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19° Palazzini 2008 P. Miccoli Pisa Carcinoma papillare - tiroidectomia Moderatrice: Angela Pezzolla
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Pronto? Sì, noi ci siamo. Benissimo, anche noi. Noi saremmo pronti per partire con il prossimo caso.
Sì, grazie. Allora, è una donna di 36 anni con un piccolo carcinoma papillare di 8 mm.
La tiroide ha un volume forse quasi inferiore alla norma, di 5 ml, in quanto c'è anche associata
una tiroidite cronica. Gli anticorpi sono negativi, però l'immagine ecografica è quella
di una involuzione del parenchima. Quindi sarebbe il caso ideale.
Il nodulo, scusami, a che lato, a che lobo è?
Il lobo è nel lobo sinistro e l'ago aspirato è positivo per il calcinoma papillare.
Sì, grazie.
Quindi cominciamo con la nostra incisione di un centimetro e mezzo, due dita sopra il giugolo, usando l'elettrobisturi convenzionale ma protetto fino praticamente alla punta, in modo che io possa utilizzare soltanto l'estremità.
Sì, la pelle è coperta con un tegaderm, lo applichiamo anche questo per evitare eventuali ustioni dei bordi.
Sicuramente ci vuole una curva di apprendimento, bere poco, fumare assolutamente no,
evitare più di un caffè
però non facciamo un ritiro
prima della diretta
questo è sicuro
no effettivamente è una delle
componenti
più importanti
l'equipe chirurgica
deve essere un'equipe
allenata a fare questo tipo
di intervento
come in tutta un po' la laparoscopia
vero?
si verissimo
ci vuole una curva di apprendimento
qui c'è uno svantaggio ulteriore
che il telecamerista purtroppo
non ha il trocar
eh si, prima di tutto non ha il trocar
di appoggio in cui può inserire
l'ottica
e farla scorrere, la deve sostenere
personalmente
il secondo si trova
spesso a scontrarsi
con l'operatore
perché io mi muovo dentro
e naturalmente
do fastidio anche un pochino
al telecamerista
un braccio meccanico per aiutare la fissità
della camera potrebbe essere utile?
penso proprio di si
penso proprio di si
ho letto
il suo articolo e penso che
noi ancora a Pisa non lo utilizziamo
però penso che potrebbe essere
una soluzione per ridurre ulteriormente
il numero anche di operatori
al tavolo
quello che ci chiedono un po' gli americani
Infatti, anche perché i chirurghi fra qualche anno si ridurranno ancora di più, quindi costa molto, quindi dobbiamo pensare a qualcosa. Qualche piccolo ruolo sarà sostituito dalla tecnologia.
Io sto progressivamente sezionando tutto il peduncolo, tenendolo costantemente sotto controllo.
Con la mia spatola sto schiacciando i muscoli dell'aringe e sto dissecando, va un po' più vicino, i vasi.
Senti, a proposito del peduncolo, perché qui siamo rivolti un po' a un pubblico misto,
diciamo, ci sono anche gli infermieri che chiedono sempre in sala, vuole la clip, non vuole la clip.
Questo peduncolo superiore lo fate sempre solo con l'ultra-cision o qualche volta ci mettete qualche clip?
Che tipo di clip?
Dunque, direi che di principio questo peduncolo si può fare tutto con l'ultra-cision.
Un attimo ti interrompo, ma prima di andare alla clip, una accortezza che credo il professor Miccoli veniva da noi, ci ha trasmesso questo messaggio, è che non trazioniamo assolutamente il polo superiore.
