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32° Congresso Chirurgia Apparato Digerente anno 2021 Pietro Bisagni Emicolectomia destra Ospedale di Lodi
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soltanto con farmaci antipertensivi, amlodipino, almesartan e nebidololo
e una cardiospirina a scopo di prevenzione primaria
che nel mese scorso ha fatto l'indagine di screening per la ricerca del sangue occulto fecale
risultato positivo e per cui è stato sottoposto nel mese di settembre a una colonoscopia
che ha riscontrato a livello del colon ascendente flessura epatica una neoformazione aggettante semiulcerata di circa 4 cm
che all'esame istologico definitivo è risultata essere una denoma tubulo villoso con una displasia di alto grado.
La neoformazione è stata tatuata sul margine distale, quindi in prossimità della flessura epatica.
Il paziente ha inoltre eseguito le normali indagini di stadiazione, cioè un attacco torace e addome con mezzo di contrasto, che non ha evidenziato la presenza di secondarismi a livello epatico.
Ha solo riscontrato dei noduli polmonari a specifici che il paziente era già noto avere, che sono risultati stabili per dimensioni, verosimili esiti flogistici.
Pronto? Buongiorno.
Buongiorno, buongiorno, mi sentite?
Sì, sì, forte e chiaro
Salve, piacere, Domenico Di Nardo, chiamo da Roma, sono un chirurgo e collaboratore del professor Palazzini
Sì, molto piacere, Pietro Bisagni, Lodi, grazie per la disponibilità
Grazie a voi, vedevamo la slide del caso clinico, quindi sarà una emicolettomia destra
Sì, in un paziente non giovanissimo
che abbiamo visto a seguito di screening
adesso stiamo approcciando il primo trocar
noi utilizziamo sempre tecnica aperta
anche quando non entriamo direttamente sulla linea mediana
quindi stiamo posizionando il trocar di Asson
per poter accedere al cavo peritoneale
Ecco qua, abbiamo fatto ora proprio la prima incisione, tra un attimo avremo la visione interna.
Il paziente non ha grossissime comorbidità a parte l'ipertensione arteriosa.
Ecco, come capita con una certa frequenza, quantomeno qui alle nostre latitudini,
è da considerarsi un paziente anziano, 84 anni, pur in buone condizioni.
Lo stiamo operando per una lesione verosimilmente degenerata, anche se l'istologia non ci ha dato chissà quale degenerazione su questo polipo, che però è stato giudicato molto voluminoso, altamente sospetto e giudicato non asportabile endoscopicamente, motivo per il quale ci stiamo approcciando a questo intervento.
Come vedete il paziente è stato marcato, la marcatura come talvolta capita anche questo con una certa frequenza, è un po' sparso per il peritoneo, abbiamo un po' di nero direi ovunque, ma va bene.
Ok, così un'esplorazione generale a vedere che non ci siano cose grossolane, è veramente andato dovunque.
sarà un'emicolettomia destra
full robotic oppure ibrida?
no no
noi stiamo lavorando con una telecamera
3D ma stiamo lavorando in laparoscopia
per cui
lavoriamo
in
laparoscopia
io di solito approccio questo tipo di intervento
di principio con tre trocar
poi ovviamente
non ne faccio una questione talebana
Se aggiungere o meno un trocar per carità del cielo, non sia mai. Questi pazienti in generale li trattiamo secondo un protocollo ERAS, quindi questo paziente non ha fatto una preparazione intestinale, anche se l'argomento, come sai meglio di me, è ampiamente discusso,
Sì, però in generale anche e soprattutto nel grande anziano e così via, consideriamo la perdita di liquidi nel perioperatorio anche data dalla preparazione intestinale come un problema e devo dire che la non preparazione raramente ci ha dato problemi.
Troccare li ho posizionati, il primo sull'ombelicale trasversa, poco sopra, proprio un centimetro sopra l'ombelicale trasversa, in fianco sinistro, direi un poco più laterale rispetto all'emiclaveare.
Dopodiché ho posizionato un 10 in ipocondrio sinistro un poco più mediale come forse si vede dall'immagine esterna e sto posizionando in sede sotto ombelicale direi 4 cm sotto l'ombelico un 5 e 10 e 5 ovviamente utilizzerò come trocar operativi per l'operatore.
bene, allora posizioniamo il paziente
leggermente a testa in giù
e lo giriamo un poco verso di me
quindi
anti-trendelenburg
no, non era niente
pronto, dottor Bisagni?
si, pronto, mi sentite?
dottor Bisagni, buongiorno, sono Vietano
qui il tecnico
buongiorno
le volevo chiedere una cortesia
ma voi state trasmettendo in 3D?
noi stiamo lavorando in 3D, si
Eh sì, però l'uscita verso di me me la dovete dare in 2D, perché noi qui non abbiamo chiarezza.
Eh no, certo, certo.
Ok?
Indubbiamente, ma dovrebbe essere il cavo singolo.
Guardate questo piccolo inconveniente, se lo risolviamo, perché noi qua non vediamo niente.
No, certo, vedo, ho visto.
Ma anche a casa, anche nell'Eder, non vedo più niente.
No, certo, certo, certo.
Certo. Sono collegati a tutti e due i cavi. Aspetti un secondo, adesso lo verifichiamo subito.
Sì, puoi verificare.
Comunque io la vedo sempre, sempre monitorata. Vado avanti con gli altri interventi.
Va bene, prof?
Sì, sì, va bene, va bene.
Grazie, grazie.
Da dentro ci siamo collegati qua, poi da qui prendo e vado nel mixer video.
Ok, e questo qua dov'è che è collegato?
