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33° Congresso di Chirurgia dell'Apparato Digerente 24 - 25 novembre 2022 P. FRIGATTI Disserzione di Auneurisma aortico sottorenale ed innesto aorto - iliaco sinistro - femorale destro (possibile reimpianto arteria mesenterica inferiore) dott. Paolo Frigatti, dott.ssa Paoloa Scrivere, dott. Luigi Agresti, dott.ssa Annamaria Santagata ASU FC Vascular and Endovascular Surgery Unit Chief P. Frigatti
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Sì, salve, buongiorno a tutti. Sono la dottorista Sant'Agata e faccio parte dell'equip della chirurgia vascolare di Udine.
Allora, vi illustrerò il caso che è in corso.
È un intervento di dissezione e di agnorismo della orta addominale sottorenale
con innesto ortoiliaco sinistro e femorale destro con un possibile reimpianto della mesenterica inferiore.
allora si tratta di un uomo di 66 anni che giunge in ambulatorio presso il nostro ambulatorio divisionale
per un problema di claudicazio agli arti inferiori a circa 200 metri
alla visita il paziente non presentava il polso femorale sinistro
cioè presentava il polso femorale sinistro mentre era assente il polso femorale destro
Sempre alla visita si riscontra la presenza di una pulsazione addominale per cui viene richiesta un angiotac addominale d'arti inferiori come diagnostica di secondo livello.
Allora l'angiotac, che è quella che state vedendo qui in diretta, si vede come sia presente appunto un aneurisma della orta addominale sottorenale con diametro massimo di 55 mm, un'occlusione dell'asse iliaco di destra con una riabitazione della femorale comune e una patologia anche aterosclerotica a carico di tutti gli altri vasi, in particolare dell'ipogastrica di destra in particolare,
che si presenta completamente chiusa, l'ipogastrica di sinistra che presenta una subocclusione con una
riabitazione distale. Altri dati da segnalare per questo paziente sono in anamnesi, un'ipertensione
arteriosa, una dislipidemia, una fibrillazione atriale in terapia anticoagulante orale e il
tabagismo. Il tabagismo che purtroppo è uno dei fattori di rischio che più riscontriamo in questi
questi pazienti purtroppo è anche uno di quei fattori che riusciamo difficilmente a modificare,
quindi ci ritroviamo comunque ad operare purtroppo anche pazienti che sono fumatori attivi come in questo caso.
Questa è una ricostruzione dove appunto si vede molto bene l'occlusione dell'asse iliaco di destra
con la reabitazione femorale e ci sono qui a fianco appunto le linee guida europee
con i due punti cardine della patologia aneurismatica.
Il primo è l'indicazione al trattamento degli aneurismi della orta addominale
per gli uomini con un diametro superiore a 5,5 cm per le donne
e l'altro aspetto fondamentale è la scelta di un trattamento chirurgico open
per tutti quei pazienti che hanno una buona aspettativa di vita.
In questo caso abbiamo di fronte un paziente giovane di 66 anni,
66 anni per i nostri pazienti vascolari è un'età molto giovane,
per cui è raccomandato un trattamento chirurgico,
ma l'altro aspetto su cui ci vogliamo soffermare,
che è proprio appunto poi il tema di questa giornata, è la scelta di un trattamento chirurgico piuttosto che un trattamento meno invasivo endovascolare.
In questo caso abbiamo scelto questo tipo di trattamento sia per l'età giovane del paziente, per il fatto che il paziente ha un addome vergine,
quindi un addome praticamente accessibile con una tecnica tradizionale
questo non significa che non è possibile in questo caso fare anche un trattamento endovascolare
in questo caso sarebbe stato fattibile
ma il problema di questo paziente è il rischio di ischemia intestinale
legato al fatto che abbiamo praticamente una patologia ostruttiva
a carico di entrambe le ipogastriche con un'occlusione completa della destra e una subocclusione
della sinistra, pertanto con un trattamento endovascolare abbiamo sicuramente un rischio
di schemi intestinali maggiore legato al fatto che è necessario coprire la mesenterica inferiore
con il posizionamento distente che arrivano all'interno della orta fino a livello delle
In questo caso invece facendo un trattamento chirurgico abbiamo la possibilità di rimpiantare la mesenterica inferiore quindi appunto ridurre il rischio di schemia intestinale e soprattutto anche con il bypass fatto in femorale destra abbiamo la possibilità in iliaca esterna di sinistra abbiamo la possibilità di riperfondere comunque attraverso il circolo collaterale
quello che è il circolo delle ipogastriche. Quella che sarà la scelta poi in corso di intervento è legata a quello che verrà riscontrato intraoperatoriamente, in particolare l'impianto della mesenterica inferiore lo si valuta anche in base al flusso refluo che è presente.
Infatti la presenza di un flusso reflo abbondante vuol dire che il circolo collaterale è significativo per cui potrebbe anche non essere indicato il riempianto della mesenterica inferiore, per contro invece uno scarso reflo indica la necessità di un riempianto.
