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27° CAD anno 2016 Napoli - Corcine
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Siamo alla presentazione del quinto caso clinico di oggi, si tratta di una donna
di 56 anni con un BMI di 22,4, la patologia è un K del corpo gastrico,
come patologia associate una cardiopatia ipertensiva e una cefalea a grappolo,
pregressi interventi chirurgici di un'ernia discale L5S1,
ha effettuato una gastroscopia per la comparsa di anemia
e calo ponderale. Dalla gastroscopia è emersa la presenza di una lesione
infiltrativa ulcerata interessante due terzi della circonferenza del lume a
livello del corpo su cui sono state effettuate biopsie, l'esame istologico ha
diagnosticato un adenocarcinoma G3 di tipo intestinale, ha effettuato poi un
attack torace addome pelvi con contrasto che non ha evidenziato immagini
riferibili a secondarismi e ha confermato la presenza di un diffuso
espressimento delle pareti gastriche
seguo una diapositiva con
le immagini, grazie dell'attenzione
abbiamo le immagini, avete le immagini
mi date
Giovanna
mi date una
una carzina
dai, siamo pronti
go, abbiamo l'audio
mi date una bipolare
allora una carzina sotto al fegato
mettili qua
l'arteria non c'è
o c'è, piccolissima
no va bene, comunque mi vedono
io vado, esci qua
il tripode ci sta
libero, ok, esci
esci qua, questo è il colon
ok
questo è l'angolo dei cisti
ok, esci
allora dammi la bipolare
andiamo con la bipolare, io parlo per quelli che
per quei due colleghi che hanno la bontà di
scusate
a sinistra il bipolare
diciamo
a coagulare il legamento falciforme in modo da, vedete, disidratarlo e portarlo in alto in modo
da non ostacolare i nostri passaggi con questo strumento da sinistra. Abbiamo la disposizione
dei trocars come per tutta la nostra chirurgia sovramesocolica, puoi lasciare la calzina sotto,
incominciamo abbiamo cominciato a vedere come il tumore il tumore è voluminoso però non ci
sono segni di infiltrazione allora a questo punto partiamo col nostro progetto di seguire
una gassettomia near total incominciando a proprio sopra a eseguire il primo step che
come in chirurgia open lo scollamento colopiproico per l'omentectomia come per la chirurgia del colon
Questa è una chirurgia che è standardizzata, una chirurgia che ha però, a differenza del colon, delle indicazioni a mio avviso più selettive perché ho visto i risultati a distanza per la chirurgia gastrica, non sono le stesse chirurgie del colon.
Ci possono essere disseminazioni laddove c'è una rinfadenopatia, per cui io ho abbandonato l'idea di poter fare tutto per via laparoscopica.
Quando vedo che ci sono delle situazioni che possono determinare, a causa ovviamente del pneumoperitoneo, una diffusione della malattia, preferisco non avere scrupoli e portarmi in chirurgia aperta per via tradizionale in modo da perlomeno essere sereno con me stesso di non aver disseminato malattia.
Sono casi chiaramente particolari, però ancora oggi noi abbiamo molte volte dei pazienti che arrivano a diagnosi tardive, molte volte abbiamo necessità sempre di più di una neoadjuvante.
Un discorso tutto in divenire, chiaramente, come ben sapete, voci favorevoli, qualche voce contraria, maggior parte favorevoli, importante secondo me è seguire le indicazioni.
Adesso ho aperto la retrocavità, il colon decombe verso il basso, là si incomincia a intravedere la parete dello stomaco, restiamo sempre sull'epicolo.
Ok. Molti ritengono questo step inutile. Ci sono degli studi recenti che dimostrano che l'omendectomia non incide sulla diffusione. Noi siamo propensi a rispettare i concetti di questa chirurgia che ci sono stati trasmessi dai nostri padri.
La diffusione peritoneale può avvenire concettualmente, praticamente, proprio tramite l'omento, quindi se anche qui facciamo qualcosa per ridurre il rischio di disseminazione e nello stesso tempo migliorare il risultato oncologico, why not?
Scusate, perché mi avete messo i pedali, uno vicino all'altro?
Prima di fare questo saliamo verso la mezza in modo che poi dopo cambieremo posizione dell'equip.
Questa è la gastroepiproica.
Eccola, punto di Van Geten, direbbe mio amico Francesco Ruotolo.
Questo è l'ultimo vaso che andremo a legare. Partiremo verso lo stomaco, che è un po'
cambiamo posizione dell'equip un po di anti trend edinburgh sto sempre molto sotto qua grazie vai
salziamo un po il tavolo un po di anti vai giù salziamo un po il tavolo ancora anti qua devi
filo guida in questo in questa operazione questo step non mio landmark che non mi può tradire
ribaltiamo tutto l'epipron in alto vedete avere sempre una esatta esposizione fondamentale in
chirurgia laparoscopica più che in chirurgia open perché facilmente si può andare fuori passa di
di qua, di qua, di qua, venga, venga. Ho sentito un messaggio, qua si vedono bene i vasi gas
No, prende la mia, prende la mia così
Etano
Dove sta il 4? Non lo senti lui?
Datemi la regolina
Che zitti
Allora, diamo gli occhiali
16, 16
16 sul qua, schermo 4
Soccorsione
Etano
Ecco, un attimino
Il moderatore mi ha abbandonato, se n'è andato
Ma me lo vogliono trovare un altro
Guarda, mi sento solo e abbandonato
Pronto?
Pronto? Sono Silvio Franco, Silvio Testa. Bene tu, avevo sentito prima che ti sentivi un po' solo e abbandonato, allora sono andato a recuperarmi un gelato.
Grazie, sono tutti impegnati in quelle dotte disquisizioni di cui dicevi qualche istante fa, cosa fai di bello?
Allora, una gastritomia, near total gastritomy, per un tumore abbastanza voluminoso, è una persona anziana, abbiamo visto prima che non era infiltrante i piani, la liberazione del grandomento, ecco qui, ero di dietro che cercavo, non avevo visto la lesione, sì.
La lesione è questa?
Sì, sì, la vedo.
Allora, il piano posteriore è libero?
Certo.
La mia garzina, abbiamo 4 trocars, 2 da 10 e 2 da 5, posizione ho fatto vedere prima, classica per la chirurgia sovramesocolica, sono partito con lo scolamento colico.
Sì, vedo adesso l'esterna, sì, che è la disposizione che utilizzo anch'io, che ho imparato da te.
Non credo.
Sì, sì, perché Pinuccio sai che lo stomaco non era tanto nelle sue corde, adesso forse molto di più con la robotica, ma quando era solo laparoscopico...
