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35° Congresso di Chirurgia dell'Apparato Digerente 2024 Dr. M.Scatizzi RAR Videolaparoscopica SST Azienda USL Toscana Centro Dr. Scatizzi Marco direttore S.O.C. Chirurgia Generale Dr. Paroli Gian Matteo direttore S.O.S.D. Chirurgia Mini-invasiva tumori retto extraperitoneale e delle pelvi Ospedale Santa Maria Annunziata, Bagno a Ripoli, FI moderatore: Piero Iacovoni
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Buongiorno a tutti, buongiorno dalle sale dell'ospedale di Santa Maria Annunziata, formalmente a Bagnaripole ma direi si può dire da Firenze perché noi siamo parte dell'ASL Toscana Centro e dell'area fiorentina.
Siamo in un'area privilegiata perché siamo l'ospedale del Chianti Fiorentino e quindi ovviamente siamo affezionati al buon vino ma anche alle cose fatte bene per quanto riguarda i nostri pazienti.
pazienti. Stamattina abbiamo un paziente di cui vi parlerà la dottoressa Palleschi che è una
nostra specializzanda, siamo in rete formativa con l'Università degli Studi in Firenze per la
scuola di specializzazione in chirurgia generale. Il paziente è un maschio, ripeto, di cui Caterina
ora vi darà tutti gli estremi. Prima di cominciare voglio ringraziare l'equipe della quale poi
poi vedrete i nomi, quindi grazie a tutti, grazie per quello che abbiamo fatto, per quello che stiamo facendo,
grazie anche perché siamo in un giorno particolare, c'è uno sciopero in atto e quindi direi che c'è stata la disponibilità anche di un format organizzativo
del quale devo ringraziare il nostro caposala e tutti coloro che parteciperanno all'intervento chirurgico
e quindi un motivo di fulvio orgoglio per poter fare questo trattamento a un paziente
che come vedrete ha un'affezione tipo neoplastico.
Caterina procedi con l'illustrazione del caso.
Tratteremo un caso di resezione anteriore del retto con TME e confezionamento di liostomia
con approccio videolaparoscopico.
Il paziente è un uomo di 65 anni con un'anamnesi patologica remota non significativa
e senza interventi chirurgici pregressi.
In seguito a sangue occulto positivo il paziente ha eseguito una pancolonscopia con reperimento di una neoplasia vegetante ed ulcerata a circa 12 cm dal margine anale, la quale è stata biopsiata e all'esame istologico è risultato essere un adenocarcinoma moderatamente differenziato.
Ha eseguito quindi gli esami imaging di stadiazione, ovvero una tac torace addome con mezzo di contrasto che ha confermato la lesione a livello del retto medio e ha messo in luce una focalità ipodensa a livello del quarto segmento epatico, sospetta per secondarismo.
Ha eseguito poi una risonanza magnetica della pelvi che ha confermato la lesione del retto e ha evidenziato l'infonori sospetti sia a livello del periretto sia in serie pelvica extra mesofasciale.
In seguito a questi reperti imaging il probabile stadio della neoplasia è un T3aN1.
La focalità ipodensa epatica è stata studiata con una risonanza magnetica del fegato che l'ha descritta come una cisti complessa.
Il caso è stato successivamente discusso al GOM ed è stata data indicazione ad esecuzione di una chemioradio neodiubante.
Il paziente ha avviato quindi la chemione odiobante con lo schema Folfirinox di cui ha eseguito 6 cicli con una successiva attacca di restaging che non ha evidenziato malattie a distanza.
Ha eseguito quindi la radioterapia associata a capecitabina e una risonanza magnetica di restaging che ha visto la scomparsa delle adenopatie ed una riduzione della lesione del retto.
L'ultimo attacco di controllo è stato eseguito il 30-10-2024, negativa in senso oncologico.
Il paziente viene posizionato a supino, a gambe aperte, in Trendelenburg.
L'induzione dello pneumo peritoneo è eseguita mediante posizionamento di ago di Beres.
Successivamente eseguiranno un accesso umbilicale con introduzione di trocar ottico da 12 mm
E poi posizioneremo gli altri tre trocar, ovvero due da 12 mm, uno in feed ed uno in ipocondro destro e un terzo trocar da 5 mm in fianco sinistro. Per le lesioni particolarmente basse è possibile aggiungere un ulteriore trocar sovracubico. Grazie a tutti.
bene questo è il nostro caso credo che ora possiamo spengere tutte le luci sì ora poi
magari si può spostare con la ripresa della telecamera perché noi il monitor lo dobbiamo
avere qui davanti vediamo intanto mettiamoci ecco brava spingiamo le luci e la luce della
la sala per questa diamogliela a laura questa qui pronto sì pronto chi è sono piero iacovoni
ciao come stai nella brigata di tutti la brigata di tutti esatto per qualche annetto è vero che ero
po' di tempo. Come stai? Eh
bene, bene, grazie. Bene.
Ti vedo in forma. Mi fa
piacere. La Fiorentina mi pare
che vada alla grande quindi
tutto bene. Infatti ieri sera
ero allo stadio eh Piero che
penso che tu lo intuissi
ovviamente. Bene, bene, bene,
bene. Senti qui va tutto bene
mi fa un piacere enorme
sentirti quindi deduco e tu
sarai il nostro commentatore.
Il caso l'hai sentito? Ma
credo che ce ne siano tanti. Io
sono uno dei tanti. No va bene
va bene Piero. Chi è? Sentite
anche me, Fabrizio Cantore
io sono qui dietro a Dottor Iacovoni
a Roma
ciao Fabrizio, tutto bene, piacere, complimenti
state bene, vedo che anche nonostante
lo sciopero siete lì a lavorare
io ho ringraziato assolutamente
tutto il personale perché
ecco, non vi dico
ma l'organizzazione
diciamo ci ha davvero aiutato
a fare un caso oncologico
e a farlo oggi insomma
esatto, immagino non sia
stato facile
No, allora possiamo iniziare, come vedete io ho segnato il punto di palme per l'ingresso con l'ago di Veres e quindi prego Francesco di darmi il Veres, eccolo qua e cominciamo con l'induzione dell'oppiamo peritoneo.
come vi diceva la dottoressa
noi facciamo l'unica manovra blind
che è esattamente questa
dopodiché andiamo
ovviamente sempre sotto
controllo
visivo per quanto riguardano
per quanto riguarda
l'accesso con gli altri
trocar, avanti
ok ok
è già al massimo
vediamo perché
Marco ciao
ti saluto anch'io allora
chi è? Nereo Vettoretto
Dio santo un sacco d'amici
ciao Nereo
buongiorno a tutti
ti lascio lavorare
e ci sentiamo dopo
grazie grazie Nereo
senz'altro
sta partendo l'opinione
benissimo
Alessandro lascio a te
siamo tutti fra amici
quindi meglio di così
non c'è verso
Bene, sì sì sta andando l'opneumo, noi lavoriamo con l'opneumo normalmente a 12 mmHg ma se la dottoressa ci dovesse dare qualche anestesista che ringrazia ancora qui con noi Laura, se ci dovesse dire che c'è qualche problema noi possiamo tranquillamente scendere a 10 mmHg perché possiamo lavorare in sicurezza anche con l'opneumo un po' più basso.
succede francamente di rado allora questo è l'accesso umbilicale no no va bene va bene
ma tanto l'avevamo fatto vedere prima e questo è l'accesso con il trocar ottico che credo voi
vediate lo vedete ecco l'ingresso quindi in piena e assoluta sicurezza ecco la nostra parete trocar
car ottico e ovviamente senza lama, vedete il peritoneo con il grasso proprio peritoneale,
un altro piccolo sforzo, ecco siamo dentro al peritoneo e ora ci rettilineizziamo rispetto
alla parete per non avere brutte sorprese, andiamo a vedere ora che danno ho fatto con
l'unica manovra cieca di tutto l'intervento, danno 0, guarda Laura c'è un po' di stomaco
gonfio quindi se per cortesia puoi aiutarci, bene ora cambiamo l'ottica e passiamo dall'ottica
a 0° all'ottica a 30°, l'ottica a 0° ci serve solo per avere il massimo di sicurezza
in questo accesso, per il resto poi andiamo sempre come credo facciamo tutti con l'ottica
allora, ora mettiamo il trocar in fosse lì a cadestra, lo mettiamo piuttosto mediale
rispetto alla linea mediana, mettiamoci a fuoco, bravo Matteo, bene, dottor Paroli alla
telecamera dottor Falzetto vai vai Alex mettiamolo come vedete molto vicino
all'uraco che vediamo eccolo qua sempre tutti i trocar rigorosamente
bladeless ottici all'occorrenza e va bene Matteo mettilo te il trocar che
adesso sta mettendo il dottor Paroli casualmente ma fortunatamente cade sul
il punto nel quale poi faremo l'ileostomia. Noi abbiamo fatto ovviamente la consulenza
con le stomaterapiste che ci segnano sempre a questi pazienti l'ileostomia. La nostra
abitudine è quella di fare l'ileostomia ai pazienti sottoposti al Radio Chem Preoperatoria
assolutamente in modo standardizzato, cioè sempre. Quindi proteggiamo l'anastomosi,
Sarà una Knight Griffin con una ileostomia di protezione, loop, questo è il 5 mm e questa volta siamo nel fianco sinistro.
