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30° CAD anno 2019 Università degli Studi di Napoli Federico II DAI di Chirurgia Generale e Specialistica U.O.C. Chirurgia Generale e Oncologia Mini-Invasiva
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Grazie.
Grazie.
Grazie.
Grazie.
Le metto anche il microfono?
Siamo sullo schermo Stefano?
No, però il microfono mettetelo bene e gestatevi gli occhiali.
Sì professore.
Ok, thank you.
Così e così.
No, sento che mi pende da qualche parte.
Alzate un po' il tavolo.
No, sull'orecchio qua, non cade bene, sull'orecchio destro.
Vedi un po' sull'orecchio destro.
Oh, l'orecchio destro. Non sento. Sto parlando di un'orecchio destro. Mettiamo il monitor come se fosse uno stomaco.
Sì, sì, sì. No, mettiamoci, raddrizziamo la paziente.
Mettiamoci il trocar del 10 qua.
si si lateralizzare verso vai sì sì sì sì alza un po alza un po
Ultraciso
Dopo approfittiamo qua
Della procedura del faro
E' sporca
Sì, vediamo
C'era già
Ma perché tutto questo scubidù?
Fammi lavorare un attimo per favore
Stefano siamo collegati
anche come audio
si professore
siamo sul
settimo schermo
vogliamo andare
alla presentazione del caso
in italiano perché non
No ragazzi, anti-Trenderenburg, lateralità verso Carolina, poco poco, ok.
Appena sentiamo qualche voce, amica, il fegato dove ce l'ha la signora?
Ah, quei fegati brutti, vedi?
Quanti anni c'è la signora?
Cardiopatica, poi, da Stasi, eh?
È vero?
È un fegato da Stasi.
Qua non possiamo fare che la D1, eh?
Non vale la pena fare.
È un T1.
localizzato dove?
non so neanche se si vede
localizzato dove?
metti un po'
metti un po'
ce ne mettiamo una fra poco
via qua
così ci prepariamo la loggia
con le ciste
io ti lascio la nastolosi
abbiamo
duodenum
dipende appena ci colleghiamo
partiamo con la presentazione
sei collocato
sei collegato
santità, non me lo dicevi
io mi sentivo solo e sconsolato
finora stavamo guardando
abbiamo visto
usare delle forbici
ma non fossi tu
no no no
infatti era Bragale
però
su mia indicazione
perché
Allora io mi sono allontanato per prendere un caffè, vedere alcune cosette, nel frattempo Bracala ha avviato questo intervento e prima di ogni considerazione vorrei farvi sentire un attimo la presentazione del caso clinico.
Vedete tutte queste aderenze, per cui, chi è Marcello? Marcello vai con la presentazione, o italiano o pugliese.
Poi faremo la traduzione in diretta.
del gusto e di astenia. Dopodiché viene indirizzata verso dei consulti gastroenterologici e inizia
dopo le visite del caso a essere indirizzata verso esami di imaging. L'11 ottobre 2019
il primo esame è un esofago gastrodenoscopia che appunto mostra un'area ulcerata di circa
circa 30 mm, nella regione prepilorica,
locata intorno alla piccola curvatura dello stomaco.
La biopsia evidenzia invece un pattern di displasia alta moderata
e aree focali di adenocarcinoma intramulcosale.
Inoltre un quadro di gastrite cronica moderata
e una media attività erosiva.
Viene effettuato un secondo esame che è una ecoendoscopia superiore
che ci indirizza a una conferma della diagnosi con un ispessimento della parete
a livello del muro gastrico con un diametro longitudinale di 13 mm ed uno anteroposteriore di 6,5 mm
con una diagnosi di un T1BN0.
Viene fatta inoltre anche un'ATC addome nella quale non vengono riscontrate ulteriori lesioni a livello degli organi addominali e c'è una presenza di una litiasi a livello della colecisti.
Oggi appunto con la diagnosi di cancro gastrico a livello dell'antro la paziente viene operata per un intervento di laparoscopia esplorativa più una gastectomia subtotale in videolaparoscopia.
Santità, vi arrabbiate se io faccio un piccolo rimprovero al mio collaboratore che ha presentato il caso?
non so se mi sono distratto io io non ho sentito l'istologia no no vabbè parte l'istologia bene
carcinoma teoricamente t1 intestinale istologia non lo dice intestinale o no mi senti mi senti
diffuso o intestinale
questo vuoi sapere?
si, se è possibile
non l'ha detto
intestinale
ma non ha detto un'altra cosa
credo
almeno io lavorando qui
non l'ho sentita
hai parlato di microoff
hai spiegato
quali interventi ha avuto la signora?
l'ho detto
variectonia
ha avuto più di un intervento
appunto ma lui l'ha detto o l'ha detto
no no l'abbiamo letto
allora si candida per un offertorio
ti metti in lista di attesa
possibilmente in intramenia
così fai prima
ecco e puoi offrire prima
a tutti quanti
ecco qua
allora signore plurioperata
professore
si chi è? non sento più nessuno
La signora è plurioperata, non so se mi sentite. Ha anche gli colecisti open, istranessectomia, appendice, due cesari, la parocelle con tecnica tradizionale.
ha una cicatrice xifo pubblica, è obesa, è stata un'impresa entrare in questo addome,
per cui il mio progetto è fare comunque, è una paziente, vedete che fegato da stasi,
provate il fegato, ecco c'è un fegato da stasi, siamo riusciti a recuperare un'anatomia,
mi date una bipolare e poi ci laviamo per piacere
siamo riusciti a recuperare un'anatomia che non era, credetemi, semplice
e il mio progetto è fare una gastretomia D1
considerate il tumore e considerate anche le patologie correlate della signora
e poi all'anastomosi a piede d'anza
che normalmente noi facciamo per via la paroscopica
per beneficiare al massimo il trattamento
con un fanestil
faremo invece attraverso
questa parocele
subito
solo ombelicale per cui
faremo un'incisione lì
della parocele, andiamo a chiudere
questa breccia
e approfittiamo di quella breccia per fare
una stomose a piedi d'ansia
tutto questo ve lo racconto perché
ovviamente
mi rifiuto di fare queste cose open
ci sarà Bracale
che conosce bene la signora, passa di qua e quindi si cimenterà in questa parte finale
dell'intervento. Adesso vediamo un pochettino qui, ok, no no no, attenzione, ok, datemi
l'ultracision, anche qui sull'omentectomia non daremo grande importanza, sia perché
perché c'era un momento che adesso...
Franco, abbiamo l'impressione di avere una camera molto scarsa.
Sì, è una signora che è super obesa,
e sono quelle signore che hanno...
Insomma, a Napoli si dice corte e chiatta.
Corte e chiatta.
Botte piccola, buon vino.
Per cui abbiamo veramente una camera,
non ti dico per entrare in addome che ci è voluto.
perché mi maltratti Bracale
perché me lo maltratti
no no no
lo ho maltrattato come si maltrattano
tutti i figlioli
l'ho maltrattato per stimolarlo
farlo crescere
fargli capire quello che è buono e quello che non è buono
il problema è che
il substrato
lascia un po' a desiderare però insomma
non dobbiamo
come dire
disperare che un giorno
non arriveremo
quindi hai avuto molte difficoltà per entrare
in questa dome
molto, molto, molto
e ho l'impressione anche che ci siano ancora molte
difficoltà che ti attendono
ma che tu supererai
no, no, ma infatti
l'unica cosa positiva è che posso
permettermi di essere risparmioso
in questa signora
cominciando vado per dire su una buona
omentectomia perché
non c'è, già sull'omentectomia
molti stanno venendo meno ma comunque
Comunque, per questo tipo di tumore, devo dire una buona recensione.
In questo caso non hai pensato nemmeno per un attimo di farlo open, questo intervento?
L'ho pensato nel momento in cui...
Allora, vi dico tutto come è andata la cosa.
Il paziente mi ha spiegato in che condizioni.
Io ho finito la pancasettomia e ho detto a Umberto, Umberto, avvia.
