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27° CAD anno 2016 Castellanza - W. Zuliani
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Ciao Mario, buongiorno, mi commenta lei? Benissimo, stiamo iniziando ad operare un'ernia umbilicale primitiva, adesso se il cameraman fa vedere le slide che abbiamo preparato così almeno a Roma possono capire un pochettino l'anamnesi della paziente.
E' una donna, adesso il mio specializzando vi spiegherà un pochettino tutto, intanto che noi introduciamo il trocar in visione.
Buongiorno a tutti, anzitutto due note sulla casistica di questo equip operatoria.
Negli ultimi 5 anni sono stati eseguiti un totale di 388 interventi di questo tipo per plastiche di ernie, di cui 236 open e 152 in laparoscopia.
Il caso di oggi riguarda una donna di 78 anni in anamnesi niente di rilevante dal punto di vista chirurgico, un BMI di 29, quindi un peso di 80 kg e un'altezza di 1,65 m e riferisce da circa una trentina di anni una presenza di una tumefazione a livello umbilicale che diventa sintomatica negli ultimi anni, negli ultimi settimane per dolenzia e per secrezioni purulente.
Giunge quindi al nostro ambulatorio, gli viene consigliata di eseguire un'attack dell'addome senza contrasto per lo studio morfologico dell'ernia.
Lei esegue, e vediamo poi le immagini, mostra un'ernia umbilicale con una porta di circa 4 cm e un'ernia a contenuto adiposo mentale e anche delle ansie intestinali, verosimilmente del colon.
colon. Queste sono le immagini della paziente properatorie, questa invece è l'immagine
della TAC dove si vede appunto il contenuto con anche ansie intestinali e la porta di
circa 4 centimetri. L'intervento che oggi proponiamo è una plastica ombelicale vidola
paroscopica con una rete intraperitoneale, nella fattispecie utilizzeremo un'ernia mesh
in polipropilene e in PTFE sul lato delle ansie intestinali e l'ernia ombelicale secondo
L'ernia umbilicale, secondo la classificazione riconosciuta dal 2009 dalla Consensus, è stata identificata come ernia umbilicale, quindi M3, e le dimensioni massimo large, essendo sopra i 4 cm di diametro.
Avete le immagini in diretta, intraoperatorie?
Sì, allora, due dati tecnici, siamo entrati con l'ago di Verres in ipocondrio di sinistra,
utilizziamo sempre questa metodica col Verres
un po' contro di sinistra
dopodiché con un trocar ottico
siamo entrati in peritoneo
queste sono le prime immagini
come potete vedere
adesso ci accendiamo a posizionare gli altri trochi
la paziente è in una posizione di cubito normale
Grazie a tutti.
contro di sinistra il trocar, il beres, è lì che sappiamo che c'è meno possibilità
di incorrere in inconvenienti, come tu ben sai, soprattutto in un addome vergine.
No, no, no, no, no, no, no, no, no, è un'ernia grossa però non ha avuto nessun problema
E' un'erdia come vedi incarcerata, perché noi abbiamo tentato prima di avere la linea con voi di ridurla in addome per essere un pochettino più avvantaggiati, ma non è meglio così.
Devo dire che quest'anno abbiamo, in accordo anche con il professor Palazzini, deciso di mostrare al congresso tre pazienti con difetti di parete.
Siccome era un argomento poco trattato negli anni precedenti, lui ha detto che c'era una certa richiesta da parte della platea e quindi ci siamo prestati a questa esigenza del congresso.
Per cui questo doveva essere il caso più semplice e poi dopo ci sono altri casi un pochettino più complessi.
Adesso ci accingiamo a ridurre il contenuto mentale in addome con delle pinze di Johan.
L'interno? Vedete? Abbiamo questa...
Assolutamente sì, dovrebbe essere solo mento, ma anche se l'attacco ha fatto vedere che c'erano delle ansie intestinali.