Ora abbiamo posizionato i nostri quattro accessi standard e partiamo con l'intervento.
Per cortesia ora abbassiamo il letto e poi diamo il Trendelenburg e il fianco destro.
Un'altra delle particolarità che credo sia comunque piuttosto condivisa nelle nostre sale operatorie è la nostra abitudine di avere il paziente fin dall'inizio in Trendelenburg e in fianco di destra
e questo significa che non cambieremo, se tutto va bene, la nostra posizione per tutto l'intervento, quindi anche il distacco colo-efifloico lo eseguiremo in questo modo.
Guarda Laura, c'è sempre un po' di gas nel... non so se... vediamo... guarda un po'... guarda un po' Lauretta, sì... ecco, prova a muoverlo un attimo, fammi vedere dove siamo... eh sì sì, ci sei, ci sei, guarda, si vede benissimo, prova un po'... eccolo là, Ale, Ale, era quel filino d'aria che ci rompeva le scatole, bene.
bene allora proviamo a abbassare ancora un po' il tavolo e poi diamo ancora Trendelenburg e ancora
fianco eh no no no no allora lasciamolo così allora dateci il fianco sì ancora ancora Trend
sì sì il Trend arriviamo a circa 20-25 gradi e il fianco su 15-20 e quindi insomma è una posizione
andiamo ancora con il trend
no ora sta dando
ancora un po' di trend
stop
e ora tutto il fianco che ci da la possibilità
di avere
forziamolo
questo è un letto operatorio della trunf
e devo dire che ci da grande soddisfazione
riguardo alle posizioni
si si
siamo arrivati al massimo
ancora un po'
eccoci ora siamo al massimo
come vedete
Avendo ovviamente l'impossibilità di mettere un divaricatore, questo è il nostro traiz, vediamo quindi bene le strutture di riferimento, noi in questo caso vediamo la nostra vena mesenterica inferiore.
ulalà, ale, bravo
tirami su il colon, perfetto
ok
eccola qua, vena mesenterica
inferiore
e noi qui dovremmo avere
l'arteria mesenterica
inferiore, questa forse è la colica
sinistra, vediamo
andiamo a vedere Matteo
benissimo, diamo un'occhiata
anche al sigma, com'è
qui c'è anche una di verticolosi
del sigma
ma anche fastidiosa per il paziente infatti stamattina mi chiedeva conferma anche dell'asportazione
della diverticolosi, lo vedete com'è piuttosto fisso qui e anche il sigma e qui si vede bene
lo scavo pelvico con il Douglas e quindi la neoflasia è del retto medio ma è certamente
Quindi fortunatamente torna tutto rispetto alle premesse preoperatorie.
A questo punto noi andiamo con la radiofrequenza, cioè utilizzeremo il sistema Kaiman con la...
Mi fammi vedere un attimo qui Matteo, un po' meglio. Mi dà una garzina? Ok. Mettiamo dentro una garzina.
Piero, Fabrizio o Nereo
parlate, chiedete, dite
sentiamo un po' di ritorni
non lo so se è possibile
perché sentiamo un po' di confusione
che credo sia la regia
presumo
esatto
che sono un po' cacciari
ok
Ok, allora noi abbiamo questo sistema di radiofrequenza che è un Maryland ed è articolato all'occorrenza.
Meglio adesso?
Sì, meglio.
Ok.
Ora siamo meglio isolati.
Dottor Paroli sta facendo delle prove tecniche di fuoco.
Ok, ci siamo?
Il sistema è a posto?
Ok.
La nostra abitudine è fare una piccolissima finestra di sotto della vena mesenterica inferiore,
che è qui come voi vedete,
metterci una garzina e poi andare a fare il distacco con l'epiploico
e quindi prepararci la...
Allora, fammi prendere la garzina, c'è quest'ansa che ci sta dando qualche fastidiucio.
Vediamo se la convinciamo a stare al suo posto con una garzetta.
Questa è la nostra garza, censita ovviamente.
Vai Matteo, fammi vedere qua.
eccola qua ok quindi qui abbiamo il nostro piano di stolt c'è qualcuno che
ha parlato che deve parlare ho sentito in il primo tempo e la vena
fondamentalmente anche se poi ho capito che va a mobilizzare la flessura esatto
non fa sì sì allora nell'ambito del retto devo dire che quando c'è un sigma
ma particolarmente ridondante, essendo abituati a fare una legatura bassa e quindi al di sotto dell'emergenza
e abituati nel senso che possiamo farla agevolmente sia tecnicamente che correttamente secondo il punto di vista oncologico
noi andiamo allora raramente a conservare la flessura splenica e facciamo soltanto un distacco sul piano posteriore
fino alla flessura asplenica senza però fare un completo distacco colo epiploico. Non siamo
abituati a lasciare l'epiplon addosso al colon e quindi a utilizzare il legamento gastrocolico
come accesso all'elettronavità degli epiplon, ecco però questo è diciamo l'approccio più standard,
cioè questa finestra che come voi vedete va verso l'immagine inferiore del pancreas e verso la
doccia parietocolica, però non la percorriamo fino in fondo, ci lasciamo qui una tendina
e poi quando andremo a fare la parte dell'arteria, che più o meno dovrebbe essere qui, vedete
anzi qui vediamo l'emergenza dell'arteria mesenteria inferiore dalla horta, si vede
bene? Perfetto, qui lasciamo i nostri due centimetri circa, ovviamente per conservare
il plesso ipocattico superiore e poi abbiamo ovviamente qui probabilmente l'emergenza più o meno in questa sede,
vedevamo un'arteria qua che potrebbe essere, forse sì sono i vasi gonadici, qui dietro ci potrebbe essere comunque
l'arteria colica sinistra e quindi percorriamo questo piccolo tratto dall'emergenza della mesenteria inferiore
fino all'emergenza della colica sinistra, lo libereremo dai linfonodi del lilo che portiamo sempre via
e quindi poi, ora questo è un, come avete visto, è un maschio piuttosto giovane per la malattia
e quindi diciamo conservare il pressico gastrico, conservare poi quando arriveremo a livello del inferiore
e quindi diciamo dell'isolamento sul Denonvilliers, la banderella di Walsh e quindi conservare tutte le funzioni sia l'eiaculazione che non deve essere retrograda che soprattutto l'erezione e quindi ovviamente abbiamo ancora una motivazione più grande a che tutto sia perfettamente conservato.
Bene, Matteo, andiamo lassù, cominciamo a prendere, ecco, Alessandro con la sua mano ora ci aiuterà, vediamo, scusami, no, in alto, un po' più in alto, bene, perfetto, vediamo se si riesce a vedere, vedete, il lomento è stato tutto rivaltato in alto, io direi di cominciare staccando questa porzione di lomento qui, che è una porzione che comunque poi verrà via, mi sembra di intravedere la milza in fondo, no?
forse mi ero fatto un film, è qui sicuramente, eccola, si vede la milza, bene, e quindi procediamo sia direttamente al distacco colonico-ifloico
che alla preparazione in doccia pareto-colica sinistra della flessura, quindi andremo un po' di sotto, siamo già andati,
un po' di lato e un po' medialmente, ecco, noi aggiriamo, tra virgolette, la flessura in questo modo.
ora qui non so come sarà sotto il punto di vista delle circonvoluzioni vedete siamo molto vicini
al colon qui ok alla mi prendi dall'altra parte qua viene un po indietro matteo vediamo ecco
alla perfetta molto bene vedete pur essendo in trend ellenburg non abbiamo una geometria e ci
Ci impedisce di fare manovre che secondo me sono assolutamente sicure perché c'è la planimetria del cavo peritoneale che ci permette di avere anche un possibile orientamento degli strumenti in addome senza che questi confliggano.
pur nell'ambito della posizione, come abbiamo detto ripeto, di Trendelenburg spinto e di fianco
destro spinto. Voi che abitudini avete? Utilizzate quattro o cinque trocar? Ormai da un po' abbiamo
a disposizione il robot e quindi il retto è comodo, sai meglio di me insomma, è comodo farlo così e non ci spostiamo più da lì.
