente
si vede bene il piano venoso non si sente molto bene il ritorno dalla sala cioè la mia voce dalla
la regia? Sì, sì, non si sente molto bene. Cioè è forte o che cosa? No, è piano. Ah, io il ritorno
nelle mie orecchie è quasi fastidioso. Ok, d'accordo. Il nostro ritorno? No, no, no, no, il mio. Mi sento
da solo ed è terribile. Ecco qui il tronco portale e qui è l'istmo dove, questo è l'istmo dove dovremmo
andare a fare la sezione del pancreas. Passiamo di qua, continua sempre in perferrito il moncone
è aperto e rompe, allora prendi il duodeno qua adesso, prendi il duodeno qua e portalo
verso il basso, andiamo a fare la faccia posteriore, prendi proprio quella rocchietta sopra e portala
verso il basso delicatamente e andiamo qua dietro ancora ancora ancora ruota ruota ruota perfetto
come l'immagine in in aula molto buono cioè qua in regia è perfetta e la vostra immagine e sono
degli schermi giganti affrontate con l'auditorio del massimo non immagini sono perfette a volte
Ho il vostro audio che si interrompe, però per un secondo al massimo.
Non lo so.
Mi avete chiesto qualcosa?
No, era il professor Bortomati che chiedeva chi era al microfono.
Grandi, Umberto Grandi, Ravenna.
No, noi lo sapevamo, era lui che era arrivato dopo, perché stava lavorando, non perché stava a passeggio, assolutamente.
Lo stava approfittando del Black Friday, forse.
sai che dava un fastidio
tremendo a fare tutto fastidio
se ci dovesse servire per attaccarci
ma attenzione che se si rompe anche la
connessisti stiamo rovinare
ok
lavare, adesso riprendiamo
questa zona che ha sanguinato all'inizio
questo è fastidioso
questo affare, stai tirando un pochino
troppo, è un po' di meno
ok, ok, ok, si
vedi se riesci, ecco, a ruotare
così in modo che noi possiamo
È un pacchetto linfonodale sulla faccia laterale destra del tronco portale.
Forse si continua anche con il retro con le docici.
Esattamente.
Questa è tutta la stazione 12P, tronco portale,
e questo è tutto il pacchetto linfonodale attaccato al tronco portale.
Forse è un pochino troppo tirato.
Questa è la zona dove bisogna prestare la massima attenzione quando c'è una variante dell'arteria epatica di destra, perché la troviamo esattamente qui tra la via biliare e il tronco portale.
non è questo il caso
perché non c'è
vascolare
così dice la dottoressa Cartillone
ovviamente se c'è è colpa sua
il margine
duodenale
è arrivato in questo momento l'estemporaneo
che è negativa
questo insieme a altri che usciranno fuori
sono l'infonodi portali
fammi vedere meglio qua
prova a tenere poco poco più morbido
che dobbiamo togliere
questi altri
vi sto ascoltando bene voi sentite bene? in questo momento sì sentivamo un po' di rumore
abbiamo 14 schermi davanti anche qua in regia siamo anche vicini
potrà essere che viate sentito qualcuno di fianco
vediamo adesso
se riusciamo
molla un pochino la trazione sul duodeno
sul duodeno
questo è tutto il pacchetto linfonodale portale
che possiamo togliercelo da davanti
laviamo
e il microfono fuori
sembra qualcuno che è rimasto chiuso dentro al bagno
hai ragione
ho la stessa sensazione
anche io, qualcuno che bussa. È rimasto dentro il bagno e nessuno che li apre, deve aspettare
il prossimo che deve andare in bagno. Procedendo con la colicistectomia retrograda, adesso
vediamo il cistico e la via biliare, tieni qui, così, aspirare, togliamo qua, aspirare,
togliamo quelle, ma non andare troppo su, adesso tu ti devi mettere sul fegato, lascia
a porre giù il duodeno, ok, mettiamo dritta la via biliare, prova a prendere il rotondo
e a tirarlo verso l'alto, ok, tira verso l'alto, tu apri l'ilo così, ok, pulire,
riesci a spingere ancora un pochino di più il fegato? Poco poco, eh, tieni giù, prendi,
ok, tira, tira, tira, tira, tira, tira, tira, tira, andiamo a vedere qua che cosa c'è,
qua dentro
qualcosa per passare sotto la via biliare
abbiamo un luppetto
un luppetto
di più di più
di più di punta
sono passato troppo
ok, emolock
ancora
ok
se mi da
un po' attaccatina la via biliare qua
Ho avuto la sensazione anche nelle manovre precedenti che fossero tessuti piuttosto attaccaticci.