Daggio, daggio.
Dimmi, dimmi, ti sto ascoltando.
Il tipo di dimensione è meglio o la parceria è pronta?
Ma se devo essere sincero, noi come primo approccio lo facciamo sempre laparoscopico, dopodiché, sì, tranne i grandissimi difetti di parete, il paziente è più rioperato, allora facciamo le rifi sulle stoppa, però diciamo che l'approccio di base è laparoscopico.
Tant'è vero che anche quest'anno, adesso non mi ricordo bene i dati, ma sulla slide c'erano.
Esatto, noi facciamo parte da due o tre anni della scuola dell'Ishab, della scuola italiana di chirurgia della parete, di secondo livello, noi siamo centro di secondo livello dove i frequentatori della scuola possono venire per acquisire la seconda parte del master,
e quindi essere, tra virgolette, avere poi l'autorizzazione a trattare questi tipi di fecce di parete.
Vedi che vado con molta cautela perché non voglio far sanguinare, lungi da me far sanguinare, che non è mai bello.
Allora, guarda, i trocar innanzitutto devono essere messi il più laterale possibile sulla parete.
Se volete, adesso noi ci fermiamo un attimino e vi facciamo vedere dove abbiamo posizionato i trocar in relazione proprio all'addome.
secondo me sono 5 minuti spesi bene
il tempo poi l'abbiamo
perché abbiamo la possibilità
di rimanere collegati sino alle 10 di questa mattina
allora
questa è l'ernia anche dopo parziale
riduzione, non so se notate
la mia mano
già l'abbiamo parzialmente ridotta
vedete che non si riduce
è un'ernia primitiva, l'addome vergine
e il trocar
abbiamo messo il primo trocar
che è questo che vedete
in ipocondro di sinistro
nella sede
del posizionamento del lago di Verres
è un 10-12
è un 10-12 quello
10-12
trocar ottico, siamo entrati da qua
dopodiché abbiamo posizionato un altro
trocar ottico
in fianco
di sinistro, il più laterale possibile
purtroppo questa qui è una signora un po' corta
e larga, per cui
i pazzi erano un pochettino questi
e l'ultimo trocar da 5
perché è solo un tracker di servizio
in
fosse il IH a sinistra
questo ci permette di posizionare
reti anche di diametro molto
ampio, capito? In maniera tale
che possiamo comunque
utilizzare
poi l'applicatore
D-Clip in visione
abbastanza ottimale
anche perché l'applicatore
D-Clip può essere messo in ognuna
delle tre vie
poi lo vedremo più avanti
Dopodiché, cosa facciamo?
Voi prima non potevate vedere, ma intanto che io riducevo in addome il contenuto erniario, il mio aiuto ci aiutava spingendo con la mano.
Si faceva una contrattrazione, certo.
Una contrattrazione dall'esterno, questo per un pochettino, come sto facendo io adesso, facilitare il tutto.
Vedete che sono disegnate anche le anse qua sopra, perché questa è un'anse, guardate, vedete?
Si vede la forma. Adesso magari non abbiamo un'attrezzatura così, però mi pare di capire che si possa intuire sotto il disegno dell'Ansa.
Ecco, senti, ti faccio una domanda un pochino più tecnica.
Questa è una signora che ho visto che mi sembra abbastanza anziana in cui tutto sommato l'estetica viene dopo la risoluzione del suo problema contingente che direi che è decisamente più impegnativo.
Se fosse una paziente più giovane in cui l'estetica è importante, come poi correggi l'eventuale discrepanza tra riparazione interna e un eventuale eccesso di cute esterna?
Abbiamo visto che col tempo la reazione fibrotica ti sistema un po' tutto, nel senso che noi poi facciamo, anche a questa signora, faremo una medicazione compressiva e questo fa sì che l'eccesso di cute sia un pochettino a picci e a piani, capito?
