Obtén un 20% de descuento en tu primer pedido con el código EARLY al pagar. Ver planes
Obtén un 20% de descuento en tu primer pedido con el código EARLY al pagar. Ver planes
Obtén un 20% de descuento en tu primer pedido con el código EARLY al pagar. Ver planes
31°CAD anno 2020 SST Servizio Sanitario della Toscana Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana Dipartimento di Chirurgia Generale
Este video aún no se ha analizado
Inicia sesión para ejecutar el análisis de IA o la transcripción.
ci dicono che il commentatore ha dei problemi, siccome il caso non è stato ancora presentato
vi presento questo caso, il dottor Roffi vi spiegherà di che cosa si tratta.
Buongiorno, il caso di questa mattina che presenteremo riguarda una donna di 73 anni
con un BMI di 37,7. In anamnesi, patologie reumatologiche, sindrome di Sjogren e artrite reumatoide,
un'ernia reattivietale e una tireopatia con ipotireodismo subclinico.
Per un episodio di anemizzazione, un'emoglobina che ha raggiunto valori di 7,7,
si sottopone a un'indagine endoscopica che evidenzia a livello della valvola iliocecale
una lesione grossolana, ulcerata, su cui si eseguono delle biopsie che danno esito ad enocarcinoma.
Cedenti interventi chirurgici, solamente un'appendicectomia e le terapie in corso sono farmaci fondamentalmente riguardanti la patologia reumatologica,
inibitori del TNF alfa e gastroprosittori, vitamina D.
La colonoscopia viene eseguita nell'ottobre del mese scorso e evidenzia questa lesione macroscopica a livello della valvole iliocecale che occupa un terzo della circonferenza del viscere.
Viene tatuata e si effettuano le biopsie che come abbiamo già detto evidenziano un adenocarcinoma.
L'attacco è di stadiazione, torace e addome con il mezzo di contrasto, conferma la lesione a livello della valvola idrocecale, non evidenzia focalità ripetitive sospette a livello epatico, ma solamente delle formazioni angiomatose e non ci sono lesioni significative a livello toracico, a livello pulmonare.
Questa è l'immagine della TAC dove si vede appunto la lesione in prossimità della valvole
leucecale e anche a seguito della discussione del gruppo oncologico multidisciplinare effettuato
nel novembre di questo mese, viene appunto data l'indicazione all'intervento chirurgico
di emicolettomia destra, la paroscopica.
Ok, quindi avete capito, non è un caso che presenta sin dall'inizio particolari complessità chirurgiche, quindi riassumendo, quello che abbiamo fatto è l'esposizione della vena mesenterica,
poi il creare il piano corretto di scivolamento sul sul told che vedete che all'inizio ero
leggermente più profondo ed è qui avvicinati pure che chiaramente riesce se siamo sul piano
giusto a svilupparsi quasi senza senza usare energia allora diciamo in questo momento esporre
ed andare ancora avanti nella dissezione della finestra non ci è molto utile e quindi a noi ci
conviene adesso fare i vasi che vedete in questo caso l'arteria è inferiore alla vena ok questo
Questo è il piano corretto che ci porterà a finire di staccare la visione del peduncolo
linfatico, scusate, vascolare in questo modo ci certifica che siamo sul piano giusto, in
questo caso chiaramente questa è la testa del pancreas, andare su un piano più profondo
vuol dire chiaramente crearci qualche sofferenza prevalentemente vascolare, una incisione di
qualche pancreatica anteriore non è cosa poi piacevolissima da risolvere, questo è
un errore tecnico, perché? Perché di fatto ho inciso il peritoneo sul mezzo colo, perché
perché la finestra è talmente sottile che appunto sbagliatamente sono andato ad interromperla
e vedete quanto praticamente in questa zona è soltanto il peritoneo, quello che mi rimane attaccato al pancreas
quindi dobbiamo ora recuperarlo piano piano e toglierlo
però a questo punto vedete la mia dissezione contrasta con il vaso
e quindi ci conviene sicuramente farlo
per poter poi così avere di solito la preparazione dei vasi a ventiziale
così ci mettiamo bene le clip
qui uno usa la tecnica che più gli piace
lo può fare tranquillamente con gli strumenti ad ultrasuoni
perché appunto c'è un po' di confidenza
altrimenti va benissimo passa lacci va benissimo bipolare tutto quello che si vuole ci mettiamo
una clip quindi questo è il ramo dell'arteria riprendiamo gli ultrasoni diciamo la legatura
distale può essere fatta tranquillamente con gli ultrasoni legatura prossimale una clip io ce la
la metto sempre, ok, dobbiamo fare questo tessutino, la vena non l'abbiamo ancora vista,
in cui i vasi sono abbastanza fragili e quindi occorre fare attenzione. Allora, in questi
sempre cercare di fare un pochino di omostasi con un ragazzo, avvicinati per favore qui sotto,
qui sotto, cercando di avere la possibilità di vedere bene la situazione, vedete che c'è
un remetto che va qui sotto, però non credo che sia, da capire se è l'iliocecolica questo oppure
la sanguinava mi sembrava questa
provo ad avvicinarti un pochino
metti a fuoco per favore
allora questa mi sembra
che la possa fare, si era quella che sanguinava
quindi
non era fortunatamente
almeno non mi sembra
l'origine dell'artella
e dell'avena
ecco, dicevo l'importante in questi casi
è non
non farsi
diciamo, si mi dai l'ultasoni
controllare
con un pochino di compressione il problema e girarci intorno per trovare