E queste appunto sono le linee guida per quanto riguarda il rischio di ischemia intestinale, quindi come abbiamo già detto il rimpianto della mesenterica inferiore che può essere considerato durante l'intervento e la necessità comunque di preservare almeno un flusso dell'ipogastrica.
In questo caso l'intervento è già in corso. Per quanto riguarda il punto di anastomosi a sinistra si è già deciso di cercare un punto di clampaggio a livello dell'asse iliaco esterno di sinistra.
perché come vedete alla tacca, adesso ve la rimostro, l'asse iliaco di sinistra presenta una patologia aterosclerotica, una placca ulcerata con trombo
per cui è preferibile fare l'anastomosi in una zona di sicurezza, vedete ecco la placca ulcerata, a valle dell'ipogastrica quindi in un punto più sano
e l'accesso in questo caso è stato eseguito con accesso attraverso la doccia parietocolica di sinistra.
Siamo già in ripresa. Buongiorno a tutti, sono il dottor Frigatti, assieme accompagnato dal dottor Agresti e dalla dottoressa Scrivere, dal dottor Piraino.
come vi ha già descritto la dottoressa Scrivere
la dottoressa Sant'Agata
qui abbiamo un aneurisma dell'aorta
addominale che è stato individuato
diciamo casualmente
nel senso che il paziente era venuto per un problema
di claudicazio, di arteriopatia periferica
poi si è vista che questa invece era associata
a un voluminoso aneurisma
e quindi l'indicazione è quella
di correggere entrambe le problematiche
in un'unica soluzione
oggi
il congresso è proprio dedicato
alla chirurgia mini invasiva generale e ginecologica e qui invece facciamo un
intervento classico open perché nel nostro settore della chirurgia vascolare
la rivoluzione è stata l'avvento come sapete della chirurgia endovascolare che
attraverso metodiche diciamo che utilizzano
intensificatori rx quindi usano metodiche di tipo interventistico
radiologico ormai diciamo riusciamo aggredire quasi tutti i distretti dalla
dalla orta toracica fino alla orta dominale, eccetera.
Questo è un tipo di chirurgia che sta prendendo piede anche in maniera eccessiva,
perché ovviamente c'è una grande ricerca di mini-invasività, come sapete tutti,
però diciamo che nel nostro settore il risultato a distanza per questo tipo di interventi,
intendo quelli mini-invasivi endovascolari, non è sovrapponibile all'intervento chirurgico.
In più, come nel caso specifico che stiamo affrontando oggi, ci sono magari problematiche particolari
Per cui l'intervento endovascolare pur fattibile non darebbe le stesse garanzie dell'intervento chirurgico open. Ecco perché credo un po' in tutto il mondo stiamo cercando di recuperare la vecchia cara chirurgia open perché si è visto che è assolutamente indispensabile e soprattutto diciamo questo viraggio così violento nei confronti della mini-invasiva nel nostro settore, ripeto, quello endovascolare,
Sta facendo perdere quasi ovunque l'expertise, gli skills soprattutto per i giovani chirurghi riguardo proprio la chirurgia open. Tra l'altro chirurgia open che diventa sempre più indispensabile quando si devono trattare le complicanze a distanza della chirurgia endovascolare.
E quindi la chirurgia open di un pregresso o fallimento di un intervento endovascolare è spesso molto più complessa della chirurgia standard. Quindi figuriamoci se perdiamo l'expertise per la chirurgia normale come potremmo essere in grado un domani di risolvere chirurgicamente le problematiche della stessa endovascolare.
Comunque, facendola breve, in questo caso specifico il vantaggio di fare l'intervento chirurgico open è quello di poter garantire sia il recupero dell'assiliaco occluso, quindi risolvere il problema della claudicazia oltre che quello dell'aneurisma, ma soprattutto nel caso specifico dà più garanzie per preservare il circolo splanchnico che appunto avendo il paziente perso praticamente entrambe le ipogastriche verificheremo poi in fase terminale di intervento
se è il caso o meno di rimpiantare la mesenterica inferiore
che quindi poi comunque ci dà delle garanzie maggiori,
una maggiore difesa dall'ischemia intestinale post-operatoria
che è una delle complicanze più importanti
ancora della chirurgia open a orto iliaco femorale.