Umberto ha avviato
e però
è riuscito a entrare in addome
ma era circondato da aderenze
per cui
mi sono lavato, abbiamo studiato
come potevamo
raggirare quelle aderenze, ci siamo riusciti
infatti la desolizia è completa
e
quindi abbiamo detto
intanto che siamo entrati
approfittiamo del fatto che siamo entrati
proprio perché la signora è grossa
cerchiamo di trattarla per
via la paroscopica
per me è più facile paradossalmente
piuttosto che aprire e trovare quel grasso
che ti domina meglio tutto
questo è un messaggio importante
laddove molte persone
ritengono che è più facile l'open
ricordatevi quello che vi dico
quando convertite
perché qualche volta tutti convertono
anche a corcione
dopo vi disperate
perché diciamo
la mamma mia avrebbe preferito continuare il laparoscopio.
Cioè questa versione, questa visione che sto avendo io di questa dissezione,
la facilità di muovere le mani, a parte voglio dire il beneficio che inevitabilmente
ne scaturirà nel posto operatorio alla signora, però anche come atto chirurgico
io lo preferisco piuttosto che lavorare in un buco dove vedi e non vedi.
la signora è veramente grossa
pensate che
non so se avete immaginato
come era stato trattato
con una tecnica a panciotto
molti anni fa
vedete che i trocar
sono tutti dentro l'addome
tutti dentro l'addome
perché la signora ha un pannicolo adiposo
non indifferente
e allora andare in open
non è la panacea per tutti i mali
per me assolutamente
è l'ultima spiaggia
quando proprio non ne puoi più
oppure quando è successo qualcosa
qualcosa che non puoi portare avanti per via la paroscopia.
Vediamo un ragione importante, qualcosa che...
Ma altrimenti, prima di...
Un messaggio che do sempre ai giovani
e che scaturisce anche quello dalla mia esperienza,
prima di convertire, ricordate quello che disse
un anestesista ignorante di la paroscopia,
molti anni fa, mentre operavo la nonna,
io dissi, non so come andare avanti,
ma quasi quasi converto.
Era una colicistis creatrofica,
uno dei primi casi difficili
che ho trattato
quindi parliamo veramente di 30 anni fa
e lui candidamente mi disse
scusa ma tu stai vedendo così bene
ma pensi che se l'apri vedi meglio
capito?
l'anestesista con la sua ignoranza
mi diede un insegnamento
effettivamente ho portato in via la paroscopia
da allora io prima di convertire
dico ma poi
lavorerò meglio faccio
tieni un po' qua
si si ma mi trovi
completamente d'accordo, era giusto per
interessare questa fase
un po' noiosa dell'intervento
tu sei un maestro
questo po' di epiphan
vi sto portando verso
il duodeno, c'è una viabiliare
molto dilatata come si dice
a tutti i colegi stettomizzati
però senza calcoli
Franco, ciao, Lucio Ferrozzi
Lucio, ciao
che ti sta guardando
spaziato, a proposito
di cicciotto
Volevo chiederti, visto che è una fase in cui si può parlare, ma tu ti sei mai cimentato con la chirurgia dell'obesità?
Ho paura, mi fa impressione.
Sono la domanda e sono anche la risposta.
Mi fa impressione.
Perché? Vabbè mi hai già risposto, ma perché non...
Perché? Perché secondo me...
A paura non è giusto per te perché tu hai fatto di tutto e di più, ma dico, qual è stata la motivazione perché non ti sei cimentato?
Allora...
Perché ormai è quella di, tra virgolette, di moda, la fanno tutti, soprattutto i giovani senza grossa esperienza di chirurgia.
Ti posso raccontare due episodi che sono arrivati allo stesso momento della mia vita
e che mi hanno fatto decidere in questo senso.
A Napoli noi abbiamo costituito, in passato lo ricorderai sicuramente,
una delle più belle realtà scientifiche di laparoscopia, come chiamiamo la società,
era il Lap Club
di cui facevano parte
Rendano
Vincenti, io, Angrisani
e quello che sta vicino a te
Bonunzio
eh certo
ognuno di noi
era diciamo
rappresentava
una punta di diamante
della scuola napoletana
per quello che riguarda l'approccio alla scuola
parliamo degli anni
veramente gli anni 93, 94
un bel giorno
io mi pongo il quesito
tutti parliamo delle stesse cose
nessuno di noi fa l'obesità
ma tu sai che campo di applicazione
può essere
e contestualmente
Luigi Angrisani mi dice la stessa cosa
e dico ma
quasi quasi, sai il giovane poi cerca di
accaparare clientela
attività lavorativa
e quant'altro, mi date una calzina
Che cosa succede? Che opero il primo paziente, in open, scopinaro, e questo paziente va benissimo. E io contento, dico allora comincio a fare questo, poi mi butto in laparoscopia, però traccheggiavo un po' il mio, perché dicevo scopinaro fa solo quello, quindi probabilmente chi fa l'obesità deve fare solo quello, perché se ne vede come poi alla fine è uscita fuori, no?
se non che questo paziente che operava andava benissimo
sei mesi dopo torna
e mi dice professore
io non resisto più
con questa operazione
voglio tornare come ero prima
come voglio tornare come ero prima
sì sì perché sono dimagrito
però io quando faccio sesso
devo abbandonare il letto
perché devo correre in bagno
e dico e come la mettiamo
questo
e in quel momento
fui folgorato
e dissi mai più un obeso
perché se mi metto a fare l'obeso
questi me li porto per tutta la vita sul dorso
e io non faccio più niente
fu una scelta di vita ovviamente
e Angrisani approfittò di questa mia decisione
per entrare a gamba tesa
quindi questa è la storia
questa è la storia
in effetti il giro di obesità
ne parlavamo prima, è una chirurgia super specialistica non tanto da un punto di vista tecnico
quanto di competenze ma soprattutto di team, cioè se uno veramente si deve,
questi sono pazienti che veramente non te li togli più e se non te li togli più ti devi dedicare a loro,
non puoi dire io li opero e poi li affido all'oncologo.
Nel frattempo si comincia a vedere qualche cosa, Franco, ci vuoi aggiornare?
Allora, ho preparato il meso, il duodeno, qua dovrebbe essere il piloro. Adesso, prima di qualsiasi cosa, vedo di continuare sul pancreas.
Tu adesso stai lavorando con due droghe. Quante porte hai?
C'ho cinque porte, una in più perché è servita per...
Allora io adesso sto in una situazione un po' imbarazzante perché abbiamo una paziente con tante aderenze
e quindi ancora di più devo seguire i landmark anatomici.
Il mio landmark è sempre lo stesso, nella gastretomia, ed è la gastro duodenale.
Se io trovo, sollevando il duodeno, la gasa duenale, so dove arrivare a sezionare all'origine.
Sezionare con la G.
Esatto. Per cui, in questo momento, io sto solo scollando perché rita in questi ancora più giù.
Quindi, paradossalmente, io non sono convinto che questo viene dal mesocolono, probabilmente.
no, no, non sono i gastri fibroici
devo andare più
per cui se questo è il gastro
allora volevo capire
ecco, se mi sollevi qua
questi sono i gastri fibroici che vanno di qua
però qui potrebbe essere
una pancreatico-dodenale
vediamo un po'
di scoprire
e poi mi porto verso la parete
Fernandez
e allora no
e allora no
No, se non è, però che cos'è? Non sono i casseriproici, di destra. Ti trovi?
Lui dice di no invece, dice di sì.
Dice di sì? E allora sono poco rappresentato. Io comunque sono come Sant'Ommaso, dico sempre che la chirurgia non fa sconti, proprio quando non sei sicuro delle tue cose.
no secondo me questi qua proprio non sono niente di importante
cioè nel senso che
li sezioniamo, li sezioniamo
diamogli il nome
infatti secondo me questo è un falso problema
questo qua si
però se non li seziono non accedo
esatto
alla prima porzione duodenale
qua la
allora questo è pancreas
ovviamente
io mi preparo il duodeno posteriormente
qua incomincio ad entrare a vedere qualche cosa
quella che è sezionato probabilmente
è la lanza di L
bravo, quello è
quindi può essere un ramo
eccolo qua
entra, entra, entra, fai vedere
eccola qua
questa è la cassa ordenale
ok, quindi io sono sicuro
di aver ritrovato il mio landmark
seguendo la cassa ordenale
mi trovo la cassa più poca all'origine
sei d'accordo Ferdinando?
sì, sì, assolutamente, quella è l'arteria
e quindi medialmente
poi mi trovo la vena se mi date una clip eccola qua scusa franco a proposito questa pronto si
sente sì sì sì a proposito dell'indicazione è un carcinoma intestinale o diffuso adesso non
non so se questa cosa è chiara intestinale intestinale questo dovrebbe essere un early
per le cancer
che ammetterebbe nella diagnosi
una ecoendoscopia
è stata fatta
te l'ha fatta
la vuoi rivedere?