la soluzione, perché altrimenti si rischia di cominciare a mettere mezzi di
sintesi o coagulare che possono a quel punto effettivamente crearci problemi
molto più seri. Allora riprendiamo il console, riprendiamo il bipolare, mettere
e un accesso invece completamente inferiore, quindi sovrapubico, il motivo del contendere
sono eventualmente, viene più giù, eventualmente quelle strutture linfatiche che potrei trovare
qui dietro, dietro la mesenterica, diciamo sollevandola completamente dal dodeno, credo
che non ci sia niente attualmente dimostrabile in questo senso, per cui francamente, come
dire, tutte le tecniche sono assolutamente condivisibili perché portano allo stesso
obiettivo l'importante è anche la riproducibilità allora a questo punto qui
io posso fare due cose o espormi la colica media che è verosimilmente qui o
proseguire un pochino laterale forse in questo caso ho visto un pochino la
fragilità che ho notato in questi vasettini per non sporcare tutto
l'intervento potrei subito esporre la collica media per poter poi dire dov'è la collica media,
la collica media è qui e qui a maggior ragione è importante la trazione, questo voglio dire,
voglio dire che questa è la situazione, questo qua è la trazione che era posizionata sul colon,
se non è sufficiente con un pochino più di grazia facciamo la trazione sul mezzo cono. Puliamo che
c'è una goccia sul cono stesso. Stiamo lavorando con una pressione abbastanza bassa di 10 mm di
mercurio grazie alla mia risoluzione eseguita dalla dottoressa Leoni che ovviamente la
collaborazione in questi casi è fondamentale. All'inizio peraltro io ho creato una diffusione
di CO2 perché c'avevo un'averenza aumentale e quindi in quel momento c'è bisogno che anche
l'anestesista recuperi questo eccesso di CO2. Quindi praticamente tra la famosa dissezione
D2 che è quella che stiamo facendo noi e la D3 vuol dire che andare a scoprire tutta questa
zona qua di pertinenza dell'arteria mesenterica superiore. Allora ripuliamo purtroppo con
con questa energia un pochino di schizzettini vengono fuori, qui si dovrebbe vedere, eccolo qua,
questo dovrebbe essere il ramo sinistro dell'arteria, qui l'arteria colica media, cioè la sua posizione cambia tantissimo
in base a come la trazionate, quindi è fondamentale poi rendersi conto di come siamo messi,
questo ninfonodino qua lo togliamo
all'arteria facciamo
che togliamo anche questa
parte di peritoneo
del mesocolon così la vediamo
vedete quando non è
in tensione e vi viene incontro
la curva viene contro di voi
e quindi è più difficile
capirla quindi in questo caso
potrebbe essere utile
riposizionare
un attimino la trazione
e vedere se così
si espone meglio. Vediamo un attimino. Allora abbiamo detto che questo ci serve
soltanto per esporre. Avvicinate, brava. Ecco, allora se questa qua è l'arteria, pulisci
per favore, vieni dietro, vieni dietro. La vena è di qua, quindi c'è da considerare sempre dove
stiamo andando. Togliamo questi linfonodetti qua e veniamo via perché sennò poi andiamo a
sinistra in quella zona che abbiamo detto poi ci crea anche molte più diciamo un problema con questo
se non sbaglio si potrebbe interpretare ma va capito meglio che quello potrebbe essere il
il tronco comune, questo è il ramo sinistro e questo è il ramo destro, però prima di
questa decisione, di questa considerazione, continuiamo a questo punto a spostarlo, questo
qui velocemente è l'enl, occorre sempre vedere le trazioni da come si sviluppano,
cioè nel senso di non entrare in delle zone chiuse dove poi se avviene anche il piccolo sanguinamento
poi vi trovate in difficoltà perché non avete la possibilità di girarci intorno
a questo punto verosimilmente noi potremmo anche, ora naturalmente la trazione è molto destra
vedete è molto sinistra perché a noi questa trazione qua ci interessa prevalentemente per
identificare la colica media e fare i linfonodi proprio all'origine dell'arteria. Avvicinati un
pochino, vediamo la distanza dove sei a fuoco, guardate vi ho detto qui verosimilmente c'è il
ramo destro ma non sono convinto che questo sia un ramo, sembra più un rametto, qui c'è la vena
dietro, quindi ci sta che questo sia il troppo comune e troveremo la destra ancora un pochino
più laterale. Allora vediamo di nuovo qua, tiriamo su bene il peduncoletto, cerchiamo di riprendere
la finestra sbagliata che avevamo fatto prima, ecco qua effettivamente le trazioni devono essere
molto gentili perché queste venuzze che possono essere appunte vedete come si vede i due piani
diversi a quella parte del mezzo colon rispetto la parte pancreatica ci spostiamo un pochino
più laterale questa è la finestra che avevo fatto che va recuperata quindi devo prendere
non riesco ad anticiparle, comunque l'importante è cercare sempre di riportare la dissezione
sul piano giusto, allora abbiamo detto che questo è il buchetto sul peritoneo, quindi
quindi c'è da ritrovare tra due millimetri civili di peritoneo, cioè di peritoneo, uno è tolto e uno è peritoneo
la possibilità di trovare, addirittura quando sono così sottili non è nemmeno male utilizzare la lama fredda
ovvio perché essendo più precisa, allora vediamo se io prendo questi due qua, li richiudo, li tiro su e riesco a ritrovare il piano giusto
Come dalle forbici, se tagliano le forbici, naturalmente abbiamo come tutti noi problemi di controllo dei costi.
