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32° Congresso Chirurgia Apparato Digerente anno 2021 Simposio Chirurgia Bariatrica Ivo Boskoski Endoscopic Sleeve Gastrectomy Gastroenterologia, Endoscopia digestiva, Policlinico A. Gemelli - Roma
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Buongiorno a tutti, ci troviamo nella sala ibrida del Policlinico Gemelli della Fondazione,
qui con me Vincenzo Bove, Piero Massari, Anna Maria, la anestesista, c'è Nausica Antonini,
abbiamo due infermiere bariatriche che si occupano di endoscopia bariatrica e c'è
il resto del team, c'è Martina De Siena, Maria Valeria Matteo e Valerio Pontecorvi.
Bene, buongiorno a tutti e grazie per essere qui con noi.
Grazie, allora il caso di oggi è una giovane donna di 32 anni che al momento ha 39,5 di
indice di massa corporea e il massimo che ha raggiunto sono stati 42 di BMI, ha un
115 se non mi sbaglio di peso, 163 cm, ha avuto molti insuccessi delle diete, nel 2011
Nel 2011 ha fatto un bendaggio, ha raggiunto i 70 kg e i 26 di indice di massa corporea, fino al 2014 quando l'ha tolto per dolore.
È stata vista dal nostro team multidisciplinare, ovviamente è stata posta l'indicazione della chirurgia bariatrica,
quello che abbiamo detto anche noi alla paziente, che il suo intervento è una chirurgia bariatrica
che può essere il bypass, la sleeve chirurgica e così via, che la paziente rifiuta categoricamente.
Allora ovviamente qualcosa bisogna fare per aiutarla, la paziente si è informata, ha
ha chiesto le spiegazioni anche sulla gastroplastica endoscopica, ovviamente non è il target ideale
non per il BMI di oggi, ma per il peso massimo raggiunto e anche perché c'è stato un failure
di un vendaggio gastrico, quindi è già fallita una terapia restrittiva, quindi probabilmente
se non è una sleeve endoscopica, nemmeno una sleeve chirurgica potrebbe funzionare,
potrebbe essere la candidata ideale per il bypass, però questo lo decide il team multidisciplinare,
quindi quest'oggi faremo la gastroplastica endoscopica, si può zoomare sul suo strumento?
Qui ho il gastroscopio Olympus H190 e il dispositivo di Apollo Overstitch SX che va sul gastroscopio
normale, sapete bene ci sono due tipi di dispositivi di over stitch, c'è questo qui che va su
qualsiasi tipo di gastroscopio, cambia solo l'orientamento qui, vedete, quindi con l'Olympus
è così, con Pentax è totalmente al contrario, con Fuji sinceramente non ho mai fatto, però
però dovrebbe essere simile, mi dicono, e è leggermente diverso rispetto al doppio
canale, ovviamente più user friendly perché non tutti hanno il doppio canale, per questo
motivo si può usare in qualsiasi posto. Allora, non si usa l'overtube per questo
tipo di device, prima di cominciare bisogna controllare bene il dispositivo, vedete l'agos
cambia bene, lo rilascio, apro, chiudo e poi controllo up and down, le funzioni che siano
corrette, è stato messo del gel tra lo strumento e il dispositivo, non al primo punto di attaccamento
per gli altri punti di attaccamento, così che il dispositivo scorre sopra il gastroscopio,
potete vedere, io posso tranquillamente fare up and down destra e sinistra, ma adesso lo
vedrete nello stomaco, quindi entriamo, piano piano, sotto visione diretta, vedete, questo
Questo è il tubo dell'intubazione, io vado di qua, se ci sono delle resistenze ovviamente mi fermo e siamo in esofago, bisogna scendere piano piano, prima ho esplorato bene l'esofago per vedere se ci sono parti dritte, curvi e così via, stiamo scendendo.
E devo dirvi che lo stomaco è piuttosto piccolo in questa paziente, probabilmente dovuto anche ai precedenti interventi, vedete già mi trovo a livello dell'antro.