Allora, io adesso vado, dopo aver preparato il punto di arrivo della grande curva a sinistra, vado a prepararmi il duodeno. Per fare questo ho bisogno di avere dei landmark precisi, onde evitare di andare fuori strada.
e già ho legato la cassa epiproica di sinistra
sinistra si ho visto prima e soltanto cerchi la destra
adesso mi vado a cercare la destra
la destra ha un reper anatomico molto importante
che io suggerisco di andare a ritrovare
onde evitare di trovarsi poi in cattive acque
soprattutto andare a ritrovare perché
in questo modo si può eseguire una buona linfettomia
della stazione 6, 7
allora mi porto
posteriormente al duodeno
vado a cercarmi posteriormente
alla gasso duodenale
si eccola
quindi questo è il mio landmark
questo probabilmente è il piloro
quindi io mi sollevo tutto
vado a prepararmi la gasso duodenale
che è caduto
come stai Silvio?
bene, abbastanza bene
abbastanza bene devo dire
tutto bene
dei nostri tempi della SIC
sono andati
è stata comunque una bella esperienza
un'esperienza formativa
per me
per tutti
il problema dei consiglieri
è che quando capiscono come funziona
devono andare a casa
il presidente ha più tempo
per creare
i rapporti giusti
e tu l'hai fatto molto bene
adesso speriamo che la storia
vada avanti
ci sono tutti i presupposti
speriamo proprio di sì
l'orientamento deve essere quello
l'agastro tutelanale
la signora poi è robustina
ha perso uno stomaco
sempre di più vediamo dei tumori in persone
oggi vediamo dei tumori
è vero
oggi vediamo
l'arteria che fa una sorta, credo, di curva. Curva, sì, un po'. Il motivo per cui vado a prepararmi
la gastrodenale è proprio questo, perché molte volte non si riesce, andando direttamente sulla
ragazzi, ti provo a individuare
la sua origine
qui bisogna partire da lontano
esci un po'
come se non avessimo un buon pneumo
se non ho visto male stamattina
hai fatto un'eflectomia
se non sbaglio
e io ho poi dovuto allontanarmi perché c'era
una riunione sipata sul reto
dove io immeritatamente
dovevo fare le considerazioni
conclusive
e ho visto che avevi
ho visto che
utilizzi il Thunderbit
è uno strumento con cui
ti trovi bene, anch'io mi trovo bene
io uso bene l'ultrasuono
Thunderbit, nuovo ultraciso
si anche l'ultraciso nuovo
è un buono strumento, si ho provato anche questo
lo useremo
ecco qua, perfetto
il tempo di bipolare
questa è una dissezione un poco hard
siamo sul pancreas
abbiamo sezionato l'arteria
lì all'origine
Senti, io purtroppo
devo rispondere al reparto
ti passo un presidente
Ciao Franco
sono Paolo De Paolis
Oh presidente, buongiorno
Buongiorno
stavo
osservandoti
come sempre apprezzando
il tuo gesto, le parole che dici
un po' tirato in ballo
ma per un futuro più lontano
Non immediato da quello che diceva Silvia, la tua presidenza non sarà facile da essere eguagliata, certamente Marco ci riuscirà, in ogni caso hai messo delle basi.
Il futuro è l'anno che vedo perché c'è una volontà da parte di tutti ad andare avanti con innovazioni che non farà che bene alla nostra società, alla nostra chirurgia.
Hai un pacchetto di infonodale che cerchi di pulire completamente alla base.
Il motivo per cui sono andato molto posteriormente qui, sulla cassa urinale, e adesso dovrei ricollegarmi, anche se sto proprio a contatto con gli acidi pancreatici.
Sì, sì, sì. Credo che questi strumenti diano anche in questo senso una garanzia di limitare il danno termico e quindi consentano questo tipo di approccio.
Ecco qua, questo è uno degli step un po' più complessi nella gastrettomia laparoscopica, però tutto il pacchetto linfonodale dei gastri epiproici così viene visualizzato bene e portato via in blocco insieme al duodeno.
guarda
l'abbiamo chiamato in causa
e ora te lo passo
io sono preso in mezzo a due
presidenti, un presidente
in coming e un presidente
in ruolo e quindi
passo Ubi Maior
un momento solo che Marco
sta
comunque questo
a dire anche l'autorevolezza del chirurgo
insomma, due presidenti
che ti guardano
Mamma mia, tornate.
Arriva.
Pronti?
Franco.
Caro Marco, ben arrivato.
Comandiamo?
Bene, bene, dammi l'albipolare.
Un bel caso, ho appena iniziato questa gastrottomia, questo grosso tumore,
però senza grosse infiltrazioni, grazie a Dio, per cui...
Ah, quindi...
Poi prima che io ho cambiato un po' gli atteggiamenti per l'approccio laparoscopico nei tumori gastrici,
perché ritengo che
a differenza di altri tumori
come quelli del colon
se ci sono linfadenovatie importanti
infiltrazioni, vale la pena ritornare
alla chirurgia open
Franco, questi sono i casi
nei quali tu fai il neodiuvante
prima o no?
No, i casi che menzionavi
prima
però anche con la neodiuvante
a volte hai delle infiltrazioni
delle linfadenovatie sospette
e personalmente
io ho avuto dei brutti, dei pessimi risultati
quello che riguarda
questo tipo di chirurgia
con l'approccio laparoscopico
ho avuto delle carcinosi inaspettate
per cui onestamente
tira un po' verso di te
onestamente oggi al primi segni
di patologia avanzata
io preferisco ricorre alla chirurgia
open
non so se anche il tuo
sì ma siamo
siamo d'accordo
perché la religione laparoscopica
non ci deve portare poi
a sottovalutare quelli che sono gli outcome
e soprattutto
i risultati oncologici
anche se la tendenza della letteratura
paradossalmente va in un campo
completamente diverso
c'è molto più fermento
verso l'approccio laparoscopico
però io ripeto
rispetto le opinioni
però voglio dormire tranquillo la notte
stare sereno con me stesso
di aver fatto il massimo
per il presidente oncologico
prepariamo una bianca
ok
stiamo adesso proprio nel pancreas
si può dire
vediamo il piloro
se si intravede bene
nella fattispecie
questo malato ha fatto qualcosa
a primo o chirurgia a front?
chirurgia? No, non ha fatto niente
è una signora anziana
il quadro TAC
clinico
facendo pensare addirittura a un tumore un po' più piccolo
il tumore è abbastanza grande però è antrale
quindi potremmo permetterci in una persona anziana
di fare anche una near total come la definiamo
quindi far lasciare una bella cuffia di fondo gastrico
onde per mettergli una ripresa comunque più favorevole
e poi per avere anche un tipo di anastomosi
così più tranquilla rispetto all'esofago digiuno.
No, no, non te ne andare, il pacchetto dell'infonodale lo vorrei portare a un blocco,
questo è pancreas, attenzione.
Io non so come è la vostra visione, noi stiamo lavorando in 3D
e devo dire che questo ci permette di vedere proprio il passaggio,
qui è pancreas, ci sono gli acini pancreatici che cerchiamo di salvaguardare il più possibile.