Alla vostra macchina.
Ecco, appunto, ma dove?
È collegato qua dietro.
Prego, prego.
È collegato qua dietro.
Mi prendi il mio telefono qua?
Ok.
160771.
Va a questa.
A questo secondo cosa qua.
Nulla?
Recenti?
Vediamo se c'è Restelli.
Va a questo qui.
Va girato questo qui dentro, deve girare.
Deve farlo parlare col tecnico.
Guardi che sto chiamando Andrea, se le risponde.
Stiamo cercando di ovviare il problema, chiedo di nuovo scusa, appena siamo nelle condizioni ripartiamo con l'intervento.
Prego.
Pronto Bisagni?
Sì pronto
Stiamo lavorando con lo solo 3D?
Stiamo cercando di lavorare col 3D per mandarvi l'immagine in 2D
Vi chiediamo scusa, ieri sera sembrava tutto a posto
Ma no, ma si figuri
Ma che colonna è, una Storz?
Stiamo cercando di lavorare, ci sono i tecnici al lavoro
Io mi sono fermato appena abbiamo l'immagine in 2D
Sì, ho visto, ho visto
Ma che colonna avete voi lì?
Abbiamo una colonna Esculap
Ah, Esculap, ok
Vabbè comunque è da menù della colonna che io devo dire
Un'uscita in 3D e un'uscita in 2D
grazie
si
va bene
fa lo stesso
ok
abbiamo provato a spostarla
ma vedono ancora in 3D di là
chiama giù Utea
no ma loro hanno
hanno solo visto il computer
si appunto
però non hanno
te è lunghi ma io non
però non hanno attaccato
si
ok adesso riprova a mettere 3
Avete una visione corretta ora?
Sì, ora vediamo bene
Bene, vi chiedo ancora scusa per il problema
davvero
non so cosa sia successo, grazie mille
chiedo davvero scusa
Ok, riprendiamo
Bene, come vedete la marcatura che è stata fatta
prossimalmente, c'è più verso
diciamo, valle
rispetto alla neoplasia
in questa sede, ma il polipo
è più o meno qua, quindi siamo in pieno
colon ascendente
abbiamo mobilizzato il paziente mettendolo un poco in trendelenburg
e lo stiamo leggermente tenendo in decubito laterale sinistro
che potremmo un filo aumentare se possibile, grazie
ok, qui abbiamo l'ultima ansa
e mettiamo in tensione i vasi ileocecocolici
i tessuti sono un poco fragili
ok, quindi stavamo dicendo che il paziente non ha fatto preparazione intestinale
ha assunto stamattina la propria terapia antipertensiva
e era autorizzato a bere fino a due ore prima dell'intervento
non si è svegliato di notte a bere
quindi ha bevuto e ha mangiato ieri sera per l'ultima volta
dicevi preferisci quindi tre trocar e poi eventualmente regolarti in fase d'opera
qualora ci sia necessità aggiungo un trocar
Devo dire che lo faccio in generale abbastanza raramente.
L'immagine è buona allora?
È buona, è buona, prof, è buona.
Bene, bene, grazie mille.
Sono sempre io per te, grazie a voi, gentilissimi, grazie.
Anche vero che sull'emicolettomia destra, diciamo, il numero dei drogher è molto variabile,
si passa da 3 a 4, anche 5, alcune operazioni...
Assolutamente sì, assolutamente sì.
...a 5 mm.
Certo, tu quanti ne usi di solito?
Di solito io al momento lavoro verso l'azienda ospedale di Terni e ne mettiamo quattro,
occasionalmente mettiamo un quinto troger da 5 mm in epigastro quando il paziente è obeso
o comunque ha tante aderenze tale da avere necessità di una controtrazione.
Certo, certamente.
Ok, stiamo incidendo il peritoneo per accedere poi ai vasi iliocecocolici.
Io di solito approccio in questo modo l'inizio dell'intervento.
Anche qua c'è una variabilità personale piuttosto estesa.
Sto utilizzando uno strumento radiofrequenza.
Eccoci.
Il viscero ha un certo peso.
Ecco, intanto che siamo in questa fase così iniziale, permettetemi di ringraziare l'equipe che qui ha lavorato e sta lavorando per rendere possibile tutto questo.
sicuramente il gruppo del professor Palazzini che ringrazio sentitamente dell'invito
ringrazio anche tutti i miei collaboratori qui che stanno lavorando per questo
chi mi aiuta al tavolo che è il dottor Galimberti
aiuto del mio reparto, chi commenta che è il dottor Sibio Romano
la nostra strumentista Lorenza Lacca e tutto il personale di sala
Silvia Manzoni che è la loro caposala con l'Antonella che l'aiuta, i nostri anestesisti che sono qui, il responsabile il dottor Gianluca Russo e il dottor Agnello che è il nostro anestesista di sala oggi che ringrazio anche perché gli ho fatti svegliare un po' prima stamattina e quindi vi ringrazio due volte.
Si è intravisto prima il blocco duodeno pancreatico in trasparenza dal peritoneo, qui abbiamo duodeno e testa del pancreas qua sotto di me, non so se si riescono a vedere dalle immagini, qualche volta...
Scusami, ho avuto un problema con l'audio, eccomi qui.
Eccoci qua.
Tu preferisci un approccio medio laterale, latero mediale?
Ma allora, in generale vado abbastanza medio laterale come vedi, mobilizzo qui i vasi iliocecocolici, poi mi preparo l'ultima ansileale, poi proseguo verso la flessura.
a seconda del quadro che trovo
cambia un pochettino
l'approccio sui vasi
invece diciamo sulla
colica destra, quando c'è
e sulla colica media
quando la trovo
e sulla colica media
a seconda della condizione
che troviamo
ovviamente ci hanno scritto sui libri un pochettino di cose
poi la colica media
è un'entità
assolutamente
molto variabile
Sì, assolutamente. Condivido, anche perché dai libri vedi lo schemino e poi leghi sezioni.