Sì, anche sul pedunco, non era proprio sincero.
Esattamente.
Come succede nell'ampulloma che magari ha anche, la paziente ha anche degli episodi di conangite non particolarmente importanti,
ma che comunque creano aderenze nel pedunco lepatico.
diciamo che ci sono peduncoli epatici un pochino più permissivi rispetto a questo
non so se siete d'accordo
assolutamente sì, era la sensazione che abbiamo avuto anche precedentemente
e adesso questo è il...
quando il cistico è molto in basso
possiamo anche considerarlo e lasciarlo nella sezione
non necessariamente dobbiamo arrivare a fare una sezione dell'epatico comune
non so se siete d'accordo
infatti era la prossima domanda, qual era il punto
ho preceduto la domanda
esatto
dove pensavate di interrompere
la via biliare
questa zona qui è anche
una zona adatta
probabilmente avremo
questa è l'unica cosa
avremo una canna di fucile
nel momento dell'interruzione
trascuriamo il moncone del dottor Cisti
che anastomizziamo ovviamente
solo sulla via biliare
adesso facciamo una cosa
che noi facciamo sempre di routine
in tutta la patologia ipotobiliare
che è il prelievo per la microbiologia
ormai da anni preleviamo abbiamo dei dati microbiologici molto interessanti che hanno
un'importanza fondamentale in questa era purtroppo di clebsiella mdr severa vediamo se riusciamo con
un ago spuntato a fare il prelievo e spuntatissimo spuntatissimo proprio non riesca ad entrare non
Non riesco ad entrare lì, no, non riesco proprio ad entrare, dobbiamo inventarci qualche altra cosa.
Magari possiamo prelevare quando andiamo a incidere la via bigliare, ma ce lo dobbiamo ricordare.
Incidiamo la via bigliare, preleviamo, a meno che non lo vogliamo fare subito, che la incidiamo,
però la buldo che dopo rimane per parecchio tempo, per il momento lasciamo ancora così.
Andiamo a vedere l'istumo pancreatico qua sopra, qui c'è l'istumo pancreatico, dissettore,
come vedete qui iniziano i primi rami pancreatici che noi dobbiamo essere dobbiamo tranquilli per
poterli interrompere così non li vediamo bene non so se riuscite a vederlo qui che c'è un
remetto venoso banalissimo piccolissimo ma nel caso di apertura rappresenta proprio una finestra
sul tronco portale. Vediamo se la testa pancreatica è adeguata. Vediamo ancora qui, qui, qui, qui, qui.
Adesso la metto in fondo e provo a fare questa manovra qui. Ok, piano, piano, sempre piano, piano, piano, piano.
Non tirare tanto la via biliare. Qui, ruota, ruota, c'è un altro linfonodo che, vedete quanto è grande,
che ci dà fastidio qui, qui dietro. Chirurgia di grande pazienza e d'accuratezza questa.
Questo lo vedremo meglio dopo, quando abbiamo sganciato completamente il pancreas e saliamo
da sotto sul margine arterioso.
L'approccio arterifesto è quello che un po' per volta sta guadagnando sempre più favore
tra i chirurghi, perché è quello che in caso di compressione, infiltrazione, aderenza
dell'asse venoso splenomeseraico, scusate, mesenterico portale, è quello che consente
meglio un controllo venoso e un'eventuale resezione venosa in sicurezza.
molla molla molla molla molla vediamo che cosa si è abbiamo completamente lavare prendi qua con
delicatezza aspetta aspetta che c'è qualcosa qua che è molloc solamente temporanea tanto viene via
delicatamente qui dove sto prendendo io vediamo di non aprirlo perché se no ci facciamo un altro
buco, aspetta che te lo giro io, aspetta che te lo giro, ok, delicatamente, così si apre, prendi qua, no, attenzione, attenzione sui vasi, eccoci, fermo così, fermo così, fermo così, fermo così, andiamo qua sotto, qua sopra, ok, lascia pure tutto, lascia pure tutto e andiamo qua davanti, così, così, così e così, abbiamo detto qui c'è l'istmo e noi dobbiamo resecare il pancreas a questo punto,
altezza, lavare, tieni delicatamente il pancreas spostato sopra, molto molto delicato, molto
po lunghi ci danno fastidio mi ricordavo la grande anche quello ok andiamo a vedere adesso
passo proprio non ci so vediamo visto che state preparando un intrecciato
Anche le piccole?
