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25° CAD anno 2014
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Mi dite quando siamo in linea?
Pronto Trieste?
Sì, buongiorno.
Buongiorno, sempre Barbieri, ciao.
Ah, ciao di nuovo.
Ciao.
Allora, qua stiamo cominciando, abbiamo messo appena il primo trocker per un caso di carcinoma
del giunto retto sigma, di cui vi faccio vedere essenzialmente la risonanza in scansione sagittale
per mostrarvi l'altezza.
l'abbiamo considerato non passibile di radioterapia proprio per la sede
è dato in endoscopia a 17-18 cm
vieni di qua Greta, pronti, via le luci
andiamo con... mi serve l'ottica prima
e quindi partiamo per una recessione retocolica anteriore
in un paziente con un VMI, toglietemi questa cosa qua davanti
o mettetemi lo schermo in posizione giusta
con un BMI di 27, quindi niente di eccessivamente grasso, di eccessivamente magro.
Dicevo, noi veramente non pensiamo mai a selezionare i casi, c'è un riflesso da qualche parte che mi dà fastidio su uno schermo.
Il signore è stato operato di erni inguinali di entrambe le erni inguinali in epoche successive per via aperta, tieni pure, e di appendicite.
Andiamo a vedere qui forse via cadestra, vedete che non c'è carcinosi, c'è qualche aderenza.
Andiamo qui col trocar 12 per cortesia.
La preparazione, dunque è un paziente che non è metastatico, quindi non ha avuto una neoadiuvante come vi ho specificato prima.
non ha la preparazione colica
che abbiamo
poi Salvo mi mostrerà ancora un momentino
le immagini
esterne
magari lasceremo le luci
preparazione colica
abituale è semplicemente una dieta povera
di scorie per 7 giorni
quindi di fatto non c'è preparazione
meccanica
e qui mi darà
10 qua sotto
vi mostro adesso per un attimo
la disposizione dei trocar che è un po diversa rispetto alle cose classiche e che onestamente
ci mette in condizioni di facilità per alcune cose si è messo recentemente in difficoltà usando
una camera 3d comunque vi faccio vedere subito fammi vedere qui intanto li dispongo e poi ci
siamo questo bisturi deve essere cinese perché bene allora se posso avere l'immagine sui qua
qui, una pinza esterna per piacere, allora l'ombelico, primo trocar ottico sulla linea
mediana, 3-4 dita sopra l'ombelico, un trocar 12, 2 dita dentro e 2 dita sopra la spina
idrica anteriore o superiore compatibilmente con le aderenze, un trocar 5 a metà strada
in un arco che congiunge i due e poi un trocar ipogastrico lì dove faremo la mini laparotomia
di servizio, l'eventuale trocar epigastrico ce lo lasciamo nel caso il colon trasverso
fosse pesante da spostare in alto, vantaggio di tutto questo, io lavoro così e chi tiene
l'ottica non si incrocia mai con me, quindi lavoriamo diciamo abbastanza comodi, lo svantaggio
potrebbe essere quello di una flessura molto alta dove non si riesce ad andare fino in
fondo in questa direzione, in quel caso aggiungiamo un trocar 5 in epigastrico e stacchiamo la
la flessura, è un po' fuori dall'ordinario, però francamente è quello che usiamo di
solito, mi date a sedere col sedile coperto da un telo, possiamo togliere la scialittica,
due pinze corte per me, prima manovra che facciamo è quella di spostare il colon trasverso
in alto, via la scialittica, pronti a manipolare il tavolo, vorrei farvi vedere in diretta
come muovendo il tavolo operatorio ci disponiamo il campo operatorio, allora, pronti?
Adesso faremo in modo di avere un accesso ai vasi solo con l'esposizione data dalla posizione del tavolo operatorio.
Pronti? Allora faremo un primo leggero trendelebu, non gran cosa.
Andiamo via, guarda fin su, vai, forza, bene, stiamo andando, vai ancora, ancora, questo è cima.
Ecco, basta così, adesso la rotazione è spintissima verso di me, andiamo.
Quindi ruotiamo il paziente verso la sua destra.
segui con l'ottica Greta
ecco vedete come le
anse si stanno spostando praticamente
da sole perché non sto facendo nulla
ok siamo
circa 30 gradi di spostamento laterale
vedete come appare già
la vena mesenterica
inferiore e il duodeno
il duodeno qui
qui sotto senza che io abbia fatto nulla
adesso si tratta ancora di vedere se spostando
ci siamo? grazie
il momento di sedersi sulla sella è sempre
delicato. Fino a quando il chirurgo si siede con un sospiro va bene, se si siede con un grido è
peggio. Allora proviamo a spostare il colon in alto, vediamo se ci sta, dove è attaccato? Andiamo
a vedere qua. Allora questo qua va staccato adesso perché ci impedisce di spostare il colon trasverso
in alto. Guardiamo un momento la pelvi, giusto per dare un'occhiata. Qui invece la pelvi sembra
abbastanza libera, qui c'è un sigma sicuramente ridondante, non vado ancora a cercare il tumore.
Non mi ricordo se è marcato? Avrei un paio di domande. Prego. La prima è avete ancora quel
materassino in gel? Certo. Che abbiamo visto in ottobre, ho capito. Quindi non c'è nessun altro
No, il paziente non è legato, ha i gambali di Allen, quindi ha degli stivaletti, per cui anche quelli lo tengono in maniera...
Ok, torniamo indietro, allora poi il Sigma è a posto, prego.
Anche nel retto non fate nessuna preparazione meccanica?
No, ottima domanda, invece non è... no, no, ottima domanda, mi dà il Thunderdick.
Nel retto possiamo... aspettate, ho a basso io il sedile, ok, perfetto.
Nel retto invece facciamo una preparazione meccanica e ricoveriamo il paziente un giorno prima e facciamo una preparazione meccanica fatta da noi con isocolant.
Alla luce di quello studio prospettico randomizzato francese, Grecar 2, che mostrava che nel retto la preparazione meccanica diminuiva le infezioni di parete.
Nel retto laparoscopico diminuiva le infezioni di parete, è un po' strano però è così.
esatto, ok
bisogna spostare i gas
su un altro hamado
è lì di sotto
un attimo soltanto che spostiamo
coraggio, spostiamo i gas altrove
altrimenti si appanna tutto
bene, binetto
apri, vai
bene, togliamo un po' di gas
allora mi stacco
questo soltanto per, come dicevo
per poter alzare i colon, andiamo a pulirli
un attimo, un attimo, togli i gas
coraggio
ecco se salvo ci fa vedere ancora un momentino un'immagine esterna di come siamo messi e per
mostrarvi di come questa posizione sia molto pratica per chi lavora fuori dopodiché vediamo
se da dentro avremo delle difficoltà legate al posizionamento spero di mostrarvi il contrario
Allora, adesso dovreste tra un attimo vedere l'immagine esterna, per cui vedete l'operatore seduto, ma chi tiene la telecamera sta veramente lontano, non sta attaccato e non ci incrociamo mai le braccia.
ammazza grana
ecco bene
torniamo qua, adesso andiamo a vedere se il colon
il colon trasverso sta sufficientemente
in su, coraggio
per far vedere, verticalizza
bene, coraggio
allora intanto
mi da una pinza lunga
per il momento il colon ci da un po' fastidio
ma abbiamo un trendello scarsissimo
adesso per cui probabilmente
vieni indietro, guarda qua
oddio
allora, bene
Bene, allora noi prendiamo intanto la radice del mezzo sigma, vedete là sotto già la mesenterica inferiore, l'avete vista, chiudi la sicura, abbassate questa gamba per cortesia, tieni qua la mano appoggiata qui così, mi dà un'altra pinta.
Quello che ci manca ancora per avere, vediamo se è necessario ancora un po' di trenvelle, Greta mi segui qua, vedete il duodeno lì sotto, vediamo se riesco a parcheggiare l'epiplon e il colon trasverso in alto, no mettiamo ancora un po' di trenvelle in burgo.
Diciamo che fino a poco tempo fa
Usevamo sistematicamente un trocar 5 epigastrico
E non mettevamo
Vai
E non mettevamo trendelevo in questa fase
Ancora un po'
Basta
Dovrebbe bastare
Qua sono 10-15 gradi, non di più
Ma se tanto mi basta a tenere su
Il colon
Libero, tanto sarà
Il duodeno è qui
Eccolo
Quindi questo è il trite
Questo è il duodeno
questo è la vena che non è ancora in tensione però se rilascio tutto non mi cade sopra altrimenti
avremmo messo una pinza qui sulla radice del mesocolon trasverso eccola ma forse la possiamo
anche mettere vedete che bene si vede tra l'altro c'è una vena colica media quasi indipendente
dalla vena mesenterica inferiore mi pare abbastanza chiaro mi darà mi dà un momentino
No, aspetta, riprendiamo questa, viene un po' più indietro, Greta.
Rimettiamo in...
Ma riprendiamo, eh?
Prego.
C'è un problema di flusso.
Cioè?
Da 23 senza flusso.
Vabbè, è normale che sia senza flusso.
Sarà angolato da qualche parte.
Ah, sì, questo diciamo.
È chiuso sto rubinetto, lo stavo a guardare.
Ok, bravo.
Tieni su, tieni su.
Ok, adesso abbiamo una buona esposizione, standard.
Allora...
Mi sistemano il microfono, ok.
andiamo a vedere dove è l'arteria
per cortesia
allora qua sotto vediamo qualcosa di arterioso
io attaccherei da qui
in maniera da aprire il piano
periaortico
e andare a cercare subito
l'arteria mesenterica inferiore
perché se mi sembra
qua c'è un linfonodo che verrà via
e troveremo l'arteria qui sotto
stacchiamo un po' la quarta porzione duodenale
mi sentite giù adesso bene?