la paroscopia preferivo
5 trocca comunque sul retto
per le trazioni soprattutto quando si va
in fondo
li metto più o meno come te e quelli a sinistra
uno sopra e uno sotto
diciamo così a fare un quadrato con l'ottica
in mezzo nell'ombelico
più o meno quindi più o meno come i nostri
insomma
anche i passaggi
sono più o meno
gli stessi prima la vena
mi trovo completamente d'accordo
vedi come si vede bene
la riflessione
che è qui
e quindi qui siamo sul told
e qui sotto abbiamo la capsula di Gerota
e se siamo sull'ambito giusto
è come se si sbucciasse
una caramella
eccoci qua
andiamo Matteo
vediamo qua
qui sembra ci sia un po' uno zig zag
della flessura sì sì Ale va benissimo è così perfetto bene ok credo che vediate piuttosto
bene il nostro diciamo il punto di riflessione quindi siamo su un piano che teoricamente
dovrebbe essere avascolare e per ora mi sembra che più o meno ci siamo sul piano giusto che
speriamo di mantenere e di tenere a
vascolare. Tornando al caso clinico posso
farti una domanda? Certo! Giusto perché
più che altro di gestione che ho letto
che ovviamente è stato discusso in sede
multidisciplinare e ho visto che però è
stato candidato a fare il Folfilinox
quindi non solo capicitabina e
radioterapia. Come si comportano
anche i vostri oncologi su queste
Questa indicazione la stiamo riservando solo a casi particolarmente avanzati, devo dire la verità, anche se vedo che qui in questa sede anche un T3N1 è stato candidato a fare questo tipo di terapia.
Allora ti dirò che a loro secondo i risultati progressivi degli studi di fase 3 e dei monitoraggi che via via vengono fatti, devo dire piace molto.
Che vuol dire? Vuol dire che abbiamo una prospettiva temporale in senso di sviluppo soprattutto in metastasi a distanza favorevole per questo gruppo di pazienti, ecco perché giustamente anche i nostri la riservano a pazienti potenzialmente con stadi più avanzati di questo,
Ma nei pazienti giovani, questo è un paziente che ha poco più di 60 anni ed è un paziente che partendo da quel presupposto che voi avete visto e poi dopo non è una metastasi ma comunque c'erano dei linfonodi anche fuori dalla fascia mesorettale che poi fossero realmente linfonodi malati o no.
Questo ovviamente non lo sappiamo e non lo possiamo sapere perché non abbiamo fatto nessuna biopsia, ma tutto questo ha indotto, visto anche che questo paziente è particolarmente fit, nel senso che non ha nessuna comorbidità particolare e quindi la tripletta Folfilinox è una tripletta piuttosto impegnativa perché poi dopo fa la capecitabina durante la fase della radioterapia.
Insomma, è una schedula che non tutti si possono permettere, ma se il paziente se la può permettere, è giovane e il caso è potenzialmente un po' più avanzato di quello che possiamo vedere, i nostri oncologi amano molto questo tipo di approccio.
Grazie, grazie mille.
Ma figurati, ovviamente come credo tutti facciamo ormai noi abbiamo una delibera in regione toscana che ci impedisce, mi da un'altra carzina Francesco, poi giuro che gliela rendo, scriviamola ovviamente.
abbiamo una delibera della regione che impone preoperatoriamente e quindi non solo postoperatoriamente
ma preoperatoriamente per tutti i casi oncologici il passaggio in gruppo oncologico multidisciplinare
ovviamente ci sono i casi nei quali la discussione si limita a una comunicazione
trasmissione cancro e colon destro, adenocarcinoma, stadiazione negativa e
emicolettomia destra, fine della trasmissione. Oppure casi come questo o
per dire il tratto digestivo superiore e quindi cancro gastrio dove come sappiamo
anche lì le indicazioni per quanto riguarda la chemioterapia neadjuvante le
sono sempre più pressanti e in fase di espansione dove magari invece c'è una
Una discussione che ci vede protagonisti insieme agli oncologi, ovviamente insieme agli anatomatologi e comunque il caso lo condividiamo perché poi dopo la responsabilità dell'andamento, anche se poi ognuno ha le proprie responsabilità professionali, ma insomma diciamo che il caso deve essere ovviamente condiviso tutti insieme perché questo implicherà poi un impegno assolutamente condiviso.
Per quanto riguarda la soluzione di questi casi, che sono comunque casi sempre un po' più complessi di un cancro del colon, il retto è un argomento che si sta sempre più caratterizzando per alcune soluzioni che sono anche parzialmente diverse a quelle del cancro del colon.
Noi abbiamo istituito recentemente una unità operativa semplice dipartimentale di cui il responsabile è qui al mio fianco che è il dottor Paroli e questo perché? Perché abbiamo una forma collaborativa già in atto per i cancri complessi e più rari cioè pancreas e fegato.
noi abbiamo nove ospedali che hanno la chirurgia nella nostra ASL e abbiamo focalizzato gli stessi a concentrare per quanto riguarda la chirurgia una serie di patologie
e per quanto riguarda l'area fiorentina su cinque ospedali noi saremo lab di riferimento proprio per il trattamento di questi pazienti,
cioè dei pazienti affetti da cancro eretto sottoperitoneale e quindi diciamo abbiamo anche la responsabilità di essere un po' capofila e quindi gli altri colleghi verranno, l'istituzione è molto recente, verranno a eseguire gli interventi chirurgici qui da noi anche perché anche noi dovremmo, ecco Ale guarda un po' se tu riesci a aiutarmi qua, magari tu mi tieni giù un attimo questo perché è esattamente così, perfetto,
perché dovremmo avere il condizionale come diceva qualcuno è d'obbligo il robot quindi dovremmo avere quindi la possibilità di avere un po' più giù Matteo
perfetto la piattaforma robotica qui in questo ospedale e quindi come tu giustamente dicevi da quando hai il robot i casi del retto li fai tutti al robot
E credo che sia una cosa più che giusta proprio perché sappiamo che molte sono le indicazioni ma certamente un vantaggio in termini complessivi e quindi di risultato su questa patologia è già consolidato in letteratura che gli possiamo avere con la disponibilità del robot.
E quindi la radioterapia è già qui da noi, noi abbiamo un'endoscopia forte con tutta una serie di possibilità di endoscopie operative successive per le eventuali complicanze, abbiamo la ragione interventistica che non è in questo ospedale ma che comunque può avvenire ed è disponibile con una reperibilità per i trattamenti eventualmente sempre che si rendessero necessari.
Quindi diciamo che nell'ottica di un risparmio e di una funzionalizzazione noi saremo centro di riferimento per 5 ospedali dell'area florentina empolese.
Allora, vediamo di lavorare un po' da quest'altra parte, così si accerchia il nemico.
Vediamo, qui c'è un po' di papocchio.
Ok, Ale, prendimi qua, vediamo se si riesce.
proviamo a entrare qua, vediamo se questo è un accesso buono per andare in retrolavità degli
epiflon, diciamo i numeri complessivi nostri sono intorno tra 20 e 25 cancri del retto all'anno ma
i numeri complessivi di tutta la nostra area fiorentina potrebbero arrivare intorno a una
sessantina complessivi quindi insomma diciamo se i colleghi verranno a operare qui da noi
e quindi i casi saranno concentrati nel nostro ospedale diciamo potremo raggiungere volumi da
alto flusso ecco questo è ovviamente l'intento per far tutto questo ovviamente ci deve essere
un affiatamento totale una fiducia tra noi assoluta perché sennò queste cose non si
fanno ora con questi strumenti ci possiamo avvicinare abbastanza alla parete del colon
però insomma se possiamo stare un po più distanti è una cosa ci tranquillizza vediamo se può un
certo punto qui vediamo comparire la parete posteriore dello stomaco allora avremo la
certezza di essere nel posto giusto francesco ma stamani si vede benissimo con l'ottica ma
da quale armadio l'avete tirata fuori?
porco boia
che mirabolanti
grazie
e che quindi
la diretta fa bene in questo senso
chi è il caposalo
che ha tirato fuori dai cilindro
cose meravigliose
noi abbiamo
un sistema integrato dell'Olympus
abbiamo un rientro
abbiamo di nuovo
un rientro in sala
dalla regia
nell'audio. La comodità di questo sistema di radiofrequenza è che una volta attivato fa
tutto da sé, non dobbiamo tenere il dito a pressare fino a che il ciclo non sia completato perché lo
strumento una volta chiuso fa tutto da sé e poi il taglio è meccanico e quindi è un taglio a lama
fredda perfetto qui c'è un po un po stiamo andando verso un po un papocchio
vediamo ora se riusciamo qui siamo molto vicini vediamo se ci allontaniamo un po
appiccicato lì lo senti si sente si vede vabbè ora vediamo se pian pianino io ho
secondo un po' appena appena più giù vediamo se io qui riesco a costi perfetto benissimo vediamo
se qui c'è un passaggio sembra di sì vediamo da quest'altra parte qui abbiamo la garzina quindi
Quindi vediamo se questa è la strada giusta.