Assolutamente, perché la trazione sul vaso può produrre naturalmente una sua sezione più precoce
e quindi il principio sul peduncolo è quello di farlo totalmente con l'ultracisum
perché l'affidabilità dello strumento c'è
La clip magari è più preferita in prima battuta su vasi dell'arteria tiroidea inferiore
quando ci si trovi vicino al nervo ricorrente
quindi si scelga proprio di principio di non applicare lo strumento
ma di applicare una clip
è ovvio che quando si opera in video assistita bisogna aver selezionato il caso
quindi ci si confronta con dei vasi di diametro piuttosto ridotto
non siamo di fronte al base dove di 100 ml
che avrà un peduncolo superiore
ora io qui sto facendo
più prese
naturalmente sul vaso arterioso
posteriore
per avere la certezza che
l'emostasi sia perfetta
si vede molto bene
ecco qui
è un altro messaggio
credo da dare
oltre l'ottica come diceva professor Rulli
fondamentale è la strumentazione
vuoi dire qualcosa
La strumentazione che utilizziamo per questo intervento è una strumentazione molto semplice fatta di spatole come questa che abbiamo nel campo o come questa che è la spatola con un buco all'estremità e quindi è una spatola aspiratore.
Sono strumenti che sono stati presi nella loro forma dalla chirurgia plastica, poi modificati dal mio professor Miccoli ad uso di questo tipo di intervento e quindi poi prodotti in un kit.
oltre alle spatole si utilizzano l'ottica a 30 gradi con la quale state vedendo l'intervento
da 5 mm o 7 mm qui il peduncolo è praticamente terminato volevo fare un accenno all'aringeo
superiore noi in genere in chirurgia aperta non lo cerchiamo mai qui ci premoniamo perché con
Con la magnificazione ovviamente riusciamo a vedere se questo passi fra le branche del peduncolo.
In questo caso non l'ho visto, quindi suppongo che sia molto più alto.
Allora, oltre alle spatole e all'ottica, i nastri divaricatori e poi piccole forbici o pinze,
sempre della chirurgia o torino.
Vediamo il carrellino.
Se lo vuoi far vedere con l'ottica, eccole, che però devo dire nella chirurgia della tiroide si usano poco, perché facciamo tutto con l'ultracismo,
mentre sono molto più utilizzate nella chirurgia della paratiroide.
Adesso noi ora passiamo alla ricerca del nervo ricorrente sinistro.
Il professor Micoli è lì con voi oggi?
Il professor Micoli è vicino a noi.
Allora vorrei salutarlo.
È vicino a noi, però non può sentirvi in questo momento.
lo aspettavo qui in sala
io penso che sia arrivato da un momento all'altro
nel frattempo sono fortunato
perché ho trovato il nervo ricorrente
il nervo ricorrente che in questo caso
anche in questo caso come nella maggior parte
è sfioccato in due rami
come l'altro caso
questo tipo di chirurgia ci ha fatto
ulteriormente scoprire che il nervo si sfiocca
blocca in molti rami, no? Sì, sì. Perché la magnificazione. Mi permetto anche di vedere
una paratiroide che... Eccola. Eccola qua. E come dicevo nell'intervento precedente...
Per gli studenti è importante questo, eh? Mi sembra di sì. Io... Anche noi abbiamo
la stessa esperienza, loro vengono volentieri. Sono convinto. Vengono volentieri. Sono convinto
di questa cosa. A questo punto io mi disseco quanto possibile il mio nervo dalla tiroide
andiamo a vedere la paratiroide superiore
che è lassù
quindi abbiamo visto la paratiroide inferiore
e qua dentro ho la paratiroide superiore
dentro questo pannicolo adiposo
quindi sarei pronto
praticamente per l'estrazione
quindi cambio i miei divaricatori
e rimetto i divaricatori piccoli
e poi mediante Kelly
quindi Kelly convenzionali
mi arpiono il polo superiore
questa è una cosa che faccio naturalmente sotto visione diretta
se il polo superiore è ben fatto
questo verrà fuori
noi crediamo molto in questo concetto
della sezione del peduncolo sotto visione diretta
perché è vero che si può fare anche un taglio piccolo
magari di 3 cm
centimetri e tirare via una tiroide di queste dimensioni senza usare l'endoscopio, lo facciamo
anche noi a volte, però non c'è quella sicurezza del controllo diretto del peduncolo che si
ha con l'endoscopio. Quindi tu vuoi dare questo messaggio che non è le dimensioni del taglio
quando questa tecnica ci aiuta a vedere meglio dentro e quindi non al buio ma vedendo quello
quello che si fa. Un attimo, professor Rulli, vuole fare una domanda?