Poi è ovvio che non vediamo la grammatica come era all'inizio, però abbiamo visto che ci sono degli ottimi risultati.
E avete un'incidenza anche di linfoceli post-operatori significativo o sono casuali?
No, no, no, di sieromi ne abbiamo, non sono tantissimi, però un 4% come nelle casistiche, diciamo, di tutti noi, ne abbiamo che noi, insomma, il 4% di sieromi è il Tandavit, è una...
Beh, non è banale questa riduzione.
No, grazie. Io pensavo fosse più semplice, devo essere sincero, abbiamo detto che pensavo fosse più semplice, invece come tutte le cose...
E' sempre così, ma questo è il bello della diretta.
Come tutte le cose, io volevo anche entrare prima di mettermi in contatto con voi per capire cosa mi aspettava, ma ho voluto essere onesto fino in fondo.
No, no, no, così ti vogliamo.
Ho voluto essere onesto fino in fondo.
Bravo.
E quindi non sono entrato.
Adesso io, contrariamente a quanto dicono tutti, utilizzo questi device che secondo me hanno ridotto la fatica del chirurgo e le complicanze del cooperatore.
che sono dei device, questo è di ultima generazione, il Thunderbit Type S.
Sì, sì, lo conosco bene, è un device fantastico.
Diciamo che aiuta molto nel nostro lavoro.
Certo, poi hai anche la possibilità poi di usarlo come bipolare, per cui...
Esatto, poi funziona molto bene, poi l'aumento, come tu sai, è un po' cattivo con i chirurghi,
Non vuole uscire, è proprio affezionata al suo ombelico.
Ecco, ti faccio una domanda provocatoria, anche perché la sala deve essere un po' interessata.
metti caso che in queste manovre
si fosse
si possa fare una piccola
lesione ileale o qualcosa
come procederesti?
Mario
chiedimelo dopo che ho tolto l'ansa
dalla legna
ah ok certo ma non era
per favore
era per portarti buono
certo
sai che noi chirurghi siamo poco scaramantici
ovviamente no?
no? Eh, certo. Guardala qua, che fa capolino. Eccola lì che ci occhieggia. La cattivona.
Ebbene, non è mica piccola, eh, la ragazza. No, è il colon, questo. Questo è proprio
il colon, cari. Allora, ti lascio lavorare con calma, dai, tanto noi ti stiamo seguendo
step by step. La sala sarà ovviamente piena come tutti gli anni. Si sta riempiendo come
tutti gli anni e c'è una bella offerta di video per cui ce n'è per tutti i gusti c'è qualcun
altro che fa la chirurgia di parete oggi sono solo io allora aspetta che faccio una carrellata
al momento vedo solo te sulla parete va bene così avranno l'opportunità questo forse potrebbe essere
il sacco orniario
sembra
mi sa che è proprio lui
come vedi ci vuole
molta attenzione come tu pensavi
insomma
il nostro lavoro di attenzione
di sanguettino se va dentro
e beh avendo tutto
quel momento
e poi deve essere una cosa inveterata
la signora se la deve essere
coltivata per un po'
si se l'è coltivata
e noi adesso stiamo raccogliendo i frutti di questa
Grazie.
Ecco il sacco, ma qui dietro vediamo se il sacco è noto, sì sì sicuramente, un attimo solo che ci spostiamo,
cambiamo la visione della telecamera, puliamo la telecamera un attimino, sì perché adesso si è un po' inquinata l'immagine,
No, beh, hai proceduto come si deve fare in questi casi, con calma, trazioni mirate.
Esatto, e soprattutto, dicevo prima, mai mettersi in condizione di dover correggere una complicanza prodotta, non so come farla dietro, l'insegnamento che dovremmo dare ai nostri colleghi giovani è proprio questo, non essere in grado di sistemare le complicanze che facciamo ma non farle, perché poi dopo li abbiamo tutti ovviamente le complicanze, però...
Certo, è certo. Solo chi non lavora ne ha.