Stiamo lavorando in assetto Covid, come credo tutta l'Italia.
Cosa vuol dire? Vuol dire che in questo edificio, qui all'azienda ospedaliera,
che è un edificio prevalentemente chirurgico dove ci sono 18 sale operatorie, un blocco
di 6 sale operatorie è stato fermato e i letti chirurgici che sono in questa zona sono
pressoché dimezzati per naturalmente trovare le risorse per portare avanti l'assistenza
ai pazienti Covid. Attualmente l'azienda ospedaliere è attestata su circa 200 pazienti
ricoverati, di cui ce ne sono circa 30-35 in terapia intensiva. Ovviamente sapete che
tipo di assorbimento di personale ha il setting Covid, quindi praticamente sono in terapia
intensiva, addirittura il rapporto paziente-infermiere è 1,5 rispetto ai 2 della
terapia intensiva. Ok, allora mi ridai il dissettore? Sì, mi sembra di aver ritrovato il
piano, quello della finestra che avevo interrotto. Allora se questo qui c'è già
un ramo dovremmo capire di cosa si tratta per poterlo poi gestire potrebbe essere appunto
l'enl potrebbe essere la gastroepiplorica che arriva da sola potrebbe essere la colica
destra che entra da sola nell'enl insomma tante opzioni ci sono e qui per capirla forse ci conviene
cambiare strategia, cambiare strategia che poi è quello che facciamo di
solito, vedete di nuovo da sopra, allora rivediamo un attimino tutto quanto,
puliamo anche l'ottica, con un destro sì, se prima diciamo si diceva che era la
chirurgia colica che si cominciava a fare come primi interventi, indubbiamente
Credo che in laparoscopia questa cosa sia stata un po' rimessa in discussione, tra fare un colon sinistro e un colon destro non c'è dubbio che cosa è più difficile, quindi la difficoltà anatomica del colon destro è incredibilmente superiore.
peraltro insomma anche i dati sulla sicurezza delle anastomosi qualche cosa ci dicono e quindi
che effettivamente le stelle idrocoliche non è che non si complicano mai anzi ok forse questo
è un piano ancora da lasciare giù qui praticamente siamo proprio sulla flessura velocemente potremmo
arrivare anche a esporre poi la finestra per vedere a colicisti ma ci interessa il giusto
a questo punto qua a noi ci conviene ci converrebbe far così allora qui ridiamo un'occhiata complessiva
quindi abbiamo scoperto la mesenterica abbiamo fatto l'arteria inferiore abbiamo fatto la vena
Poi abbiamo esposto la colica media, mettila verticale, mettila verticale, ancora, ancora,
ancora, bravissima. Qui possiamo vedere ancora un pochettino cosa c'è, se sono solo linfonodi o se
parte qua sembrerebbe a meno che non ci abbia una colica destra che va verso la gastroepiploica qui
non si vede granché allora cosa possiamo fare adesso io direi che possiamo far così riguardiamo
tutto bello panoramico, questa qui la lasciamo, si lascia pure, Riccardo lascia, questa qui la
lasciamo qui, prendiamo tutto il colon, lo portiamo in basso, eccoci qua, eccoci qua,
quindi praticamente noi ora dovremmo riuscire a vedere la gastroepiploica che è questa,
quindi fare entrare nella retrocavità a quel punto, si prende lo stomaco con dei bei morzoni
così bene si tira verso destra così perfetto questa pinza apre il piastro
colico e poi ci avventuriamo qui dentro nella speranza di trovare rapidamente la
finestra giusta perché qui ci sta come si dice guarda a noi il pane o la sassata
nel senso che può essere veramente facile oppure ci mettiamo dentro a
momento il mesocolo non è in trazione quindi ce lo troviamo lì sotto tutto
velocemente appoggiato anche sul pancreas. Allora vediamo un po' se questa
La via dell'accesso superiore cioè aprendo il mesocolone e venendo dall'alto al basso è
comunque una via che ogni tanto conviene provarla anche nei casi diciamo più semplici perché
potrebbe essere necessaria quando per esempio per situazioni particolari mi ricordo un caso
in cui avevamo dovuto fare una coloscopia intraoperatoria, vedete la gastroepiflorica,
e quindi eravamo in una situazione di completa distensione del colon delle ansie e ci ha
è che non sono ancora bene al ridosso del pancreas, che quindi questo qui che vedete
la finestrina, trovato questo la trazione può cambiare invece di stare sulla gastroepiploica
sta sul stomaco, questo è abbastanza normale questo tipo di visione, uno perché è abbastanza
tangenziale perché siamo diciamo bassi con l'ottica due perché il mesocolo non ha
trazione e quindi vedete la colica media questo è il peduncolo medio non è questo che
devo fare ma è questo qua, questo è il pancreas quindi qui ci possiamo finalmente fermare e ora a questo
punto c'è soltanto da finire di vedere però è tutto allumacato allumacato è un termine tecnico
io farei così andrei a liberare questa zona qua che così portiamo verticale la gastroepiploica
dobbiamo risolvere come? dobbiamo risolvere questo problema dell'ottica che è sempre sporca dai
certo a sinistra
possiamo capire se
ci conviene metterla un pochino
in anti trend Allenburg
per vedere meglio
questa cosa, lascia pure la policisti
perché quello l'abbiamo capito
che non è un problema
questo la risolleviamo
prendendola molto laterale
aspetta
perfetto
ora a questo punto io devo prendere
il mesocolon che è questo
e cominciare a tirarlo verso il basso
per poter appunto
togliere quegli infonodetti
che sono
sulla gastroepiploica
anche qui stesso discorso di prima
attenzione con le trazioni
che avevamo fatto prima
e vedete il pancreas proprio
poi
vabbè alla domanda ma perché
questi colon destri ci hanno un ileo
no?