Trovi un'anatomia delle volte un po' diversa, però l'importante è stare dalla parte della ragione rispetto alle strutture retroperitoneali.
poi diciamo che
ci stiamo facendo già vedere
lo spazio
la tenda che si è creata
si vede molto bene
quindi è veramente
un intervento molto didattico
eccoci qua si intravede il duodeno
mi scuso ancora per l'inizio
mi spiace
il bello della diretta
mettiamola così
credo che
si intravede già il fredè
vediamo
Sì sì sì sì eccoci qua sono andati in un piano un po' troppo ora meglio bene allora noi cerchiamo di portar via se possibile questi linfonodi tessuto linfograsso presente in questa sede anche se siamo di fronte all'84enne con appunto un quadro senza una certezza neoplastica assoluta ma con al momento
dalle informazioni che abbiamo un polipo non asportabile endoscopicamente ma noi teniamo un comportamento come se come di fatto io temo per questo signore si tratti di una neoplasia maligna insomma perché poi alla fine il comportamento deve essere questo quando facciamo questo tipo di intervento anche in un paziente così anziano
anche se io ho una certa, ritengo che vada ovviamente poi modulato sul paziente le scelte sulla tecnica e sull'estensione della linfadenetomia da ottenere nel caso specifico, però qui cerchiamo giustamente.
Come sai si sta parlando tantissimo della complete mesocolica in scisa, ci sono pareri discordanti.
Assolutamente, anche perché comunque non è che non sia gravata da, comunque essendo un intervento giustamente più aggressivo, porta con sé anche i problemi dell'aggressività chirurgica.
Poi ovviamente in mani esperte ha tutto un suo significato, ma è anche vero che appunto va comunque modulato.
Mi dà una garzina per favore?
Allora introduco il dottor Mariani, credo che ci ascolti.
Sì, buongiorno, scusate mi sono collegato da poco.
Buongiorno, sono Pierpaolo Mariani d'Alzano Lombardo.
Sì, ciao, ciao.
Ciao, ciao, ciao. Vedo che sei già all'opera.
Sì, ho cercato di cominciare giusto, insomma. Non che tutti i giorni funzioni così, però diciamo oggi siamo...
Si cerca.
Quanto meno è così, la veste per farsi vedere, insomma, come quando si sistema a casa che devono arrivare gli ospiti, ecco, un po' così.
Esatto.
No, anche se devo dire che il nostro gruppo cerca di lavorare al meglio anche da questo punto di vista per quello che riusciamo. Non tutti i giorni cominciamo così, ma insomma più o meno ci lavoriamo.
L'importante è quello, dai, questi periodi.
Ha risposto a uno screening ma che ha avuto la sua risposta con notevole ritardo perché era stato chiamato, poi non aveva potuto farlo, poi l'ha fatto dopo.
Ovviamente anche sul discorso screening abbiamo, come sapete meglio di me, abbiamo avuto tutte le nostre problematiche.
Questo è un problema che stiamo vivendo tutti i giorni, c'è screening ritardati, ma anche comunque diagnosi, stagiazioni, è un disastro.
Stiamo pagando questa cosa.
Abbiamo avuto tutti un certo ritardo diagnostico, sentivo i dati della Regione sulla quantità di lettere non inviate dello screening e lettere inviate ma con risposte che arrivano con un certo ritardo.
e così via, ovviamente legato
appunto alle problematiche
che abbiamo avuto, posti
di endoscopia più limitati, insomma
una serie di problemi
io ovviamente alterno
l'utilizzo dell'energy device
a un po' di sana bipolare
che ha sempre
il suo significato
stavo per chiedere
questo, noi di solito siamo abituati
affezionati, per abitudine ovviamente
agli ultrasuoni
Però, insomma, ogni strumento poi è...
il problema è che con l'endogia faccio un tutt'uno ovviamente, quindi insomma.
Sì, di solito anche noi utilizziamo l'Evoloc quando è possibile, nella maggior parte dei casi,
col paziente non oncologico oppure il paziente obeso o con notevole aderenze
tale da avere il mese e l'accesso alla componente vascolare difficoltosa,
allora preferiamo a quel punto la ricarica vascolare che ci dà più sicurezza.
ma la ricarica vascolare è assolutamente
la sua dignità
certo
e voi ad Alzano fate anche voi
con l'emolock?
sì, anche io preferisco sempre
una scheletrizzazione dei vasi e poi
la sezione tra emolock
io sono molto affezionato
anche all'uncino quindi all'utilizzo
proprio del corrente monopolare
bipolare oltre a me tutti i device
dell'energia insomma però ecco
sicuramente preferisco sempre
sempre una scheletrizzazione, raramente uso la carica vascolare, preferisco sempre la clip.
Ok, eccoci qua dietro, si intravede il duodeno di qua e di là, spero che le immagini siano nitide,
magari diamo una pulita poi alla telecamera perché dobbiamo guardare il video,
diamo una pulita un secondo che guardiamo il video del mono, noi vediamo in doppio occhio,
loro vedono giustamente in singolo, ecco se l'immagine non è chiara avvisateci,
perché noi stiamo guardando sempre il video in 3D e ovviamente sul 3D delle volte l'immagine si continua a vedere decentemente,
anche se poi in 2D in realtà non si vede così perché appunto utilizzando una singola uscita non è così nitida l'immagine.