Qui abbiamo già, non so Giancarlo se vedono direttamente il campo operatorio
o se avete qualche domanda intanto
mi senti?
pronto, mi ascolti?
io ti sento bene, grazie
ciao
io sono Paolo
Maurizio Buonanno
mi hanno detto di collegarmi qui adesso
io sono Paolo
si, va bene
grosso aneurisma
renale quindi
qui vedi l'aneurisma sottorenale
che è particolarmente
espanso nella porzione terminale
penso che riuscite a vederla bene, comunque anche questo che apparentemente è un colletto aortico sottorenale, è un falso colletto perché in realtà è già patologico e non so se riesco a farvelo, il vero colletto, ve lo abbasso un pochino, aspirate per cortesia, è questo qui, questa che vedete in alto è la vena renale sinistra,
subito al di sotto dell'arteria renale di sinistra c'è questa porzione di colletto addominale
che è quello effettivamente ancora sano, mentre questa porzione qua che apparentemente è poco dilatata
in realtà è molto patologica e quindi dobbiamo cercare di resecarla nel tratto più lungo possibile
ecco di attaccarci diciamo più vicini alle renali.
prego
buongiorno, sono Marco Azzola
mi collego anch'io con voi
ho sentito
tutta l'esposizione
e l'illustrazione
del colletto
grazie molte, se c'è qualcosa
se mai intervengo, altrimenti vi lascio
lavorare tranquilli
come preferisci
poi volevo farvi un attimo
un fastico intervento di aneurismectomia
di messa a piatto
ormai sono rari
No, fai conto che nei crescenti di alto volume quasi ovunque si mantiene una percentuale che è intorno al 20-30% di chirurgia open, 70% ormai endovascolare.
Qui da noi siamo sui 40-60 perché ancora io credo per i discorsi che facevamo prima per dare garanzie di risultato a distanza quando trovo un paziente giovane fit for surgery preferisco sempre come prima opzione la chirurgia open e devo dirti che questa è anche l'indicazione delle linee guida.
Poi come sai nella vita reale poi ognuno segue, ci sono centri che addirittura fanno il 90, più del 90% di endovascolare, solo 10% di chirurgia open.
Qui a sinistra vedete l'isolamento dell'eliaca esterna attraverso l'aterocolico sinistro e qui invece in basso a destra, purtroppo attualmente non ve lo faccio far vedere bene perché è coperto dal divaricatore autostatico,
qui c'è l'isolamento dell'arteria femorale di destra che è la sede dell'anastomosi distale
destra. Adesso il paziente è stato già eparinizzato per cui passiamo al clampaggio
aortico. Confermi vero l'eparina fatta? Mi dai un clampo d'aorta per cortesia?
Parliamo di eparina sodica?
Parliamo di eparina sodica, tutti gli interventi che facciamo vengono fatti con 5000 unità di eparina sodica, qualsiasi tipo di intervento endovascolare, clamp dell'iliaca, adesso clampo l'iliaca di sinistra, l'iliaca di destra non è necessario clamparla perché appunto è già occlusa dalla patologia originaria.
Adesso apriamo la sacca, adesso c'è la fase quella un pochino più sanguinolenta che è quella della
emostasi delle arterie lombari che sono presenti. In questo paziente c'è un abbondante, come vedremo,
trombo intraneurismatico, però una volta rimosso di solito le lombari si fanno vedere e sentire.
Ecco l'apertura della sacca, quello che vedete è il trombo. Mi dai una forbice per cortesia?
asportiamo completamente il trombo intraneurismatico eccolo qua che viene sempre mandato a esaminare
perché facciamo dei controlli costanti del fatto che non ci sia una componente infettiva
aspira dammi la forbice per cortesia che apriamo meglio il colletto preparati i punti da lombare
per favore ecco qua una vedete una grossa lombare non so se si vede si vede molto bene tagli l'ago
poi appare a te subito un altro che c'è la sua gemella no no
che è il grosso delle arterie lombari. Le arterie lombari come vedete una volta rimosso il trombo
anche quando non si vedono l'attacca, rappresenta un grosso trombo intraneurismatico, quando vengono
scoperte come vedete hanno un flusso reflo importante che è quello che poi giustifica
la maggior parte dei fallimenti che abbiamo nell'endo vascolare sono legati soprattutto a
quello che noi chiamiamo, mi dai una garza per favore, gli endolic di tipo 2 che sono
riperfusioni della sacca neurismatica una volta inserita la protesi che vengono proprio
da queste lombari che continuano e avete visto con che volumi di flusso continuano a riperfondere
la sacca e giustificano, mi dai una da coagulare per favore?
Ok, adesso si vede bene la sacca completamente esposta.
Adesso la fase successiva è quella di una preparazione del colletto nella porzione che ci sembra più idonea.
Mi aspiri sopra per favore? Ah, perfetto.
Mi dai la forbice che prepariamo la bocca anastomotica.
dell'anastomosi il primo tratto lo facciamo sempre la tecnica a paracadute cioè con un
controllo della porzione posteriore questo non si intende bene ecco mi dai da asciugare
bene che vediamo un bel campo e ritenebbero un po così bravo ecco penso che si vede abbastanza
bene credo no la immagine ottimo ok allora se mi dai la protesi qui abbiamo scelto di mettere
una 16 x 8 perché dobbiamo considerare i diametri che abbiamo distalmente per adesso tagliamo la
protesi forbice me lo tiri bene per cortesia bravissimi così metti due penne nella coda
copriamo bene qui ok fai vedere bene ecco mi dai i punti iniziamo la sutura tira bene i fili sai
lasciami venire, bravo, mi fate vedere qua, aspirami per favore, volete farmi vedere?
