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28° CAD anno 2017 Humanitas, Castellanza
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Stiamo iniziando da Castellanzo un intervento di plastica d'alloiato, faremo un intervento di ricostruzione secondo Nissen per una importante ernia iatale condizionante anche un esofago di Barrett.
Il mio collaboratore, il dottor Borroni, ci illustrerà il caso con due slides, così almeno anche voi che state seguendo ci potete rendervi conto del paziente che stiamo operando.
Buongiorno a tutti, il paziente è un uomo di 53 anni, è un paziente con una mediatale sintomatica per rigurgito e è stato sottoposto a terapia medica con scarso beneficio.
Ha eseguito le prime gastroscopie, di cui l'ultima è del giugno del 2017, in cui veniva riscontrato un esofago di barre.
Dal punto di vista anatomico veniva classificato come C0M2, secondo la classificazione di Praga del 2004,
e dal punto di vista istologico venivano eseguite delle biopsie secondo il protocollo di Seattle
Il reperto è stato compatibile con metaflasia intestinale completa, compatibile con esofago di Barrett.
Il paziente è alto 1,78 m per 71 kg con un BMI di 22,4.
Queste sono le immagini della gastroscopia.
L'intervento proposto oggi è una fundoplicazio secondo Nissen videolaparoscopica.
Mi può far vedere per favore?
Allora, di solito noi approcciamo questo tipo di intervento con 5 vie operative, una via mediana sovrambericale attraverso la quale posizioniamo il trocar di Asson,
una via in ipocondrio di destra che serve per sostendere il lobo epatico di sinistra
due vie, una da 5-12 e una da 5 in mesogastrio
e una via da 5 dove posizionare una pinza per trazionare lo stomaco
verso il basso in fianco di sinistra
Iniziamo pure l'intervento, noi ci avvaliamo quasi sempre dell'utilizzo di device monouso per evitare che ci siano sanguinamenti, non amiamo molto utilizzare gli uncini ma utilizziamo questi device perché riteniamo che sia molto più confortevole anche per il chirurgo operare così nonché per il paziente.
Si inizia quasi sempre aprendo il piccolo aumento e in questo modo si accede al pilastro diaframmatico di destra.
Pietro mette una pinza per trazionare un po' lo stomaco
fa vedere Paolo
lavoriamo sempre in tre
quasi sempre in tre
c'è il posizionamento di un sondino nasogastrico
che serve anche per individuare l'esofago
dopodiché si procede come dicevo prima
alla completa apertura di tutto il peritoneo
a livello dell'oiato esofagio
Fino a disporre il pilastro diaframmatico di destra e di sinistra. Bisogna stare molto attenti noi in genere alla preservazione dei vaghi in maniera tale che questi cadano sempre al di fuori della plastica e non vengano intrappolati.
In genere noi non utilizziamo mai reti per fare la plastica ma apponiamo due o tre punti sui pilastri diaframmatici per unirli e poi facciamo una plastica secondo Nissen Rossetti utilizzando il tessuto del fondo gastrico che è sempre in genere un po' in eccesso in questi pazienti.
Se non c'è nessun moderatore della sala noi avremmo così istituzionalizzato il fatto che qua da noi c'è uno dei miei collaboratori che vuole fare un po' da moderatore, si è proposto autonomamente per fare da moderatore.
Buonasera a tutti, mi chiamo Damiano Chiari, sono l'assistente del dottor Giuliani, ho l'onore, la fortuna e l'occasione di moderare questa seduta operatoria e lo farei chiedendole come primo accordo a Giuliani se nell'immediato preparatorio questi pazienti hanno bisogno di una particolare preparazione.
