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DREAM BBraun Simposio Tecnologia
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Buongiorno a tutti, sono Stefania Cataldo, Product Manager di B.Brown e assieme a Diego Bertolino, CEO e Founder di Tobin,
vi presenteremo DREAM, la piattaforma dinamica per la gestione e l'analisi real-time dei pazienti iscritti al protocollo ERAS.
B.Brown è da sempre focalizzata sulla ricerca e lo sviluppo di servizi efficienti e soluzioni terapeutiche innovative
per migliorare la salute e il benessere dei pazienti.
La pandemia da Covid ha evidenziato ancora di più quanto sia difficile stabilire una connessione diretta tra il personale sanitario e i pazienti, specialmente quelli assistiti da caregiver e familiari, e di quanto sia forte e necessaria la possibilità di avere a disposizione soluzioni digitali all'avanguardia che supportino medici ed infermieri nel seguire i pazienti quando questi a causa del contagio, per esempio, non possono accedere agli ospedali.
E' proprio da questa prospettiva che nasce l'idea di sviluppare la piattaforma digitale DREAM con lo scopo di migliorare e innovare il percorso di cura dei pazienti sottoposti a intervento chirurgico, creando una connessione tra operatori sanitari, pazienti assistiti e territorio, coinvolgendo anche i medici di medicina generale.
DREAM affonda le sue radici nel protocollo ERAS, acronimo di Enhanced Recovered After Surgery.
Esso rappresenta un protocollo multidisciplinare e multimodale con l'obiettivo di migliorare la
gestione del paziente chirurgico prima, durante e post chirurgia. Questo tipo di protocollo ha
l'obiettivo di preparare il paziente a diminuire lo stress indotto dall'intervento chirurgico,
garantire allo stesso tempo una migliore ripresa fisica e psicofisica nel minor tempo possibile
subito dopo la chirurgia. L'importanza del protocollo ERAS legato ai benefici di trattamento,
cura e gestione del paziente è ormai un dato di fatto. Ad oggi ERAS viene applicato a molteplici
specialità chirurgiche con risultati ottimali e proiettati verso il futuro. L'interesse dei
professionisti sanitari verso questo tipo di protocollo si mostra esponenziale dimostrato
dal numero di ricerche e pubblicazioni scientifiche su tale argomento. Basti pensare che nel 2012 le
pubblicazioni su NCBI erano 42. Dieci anni dopo ci ritroviamo con ben 1713 pubblicazioni su questo
argomento. A tal proposito i numeri ci dicono che in ambito colorettale applicando ERAS si può
può arrivare a ridurre del 30%, ovvero circa 2,5 giorni, l'adeggenza ospedaliera di un paziente
all'interno dell'ospedale, andando a ridurre le complicanze intere e posteriore operatorie
fino al 50%. Tutto questo porta il paziente ad avere un recupero più rapido e migliore
dopo l'intervento chirurgico, riducendo così il tasso di riospedalizzazione. Questi aspetti
portano inoltre da avere importanti risparmi per la struttura sanitaria ed un maggior turnover
over dei posti letto. In un contesto di cambiamenti demografici, sociali e culturali e di opportunità
tecnologiche e scientifiche, la sanità digitale svolge un ruolo importante nell'evoluzione dei
sistemi di cura. La sfida per generare valore per il futuro della sanità si basa sulle capacità di
prevenzione e sulla capacità di risposta ai bisogni di salute nel quadro epidemiologico
di una popolazione che invecchia. Porre il cittadino al centro del sistema implica il
suo coinvolgimento attivo nella gestione della salute e necessita di una rete di professionisti
che lo aiutino ad orientarsi nel panorama complesso del servizio sanitario. La digitalizzazione della
sanità può garantire l'integrazione dei flussi informativi di un paziente generati da vari
professionisti e dalle strutture operanti sul territorio in tema di salute. È possibile
garantire la continuità di cura e la semplificazione del rapporto con i cittadini portando i servizi a
casa dei cittadini. La quasi totalità delle innovazioni tecnologiche che stanno pervadendo
la nostra società hanno un impatto sul mondo della salute e sui sistemi di cura e mettono
in luce tendenze chiave nell'evoluzione verso la trasformazione digitale. La continua acquisizione
di diversi e variegati setti dati in tempo reale porta all'aggregazione e all'elaborazione di
grandi quantità di informazioni, i cosiddetti big data. I risultati ottenuti grazie alle
tecnologie dell'intelligenza artificiale possono fornire visioni complessive utili
al processo decisionale biomedico, clinico ed operativo. Tutti questi sistemi sono in
relazione tra loro e insieme possono costituire un nuovo modello impresa di carico del paziente
per offrire i nuovi modelli di cura. Ad oggi l'interesse verso la digital health è sempre
crescente con addirittura 350.000 applicazioni sulla salute a disposizione del cittadino.