Arriviamo sul duodeno. L'epipo non deve far parte a un blocco. Lo mettiamo verso destra. Lascia un po', lascia un po' così. Non ci dà fastidio. Perfetto. Ok. Ti riprendi il burbo qua. Ok.
Ok, stiamo adesso mobilizzando un po' il duodeno.
Fammi vedere un attimo il piloro.
Sì, sì.
Ok, qua ci sono i maestri.
Adesso andiamo, prima della sezione io adesso vado a prepararmi qua.
Entra qua, piglia la coricisti.
Lilo, entra dentro.
Piglia qua, scusa, qua.
Come vi comportate, Marco, mi senti?
Sì, sì.
su uno dei problemi
per me più stupidi ma più annosi
di questa chirurgia a cui non so dare
mai una risposta
cioè in corso di intervento
di gastrottomia a stacolicisti
che non ha calcoli
la togliete in prevenzione o no?
no
se ci sono calcoli io la tolgo
se ci sono calcoli sì certo
anche se come dici tu
l'irrazionale è legato al fatto che fino
al 20% poi sviluppano
una litiasi
però non ho in mente i dati di storia naturale
di quante di queste poi diventano sintomatiche
è chiaro che poi dipende anche dalla prognosi
e da quanta aspettativa di vita
tu pensi che un paziente in causa possa avere
la penso esattamente come stai dicendo
perché dipende dall'età, dalla patologia che stai trattando
se un nerli, vado per dire, un soggetto giovane
gliela faccio
se è un soggetto
con un cancro avanzato
se è un cancro avanzato
gli auguro di operarlo di golegisti
fra cinque anni
è quella che Claudio Barsi
chiama la good sense medicine
ah bellissimo, lo sapevo
sense medicine
grande Claudio
che poi è quella
la più importante, la più difficile poi da
da imparare, da valutare
allora partiamo
dalla periferia
ci portiamo poi al centro
Preferisco questa dissezione per avere una migliore visione anche dall'alto della pylorica.
Sei molto confidente sul Thunderbit, quindi non usi mai uncino o situazioni particolari?
Vado con l'ultrasono, poi ho Thunderbit, no perché non prendi questo? Ho Thunderbit o Ultracision più o meno.
Anche la dissezione fine intorno ai vasi perivascolari?
Vedi i vasi biliari e vado anche sui vasi, allora è chiaro che questi strumenti, fatto bene evidenziato, riscaldano e possono dare delle lesioni termiche, personalmente io non le ho mai osservate,
È vero che anche l'uncino qui forse ti dà una possibilità in più di essere un po' più, come dire, preciso, proprio ancora più mininvasivo, se vogliamo.
Devo dire che la conformazione del Thunderbit aiuta a fare una dissezione fine, in questo caso.
In questo modo io, diciamo, semplifico il mio atto, lo porto avanti con lo stesso strumento.
Le immagini sono buone, Marco?
Sì, sì, sì, bellissime.
Ho sentito ieri il tuo primo messaggio da Presidente, complimenti, è arrivato ieri sera.
Stiamo preparando il prossimo numero, che sarà divertente.
Non faccio più quella inutile scheletrizzazione dei vasi che facevamo all'inizio per dimostrare che la paroscopia era meglio della chirurgia open, mettendo l'epatica, la gastrodenale, insomma un po' tutti sono tornati indietro su questi atteggiamenti, come li vogliamo definire.
insomma che fanno parte della storia
perché comunque ci hanno insegnato
qualche cosa
poi l'esperienza li porta ad essere più maturo
e a prendere decisioni
meno
comunque i dati sulla efficacia
dell'infecchiettomia laparoscopica
ci sono
non è che dobbiamo più dimostrare
nulla
la signora è sintomatica perché sono arrivato dopo
che tu hai presentato il caso
da poco
da poco è sintomatica
I soliti disturbi dispeptici, di digestione lenta eccetera e soprattutto è anemica.
L'importanza di preparare adesso dall'alto è stato proprio quello di avere preparato già dall'alto lo spazio per poi inserire la suturatrice intorno al duodeno.
Tutto questo va asportato a un blocco.
Abbiamo anche i bag, esce un po'.
Voglio anche mobilizzare un po' qua.
arrivo a fatica perché questo strumento della mano destra non mi permette di essere perpendicolare
allora uso qualche stratagemma per, ecco, in modo da diciamo cocherizzare un po' almeno la prima parte del duodeno
sì
come sempre
come sempre
il palazzini non perdona, ok?
qua fa una specie di curvetta la nostra epatica
scopriamo l'epatica comune
con la calzina che c'è sotto
dove l'hai messa la calzina?
vedi qua?
esci un po' con l'ottica
è sotto al fegato
va bene, li metti sotto qua
ok, vediamo un po'
le calzine bisogna ritrovarle subito
ne mettiamo una alla volta
dove sono?
vedete come si
sotto le tipron
eccola qua
adesso, pigliati la calzina e sollevati il fegato
mettiamo le pipole al suo posto
entra
spostati dalla sinistra a destra
così abbiamo una migliore visione
sono quei grossi linfonoti
che però sono assolutamente benigni
di qua vedo già il tripode
c'è l'occhio sporco
forse stavi meglio di qua allora
metti qua
allora laviamoci
noi abbiamo la 3D che va pulita
Non tolleriamo una piccolissima macchiettina, anche se voi non me ne siete accorti,
è da fastidio all'occhio, sembra di lavorare con l'occhio chiuso,
e quindi è uno dei piccoli problemi di questa tecnologia.
Adesso se... alzate un po' il tavolo un po' dianti ancora, ok?
Allora a questo punto io mi legherei, mi sezionerei il duodeno.
Esatto.
Poi mi porto a pagina dall'altro lato, in modo da avere anche una migliore visione.
Vedete tutto il pacchetto di informazioni.
Allora, dammi un attimo ancora l'ultracisio.
Facciamo solo questo piccolo ponte, poi mettiamo l'altro card della mia mano sinistra.
Nel tempo l'abbiamo trasformato da 5 a 12 per permettere l'introduzione della solitarice
perpendicolarmente all'asse del duodeno.
come vedete questa Joanna che entrando nel mio troga della mano sinistra sottende, si vede bene la gastrodenale che abbiamo preparato prima, il sondino nasogastrico per cortesia, sfilate il sondino che quasi sempre poi rimane intrappolato, vai, bianca, suturatrice bianca, dai, dai.
Agli inizi dell'esperienza laparoscopica una percentuale più alta di fistole duodenali era descritta.
Secondo me anche per questo problema della carica, con la carica bianca abbiamo avuto risultati migliori.
Non so tu come ti comporti.
Sì.
Usi anche tu la bianca?
Sì.
Ecco qua.
Allora il duodeno, la lesione tumorale è bella lontana dalla sezione.
Sì.
