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24° CAD anno 2013 F. CORCIONE emicolectomia destra
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siamo collegati si franco ti sento adesso adesso mi senti sì sì sì perfettamente allora come ti
avevo detto per farti ovviamente rendere omaggio alla tua scuola e si prende l'omaggio perché ci
avete lavorato molto sotto tutti i punti di vista vi devo dar atto di essere stato di essere stati
tra i primi a volere a propagandare e a consigliare l'anastomosi intracorporea per l'emicotomia
destra, noi ci siamo arrivati in un secondo momento grazie proprio alla vostra spinta
e quindi andiamo a trattare il caso di una signora che per una rettoreggia ha fatto una
coloscopia e ha un polipo che non era emorragico però la displasia severa grosso polipo del cieco
ma soprattutto aveva una rettoreggia da angiodisplasia quindi due piccioni con una
fava angiodisplasia del cieco dove ecco qua vedete qua abbiamo ancora l'esterno
ah ancora all'esterno
qua si vede il polipo
se potete darci l'interna
grazie
allora no no scusami
l'immagine esterna è un attimo
Silvio perché?
vedi la disposizione dei trocars
il trocar dell'ottica
voi lo mettete un po' più laterale
si noi lo mettiamo dove
io lo metto quasi al centro
come nel rettomira sinistra
mi piace dominare l'addome
in modo più perpendicolare
ma queste sono preferenze
La cosa interessante, non so voi come fate, il quarto trocar io lo metto qui sulla linea d'incisione della mini-laboratoria di estrazione.
Anche noi facciamo, anche io e anche la scuola.
Vabbè, perché prima io lo mettevo di qua, poi mi sono reso conto che quando si va a fare la sezione, soprattutto il contrasverso,
qui non abbiamo questo problema perché ci rimetteremo nelle sezioni leocegali un po' sull'ascendente,
e comunque arriveremo alla flessura
chiaramente
e la perpendicolarità che puoi dare
alla strutturatrice rispetto al colon
chiaramente favorisce
una sezione più idonea
più corretta
viceversa quando questo trocar era da 5
lo mettevo qui
per utilizzare con questo
attraverso questo trocar
indirizzava la struttura che non era mai perpendicolare
perché per quanto potevi articolare
era sempre obliqua
Ti confesserò che anche io adesso uso sezionare il colon dal trocca al sovrappubblico
e l'ho operato vedendo operare un mio amico che si chiama Franco Corcione.
Perché in realtà noi ad Alessandria utilizzavamo la mano destra, dove adesso tu introduci l'ultracision
e da lì si faceva questa sezione che non è mai perfettamente particolare.
Quindi è stato reciproco lo scambio di indicazioni.
Perfetto, ma così si cresce.
Se date adesso le immagini interne, spegniamo un po' la luce, ci date la luce laparoscopica per piacere.
Avete le immagini interne?
Sì, perfetto, vediamo qualche...
Allora, qui vedete che strana vascolarizzazione questo circo, come se ci fosse proprio un'ipervascolarizzazione.
Questo è il pulipo.
Eh sì, si vede anche la deformità.
Ecco, qua c'è questa angiodisplasia e si vede anche intorno a questo peritoneo, non lo so, come se avesse una ipervascularizzazione, è incredibile.
E quindi il mio obiettivo è quello di fare una resezione dell'ascendente con un anastomosidio qui, diciamo, flessura.
Sì, trasverso porcimale.
La prima cosa che, ripeto, lo facciamo a beneficio della sala, per il colon destro bisogna andarsi a ritrovare i landmark anatomici, ecco questo è il colon che sale lì, c'è una fessura molto molto alta, molto alta, quindi va bene.
Allora, i landmark anatomici, perché a sinistra noi lo ritroviamo subito, dopo avremo due emicolettomie a sinistra, una per diverticolosi e una per cancro.
Qui invece non abbiamo un landmark che appare davanti ai nostri occhi.
La signora è obesa, c'è un 32 di BMI.
Eh, si vede, è anche grassa dentro, perché è grassa fuori.
Le donne almeno dentro sono magre, qui c'è un po' di aderenza e voglio chiarire anche il quadro, penso che come voi non si pensa più a fare preparazione, stiamo con i pazienti a prendere caffè e chewing gum già dalla sera dell'intervento
E devo dire, grazie anche al fatto che l'anastomosi intracorporea riduce l'esposizione delle ansie,
io per anni ho difeso l'approccio extra, l'anastomosi extra, perché volevo che i vantaggi fossero praticamente irrisori.
E devo dire, proprio sulla spinta dei gruppi come il vostro, poi mi sono deciso a provare,
perché sono sempre dell'avviso che bisogna farsi l'esperienza per dire sì o no.
Devo dire che è stato sorprendente sia il fatto di avere un decorso postoperatorio sicuramente migliore per i pazienti,
che hanno meno male, hanno meno... ma soprattutto è drasticamente crollata quella che era una noia di questi interventi,
almeno nella mia esperienza, non dico una costante, ma capitava spesso di avere un laparocele in sede di laparotomia di estrazione del pezzo
che avveniva sempre in corrispondenza del trocar dell'ottica.
Sì, mi ricordo che tu allargavi leggermente l'ottica.
Esatto, trazioni esercitate sui mesi, trazioni esercitate sulla parete alla fine portavano poi a un ritardo della canalizzazione da un lato e l'incidenza, devo dire, piuttosto alta di la parocella.
Allora il paziente che si opera e che sta bene poi rimane deluso se a distanza di tempo può sviluppare una parocella e dover essere rioperato.
Oggi Pasine non tolera più niente, quindi...
Forse non tolera più niente perché anche noi medici qualche volta esageriamo nel coltivare la vita.
E a far credere alla gente che tutto è facile, che non ci sono le complicanze, che non ci sono...
Questo non è... Mi sembra che sia un boomerang, che ci si sta di torcento contro.
Adesso poi è diventato uno sport nazionale quello di denunciare i medici.
Stendiamo un vero pietoso.
Mamma mia.
Ci deve essere di là un dibattito con Nordio, l'ho ascoltato mentre voi stavate preparando la sala.
Un dibattito dove? Lì nell'altra sala?
Un dibattito di carattere legale sulle problematiche della sponsorizzazione.
non parlava di problematiche medico-legali
però lui ha fatto una dissertazione sul fatto
che i magistrati lo dicono sempre
che su 100 processi contro i medici che iniziano
poi a condanna ne vanno una parte molto minima
però comunque intanto per anni
devi tenerti l'avvocato che ti telefona
e c'è un po' di adesenze
non è proprio scorrevole
Ok, allora adesso abbiamo liberato queste aderenze, vogliamo adesso andarci a cercare il nostro primo landmark, se mi mettete il monitor e poi Peppe invece, ok, puoi lasciare adesso il meso, andiamo a individuare quello che è il nostro punto di partenza, che è la corda dei vasi gliocolici, per fare questo lateralità verso destra del tavolo per piacere,
Grazie dottoressa.