Sì, allora volevo fare intanto un commento sull'anastomosi, che è un'anastomosi con la tecnica a paracadute.
Si utilizza questa tecnica per l'anastomosi prossimale della orta perché in questo modo abbiamo la possibilità di vedere esattamente dove passano i punti per sigillare poi meglio l'anastomosi e fare un'anastomosi corretta.
in questo caso stiamo usando
un Prolene 3.0 come filo
in genere è quello che si utilizza
per la nostromosi prossimale
sarebbero una serie di punti staccati?
no, è una continua
è una continua lo stesso?
è una continua, sì
solo che le prime parti della continua
come vedi
le facciamo a cielo aperto
in completa sospensione
e poi stringerla
e poi abbassarla
quando abbiamo visto bene la parete posteriore che è sempre quella un pochino più delicata e
quella che può dare problemi così adesso in questo caso un colletto normalissimo spesso
abbiamo colletti calcifici magari con la necessità anche di fare un'endoterectomia
posteriore quindi con una parete che può essere meno sicura adesso che ho visto bene diciamo
tutta l'esposizione della parete posteriore tirando entrambi i lembi e tenendo in tensione si abbassa
completamente si fissa la protesi alla parete posteriore e si procede tranquillamente con il
resto della sutura bisogna che qualcuno anche aspiri però questo è uno dei punti più critici
per l'anastomosi perché il punto in cui al declampaggio in genere si può avere qualche
perché è un problema di sanguinamento, quindi è fondamentale in questa parte
proprio sigillare la protesi sulla parete aortica.
Adesso devi tenerlo a posto, sai? Devi tenerlo a posto.
Devi tenerlo a posto.
È bellissimo, sì.
È sant'agata, prega per me.
Perché lei ha la luce.
Ha la luce della cucina.
Che se viene...
No, devi... bravo.
ed è un pesino per sottendere per cortesia mano sinistra ok adesso facciamo le mie
circonferenze se la fate aspirare un pochino anche a grazie molto bene vuol entrare di
il contrario con la mano
come il burro
adesso inverto
Un altro aspetto fondamentale per l'anastomosi prossimale è la qualità del colletto, questo perché uno dei rischi nella chirurgia open è l'evoluzione del colletto aneurismatico sia dal punto di vista di dilatazione e di aneurisma ma anche per la presenza di calcificazioni.
Una delle complicanze che si può verificare è anche l'evoluzione in uno pseudoaneurisma, quindi è fondamentale che il colletto sia sano e che venga fatto un anastomos su una parete sana, sia per diametro che per calcificazione.
Mi dai adesso un bel siringone di acqua con cui dai una forbice.
dai un bel siringone d'acqua per favore
ecco ok dammi l'acqua cosa facciamo un test per vedere dove eventualmente possono esserci
problemi di fuga che mi sembra non ci sia niente di... mi dai un clamp per la
protesi, dammi una garza asciutta e proviamo a vedere la tenuta, ispirami, c'è un
Il punto, questo aggiuntivo, lo metti dello stesso calibro della continua?
Sì, di solito per fare l'anastomosi uso un filo modificato che è un filo lungo, 3 zeri lungo,
prolene. Ovviamente per dare invece punti soprannumerari uso un filo classico.
sono quasi sempre i punti degli angoli dove diciamo abbiamo fatto la struttura
infatti è proprio qui dietro nell'angolino posteriore è il motivo per cui si fa il
Il paracadute è proprio per verificare questi punti qui.
Mi tagli l'ago, per favore.
Arma sinistra.
Orbice.
Ok, mi sembra bene.
Dammi un...
Facciamo una bella prova di stress dell'anastomosi.
Dammi una bella garza asciutta.
Ok, ok, ok.
Dimmi.
Questa è la prima della nota generale.
Sì, sono tutti trafilamenti dai punti dell'ago.
Adesso il 2.0.
Allora quasi sempre mi dai un clamp per cortesia, dammi un altro punto 3 zeri che ho visto e il clamp per favore, quasi sempre poi a fine sutura quando sono abbastanza tranquillo dell'anastomosi, qua potresti darmi anche un 4 zeri perché è proprio un labretto qua della, esatto quello lì, anzi dammi la forbice va che lo taglio così.
Ok, dammi il puntino 4-0. Quando, come penso, sarà messo questo piccolo punto, sono certo della bontà della tenuta della stomosi,
metto sempre un punto di sicurezza posteriore
cioè ancoro la protesi
alla parete posteriore
anche dell'aneurisma
tanto resta in sede
non ha importanza
da cosa ti preserva
questo punto posteriore?
prego
il punto posteriore poi
che metti aggiuntivo come dicevi
da cosa ti protegge più o meno?
ti protegge
da cedimenti
mi dai un altro punto?
È un punto di sicurezza per l'anastomosi?
perché il punto dove possono esserci pseudoneurismi magari da cedimento della parete posteriore è sempre dietro,
per cui in quel caso la protesi non può migrare, non può distaccarsi e dare un'emorragia improvvisa,
ma rimane tamponata lì dal punto posteriore che tiene ancorata la protesi in modo da evitare che si dà.