Marco hai fatto un bel pezzo con una preparazione latero-mediale, è sempre così?
Sì sì, io Piero assolutamente, hai visto, circondo il nemico da tutte e due le parti,
cioè faccio una piccola strada medio-laterale e poi faccio una bella strada latero-mediale,
però come vedi poi sono andato cioè diciamo che è un po' anche a seconda di come troviamo la flessura
qualche volta visto ci sono flessure molto semplici raramente che ci danno la possibilità di andare anche in un senso quasi unico per intendersi
più frequentemente facciamo così cioè facciamo un'aggressione bipartisan
sì sì sono d'accordo
tu hai
la parte più difficile alla fine
esatto ma tu hai più o meno lo stesso approccio o fai un tunnel più lungo
medio laterale? parto prima da dove sei partito adesso tu da metà del trasverso
e vado in senso laterale ok poi quello che tu hai già fatto lo faccio dopo
però più o meno lo stesso l'importante ovviamente è vedere l'immagine
pancreas e spero che lo vediamo e evitare di infilarli che qui credo che sia il rischio
maggiore hai visto ogni tanto abbiamo uno primo peritoneo che ci sta andando via e abbiamo anche
un ritorno in sala dell'audio un po fastidioso non so come mai quando Piero apre il suo microfono poi
si sente anche in realtà non solo la voce di dottor Iacoboni ma il canale... infatti la chiudo immediatamente...
ah lo senti anche te Piero il... eh sì poi lo chiudo subito dopo aver parlato... ok questo sai è un dato
tecnico e non so evidentemente c'è un unico canale che fa il ritorno della regia e anche la
circolanti hanno tutta una serie di segni convenzionali che ovviamente ci permettono
poi dopo anche di essere sicuri di aver risolto allora in linea di principio cerchiamo sempre di
lasciarne una per volta però hai visto io ora ne ho una sotto la vena mesenterica inferiore
qui ci serviva una garzetta allora temporaneamente ora appena abbiamo finito questa parte renderemo
delicatamente ok mi da una joan quando faccio manovre un pochettino più diciamo impegnative
aspetta Ale fammi vedere bene in panorama Matteo benissimo allora qui dovremmo essere già in
retrolavità degli epiplon guarda bravo tira su Ale fammi vedere se abbiamo che non abbiamo visto il
nostro repere eccolo là che è la parete gastrica posteriore che noi abbiamo intravisto e che ora
vi facciamo vedere meglio vai avvicinati Matteo ok vai eccola la la vedete questa questa è
esattamente che ha preso molto vicino Alessandra paritegastria posteriore quindi siamo effettivamente
in retrolavità degli Epiplon ci dovrebbe mancare poco a recuperare la flessura perché noi qui siamo
molto vicini mi sembra alla meta di sganciarci bene allora guarda Ale questo
lo prendo io se riesco Ale bene e tu tirami giù questo
perfetto molto bene e vediamo se riusciamo a bene ok sembra una garza
enorme una gazzetta 5x5 ecco giusto per dare le proporzioni e le dimensioni del
della nostra visualizzazione così perfetto e questa è la nostra traccia di
lavoro allora eccola va bene si vai prendi tu perfetto hai preso credo anche la
dell'ilosplenio già sfioccati che comunque non sono molto lontani quindi
ora andiamo verso in margine inferiore della coda pancreatica siamo molto distali ok perfetto
francesco che sta a questo punto gliela posso dare bene mi dà la joanna ancora un secondo
quando facciamo manovre un pochino più ampie e un po più anche diciamo potenzialmente pericolose
preferisco togliermi di mano lo strumento che comunque uno strumento gentile e vedere con
questo ecco allora io provo a tenere il colon nostro tu guarda un po se mandi su questo perfetto
ok e andiamo a vedere se ritroviamo la nostra geometria di lavoro che qua ecco bravo matteo
ottimo e qui siamo credo più o meno nella sede nella quale dovremmo riuscire a sganciare mi dà
un attimo da aspirare vedo qualche goccia di sangue laggiù verso la milza quindi mi impaurisco
mi ha dato una bipolare che è gentilissima sotto il profilo diciamo di quello che ci possiamo fare
però vedete porta un po' di fumo meno male che noi abbiamo un aspiratore grazie Francesco vediamo
se abbiamo ottenuto qualche cosa mi sembra meglio vero ok di nuovo il caimano ok e andiamo a vedere
ora qua verso il bordo inferiore pancreas di sganciare completamente eccolo qua credo che
sia visibile io lo sento anche palpatoriamente quindi siamo sulla fascia di fredet lo vedete
bordo inferiore pancreas che stiamo bene perfetto qui dobbiamo essere sempre ma
insomma in questa particolare condizione qui su questo organo che tende ad arrabbiarsi
veramente una cosa terrificante sotto il profilo della gestione soprattutto per il paziente
ovviamente bravo Matteo ok bravo Ale fammi vedere così perfetto mi sembra che possiamo quasi
accontentarci eh sì credo che possiamo provare anche tieni su gli si da un colpetto qui ma forse
ce n'è neanche bisogno tanto ce l'ho che dice glielo diamo qui vedete c'è un adesione nel
momento che potrebbe darci un qualche fastidio poi nel far scendere con trasverso di stale però poca
roba è comunque mi sembrerebbe vedete che ne dite io credo che sia sufficiente il grado di
mobilizzazione che ne pensate anche secondo me va bene ok allora vediamo si puliamo andiamo su
una pulitina all'ottica visto che stamani ci hanno dato cose mirabolanti queste ora io sequestrerò
esatto me la metto nell'armadietto e così allora vediamo qui dovremmo avere la nostra
garzetta qua sotto eccola la qui abbiamo l'esenterica e la abbiamo la garza bene
come vedete siamo quasi arrivati in cima ora finiremo comunque eccolo qua avete visto questa
manovra è questo è il pancreas che avevamo già scollato di sopra vedete margine inferiore della
coda pancreatica e qui abbiamo ovviamente ora tutta la parte man mano svilupperemo di distacco
dalla doccia parietocolica sinistra. Comunque mi sembra che si stia vedendo piuttosto bene. Vedete
se il piano è a vascolare con queste manovre delicate di dissezione per via smussa abbiamo
la possibilità di guadagnare molto spazio e quindi poi di renderci più agevole ora le successive
manovre comunque abbiamo con queste manovre di aggiramento in doppio senso ottenuto quello che
volevamo ok allora a questo punto direi andiamo a vedere l'ilo vascolare arterioso ecco la vena
non la fai quindi adesso, la farai più distale?
Eh perché io vorrei ora conservare la arteria colica sinistra, quindi la vena generalmente
la faccio intramesiale se è possibile, se no qui già pronta è la sezione qui, qua
su in cima, però come sapete questa è un'area che non ha particolare importanza sotto il
punto di vista della linfettomia e quindi diciamo che la linfettomia importante è qui sulla
emergenza dell'arteria, siamo d'accordo, dell'arteria mesenteria inferiore e quindi qui
ora faremo una linfettomia che se anche dovesse prevedere la conservazione della collina sinistra
maryland perché cambiando l'inclinazione possiamo agevolare in alcuni punti la dissezione secondo me
ovviamente è molto questione di abitudine ok vai matteo veniamo qua alla prima sera vista
l'emergenza eccola qua questa è l'emergenza la vedete questa è l'emergenza quindi noi ora
Ora andiamo a fare, bene, ora quindi noi andiamo qua e facciamo la dissezione dell'ilo vascolare.
Stai scoprendo l'emergenza della sinistra.
Esatto, che dovrebbe essere questa.
Sì, sì, sì, probabilmente qui.