Sto insufflando con la CO2 che è mandatoria in questi casi quando si fanno questo tipo di procedure, però credo che ormai la CO2 si usa di routine in tutte le procedure.
dure, vedete, chiedo all'anestesista la pressione com'è della paziente, com'è? 90 su 50, non
ci piacciono le pressioni arteriose alte, qui ho il lavaggio sotto e il bello di questo
strumento è che ho un canale in più, adesso sto usando il canale del dispositivo, mi sentite
Alfredo? Posso avere un po' più di luce? Lavo la lente, ma ci sento no? Ci sento, ma
Adesso ci fanno un buscopan.
Ivo, tu mi senti?
Sì, sì, sto aspettando il buscopan.
No, una domanda, volevo dire, all'affermazione tua non ci piacciono le pressioni alte, questo
significa che l'anestesista provvede ad abbassare volutamente la pressione arteriosa nell'ambito
di questa fase dell'intervento?
Di solito non fanno niente, con l'anestesia la pressione scende, se non si tratta di paziente iperteso che parte con una pressione altissima allora sì, ma non è scientificamente dimostrato, delle volte ci sono questi sanguinamenti mucosali di piccoli vasi che poi si fanno piccoli ematomi, ma se si può lo si evita.
Allora, dove si comincia? Vedete, l'antro sta di qua, sto solo aspettando il buscopan, questa è la zona ideale per cominciare, vedete, io comincio qua, aspetto un attimo il buscopan così lo stomaco smette di contrarsi.
Diciamo che si rispetta l'antro?
Ecco, sì, qui dovrei cominciare io.
L'antro quindi lo lasci libero?
L'antro lo lascio libero, scusate, sì, lascio libero l'antro e lascio libero il fondo gastrico, il che è un po' cozza con quello che fate in chirurgia perché ovviamente se uno lascia libero il fondo gastrico, cioè intatto, il paziente non perde peso e non è il caso per endoscopia bariatrica dove noi lasciamo appositamente il fondo gastrico,
costi è visto con diversi studi che è quello uno dei fattori che fa dimagrire il paziente.
Allora Vincenzo apre l'elix, vado, l'elix ci serve per richiamare dentro lo stomaco,
spingo, prendo, apro, libero e ho messo il primo punto, ricarico, controllo che tutto
tutto sia a posto, vado su quest'altro versante, tu hai cominciato dalla parete anteriore mi
pare o no? Sì, parete anteriore, tiro dentro, clicchiamo, riprendo l'ago, libero, ricarico,
apro, che pattern di suture hai oggi? Ho deciso di usare il pattern standard, vai, 1, 2,
3, vedete che, adesso ve lo racconto anche il pattern, vedete che io non vado con lo
lo strumento verso lo stomaco, ma prendo lo stomaco verso di me, che è uno degli accorgimenti
di sicurezza. Ho deciso di fare il pattern standard, cioè arrivare alla parete posteriore
e poi tornare indietro? Esatto, adesso devo evitare l'incrociamento, perfetto. Allora
Diciamo ai colleghi che ci ascoltano e che ci vedono, se hanno domande da fare, di porle pure nella chat che io li passo all'operatore.
Allora, vedete, questa è la parte importante, che io spingo e porto lo stomaco dentro la suturatrice.
questa è la cosa ideale
se voi vedete una piega
e se pensate che
il dispositivo può entrare benissimo
perché magari qualcuno pensa
meglio che non uso l'elix eccetera eccetera
questo è sbagliato perché
l'elix va usato e fatto apposta
appunto per tirarsi dentro la parete
e non altro
è molto importante
fare solo tre giri di elix
quindi catturare il tessuto
facendo tre giri in senso orario, perché dopo il terzo giro noi siamo al di fuori dello
stomaco, quindi è molto importante fare solo tre giri.
Adesso lo strumento è libero, aspiro, vedete l'elix rimane dentro, il canale del gastroscopio
posso usarlo sia per l'elix che per aspirare, Vincenzo sta inserendo il cinch, cioè il
il tagliafilo e il fermafilo che è un dispositivo apposta, rego con tre dita il filo qui sullo
strumento, scendo giù, posiziono il tag sulla parete dove ho cominciato, abbraccio
lo strumento e regolo la tensione, vedete? Sì, bene. Ecco qua, tiro il filo, rilascio,
faccio accomodare, tiro il filo, rilascio, faccio accomodare, vai, Vincenzo rilascia il tag, io a questo punto lavo, qui abbiamo la fisiologica, così aspiro tutto il sangue, perché è quello che potrebbe dare nausea a fine procedura.