Volevo proprio dire questo, che l'importanza, anche per diffonderla questa tecnica, bisogna
mandare anche il messaggio della visione migliore, perché secondo me il discorso estetico conta
poco, perché ormai si fanno incisioni piccole, insomma, non paragonabili sicuramente a quella
della MIVAT, ma comunque molto meno importanti di quelle che si faceva una volta. Quindi
il messaggio secondo me da mandare è quello della visione di gran lunga migliorata e magnificata
grazie alla tecnica endoscopica.
Sei d'accordo?
Sono d'accordissimo, perché se riduciamo il taglio,
leviamo la spezzatura del paziente,
è chiaro che ci auto-ostacoliamo nella visione,
quindi rendiamo più rischioso l'intervento.
Con l'endoscopio ritorniamo in una condizione di maggiore anche comodità
e quindi i rischi calano.
Per esempio, l'esempio lampante è proprio la visione del nervo.
lo vedi meglio
il nervo lo vedi meglio
questo è un lobo piccolo
io ora ce l'ho già tutto fuori
ho avuto la minima difficoltà
all'estrazione di questo lobo
come vedete
se si selezionano i casi
in maniera corretta
questa frase la vuoi un pochino chiarire
a chi è arrivato dopo
che probabilmente all'inizio l'hai detto
quali sono le vostre indicazioni
a questo tipo di chirurgia
le indicazioni sono
Sono fondamentalmente rappresentate dal volume tiroideo globale, che si può calcolare ecograficamente in maniera abbastanza precisa, mediante la formula, il quale non deve superare i 25 ml.
L, noi ci siamo posti all'inizio a questo limite e abbiamo comunque comprovato nel corso
degli anni che era il limite giusto, perché ogni qualvolta abbiamo provato a forzare l'indicazione
purtroppo ci siamo trovati in difficoltà. Il diametro del nodulo non dovrebbe superare
i 3 cm, naturalmente quando si parli di patologia benigna, per la patologia maligna, quindi
quindi il carcinoma papillare, abbasserei il limite ai 2 cm per rimanere pienamente nell'ambito del carcinoma low risk.
Per quanto riguarda, questi erano i criteri dimensionali, per quanto riguarda il discorso della patologia da operare o meno,
chiedevamo qualcosa sulle tiroiditi per esempio.
Sì, la tiroidite rappresenterebbe una controindicazione a questo tipo di intervento.
Sì, era per quello che ti avevo chiesto.
Però devo dire che all'inizio la consideravamo una controindicazione assoluta.
Col tempo poi, e quindi ognuno con l'esperienza, con la learning card, questa può essere superata, a meno che non sia una tiroidite in fase acuta.
Quindi per quanto riguarda la patologia, la diagnosi preoperatoria, si possono operare tutte le forme di patologia benigna, rappresentate per esempio dal nodulo follicolare in cui si debba fare naturalmente l'estemporanea, oppure l'adenoma tossico di piccole dimensioni quando il paziente richiuta il radioiodio.
Il baserov è un'altra forma di patologia benigna che può essere operata, però continueremo di farla magari in una fase successiva quando c'è una maggiore esperienza.
Naturalmente sono controindicati assolutamente i reinterventi a causa del fatto che già
una cicatrice è presente, poi ci sono aderenze dall'intervento precedente, oppure i carcinomi
che abbiano già un sospetto di malattia localmente avanzata o la presenza di linfonodi.
Io ho il mio nervo ora dissetato, che già mi è scivolato giù, non so se riesce Michele Minuto a farvi vedere che è già in profondità, quindi completo la mia lobotomia.
Questo volevo dire che...
Ti vogliamo fare i complimenti per l'intervento, molto bello.
No, grazie, sto facendo del mio meglio.
Nel senso del maestro bisogna dare ancora il massimo, ancora di più.
