Obtén un 20% de descuento en tu primer pedido con el código EARLY al pagar. Ver planes
Obtén un 20% de descuento en tu primer pedido con el código EARLY al pagar. Ver planes
Obtén un 20% de descuento en tu primer pedido con el código EARLY al pagar. Ver planes
19° Palazzini 2008 FBF Radici three port colicistectomy con colangiografia intraoperatoria
Este video aún no se ha analizado
Inicia sesión para ejecutar el análisis de IA o la transcripción.
Questa è una donna di 57 anni, bianca, non ha precedenti chirurgici degni di nota e ha una sintomatologia che risale a circa due anni orsono,
una sintomatologia dispeptica e due mesi fa ha avuto un episodio colico che l'ha portata alla indagine, gas, alla indagine ecografica che ha fatto diagnosi di calcolosia golecistica.
Noi oggi andiamo a fare una 3-port colicistectomy con con angiografia intraoperatoria.
Puoi spiegare Roberto la differenza con la tecnica che ha usato precedentemente Mascagni?
Oh, diciamo che da subito la paziente è posta in posizione inglese, in posizione americana,
Cioè io sono sulla sinistra della paziente e mi aiuta davanti a me e alla mia sinistra c'è la strumentista. Questo mi permette in pratica di dare allo strumento che sta sulla mia mano destra anche un compito di sostegno sul fegato sinistro che potrebbe ricadere sul campo operatorio.
Ma adesso lo andiamo a vedere. L'accesso come lo fai? Ho l'accesso ormai per uso e per mia formazione, induco lo pneumo peritoneo con un'ago di veressa all'ipocondrio sinistro e dentro con un trocar ottico in addome, in sacchirurgica. Anzi no, dammi una coca.
l'anestesista è sempre Fabio Muratori
non eravamo collegati
per cui vi ridò l'equip
che avevo detto prima
davanti a me il dottor Conte
che mi aiuta a bisturi
il dottor Muratori e la dottoressa Nada Sviri
alla
dito
alla anestesia
e la signora Gemmei
alla strumentazione
logicamente essendo con tre porte
sono tre trocker soltanto
Ok, una pezza e una pizza anatomica, che succede? Prepariamo il trocar ottico, mettiamo a fuoco un attimino, wow che bella telecamera ragazzi, dammi un po' di coda.
Allora spiega la differenza con l'accesso open rispetto a questo, Roberta.
La differenza è che l'oblèmo peritoneo va comunque indotto con l'agodiveresse e la progressione del primo trocar avviene a vista, nel senso che con il trocar ottico si ha la possibilità di vedere la parete e gli strati che vengono progressivamente superati fino all'interno dell'addome.
E quindi avere a vista la possibilità di vedere strutture che debbono essere obbligatoriamente rispettate.
Sono due accessi sicuri ambe due. Vediamo un po'.
Dammi una cogra ancora.
Devo far vedere le immagini però. Ecco.
Vedete?
Sì, sì, si vede molto bene. Fai dei movimenti...
Ok.
Perfetto.
il trocar è andato
dare un po' di calore
una pezzetta per favore
una pinzana atomica
vai
entra e metti a fuoco
ok
guarda l'ago di Vares che lo togliamo
oh sotto visione andiamo a rimuovere l'ago di Vares
fammi vedere il buco
non ci sono problemi
guarda sotto
perfetto
la luce per favore
in senso sbuzziamo le luci di sala
fammi vedere
guarda l'ago di Cisti
che sta là dietro, riguarda il mio dito, il posizionamento del primo trocar è fondamentale
anche perché in realtà noi andiamo a lavorare su questo, cioè tutto l'intervento a perno,
fa perno su questo trocar, pistoli, anzi dammi la ropina, Roberto, fai una bella esplorazione
prima, così la fai vedere agli astanti, guardami Marco, siamo quasi sul rigamento,
però va bene così, un attimo soltanto che posizioniamo sto troccare e poi possiamo andare
avanti, 10, guardami Marco, ok, tampone, si, adesso vediamo da subito come sta colicisti,
ecco la qua sotto, insomma, diciamo che è abbastanza avvolta dal fegato, va bene, facciamo
facciamo un giro di ricognizione sull'addome, colon destro, tieni, la pelvi, non mi sembra ci sia niente di che, Marco facci vedere quest'altra parte, stomaco, scendi, colon sinistro, guarda il colon, guarda il colon, entra, scendi, torna nella pelvi, perfetto, ok, possiamo andare avanti.