Assolutamente, però l'attenzione del particolare, secondo me, nel nostro lavoro è fondamentale. È maniacale.
Certo.
Perché anche nelle piccole cose, ma soprattutto poi nelle patologie benigne, sai, questi qui non hanno il tumore, quindi non sono pazienti disposti ad accettare tutto.
Certo, certo.
E quindi questi si arrabbiano, no?
E' anche comprensibile, poi l'avvocato è sempre dietro l'angolo, non volevo parlare di quello, ma sai, però hai ragione, è proprio lì la questione, non bisogna mettersi in condizioni di far danno.
secondo te che sei un grande esperto
di chirurgia laparoscopica
che pratichi da anni
a tutti i livelli
vorrei dire che la pratico da poco
ma non posso
conosco il tuo percorso formativo
conosco il tuo percorso formativo
ecco ti volevo chiedere
un diciamo
giovane chirurgo
ormai un giovane chirurgo è un quarantenne
45enne purtroppo
quando secondo te
può cominciare a fare questi interventi
dopo aver fatto che cosa
con che tipo di percorso
dopo aver fatto 20 colecisti
non lo so
due colon
credo che è una domanda che possa interessare
la sala
l'importante è avere un primario che te li fa fare
e che soprattutto
scusami alle prime volte
ti aiuta a farlo
non potrò mai dimenticare
che un primario che ci lasciava
liberi di farlo
Per cui ogni volta che proponevi qualche cosa lui era più entusiasta di te che gliel'avevi proposta e non ci ha mai detto non farlo. Ed è un po' quello che io sto cercando di fare con i miei bambini.
tant'è vero che noi abbiamo
anche gli assistenti che ne fanno
gli assistenti
avevano qui con me da due anni
i naparoceni
che facevano
ovviamente non potevano far tutti i naparoceni
però
un naparoceno come questo
ad agio ad agio
aiutati da un senior o da me
dal dottor Moroni che è il mio aiuto senior
assolutamente
Certo, certo.
Certo.
voglia di farlo crescere
certo
devo dire anche una cosa
noi per questo tipo di patologie siamo
un centro con un alto volume
come hai visto
i numeri è fondamentale
per avere poi dopo
bravo, bravo, è quello che stavo cercando
di dirti
di dire a tutti lì in sala
è ovvio che se io ho
70-80 rapporto cegli all'anno
posso tra virgolette
far crescere qualcuno
o più di uno, se ne faccio 10 all'anno, restano a di appannaggio di pochi.
Certo.
E quindi noi che avevamo una buona patologia di questo genere, un buon numero,
ci possiamo permettere di distribuire un pochettino la patologia un po' su tutti i fronti.
Per tornare alla domanda di prima, anche l'assistente li faceva da noi, ti dirò anche di più, noi siamo così in scuola, abbiamo degli specializzanti che frequentano
e i nostri specializzanti vanno via dopo un anno che stanno qua, perché c'è un turnover ogni anno, con un numero considerevole di interventi eseguiti in prima persona, ovviamente rapportati al loro anno di specializzazione.
Certo, e qui io ti inviterei a non insistere molto su questo argomento per non suscitare troppe invidie in sala.
che lascia un po' di spazio ai suoi
se tu non dai spazio
ovviamente
nessuno fa niente
certo, certo
però sai, questo dipende molto dalla
storia dell'individuo
certo
tornando all'intervento mi sembra che hai fatto
abbiamo ridotto tutto
adesso continuiamo le mostre
utilizziamo una piccola
garzettina e vediamo un po' cosa
vediamo se ci sono
ecco, tu scusami, adesso entrando
Tu operi in 2D o in 3D? Perché adesso va di moda questo 3D, tutti i 3D, Corcione sta operando in 3D.