No, Emoloc è piccolo.
Va bene, intanto se c'è quella lì, mi dia quella lì. Andiamo a metterla più in coda possibile.
Ok, vai, vai, vai. C'è qui il professor Borzomati adesso che mi dà un aiuto audio. Vai, vai.
Se ci sono domande dall'aula, se avete commenti, prego.
Buongiorno, mi sentite?
Sì, buongiorno.
Mi scuso per il ritardo, avevo promesso al professor Coppola che sarei arrivato prima,
ma come va raccontato lui, per i soliti tanti impegni in ospedale sono riuscito ad arrivare solo da poco.
Del resto siamo in prossimità dell'arteria epatica, lì è un problema.
Sì esattamente, tra l'altro proprio qua sotto stiamo in prossimità del tripode e potremmo trovare anche la porzione discendente dell'arteria splenica che esattamente potrebbe venire qua sotto.
fatto sui margini di resezione, non so Domenico se vuoi accennare qualcosa, è uno studio ormai
più che validato e riconosciuto in tutto il mondo e diciamo che ci fa piacere dire che noi siamo
Siamo stati tra i primi a sponsorizzarlo e a verificarne la validità.
Sì, tra l'altro sono qui da ormai un'oretta e vedendo la linfectomia del professore, un'altra cosa che prima ancora dei margini mi viene in mente, il professore è un po' di diatriba che c'è stata negli ultimi anni a proposito della linfectomia dell'ilepatico,
In particolar modo, sempre a proposito di comparazione di radicalità tra accesso open e accesso laparoscopico, si è detto che l'infettomia laparoscopica potesse comportare un minore numero di linfonodi asportati.
E' uscito circa qualche mese fa, mi sembra tre o quattro mesi fa, sul Journal American College of Surgeons, uno studio in realtà retrospettivo, quindi con i limiti della retrospettività, però comparativo, che mostra che l'accesso laparoscopico consentirebbe l'asportazione di un maggior numero di linfonodi.
Diciamo che, tornando al discorso dei margini, la retrospettività dà il limite del fatto che oggi, nel 2017, il campionamento del pezzo operatorio e quindi anche dei linfonodi ha una qualità oggettivamente superiore.
Per cui a questi studi che sembrano dimostrare l'asportazione di una maggior quantità di linfonoti per via laparoscopica si può rispondere che oggi l'anatomopatologo è certamente più attento e campiona il pezzo e anche i pezzi della linfectomia in maniera differente.
Però, quantomeno, credo che non si possa dire, anche dalle immagini che ci fa vedere il professor Coppola, che l'infectomia abbia una qualità e quindi una radicalità inferiore.
Possiamo mettere il contatto qua sopra?
Ok, ok, ok.
Ovviamente è fondamentale vedere bene il dotto pancreatico.
probabilmente come vi dicevo all'inizio
in questo caso
il dotto pancreatico potrebbe essere
più semplice da individuare
un'altra cosa che mi veniva in mente
guardando
la dote nocefalo del professore
adesso per via laparoscopica
è che a chiunque faccia la dote nocefalo
a cielo aperto farebbe un gran piacere
vedere in maniera così dettagliata
il tunnel
e le piccole afferenti
alla vena porta e alla vena mesenterica superiore
come si può arrivare a vedere per via laparoscopica
cioè a cielo aperto certamente non abbiamo questa possibilità
Non solo, a questo aggiungerei anche il fatto che la visione laparoscopica
è una visione, come devo dire, democratica
Vi sentiamo un po' bassi, chissà se i tecnici riescono ad alzare la parola
Provo ad aumentare il volume, dicevo che a questo aggiungerei anche
che la visione laparoscopica è in certo senso una visione democratica, tutti quanti vediamo la stessa cosa,
a differenza della chirurgia open dove ognuno ovviamente ha la sua visione.