Sto andando molto molto piano anche perché ripeto qui siamo abbastanza vicini nonostante non siamo proprio a ridosso della horta al plesso e quindi voglio assolutamente vedere e conservare i nervi fogastrici bilateralmente però non voglio nemmeno lasciare l'infonodi che siano poi eventualmente positivi e quindi diciamo implicativi in termini di recidiva ripresa di malattia.
comunque va la pena di andare un pochino più lentamente qui proprio per avere ecco Matteo
bravo Marco io in questa fase uso ancora il vecchio uncino e vedo che vai avanti tranquillo
io vado avanti con la bifolare eh Nereo lo vedi questa è una bifolare quindi diciamo che
anche io cerco di tenere attenzione e corrente la meno invasiva possibile. Qui con l'uncino
ovviamente puoi agganciare qui e tirar su. Noi siamo disabituati ormai a questo però devo dire
che è assolutamente ragionevole. Ecco ora mi sembra di intravedere ancora meglio l'emergenza
però vediamo se è effettivamente questa. Matteo gli occhi della dottoressa sono meravigliosi però
vedete la colica sinistra si si si vede molto molto bene ok noi ora qui ci fermiamo vediamo
di fare ehi la qua c'è ehi allora bene mi dà da aspirare un secondo grazie ok come vedete mi
sembra tutto piuttosto esangue c'è sempre questo gocciolino guarda maledizione speriamo di non
dove sezionarla qui perché no no Francesco no no una bipolare ancora vediamo se è un vasovasorum
o se ho fatto una lesioncina in quel caso ovviamente ci toccherebbe di fare una legatura
alta vediamo mi sembra che ci siamo ok quindi io avrei intenzione di ovviamente conservare la
collica sinistra e fare la legatura bassa quindi ora andiamo a vedere qui
meglio vediamo sì la rettale superiore e comunque l'arteria avvalle nell'emergenza
qui ovviamente qualche volta si trova subito anche un tronco delle sigmoidee
quindi non so ora che cosa vedremo allora l'arteria credo che la vediamo
abbastanza bene. Allora, fammi vedere Matteo, mi dà ancora bipolare? Scusa Marco, a scopo didattico proprio, tu hai fatto una bellissima discezione, mi sembra anche di intravedere i nervi soli.
Sì, sì, guarda ora te li faccio vedere i nervi.
Sì, sì, lo vedi bene. Questa fase la faccio dopo aver aperto bene la finestra orto-mesenterica, perché questo mi concede di sollevare in modo efficace tutta l'asse vascolare e quindi poterlo pelare in modo...
Però questo è l'approccio usuale, è l'unico forse limite dell'approccio medio-laterale ai vasi, rispetto all'open si può anche mimare facendo un approccio latero-mediale e poi andare sui vasi e farli in questo senso.
mi sono trovato bene con questo approccio
guarda che qualche volta
qualche volta quando abbiamo
problemi
e ugualmente lo facciamo anche noi
cioè nel senso qui mi sembrava di vedere
abbastanza bene il tutto
ora sai poi vedi
c'è un sanguinamentino e ti si complica
tutto quindi devo dire che
puoi tranquillissimamente fare l'approccio medio laterale
vedi l'uretere e vieni qua
ci lasci una gazzetta e poi la ritrovi
medio lateralmente assolutissimamente
mi sembra che sia
soprattutto è avvantaggio nei pazienti omesi
esatto
esatto
esatto
se mi sono scomodinato
comunque stai facendo un attimo lavoro
no no sono d'accordissimo
allora questo ora è grasso
cioè è l'infograsso
che ci portiamo via
mi da, grazie Francesco
dell'avena, vedi
io l'avena a questo punto ce l'ho qua
la vedete si vede si vede quindi la fareste lì e io la farei qui perché tanto è inutile perché
così conservo una migliore anche andrà al punto di transizione del mesocolone esatto esattamente
la strada esatto perché se noi sezioniamo qui la vena io lascio tutto il tratto a monte
assolutamente in grado con le connessioni ovviamente che si lasciano intatte di avere
uno scarico forse un po' migliore. Che ne pensate? D'accordissimo. Io poi utilizzo in questo caso,
qui si potrebbe tranquillissimamente fare anche con Cayman, ci metto una clip che è la clip del
riforzo serale e quindi assolutamente abusiva ma soltanto a titolo personale. Questa è una
la pro clip assorbibile e ora ci andiamo a sezionare la vena così abbiamo proprio tutto
già l'ilo vascolare quasi preparato sì sì 60 a carica viola del più bel colore del mondo
Nereo eccoci qua vedi come ok ci fermiamo e qui ora finiamo di pulire qui e questo ci dà la
possibilità poi ovviamente di portarci via ancora un po qui ecco bravo matteo ancora un po qui sto
grassello e comunque si si si si si sempre ormai è default sì sì sì assolutissimamente sì ora
facciamo la scarificazione cioè ma la sezione di tutti i vasi fino al punto dove pensiamo poi di
fare la nostra sezione e facciamo il quindi prima facciamo tutta la parte di completamento anche
dell'isolamento vascolare e poi facciamo il verde prima di fare le sezioni lo vedete il nervo eccolo
qui questo che ora vi prendo è il nervo ipogastrico di destra e qui probabilmente si intravede quello
di sinistra guardate come si vede bene qua vedete e noi ce li dobbiamo lasciare ovviamente sotto
qui abbiamo già la possibilità ovviamente di interrompere ora andiamo a vedere l'uretere
poi facciamo la vascolarizzazione definitiva. Vai, grazie Alessandro.
Partiamo di qua. Ora tra un attimo il dottor Falsetto passerà, che è fra le gambe del paziente,
passerà sul suo fianco sinistro, fianco sinistro del paziente e ci dedicheremo alla seconda parte
dell'intervento chirurgico, che è delicata e importante come la prima, che è ovviamente quella
della total mesorectal excision e quindi dell'accesso allo scavo pelvico, all'ispesso e quant'altro
E devo dire che l'intervento chirurgico per il cancro del retto sottoperitoneale sono di fatto, e credo che possiamo essere tutti d'accordo, due interventi, perché se l'emicolettomia sinistra tra poco sarebbe teoricamente finita, la sigmoidrettomia a punto, per quanto riguarda ovviamente il cancro del retto, no, dobbiamo fare tutta la parte importantissima per quanto riguarda l'oncologia della total mesorectal.
excision e è un altro intervento, tant'è vero in robotica, dimmi se sbaglio, prima
con l'SI erano due docking, ora con l'SI si può fare tutto insieme, però questo
ha conferma che sono due interventi chirurgici che si uniscono in uno, siete d'accordo?
Sì, facevamo così prima, addirittura c'è chi faceva la procedura ibrida, la paroscopia
per la mobilizzazione dei vasi e invece il docking robotico solo per il mesoretto, però era veramente stressante
con il sistema, se sbagliavi anche di pochi centimetri un trocker erano dolori, insomma si doveva spesso e volentieri
rifare il docking con altri trocker.
Quindi era certamente un rompimento di scatola enorme che con l'XI è stato risolto, ma questa conferma però del fatto che effettivamente sono due interventi, sono due fasi ovviamente dello stesso intervento, ma io dico due interventi nel senso che ognuno dei due ha regole leggermente diverse, ha necessità anche un po' diverse e comunque è delicatissima anche la fase,
soprattutto quando andremo sotto le vescichette seminali e arriviamo al denon
vie insomma quella parte nella quale poi dobbiamo entrare dentro il denon vie per
fare definitivamente poi la sezione del retto lì ci sono le banderelle e watch che
i nostri amici e colleghi urologi conoscono molto bene insomma è un'altra
delle fasi nella quale ovviamente possiamo fare dei danni inenarrabili al
nostro paziente. Grazie ancora un attimo, vai così, perfetto, qua ci sono pochissimi ancora
quello che Madre Natura e il Padre Eterno in qualche modo si erano adoperati a fare,
Cioè la rotazione del grosso intestino e l'accollamento sul piano posteriore che si vede con quale scienza dei foglietti e formazione del gerota più profondamente e del TOLT dove noi stiamo lavorando.
Andiamo a vedere qua, c'è un'emorragia gravissima, vediamo.