Bene. Vabbè, metto ovviamente l'emoloc solo dalla parte che resta, insomma evito un sovrauso di emoloc che tanto mi sembra assolutamente non necessario in questo caso. Spero di non usare parole. Ok. Bene.
Utilizzi anche il robot e disponibilità di robotica?
No, non abbiamo disponibilità di robotica qui nell'ospedale di Lodi, ho avuto qualche esperienza diretta, devo dire piuttosto modesta.
durante la mia precedente esperienza
negli ospedali in cui sono stato
in particolare
a Milano
San Raffaele
poi sono stato a Genova dove non avevamo
il robot
a Genova
a San Pierdarena dove non c'era il robot
e quindi ho sempre utilizzato
tecnica per lo più la paroscopica
secondo la disponibilità
di quello che
la struttura, l'azienda ospedaliera
la SST in cui
sono
mi dà disponibilità
ecco qui il blocco duodeno pancreatico
si comincia a vedere un po' meglio
utilizzi sempre la 3D
se posso utilizzo la 3D
la trovo
particolarmente comoda
per visione anche se ho lavorato
anche con
4K
e devo dire la visione è assolutamente superba
ti stavo per dire questo
perché noi abbiamo a Terni
la fortuna di avere sia la 3D sia la 4K sia la robotica
e devo dire che abbiamo
tra virgolette abbandonato la 3D
nel senso che ti aiuta tantissimo
poi quando passi alla console robotica
però la visione che abbiamo in laparoscopia
col 4K 60 pollici
onestamente
ci siamo affezionati
penso che non torniamo indietro
non tornerete indietro per nulla
è vero che
sacrifici il 2D ma il 4K
ti dico che
è pazzesco
sono totalmente d'accordo, anch'io per l'esperienza
che ho avuto sul 4K
ne riconosco
il valore, abbiamo qui
la disponibilità di questa bella colonna
Devo dire che in questi quattro anni in cui sono qui mi ha dato soddisfazioni e quindi sono contento di poterlo utilizzare, però anche lì non è che ne faccio preclusione.
Poi sappiamo bene la velocità con cui corre, da questo punto di vista, la tecnologia, cui qualche volta, perlomeno io, faccio addirittura fatica a stare dietro a tutte le innovazioni tecnologiche che continuiamo ad avere, perché veramente per seguire dovremmo fare, non dico una prova al mese di qualcosa di nuovo, ma insomma ci si avvicina abbastanza,
tra soluzioni tecnologiche per la visione, soluzioni tecnologiche per la sutura meccanica, soluzioni tecnologiche diverse per la sintesi e gli energy device e così via, abbiamo davvero una certa ampia disponibilità.
Ecco qua mi sto muovendo ma non siamo nella posizione migliore possibile perché abbiamo l'ultima ansa un poco adesa posteriormente. Possiamo aumentare leggermente il giro verso di me del paziente per favore e un poco più di Trendelenburg.
Quindi ora preferisce approcciare la doccia paretocolica da distalmente insomma?
Sì, adesso vado a staccarmi l'ultima ansa che qui come vedete è un po' attaccata al Sigma per consentirmi poi di approcciarla e comunque prepararmi alla sua sezione che di solito faccio in questo tempo.
Voi invece preferite farla dopo, ci sono anche su questo varie scuole, no?
Sì, sì, sì.
poi sai
è sempre
ti fai un piano di lavoro
poi entri
e insomma
chiedati a quello che trovi
certo, lo moduli
a seconda di quello che
che trovi
sicuramente, ecco qua si è un po' sbloccato
l'impressione
quest'ultima sezione ci ha permesso
di sbloccare un filo lanza
rispetto
alla piega. Qui sotto vedete la garzina che è sempre un'ottima cartina tornasole. Il piano
retroperitoneale con i vasi lieci e quindi il piano ureterale è comunque ben al di sotto.
Ok allora torniamo alla nostra sede tipica. Eccoci. Oh bene ora vedo un po' più di mobilità
come desidero che sia
e quindi mi preparo
a sezionare
l'ultima ansa
ecco anche qui noi abbiamo avuto un po' di evoluzione
prima sezionavamo
sempre l'ultima ansa
intracorporea e poi
invece il colon
facevamo un'incisione di servizio e poi facevamo
anastomosi esterna
per lo più
devo dire da
oramai da un paio d'anni forse anche tre
Invece l'anastomosi intracorporea nella colettomia destra la ritengo sufficientemente safe per poter essere performata,
riservo l'incisione di servizio alla sezione del colon esterna solo a casi diciamo più problematici o con difficoltà durante la resezione,
se invece è possibile cerco di fare l'anastomosi intracorporea. Anche qui ci sono, so bene, varie scuole, varie modalità,
Però la mia filosofia in questo momento è abbastanza questa. Qui utilizzo questa suturatrice meccanica robotizzata che la tecnologia ci ha fornito e che, rispetto ad altre, ha il vantaggio di non avere una pesantezza troppo importante.
Non so la vostra esperienza, ma ce ne erano alcune robotizzate che avevano un peso già solo per tenerle in mano e quindi facevano un peso pazzesco sul fulcro del trocar e quindi diventava difficile.
Ok, qui siamo chiusi, aspetto sempre qualche secondo che l'edema dei tessuti si risolva un pochettino e poi procedo con la carica.
Utilizzi una ricarica vascolare per la stazione dell'Ansa?
No, no, è una carica, forse i colori non sono perfetti, ma è una carica color oro, arancione, diciamo, per cui è una carica viscerale.