Devo assolutamente essere d'accordo, abbiamo visto un isolamento notevolissimo
e senz'altro una possibilità di procedere con delle linfadenectomie assolutamente paragonabili,
come abbiamo detto forse anche addirittura più estese.
probabilmente qua sotto il dottor pancreatico ci sporca un po il campo il moncone vedete potrebbe
essere qua sotto se lui cerchiamo di tagliarlo ovviamente un pochino più lungo rispetto alla
sezione parenchimale vediamo se è lui no no no forbici avviciniamoci un pochino è lui è lui
avete visto si molto bene lama fredda si decisamente e lui lo sganciamo lo vedete
sì sì vediamo di fluire non è piccolissimo ma non è nemmeno enorme come speravo comunque va
Come dicevamo prima, vedete come la via bigliare è abbastanza aderente, anzi diremmo quasi fastidiosamente aderente,
Quando c'è abbastanza margine, adesso vediamo se riusciamo a mandare un margine, forse non ci riusciamo perché è molto attaccato, quando c'è abbastanza margine lo mandiamo subito una porzione di pancreas.
diciamo che in chirurgia open lo mandiamo sempre
però qui essendo così attaccata
non vorrei scollarmelo più di tanto
senza un controllo della mesenterica
quindi io partirei da sotto
e andrei verso l'alto
vediamo come procede
mettiamo, apriamo la via biliare
si, mettiamo la bulldog sopra
ce la facciamo abbassare
ok
e poi la siringa
con l'aghetto spuntato
stiamo in mondo visione
quindi tutti sanno che usiamo degli aghi spuntati
via
quello di cui parlavate
l'analisi microbiologica
che viene fatta di routine
in tutti i pazienti sottoposti a
chirurgia ipodobiglia pancreatica
tirami la via biliare su di là
lavare
tirami come sto tirando io
lavare
Vedete poi com'è spessa la via biliare, in effetti sicuramente avrà avuto degli episodi forbici, elettrificata.
Dimenticavo di dirvi però, sicuramente nella presentazione la dottoressa ha detto che la paziente ha cambiato due stente prima di arrivare all'intervento, quindi tutto questo è giustificato.
lavare, cerchiamo di sezionare
la via biliare guadagnando
sulla parete posteriore
che ci rende, in laparoscopia
in particolare, ci rende più facile
eccolo qui lo stente
ci rende più facile
il confezionamento dell'anastomosi
questa probabilmente è la via biliare
sicuramente la via biliare e questo è il moncone
del dottor Cissi
di settore
si è intravisto direi abbastanza chiaramente
lo vediamo dopo
giù, giù, giù
adesso, prendi
sì
adesso devi spatolare, ma molto piano
così, così
molto, molto piano, piano
questa
è la vena
questa è la vena mesenterica
ok andiamo a tirare fuori
ancora il duodeno
lavare
si vede? state seguendo?
si stiamo seguendo
qualche minuto fa avrei potuto dire
che sembrava migliorare le aderenze
posteriori del duodeno
ma mi sembra che invece
più verso la vena mesenterica siamo ancora un po'
attaccatici
si abbastanza
non è un caso agevole in effetti
quindi ulteriori
complimenti no no no per carità comunque tricky not easy questo è il ginocchio inferiore che
abbiamo quasi completamente sganciato e da qui faremo salire se viene bene faremo faremo salire
tutto quanto il processo uncinato siamo arrivati sull'uncinato non so se si riesce a vedere c'è
molto rosso si si vede il godeno quasi completamente sganciato appena riusciamo
a sganciarlo lo tiriamo di qua e lo sezioniamo se possibile se fosse troppo convoluto dall'altra
Ci sentite? Sì, adesso sì, era caduta la connessione, adesso abbiamo di nuovo le immagini
e di nuovo
l'audio
è stato un down
di una decina di minuti
adesso avete di nuovo il collegamento
potete continuare l'intervento, grazie
si grazie
non c'eravamo fermati però
Roma Campus Biomedico mi sentite?
si si perfettamente
Campus Biomedico mi sentite?
si noi sentiamo
benissimo, allora potete
continuare l'intervento perché abbiamo
ripristinato il collegamento, grazie
devi stare attentissimo la vena perché non devi schiacciarla, devi solo delicatamente spostarla.
Sì, lo vediamo, le immagini non sono eccellenti come prima, però penso a causa del rosso.
Possiamo pulire l'ottica?
No, ma non credo, temo che sia un po' di mancanza di luce a causa della maggior tinta rossa che ha adesso in questo momento il video.
Allora laviamo e puliamo l'ottica.