No, noi di solito non prepariamo questi pazienti se non ovviamente col digiuno, ma questo è obbligatorio anche per l'atto chirurgico stesso, per cui sono pazienti che fino a 6-8 ore prima dell'intervento si alimentano, non facciamo particolari procedure di preparazione preoperatoria.
l'approccio laparoscopico per la malattia del reflusso è sempre la prima scelta
o ci sono dei casi in cui ritiene ancora opportuna la laparotomia?
noi come tu sai benissimo e così possiamo dirlo anche i nostri ascoltatori
utilizziamo sempre soltanto l'approccio laparoscopico
ormai sono molti anni che questo approccio è una prima scelta
non ci avvaliamo mai dell'opzione dell'approccio laparotomico
a meno che non ci sia una controindicazione anestesiologica
Pietro vai di là, di là, adagio adagio
in genere però i nostri anestesisti sono così bravi
che non ci obbligano quasi mai a operare i pazienti per via laparotomica
ma ci consentono sempre di avere un approccio laparoscopico.
Questo qua non è una vera e propria ernia iatale, c'è una diastasi dei muscoli, vedete, ha un oiato molto ampio,
non c'è la risalita dell'esofago in torace, un pochettino di tessuto, un vaso questo, vedi?
Dobbiamo cedere, questo qua che si intravede è il pilastro diaframmatico di sinistra,
un attimino di pazienza
questo qua è sempre il muscolo
si avvale dell'uso di sonde
come guida anche in questo tempo
o solo nella calibrazione finale
no no no
allora in questa fase di preparazione
anzi la sonda in genere
ti chiude
un pochettino
lo spazio che non è proprio così
e quindi in genere
io non mi avvalgo mai
oh oh oh abbiamo perso la pleura
Ehi Giulia, Giuliana, c'è l'anestesista? Chiamate per favore, ci ha aperto un po' il diaframma, come vedete, questo qua era la pleura e abbiamo aperto un pochettino il diaframma, la pleura diaframmatica.
Fai vedere Paolo, ci sei? Giuliana, fa niente? Non abbiamo nessun problema? Il conforto dell'anestesista ci è di grande aiuto.
dello stomaco è mantenuta dall'aiuto alla sua destra si dal dottor miritello in questo caso
mentre l'ottica dall'aiuto sulla sinistra si questo permette lascia andare pietro dietro
paolo giramelo un pochettino da questa parte no dall'altra parte ancora ancora va bene
in genere avvede la necessità di sezionare gli ultimi vasi brevi quasi mai lo si fa no
No così Pietro, attenzione alla milza qui, non andarla, non andarla Pietro, vieni qua, così, così, così mi basta.
Di solito non li sezioniamo i vasi brevi, ma perché non è necessario, più delle volte il fondo gastrico ci è sufficiente.
Dattemi una visione più completa. Vediamo se riusciamo a passare sotto. Questo è il pilastro. Dov'è la via dei pilastri diaframmatici?
Anche in una situazione di aderenze, pare che l'approccio laparoscopico possa dare un vantaggio in termini di visibilità per la zona dell'edato.
Esatto, soprattutto sulla visibilità.
Noi qui non avremmo mai potuto avere questa visibilità in laparotomia.
Qui è tutto magnificato, per cui ovviamente ci permette di valutare ogni...
Vorrei che fosse ancora un po' più su, sai?
Vedi qui?
Hai il sonnino nasogastrico dentro, Giuliana?
Sì.
Prova a muovermelo, per favore.
Eccolo lì, brava.
Vediamo dov'è.
fallo ancora muovilo ancora va indietro paolo fammi vedere ferma vediamo dove eccolo qua c'è
un divaso gastrico lasciamelo qua per qualche minuto va vediamo paolo qua è qui che devo
posizione vedete che questa è la pleura è molto appiccicata alla all'esofago vedete
sì difficoltoso in questo passaggio pare che la scelta dello strumento di dissezione sia quanto
mai utile assolutamente si dove si riduce al minimo l'utilizzo di altri strumenti con
uno strumento si fa praticamente tutto da indietro paolo vediamo un po la visione più
la pleura la parte che sottilissima un po più indietro paolo forse abbiamo trovato il piano
credo ci stupisca anche perché il paziente non ha un'anamnesi di patologie polmonari no no no
non fuma paziente virtuoso da questo punto di vista dobbiamo procedere proprio con cautela
Mi stupisce anche perché non c'è stata un'erniazione.
No, non c'è una grande erniazione, vedi.
C'era solo una diastasi dell'ogliato perché la diastasi si è vista subito appena operato.
Non c'è troppo movimento.