verosimilmente perché stiamo facendo questo tipo di dissezione perché indubbiamente l'irritazione
che stiamo dando è decisamente diversa dal fatto di fare legature periferiche o quant'altro.
Allora questo abbiamo detto che è la finestra che posso tranquillamente fare con l'ultrasoni,
qui devo fare attenzione
vedete perché se io tiro
posso con un ramettino venoso
poter aprire la gastrofibroide
momentale
la zettina che avevo lasciato prima
quindi vedete che la dissezione cranialmente
era già arrivata sul target
vieni avanti
cerchiamo di vedere la parete duodenale
perché qui vedete la parete duodenale è vicinissima
quindi quando utilizzate l'energia
occorre essere molto precisi ecco quando io sto tirando ricordatevi sempre questa zona va
vedete che non tiri anche lei perché poi io sono in un momento in cui non lo sto guardando o
improvvisamente vedo il sangue però a quel punto è un pochino tarduccio allora come possiamo fare
a vedere un pochino meglio, andiamo avanti, brava, questo qui è il peritoneo che devo fare,
se poi ho fatto questo la flessura comincia a salire e posso ritrovare il piano giusto,
ma qui non ci vedo e non mi piace. Allora, ora si ripulisce l'ottica, a questo punto qui io cosa
c'ho la finestra che è stata realizzata mi dai da bipolare un attimino ok e devo venire via un
pochino lì da quella zona del pancreas ma soprattutto capire se sono di nuovo su un
se ne sta andando, non proprio così entusiasticamente, ma insomma. Allora, mi dai il bipolare, che
abbiamo lasciato la presa sul collo riportiamo su tutto quanto e cerchiamo di rivedere adesso
com'è la situazione dopo che abbiamo fatto questi passaggi questa è la garza che avevamo lasciato
questo punto qui questo è il peduncolo della colica media aspetto a sostenerlo così credo
che non vada molto bene così perché mi ci gira intorno, quindi non va, ma momentaneamente
riprendiamolo da qui, un pochettino così, bene, ok, allora, questa, questa, questa,
questa e questa, ora io c'ho da togliere solo tutti questi rinfonodini qua, solo,
se no anche lì c'era qualcosa che non avevo capito, avevamo fatto tutto il mesocolon da sopra perché
non vedo la finestra da sopra, invece ora l'abbiamo vista, seguiamo a liberare, vedete siamo proprio
visto che la gastroepiploica mi pare ce la siamo già, la gastroepiploica è questa,
Avete visto infatti che quel ramo lì praticamente va direttamente su una pancreaticododenale
ecco la disinserzione a quel livello ci crea parecchie difficoltà nell'emostasi
perché bisogna fare l'emostasi sicuramente con dei punti che ovviamente traumatizzano il pancreas e quant'altro
Per cui se non succede è decisamente meglio. Quindi praticamente qui abbiamo tutto il pancreas, la vena mesenterica che entra nel tunnel del sottordismo, qui c'è la gastroepiploica che fa la sua strada, qui c'è la colica media.