Vai, vai, vai.
Lateralità.
Ancora un po'.
E poi alziamo un po' il tavolo.
Poco, poco tra in Telemburg.
Vedete le ansie adesso pian pianino scivono verso di me.
A questo punto individuiamo l'ultimanza.
Afferriamo il meso dell'ultimanza e lo lateralizziamo.
Vai.
Perfetto.
Stringi e lateralizzati.
lateralizzando delineiamo il nostro lento, che è la corda dei vasi leocolici,
che è quella che praticamente legheremo, qui si individua il duodeno,
per cui in questo angolo, alla fine di questa corda, qui decorre la vena mesenterica superiore.
In quest'angolo inizia la nostra preparazione dei vasi.
Immaginiamo perché ovviamente se non lo scopriamo, questa signora che talmente cicciottella che non permette di vedere neanche i vasi in trasparenza,
allora immaginiamo questo percorso, quindi ci andiamo ad aprire la corda, poi dopo perfezioneremo questo passaggio e andiamo nel grasso, ecco qua, a scoprire i nostri landmark, cioè i vasi idrocolici.
è veramente nel grasso
si vede molto
si vede molto bene
mamma napoletana
troppo pastiera
e non solo
comunque non so se in questi giorni
ti sei collegato al sito
Agenas
sono usciti i dati
del programma nazionale esiti
sul 2012
e comunque
la chiugia laposcopica del colon
è ancora limitata
al 26%
27% in Italia delle prestazioni
come fanno a fare
queste statistiche
come fanno a codificare
se non c'è un codice
di identificazione
questo probabilmente perché
di tutti aggiungono all'emicolettomia
a destra il codice
5421 la paroscopia
questo è l'unico modo
c'è un problema
un attimo in sala
Sì, sì, forza. Mi fermo, mi fermo. C'è un problema anestesiologico in corso.
Per carità.
Che è successo? Problemi con l'anestetico volatil. Ok, mi fermo. Fate le cose vostre. Niente di grave, allora.
Dillo a Michele, a Jack, ci laviamo un po'? Nel frattempo, così non perdiamo tempo.
Ditemi voi quando posso. Lavati un po', là c'è una macchiettina. Ditemi voi se, quando posso, eh?
Allora una cosa che non vi ho detto ma probabilmente la conoscevate prima di me, da un po' di tempo usiamo questi trocar per l'ottica che sono stati concepiti proprio per l'ottica, possiamo o no?
No, in quanto c'è all'interno tutto un sistema di spugnette che permettono di evitare l'istagno di segrete all'interno del trocar
e quindi impediscono, o perlomeno riducono al minimo, la possibilità che durante i movimenti di uscita dell'ottica si possa sporcare l'ottica.
Allora, che vuoi fare? Ok, avviciniamoci.
ci ripostiamo allora via, ecco qui, si vede bene, la vena che comincia a comparire,
penso che questa sia la mesenterica, sì sì, assolutamente, no no no, sto parlando qui,
ecco qua, volete chiamare? Volete chiamare Jack? Perché c'è questa voce, c'è questa voce potente?
No, si deve abbassare, devi dare un'immagine, va di qua però, eccola qua, eccola qua,
Ci apriamo meglio lo spazio verso la corda e andiamo medialmente alla mesenterica stessa,
navigando nel grasso. Se metti in asse un poco meglio qua. Ogni tanto si sentono dei
Adesso parleremo di colon, Silvio, perché oggi abbiamo adesso...
Prima abbiamo spaziato tra surrene, pancreas e deniatale, adesso ci concentriamo colon, quindi colon destro e colon sinistro.
Poi il colon destro ancora qualcuno ne discute, tu cosa ne pensi? Vagano ancora la pena certe discussioni tipo ma no non vale la pena con un loro quarto con un taglietto trasversale lo faccio oppure?
hai ragione
non dovrebbe proprio esistere
noi siamo
come scuola tu sai che
è stato uno dei pallini di Pinuccio
il colon destro
perché lo facevano in pochi
quindi ci interessava
trovare una strada
una giustificazione, io credo che sia un intervento
molto bello e anche molto
così educativo
nel senso che non è mai uguale
la vascolizzazione presenta
più irregolarità
quindi anche più impegnativa
quindi anche impone
maggior controllo
sicuramente, io quando
all'inizio soprattutto
nelle nostre esperienze c'erano questi discorsi
avvenivano questi discorsi
io dicevo, mi va benissimo
col tagliettino fare un'emicolettomia
destra, ma come?
se sei capace di farla
come la si fa la paroscopia, chapeau
esatto
è praticamente impossibile
assolutamente
sono pienamente d'accordo
l'azione della doccia parietocolica
è chiusa proprio
all'origine della
assolutamente
è l'esposizione oncologicamente corretta
perché si è andata all'origine del vaso
e ha portato via tutto il panno
linfatico che ricopre la vena mesenterica
che è lì che stanno i linfonodi
anche se in questo caso
potresti essere molto più
risparmioso
ma l'abitudine credo che poi ci porti poi a ripetere sempre le stesse cose, insomma, la dimestichezza più che l'abitudine.
E qui accediamo al duodeno e adesso andiamo a cercare di recuperare come a sinistra il nostro piano di dissezione tra toldo e gerota, quindi il concetto rimane lo stesso.
Se tu adesso prendi qua, poco poco più in qua, qua, la corda, fagli vedere, afferra bene, no, no, no, qua, sul peritoneo, mai rimasi, esatto, e lo sospendi.
Perfetto, basta, senza esagerare.
Allora, tira lateralmente, allora andiamo sul duodeno, veramente rimane al di sotto,
E con manovre che vedrete spesso in questi giorni di trazione e di controtrazione, per via smussa, andiamo a individuare il nostro piano di salvataggio.
Ecco qua, quindi il duodeno già è mobilizzato verso il basso, lateralmente qui abbiamo il cerota che si intravede qui, lo vedete, il famoso piano di sezione di cui abbiamo discusso di cercarlo come individuale e come avanzare.
Per me questo sta rivedendo la soluzione migliore, la più rapida, entrate in un piano di sangue, vi portate in senso mediale laterale, qui medialmente adesso apparirà il pancreas.
Ti passo Roberto Polasti che vuole salutarti e che farà anche lui qualche commento così evito di essere troppo iperespormi.
Ciao Franco.
Ciao, come stai?
Benissimo, c'è tutto il Piemonte nord-occidentale che ti controlla.
Senti, complimenti ancora per gli interventi di stamattina.
