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28° CAD anno 2017 Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia Udine PETRI ESAFAGECTOMIA TOTALE, paziente in posizione prona per adenocarcinoma del terzo medio/inferiore CH-RT trattato
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buongiorno
purtroppo non si sente
ah ecco si buongiorno
buongiorno
oggi presentiamo un caso di esofagectomia totale
con un paziente in posizione prona
per un adenocarcinoma del terzo medio inferiore
dopo radiochemioterapia neodiovante
mi sentite?
si si si certo
stiamo anche vedendo le slides
è un uomo di 61 anni
con 20 dbmi
e sinceramente tranne
il fumo, il suo decorso anamnestico fino a febbraio 2017 era grossomodo negativo
quando a febbraio viene ricoverato tre giorni dopo un infarto del mio cardio
e quindi da lì si apre un sipario sui suoi problemi cardiologici
una frazione di eiezione di 40% e una evoluzione aneurismatica dell'apice del cuore con trombosi
Da lì, da zero terapia, iniziano a anticoagularlo, visoprololo e avanti.
Questo è il cuore, per capirci, che ci impatta il diaframma di sinistra, per cui già il torace sarà un caso un po' impegnativo.
La storia nostra è una disfagia ingravescente da giugno, dove poi si scopre che ha perso 15 chili in sei mesi nell'ultimo anno.
Da 30 a 42 ha un adenocarcinoma ulcerato che si sviluppa lungo i 12 cm dell'esofago medio inferiore, classificato adenocarcinoma G2.
All'attack tranne lesioni bollose dell'apice vedono soltanto la lesione più qualche linfonodo sulla piccola curva gastrica che viene confermato alla PET scan, quindi viene classificato T3N+,
più è avviato a chemioradio, quindi si fa 25 sedute con 45 grey e 4 cicli di chemioterapia
con carboplatino e paclitaxel e termina a metà settembre e alla ristadiazione forse
abbiamo un lieve shrinkage del tumore di T e anche linfonodi, per cui il tumore si
sia ridotto forse di 3-4
centimetri
quindi c'è una
riduzione
sì, minima, anche se la TAC
in realtà
è un piccolo downstaging
e quindi lo portiamo stamattina
sul tavolo operatorio
con questi auspici
quindi il primo tempo sarà toracico?
sì, siamo già entrati in torace
e quindi darei la parola
al nostro direttore
ecco Marco
come probabilmente state vedendo
sì
eravamo partiti col polmone
ben collassato
vedete lì che abbiamo iniziato
la dissezione
con la sezione del triangolo
però adesso
siamo un attimo fermi perché
evidentemente c'è qualche problema
sul polmone che si è rigonfiato
il problema è che
che questo paziente, no non ho bisogno, il problema è che questo paziente è già bene
se tollera un intervento mini-invasivo, quindi se non riusciamo a fare questo, non lo farò
in nessun altro modo, piuttosto aspetto, e ancora no. Torniamo a 8 di pressione, perché
che scenda con molto di pressione
perché non posso tenerlo a 12
chiaramente questo è un caso
un po' limite
avete visto
non solo al limite come neoplasia
ma al limite anche come
situazione generale
per un paziente di 60 anni
quindi extra
extra giovane sì però io credo che se non ecco vediamo adesso si ok siamo tornati bene puliamo
l'ottica ecco hai visto adesso si vede si vede da meglio c'era un problema importante collaborare
con gli anestesisti come stiamo facendo perché il collassamento del polmone indispensabile per
facciare questo intervento e bisogna che loro riducano il volume corrente
in modo che siano sufficienti 8 mm di mercurio al massimo di pressione
perché altrimenti fa enfisema sottocutaneo, eccetera.
Beh, tu hai operato anche pneumonectomizzati, giusto?
Sì, sì, sì. Abbiamo già fatto un paio di pneumonectomizzati a sinistra
e il polmone
l'unico polmone residuo
ha retto per tutto l'intervento
e ormai ci frequentiamo
da un po' quindi sai tutto
di me
no, non so tutto
so qualcosa
le cose poco importanti
sai
esattamente
anche se non vediamo come vedi tu
però vediamo un sacco di particolari
che non mancano
Allora, questo caso, adesso ultimamente gli adenocarcinomi li approcciamo con, se sono
naturalmente della parte inferiore, perché poi ormai si sta ribaltando il mondo nel senso
che vediamo spino dell'esofago inferiore, vediamo adeno che arrivano fino in gola, ma
Ma altrimenti i casi normali, tra virgolette, di adenocarcinoma della...
E comunque è un bel investimento per il futuro.
