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31 CAD anno 2020 NEGRAR VERONA Dott. RUFFO neoplasia del retto superiore resezione anteriore di retto PME VL
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Pronto? Mi sentite?
Sì, siamo qui.
Ci sentite?
Buongiorno.
Bene, arrivati al 31° congresso.
Io sono Roberto Russo di Milano.
Sarò con voi assieme alla dottoressa Di Ravello.
Bene.
Vedete, c'è un eco.
Se volete vi presentiamo il caso, se non avete visto la prima diapositiva.
No, la diavola abbiamo vista.
Ok, perfetto.
Quindi questa è una signora che...
Ogni tanto c'è stato qualche problema a trasmissione, non con voi, se intanto volete ripresentarlo
nel caso qualcuno si fosse messo in collegamento con voi.
Possiamo ritornare sull'immagine?
Allora, vediamo se riusciamo a ritornare, eccoci qua, la vedete?
Sì.
Quindi una donna di 50 anni, normopeso, anzi diciamo magra, non ci sono comorbidità di
rilievo, apenicettomia alla paratomica, infatti vediamo le aderenze che ci sono all'apenicettomia
qui sull'infossodiaca destra, eccoli qui, abbiamo messo il trocar quindi cercando di evitarle,
l'asportazione di un fibroma uterino e una cisti ovarica sinistra. Ha fatto una colonoscopia a 15
centimetri dalla margine anale, c'è un manicotto stenosante non valicabile nemmeno con lo strumento
sottile, motivo per il quale gli ha fatto poi una colon-tac che ci ha fatto vedere una stenosi
estesa dal retto sigma al retto superiore praticamente con colon a monte regolare,
Quindi possiamo tornare con le immagini in sala.
Andiamo a vedere un attimo giù in pelvi, quindi in modo da capire che cosa ci aspetta se si vede già la neoplasia.
E tra le donne è molto magra, quindi avremo problemi, anzi abbiamo problemi al contrario,
di cercare di mantenere i piani integri.
Ha un sigma molto lungo che si rovescia su se stesso.
E qui vedete che speriamo un po' che facciamo il citologico del liquido.
Questa è la neoplasia, la vedete? Si vede bene.
Questo è il tumore.
quindi un sigmo è pieno, non è un giunto retto sigmo
diciamo che andremo a regolare
la transizione qui all'imbucco dello scavo pelvico
facciamo un periodo di citologico
per vedere
posso intervenire?
ciao sono Santo Giannessi da Pistoia
una domanda
diciamo preliminare
alla fase chirurgica
sul tipo di approccio
vedo che non c'è nessun tatuaggio
nella serie della lesione
normalmente
normalmente per esempio noi siamo così mai d'accordo con gli anestesi, con gli endoscopisti
che tutte le lesioni intraperitoneali, quindi diciamo dalla riflessione dal retto medio
fino al ceco, insomma fino alla fessura corica d'essa vengono tatuate per una più facile
individuazione durante un intervento laparoscopico, ecco voi invece vi comportate in un altro modo?
No ci comportiamo uguale, solo che questa era una suboccludente, cioè quindi non passava
nemmeno il colonoscopio quindi
era una fiducia che si sarebbe vista molto bene
e quindi abbiamo evitato
lo spandimento
di china eccetera
che magari qualche volta può dare un po' di fastidio
nel retto non la facciamo mai
esatto, nel retto non la facciamo mai
come nel tuo caso
intraperitoneali sì ovviamente
questa essendo suboccludente non ci siamo preoccupati
di farla chinare
quindi direi che
era per una puntualizzazione
no no giustissimo assolutamente
perché chi sta a vedere
come tipo d'approccio abituale
il tatuaggio io credo sia utile
poi chiaro in situazioni tipo questa
diventa super
il tatuaggio è fondamentale per non diventare amati
in molti casi
però ecco
sono d'accordo con te, deve essere chiaro
e dovrebbe essere concordato con gli endoscopisti
che nel retto, nei tumori del retto basso
quindi extraperitoneale
il tatuaggio non serve
anzi diciamo che fa
ci compie alla vita
diventa tutto nero
non si apisce più niente
quindi concordo sul fatto che
nelle lesioni estraperitoneali
non serve e non deve essere fatto
infatti
se volete usciamo anche un attimo
per farvi vedere il posizionamento dei trocar
volendo
dunque
eccoci qua, questo è il campo operatorio
trocar centrale per la telecamera
trocar del primo operatore
in fossili a cadestra
Scusa, il trocar centrale è in ombelico?
Sì, sovrambelicale, appena sovrambelicale.
Io non amo l'ombelico, ma amo proprio andare appena sopra l'ombelico.
Questo è il trocar in fossiliaca destra,
il secondo trocar del primo operatore.
Il secondo operatore tiene la telecamera e questo trocar che è sotto xifoideo,
il terzo operatore tiene questo trocar che è in fianco di sinistra.
Usiamo i cinque trocar come tecnica.
Non cambia niente, solamente perché rende un po' più semplice,
secondo me è fare la flessura come siamo abituati noi, cioè farla praticamente scivolando
sopra il pancreas e poi lo vedremo insieme. Allora c'è questo piccolo sanguinamento ma
è legato al fatto che ho usato come avete visto prima le forbici per tagliare le aderenze
che sono naturalmente presenti sulla prima ansa digiunale del traiz, eccola qua, che
poi ci servirà quando andremo a fare la mobilizzazione della fessura per scivolare sopra il pancreas
che è qui e quindi la vena deve essere poi legata all'origine e questa è l'origine
praticamente della vena mesenterica inferiore.
Normalmente questa è la strategia da sotto verso l'alto per mobilizzare la fessura e
non da sopra.
Esattamente, è proprio così.
Siamo abituati così, abbiamo imparato un po' così, questa è la scuola di Sartori,
non so se qualcuno di voi se la ricorda, e quindi questo è quello che siamo abituati a fare.
Discutevo prima con Marco Rigamonti che nella donna, in persone più magre, è un po' più difficile,
un paziente di prima in cui abbiamo fatto una micotomia sinistra come adesso,
Era un paziente un po' più grasso e quindi è stato molto semplice separare la fascia di tol da fascia già rotta.
In questo caso sicuramente è un po' più difficile perché l'accollamento è un po' più precario, vedete,
però abbiamo dall'altro punto di vista il positivo che qui si vede tutto in trasparenza,
vedete questa paziente è veramente magra, quindi aorta, questa sarà la nostra arteria mesenterica che si vede già in trasparenza
e la vena è qui, i piani sono veramente abbastanza facili in questo caso
la sfida sarà un po' tenere integre i due piani
vedete che non è già più integro perché qui c'è già un piccolo buco
ma insomma, questi sono proprio dei vedi
il nostro piano è questo, vedete il piano di accogliamento
qui sotto si vede già il rene, il piano di accogliamento tra Tol de Giarota è qui
proseguiamo tenendo la vena un po' più in su
e le fornici
Tanto per vivacizzare la discussione, una domanda tecnica, vedo che utilizzi gli ultrasoni ma anche le forbici a lama free, diciamo le forbici, ecco questa scelta è così, motivata da quale tipo di esperienza?
Perché in genere, io e altri, chi c'è che utilizza la frequenza, il gassure, l'ultra scission, ma ecco, una combinazione di strumenti in alternanza si vive raramente.