Diciamo che è più una scaramanzia, da me è una ragazza asciutta,
però quando in tutta la mia esperienza chirurgica ho visto distacchi di anastomosi dalla orta
sono sempre stati partiti dalla parete posteriore.
Quindi la rima posteriore è la zona più critica diciamo.
E' bravo esatto.
Allora io agguanto tutta la parete posteriore con un punto posteriore largo 2-0
si e poi agguanti la protesi e poi agguanto la protesi così la solidarizzi alla parete posteriore
per la protesi, ritestiamo, vai pure, ok, perza asciutta, ecco, perfetto. Adesso mi pare che
siamo assolutamente tranquilli. Mi dai un pochino di Tabotamp? Mettiamo un po' di ammostatico per
i microfori della sutura e anche dietro dove è solidale ma ok dammi una bella garza asciutta
tutto adesso questo lo possiamo rimuovere mi dai dell'acqua e parina che laviamo bene la
protesi adesso laviamo bene perché facendo tutti questi test di emostasi la protesi si
riempie di sangue chiaramente che può essere fonte di microembolizzazioni poi al posto
operatorio mi dai ancora acqua per cui è buona abitudine lavarla sempre con l'acqua
farinata in modo che rimanga vuota. Adesso mi dai una gazza asciutta, proviamo a farci un piccolo
spazio in fianco all'arteria iliaca, mi dai una forbice che taglio qui la parete aortica per far
passarla branca, ok una gazza asciutta per favore, mi dai da coagulare un po' qui dove abbiamo fatto
la breccia e asciughi bene in modo che vediamo bene e c'è sempre vasovasorum della parete
aortica coagula anche qua della coccia vai vai ecco adesso ci facciamo strada seguendo
l'arteria iliaca fino arrivare all'iliaca esterna sempre rimanendo laterali rispetto all'uretere
che l'abbiamo medializzato. Mi dai il tunnelizzatore? Adesso sta prestando attenzione a mantenere
l'orientamento della protesi, è per questo che fanno questi segni neri che vedete sulla
protesi chirurgica, sono fatti appositamente per mantenere l'orientamento in modo da evitare
twist e torsioni che possono diciamo alterare il flusso allora aspetta che
guardiamo bene qui tutto il decorso della perché c'è la protesi in mezzo fai
una cosa mi dai un club degli acaba che andiamo meglio a distendere la protesi
per la branca 1 per la branca destra spostami un pochino l'aumento piacere
E uno per la branca sinistra, togli pure quello, così possiamo metterla bene in tensione, perfetto.
Chi è che me la tiene così per cortesia?
Adesso mi devi dare due, una bella gazza paratomica, dobbiamo cercare di stare, voi non lo potete vedere,
ma io con la mano sento diciamo lo sviluppo della placca qui l'arteria è già placata era appunto
quella quell'anomalia che vi faceva notare l'attacco la dottoressa sant'agata mi pare prima
Mi dai due piante da iliaca? Mi dai un'elisciva che mettiamo qua così vediamo meglio. Stretto,
bravissima. Così. Dammi la pinza e la forbice che isoliamo meglio l'arteria.
si tanto non è necessario
adesso tanto
dai un
da coagulare
vai coagula
ok
mi dai un break lamp da iliaca per cortesia
tra l'altro è interessante
questo accesso iliaco
perché ci permette
appunto di dominare completamente
tutto l'asse iliaco
di sinistra
quindi dell'iliaca esterna
in modo da scegliere il punto più adatto
dove assomizzare la protesi
mi dai un passafile
forbice
mi dai un bel punto di sutura per l'iliaca esterna
adesso affondo
3-0
affondo il moncone che viene abbandonato
dell'iliaca esterna
però sai che
una volta dicevano
che le suture devono essere
Ecco mi tagli l'ago per favore. Poi mi dai una clip grande. Aspetta a tagliare.
anzi scusami dammi una forbice prima che libero meglio la parete posteriore piano
anche qua
adesso ve la faccio vedere
che è una cosa frequente
quando c'è una malattia associata
diciamo di tipo
ostruttivo
anche se andiamo su un'arteria
pervia
è raro vedere
come vedete nella parete posteriore
non so se riuscite a notarlo
c'è placca, è la stessa placca
si vede
padre per l'ascia
questa è la parte un po' più
delicata ecco della servirà un punto 4 0 sai qui mi dai una forbice per favore sottendi bene con
la struttura anastomotica cercherai anche di fissare questa esattamente esattamente dare
esattamente e diciamo che per fare questo tipo di fissaggio ecco qua è ancora più importante
quella modalità che avete visto prima, paracadute, bravo.