è quella che ha fatto
diagnosi di T1
è quella che ha fatto diagnosi T1
quindi non dovrebbe essere necessaria
l'infectomia
di tipo D2
no no no infatti
l'ho detto prima
faremo una casetomia subdotale
con una legatura, un'anifettomia del tripode, una D1 praticamente.
Sì, dice bene Francesco qui vicino, una D1+.
Quindi siamo d'accordo sulla strategia.
Come le supposte, D1+.
Anche quella è importante, cioè non discutiamo solo di tecnica, ma anche di strategia.
E chiaramente con i maestri...
No, no, no, appunto.
Allora, adesso so anche l'esatto livello di sezione del duodenum quale deve essere. Chiediamo all'anestesista intanto di aspirare e poi rimuovere il sondino. È capitato di tutto, anche di vedere intrappolato il sondino nella suturatrice duodenale.
Non voglio più vedere questa scena davanti ai miei occhi.
Ok, andiamo sotto.
C'hai un po' di Trendelenburg in questo momento?
Sì, anti-Trendelenburg.
Anti-Trendelenburg.
Sì.
Anche per l'infectomia sottopilorica usi l'anti-Trendelenburg.
Sì, sono in posizione stabile dall'inizio dell'intervento.
Ok, adesso tutto quello che era appannaggio sta qui,
delle gastroepiproici. Vado a prepararmi l'altro versante. Ti prego di credermi che la signora è
proprio obesa, obesa. Avessi dovuto fare una di due sarei partito dal lilo, prepararmi il lilo epatico
e sarei sceso verso l'epatica comune. Invece adesso voglio aprirmi solo lo spazio, attraverso qui la
la pars flaccida, ovviamente per i giovani cercare l'epatica significa andare a fare questa l'infettomia,
partire da qui e arrivare qui.
Sezionerai la pylorica, la nostrica destra, prima della sezione.
Ecco, sarei partito da lì, lo provo per scendere verso la pylorica e sezionarla all'origine.
Qui abbiamo detto che non ci serve, quindi vado a stretto contatto con il doreno.
grazie
che ti permettono di sezionare
strutture senza che neanche le vedi
eh sì
quindi bisogna fare attenzione a quello che
se sai dove stanno
ecco, questa è tutta l'erenza
post-collecistetomia open
esattamente
il professor Predi le ha detto
che lei quando
prende queste arterie
e le gestisce con
i device ad energia
non fa un atto di serendipità bensì di cosciente scelta bensì di cosciente scelta cioè sai dove
sta l'arteria e ci vai sopra quindi non è una cosa a culo a culo la serendipità è quella storia
che nasce che uno va in cerca di certe cose tre principini vanno in cerca di cose per il mondo e
e trovano tutte altre cose
però la serendività tua
è che tu sai dove metti mano
e poi un po' di culo ci vuole
ecco, ed è da adesso
risando questa aderenza
mi sono riportato
sulla pregressa linea di
di dissezione
e quindi sono sicuro
che la mia stapla
entrerà perpendicolarmente
all'asse del budeno
useremo una bianca
siamo pronti?
una bianca
entra dentro qui
è sempre un sim guard
no la bianca no
la bianca non monta
il sim guard
anche il pancreas
è un po' afficcicato
ovviamente
quindi deve essere sul bulbo
del duodeno
sulla parte mobile
del primo duodeno
mobile
Ho cercato di mobilizzarla il più possibile in modo da... ecco qua il passaggio.
Sì, ma c'è bisogno di essere...
Come?
Sì, sì, assolutamente la cassa glutenale, poiché è lei che mantiene l'irrorazione del gluteno della parte che rimane.
Ok, questa è la... vedete che cosa è successo qui? Questo piano qui è quello reale, questo è un lobulo pancreatico.
Adesso sezione Doreno, la strategia che ho imparato a usare dopo i primi timidi tentativi è quella di
mettere nella posizione a rombo, che usiamo per quasi tutta la chirurgia, in questa chirurgia un
trocala da 10 anche per la mia mano sinistra, perché la sutura radice deve entrare di qua,
in quanto entrando di qua abbiamo più possibilità di orientarla in modo perpendicolare. Quella della
La perpendicolarità della sudoratrice è una mia fissazione. Cerco di utilizzarla in tutte le situazioni, in tutti i tipi di intervento. Ecco qua, spingi un po' verso di te. Diamo uno sguardo sopra e sotto. Meglio dieci misure e un taglio che dieci tagli che una misura.
e usiamo la bianca come ci hanno insegnato i chirurghi bariatrici
sull'intestino dal duodeno in giù
pare che ci siano minori incidenze di fistole e di complicanze
teniamo, proprio perché è bianca, qualche secondo in più compressa la parte da sezionare
il sondino l'abbiamo tolto
lo faccio finire di parlare
basta la parola
ciao Franco
ti sto seguendo da stamani
però tanti hanno parlato
quindi sono stato zitto e ho ammirato
come al solito
domanda
giusto per rimpolpare
il momento
di sezione
so quasi la risposta al 100%
ma il
il duplice piano
Il duplice piano sul duodeno l'hai mai fatto?
Ossia una struttura entrofettente dopo la sezione con la stapler?
Allora, laddove uso la stapler, come in questo caso, onestamente no, non faccio un secondo strato.
Fare un secondo strato qui significa mobilizzare ancora di più il duodeno, affondarlo bene e molte volte più complicato,
molte volte è più farraginoso
e onestamente
quello che poi si faceva una volta in chirurgia open
mettere i tre punti qui
e bloccare sul pancreas il duodeno
così
manco lo reputo interessante
qui vedete bene l'anatomia
l'abbiamo recuperata bene
mettere i punti sul pancreas
significa solo complicarsi la vita
questa potrebbe essere un'opzione
ma dovresti preparare bene il duodeno
affondarlo bene
altrimenti non ha senso mettere dei punti
e qui creiamo soltanto dei potenziali ematomi che possono complicare questa linea di sezione.
Se uno crede alla sudoratrice, l'abbiamo fatto per il pancreas, lo facciamo per lo stomaco,
quindi quello che faccio sempre invece è il doppio strato quando devo chiudere manualmente qualcosa.
Non mi fido della mia mano come mi fido della stappera, lì dove metto le mani ci ritorno sopra due volte.
Risposta già conosciuta e ti ringrazio. Però la domanda successiva è qual è la tua percentuale di decenza suodenale?
Per questo tipo di intervento?
assolutamente favorevoli e quindi pensavo di non poter mai avere
complicanze di questo tipo, improvvisamente ne ho avute due in un mese, per cui dico
allora c'è qualcosa che non va, non va nella mia tecnica e quindi abbiamo rivisto un po'.
Allora no, la percentuale è del 5% e la mia percentuale si attesta, devo dire
Raramente siamo reintervenuti, a mia memoria una sola volta. Il famoso tubicino che lasciamo e che ai minimi segnali non togliamo. Il messaggio è che il paziente operato in laparoscopia dopo 6-7 giorni o sta bene o sta male.
Quindi se sta male la decenza ce l'ha. Il mio messaggio è quello di cercare di fare quanto più possibile la paroscopia anche per questo, per avere poi una possibilità di ritornarci se è il caso in open o se si deve fare un semplice denaggio.
Ripeto, le complicanze importanti le abbiamo sempre nella prima settimana. Ci può essere qualche piccola decenza tardiva, in un altro caso abbiamo fatto un drenaggio sotto TAC, un paziente che ha avuto una complicanza dopo perlomeno una quindicina di giorni,
ma sono piccoli leak che molte volte clinicamente passano inosservati
e poi danno queste complicanze tardive come febbri, ascessi e quant'altro
capito, comunque il messaggio che hai trasmesso è importante
molto importante, l'hai detto tra le righe ma l'hai detto all'inizio
se uno seziona il duodeno con un moncone molto breve
Un colpo di stapler, punto e basta. Se invece fa l'errore di preparare troppo il moncone duodenale e seziona lasciando un moncone molto lungo probabilmente la vascularizzazione si riduce anche se c'è una buona gastro duodenale e quindi qualcuno ha messo la seconda sutura.