Eccoci, raddrizziamo e usciamo.
bene
qui abbiamo i vasi gonadici
direi
mentre invece il piano ureterale
qua lo si vede in trasparenza
vedete?
vedete?
sì
ecco i simpatici ureteri che vermicolano
meno male
non si è fatto attendere troppo diciamo
ma perché qualche volta uno lo pizzica
lo pizzica ma non vuole mai vermicolare
invece
esatto
anche perché quando sai che hai fatto il piano
in maniera perfetta
con la famosa garzina
e poi scoli la doccia
anche se sai di essere nel piano giusto
in qualche modo vuoi andare
beh un'occhiatina perlomeno
io voglio sempre darla
sarà che così insomma
mi tranquillizza
è come la coperta di linus
esatto
ti da sempre quella sicurezza in più
bello vederlo
anche se bisogna vederlo solo in trasparenza
per carità non direttamente
perché se no sei sul piano sbagliato
sono totalmente d'accordo con tutte queste affermazioni
però diciamo che sapere
con gli occhi che è lì
uno è più tranquillo
eccoci
qui abbiamo
un piano che non è perfetto ancora
cerchiamo di renderlo
migliore
ti faccio i complimenti per la
mobilizzazione con Tretrocaro
perché in effetti
Non è scontato, non è facile.
Ma allora, chi mi ha insegnato un po' a fare questa chirurgia l'ha sempre fatto così, per cui diciamo che io l'ho visto fare così e ho cercato di riprodurlo.
Non è che il professor Staudacher e il dottor Carlucci con cui ho iniziato ad approcciare queste cose che mi facevano fare i primi pezzi di questi interventi qua facevano così e quindi per me è diventato naturale fare così.
Sicuramente, ripeto, non deve essere nella maniera più assoluta una questione talebana sul numero di trocker, davvero non è questo lo scopo di questo tipo di intervento.
Questo mi sento di dirlo e di ripeterlo perché per chiunque ci ascolti credo che sia una cosa importante.
Poi quello che si riesce a fare a seconda anche della tecnica che uno ha imparato e così riesce a riprodurre va bene ma non è necessario, non è quello il problema, non è il numero dei trocar davvero il tema di cui stiamo parlando ma l'adeguatezza del gesto chirurgico rispetto al paziente che sia davanti ancora una volta.
Ho visto gesti chirurgici davvero fantastici con esposizioni davvero molto importanti che però hanno comunque un prezzo perché qualunque tipo di esposizione maggiore ha giustamente una sua curva di apprendimento.
vogliamo chiamarla così, non so come definirla meglio, comunque insomma un prezzo che si paga
per arrivare a fare correttamente quel gesto che è necessario avere nel proprio bagaglio
e poi va anche deciso quando utilizzarlo e quando no, questo perlomeno è il mio parere.
Assolutamente d'accordo, anche perché hai il camerista impegnato con entrambe le mani
sull'ottica 3D, per cui che differenza insomma di un'ottica normale.
male sì sì eccoci qua bene allora io andrei avanti adesso da qua proseguo di solito sulla
doccia parietocolica a questo punto mobilizza un pochettino di più il colon e mi porto verso la
flessura vabbè lo strumento è assolutamente da questo punto di vista in queste sede comoda ho
Ho utilizzato anche io qualche volta il crochet o per necessità o per volontà, diciamo così, e devo dire, ne riconosco, cioè una volta che si è sul piano giusto, ne risconosco l'assoluta validità, perché questo che ho in mano è comunque in qualche modo un trattore che distrugge tutto quello che si trova davanti.
Quindi se siamo nel piano corretto, felicissimi di andare avanti, è molto comodo, molto bello, comodo per vari piani, però se per caso ci si trova sul piano sbagliato, questo è una macchina da guerra e rischia di fare danni.
Diversamente con strumenti più delicati sia modo magari di correggersi un po' prima.
Non so se è anche la vostra impressione.
Qui davvero abbiamo il nero di china che ha abbondato.
Ne avevamo tanto.
Diciamo che si vede bene.
Ecco, mettiamolo così.
Succede per carità.
Ecco, preferisco di gran lunga averlo abbondante che non averlo in una situazione in cui mi è difficile palpare, insomma avere certezza della sede della neoplasia e trovarmi in difficoltà.
Da questo punto di vista noi siamo per la non preparazione dei pazienti, ecco tutte le volte che invece ho un dubbio di sede, nel senso che per qualche motivo non sono certo che il paziente sia tatuato e ho comunque un dubbio di sede.
parlo soprattutto più frequentemente diciamo per la sede sinistra che non destra, allora ci sono una serie di casi in cui preferisco fare la preparazione intestinale ma più a scopo di eventuale necessità endoscopica durante l'intervento,
che è comunque dal punto di visto organizzativo e poi tecnico un problema, perché ovviamente lo è nel senso che diventa, poi il colon diventa molto più gonfio, insomma è tutto più difficile da approcciare,
Però, piuttosto che ritrovarsi in difficoltà sulla sede e non sapere dove approntare la sezione del viscere, o marcatura efficace oppure certezza di sede, piuttosto con ripetizione di endoscopia, pur con tutti i problemi che questo comporta.
Allora in quel caso preferisco fare la preparazione intestinale così come nel retto basso se prevedo, non so, dopo radiochemioterapia, quindi prevedo già di partenza di poi confezionare una ileostomia protettiva.
e allora in quel caso preferisco che il paziente abbia fatto la preparazione intestinale in modo che non ci sia un contenuto colico ad altissima concentrazione di feci batterica
che poi condizioni appunto qualora ci fosse un problema sull'anastomosi bassa, una contaminazione del cavo e un'ostruzione del drenà, insomma tutti quei problemi che si porta dietro un'eventuale decenza in quella sede.