mi reinverto
dottoressa Copetti farà un po'
declamperei la prima branca
se sei benino con la pressione
in questo tipo di interventi
in tutta la fase dell'intervento ma nella fase finale particolarmente è fondamentale
la collaborazione con il collega dell'anestesista perché il declampaggio dopo adesso rilasciamo pure
i punti e facciamo rifluire l'aria perfetto tieni togli questa mano andrea adesso mi dai
una pinza per cortesia ok facciamo sempre dei bei flash per far uscire eventuali coaguli
e anche cerchiamo sempre di far defluire l'aria insomma se entra un po' d'aria in realtà non è
niente di disastroso ma mi dai un ago bottonuto con l'acqua iperinata per favore con l'ago piccolo
laviamo la camera con l'acqua iparinata il clamp quando vuoi devo andare ok se ne è bene perfetto
il polso buono
dammi di nuovo il crampo un secondino
tagliami l'ago
ecco
il primo lato
un'altra buona abitudine
alla fine della sutura
dammi una garza asciutta
e controllare la parete posteriore
alla ricerca di eventuali ematomi
se si comincia a scollare la placca
nella sede di sutura
ci si accorge perché
si forma un ematoma
diciamo tra media e avventizia il segno qua invece era perfetta per cui non c'era problema
il corso è normale e quindi possiamo cominciare a lavorare sull'ultima anastomosi mi dai una bella
aspetta vedi che ci deve essere qualcosa sulla parete mi dai una gasasciuta che deve esserci un
vaselino di parete qua eccolo qua mi dedico vera era finta prova a declampare lì ok ora
per sicurezza dammi pure chiudo anche la l'imbocco della iliaca comune non sarebbe
necessario perché abbiamo già affondato l'iliaca esterna ma per precauzione anche lì per scaramanzia
poi un'altra cosa importante è la scelta di quale arto rivascolarizzare prima
allora in questo caso abbiamo scelto il sinistro
anche perché l'asse liaco destro era già chiuso
per cui comunque il tempo di ischemia è relativo a destra
l'arto di sinistra invece era già perfuso, l'asse liaco era aperto
per cui è preferibile in questo caso rivascolarizzare prima l'arto che è più perfuso.
tunnelizzare l'asse mi dai anche qui la forbice per cortesia lo facciamo correre
sopra dopo però per chiudere la coccia dobbiamo
dai la forbice per favore anche qua una stradina allora l'arteria è quella di sinistra mi dai da coagulare dopo ok coagula qui anche qui sto facendo delle incisioni cioè
per individuare forse la zona più idonea
No, lo faccio per accomodare la branca, che chiaramente di solito è raro farlo in associazione a un'ostruzione, di solito gli aorto iliaco, bisiliaci, bifemorali li facciamo in presenza di una evoluzione neurismatica anche dell'arteria iliaca,
per cui facciamo passare la branca, la protesi, la facciamo passare dentro l'iliaca originaria anatomica.
Qui non è possibile perché l'arteria non è di dimensioni ed è chiusa e quindi sia a destra che a sinistra
devo fargli un alloggiamento per uscire dalla sacca che dopo devo ribaltare al di sopra della protesi
e gli faccio una piccola nicchia in modo da poter passare da dentro la sacca fuori sacca.
adesso dobbiamo spostare un attimino il divaricatore scusate e dobbiamo farci
spazio quello lì l'hai mosso? l'hai aperto? ecco dobbiamo rimuovere questo e devo andare
sulla femorale per forza ecco qua perfetto adesso questo lo devo spostare perché si è
scusami perché devo rimuovere il pezzo
altrimenti non vediamo la femorale
ok, forse così possiamo anche stare
toglilo
ecco
adesso mi devi dare un divaricatore grande
dammi una laprotomica asciutta
mi dai un lerisce grande che copriamo i visceri
adesso che non c'è più l'autostatico
dobbiamo controllare il passaggio della protesi
così, bravo, così
Adesso devo tunnellizzare, mi dai un Beckman, ecco qua la femorale comune di destra e attraverso la femorale comune di destra devo farmi strada seguendo il percorso più anatomico possibile.
Ecco, mi dai un tunnelizzatore per cortesia? E recupero la protesi da questo lato qui e la
porto a livello femorale poi l'alloggeremo bene nella sede. Adesso per tenerla bene in tensione
mi sarebbe utile un debakey e un bel divaricatore scusa scusa ok in questo modo teniamo in tensione
la protesi perché oltre alla torsione è importante che rimanga ben tesa e non formi perché dopo si
allunga una volta declampata col calore del sangue e il flusso tende ad allungarsi un pochino per cui
se fa delle ansie troppo evidenti poi queste possono andare incontro a kinking quindi è
importante tenerle ben tese in modo che poi venga il più anatomica possibile ok mi dai
un passafili che circondiamo o se hai un doratino anche un piccolo clamp per piccoli vasi questi
sono di estrazione neurochirurgica sono quelli che usano i neurochirurghi per campare mi dai
un altri due debakey per cortesia qui la farai termino terminale o la faccio termino laterale
laterale perché non potete ovviamente sentirla ma anche la femorale comune è ben placata allora
Allora mi dai, qui c'è la femorale profonda, dammi un clamp di Debeck che è normale, dovrebbe essere sufficiente, c'è un altro vaso?