In passato andavamo subito a cercare il piano dell'avena, l'impressione che ho avuto è
che se poco poco questo piano di scollamento retrocolico non è perfettamente esangue,
ci rendiamo più difficile la ricerca dell'arteria all'origine e allora nella misura del possibile
adesso cerco di cominciare sempre dall'arteria, che mi sembra essere qui, con questo linfonodo
che porteremo via. Quindi andiamo a cercare adesso nel diedro tra la mesenterica inferiore
arteria e la orta, sapendo che se leghiamo l'origine al di là delle regole oncologiche
ci troviamo in una zona dove l'arteria non incrocia il nervo ipogastrico di sinistra,
ci sono dei linfonodi e quindi il rischio di lesione di questo nervo è più ridotto, comunque l'arteria la vedo qua, cerco di prepararla da qui e vediamo un po' come andiamo avanti, probabilmente questo linfonodo qua cercherò di portarlo via per un istologico definitivo, di prenderlo direttamente adesso,
vediamo qua dovrei essere sulla sull'emergenza dell'arteria bene abbiamo la fortuna di poter
utilizzare un po' tutta la tecnologia che oggi sul mercato o quasi attenzione siamo molto bassi
sono molto bassi quindi probabilmente dobbiamo devo stare un po' più alto dicevo nel 48 ore
precedenti abbiamo operato tutti i colon magrissimi che avevamo, per dire che proprio
non selezioniamo mai, la orta, sono andato un po' dietro, vedete qui si raccava, portiamo
via questo linfonodo che però non mi sembra drammaticamente patologico.
Mi chiedo scusa, per motivi tecnici abbiamo dovuto cambiare i moderatori, quindi sono
marco argamonti e ti ho riconosciuto ti saluto moltissimo ciao io sono stato felice di essere
moderato di moderare te non vedo cosa possa moderare l'infonodo è l'origine della telemetrica
inferiore definitivo grazie marco allora grazie a me quindi qua vedete questa posizione molto
Molto lateralizzata, cosa è successo? Ho staccato bene il duodeno, si vede addirittura la vena cava, quindi qua sotto non devo andare perché qui c'è l'ipogastrico di destra, la orta, ho tolto un linfonodo qui e adesso dal basso verso l'alto, in maniera forse, non è necessario vedere la vena cava ogni volta, ci mancherebbe altro.
Diciamo che qui, paradossalmente in un paziente meno magro dei precedenti, l'abbiamo vista subito, cosa che non è proprio frequente.
i pazienti non magri
quelli mediamente grassi
hanno dei piani di dissezione
molto più favorevoli
hai perfettamente ragione
qua cerchiamo di vederla bene
vediamo di spostarci bene
di arrivare esattamente
alla sua origine per legarla
con
qua si è già di via cadestra in realtà
quindi comunque
cerchiamo di fare il peritoneo
per venino
a questo punto qua verrà fuori un po' meglio l'arteria, no questa è la biforcazione, e non so se questo è il nervo perché il nervo di destra è molto più posteriore di solito e il nervo di sinistra dovrebbe passare al di là dell'arteria mesenterica inferiore,
allora qua siamo andati un po' bassi
secondo me qua c'è la biforcazione aortica
il IH a destra, il IH a sinistra
quindi secondo me
questa struttura
io provo a tenerla giù di qua
perché visto che sono andato un po' basso
sono andato un po' troppo verso la vena cava
dovrei cercare di stare
più in qua e di cercare
ammesso che questo sia il nervo di destra
di tenerlo da parte
proviamo a andare un po' più vicino
Bene, cercheremo di pulirsi subito anche, andiamo ancora qui in su con questa, si apriamo un po' meglio il peritoneo in modo da non scavare dei posti inutili, forse l'arteria la troviamo da tutte le parti qua, eccola qua, mi sembra.
già sarà vista, esatto, vedete quelle posizioni molto laterali come si rischia di scivolare posteriori in maniera molto rapida, per cui questa struttura qua nel dubbio la lasciamo in pace, l'anatomia vuole che con la rotazione dei mesi l'ipogastrico di destra sia praticamente intera ortocavale, esatto, posteriore.
Io avevo intravisto un pochino l'inizio del tuo intervento, la posizione dei trocar e credo che sia estremamente importante anche per chi segue dalla platea e il fatto di riuscire a vedere quasi contemporaneamente lo stesso tipo di intervento fatto con dei tempi anche diversi, posizione dei trocar un pochino diversa,
i tempi operatori che sono un po' diversi perché i primi due colon sinistri che abbiamo visto
era un colon sinistro e un retto a dire il vero
erano iniziati con l'ascollamento e la mobilizzazione della flessura sinistra
tu invece inizi dall'arteria
quindi variazioni che però devono portare sostanzialmente allo stesso risultato
penso che siamo tutti sufficientemente grandi per dire che non stiamo più a dire la mia posizione è la migliore
siamo qua per offrire ai colleghi che seguono delle possibilità che poi loro possono utilizzare
ognuno di noi deve cercare di dire quali sono i vantaggi, perché si trova bene così
così e dopo se Dio vuole si possono interpretare e seguire queste cose. Cerco di tenermi via
questa strutturina in maniera che se per caso fosse l'ipogastrico di destra, ma ne sarei
stupito, di tenerlo libero. Mi darà un momento l'aspiratore, così tengo pulita questa gocciolina.
Chissà se questo va verso il colo, apparentemente sì. Adesso noi sposteremo anche l'aspiratore
Puliamo un momento e poi andiamo a, una volta che l'abbiamo identificata bene, e qua, bene, ripeto, non ho mai visto un ipogastrico di destra passare davanti alla orta, però è vero che è così, qua ci siamo, va bene, adesso andiamo ancora, qua potrebbe esserci già una colica sinistra che si spiocca,
adesso andiamo prima di tutto ancora a isolare la vena, che è qui, che è tenuta su,
dove l'avevamo vista, era più su, era qua, seguimi per cortesia, coraggio, segui ancora,
la vena più la prendiamo vicino al pancreas, eccola lì sotto, più, ecco si vede bene,
ecco e si vede come dicevo prima che c'è una vena colica sinistra autonoma, che è qua,
e quindi la lasceremo. Allora riprendiamo da qua, stacchiamoci il duodeno, via, perché
qua ci dà ancora un po' fastidio. Allora perché noi cominciamo da qua? Perché credo
che, allora di regola, poi le eccezioni esistono, perché una volta che abbiamo fatto questa
fase di devascularizzazione, di linfadenectomia, tutto corre più in fretta dopo secondo me.
primo, secondo perché
questo permette di fare
magari, è una fase
dell'intervento che ha un suo
impegno e permette
anche di fare
questo intervento
a pezzi, cioè
qualcuno che all'inizio può cominciare
semplicemente con questo tempo qua
tieni su, chiuso, brava
e questo
permette così un po' di progredire
l'attività della squadra
bene, andiamo a cercare di isolare l'avena
allora partiamo da qui direttamente
partiamo da qui, è più semplice
e così
detto questo, succede
nelle persone molto
robuste, molto adipose
eccetera, ho il dubbio che l'avena possa
essere anche qua, quindi
di non riuscire a fare questo
piano da qui
quindi questo
potrebbe voler dire
allora si comincia con lo scollamento
Noi cerchiamo di operare tutti i pazienti nella paroscopia, questa forse è la colica
sinistra che però se è messa così va legata, dopodiché abbiamo un tasso di conversione
sull'oretto che è molto basso, sul colon sinistro è attorno al 7-8%, il che vuol dire
però che incredibilmente su 1.100 presezioni coliche laparoscopiche non
abbiamo nessuna conversione in laparotomia mediana totale. Tutte le
conversioni sono delle conversioni limitate, per esempio se questa fase non
era possibile, vabbè mediana, ma è successo credo due volte. Se non è
accessibile in basso, la pelvi, la paroscopia, uno converte semplicemente in un funnestil
più largo e adesso stiamo cercando di vedere che con un caso controllo se il divenire dei
pazienti che hanno avuto una conversione limitata in funnestil sia lo stesso dal punto di vista
dei pazienti di pari grado non convertiti. So già la risposta.
Sì, l'immagino.
Per cui se andiamo a dire che abbiamo un tasso di conversione del 7% è vero, ma è anche vero che sarà del 2 per 1000 la conversione in laparotomia mediana e una me la ricordo bene, era per un incidente vascolare sulla mesenterica, questa è la vena a questo punto, la coaguliamo bipolare da tutte e due le parti e la tagliamo in mezzo.
vedo che fai affidamento sulla bipolare
si
potrei dire con un po' di ipocrisia che
questo affidamento è facile da fare
allora veniamo un momento indietro
dobbiamo modificare un po' la nostra posizione
ruota un po' l'immagine se no non capisco
così adesso
Arianna ci spostiamo
qui
e solleviamo qua
faccio affidamento sulla bipolare anche perché
questo lo stiamo facendo all'inizio
dell'intervento quindi
qualsiasi cosa succedesse
se succede nella prossima ora siamo ancora qui, voglio dire.
Adesso cerchiamo il piano giusto, che probabilmente è qui,
e poi tra un po' vado subito alla sezione dell'arteria.
Mi pare che ci siamo, a vista che è un pelino, Greta.
Ok, adesso la strada è iniziata e adesso non ci resta che continuarla per il meglio.
normalmente una volta che abbiamo aperto il piano non dovrebbero esserci strutture vascolari quindi
se ho preso il piano giusto normalmente non dovrei aver bisogno di coagulare nulla,
sembra sia il caso. E' molto facile nei pazienti magri aprire la fascia prerenale.
Sbagliare il piano è semplice, è abbastanza facile nei magri.
Qui c'è già colon, giusto? Qui c'è già colon, quindi siamo già relativamente lontani.
Andiamo subito qui in alto, quindi solleviamo qua. Aspetta lì ho fatto sanguinare qualcosina.