Ti lascio lavorare e ripasso il microfono. A presto, ciao.
A presto, un abbraccio.
Franco, io volevo chiederti una cosa in rapporto a quella che è stata anche la mia esperienza.
Io ho avuto delle decenze del moncone duodenale a sutura meccanica lineare quando usavamo le stapler con due file di cellule, di punti.
Fernando, puoi parlare un po' a alta voce? Ti sento lontano.
Forse il microfono? Sì.
Ho avuto qualche decenza duodenale.
Sì.
Quando usavamo le lineari con due linee di punti per parte.
Tant'è che avevo deciso e l'ho fatto.
Scusa, Fernando, io esperienze del genere non ce l'ho perché non ero nato ancora quando esisteva la lineare.
No, no, c'erano le GIA, le endogia, non avevano tre file di pull, ma soprattutto in open usavamo le GIA.
Sì, sì, ma in esperienza anale c'erano più...
Avevamo deciso di non fare, in open, di non fare più uso di suturatrici lineari, ma di chiudere con una borsa di tabacco e un affondamento con qualche punto.
Il duodeno con la borsa di tabacco?
Il duodeno, la borsa di tabacco data sul rastrello come si chiude il colon in alcune situazioni.
da che però sono venute fuori
le sotturatrici lineari
a tre file di punti
non ho avuto mai più
una riscena
io purtroppo l'ho avuta anche con queste
anche con queste
con Ecelon
Ecelon carica bianca come hai visto oggi
ti ho detto ne ho avute due
in pochissimo tempo
poi per incanto non lo hai
per due anni
Sono le due volte che l'ho fatta chiudere da Bragale.
Volevo ricordare a me e a tutti, a me e a tutti quelli che sono giovani, che una volta la causa principale della descenza del duodeno non era il disturbo di vascolarizzazione, perché difficilmente il duodeno soffre di devascolarizzazione.
Era invece un'alterazione della gastroentero che faceva in modo tale o per pancreatite o per inginocchiamento o per altro che determinava una iperpressione endoluminale nel duodeno.
cioè se non si scarica bene il duodenum attraverso la gastroentero perché è inginocchiata, quella è la causa di descenza maggiore, quindi non è soltanto un problema tecnico, è anche un problema che riguarda, ricorderai quando si facevano molte gastroentero per via transmesocolica, c'è una tecnica, l'Hoffmeister-Fisterer di gastroresezione di una volta,
E il passaggio attraverso l'occhiello del mesocolon spesso determinava, spesso, talvolta determinava difficoltà di svuotamento dell'ansa afferente con una iperpressione endoluminale ed è quella la causa diciamo maggiore delle decenze duodenali.
bipolare, qui c'è un piccolo
linfonodo, l'avete visto?
abbiamo calzine dentro?
la calzina, per piacere
fatemi vedere la calzina
fuori fuori fuori, eccola qua
qui, così ci da un po' di
allora, la vena
gastrica di sinistra
prima di procedere
a questa sezione
dell'arteria e vena
volevo vedere un attimino
Lascia tutto vedere un attimino a livello della parsecondenza dell'epipron, se c'è o meno un'arteria epatica accessoria e farebbe la felicità di luotolo.
Adesso sta parlando al telefono?
Non c'è.
Sta commentando un altro intervento?
No, non c'è. Perché laddove c'è un'arteria bisogna fare attenzione a legare la gastrica di sinistra perché altrimenti va a inficiare questo fegato bruttino e invece non c'è.
Va bene, allora possiamo procedere. Piccoli dettagli che però poi possono fare la differenza, no?
Ovviamente.
Solleva un po'. Ritorniamo sul nostro tribolo.
Eccolo là. Aspetta, ti preparo meglio qui, così. Solleviamo qua.
Guardate, stiamo veramente lavorando in un pozzetto.
Fai vedere qua e vediamo, vediamo un po' come ci possiamo sistemare meglio.
No, secondo me lo devi proprio afferrare qua e portartelo tu sopra.
Vediamo un po' se è vero.
La vena l'avevamo individuata.
Eccola qui.
Sto proprio profondissimo.
Mi date un cistichino e poi una grippettina.
Attenzione, cade, cade, cade.
Cade, cade, cade.
Prendelo così.
Lascia un po' un bel...
Vediamo un po' di ribaltare il grasso da sopra così.
così, e di prenderci qua, entra, ovviamente abbiamo dovuto adattare anche i trocar, l'ottica,
alla situazione che abbiamo, no, peggio che andare di notte, allora, così, torniamo su
quella.
Tu si va in ottica da 5 per interventi?
Sì, sì, c'è il trocar, abbiamo, però il quinto trocar, quello che abbiamo messo per
la desiolisi purtroppo è molto molto diciamo fosse aliaca sinistra e quindi inutilizzabile
in questo dovremmo mettere un altro troga dall'altro lato ma non escludo di farlo a
breve perché un trova in più ti salva la vita qui si trova vede la vena e qui l'arteria un
Un cistico. Sono dell'avviso che i trocar non devono essere lesinati ma non devono neanche essere superflui perché molte volte li possono solo danneggiare.
Sì, sì, parlavo di ottica da 5 mm per alcuni interventi.
Ah, no, no, sì, sì, qualche volta lo siamo, ma in questo momento stiamo usando la 3D.
La 3D, quindi?
Sì, sì, noi stiamo lavorando in 3D.
No, ma non per questo intervento, ovviamente.
Ah, in genere, sì, qualche volta la usiamo.
La usiamo in interventi, qualche rare appendice che si fa, qualche ernea pure.
Perché adesso la definizione delle ottiche è talmente...
No, la 5 è buonissima adesso, sì.
Però molte volte è quasi inutile perché ti serve, vado per dire, la colicisti,
Comunque il troga da 10 per esteriorizzare la colecisti, l'appendice, la stessa appendice, molte volte quando è vero appendice, non è che la cacci.
Pena gastrica di sinistra, qua ci sono dei nuti, li vedete? Probabilmente infiammatori, onestamente, però.
Allora, datemi un troga da 5, non possiamo penare.
Facciamo lavorare un po' Carolina.
Nelle D2 fai anche una linfectomia del primo tratto della splenica?
No, nella D2, nella D2 sì, nella D2 faccio.
Sì, anche se il tumore è distale, diciamo, non c'è bisogno di portare, di fare l'infecto via dell'arteria.
Proprio la prima parte, diciamo così.
No, appunto. Tu come ti comporti, Fernando?
No, soltanto nella D1. Nella D1 stai facendo anche di più di quello che dovrebbe bastare.
No, leggo la gas e poi vado a portarmi...
Vena e arteria insieme, cioè.
vena e arteria
la vena l'ho sezionata prima
questa è l'arteria che sto preparando
eccola qua
si mi senti Fernando?
Fernando?
si Fernando mi senti?
mi date il cistilo
arteria e vena
dicevo
fatto questo poi
stiamo lavorando con una camera
di CO2
due camere di lavoro veramente insignificante, ci sono dei pazienti che non sono compiacenti.
Ma per noi la visione è ottimale, potrebbe avere anche una costituzione diversa.
Allora, adesso ci vuole chi prende il mio...
Solleva Carolina, solleva al massimo, grazie.
Datemi le clip da lavare prima, da lavare prima.
Solleva Carolina, sono delle infonute qua.
Ok, oppa, subito se ne va il CO2 qua.
Ah, lì c'è sporcato, vai.
Clicca a me, laviamoci l'ottica.
Non è qui, è qui.
Acqua calda.
Solleva bene, Carolina.
Beh, questo è quando il torero sai, pum,
sta a essere ammazzato dal toro.
Il preciso.
Provoco.
È vero o no, Fernando?
Assolutamente.
La mia collaboratrice Vania si è messa a ridere.
Meno male.
Lascia tutto, andiamo lateralmente, lascia tutto, solleva il fegato, ma Carolina più tu, solleva, solleva tutto, ok, a questo punto mi fermo qui, ti pare?
Solleva tutto dicevi a Carolina.
Solleva tutto il fegato che puoi.
Ah ecco, fai bene a precisare.
Come siete sagace professore, eppure siete...
Siamo anche maliziosi.
Eppure siete della chiesa, insomma, il nome, la storia.