Questa è la garzina sotto la mesenterica.
bravo, esattamente
hai visto?
quindi sei fermato, perché giustamente adesso
c'è solo da vedere l'uretere
esattamente, che mi sembra
tra l'altro avevi già intravisto
che si è pure mosso, ma insomma
ora lo vediamo in modo assolutamente
migliore
qui poi ci sono mille fosse
e fossette e mi da l'occasione
per ricordare
un grande maestro di chirurgia
che ci ha lasciato recentemente
che è Cristiano Uscher
al quale ero particolarmente affezionato
purtroppo
e che era un maestro
di tutte queste
diciamo e anche un appassionato
di tutte queste tipologie
e varianti anatomiche
e quindi un pensiero
eccolo qua
vedete l'uretere?
un pensiero e un ricordo
a Cristiano
mi sembra
infatti mi sembrava di averlo visto
già da questa parte paura c'è qui un gocciolino di ancora di sangue ora vediamo da che cosa vedete
qui al di sotto al di sotto della fascia del gerota e poi verso lo scavo fervido si trasforma
fascia di valdaier abbiamo il nostro uretere e se ci teniamo sul piano giusto l'uretere non lo
possiamo perché vedete c'è una fascia sopra vedete non a voi ovviamente a chi ci sta magari vedendo
i miei specializzanti, gli studenti e quindi se rimaniamo nel piano giusto l'uretere praticamente
non possiamo sezionarlo ma siccome spesso e volentieri poi questo piano giusto si perde
è sempre bene vederlo e scansarlo. Lo vedete come ce l'abbiamo sempre diciamo nel campo
operatorio marginalmente e giustamente l'uretere c'ha un sacco di movimenti, fa la sua peristalsi
ricordandoci e chiedendoci per cortesia di non sezionarlo e lui muovendoci
ci fa vedere meglio vedete l'arteria iliaca comune di sinistra e
l'uretere di sinistra allo scavalco qui si vede benissimo arteria uretere
scavalco vedete si vede bene ecco e qui ritorniamo quindi lì c'è l'ingresso da
si dista al mesoretto esattamente qui ritorniamo come vedete dentro al peritoneo e qui eccoci qua
e qui ora dovremmo abbandonare il nostro uretere al suo destino e qui dovremmo progressivamente
distanziarci come vi dicevo questo signore ha anche dei diverticoli che gli hanno dato pure
Infatti stamani mattina quando siamo andati a salutarlo in reparto, noi generalmente i pazienti che fanno la preparazione, noi facciamo preparazione meccanica e con gli antibiotici solo nei pazienti che saranno sottoposti a interventi per il retto sottoperitoneale dove è prevista un'iliostomia.
secondo le linee guida attualmente ancora vigenti di Eras Society, anche se come voi sapete ASCRS, SAGES e più recentemente anche EAS e l'Associazione dei Chirurghi Froctologi Europei,
non mi ricordo come si chiama come sigla, hanno esteso, rifortato in auge la preparazione
meccanica anche per il colon, preparazione meccanica ovviamente con antibiotici assunti
per os, ma insomma mentre le evidenze in questo sono ancora a nostro giudizio da consolidare
Per quanto riguarda il retto, lo studio danese poi esteso al multicentrico europeo ci ha chiarito che l'aggiunta degli antibiotici nell'ambito dell'intervento per cancro del retto quando si prevede un'ilostomia di protezione,
con l'aggiunta degli antibiotici diminuisce il numero delle infezioni sia superficiali che profonde per quanto riguarda appunto i pazienti sottoposti a questa chirurgia.
Quindi abbiamo da qualche mese, circa sei mesi, fatto un convegno qui da me su questo e dopo abbiamo modificato la nostra linea di indirizzo a tal proposito.
dà una mano grazie vieni qua su Matteo perché penso che ancora vedi come è bello ancora fisso
sul piano posteriore si questa diamogliela ancora attenzione ecco a lei andiamo qua ecco angelica
grazie guardate l'uretere come si vede bene come quando ha terminato la radioterapia la
radioterapia l'ha terminata esattamente dieci settimane fa ha avuto una buona risposta ho visto
Sì, hai visto dalla stadiazione che è di due settimane fa, quindi ha avuto comunque già all'ottava settimana un'ottima risposta.
A noi è stato poi perché abbiamo scelto di fare questo caso per il nostro congresso e per la partecipazione a questo congresso,
se no l'avremmo potuto fare anche una settimana prima.
Ma comunque sappiamo da letteratura che entro la decima massimo dodicesima settimana non dovremmo pagare niente sotto il punto di vista delle maggiori complicanze e soprattutto della maggiore fibrosi che si ottiene dopo radiochemioterapia e quindi fra le 6 e le 8 settimane noi generalmente tendiamo ad 8 settimane operiamo questi pazienti.
Talvolta andiamo anche a 9 o 10 per motivi congiunturali, ma devo dire che i riscontri della letteratura ci convincono.
Noi abbiamo una situazione buona anche a 10 settimane, accettabile.
Quindi idealmente 8 settimane.
Sì, bravo, idealmente 8 settimane.
Pifolare e una garzina, ce ne abbiamo una dentro, vero?
Noi in realtà la ritardiamo un pochino, andiamo fino alle 12, il Covid ci ha insegnato che obiettivamente non ci sono grandi,
soprattutto se dobbiamo ottenere un devastating significativo continuiamo ad avere riscontri che anche ritardarlo un pochino non succede niente.
Esatto, perché poi sotto il punto di vista con questo schema, con questa schedula, cioè con il Folfilinox e poi la Capicitabina durante la radiochemio,
noi abbiamo, ed è dimostrato, abbiamo una risposta che cresce fino praticamente al 28% di T0, cioè di nessun residuo di malattia,
fino alla dodicesima settimana
quindi anche l'atteggiamento che ci dice
assolutamente
Nereo ora è più che
è sempre la paura di avere
poi come si può dire
una fibrosi che ci rende un pochino più
e questa è comunque molto capricciosa
nel senso che
magari qualcuno alle sei settimane
ce l'ha già e magari qualcuno non la sviluppa
neanche mai insomma questo è
l'unico problema è che nella
totale neodium come mi stai dicendo
e poi la ricanalizzazione dell'idiostomia
perché dobbiamo fare altri due mesi di terapia
esatto
l'unico problema è quello
che devono abituarsi a tenere la stomia un pochino di più
un pochino di più
che possiamo fare
che nei giovani come questo non è un grosso problema
però quando hai dei pazienti un po' più anziani
chiaramente non incontro
allo schema classico
solo con radio e che
vedete
si vedono piuttosto bene
anche se non abbiamo la visione immersiva del robot le fibre nervose di
tutto questo ricco reticolo nervoso che sta in pelvi. Stai lavorando in 2D o in 3D?
No, in 2D però con una 4k quindi abbiamo il sistema Olympus che
ci permetterebbe anche di andare in 3D però ecco devo dire che questo ci
Ci piace molto questa visione, ormai ci siamo un po' abituati e di conseguenza è raro che si faccia poi il 3D.
Vedete, la V ora si vede molto bene, la V intendo dire dell'emergenza dell'arteria colica sinistra, quindi ora scopriamo un altro pochino, mi sembra che comunque la pulizia del tessuto linfograsso sia buona o almeno accettabile, che cosa ne pensate?
ottima molto buona l'emergenza veramente elettrizzata e noi ora mettiamo subito a
questo punto una bella clip esattamente una bella clip e ora sezioniamo con il nostro
cayman cosa che avremmo potuto fare anche senza la clip comunque eccoci e ora stiamo per entrare
nel nostro
già si intravede il nostro
holy space
scende giù per il peritoneo vai
ottimo
mi fai prendere la gazzetta qua su
che dovrebbe essere qui
è ancora bianca quindi va bene
possiamo ancora utilizzarla
ok no c'è un pochino troppo
sangue qua giù
si si grazie
no ma ce ne abbiamo una dall'altra parte
però me ne dia una anche di qua e poi dopo le rendo l'altra
grazie
Ora ricordandoci che la neoplasia è a 12 cm quindi è retto medio,
noi faremo una total mesorectal ma non dobbiamo fare per forza una stomosi
ultrabassa fortunatamente guarda ale centrale bravissimo ottimo vieni matteo un pochino più giù
frizzato qua non che il dottor falsetto non faccia il suo mestiere anzi lo sta facendo molto bene ma
ma è proprio, ecco bravo, un pochino di fibrosi, vedete, si sta trovando, ma è normale, in un retto sottoposto a radiochemioterapia.
perché ovviamente essendo molto vicini
allora aspetta
fammi riprendere a moi
eccolo qua ripartiamo da qui
ovvia
tu tienimi esatto
perché se no Matteo vedi si è
ripulisciti un attimo Matteo perché ti sei
inesorabilmente
hai toccato il viscere ma sta rotolando verso di te
quindi vai
si si si ce l'abbiamo ed è
attivo però
però
Nell'ambito dello scavo felbio hai visto Piero, purtroppo funziona il giusto e comunque siamo costretti a avvicinarci con l'ottica molto vicina al nostro mezzo di sintesi e inesorabilmente ne risente, anche del calore voglio dire.