Io sono uno di quei convertiti al colon destro da poco tempo, perché Silvio mi ha fatto una testa così.
Però effettivamente cambia la vita a noi e al paziente.
Complimenti ancora.
Grazie mille, grazie.
Ok, per quello che dobbiamo fare, già abbiamo fatto tanto perché arriviamo qui alla flessura, qui se vogliamo salire verso la colica destra, andiamo a cercare, qui andiamo sul pancreas, qua si comincia a intravedere l'elle, eccolo qua.
La colica destra non è costante, quando c'è la si trova qui, che spicca il suo percorso proprio verso destra, finora non l'ho trovata, eccola qua forse, vediamo un po' se è vero, eccola qui credo, eccola qui.
Un cistico, come diceva giustamente Silvio prima, l'anatomia qui cambia sempre e sapete che spesso, quasi sempre ho la fortuna di lavorare con Francesco Ruotolo, che penso domani ci raggiungerà lì in aula e nei corsi che facciamo abbiamo collaborato anche alla stessura di un libro di tecnica chirurgica laparoscopica
E una cosa che poi abbiamo stabilito di dire sempre, a proposito di microlettomia destra, è che essendo l'anatomia molto variabile, molto difficile da identificare, capire, mettere l'etichetta su ogni cosa che andiamo a individuare,
Allora, per convenzione, indipendentemente dal nome che vogliamo dare a quella struttura che andiamo a identificare, tutto quello che dalla linea mediana va a destra bisogna sezionarlo.
Quindi dal ramo destro della colica media, dall'arteria colica di destra se c'è e a volte credetemi un esperto come Francesco Ruotolo davanti a dei quadri anatomici un po' strani, ne abbiamo visti qualcuno, veramente ha difficoltà anche lui di interpretare l'esatta anatomia.
allora qua c'è un mare di aderenze
ci portiamo verso il bordo superiore del colon
che avviluppano l'anza colica
che è qui sotto
è quasi una disposizione
a canne di fucile
dell'angolo colico
spesso nel colon
questa V coperta
da
a destra è molto più raro
devo dire
e a sinistra costituisce anche un problema
perché se uno ha il tentativo di sbrigliarla
non se ne accorge
finisce nel meso
con il rischio di sezionata
la carta vascolare
spiacevole
ecco qui, mi sto preparando un po' l'epiprona
e poi
Silvio sei tu vero?
si si sono sempre io
confrontami con alcune novità
anche dell'anastomosi
sembra assurdo ma
si cambia sempre
abbiamo standardizzato tutto
e poi, se uno viene qui da un anno,
sono statizzati il concetto,
poi possiamo avere delle evoluzioni,
delle idee, delle evoluzioni.
Ecco qua, finalmente, un po' di respiro.
Allora, questo potrebbe essere il nostro passaggio.
Si ritorna al dinamo tubulo-villoso,
non asportabile endoscopicamente, però comunque...
L'angio-displasia, vabbè, bastava...
Quindi la rettoregia da angio-displasia,
c'era sanguinamento quando ha fatto la coloscopia addirittura,
e quindi per pura combinazione
ha trovato questa cosa
però il sanguinamento secondo l'endoscopista era
era ad angiosplasia
e non da polipo sanguinato
ad enomatopo luvidoso sanguinato
allora adesso prepariamo il colon
la tua manina, figlia qua
perfetto, lateralizzati in basso
in basso, bravo così
ci andiamo a preparare
il colon che dobbiamo
già abbastanza pronto qui
Dimmi se posso.
Abbiamo fatto degli interventi laparoscopici stamattina che potevano essere fatti anche con il robot.
Conoscendo la tua passione anche di scuola, oggi in base a quello che è la vostra normale routine chirurgica, quali sono gli interventi che ritenete di dover fare nell'ottica di dire faccio un atto chirurgico migliore di quello laparoscopico?
Con il robot? Ma questo bisogna chiedere al Pianuccio che ormai lui ha molto esteso le sue indicazioni. Io credo che il retto sia un'indicazione principe della chirurgia robotica. Poi con il robot si può fare di tutto, si fa benissimo anche ovviamente il colon destro con delle anastomosi che durano un attimo perché il robot semplifica la struttura.
però io credo che questa sia una strada ancora da percorrere proprio a livello
di conoscenza dello strumento quello che succederà poi nei prossimi anni sarà da
vedere quindi una strada riservata ai centri che possono come quello da cui io ero
che possono permettersi di fare ricerca più che quello che penso io
fare ricerca quindi è giusto che ci sia un centro come quello di Pinuccio che si dedica a
questa cosa e la persegue
ma io vado più in là
un centro per regione
un centro per città, che ne so
sì, sono d'accordo
che poi lo strumento sia un strumento
fantastico, lo sai anche tu ce l'hai
quindi
considerando che io il primo intervento
di quelli che ho fatto prima di trasferirmi
a Vercelli, quindi il primo
robot che era da Alessandria
è stata una calcosi coledocica
con struttura del coledoco di Renton
quindi non è che è proprio una cosa che
che l'aposcopia sia proprio nelle mani di Lorenzo Novellino,
sembra un gioco da ragazzi,
però la struttura della via Bigliari, l'aposcopia,
credo che sia da considerare una procedura comunque complessa.
Poi il Pancas...
Che comunque bisogna imparare.
Eh sì, perché prima o poi capita di dover dare dei punti.
E poi il Pancas sicuramente...
Il signore è stato anche appendicettomizzato.
Sì, l'ho letto nell'anamnese che...
che la slide
prima del collegamento
era stata mostrata
che era appendicettomizzata
allora serve quella slide
la leggono
quest'anno abbiamo pensato
c'era anche
l'immagine endoscopica
si vedeva benissimo
abbiamo cercato di
dare quante emozioni possibili
non c'è pausa pranzo, vero?
come noi
per adesso sono tutti seduti
Però vedo molte teste a girare sulla destra perché sai che c'è la scala che porta sulla sala dedicata al lancio, ma per ora è tutto chiuso e quindi tutti stanno in sala.
Saranno fuggi fuggi?
Un pochino, ma intanto sarà nell'intervallo tra questo coro e il prossimo, quindi avremo tempo di…
Sì, sì. Ok, ritorniamo sui nostri passi. Adesso piglia qua. Prima di completare la mobilizzazione cominciamo la nostra preparazione dell'ileo. Anche questo è un elemento di discussione. Silvio, a quanti centimetri vai dalla valvola idrocegale? Io ho visto che, ti precedo come mia risposta, grosse differenze non mai viste vis-à-vis della vascolarizzazione dell'entità.
sono d'accordo
c'è chi dice che bisogna andare a 20 cm
di preservare
il primo ramo dell'iliocolica
che poi è legato per cui
non preservi niente
a parte che hai tutto il tempo
di controllare
che la vascolizzazione del moncone ideale
sia buona
poi grazie a Dio
la stomosi ileocolica
è molto molto
meno esposta
Il nostro rischio di fistole rispetto a quella colorettale, che per i motivi noti è completamente diverso. Poi per carità, la fistola l'abbiamo avuta tutti anche sulla...