Mi domandavo te per quale motivo fai questa fase qui, forse perché è magra, nella persona magra è più facile farlo con le forbici, è per questo?
fredda, lo strumento più preciso che c'è io credo. Poi io sono abituato a usare gli
ultrasuoni, vedrete che in questo intervento useremo anche il Voyant, quindi che è il
bipolare praticamente, che ci permette di avere una coagulazione ancora maggiore rispetto
agli ultrasuoni. Io sono abituato a usare la forbice ramma fredda quando faccio questa
prima parte qui, cioè quando siamo vicini all'anse digiunale, per togliere queste aderenze
peritoneali in modo da non correre il rischio di bruciare l'ansa intestinale, questa è
una cosa che facciamo sempre cercando appunto di stare distante e dai vasi e dal viscere
e quindi l'unica cosa che ci permette di assaggiarti e di non fare danni secondo me sono le forbici
a freddo, questa è la cosa che facciamo sempre, quindi avendo così le forbici a freddo ed
Ed essendo appunto molto magra, credo che io opto proprio per uno scollamento così,
cioè proprio di trazione, non di bruciatura.
Perché se io le brucio, se cerco di bruciare le fasce, le buco sicuramente.
Quindi vedete la sottigliezza delle fasce, qui si vede in trasparenza praticamente, quindi siamo sicuri.
E poi essendo appunto trasparente, praticamente la parte vascolarizzata è poca roba.
Quindi se fosse un paziente un po' più grasso non avrei dubbi a utilizzare le fonti di energia sicuramente.
L'accollamento è questo, faremo altro che buchi perché è impossibile mantenere integra la fascia laterale.
Secondo me per riuscire poi a trazionarla meglio è importante fare questa fase,
cioè mobilizzare un po' la prima sigmoidea, cioè la parte che è la mesenterica che è subito dopo la biforcazione,
perché se noi la solleviamo qui, poi anche a monte si solleva e quindi è molto più semplice maneggiarla.
Questo è un vaso un po' allungato perché avete visto che il sigmo è molto lungo, quindi probabilmente è tirato verso il basso.
La collega sinistra si origina molto distalmente.
Sì, esatto.
annessi da pistola la descrizione degli accessi la parola 5 troppo che sono colori esattamente
io che sono della stessa inizio poi si è passata no no no noi siamo partiti con 5 lui sai che
Sartori è stato consulente qui per un lungo periodo, adesso proprio quest'anno ha smesso di operare, quindi non viene più.
Noi abbiamo praticamente mutuato la sua tecnica e quella dei trocar e quella del battimento della flessura.
Quindi 5 trocker, ovviamente quando è possibile avere i 3 operatori, se no non ha senso, e quindi poi passare a fare la flessura come vedremo adesso fare, cioè andando in retrocavità degli epiplon praticamente scivolando sopra il pancreas.
L'esposizione che si riesce a ottenere con questa posizione è eccellente, non c'è discussione, e in caso di eventuali incidenti che a volte succedono, avere esposto il campo in questo modo con i 5 troppers ovviamente ci dà grandi garanzie di risultati.
quindi io
come molti, è vero che sei passato a 4
anche a 3
se può fare anche con 2, forse con 1
ma
si sono d'accordo, se può fare anche con 1 è vero
con il monotroca però
forse la cosa più importante
è l'apertura degli spazi, Sartori parlava
di tenda
cioè la tenda
la differenza tra una canadese e la differenza tra una tenda
è grossa, eccolo qua, si vede chiaramente
questa è una tenda
se invece non ci fosse questo trocar qua
io fossi da solo, provo a molare il riso un attimo
ecco la mia visione
è questa e non viene ad essere più questa qui
quindi io sono
assolutamente d'accordo
sui 5
trocar
e poi
questa è per l'agio
dell'operatore
della tranquillità e poi come dici giustamente tu
hai un problema
tu hai già due mani che possono lavorare
uno che può prendere un aspiratore
quindi insomma
per carità non cambia niente
un tralocca glielo metti in qualunque momento
però insomma
per un buco di un centimetro credo che non cambi
l'altro elemento
è la riproducibilità
della procedura
con questo tipo di approccio
io vedo anche con i giovani ragazzi che lavorano con noi
insomma
l'approccio è molto più
didattico
rispetto a
all'equilibrio che si vede fare da bravissimi colleghi che peraltro si arrangiano con atteggiamenti
abbastanza occasionali e stemporanei, la procedura in quel caso è più difficile a mio avviso
da riprodurre in un gruppo, questo tipo di posizione, questo tipo di approccio dà certamente
una riproducibilità e l'esperienza del nostro e di molti di noi è proprio questa, cioè
che un approccio standardizzato, codificato e anche sistemico rende la procedura trasferibile
anche per i più giovani, mentre invece con 3 trofers per esempio, io ho provato, sì
chiaramente io magari, quelli che hanno un'esperienza elevata lo fanno, però tutto diventa più
lo stesso temporaneo è meno riproducibile
assolutamente sì, questo era proprio
il cavallo di battaglia di Sartori
di dire che deve essere una cosa riproducibile
cioè bisogna farla
100, 200, 300 volte
come sempre diceva lui
e poi deve essere una cosa riproducibile
e così è stato, io ricordo
uno dei corsi
chi mi sta aiutando qua una volta era
specializzante, era qui a un corso
e lui l'ha fatto operare al suo posto
ed era specializzante
con la sua tecnica e non in tanti si sono accorti che non era lui ad operare
proprio perché era assolutamente riproducibile, magari un po' più lento ovviamente il tutto
però la riproducibilità è la cosa più importante, soprattutto in laparoscopia
dove si può vedere standosene a casa come in questo caso
e quindi uno se lo può riprodurre fedelmente.
Ecco qui, il terzo operatore dalla parte sinistra del paziente è passato in mezzo alle gambe e quindi solleva il mesocolon del trasverso, il secondo operatore solleva invece il moncone della vena, io qui devo ancora liberarmi un pochettino, come vi dicevo prima,
E quindi passando sopra il pancreas che è qui, io arrivo qui dietro, c'è la retrocavità degli epipron e vado a praticamente andare a vedere la faccia posteriore dello stomaco e scivolando sul margine superiore del pancreas praticamente riesco ad arrivare in loggia splenica.
che non posso certo che io utilizzo che sempre questo tipo di fase una caratteristica della
paroscopia 5 x 10 x 5 che è maneggiata con la mano sinistra consente di divaricare le strutture
in maniera traumatica e specialmente questi pazienti magri secondo che favorisce aiuta
a non entrare dentro i mesi
te invece vedo che ne fai
meno perché hai una
tecnica e non c'è discussione
ho capito proprio, tu usi la Bebcock quindi?
la garzina, si si
no no no, io utilizzo
le Joanne come quelle c'è te
però dicevo
il mio collegamento ripeto è piuttosto
stravente, utilizzo
di rullo ordinariamente
una garzina alla paloscopica
cioè una garzina introdotta da Trocar
e le gazzine si utilizzano
regolarmente nella paroscopia
e
utilizzandola con la mano sinistra
la utilizzo proprio per
divaricare le strutture
ecco invece di trazionarla verso l'alto
come stai facendo te
la trazione la fanno i due collaboratori
i daiuti e con la mano
sinistra con la gazzina montata
sulla joan spingo
spingo le strutture
piani mettendoli in tensione
e lavorando quindi per via smussa
questo a mio avviso
è un palato da sapore
anche io a farlo
sono molto d'accordo
sono molto d'accordo e lo utilizzo anche io
solo che
per alimentare la discussione
io sono d'accordissimo
le gazze le usiamo tanto anche noi
qui purtroppo il campo operatorio
è un po' corto
nel senso che il signore è piccolino
è un po' stretto
quindi cerco di mettere dentro meno cose possibili
anche per... è solamente
la ragione di questo, se no la garza è un ottimo
presidio, penso che sia
molto corretto quello che dici
le grasse è ancora più utile
le grasse è ancora più utile, è vero
perché il grasso ti riesca addosso
esatto, ecco allora qui
io ci sono in teoria, adesso mi apro
questo piccolo vero, vedete qui
il pancras è questo, qui c'è la faccia
posteriore dello stomaco, quindi una volta
aperta questa piccola pellecchia
che è la cosa più difficile da fare in questo momento
perché è adesa allo stomaco, essendo lei magra
Il problema è questo, però basta un attimo sfondarla, eccolo qui, io tra un po' sarò dall'altra parte e sarò nell'altra cavità perché questa qui che ho qui dietro è la faccia posteriore dello stomaco.