Anche nelle brutte sigmoiditi in genere cominciamo comunque dal piano vascolare,
anche se magari poi non leghiamo quel livello lì ma perlomeno cerchiamo di
scollare per quanto possibile lungo questa via e dopo quando ciò non si avvera
visto che hai iniziato l'argomento nelle sigmoiditi nelle patologie infiammatorie
non neoplastiche normalmente l'intervento che prevedi è un'emicoidectomia
sinistra oppure una sigmoidectomia retta? Cerchiamo di portare via le due zone ad alta
pressione, quindi cerchiamo di portare via il giunto retto sigma e il giunto discendente
sigma. Forse qua, chiacchierando, sono rimasto un po' sopra, forse dovrei lasciare una cosa
più sotto, questo piano qua forse dovrebbe
è talmente morbido
ecco vedete?
sta arrivando e scartando, credo
adesso verifichiamo un momentino
per risolvere
scusa mi dicevi
no, si parlava, visto che hai
introdotto l'argomento delle sigmoiditi
se
normalmente però operatoriamente pianifichi
un intervento di emicolettomia sinistra
oppure
retto sigmoidectomia
tolto chiaramente andando
Allora, cerchiamo di stare subito sotto il giunto, in maniera da portare via la giunzione retto sigma, quindi di fare una stomosi sul retto il più alto possibile, ma sul retto dove non ci sono le tenie, e poi cerchiamo di identificare prima di ogni manovra di scollamento il punto in cui faremo la recessione prossimale,
che dovrebbe essere al minimo il giunto discendente sigma
e se poi il discendente è pesantemente diverticolare
dobbiamo andare più in alto
e questo cerchiamo di identificarlo prima
perché altrimenti al momento della mini laparotomia
ti potrebbe venire da ressecare lì dove l'intestino affiora
fuori del tuo fannestil
e questo non è detto che sia il punto migliore
se il punto migliore secondo me va identificato
in laparoscopia
non è sempre facile
ok
stiamo andando invece abbastanza bene
adesso
ormai abbiamo strumenti che fanno anche abbastanza poco fumo
poi dipende anche dai pazienti
eh?
un paziente un po' più edematoso
soprattutto un paziente
che abbia avuto
una radioterapia
con una sua risposta
edematosa abbastanza forte, un paziente in cui il retto fa molta nebbia, se possiamo
usare un termine lombardo così. Sì, sì. Cosa che noi qui a Trieste non conosciamo
la nebbia, ma... Conoscete il vento. Ebbè, un po' meglio, dai. Meglio, sì. Ok, bene.
Quindi, come vedete, qua cerco di andare il più lontano possibile. Solleva bene, Ari.
per questa via
adesso finora non abbiamo ancora visto
l'ureteria, andiamo a vedere l'arteria di nuovo
ok, adesso appunto
la pinza di Arianna che solleva
il colon in maniera
da un segmento più distale in effetti
di colpo ci fa vedere meglio
l'arteria, avvicinati
ecco, adesso cerchiamo di isolarla
bene, vediamo un po'
vediamo, non so
spostarmi il fuoco adesso
l'arteria in realtà si continua ancora un pelino
qua ecco infatti però la orta è qua e alla fine disseca e ti disseca questa struttura non mi
sembra proprio essere il nervo ma siamo bene a fuoco però prova no sembra fuoco bene mi dà
un momento il cistico facciamo il giro attorno all'arteria per essere sicuri di averla dissecata
bene ok mi pare che la vediamo tutti bene molto bene cerchiamo di liberarcela al meglio
ci teniamo comunque una pinza sotto, Dio guardi.
Ho notato che sei prudente.
Bene, qua dovremmo poter sezionare, vado ancora un po' più su, bene, ok,
solleviamo un po' qui, c'è un vasetto vasorum che sanguina, andiamo a vedere,
non si casca nessuna corona, bene, ancora un pochino, avvicinati ancora Greta, c'è ancora
qualcosina qua che vorrei prendere, ok, bene, mi dà l'aspiratore, un momento, teniamo pulita,
adesso sollevando il moncone dell'arteria dovrei riuscire a allontanarmi dalla zona
pericolosa dell'ipogastrico, ok, andiamo un momento qua, così, il moncone, allora il
Il guaio, l'unico difetto che trovo di queste manovre è che poi i monconi vascolari, soprattutto quelli che portate via, spariscono e avete difficoltà a reperirli di nuovo.
Insomma c'è di peggio nella vita.
C'è di molto peggio, sì.
Scogliamoci un momento.
Qua continuo a scollare bene, dovrò ancora sezionare tutto questo, ma cerco di prima di identificare quello che mi interessa conservare.
quindi per via smussa abbasso tutto il possibile e vediamo se trovo, vai vicino lì, vediamo
cosa c'è lì, se trovo quello che devo trovare, qua sotto possiamo ancora separarci, eccoci,
c'è una prima zona che è molto fibrosa e poi cede di colpo e vi lascia intravedere
qua è di nuovo il piano prerenale, l'arteria credo sia questa che è sparita, il moncone
distale dell'arteria è qui ed è questo che dobbiamo sollevare per arrivare alla fine,
al limite inferiore della fascia prerenale e continuando a seguirlo ci permetterà di
vedere i vasi genitali che credo siano qui, che sono questi e l'uretere che dovrebbe
Dovrebbe essere qua, no? E quindi adesso scollando con movimenti non taglienti dovremmo arrivarli, penso sia qui sotto, cerchiamo di sporcare il meno possibile, fammi vedere bene, deve essere qua, vai avvicinati, come sempre se c'è qualche momento di... eccolo qui credo, vai qua, credo sia lui, vediamo, un attimo di fatidica attesa per vedere.
Comunque il piano è corretto sopra il gerota, quindi vorresti avere nessuno.
Diciamo che noi cerchiamo sempre di vederlo.
Sì.
Non vedo ancora nulla, vieni un po' più indietro Greta.
Allora, i vasi genitali mi pare che non ci siano dubbi, credo sia lui qua sotto.
Eccolo qua.
Sì, ci vede, eccolo.
Abbiamo visto muoversi.
Il vermicello.
Sì.
Bene, perfetto, andiamo indietro.
Allora, noi ci fermiamo in questo tempo quando l'uretero incrocia l'arteria,
quindi è il passaggio tra uretere lombare e uretere pelvico, quindi perfezioniamo ancora qui, ma questo è il limite anatomico della dissezione da sotto.
E' molto importante riuscire a fare la dissezione tra i piani di Tota, lasciando oltre l'uretere, soprattutto le patologie infiammatorie.
Perché puoi trovarti in gravi pericoli, pericoli non per noi ma per il nostro paziente.
Quindi cerco ancora di staccare qua, di seguire un momentino meglio questo piano, qua mi manca ancora qualcosa, non sono ancora arrivato bene a vedere la coda del pancreas, ma la vedremo in una fase successiva, ok, questo ci voleva ancora qua, più facciamo da qui, meno faremo da dopo, andiamo da qua, andiamo a guardare in alto, andiamo a guardare in alto, qua siamo abbastanza bene, qua siamo abbastanza bene, vediamo qua, orienta un po' la frusta per piacere, perfetto, qui,
qui e qui da qualche parte qui sarà la coda del pancreas ma la vedremo meglio dopo, ok
possiamo mollare, tira via la tua pinza Arianna, quindi questa prima fase è terminata, adesso
andiamo a fare lo scollamento o quel poco che resta, tira via, guarda qua in alto Greta,
ok, ricordo, vabbè, giusto, abbassiamo questa gamba per cortesia se no non riesco a, forse
col telecomando, bravi, perfetto, ancora, ancora, ancora, ancora un pelo, ok, ottimo,
bene, stacchiamo un po' di aderente qua, adesso questa seconda fase di intervento dovrebbe
essere molto agevolata da quanto abbiamo fatto fino ad ora, perfetto, questo non c'entra
nulla con lo scollamento, sono solo aderente del grande aumento con la parete, quindi nulla
anche a vedere con la faccia di Tolt, ok, andiamo, ricominciamo da sotto, bene, bene,
bene ancora, bravissima Greta, partiamo da qui, più o meno dalla radice del meso sigma,
vieni un po' più indietro per poter dare più alto, ok, e cominciamo da qua, di qui
adesso dovremmo arrivare con una certa facilità al piano che abbiamo dissecato prima.
si è appunto questo passaggio che nella mia esperienza lo vedo molto tranquillo nel momento
in cui ho potuto isolare prima l'uretere dall'arteria di regola noi mettiamo anche
una garzetta sotto in maniera che il campo sia uno che al massimo arriva sulla garza
voglio dire certo qui arriviamo già però vedete forse era inutile sei stato molto ampio prima
anche non c'era sangue per cui la lunghetta qualche volta ha il vantaggio che quando la
recuperi vedi in che stato è capisci se ti ha sanguinato qualcosa ok torniamo un po indietro
perché ho fatto un po di sangue no no era il filo di prima ci solleviamo qua ci spostiamo
Guardiamo bene, qui c'è già il residuo dell'avena di prima, qui c'è il grasso renale e qui andiamo via da qua.
Con un po' di pazienza riusciamo ad essere abbastanza puliti.
Attenzione perché passando dietro di qua arriviamo dietro al reno e passando dietro di qua restiamo solo dietro al colon.
Andiamo sistematicamente, a parte che qua è un retto alto, quindi la flessura va staccata,
noi lo facciamo di regola su tutti i colon sinistri, a maggior ragione se è un retto,
ma a maggior ragione se è un cancro molto alto, magari un tumore del discendente,
in cui dobbiamo resseccare la flessura. Quindi o per un verso o per l'altro,
tranne rarissimi casi di polipi degenerati già asportati con un sigma molto lungo in cui
possiamo fare una legatura elettiva del tronco delle sigmoidee, ma succederà una volta o due
volte all'anno, in questi casi non abbassiamo la flessura ma è veramente un'eccezione. Qua
stacchiamo prima
prima di far danni sulla milza
stacchiamo questa aderente qua
adesso vediamo se
Greta un pochino indietro che mi rendo conto di dove siamo
posso mettermi lì per fare una domanda?
grazie
la flessura la plorci sempre
da sinistra?
buona domanda, praticamente si
la regola è questa poi
come sempre
se non ci riusciamo
passiamo
però non si è mai
ma veramente mai capitati di dover aprire il gastrocolico per arrivare. Non me ne
raccordo. Non è che sia un peccato mortale ma diciamo che forse non è utile.
Vediamo se la flessura è gentile con noi, forse sì.
e l'altra cosa che
vi chiesto se c'era qualche differenza
di tecnica
di solito
iniziamo decidendo
se si può
da destra a sinistra
e utilizziamo
quella che è sana
invece di utilizzare
se riesco a girare
L'utilizziamo come trazione. Ho visto però che è molto interessante anche questo approccio.