Un'altra cosa importante è che noi trattiamo questi pazienti, tutti quanti adesso in corso dovrebbe esserci il fosaprepitant, il che blocca nausea e vomito per 72 ore, abbiamo anche le compresse ma non le diamo, ovviamente solo se finisce in farmacia l'ivement allora usiamo le compresse.
Io qui sto molto attento mentre inserisco il filo a evitare che ci siano dei nodi, il che potrebbe bloccare un eventuale passaggio del cinch poi, vado più avanti, ecco vedete ricarico il nuovo ago,
ho fatto un piccolo loop lì e sono pronto, metto il filo di qua, ho l'elix pronto,
vedete questo è un piccolo ematoma, questo qua davanti, vedete?
Sì, lo vediamo.
È una roba di 7-8 mm, non è niente di che.
Allora, dove comincio?
Se io vado troppo in alto, rischio di fare un endosleeve molto stretta,
il che non va bene, abbiamo visto con l'esperienza negli anni che ne va fatta né troppo stretta né troppo larga, perché se è troppo stretta ovviamente si riaprono prima, queste procedure sono mini invasive, meno efficaci rispetto alla chirurgia, hanno bisogno di un importante supporto nutrizionistico di attività fisica, quindi il paziente noi lo informiamo molto bene in cosa va incontro.
e soprattutto è importantissimo il follow up, sapete bene che l'obesità è una malattia
cronica, recidivante, multifattoriale e essendo una malattia cronica i pazienti vanno seguiti
in tempo, se vengono abbandonati i risultati sono veramente pessimi, ma per qualsiasi tipo
di intervento credo, di tipo bariatrico.
Certo, soprattutto gli interventi restrittivi.
Soprattutto. Ne vediamo tantissimi con questa metodica qua, con questi apparecchi, noi chiudiamo tantissimi bypass che hanno ripreso tanto peso.
Si fa l'endoscopia bariatrica diciamo secondaria.
Revisionale.
Revisionale, esattamente, di revisione.
Adesso facciamo un altro giro, chiamiamolo così
Parete anteriore, grande curva, parete posteriore e chiudo
Puoi fare a tornare
E siamo a livello prossimale rispetto a quello di prima
Giusto?
Esatto, più prossimale
Diciamo che qui sta usando un pattern di sutura U
Possono esistere vari pattern di sutura
Anche a punti staccati
Quindi andando solo dalla parete anteriore verso la parete posteriore. Noi quei pattern di sutura, quindi appunti staccati dalla parete anteriore alla parete posteriore senza poi riandare verso la parete anteriore, li usiamo principalmente quando dobbiamo fare delle redo.
Quindi o rifare una gastroplastica in pazienti in cui ad esempio i punti hanno ceduto, oppure quando eventualmente andiamo a suturare per restringere pazienti che sono stati sottoposti a sedive gastrectomi e quindi con un allargamento del tubulo gastrico a distanza di anni.
Mettiamo i punti staccati perché comunque c'è il tessuto più cicatriziale e quindi andiamo a creare meno tensione a livello del tubulo gastrico per evitare complicanze.
Questi pazienti, dal punto di vista della ripresa dell'alimentazione, che protocollo fanno?
Vincenzo ve lo può spiegare bene?
Allora, giorni subito dopo l'intervento i pazienti fanno una dieta liquida per 4-5 giorni,
poi una dieta morbida
quindi omogenezzati, frullati
frappè per
altre 3-4 settimane
e poi piano piano cominciano a reintrodurre il solido
esattamente il tipo di alimentazione
è lo stesso identico protocollo
che segue i pazienti che sono stati
sottoposti a sleeve e bypass
ogni tanto chiamiamo anche
noi abbiamo un team
multidisciplinare in condivisione
con il gruppo di professor Marco Raffelli
lo stesso team che vede
di tutti i pazienti ed è chiaro che anche io e Vincenzo e Valerio e tutto il resto del
gruppo quando vediamo pazienti anche in privato rimandiamo alla valutazione del team perché
non sono io o le altre persone che pongono l'indicazione all'intervento e la cosa più
corretta è farlo porre dal team multidisciplinare e sono le persone che poi seguiranno nel tempo
e che seguono nel tempo il paziente, qui ci sono i nutrizionisti, la dottoressa Aquilanti,
gli endocrinologi, Aconelli, Magurano, psicologa, Chieffo e così via che lavorano tutti insieme
in modo specifico per questo tipo di pazienti.