Ok.
aspettiamo qualche secondo
la compressione
io non metto punti aggiuntivi
ecco questo è un altro
dei miti della chirurgia aperta
che è stato rivisto
ok vedete
ma non lo fai più neanche quando la fai aperta
no no
prima ricordo che si mettevano
i tre punti tra pancreas
e duodeno
che si affondavano
io l'ho sempre fatto e forse faccio
un sopraggito con un
monofilaminamento 4-0
invece il mio maestro
mi faceva
i puntini tra
bordo duodenale
e capsula pancreatica
quasi da affondare il moncone
duodenale nella capsula pancreatica
attenzione
fammi vedere bene
secondo me bisogna prendersi il suo tempo
perché un momento deve essere di grande attenzione, di grande finezza chirurgica,
perché altrimenti si possono provocare veramente dei guai seri.
Marco, io parlo ai giovani che stanno qui.
Sì, certo, lì sei a pochi millimetri dalla capsula pancreatica.
Paradossalmente quando sono così voluminose, ti aiutano a identificare anche un buon piano.
Io parto sempre visto dall'ilo, per poi arrivare, quindi dalla periferia al centro, per poi arrivare sul tripode e perfezionare, completare la preparazione poi dal tripode verso l'epatica.
Prepariamo anche un sacchettino a perdere, facciamo così, adesso prendiamoci il tripode, preparati, dammi una gazzina pulita, qua ci sono delle belle linfogliandole, ma sembrano mobili, un po' grosse.
Allora, lascia la calzina lì e stirati l'arteria. Scendiamo verso la splenica, la prepariamo per qualche centimetro, non di più. C'è lateralità del paziente? Anche questa. Eccolo qua, siamo sulla capsula pancreatica.
Stai facendo esattamente...
in modo da andare direttamente a individuare il primo landmark che è l'avena.
Aspetta, qua si è un po' prendendo.
Ecco, stiamo parlando.
Quindi la calzina, la calzina prendi va bene se lo riscatta.
Ecco qua, mi ricongiungo con quella dissezione che stavo portando avanti dal basso.
E invece Marco, dicevo prima di queste esperienze un po' contrastanti che si hanno oggi sulla neodiuvante, il vostro atteggiamento qual è?
Sulla vena gastrica?
differenziati rispondono meno, però diciamo che nella discussione multidisciplinare c'è
la tendenza, almeno da noi, a proporla.
Il T2 è N0 no però?
No, no, no.
Ok, ma più o meno qualche volta, e nelle persone anziane?
Dipende quanto anziane, con che performance status e che sintomi.
Però anche voi avete un po' delle variabili, è un atteggiamento poco standardizzato?
Sì, a seconda se ci sono attivi studi prospettici o randomizzati.
No, no, stai bene, stai bene. Bisogna fare molta attenzione a questi strumenti. Una parola la devo dire perché sono fantastici, talmente fantastici che se non fai attenzione a volte ti ritrovi con la sezione dell'agassi che manco te ne accorgi.
Eh sì.
Che ci può anche stare, però voglio dire, dai, datemi la calzina per piacere.
Franco, sono Paolo.
Due presidenti. Il presente e il futuro. Mi senti? Paolo? Io ti sento.
Sì, ero io che ero andato temporaneamente fuori con l'ascolto. Dicevo, quanto ti spingi a sinistra oltre la gastrica? Solo nel caso vedi qualche linfonodo, hai un repere oppure...
A sinistra, qua dici?
Sì.
A sinistra, cioè sulla splenica?
Sulla splenica, esatto.
Sulla splenica vado per 2-3 cm, a meno che non vedo grosse linfadenopatie e mi spiego di più.
Però in genere 2-3 cm.
2-3 cm.
Il mio lento, ma che adesso è il tripode, sono partito dal basso, dalla orta.
Ci stai facendo vedere davvero molto bene.
Non è merito mio della laparoscopia.
Ci fai anche sorridere.
In vicinanza della nostra gastro.
Dell'origine.
Bisogna ovviamente prepararla bene se vogliamo sezionarla con una clip.
Non mi piace sezionarla con una suturatrice perché va incontro poi a grossi problemi anche sui vasi linfatici.
Quindi è bene denudarla dalle strutture linfatiche, fibrotiche, peri arteriose.
Anche perché così completi davvero l'infectomia in modo esemplare.
Metto una clip anche su quello che va via questa volta perché molte volte nei momenti poi di...
Di trazione.
Trazione, battamento eccetera, puoi avere dei sanguinamenti così noiosi che dici ma chi me l'ha fatto fa?
Giusto.
Lascia un po', adesso un blocco, lascia tutto, solleva il fegato, ritorniamo sul piccolo aumento, andiamo a preparare la stazione 1, quindi mi porto verso il pilastro di destra.
Ecco, non ti preoccupi preventivamente di andare a vedere un'eventuale origine di una ipatica sinistra.
Quanto sei bello! È arrivato tardi, l'ho detto all'inizio, quando stavo solo io parlavo con me stesso.
ha detto la prima cosa da fare è vedere
prima di partire come la situazione
sia da un punto di vista di staging
sia da un punto di vista di vascolarizzazione
perché una volta poi sezionata la casca di sinistra
ti puoi trovare col cerino in mano
infatti
vale la pena
no no l'ho detto all'inizio
però grazie perché quelli che evidentemente
non mi seguivano prima
prima adesso ho potuto precisare a loro
quello che è l'atteggiamento che bisogna avere in questa chirurgia,
proprio per cercare...
Certamente.
Altre volte sono piccole arterie,
per cui puoi anche, a mio avviso, procedere senza grosse conseguenze.
Altre volte sono delle vere arterie eccessorie
che hanno una loro funzione.
Io sto a contatto col pilastro, come vedete.
Sì.
Espongo l'esofago e tutto il tessuto viene via da qui.
Le stazioni paracardiali sono assolutamente complete, certo.
Vado dall'alto in basso a contornarmi la piccola curva e a sportare tutto il tessuto linfograssoso.
Stando a contatto questa volta non più col diaframma, l'abbiamo abbandonato, ma questa volta stiamo a contatto con la parete gastrica
e tutti gli infoluti, eccoli qua, vengono via.
C'è una piccola eneatale?
Immagino ignorerai.
Immagino?
Che andrai ad ignorarla. Non penso che ti attragga.
Quindi facciamo questa near total con l'infectomia completa anche della stazione 1,
che andrà tutto in bloc, unblock.
