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36° CONGRESSO DI CHIRURGIA DELL’APPARATO DIGERENTE 22° CORSO INFERMIERI SALA OPERATORIA Saluto dei Presidenti: Prof. G. PALAZZINI – Presidente 36° Congresso Chirurgia Apparato Digerente Dott. C. Buttarelli - AICO Presidente Nazionale Green Surgery e Innovazione Tecnologica: il ruolo dell’infermiere di sala operatoria Processi di sterilizzazione efficienti A. Inglese (AIOS)
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Adesso proseguiamo, dovrebbe essere in collegamento il dottor Agostino Inglese, che è il presidente nazionale dell'associazione italiana operatoria detti alla sterilizzazione.
Grazie Agostino di essere qua assieme a noi, purtroppo non sei qua in presenza ma comunque la tua partecipazione è molto importante perché tutta la parte della sterilizzazione, del processo di sterilizzazione in un blocco operatorio, in una sala operatoria è direttamente correlata proprio alla green surgery, al rispetto dell'ambiente.
Prego Agostino.
Grazie, buongiorno a tutti. Ringrazio il professor Palazzini per aver organizzato questo congresso che da anni è sempre alla grande.
Ringrazio l'amico Claudio Butarelli per aver invitato IOS a essere qui presenti oggi.
Oggi parleremo di un tema che unisce sicurezza del paziente e sicurezza ambientale.
Io sono Agostino Inglese, sono il coordinatore infermieristico, lavoro presso l'ospedale di Molfetta
e sono il presidente della società scientifica IOS.
IOS che da oltre 40 anni si occupa del riprocessamento e sterilizzazione dello strumentario chirurgico.
siamo qui oggi perché il corso
del tempo purtroppo ha modificato
anche l'approccio nei riguardi
del processo di sterilizzazione
con una visione green
applicata appunto a questo
processo
però io dovrei forse condividere le relazioni
ma non so perché non me le hanno
fatte inserire
Presidente
perché mi avevano detto di collegarmi stamattina
io mi sono collegato dalle 8 e 30
però devo
condividere lo schermo
ma probabilmente
non hanno ricevuto
le slide
dicono dalla regia
quindi teoricamente
dovevano essere trasmesse
per poterle
mandare
e dal video
avere la possibilità del collegamento
secondo me
se funziona tipo un zoom
se hai
lui può fare una condivisione di schermo
da casa?
io credo che dovrei fare una condivisione
perché nessuno mi aveva detto di inviare
le avrei inviate sicuramente
tranquillo Agostino
se tu le hai caricate
magari tentiamo di condividere
come quando facciamo le call
condivisione schermo
vado a condivisione schermo
si
se hai aperto il file
selezioni
funziona così vero?
io tecnologicamente
le vedete?
no
però sono
ci sono
le relazioni ci sono
a meno che non provi a fare un condividere
tutto lo schermo
e lo niente
non me le fa condividere
vabbè io direi
cioè tanto
sei talmente preparato Agostino
che anche se magari non vediamo le slide
le capiamo alla perfezione
va bene
facciamo così
va bene
mi dispiace che
mamma non preoccuparti
allora il settore sanitario
è uno dei principali produttori
di rifiuti e consumatori di energia
dunque se noi
spostiamo l'attenzione
alla camera operatoria
e alla centrale di sterilizzazione
siamo in grado di dire
gli infermieri che operano in questi settori hanno un ruolo chiave nel promuovere le pratiche
sostenibili, partendo dal presupposto che la sostenibilità non è solo un obiettivo
economico e quindi una visione del risparmio e del contenimento della spesa, ma è soprattutto
una sostenibilità di tipo etico e professionale, perché l'obiettivo finale è quello di tutelare
la salute del paziente, ma oggi con uno sguardo più ampio siamo chiamati a dare una sostenibilità
alla tutela dell'ambiente, come abbiamo già detto nei relatori precedenti. Quali possono
essere gli obiettivi della sterilizzazione sostenibile? Garantire la sicurezza e la
la serenità del materiale, contenere i consumi e contenere i rifiuti e tutto quanto il materiale
di scarto, quindi utilizzare tecnologie pulite e processi efficienti, ma fondamentalmente
la responsabilità principale è quella di promuovere e invitare tutto il team ad adoperare
un atteggiamento che non avrebbe senso se il team non operasse tutti nello stesso senso
per raggiungere tale obiettivo.
Cosa fa l'infermier di centrale di sterilizzazione?