Se posso tornare sul discorso della radicalità, anche la manovra che sta facendo adesso il professore, che è la classica manovra di stacco del pancreas dalla venema esenterica e più sotto dall'arteria,
oggettivamente non come ci siamo detti mille volte non non sembra affatto meno radicale di
dammi un pochino di equilibrio, eh sì va bene, però non prende,
lasciamola riposare un attimo e poi ci mettiamo un puntino,
stata assolutamente soddisfacente ma abbiamo anche capito che non è stato facile voi per
le condizioni proprio locali dietro la testa e pancreas lateralmente al duodeno sembrava
piuttosto impegnativa la dissezione esatta adesso dobbiamo verificare sotto la vena se
Torniamo indietro.
Lasciamolo riposare un pochino così e poi vediamo.
Questo era il punto di massima adesione con la testa pancreatica,
però era sicuramente un'aderenza infiammatoria.
Tra l'altro si tratta di un ampulloma.
Anche le temporanee che sono arrivate hanno confermato quello che pensavamo,
cioè che fossero negative.
Saranno anche infiammatorie ma non saranno mica facili le aderenze posteriori.
Abbiamo i rami colici, quello che abbiamo legato qua sotto è la gastroepiploica, sembra abbastanza tranquillo, non gli stiamo a sfrogliare più di tanto, buttiamo su questo che ci dà fastidio, il pezzo lo mandiamo via.
Volevo nel frattempo, se il professore è d'accordo, riprendere il ragionamento sui margini che avevamo iniziato prima.
Effettivamente dal 2011 abbiamo iniziato a campionare in maniera differente il resegato chirurgico.
come sapete c'è stato negli ultimi 5-6 anni un grosso dibattito scientifico su come trattare il resegato chirurgico
soprattutto in relazione al tasso di R0-R1 che avevamo
venivamo da dati storici anni 80 e 90 e anche i primi anni 2000 di un 80% di R0
dato che evidentemente poi strideva con l'andamento clinico di questi pazienti
a tassi di R0 drammaticamente ridotti dopo l'introduzione di un nuovo modello di campionamento
sostanzialmente introdotto da una patologa inglese, Caroline Verbeke
che attualmente credo ancora continui a lavorare al Karolinska Institute in Svezia
anche noi da quando circa 5 anni fa abbiamo iniziato a campionare con il nuovo metodo
il metodo proposto dalla Verbe che effettivamente abbiamo visto un importante e significativo aumento
del tasso di R1 siamo passati da un 25-30% a un 60%
Questo ovviamente come sapete non corrisponde ad una variazione né della tecnica chirurgica nel tasso di radicalità ma piuttosto da una maggiore accuratezza del patologo nella gestione del resecato chirurgico.
Sulla scorta di questa esperienza, e questo è ciò a cui il professore prima si riferiva, esattamente tre anni fa abbiamo dato via ad uno studio prospettico multicentrico randomizzato che ha visto coinvolti l'Istituto Humanitas di Milano, l'Università di Pisa, il Campus Biomedico come centro coordinatore e l'Università di Catopice.
In Polonia. I risultati di questo studio che sostanzialmente aveva la finalità di comparare, paragonare l'outcome patologico e clinico dopo campionamento secondo le metodiche tradizionali o secondo la metodica proposta da Verbeke e adottata successivamente da molti centri,
sono in corso di pubblicazione
in particolar modo i risultati
anatomopatologici sono
in corso di pubblicazione sull'American Journal
al Surgical Pathology. Per farla breve
il nostro studio
per la prima volta al massimo livello di evidenza
ha dimostrato come
effettivamente
l'utilizzo
di una metodica di campionamento
differente da quella tradizionale
in particolar modo di quella proposta
dalla Verbeche aumenta
in maniera drammatica il tasso di R1. Ovviamente tutto ciò non ha soltanto un interesse anatomobatologico
ma anzi ha un interesse preeminentemente clinico. Non a caso anche presso il nostro centro per
i pazienti che non venivano sottoposti a trattamento adiuvante radiochemioterapico il tasso di
pazienti risultati R1 e che quindi ha fatto trattamento adiuvante successivo è aumentato
Grazie, interessante.
però il professore non me ne voglia se glieli do in diretta.
Quello è un lavoro tuo che hai fatto sempre con molta, molta precisione, quindi te lo metti.
Un dato interessantissimo al di là dell'aspetto clinico e che ha fuorviato molte discussioni,
poi professore quando lei vuole parlare dell'anastomosi me lo dice e io mi fermo.
No, no, ma tanto l'anastomosi c'è pochissimo da parlare.