Certo, diciamo che il team multidisciplinare è fondamentale per il follow up di questi pazienti
È fondamentale, evitiamo sempre di avere un numero in più ma un risultato in più
perché non porta da nessuna parte fare solo i numeri ma senza avere poi delle persone soddisfatte, perché anche noi vediamo in realtà a un mese i pazienti dopo l'intervento perché ci sono stati dei casi dove hanno avuto un dolore dopo la procedura che è proseguito,
perché questo tipo di procedure restrittive ovviamente alterano la presa al si e con ogni pasto potrebbe esserci un po' di dolore in una piccola parte dei pazienti che poi col tempo passa, quindi noi preferiamo sempre vederli a un mese.
Vedete adesso siamo vicini al cardio, come vi dicevo è uno stomaco molto piccolo, quindi da qui a qui sono tre centimetri circa. Adesso mettiamo questo altro giro.
Allora, Alfredo, riagganciandomi a quello che dicevi tu prima, cioè che il team multidisciplinare nel follow-up, paradossalmente il team multidisciplinare è molto più importante nel follow-up che nel pre, nel senso che comunque, quello che noi diciamo sempre a tutti i pazienti, l'intervento non è il punto di arrivo, è il punto di partenza, a maggior ragione per questo tipo di interventi che sono mini-invasivi.
I pazienti dopo l'intervento vanno seguiti a 360°, quindi dal nutrizionista, noi li facciamo seguire anche dallo psicologo e li seguiamo anche noi dal punto di vista chirurgico, proprio perché visto che sono interventi mini-invasivi, a maggior ragione è molto molto importante la rieducazione e il seguire il paziente a 360° anche nel post-intervento.
Beh credo che sia l'ultimo giro perché vedete che qua è spesso e ho difficoltà a far passare l'ago probabilmente per il pregresso bendaggio, cioè vedete non potete saperlo perché la sensazione tattile è mia, però vi assicuro che è abbastanza spesso.
Ma qual è la percentuale di complicanza di questo tipo di interventi?
Siamo da letterature 1% circa. Adesso uscirà lo studio Merit, che è uno studio multicentrico americano su questo tipo di dispositivo e per l'approvazione al dispositivo per l'endoscopia bariatrica, perché questi dispositivi per il momento negli Stati Uniti sono approvati per la sutura endoscopica.
E lì siamo intorno a 1.8%, ma sempre su un altissimo numero di pazienti.
Comunque, serious adverse events, che sono complicanze veramente gravi, non sono mai accadute.
Accadono dei sanguinamenti intraoperatori, piccoli ematomi, piccole perforazioni che si possono riparare facilmente con la stessa suturatrice.
sono queste
in passato
perché questa procedura ormai si fa da diversi anni
alcuni colleghi
non usavano la CO2
allora c'è stato un caso di embolia polmonare
il meccanismo non è stato ben descritto
vai
e in un altro caso
un collega ha preso la parete
della colecisti
è sceso parecchio nell'antro
per questo anche vediamo l'antro
anche per gli altri organi adiacenti
la paziente ha fatto la colecistotomia
ma sono casi veramente isolati questi. Ma il fondo invece perché lo evitiamo? Perché
è molto sottile e poi si è visto che non aggiunge assolutamente nulla chiudere il fondo,
grazie, per fortuna c'è, Vincenzo Bove da solo fa queste procedure, io direi basta,
che ne pensi? Anche perché siamo a 2 cm dal cardiasso. Adesso entriamo con il gastroscopio
e controlliamo che sia tutto a posto. Mi sentite Alfredo? C'è Chiara che fa rapid
Sì. Come vi diceva Ivo, è molto molto importante non farla molto stretta. È molto molto importante
non farla molto stretta perché comunque facendola troppo stretta, quando il paziente si alimenta
rischiamo di aumentare troppo la pressione all'interno del tubulo gastrico che abbiamo creato
e quindi di far cedere più facilmente i punti.