Gestisce lo strumentario chirurgico in tutte le sue fasi,
provvede alla raccolta, decontaminazione, lavaggio, confezionamento e sterilizzazione,
controlla i parametri di sterilità e tracciabilità dei cicli,
adotta buone pratiche ambientali, partecipa alla riduzione degli sprechi,
separa correttamente i rifiuti perché è evidente che anche il luogo in cui lavora
ci impone una sorta di raccolta differenziata dei rifiuti
perché è sempre quella la storia, avere un occhio al green e alla ecosostenibilità
utilizza consapevolmente acque d'energia e prodotti chimici
e partecipa alla scelta dei materiali riutilizzabili
ma proprio perché ci occupiamo del processo di sterilizzazione
Non possiamo non tenere presente il famoso cerchio della sterilizzazione, mi dispiace che non si possa vedere, qui è rappresentato il cerchio della sterilizzazione, è un cerchio composto da fasi sequenziali, fasi non saltabili e non spostabili perché se si salta una di queste fasi tutto l'intero processo di sterilizzazione viene inficiato.
Per eccitare alcune di queste fasi vediamo la raccolta, la decontaminazione e il lavaggio dello strumentario, l'asciugatura e il controllo, il confezionamento, la sterilizzazione, lo stoccaggio e la distribuzione.
Adesso vediamo come possiamo applicare l'aspetto green ad alcune di queste fasi.
Iniziamo dalla raccolta dello strumentario. Sappiamo bene che lo strumentario che noi raccogliamo dal tavolo servitore per esempio è uno strumentario altamente inquinato, altamente infetto, quindi va contenuto in appositi contenitori per evitare appunto il contatto tra l'operatore e il materiale stesso.
Ma come possiamo ottimizzare questa fase? Utilizzando sicuramente dei contenitori non monouso che creino problema per lo smaltimento, ma contenitori riutilizzabili.
Come anche è importante creare il percorso. Il percorso deve essere ottimale e ci consente di non creare confusione negli ambienti di lavoro. Un percorso ottimale evita la commistione tra situazioni.
Per quanto riguarda il lavaggio, oggi ci sono i termodisinfettori efficienti che utilizzano acqua riciclata e qui abbiamo un risparmio di acqua, chiaramente non stiamo a descrivere adesso tutto il meccanismo di come si compone questo disinfettore,
Sta di fatto però che esistono sistemi di filtraggio che consentono all'acqua di lavaggio di essere riciclata, come anche utilizzare detergenti biodegradabili e a bassissimo impatto ambientale, invece per quanto riguarda l'asciugatura anche qui bisogna avere dei sistemi di filtraggio attraverso i filtri EPA che misurano anche dei sensori di umidità e che abbiano consumi ridotti.
Sistema di lavaggio smart, oggi dobbiamo utilizzare questa tipologia di sistema, il lavaggio smart.
Abbiamo parlato della termodisinfettatrice e stessa cosa vale per il lavaggio smart.
Questo sistema utilizza acqua riciclata e filtrata, in questo modo viene garantita la rimozione e l'impurità
dei residui organici e micro-organismi dallo strumentario chirurgico.
Dunque la qualità dell'acqua risulta conforme agli standard richiesti, mantenendo i livelli alti di sicurezza.
Per quanto riguarda invece il confezionamento, sappiamo già che il confezionamento ha delle caratteristiche che lo contraddistinguono.
Deve essere un confezionamento che deve garantire il mantenimento della sterilità dello strumentario contenuto,
deve avere la caratteristica di far arrivare all'interno dello stesso l'agente sterilizzante,
uno su tutti il vapore prodotto dalle autoclavi.
Se noi utilizzassimo carta medical grade, polipropilene, buste,
chiaramente produrremo del materiale di scarto,
quindi la soluzione più intelligente e più smart è appunto quella di utilizzare contenitori rigidi,
rigidi, riutilizzabili, che è vero su un piano economico potrebbero comportare una spesa esosa, ma questa spesa sicuramente viene ammortizzata nel tempo con l'utilizzo e soprattutto oggi costituisce un aspetto green al sistema, come anche l'utilizzo del vapore saturo o per ossio di idrogeno.
In entrambi i casi non abbiamo contaminazione ambientale da materiale di scarto perché sappiamo tutti che il vapore saturo non è altro che acqua che arriva a determinate temperature e produce vapore e il perossido di idrogeno non è altro che acqua ossigenata che non lascia nell'ambiente alcun tipo di residuo tossico.
Per quanto riguarda lo stoccaggio ci serve una logistica efficiente perché la logistica è anche determinare un aspetto più ecosostenibile e la tracciabilità digitale ci viene incontro eliminando la carta, il collega precedente ci ha parlato della carta che è presente in sala operatoria, con il sistema di tracciabilità eliminiamo molta carta.
Sappiamo bene appunto quando il mondo sia pieno di carte.
Per quel che riguarda invece la tecnologia green, così come abbiamo detto ci sono autoclavi a vapore di ultima generazione che utilizzano acqua zero, utilizzano veramente poca acqua e questo lo vediamo in un'ottica di risparmio.
Poca acqua per produrre un vapore saturo opportuno ai fini della sterilizzazione efficace dello strumentario chirurgico. Il perossido di idrogeno non lascia desidui organici.