Allora faccio vedere dall'esterno come hai posizionato il trocar, Roberto
Il trocar possiamo inquadrare, il primo trocar che è un trocar da 10 è posizionato praticamente al confine tra meso ed epigastrio
Perfetto
Leggermente spostato dalla mia parte
Adesso andiamo a posizionare il secondo, dammi di nuovo il tampone
Guarda la golecisti
Ok, ok
ok, guarda qui, si, tieni un momento, va bene così, dammi una rovina, vedete come il posizionamento
di trocar, a parte il primo, il terzo trocar lo metto in funzione di quello che trovo,
cioè in funzione della situazione interna, nel senso che avrò in questo modo la possibilità
di posizionarmi nel modo più comodo. Ok, e ci siamo. Adesso se mi date un po' di posizione,
un pochino di anti-trendelenburg e 20 gradi verso di me. Dopodiché abbassiamo tutto il
letto fino a che non si ferma. Ok, basta così, ruota, ancora, ancora, ancora, ancora, ancora,
ancora, ancora, ancora, ancora, alto così, vai fino a che non si ferma. C'è il gas che
tira un pochino, mi avvicinate un po' alla colonna? Cortesemente qualcuno che mi avvicina
alla colonna, perché il tubo del gas è leggermente in trazione.
Non faccio problemi di atopia.
Ok, disettore.
Clince e disettore.
Ok, dammi, se no dammi il tampone, dammi il tampone su questa altra mano.
Ok, lo prendo così, guarda.
E che è questo?
Ah, ecco, questo è proprio un caso congressuale.
Questa struttura che sembra essere una struttura vascolare in realtà, che però è lontano
dall'idola
non ci sono dubbi
diciamo
va bene va bene
ok
Roberto
fai vedere
la manovra per aprire il triangolo
di calò
qui hai soltanto la pinza
è evidente che il triangolo di calò
è evidente Giovanni che il triangolo
di calò con questa metodica
in realtà
si vede male
vedete tra l'altro
questa strana
questa anomalia
questo sicuramente è un vaso
anche perché vedo
qua dietro
vedo la via biliare
per cui questo è un vaso anteriore
potrebbe anche essere l'arteria cistica
potrebbe anche essere
l'arteria cistica
ok dammi la forbice armonica
probabilmente
è proprio
proprio l'arteria. Meglio. Non lo so però. Sono con lui. Sono con lui. Lui ci stia di là.
Sono rumori di fondo. Si riesce a toglierli? I rumori di fondo? Sì ma non dipende da dove
vengono. Ah. Questo è un vaso che a questo punto Marco noi lo interrompiamo e ce ne andiamo.
Senti, dammi il croce momento che lo prepariamo meglio, visto che ci siamo. Avvicinati.
Devo capire di che si tratta, mi lascia un attimino perflesso però, ma non tutti. Clipper.
Preparalo meglio Roberto, per farci capire. È un vaso sicuramente.
Dammi di nuovo la forbice armonica.
Vabbè, è inutile che stiamo a perdere tempo su sto coso. Dai, andato, via. Clipper.
anzi dammi il bistecchio di forbice armonica
ok
sotto il cistico
andiamo a vedere se riusciamo
a riuscire un pochettino qua
del cistico
quella era l'arteria cistica
che originava la
si si anche secondo me
ok
questo è il cistico senz'altro
cresce
non mi pare che ci sia roba
Entra, fammi vedere
Facci sopra con la telecamera così la vediamo meglio
Cortesemente, in previsione, mi alzate il flusso?