Io non ho il 3D, per cui noi abbiamo un sistema che ci è appena stato consegnato, che è quello che stai vedendo, che è un 2D, però ad alta definizione, questo ci permette, con un bel monitor da 26 pollici, per cui questo ci permette comunque di avere una buona...
certo, no no la qualità
dell'immagine in questo momento
salta un po' ma credo che sia il collegamento
no adesso
siamo noi anche un po' sporchi
facciamo pulire la telecamera Moroni
il dottor Moroni così
va beh, vi facciamo vedere
quanto è grosso l'apparocele
visto da fuori
lo stiamo apprezzando e ci fa anche un po' impressione
questa montagnetta
lo state vedendo?
certo
questa qui è la sacca erniaria
certo
ritorniamo dentro
mi dai una garzina
per asciugare
tu sei sempre a Castellanza giusto?
eh sì sì sono a Castellanza
in quel di Castellanza
il nostro ospedale è piccolo
però è una piccola bomboniera
dico sempre nel senso che ci sono
c'è tutto quello che serve
per fare un'ottima chirurgia
anche di alto livello
adesso me la tiro un po' come è giusto
farlo, ieri mi sono fatto
dare un po' di dati per capire quanti
colon avessimo operato quest'anno
facciamo parte
del gruppo Maitas, forse questo è anche
un po'
quello che ci aiuta, però sai
molto dipende anche dalle persone
che ti circondano
e via
come tu vuoi ben sapere, però l'anno scorso
abbiamo fatto, quest'anno ad oggi
abbiamo fatto 114 resezioni
coliche
e però insomma noi siamo molto contenti del risultato ottenuto anche perché sai siamo in
una zona geografica ricca di ospedali di interesse nazionale molti molto molto grossi e come come
numero come investimento economico come importanza proprio sul territorio uno per tutti legnano
Busto, Gallarate, Varese, Milano, l'ospedale Sacco di Milano è a 10 minuti di macchina da noi, però nonostante questo abbiamo creato un riconoscimento nei nostri confronti da parte dei medici di base, della popolazione che ci porta ad avere dei bei numeri.
Abbiamo una bella lista d'attesa anche sulle patologie tumorali, insomma ci stiamo difendendo, siamo un centro di riferimento con i dati Agenas sia per il colon che per la mammella che per lo stomaco,
anche se è una patologia che in questa zona non è molto frequente, però ne operiamo una ventina all'anno e quindi siamo diventati anche un pochettino centro di riferimento per quello.
insomma ci difendiamo
con le unghie e con i denti
sai che io sono uno così, va un po' più vicino
e questo stai lisando queste aderenze
per poi meglio posizionare la rete
ma sì esatto, così almeno tutto lo spazio
che ha a disposizione
per scegliere la rete migliore
se vuoi possiamo iniziare a parlare di reti
allora
che reti mettere
che dimensioni mettere
poi una volta finita
questa fase
noi usualmente
Sicuramente, misuriamo il difetto, anche se mi pare di capire che non è un grandissimo difetto, è 4 cm, e come tu sai bisogna avere un overlap di circa 5 cm, per cui 4 più 5 è 5, arriviamo a 14 laterali e 14 longitudinali.
noi abbiamo delle reti 14x18
molto probabilmente
metterò una rete di quel genere
perfetto
dopo ti faccio vedere
un pochettino come faccio
prendo le misure
la misuriamo con questa fettuccia
col centimetro
e poi dopo
diminuendo parzialmente
il volume del pneumo
così da avere
una misura reale
esatto, bravissimo
voglio finire questa parte qua
così almeno
come vedi questo device
insomma, come sai
perché so che lo usi anche tu
lo usiamo anche noi
veramente
ti aiuta tantissimo
e questo qui poi che è quello nuovo
l'ho provato giusto appunto in questi giorni
sai, me l'hanno portato
perché sapevano che avevo la diretta
e
è ulteriormente performante
È ulteriormente performante, poi la lama inferiore è rivestita da una lamina di teflon,
come hanno detto, che protegge dalle eventuali scottature, poi ha minor dispersione dell'energia perché va fino a un millimetro e mezzo e basta.