Questo è il pilastro di sinistra.
Se dovessimo riuscire a recuperare l'esofago al di là di questa finestra,
potremmo sottenderlo e quindi portare il nostro esofago in addome
e quindi rendere un pochettino più facile tutta la trazione
eccolo qua, indietro Paolo? Va bene, un po' di qua
In queste anni c'è bisogno di un'abbondante mobilizzazione dell'esofago mediastino?
No, perché in questo caso non è così risalito se vedi
diventa anche più difficile immaginare il riconoscimento del vago, certo certo anche se io penso che questo
sia il vago posteriore vedete qui potrebbe essere proprio lui, guarda scende da qua va, adesso che
l'abbiamo tolto no no non so se dare un puntino qua voi cosa dite si è che ti dice un piccolo
punto è prima prima voglio staccare foto tutta la pleura dall'esofago stesso perché vedete che
questo è ancora il fondo gastrico erniato è non è l'esofago questo ancora l'esofago più su può
Può pulirmi per favore dello strumento?
Poi prepara un vajkril, magari un 3-0, tagliato in 10-12 mm, centimetri.
Cominciamo adesso ad avere l'anatomia più definita e delineata.
Vai indietro un po', Paolo.
Allora, l'esofogo erniato, le aderenze con la pleura, che sono queste che stiamo staccando in questo momento.
Indietro, Paolo. Grazie.
questo qua è il cardias praticamente che va risalito indietro ok adesso dobbiamo preparare
ancora un pochettino qua davanti in maniera tale da evitare che ci sia ancora una perforazione alla
pleura non sta pure lì paolo io ci vedo questa volta abbiamo un po due ferri che fanno conflitto
ma dipende dal fatto che eccolo qua vedete questo qui è la giunzione esafogo cardiale
quindi è risalita un poco quella è una piccola componente di fondo questo è il fondo adesso
continuiamo a preparare il tutto ecco così va benissimo un attimo solo che mettiamo il se
Se riusciamo a passare oltre, forse ci siamo, la finestra è qua, eccola fatta.
In questo caso noi siamo dall'altra parte.
Il più dell'intervento è fatto.
Allora, andiamo indietro.
Dietro Paolo, ancora grazie.
Quindi segue sempre questa procedura, dal pilastro di destra, sopra e sotto per andare al pilastro di sinistra.
Esatto, adesso dobbiamo lisare queste aderenze che sono, vediamo se questo non è il vago posteriore, penso che sia dentro là, vedete questo, questo qua è il vago, è questo il vago posteriore, lo vedete?
Lo preserviamo e quindi noi possiamo tranquillamente a questo punto sezionare in questa posizione che ci ha permesso di avere tutta la finestra.
Vedete che l'ernia iatale non era così enorme, avevamo però la risalita nel torace del cardias, eccolo qua il cardias, era risalito nel torace ma soprattutto c'era questa diastasi dei pilastri diaframmatici importante.
Importante, noi procederemo quindi adesso alla chiusura dei pilastri diaframmatici sulla sonda calibrata e ad una plastica antireflusso secondo Nissen.
Se mi dà il valkyrie che le chiedevo prima per chiudere la breccia sul diaframma, sulla pleura diaframmatica, ecco fatto.
già un po indietro paolo fatto che non penso non è così necessaria però siamo qua e possiamo
chiuderla ha detto che cosa dici perfetto ma adesso apri piccole discontinuazioni pleuri
che non succede niente e quando fai l'esofagetomia deve un macchino un po più piccolo non ce l'ha va
va bene, giù lì, Giuliana, io sto chiudendo quella piccola discontinuazione sulla pleura,
se no io non riesco a, non lo so, vesti contro, non vieni giù su quest'altra, se andiamo
in conflitto, conviene che Pietro mi metta lui, se me lo disasse un filino, perché noi
noi non abbiamo una visione 3D ma è 2D, un campo molto profondo e noi siamo in 2D non in 3D per cui, filo, vediamo quanto siamo, vediamo Paolo qua, conviene mettere un altro puntino qua, vediamo sotto lì,
mette un altro punto? Ma se riusciamo forse vado appena a metterlo, è proprio una banalità, però adesso, se è un argomino ampio di quello di adesso, un argomino ampio?