Quando viene però a destra è peggio?
È peggio, è peggio, anche perché io per esempio non metto drenaggio, quindi se succede è spiacevole.
Bisogna veramente precipitarsi perché hai una contaminazione rapidissima.
nella mia esperienza
anche quando preparavo i colon
ho avuto un paio di complicanze a sinistra
veramente terribili
perché in poche ore
c'è stato un inquinamento del campo addominale
legato al fatto che
queste preparazioni con il push out
che facciamo prima
non erano
non costituivano l'ideale
perché rimaneva comunque
all'interno dell'intestino del liquido enterico che in caso di complicanze
fistulose poi facilmente riusciva nella cavità addominata cosa che invece oggi
lasciando le feci praticamente formate avviene avviene con meno minore
drammaticità meno questo è quello che abbiamo sperimentato adesso negli ultimi
da quando adottiamo questi nuovi criteri di fast-track, tra virgolette, perché voi ognuno fa la fast-track come vuole.
Sì, un po'. Non siamo proprio tutti così rigorosi come vorremmo, però ci proviamo.
Si faceva prima, comunque ognuno di noi fa una fast-track.
Comunque io l'unico dispiacere che ho avuto da quando sono a Vercelli, sul colon destro,
Non è stata una deiscenza laddove si fa la sutura intracorporea, bensì nella parte opposta, cioè dove le clippine hanno per qualche motivo ceduto e si è fistolizzata.
Dal lato della suturatrice?
Esattamente.
Che è numero, sai?
È lì di essere qualcosa che non va.
Che è capitato purtroppo anche a noi.
Che l'obiezione che si faceva ai primi tempi alla struttura intracorporea, ma se poi non tiene, dopo c'è strato, questo e quell'altro, in realtà poi le fistole che abbiamo visto, anche ad Alessandria c'era successo, più o meno la stessa cosa, erano sempre sul versante proprio della struttura, struttura meccanica, non della struttura della breccia di introduzione dello strumento, e quindi qualche aderenza dall'appendicectomia ancora forse c'è.
Poi è posteriore, sì?
Sì.
Ok.
Devi liberarla, se no poi l'ansia non ti sale bene.
Infatti questa bisogna prepararla bene.
Eh, sì.
Dal basso, piccicata proprio, eh?
Sì, sì, è proprio l'esito della penicectomia.
No, no, troppo vicino.
Pinuccio sta lì?
No, Pinuccio mi ha detto che andava in Francia, a Parigi, credo.
O giù di lì, per sempre a chirurgia robotica.
Infatti non trasmettono d'Alessandria quest'oggi.
E' un neprogramma, però lui non ha potuto rinunciare a questa cosa e è andato in Francia.
Noblesse oblige.
Ok, vediamo come sale qui adesso.
Ancora un pochettino ti...
Sì, sì, no, no, ho bisogno per forza di...
Eh, sì.
A me piace, nella stomacitension fli.
Sì, sì, per carità.
Un po' qua.
Allora preparatemi una bianca.
Solleva, bravo.
Il gerote resta integro in basso.
Sì.
A questo punto penso che dovrebbe salire.
Ok, laviamoci, sezioniamo l'ilio e verifichiamo.
Strutturatrice Bianca per la sezione leale, penso che stai d'accordo Silvio.
Sì, anch'io.
Strutturatrice Bianca.
Tu vincesti un premio a un mio congresso sulle microlettomie.
Sì, su una colettomia totale per una poliposi colica con una cancerizzazione al colon destro.
Una donna che ha meno di 40 anni e che sta bene.
Sì, è stata una bella cosa per me e per i miei.
Secondo me mi voglio un po' allungare e portarmi un po' su questa parte qui.
Sì, sì.
Per avere perlomeno una linea di preparazione uniforme.
Il grasso, notiamo nel grasso, quando si dice tutto grasso che cola, si pensa proprio a...
Si vede proprio anche che cola.
Vedi un po' più in qua così te la tieni.
Ok.
Nell'unico momento puoi afferrare anche l'anza perché l'anza è la parte di anza che se ne va.
Quindi è il tuo momento, puoi fare tutti i danni che vuoi.
Ok, tira verso di me poco a poco.
Adesso ci fermiamo.
Mi date la mia stapler perché non entra.
Che è successo?
Ah sì, bisogna...
No, no, è la valvolina, perfetto.
Ok.
Perpendicolare all'asse del lino.
Verso di me tira.
Bravo, mamma mia.
andiamo sul colon, a sezionarci il colon, via qua, lateralizzati, lo guardiamo su
aspetta, dobbiamo esporre meglio il colon trasverso, ecco qua, perché altrimenti
non vediamo, non vediamo non solo, vediamo la superficie, non sappiamo dove fare, perché ci
c'è questo vibron
che ci blocca
anche perché poi
ti può dar fastidio per la sutura
per l'anastomosi
la fessura epatica che è completamente bloccata
guardate qua
c'è questo lembo davanti
eccolo qua
è lì che devi andare
si vede anche il colorito diverso
si, si
trovo che sia molto corretto
il tempo che hai
a susseguirsi dei passaggi
perché così permette al colon
di dare la linea di demarcazione
che pur sempre per magari chi ha
un po' meno esperienza
è più utile per dare anche tranquillità
sul punto di sezione
sicuramente
esce un po'
questo epipron qua che mi circonda
il colon lo dobbiamo
farlo saltare
perché altrimenti poi
non potrò fare bene l'anastomosi
Troppo pizza fa questo effetto, tanto epiblono.
Una flessura epatica lunghissima.
Eh sì, si vede, si vede.
Ecco qua, vediamo un po' di luce adesso.
Devo fare di necessità virtù perché è visto è talmente ripiegato su se stesso
che poi o lo devo ben rettilizzare o resegare perché altrimenti la anastomosi non mi viene bene.
Allora, vediamo qui.
Ti faccio fare una domanda da una gentile collega.
Chi sa chi è questa gentile collega? Ciao, Angela Pezzolla.
Non ho dubbi, cara Angela. Come stai?
Senti, completamente bene, sempre di là, didattico, quindi grazie per questa bella visione.
A proposito di visione, hai fatto un bellissimo corso la scorsa settimana, uno dei miei è stato contento, entusiasto.
Che ne pensi della 3D? Dici qualcosa?
Ho operato in 3D, tu stavi occupata forse in qualche altra sessione.
