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24° CONGRESSO DI CHIRURGIA DELL’APPARATO DIGERENTE VIDEOFORUM Presidenti: L. CORBELLINI (Chieti Scalo) A. LICATA (Catania) Moderatori: F. BASILE (Catania) N. BASSO (Roma) G. BONDANZA (Genova) N. DI MARTINO (Napoli) G. CONZO (Napoli) G. DOCIMO (Napoli) Ernia diaframmatica anteriore post-traumatica-diagnosi e trattamento A. Delitala , S. Poli, A. L. Ciravegna, C. Barbieri, S. Beretta, A. Di Luicia, A. Lometti, V. Giardini
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Presentiamo il caso di una paziente con un'ernia diaframmatica anteriore post-traumatica.
Ovviamente un piccolo accenno all'epidemiologia,
le ernie diaframmatiche post-traumatiche, un evento abbastanza raro,
si localizzano più frequentemente a sinistra, sono molto rare quelle a destra o anteriori.
La donna che è venuta alla nostra attenzione è una donna completamente asintomatica,
con l'unica data in anamnesi, una obesità severa e ho riferito a un trauma addominale chiuso da caduta di circa 10 anni precedente all'anno scorso quando è stata trattata da noi.
La signora ha dovuto andare a fare un pre-ricovero ortopedico per un intervento al ginocchio e durante questo pre-ricovero si è fatto un Rx del torace con un riscontro occasionale di questa lesione pericardiaca.
Per cui in seguito al riscontro di questo RX la signora è stata sottoposta a un'attacca del torace con questo referto, un voluminoso lipoma pericardiale associato a un'ernia anteriore diaframmatica che quindi abbiamo ricondotto a quest'unico evento traumatico addominale che la signora riportava dicendo di essere caduta inciampando con un grosso impatto che al momento non aveva lasciato grossi reliquati.
Abbiamo quindi deciso di sottoporre la paziente a una riduzione dell'ernia diaframmatica
per via laparoscopica, posizionando la paziente su pina,
usando per l'ottica il proprio operatorio e due da cinque, che vedete posizionati,
e abbiamo quindi iniziato l'intervento.
Gli organi erniati in torace erano l'omento, il parte del colon trasverso
e il legamento rotondo del fegato.
Iniziamo quindi a fare la riduzione degli organi armiati.
La parte più adesa, più tenacemente adesa, era il legamento rotondo, che è stato quindi poi sezionato.
Il difetto centrale, della parte centrale destra del diaframma, era piuttosto ampio.
Una volta finita la riduzione e aver controllato che non ci fossero problemi a livello mediastinico,
Abbiamo iniziato la riparazione del difetto, abbiamo deciso di posizionare una rete non riassorbibile a copertura del difetto.
Abbiamo iniziato a fissarla con dei punti esterni per aiutarci al posizionamento, per tenerla tesa e in modo tension free fissarla alla parete del diaframma.
Ovviamente i punti saranno poi rimossi al termine dell'intervento.
Abbiamo fissato la rete con dei punti staccati, sempre dei materiali non riassorbibili.
Abbiamo visto dalla letteratura che nel 30-50% dei casi le ernie di atrammatica vengono misconosciute
in seguito a un trauma addominale.
A volte vengono riscontrate a distanza, come in questo caso, con pazienti di effetto asintomatici.
Il linfoma che veniva diagnosticato al rete del torace era...
Invece ovviamente nel momento che era erniato non si pensava a una quantità così voluminosa.
Come ultimo passaggio abbiamo rimosso i punti esterni che tenevano fissati alla rete
e abbiamo completato il posizionamento degli altri punti staccati.
Il sondino nasogastrico è l'unico device che è stato posizionato, è stato rimosso in seconda giornata.
La paziente è iniziata a rialimentarsi in seconda giornata post-operatoria e poi dimessa senza complicanze
con un follow up ad oggi negativo
grazie per l'attenzione
per la collega che ha presentato
sull'ernia
post traumatica anteriore
bene
tutta la fase diagnostica
e l'idea di trattarla
laparoscopicamente
ne parlavamo
abbiamo qualche dubbio
sulla risoluzione
della breccia
con una protesi
così sistemata perché è un po' morbida la possibilità che possa cedere all'interno
ricordando che nel polmone c'è pressione negativa e c'è pressione positiva, quindi
c'è una tendenza a migrare verso l'alto, quella protesi un po' morbida forse, l'idea
di mettere una protesi un po' più ampia in overlap che dava più sicurezza e per evitare
di eventuali trasmigrazioni di ansie tra un punto e l'altro sistemato.
Questa era un attimo la nostra perplessità.
Decidiamo di fare in questo modo sia per la sede sia perché ci sentiamo più sicuri a fare questa riparazione.
Gli esiti che poi abbiamo avuto in effetti sono stati positivi, nel senso che a sei mesi abbiamo ripetuto la diagnostica
e ci ha confermato che non abbiamo avuto problemi.
Altra domanda?
A sei mesi clinico, radiologico e poi a un anno clinico.
Fare un attacco in questi casi è consigliabile a distanza di un anno,
perché si ha un'idea migliore di come è la condizione toraco-addominale.
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