quindi praticamente noi adesso ci rimane soltanto da gestire i rami destri della collica media
lasciamo la trazione perché comunque sia avendo fatto questo tipo di
provo un pochino a prendere qua
ora prendiamo proprio il colon più distale
cioè proprio il colon sul viscere
e cerchiamo o è perfetto di trazionarlo e in questo modo io cerco di viaggiare al raso dei vasi codici
vedete il solito problema della trazione vedete e non ce la faccio ancora a tenere bene la trazione
anche per capire dove devo andare a cadere la sezione del viscere perché a questo punto
questa situazione potete tranquillamente gestire anche il colon, pulisci pure il colon per avere
una comodità di esecuzione dell'anastomosi più la sezione centrale ovviamente più tutto diventa
un pochettino più difficile perché siamo proprio a ridosso dell'ottica degli strumenti, occorre
capire appunto il colon che tipo di mobilità ha, credo che non abbia nessun tipo di problema a
scivolare, questa zona qui per noi va benissimo, considerate dove è il tatuaggio, marginale,
intanto la suturatrice, l'importante in questo momento è fare una buona trazione anche di tutta la parte
ecco così, perché se no poi vi ritrovate quello che non abbiamo fatto prima
ora poi andrà fatto adesso che è lo staccare, si si la 60 power
ok allora puliamo l'ottica
la sezione si può fare subito oppure la possiamo lasciare stare anche così e fare la parte ideale
e per così una maggiore sicurezza sulla vascolarizzazione di solito sulla paroscopia
ma anche devo dire la verità anche al robot non usiamo rutinariamente la sciapure il verde
l'indocianina comunque qua vedete è già evidente il punto di dissezione allora
stiamo usando il seal con una configurazione con un trocar non da 10
mm ma da 5 mm e ce l'abbiamo vicino quindi di nuovo sporca ce l'abbiamo
quindi vicino abbastanza alla punta dell'ottica la nebulizzazione e quindi qualche fastidio ce
lo sta dando contrariamente chiaramente invece al vantaggio della rimozione dei fumi che abbiamo
regolarmente ok allora qui ci siamo vieni più giù lascia pure andiamo a vedere dove abbiamo
preparato il cono qua dietro se ci siamo eccolo quindi il cono è stato tutto preparato prendi un
attimo questo questo punto qua fermati così proviamo a vedere come ci va la macchina carica
blu ok allora qui bisogna dare un'occhiatina al fatto che il trocar lasci libera ecco lo
snodo della macchina, perché chiaramente ha bisogno di essere articolata. Poi la articoliamo
in questo senso e poi vediamo se è in grado di gestire... allontanati un pochettino... allontanati
Riccardo... no, no, no, non lasciare... se questa strada è chiusa chiaramente dobbiamo pensare a
trovarne un'altra che è quella di cambiare la posizione dell'ottica da questa zona qua alla
zona dove entra la macchina allora lascia pure controlliamo di averla chiusa in modo abbastanza
un pochino rotato ma non ci interessa molto l'importante è cercare di metterla più trasversale
possibile semmai mangiando ovviamente un pochino di parte anti mesenterica rispetto alla
macchina e si apre ok dunque credo di aver bisogno di un
colpettino di forbici per sezionare questa cosa qua questa è tutta la parte del
colon sezionato qui c'è un punticino sul mezzo che sta sanguinando ma diciamo
non ci farei niente, ci metto una garza e poi verifichiamo se la emostasi è corretta,
togliamo tutta la garza di qua, allora ultrasoni e vediamo un pochettino. Allora,
ora bisogna riprendere il mesocolon, quindi questa zona qui, bene, la tiri su così, perfetto,
vediamo se ci riusciamo a liberiamolo dalle sue aderenze
la necessità di mettere ed esporre tutte le strutture del retroperitoneo
è funzionale
alla difficoltà di dissezione
che uno trova
se è certamente posizionato
sul piano corretto
come ci è sembrato di fare
in questo intervento
non è che lo dovete cercare
di necessità
ok, allora
vediamo che cosa è successo
puliamo un pochettino
lascia un attimino
prendila un pochino più qua
non gli fa
perché è molto facile allineare il tenue alla macchina
ok, allora spingiamo tutto sopra il fregato riccardo
ci dovrebbe essere rimasto qualche lacinietta qua dietro
perfetto
questo sta bene qui
puliamo un attimino
così recuperiamo la garza
la cambiamo
mettiamo quella garza con un pochino di betadina e ci prepariamo ad impostare l'anastomosi.
A questo punto diciamo la decisione su che anastomosi fare francamente è un dibattito che
cioè riusciamo a pulirla la prima volta e non due volte sempre, è un dibattito un po' che non
Non mi appassiona perché comunque sia, diciamo, è tutta questa fase che abbiamo fatto fino adesso,
la parte oncologica dell'intervento che secondo me deve avere uno standard di questo tipo.
Poi se effettivamente le abilità che ci saranno sicuramente, oppure anche una questione di tempi, non lo so, stanchezza come la volete chiamare voi, uno preferisce fare un'anastomosi extracorporea rispetto a un'anastomosi intracorporea,
Se il colon è stato preparato in questo modo, il terno è lo stesso, i problemi di tensione o di trazione non dovrebbero essere così importanti.
Bene, abbiamo un problema perché si è spento Aizil,
però sicuramente si è spento perché si è scollegata l'elettricità.
Che dici?
Controlla l'alimentazione?
Sì, ma se hai fatto questo lavoro vi controllate.
Devi rimuovere cosa?
Devi rimuovere tutto, Marco.
Scusate ma siamo senza pneumo quindi adesso non vi posso far niente.
E quindi chiaramente estrinsecare i due monconi, naturalmente se avete, intanto prendine subito un altro per favore lì fuori, c'era un altro, prendi, no no vedi, è la macchina, certo.