Ma ci permettiamo di... sappiamo di poter scherzare con voi e con Carolina.
Sì, sì. Forse l'hai conosciuta quando sei venuto qua, anzi sicuramente l'hai conosciuta. È una storica Carolina.
Adesso io mi fermo, abbiamo già fatto tanto come hai detto tu.
individuiamo il passaggio sulla suturatrice, una bella oro con rinforzo. Il tuo parere sui rinforzi
mi interessa molto. Ma soltanto io ho gradito molto quello che hai fatto sul pancreas con rinforzo.
E sullo stomaco? Ma non mi sento, per l'emostasi. Solo per l'emostasi certo. Non lo uso e mi fido
di quello che fai
ma i vasi gastroepiploici di sinistra
li hai sezionati?
no, no
il mio percorso sarà questo
sezionato
ce lo portiamo giù
come dice l'uotolo
la racletta
nella piccola curva
che faticosamente abbiamo recuperato
quindi il nostro percorso
sarà questo
Ok, dai della sudoratrice, un po' di bipolar per piacere, bipolar, sì.
Eccola qua, vedi?
E quindi andremo adesso prima a sezionarci con una sudoratrice a 60, rinforzare questa parte,
poi andiamo a perfezionare quella preparazione posteriore.
Ok, via, vediamo dove va a cadere.
Ok, aspetta, ok.
Puoi andare? Anche qui aspettiamo un po', lo stomaco anche un po' ispessito, via.
Prepariamo un'altra e adesso è più facile vedere su quello che rimane,
se ci sono ancora delle aderenze da dover rimuovere, la demnostricision.
Per me dall'altro lato, questo deve andare giù, qualcosa ancora che tiene,
Bene, questo va preso nella stazione 1 e c'è evidentemente anche una bella iniettata, come dici?
Franco, scusa, Franco, la mastomo, sì, ti volevo chiedere, non visto bene, ma hai usato una bianca come suturatrice?
No, sul duodeno.
Sì, ma qui adesso?
Qui no, no, no, qui è una oro, è una oro rinforzata.
Pensavo, temevo che avessi usato una bianca, no è la oro.
No, no, no, qui adesso le spessivite sono.
Va bene, apposta, apposta, grazie.
Occhio vigile.
Togli questa cosa dagli occhi, e appunto dagli occhi, datemi la carica.
Devo dire è difficile anche per la nostra Dania tenere la telecamera in questo addome, stiamo soffrendo tutti e due.
mettiamo dentro
vediamo dove usciamo
via
approfittiamo di questo secondo per darmi
questo
l'infonodino mettiamo da parte
si
e spariamo
forbici o tracision
i regoli come distanza dalla neoplasia
si è pre-pilorica
quindi
se fosse
della piccola curva
sarei salito sul
pilastro è fatta la stessa cosa esattamente esattamente qui si vede bene la fede in 30
si vede bene il il tripode e la sezione sul titolo che esce esce esce esce esce franco scusa
volevo chiederti sulla sulla sutura non so se lo hai letto quella lo studio fatto da un giapponese
circa la durata del tempo in cui lo stapler deve rimanere, che addirittura dava un miglioramento per quanto riguardava i risultati dei scienze,
quando la sutura avveniva addirittura con i tempi oltre i due minuti, fino ai cinque minuti addirittura.
Che ne pensi? L'hai letto questo lavoro?
Allora intanto molte aziende per l'erotologia non segnalano questa necessità. La compressione secondo me è importante perché se noi ragioniamo in termini di tessuti, di visceri che hanno consistenza diversa, questo è diverso da questo ed è diverso da quello stomaco.
quindi già la scelta della carica è importante
poi questo intestino non è uguale a quello di Carolina
non è uguale al mio
per cui anche quando poi abbiamo selezionato
la giusta carica per l'intestino, per il colon e per lo stomaco
siccome l'intestino, il colon e lo stomaco non sono uguali
uniformare la consistenza di questi visceri
e quindi tenere questa compressione secondo me è importante
Ora, se questa compressione deve durare 15 secondi, 30 secondi, 1 minuto, 10 minuti, già le complicanze, devo dire percentualmente, sono veramente basse.
In questo percentuale di complicanze basse quanto può incidere una compressione più o meno lunga? Allora se uno dice tu devi tenere la compressione per 10 minuti e non hai più fistole, caspita io pure 15 minuti la tengo.
Ma se poi alla fine comunque la percentuale di vista è più o meno sovrapponibile, poi non lo so, poi ci sono anche gli altri esperti in sala, se sentiamo anche il loro parere può essere costruttivo il tema che tu hai proposto.
No, nelle sleeve si tende ad allungare i tempi, prima si parlava di 20 secondi, poi 40 secondi,
ora addirittura si parla di almeno un minuto, era questo quello che volevo.
Un minuto?
Sì.
Nella sleeve?
Nella sleeve.
Nella sleeve dove c'è comunque uno stomaco bello distinto?
Sì, diverso, completamente diverso.
Vedete come si è improvvisamente dilatato questo ilio, chissà da dove ha avviato tutta quest'area.
Allora qui avremo sicuramente difficoltà a preparare un buon meso, se abbiamo difficoltà bisognerà poi riresegare, sto comunque sulla terza ansa, credo, ok, datemi il mio precision e proviamo.
Proviamo poi il piededanza, come vi dicevo, metteremo un punto sui due segmenti ideali
da affrontare e avremo poi una mini laparotomia su quel sacco di lavarocelle che ci faciliterà
la vita perché il piededanza per me è uno dei punti bui della laparoscopia, sicuramente uno
motivo per cui lo lascio sempre all'aiuto è uno dei più imbarazzanti perché lavori sempre male
perciò lo lascio all'aiuto ed è anche forse quello non dico più gravato da complicanze ma quasi
allora a questo punto prendiamo due piccioni con una fava e faremo la esteriorizzazione del pezzo
Il confezionamento dell'anastomosi a piedi d'astenza non mi piace qua, lascia un po' con me, andiamo sui tronchi principali, lascia un po' più in qua.
Quindi Francesco ci stai confermando che le gastroenteri sono tutte secondo Ruh?
si a questo proposito
a questo proposito
guarda credo che
isoperistaltica o antiperistaltica
con omega
a piede d'ansa
o altre
alla fine comunque devi fare due anastomosi
si ma la migliore ricostruzione
è senz'altro
i bariatrici si sono industriati in questo
devo dire
ci hanno aiutato molto
però non ti so dire perché
Perché a me piace molto il RU classico che ho imparato in Open, tutti quegli accorgimenti che hanno facilitato la vita del chirurgo in laparoscopia,
come il sezionare alla fine, l'anza dopo averla portata in alto, l'antecolica, eccetera.
Non lo so, non mi piace.
Sì, sì, io parlavo del tipo di gastroentero da realizzare dopo una resezione gastrica o dopo una gastrectomia, delle tante tecniche descritte in letteratura, soprattutto negli anni scorsi.
Ecco, quello che è un bias sicuramente è questa preparazione, non sono mai soddisfatto, spesso, non mi chiedete quante volte, ma spesso sono costretto a ridesegare l'anza perché mi diventa ischemica, non avendo la transilluminazione vado un po' a occhio, a occhio non va mai bene, piccole inferiorepatie qui che non hanno senso, non hanno significato.
innocenti
pronti a lavarsi
c'è un po' di macchiettina
lavati
credo che entri sporco
pulite il trocar
togli quello
entro qui
sicuramente significa che sono fuori strada
allora devo cambiare
un attimo in strada
sperando di recuperare
a te piace quello che fanno i bariatrici
sezionano dopo
No assolutamente. Ma tu sei un esteta come me. Carolina qua. Sono vetero, sono un chirurgo vecchio
ma non un vecchio chirurgo. Ok appena appena vai, appena appena. Lateralizzati un po' Carolina. Ok
vai vai. E qua solo Rodolfo ci deve dire che strada dobbiamo prendere. Questa. Come dice il
Il professore, una strada, sollevando un po' sto colon per sverso.
Vediamo qualche cosa.
Non ti sento, Francesco.
Solleviamo il colon, vediamo un pochetto.
No, no, qui è tutto preparato ormai.
Però troppo la scelta...
Ormai Alea è presto.
Non verranno ernie interne così, perché se andate a...