Lo so, però noi siamo stati in altra sala.
L'ho detto già prima e lo ripeto perché è una cosa che secondo me bisogna discuterne a tutti i livelli.
Secondo me, lo dicevo prima, non è un giochetto che papà ci regala perché così giochiamo meglio.
Secondo me è veramente un reale vantaggio della chirurgia laparoscopica
e devo dire che grazie alla 3D ci sembra sicuramente più naturale lavorare.
Non è tutto oro quello che luccica, nel senso che ho spiegato prima abbiamo un problema di ottiche che vanno perfezionate
perché per chi è abituato alla visione laterale il problema delle 3D è che non essendoci una possibilità di avere i due occhi
I due occhi, come nelle ottiche tradizionali, puntati all'estremità che possono ruotare senza ruotare la testa, si corre il rischio di avere una visione diretta che sotto certi aspetti rappresenta un passo indietro rispetto a chi è abituato all'ottica a visione laterale.
Questo è il grosso svantaggio e per superare questo hanno ideato quest'ottica che abbiamo utilizzato che è un'ottica angolare che si articola più che altro e quindi ti dà sempre una visione frontale ma ad angolature diverse e questo significa che va in parte, in parte ma solo in parte, a migliorare quello che è l'aspetto negativo di queste tecnologie.
Per il resto la profondità del campo, la visione, veramente legata anche al fatto che sono ottiche full HD oltre che 3D, ti permette di lavorare veramente con il piacere degli occhi.
In giornata farei altri interventi con full HD?
In giornata, oggi, ma possiamo farle quando vogliamo, anche dopo.
Però voi non avete...
Eh sì, no, peccato.
Volevo chiedere a Silvio che ha seguito tutti e due interventi, se la visione, cioè il risultato finale che è arrivato a voi è stato diverso quando sul pancreas abbiamo utilizzato gli occhialini?
No, le immagini sono sovrapponibili a quelle che abbiamo in questo momento, cioè non c'erano né sottrazioni né nessun tipo, noi non ci siamo accorti, abbiamo capito che tu lavoravi in 3D perché abbiamo visto che avevi gli occhiali polarizzanti.
Questo è importante. La chirurgia robotica invece quando lavori, purtroppo perdi un po' della tecnologia, però la perdi, invece con la 3D no.
Vedete, io sto purtroppo estendendo questa mia preparazione, è praticamente obbligatorio esporre questo colon che è affossato in queste aderenze epiproiche per avere una giusta sezione ma soprattutto per avere poi uno spazio per una buona anastomosi.
fammi riuscire un po', allora vediamo se mettendo l'epipolon dove deve andare, no no è ancora tutto, accidenti, è tutto affossato, poco da fare, vediamo qua, qua potremmo accontentarci, ok, allora ci possiamo fermare qua, vedi, ok, ok, anche qui volendo, vediamo un po', qua fa una sorta di curva che non mi piace,
se ti togli questo a fare
questo lembo
la parte del meso
ecco questo me lo tolgo
e si esponga tutto
la superficie del colon
dobbiamo toglierlo proprio questo
ok questo mettiamo sul febbre
ce lo ricordiamo Mario?
ok, allora vediamo adesso come
si individua il colon
su cui dobbiamo fare l'anastomosi
mobilizziamo un po' dalla colicisti
lascia tutto
vedete com'è insidiosa questa chirurgia
sembrava un caso semplice semplice
e poi ci sono qualche sorpresa
perché si è messo proprio intanto
la devascularizzazione del colon ascendente
quindi comunque doveva andare sul trasverso
e poi
questa montagna di colon
affossato qui
proprio a livello della flessura
allontaniamo la colecisti
in questo caso i gas epipolici non li abbiamo
asportati
li asporti quando le lesioni
sono più prossime
Sì, all'angolo colico o sul trasverso prossimale ovviamente.
La selezione è trasverso, cioè dell'angolo colico, dell'ascendente o ovviamente anche del trasverso prossimale.
Là è imperativo.
Assolutamente.
Io ho tanzi di duodenocefalo post-emicolettomia destra, proprio per una recidiva locale in sede pancreatica.
È tipico.
e quindi
la tua legge
deve essere fatta
adesso il colon è immobilizzato
e adesso vediamo di nuovo
la nostra linea di sezione dove cade
questo lo portiamo giù
e adesso dobbiamo solo valutare
il limite di sezione, vediamo un po'
allora prenditi di nuovo qua
dobbiamo salire nel meso
inizia di
niente da fare, bisogna per forza
dire se è caldo ancora
per forza dobbiamo arrivare dove diceva lui
per individuare l'esatto passaggio retrocolico quindi l'esatto manovre di dissezione di su un
piano che deve essere più possibile uniforme è quello di far passare un loop intorno al colon
stesso in modo che tirando sul colon si evidenzia bene e qui non l'ho fatto ma
si evidenzia bene che cosa rimane tra ecco qui vedete eccolo qua questo è il
nostro passaggio finalmente se tu metti la tua pinza qua però nei casi di
incertezza delle prime esperienze è un bel messaggio un bel trucchetto
perché mettendo il loop che in effetti traziona il colon verso l'alto si ha una
una linea diciamo perpendicolare al colon, si ha la trazione del meso e quindi il chirurgo
sa esattamente quale deve essere il suo percorso, perché altrimenti soprattutto in questa posizione
si rischia di andare un po' a zig zag nel meso.
E' vero.
Ecco qua, allora adesso non abbiamo altre, ecco qua, non so se lo utilizzi anche tu,
io la utilizzo nei casi difficili, quando c'ho dei mesi molto espessiti, non riesco
a trovare il piano giusto
e allora, ecco qua
è un'ottima idea
siamo arrivati
prepariamo la blu
ecco carica blu per la
struttura del moncone
ok, lascia la tua
entra la tua, allora
se la regia mi dà le immagini esterne
potete immaginare il percorso che fa
tu li lavi, un attimo
la struttura dice
entra dal trogar sopra pubblico
dove andremo poi
a effettuare la nostra mini laparotomia di servizio per l'estrazione del pezzo e Francesco
ecco qua vai entra aprila entra fine corso ecco qua stringi ok tieni così li vediamo da sotto va
bene puoi sparare vedete perpendicolare non facciamo sforzi di angolo perfetto sì bipolare
La situatrice motorizzata non è anche quella come tu dicevi prima per la visione 3D un giochino, secondo me hai dei vantaggi, non strattoni, non tiri sui mesi,
perché comunque quella manuale comunque sottopone, devi fare un certo sforzo di qualunque, il motore aiuta questa stabilità dello strumento.
Allora, io voglio farmi la mia anastomosi qua, per cui questo epipro non me lo devo comunque preparare ancora, vedete?
Eh sì.