E quindi facciamo sempre dei passi avanti, per fortuna che c'è l'ingegneria che ci aiuta.
eh certo
ti ricordi questi interventi
come erano qualche anno fa
e soprattutto il decorso
post operatorio, questa signora domani
mangia e dopo domani va a casa
magari me la sto tirando
però in genere è così
in genere è così
qui non faremo
apri la pelle, apri la cutis
e i drenaggi
tutti quei drenaggi
sanguinano l'infezione
perché apri tutta la pelle
l'infezione di parete
io ci rendi anche quella parte
questo qua
ci permette
vedi, guarda qua dove va
quello è il legamento?
mi sa di sì
vedete male?
no no io
si muove un po' il telecamerista
forse
no non è che si muove
è abituato a seguire te
noi da qui
vediamo un po' che ti
Allora, vi facciamo vedere il difetto che è questo, magari entra nel difetto, no, bisogna pulire, stanno cercando di entrare nel difetto, lascialo aperto così, no vai dentro diritto, vai dentro diritto, guardate, questo è il difetto, io tirerei, preparerei anche così almeno non abbiamo una, qua, così mi si appiana.
Ecco una domanda che mi coludisce anche personalmente.
L'ombelico è questo, guarda, l'ombelico è questo e questo qui sì, lo dobbiamo sezionare in maniera tale da avere tutta la rete posta in maniera molto piana.
In caso che tu trovassi un addome ricco di adipe a livello della parete addominale anteriore, lo rimuovi l'adipe per sezionare meglio la rete?
Sì, sì, sì. In genere sì. In genere lo faccio, lo tolgo. In genere lo stacchiamo dalla parete addominale.
La settimana scorsa abbiamo fatto una parrucciera di confine su un pregresso fine steel e c'era tutto il residuo del legamento con tutto il grasso che scendeva verso il pube.
dove ho sezionato tutto. Ho sezionato tutto, l'ho staccato dalla parete, dopodiché ho posizionato la rete e una volta posizionata la rete l'ho riappiccicato sopra la rete. Ho reso la rete praticamente extraperitoneale, preperitoneale.
Certo, ho seguito perfettamente.
E devo dire che era la prima volta che lo facevo, però ho avuto un buon ritorno, nel senso che la paziente non aveva dolore e soprattutto così facendo non hai tutti i problemi che possono esserci.
Idealmente, sto parlando idealmente, sto parlando così tanto, potresti quasi usare neanche una rete dual mesh se poi gli metti sopra il suo mento.
Sì, sì, però sai non puoi mai saperlo.
No, certo, certo, è provocatorio.
Certo, se in parte va a contatto con il peritoneo.
Certo, certo, certo.
Hai esperienze di reti biologiche?
No, se devo essere sincero proprio no.
Ne ho sentito parlare tanto, però noi quando abbiamo dei problemi di quel genere...
Pronto?
Ti sento, ti sento.
avere altre complicanze
per cui un centro del genere
è un centro altamente
specializzato
e quindi
non mi ci metto a fare questi tipi di interventi
perché sono talmente
No ma credo che sia una scelta
corretta
anche perché poi la gestione delle reti biologiche
costano un sacco di soldi
le devi giustificare, non puoi avere
la recidività
non ne parla più
Indipendentemente proprio da tutto questo, se tu ti affidi a un centro di comprovata esperienza è meglio.
Poi ci sono questi pazienti che hanno bisogno alcune volte della camera iperbarica, tutto quello che è collegato a...
Sì, ma poi il discorso importante è sempre quello dei numeri, può farne uno all'anno, due all'anno, non ha nessun senso.
Va bene, adesso diminuiamo un pochettino il pneumo e misuriamo la nostra rete, lo spento, lo spento io.
Ecco, come gestisci il sacco?