Adesso ci prepariamo per la sezione.
usiamo sudoratrici carica oro, ci mettiamo in asse, il tumore non è piccolo come vedete,
molto chiaro, qui molte volte si incontra una piccola arteria gastrica accessoria ok,
Tutto questo viene portato via, continuo la mia preparazione della piccola curva, la grande già l'ho preparata prima, il tumore è veramente abbastanza grande, riposizioniamo tutto nelle migliori condizioni per poter utilizzare poi la nostra suturatrice.
hai deciso che è questo il punto di sezione
sulla grande curva, sulla piccola curva
prenditi di nuovo la garzina
sulla piccola curva arriveremo qua
molto chiaro, tutta sicurezza rispetto al carnia
oncologicamente siamo corretti perché tutto il tessuto linfatico lo portiamo via
l'hai portato via
A questo punto prepariamoci a questa sezione, datemi che è molto alta la preparazione. Hai già anticipato una carica gold. Gold con un rinforzo, datemi un'altra, così lasciamo quella cuffietta che ci servirà per facilitare l'anastomosi e nello stesso tempo per dare un migliore outcome alla paziente,
perché la persona anziana che può avere un piccolo serbatoio per alimentarsi certamente è molto meglio.
È una piccola cuffia. Ci siamo? Solo un'altra? Un'altra oro?
Questi rinforzi noi li usiamo, devo dire, anche se non c'è scientificità.
Chiedo sempre ai colleghi illustri che ogni tanto hanno la compiacenza di seguirmi
Qual è il loro atteggiamento? Perché c'è chi dice che questi device sono soltanto costosi, non apportano reale beneficio, chi dice che possono portare dei benefici solo per l'emorragia e non per la fistola, chi dice che apportano benefici sia per quanto riguarda eventuali fistole sia per l'emorragia. Il tuo atteggiamento Paolo?
Io personalmente non li uso, però comprendo che tutto ciò che può tranquillizzarci o pensare possa dare un aiuto al paziente sia difficile rifiutarlo.
E' difficilissimo anche dimostrarlo perché sappiamo come su, per fortuna, basse frequenze di leakage ed emorragia che possono essere multifattoriali, immaginare che sia proprio questo e averne favorito la riduzione della frequenza è difficile da dimostrare.
La tranquillità del chirurgo però è importante, se questo ci può dare un vantaggio credo sia corretto all'utilizzo.
Stai facendo lezioni private?
Aspetta che ti passo anche gli altri così possono esprimere il loro pensiero. Silvio.
Ma io anche ho pochissima esperienza, solo quando mi è stato offerto di saggiare la cosa. Secondo me, io ho la sensazione che possono essere più per la prevenzione dell'emulagia della trancia gastrica che non per la prevenzione di un eventuale fistola.
Questo non so perché mi dà questa sensazione, non so tu cosa ne pensi, ricordo di averlo sempre visto, io anche l'ultima volta che sono stato per il tuo corso giù a Napoli, secondo me questa è la mia sensazione, non so tu cosa ne pensi.
No, no, esattamente, credo che sia più per l'emorragia che per il risultato.
Esatto, esatto.
Adesso prendiamo, ci sono due calzine dentro, vero?
Prendiamoci il colon, dammelo a Giovanna, andiamo alla ricerca della nostra ansa da montare,
Adesso uno dei problemi è il fatto che non abbiamo in laparoscopia una transilluminazione,
è un problema relativo perché al massimo ci obbliga poi a diresegare qualche centimetro di anza
che eventualmente sale in modo non ben irrorato.
Forse dalla tradizione della Chioggia Open prendiamo di solito l'idea di dover fare una ampia apertura del meso ideale,
Poi in realtà in lapago ne facciamo molto meno e va su di solito abbastanza bene.
Ma comunque è bene.
Ecco, esperienze in antecolica ne hai fatte.
Qualche scuola orientale utilizza questo tipo di approccio per semplificare la manovra.
Anche i chirurghi dell'obesità la usano l'antecolica?
Certo, certo.
Ti dirò, io anche in chirurgia open ho sempre fatto la trans mesocolica.
che concettualmente
mi piace perché
hai un passaggio diretto
quindi già questi pazienti
vanno in conto all'allentamento
gastro
questo è normale
noi creiamo addirittura
un passaggio un po' più
verticale
sì sì sono d'accordo
anche io non ho mai
anche se ho visto
alcuni lo fanno
e con buoni risultati
e anche la creazione del passaggio
transmesocolico
d'accordo che non c'è la transilluminazione
però uno si mette lì con un attimo di calma
e il passaggio lo trovi
quello giusto, quello che fa pendere
bene l'ansa
anastomizzata, quello che
non crea angolature
poi per carità
la certezza del risultato
non è che si abbia
si possa avere
non sono passato ancora?
E ci sei quasi.
Ok, continuiamo questa preparazione.
Un po' di bipolare, un po' di bipolare.
Bianca, mi sembra vascolarizzato.
Perfetto, sì.
Poi c'è ancora tempo per ragionare qualche minuto su un'eventuale definizione di aria ischemica.
Esatto, lo fai dopo quando lo porti sopra il...
Eh certo, ancora qualche minuto.
se si deve definire nel picco intestino
o quello che rimane giù
o quello che sale sotto
adesso riprendiamo
il mesocolon
anche qua scusa se ti interrotto
se ti ho interrotto
mi sembra di aver visto carica bianca
sì sì
o anche il duodeno
certo sì sì l'ho sentito
allora come diceva un vecchio maestro di chirurgia
napoletano
meglio dieci misure e un taglio
che 10 tagli è una misura
giusto
per cui io adesso vado a rivedermi
l'anza che scende
che è questa
l'anza che sale
è questa
metto una clip sull'anza che sale
si ricordo
di aver imparato sto trucchetto
per evitare di
pasticciarsi, di ritoccare
di manipolare inutilemente
l'intensistimo
vado adesso a cercarmi il passaggio
transmesocolico
che troviamo quasi sempre al di sopra del Traiz
certo, niente, non c'è scritto su nessun libro
e poi le figure sono figure
è un soggetto con un mesocolono alto spesso un attimo più di pazienza
perfetto
ok
datemi una
una Giovanna
la pinza
la lanza che sale
quella con la clip
quindi siamo sicuri
che è questa
certo
ok
è salita
verifichiamo un po'
il trite
ah
questo è il trite
si
giriamola dall'altro lato
se no questo viene storto
meglio sempre
verificare prima
allora ritiriamolo
scusa è meglio
vai
perché altrimenti
vedete viene
prende
fa un twist
come se facesse
Adesso è una piccola piega.
Questo qui deve andare a sinistra, questo è il segreto,
e questo deve, prenditi il mesocolo, deve passare così.
Thank you.
Ok, adesso viene diritto.
Ecco, tu preferisci far passare il traizio da destra a sinistra,
anziché lasciarlo cadere così.
Guardatemi, adesso sì, adesso sì, Greglia.
Parite posteriore, mettiti qua.
Una delle cose più difficili è chiudere la paroscopia che fare il buco.
Quando lo fai e quando non vorresti averlo fatto, che te ne accorgi poi il giorno dopo su un'assa che non c'entrava niente, innocente.