Va bene, allora vediamo un momento dov'è il trasverso. Un pedino indietro Greta, grazie.
Vediamo dov'è, lì sono le nostre legature, qui c'è un po' di epipleon che si è messo sopra.
Allora facciamo un po' di chiarezza, dunque grande epiplon, colon trasverso, grande epiplon, colon trasverso, qui c'è un po' di epiplon attaccato, c'è un po' una flessura,
Allora noi facciamo le cose facili, mi da una pinza lunga per piacere, ci rendiamo la vita possibile, prendiamo una cosa che non sia il colon, Arianna la tiri verso di qua e adesso di colpo abbiamo un'esposizione migliore che possiamo sezionare qui in mezzo, cercando di portare l'epiplon a sinistra dello schermo e di lasciare le frange epiploiche del discendente a destra.
anche se questa distinzione
non è proprio evidentissima
ma dovrebbe essere così
in questo caso
in questo passaggio e anche in altri
piani l'esperienza
porta a distinguere le varie qualità
del grasso
e qui
a volte è abbastanza semplice
infatti
nel dubbio è meglio lasciare un po' di epipron
sull'appendice epiproica
si si chiaro
andiamo un po' avanti
Noi cerchiamo di abbassare la flessura passando in via retrograda, se non ci riesci sappiamo che ci sono delle alternative, però l'alternativa nostra è il collo epiploico onestamente, una vaga sensazione di rispetto anatomico di un'arteria che potrebbe essere utile, ma tutto qua.
Non mi fatti così, solo per parlare. Fare la disezione, la sezione del gastrocolico potrebbe portare, come si è visto a volte anche in qualche congresso, può portare alla sezione involaria del mesocolon trasverso con la sezione vascolare, quindi l'ischemia del trasverso che ti costringe ad altro tipo di intervento.
Allora qua siamo abbastanza ben messi perché avete visto che con la pinza passo sotto il colon discendente, vorrei solo capire esattamente dove finisce la flessura, però per farlo credo che devo ancora aprirmi questo spazietto qui, solo che non vorrei, è molto facile qua sbagliarsi e finire sotto nel meso del discendente,
è cosa che vorrei evitare
questo sembra ancora il piplum
che viene dall'alto
sicuramente
andiamo un po' più avanti Greta
e Arianna abbassa il colon così qua
tiralo un po' verso i piedi
andiamo avanti di qua
vorrei comunque liberare la flessura
e fare in modo che se tiro sul colon
non mi venga dietro la milza
come sta avvenendo adesso
anche perché poi una volta che siamo nel tempo pelvico
è sempre meglio
non avere dei rimorsi di aver liberato troppo poco, perché magari l'anastomosi tira, devi
tornare sopra a liberare, insomma, tutte cose che secondo me è meglio evitare.
Vorrei però ancora capire qui, se posso, cos'è il meso del discendente e cos'è
l'epiplano, facendo un po' marcia indietro, Greta, allora qui va bene così, qui va bene
così non vorrei portarmi via vascolarizzazione del discendente e quindi devo cercare di passare
così. Qua adesso è più rassicurante e mi pare che ci siamo. Qua non mi fido ancora. Forse
qui ho visto la flessura vera. Vediamo prima di fare forse un pezzetto di collo epiproico e poi
pelo. Prova Arianna a tirare il discendente verso i piedi del paziente, brava, così. Ah sì,
ha trappato qualcosa. Bene, piccolo incidente di percorso. Allora proviamo a tirare il discendente
verso di noi. Ancora non mi piace tanto come è, però qua ormai se ne sta venendo. Sì, facciamo
un'altra cosa, prova a mollare la tua pinza, lasciala pure a me, mi dai il Thunderbit, lo mettiamo di qua però, ok, ho spostato la mia mano destra, hai spostato la posizione del disettore, si, è più comodo così, eccoci, adesso qua è più facile, infatti adesso sta venendo bene, ok, adesso puoi agganciarsi tutto, infatti qua cominciate a vedere la coda del pancreas,
che ci manca ormai nulla perfetto ok la coda del pancreas e qui sotto si vede bene si vede
bene, normalmente se avessimo messo delle clip vedremmo anche le clip sulla origine
della vena mesenterica inferiore che sarebbe il nostro repere antico per dire che abbiamo
staccato la metà del trasverso, della radice del trasverso, va bene e adesso mi da un'altra
pinza, rimettiamo il colon al suo posto, vediamo che tutta la zona di, aspetta aspetta
è a posto e quindi qua va tutto bene, qua è tutto libero, qua è tutto a posto e dobbiamo
ancora continuare finché possiamo ancora dall'alto senza accentuare il trendelenburg.
Andiamo a staccare ancora qua tutto quello che possiamo senza usare un trendelenburg
spinto e basta, puliamo la pinza che non è molto elegante, ok grazie, quindi andiamo
ancora qui a terminare il piano lombare prima di arrivare al piano pelvico, in quel caso
li metteremo la posizione di Trendelenburg, stiamo arrivando a quello che avevamo dissecato
prima. Il letto comunque è molto bascolato verso di te, è vero? Tantissimo, tantissimo,
Ecco qua vedete l'uretere da sopra, allora questa è l'iliaca a sinistra, vediamo dove affiora l'uretere,
che è più laterale un po', andiamo a ripescarlo, deve essere qui sotto, questa è una vena genitale,
lui deve essere qua, eccolo. Ricordo i primi anni della laparoscopia lo isolavamo, lo caricavamo su un laccio.
Quello che ci avevano insegnato i nostri maestri, quello di repertarlo sul laccio,
però credo che isolare l'uretile e repertarlo sul laccio vorrebbe dire sbagliare il piano di
dissezione. Primo e secondo non è detto più di faccia del bene no? No assolutamente. Bene,
Ora vado avanti per quanto possibile senza aumentare il trend Heidelberg e quando servirà lo aumenteremo. Vediamo sempre il percorso dell'uretere, lì lo vediamo un po' meglio, tra l'altro dove incrocia, incrocia qui, lo vediamo per trasparenza, bene.
bene, quindi qua trazione contro trazione, mi sposto, ok, ributtiamo tutto il sigma dall'altra
parte, attenzione Greta, adesso andiamo in Trendelerburg, quanto Trendelerburg, quello
che serve a che le ansie del tenue escano dalla pelvi, mi da una Joanne, attenzione
fili, cavi, tavolini e quant'altro, andiamo, vada, non servirà molto penso, ancora un
un pochino, basta,
forse basta già, vedete?
Abbiamo il nostro reppere che è lì a cadestra,
c'è un vaso,
andiamo a staccarci qua,
scusate un attimo, mi dai il Thunderbit?
Questo pezzo di tenue non viene
su perché è attaccato, ma allora noi
lo stacchiamo. Sono esiti
dell'appendicectomia? Sì,
questo dovrebbe
non dovrebbe più
rimanere bloccato, giù l'ansa,
proviamo ancora a staccarlo qua, è giusto per
Questa è l'ultima ansa o il ceco, forse è anche inutile tutto questo staccare qua, vediamo.
Non interessa soltanto che le ansie non si disturbino.
Vieni indietro Greta.
Vediamo bene di via cadestra, c'è giusto quest'ansa che dà un moderato fastidio, però la lasciamo lì.
Allora, adesso mi dai la pinza lunga per piacere?
Con la pinza in ipogastrio sollevo il sigma.
guardami qua Greta, non guardare lì, ok, provo ad andare oltre, vediamo se indoviniamo il tumore,
eccolo qua, vedete l'ombelicatura, si vede molto bene, non è marcato, ho deciso di non marcarlo
perché lo vedevamo bene, non era stato fatto all'inizio e si vede molto bene, e poi c'è un
un altro motivo, i tumori dell'oreto non li facciamo
marcare, tieni così Ari, guarda lo schermo
guarda lo schermo, così
beh, così
così, bene
e, perché
nel retto poi la marcatura
diffonde nel mesoretto, non capisci più
niente, eccetera, allora
se è un retto alto lo si deve vedere
se è un retto basso lo si deve
sentire, e se è un retto
medio, nella peggiore delle ipotesi
facciamo una rettoscopia intraoperatoria
esatto era quello che volevo chiederti ogni tanto quindi c'è l'indicazione di fare un arretto
intraoperatorio si però è raro e non è raro si si è raro perché o lo vedi o lo senti in genere
ma è difficile certo allora proviamo un momentino adesso che sono speso bene a tirare veramente via
questa ansa vai giù vai giù vai vai vai provo solo a staccare questa ansa qua che non si ecco
forse così verrà meglio brava greta giusto per che non si sporca che non ci rovini la
vista del campo operatorio vediamo se riesco a farlo senza fare danni non lo so se faccio più
cose utili proviamo e dopo la giusto evitare che si caschi davanti agli occhi ma si facciamo una
una cosa, cambiamo, venga, cambiamo media, ho scambiato gli strumenti, mano destra, mano
sinistra, forse questo mi permetterà di staccarmi con più facilità, vai vicino adesso, non
vuole proprio, ok, torniamo un po' indietro, vediamo se adesso riesco a sollevarla così
per via retrograda, prego, sì, niente di tale, era giusto per evitare che ci casca,
Vediamo, forse non si casca più dentro. Esatto, siamo convinti.
La ritorno con le mani in posizione giusta.
Tenga, grazie Anna.
Sempre attenzione al filo che è un po' lunghetto qua sotto.
Ok, adesso sollevo da dove mi ero interrotto prima e andiamo ad aprire il peritoneo pelvico sul lato destro.
Bene, cerco di andare...
Vediamo se Arianna si riesce a buttare il retto molto verso la sinistra del paciente.
se no non cambia molto, va bene così, ok mi metto nella posizione migliore, adesso dobbiamo fare il giro del peritoneo pelvico,
dobbiamo scendere di qua, poi aprire davanti il peritoneo pelvico anteriore, subito sopra il Douglas e tornare, risalire verso sinistra
per ricongiungerci con l'apertura che abbiamo fatto dall'altra parte.