Ok, sembra che ci stiamo aprendo abbastanza bene
Che ne dici Marco?
Guarda qua
Roberto, ci sono dei rumori di fondo strependi
In questo modo abbiamo qualche...
Fermo Marco
Ecco, questo è sempre quel vaso di prima, eccolo qua.
Quindi è il cistico tutto?
Questo è evidentemente il cistico, questo vaso è quello che abbiamo già bruciato prima,
ce l'apriamo un pochino di più, Marco, fermo che se no mi viene il mar de mare.
Ok, ok, voilà.
Che mi dai un cistico, per favore?
Maria?
Vedete questo passaggio, eh?
Dammi, prego.
Eh, magari, sì sì. Ok, mi pare che... qui ci siamo, io andrei a vedere...
Che pronto, Roberto?
Voi?
Il tecnico di radiologia.
È prontissimo, è prontissimo. Il mitico Edoardo che non vi ho presentato.
Eh beh...
Indispensabile, stamattina l'ho svegliato all'alba, gli ho pagato la colazione e l'ho portato direttamente in sala.
Ah.
Ok, grazie. Ancora Croce per favore, se riusciamo a chiamarci un po' di roba stiamo più comodi.
Che dici Marco? Mi prego di scusarmi ma Marco Conte, il dottor Marco Conte per me è un po' la mia pattumiera psichiatrica, nel senso che tutte le mie ansie clipper.
Vuoi dire che è un nostro anziano specializzando, quasi specialista?
un quasi specialista anziano
voilà
bom, splendido
dammi il
adesso andiamo a posizionare
andiamo a posizionare
l'apparato per la colangio
il sistema per eseguire
la colangiografia
e se siamo fortunati
adesso vi facciamo vedere una bella cosa
e voilà
allora, dove sta la telecamera?
Allora, per l'introduzione del catetere da colangiografia che adesso Maria vi fa vedere, eccolo qua, esiste un dispositivo, questo trocar, che è un trocar appositamente costruito per fare questo tipo di operazione.
Noi però lavorando con il dottor Conte nei lunghi pomeriggi operatori dell'isola di Berina abbiamo elaborato una metodica alternativa e cioè stacchiamo in pratica la camicia del lago di Veres e la utilizziamo come trocar per introdurre il catetere armato.
Perché questa variante? Perché la differenza di calibro fra queste due strutture mi sembra abbastanza evidente, è vero che questo è un trocar valvolato ma è anche vero che questo è poco più di un ago, questo è un ago che dal punto di vista estetico, dal punto di vista dell'invasività ha la stessa valenza di un ago da endovena, di un cono rosa praticamente.
Allora, dammi la camicia che ho preparato, fammi vedere qua sotto, questo va posizionato molto in basso, nel senso che deve essere molto a ridosso della flessura colica e del colon destro, perché?
Perché? Perché il catetere entrando deve fare un arco per inserirsi senza angolazioni all'interno del cistico.
Entriamo, mettiamo dentro in abbondanza, guarda la camicia che usciamo, usciamo fuori con la camicia così siamo sicuri di non fare danno.
riempiamo da subito
è acqua questa, sì
perfetto, riempiamo su
questo cos'è, il contrasto?
questo è il contrasto
ok, basta così
va bene
adesso
l'insettore
allora Marco, guarda un po' il catetere se ci riesci
eccolo qua, lo portiamo sul campo
ritiralo un pochino Marco
ritira, ritira, ritira, ritira
ritira, ritira, ritira
basta così
credo basta, fermati
dammi un po' di corda ancora
poco a poco, basta, fermo
forbici elettrificate
adesso andiamo ad incidere il cistico
prima gli diamo
una coagulatina
perché se no
la vascolarizzazione
ci rovina
la visione
vicino alla trinta di camera Marco
fermo, fermo, fermo
fermo
sembrava grande
invece non è grande per niente
ok va bene
lo taglietto
ecco la mucosa
eccolo qua benissimo benissimo allora dissettore il rumore di fondo se i tecnici ci tolgono sto
Può mettere al contrario le forbici?