Dicevo, se uno decidesse di fare l'extracorporea, non conviene che sezioni i visceri all'interno dell'addome, ma conviene mantenere il viscere integro proprio perché...
no è rotto
allora abbiamo
l'air seal rotto
purtroppo
si ora ne prendiamo un altro
perché sostituirlo
diventa un po' un problema
perché devo sostituire anche il trocar
vediamo quanto ci vuole ad arrivare
se no si aggancia
l'insufflazione standard
e dicevo appunto
con una mini incisione sottocostale
l'accesso al viscere
per poi fare
una anastomosi anisoperistaltica è decisamente facile, altrimenti ovviamente è altrettanto
facile fare l'intracorporea naturalmente, insomma c'è chi come me la sutura è un po'
handicappata e quindi ci mette un pochino di più, c'è chi invece ha molto più skill e va via veloce
eccetera sulla sutura e sulla chiusura della breccia effettivamente io utilizzo utilizzo
ce l'abbiamo ce n'è due allora mi dai un trocar da 5 dai dammi un tubo standard accende l'insufflatore
non è attaccata alla CO2 verosimilmente, non è attaccata alla colonna, dai su per favore ragazzi,
torno, se almeno ce lo togliamo dalle scatole, vai, allora li siamo tornati in pressione,
impressione
allora questa qua se è detto la cambiamo
mi dai un'altra Giovanna?
ora prima di montare l'anastomosi si dà
di nuovo un'occhiata all'anatomia così
tanto per chi si fosse
collegato adesso
ok?
allora abbiamo detto
questo è il nostro quadro, vieni indietro per favore
con l'ottica
vai, tira l'anghiata
questa è la situazione
che abbiamo realizzato
cosa c'è?
e non mi interessa, vieni, dammi la gasa, dammi la gasa, si ho capito, ho già risolto, non mi interessa
allora, questa qua è la gasa epiplonica, prendi questo e lo tieni un pochettino su, vai
portalo un pochettino su, così si espone, bene
questo qua è invece la folica media, eccolo qui, con tutto il suo mezzo di qua, vedete
il mese qua, questa qui è la parte del ligamento gastrocolico ancora integro e invece sotto c'è
tutta la parte della mesenterica preparata, facciamo un po' di linfa, vedete, avvicinate,
perfetto, vediamo qua questo pochino di sangue se merita la correzione, come sembra di vedere
sanguinamenti attivi e quindi abbiamo visto la colica media all'origine completamente preparata,
la vena colica media, il pancreas, la gastroepiplorica, questo ramo destro che
entrava velocemente proprio nella gastro autodenale, di sotto più in basso abbiamo visto la vena e
e abbiamo visto l'arteria. Ok, allora, a questo punto questa garzia qui la possiamo lasciare qui.
Mettiamo dentro un'altra garzina colorata che con un pochino di betadine ci serve
da averla subito lì per proteggere quei piccoli inquinamenti che si possono verificare. La signora
non ha fatto preparazione intestinale, ha fatto la profilassi, lascia pure, ha fatto la profilassi
antibiotica ovviamente, fanno un sorbitless la sera prima. Allora, tira indietro il trocar,
prendilo più che così, prendilo senza prendere la sutura, un po' di più. Allora, ora ci conviene
cercare di allineare il troker, allineare il colon con questa pinza per capire un pochettino
come va e capire un pochino la lunghezza su cui fare la nastomoda. Io direi che in questa
zona qui va benissimo, abbiamo tutto lo spazio per farla. Quindi l'atomia sul viscere io
preferisco farla con il monopolare e la corrente di taglio per limitare al massimo diciamo così
tutte le zone di ustione di tessuto coagulato che un po fa l'ultrasoni e un po fa il coagulo stesso
ok quindi usiamo di solito un bipolarino che ha una puntina sottile per avere la corrente
non si presti ad essere agganciata dalla macchina che sennò poi trovate uno scalino
l'ingresso della macchina allora a questo punto qua dovremmo vedere il tenue e non dovrebbe avere
grandi difficoltà di mobilità infatti è già arrivato controlliamo ovviamente che il meso
più ingombrante nel tenue e quello più sottile nel colon perché di fatto il tenue si adatta
meglio alla posizione diciamo della macchina ok allora vediamo un pochino come possiamo andare
La macchina ha una carica blu, leviamo il gas, guardiamo il troker, lo tiriamo tutto dentro,
se abbiamo difficoltà è supportabile anche che troker venga in parete, l'importante è che la
macchina possa lavorare bene. Lascia lasciare. Allora, la direzione della macchina può andar
bene, la pieghiamo diciamo in questo senso qua, perfetto, che così almeno ci facilita
l'introduzione. Mettiamo prima la rebbia nel tenue, andiamo un pochino più indietro ed entriamo nel
colon. Questa è la fortuna dei principianti, lascia pure. Adesso conviene lasciare libero
il colon in modo tale che si adatta perfettamente alla linea di sutura ok messa benino a questo
punto si può azionare sfidiamo senza aprirla eccessivamente per evitare eccessive trazioni
sulla sutura appena fatta abbiamo prodotto tutto il panoramico panoramico panoramico
ecco la garza, questa garzina appunto era proprio quella, il lavoretto che gli volevamo far fare