vedete che un po' di fibrosi si trova, guardate, queste sono le 10 settimane
quei pochi retti che si fanno senza radiochemio
qui è una bellezza perché entra dentro la pressione dell'anidride carbonica
e praticamente in 4 secondi siamo in fondo
di incidere la fascia pelvirettale e quindi uscire fuori dove ci sono quelle fastidiosissime vene
presacrali e quindi qualche volta si accendono i sanguinamenti e poi sono difficilmente coercibili
non so se vi sia mai successo ma a noi qualche volta si no non sto articolando io sto solo
utilizzando la mia forza e si articola da solo siamo arrivati un pezzo giù vedete ok bene ora
facciamo la parte laterale destra prendo io vai Ale e tu ovviamente fammi vedere un po qua ok
ottenere degli angoli di incidenza che sono sicuramente più utili ok vai matteo
focastrici questo in questo caso è di sinistra
scusate ora me lo pulisce un attimo eh Francesco mi dà la joanna intanto si
bene qui vedete comunque le scicchette già si sono lasciate al di sopra viene un pochino più
giù Matteo e cambia un po' orientamento nel senso vedi un po' come vedi se tutto affacci
lì sopra bravo perfetto così è perfetto bisogna andarci piano piano con tutta la pazienza di questo
mondo e ottenere via via vedete che poi lo spazio si trova però ci vuole molta pazienza
si comincia a vedere il pavimento pelvico ok bene andiamo a fare un po' sul versante
questo è il versante anterolaterale sinistro cioè posterolaterale sinistro vediamo posterolaterale
destro a che punto siamo qui abbiamo il colon che ci viene un po' in bocca bene bene Ale
perfetto Ale aspetta ti do una mano così vai benissimo benissimo e io ora vado
ora prendi su ecco ottimo vedete no un pò più in su appena così vai Alessandro un po'
anteriormente e entriamo posteriormente rispetto e in questo punto che noi interrompiamo la faccia
dei non vie e ci entriamo dietro anche perché ora dobbiamo andare a trovare la parete del retto ok
vediamo vedete anche qui e ora dovremmo essere a buon punto anche per ripetere siamo a 12
centimetri dal margine anale ecco vedete la parete del retto ok così così perfetto Marco
eccomi dimmi Piero il tumore anteriore o posteriore non mi ricordo il tumore posteriore
quindi qui siamo già abbastanza ha visto questa è la fascia si guarda qui eccola qua vedi io l'ho
già lasciata anteriormente queste sono le vescichette seminali e quindi io so il denon vie che qua davanti
e io sono già entrato questo è già retto è qui davanti quindi ora devo se fosse stato anteriore
avresti avresti sacrificato anche la fascia eh a malincuore ma avremmo potuto ora lui ci ha avuto
una risposta straordinaria quindi devo dire che sotto sto profilo non so è una domanda alla quale
forse sì ecco però ora qui vedi piero ora qui ci faccio circonferenzialmente trovo il punto
di sezione e comincia a fare la sezione perché credo di essere ragionevolmente ben sotto
i 12 cm dove abbiamo la neoflasia e poi ha avuto fortunatamente anche un'ottima risposta
alla chemioradioterapia e quindi siamo anche in una condizione di buona, come si può dire,
cioè l'avvicinanza eventuale a una neoflasia sottoposta a radiochemoterapia
come sappiamo basta ci sia 1-2 mm di distanza specialmente in quelle molto
basse e noi facciamo un intervento sotto il punto di vista oncologico corretto
noi qui saremo credo qualche centimetro al di sotto
che ne dici sono d'accordo ma tutti a dove si è a roma sono a roma si è comunque complimenti
anche a chi ti aiuta perché per farla con quattro troccher deve essere aiutato bene
assolutamente il dottor paroli ti ringrazia e dottor falsetto ha detto si manderà un
cadeau ora per natale quindi dacci l'indirizzo se hai piacere io qui al tavolo c'è un produttore di
olio e di miele straordinario quindi possiamo in natura ricambiare le tue parole di gentilezza
grazie comunque Piero mi pulisce un po' ci siamo ci vorranno almeno due ariche penso comunque
vediamo vediamo ma casomai la si mette come facciamo qualche volta davanti quindi vediamo
vai vieni Matteo qui siamo già anche qui vedi non lontani vedete le chiappe del mesoretto si
vedono bene eh qui con con l'aria nel mezzo eh bellissimo sei molto bene
Fumansala. Vedete che in questa fase, tutto sommato, ci può essere utile avere anche l'articolazione
Questa si chiama manovra di retroversione. Stiamo in una, diciamo, parvenza di chirurgia della
la farucele nel senso guardiamo dal basso verso l'alto e questo ci dà una
maggiore capacità di penetrazione di visualizzazione dello scavo pelvico
Alessandro se vieni indietro un attimo Matteo ecco perfetto
l'unico problema è che quando siamo articolati così è un po' più difficile
entrarci vai ok aspetta proviamo a venire ancora un po' di qua non dovremmo essere molto lontani
ok qui ci siamo ora dobbiamo andare un pochino ecco no tu vieni quale qua vai e tu vieni matte
a vedere se ok vedi perfetto ma no io lo riprendo io meglio ti preoccupare o vai questa mi sembra
qui si è appena appena vedete però ci si va con l'anastomosi deve stare sempre molto attenti a
dà la joanna e vediamo ora se ci riportiamo diciamo con il viscere nasse per capire se
effettivamente abbiamo ecco così e fammi vedere matteo perfetto il peritoneo guardate quanto si
siamo andati giù dal periferico del Douglas ok mi sembra che forse da questa parte c'è
qualcosina ancora da pulire però non so se sia conveniente perché possiamo io direi
che si può cominciare a pensare ok ci dà la macchina una signa 60 con la carica del
colore più bello del mondo viola ogni riferimento puramente casuale assolutamente casuale
assolutamente casuale che comunque è la misura ideale delle graffette per il reddito sì sì sì
sì ora al di là del colore che ovviamente diciamo per noi fiorentini ha un significato particolare
potevano farla di altro colore infatti io ho cominciato a consumarne molto di più da quando
quando hanno cambiato ovviamente scherzo ma ci piace comunque diciamo che quella posizione del
trocalo un po' più mediano rispetto alla norma agevola il posizionamento lo vedete eh lo vedi
qui mi sembra chiudo e ora vediamo quanta ce ne rimane poi capiremo se metterne una da 45
un'altra a 60
mi fate qualche commento
mi dite se vi sembra
che la TMS sia stata eseguita
in modo corretto
a parte ce lo dirà poi l'anatomofatologo
quello sicuramente
però direi di sì
e poi come è promesso
dalla direzione
avrai a disposizione
il robot
è tutta un'altra visione
è molto meno fatica
purtroppo è così
la verità è questa
questo è un intervento dove
il team è fondamentale
le trazioni, fare vedere
l'ottica, cambiare
devo dire che questa chirurgia
qui per farla
in modo adeguato
o hai una squadra adatta
o non la fai oppure la fai
male
non c'è nulla a fare
datemi una 60
siamo d'accordo?
guardate dove siamo andati
quindi le vesicchiette seminali si vedono molto bene scusami Matteo fammi arrivare se riesco ad arrivare perché poi dopo c'è anche vai vai laggiù allora vai le vesicchiette seminali una e due vedete e qua giù abbiamo sezionato il denon vie e siamo dentro con il retto eccolo qua e ora vediamo se con il secondo vai vai indietro ora grazie Matteo se ora con il secondo colpo riusciamo a ottenere una sezione
completa io penserei di sì
vedete abbiamo questa
medializzazione come giustamente
è osservato è una cosa
che ci fa molto comodo
sempre cioè durante tutta
la fase della total mesorectal
ma anche per
un inserimento più corretto
della macchina che comunque
con l'articolazione vedete
no no lo so lo so
quindi bene Alessandro
si rassu da quella parte
io riprenderò se riesco no no fammi vedere più lassù la macchina bravissimo ok tiro su al massimo
ok credo che sia uscita credo che sia nostra vediamo tesoro mio voglio una 28 esattamente
di che colore? Brava! Allora, Joan, grazie, bene, Francesco, perfetto, vediamo se è il nostro, è il nostro!