Ah no, l'ernia interna esiste, proprio in laparoscopia bisogna fissare l'anza,
ma attenzione, l'anza bisogna fissarla con la parete, non col meso.
Abbiamo avuto un caso di ernia post-operatoria che hanno operato i colleghi di un altro ospedale che è arrivato ad urgenza con occlusione importante e c'era un'ansia che era migrata attraverso il nostro foro transmesocolico.
il chirurgo che l'aveva operato faceva parte di una settimana nostra di full adesso scuola sic
non mi ricordo aveva fissato l'anza ma l'aveva fissata appena appena col messo evidentemente
quel punto si era dislocato non aveva tenuto e il paziente che era obeso un mese dopo si è
trovato a fare lo soccorso ok lasciate le due cose capite se voi tenete la vostra presa mi
mi impedite di passare la sudoradrice.
Queste ernie di Carolina, che sono di vario tipo,
sono più frequenti da quando si fa gli interventi sull'obesità,
si chiama ernie di Pedersen, che si devono creare.
Come hai detto te, però, se uno solidarizza il mesocolone,
la lanza che sale, è più difficile che si formi lanza, la ernia.
Il motivo per cui molti chirurghi bariatrici, che io sappia,
montano lanza in antecolica,
e onestamente
però tutto sommato
come ci ha preso il prete
insomma anche l'antecolica
con un testino così comodo
comunque
lei è padrone
ecco la bianca sul viscere
la lascio un qualche secondo in più
sul viscere ideale
sembra
il colore mi sembra buono
si ottimo
avete visto quando ho esercitato
il meccanismo
di sezione
di posizionamento dei punti come
nonostante la compressione
si sia ulteriormente ridotto
lo spessore
della parete dell'intestino
ok
adesso datemi un'altra Giovanna
rivediamo le nostre cose
come dicevo prima meglio
10 misure che un taglio
che un taglio è 10 misure
e quindi andiamo a rivederci il traiz
nella mia vita ho visto di tutto
anche montare lanza storta
allora prendete un po' qua
andiamo di nuovo sul traiz
diciamo ma quello è quello
si vede? no no no
lo devi verificare
questo è il traiz
questo è il traiz
questo è il traiz
questo è il traiz
quindi questo non è il traiz
questo non è il traiz
quindi questo sale
e questo qui scende
allora mi date una clip
La clip identifica adesso l'anza che noi montiamo e quindi anche se la perda non dobbiamo fare più questo giro, due clip perché una cade e a questo punto vado a prepararmi il passaggio transmesocolico, lascia un po' me.
Ecco, questa è l'unica cosa che non condividerei nella tua tecnica.
Quale?
Quale motivo l'anza, il passaggio transmesocolico?
Perché mi piace che in questa stanza non incontri ostacoli legati alla...
E poi secondo me anche arriva meglio, arriva in modo con minore tensione.
Sì, arriva meglio, però ostacoli ne affronta di più.
Perché l'occhiello è trasmesso colico, a parte che è un occhiello, una porta erniaria.
Infatti dopo bisogna chiudere, ma è contento bracale, così fa esperienza.
Ah, ecco, capito.
Me l'ha chiesto lui, facciamo transamesocolica, sennò io che faccio? Ma in Open noi l'abbiamo sempre fatto transamesocolica, 50 anni fa.
Ok, datemi una giornata per piacere. Che si conoscevano forse? Sono sicuro che questa è Lanza, ok, passa direttamente, lasciate tutto.
me la ritrovo di qua
bella diritta diritta
Carolina mi solleva il fegatino
statosico
mi date una garzina
sanguino anche con il
salva
il salva slip
aspetta Carolina
che dicevi Bernardo?
che anche con il safeguard
ah ecco si
solleva un po'
qualche problema di sanguinamento
Sì, teoricamente dovrebbe essere l'unico grande vantaggio, però il problema è che, attenzione, quando, ecco, mentre sull'esofago, tu ti ricordi la chirurgia open dello stomaco?
Come no?
allora io la racconto ai giovani
il giovane all'ostomaco prevedeva
due continue in chetocut
e due continue in lino
quindi
e poi il posizionamento
di cocherine
con punti staccati
tutto staccato
punti staccati, cocherine
ok, allora
la nostra anastomosi deve avvenire
tra questo
e questo
quindi adesso
Adesso mi date un ultracision qualsiasi, ecco.
Il moncone cieco lo metti dal versante della piccola curvatura o è indifferente?
Io cerco di metterlo così, proprio dritto, dritto.
Cerco perché non sempre è possibile.
In volta, fammi togliere questo qua.
Allora, chiediamo anche ai nostri anestesisti di prepararsi per il sondino.
Andiamo qua.
No, te lo dico io dopo, preparatevi soltanto, poi ti dico io quando metterla.
Fernando, quando non vuoi bucare un'anza, un viscere, non ci riesci.
Quando lo vuoi fare, è difficile farlo.
Ok, datemi la strutturatrice, che è blu.
Abbiamo cambiato colore, siamo arcobalenici noi.
Eh beh, sì, è giusto.
prima la branca sottile in modo da fare un passaggio
non posso facilmente da qua
ok, allora andiamo così
leva al massimo
spingi, no spingendo, ok
bisogna fare attenzione a non esercitare grande tensione sull'anza
ok
sì
cercando di affrontare i due monconi
anche qui aspettiamo un po' qualche minuto
non di più
andiamo a controllare. Garzine ne teniamo una sola dentro? Una sola? Teniamo quella del fegato o
teniamo un'altra garzina? Me ne date un'altra? No, mi servono punti staccati. Sì. Prendiamo i punti.
Ecco qua. Ok. Datemi il punto. Adesso prepariamo anche il sondino. Allora un bel settino di questo, laterale.
in modo che mi rettilinizzi l'anastomosi così
quello l'ha appeso in modo che capiamo qual è il versante giusto
allora uso moltissimo i fili adobloccati
qui no, per cui mi dispiace per Salvatore
stava qui e mi ha portato tutti i fili di questo mondo
ma su questa anastomosi purtroppo
il filo adobloccante
secondo me non va bene
perché
il filo adobloccante
strata fix
strata fix o v-lock
normalmente uso
strata fix
strata fix
ma normalmente
devi fare
continua
come dici?
no non faccio la continua
quando faccio la continua uso quella
Ma qui a me non piace fare la continua perché c'è un'irregolarità della rima e questa irregolarità onestamente la correggi male con una continua.
Esattamente, bravo.
Che dici tu?
Assolutamente, abbiamo detto bravo e che è una parola proprio che odio.
Ah, ecco.
Dare del bravo ad un'altra persona.
Allora, mi metto prima gli angoli, il semplice Vicryl 2.0. La tecnologia e le innovazioni ci devono sempre aiutare.
Il problema è che non dobbiamo però dimenticarci che esistono delle regole in chirurgia, non è che per andare più velocemente...
Cos'è Vajkril?
Vajkril da 2.0
C'è Francesco
che mi commissiona
una domanda
Francesco Prete o Francesco Ruotolo?
Francesco Ruotolo
Francesco Prete è a casa
e a Bari
con Claudi Cante
Ah si?
E tu sai perché?
Ah si si si
ancora
Ancora?
Ancora, sì.
Come tutti i figli di papà, no?
Eh, vabbè.
Il fio che bisogna avere.
Dimmi, Francesco.
Diceva Francesco che tu prima facevi una gastroentero trasversale,
cioè parallela alla linea di sezione o obliqua,
mentre adesso sei passato a fare una gastroentero praticamente verticale,
che sale verso l'esofago.
Lo fai per motivi di vascolarizzazione?
No, qui l'ho fatta per motivi proprio di facilitare lo scarico sull'insulanza del moncone gastrico, che come ben sapete chiaramente ha dei problemi di contrazione di motilità dopo un intervento del genere.
Quindi più facilitiamo, ecco un altro dei motivi della trasmesso polica, più facilitiamo questo passaggio da un punto di vista quasi gravitazionale e meglio è.
Il primo punto lo metto sempre fuori campo, come avete visto anche qua.
Il mio progetto è fare una posizione a una colonna di punti e poi testare col blu.
Se il blu è negativo, forbici, fare un secondo strato che a quel punto potrebbe essere anche in una continua.
Franco, scusami, Lucio, però volevo dire che in laparoscopica è sempre meglio farla come l'hai fatta tu adesso, cioè con l'anastomosi gastroenterica che va verso l'esofago, l'altra sarebbe molto più indaginosa e più pericolosa.