quindi la teniamo un pochettino, vediamo se poi riusciamo a tirar via tutto, così almeno cerchiamo
di pulire, così tanto tanto sporco non l'abbiamo fatta, me ne dai un'altra per favore, ce la mettiamo
Ora incominciamo a vedere come strutturare la breccia, velocemente il posizionarla,
lo possiamo posizionare o con una trazione appunto lineare sulla linea di struttura,
io però credo che ecco se si traziona così la struttura dovrebbe venire un pochino più facile
da gestire. Che tipo di sutura usiamo? Quella che usiamo di solito sempre, quindi un monofilamento
riassorbibile 4.0, quindi non usiamo suture barbed. Vedete che tutto sommato se la sutura,
la macchina partiva da qui, la sutura era un pochino più facile, lo lascio da recuperare
questo esubero da questa parte. Allora per iniziare la sutura in questo caso bisognerà
partire all'incontrario. Suturare con un trocar da 10 ovviamente il portaghi è abbastanza mobile
e quindi vedrete il classico tremore del chirurgo ok allora l'importante è vedere l'angolo quindi
qui si entra se ce la fate lo fate con un colpo solo ma non è che c'è da fare dimostrazioni
di abilità, quindi l'importante è dare bene il punto, tutto sia ben messo, ok, ora lo
aperti, larghi, più la struttura non è proprio l'ideale, cioè la struttura, la posizione
delle spalle e quindi l'ergonomia del lavoro. Più i trocar sono contrapposti, più che vi
ci vuole la bustina dell'aulin la sera quando tornate a casa. Ok, parte sempre la situazione e
poi si mangia poco da questa parte e un pochino più da quest'altra. Naturalmente andiamo ad
in contrario, incavegliato, andiamo diciamo così fino a che ci rimane comodo. Partire dall'alto e
venire in giù e fare da ultimo quest'angolo secondo me poi vi ritrovate in una discreta
vista dell'intervento chirurgico. L'intervento chirurgico con la fine della dissezione dei vasi
a mio avviso è terminato. Anche se poi è questo che crea la mortalità, nel senso che poi
ricordiamoci sempre che in Italia ci abbiamo da dieci anni, nonostante tutti noi, non è il mio
nome come si dice ma ci abbiamo quel 4 per cento di mortalità a 30 giorni peri operatoria che insomma
siccome facciamo un doppio strato sempre e faremo anche ora un doppio strato perché lo
vediamo di metterla in una trazione un pochino migliore tipo questa e tirala un pochino verso
di là perfetto ok qui ci puliamo un pochino visto che ora si è chiuso tutto le 10 si avvicinano non
Non so se ci avvisano o se il collegamento si viene staccato o meno.
ma c'avevo un po' di esubero sul cono perché avendo cambiato la trazione avete visto che l'esubero è venuto all'incontrario.
Non è un grande problema.
Appunto si prende un'altra struttura, gemella di questa, e veniamo all'incontrario questa volta.
effettivamente ripartire da sotto non è che sia una buona cosa questo è un 4.0 sembra già un filo
molto grosso l'ago è un 22 mm credo che si usare a curvatura più grossa francamente non è che sia
abbiamo un po' di esperienza ma diciamo la disponibilità della macchina che abbiamo
è limitata quindi abbiamo accesso una volta alla settimana e basta e quindi facciamo
soltanto il retto, tutto il colon intraperitoneale non siamo esperti proprio perché non
non perché di principio non ci crediamo ma effettivamente se la risorsa è limitata e uno
fa quello che ritiene più strategico per quella risorsa no perché mi sono messo a parlare questo
è quello vecchio perché è corto vabbè quindi è legato perfetto riguardiamo un attimino si è
legato si è legato è legato è legato va bene ok allora partiamo giù anche qui quando si fa il
secondo strato bisogna fare attenzione che il colon che è sempre quello meno libero non sia
in tensione e il punto appunto non lasciare la parete un pochino metteremo in difficoltà riccardo
perché gli faremo tenere la coda del filo e lui essendo di fronte a me è allo specchio e quindi
non è che sia proprio facilissimo fare centro invece queste ottime inquadrature ce le sta
dando la dottoressa strambi specializzanda anche di regia generale all'anno ormai quinto
Quindi effettivamente lo dovrà fare lei l'intervento.
Sì, mentre appunto il robot si fa tutto da soli e quindi se uno non vede bene non può che arrabbiarsi con se stesso,
qua diciamo il capire, il conoscere l'intervento consente di avere un'inquadratura sempre coerente
e quindi c'è molta più... vediamo un po' come mai non viene... successo.
tutte le volte che parlo faccio una stupidaggine
sarà bene stia zitto
di fare un pochino di attenzione
perché il colon qui nella coscia
incomincia un pochino a tirare
e quindi bisogna fare attenzione
quando si passa l'acqua
ora infatti cambieremo presa
lasceremo quella zona lì
e prenderemo la coda
vai
questo vi dicevo
vai
perfetto
ho preso anche la coda
lascialo pure
Vai, chiudi adesso. Forse non te l'ha chiusa. No, no, te l'ha chiusa. Allora, vediamo un attimino se la Giovanna è adatta oppure no.