Pensavo di esserci arrivato, invece no.
Ah vabbè, perché qui vado nel grasso.
E' molto fessuoso il trasverso, quindi...
Aspetta, ribaltiamolo così l'epiplon, così lo vediamo dal basso.
Facciamo una sorta di scollamento con l'epiplon.
Tieni un po' tu l'epiplon, sospendilo in alto.
Perfetto.
E così siamo sicuri di non creare danni al meso.
Sospendi un po' meglio.
Ecco qua, basta liberare un po' la superficie anteriore del colon trasverso.
Vediamo come procedi.
no no, questo è tutto il biblo
ecco qua, sospendi
e comunque in linea di massima il messaggio
che voglio dare anche per
coloro che
come dicevi prima sono ancora molti che devono
incominciare a lavorare sul colon
per via la paroscopica
è che il colon destro
viene un attimino dopo
secondo me dopo aver standardizzato
bene il colon sinistro
si, sono pienamente d'accordo
più semplice il laparo
il colon destro
difficilmente
ti permette di
distrarti
presenta molte insidie
eh sì, perché è l'esperienza
di tutti quelli che hanno
fanno questo tipo
di chirurgia, per esempio la colica media
il ramo destro della colica media
che non è sempre
facilmente identificabile
Puoi anche scambiare il tronco della collica media per il ramo destro perché si porta un po' più verso destra. In realtà poi la bifurcazione è molto più prossima al colon di quanto uno non creda, quindi bisogna stare, oddio non succede niente, al massimo allargherai la recessione verso sinistra, però insomma è sempre un po' più indaginoso. Io sono d'accordo con quello che tu hai detto che ci vuole un po' più di esperienza.
possiamo lavarci un po l'ottica aspetto finisco un po di acqua calda un po troppo spara un po
per l'anastomosi una giovanna me allora adesso step by step silvio di tutti i meccanismi amo
con piacere. Scusa con te, ti devo portare una buona anastomosi. Allora, innanzitutto,
tutto il pezzo lo mettiamo sul fegato di destra, così non ci dà fastidio, non ci dà problemi.
Quell'embetto di grasso che sennò poi rimane là e fa venire la febbre.
Prego, va bene. Allora, apriamo l'anza, la garzina, per sapere i fatti vostri. La garzina
che abbiamo messo all'inizio sta qui, è macolata, grazie a Dio, qua. Vediamo se viene
Bene, bene, lanza, se dobbiamo liberarla ancora, fammi vedere, lanza, lanza, lanza, lanza, eccola qua, bisogna liberarla da queste aderenze post appendicettomia.
allora dicevo
uno dei problemi
che voi sicuramente avete studiato
e voglio sapere un po' come l'avete risolto
quando fai un'anastomosi latero-laterale
isoperistattica
è di come fai a decidere
il punto di incisione
sull'irio è facile
perché mi pongo a un centimetro
dalla rima di sezione
qui e dentro
Io vedo l'estremità del colon sezionata che è questa e mi devo porre il problema di come fare per far sì che la suturatrice entri esattamente per i suoi 60 mm, per i suoi 6 cm
e non mi determini poi invece una astomosi con un lato buio, un lato cieco, oppure stiriamo il colon e facciamo l'incisione, dopo ci rendiamo conto che è troppo corta.
Allora, intanto da te sei risolto il problema.
Ma io uso, questa è una mia tecnica personale, quando il colon tende a venire troppo verso sinistra metto un puntino sul fondo e lo faccio distendere dall'aiuto e poi introduco la strutturatrice e mi faccio un'idea del punto dove devo fare il foro di accesso.
tenendo sempre presente che comunque la strutturatrice nel far progredire la lama e nell'applicare le clip è come se spingessi in avanti il tessuto
per cui se tu sei troppo distale al moncone colico corri il rischio appunto di lasciare un po' di cul del sacco
questo è l'unico espediente che io ho trovato, non c'è un sistema sicuro di far cadere bene fino al fondo del colon trasverso
o in prossimità di questo
perché veramente
è difficile far cadere
è vero, è vero
potrebbe essere
considerato importante
però in realtà hai ragione
in un lavoro di precisione ci vuole anche
questa cortezza
io l'ho risolta più o meno così
e tra le strutturatrici che si possono utilizzare
ce ne sono alcune che
tendono un po' di più a spingere
come dico io il tessuto in avanti
Per cui ti trovi che l'anastomosi viene troppo prossimale a te e lasci il cul di sacco, altri invece che lo fanno un po' di meno.
Allora, io entro qui e questa è la mia linea di sezione.
Certo, sì, perfetto.
Sperando che non sia né troppo lunga né troppo corta.
Corta no, perché...
No, ma non credo che ti verrà benissimo.
Mi chiamate Jack per piacere?
eh no spara io non vedo bene
sta sparando l'immagine come sono
hai ragione anche noi in questo momento
dove tu hai la joanne
c'è molto riflesso bianco
spara un po' come si suol dire
vediamo un po' se si può intervenire là
dai perché è troppo luminoso
non mi piace vai
prova no ancora un po'
ok
spara sempre lì ok
betadine
secondo punto
tu ancori i tuoi
i due capi da anastomizzare
con un punto all'estremità?
No, me lo stava chiedendo anche a Roberto Polasti
che segue vicino a me l'intervento
molto interesse, no non lo faccio
lo facevamo qualche volta
in passato e io
non lo faccio più. Ecco un'altra cosa
che bisogna dire ai colleghi che hanno meno esperienza
che sembra una
sciocchezza ma fare il buchino
giusto non è facile
perché... Quando non lo vuoi fare
esatto
è vero, quando invece
dice no, vuoi farlo, ti viene, poi se non te ne accorgi è anche più divertente.
E' così, andiamo sull'ileo, andiamo sull'ileo, grazie, scusa non è un problema tuo Angiolino,
tirati un po' il trocar, Jack grazie, grazie, grazie, ho fatto prima la prova con la branca
sottile della stampa e poi entro con la branca più spessa, perché ovviamente
l'ira è più fragile e quindi ci sono più possibilità di
determinare l'addrizione... esatto, portalo verso il basso, verso di te, no no, verso di te,
l'acqua francese, abbassalo un po', così ci guadagniamo qualche centimetro, ok, avvicina
Girano un po' a me, mola tutto. Abbiamo guadagnato quei due millimetri in più, siamo quasi a 60.
Ok, e fin qui ci siamo. Adesso, chiusura della breccia.