Ma quali possono essere i vantaggi della sterilizzazione sostenibili? Su un piano clinico manteniamo la riduzione del rischio infettivo, perché quello è il senso, ma abbiamo un miglior controllo dei processi.
per quanto riguarda l'ambiente meno emissioni significa meno consumo di acqua ed energia
e ricordiamo appunto gli autoclavi ad acqua zero.
Sul piano economico c'è un risparmio sulle risorse perché il vapore non comporta un costo esoso
tant'è vero che lo troviamo nelle centrali termiche presenti in tutti gli ospedali
lo smaltimento va da sé che c'è poco da smaltire con queste metodiche
Per quanto riguarda l'aspetto etico-professionale, tutt'altro che trascurabile, proprio perché siamo professionisti della salute e non ci dobbiamo più solo occupare del paziente, ma dobbiamo avere anche uno sguardo alla gestione delle risorse economiche e all'ecosostenibilità. Abbiamo l'obbligo morale di promuovere una cultura del rispetto ambientale anche in sanità.
In conclusione prendersi cura del paziente non basta, oggi ci dobbiamo prendere cura dell'ambiente e noi come professionisti di centrale di sterilizzazione dobbiamo promuovere la sterilizzazione sostenibile senza compromettere la sicurezza ma migliorando l'obiettivo di un ospedale sicuro, sostenibile ed efficiente.
Io vi ringrazio e mi dispiace che non avete potuto vedere le slide.
Grazie Agostino.
La invitiamo a rimanere collegato per partecipare alla tavola rotonda.
Certo, certo, grazie.
Grazie a te Agostino.
Ascolta Agostino, io partirei da te, no? Perché è per la tavola rotonda.
Ascolti, invitiamo i relatori ad accomodarsi al tavolo.
Mimmo, Giuseppe, Roberto è uscito.
e ci raggiungerà appena possibile
perché abbiamo visto
questa mattina
nelle varie relazioni
è stato proprio un'analisi
quasi
certosina di tutta
la nostra attività lavorativa in sala operatoria
guardata in
più aspetti, in più parti
io volevo iniziare subito
da Agostino perché volevo farti una domanda
è anche tanto una curiosità
ma qua siamo in tanti
che è sempre un piacere vedere l'aula con tante persone e tanti colleghi.
Mi è un attimino puntato il dito sul discorso che hai fatto nel confezionamento,
perché adesso condivido anche il mio pensiero a tutti quanti qua in aula,
in sala operatoria è presente tantissimo imbustato e l'imbustato, come hai detto te Agostino,
è una fonte di rifiuto inquinante non da poco perché c'è una parte va bene in carta però c'è sempre una parte in plastica
e dicevi che il metodo, il modo migliore per andare su una green surgery è quello di organizzare i kit chirurgici
quindi c'è una revisione proprio dell'utilizzo del kit e c'è una revisione anche dei comportamenti, standardizzazione
E' proprio un discorso che secondo me coincide proprio in pieno. In base alla tua grande esperienza di Presidente anche nazionale di un'associazione che proprio va ad agire e va a studiare proprio questi sistemi, siamo ancora tanto indietro?
Perché io nella mia esperienza in ospedale a Treviso di imbustato, io sto cercando di eliminarlo il più possibile, ma non riesco, non riesco ed è una fonte di inquinamento importante.
Ma forse non riesco perché come abbiamo detto anche nelle relazioni è un cambiamento che interessa chirurghi, interessa noi proprio infermieri, è proprio un cambio perché anche lo strumentista è sicuro di averli imbustato perché se serve ce l'ho, si è usato due settimane fa, è magari un pezzo unico.
Cos'è che ci dice?
L'imbustato è ancora presente in tutte le sale operatorie, anzi forse è aumentato negli ultimi anni, è aumentato l'imbustato. Un tempo quando ho iniziato a lavorare in sale operatorie avevamo solo contenitori rigidi, poi si è abbandonato il contenitore rigido e si è arrivati all'imbustato.
Ce n'è ancora tanto, è difficile da eliminare anche se è più pratico perché come hai ben detto tu lo strumentista a colpo d'occhio anche utilizza l'imbustato per degli strumenti che possono servire al momento.
Bisognerebbe ritornare ai contenitori rigidi di varie misure perché ci sono dei contenitori piccoli dove all'interno vanno piccoli strumenti, quelli che oggi mettiamo nell'imbustato possiamo sicuramente metterli all'interno dei contenitori rigidi se vogliamo veramente eliminare plastica e carta dalle sale.
cioè diciamo che insomma sei d'accordo anche te che questo è un piccolo passo ma importante insomma nel controllo
ci vuole, ce ne vuole, ce ne vuole per far sparire completamente dall'interno delle sale la plastica
sì anche perché nella prima relazione abbiamo visto che ogni intervento in media sono 50 kg di rifiuti
certo, certo
grazie, grazie Agostino
grazie a te, grazie Claudio
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