Allora dammi la pinza e la forbice che forse c'è un'altra collaterale posteriore per favore, mi aspiri qua dietro, eccola qua, dammi il clamp per cortesia, allora spostiamo in alto questo, dimmi dove vuoi?
controlliamo bene che non ci siano collaterali ancora pervi
dammi la pinza da forbice
a controllare sempre la parete posteriore
per evitare poi di far perdere il sangue al paziente
cerchiamo tutte le collaterali possibili
ecco qua
mi aspirate qua un pochino, grazie
mi sembra ci sia niente qua
mi dai un bisturino?
dammi la pozza
infatti si vedono le placche
vedi i posteriori dentro
si infatti è vero
apri
eccola qua vedi la placca
c'è anche un'ulcerazione in sede
anche un'ulcerazione
ok
quasi sempre sono nella parete posteriore
se stai nella parete anteriore
fai un termine laterale
su parete anteriore in genere
ok mi dai la forbice
mi tiene ben teso qui
ok
5-0
mi dai un passafili prima che apriamo bene ancora la forbice una forbice la
pozza se taglia bene sono anche la forbice normale ok mi dai la forbice normale quella
magari con le punte sottili brava ma basta che tagli bene perché qui ok dammi ai punti
di là come facciamo di solito non è messo bene allora perché è bravo
dammi la pozza ok
di nuovo lago bottonuto sai da sciacquare
tirare lasciamolo morbido e vediamo un po allora tanto dall'alto
non era il reflu non devi clampare quello che lo parla comune dai una aspiratina bravissima
aspetta che faccio ecco vediamo il reflu da sotto ok aspettate adesso prova ad aprire
la camera nel caso nel frattempo sia un formato qualche coagulino spurga ok basta
facciamo pure venire fuori un po' di sangue, non c'è qua. Dammi il portahaghi. Come sei Elisa?
abbiamo declampato. La tenuta è buona vero? Sì, mi sembra proprio di sì. Il cordice, ecco perfetto, pulso
perfettamente a valle, dammi una bella garza asciutta, un po' di Tabotamp, ok dammi un po' di
emostatico, una bella garza pulita e qui diciamo che la ricostruzione sarebbe terminata, adesso
Adesso andiamo a vedere un pochino, mi dai una bella garza asciutta qui, devi chiudere, ok, allora gli facciamo vedere tutta la ricostruzione terminale, datemi un lerisce per favore qui, scusate perché...
Mi sono collegato, stavi parlando del rischio forse della ischemia intestinale in questi...
Scusami non ho capito.
Scusa tu, quando sono entrato in collegamento parlavi del rischio ischemico intestinale in questa tipologia di interventi.
Esatto, mi dai da coagulare?
Per la deconnessione della mesenterica inferiore, credo, arteria mesenterica.
Allora, in questo paziente in realtà, studiando bene l'anatomia all'attac,
come ti dicevo era il trombo era praticamente molto importante la stratificazione trombotica
e quindi l'origine della mesenterica era già occlusa occlusa quindi già c'era una supplenza
e la supplenza veniva tutta dalla mesenterica superiore perché appunto le ipogastiche sono
chiuse da tutte e due le parti adesso comunque abbiamo isolato e circondato la mesenterica
superiore l'inferiore scusami e adesso vediamo se dall'ostio mi dai la forza che eventualmente nel
dubbio la reimpianto si potrebbe reimpiantare la vedi qui è molto piccola infatti è veramente
microscopica mi dai da coagulare qui che c'è un po di ecco bravo coagula qui per favore coagula
no no ma di che vadano pure avanti
casomai ci ricolleghiamo
andiamo a coagulare ancora qui
per curiosità nel caso
tu dicevi il rischio delle placche
che possono determinare la occlusione acuta
a valle dell'anastomo
si parlava sull'iliaca
da dove si verificasse
un'occlusione acuta
può essere trattato
in via con endoprotesi
o bisogna
riaprire in open
nella fase acuta proprio
allora se c'è un'occlusione
acuta preferiamo
e totale con un'occlusione completa
preferiamo andare a rivedere l'anastomosi
eventualmente viene portata un po' più in basso
qua nel caso andrebbe
sulla femorale comune
e controlaterale come hai visto a destra
si fa la stessa cosa a sinistra
se invece è una subocclusione
e c'è ancora
diciamo è più una stenosi serrata
o un lembo di dissezione
allora lì generalmente con una guida
riusciamo a
riprendere il lume vero
e mettiamo un piccolo stente e si risolve
semplicemente
è importante anche
il timing a distanza
dall'intervento di quando si verifica
forse si verifica
esatto chiedo per anche perché 90 su 100 e capito se è molto precoce vuol dire che c'è
un difetto a quel livello lì e quindi andarlo a rivedere se invece si verifica un po produttivamente
magari c'è un piccolo lembo è una cosa più facile da fare allora si tenta prima la via
endovascolare. Io preferisco sempre avere la certezza che il paziente esca di sala con le
anastomiche. Adesso la parte terminale è quella della ricostruzione della sacca neurismatica che
che viene ribaltata sopra la protesi, però vedi sia a destra che a sinistra abbiamo fatto questi due opercoli
dove abbiamo fatto passare le branche, quindi poi si tratta semplicemente di chiudere la sacca al di sopra
e ricostruirla come se fosse una piccola plastica, in modo da proteggere bene la protesi dal duodeno.