Posso disturbarti? Con questo, chiaramente la mia domanda è, non dico frequentemente, ma nei pazienti grassi questo è un passaggio, almeno a mio avviso, delicato, nel senso che uno dei problemi è quello di riuscire a passare, come stai facendo, sulla faccia anteriore del pancreas e non perdersi profondamente.
Hai da suggerire qualche trucco o tecnica particolare per evitare questo problema?
Sì, è proprio questo, secondo me è questo trocar qua che è fondamentale e questo qui, cioè il posizionamento dei trocar, perché se questo trocar qui è posizionato bene e ti tiene sul mesocolon del trasverso, si stacca automaticamente il mesocolon dalla faccia anteriore del pancreas, eccolo qua.
E così pure se io prendo il moncone dell'avena con questo trocar qui, vedete che si crea questo spazio qui e come vi dicevo prima facendo questa manovra che abbiamo fatto con le forbici a freddo proprio perché siamo vicini al digiuno, ci separiamo, ci portiamo via questa ansa dell'intestino, prima ansa del traiz e il pancreas si vede in trasparenza, il pancreas si vede proprio bene.
Bene, io qui probabilmente sono anche entrato un po' più in qua, potevo entrare qua, vedete in trasparenza,
qui sono già in retrocavità anche qui, basta aprire questa parte qui, sono in retrocavità e il pancreas mi rimane giù.
Rimane il fatto che se ho tutto sotto controllo, cioè nel senso che capisco bene dove è il pancreas, capisco bene dove è lo stomaco, eccetera,
bene, se no nulla mi vieta di andare a fare la classica via, cioè quella latero-mediale, non medio-laterale come sto facendo io in questo momento.
qui c'è una vena un po'
c'è un'arteria un po' ingrossata
si prego
posso intervenire nella discussione
della domanda che ha fatto il collega
devo dire una via per una via
un'alternativa in alcuni pazienti
particolarmente adiposi
con un mesocolono
particolarmente adiposo
con situazioni difficili può essere
quella che molti utilizzano invece di principio
la via
up down
incidendo primariamente
il legamento gastrocolico
passando quindi sopra il colon trasverso
invece che da sotto al di sotto
incidendo il legamento gastrocolico
che poi andrà
in ogni caso perrotto
nella fase successiva
anche questa è assolutamente una cosa
se posso
finivo l'argomento
l'alternativa dicevo
può essere in alcuni casi
quella di passare dall'alto
cioè incidendo il legamento
gastrocolico primariamente
facendo entrare la CO2 nella retrocapità dall'alto e diventa un po' più agevole in quei casi fare poi
la procedura dal basso ma anch'io concordo con te che finché è possibile tutte le volte che è
possibile anche io preferisco passare dal basso per via trans mesocolico con questa tecnica che
che stai portando avanti in me a brillare
forse è anche un po' più divertente
questo, nel senso che
forse è più anatomico, avete il pancreas bene
come rimane sotto
la faccia posteriore dello stomaco
questa è una via che a me piace molto
e mi convince molto
qui c'è un'aderenza ed è appiccicato
quindi adesso praticamente qua
siamo nel corpo del pancreas
verso la coda
tra un pochettino, anzi adesso ci metterò una garza
e vado lateralmente
medialmente, mi ritroverò subito questa garza e quindi eccolo qua, questo si vede molto
bene, rene, pancreas, stomaco, insomma qui secondo me dal punto di vista anatomico abbiamo
pochi dubbi. Allora io adesso posiziono una garza qui così, vedete quanto mi porta via,
io sono d'accordissimo con te quando mi dicevi di usare la garza, sicuramente sì, però
vedete questa camera che piccola che è e quindi quanto mi porta via questa garza che
di solito invece viene inghiottita in questa zona
di solito qua c'è un mesocolon
importante
la garza rimane qui, fa una specie di
elevatezza
che misure ha?
a vederla
sembra una garza
abbastanza grande
sono garze per la paroscopia, sono misure precise
oppure è la visione
che magnifica eccessivamente
io utilizzo le 5x10
questa è 5x10
questa è 7,5
per 7,5 mi dicono
7,5 per 7,5
ah quindi
e bisogna accontentarsi di quello che c'è
evidentemente è la malata
che è piccola
si si infatti la donna è proprio piccola
ecco qui entra
per i toni qui dietro avete visto guardate
come si vede bene proprio
si apre lo spazio
e quanto noi siamo riusciti ad andare
ovviamente lateralmente
tanto
meno fatica faremo adesso
Io forse qui mi sono fermato un po' precocemente perché le fasce erano proprio attaccate, erano di scarsa soddisfazione e quindi mi sono proprio fermato.
Questo che a parte utilizziamo anche la bipolare che dà migliori garanzie di, ovviamente, di amostasi.
In questo caso è bene secondo me andare per strati, cioè non cercare di fare un passaggio unico per andare dietro perché poi è la volta che si arriva poi in retroperitoneo, come può anche accadere molto spesso.
Andando per strati forse si riesce a capire di più qual è la strada corretta.
sulla coda del pancreas
sul corpo coda
quindi ci sta a dire che siamo nella zona corretta
certo siete spendaccioni voi
l'hanno detto anche prima
hai ragione ma era solamente perché c'è il
il collegamento
esatto l'occasione è questa
cos'è fu l'uomo ladro di provare nuove cose
prima si diceva che
bipolare ovviamente
c'è una maggiore possibilità di
di amostasi
ecco qui in questo caso verrebbe la voglia
di andare su di qua
perché la loggia protocollica è questa
ma invece in questo caso bisognerà che come vedete
il terzo operatore che è quello che ha il trocar
a sinistra
ha sollevato l'aumento
e quindi io cerco di separare l'aumento
che lascerò poi su
dal colon
perché lo spazio corretto è questo
cioè lasciare l'aumento
in alto
Esatto, vedete come si apre proprio lo spazio, quando io tiro un pochettino di più lo spazio che si apre è questo, un momento che rimane su.
Come diceva qualcuno è una chirurgia di posizioni, è una chirurgia di posizioni, vero?
Esatto.
La posizione è fondamentale e l'esposizione.