Eh lo so Giovanni ma ho la sensazione di averlo già tagliato.
No ancora no, su l'avevi aperto ma...
La distruttura riguarda questo, no il cistico in realtà è molto piccolo per cui vai dentro,
devi sistemare, allontanati, dammi un po' di corda, basta, avvicinati, molto vicino.
è una cosa microscopica
è una cosa
microscopica
punta perpendicolarmente
e poi piegalo
microscopica
adesso siamo pronti
credo di sì
dovremmo essere pronti
è andato?
sì, un momento
aspetta, non mandare acqua
Dammi il clipper, dovrebbe bastare
Tieni, vai
Si è rotto il tubo
Non fa niente, dai, però va
Ok
Radiologo, facci sognare
Da Edoardo
Adesso facciamo l'esame radiologico
Dopodiché abbiamo finito
Oh, il cistico è molto piccolo
Per cui in realtà
Ce l'abbiamo voluta mettere per forza
Questo catetere dentro
entro, anche se...
Fai vedere l'apparecchio radiologico
con le immagini
che vanno stampate
in real time.
Entra, entra, frega te.
Ok, benissimo.
Rigorosamente l'apparecchio deve essere
manovrato dal tecnico di radiologia.
Entra ancora più.
Un pochino.
Ancora un pezzettino.
Ora ci dovresti essere.
Aspetta un attimo che vi avvicino.
Scusi.
lo fai vedere le immagini se un momento soltanto vai ecco la via biliare è coperta si affacci da
questa parte si affacci l'aspetto non si vede di niente robe la vedete no no c'è un'altra
immagine della scopia ecco adesso sì perfetto avvicinati vedete come il cistico in realtà è
è anche molto corto, perché quella è tutta via biliare, vediamo lo sbocco sotto, vediamo
in basso, abbassa un pochino Edoardo, ancora, perfetto così, riesce anche ad ingrandire
Edoardo, facci vedere, i doti epatici lassù li vedete, il transito è libero, non ci sono
immagini apparentemente calcolotiche, direi che va bene così, memorizza qualche immagine
eduardo così perfetto ok perfetto ok va bene così bambine possiamo rientrare nella tua esperienza
roberto quanti calcolosi ho fatto negli ultimi diciamo due anni e mezzo siamo fatto circa 70
70-72
colicistectomie
triport
con colangiografia
e ho trovato
in questi 72
4 calcolosi
asintomatici
e infatti
una riflessione che facevamo
anche con te Giovanni
era proprio questa, cioè se noi è vero come è vero
che facciamo 250 colicisti l'anno
e di queste
250 ci sono 7-14
14, 3, 17 calcolosi residue e noi in realtà mandiamo in giro pazienti con una calcolosi
di radia biliare misconosciuta in un numero considerevole. Peraltro non mi sembra che le
statistiche della chirurgia classica siano molto differenti, io mi ricordo incidenze
percentuali di calcolosi residua dell'ordine del 6, 7, 8% e sono esattamente questi i valori.
Sono esattamente questi i valori, per cui per quello che mi riguarda c'è a tutt'oggi anche in chirurgia laparoscopica tutta l'indicazione ad eseguire una colangiografia intraoperatoria, a maggior ragione anche per una migliore conoscenza dell'anatomia del luogo, perché è vero che c'è la magnificazione laparoscopica, ma è anche vero che a volte,
tu mi insegni, zio Giovanni, tu che sei il mio maestro in chirurgia laparoscopica, che in realtà a volte il problema è proprio saper discernere, conoscere, riconoscere le strutture.