Lo lascio, lo lascio sempre.
L'ho tolto una volta al mio avvocato, ho avuto il Sieroma, ho dovuto aspirarglielo tre volte, non ti dico quanto è stato fastidioso la cosa.
E allora da quella volta non l'ho più.
Anche io lo lascio regolarmente.
Pezzettino, non tanto, metà. Taglialo a metà.
ti vedo sempre con un aspetto molto giovanile
ti fa bene lavorare
come fai a vedermi
sono tutto imbaccucato
ti hanno dedicato un primo piano alla grande
col naso fuori dalla mascherina
che ho sempre questo problema
e dall'altra
si fa di tutto per stare in forma
caro mio
certo certo
già la natura
lavora contro di noi
per cui
Ecco, questo è un passaggio che mi sembra interessante per la platea.
Sì, lo so, ma noi non vogliamo.
Allora, conferma i 4 centimetri, vedi?
Certo, quelli mostrati dall'Attac.
poi Sacorniari ovviamente è molto più
ampio, allora sui 4 cm
noi potremmo mettere anche una rete
circolare di 12x12
perché
quasi quasi ci stiamo
4, 8, 12
capito?
Siamo proprio
al limite, capisci?
Io preferisco mettere una rete di 14x18
perché c'è anche
un po' di diastasi dei retti
e questo
parete un po' disastrate
esatto, vedi qua
e quindi questo mi permette di
però vedi che c'è anche un po'
non lo so
non lo so, te cosa dici?
sai che sto pensando di mettere una rete circolare
di 12x12
beh insomma l'overlapping ce l'hai sicuramente
l'overlapping ce l'ho
sufficiente ce l'hai
esatto, io metterei una rete di 12x12
circolare
Perché abbiamo 4, 4, 4 e è un difetto circolare, tondo, preciso. Io faccio quella.
Sì, hai 3 cm per lato di overlapping, mi sembra che possa andare bene.
Anche di più, perché se è 4, 4, 4,8 e 4,12.
Noi abbiamo delle reti calibrate e con un disegno sopra che ci permette di vedere il loro orientamento, in questo caso è circolare, però in genere vediamo il loro orientamento.
cambio i guanti si può vedere qua che adesso ci mettiamo su un campo sterile per quella
circolare la circolare di 12 un attimo che sono andati a prenderci la rete ma il sale
operatorio tutti i giorni io sale operatorio tutti i giorni dalle 8 di mattina alle 8 di
sera tranne tranne il mercoledì che abbiamo la sala operatoria solo la mattina non so se
si vede non si riesce a vedere questa è la rete come vedevi come pronto pronto
Pronto? Mario? C'è qualcuno che mi sente oltre al Mario?
Sì, va bene. Ci hanno abbandonato tutti da Roma.
Io intanto, per chi mi sta sentendo, vi faccio vedere la rete.
Questa è una rete, doppio strato, polipropilene e PTFE,
che è una pellicola antiaderenziale, non riassorbibile.
Come vedete ha una grafica che facilita il posizionamento intraperitoneale in maniera tale che noi sappiamo da che lato metterla, questo lato va verso la parete e questo in PTFE rimane verso il viscere, il peritoneo.
Al centro posizioniamo un filo riassorbibile, un monofilamento riassorbibile, in maniera tale da poterla togliere attraverso la cute e tenerla sospesa contro la parete addominale.
Mario mi senti? Non c'è più Mario. Pronto? Pronto? Pronto?
Visto che non c'è più il collegamento con il collega di prima, sono Michele Golia, ho assistito all'intervento fino a questo momento e quindi stiamo vedendo la tua tecnica di introduzione.
Avete sentito quello che dicevo?
Abbiamo sentito tutto, sì.
Perfetto, per cui procedo, vado oltre.
Certo, certo.
Adesso avvolgo il tutto per poter posizionare attraverso il trocar la rete e la sospenderemo alla parete addominale.
