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26° CONGRESSO DI CHIRURGIA DELL’APPARATO DIGERENTE VIDEOFORUM Presidenti L. CASCIOLA (Spoleto) P. IACOVONI (Acqui Terme, AL) S. TESTA (Vercelli) Moderatori A. ELIO (San Bonifacio, VR) A. CRUCITTI (Roma) L. MASONI (Roma) V. MORICI (Catania) A. PEZZOLLA (Bari) A. TRICARICO (Napoli) Laparoscopic Subtotal Gastrectomy and D1 extended Lymphadenectomy for antrum adenocarcinoma F. Pacifico, P. P. Vergineo, P. Ferravante, D. Scrocco
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Dunque, come dicevo, il video mostra una gastectomia subtotale con l'infadenectomia D1
e ricostruzione con ansalaro-antecolica.
Quella che avete appena visto è la posizione dei trocar.
Il paziente, in questo caso una paziente di sesso femminile di 73 anni,
posta in posizione supina, con le gambe divaricate e flesse leggermente,
in posizione di leggero antitrendere, 20-30°.
L'operatore si pone tra le gambe della paziente e vengono impiegati, come avete visto, 5 trocar, 2 da 12 e 3 da 5.
Come vi dicevo, il primo trocar di Asson e il resto, insomma, la disposizione praticamente quella classica, se vogliamo,
con le mani dell'operatore e l'ottica al centro dei bracci operativi.
La pressione intracorporea è mantenuta sui 10-12 mmHg.
Come vi dicevo è una paziente di sesso femminile di 73 anni che era stata tre anni prima, se non vado errato,
sottoposta a nefrectomia sinistra, sempre la paroscopica, per un calcinoma papillare.
Quindi avevamo già una mobilizzazione di tutto il colon sinistro e della flessura e questo come vedremo poi ci ha fatto propendere per un'anastomosi antecolica.
Gli esami preoperatori avevano evidenziato una neoplasia a livello della parete superiore dell'antro che si estendeva dall'angolus a circa un centimetro più o meno dal piloro e era comunque superabile il piloro con l'endoscopio.
I tempi operatori sono più o meno quelli classici della gasectomia open, d'altronde, come si è sempre detto, la laparoscopia dovrebbe essere considerata solo come un approccio alternativo al trattamento chirurgico, cioè pertanto la tecnica chirurgica non dovrebbe differire in nessun modo da quella open, almeno nei criteri oncologici, se vogliamo.
quindi pertanto i tempi principali come avete visto insomma esplorazione della cavità addominali
tempo demolitivo con l'infectomia di 1
qui vedete la trancia di sezione del duodeno
dopo aver fatto lo scollamento con l'epiploico
fino in sede sottopilorica e sottopancreatica come abbiamo visto
e la sezione dei vasi gastroepiploici
si procede quindi a sezione del duodeno e all'infadenectomia dell'arteria epatica.
La linfadenectomia comunque viene estesa al terzo prossimale dell'arteria splenica
e dopo la sezione dell'arteria gassica di sinistra, cercando di rimuovere tutto il pacchetto linfonodale in blocco,
si sale verso l'altro fino a rimuovere i linfonodi paracardiali di destra.
Dopodiché è possibile effettuare la sezione dello stomaco.
questo agoretto ci consente praticamente di avere una trazione dello stomaco
che a volte è necessario per l'applicazione della strutturatrice
c'è del brut di metilene perché avevamo praticamente un attimino tracciato quella che è la linea di sezione
con due cariche di strutturatrice sia la sezione dello stomaco.
Poi si procede quindi ad allestire l'ansa digiunale.
Come vi dicevo la paziente aveva avuto un precedente intervento che aveva mobilizzato tutto il colono
per cui noi per scuola l'ansa chiaramente è transmesocolica
ma in questo caso c'era tantissimo spazio e non ostacolava alcunché l'anastomosi gastrodigionale.
Chiamalo un ostomico, il salto è questo qui, palmeri.
Un filo auto ancorante. In realtà sono due i fili utilizzati. Cerco di partire dai due angoli della breccia per un semplice motivo, perché siccome il filo è auto ancorante, molte volte quando si comincia la sutura da una parte e bisogna quindi tirare il filo per serrare la sutura,
Quando si arriva nell'angolo opposto la visione a volte può essere difficile, si rischia di non vedere perfettamente l'angolo dall'altro lato.
Allora siamo soliti partire dai due angoli con due fili diversi e unirli poi al centro, insomma andare verso il centro.
Questo ci consente una buona chiusura dei due angoli, che sono quelli maggiormente responsabili di eventuali leakage.
E poi l'intervento si completa col piede d'anza, anche qui una latero laterale isoperistaltica e si amplia l'ingisione a livello diciamo soprombelicale del trocar principale per l'estrazione del pezzo operatorio che qui vedete insomma con tutti i suoi linfonodi tolti in blocco. Grazie.