Non si vede più.
In questo caso però, appunto, la neoplasia arriva fino...
Cioè parte da 30 e quindi voi sapete che ci vorrebbero
tendenzialmente tra i sei e gli otto centimetri di margine e quindi praticamente non basterebbe
andare a lazigos ma bisognerebbe salire di più a quel punto tanto vale fare l'esofagectomia totale
Posso avere una gardina e il bipolare? Marco cosa ti sembra? Si vede abbastanza bene?
Si vede molto bene, abbiamo perso quella connessione per un paio di occasioni, però si vede bene.
Molto bene, naturalmente ringrazio fin d'ora gli anestesisti che hanno fatto l'alzataccia, perché un minimo di preparazione questo paziente ovviamente la esigeva.
È chiaro, da che ora sono in sala?
No, dalle sette, sette meno qualcosa.
Una volta ogni tanto fa bene.
Allora avete visto poi la situazione del cuore, no?
Che impronta quel diaframma e tra l'altro proprio nel punto dove dovrò andare a liberare i vasi brevi,
cioè datemi la bipolare, la berzina, la berzina, la berzina, ok, bipolare.
e piuttosto, se vedremo che avrà problemi, piuttosto faccio la parte addominale in aperto.
Come dico sempre, la mini-invasività dell'intervento sta molto di più nella toracoscopia
che nella gastrolisi laparoscopica, per quello io credo anche i primi lavori
che venivano pubblicati in realtà sembravano avere pochi vantaggi alla mini-invasività,
perché la mini-invasività era relativa alla parte addominale, non alla parte toracica.
Un cino. Mi sembra che rispetto a quello che era il dato preoperatorio, credo che voi
abbiate visto per il trattamento, mi pare che voi avete visto entrambi, ci sia stata una risposta,
vedete che il tumore è bello grosso però è abbastanza ben clivabile, non vorrei parlare
troppo presto ma mi sembra che ci sia un clivaggio, tra l'altro in questi casi dove
Dove non è sicura la resecabilità del tumore preferisco ovviamente, come penso faranno tutti anche in altre sedi,
aggredire direttamente il tumore evitando quindi la preparazione dell'esofago,
perché se dopo non è resecabile ti trovi con un esofago devascularizzato e sei obbligato a fare qualcosa.
Allora, saliamo su, mi pare che ci siano dei monodi, per il momento lasciamo perdere, dopo vedremo se toglierli in blocco con la neoplasia.
A giudicare dall'attacco avevo qualche dubbio, soprattutto sulla orta, quindi adesso andiamo a liberarci lì.
Stiamo, vedete, subito sotto l'azigos, qui ci sarà probabilmente anche il problema del doto toracico, vedremo.
Di solito ce lo fai sempre vedere?
Sì, sì, beh vediamo insomma.
Diciamo che non è che vado a cercarlo, per cui cercate di non chiedermi di andare a cercarlo.
No, no, non è necessario.
Fammi il bipolare.
Da qui non si ha una sensazione tattile, ma sei più o meno a livello della neoplasia adesso, giusto?
La neoplasia nella vista di azione va da 33, quindi un 5 centimetri sotto la carena, fino praticamente al cardio, quindi sono esattamente sopra la neoplasia.
Ma vedete anche, le immagini vi trasmettono anche un'impressione di rigidità, che è quella che io sento poi con gli strumenti.
Allora se fanno la radioterapia come in questo caso
scusate un paio di mesi
in realtà poi però adesso che la collaborazione è anche con altri centri
capita che mandano i pazienti magari già ristadiati però anche più tardi
Questo per esempio mi pare che ha finito in settembre, quindi ci siamo, però abbiamo operato anche pazienti che erano stati trattati 3-4 mesi prima addirittura e non è il massimo perché allora si ti ritrovi con una sclerosi,
che tra l'altro non è neanche facile capire se è un'infiltrazione tumorale o se è una sclerosi,
per cui magari sei invogliato a fermarti quando invece è bipolare,
quando invece magari è solo sclerosi, potresti benissimo andare avanti anche avendo un margine radiale negativo.
Eccoci, prendiamo un attimo per pulire l'ottica.