Dovrebbe avere un vantaggio in termini di fare un neotessuto sviluppato dell'ospite e evitare una fibrosi eccessiva.
È una rete che ha una buona proprietà di ritorno alla sua forma iniziale dopo essere stata avvolta.
Scusa, potete vedere? Non si avvicina agli organi.
È molto pratica, si è srotolata da sola.
Hai visto? Adesso io su un difetto di questo genere utilizzo il lago di Riverden per pescare il mio filo e farlo uscire perfettamente al centro del difetto della parete.
Tu comunque assorci sempre?
Questo lo fai solo per le protesi piccole?
Cioè per quelle grandi metti quattro punti agli quattro angoli?
Allora, quasi sempre facciamo con i quattro punti cardinali, però devo dire che da quando a queste reti hanno aggiunto il marchio,
insomma questo
un attimo solo che vediamo se riusciamo a entrare
perfetto
da me una pinza
da quando hanno aggiunto
queste grafiche
che ci permettono di orientarsi
alcune volte
non ho neanche questa necessità
capito?
dipende molto
non sempre
ecco qua
è uscita
facciamo vedere la
scusatemi
Vedi come è già coprente il difetto, non bisogna tirarla moltissimo, però noi abbiamo che è al centro del difetto, vediamo se riusciamo a farle vedere così, ha solo scopo didattico questo, in genere non lo facciamo,
Però tu vedi che ha un overlap molto importante, almeno 4 cm.
E adesso passiamo all'ancoraggio di questa rete, che facciamo quasi sempre, anzi ormai sempre, con dei sistemi riassorbibili.
Utilizziamo le ProTac, le Secustrap, scusami, non le ProTac, le Secustrap,
e sono alla ricerca
di un sistema
che mi permette
di
ecco fatto
ho dei punti un po' cardinali
per poter
non conosco queste
sono spiraline o ancorette?
No, queste sono le ancorette, noi abbiamo solo queste.
Ok, e prendono abbastanza in profondità?
Vanno 3-4 mm giù.
Quindi riescono ad arrivare al piano muscolo fasciale?
Esatto, sulla parete fasciale posteriore ovviamente.
Ci sai dire qualcosa anche sui costi di queste ancorette?
sono molto più care rispetto alle solite
spiraline non riassorbibili
che utilizzano la maggior parte
no, mi date
il pneumo per favore che ho poco pneumo
ho 6 di pneumo
noi
proprio come gruppo
io non mi occupo
ovviamente dei contratti
perché
abbiamo un ufficio
dedicato
e in genere però so che
sono così bravi
i nostri
responsabili dell'ufficio economato
che hanno ottenuto
dalle aziende fornitrici
di questi device
di queste reti
praticamente lo stesso costo
se non un costo minore
rispetto ai
alle graffette non riassorbibili
che ho smesso di usare da un po' di anni
perché ci hanno dato qualche dispiacere
ho visto ultimamente delle recidive
con dei
do una seconda linea
ho visto delle recidive
dicevo ultimamente
di laparoceli
che inglobavano le anse
attaccate a queste ancorette
che non mi piacevano
Queste sono sicuro che nel giro di pochi mesi, scusateci, perché sono di Vicryl, sono materiale riassorbibile.
Adesso vi facciamo vedere il risultato finale.
Ecco, come vedi, la rete è ben distesa.
Noi avremmo finito l'intervento.
dopodiché facciamo una medicazione
compressiva
sull'ombelico
che è questo il risultato finale
con la medicazione compressiva
io adesso uso la mano per far vedere il tutto
e noi
estraiamo il trocar e poi
sotturiamo la cute e l'intervento è finito
ci sentiamo più tardi con il secondo intervento
voi mi sapete dire più o meno
quando potrò fare il secondo
adesso io in questo momento
Al momento no, però mi informo e te lo faccio sapere.
Grazie ancora, a dopo.
Ok.
A presto.
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