Ci sentite?
È loro che non stanno parlando.
Perché?
Perché non lo so.
Abbiamo finito.
Cosa controllare?
Sentiti un po'.
You have finished the procedure.
Siamo collegati o no?
Ah no, siamo collegati, senti, noi siamo collegati anche in rete.
Mi chiami un po' Alfredo?
Sì, sì.
Arrivedete, ci stanno volendo.
No, volevo solo...
Ci stanno volendo dalla rete.
Volevo solo farvi vedere la fine della procedura, vedete lo stomaco era parecchio piccolo, noi quando siamo nell'antro cerchiamo sempre di fare la retrovisione, adesso non è possibile perché lo spazio è troppo ristretto,
Vedete, non ci sono sanguinamenti, al massimo dell'insufflazione questo è quello che si vede e di qua c'è il fondo gastrico, che sapete bene chi fa le gastroscopie che per vedere il fondo bisogna fare l'etrovisione, io basta che giro leggermente a sinistra, il fondo lo vedo, vuol dire che è stirato verso giù.
Ho evitato questa zona qua, generalmente la evitiamo per un duplice motivo, uno perché non serve a niente chiudere il fondo e due perché ci sono gli esiti del bypass, scusate, del bendaggio gastrico.
Aspiro tutto il contenuto gassoso, l'esofago, prima ho controllato che non ci siano lesioni in esofago.
Ivo, mi senti?
Sì, adesso sì.
Sì scusa abbiamo avuto problemi di audio qui dalla postazione mia, tutti gli altri ti hanno visto e sentito senz'altro, stiamo qua, dici a me a che punto stai per favore in modo che possa seguire.
Non ho capito scusa?
Noi abbiamo avuto problemi tecnici dalla mia postazione.
Ah sì sì questo l'ho capito.
Ecco però gli altri mi hanno visto e sentito, dimmi tutto.
Allora, come avete visto era uno stomaco abbastanza piccolo, ovviamente ci interessa poco le dimensioni e il numero di punti, il numero di passaggi, perché?
Perché? Perché questa procedura, la natura di questo tipo di procedure è diversa rispetto a tutto il resto che si conosce in chirurgia.
Ovviamente c'è la restrizione dello stomaco, ma a lungo andare questa viene sempre un po' meno perché lo stomaco si allarga.
Il secondo fattore che fa funzionale questa procedura è l'alterazione della peristalsi.
riesci a mettere tutto a piano? L'alterazione della peristalsi, questo è stato già dimostrato
con diversi studi sulla peristalsi gastrica a diverso tempo dopo la procedura dove il
bolo rimane nello stomaco e dà sazietà prolungata ai pazienti.
Circa l'accenno che hai fatto tu prima al discorso del fondo, diciamo che a chi ci sente
che quando si fa un intervento intraluminale andare a lavorare sul fondo gastrico è un
po' così dangerous, il discorso è che noi non abbiamo possibilità guardando e lavorando
dentro di vedere quello che accade fuori soprattutto in un posto come il fondo dove ci sono ricco
di connessioni e ricco di vasi, per esempio i vasi brevi, tant'è vero che in passato
quando la tecnica ha avuto dei problemi perché mettevano i punti sul fondo gastrico pensando
di incidere sulla sazietà e invece questa cosa non solo non avveniva, ma era fonte di
complicanze, per cui si è visto che il fondo gastrico è vero sì che dal punto di vista
chirurgicamente viene rimosso ai fini della riduzione della grelina, però come ha dimostrato
Baramma Budaie, il fatto che negli interventi endoscopici rimanga il fondo e che nel fondo
si posizioni per lungo tempo il cibo che poi viene lentamente dismesso, questo ha un effetto
comunque sulla grelina, perché l'arrivo del cibo in piccole quantità, ma in maniera
continua a livello tutenale, attiva degli effetti ormonali che sono pro sazietà e pro
caroponderale, insomma questo così. Una domanda che ti vorrei fare è la seguente,
Andremo a vedere tra poco il nostro comune amico Formiga che ci farà vedere una post-2. La comparazione tra i due interventi endoscopici, ci sono già lavori con numeri importanti che ci possano dire se vi sono differenze tra le due procedure?