Devo dire che abbiamo una ventina di casi, a proposito del discorso di prima, ormai cominciamo ad avere una ventina di casi di subtotali,
lì, che sono anche tutte andate bene, parlo di mini invasive, perché chiaramente è un
intervento più semplice, ci sono naturalmente meno problemi di vascolarizzazione del tubulo,
serve una preparazione inferiore ovviamente del tubulo gastrico, visto che non bisogna
arrivare troppo in alto, però non è che stiamo spingendo tanto, anche perché, come tutti
peraltro, ma noi già in 20 casi abbiamo due recidive nel moncone, con tranche naturalmente
negative e in un caso, tutti e due pazienti molto giovani tra l'altro, in un caso una
una neoplasia diciamo oltre che grossa, puliamo meglio, oltre che grossa diciamo anche era
un N2 per cui abbiamo desistito da reintervenire, abbiamo fatto radioterapia, infatti è andata
in progressione, oltre alla piccola recidiva sul moncone esofageo è andata in progressione
distanza e purtroppo è campato poco più di un anno la prossima settimana faremo invece una
giovanissima ancora più giovane credo che sia 40 anni o poco più che ha una l'abbiamo operata era
Era un tumore a 36 cm, abbiamo fatto una su totale quindi, con una trancia negativa,
ma non solo trancia negativa, addirittura una risposta completa anche anatomopatologica,
anche patologica e questa neodiuvata anche lei e questa adesso ha una ripresa di malattia
superficiale nell'esofago residuo e quindi in assenza ovviamente di altre cose in giro
la prossima settimana ci tocca farle un completamento dell'esofagectomia
potremmo chiedere a Palazzini
che faccia un completamento del suo congresso
e ci rimettiamo in mano
no, non è quello
era per dire
che io ero
dell'idea che la totale risolva
molti di questi problemi
purtroppo devo dire che
anche se abbiamo fatto di tutto
per arrivare
vai più vicino per favore
abbiamo fatto di tutto
per arrivare
a mettere in piedi
l'assoluto tale mini-invasiva
ma non è che ci lasci tranquilli
sempre
va beh
ma l'idea tua è che sia
un residuo di malattia
oppure che sia una
è un residuo di malattia
a parte che ti dico
la neoplasia era molto più in basso
ma addirittura
non c'erano cellule neoplastiche
sul pezzo operatorio
era proprio una risposta completa
ma adesso qui bisognerebbe chiedere anche a quelli che hanno numeri maggiori
ma secondo me qualche volta è proprio una malattia d'organo
non so come dire
datemi la bipolare un secondo
vedete questo cuorone come si muove
e per fortuna il cuore è a sinistra e non a destra
visto la tazza
che il cuore sinistro
fosse
quello che aveva più problemi
di dimensioni
certo certo
però naturalmente un corone grande
tra l'altro in posizione prona
può anche
come dire
variare la sua sede
ah si dopo
se avete visto quella coronale
con quel ventricolo enorme
che preme sul diaframma
quando lo metteremo in antitrendelenburg
credo che qualche problemino ce lo darà
vabbè ma affrontiamo una roba alla volta
adesso vediamo di uscire dalla parte toracica
quindi secondo me la questione dell'assulto tale
non è proprio risolta
guardate che bel linfonodo
non è proprio risolta risolta
e probabilmente arriveremo a quella che è la media, in media stat virtus, cioè sì l'assultotale ma per i tumori molto distali,
possibilmente nei pazienti anziani, probabilmente un paziente giovane che ha un tumore esteso,
esteso anche se apparentemente ci sta una subtotale, viene una trancia negativa, eccetera,
ma forse si merita comunque un'esofagettomia totale. Non so, non so, io ho pochi numeri
per dirlo, relativamente pochi numeri, vedremo, insomma, vedremo anche cosa dirà la letteratura
più avanti. Vedete le fibre polmonari del vago, cerchiamo di rispettarle, tra l'altro
sono tutti pazienti che sapete bene che dopo hanno abbastanza frequentemente qualche problema
di ritmo. Sì, dammi la bipolare con questi bei vasi neoformati. La garzina che puliamo. Mi pare
che è di nuovo da pulire l'ottica, no? Aspetta, aspetta che lascio la garza. Dai, puliamo l'ottica.
Ma mi pare che sia reseccabile. Sembra di vedere un clivaggio buono. Ma mi pare di sì, finora almeno
nonostante la massa sia bella grossa
il clivaggio c'è
e devo dire che questo
probabilmente è proprio merito
della neodiuvante
c'è poco da fare
proviamo a non mettere
l'antiapannante
che poi è un po' la storia del retto
no Marco?
esatto
ci sono tanti parallelismi
eh tanti tanti
tanti tanti
Tanti tanti, anche nel momento più idoneo per intervenire e anche nel retto, è vero che adesso si tende ad andare anche oltre le 8 settimane e anch'io sono tra quelli,
però per aumentare proprio la risposta per dar tempo che ci sia un'ottimizzazione della
risposta però devo dire che i casi che si fanno a 12 settimane per dire hanno tutta un'altra
Sì, hanno altri tessuti.