no un pochettino più piccolo per girare meglio lì perché è un piccolino la posizione è proprio
piccola voglio dare un altro puntino in questa qua così resta tutta chiusa questo qui è la pleura
paretale di testa ce l'ha benissimo grazie si guarda che questo qui è perfetto aspetta non
stupiraggine mi sa di sì è esatto e vabbè la telecamera se sta fermo in questo momento è
meglio perché ho un purtroppo sono in una posizione molto disagiata e quindi abbiamo
un po di difficoltà però dovremmo riuscire a far tutto adesso così stai pure lontano paolo
non è un problema
o la 3D
abbiamo fatto contento con il militello
che voleva che noi
chiudessimo la breccia
la posizione è effettivamente infelice
perché il pilastro
costruisce un po'
il passaggio
le visualizzazioni, il passaggio degli strumenti
credo sia visibile anche
dalla platea
speriamo che abbiano visto
visto la complicanza e la riparazione della complicanza chirurgica, no?
Un postoperatorio domani, una radiografia del torace, vediamo un pochettino, però vedete
che qua è tutto chiuso, non ha aria sottocutanea e via di seguito.
Va bene, adesso passiamo alla mobilizzazione del fondo gastrico per la iatoplastica, va bene, non abbiamo bisogno neanche di mettere particolari, ah questo ragazzo qui è un bevitore di una bevanda molto zuccherata e di colore marron scuro, molto gasata, ne beve a quintali, dice, non beve il vino ma beve quella roba lì, che è la cola.
Mi date i punti?
Non riassorbibile, di due zeri, c'è un punto consistente, chiediamo poi alla nostra anestesista, la dottoressa, se può verificare, mediante il posizionamento di una sonda graduata, la corretta chiusura del pilastro diaframmatico.
adesso cominciamo a fare il punto da fuori
se mi date la luce vedo bene
da scialitica, grazie ragazzi
quindi la scelta è sempre di una
aiatoplastica posteriore
o può esserci a 360°
intendo dire la chiusura
dei pilastri sempre
sotto l'esofago, mai sopra
diciamo
scusate, aspetta
si può far vedere come
faccio fare il puntetto
allora ritorniamo
da zero rifacciamo il punto così almeno anche riesce ecco possiamo andare se si inquadra le
mani perfetto allora per dare il punto esterno siamo in pochi ormai che lo facciamo così però
1, 2, 3, 4 volte, si riprende da dove è entrato il filo e si esce dalla stessa parte che esce il primo filo, così facendo si ha la chiusura del nodo che può scorrere verso il basso ma non può più risalire.
Mi puoi tagliare il filo con la forbice?
Forbice.
Taglio?
Sì.
Portaghi.
Non uso lo spinginodo, ma uso il portaghi, che tanto è la stessa cosa.
Funge dalla...
Adesso si scende e si va dentro.
Eh, sì.
Posso far vedere da dentro, quindi?
Vai oltre, Paolo.
Questo è il primo punto, vedete?
che è autostatico, è un punto autostatico effettivamente, è un punto non riassorbibile in un filo intrecciato, per cui malleabile, che non dà problemi al paziente.
Abbiamo provato ad usare dei fili in monofilamento rigidi che hanno dato un po' di decubiti, o meno così sono stati descritti e allora noi da un po' di tempo a questa parte, da un po' di anni a questa parte abbiamo optato.
Vedete che la ricostituzione dell'oiato esofageo, la chiusura parziale dell'oiato esofageo comincia ad essere presente rispetto a prima.
Il mio collaboratore con l'anestesista sta introducendo nell'esofago la sonda esofagea che vi dicevo prima
che ci permetterà di calibrare la chiusura dei pilastri diaframmatici la chiusura è sempre sotto
all'esofago non si mettono punti no si mette si anteriorizza l'esofago l'esofago in genere è sotto
cioè posteriore sul piano pre aortico in questo caso qui quando si fa la plastica dell'oiato si
anteriorizza l'esofago vedete si lascia passare tutto si solleva praticamente dopo questo perché
perché noi poi dobbiamo richiamare, come vi ripeto, come vi dicevo prima, la plastica, dobbiamo fare la plastica e quindi dobbiamo fare questo intervento.