E' quello che penso Lucio, certo. E' la mobilizzazione dell'anza digiunale che può lacerarsi quando la dovessi mettere a linea, invece tu vai là dritto, profondo e sei sicuro.
Esatto, questo è uno dei rischi, grazie a te, è uno dei rischi dell'anastomosi meccanica e dell'anastomosi laparoscopica.
Certe percezioni non ce l'hai rispetto all'open, quindi ritorniamo sulla nostra anastomosi.
Come diceva il mio maestro, molta sirosa e poca mucosa.
Franco?
Sì?
Sono Silvio, Silvio Testa, ciao.
Ciao, caro Silvio, ciao.
Ciao, sei bene? Allora io ho visto un po' di tuoi interventi sia di stamattina che oggi, come sempre complimenti, volevo chiederti una cosa, sai che adesso sia in Italia che altri autori stranieri sono tornati all'antecolica, tu cosa ne pensi?
Io faccio esattamente le cose che fai tu perché le ho viste fare da te, perché faccio sempre la trasmisocorica perché ho l'impressione che qualche volta poi lo svuotamento dello stomaco, se c'è un colon che si distende. Tu cosa ne pensi di questo ultimo? Forse come dicevi prima i chirurghi bariatrici ci hanno insegnato tante cose.
Io penso che molte volte sono anche problemi di moda. Nasce la moda di facilitare l'anastomosi. Il chirurgo bariatrico che chiaramente lavora in condizioni difficili appena può vedere che il suo lavoro può essere facilitato in qualche modo abbraccia l'idea.
poi semmai fra tre anni uscirà il primo lavoro
che dimostrerà che sono
gravate da più complicanze
questa anastomia se si torna indietro
io onestamente
preferisco
visto i buoni risultati continuare
con la mia strategia
anche perché tutte le problematiche
legate all'obesità
a parte la signora di oggi
che si difende bene
insomma
però sono problematiche
che ci riguardano poco
e quindi andiamo avanti per la nostra strada
non è Vangelo, attenzione
perché io sono sempre stato dell'avviso di modificare i miei atteggiamenti
l'ho modificato sempre grazie all'esperienza mia
più delle volte negativa
grazie all'esperienza dei colleghi
ma deve avere un razionale
e io in questa cosa non vedo razionale
questa è la cosa che mi frena, hai capito?
A me sembra che qualche volta sia anche un esperiente come per semplificare dopo un intervento che comunque non è mai una passeggiata, l'anastomosi si fa alla fine della giornata, al fine dell'intervento si è stanco, allora faccio l'antichore che è un colpo solo e arrivederci.
Io quello che dico ai miei e lo testimonio stanno qui, la chirurgia non fa sconti, nel senso che se tu chiedi lo sconto alla chirurgia voi lo paghi, allora io preferisco non avere sconti, fare una cosa che mi impegna di più, che mi complica anche un po' più la vita, ma che ritengo sia la cosa più logica e più sicura.
Certo, anche perché il passaggio trasbesocolico non è sempre facile, trovare il passaggio giusto, far cadere bene l'ansia, quindi di cose su cui ragionare, su cui fare esperienze ce ne sono sempre, però secondo me alla fine, però voglio sentire il tuo parere.
Tu sei chirurgo concreto e quindi il messaggio giusto è che secondo me bisogna fare le cose in cui uno crede per stare sereno dopo.
Abbracciare la moda, semmai senza valutarla, senza valutare i risultati. Io l'ho fatto spesso, attenzione, nel senso che io ho creato molti tigre innovativi, ma perché ci credevo?
se non ci credo allora aspetto gli eventi
è una stomosi intercorporea
nel colon destro che tu ti ricordi bene
ho dovuto
sviscerare io
certo, lo ricordo bene
va bene, grazie
ancora complimenti, allora ci vediamo
spero a maggio
no, che spero, sicuro
un abbraccio a tutti
grazie Silvio
altro punto
sì sì, no, di là
sì
Sì, sì, il sondino adesso.
Allora, chiudiamo prima l'ultimo punto.
Sapete che è capitato pure nella mia esperienza,
era un esofago di giuno però,
l'intrappolamento del sondino nasogastrico
nel punto di sutura finale.
Ovviamente non ce ne siamo accorti,
ce ne siamo accorti esattamente dopo tre giorni,
quando dopo aver fatto il transito
abbiamo ritenuto di dover rimuovere il sondino
e ci siamo trovati con un sondino fissato
che non veniva.
Ecco il paziente che urlava dal dolore perché tentavamo di toglierlo, per cui poi abbiamo aspettato qualche giorno, abbiamo capito che era stato fissato e dopo qualche giorno abbiamo chiamato l'endoscopista che ci ha tagliato il filo per l'endoscopica e abbiamo rimosso il sondino.
Ho la documentazione di quello che vi sto dicendo e da allora quindi il sondino, attenzione, se lo mettiamo durante i punti di sutura, dopo l'anestesista lo deve mobilizzare, ritirarlo per qualche centimetro perché altrimenti si può correre anche questo rischio.
Il problema di questa sutura è che non si è mai sicuri di averla fatta bene, ancorché impegnati e ancorché determinati a farla bene, perché basta un non niente per avere un piccolo leak.
Quindi io prima adesso mi faccio, ok tagliamo, una revisione dei punti che abbiamo messo, poi assolutamente la prova al blu e poi assolutamente, visto che la mia mano non è, aspetta questo punto forse ci serve, non è uguale alla strutturatrice, non date fritti di punti, a quel punto io preferisco rinforzarlo comunque con il sovraggitto.
Che ripeto sarà bellissimo perché cambieranno le mani, io ho ancora due interventi da fare e quindi saranno le mani di Umberto Bragale che proverà l'ebbrezza del Palazzini.
Franco scusa a proposito del Sondino, la storia del Sondino, ma tu lo metti sempre? Ormai non si mette quasi più, come ti comporti?
Nella totale lo togliamo, però lo mettiamo 24 ore. Anche perché il sondino è l'unica arma che ho adesso per inserire il blu e valutare.
No, no, dopo.
Dopo lo lascio, lo lascio in questi anni. Nelle gassettomie totali si toglie il giorno dopo, qua lo lascio a canalizzazione.
Quindi continui a tenere il sondino? Ormai molti il sondino non lo mettono più. Neanche nelle prime 24 ore? No, no, non si mette proprio, almeno molti.
Io già ho lavorato molto contro me stesso per toglierlo precocemente, perché quello che penso è che il paziente può avere vomito, almeno le prime 24 ore, avere un vomito con una stomasi comunque fragile, non lo so, potrebbe, allora vai con il sondino, almeno 24 ore sulle totali e almeno 48 ore su queste.
poi cambierò
perché mi avrai convinto
però per il momento
anche perché domani e dopo domani
è sabato
e dopo due giorni palazzini
io vorrei
stare tranquillo
no perché prima per esempio
nella sleeve si teneva il sondino
ormai nelle sleeve non si fa più
ma voi siete criminali
voi obesologi
datemi un interostato
vai col sondino
non ti far convincere
togliamo la calzina
e mettiamo una pulita
noi lo vediamo quando arriva il sondino
datemi
ce l'hai?
la calzina pulita
spingilo un po' vediamo dove sta il sondino
non lo vedo arrivare
entra un po'
si si
stop stop stop
ritira di un centimetro
ritira ancora un attimo
adesso se cortesemente
mettiamo un po' di blu e un po' di aria
mettiamo la garzina qua
via
ecco qua, ferma, ferma, ferma
avete visto?
ferma, aspira, aspira, aspira
eccolo qua, avete visto?
vabbè, vedi qua
da dove viene il blu
dacci da lavare
butta ancora un po' d'aria
aspira, aspira
butta un po' d'aria
aspira, aspira
da dove viene il blu?
credo da qui, ma voglio essere certo
Certo. Vai, un po' di aria. Aspetta un po', fammi chiudere l'anza. Ecco qua, qua, qua, ferma, ferma, aspira tutto, aspira tutto. Avete visto? E c'è omo. Punto.