altre, soprattutto naturalmente di spino cellulari e ovviamente per adesso, come un po' anche
nel retto se volete, ma almeno nel retto cominciano a comparire lavori anche in cui non per scelta
ma per scelta del paziente
non si fa l'intervento
chiaramente
nell'esofago
beh il discorso è improponibile
nell'esofago
è improponibile
d'altra parte però
con questo
popò di intervento
bisogna vedere poi anche
il paziente cosa dice
sì chiaro
quindi vedremo insomma si apriranno scenari dammi la garzina sai cosa il problema è anche
che l'incidenza di tumore dell'esofaga non ha certo l'incidenza di tumore del retto per cui
sarà ancora più difficile
avere i numeri per poter dire
cosa sia bene fare
esatto
la gestione del posto
operatorio
che rovina
questo è quasi arrivando a circondare
le giocche
si mi manca
mi pare
in direzione
vedete che si intravede anche un po' di ernia iatale
come c'è sempre
in questi pazienti
scusate se mi ripeto
dico sempre le stesse cose da un anno all'altro
beh perché
chiaramente sono gli stessi
la patologia è quella
insomma abbiamo cercato di targare
anche
uno ha visto
anche il secondo intervento forse, anche se noi non eravamo collegati a voce, abbiamo cercato di dare un po' il contributo che diamo a questo splendido congresso
vai vicino con una patologia che ci è abbastanza familiare. Ieri patologia benigna, abbiamo
fatto acalasia, poi online con voi avevo preparato anche una plastica antireflusso che abbiamo
fatto nell'intermezzo, al pomeriggio abbiamo fatto un leiomioma, in questo caso abbastanza
La garzina è agevole per certi versi, è stata così un po' presa per trazionarlo e si è un po' sfilacciato, però è venuto via interamente lo stesso.
e qui è il punto più grosso dammi l'uncino di nuovo probabilmente presa la pleura controlaterale
Scusate se vado pianino un po', vai, girati leggermente, ok, andiamo un po' in fighting,
allontanati leggermente, benissimo, ok, lasciamo un attimo lì, uncino, purtroppo mi hanno
detto gli anestesisti non so se le stanno facendo ancora per mantenere la
pressione sono obbligati a utilizzare un po di noradrenalina non è che in questo
intervento non so se la stanno ancora facendo sta facendo ancora basso
dosaggio però lo sapete tutti l'adrenalina il chirurgo non vanno
molto d'accordo ma quando ce l'ho ce l'ho, il chirurgo ha già adrenalina di suo. Ne potrebbe
dare al paziente un po'? Eh, trasmettergliela, però chiaramente avete visto la situazione
generale del paziente, e non si può pretendere sangue dalle rape, nel senso che se il paziente
ha bisogno per il suo circolo, naturalmente viene prima dell'effetto sul circolo splanchnico.
Non so, magari dopo li sentiamo anche loro, compreso magari un ragionamento se questo paziente
sarebbe stato operabile in chirurgia tradizionale. Io ho il mio pensiero, ma magari sentiamo
anche loro allora io adesso cercherei di sottopassarlo se siete d'accordo
qualche parte vediamo magari subito a monte della neoplasia mi avvicinata un
po il pedale del coagulo per fortesia o più vicino a me grazie
Dottoressa Lucchese e la dottoressa Bigolin, ci chiedevamo se questo paziente che è già così
è molto al limite come operabilità, come addormentabilità diciamo, come rischio anestesiologico
se avessimo proposto
una chirurgia tradizionale
quindi con ventilazione monopolmonare
volete microfonare la dottoressa?
datemi il bipolare
se ci appengono i paraggi
dicevo che già così mi pare che stiamo
avendo delle difficoltà con l'emodinamica
di questo paziente
chiederei appunto
alla collega anestesista
che appunto ringrazio
se secondo lei
con una ventilazione monopolmonare indispensabile per fare la chirurgia tradizionale, questo paziente sarebbe stato operabile.
Cosa diciamo che se già appunto il rischio anestesiologico così con una tecnica videotoracoscopica comunque siamo ai limiti è chiaro che una procedura in open sarebbe stata sicuramente gravata da un rischio maggiore.
Certo che bisogna sempre rapportare il rischio a quella che è la necessità del paziente, cioè nel momento in cui la patologia di base, la patologia neoplastica è un'indicazione chirurgica, l'anestesista diciamo che deve mettere il paziente nelle condizioni migliori per poter affrontare l'intervento.