Fare una conangiografia ti permette di fare meno preparazione, di usare un campo più piccolo e di avere la certezza, la certezza radiologica appunto, che non hai fatto alcun danno.
aggiungendo a questo, rivedo
quel 7, 8, 9%
di calcolosi residui che in questo modo vengono evitate
invece vuoi dire come ci comportiamo
in caso di calcolosi della via biliare
nota, con la bonifica
è trovata, clinche di settore
trovata in corso di
no no
prima
dell'intervento
facciamo sempre la bonifica
la malata ha già una diagno di calcolosi della via biliare
facciamo ovviamente
facciamo fare una bonifica
al nostro endoscopista
e dopo 24, 48, 72
per sé
cosa che si può fare quando la trovi
tu con la colangio
successivamente
certo
quant'anni ha questo paziente?
questa malata ha 57 anni
fegatino impegnato
quell'immagine sul fegato
facciano un po' vedere
sopra
guarda un po'
Quassù, hai ragione
Questa è quassù, che cos'è?
No, una cisti, consistenza morbida
Niente di che
Vai sotto, fammi vedere
Voilà, ok
Tieni, clipper
Marco, quando te lo dico io
Vai, ok, mi sembra che va bene
Forbici
Che quella che abbiamo legato
Clippato all'inizio
Sia
è originata
ad origine anomala
però sai
dammi la forbice armonica
dov'è Sabrina?
vedi Sabrina?
no infatti l'ho chiamata perché
a te ti risponde e a me non mi risponde
ma che gli fai alle donne Giovanni?
e c'è
e tre me
perché sa che c'è il suo capo qui vicino
ah ecco tu dici che è interessata
a vicino di Marco che vediamo se c'è
stacistica oppure no
Robby
altre sale sono pronte
questo l'avevamo già visto prima
eh?
si io non ho altro da dirvi
senti un po' se sono pronte
l'unica cosa che ho da aggiungere
è che la chirurgia laparoscopica
stravolge
le nostre
concezioni classiche
per cui la mini-invasività
come tu mi hai insegnato, zio Giovanni
è una filosofia
è una filosofia che
in cui bisogna sempre credere
in cui bisogna credere
per cui non più grande taglio
grande chirurgo
lo sai che quello potrebbe essere
un dottore anomalo, guarda un po'
quello che hai sezionato adesso
no comunque
l'arteria cistica è quella
che abbiamo
visto un po' di gialletto
questo è qui no no
robetta Giovanni
io francamente qui non vedo altro
senti nell'altra sala che si sono pronti
sono pronti nell'altra sala
e allora vi dovete sopportare
mi dispiace
c'è l'intervallo alimentare
mi raccomando
fate mangiare i tecnici
che Giorgio Palazzini ci tiene
e lo so
a fine
ok
Ok, ok.
Oh, l'ultracision è sicuramente un grandissimo strumento, per carità di Dio, è una gran cosa,
tant'è che fare una colicistectomia con l'ultracision è una passeggiata.
Eccola, hai parlato troppo presto.
Scusate, ma l'ho fatto apposta per dare la saspenza, se no che gusto avevate?
Fare la colicistectomia con l'ultracision è una passeggiata brutta.
i colicisti si possono rompere
fuori dalla sala colicista
e si avverte la colicista
perché bene o male anche se
se non c'è qualcosa
potrebbe essere una fastidia
adrezzati
adrezzati che sei completamente
mai dire mai
Giovanni ti chiama
il dottore Colizza
dimmi Sergio
Sergio
prima di finire lì aspira Roberto
Giovanni
Sì. Mi senti? Sì sì ti sento dimmi. Volevo conferma della chiusura del collegamento tra le 17 e le 18 per coordinarci. In sala non c'è nessuno vedo adesso o quasi? Adesso siamo quasi in una fase. Tutti a mangiare? Sì credo che facciamo un'interruzione di un'oretta eh? Almeno chiedo a Giorgio aspetta.
c'hai Giorgio vicino?
no, lo vado a cercare
adesso che saremo pronti con
il prossimo intervento
che hai programmato
adesso dobbiamo fare qui in terza sala
l'ernia di Pasquale
in anestesia locale
in quarta sala
c'è la parotide
che fa Marco Radici
però abbiamo tutti e due malati sul letto ancora
sì grazie
grazie
questo pezzo di figaro
Sergio
dimmi
Sergio
e dimmi
senza interruzione fino alle 6
ok
diciamo che alle 14
perché tra una cosa e l'altra
per le 14 noi cominciamo
casomai iniziamo un attimo prima l'ernia
si si ma poi cominciamo poi
tanto qui è senza soluzione
e poi la parotide che richiede più tempo
E poi per ultimo l'emorroidi.