L'esposizione, poi io sono, magari so che trovo il terreno fertile, sono assolutamente un convinto fruitore dei tre trocar,
vedete i tre trocar che cosa mi danno
per me è semplice
non c'è discussione
anche secondo me non c'è discussione
uno trazione qua, uno trazione qua
uno trazione qua, c'è su di qua
ci va chiunque
posizioni, trazioni corrette
giuste, riproducibili come dicevi
assolutamente la cosa
l'insegnamento è questo
ma a questo tempo
qui lo fanno regolarmente
la prima cosa è che fanno gli specializzanti
Quindi con questo tipo di approccio. In altri tipi di approccio, a mio avviso, anche questo tempo può avere qualche difficoltà, perché l'esposizione non è come questa. Questa è l'esposizione che chiunque, ma insomma, la manovra, la procedura è ampiamente facilitata.
sì, io trovo più difficile andare in retrocavità
partendo dal gastrocolico
cioè per me, perché poi magari
uno parte da una chirurgia
se non è un qualche abesone gigante
sì, esatto
magari uno parte da una chirurgia
da per G.A.
in retrocavità ci va
da lì di consuetudine, ma chi parte
con una colla rettale, cioè secondo me
fa meno fatica
i piani suoi sono questi, ecco
secondo me, e vedete
dove ho messo la garza, quindi dove mi rimane il pancreas
è quello qui, è qui sotto
quindi insomma
alcuni sostenitori
dell'approccio up to down
quindi dal gastrocolico
sostenevano in passato
che l'approccio
invece dal basso
aveva un maggior rischio
di pancreatiti o di fistula pancreatica
perché magari
in certi pazienti, in particolare con il mesi
molto
molto molto ricchi di tessuta di posto qualcuno poteva anche rischiare di entrare nel pancreas
in effetti anch'io ricordo le prime esperienze non era così facile la via dal basso perché
riconoscere il pancreas dal grasso però è questione di metodo e di poca esperienza
esattamente allora là c'è lo stomaco mi rimane sullo stomaco quindi la flessura quasi è già
abbassata, vedete qua, con questo cerchiamo di ritrinizzarlo
un attimo
perché è attaccata ancora qui
cioè io sono entrato qui adesso
se mi faccio tutta questa parte
della loggia periodocolica mi si ritrinizza subito
però vado un attimo ancora più alto
di solito mi fermo quando vedo
la faccia posteriore dello stomaco
e aprendo qui
e togliendo la garza mi compare
sicuramente, ecco
quindi qui c'è lo stomaco
e questa parte qui, qui c'era il vaso che avevamo visto
in trasparenza prima
diciamo che la milza e dietro queste aderenze io mi guardo bene andare a togliere perché sono
ma fatti sempre la flessura che si la flessura se anche se qualcuno che con questo si è parlato di
situazione in cui
la flessura si può anche non abbattere
io credo che, ripeto, si parla sempre
di standardizzazione e poi
anche credo di, in questo caso
di tecnica, perché
se non abbatte la flessura
probabilmente dovrei fare una restrizione
meno estesa, perché altrimenti
non è detto che il colon
discendente arrivi
alla riflessione
esattamente, perché piuttosto che pasticciare
dopo, tornare dentro, non arriva una cosa o l'altra
io preferisco abbassare sempre la fessura
non arriva
no tira ma non tira
no ma non tira
se non abbatte la fessura tira
vedete la differenza
io stavo sbagliando adesso perché stavo uscendo di qua
e qui era sbagliato
invece rimanendo vicino all'intestino
e lasciando su tutto l'omento
eccomi qua dove sono
quindi io la fessura me la abbasso così
se invece rimanevo dalla parte di qua
non andava bene perché andavo verso la mista
secondo me
io penso che non è sbagliato
che porti via un po' di mento
sì esatto
però è più semplice così
però non è necessario
non è indispensabile
però non è un errore
non è un errore però così è più semplice
è più chiaro insomma
quindi hai tutto sotto controllo
mi rivolgo ai miei colleghi di scassa
scusate io intervengo spesso
ma vorrei monopolizzare la discussione
visto che sei rimasto indietro
in precedenza
allora mi ritengo
nessun problema
grazie
neanche da parte mia
no no
era per
qualche battuta
sono contenta che adesso
rimani collegato bene
almeno per ora
ok
c'è una toscana in sala con noi
se può interessare
chi c'hai?
è una ragazza di Firenze
si chiama Masini Gai
lavora qui si
fa la specialità
si è specializzata adesso
come si chiama?
si chiama Gaia Masini
Masini è il nome di Firenze
è vero, Fiorentinissimo Masini
ma sei
te dove stai?
ho perso un po' di dati all'inizio
Sicilia?
noi siamo a Negrale
ah a Negrale
mi sono perso completamente
la parte iniziale
avevo capito
Anne Graal, figurati
qualcuno di voi
qualche ginecologo di voi
dei vostri è venuto da me
qui a Pistoia
abbiamo fatto
un po' di interventi
per endometriosi profonda
le sessioni del retto
incombinata con un ginecologo
e ora non mi ricordo
qualche nome
quanto tempo è passato?
dipende quanto tempo è passato
è un anno fa forse ora è un po' sì un anno ma non molto più, non più di un anno, un anno e mezzo
e allora adesso è venuto Ceccaroni credo
Ceccaroni non mi dice nulla, qualcuno che è diventato direttore poi credo
come?
che direttore? direttore di ginecologia
eh Ceccaroni
allora forse lui credo, ora non mi ricordo, forse lui
eh sì sì perché il nostro ginecologo, quindi dello spiagge di storia è in stretto contatto con loro
e quindi i primi casi lui ha approcciato ha messo a punto insomma il trattamento
dell'endometriosi ai primi casi l'ha fatto con loro e la parte chirurgica la
faccio qui l'ho fatta io si è fatta insieme la Masini è lì davanti io non conosco
ma se vuoi venire in toscana ci penso io
come aveva fatto il concorso recente dal luglio no c'è qui da noi è per chiamata
non c'è il concorso perché siamo un privato convenzionato al concorso in toscana l'hai
fatto lo dice io sto facendo un po di campagna acquisti capito aveva certo allora l'avevamo
ho capito. Non hai neanche qualche milanese nella tua echipa? No, milanesi no. È un periodo un po'
ha fatto un po' di difficoltà questa zona qui. Adesso ci siamo. Tornerò dall'altra parte.
Il tumore del... è rimasto dove il tumore? Guarda che sigmo è lungo, è quello qua dove...
Ecco adesso il secondo operatore tiene le arterie quindi basta scivolare sotto
le arterie per trovare il suo piano. Quindi per preservare la fascia presacrale che dovrebbe
essere questa. Questa è la fossetta sigmoidea che è la riflessione peritoneale. Visto che
Lasciamo giù la fascia presacrale, che è proprio un velo.
Qui siamo alla testa del promontorio sacrale, quindi se riesci a girarti, metti il tè dritto,
Qui è ancora chiuso, quindi per quello che faccio fatica, quando mi libero da questa parte qua,
ho tutto in mano e quindi siamo a posto.