Ecco qua, e questo è l'aspetto, vedete, il pavimento pelvico di fatto, e questo è l'aspetto della nostra
total mesorectal. Sì, sì, e com'è giusto il retto sale su, il moncone va verso l'alto, vuol dire che siamo
andati molto bassi esatto perché cambia totalmente direzione perfetto mi sembra ecco che credo
possiamo essere soddisfatti a questo punto verde indiocianina tra un attimo allora francesco le
rendo siete pronti ogni verde indiocianina bene un attimo solo che faccio la scheletrizzazione
Ale, ributtiamolo giù, mi dà, ok, vediamo dove, allora, ora si riporta verso il basso la nostra,
eccolo qua, il nostro Sigma, benissimo, ora andiamo a prendere, bravo, prendi tu questo,
Ale, ce la fai? Vuoi che lo metta io, perché tu sei contro natura, esatto, così, perfetto.
no, sei contro natura
no, questo mai, ci mancherebbe altro
ecco, no no, lascia pure perché
prendo io qui, benissimo
ecco, prendi un pochetto più in su
ecco, bene Matteo, perché se no i nostri
ospiti non ci vedono, sì, sì, sì
prego, prego, certo
noi purtroppo ancora con questo sistema dobbiamo
cambiare, ecco, esattamente
Alessandro, se ce la fai a mettere
qua, ce la fai?
te la, qua, te la do io
costi, benissimo
ok, allora ritorniamo
questa
è stata attaccata all'altra fonte luminosa
però vedi
che luminosità
questi sono i misteri
della scienza e della tecnica
comunque
questa è la nostra
vena e arteria
rettali superiori
che sono state sezionate
e noi ora vorremmo
arrivare più o meno qua
per vedere
quindi ripartiamo di qui ecco Alex se me la tieni anteriormente così perfetto ok
quando si parla di ekip è così ora andiamo a fare la scheletrizzazione
prima il verde in diocianina così poi dopo non abbiamo più incertezze
ancora un vaso sì marginale certo no ma lì per lì mi sembrava di essere arrivato sulla
parete ha visto mi sembrava un pochino strano però come si dice a Firenze è meglio aver
paura che buscarne e quindi ci siamo un attimo fermati eccola la parete no un po meno a che
mettiti, ristringi il campo
mettiti in
ah cambiamo
allora vai, facciamo sta manovra rapidi
quindi devo
soltanto
cavoluce
si tesoro, può andare
e ci da l'altra
aspetta eh, si si
si fissano
eccolo qua, ok, bene
aspetta
ecco Matteo, bravo
riaccoppia per bene
mi date la ok fatto benissimo purtroppo ancora con questo sistema l'ottica è diversa da quella
che utilizziamo la fontana luminosa lo stesso sul 4k non ce l'abbiamo e allora abbiamo messo
il full hd con la prospettiva di sì sì sì sì sì sì sì tensione facciamo switchare anche lui
sì abbiamo cambiato la telecamera un attimo solo si tesoro mio aspetta un
secondo che è quella date un'occhiata è quella sotto vero abbiamo fatto uno
scherzo siamo a buon punto è esatto hd sdi molto bene vediamo quando ci dà
l'ok che si vede e noi proseguiamo sì sì sì sì e io arreglo tutto il resto
così si può lasciare tutto a posto? Perfetto, perfetto. Allora, si vede? Non ancora, abbiamo ancora la visione, ecco adesso sì.
Ok, allora dicevo abbiamo cambiato l'ottica, questa è una full hd perché su questa abbiamo il verde indiocianina,
ahimè questo sistema non è ancora un sistema completamente efficiente sotto questo profilo,
Comunque abbiamo scheletrizzato fino al punto dove noi pensiamo poi di portare in giù il nostro discendente, a questo punto Laura ci puoi fare il verde in diocianina.
Noi avendo fatto la scheletrizzazione completa intra-perfetto, intra-addominale ovviamente abbiamo la possibilità di vedere con precisione se questo è un punto adatto alla sezione perché ovviamente ormai è totalmente devascularizzato.
Quindi qui dovremmo avere il nostro scalino del verde, più o meno qui, vediamo, le ansie intestinali ci sono, guardate belline come si vede la vascolarizzazione e essendo molto fortunati noi abbiamo esattamente individuato lo scalino, vedete, che ovviamente va giù per un paio di centimetri e noi ci terremo più o meno qua per la sezione.
Bene, Ale, lascia pure qui, prendi la rima di sezione, no no, aspetta, aspetta, scusami Matteo, guardate il mesoretto, ok, bravo, prenditi la rima di sezione, ok, e noi andiamo giù a vedere il moncone del letto, andiamo, vai Matteo su in retroversione, verso l'alto, eccolo qua, lo vedete?
lo vedete il nostro moncone lo vedete tutto verde ok bene a questo punto cambiamo ancora
ci date alexis si fa l'incisione luce e intanto facciamo la sezione poi andiamo a fare la night
griffin marco certo la conservazione della collica sinistra da una bella garanzia assolutamente sì
Sì, ora però ti dico se dà anche una garanzia di, io non sono uno che bestemmia, ma di bestemmiare perché tu lo sai che questo punto di fisso qualche volta ci impedisce di arrivare agevolmente nello scavo pelvio o il discendente, capito?
Quindi ci sono i suoi pro e i suoi contro, ora te lo dico subito, sotto il punto di vista della scolarizzazione è magnifico, avete visto come arriva bene?
bene allora ok uno e un altro come sì sì se no noi possiamo provare a accendere questa qui eh bene
un attimo stai facendo l'incisione di servizio sì sì abbiamo allargato non facciamo un funnestil
abbiamo allargato il quarto trovar che è molto mediale in fossa elica destra ok e ci mettiamo
un alexis mini qui ok e poi dopo ora ve lo facciamo scusatemi ma perché si può scusami
matteo fai vedere con la telecamera la telecamera vi mandiamo le immagini della telecamera esatto
comunque piero ci vedete ora siamo ancora sull'esterna si sono la telecamera chirurgica
la vediamo e avete spento l'insufflazione perfetto state vedendo l'incisione di servizio vai un po
in là perfetto ecco adesso la vediamo la vedete l'incisione di servizio adesso la vediamo perfetto
eccola qua ok ancora un attimo ok alexis piccolo eccolo qua protezione totale della parete ok
Ok, potrebbe forse anche bastare? No, ne abbiamo dato un altro.
Ora prendiamo con una pinza anello il nostro pezzo operatorio, eccolo qua.
E questo è il nostro mesoretto, eccolo qua, lo vedete?
Lo vedete? Si vede lucido l'integro.
Qui davanti c'è un pochino appena di discontinuità, però ecco, eccola qua.
eccolo qua ok vediamo oplà qui c'è mi dà un'emostatica allora andiamo a vedere
sono andati molto in su speriamo ora che ci arrivi sì forse sì allora ci dà il rastrello
mettilo qui di là perfetto ok e questo è il nostro pezzo operatorio ora andremo a vedere
chi c'è fuori degli specializzanti e mi stanno sentendo chi è che può venire giù a aprire il
pezzo operatorio così magari facciamo vedere anche la distanza cancro mi da aghi testina
pinza e il bisturio elettrico e facciamo la scheletrizzazione del monconcino
direi che possiamo anche dirsi soddisfatti
no ancora un attimo scusate appena si grazie Francesco
andiamo a vedere ora se ci arriva
e se no si farà saltare la sinistra
vediamo, si può spengere di nuovo, hai accesso il gas, perfetto, portiamolo, no no è già al massimo, va bene, va bene, va bene Giulia, ok, croceo il meso, mi dà da aspirare, ok, mi dà da aspirare, togliamo un pochetto di Frendelenburg,
potete chiudere il vostro microfono
se non parlate per favore
perché stanno arrivando dei suoni di sottofondo
che disturbano
ora vado giù a sparare
no giù il trendelenburg un po' meno
vieni Ale vieni da questa parte
mi date il
panchetto
grazie
grazie
grazie
mi butta un pochetto di
proprio buttare un po' di
Mi sembra, eh? Ale, tu ce l'hai te ora? Occhio, eh? No, tutto dritto. Tirami su e laggiù e vediamo che io
possa stringere adeguatamente ok abbiamo una 28 carica viola anastomosi secondo night griffin
fatta e ora vediamo ecco bene il distale va mandato per l'esame istologico fede ora si apre
questo è l'anello da mandare come immagine distale di sezione guardate 360 gradi fede
questo si manda allora apro sul versante ovviamente anti mesenterico e arriva fino
al al mesoretto anteriormente allora mi dà la la siringa va bene ragazzi a posto ok bene ora
si fa la prova prova prova prova se pneumatica col blu pneumatica noi normalmente pneumatica
drenaggio nello scavo felbio e ileostomia sì e abbiamo finito vi faccio vedere solo il pezzo
un attimo
grazie
grazie a voi della pazienza
eccolo qui
questa è la cicatrice
guardate, questo è l'unico
residuo, io penso che non ci sia assolutamente
niente
magari anche negativo
esatto, arriviamo con il
forfilo inox, come voi sapete ripeto
al 28% quindi
questa è l'unica cicatrice che è
rimasta di tutto quello che c'era
Qui dietro c'è un po' di spessimento, ovviamente potrebbe essere fibrosi e quindi siamo far away rispetto a dove siamo andati alla sezione e questa è la nostra Total Mesorectal Excision.
Complimenti, bravissimi.
Grazie, grazie, grazie a voi, grazie a tutti per il commento, un abbraccio e buon proseguimento di congresso, grazie.
Complimenti a tutti.
Ciao Fabrizio, ciao Piero, ciao Nereo.
Ciao Marco, è stato un piacere risentirti.
Anche mio, grazie Piero.
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