Ringrazio la dottoressa tantissimo, nel senso che ha spiegato bene che prima di tutto bisogna cercare il beneficio del paziente
e credo che la cosa migliore come facciamo qualche volta sia proprio quella di confrontarci e proporre assieme al paziente
quello che riteniamo magari sì qualche volta rischioso ma ragionevolmente proporre diciamo
e questo devo dire che è una cosa che mi ha aiutato a capire soprattutto il predecessore
della dottoressa, se vi ricordate il dottor Muzzi e loro sono un po' cresciuti anche alla
la sua scuola, penso che si possa dire, e devo dire che hanno ereditato questo giusto
comportamento che ci deve spingere a confrontarci e poi aiutare il paziente a scegliere, diceva
uno dei miei maestri, ragionando come se fosse tuo fratello, tuo padre, tuo figlio,
Insomma adesso non fatemi dire cose poco scaramantiche, però credo che quello sia, perché poi alla fine non sempre ci sono i numeri, le statistiche, qualche volta si vuole quella dose di esperienza, ragionevolezza, che esulano un pochino dai numeri.
che servono per dare anche, passatemi il termine, l'imbeccata giusta al paziente sulla decisione da condividere.
E quindi bisogna per forza di cose trovarsi insieme, chirurghi e anestesisti dalla stessa parte
e possibilmente dalla stessa parte anche del paziente.
È una dialettica, ma è una dialettica diciamo proattiva.
Certo, questo caso per esempio potrebbe essere la dimostrazione che la progressione anche tecnico-scientifica del team chirurgo-anestesista permette di aumentare gli indici di operabilità di questi pazienti.
la persona sveglia quale sei
hai capito perché abbiamo messo
questo caso
che non è certo il più agevole
né per noi né per loro
ma fa capire che appunto
bisogna lavorare assieme
vai un po' più vicino
d'altra parte sai
abbiamo parlato tante volte ultimamente
anche recentemente al vostro bellissimo
convegno
su a Trento
della questione della rete
e la rete è tale secondo me. Allora mi date preparata una
sotturatrice grigia, vedo che Marina non sa più dire le cose, anzi è lei di
solito che mi dice cosa usare se io mi dimentico e naturalmente dà una chirurgia,
cosa che in ragione noi abbiamo fatto, non è tanto per lo skill chirurgico ma è proprio per lo skill ambientale, per dire negli ultimi dieci giorni qui da noi abbiamo ospitato solo negli ultimi dieci giorni
tre primari di ospedali cosiddetti SPOC, anche se adesso qui SPOC e non SPOC non è tanto in voga,
ma per interventi che sono venuti loro a fare, noi abbiamo in qualche modo dato la disponibilità della sala
perché il paziente aveva bisogno di un ambito più protetto, diciamo, dove ci sia il know-how adeguato, dove ci siano le tecnologie adeguate e secondo me chi meglio di noi può stabilirlo, capito?
Per quello, se ti ricordi, io insistevo che la decisione deve essere prima di tutto clinica,
prima ancora che politica, no?
Ma certo.
Perché chi meglio di noi sa di cosa può avere il bisogno il paziente.
E se poi noi riusciamo anche a vincere un po' le nostre invidie e gelosie,
è cosa non sempre facilissima
fare
facciamo però
il bene del paziente
infatti tornando al discorso di prima
avevi parlato del team chirurgo
anestesista, collaborazione
ci siamo dimenticati i gestori
assolutamente
assolutamente
non li ho dimenticati
nel senso che
non più tardi di due giorni fa
abbiamo fatto assieme
un intervento
nottetempo
un problemino che c'era stato
in un ospedale fuori
che ci è capitato di sera
e l'abbiamo gestito insieme
non ne siamo ancora fuori
ma insomma auguro che ne usciamo
con una giovane paziente
grazie appunto
solo alla collaborazione
anche notturna
bene
siamo riusciti a tenere buona la trachea
Ok, avete visto che ho sezionato l'azigos prima prossimamente e dopo distalmente perché altrimenti già così vedete è gonfieta, poi continua a gemere sangue per tutto l'intervento.
vai un pelo più vicino, benissimo, e così.