Bene, adesso proviamo un momentino a scortarci per vedere un po' meglio,
lascia pure a me questa, la prendiamo io resto un po' meglio, così, non sul tumore ma che è lì,
tieni così per piacere Arianna, brava, bene, cominciamo a staccarlo dietro ancora,
forse sarà più semplice, l'iliaca, vieni più indietro Greta, dobbiamo far vedere meglio,
ecco, così va meglio, e adesso schivando la mia pinza, guarda che bene si può vedere,
ecco il piano qua si apre da solo, lasciando al di sotto i vasi e i nervi e al di sopra
la faccia recti, adesso cerco di esformi meglio, perfetto, torna avanti, l'escollamento posteriore
deve andare avanti da solo praticamente, eccolo, si apre, apriamo subito il peritoneo che è quello
che ci trattiene, con un po' di pazienza progrediamo, sul piano posteriore paradossalmente
è più facile, un po' indietro, riprendo i miei referi, eccoli, qualche piccola emostasi, andiamo
di qua, vai, vai Greta bene, brava, così, perfetto. Qui vedete che in alto riusciamo
a lasciare qui la fascia recti integra, anche qua, e quello che avanza, che resta in trazione
lo sezioneremo. L'avvantaggio di questo strumento qua, tra l'altro, è che ha le due branche
abbastanza lunghe, per cui anche la dissezione è abbastanza agevole e comunque vedete quanto
quanto conti la precisione di chi sta all'ottica. Mentre mi oriento vieni indietro e mentre vado a
vedere una cosa torna avanti. Non c'è nessun altro artificio che l'attenzione di chi lavora.
Certo. Lì abbiamo ritrovato il piano giusto. Volevo evitare di sezionare qui perché potrebbe
essere l'ipogastrico di destra e quindi possiamo sezionare soltanto le branche che vanno verso
il retto, ma non quelle che vanno verso il plesso e quindi allora cerco di mettere in
trazione il retto nella maniera più opportuna, usando la pinta aperta, ecco vai, torna pure
avanti Greta, bravissima, senza far prese che possano danneggiare l'integrità della
a fascia recti e che quindi compromettano la qualità del preparato chirurgico con tutte
le conseguenze che questo può avere sulla qualità oncologica.
Ecco però, vedete, abbiamo staccato quello che poteva essere, qui naturalmente non faremo
una total mesorectal, ma cercheremo di restare 5 cm al di sotto del tumore, sia sul viscere
sia sul mezzaretto. No, no. Certo. Ci fermiamo un momento per questa ragione, ci fermiamo
qui perché vorrei capire a che punto siamo arrivati. Ok, vediamo un po' indietro, ci
spostiamo qua, ok, tieni così, no, non in trazione, in spinta, va bene? Ok, andiamo
avanti. Devo solo avvisarla che Biagio sta prendendo un trauma epatico. Va bene, mi avvisano
No, che nella sala dell'urgenza stiamo per operare un trauma epatico, ma per fortuna siamo impegnati su tre sale operatorie, quindi questa qua, una sala con Marina Bortul che sta facendo la senologia e il Biagio Catagranda che sta operando adesso, credo, un incidente stradale con un trauma del fegato, da parte del mestiere.
Allora, piccolo dettaglio qui, apriamo il Douglas non sul versante rettale ma sul versante
pelvico in maniera da riuscire ad accedere direttamente al mesoretto anteriore che resta
sul versante rettale e non su quello pro-statico.
Certo, questo è un dettaglio molto importante.
Ma è importante a livello oncologico credo essenzialmente per i tumori anteriori.
Soprattutto, sì, e anche per quelli medio-bassi.
Sì, ma è interessante anche perché vi dà questo elemento di trazione qua,
che per restare molto concreti nel quotidiano,
è quello che vi permette di portare via il resto, medio-alto, poco-in-po' o basso,
con un punto di trazione che non rovina i piani oncologici.
Certo.
Che non va a distruggere il grasso.
Allora adesso però dobbiamo andare a congiungersi con l'apertura peritoneale fatta dall'altra parte,
il retto va un po' indietro, Arianna sposta il retto così e vediamo l'autostrada che ci resta
per andare dall'apertura, diciamo dall'uretere sinistro fino a quel piano che abbiamo appena aperto.
Eccola qua l'autostrada, quindi l'iliaca, i vasi genitali, l'uretere qui sotto e qui scavaica,
l'abbiamo visto prima è qui sotto e io a questo punto vado via da questa parte qua vado dritto
giù fino a dove vedete l'apertura da sotto certo benissimo con la telecamera 3d sembra che di
scendere in un posto profondissimo in realtà sono sempre le stesse distanze vedete anche qua cerco
di usare la trazione sul retto la sta facendo la pinza di arianna che spinge il retto verso
sulla testa e io con questa pinza qui non faccio mai delle prese o le faccio
soltanto sul peritoneo come qua così oppure solo faccio una cosa del genere
e divarico senza trazionare sul grasso per non rischiare di
aprire la fascia recti. Secondo te che dimensione avrà questo diatto qua? 5 alla fine, un po' meno.
Ok, piccolo passo indietro, vediamo di nuovo il tumore è qui, è subito sotto questa
pinza qua, quindi è qua, quindi qua sotto siamo a allora. Il limite inferiore del tumore è sulla
sulla punta del Thunderbit, se io vado a ressecare lì, vado a ressecare la lunghezza della parte metallica della Joan più la sua metà, quindi sono 3 più 2, sono 5 cm da fuori, quindi dovrebbe andare bene così.
Prepareremo il lavaggio del retto per piacere, quello che facciamo è a fine dissezione facciamo
un clisma di betadine, storicamente qualcuno voleva che riuscisse a uccidere le cellule
esfoliate, io che sono forse eccessivamente concreto, dico che se avete una dissezione
del retto basso molto difficile vi serve a vedere se non avete fatto dei buchi da qualche
che parte non vedere bettadine nel campo operatorio esatto e comunque se c'è
qualche residuo fecale chiuso quella zona andrà via certo adesso qua posso
dall'altra parte Arianna risposti diretto di là dai bene bene bene bene
bravissima e Greta meglio meglio così così è perfetto vedi ricambiamo le mani
passiamo da mancino a normale come si dovrebbe dire a destra c'è anche il mal
destro che qui sotto cosa trattiene niente qui siamo bene ma non mal
destro tu hai dimostrato che la laparoscopia aiuta a diventare ambidestri o ambi
maldestri? No, sì, beh, in alcuni casi sì, non in questi.
Diciamo che ogni tanto ci mettiamo con le mani in posizioni... qui vediamo, dobbiamo
ancora un po' ripulirci, attenzione all'eventuale ipogastro di sinistra, qua siamo nettamente
più bassi di quello che ci serve, questa branca va verso il resto, quindi qua possiamo
possiamo sezionare, brava Arianna, bene col gas, andiamo un momentino di qua, allora attenzione
perché qua sotto è facilissimo andare molto più avanti di quello che serve, un attimo
solo che mi spingo dentro un trocca che, bene, allora, dicevo, guardiamo un momento dove
il tumore per piacere, il tumore è qua, il limite inferiore del tumore è qua, abbiamo
detto che dobbiamo arrivare qui a mettere la suturatrice, quindi qua, segui, quindi
Quindi qua sotto siamo già un po' più lontani.
Quindi adesso cominciamo a sezionare qua.
Naturalmente con la trazione del retto che viene tirato verso la testa del paziente,
il mesoretto diventa una struttura quasi longitudinale, non più trasversale.
Quindi adesso inizi da destra nella transezione del mesoretto.
Sì, che è la cosa, da destra è la più facile, no?
Certo.
Vedete che come, allora, vediamo se si intravede la vescicola.
seminale di destra, forse sì, tra un attimo, eccola, mi pare sia qui dietro, per cui qua
io posso fermarmi, se vogliamo ritornare un attimo sull'immagine della risonanza magnetica
salvo, si vede molto bene che, chi può indicarla col mouse, se mostriamo, c'è un mio amico
Picochirurgo toracico che è qua, adesso vediamo se indovina dove, e ci fa mostrare col mouse il limite della vesicola seminale e vediamo che se siamo a livello delle vesicole seminali siamo nettamente sotto il tumore, un po' più su, quella è la prostata, un po' più in alto Maurizio.
Un po' più su, ancora un po' più su, perfetto, quella è la vesicola seminale e vedete che il tumore è nettamente al di sopra, grazie Maurizio.
ogni tanto ci vogliono anche i chirurghi
ha superato l'esame
in dipartimento abbiamo la fortuna
di avere accanto a noi
la struttura di chirurgia toracica
che vuol dire
lavorare in armonia
su casi in comune
e le preoccupazioni
di casi difficili diventano
il piacere di discuterli assieme
ecco vedete comincia ad apparire il viscere
questa è la parete laterale del retto, si vede molto bene, quindi facciamo tutto il possibile da destra, poi faremo, vai pure avanti Greta,
qui siamo quasi dietro il retto, senza che voi ve ne siate accorti, Greta ha praticamente ruotato l'ottica in maniera che il 30° sta guardando dal basso verso l'alto,
Questi sono equilibrismi di cameraman che lavorano come sono più che abituati.
Bene, questa è la parte già di sinistra, ma cerchiamo di sfrondarla il più possibile
da dietro, perché vedrete che poi ripassarsi da davanti è meno semplice.
Naturalmente una cosa che non vi ho ancora detto è che in questa bellissima installazione
tutta italiana tra l'altro del nostro complesso operatorio in cui riusciamo veramente a vedere
tutto da qualunque parte noi ci sia, una delle persone che insala con noi è anche un ingegnere
che è qua presente e che è sempre con noi, quindi gestisce una cabina di regia
di un notevole numero di sale operatorie, a tutto vantaggio della qualità di quello che facciamo.
Bene, proviamo a vedere la faccia anteriore.
È una bella fortuna avere un ingegnere in sala, mica tutti hanno la possibilità.