Ecco, cerchiamo di mobilizzare il retto un po' di più, perché poi quando si viene su con la suturatrice
riusciamo a mantenere una corretta...
quindi il promontorio è qua
il tumore è qui
quindi ho sigma pieno
un giunto
è un giunto
un giunto, un sigma
di strada
quindi se vai 5 cm sotto
è sufficiente
infatti qui mi giro, io direi il promontorio
l'ho lasciato alto, qui sono in retto pieno
mi sono retto prossimato
se siete d'accordo girerei
direi di sì
noi ci siamo trovati insomma si utilizza da un po di tempo il verde indoscianina il test sì sì sì
poi lo vedremo fare una storia utilizzano sempre insomma la voce da qualche sicurezza in più non
qualche certezza in più non sicurezza assoluta che ovviamente ma sia una consolazione la
La consolazione, sì. Soprattutto quando può avere, nel caso in cui, diciamo, avessimo qualche decenza,
uno diceva di averla visto, però io l'ho fatta anche il 20, sono tranquillo.
Sì, anche per scriverlo su un altro operatorio che è stato fatto, quindi insomma da avere una...
Esatto, esatto. Noi abbiamo avuto, abbiamo fatti diversi, una settantina in pari casi,
ci sono anche delle pubblicazioni, ma abbiamo avuto uno che è stato emblematico,
in cui io ho fatto la resezione
e poi la resezione
attraverso il fanese
ho rimesso
ero pronto per fare l'anastomosi
e col verde si è visto un tratto
ma di tipo 20 centimetri
completamente privo di vascolarizzazione
inaspettatamente
perché l'aspetto macroscopico era proprio
del tutto tranquillizzante
avevo fatto anche la prova di Valtone
o comunque insomma la prova di test
di vascolare
tagliamo sezionandolo al catamaginale a freddo però anche in questo caso la
tecnica ci ha consentito di fare una rivestizione e di portare a casa
l'intervento che certamente sarebbe andato in corso a complicanza se non c'era questa
procedura in questo in questo caso credo ci abbia salvato un'obbliganza ecco poi
poi ho avuto anche
un caso invece con prova
del tutto positiva
test
il cg test senza
problemi che invece ha fatto lo stesso
la decenza
a riprova che
diciamo la origine
della causa della
decenza ha un'origine
multimulti
non è soltanto
la vascularizzazione che è un elemento determinato
si si sono convinto anche io
che sia assolutamente utile
perché sulla vascolizzazione
non c'è il minimo dubbio
ecco qui clippiamo
le morale d'aria
la rettale
la clippo qualche volta
la clippo potrebbe interferire con l'anastomosi
ma questa è grossa
è vero è vero
questa però è grossina
tutto sommato vale la pena
dai
poi le diretti
ovviamente faccio per tenere accesa la discussione è chiaro che in questo caso
non prevediamo nessuna derivazione storico mare è ovvio ma nel caso in cui fosse stato
un retto basso quindi avrei dovuto fare noi facciamo di principio una derivazione utilizzeresti
un'idostomia come oggi
la maggior parte di noi
o ancora la coloscomia trasversa?
no, un'idostomia con preparazione
dell'intestino
oppure sedo
idostomia con intestino preparato
mi sembra che ci siamo con la preparazione
siamo giusti
e quindi andiamo a fare la transizione
carica viola
potresti toccare il promontorio?
sono un po' perso con un'immagine così vicina
bravo bravo
il promontorio è qua
e quindi io sto qui sotto
abbondantemente
è comoda perché
l'articolazione
non occorre di appoggi, non occorre di nulla
quindi in teoria è libero
ma in pratica vedrete che me ne occorrerà un'altra
è sempre così
c'è scritto che taglia fino a qui
se mi basta no non basta
in questo caso però con un bacino così stretto
anche se è una donna che però è minuta
questa strutturatrice va bene
perché l'articolazione è esterna, non occorrono appoggi interni, quindi diciamo che con questa si trova molto bene.
Sarebbe interessante anche avere notizie o comunque indicazioni, lo dico anche per la collega anestesista
che insieme a noi, sul percorso, sulla preparazione, se fate un percorso ERAS,
l'approccio, il tipo di atteggiamento anestesiologico durante l'intervento, facciamo venire l'anestesista in sala, mi sembrerebbe interessante chiarire un pochino, noi facciamo per esempio un ERAS, percorso ERAS classico e anche la gestione durante l'intervento a parte l'anestesista è orientato a questo tipo di, quindi con un basso rapporto di fluidi,
non utilizziamo piasce a fine intervento
Adesso facciamo venire l'anestetista in sala
così facciamo due chiacchiere insieme a lui
anche noi facciamo il protocollo ERAS come preparazione
usiamo poi immunonutrizione e maltodestrine preoperatoriamente
non viene fatta la preparazione intestinale se non per i retti
la terapia del dolore è molto ben seguita
sia pre-operatoriamente
quindi con il tappo block
che post-operatoriamente
con eventuali
dispenser
che tengono il paziente
coperto dal dolore
nelle 24-48 ore
e quindi
adesso vediamo
se mi arriva l'anestesia in sala operatoria
poi facciamo due chiacchiere anche con lui
ecco
questo è il nostro colon
vedete la mobilizzazione questo era quello che dicevamo stavano andando in qua invece
stando in qua questo è il traiz questa è la nostra arteria mesenterica legata all'origine
si potrebbe provare a mobilizzarla ancora volendo un pochettino però tutto sommato
forse proprio per togliergli la curva può valer la pena perché è un po' curva quindi tutto sommato
che colonna avete? è una colonna dell'Olympus è un monitor un 4k e 5 olympus che è un
4K 55 pollici
l'unico problema
è che
poi vedrete che per fare l'indocianina bisogna cambiare la telecamera
perché il 4K dell'Olympus
non va d'accordo con l'indocianina
e quindi c'è questo piccolo
ecco perfetto
una cosa abbastanza
comunque rapida
si è rapida
la pinza scusa
qua ce ne sono proprio metri
mi sembra ben rettilineizzato
diciamo che arriviamo fuori bene
e adesso facciamo la mia
protomia sovrapubica
mettiamo l'Alexis
usciamo con la telecamera
vi facciamo vedere la regezione fuori
poi andremo a fare la mastomosi
riusciamo a inquadrare da fuori
così poi
vedete già l'esterno?
vediamo voi
vedete noi, allora aspettiamo un secondo
se volete così
questa è la telecamera in sala, ci vogliono quei 10-12 secondi
per passare poi la telecamera all'interno
quando vedete il campo operatorio
me lo dite così cominciamo
visto che sono stata tirata in ballo
come anestesista
vi faccio qualche domanda
tanto siete in stand by
fino a che ora
quante ore prima
date
alimentazione
al paziente
le maltodestrine vengono date anche alla mattina stessa
quindi poi con liquidi chiari
può assumere liquidi chiari
fino a 2-3 ore prima dell'intervento chirurgico
quindi non gli date
un sostegno
2 ore prima dell'intervento
come liquidi chiari
può bere fino a 2-3 ore prima dell'intervento
la maltodestrina la date anche la mattina stessa
dell'intervento chirurgico
ho capito
se invece il paziente è in sala per la pomeriggio
fa colazione
la sera stessa la minestra
se viene operato presto
se torno in reparto pomeriggio la sera stessa
prendo una minestra
se no, se finisce il pomeriggio
dipende, è chiaro che
non è una cosa
è un dogma, è una cosa
dipende da paziente a paziente, ci sono quelli più collaboranti
quelli meno, insomma anche se non vuole mangiare
si insiste per forza
è chiaro che viene messo in poltrona
se si può già la sera stessa, viene tirato fuori dal letto
ho avuto delle brutte esperienze
con i miei chirurghi quando ho cominciato
questo tipo di
nuovi sistemi
no anzi c'è proprio
una cosa che
ecco arrivato
io ho insistito per dire che
dipendeva da paziente a paziente
da la lunghezza
dell'intervento, da che ora veniva
fatto e dal paziente
stesso ovviamente
perché se hai un paziente come è capitato a me
di 81 anni che fa un intervento di 9 ore cardiopatico puoi pensare di metterlo in
piedi dopo due ore l'intervento mi sembrava perlomeno un filino azzardato. Ho qui di fianco
a me Massimo Zamperini che è il nostro primario dell'anestesia che è quello che è in sala da noi
oggi e quindi ecco due parole con lui se volete. Mi sento male sai. Mi senti? Ci sentite? Volete continuare con il fannestill? Direi che lo stanno già facendo.