Io volevo capire la differenza, quel collega ha fatto un bellissimo intervento, però ha parlato di uno extended pacifico, ci spieghi perché di uno extended e non di due direttamente?
perché poi hai fatto un bellissimo intervento
l'ho detto insomma
scusami allora non l'ho percepito
di uno classico insomma
non c'è nulla di esterno
era solo un errore di
forse non l'ho detto
era una classica di uno
e
la scelta di farla di uno a questo punto
anche perché l'aneoplasia non ci è sembrata piccolina
sotto il profilo
l'aneoplasia era comunque un'aneoplasia dell'antro
si dell'antro si sicuro
noi di solito ci orientiamo
quella linfadenectomia in base alla sede
indipendentemente insomma
ho capito
questa era una cosa che
volevamo chiarire
gli altri, dottoressa
professoressa Pezzola non dice niente
abbiamo visto una difformità
ci siamo chiesti per esempio sull'utilizzo delle staple
carica bianca, carica viola
con che criterio
a chi vuole rispondere
viene utilizzato in alcuni casi la bianca
la viola, con che criterio
qualcuno ci vuole rispondere
A un certo punto abbiamo visto una carica bianca, quindi vascolare. Noi ci siamo fatti un'idea che la bianca era vascolare, invece l'abbiamo usata su dei tessuti che forse noi, chiacchierando, avremmo usato un'altra.
Se qualcuno ci può chiarire, ora non ricordo qual era la relazione dove c'era la carica bianca.
c'era una carica bianca carica bianca non usato infatti il collega mi ha fatto la battuta io solo
cariche blu che quelle no non è così che sia sulla pizza che non so che no non è così
no non è così insomma e sulla sullo spessore però devo dire che non hai visto bene perché
sullo stomaco era una carica verde
però volevo aggiungere
in realtà nel video mio c'è un errore
quello di aver utilizzato una carica blu
sul duodeno però
con il rinforzo
il problema è che il rinforzo praticamente toglie
spessore e quindi
sul duodeno
se si vuole mettere il rinforzo
perché molte volte non c'è bisogno
ma se si vuole mettere il rinforzo bisogna utilizzare
anche lì una carica più grande
parliamo di millimetri, però il rinforzo
dal momento che hai parlato del rinforzo
tu credi in questo rinforzo?
non credi che altera comunque la chiusura
di una sotturatrice? Che ne pensi di questi rinforzi?
No, ci credo
anche perché insomma abbiamo
una certa esperienza di chirurgia bariatrica
perché
io devo dire la verità
sul rinforzo ci credo
sullo stomaco
parliamo di stomaco, poi ci sono altre cose
ci sono anche delle scuole che usano la bianca
sul duodeno per esempio
si si ma è
bianco e blu parliamo di 0,2
la differenza di 0,2
poi c'è chi usa sistematicamente
la verde sullo stomaco
in open o in laparo
io poi credo
teoricamente insomma il problema molte volte
dell'apertura del duodeno, dell'adescenza
al di là del fatto
ischemico che ci può stare sempre
e comunque insomma di quanto
si fa lungo il piede d'ansia e di come scarica
poi il tutto perché se scarica
bene insomma è molto più difficile che possa mollare un duodeno indipendentemente dalla
chiusura, qualche volta eravamo abituati anche in chirurgia open, qualche volta lo facciamo
di fare comunque il rinforzo, fare una specie di due semi continui, due borsi di tabacco
per introflettere la sutura, però voglio dire insomma ripeto per me è tutto come scarica
Poi non so sull'esperienza degli altri autori. Io una domanda la volevo fare al collega perché è una cosa che volevo chiedere sempre a Piero Maida ma a tutti quelli che praticamente fanno chirurgia.
Ho visto che praticamente sulla gastrectomia totale per fare l'anastomosi latero-laterale giustamente viene fatta l'apertura di servizio sia sull'esofago che sulla cosa.
Io l'unica cosa che mi chiedevo, perché noi quando facevamo, cerchiamo di chiudere prima, anche se non metti la stapler, ma comunque di chiudere prima, perché comunque vai a aprire una cavità dove ci sta un tumore all'interno. Era solo questa la cosa, capisco che è più conveniente perché ti traziona la cosa, però non pensi che sia un problema aprire la cavità gassica col tumore all'interno senza isolare quel pezzo?
Nel caso specifico, mi permetti di rispondere io perché siamo lo stesso gruppo, nel caso specifico il tumore era un tumore dell'antro dove noi abbiamo fatto una gastrectomia totale di principio per il problema istologico.
Quindi il tumore era molto lontano, era un signet rengicello, questo era il discorso, però in linea di Massimi il suo discorso è completamente valido, cioè tu vuoi aprire una cavità tumorale, in effetti sì, cioè se fosse un tumore più alto sarebbe abbastanza grave che tu rischi di esporre proprio il tumore all'esterno, cioè di farlo diventare un T4 artificialmente.
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