No, d'altra parte vent'anni fa nella paroscopia ti arrangiavi a attaccare una spina da una parte
una spina dall'altra e mola pure la tua pinza e toglila. Adesso, insomma stesso discorso che una
volta sulla 500 facevamo tutto da soli, adesso è un po' più difficile. Ho spostato la pinza sul
trocar ipogastrico e quindi vado a quella sottile falda di mesoretto anteriore, quindi tiro soltanto
con questa mia pinza che tiene la sul peritoneo il peritoneo la caschina di peritoneo e vado ad
aprire il mesoretto anteriore quindi vedete che sotto questa fascetta che ho appena aperto c'è
ancora del grasso ed è lui e appare il viscere subito sotto vedete c'è un ci sono sempre un
paio di millimetri di grasso anteriore che può essere sede di metastasi linfonodali soprattutto
soprattutto nei tumori anteriori. Tiro sempre sulla macchina peritoneale e cerco di ultimare
il lato sinistro. Vediamo se riesco a avere sempre una trazione, diciamola, oncologicamente
corretta. Bene, non dovrebbe mancare molto, ma dobbiamo essere puliti perché altrimenti
poi la suturatrice morde nel grasso, quindi non va bene. Ancora un pochino, vedete che
per quanto l'avessimo preso da dietro, resta ancora del tessuto da togliere qua, chi ricorda
gli inizi della chirurgia dei coloni, la paroscopia, prima che esistessero tutti questi
strumenti, ricorda le nuvole di fumo, il tempo perso a togliere il gas, a spiattare il CO2,
a pulire l'ottica ottiche non sempre sporche bene andiamo bene indietro adesso sono io che
sposto il letto dall'altra parte forse devo aiutarmi un po di più andiamo a vedere da
questa parte qua se si presenta bene direi di sì vai pure avanti pelino inverti la frusta
come è stato prima, possiamo andare con il lavaggio e con la sezione, strutturatrice
45 carica viola, probabilmente due cariche, non usiamo mai la carica 60 nel resto perché
rischia di fare una sezione unica ma a volte obliqua, la sezione unica, il tasso di spiaggia
Il rischio di fissura aumenta dopo la terza sparata, in genere, e comunque noi nel retto ne facciamo sempre due, succede qualche volta che ne devi fare tre, se Dio vuole non ci è mai successo di farne quattro, succedeva nei retti bassissimi in cui adesso facciamo una colo anale con l'approccio dal basso e quindi non ci pensiamo proprio più.
via quel lavaggio vai più vicino a galletta vediamo vada pure quando vuole sì vai prima
siringa che lava il retto non stiamo perdendo da nessuna parte se a top vedete non aveva bene
balla di parte perforato il tumore guardate lo vedete bene sì si vede molto bene ea forza di
manipolarlo probabilmente probabilmente siamo passati in maniera inappropriata qui con una
pinza affiorava forse ok siamo arrivati in tempo e se non è che il fatto di solo
la pratica effetto ma non volevo darvi questa dimostrazione dell'utilità della
pizza del lavaggio ma il pull up dell'esofago che poi quello che può
dare proprio appoggiato perfettamente si integra quasi senza struttura
dobbiamo angolarla un po' di più
questo strumento qua non è più facile da angolare
ma ci proviamo
no, più di così non va
diciamo che ho una leggera preferenza per un altro strumento
tiriamo ancora su la tastina
ok, aspettiamo un momento un tempo di compressione tessutale
e servirà quasi sicuramente un'altra ricarica
in questo attimo abbiamo perso per un paio di minuti sia video che audio
come era evidente ho bisogno di una seconda cerchiamo di angolarla un po meglio sono
cariche gold mi sembra di aver visto si sono cariche gold 45 andiamo a prendere la nostra tasca
è un po il limite di questo strumento qua è quello di essere poco angolabile vediamo se
così sono riuscito a far qualcosa di più forse sì se c'è ancora un po di grasso che avanza poi
non è un non è un guaio a quello di più non riesco ad angolarlo vediamo un attimo se mi
avanza un po di mezz'oretta non è grave lo sezioniamo dopo senza suturatrice infatti
così mi sembra che sia, adesso vediamo subito, mi da Thunderbit, andiamo a vedere, vedete
uno pensa di avere, allora cosa succede adesso, vedo, parto da qui, vedo se ho sezionato,
se mi resta a sezionare solo grasso, se dovessi avere ancora del viscere, ci arrivo da qua,
aspetta che lo prendo un po' meglio Greta, ci prepariamo ad aprire, mi sto sporcando
attenzione, poi aspireremo subito, aspireremo subito, questo non si, ok, devo sezionare
qua, mi darà l'aspiratore, lo saremo subito pulito, poi tanto adesso estraiamo, e credo
che qui non ci sia più viscere, quindi posso andare tranquillo, forse ce n'è ancora un
po', ma vediamo se ha le graffette, comunque una ricarica costa meno di una fistola, vediamo
da vicino, mi di ancora una ricarica, forse non serve ma è proprio un puntino, però
credo che conveniate tutti che sarebbe molto stupido, però questo ve la dice lunga sulla
comodità di uno strumento che si articola un po' prima e un po' dopo.
Tu normalmente preferisci un altro tipo di strumento?
ma sì
onestamente sullo stomaco
preferisco questo
che probabilmente era nulla
ma comunque va bene così
allora un attimo solo l'aspiratore
perché qua avevo sporcato qualcosina
col betadine
vedete come le prese sono un po' traumatiche
però qua il tumore è proprio
la scopola sierosa
e solo toccandolo qui l'abbiamo aperto
allora ci fermiamo qua
mi da un'altra pinza
chiudiamo i gas
prepariamo da aprire la telecamera fuori il cerchio e le solite cose sotto è tutto esangue quindi va
bene lo teniamo così in maniera che non si vada in giro per l'addome allora greta poi passare
dall'altra parte diamo la telecamera giu anzi passa in mezzo così resti lei direttamente
possiamo staccare i gas è già staccato togliamo un po di rotazione per piacere arianna passa
passa di là, una garzetta bagnata che mi pulisco i guanti, togliamo anche un po' di
trandele in borghe, basta grazie, la luce, ok, mi togliete questo schermo così vedo
cosa va in onda per piacere, abbiamo le immagini esterne, si si ma non le vedevo, mi serviva
a vederle anche a me ok togliamo il trocarifo gastrico e mi da guardie verdi ovviamente una
per me una per greta bisturi bisturi elettrico ok può dare un po di zoom salvo bisturi
e che cosa ho fatto non mi sono messo prepariamo dotare per cortesia a quante
la coagulazione va bene dammi prima carica
siamo vero panne quindi fascia tra il trasversale e muscoli in longitudinale
carica un po' di più Greta
torniamo sulla linea mediana
ok, mi dà le pinze per cortesia
passaggio questo
bene, ok
mi darà una 29, sì
ok, mi dà un terzo farabefu
un momentino, ok, tieni
mi dà la pinza d'anelli, tieni anche
scusa, mettiamo il cerchio prima, ho dimenticato
un pezzo
bene, andiamo a proteggere
la parete
anche i più piccoli di questi sono ormai
troppo grandi, ma ce ne sono
Ok, potete togliervi i varicatori, mettiamo bene qua, ok, tenete giusto aperto così, ci basta, mi dà una pinza d'anelli, ho finito sotto il cerchio naturalmente, eccoci, bene, mi dà la pinza d'anelli adesso, un'altra per cortesia, ok, bene, allora il tumore è qui, lo vedete?
Si, si vede bene.
Bene, adesso andiamo a estrarre tutto il resto.
Lo abbiamo.
facciamo una cosa fatta bene, tieni così la mano, tenta giusto la perforazione che non ti
sporchi, ci deve venire fuori qualcos'altro però devo farlo con le mani, eccoci, sì certo
Certo, beh dimmi tanto, c'è un'urgenza in corso no?
Sì, sì, sì, sì, sì, sì, sì, sì, le guardie per piacere?
Sì, sì, va bene, arrivo tra un attimo, sì sì, va bene, va bene, sì certo.
va bene certo ecco non so se avete sentito abbiamo sentito solo certo si va bene arrivo
fra un attimo va bene non è che hanno bisogno di me hanno bisogno di me per un parere
è una probabile lesione della vena cava retroepatica allora qui abbiamo il moncone
dell'arteria mesenterica inferiore
e qui abbiamo il moncone
dell'avena, abbastanza vicini
l'uno all'altro
mi dai il thunderbit un momento?
appunto qui siamo molto prossimi
alla fine anche
ok, verifichiamo che le mostre
sia perfetta, qua non lo è
qua c'è qualcosina
questa no forse
si però questa arteria qua la lasciamo
No, non la lasciamo perché la dobbiamo sezionare qua.
Ok, bene.
Allora, piccola verifica un momentino dell'estensione prossimale.
Mesoretto è integro.
Qui abbiamo il moncone arterioso, quindi qua sopra possiamo fermarci.
Questo pezzo arriva tranquillamente al di sotto del cube.
Una manina qua, Arianna.
Thunderbit.
Attenzione dietro che non vi...
Basta, va bene così.
Attenzione a quelle dita.
Ok, stiamo risalendo verso il punto di sezione, teniamo il mento tamponato, il mento tamponato
anale, per cui possiamo tranquillamente fare un'anastomosi diretta, non credo sia necessario
o fare una qualche forma di pouch. Di solito usiamo un'anastomosi latero terminale soprattutto
sulle colonali ma qua direi che siamo sufficientemente lontani. Allora verifichiamo un momentino
le mostasi qua, c'è qualcosa che non mi piace? Indipendentemente da questo caso particolare
Hai delle indicazioni ben precise per una protezione dell'anastomosi e poi l'ileostomia?