è il dato di definizione
del distanza
del margine
di resezione dal tumore
perché quello che viene fuori
dal nostro studio e che sta venendo fuori
da discussioni anche fra anatomopatologi
è che al di là del
metodo di campionamento sicuramente
più accurato, quello
proposto dalla Verbeke
la vera differenza sta nel
fatto che il nuovo metodo
quello proposto dalla Verbeke
ormai adottato
in tantissimi centri
di anatomia patologica
europei e statunitensi
è che la Verbeke ci dice
che un
duodenocefalo pancrasettomia
per tumore del pancreas è
R0 quando
la distanza
fra margine di resezione
e tumore è di almeno
un millimetro
viceversa la definizione di R0
utilizzata storicamente fino all'introduzione
del metodo Verbeke dava che
R0 era una dodenocefalopancrasettomia
con distanza anche 0 mm
fra margine di sezione e tumore
questo sposta
moltissimo
sposta davvero tanto
il baricentro del tasso di R0 e R1 indipendentemente da come campioniamo e diciamo che, ed è questa un po' la novità professore, che i risultati clinici sembrano confermare il fatto che indipendentemente dal metodo utilizzato
l'outcome in termini di
disease free survival, overall survival
e local recurrence
è strettissimamente legato
alla distanza fra
il tumore e il margine di sezione
e questo diciamo
nel nostro piccolo ci permettiamo di essere
molto fieri di questo dato
perché mentre molti
ritorna anche la sopravvivenza
assolutamente sì, mentre molti
avevano già ipotizzato
seppur non dimostrato
In maniera prospettica che il nuovo metodo di campionamento affliggesse il tasso di residuo di malattia microscopico, di fatto nessuno, davvero nessuno, aveva in maniera prospettica correlato il dato anatomopatologico col dato clinico.
riteniamo che oggettivamente o per recepito questo dato abbia un'influenza decisiva sulle
metodiche di trattamento complementare del tumore del pancreas perché poi questa è diciamo che lo
studio clinico ha riguardato solo i pancreas professore non abbiamo i per i camponi e
giocarci nomi però anche la definizione
stessa del TNM probabilmente potrebbe
essere in qualche maniera modificata
dai nostri risultati. Quindi quello che
di solito racconto al professore nella
sua stanza temendo anche magari che lui
non sia d'accordo, questa volta l'ho
raccontato in pubblico per cui ormai il
dato è tratto.
la nostra via via pensiamo un pochino al famiglia del pancreas se così è calzata abbastanza così
mi ha dato quello così bello, adesso mi ha dato questo papera, io mi sono distratto,
si è spostata l'anza, eh sì, qua, qua, qua, qua, stanchi? Vogliamo prenderci un po' di
Prendi il legamento rotondo e tira, oh bellissimo, vediamo quanto è lungo qui, si è lungo abbastanza, ok, aspirare, mi prendi il cistico con la tua pinza, delicatamente verso l'alto, ti aiuto, aspetta, così, così, chiudi, poco poco verso l'alto, così, perfetto, non mandarlo di qua, di là, perché dobbiamo fare la parte, ok, punto.
l'ideale sarebbe se riesci a prendere qua
guarda, aspetta
chiudi
perfetto, delicatamente così
verso l'alto, punto
mi dai i fili farlo occhi
i fili farlo occhi
morbido quando io stringo
in trecciato?
in bike rail, sì
Sì, diciamo che è esattamente come lo faccio in chirurgia open, diciamo che di tutto ciò che abbiamo fatto oggi l'unica cosa diversa è il passaggio di quest'anza al di dietro del compasso, in open la faccio passare attraverso il colon, però non so se avete visto, così è veramente molto molto fisiologico come passaggio,
e no perché in open non mi riesce altrettanto bene non lo so non so se avete sì sì la mano
eravamo appena riconnessi devo dire che la manovra è stata assolutamente convincente
tranquilla proprio senza problemi ripete in open ci provo sempre e poi torno indietro che succede
adesso aspetta, tagliamo il filo
che ti sposti sull'altro versante
della riavviare
aspetta, lascia
prendi qua
vedi se riesci
no, no no, lascia
questo così
solo così, il cistico lo prendiamo
in mezzo, abbiamo visto
che è lui, quindi non ci poniamo il problema
una lavata perché si sta spargando
un po' troppo
una parte importantissima perché la qualità del dell'intervento dipende molto da questa
però prima non ne passiamo un altro un altro punto e poi non ce l'ho con te io sto dando
un po di rampognate sulla pancia del dottor caputo ma è del tutto involontaria dipende
dal giro del punto la dottoressa cartillone si è cautelata si è messa distante proprio
C'è anche meno pancia, sì, va bene.