Poi noi l'emorroidi e di là la cisti ovarica.
Ok, grazie.
Va bene? Ciao.
Allora dammi un momento l'ospiratore, facciamo un po' di pulizia.
Mi dai un tappone per favore?
Un tappone ce l'hai?
Ok.
Tu mi hai mettato nel sacchetto prima, eh Robè?
Ma il sacchetto è...
Se no ti si sbada proprio tutto.
Lasci come un drenaggio, no?
Lo sai, non è che...
No!
No, no, no.
no anche perché
vabbè comunque la va bene
la abbiamo bella lavata
comunque mai dire mai
eh
hai detto che l'ultra ci dire
hai detto che ci sento bene da sole
sacchete
entra dentro
quello che dovevamo dimostrare
l'abbiamo dimostrato
ma di sinistra che stai dicendo
come?
Fabio che dice
Fabio
chi l'ha visto
No, no, c'è stato.
C'è stato, c'è stato.
Passa un attimo, così ci dice due parole.
Fabio, dì due parole a zio Giovanni.
Guarda, guarda Lilo.
C'è zio Giovanni che ti vuole dire qualcosa.
Fabio, mi senti?
Eh, non ti sento io, però.
Vedi, Giovanni, guarda com'è corto questo cistico.
Questa è la mia biliare, guarda.
Sì, sì.
Eh?
Sì, sì.
Pronto?
Giovanni?
Fabio, allora, dimmi la protesta anesterose, come è andato?
Ma guarda, questa paziente, diciamo, è una paziente anche lei in discrete condizioni,
non come l'altra, che era un'asa 1, questa è un'asa 2,
perché è portatrice di questo prolasso della mitrale, direi, però ben compensato.
E ha anche un ipotiroidismo, per cui fa terapia con Eudirox 75 mg al giorno.
Buongiorno, quello che potono essere così le paure tra virgolette era che questa paziente potesse scatenare qualche estrasisole tipica di questi prolassi, però così non è stato perché abbiamo approfondito bene il livello anestetico, è stata ben curarizzata per cui non ci sono stati nessuno di questi problemi.
Benissimo.
Non sai quali sono i problemi nostri di questo tipo di chirurgia?
ma fondamentalmente
il pneumo peritoneo che crea un aumento
della pressione intra-addominale
per cui specialmente nei pazienti
cardiopatici si possono avere
problemi di ritorno venoso
per cui
ipotensioni anche
abbastanza severe
in quel caso bisogna interrompere
sostanzialmente
di solito la scelta
si fa all'inizio
Cioè se il paziente è seriamente cardiopatico si procede subito con un open, con le cisti open, per cui di solito questi rischi si evitano con una buona scelta, una buona visita anestesiologica del paziente all'inizio.
Insomma, come siamo organizzati dal punto di vista preoperatorio con gli anestesisti che si vedono in malato ambulatoriamente?
Sì, noi abbiamo sicuramente un servizio di preospitalizzazione che consente appunto 10-15 giorni prima dell'intervento di esaminare un po' tutta la routine del paziente,
Quindi renderci conto delle condizioni generali, cardiologiche e respiratorie principalmente e approfondire eventualmente il discorso con ulteriori indagini, ulteriori esami, visite cardiologiche, ecografie, tacche anche all'occorrenza.
Quindi facciamo di tutto per far sì che il paziente arrivi ben pronto e ben preparato all'intervento.