Ecco c'è collegato il dottor Zamperini che è l'anestesista di sala operatoria nostra che è anche il primario dell'attrezzatura intensiva.
Eccomi qua, buongiorno a tutti, piacere Massimo, ditemi tutto, cosa volevate chiedermi?
No, volevamo sapere un po' i criteri con quale gestite l'alimentazione del paziente pre e post operatoria, la terapia del dolore post operatoria e intra operatoria
e poi l'eventuale riabilitazione, chiamiamo così, per l'emociliazione.
Sì, per quanto riguarda l'alimentazione abbiamo già un protocollo ottimizzato con i canoni ERAS
e quindi questo se ne occupa poi il reparto di chirurgia da quando ha ruolo il paziente.
Per quanto riguarda invece il controllo del dolore o comunque la gestione anche post-operatoria
più che intraoperatoria, abbiamo un servizio di acute pain service che si occupa di tutto
il percorso del paziente anche nel posto operatorio con un team dedicato ogni pomeriggio di un
infermiere e un anestesista che segue questi pazienti. Noi usiamo vari tipi di tecniche
ovviamente, al giorno d'oggi l'uso quotidiano dell'ecografo, blocchi di parete, blocchi
centrali e quindi insomma ci ci aiutiamo anche in questo senso nella vostra realtà come va
ho capito comunque guarda diciamola
Stiamo mettendo in evidente una cosa, cioè che un certo tipo, anche noi avevamo un anestesista e un infermiere dedicati a passare sui grossi interventi, a fare tutti i vari controlli eccetera e gestire le terapie antitavorifiche.
La carta vincente è sicuramente la multidisciplinarità, l'essere un ottimo team e cercare di dialogare, questo porta sicuramente a ottime vantaggi.
presente che questo tipo di protocolli, vabbè il protocollo del dolore no, però certi tipi
di protocolli, l'ERAS, certi tipi di cose si possono fare solo su pazienti particolari,
cioè particolari, su tutti i pazienti, però ci sono pazienti che sono particolari, cioè
sono difficili da gestire.
Secondo me non dovrebbe esserci delle battaglie fra chirurghi e anestesisti su una cosa di questo genere, nel senso che se l'anestesista dà un parere negativo a manovre troppo avventuristiche su pazienti malati, cardiopatici, gravi, anziani o che hanno avuto problemi intraoperatori, forse andrebbe rispettato questo.
Assolutamente sì, poi è importante anche condividere e stratificare bene il percorso e il rischio del paziente, perché comunque bisogna mettere sul tavolo tutte le complicanze che possono esserci post-operatorie, al di là dell'atto chirurgico stesso.
Spesso non sono complicanze chirurgiche, ma sono complicanze proprio…
Beh, dovuta alla comorbidità del paziente, certo, assolutamente sì, più comorbidità ci sono, più il rischio post-operatorio è elevato sicuramente, è di difficile gestione.
Problemi abbastanza grossi raccontavo con pazienti che secondo me erano pazienti complicati
durante l'intervento hanno avuto delle complicanze chirurgiche, l'intervento si è prolungato nel tempo
ed erano pazienti anziani e cardiopatici magari, e quindi con problemi anche respiratori
Nel post-operatorio pensare di gestirli come si gestisce un paziente cinquantenne, magro e brillante mi sembra tutto idiota, però evidentemente non ero capita, dicevano che io gli mettevo i bastoni fra le ruote.
Certo, bisogna rompere questo muro.
All'inizio, quando abbiamo incominciato questi protocolli, siccome venivano ruolati tutti, anche quelli, noi avevamo anche pazienti brutti, pazienti che avevano problematiche anche per l'anestesia, eccetera, e questi ovviamente poi avevano dei problemi grossi.
perché non respiravano, facevano ticca, avevano problemi
insomma, se tu tieni un patente in Trendelenburg per un certo numero di ore
puoi avere il più bel respiratore di questa terra
ma se già è un broncopneopatico cronico, mi spiace, i problemi ce li ha
sì, sicuramente la complicanza è dietro l'angolo dopo
possibile certo ecco no volevo solo mettere appunto l'accento sul fatto che si noti capisco
sicuramente questa comunicazione a canali unici a senso unico non ha portato niente nel passato
ecco perché comunque negli ultimi anni soprattutto anche qui da vabbè qui da noi insomma siamo
riusciti ad avere un dialogo ottimo insomma ed è l'importante questo insomma continuare a parlarci
e condividere i percorsi, ma soprattutto preparare bene il paziente, più comorbidità ci sono meglio va preparato e quindi si evitano poi i rischi di complicanze post operatorie, quale insufficienza respiratoria e ricoveri in terapia intensiva, insomma che è meglio evitare.
Ecco sicuramente un'anestesia senza opioidi o comunque con opioidi minimizzati con i blocchi di parete insomma un approccio multimodale al dolore questo ti dà grandissimi risultati insomma e dai nostri numeri l'hai visto insomma ecco.
Sì sì, ma io sono d'accordo, volevo mettere in evidenza che è effettivamente una situazione multidisciplinare, bisogna rispettarsi. Io ero anche per, figurati, per una specie di fisioterapia, sia pre che post, sicuramente può giovare anche questo.
E questo viene fatto qua?
Magari non è lungo, basta pochi giorni, però sarebbe importante perché tanta gente non sa respirare tanto per incenderci.
No, no, poi il paziente non rimane allettato, viene seduto subito, messo in poltrona, insomma viene subito stimolato, anche lo stesso giorno dell'intervento.
Però se è un paziente, è necessario che ci siano tanti pazienti che sono più collaboranti e quelli meno collaboranti.
e poi l'anestesia gioca un ruolo fondamentale
lo sai meglio di me, insomma alla fine
quello che vai a fare intraoperatorio
come gestisci il dolore
si si, va bene?
ottimo
questa cosa di ogni tanto
di raccontare
quello che può succedere se non ci si
se non ci si
esatto, se non ci si confronta
si si, sono d'accordo
ok, ti ringrazio
bene, figurati, buona giornata a te, buon lavoro
anche a te, ciao
Nel frattempo abbiamo visto la parte esterna, la resezione del colon, che duratrice circolare avete utilizzato, la 29?
Una 29, sì sì, una 29 corta, sì, è vero, ma non siamo particolarmente bassi.
quindi avete la circolare elettrica o no usiamo quella quella quella vecchia usiamo
partecipare sono una commissione di gara per l'acquisto di strumentare la paroscopio della
toscana si è visto insomma si sta cercando di introdurre anche verranno introdotte anche le
sudoratrici elettriche, le piattaforme elettroniche, sia delle elettroniche che della Johnson,
che insomma danno qualcosa in più, ovviamente hanno una modalità di utilizzo devo dire
più semplice e quindi meno traumatica, credo anche per il paziente, però ancora insomma.