Ce l'abbiamo?
Sì.
Aspirare nel frattempo.
Cambiamo molto velocemente.
Ce l'hai il portachi?
Sì, qua.
Sì, vai.
Forbis.
Aspiratore.
C'è un altro portachi?
No, non lo so.
Il settore va all'interno?
Tanto si tratta di un minuto solo.
Il tempo di...
Eh, tieni con questo.
Lo vedo?
Pinza a me.
Ah no, hai preso l'altro. Vai verso l'alto e metti in orizzontale l'anastomosi.
Ok, qua. Ok. Eletrobistri.
Punto. Potete andare. Potete andare.
Riportami su il... Sì, sì, riportami su il...
Poi quando prende la piega brutta, non c'è il verso.
pulire
no, fatto
questo
questo
così
così
sembrava ridondante ma
esteticamente
anche l'occhio è contento adesso
dovrebbe rientrare
si è sentita la parolaccia no non l'hanno sentita no non si era sentita confermo non
Non si è sentita la parolaccia, no?
No, no, no.
Lo negherei di fronte anche a un giudice.
Adesso diamo una bella lavata,
togliamo tutto quel giallo che è entrato nel campo.
No, prima mettiamo un ultimo punto di là.
Così, ecco.
Guarda l'ago.
C'è, sì.
Questo è un fila variata però, eh.
È un fila variata.
Io non riesco a chiuderlo questo.
È proprio mangiato.
Sì, esteticamente soddisfacente, sì, sì, sì, sì.
Quest'ultimo punto poi ha reso la nostromosi proprio lineare.
Forbis, lavare, la mia pinza è lavare.
Prima laviamo e poi pensiamo.
Ah, questo è il surgiflo che non capivo che cos'era.
Non aspira?
Puntino di affondamento, di che?
È decisamente meglio, abbiamo cambiato anche noi l'orientamento dello schermo, quindi stiamo guardando meglio anche noi.
Ok, così, vabbè, intanto adesso rinforziamo un pochino questa sutura qua, qua, punto, disettore.
non vedo dove devo prendere qui ferma così non ti muovere no devi prendere tu l'ottica
mi sto cominciando a perdere un affondamento può essere utile perché questa è lanza che
che sarà più vicina eventualmente
al succo pancreatico
speriamo di no, forbici
quindi è un sopragito che fate
normalmente, ecco, vi siete abituati a fare
sì, quando è possibile
sì, punto
fermo così, ecco, fermo così
me la tieni così l'altra
no, no, no, qua, ecco, prendi da lì
ecco, così
orientata così
questo qui così, dissetterò l'olio io, vai più verso l'emolock, non strappare molto che
questa è presa poco, solamente un pochino, tieni l'ottica, così, harmonic, guarda un po' verso l'alto, ok, ruota l'ottica, ok, qua, disettore, state fuori asse, tenetevi più dritti, tu vieni un po' più verso di te, ok, l'avevamo visto bene nel momento dell'apertura,
fermi così, senza muovervi
immobili così
non siamo noi
basta, basta, basta
tira un po' verso l'alto
vai verso su, forbish
vai verso su
lavare, clip
il parenchima è molto
morbido, lo vedete?
c'è nessuno dall'altra parte
non c'è nessuno, si sono stancati
anche noi
non tirare adesso
però non tenerlo che mi va in conflitto
tienilo sotteso
esigenze fisiologiche
dopo tante ore
vogliamo
fare un po' di pausa anche noi
avete bisogno di fermarvi
allora non mi fermo
è una questione di principio
allora io ci trovo
allora io ci trovo
si manca relativamente poco
andiamo avanti
finiamo che cosa?
no, decido io quello che finiamo
mica può decidere lei
ok, elettrobistori
no, no, no, stavi tirando bene
stavi tirando bene, così, così
qui dobbiamo vedere
la parete del dotto, qua, vedi?
punto, qual è il punto?
Quello per il dottor.
Quello per il dottor.
Lavare?
Lavare?
15, esatto.
Solo qualche quattro.
No, no, 15 va bene.
Una pinza.
Da dove viene?
Ah, meno male.
Non solo gastro-dodenale.
Metti a fuoco.
Aspetta, tieni questo qui.
C'è il dito lì.
Niente?
Vedi se è rimasto qua.
Vediamo il filo.
Forse è rimasto sul filo.
Sì, c'è acqua dentro, capito?