Il maestro è sopra di me. Volevo concludere sul tracinoma papillare che è un nostro ancora, credo, quello che quando nel corso anche l'intervento di tiroidectomia videoassistita vediamo un linfonodo del comparto centrale sospetto, convertiamo, passiamo alla chirurgia aperta perché riteniamo che a tutt'oggi l'unico svuotamento del compartimento centrale possibile
con questa tecnica sia quello che noi effettuiamo nei pazienti con genere positivo, quindi che
non hanno ancora sviluppato la malattia, mentre il paziente con carcinoma papillare metastatico
al sesto comparto è ovvio che la cura migliore è quella di uno svuotamento del compartimento
centrale aperto, quindi questa è la lobotomia, vedete il nervo, io come al solito vi mostro
il piccolo residuo che ho lasciato di sparenchima tiroideo normale, il mio nervo è libero e
quindi passo al lobo destro. Ma questo piccolo frammento lo lasci sempre? Io questo piccolo
frammento lo lascio sempre quasi di principio perché per noi si tratta di un protocollo
lo fisso, la filodeltomia quasi totale e la somministrazione di radioiodio.
Non hai problemi quando poi vai dal medico nucleare che ti trova il frammentino?
No, non ho nessun problema, il mio endocrinologo mi fa una dose standard di 30 millifiori e
con questa riesce a dabblare il micro residuo in un regime di day hospital e quindi riesce
ottenere un completamento della mia tirerettomia, è ovvio che laddove non sia prevista la somministrazione
di radioiodio potrebbe essere opportuno forzare verso la tirerettomia totale, però per una
patologia per esempio proprio di questo tipo in una donna giovane con un carcinoma di 7
mm quindi che teoricamente neanche dovrebbe richiedere l'ablazione totale, completarla
poi con i 30 minuti più lì ci pare un trattamento davvero completo.
Ora io sono andato a destra e ho la mia carotide destra come punto di repere, i muscoli pretiloidei
che sono qui sotto questo nastro che io indico con la mia spatola e il lobo di destra che
è schiacciato con il nastro che io indico e quindi vado verso il peduncolo superiore,
il peduncolo superiore di nuovo è il primo passaggio
il primo step che io voglio fare
anche qui è una dissezione smussa
che io sto facendo con la mia spatola
naturalmente è sempre importante tenere
la spatola aspiratore all'interno del campo
questo per chi la fa è ovvio
perché ci permette di aspirare
quel minimo fumo che l'ultracision produce
produce e lavorare in una camera completamente pulita. Questo è un intervento che richiede
un controllo delle mostasi notevole perché il minimo sanguinamento può riempire un piccolo
spazio come questo. Questo è proprio un vangelo perché già la laparoscopica richiede il
campo più piccolo ancora di più. Allora io sono entrato nello spazio tra i vasi e
e l'aringe, e mi sto accertando che non ci sia la branca dell'aringea superiore, per
non ovviamente danneggiarla. Questo lo devo dire, noi in chirurgia aperta non lo facciamo
mai, invece abbiamo scoperto in chirurgia videoassistita questa ulteriore...
Questo per dimostrare che si vede meglio?
Sì.
No, perché dice che si vede peggio, quindi questa è la dimostrazione, si vede meglio.
Beh, insomma, direi che con un'ottica che ingrandisce così tante volte, con una dissezione così ravvicinata,
sfido chiunque a dire che si vede meglio una piccola branca, no? Concorderai con me di pochi millimetri.
Quando la si fa in open, sei sempre con quelle scialitiche che non ti illuminano bene, che non ti vedono.
Esattamente.
Questa lotta con le scialitiche.
Io sto completando il peduncolo superiore, destro. A volte magari faccio una doppia presa, ma come vedi i risultati emostatici sono buoni. Questo è il ramo posteriore che sto facendo, sempre con la lama bianca, cioè quella inerte. E quindi ho liberato completamente il polo dai muscoli.
Volevo chiederti una cosa ancora che non ha a che vedere con la tecnica ma con l'organizzazione, siccome qui ci sono molti infermieri che si occupano di aspetti organizzativi, a che punto è la dei sargeri della tiroide da voi?