Allora, intanto uno dei vantaggi di questa anastomosi, che ho potuto apprezzare da quando la eseguo,
è che andiamo a controllare l'interno e vediamo se ci sono sanguinamenti,
cosa che purtroppo era impossibile fare quando facevamo anastomosi altica
con i due colpi di GIA
dove avevamo effettivamente un'incidenza di complicanze emorragiche post operatorie
molte banali ma che allarmavano il paziente
in un caso però importante perché la paziente fu politrasfusa
e poi facevamo un'endoscopia in terza giornata
per un'emostasi di un piccolo vasellino
proprio dell'anastomosi
che non fa mai cattività
a destra
si si
zufflando tutto il colon
con grande gioia dell'endoscopista
allora quindi
il primo vantaggio è questo
di poter validare
la bontà dell'emostasi
della stapler
secondo è che
adesso per la chiusura
ci sono varie opzioni
Noi l'avamo standardizzato in un modo e nell'ultima full immersion l'abbiamo cambiata proprio discutendo con un collega proprio di Torino su il punto debole di questa anastomosi e come poterla risolvere.
Allora, il primo punto qua non si discute. Adesso serve lui per tirarmi l'anastomosi verso di lui. Il secondo punto che non si discute è quello dell'angolo inferiore, l'alto, e quindi la necessità di ruotare l'ago, preferisco fare così, e mi chiudo l'angolo inferiore.
che chiaramente non potrò vedere più quando andrò a chiudere la breccia.
Vedete? Solidarizzo il punto inferiore.
E fin qua penso che ci sia poco da variare.
Assolutamente.
Allora, un altro di questi viali.
Qual è il problema?
È che questo punto posteriore,
possiamo fare 3D qua.
Perché non abbiamo utilizzato il 3D?
Vedi la nastromosi?
Ecco qua.
Allora, qui mi sembra abbastanza buona anche la tenuta di questo punto,
Però normalmente essendo un punto posteriore, adesso lo lascio anche un po' più lungo, ecco qua, troviamo l'ago, quando andiamo a fare adesso la continua anteriore e arriviamo qui, essendo posteriore rimane uno spazio tra la parte anteriore, vedete questa che sembra un po' sfrangiata, e quello che poi invece posteriormente abbiamo già applicato.
Allora, ho stabilito, perché poi alla fine della discussione di tempo da oggi faccio così perché voglio ridurre al minimo le complicanze di questa chirurgia, di mettere un altro punto prima della continua che mi blocca però anteriormente l'angolo inferiore, ovvero sia così.
Tu lo usi il V-lock?
Sì, e trovo che sia veramente un bel filo per questo tipo di applicazione.
Allora, io mi sono anteriorizzato con questo punto praticamente.
Sì, compuendo, sì.
E mi dà più sicurezza perché adesso ho la classica rima inizio e fine.
Ben allineata, certo.
Non un punto, diciamo, oscuro che sarebbe questo.
Guardatemi adesso la continua.
Altro punto che sto spiegando ai giovani.
Quando si usa la continua, la continua la facciamo partire non al di sotto del punto superiore,
ma addirittura anche un po' al di sopra.
Abbassa la tua, qui.
Lascia, lascia la tua per un attimo.
questo perché
vi faccio vedere subito
il passaggio bellissimo
in 3D
però anche in 2D
se uno ha l'esperienza lo fa
allora perché vedete
questo passaggio
che in linea teorica ancora
il filo all'inizio
all'inizio della satura
non è mai ermetico
vedete c'è sempre
anche se spingiamo
come se fosse secondo me un po' debole
Sono d'accordo, faccio anche io, faccio la stessa identica cosa, hai ragione, perché il primo passaggio non è stabile, è meglio andare laddove la sutura è già completata dalla macchina, sono pienamente d'accordo.
il vantaggio di questo block
per chi non lo conoscesse
ormai penso che pure le pietre lo conoscono
che si blocca ogni passaggio
lo svantaggio è che ogni passaggio
lo devi mettere in trazione
perché altrimenti dopo rischi di lacerare tutto
per cui almeno nella mia esperienza
io preferisco perdere un po' più di tempo
tra un passaggio e l'altro e bloccarlo
piuttosto che tirare poi ogni due o tre passaggi
Sì, è più traumatico. Roberto Pollasti voleva, condivido l'idea di farti questa domanda, quando usi il 3D in questa fase particolare dell'intervento ritieni di avere un ulteriore vantaggio oppure non trovi?
Non si è capito, ma mi sono un po' incavolato con i miei, perché non mi hanno messo il 3D su questi interventi.
Ah, quindi sei dell'opinione che è la sottoposta.
La 2 c'è una magnificata, guarda.
Eh sì, perché la terza dimensione che ci manca comunque.
Due interventi che secondo me col 3D sono bellissimi per noi, poi purtroppo per voi cambierà poco.
Un retto, basso e uno stomaco.
Prevedisco uscire sempre, almeno in questa fase, non unire.
Subito, se non fa un passaggio unico.
Mucosa molto asirosa, diceva il mio maestro.
Allora se invece lo fai un passaggio direttamente da un lato all'altro, prendi tutto un blocco.
Appena appizzi con la mucosa, avete visto?
Altro messaggio, bloccare il bilocco alla fine della continua.
Sì, sono d'accordo.
anche io non mi fido
del fatto che non dovrebbe
ritornare indietro
meglio usare un film
che non mi fido
non vale la pena
nei primi casi
il blocco era completamente
non l'avevamo bloccato bene col doppio passaggio
però mi sento più sicuro
si si hai ragione
vedete l'importanza
di questo punto perché io
il punto posteriore guardate come
in profondità qua dietro
difficilmente ci sarei arrivato, invece il mio end point è questo punto più anteriore
e quindi è di più facile accesso per questa sutura.
Cambiando argomento, tu fai molta chirurgia gastrica, laparoscopica,
usi il V-Lock anche per la sutura della breccia di ricostruzione, per esempio di una resezione totale, allo stesso modo?
Sì, esattamente. Il concetto dell'anastomosi o esofago digiunale o gas digiunale è uguale a quello che state vedendo adesso, cioè breccia, stapler e chiusura della breccia.
allora, altro punto
di discussione
e anche questo l'abbiamo standardizzato
in questo modo
adesso
chiudiamo qui
poi vi faccio vedere
mi serve per bloccarmi
il biloc
due passaggi, poi lo taglieremo
cortissimo
a questo punto però
ho fatto mia anche un'osservazione
di un chirurgo americano che si chiama Barry Solki, che sicuramente conosci come colui che ha pubblicato
una delle più grosse casistiche di emicolettomia destra per Crohn.
Cosa dice? Dice giustamente, qualunque anastomosi andiamo a fare a livello alto,
gastroesofageo, gastro digiunale, esofageo, e qualunque anastomosi andiamo a fare a livello basso,
colorettale, colo anale, eccetera, noi possiamo fare la prova, l'air test, la prova col blu, la prova idroprematica, eccetera.
Questa anastomosi invece non possiamo testarla.