Andiamo a prendere il tubicino.
Tiri verso l'alto.
Sì, no, no, tu, Daniano.
Verso l'alto.
Ferma, verso l'alto.
Dove sta la coda?
Un ultimo punto per il dotto.
Non era poi così grande, grande, grande.
Fino a che ora ci sopportano dalla sala?
Fino a che ora c'è il collegamento? Eh? Alle 6? No, per sapere quando posso cominciare a dire un po' di parolacce. Eh? Ma poi dopo se mi scappa che è ripartito. Cioè dobbiamo essere sicuri che è finito tutto. No, no, no, ma adesso non ce n'ho necessità.
però può capitare
più andiamo avanti col tempo e più è probabile
di allegria
ma io devo sopportare
io e il dottor Caputo dobbiamo sopportare
dobbiamo sopportare
la dottoressa Cartillone qui presente
si vede?
e ovviamente anche la strumentista
non so se la possiamo inquadrare
meglio di no
molla molla molla la trazione stiamo strappando tutto qui ci voleva proprio ci stava proprio bene
sotto, no no no, sotto qua, qua sotto, tieni, adesso tu tieni questo qua, fai campo, non ti fai beccare dal trogano,
vedrai qua, questa no, questa è la lanza che sale, sta anche molto bene, andiamo sopra, adesso lascia cadere,
stai dritta, lascia cadere, ok, molto bene, la facciamo antecolica, vedi qua, vedi qua sotto, si tira, ok, basta così,
punto punto punto normale adesso punto normale così lo fissiamo e poi lo stomaco
fammi vedere bene vieni verso di me ok se sanguia mi do una martellata non dico dove
il settore è un peccato perché proprio la marginale questa nonna non dovevo farlo
Orbis, un portaghi e un ferro qualsiasi per mettere dritta la lastromo, sì?
Sì, è una sentita.
Non le piace come sto andando?
No, se non le piace cambiamo.
di settore elettrificato
questo è il pilone
aspirare
molla un pochino più
coagulare
forbis
questa volta ce l'ho con te
aspiratore
punto
forbis
Antonio
perché è venuto così tardi
peccato
aspiratore
l'acqua
a queste due streghe
ah no, veramente?
niente che non sapessi
ah certo, beh l'hanno tenuto
mi sono distratto
parlavo solo di Lia e di Stefania
conosciute come anche
le streghe del campus
spirale
non troppo
ok
si è un po' incriccato
sicuramente
attenzione devi sollevare un po'
perché sta uscendo tutto
aspirare veloci
forbis, punto
punto
preso, aspiratore
ci allontaniamo un po' da questa parete
stai sentita stavolta
stavolta senza ombra di dubbio
stai sentita
dobbiamo rimettere un puntino qua
perché mi sa che l'ho sfondato
dov'è l'acquamulare
forbici, poi dopo un disettore elettrificato
aspirare
ok, punto
tira verso di te
tira
preso?
forbici
ma noi stiamo quasi per completare
per finire
togli di quel ferro
forbici
non ho capito
quando? qui
e in totale?
non ho capito
punto ancora
andiamo a vedere nell'angolo
c'è un pò di mucosa fuori poi facciamo un sondaggio strata fix si o strata fix no che
votate si strata fix si o no si però non la prendo nemmeno in qualsiasi caso ma perché
Quello verso l'alto è questo e tu verso il basso. Fammi vedere che ho bucato. Sì, ci sono riuscito
Con il fermo, devi lavare bene, ti fermi 5 minuti, lavi tanto, attenzione, l'ho sfondato.
Se possiamo riprendere il campo facciamo vedere da dove tiriamo fuori il pezzo.
va bene va bene va bene così ok va bene basta basta lì a deve venire da quest'altra parte
perché li passiamo vieni da quest'altra parte oppure qui vicino a me e visto che
centriamo le sciaditi
questo è tutto
pinza l'anelli
eccolo qua
togliamo questo qui
armonica
vieni qua
spingi ancora eh
quanto?
io non lo so
io non so nemmeno quanto è
è tanto?
farabef
farabef
sa che ce n'ha bisogno di due cento
no no va bene va bene ci siamo
crai il corpo
anche un altro farabef sotto
ancora
crai il corpo
io non so se c'è qualcuno ancora che sta guardando comunque noi lo salutiamo anzi
io io lo saluto perché ho finito rimane adesso il dottor Caputo per la fase finale dei drenaggi
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