E la presa sul pilastro con l'ago deve essere abbondante?
La presa sul pilastro deve tenere, cioè è importante lasciare il peritoneo sul pilastro diaframmatico, vedete che c'è il peritoneo parietale, di qui e di qui, che è da tenuta,
e poi adesso appena arriva la sonda vi facciamo vedere quindi la scelta di fare il nord esterno
è proprio una scelta di tenuta non di massi è una scelta perché è una certa di comodità in
un attimo si fa si si vede si fa una bella attrazione perché noi abbiamo un importante
forza possiamo perché sono figli resistenti questi e vedete poi non si muove più è sta
arrivando adagio adagio che sta arrivando la sonda vai eccola qua aspetta dov'è non la
vedo attenzione attenzione che è come se fosse scusatemi è come se fosse cavallata su se stessa
eh ragazzi
tiratela indietro
è come se fosse arrotolata
su se stessa
vediamo adesso
lasciala andare
sì
vai vediamola
non c'è la sonda adesso
non c'è ancora
non c'è dentro nulla adesso
ecco
però è capovolta
vedi che va in sur
vediamo adesso
L'avete tolta un'altra volta? Per chi si fosse collegato in questo momento, il dottor Giuliani sta eseguendo una fondoplicazione e in questa fase l'anestesista sta inserendo una sonda di Savary per il tempo costruttivo.
Perfetto, ok, perfetto. La sonda di Savary è entrata nella sua posizione. Vedete che, vai vicino Paolo, abbiamo ancora un oiato molto aperto, eh? Molto aperto.
diamo ancora un altro punto per favore
diamo un altro punto qua
e poi capiamo se la sonda
io penso che dobbiamo dare
ancora un punto almeno qua
se non due
vai via dentro Paolo
se mi togliete un po' le luci dall'occhio
grazie
questo è il pilastro
la luce
quanto è dentro la sonda?
la metti dentro ancora un poco per favore
mettiamela dentro ancora un poco che non è ok basta se mi sottiene così se mi fate vedere
l'inquadratura del mio nodo grazie nodo 1234 si riprende lago lo si fa entrare da dall'asola
la finale e si fa riuscire da dove è entrato il filo della prima asola blocco il nodo taglio
lasciano che un po lungo che tanto fa niente non dà fastidio portachi entriamo pure da dentro
messi che così poi passiamo alla vedete che adesso il lo spazio è quasi completamente chiuso
né però abbiamo ancora modo ti si potrebbe chiudere ancora un po perché nell'esofago c'è
una sonda che cos'è un 50 french 51 french per cui dimensioni importanti questo è il vago
lo vedete guardate come si vede bene il vago anteriore questo e invece il vago posteriore
è questo qua che vi ho fatto vedere prima questo va bene puoi togliere la sonda che passo a fare
la plastica sfilala senza toglierla del tutto sfilala sfila sfila sfila sfila sfila si ferma
basta punti no pensavo di non darne più di punti perché tanto adesso con la plastica dovremmo
chiudere il tutto
quindi si diceva che la scelta
sulla plastica antireflusso
è a 360 gradi
è per questo
vedi che come ti dicevo prima
se c'è una necessità di
sezionare i vasi brevi
questi
mi dai un'altra pinza per favore
non sono così
necessari perché
lascia andare pure Pietro
lascia cadere
si fa una cravatta
si controlla che lo stomaco sotto non sia teso non sia incarcerato vedete com'è e i punti si
fanno così dopo fate conto che questo esofago è vuoto non ha dentro niente adesso forse qua
c'è ancora un po' di sonda vediamo se dare un altro puntino ho paura di stringere un po' troppo
però stiamo valutando la necessità se dare un altro puntino mi dai il thunder bit che così
se dobbiamo fare un altro puntino oppure no si sta staccando questo mi da un altro punto per
restringere un filo di più il no è giusto restringere un pochettino di più l'oiato
anche se mi sembra che vada bene sono molto in dubbio se lo mettiamo ne mettiamo uno
proprio qua così meno di 5 così va bene dai un puntino ancora vai giù pietro a coprirmi questo
no aspetti prima vai giù così come manipolatore sotto qua così perfetto no no all'esterno no me
Me lo dà tra due minuti quando salgo con il punto.