E allora io non ci perdo niente, dice lui, e rinforzo, ci faccio un piccolo sovraegitto
che mi dà più sicurezza e mi va a rinforzare la mia linea di sutura.
E' vero che è un passaggio aggiuntivo che noi in chirurgia avevamo dimenticato, però purtroppo, o per fortuna voglio dire, ogni tanto ragionando sulle cose del passato fa anche piacere ritornarci indietro.
allora se un chirurgo dice
io su 100 anastomosi
ne ho avuto una sola decenza
e dice anche emotivo
facendo così io gli devo credere
e devo seguirlo
fin quando non ho la dimostrazione
che è sbagliato
che tipo di filo stai usando?
un PDS
un PDS di scorrimento
rapida
non hai mai pensato di usare
di nuovo il V-Lock per esempio?
farraginoso
Ho seguito proprio le indicazioni di Berrisolchi, lui usava il buloc prima e questo dopo, anche per un fatto placebico per il chirurgo che diceva che aveva fatto due suture.
Allora dicevo prima si condannavano i duplici strati, i triplici strati, ricordate? Non è in effetti uno strato, un duplice strato come si intendeva una volta perché prima era mucosa, mucosa, poi si era muscolare, poi si era osirosa eccetera.
Questo è il piano nostro, quello buono l'abbiamo già realizzato, questo è un supporto di un'anastomosi che come se la proteggessi non può tendere a tastare la validità.
Invece quante volte quando facciamo le prove col blu vediamo dei piccoli leak e possiamo correre a riparo.
Qui il riparo purtroppo, tra i fili visti precedentemente, è scivoloso per cui posso poi tendermelo più in là ogni due o tre passaggi, un po' in trazione.
E' cinque minuti più, però allora da quando abbiamo adottato questo sistema, scusatemi mi tocca un attimino,
non abbiamo avuto
ed è quasi un anno
Fistula, abbiamo avuto un reintervento
pensavamo alla Fistula invece
era raccolta
quel signore che teneva
un mese al ritratto, una cosa stranissima
è schematizzato l'Epipolon
praticamente
perché evidentemente nelle manovre
di dissezione
dell'Epipolon, di scolamento dell'Epipolon
l'avevamo necrotizzato
aveva un quadro addominale
strano, un po' peritonitico
e quindi lo
lo rioperammo e invece
era solo questo, facevamo l'asportazione
delle tipe.
Comunque se non ricordo male al tuo ultimo congresso hai fatto omaggio
del corno, a tutti se non ricordo male
di un cornetto
portafortuna.
Ci vuole, ci vuole, non è vero ma ci credo
diceva quello, che bei tempi
eh sì
è rimasto solo palazzini
Eh ma puoi sempre ripetere l'esperienza.
Eh no, tu sai che cosa mi aspetta?
Eh lì c'è, ne hai da divertirti.
Incentiviamo il palazzino, facciamo semestrale.
Una cosa qui però, è grasso o è mucosa?
No, è grasso.
Ok, adesso l'ultimo punto di discussione,
credo che voi non siate d'accordo nel chiudere il meso.
Lasciate tutto aperto, è vero Silvio?
Scusami, non ti ho sentito per un attimo, dimmi pure.
Siete d'accordo sulla chiusura di questa finestra?
Ma io abitualmente la chiudo, tu la chiudi?
Io la chiudo, io la chiudo.
Ah, la chiudi.
Ricordavo che Pinuccio non la chiudeva, dì di qua.
Abbiamo avuto fasi diverse, adesso non so quale sia la sua fase, l'ultima.
qualche volta la trattavamo anche col t-sucol
ha messo in un concesso
che veramente
consenta
una riparazione
io ho smesso di usare il t-sucol
perché mi sembrava anche
un po' forte dal punto di vista
proprio della spending
e faccio quello che fai tu
chiudo con una struttura continua
qualcuno so che usa
il V-lock
trovo che sempre per la spending
non sia il caso
uso del biclile esattamente come mi sembra
che tu stia facendo
io preferisco chiudere
no perché abbiamo
dei casi proprio
sono descritti in letteratura
abbiamo dei casi di
di agno interno
il scivolamento delle ansie
un passaggio
non troppo stretto
non troppo ampio
è molto ampio, è inutile chiudere
quando facciamo le collettomie
destra e trasversa
magari per lesioni importanti del trasverso medio, io allora non faccio la
ripetitorizzazione dell'ilio, dell'anastoma osilio discendente a
seconda di come uno si spinge in basso, ma in questo caso secondo me è meglio farlo.
Molla tutto tu, tieni qua, verso il basso, verso il basso, verso il basso, che significa
un altro passaggio e via
tieni così
no non puoi anche lasciare
che ci facciamo una pausa pranzo?
noi no
i palazzini stanno a mangiare
gli altri
stanno a mangiare
però c'è ancora parecchia
però in sala c'è ancora molta gente
quindi
evidentemente l'interesse non cala
nonostante il calo della glicemia
Sono 8 schermi in contemporanea, no? Come sempre.
4, 7, 7, 2, 9, più 10 addirittura, perché ce n'è uno più grande alla destra che gli anni scorsi non mi sembra che ci fosse.
Comunque qua mi ha raggiunto il professor Ruotolo che ti farà poi accompagnare i prossimi interventi.
Io mi sono già allargato a sufficienza stamattina con te.
No, no, grazie, è stato preziosissimo, i commenti, le osservazioni, ed è sempre un bellissimo scambio di esperienze.
Certo, anche perché ormai è uno scambio che è anche datato, con suetudine, che aiuta molto nel nostro lavoro, e anche la reciproca fiducia.
E di amicizia.
Certo. Drenaggio o non drenaggio?
No, quando intervento è lineare e liscio. Lascio il buon Angiolino a recuperare i due pezzi. Un po' da lavare a me. Vediamo la pelvi. Ok, tutto pulito. Ok. Allora veramente ci andiamo a prendere un caffè e poi con Franco Ruoto lo riprendiamo.
Esattamente.
Colon sinistro.
Perfetto, ma ti seguirò e ti permetterò di intervenire.
Grazie, grazie a voi.
Grazie Franco, grazie ai tuoi colleghi, a tutta l'equipe che ti supporta molto, molto bene, come sempre.
Mi supporta, io comunque il ringraziamento lo faccio domani, però tu consideri che stamattina alle sette e mezza il primo paziente era pronto,
Per Napoli è un qualcosa di unico. Sono le due e un quarto e abbiamo finito quattro interventi, credo comunque importanti.
Grazie Franco.
Allora, un ringraziamento a tutta l'equipe.
Se non ci dovessimo più sentirci, ci vediamo venerdì prossimo.
Ci vediamo sempre. Grazie, a più tardi.
A presto, ciao.
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