Quindi sul retto basso, soprattutto dopo terapia neodiuvante e quando ho difficoltà di certezza di sede, allora lì sì, preparazione intestinale.
Allora, che il collo non sia preparato, direi che ahimè si vede, nel senso che è bello pieno di scibale e quant'altro.
Adesso io tendo ad alzarmi quasi in punta di piedi perché vorrei andare a vedere di là, ma ovviamente è un gesto inutile.
Con la 3D viene quasi naturale farlo. Ok, dobbiamo ancora fare qualcosina da qua dietro secondo me, se possiamo. Ecco, qui è uno dei punti in cui ovviamente qualche volta avere un trocar in più può essere comunque vantaggioso perché la trazione è certamente migliore.
Però ecco, se riesco a vederci come sto facendo adesso, mi arrangio così, vediamo un pochettino come siamo messi. Abbiamo oramai parzialmente esposto il duodeno e il blocco pancreatico della testa. Bene. Continuate ad avere un'immagine nitida ed è sempre in 2D, giusto? Mi sembra di sì.
Sì. Ok, a questo punto io posiziono la mia garzina sotto al duodeno, bene, in su e vado a mobilizzarmi in trasverso, per cui riabbasso il colon, mettiamo il paziente a testa in su, in antitrendelenburg, ok, e parto dal legamento colecistocolico che qui è ben rappresentato,
per iniziare ad andare a mobilizzare verso la flessura, la restante parte dell'intestino, anche se qua è bello adeso.
Quindi ora ti liberi tutta la flessura e poi le controtrazioni e ultimi sul trasverso.
Sì, esattamente, esattamente. Mi sono già preparato un po' di strada verso il trasverso prima.
Prima, ieri ho fatto un uomo più giovane con una sospetta neoformazione, cioè con una neoformazione della flessura vera, per cui lì mi sono portato via anche i linfonodi intorno alla gastroepiploica sul duodeno antrogastrico,
Ecco qua si intravede, vedete qua sotto, adesso cerco di esporla un po' meglio, comunque si inizia a intravedere la garzina che abbiamo posizionato da sotto, che è sempre la nostra cartina torna sole, perlomeno a me risolve un sacco di questioni.
mi garantisce di essere sul piano corretto
ecco, perché ovviamente
le trazioni che possiamo fare sono di un certo tipo
ma diverso dall'avere
la mano sotto dell'operatore
che è quello che avremmo fatto in open
qualsiasi cosa sopra la garzina
puoi sezionarla
in modo da avere un piano giusto
certamente
bene
bene, allora qui vediamo
adesso un po' più di flessura
e la colecisti, veniamo un pochettino
più avanti di qua
ecco, teniamo comunque conto che poi
qui abbiamo dei vasi
la
sì, no, è in realtà
il legamento
la marcatura
era fatta a valle
nel senso prossimamente rispetto
al retto, rispetto alla neoplasia
quindi la formazione
è ascendente pieno
quindi diciamo qui siamo
Dovremmo già essere con un margine buono, il colon ha una funzione soprattutto nell'ottantenne anche di equilibrio, già toglieremo a quest'uomo la valvola ileocecale per cui come talvolta accade avrà quantomeno all'inizio un certo grado di disidratazione legata alle scariche plurime che potrebbe avere.
per carità sono contrastabili con farmaci e quant'altro, ma quindi risparmiare colon
pur nel rispetto assoluto dell'adeguatezza oncologica del gesto chirurgico non è a mio
avviso una cattiva idea.
Spingo un poco più avanti nell'apertura del gastrocolico, ecco qui abbiamo i vasi.
Cosa ne pensi del verde di Lucianina?
Avete esperienze lì?
Assolutamente un'ottima cosa, questa colonna in questo momento non ci consente di poter, anche se allo studio in realtà una innovazione tecnologica è in merito,
ma al momento non ci consente di avere questa possibilità. Ho visto video e esperienze assolutamente interessanti, dati definitivi su questa cosa, voi mi insegnate, non è che ne abbiamo ancora molti, ma arriveranno quando avremo terminato un po' di esperienze che sono tuttora in corso.
mi aspetto così
allora ne vedo l'utilità
per quel poco che posso capire io
che ovviamente non avendo
un'esperienza diretta rischiano
di essere così parole
non dico in libertà ma insomma
esperienza di chi ha solo visto esperienza di altri
però mi sembra che possa avere
un'utilità e sul versante
della vascolarizzazione dei visceri
e quindi da questo punto di vista
bontà
della sede anastomotica e adeguatezza della vascolarizzazione, soprattutto in quei casi
in cui c'è qualche dubbio sulla bontà della vascolarizzazione residua di un viscere
e anche sull'altro versante sulla adeguatezza e bontà della linfadenetomia, nel senso che ci consente
e anche di vedere eventuale residuo di linfonodale non correttamente approcciato
e quindi con necessità di un approccio più importante da questo punto di vista, più preciso.
Voi ne avete esperienza? L'utilizzate?
te? Sai, avendo la fortuna di avere la colonna robotica, integrata già per la visione col
verde in doccia nina, sì, e ti dico che sì la vascularizzazione, l'editificazione del
dottor Biliare, ma soprattutto laddove abbiamo visto, da un punto di vista empirico, perché
poi come dici te gli studi sono ancora in fase d'opera e ci vorrà tanto tempo, però
da un punto di vista empirico ti dico che soprattutto sul sopravviso colico abbiamo
Abbiamo visto un numero di infonoidi asportati decisamente aumentato, perché poi il T1 e il T2 vai a togliere, forse troppo spinto, questo poi ce lo diranno gli studi, però insomma il dato empirico è questo qui, che su un T1 o T2 gastrico ti fa la differenza, ti può fare la differenza.