Sì, sì, senza dubbio sì, sembra proprio di sì, noi sembrerebbe addirittura che il
prezzo fosse sovrapponibile
quasi a quelle vecchie
quindi io credo
sì, non troppo
però sì
dipende un po' dalla farmacia
dalle varie realtà
anche voi
avete le gare centralizzate regionali
sì, sono centralizzate regionali
per il pubblico, questo negare è un privato
convenzionato e quindi
siamo un po' favoriti
esatto, quindi siamo un po' favoriti
in questo
quindi se la farmacista è brava se l'economo brava si porta a casa lo stesso prezzo della
ecco adesso facciamo il verde io farei anche mezza fiala tutto sommato perché la donna è
magra quindi potrebbe bastare una mezza fiala la telecamera prima dopo esatto discussione
finita quindi vi faccio vedere quello che facciamo noi nel senso che noi mettiamo il
pezzo dentro che però può essere
tirato fuori in qualunque momento
e facciamo il verde
vedete siamo passati
con
il verde deve ancora essere fatto
poi siamo già passati allo schema
dell'ottica, quello per l'indocianina
e però secondo me
noi siamo abituati così, ce la facciamo in questo momento
perché poi così possiamo vedere
sia il moncone del retto
che il colon
anche io faccio così
però c'è chi lo fa a fine
una volta fatta la nostra così fatta che mi ha avviso però poi devi smontarla quindi forse vale
la pena vedere se c'è schimia prima ecco in questo momento io credo che sia più opportuno fare l'effetto
esatto secondo me sì anche perché puoi tirare fuori il pezzo operatorio ancora puoi
riresecare se c'è un dubbio quindi ecco il verde è stato fatto in questo momento e quindi
Quindi che da 20 secondi dovremmo cominciare a vedere qualche cosa.
Pensa, più o meno, anche perfettamente, quante volte l'utilizzo del verde ti ha portato a fare una riresezione
quando invece c'erano delle immagini cliniche, voglio dire macrocopiche buone, come in questo caso che vede pulsare l'arteria.
Sì esatto, noi abbiamo cominciato da un anno circa a fare il verde in maniera sistematica in tutti i colon, in tutti i pazienti, quindi in un anno non si sono mai verificati i casi in cui siamo dovuti ritornare dentro e riresecare, però è ovvio che ci crediamo e quindi prima o poi mi aspetto un qualcosa per cui il verde possa esserci utile,
però è troppo poco tempo che lo utilizziamo
in maniera sistematica
prima ogni tanto così invece adesso
tutti i colon e fino adesso
il risultato è sempre stato più o meno questo
è molto interessante
non c'è minimo dubbio
e adesso un po' nel rettare
sì adesso un po' nel rettare
quello lì sotto
aspiriamo un attimo
e anche qui verde ne arriva
come dicevo prima
io invece ho avuto
un'esperienza
rispondevo all'amico, ho avuto un'esperienza di un caso solo, da un anno anch'io più o meno
ne utilizzo quasi in tutti i casi, all'inizio un po' occasionalmente, ora da un po' di mesi invece
regolarmente in tutti i casi, ho avuto un caso solo in cui abbiamo evidenziato un'evidente schimia
del moncone del cono discendente, ma piuttosto lunga, era circa 20 cm e abbiamo resecato
effettuare una resezione, quindi un solo caso, mentre altri facevano tanti.
Discutivo prima con Rigamonti, l'aspetto macroscopico era normale, tanto che noi abbiamo fatto la resezione
corporea e reintrodotto il pezzo in addome in quel caso noi non abbiamo fatto come ha fatto
ora lui lasciando la fan esteri aperto col coperchio dell'alexis abbiamo chiuso una
sutura fatto la sutura quindi è passato un po di tempo 20 sarà passato 10 minuti in più rispetto a
lui e quando siamo entrati in addome si fa ancora l'aspetto ma per scoprire incoraggiante sinceramente
c'erano gli presenti, quindi me lo ricordo bene, e il verde era clamoroso, lo scalino
lì tra la zona verde e quella grigia purtroppo. Questo ci ha consentito di fare una riresezione
e poi il vento è andato dove doveva andare. Secondo me questa esperienza ci ha incentivato
proprio a farlo sempre.
Visto che avete predisposto per una stomosi termino-terminale, è la vostra scelta di base o avete delle idee?
Facciamo sempre la termino-terminale, io credo molto ai termino-terminali, non ho dubbi, mi piace uscire da sopra sotto, di solito si cerca sempre di fare una termino-terminale, la Ney-Griffen classica.
sul discorso di prima
io volevo dire che prima discutevamo con Rigamonti
che lui usa una tecnica un po' diversa
per fare il meso del colon
cioè prima di uscire
dove lui ha deciso di regolare
la transizione fa il meso
all'interno quindi con
ultrasuoni con quello che è
questo secondo me può essere positivo
in un senso perché mi rendo conto subito
se schemizzo o meno però
io preferisco invece tirare fuori il pezzo operatorio
e quindi fare le legature che avete visto prima
magari con passafili da una parte
quindi l'accio da una parte
e l'energia dall'altra
anche perché si può sentire meglio con le mani
se c'è l'arteria che pussa
si può vedere meglio
si può scorrere sotto
vedere bene la raccata di Riolano
forse avendo il pezzo in mano
dopo la transizione
secondo me è un valore aggiunto in più
fare il meso fuori dalla Fannesti
ripeto rispetto a farlo all'interno della cavità dominale e quindi sono molto più rari
anche perché la misurazione del pezzo quindi quello che deve arrivare nella pelvi si fa meglio
a mio avviso si fa bene anche fuori forse meglio no ma si fa bene quindi quello che dicevi che il
il valore aggiunto è quello
per fare la transizione
anche nella terra marginale
della cata marginale fuori
ecco a me la chiama così
quindi uscirei qui
non ti incaponisci
abitualmente nel cercare
il punto preciso per l'uscita del pistone
oppure
diciamo dove te lo dice
lui va bene
ci ho pensato tante volte
qualche volta mi incaponisco qualche volta no
non c'è una ragione
io preferirei non incaponirmi
a essere sincero
diventa sempre uno stile
di là
ho visto e ho fatto
forse anche delle anastomosi
tutte davanti per esempio
lasciando la linea della transizione
del retto dietro
eppure
l'ho vista fare
l'ho fatta anch'io
quindi tutto sommato
l'accanimento nel cercare necessariamente
la fuoriuscita, più o meno vicino alla linea di sezione meccanica non è così
indispensabile, come si pensava all'inizio, questo lo dico anche se i tanti giovani
stanno a sentire, non occupa nemmeno quello. Vedete che l'ansa si dispone sotto
quindi poi metteremo l'evice, cioè la colla che tiene il mesocolon appiccicato
alla parte posteriore in modo che l'ansa, eccolo lì, quindi il meso verrà disposto
così e attaccato al peritoneo posteriore praticamente in modo che le ansie non abbiano
modo di andare sotto e quindi magari occludendosi determinano distensione e vadano a fare una
trazione sull'anastomosi. Quindi questo è quello a cui stiamo molto attenti di solito. Io sto attento
molto alla morbidezza, alla vascularizzazione, queste cose qui, il resto forse un pochettino
o meno ecco estremamente soft e senza alcuna trazione si scende debiti vabbè
le debiti e manopole come dire sappiamo noi però mi sembra proprio benissimo
qualche test tipo ma se abbiamo dei dubbi si è successa mi sembra ma mi
sembra molto bene mi sembra che non ce ne sia bisogno
facciamo praticamente
così mai
vedete che poi alla fine risulta che
anche più basso di quello che si pensa
non c'è evidenza
dell'utilità
quanti test negativi
e poi
considerazioni psicologiche
del chirurgo
io lo faccio come sempre
però so anche che non serva a nulla
infatti
bene noi qui praticamente
abbiamo finito mettiamo la colla
una confermazione
personalmente non sono molto d'accordo
dicevo su questa ultima affermazione
credo che un test
pneumatico piuttosto che
con l'utilizzo del blu di metilene
possa evidenziare
delle imperfezioni
dell'anastomosi che possono
essere corrette con un punto
eliminatorio
altrimenti sono misconosciute
oltretutto visto che non è
un grosso problema di tipo tecnico
non è tanto meno di tipo economico
e il controllo
dell'anatomosi
abbia un qualche tono di idea personale
puoi avere ragione
anche io sono d'accordo
però tante volte
pneumatici test pneumatici negativi
e poi fistole
quindi non è una cosa
è vero comunque
questo è un discorso che
trova sempre chi è d'accordo
e chi non è d'accordo assolutamente
io sono d'accordo
con quello che diceva lui
peraltro
perché anche io poi abitualmente
lo faccio regolarmente il test
ma non ci sono evidenze
che hanno dimostrato la validità
cioè l'efficacia
della prova, quindi alla fine
questo va detto per chi ascolta
per chi la ricomincia
o comunque si dedica
è un test che è estremamente rassicurante
o comunque
anche a me è successo di fare il test
a volte di mettere dei punti successivamente per la presenza aerea e quindi l'idea empirica
sembrerebbe andare nella direzione dell'efficacia, in realtà poi non ci sono lavori che hanno
dimostrato che serve effettivamente a prevenire o a diagnostiare tempestivamente un difetto
dell'anastosio, questo era che dicevo, non serve a niente in senso tassativo.