Qualora questo non fosse possibile, ovviamente noi vediamo, cioè non fosse possibile per problemi che ovviamente insomma negli ospedali a volte ci sono,
allora vediamo il paziente un giorno prima, comunque con tutti gli esami già fatti e quindi ovviamente se c'è bisogno di chiedere approfondimenti lo facciamo e al limite si rinvia ad un giorno l'intervento.
Poi la scelta di avere un anestesista dedicato per ogni specialità che consente un dialogo
continuo, questo è una grande risorsa.
Sì, è parecchi anni che stiamo facendo questo, dal punto di vista organizzativo noi abbiamo
un anestesista dedicato per ogni sala operatoria e per cui in questo modo riusciamo ad avere
un ottimo, ad arrivare anche a quel feeling operativo tra noi e il pubblico.
Il personale è di sala operatoria, ogni personale è di sala operatoria, quindi un'equipe che ci consente di raggiungere poi quelli che sono gli obiettivi importanti, cioè di conoscerci l'uno con l'altro per poter avere il meglio all'intervento.
Nel posto operatorio che cosa gli facciamo a questi malati?
Ma sai, questi interventi di colacisti...
Possiamo togliere la posizione, scusate.
Sì, di golicisti laparoscopiche dal punto di vista del dolore non hanno un forte dolore, noi comunque mettiamo sempre degli infusor.
Poi abbiamo anche questa tecnica che stiamo usando adesso dell'anestetico locale che aiuta molto.
Certo, c'è un'infiltrazione di naropina, di anestetico locale della ferita e per cui questo consente, grazie in virtù di quella che è la caratteristica naropina, di dare un'analgesia molto lunga.
La naropina usata al 10% consente un'analgesia addirittura di 8, 10, 12 ore, quindi da questo punto di vista già il paziente è abbastanza coperto.
In più poi noi mettiamo degli infusori endovenosi, principalmente in questo tipo di chirurgia usiamo FANS.
In chirurgie ovviamente più invasive e più dolorose usiamo FANS, misti a morfina o ad altri anestetici maggiori, analgesici maggiori.
Va bene, credo che abbia finito Roberto.
Che dici?
Sì, Roberto.
Che dici Giovanni?
No, dica hai finito tu.
Sì, sì, ho finito.
Fabio scusa ti ho tolto la parola
finisci
stavo finendo
negli interventi maggiori
noi usiamo anche tecniche analgesiche
tramite inserzione di catetere periturale
che poi colleghiamo
a delle bomba antagiche
ma quello parliamo di interventi di chirurgia maggiore
quindi chirurgia ecolica
chirurgia toracica e così via
perfetto
grazie
Roberto facciamo un po' di finale
buona giornata a tutti Giovanni
Grazie a voi, ciao, grazie.
Grazie a Lupatelli, al dottor Coffi, alla signorina Maria e a tutto il personale della sala operatoria.
Arrivederci.
Siete ancora collegati, eh, Roberto, mi raccomando.
Sì, sì, no.
Che non partano qualche espressione.
Ho visto uno scendolare la testa a Maria.
Un'unica cosa da dire.
Dimmi.
sempre che ci sia qualcuno ancora che ci ascolta, l'unica cosa da dire è sul punto sulla breccia ombelicale, noi nonostante l'utilizzazione di un trocaro ottico e quindi di una breccia minimale, in realtà pensiamo che sia comunque utile un punto di plastica sulla breccia ombelicale,
peraltro mi risulta che anche in letteratura
una breccia umbilicale
così come tutte le brecce che si trovano
al di sotto dell'umbilicale trasversa
vanno chiuse
e quindi noi rispettiamo questa regola
basta così, possiamo andarsene
adesso togliamo i trucchi
hai tolto la colla di Cisti?
la colla di Cisti è uscita da un pezzo
anche perché si era sgonfiata
si era sgonfiata e è stata facilissima
va beh
grazie
grazie a te Giovanni
ciao
ciao
Chat IA
Inicia sesión para chatear con este video usando IA.