Certamente, ma quindi voi cambiate con una certa frequenza il tipo di intervento, diciamo l'estensione della linfadenetomia a seconda della, chiamiamola risposta al test colver di ingiocianina, vi capita frequentemente?
E diciamo che da un punto di vista anatomico andiamo ovviamente, i tempi chirurgici sono i medesimi, però dove vedi verde continui, forse dico una banalità,
però insomma è quella la differenza che l'aiuto che ci dà poi in robotica proprio quello dove
magari pensi senza la visione con l'inducianina di poterti fermare con quando metti verde difende
quando non vedi più verde ecco alla telecamera certi c'è avere una mappatura molto più molto
più importante insomma c'è dicono non l'abbiamo nel senso che arriverà finalmente adesso metà
dicembre, tipo Santa Lucia, la colonna nuova
che quindi ha anche questa
con cui potremmo utilizzare
i bei di Indocianina, quindi
l'abbiamo provata chiaramente su alcuni
casi e adesso finalmente l'avremo
e sarà una nuova esperienza
di sicuro. Bene, allora poi ci direte
com'è, ci direte cos'è, così ci prepariamo
anche noi eventualmente a fare
la letterina a Babbo Natale o a Santa Lucia
per...
Fantastico
Ok, bene
qui abbiamo i rami destri
nella media
mi da un attimo a bipolare
che lì sotto c'è un vasellino
che ci sporca un filo il campo
ok
va bene, qui penso di poter sezionare
anche con lo strumento
che ho in mano
spero di non essere smentito dallo stesso
ma sono certo di no
magari faccio un paio di passaggi
appunto per essere più tranquillo
ma insomma
in realtà sono anche qui
sempre alla coperta di linus
Eccoci, mi sto preparando ad approcciare il trasverso, abbiamo un aumento rappresentato, una borsa aumentale rappresentata ma non esagerata devo dire in questo caso, più o meno saremo circa qua direi, siamo abbastanza lontano dalla neoplasia, siamo trasverso pieno, dobbiamo preparare ancora un po' lì.
Ok, ecco poi questo paziente in generale da stasera comincerà, se tutto va bene, se è tranquillo, se non ci sono problemi, a bere qualcosina, domattina se tutto va bene toglierà il catetere vescicale e comincerà a mobilizzarsi in maniera adeguata.
La sera stessa dell'intervento è più raro che riusciamo dal punto di vista più organizzativo in realtà che poi dal punto di vista della capacità del paziente nel senso che sono certo che standoci dietro ci sarebbe la possibilità ma ovviamente dobbiamo fare i conti corretti con tutto quello che riusciamo a fare oltre a quello che vogliamo fare e l'importanza dell'assistenza.
Però diciamo che oramai è routine che il mattino dopo dell'intervento il paziente sia quantomeno seduto in poltrona qualche ora, chi riesce viene accompagnato direttamente per la propria toilette in bagno,
insomma, riescono, devo dire, a muoversi abbastanza precocemente.
E, poiché questo paziente è un anziano, devo dire che questo protocollo, come dimostrato da diversi studi e anche nella nostra piccola esperienza,
E così ha una sua valenza direi ancora più importante nell'anziano e nel grande anziano, nel senso che i vantaggi assoluti che ha un protocollo di questo tipo nei pazienti in generale sono ancora più evidenti nel paziente grande anziano,
che magari non ridurrà in maniera chissà quanto significativa la propria degenza media nel post-operatorio, anche se un poco la riduce, ma quanto ha comunque una ripresa poi sua generale come performance migliore, più significativa.
Non so se anche da voi riuscite a applicare questo protocollo in questi termini, ma quello che abbiamo potuto vedere è assolutamente questo.
Si cerca sempre di applicare, anche perché la qualità della ripresa dopo l'intervento credo sia ormai fondamentale, al di là poi del fatto che essendo anziano ci sono alcune volte problematiche definite sociali per cui non puoi dimetterlo precocemente.
per questioni di qualità
dell'adegenza
si cerca proprio
immediatamente di
metterlo in poltrona, una rielimentazione
precoce ma anche semplicemente l'idratazione
per ossa praticamente da subito
insomma. Certo
perché poi alla fine
quello che conta è
la quantità di complicanze che poi
dobbiamo andare a trattare
non parlo di complicanze chirurgiche che non
vengono sostanzialmente in alcun modo
impattate da da questo protocollo ma parlo di complicanze sistemiche dalle
infezioni urinarie le complicanze cardiologiche alle problematiche
respiratorie le polmoniti ahimè per operatorie che esatta che abbiamo visto
e tutto il resto cerco di farmi un po di spazio in questo momento che mi sembrava
poco rappresentato ma ovviamente poi quando ci si va a lavorare vicino è
sempre un po' di più di quello che sembra
e qualche volta
non so se capita anche a voi
ma si rischia di perdersi dentro
perché si fa una strada
che non sempre da questo punto
anche da questo punto di vista
certamente come si diceva prima
qualche volta il trocare in più
è facilita
perché una miglior trazione sui due lati
dell'omento garantisce
una
certezza
di linea di sezione
un po' più precisa rispetto a quella che sto indubbiamente tenendo io, però vabbè
anche questo poi alla fine si tratta di abituarsi e lavorarci adeguatamente.