Invece farlo è sempre difficile, tutti gli strumenti sembrano andare bene nelle mani degli altri,
Poi nelle mani proprie, crochet, ultracision, ecco se c'è un po' di sovrabbondanza, qualche volta capita dell'ansa anastomizzata, riresichi per evitare che ci sia un cul di sacco, scusa, io qualche volta invece mi dà fastidio questo pezzettino,
allora faccio delle stupidaggini
mi metto lì e lo essico di nuovo
anche perché c'è poi il timore
che al controllo radiologico
il radiologo dica
ma si raccoglie del mezzo
di contrasto
ma non è che c'è un piccolo
spiffero
o quello che dicono sempre che c'è un rallentamento
sì, quello è
fisiologico
l'hanno già prestampato
sul referto
anastomosi verticale
Certo, sotturatrice, oro mi sembra, sì, perfetto.
Vede l'astenosi della signora Rachea Siga anche se beveva, c'era comunque dei liquidi accumulati.
Certo, infatti lo stomaco era piuttosto dilatato all'inizio dell'intervento visto che è invitato l'anestesista a evacuarmi.
Ecco, dici qualcosa sulle scelte per la sutura della breccia.
stomosi certo e per il colon d'estero abbiamo un'anastomosi più lineare che si presta a un
tipo di sutura continua che invece qui non preferisco perché ecco perché questo è uno
dei sensi della domanda appunto di capire qual è la tua opinione in materia tua esperienza quasi
perde un po più di tempo preferisco fare punti staccati non so tantissimi però adesso il mio
Io Sterex si prende il filo lungo, tu mi dai i portagli.
E qualche esperienza anche tu l'hai fatta con gli autobloccanti, i V-Lock e quant'altro?
Sì, sì, solo adesso uso gli autobloccanti.
Certo, sì, quello come faccio anch'io.
Invece sullo stomaco hai preferito mai utilizzarlo.
Vedi perché, vedi l'ago come l'ho messo, senza, poi lo devo girare per mettere nella posizione.
Nell'altro.
se fai una continua lineare
sì
altrimenti credo che non ci siano vantaggi
adesso io non voglio farvi
si dice a Napoli
schiattare d'invidia
quindi non vi faccio vedere
il volto della mia anestesista preferita
che è bellissima
conosco
e che adesso
ti aiuterà a far scendere il sondino
ok
via
Via, vediamo il sondino dov'è, dammi la lavare, dammi una gioia, non ti muovi le grelie.
Mi sembra averlo visto, eccolo.
Eccolo là, eccolo là.
Sì, sì, si vede bene.
Tiratelo un po', poco a poco, ok.
No, spingi, spingi un po'.
Perfetto, perfetto.
Punti, via qua.
Ecco, dicci un po' la tua abitudine sul sondino.
Allora, il sondino, adesso ci servirà per la prova al blu.
di distorsione, sì, col blu
allora
sulla totale siamo un po' più
garibaldini sul sondino
su questo io credo che
aspettiamo comunque il transito
sì, come faccio io
e transito di solito quando ti piace
seconda, terza giornata ormai
certo
per comodità adesso vado
vedi che preferisco ruotarmi il lago
sì, sì, vedo, vedo, vedo che
è troppo frettente
e questo poi con un bulocca
diventa complicato
e difficile
certo
è una sottura
ma è una sottura
comunque molto meno agevole
che una sottura idioacolica
per la posizione
insomma
l'esofago digiuno l'è ancora di più
certo
il radiologo prende per
sì
a coloro che ci guardano
al limite dopo si può mettere un punto di
di sospensione
si, portate
si, si, dammi un altro
Where is? E di là chi stanno?
allora, no, ti dico
dammi un po' di bipolare lì
nonostante quello che abbiamo detto
guardate che bella vascolarizzazione qui
si, si, si vede
Max
Max, Max, vediamo, arriva
Max
Come l'hai fatto tu esattamente, io però ogni tanto quando riesco, forse per la conformazione anche del paziente, qualche volta la faccio anche in continua con il V-lock.
Ti fa guadagnare un po' di tempo?
Sì, ma non sempre. Secondo me in quel danno ho iniziato a farla come la stai facendo tu. Poi uscendo V-Lock ho visto qualcuno che ha avuto dei buoni risultati e mi sono...
Noi siamo sul colon destro.
Sì sì come faccio anche io quello sempre, comunque anche Cristiano Uscher all'inizio quando stupiva tutti con le restrizioni gastiche subtotali nell'Aparo faceva, lui diceva quattro punti sono sufficienti, magari quattro proprio no, però qui sono sei, se non sbaglio sei o sette.
Ok, adesso una garzina che teniamo dentro, quante garzine teniamo? Togliamole, quella del fegato la tieni tu, eccola lì, eccola qui, la togliamo, mi date una garzina pulita, laviamoci, c'hai l'occhio sporco? No, l'occhio sporco, vai.
Ecco oggi 3D da te è abituale, è opzionale?
Alla chirurgia, al di là della colecisti e l'unghia ingannita, vanno tutti in tre.
Perché stavano stamattina, mi hanno fatto una riunione, sì, sul retto, qualcuno diceva ma la 3D non sempre c'è lo spazio per muoverla.
No, allora, devo dire che uno dei problemi è proprio l'ottica articolata 3D, diciamo, non facciamo nomi, facciamo cognomi.
Sì, sì.
che ha questo problema
dell'articolazione
una curva di apprendimento per tutto
ci vuole
io sto lavorando con due giovani
ci vuole qualcuno che proprio
riesca a intuire anche rapidamente
come si usano
gli strumenti
per manipolare
per muovere
la parte articolabile
della telecamera
c'è chi lo intuisce rapidamente
che invece fa un po' più fatica
i giovani grazie a Dio
sono più intuitivi
molto
un bel gruppo di giovani
e tu sei fortunato
l'ultima full immersion è venuta a operare
Kadier
che ha visto di loro operare
l'ottica per un colon che stava facendo
e se lo voleva portare a Strasbourg
se lo voleva comprare
ha visto che costava molto
Certo. Allora, garzina pulita. Vai, Cledia. Un attimo solo. Mettiamo la garzina via col blu. Ok, vai, vai. Aria.
Un po' di aria e un po' di blu.
Il blu perché, a mio avviso, ti permette di vedere anche le piccole perdite.