La protezione da noi è sistematicamente un'ileostomia, la colostomia la usiamo se facciamo delle
resezioni di sigma per malattie di verticolare perforata che necessiti con contaminazione
peritoneale severa. Qui nel retto proteggiamo con un'ileostomia, però questo è un retto
alto non irradiato, quindi se l'anastomosi è a posto, se le rondelle sono a posto, se
il test è negativo non la proteggeremo. Quindi dà un'indicazione molto ristretta
della protezione
dipende, forse anche molto ampia
perché siccome la maggioranza dei nostri reti
sono irradiati
è opinabile
ok, mi dà il visto di elettrico e due ellis
bene, qui è vascolarizzato bene
non abbiamo ancora provato
il campo
il verde in boccianina
sulla vascolarizzazione
va detto che il dubbio
è sempre, c'è un'anastomosi molla
per turbe della vascularizzazione venosa
in genere
mi dai ancora il Thundervit
poi mi dai le due ellis e la borsa di tabacco
quindi qua ci apprezziamo a fare una termina terminale
bene, due ellis
il pezzo operatorio datelo giù
non occorre aprirlo, sappiamo che i margini sono buoni
tieni Greta
ok, veniamo sotto la luce
perfetto, tieni così
due mani
ok
mi da la borsa di tabacco
meglio così
le garze verdi non sparano
Arianna tiene il filo
hai una ragione particolare per fare la borsa di tabacco
manuale piuttosto che non
si che non
con le pinze dirette
facciamo una struttura intracorpore
soggettivamente
non ci piace il
aspetta
non ci piace tanto la pinza all'astrello
trovo che la
tieni qua
ma quello lascia qua uno può essere veramente sicuro di dove passa ma è veramente soggettivo
puro è intrecciato questo è il problema è solo perché scorre bene non aspetta aspetta
riano non va bene devi passare con le mani dall'altra parte altrimenti ogni volta che
che tende il filo si incrociano, bene, poi devo aiutarti un po' anch'io, ok, mi dai
la testina, bene, ok vai, mi dai una molla alla testina, una 29, hai sentito bene prima,
questa è una 29, ok, quindi così, qua adesso lo stringiamo e a seguire ripuliamo il moncone
qua dal grasso e poi ci mettiamo ancora una legatura, perché qua ovviamente questa borsa
di tabacco non ti fidi mai a stringerla, taglia cortissimo, non ti fidi mai a stringerla di
paura di romperla, magari filtra un po' il bisturi elettrico, allora preferisco far così,
chiudere per lo meno sommariamente, poi ripulire dal grasso e poi mettere un'altra legatura
banale che posso stringere a volontà ognuno ha le sue piccole mani e non ho mai giusto anche
perché se stringi molto quella borsa di tabacco si può anche spezzare il filo quindi deve fare
Vai sotto, tieni qua Arianna
Bene
Mi dà la legatura
Questa qua è un banale di Creel 2.0
Posso stringere a quanto mi pare
Taglio anche questo molto corto
Per cortesia
Scivolate un po' il paziente
E succede
Ok, tieni ancora un momentino, verifichiamolo
Mi pare bene, bene, lascia pure
Andiamo dentro
Reintegriamo il tutto
Con un po' di
Mi dà una cocker
bene qua facciamo questo sistema del mazzo di fiori come lo chiamo cocker possiamo rimettere
i gas da una garza piuttosto qui sai uno scovolino la telecamera al caldo ne abbiamo
fatto questa chiusura provvisoria dell'addome e adesso andiamo a vedere a farla anastomosi bene
Bene, ci sei entrata?
Vai, se no ti aiuta.
Vieni qua Ari.
Lasciate spazio ad Arianna per cortesia.
Bene, io vi propongo, adesso vi mostro l'anastomosi, poi lascio libero il canale per qualcun altro
e noi dovremmo rivedersi più avanti perché dovremmo fare ancora un'exeresi transanale
di un tumore villoso del retto medio-basso anteriore.
Siamo un po' sporchini.
Puliamo bene?
oggi ho detto di tutto
per fortuna che c'è l'ingegnere di Sara
poi sarei l'unico
che cosa è successo lì?
benissimo
Greta, disastro
allora, incidente
due pinze specializzante
che viene trasferita subito in chirurgia plastica. Allora, cosa è successo?
Piano, piano, piano. Adesso vedremo come si corregge. Vieni avanti, aspiratore.
Cosa hai combinato? Aspetta, aspetta ad avvicinarci. Allora, apertura accidentale del...
Ci sei Marco? Sì, eccomi. Sì, sì, ci sono, ci sono.
Apertura accidentale della neoplasia, no no non della neoplasia, del moncone retale, adesso vediamo come si ripara.
Purtroppo sono stato un po' disattento perché stavamo parlando dei prossimi collegamenti, quindi non ho visto.
Ariano devi andare a vedere qua.
Ecco vedete qua il guaio.
Ah sì.
Bene, allora, è stata sfondata la cosa, per cui adesso mi darà un... è stato lacerato il retto dietro, allora vai avanti Arianna, ferma così, prova a mettere la frusta sotto, brava, senza farci venire il mal di mare, alza l'ottica, ok, bene.
ok siamo in buona posizione per vedere per riparare bisogna solo girare un po mi prepara
un problema e credo no no non un problema devo vedere un momento capire allora facciamo questo
è facilmente riparabile mi dà un di creare due zeri è spinto troppo forte a 15 sì allora facciamo
Diciamo una cosa, usciamo con l'ottica, la puliamo per bene, così vediamo in diretta come si ripara un problema.
Puliamo l'ottica, tu dovrai rientrare, prima ti rientri con la frusta in alto in maniera che ti orienti bene,
e poi la giri cercando di tenere l'immagine fissa.
Bene, noterete la calma di tutta l'equipe.
Aspiratore, ruota l'ottica, bravissima.
Oh, succede, eh?
Abbiamo alcuni specializzanti che sono annegati in fondo al Golfo di Trieste con un blocco di cemento,
ma insomma
vieni un po' più indietro Arianna
piano piano piano
rimetti l'ottica dritta
senza sporcarti
rifletti a quello che fai
non devi sporcarti
ok puliamo bene
perché naturalmente lacerandosi
si sanguina anche
allora adesso dobbiamo un po'
allora dobbiamo fare assolutamente il punto di struttura
perché quel punto di struttura
fatto vai su guarda su
adesso guarda il buco, rigira l'ottica, va bene, l'immagine deve restare stabile, quindi lo fai piano,
ok, ok, è girata, verticalizza un po', per piacere, ok, Greta vieni leggermente avanti con la suturatrice,
basta così, ok, andiamo a quel punto, problema di 2-0, no? Vieni dietro, dai, allora, lascia questo,
Vieni così, ok, vieni un po' indietro, devo prima schivarmi via tutta questa roba, benissimo, adesso andiamo a mettere il punto, avvicinati un pochino, ok, andiamo avanti, vai, brava, e aumentiamo un po' il trendello di cortesia, vai, vai, vai, vai, piano, ok, brava così.
L'importante adesso qua è non agitarsi e riparare questo buco, e dopo faremo bene.
Vai un po' avanti, andiamo col trendere, vuoi far piacere?
Ok, basta, è già sufficiente.
Vedete, l'emoragia è dovuta alla lacerazione, allora si ripara la lacerazione e finisce l'emoragia.
Se si ripara la lacerazione, normalmente si fa anche l'emostasi.
allora un po fastidioso perché gli strumenti qua non sono veramente nell'angolazione migliore per
per fare nella triangolazione migliore per fare una struttura però si può fare e purtroppo bisogna
saperlo fare la terza volta che si capita su su 250 reti bene perché non bisogna introdurre la
strutturatrice senza essere già con la telecamera dentro. Vai avanti, vedi che vedo male? Vieni
indietro, vieni forte indietro, veloce, veloce, veloce. Ok, tiriamo via quest'ansia che dà
fastidio e che mi impedisce di lavorare con più serenità. No, non vuole proprio, vieni
più indietro, cerca di farmi vedere meglio. Giriamo un po' il paciente verso di me per
cortesia ancora ancora ancora ancora basta grazie ok adesso dovrebbe bastare allora la difficoltà
può rimontarsi lago nella posizione giusta ma se la faremo che sarebbe bello avere un
robot sicuramente è infatti ok cerca di andare avanti no no no no così va malissimo non deve
andare a tentativi deve andare dritta lentamente dove serve sei un bobo vivente greta viene un
un po' avanti con la sua curatrice, ok, la vedo, quindi transito, mi si è rigirato l'ago
nel portaghi, no, no, vieni indietro senza sporcarti ogni volta, devi memorizzare, vieni
indietro, coraggio, dai, i punti in cui puoi sporcarti devi evitarli, te la vedi che te
la fai, basta ricordarsi del percorso che devi fare, torna avanti adesso, bene, benissimo,
ancora, ancora, coraggio, laggiù, bene, ok, qua la presa deve andare, perché di fatto
cosa succede? Che trasformiamo una night griffin in un intervento vecchio stile con la borsa,
no? In pratica avviene una termina laterale, sì, insomma un qualcosa, allora, adesso dovrebbe
andare, adesso la annodiamo, la Arianna schiva tutto, no, eh no, fuori, pulisci, fuori, un
attimo ancora, bene così, attenta, la precipitazione non serve, vai avanti adesso, forse basta
che resti anche derita, sai adesso è più facile, perfetto, cerca di andare più avanti,
di superare questi ostacoli visivi, brava, Arianna è il primo anno di specialità, quindi
quindi si trova a fare la camera subito in una situazione difficile.
Questo apre il discorso della formazione, giusto?
Con il fascino della diretta in più.
Però l'immagine non trema, quindi non trema neanche la mano.
No, ma Arianna non trema mai, neanche quando ha figurato cattivissimo la minaccia di morte.
Non ti ho mai visto cattivissimo.
Prego?
Non ti ho mai visto cattivissimo.
Ah, non parlavo di me.