un bellissimo intervento
interessante
io sono specialista
a seconda specializzazione vascolare
ma da oltre 20 anni che l'ho abbandonata
quindi era da oltre 20 anni
che non vedevo un bel intervento
devi riprendere la male
vabbè ormai
sono dedicato all'addominale
anzi anzi
perché ormai i nostri ospedali
Come ti dicevo, purtroppo l'expertise per la chirurgia open, soprattutto vascolare, sta sparendo e quindi ci sarebbe bisogno in realtà di recuperare i vecchi chirurghi che stanno ancora.
a parte gli scherzi
soprattutto dal punto di vista formativo
adesso i giovani specializzanti
non vedono più la chirurgia open
non riesco
anche perché come sai il training
o comunque ti dico che il training
per la chirurgia open è molto più lungo di quello
per l'endovascolare
che tecnicamente è più semplice
ecco
per cui
adesso è il nostro
è proprio quello di recuperare la chirurgia open
open, sì
che è quella che dà anche una maggiore
soddisfazione perché mette in evidenza
l'esperienza, la manualità
tecnica
ma soprattutto
quello che è vero è che
io insisto sempre con gli specializzanti
con anche i giovani
chirurghi che l'ideale
è riuscire a raggiungere un buon livello
in entrambe le metodiche
anche perché è l'unico modo per dare la scelta migliore al paziente di volta in volta.
La giusta indicazione, la vascolare è importante, l'indicazione è importantissima.
La stratificazione del paziente è la cosa più importante,
quindi saper scegliere su chi fare che tipo di intervento,
anche perché tieni conto che la chirurgia open viene spesso in aiuto ai problemi dell'endo vascolare
e viceversa, come dicevamo prima banalmente per una dissezione della iliaca,
viene in aiuto abbassando l'invasività però diciamo il meglio viene da dall'unione delle
due delle due metodiche questo io sono convintissimo di questa cosa qua sono anche
io del tuo abismo allora mi dai che chiudiamo la sacca per cortesia allora il colon di sinistra mi
pare buono ok va bene allora l'unica roba volevo essere sicuro dell'emostasi della coccia perché
vedo che c'è la sacca, va bene allora dammi i punti che chiudiamo la sacca che qui però ci
dobbiamo mettere in maniera un pochino più composta perché adesso abbiamo rilassato per
fare l'anastomosi distale abbiamo rilassato il divaricatore e si è chiuso un po' il campo
ma adesso con la sutura la prendo dentro deve mettersi bene Andrea così e tu così bravissimo
ecco mi dai dei punti o due o tre zeri che dammi una bella gaza asciutta che controlliamo tutto
è una stomosi distale prossimale tutto quanto ok qua bene ok ok ok sì sì tranquillamente
tipo da insulina che volevo
per pungere la...
qui c'è Anna Maria, di là c'è Eddie
non lo so, ha detto che ha fatto
se è l'ultimo che parlava ha detto che in passato
ha preso anche una specialità in vascolare
però non so se fosse un vascolare
pure
ma adesso non sono collegati?
no, no
ecco sono Petri, mi sentite?
da Roma?
tienilo che dopo facciamo un retroperitoneo
si ti sentiamo
ah benissimo
allora avremmo dovuto cambiare sala
in questo momento
per ridare la linea
ai colleghi della clinica di ginecologia
per una sospetta neoplasia ovarica
in realtà
fidatevi di quello che vi sto dicendo
ovviamente
certo
c'è una carcinosi
che sa tanto non di ovaio ma di una CA renale compatibile con un'anamnesi pregressa di nefrectomia per carcinoma cellule chiare.
E' chiaro che se è così, se c'è una carcinosi da CA renale, chiaramente i colleghi si fermano. L'alternativa migliore sarebbe che fosse un CA ovarico, però anche in quel caso lo farebbero in aperto.
quindi credo che il male minore sia che andiamo avanti in questa sala
e vedrete a seguire il trattamento di una stenosi carotidea
purtroppo date queste vicende con una mezz'oretta di black
di pausa
bene
ok?
bene, trasferisco alla regia
benissimo, grazie
grazie
bene, molte grazie anche da parte mia
complimenti
grazie a voi per la compagnia
complimenti a te e all'equip
vedo validissima
è stato interessante
giovane il paziente
dicevi in apertura perché io
sempre in ritardo sono
66, un bambino
un ragazzetto
per noi è un ragazzetto
è un ragazzetto
bene, buona serata
a voi, grazie mille
buona serata, grazie
grazie, ciao
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