Tra l'altro uno dei motivi anche per cui abbiamo e stiamo ancora esplorando
l'esofagectomia subtotale, però ti dico, con qualche dubbio poi
sull'efficacia oncologica dell'intervento, purtroppo devo dire,
chiaramente una rondine non fa primavera, ma insomma è una pulcia all'orecchio che abbiamo,
è il fatto che una volta una delle motivazioni per cui si faceva la totale era che abbiamo sempre pensato
che il cedimento di una anastomosi al collo fosse rimediabile,
mentre invece
in torace fosse un disastro
devo dirvi che non è più così
perché
le protesi
soprattutto
esattamente
e devo dire che
le protesi ma non solo le protesi
adesso
clip di tutti i tipi
no no no
clip del tipo
laparoscopico
Ma clip di tutti i tipi chiudono buchi, bypassano buchi e questo grazie sempre poi alla gestione intensiva di questi pazienti, il problema spesso è superabile senza grandi sacrifici per il paziente.
Prima è a vuoto, no?
ma se la prima è a vuoto marina perché non la spari tu posso avere le forbici che a me fare
le cose a vuoto non mi piace tanto croce vedo che non utilizzi mai anche negli anni scorsi
energie
no
perché la discezione è molto più
accurata
sicuramente
ma poi
Marco
questo è vero sempre
ma nei campi piccoli come è
il mediastino posteriore
ci vuole uno strumento
uno strumento
che abbia diciamo
poco alone di effetto
primo
E secondo, per scramanzia non bisognerebbe parlare, ma siamo qui, spero anche tra amici, per discutere.
Puliamo di nuovo l'ottica.
Naturalmente una delle critiche che continua a essere fatta a questo tipo di intervento, a questo tipo di posizione, è il problema della conversione.
se ti capita un problema come fai a convertire eccetera eccetera
e come al solito, questo è vero in tutta la medicina
la prima cura è la prevenzione
prevenire il sanguinamento vuol dire utilizzare
vedete che perdo un sacco di tempo
vado avanti pianino pianino
ma cerco di evitare che ci siano sanguinamenti
che prima di tutto ovviamente
si rendono le cose ancora più difficili di quelle che sono
anzi se le rendono difficili perché
in teoria se l'intervento va liscio poi non è difficile
un campo pulito ti aiuta anche a
è fondamentale
è fondamentale e ti aiuta a evitare possibili
dammi la forbice per cortesia
devo dire che peraltro
il campo è anche pulito perché vedete che quel po di sangue che ogni tanto cola per gravità va
in uno spazio che non ci interessa cioè cade sotto lo troveremo alla fine quando faremo le
le pulizie di primavera, più altino un po', ma per adesso non ci disturba,
tieni all'una circa, in modo che veda di fronte.
Mi stanno aiutando il dottor Vecchiato e la dottoressa Sattin, che salutiamo e ringraziamo,
Emma, dopo magari ringrazieremo tutti, compreso Pengo, ma compreso anche chi,
mentre noi siamo qui che ci divertiamo
sta gestendo
il reparto, sta gestendo le altre sale
sta gestendo
gli ambulatori
quindi se noi possiamo fare queste cose
è merito di tutti
e loro lo stanno capendo molto bene
devo dire
stanno anche capendo che tu ne sei consapevole
stanno capendo
che io ne sono consapevole
devo dire che è un gruppo
si può dire fantastico
Si può dire e tra l'altro grazie a questo spirito che c'è ormai negli ospedali di rete del Friuli c'è gente che esce da qua e quindi quei discorsi di prima sono ancora più fattibili perché è gente che la pensa allo stesso modo,
e gente con cui ci conosciamo bene, non abbiamo bisogno di raccontarcela,
sappiamo tutto l'uno dell'altro.
Tanti gestori si riempiono la bocca con la rete e non si rendono conto che la rete migliore
la si ottiene solo decisivamente attraverso i rapporti interpersonali, le conoscenze.
Assolutamente, assolutamente.
E' una cosa spontanea.
No, ma soprattutto secondo me è clinico il primo criterio per fare rete, no?
Eh, certo.
Pensate alle comorbidità, pensate alle tecnologie, pensate anche, chiaramente, allo skill indispensabile in certi interventi.
Non so se dopo vedremo ancora qualche diapositiva ma nel tumore dell'esofago per esempio avere una casistica di più o meno di 20 all'anno vuol dire avere una mortalità di 4-5 volte superiore se la casistica è limitata.
