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26° CONGRESSO DI CHIRURGIA DELL’APPARATO DIGERENTE VIDEOFORUM Presidenti L. CASCIOLA (Spoleto) P. IACOVONI (Acqui Terme, AL) S. TESTA (Vercelli) Moderatori A. ELIO (San Bonifacio, VR) A. CRUCITTI (Roma) L. MASONI (Roma) V. MORICI (Catania) A. PEZZOLLA (Bari) A. TRICARICO (Napoli) Gastrectomia subtotale robotica per Early Gastric Cancer con il robot Da Vinci Xi M. Palmeri, G. Di Franco, S. Guadagni, F. Gremmo, N. Furbetta, G. Caprili, C. D’Isidoro, F. Melfi, G. Di Candio, F. Mosca, L. Morelli
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Buongiorno a tutti, sono Palmeri, lavoro all'ospedale universitario di Pisa, sono un collaboratore del dottor Morelli, vi presento il caso di una gastrectomia subtotale.
Questa è una donna di 81 anni con storia di pregresse e mucosectomie endoscopiche eseguite presso un altro centro.
Questa è rivolta, è giunta la nostra attenzione per il riscontro nel follow up endoscopico di focolai multipli di adenocarcinoma a livello del corpo e dello stomaco.
Qua vedete appunto la lesione è stata marcata endoscopicamente con inchiostro di china e l'intervento inizia con le solite fasi chirurgiche che si hanno in chirurgia laparoscopica e in chirurgia tradizionale, quindi con lo scollamento colloepiploico.
Questo intervento è stato eseguito con la nuova piattaforma robotica XI.
La nuova piattaforma robotica XI prevede una fase iniziale, purtroppo non ho le immagini in questo video, dove si punta l'ottica verso la regione dove è concentrata la nostra azione operatoria e si fa con la funzione targeting.
targeting, il robot si dispone con i bracci robotici con il migliore orientamento al fine
di evitare collisioni o conflitti esterni. Questo offre un grosso vantaggio soprattutto
nella chirurgia perché è multiquadrante e anche, ora non è questo il caso, in una
chirurgia combinata come hanno esposto i miei colleghi nella sezione di stamattina, appunto
perché permette di spaziare nel campo operatorio senza che ci siano conflitti esterni.
Le fasi sono le stesse, qua si va a sezionare fra clip tipo emolocchi, vasi gastroepiploici di destra
e quindi si continua nella dissezione. Nel braccio destro abbiamo una forbice monopolare e nel braccio sinistro abbiamo una pinza fenestrata bipolare.
Il quarto braccio è utilizzato per le trazioni, questa fase si ha alla sezione dei vasi gastrici di destra e successivamente poi ci si prepara a eseguire la sezione sul duodeno andando a dissecare circonferenzialmente la regione antrododenale.
E quindi si fa una sezione con stapler articolata, 2 cm circa distalmente al piloro.
Quindi questa è appunto la dissezione completa, la staplerata e poi si continua con la dissezione andando ad asportare tutto il tessuto, l'infoghiandolare di queste stazioni.
Quindi qua ci prepariamo i vasi gastrici di sinistra e in questa fase l'approccio robotico offre alcuni vantaggi, queste sono considerate le stazioni, quella del tripode, quella dell'arteria epatica, le stazioni linfonodali più complesse da approcciare nella paroscopia convenzionale.
Il robot grazie alle sue caratteristiche, quindi a una visione tridimensionale magnificata, alla presenza di strumenti articolati con la tecnologia Endorist che permette 7 gradi di libertà, la presenza anche di una filtrazione del fisiologico tremore,
Tutti questi aspetti consentono una dissezione meticolosa e molto delicata anche in un campo operatorio ristretto.
Poi quindi ci portiamo verso la regione paracardiale destra e andiamo ad asportare tutto il tessuto, la giunzione gastroesofagea lungo la piccola curva.
Quindi una volta completata anche questa fase ci prepariamo a fare la sezione prossimale sempre con suturatrice articolata, sono le ultime fasi della dissezione e quindi appunto ci prepariamo poi alla staplerata.
Questo è il risultato finale della nostra dissezione linfatica. Abbiamo iniziato a utilizzarla anche nel nostro centro, per ora nella chirurgia colorettale anche delle suturatrici articolate che sono comandate dal chirurgo alla console.
solo. Quindi magari in un futuro potremmo utilizzarle anche in questo tipo di chirurgia
andando a riapprezzare i vantaggi. La seconda fase, dopo la fase demolitiva, è quella ricostruttiva
per ristabilire la continuità digestiva. Abbiamo fatto una ricostruzione ad Y secondo
RU, anche se in un primo momento abbiamo eseguito un'anastomosi gastroenterica con tecnica
meccanica totalmente intracorporea, quindi abbiamo fatto la enterotomia, la gastotomia,
attraverso cui abbiamo introdotto la stapler e poi successivamente abbiamo chiuso con una
sutura continua in duplice strato con filore assorbibile la breccia utilizzata appunto per
per introdurre la stapler. Il piede d'Ansa in un primo momento è stato fatto secondo una ricostruzione ad Omega
e poi successivamente abbiamo sezionato, come vedremo nelle immagini più avanti, l'Ansa afferente creando una ricostruzione ad Y secondo Ru.
Queste sono le fasi appunto di chiusura della breccia e sicuramente l'approccio robotico offre il vantaggio di poter eseguire con maggiore facilità delle suture che in laparoscopia sono considerate delle manovre piuttosto complesse da un punto di vista tecnico.
Mentre la tecnologia di strumenti articolati del robot permette di riprodurre gli stessi movimenti che si hanno in chirurgia a cielo aperto e quindi si va un po' ad abbattere il tasso di difficoltà tecnico durante queste fasi.
Questo appunto è il piede dell'anza, è stata fatta l'anastomose anche qui con suturatrice, quindi meccanica, si va a chiudere la breccia, l'entrotomia utilizzata per introdurre la stapler, quindi in questa fase ancora c'è una ricostruzione ad omega e quindi successivamente si va a sezionare l'anza afferente, quindi si ricrea una ricostruzione ad Y sostanzialmente.
con appunto si vedrà una stomosi gastroenterica e poi il piede dell'anza è una stomosi enteroenterica latero-laterale.
E quindi poi si conclude andando a fare un duplice strato sulla sutura, insomma a livello della breccia.
L'intervento non ha presentato nessuna complicanza interoperatoria,
la durata è stata, se non mi ricordo male, circa di 320 minuti
la paziente ha avuto un decorso regolare ed è stata dimessa in una giornata post-operatoria
e queste sono le ultime fasi della sutura
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