Giuliana, noi dobbiamo dare 3-4 punti ancora e poi abbiamo finito l'intervento.
Ci portiamo avanti, avvertiamo l'anestesista.
Il muscolo è tutto qua.
Bene, esterno se ce l'ha, grazie.
Grazie mille.
Punto, taglia, portagli.
Me ne prepara altri tre?
Pietro, tentala, cazzo.
Dio santo, dai, così basta, basta così, ok, abbiamo finito, i tre punti li abbiamo dati sull'oiato, siamo a posto, mi da tagliare il punto, bene, adesso ne preparo un altro che noi, perfetto, sì, toglimi un po' di unto qua.
Quella fondoplicatio utilizza lo stesso tipo di punti?
Usiamo gli stessi fili che ormai è consolidata la cosa, usiamo questi fili sempre in materiale non riassorbibile perché ci devono dare la garanzia della tenuta e della stabilità di tenuta, in più non decubitano.
Quando fissa le due valve le fissa anche ai pilastri o solo tra di loro?
In genere no, tra di loro, punto che devo vedere dov'è, vediamo se sta qua da solo così mi posso aiutare, se me lo giri Paolo, si prende anche qua abbondantemente la parete gastrica, sempre quello che vi dicevo prima che non deve stringere, deve solo fare una cravatta insomma sopra l'esofago, vedete?
In genere non è così, Pietro, la parte sotto qua, fagli vedere indietro, gira la mano, gira la rondella che hai in mano.
Dopo questi interventi qual è il decorso postoperatorio?
Il ricorso postoperatorio è molto molto semplice se l'intervento non è gravato da nessuna complicanza, si poteva vedere l'esterno del punto così, ormai sono andato avanti, non torno più.
ah perfetto la ringrazio benissimo ormai taglia portaghi vicino cominciamo dal primo punto alcune
volte forse questo è il caso in cui può valer la pena farla alcune volte noi vediamo paolo
fissiamo dopo aver dato come ultimo punto a chiusura della breccia diaframmatica vediamo
Vediamo se vale la pena farlo in questo caso e alcune volte prendiamo proprio lo stomaco, l'esofago per far sì che non risalga oltre e l'altra parte dello stomaco e la fissiamo al pilastro diaframmatico di destra.
Vediamo se qui arriviamo a far questo anche.
Allora, un altro puntino qua.
È unto tutto qua.
Ma dicevamo quindi di quando è che riprenderà a bere e a mangiare?
domani il paziente
va in reparto oggi con
il sondino nasogastrico
tirami il filo
così me lo metto in trazione
ok?
domani toglie il sondino
e fa colazione il paziente
e dopo domani
può
ragionevolmente se tutto va
come ci aspettiamo che vada
può ragionevolmente andare a casa
vediamo Paolo qua
vedete come è molto compiacente
lo stomaco, il fondo gastrico
non oppone nessuna resistenza
nonostante noi non abbiamo sezionato
alcun vaso breve
lascio venire
Giuliana
io ho bisogno che tu adesso
dopo che ho dato questo punto
reintroduca la sonda
solo ed esclusivamente per essere sicuro
che tutto funzioni bene
e che si rettilinizzi lo stomaco
se mi date la luce
Simone grazie, ecco fatto, taglia pure, portachi.
Dopo la dimissione il paziente deve prendere i farmaci, oltre agli inibitori di pompa?