E quindi io temo che diventerà improponibile Crochet e questo devo dire nella nostra regione l'abbiamo capito quasi subito e quindi per dire anche con Trieste abbiamo in essere una collaborazione per cui noi facciamo gli esofagi,
Oggi noi non facciamo più invece la chirurgia bariatrica, che è pure una patologia molto importante
e anche sicuramente molto attuale, su cui alcuni dei miei collaboratori che adesso sono a riposo,
diciamo, si stavano occupando, però abbiamo scelto, questo è il vago, vediamo, credo che dovremmo tagliarlo,
ma non importa
perché vedo che va su in direzione del tumore
qui è la trachea
siamo subito sopra la carena
so che tra l'altro
Nicolò De Manzini
è anche collegato con voi stamattina
per cui
un anno se vi ricordate
anche lui è venuto a operare qua
si certo
no fammi preparare il vago
che gli metto una clip
dammi un passafili
E' fondamentale secondo me che ci siano questi rapporti prima di tutto tra di noi, anzi devo dire, lì è ovviamente meno importante, ma devo dire che anche i nostri rapporti di amicizia diciamo nel nord est ci aiutano molto.
Molto, insomma tu sai bene che non c'è nessuna invidia, cioè per dire se qui siamo riusciti a fare il lavoro che abbiamo fatto con l'esofago nonostante siamo a poco più di 100 km da Padova è anche proprio grazie a questa collaborazione che c'è tuttora.
Oggi tra l'altro io avrei dovuto essere proprio a Padova, che c'è quel bel congresso sulla patologia funzionale dell'esofago, ci sono però due dei miei collaboratori lì,
se c'è bisogno di una seconda opinion
se c'è bisogno di uno studio funzionale
al centro di riferimento
non abbiamo nessun problema a collaborare con loro
non abbiamo fastidi
se il paziente poi decide di farsi trattare lì
o viceversa
torniamo a pulire, dai
Queste collaborazioni sono facili nel momento in cui nascono da una spontanea condivisione delle competenze di tutti.
adesso siamo a chiacchiere da bar
credo che
io ho sempre detto
e lo ripeto anche a tutti i miei collaboratori
che il chirurgo
debba essere
prima di tutto una persona
a 360 gradi
che quindi è disposto a mettere
da parte
anche certi aspetti
del suo carattere
la strumentista sta dicendo che per me
non è vero
ma insomma pazienza
non microfonate la strumentista
avete capito invece che
avere anche un gruppo
infermieristico
che risponda entusiasticamente
fa la sua bella differenza
le robe di sti giorni per esempio
che hanno richiesto tipo ieri
alzatacce
anche finire tardi
non sarebbe possibile
senza il loro entusiasmo vai vicino gira girati ecco bravo girati l'ottica di qua
un po bene vedete che bisogna cercare di vedere sempre di fronte proprio ti stai
alzando verso la parte prossimale delle zocche del torace verso il collo si si
ormai siamo molto vicini al collo un pochino più siamo anche diciamo lontani
E' leggermente più difficile la gestione degli strumenti perché diventano quasi paralleli.
che era quello della dissezione tumorale e quindi naturalmente quassù potrei mettere un altro trocar
ragazzi però credo che con un po di pazienza riusciamo anche così e quindi andiamo al risparmio
ok crochet vediamo anche lo schema del posizionamento dei trocar ecco state proiettando le tavole
Se sono tavole su cui pengo a copyright.
Ma basta un piccolo stimolo Giancarlo.
Ah, anche meno? Bisogna spesso tenerlo a freno.
Ma so che anche dalle vostre parti sta valutando alcune opportunità.
Grazie forse anche al magnifico direttore generale che avete da quelle parti.
forse anche quello
non solo in termini estetici
no ma anche funzionale
ci avete fatto un bel furto
ci avete fatto un bel furto
no
si tratta di rete
è la nemesi storica
qualcuno ve lo rubiamo noi
e poi voi vi vendicate
esatto
non volevo arrivare
senza nulla togliere
agli attuali
sia ben inteso
ci devo dire in qualche modo
anche grazie a loro
se possiamo fare queste cose
adesso che non mi sentono
adesso che non mi sentono
lo posso dire
è tutto registrato
siamo in fighting
e ho capito io
ma tu di chi sei amico?
di tutti
vai avanti
avanti tu
no no dicevo il mio aiuto
allora per dire
Chi mi sta aiutando? Non è bello dirlo di una persona, ma è un regalo del professor Ancona. In tempi non sospetti, naturalmente il professor Ancona aveva intuito che il dottor Vecchiato era un ragazzo e gli propose di venire da queste parti.