Allora, rispondo subito a questa domanda, però mi aggancio al discorso di prima, per
noi oggi chiudere il fondo è anacronistico perché le procedure di bariatrica si concentrano
sul corpo gastrico, quello che è successo con pose all'inizio ovviamente era nelle
mani dei chirurghi e chiudevano il fondo con risultati molto scarsi, endoscopicamente non
non è devi chiudere il fondo, devi togliere il fondo, quindi c'era questo problema di applicazione di una procedura fuori luogo,
quindi nemmeno parliamo più di chiusura del fondo. Adesso esiste la procedura pose 2 che si concentra sulla grande curva gastrica,
dove si mettono delle plicature, ovviamente anche questa è una procedura restrittiva che altera la peristalsi.
quello che avevi aggiunto tu
la piccola quantità di cibo
adesso ci sono diversi studi in corso
potete vedere su Clinical Trial
dove si pensa che si attivino
dei ormoni
aneroxigenic
che aiutano
il dimagrimento
però il confronto tra le due procedure
Al momento non sono al corrente che ci siano dei studi di questo, possiamo confrontare i diversi paper che sono usciti, è chiaro che sono procedure meno invasive, ovviamente meno efficaci rispetto alla chirurgia,
però vediamo questo soltanto facendole, scopriremo qual è l'impatto vero di queste metodiche.
Oggi, diversamente all'anno scorso, diversamente a cinque anni fa, abbiamo sempre più pazienti che cercano questi tipi di procedura
e noi all'interno abbiamo delle linee guida dove io già quando vedo il paziente so che è un paziente per la chirurgia che è inutile che io lo tocchi.
Anche questa paziente di oggi è borderline, la resa della gastroplastica è circa 22%, noi qui arriviamo fino a 25%, in alcuni casi a 30%, ovviamente ci sono quelli che perdono di meno e quelli che perdono di più.
Però in termini assoluti, essendo seguiti molto bene i pazienti, la perdita è sostanziale anche dopo questa procedura.
Vediamo, ovviamente c'è spazio per una chirurgia, ma se questa paziente qui dovesse fare la chirurgia
doveva essere anche malassorbitiva, perché se fallisce anche questa sleeve è un secondo failure di una procedura restrittiva.
Ok, io l'ultima domanda che ti faccio e poi andiamo avanti con il nostro programma,
che è questo, scusa sto facendo vedere ai tecnici
l'ultima domanda che io ti faccio è la seguente
questa paziente rimarrà con voi in ospedale fino a domani mattina?
Sì, domani mattina passa la nutrizionista
il gruppo di Barbara Quilanti
che già conosce la paziente
già hanno visto, già hanno fatto l'ensometria in passato
quindi domani le consegnano il piano nutrizionale
che alcuni pazienti già hanno
Quindi sanno cosa procurarsi, che dura circa sei settimane se non mi sbaglio, che sono un mese e mezzo, delle volte due mesi, fino a otto settimane, quando hanno il primo appuntamento di nuovo con i nutrizionisti.
Quindi nelle tre dimissioni domani ci sarà l'appuntamento con noi in endoscopia bariatrica fra un mese, l'appuntamento con i nutrizionisti a due mesi, l'appuntamento con i psicologi a due mesi per i casi soprattutto che hanno bisogno di un supporto di tipo psicologico.
Bene, ultima domanda che io penso sia l'ultima ma è importante, una delle critiche che fanno alla procedura soprattutto i chirurghi è il fatto che si esegue una procedura in cui usando uno strumento altamente efficace perché il punto che si mette è un punto proprio come quello chirurgico che è un punto a tutto spessore con un ago chirurgico con un filo che rimane lì per anni.
Allora, una delle regole della chirurgia è che non bisogna mai mettere un punto
se non si sa che cosa l'ago va a coinvolgere in questo punto,
e questo è il problema adesso dell'endoscopia.
Allora i chirurghi dicono che tu non puoi mettere un punto a tutto spessore
senza sapere se esci fuori dalla parete e che cosa coinvolge nel punto.
Questo fa sì che molti chirurghi guardino la procedura con un certo sospetto. Qual è la risposta da dare a chi ha questa preoccupazione?