Ecco, ammettiamo che non sia giornata come oggi. La piccola perdita, puntini in più.
ritira la spira
e metto il punto dove vedo la piccola perdita
e poi rifacciamo la prova
ok
è capitato quindi
allora un punto di trazione qui
eccolo qua
mettiamo così così
quindi a questo punto
l'anastomosi è finita
un punto qui
e dopodiché io
faccio fare l'atto chirurgico
più difficile di questo intervento
a Diego Cucurullo
che è un giovane di bottega
salutemelo con affetto
lo sentirai in diretta
perché prenderà il mio posto
sia per l'anastomosi a piede d'anza
sia per il punto transmesocolico
e per l'estrazione del pezzo
che avverrà come sempre
in un bag
e con una mini laboratomia
sovra pubblica
io mi vado a prendere un altro caffè del professore
e mi preparo per un altro intervento
questa volta un attimino
dovrebbe essere più semplice
un gist gastrico
con una resezione atipica
pensi
non è enorme
un'ultima domanda
se non ricordo male
all'inizio dell'esperienza qualche anno fa
facevate la stoma del piede d'ansa
all'esterno
bravo
io avevo riparto
Era quella lì la fase di apprendimento del sottoscritto, anch'io poi mi sono messo a farla intracorporea, sei soddisfatto della scelta, qualche volta viene un po' tardi per cui uno è stanco, forse tutto sommato accorcia.
allora intanto il punto qua
fondamentale perché noi abbiamo avuto
un'occlusione da dislocazione
dell'anza transmesocolica
e poi quella piede d'anza
lo facciamo
intra perché abbiamo visto che
come per il colon destro se fai tutto
intra il decorso è sicuramente migliore
noi lo facevamo out perché facevamo
la minima lapidomia
imperio umbilicale
e adesso la minima lapidomia
è sovrapubblica
che è molto meglio, non ci sono trazioni
non ci sono dolori
era la mini laparotomia che facevi
per la nastromosi gliocolica
più o meno
siamo arrivati alla full
laparoscopic surgery
in modo che
abbiamo visto che i vantaggi sono nettamente
sembra strano ma
un taglio di questo tipo
ti dà un risultato
e un outcome completamente diverso
un punto solo invece per questo
Ho citato il tuo maestro Spinoglio, che è stato uno dei primi a parlare di intracorporea, e quindi sulla sua scia, contro tutto e contro tutti, è l'ultimo end point in una curva di apprendimento, questo è importante.
Non è che puoi iniziare a fare un colo dicendo poi faccio tutto intracorpore, puoi fare per step, oggi gli anastomi sono tempi ancora lunghi rispetto a tutto il resto, però sono tempi accettabili considerando poi il risultato che otteniamo con l'autocambo post operatorio.
Sì, grazie a Dio possiamo anche un po' dire che la velocità non è più una delle caratteristiche distintive tra il bravo chirurgo e il un po' meno bravo.
forse era caratteristica di un tempo
quando le tecniche nello stesso
geologico erano differenti
e quindi
le tecniche dell'assistenza
post operatoria
erano proprio
molto più elementari
e quindi anche molto meno
solidi nel risultato
e i nostri presidenti
sono andati via?
no no ci sono
ti saluto perché adesso
ti passo Paolo
E poi anche il Marco. Franco davvero complimenti. Bello, bello, chiaro. Il supporto che mi avete dato tu Marco e Silvio. Lo sai che è sempre un piacere quindi è facile commentare i bei gesti, la chiarezza e ti ringraziamo tutti per questo. Complimenti ancora.
Grazie a voi, ci ricollegheremo fra poco con un...
Diego recepisce
il microfono
gli faccio compagnia
certo, certo, grazie
ciao Diego
sono Silvio
sempre all'ascolto
Silvio mi senti?
sì, come no, tutto bene
come stai, stai bene?
tutto bene, tu ti ho sentito
nei commenti
sempre molto puntuali
è un bel po' che non ci vediamo
eh sì, un po'
Ma non mancheranno occasioni di rincontrarci. Poi quest'autunno prossimo a Napoli, insomma, Società Italiana di Chirurgia, va bene che non siete voi che organizzate, però le occasioni non mancheranno.
E magari anche prima per il vostro corso primaverile, dovrebbe essere come al solito primaverile.
Pensi di farci una sorpresa venire?
Eh, potrebbe anche essere. Cominciamo prima con Franco, una delle cose ben più facili è fare il buco.
Quando lo vuoi fare...
Sì, esatto.
Un poco di trenderemo, per favore. Cerchiamo di dare un po' di posizione.
Certo.
Perché siamo scomodi, se no...
Certo, e non è facile facile come il rapporto tra lo strumento e le due ansie della nostra ammizzare.
Fai ruotare un po' verso Stefano, faccio un po' di strada con questo.
Certo, con la spatola più sottile e più compiacente nell'ingresso, nell'ansa di piccole dimensioni. Perfetto.
E poi una volta fatto questo cerco di mettere l'ansa della suturatrice protetta nell'altra, nell'altra perché ovviamente la suturatrice finisce a fondo cieco.
Allora io domani faccio quella pazienza che, sì, ho una pazienza che deve chiudere una cortesia, che non deve andare in terapia iniziale,
e tu fai, tu fai, tu fai, che devi fare domani? Ah, ok. Sì, ma tanto cambiano tutti i tempi, cambiano tutto, non è che fanno...
ottimo
perfetto
sì certo
certo
sì sì sì è vero
è vero
ecco perché
alla fine è faticosa
Sei costretto un po' a stare con le spalle molto alte.
Molto alte, sì.
Bene che la chirurgia laparoscopica sia tanto ergonomica.
Ecco perché il robot aiuta tanto il chirurgo, le spalle del chirurgo.
Ecco, la sutura adesso, punti staccati, continua.
Faccio una continua e poi un rinforzo di PDS.
Allora l'abitudine è quella di mettere due punti laterali.
All'inizio, o meglio, prima dell'inizio dell'atomia.
Sì, giusto. Condivido ampiamente.
Meglio sempre mettere nel buono, sì, certo.
Anche per inizio e fine, punti di riferimento.
Certo, certo.
La sutura, quindi, insomma, è una buona abitudine.
Sì, sì.
Come si infila la storia di Manigalessa?
Anche questo congresso aiuta anche quelli che hanno meno esperienza a cogliere questi piccoli particolari che non sono mai da sottovalutare e che sono quelli che vengono dall'esperienza di chi veramente la salunga.
tra l'altro messi così
allineano bene
il margine di sutura
e quindi
semplificano anche il passaggio del punto
e poi anche questo
dunque io preferisco
metterne due perché uno
d'aiuto
come la voi
quest'altro invece è fondamentale
secondo me perché soprattutto
nell'angolo quando andiamo a mettere
la sutura
posteriore
abbiamo la possibilità
di trazionarlo e suturare
bene anche la parte posteriore
la stessa cosa
dell'anastomo silio
colica
nel colon destro
sono
assolutamente d'accordo
e comunque c'è anche da dire
che sembra anche curioso
ma i guai
difficilmente vengono sulla struttura
laparoscopica
se molla, molla qualcosa che
non hai strutturato
o che hai fatto strutturare
dalla strutturatrice e basta
vedi il duodeno
è difficile che molli
l'astromosi
ideale
gastrodigionale
molla il duodeno
è una struttura difficile
Può dire che anche nel colon destro da quando adottiamo questa metodica abbiamo avuto un grande miglioramento nei risultati?
Sì, sì, sono d'accordo. E comunque, insomma, nella mia esperienza la fistola nell'iliocolica è per fortuna molto, molto sporadica.
Le fistole basse, le stomose basse sono un'altra cosa.