Purtroppo non tutte possono essere considerate favorevoli al nostro assistito perché non
controllate o prive di prove di efficacia. In questo lavoro della Fondazione Res vengono
definite le classificazioni tassonomiche delle mobile app e trovano tre grandi contenitori,
quali la Digital Health, che comprende la tecnologia o piattaforme e sistemi che coinvolgono
il consumatore nello stile di vita archiviando e trasmettendo dati, la Digital Medicine, che
comprende software e hardware basati su prove cliniche ed intervengono al servizio del paziente
proprio come fa la nostra piattaforma Dream, la Digital Therapeutics, di cui fanno parte anche
che le digital drugs support che erogano veri e propri interventi terapeutici. Dream si inserisce
a pieno regime quale supporto tecnologico a favore del paziente concentrandosi su tutti
gli aspetti e le fasi del processo chirurgico dalla pre-habilitation alla re-habilitation e
follow-up guidandolo nella preparazione o re-habilitazione e permettendo la raccolta
e l'analisi dei dati. Tutti i dati che ne scaturiscono permettono ai professionisti
di migliorare la comunicazione ed informare il paziente con metodi più efficaci e diretti,
migliorando l'aderenza ad un percorso terapeutico come ERAS e permettendo un continuo monitoraggio
dei follow-up. Attraverso DREAM siamo quindi in grado di raccogliere quelli che ad oggi sono
definiti PROMS e PREMS, cioè l'insieme dei dati che il paziente inserisce relativamente al proprio
stato di salute e le esperienze relative all'intero percorso di cura. I vantaggi delle mobile app e
digital health sono molteplici tra cui in primis l'accessibilità ovunque per chiunque ad un impatto
economico conveniente per accessi meno frequenti nelle strutture ospedaliere, la personalizzazione
delle componenti software da calzare in funzione delle necessità della struttura, la possibilità
di scegliere il giusto trattamento in funzione dei dati raccolti, il pensare ad un nuovo modello
di cura del paziente e soprattutto un follow up mirato e costante creando la possibilità
di dimissione sicura del paziente a ridosso dell'intervento, abbassando quindi la length
of stay e i costi che ne scaturiscono.
DREAM, acronimo di Drink, Eat and Mobilization, è una progressive web app con lo scopo di
agevolare la gestione del percorso perioperatorio di cura dei pazienti eletti a chirurgia maggiore
e iscritti al protocollo ERAS, offrendo un programma di cura standardizzato, basato sulla
migliore scienza medica disponibile, che permette notevoli miglioramenti degli outcomes clinici e
assistenziali. Tra le caratteristiche principali del software vi sono la personalizzazione e la
sua scalabilità. Il software può essere modulato in base alle esigenze degli utilizzatori e crescere
insieme alla struttura in relazione all'implementazione del protocollo ERAS nelle
varie specialità. Il principio di funzionamento è il medesimo, che si tratti di 5, 10 o 100
pazienti. DREAM, inoltre, è un dispositivo medico di classe 1 avente marchio CE. Ma chi può utilizzare
DREAM? Gli account che possono utilizzare la piattaforma sono quattro, la struttura sanitaria
ospedaliera, proprietaria dei dati e gestore della piattaforma, l'operatore sanitario ovvero
infermiere, anestesista o chirurgo, l'account del paziente che è parte attiva e protagonista
del proprio percorso e l'utenza relativa al medico di medicina generale. La piattaforma
Dream ha alla base proprio il concetto di citizen empowerment con il principale obiettivo di porre
al centro il paziente stesso. Questi quattro users utilizzano due interfacce diverse. Dal punto di
vista dell'Hospital Environment l'interfaccia viene ottimizzata in modo tale che il medico
possa vedere sul pc tutti i suoi pazienti e tutto ciò che è schedulato a livello di ospedale,
mentre il paziente ha l'interfaccia user friendly utilizzabile sia da smartphone che da tablet che
che da PC. Nella sua interfaccia il paziente vede le notifiche relative a quelle che sono
le attività che dovrà seguire, per esempio in preparazione dell'intervento, può rispondere
a questionari e compilare moduli relativi al suo stato di salute. L'idea di DREAM è proprio quella
di rendere il paziente attivo e cosciente sulla condizione di salute in cui versa e dare la
possibilità di una gestione più accurata, efficiente ed immediata del dato clinico al
professionista sanitario che avrà immediatamente un'anamnesi accurata del paziente e potrà
monitorare l'andamento del suo stato di salute e di compliance al protocollo di cura. Questa
invece è l'interfaccia dal punto di vista dell'hospital environment. L'operatore sanitario,
chiunque esso sia, infermiere, chirurgo, anestesista, enterostomista e nutrizionista,
può inserire i propri dati relativi al proprio campo di specializzazione. Anche l'iscrizione
del paziente all'interno del software è semplice e veloce e tramite pochi passaggi sarà possibile
stabilire una connessione sicura e protetta tra ospedale, paziente e medico di medicina
generale. Qui vengono riportate alcune delle schermate principali, come la dashboard del
paziente che rappresenta il cuore stesso della piattaforma. All'interno di questo spazio che
si interfaccia come una sorta di calendario ogni giorno si possono inserire alcune attività,
compilare schede da parte dei medici o far compilare dei moduli ai pazienti. E con tutti
i dati che vengono raccolti cosa si può fare? Una volta raccolte le informazioni il medico ha
la possibilità di vedere in maniera semplice e rapida alcuni dati e alcune statistiche relative
sia al singolo paziente che all'intero insieme dei pazienti iscritti alla piattaforma. Interessante
anche la possibilità di effettuare un confronto tra i pazienti che vengono iscritti al protocollo
ERAS e quelli che per alcune ragioni ne rimangono fuori. E' quindi possibile valutare gli andamenti
dei due gruppi ed effettuare tutte le valutazioni di confronto. È chiaro quindi come i vantaggi di
Dream siano tanti e ben visibili, tra questi la possibilità in primis di connettere in maniera
efficace e veloce operatori sanitari e pazienti, avere un software dedicato del tutto personalizzabile
e scalabile, facile da gestire e che consente in maniera rapida di valutare KPI o creare
statistiche su qualsiasi data di interesse comporta l'ottimizzazione di risorse e di tempi.
Questo permette pertanto di ridurre il numero di accessi del paziente in ospedale, errori e
complicanze, non dimenticando il principale obiettivo di far sentire il paziente maggiormente
preso in cura e migliorarne lo stato generale di salute. Vi ringraziamo per l'attenzione e vi
Vi lasciamo con un'anteprima della piattaforma.
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