C'è la tiroide in dei sargeri.
Dunque, da noi c'è ormai un'esperienza, direi, di più di 5 anni, con un numero di interventi eseguiti notevole,
per cui la nostra esperienza con dei sargeri è eccellente, almeno.
Abbiamo anche fatto una... la nostra esperienza con la tiroide in dei sargeri è eccellente.
Mi sono sentito, mi interessava la selezione che fate.
Allora, la selezione, anche qui ci siamo imposti dei criteri e i criteri si possono dividere in criteri tipo ovviamente chirurgico, cioè abbiamo selezionato soltanto la patologia benigna con volumi di tiroidei inferiori ai 60-70 ml, non di più, escludendo naturalmente i gozzi immersi.
abbiamo selezionato la patologia maligna solo naturalmente quella in assenza di metastasi
quindi abbiamo evitato gli svuotamenti laterocervicali
e poi abbiamo stabilito anche dei criteri anestesiologici fondamentali
perché sia per l'ammissione che per la dimissione l'anestesista al dei saggiri è un elemento cruciale
E terzo, dei criteri sociali, perché il paziente deve garantire la possibilità di avere una persona che prende cura di lui a casa quando torna, assolutamente, altrimenti non è idoneo.
e deve vivere a una distanza non superiore ai 50-60 km, altrimenti come per la maggior parte dei nostri pazienti
deve garantire il pernotto in una struttura alberghiera vicina in modo che ci rimane vicino per eventuali cure o assistente nel post-operatorio.
Quindi sono questi i criteri che noi ci siamo dati.
E il rischio di ipoparatiroidismo magari è anche solo temporaneo?
Allora, il rischio di ipoparatiroidismo noi cerchiamo di controllarlo così.
Qui sto facendo una vena media, intanto completamente dissociata dal nervo, quindi sono sicuro.
Il rischio di ipoparatiroidismo noi lo gestiamo così.
Ovviamente nella lobettomia tiroidea non controlliamo nemmeno la calcemia, non ci poniamo il problema.
Mentre nella tirodettomia totale facciamo un controllo in prima giornata, se la calcemia è ampiamente nella norma non riteniamo opportuno dare nessun tipo di terapia sostitutiva, se invece la calcemia è ai limiti bassi o addirittura inferiore somministriamo una terapia sostitutiva.
ovviamente se il paziente è sintomatico
questo viene trasferito
nel nostro reparto di chirurgia generale
e quindi
l'adegenza si allunga
e viene considerato
non dico
un fallimento del Deisageri
ma uno di quelli che
viene cambiato
dal regime One Deisageri
al regime ordinario
io qui sto cercando
il nervo che è qui che appare
eccolo
eccolo qua il mio nervo a destra si sa passa un pochino più laterale qui si
vede molto bene spero di sì noi lo vediamo abbastanza bene
di nuovo il mio scopo è quello di dissecarlo il più possibile
endoscopicamente solo per agevolarmi durante l'estrazione ci sono alcuni
linfonodi non so se riuscite a vedere però sono chiaramente reattivi questa
Questa ha una tiroidite cronica e quindi ora che ho il nervo completamente libero...
Questo è un punto che secondo me è importante, dicevi, ce l'hai dimostrato bene, cioè preparare bene il campo, perché se lo si prepara bene poi la uscita del pezzo è più agevole, non devi tirare niente.
Esattamente.
Questo è un concetto che mi ha stressato.
Perché è vero che all'inizio alcune critiche erano quelle di un traumatismo esercitato sulla ghiandola, sul paziente, l'estrazione sembrava un atto un po' traumatico, ma se il lobo lo si prepara bene dentro...
Se prepara bene il lobo è proprio un'uscita naturale, un patto, eh?
Eh, queste cose il professor Miccoli ce le ha proprio tanto stressate, questi concetti che un po' chi di noi ha imparato da lui...
A me me la insegnate bene. Io adesso, vedete, il peduncolo l'ho fatto con la parte mediale che va verso la piramide e quindi completo la sezione liberando completamente il polo superiore.