Ma io non riesco a capire perché hai invertito le tradizionali abitudini di fare una continua all'interno e un staccato.
proprio perché è irregolare
non è
devo affrontare
con la continua
praticamente li regolarizzi
i bordi
però li prendi un po' più da una parte
un po' meno dall'altra o viceversa
per cui
preferisco andare
con i piedi di piombo
e mettere
tu dici che la continua poi ti evita questo leak
è la stessa cosa
se fai una continua
sulla mucosa sottomucosa diciamo il più possibile extra mucosa è andata sì però gli ultimi due
punti erano visibilmente larghi visibilmente larghi istanti ma l'ho fatto perché volevo
Devo vedere se eri attento e se mi potevi consigliare prima che...
Sei particolarmente generoso.
Io sto tranquillo perché tanto ci sta lui.
Se sbaglio me lo dice lui.
Datemi la calzina.
Dottoressa, prepariamoci un altro poco poco di blu e di aria.
Però un attimo solo, un attimo solo.
Spostiamo la calzina di qua.
Vediamo un po' che cosa dice.
Calzina pelosa.
vediamo un attimo, entra dentro, ecco, questo è il punto ultimo, dammi un altro punto, così mettiamo proprio un altro punto, mettiamo laterale, punto e punto, è proprio l'angolo, vedete, che non mi piace, lo voglio rivedere, e poi riproveremo a fare il test.
Molte volte vado tutto il contrario.
Eppure, vedete, prendo la precauzione di fare il doppio passaggio iniziale.
Secondo me, la positività al testo...
Mi piace questo film, me lo togliete dagli occhi, mi piace.
È un po' come la vendetta di Montezuma, perché io qui, dietro le mie spalle, c'è un Montezuma,
a cui ho negato la possibilità di provare, no di provare, di utilizzare il suo filo innovativo e Montezuma si è vendicato, guardate io ci credo a certe cose, comunque succede spesso che è una positiva di dare il test, d'altronde se fai il test è per valutare la bontà della tua sutura,
altrimenti rimandi tutto il giorno dopo quando il paziente c'ha la peritonita ok se siamo questo
mi date l'enterostato e prepariamo ancora il blu un poco di blu e poi aria l'enterostato a me ok
via ok aria thank you so much aspirate tutto nonostante quello che ha detto il professore
Ferrozzi fissate il sondino
e io lascio la patata bollente
a Bracale che deve
fissare l'anza transmesopolica
non il meso ma l'anza
deve fare
mettere un punto sui due moncuni
da esteriorizzare
deve mettere il pezzo nel bag
e deve fare la plastica della parocele
con delle incisioni di scarico
perché non mettiamo protesi in queste situazioni
Franco tu sei stato
è stato bravissimo e non è una notizia
la notizia è che
molti hanno, siamo stati bravi
anche noi, molti hanno
rinunciato al pranzo per seguire il tuo
intervento, chiaro
quindi complimenti a tutta la sala
grazie, no ma i commenti sono stati
ovviamente hanno facilitato il compito
e ci hanno permesso di lavorare
anche nelle migliori condizioni
quindi complimenti anche a voi
continueremo a trasmettere le immagini
dell'intervento mentre prepariamo
il prossimo
e poi
adesso siccome
al Palazzini io faccio sempre
un'antologia di chirurgia
mininvasiva, quindi ieri abbiamo
concentrato tutto il colorettale, quello più
interessante, ma oggi
abbiamo fatto, siamo passati dal pancreas
e noi ne hai a tale che non avete visto
perché Palazzini non me l'ha mandata
poi il pancreas, poi lo stomaco
adesso chirurgia di lato
una grossa splenomegalia
da sferocitosi e poi
Poi un sorrene destro, quindi spaziamo su tutti i campi della mininvasiva e proprio per il concetto di chirurgo preistorico che ha competenze su tutto e adesso su niente poi alla fine.
E approfitto allora adesso per questa conclusione, almeno per quello che mi riguarda di questo intervento, per ringraziare voi i commentatori e quelli che mi hanno seguito in questa giornata finora e ringraziare anche il mio gruppo.
In due giorni non sono stati ammessi mal di testa, dolori mestruali, litigi in famiglia, compleanni.
Da mattina alle 7 già tutti pronti e ieri sera abbiamo finito alle 19, stasera spero un po' prima.
Quindi è tutto il gruppo dall'A alla Z, dall'infermieria agli anestesisti.
Lunedì si gira pagina, ahimè rimarranno i rapporti umani, rimarrà l'amicizia, rimarranno le relazioni che abbiamo stabilito con loro, con tutto il gruppo in quest'anno.
Quindi niente, il tempo è di un caffè e ci prepariamo per l'altro intervento. Grazie ancora a voi.
Grazie a tutti.
che un parco
se ne spegne una o l'altra
va bene così
l'audio lo sentono tutti
quindi qualsiasi problema
lo sentono tutti
professore
il suo microfono è aperto
ah ok grazie
di là in Roma?
per chi mi sente
allora abbiamo preferito fare
il piede dell'Ansa
sempre per via intracorporea
perché
perché repertarlo per poi estrarlo nella parte dove c'è questo, la parocele sovrambilicale, ho pensato potesse essere non agevole e quindi ho preferito effettuare il piede dell'anza che è oggettivamente di tutto l'intervento forse anche tra le cose più scomode,
A parte perché lo effettuiamo ovviamente alla fine dell'intervento, ma anche perché è oggettivamente in una posizione scomoda, essendo sotto mesocolico, quindi cerchiamo di medializzare l'anastomosi con un punto di sutura che viene tenuto dal trocar sotto xifoideo
e quindi in questo modo con una continua cerchiamo di lavorare più mediali possibili.
Vediamo se ci riusciamo, va meglio.
Normalmente invece effettuiamo esattamente il contrario di quello che sto facendo,
nel senso che posizioniamo il punto che in questo momento è in trazione nel punto cieco dell'anastomosi.
Quindi di fatto qui, in modo tale che siamo sicuri.
Però ovviamente in questo caso abbiamo dovuto fare di necessità virtù e quindi l'abbiamo utilizzato per medializzare il piede dell'ansa.
Questo potrebbe essere l'ultimo punto.
Di fatto io il primo punto l'ho posizionato al di fuori dell'anastomosi.
E sempre per semplicità, normalmente non facciamo così, direi di ritornare indietro a fare un secondo strato con questa barbed suture.
In modo tale da... ok. Adesso mi tieni la continua Carolina, grazie. Ok, perfetto.
Normalmente il secondo strato che facciamo nell'intracorpore viene effettuato con un punto riassorbibile di vicrillo oppure di PDS
e viene annodato alla fine, questa continua del secondo strato che parte da qua e finisce qua,
Con quel punto che vi ho detto che normalmente mettiamo nella porzione cieca dell'anastomosi, Carolina non mollare finché non te lo dico io perché come vedi l'anastomosi se ne va per i fatti suoi.
Molla, ok, fammi vedere, ok, qua già sono punti di sutura della meccanica, quindi potrebbe essere anche superfluo, metto l'ultimo, molla, ok, via, forbici, pinza a me, questo è il piede dell'anza, lo lasciamo qui, perfetto, via giù questo, ok, garze non ce ne sono, ok, vogliamo mettere il drenaggio?
Credo che mi stia crollando il microfono, Carmine, un microfono che tipo mi fai vedere il drenaggio, che è super caro, mi sembra che più di un microfono, questo sembra un cerchiello.
Per uscire il drenaggio potrebbe essere questo qui, perché è il più declive, di fatto noi qui siamo molto mediali, guarda il mio orecchio, guarda il mio orecchio, io lo farei uscire di qui, perché qui siamo mediali, non va bene quando facciamo incisioni,
quindi lo facciamo uscire di qui
passa sotto la trancia gastrica
e arriva fino al duodeno
ok, andare qui comunque
il duodeno deve essere messo bene
se lo metto qui sul duodeno non arriva
facciamo peggio, non si vede proprio più
quando vedete la piazza
vediamo se da qui va bene
è sporca l'ottica o sono io?
ok, laviamo
scusa mi bagna, io questo devo farlo
per cacciare il pezzo
per cercare di fare una plastica, devo farlo
Perfetto, allora io faccio uscire il pezzo da qui e qui metto... esatto, ok, basta. Però dammi un ferro che mi prendo il sacco, il sacchetto. Sì, dai, via questo, via questo, questo qua, via questo, questo qui giù.
sull'epicolon dammi da lavare altra che 13 cm che si è 80 cm
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