Da Napoli ci sono le più belle immagini come qualità di tutta la sala, quindi evidentemente la tecnologia è esatto, veramente è un bel…
Sono in HD le immagini.
Sì, sì, molto bello.
Grazie professore.
no no è vero
si vede magnificamente
quando si usa l'autobloccante
quello che il primo passaggio
sia a monte
e così perché se no
non tiene subito
e quindi il doppio passaggio
è una bella
soluzione
facciamo un ex amucosa se è possibile
certo
Con una sutura in PTS.
Certo, e c'è già ben allineati i due margini di iserzione.
Sono importanti le trazioni.
Eh sì, sì.
Soprattutto quando il lume dell'intestino non è ovviamente di calibro molto ampio,
è molto importante fare anche una sutura che non stenotizzi, soprattutto in previsione del rinforzo su questa prima sutura.
successivo certo certo hai ragione questo
è un buon è un buon tenue con un buon
calibro ma ci sono delle volte che trovi
proprio calibri minimi quindi anche la
preoccupazione di non sostenosare
certo certamente
tutto in open facciamo sempre la prova
della pervietà e poi quel puntino che
dicevo Silvio di tv a un certo punto è
utile proprio per questo motivo qua
Certo, perché ti tiri e spogni bene, certo.
Poi faremo un funnestil per l'estrazione del pezzo
Sì, lo diceva prima Franco
direi che è una soluzione ottima
anche perché poi tutto sommato
basta trazionare un po'
si riesce a fare anche un funnestil
non troppo
ma ovviamente riponi il reperto nel sacchetto
Certo, certo. E con quello si riesce anche a farlo scivolare fuori senza dover esagerare nella lavoratomia di servizio.
Questo angolo, secondo me, senza il punto iniziale che ti fa questa trazione, ti utilizza la sutura.
Non è mica tanto semplice.
Diventa poi problematico di misconoscere la parte inferiore della sutura.
Hai perfettamente ragione, i punti candeliali ci devono essere sempre perché sono quelli che ti permettono di vedere bene fin dove mettere i punti che chiudono insomma, sennò corri il rischio che ti sfugga qualche cosa e non è mica facile, è così semplice come si può pensare.
Se uno avesse voluto provare volontariamente a mettere quel moncone di filo sotto la sutura, passava di là settimana. I fili sono donati di vita propria, in laparoscopia vanno dove vogliono.
si animano di vita
allora qui un po' per abitudine
un po' perché dall'inizio lo facciamo
non è del bisogno ma solidarizziamo
il filo che dovrebbe essere autoreggioso
mi trovi più che d'accordo
non c'è bisogno di relazionare tanto
no certo poi si blocca già da solo
anche perché poi il buloc è un fibro
piuttosto fragile per certi versi
quindi se strattoni
troppo tal si rompe
e poi dici bah
adesso iniziamo
la sutura di rinforzo
e abbiamo terminato
nessun tipo di
sutura per
riperitonizzare la breccia tra le due
ansie, lasciate così
come vi regolate
la lasciamo così morbida
sì certo
Certo, certo. E invece, questa è una curiosità mia personale che esula, nell'anastomosi leucolica tendete a ripetonizzare.
Sì, certo, hai ragione. Devi solo ricoprire e dare ricontinuità alla sierosa, non è che devi fare altro.
Perfetto. Quando è che le rialimentate? Franco prima diceva seconda, terza, il controllo del transito, rimozione del sondino.
Sì, una canalizzazione ovviamente, facciamo un controllo del transito alla canalizzazione, riprendono un'alimentazione semilineare.
Sì, poi tra l'altro il transito favorisce anche la canalizzazione intestinale perché l'effetto osmotico è un mezzo di contrasto.
Fa un po' piacere a tutti.
Eh no, non lo usiamo.
Tra l'altro è un portarghi che magari sembra semplificare, però poi se uno si distrae e traziona il filo, per esempio questo, i fili V-lock li rompe, perché quasi sempre…
Devi avere molta dimestica.
non scorre più
si è un po' incavigliato lì
ecco, perfetto
permetti, scusa
ci metto un altro
puntino
certo
sì, proprio
sì, assolutamente
Non c'è nessun problema, è anche molto precisa, molto didattica come dimostrazione, lo scopo è anche un po' questo perché non è che dobbiamo sempre vedere Maradona, dobbiamo anche vedere come si fanno le cose che sembrano semplici ma che semplici non sono se non vengono fatte con metodo e con precisione.
Sì, l'ultimo passaggio, certo, si vede perfettamente la trazione del punto di appoggio iniziale, lo tieni allo scopo.
Siamo un nodino in più su questi filamenti.
Sì, certo, scorrono un po'. Un drenaggio, sì, sicuramente, o no? Un drenaggio sul duodeno.
Uno nel Douglas, ne mettiamo due.
Sì, ho capito, direi che si vede benissimo.
Dobbiamo recuperare, credo, una garzina?
Sì, mi sembra sotto il fegato probabilmente, se non ricordo male, infatti.
Questa è la nostromos?
Sì, sì, perfetto.
Mi dai un bag adesso? Entriamo con un bag da 15 qui.
Sì, certo, sì, certo.
Rotiamo un po' verso Davide?
si è bello il stomaco
poi è un bello stomacone
anche dilatato
poi c'è un
momento importante
difficoltà perché
il fondo del sacco non
si distende
e viscere non cade
fino in fondo, lo spazio è ridotto
certo
eh si, non è che c'è tanto
Sì, certo, certo, però insomma ci sei quasi, anzi, manca poco, ma è fatto. Qualche volta capita che se uno è un po' stanco e anche un po' maldestro, si stacca poi il sacchetto dall'inserzione, devi cominciare da capo, un altro sacchetto, eccetera.
Ora, rintrodusciamo il toga?
che ci servirà poi per posizionare il drenaggio
aspiriamo un pochettino sul fegato
aspiriamo un pochettino
punto
adesso ne mettiamo uno giù nel Douglas
un po' di trendelenburghi per cortesia
basta uno schermo giù
puoi abbassare un po' l'archetto
per poter vedere il drenaggio
beh Silvio se sei ancora in linea
sì che ci sono
abbiamo posizionato
i drenaggi
adesso
reperteremo con l'unico
strumento che è rimasto in addome
Certo, il laccio del sacchetto e poi ce lo portiamo verso la pelvi per fare il fan. Casomai staccassero il collegamento, complimenti a te e anche a tutta l'equipe, sia i chirurghi, gli strumentisti e gli anestesisti ovviamente che ci hanno permesso di vedere un bel intervento.
Veramente molto interessante, molto didattico, è un piacere, è un piacere, è un piacere.
Ci sentiamo un po' più tardi eventualmente per il prossimo GIST, mi sembra di avere visto per un attimo e comparsa la scheda di presentazione del caso, quindi aspettiamo.
Grazie veramente, grazie, grazie, ciao Diego e speriamo presto, ciao, ciao, ciao, ciao, ciao.
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