Greta, lentamente vieni avanti, adesso vorrei capire dove è la punta della struttura aterizia,
vorrei farla uscire qua, prova a aprire piano, vai, vita, non ci siamo, no aspetta, torna indietro,
via vita, vuol dire che non sei bene dentro con lo strumento, capisco che adesso hai paura di farlo,
però non c'è da ridere, chiudi, vieni avanti, vieni avanti con lo strumento, piano, piano,
ancora, muovilo un po', vediamo, mi dai l'aspiratore? Perché se riesco a centrare il buchino residuo
con la punta ruolo siamo abbastanza tranquilli, andiamo a guardare, avvicinati Arianna, si
potrebbe andare, prova a svitare, no vuol dire che non sei bene avanti, allora fermi
un attimo, fermi un attimo, dammi bene l'immagine, chiudilo tutto, lo prendo in mano io, ok svita,
eccolo, bene vai, ok, perfetto, ultra accisio, non mi cambi guanto, alza il manico, alza
il manico, rifletto su quello che dico, è quello giusto? Con la mano destra nel guanto
sinistro è un po' difficile, tutto possiamo fare, ma ultracision per piacere, sì, scusate
un po', allora tiriamo fuori l'ago, brava Arianna, mai di scatto, adesso cercherò di
spostarti, allora adesso prima roba dobbiamo fare è tirare fuori l'ago, ok? Un attimo
di pazienza, chiudiamo qua, vado fuori, adesso mi dà l'aspiratore per piacere, aspetta Arianna
vieni indietro, guardiamo un momentino l'ansa che, quest'ansa che ci dà fastidio, dovrei
riuscire a tenerla via, va bene, adesso è a posto, andiamo avanti, vai, vai, brava,
vai, cerca di cercare, ok, aspiriamo e andiamo a vedere se l'emorragia si è arrestata,
sembra di sì, la prima cosa, vai avanti, supera il promontorio, coraggio, vai giù,
bene, ancora un po', supera ancora, vai avanti, ok, adesso sei a posto, allora, la prima cosa
mi pare che non ci sia più emorragia, adesso, qua però non va, vedete che c'è ancora un
problema qui, ancora un punto, vieni un po' indietro con la strutturatrice, poco poco,
tu stai ferma, no, no, no, ferma Greta, Arianna, punta qua, vai qui, qui, bene, basta, centra
ancora Arianna, ok devo mettere un punto qua ancora, Greta vai un centimetro indietro,
basta, devo riuscire a fare in modo che questa breccia qua rientri poi nella strutturatrice,
cerco di venire giù io con l'ago, tu non venire a cercarmi, io cerco di non farti muovere,
di avanzare da solo e adesso abbiamo capito dove dobbiamo andare, vieni bene indietro,
dobbiamo asportare quest'ansa che dà fastidio, coraggio vieni indietro, scappa via, ok fammela
la vedere, metti la frusta dritta in maniera che, ok scusate c'è ancora un po', e ruotiamo
ancora il tavolo perché quest'ansia mi dà troppo fastidio, succederà che, no dall'altra
parte, tiratemi via sta roba, si dovrebbe bastare, ok, perché ha deciso quest'ansia
di darmi fastidio proprio adesso quando abbiamo altre cose più importanti da fare, avvicinati
Mi dà una Joan su questa mano, mi tocca veramente liberarla di più perché altrimenti mi rende la vita impossibile.
Vai più avanti Arianna, ok, se ne sarà via o no adesso? Magari, qui sarebbero utili quegli eleganti strumentini della Microfrance che sono delle ancorette doppie con cui uno può sospendere i dischi.
Vabbè, basta, starai ferma, sembra di sì.
Allora, adesso mi serve portagli e pinza.
Allora, andiamo a vedere, sperando di non aver perso i reperi di cui prima.
Questa pinza chiude bene, sì.
Bene, andiamo avanti, vai.
Cerchiamo di vedere, piano, piano, piano, piano.
Entra di meno, entra di meno, vedi che non si vede niente.
Gira la frusta, torna un po' indietro.
non perdere mai la buona visione ok apposta così mi da un po fastidio questo cavo spostalo bene
adesso andiamo qui avanti fammi vedere qua greta viene avanti di un centimetro voglio rivedere
dove manca arianna devi farmi vedere bene però qui sotto bene eccolo lì allora greta di nuovo
vieni avanti Arianna, Greta un po' indietro, ok, Greta bene indietro di più, Arianna indietro,
perché se ancora indietro ci diamo fastidio con gli strumenti, dai vieni più indietro,
vedi che ci diamo fastidio, ok, questo filo messo lì non è un caso, adesso vieni bene
avanti, coraggio, vai, vai, vai, vai, vai, coraggio, bene avanti, bene, bene, bene,
devo vedere bene, vieni di nuovo indietro, adesso così non mi dai fastidio, e adesso
Adesso facciamo questo lavoro qua, alza la punta Greta, alza la punta, ho sbagliato io, no non ci sei, la punta deve andare in qua, abbassala, abbassala, ok, ferma così, Arianna vieni bene indietro che c'è sempre quest'ansa che ci dà fastidio, non riesco proprio a evitarla, ok?
Ok, adesso quello che vorrei fare è riuscire ad annodare il tutto passando attorno all'asse
della strutturatrice in maniera da fare come l'equivalente di una mezza borsa che gira
attorno alla, devo ricominciare a mettere questo bene, due, tre, ok, via, aspetta adesso
devo riprendere, finirà che per il nervosimento rovino quella intestinale, avvicina adesso
Arianna per piacere bene bene brava ok vieni un po' avanti con la suturatrice
svita tutto adesso ok aspetta aspetta aspetta un attimo ecco adesso svita
tutto sei al massimo perfetto
bene così speriamo che allora se questo però non si non tiene allora se questo
non tiene noi dobbiamo cercare di fare un'altra cosa di annodarlo tenendolo in
tensione, che non sarà banale, però forse riusciamo a farlo. Bisognerà arrangiarsi
differentemente. Allora, tiriamo un po' di più.
Sì, adesso so cosa facciamo. Mi apre una clip? Siccome è un annodamento del tutto
provvisorio e non riesco a farlo tenere bene, ci metto una clip, tanto deve
tenere 30 secondi, un po' di più forse. Qua non riesco... devo caricarla, no? Sì. Non
non riesco ad annodare senza tensione, senza perdere tensione,
ora ci metto una clip vicinissima, brava Arianna, fammi vedere bene,
ok, Thunderbit, adesso non vai né avanti né indietro, stai ferma lì,
tiriamo fuori l'ago, l'ago è fuori, mi dà una seconda Joanne,
vieni bene indietro, fai la dritta della frusta, senza sporcarti,
mi dai l'aspiratore prima, non c'è più emorragia,
la puliamo bene
poi andiamo a fare l'anastomoli
poi faremo il test
e vediamo cosa fare
è la domanda che ti avrei fatto fra un po'
e beh
credo che ci sta là
ok adesso devi
ruotare un po' qua
perché questo deve stare in alto
bene mi dai l'altra Joanna
andiamo a cercare
il moncone del collo
un prossimo mare
segui di qua coraggio
piano piano
Piano, piano, ok, portiamo giù il colon, vediamo dove è la testina, eccola qua, segui il colon a ritroso per cortesia, vai indietro, su, vai verso la milta, vai, vai, vai, vai, vai, vai, no, non così, va bene, è talmente difficile tenerlo dritto, ok, qua è dritto, non è torto, e adesso andiamo in qua, mi togliete per piacere questa telecamera da qua sopra per cortesia?
Bene, grazie, basta. Adesso Greta sposti la punta un po' in qua, così, alti un pelo la punta, brava, ferma così, adesso cerco di infiltrarlo, Arianna ti avvicini pochissimo, così non di più, silenzio un attimo, tac, giusto no? Hai sentito anche tu?
Bene, allora Greta comincia a avvitare, Arianna ti avvicini. Greta avviti senza andare né avanti
né indietro con la strutturatrice, ok? Stai andando indietro con la strutturatrice,
devi tenerla spinta dentro un pochino, così, avvita. Non è la prima volta che lo fai? Ok,
bene, avvita tutto, a parte che è un maschio, insomma siamo lontani dal davanti, avvita fino
fino in fondo, fino a che non appare il verde, coraggio, vai, fino in fondo, ancora, ancora,
ok, togli la cintura e spara, mi dai l'aspiratore, poi dati il clisma di aria alla dottoressa,
via, ok, sei fino in fondo? Ok, molla, via, quattro mezzi giri, ok, basta, ruota completamente
lo strumento e vai via e verifica le rondelle, qualcun altro verifica le rondelle e Greta
fa il crisma di aria. Allora vediamo la prova idropneumica, non mi sta arrivando l'acqua,
aspetta, questo adesso è il capitale, vai un po' avanti Arianna, ok, bene, inietta,
vai, sembra a posto, facciamo ancora un test, riempi la siringa bene, Arianna vieni un momento
indietro, tamponiamo, clampiamo bene, in maniera che non ci siano dubbi, Arianna vai
avanti gretta inietta di forza bene sei sicuro dentro vai ancora un terzo tranquillo far bene il test
non c'è neanche una bolla che esce certo e allora cosa facciamo
Quale è l'altra? Quella non è perfetta. Allora abbiamo un'anastomosi sottoperitoneale,
un paziente non irradiato, anzianotto con un cancro, con una decenza intraoperatoria del
moncone, un test di tenuta assolutamente negativo, ma una rondella che non è integra. Io farei un'astomia.
Stomia, certo, penso di sì.
Bene, allora mettiamo il drenaggio e ci prepariamo a fare l'astomia.
Allora, prima roba, afferro l'ansa giusta, questa famosa ansa qua,
quindi adesso mi prendo l'ansa che andrà in stomia, che sarà questa circa,
fai vedere in alto per piacere, quindi si arriva tranquilla,
chiudiamo questa là, mi dà il drenaggio,
mettiamo una c'è già la kelly alla fine brava eliana non è anche sbagliato il nome ok allora
facciamo ancora una cosa molliamo l'ansa un attimo va bene ok mettiamo allora i gas altrove
un attimo metti i gas su quella lì per cortesia tieni indietro la telecamera sennò te la sporchi
bene quindi si sta gonfiando aspetta aspetta aspetta vedi che non hai pneumo è chiuso il
rubinetta come vuoi che sia
aspettiamo, restiamo protetti
dentro il trocar fino a quando
va bene
credo che vi mostri la visione finale
ci possiamo lasciare
mi dai una Kelly qua
noi facciamo ancora l'ileostomia
e poi ci rivediamo più tardi per la
per la TEM
Nicolò grazie, grazie mille
da tutti
avete visto in diretta il problema
molti complimenti
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