Sì. Ecco, la tendenza è che, avendolo lasciato adesso, tutto quanto vi viene incontro, quindi lavorate sempre con il bersaglio molto vicino all'ottica e troca.
ricordatevelo perché se vedete e cominciate ad andare in difficoltà e non capite come mai,
non è perché siete diventato, avete avuto un tia o qualcosa del genere, è perché la situazione
appunto è cambiata dal punto di vista della posizione. Un po' quando non si capisce cosa
sta succedendo è perché lo pneumo sta riducendosi certamente non perché si contrae ma perché come è
bene il pezzettino di strada che dobbiamo fare ecco qui i punti vi conviene perlomeno no vi
conviene. A mio avviso è più facile darli in questo senso qua perché l'ago si presenta in modo molto
la chiudiamo con della colla di fibrina, vai, prendi pure, va bene, perfetto, un pochino se ce la fai
a tirare no, un pochino così, non la tiene proprio, si, non tiene più niente, cioè non tiene più niente, non
tiene il filo la Johan, vediamo se mi basta questo qua oppure mi mangi troppa cosa, di solito tutto
quello che cambia la posizione poi ritrovarla è sempre molto scomodo allora rivediamo un attimino
abbiamo detto no no giù giù giù bravo questa qua è la codina questo qui è all'incontrario
quindi lo mettiamo alla diritta ma l'hai tirato vieni lasci mi darai questo ferro nuovo per favore
poi tagliamo questo lascia pure poi mi dai una giovanna o due che togliamo le
garze anche senza cremagliere non mi interessa allora questa qui era la garza pulita
mesocolica quindi prendi un attimino qui con gentilezza e si tira su tutto quindi
di mezzo colon, viene indietro, mese intere e possiamo, a questo vi si leva un po' di brodo,
francamente non ve lo so dire, comunque sia effettivamente qualche ernia interna, l'abbiamo
mi dai l'anta Giovanna, ci mettiamo sopra l'ovento e indietro, mettiamoci a coperta, qua ci rimane prendere il
cone, si porta tutto giù nella pelvi, proteggeremo la parete quindi non provo, non mettiamo il sacchetto,
potete scegliere se metterlo nel sacchetto o proteggere chiaramente la parete con un
dispositivo di protezione. Ok, riguardiamo qua se ci abbiamo lasciato qualcosa. Sembrerebbe
tutto pulito, qua è tutto pulito, un pochino di sporchino c'è qui su. Non lasciamo il drenaggio.
di là perfetto allora qui perché ora non so se saranno visti prima rivedete la posizione con
cui abbiamo lavorato dei trocar quindi ombelico ma soprattutto la conformazione dell'addome di
solito sta a destra in para umbilicale questo qua sta molto vicino all'arcata costale perché
deve gestire appunto la parte del trasverso eccetera 5 mm lo mettete comodo rispetto
all'ottica per poter lavorare sulla parte diciamo della mesenterica superiore e questo
qua è l'accessorio come sapete c'è chi lo tiene qua c'è chi lo mette qua se lo mettete qua
ve lo si rimette e poi o lo gestisce uno di qua o se no ci vuole un'altra persona qui accanto
e poi si fa il mini funnest, vai ragazzi fate voi. E quindi niente è stato piacevole, mi dispiace
condiviso domande, suggerimenti, considerazioni sulla tecnica, perché ovviamente ognuno di
noi poi riproduce l'intervento con qualcosa di proprietario, però effettivamente l'accesso
e la strategia di accesso a vasi secondo me va portata avanti secondo quel tipo di criterio
quindi l'esposizione della vena mesenterica è obbligatoria e tutte le legature all'origine altrettanto deve essere considerate.
Ripeto, sul fatto di anastomosi intracorporea e anastomosi extracorporea, credo che ovviamente la grande maggioranza eseguano anastomosi intracorporee, però non mi sentirei, come ho sentito di dire da alcuni di noi, che se fai l'anastomosi extracorporea non è una emicolettomia laparoscopica.
questo proprio non è sopportabile non è possibile sostenerlo indubbiamente questo
tipo di accesso tipo fannesti è molto meno doloroso è molto diciamo meno molto meno
frequente la possibilità che sviluppi cedimenti di pareti quindi la parocelli rispetti rispetto
la mini laparotomia sottopostale ma comunque ripeto non è certo quello che ci può far cambiare l'idea
per cui tutto sommato ecco se uno dei diciamo dei miei ha fatto tutta la dissezione sui vasi
in quel modo e poi mi dice sono stanco o preferirei farla in estracorporea se appunto
quel tipo di dissezione assolutamente sì, non c'è il problema.
Vi saluto da Pisa, vi ringrazio dell'attenzione, mi dispiace di non aver potuto avere l'interlocuzione
con la platea e con il moderatore, ma spero che l'intervento possa aver dato degli spunti
interessanti di riflessione. Da Pisa un grande saluto. Ciao.
Chat IA
Inicia sesión para chatear con este video usando IA.