E' chiaro, nemmeno potrei attraversare la strada così perché una macchina mi potrebbe prendere in qualsiasi momento. Io quando ho visto la prima procedura di Poem nel 2011 ero terrorizzato perché bucchiamo l'esofago, entrammo nel mestino, c'era il cuore, il pericardio, eravamo molto più aggressivi, dovevamo mettere l'ago di Verres per sgonfiare la pancia.
ha detto Dio mio stiamo facendo un qualcosa di terribile, oggi la poema è una procedura indispensabile
e anche allora i chirurghi dicevano state facendo delle cose un po' impossibili da trattare per via chirurgica,
da curare perché c'è il mediastino e così via, su diversi migliaia di casi ricordiamo pochissime complicanze
e mai una mediastinite, qualche sanguinamento.
Tant'è che ormai è routine la poema.
Routine, questa procedura anche è entrata in ESGE, è entrata in AGE, è entrata in ABBE, sta entrando in IFSO, ci si sta sensibilizzando sempre di più, è chiaro che mai sapremmo cosa c'è dietro, come il chirurgo quando disseziona qualcosa non sa mai cosa c'è dietro.
La fortuna di questo tipo di procedura è che io in quel momento, anche se sono gastroenterologo, sono il chirurgo che mette il punto, che ha la facoltà di chiuderlo in qualsiasi momento, tant'è che di grossissimi danni io personalmente non ne ho sentito parlare, oppure di pubblicazioni.
Sì, è uscita su American College of Surgeons una perforazione dove hanno fatto, perché negli Stati Uniti spesso fanno argomplasma e suturano, lì è chiaro che aumenta l'invasività della procedura e è chiaro che ci sarà qualche case report di perforazione, però sono sempre cose che, pensare, in laparoscopia si chiude, siamo pronti.
fatto vedere, proprio per cercare di diminuire questa percentuale di complicanze, per non
prendere le cose che stanno all'interno dello stomaco, non siamo noi che andiamo verso lo
stomaco, ma siamo noi che ci tiriamo lo stomaco dentro la suturatrice.
Il rovescio della medaglia qui è che io, Vincenzo, tutti noi facciamo questo tipo di
procedure in 20 minuti, 25 minuti, anche in propofol, col paziente girato sul fianco sinistro
in quel caso. Il 90% dei nostri casi tornano soddisfatti anche a due anni, anche a tre
anni, quindi risolviamo il problema del paziente con una procedura riversibile, ripetibile
dove se il paziente, soprattutto quelli che rifiutano la chirurgia e partano da altissimi
indici di massa corporea, noi li ritrattiamo a un anno e ci sono dei pazienti anche con
60-65 di indice di massa corporea, che nell'arco di due anni hanno fatto due gastroplastiche,
tutte e due, la prima magari intubate, la seconda in propofolio e adesso hanno 28-29
e soprattutto è una procedura che noi applichiamo alla popolazione di anziani, dove non si può
fare altro, i pazienti che non entrano in lista di trapianto per l'alto peso corporeo,
Sono tante situazioni, ma anche in pazienti che necessitano di dimagrire, soprattutto quelli che rifiutano la chirurgia, ma anche quelli con 35, 34, 33 con comorbidità e così via.
Certo, noi diciamo benvenga l'endoscopia anche perché sappiamo che la chirurgia bariatrica dei pazienti elegibili per la chirurgia, pazienti con obesità patologica come la chiamiamo noi, sono tutti pazienti elegibili per la chirurgia, solo l'1,5% va in sala operatoria.
I pazienti chiedono di essere trattati e i pazienti chiedono di essere trattati possibilmente con procedure sempre meno invasive. Noi abbiamo circa il 90% dei pazienti obesi a cui dobbiamo dare una risposta e in cui la chirurgia bariatrica laparoscopica non darà mai. Quindi benvengano le procedure endoscopiche e tutto ciò che è meno invasivo.
benissimo noi siete stati chiari bravi vi ringraziamo per aver partecipato a questo
grazie per l'invito grazie grazie ciao bove ciao a tutti complimenti a tutta l'equipe buona giornata
e buon lavoro grazie per essere stati con noi ciao arrivederci grazie
Chat IA
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