Poi però io se devo dire dipende un pochettino anche da cosa vogliamo fare, cioè bisogna essere rigorosi su certe cose, per esempio settimana scorsa un test pneumatico positivo, debolmente positivo, punti di sutura, ripetuto il test, test negativo, non è stata fatta un'astomia, deiescenza dell'anastomosi.
quindi anche lì
in che strada ci porta
questo è il discorso
ho messo dei bei punti
va bene così
in realtà poi chiuso male
con il
chiuso male il colon
e quindi aria un po' ne passava
non aveva sufficiente pressione
e tante cose
e quindi
anche se è vero
test positivo all'inizio
quindi dato dei punti di sutura
ripetuto il test negativo sì sì fatto il blu di fatto la vera di doccia nina e questo è
quello che è successo non si sa mai qual è la causa che ha visto che aveva messo la cosa per
fissare sempre facciamo sempre in modo che le ansie non scivolino sotto se poi le ansie si
distendono perché perché si verificano occlusione la distensione potrebbe causare una deiescenza
dell'anastomosi perché magari tirano
sull'anastomosi dilatandosi
e quindi preferiamo sempre
fare questa manovra
anche in chirurgia aperta
vedo che non metti il drenaggio
no, non mettiamo il drenaggio
perché siamo in peritoneo
sul sigma non lo mettiamo
mentre sul destro io lo metto
sul colon destro lo metto
sul destro lo metto
e anche in questo caso
recentemente
un diagnosi precoce di un destro
che stava benissimo
di un spandimento di aria dal drenaggio e siamo tornati in sala operatoria il giorno dopo, proprio guidati dal drenaggio. Sul destro io ho molta paura perché una fistola qui mi porta a pochi problemi, una fistola sul destro mi porta a una peritonite generalizzata e prima vado in sala operatoria sul destro meglio è, assolutamente.
sul destro sono molto prudente
però diciamo che su questo tema
lo sai ci sono
grandi discussioni
chi non drena mai niente
chi drena solo il retto
io il resto non lo dreno
anche perché ho avuto
qualche esperienza negativa
al contrario cioè
destro drenato, drenaggio tranquillo
malato che non stava tanto bene
ma alla fine poi
e c'era la decenza
quindi potrebbe anche essere un falso dare un messaggio falsamente tranquillizzante quindi
certo il testo genere quando ci complica a me abbiano le mie esperienze e diceva un caso
stava bene difficile perché si contamina subito la cavità peristoneale quindi i germani stanno
male secondo me nel destro di una verità io credo che non serva davvero mentre nel sinistro
più giù si va
e più lo ritengo ancora utile
poi ci sono alcuni che non creano mai niente
se no non è tutto basso
è un tema indubbiamente
aperto
io sono terrorizzato
dai destri perché appunto come dici tu
magari stanno male subito
in questo caso non è stato male subito
non so perché
però effettivamente la peritonità del destro è diversa
da una deiescenza di un retto
di un sinistro
che ci permettono
la gestione più tranquilla
il destro poi
anche che cosa fare, dismontare tutto
fare un'ostomia terminale
è impegnativo
se intervieni subito
in genere si rifalla la stomaca
esattamente
se arrivi
a distanza di giorni, malato in condizione
settico, localmente
un quadro complicato
a volte ci siamo trovati anche noi
che fanno doppia ostomia
è certo come anche noi è chiaro assolutamente che non la voce non dice il vero ma infatti io
io infatti mi ricordo ancora uscire che un congresso diceva io ho 16 per cento delle
scienze sul destro diceva e chi ne ha di meno mente così cioè io sono d'accordo sono sul
destra che chiedeva stamosi fare cosa faccia è tutto diverso per me quindi
le scienze sono frequenti a volte si legge letteratura
vedendo cianina devo dire siccome la paroscopia il problema della del destro mi avviso è faccio
si può andare avanti ancora parlare così nel destro la questione e la paroscopia non so che
la sua esperienza è il tempo la sezione del tempo in mezzo normalmente in open si utilizza la la
transilluminazione si vede bene la vascolizzazione del destro del tenue la paroscopia questo
strumento non ce l'hai quindi a mio avviso il punto critico delle micro elettroni adesso la
paroscopica era, prima del verde endocianina
era assicurare
la vascularizzazione dell'ultimanza
col verde endocianina
a questo punto sembrerebbe
risolto, quindi io sono un po'
più tranquillo ora, ti dirò la verità
Sì, è vero
e devo dirti che sono d'accordo anch'io
tutti i dispiaceri avuti sul desto sono sulla transizione
cioè sulla trancia
transecata, mai sulla anastomosi
l'anastomosi
la chiudiamo, intracorporea
a doppio strato eccetera, non c'è mai lo spessore
è proprio sempre sulla transizione
quindi effettivamente l'indocianina
ti fa vedere che magari l'angolo non è ben vascularizzato
e quindi puoi ritransecare
sono assolutamente d'accordo
assolutamente sì
è vero, va bene
complimenti per il tuo intervento
grazie è stato un piacere
complimenti, complimenti davvero
eccellente
da parte del professor Casini
per la vostra presenza al congresso
complimenti a tutta l'equip
non so se avremo altri collegamenti con voi
nel caso sarà un piacere
noi abbiamo finito
questo era il secondo intervento
ci vediamo l'anno prossimo
grazie
grazie, arrivederci
arrivederci
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