E pensate poi come cambia la vita delle persone, lui aveva già credo un paio di figli, una moglie e ha cambiato proprio registri e spero con soddisfazione, non glielo chiedo mai per evitare di avere sorprese, ma mi pare di intuire in maniera molto autoreferenziale che sia contento di aver fatto questa scelta.
ecco adesso sto un po forzando col crochet perdonate quindi se c'è qualche scatto ma
insomma così evitiamo di mettere un altro troca buon direi che ci fermiamo li siamo
proprio all'imbocco del collo vediamo sotto se è sufficiente ok allora qui vedete tutto
staccato tutto a posto tutto a posto quasi quasi se qui restasse un po e
adesso rivediamo un pochino tutta l'anatomia che sennò poi pengo mi
stressa siamo in fighting ok meglio bene di solito preferisco vedere da sopra i
pilastri però in questo caso non vogliono anche spingermi tanto già
ho abusato un po' del poco spazio che avevo.
Ok, allora intanto vediamo l'anatomia sulla tavola, no Giancarlo?
Se il dottor De Cecchis magari, ma ormai sarete credo abbastanza abituati all'anatomia del paziente prono.
Più che altro perché ce la puoi vedere molto bene.
Fammi prendere anche l'altra gaza per essere da queste parti.
dammene una nuova e adesso la rivediamo anche dal vivo sì sì prima metto le
case poi puliamo l'ottica e poi ripassiamo un attimo velocemente
l'anatomia dai quindi non ti non ti spingi più il tubo è pronto no spingi
più in giù verso lo jato allora preferisco di no perché hai visto che
con una massa piuttosto grande
quindi
lo farò da sotto
tenendo anche conto
che se ho problemi
vi dicevo, no? ti dicevo
che se ho problemi con la mini-invasiva
piuttosto la parte addominale
la faccio in chirurgia open
per voi non sarà un problema
perché tanto Pengo riesce a entrare
dappertutto con le sue diavolerie
è vero
allora, via le garze
fuori tutte e due
Allora, polmone ovviamente, vena cava superiore, dentro mi pare che ha un cateterino, ha una vena centrale che va giù in cava superiore, si vede molto bene.
L'esofago, la trachea, vedete che si gonfia perché il palloncino del tubo è prossimale, quindi si gonfia tutta la trachea, compresa la pasmembranacea a destra.
Vedete questo è il principale destro, datemi una ragione per cortesia, che si divide già, no?
Sì, si vede.
Qui è già diviso, vedete?
Questo è il superiore e questo è il superiore.
Questo è il pericardio, tagliato naturalmente il legamento triangolare inferiore.
Il pericardio, vedete che è bello pulito.
lassù si intravede vedete la pleura che grazie a questo piccolo cuore si vede poco si vede poco
perché ha poco spazio questa è la vena azigos la vedete bella pulita dietro naturalmente c'è
la orta qua sotto c'è il doto toracico oggi l'abbiamo ignorato l'arco dell'azigos che come
Come sapete noi resecchiamo in blocco con la pleura mediastinica, abbiamo dato un colpo unico tra la parte iniziale dell'arco dell'azigos e l'intercostale suprema
e sotto l'abbiamo resecata abbastanza vicino alla vena cava.
Bene, diamo una lavata adesso per cortesia.
vedete che il monconcino di azido sgeme un pochino di sangue
ma molto meno di quanto farebbe se noi legassimo prima la parte distale
e vedete qui qualcosina di sangue c'è ma non c'è dato fastidio per tutto il tempo dell'intervento
lo puliamo alla fine
dammi il bipolare
qui c'è in realtà un vasello che stranamente nonostante l'esofaga sia tutto
tutto isolato continua a gemere ok dammi da lavare ancora ecco guardate questo è il polmone
ideale per poter fare questo tipo di intervento vedete che è abbastanza rosa perché ventila ma
è completamente collassato io libero tutto vedete il mediastino posteriore tagliate i fili bravi il
tubo dentro la joan di qua che dopo lo terrai fuori del mediastino verso
l'apice perfetto tieno duro luci per cortesia fuori bene se volete
andarvi a bere un caffè ci beviamo il caffè qua ci sarà il pit stop per girare
il paziente per fare gli altri due le altre due parti quella addominale ce
l'hai? Sì. Quella addominale e quella, aspetta aspetta che lo chiudiamo. Ok. Il tubo naturalmente
lo mettiamo dal trocar più basso. Sì. Perché fondamentalmente serve per ovviamente far
espandere il polmone ma serve anche per raccogliere un po' di secrezioni che sicuramente ci saranno
nei prossimi giorni. Allora ci risentiamo e rivediamo tra un quarto d'ora e venti minuti.
sì sì una ventina di minuti anche mezz'ora dai che facciamo con calma abbiamo tutte le apparecchiature da risistemare grazie Marco a dopo grazie mille a te i primi complimenti e poi i secondi alla fine
ciao buona giornata intanto ciao ciao
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