Gli inibitori di pompa va solo per una quindicina di giorni, non di più, di solito non c'è
la necessità di farlo di più, dopodiché invece dovrà fare un controllo radiologico
radiologico
al fine di valutare
la tenuta della
vai con due mani che fai prima
al fine di valutare la tenuta
della plastica
mi dai una pinza per cortesia
vediamo
se Giuliana ci metti giù la sonda di prima
adesso diamo un altro punto
si va bene
vai, perfetto
vedete come
entra bene
ora facciamo un altro
facciamo un altro puntino qua sotto
così facciamo una vera plastica
e poi diamo un puntino qua così
in realtà è da chiudere tutto bene
controllo radiologico
tra un mesetto
40 giorni
ma questo solo per
valutare l'efficacia
della plastica
insomma, tieni il filo
no, non così tanto
per il discorso del Barrett farà
una gastroscopia
Sì, mi ha parlato con gli endoscopisti, questo Barrett non era meritevole di un trattamento con laser ma necessita solo di una valutazione, un follow up stretto, paziente giovane e comunque qualora dovesse peggiorare, ma noi abbiamo fatto l'intervento proprio per evitare un peggioramento del Barrett
che da solo ovviamente non può regredire, pensiamo che quello che dovrebbe peggiorare e che è la cosa per cui noi non ci auguriamo
possa essere comunque sottoposto a un trattamento endoscopico con laser o con la mucosettomia seconda del centro che se ne farà carico.
I nostri endoscopisti hanno detto che lo devono valutare nei prossimi anni e poi in base all'evoluzione decideranno il trattamento che non è alterato dall'intervento che stiamo facendo noi, anche perché l'esofago vedete che noi non l'abbiamo mica toccato.
Ecco fatto, allora potremmo concludere l'intervento qua oppure potremmo aggiungere una, vediamo come va, datemi una pinza che in base a quella decidiamo.
Allora, l'angolo è stato, sulla piccola curvatura, l'angolo DIS è stato ricostituito, guardate che bello, fai vedere Paolo qua, questo, vedete lo stomaco col suo angolo, ovviamente il fondo gastrico è stato tutto utilizzato per la plastica,
ci si stava chiedendo se non valesse la pena fare però io non penso questo punto qua per
chiudere il tutto sentiamo la sala cosa dice lo facciamo cosa dite nessuno vuole farlo qua
tutti mi guardano con un'aria perplessa no per salire non risale però vedete qui c'è dentro
la sonda prova ad andare dentro bene a tutta la sua vediamo vai giù paolo che vediamo la sonda
com'è ok vediamo adesso se è tutto chiuso è praticamente tutto chiuso però un puntino io
voglio di darglielo qua io lo do il puntino qua anche perché questo paziente è un mio amico per
cui io glielo do un puntino e non se ne parla più siamo sicuri che tiene tutto vediamo giù
la paolo diciamo così così così e così tocchiamo tutto e non se ne parla più è una chirurgia che
richiede anche diversi piccoli accorgimenti è per chiamare caso per caso non è la credo
g demolitivo ma l'archeologia ricostruttiva poi ci sono piccole varianti ognuno su un intervento
classico di nissan fa le varianti che più gli hanno dato soddisfazione io faccio quasi sempre
così ed è una strada che mi ha sempre dato buone soddisfazioni tieni vediamo forbice ovviamente
non serve nessun drenaggio al termine di questo intervento no no no no non abbiamo non dobbiamo
mettere nessun drenaggio avevamo aperto un po la pleura la aba è stata chiusa e guardate come come
bello adesso togli pure il tuo sondone vai ecco se adesso mettiamo su di un naso gastrico abbiamo
finito in visione vediamo giù paolo che qui ci sono un po di fili vedete vediamo dove il filo
vai vai anche se già nello stomaco vediamo assolutamente si muoviti che così ti vediamo
perfetto fermati lì che siamo a posto abbiamo finito grazie a tutti grazie a tutti buon
proseguimento.
Tiriamo via questo Paolo.
Volevo ringraziare tutti, il professor Palazzini in modo particolare e le aziende che ci hanno
permesso di fare questo live.
Noi con questo intervento finiamo la diretta con il Palazzini di Roma.
Ci è spiaciuto non poter effettuare in diretta anche gli altri interventi che nella pausa
tra un intervento e l'altro, tra questi due interventi abbiamo eseguito perché erano due
due laparoceni importanti e molto ovviamente utili anche per le persone che ci stanno guardando,
i colleghi che ci stanno guardando.
Grazie ancora a tutti e buon proseguimento di congresso.
Arrivederci, arrivederci.
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