L'equipe è formata da tre medici e uno strumentista?
Esattamente.
Senti, la posizione è per un po', sai, siamo qui che ci sono gli infermieri, se mentre tu fai questa fase è possibile avere un'immagine esterna? Perché tu sai che loro preparano il campo, preparano la sala. Anche a loro diamo questo messaggio.
Certo, che si può dare molto volentieri.
Grazie. Quindi la colonna viene posta a sinistra del paziente?
Sì, per chi ne ha due, meglio ancora, se ne mettono due.
Sì, infatti.
Per chi ne ha una...
Perché sarebbe più utile averne due perché tutta l'equip non deve...
Ah, vediamo, Paolo, ciao, sono Angela Pezzolla.
Carissima, ti saluto.
Grazie, ti salutiamo, grazie per questo vostro contributo molto prezioso per noi, sempre.
Grazie Angela, grazie.
stavamo chiedendo di vedere
l'immagine esterna perché qui ci sono
molti infermieri
loro preparano la sala e oltre
le indicazioni, tutti questi discorsi
che stiamo facendo che interessano anche
noi chirurghi, loro sono interessati
molto alla sala, a come viene
preparata
va bene, fate pure
noi siamo felicissimi di essere utili
buon lavoro Angela
grazie Paolo
e poi volete far vedere dopo
poi i ferri direttamente
si fanno vedere
così come sono preparati
ora io sto completando
l'alobetomia
mi ricollego con l'istmo che avevo precedentemente
sezionato
ti vorrebbe l'altro nastrino là
ti vorremmo chiedere, l'esamistologico del precedente caso
negativo
negativo, grazie
Sì, sì, sì. Era negativo, è stato confermato come nodulo follicolare, aspettiamo ovviamente il definitivo.
Abbiamo già parlato con la paziente, gli abbiamo detto che c'è una probabilità purtroppo che possa tornare maligno,
ma intanto la mandiamo a casa, in un arco di due o tre giorni arriverà il risultato.
io sto completando l'istmo
perché voglio raggiungere
la superficie tracheale
che avevo lasciato libera precedentemente
ormai sei già a buon punto
sì direi di sì
direi di sì
quindi ora Michele Minuto vi farà vedere
la trachea, forse già si vede
la parte bianca
e di nuovo mi permette di ruotare
bene il lobo, per avere il lobo
molto ben fuori
bisogna staccarlo dalla sua porzione
sulla trachea
poi si pensa
invece
alla parte laterale
quindi questa che sto dissecando
dall'OB è la paratiroide inferiore
eccola qua
per fortuna abbiamo visto
con questo strumento abbiamo anche
il minor danno sulle paratiroidi
probabilmente il danno tecnico
esercitato
è meno rispetto alla corrente elettrica
si
però bisogna stare sempre attenti
esattamente
poi vi possiamo mostrare il tavolo
così come viene preparato
io sto facendo il berry
e quindi sto chiudendo
la lobestemia
poi la pelle verrà chiusa con
un punto, la linea alba verrà chiusa con un punto
prima non abbiamo fatto vedere
il risultato finale
Noi chiudiamo i muscoli con un singolo punto, anche per avere una pronta apertura in caso di sanguinamento post-operatorio, e poi la pelle con due punti sottocutanei e quindi la colla.
Ok, grazie. Allora noi comunque iniziamo già a dirti che ti ringraziamo.
No, io ringrazio voi per l'attenzione.
Grazie per tutto, comunque ti vediamo fino alla fine.
Va bene.
Grazie.
Grazie tantissimo.
guarda le mosse
no no no
va bene
aspetta che qua si avviene
i coaguli
ora si va
ma che cosa c'è?
però Davide devi tirare un po' di qui
che c'è un piccolo
non è quello
che voglio fare le mosse
vorrei che ci andiamo a sentire
no aspetta
non ce la fai a fare la crescita
no no no
adesso si tira
camminate lì
di quelle grandi
di quelle grandi
le torne
Grazie.
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