È anche vero che in Occidente abbiamo una tipologia media di pazienti, insomma con un
BMA è a volte anche importante, parlavamo un paio di anni fa con il professor Wang a
un congresso in Cina, loro praticamente non sono minimamente abituati ad un paziente
obeso, nel senso ci sono
obesi anche lì ma non ne fanno una questione
epidemiologica, loro mediamente il paziente
è normopeso, sottopeso
per cui a volte la tecnica
diciamo
si influenza anche da questo punto di vista
Indubbiamente, per cui certi filmati
con delle preparazioni
anatomiche da tavolo
da tavolo anatomico
vero, delle volte sono anche
mediate
sicuramente dal fenotipo del paziente
che ci si trova davanti questo sono totalmente d'accordo totalmente d'accordo ok allora noi
volevamo stare più o meno qua forse dobbiamo finire di prepararci bene qua c'è ancora un
pochettino di di meso da preparare perché come sempre l'impressione di essere arrivati poi
vorrei vedere un po' meglio il viscere da tutte e due le parti che sia effettivamente pronto,
adesso anche lì c'è un momento in cui il meglio è nemico del bene e bisognerebbe sempre tenerlo a mente,
Ovviamente devo dire che perlomeno nella mia esperienza questo non è sempre semplicissimo per cui uno delle volte si spinge a fare cose in più che poi si rende conto che magari servivano fin là.
Ok, allora, eccoci. Per poter poi sezionare con questa tecnica a tre troccari io trovo molto utile poter inserire la pinza a modo di proprio palpatore, sollevatore in questa sede, in modo poi da poter affrontare il viscere con un angolo favorevole.
mi tieni questa sollevata così che lavoro, no niente, no no, riesco, ok, lascio, eccoci, aspetta, volevo però metterlo in modo che l'Atenia, non sono riuscito a tenerla su come volevo, si sta ruotando un po', vediamo se adesso riusciamo a ottenere un risultato migliore,
La piego leggermente in modo da essere più perpendicolare all'asse principale del viscere.
Ok, ora vediamo se intravediamo la punta di là.
Sì, la vediamo, l'avete vista?
La sede mi sembra adeguata, mi preparo a chiudere il viscere.
Ho luce verde, aspetto anche qua ovviamente qualche secondo che l'edema presente nel viscere
si tolga dalla sede
delle graffette
luce verde lampeggiante
vuol dire che posso usare la suturatrice
vado
occasionalmente noi inseriamo
la suturatrice da sinistra
in modo da avere un asse
perfettamente perpendicolare
a quello del colon
questo però perché utilizziamo un trocar in più
quindi abbiamo modo di inserire
un 10-12 anche a sinistra
io volendo potrei inserirlo
da questa pinza e sicuramente avrei un asse migliore devo però dire che utilizzando andiamo
con le forbici utilizzando un utilizzando un trocar da 5 giù in basso mi sembra cioè non
metto trocar da 10 per fare questa cosa qua tanto la rotazione che mi consente di di di
Mi dà la bipolare un attimo, quello lì va bene, va bene. Ho un po' paura di prendere dentro le graffette, che mi consente poi di ottenere comunque un asse perpendicolare rispetto al viscere.
Ora vediamo se la macchina è in una zona priva di graffetti o meno, no, dipolare, sì anche perché c'è quel sanguino lì perché anche avendo fatto un millimetro solo di viscere senza la lama giusta mi fa pagare subito lo scotto che devo pagare e va bene.
questo è quello che poi
diciamo
siamo abituati a vedere in laparoscopia
soprattutto con il 4K
in open sanguinamenti del genere
devono dare
importanza
assolutamente, sono totalmente d'accordo
solo che qua li vediamo
allora anche l'occhio vuole la sua parte
giustamente
il 4K ti sembra di stare
insomma di un minimo sanguinamento
sembra sempre chissà cosa
Come vedete al viscere è attaccato una certa quantità di tessuto, sugli assi vascolari maggiori siamo discretamente soddisfatti dell'adeguatezza del gesto.
Adesso tolgo la garzina così possiamo vedere il campo dell'area di resezione in maniera adeguata, eccolo qua, qui abbiamo i vasi gonadici, l'uretere che avevamo visto in trasparenza prima era in questa sede,
La loggia renale, duodeno, pancreas, colon trasverso, qui come vedete sembra sempre di essere lontanissimo dal pancreas, poi ci si rende conto, non dico di essere arrivati sulla capsula, ma insomma di non essere troppo lontani, e va bene così.
Ok, qui adesso ci prepariamo il viscere che come vedete è trasverso pieno, benché il paziente sia ancora ruotato un pochettino verso di me, per cui trazionandolo bene in là in realtà il viscere viene ancora più verso la colecisti.
Il viscere resecato in questo momento lo abbandono generalmente sopra il fegato e mi preparo ad avvicinare l'ansa digiunale, scusate ileale, che prontamente ha sanguinato.
Adesso vediamo un po' se qua c'è qualcosa su cui fare l'emostasi.
Anastomosi isoperistaltica, laterolaterale.
Faccio laterolaterale, isoperistaltica, di solito, anche lì per scuola.
Voi che tipo di anastomosi fate?
Anche noi, laterolaterale, isoperistaltica.
Anche noi.
credo che anche in laparoscopia avendo poi questa visione frontale insomma ti viene anche più comoda
sì sì sì sì sì sì io faccio così e poi completo ovviamente ovviamente linee di struttura meccaniche
poi completo con un filo autobloccante di solito la struttura della della breccia sì sì sì per
per le cosiddette porte di accesso, chiamiamole come vogliamo.
Sì, di ingresso.
Ok, ok.
Mettiamo il puntino anche qua, Lorenza.
Sì, credo che avremo una discreta quantità di materiale enterico nell'ansacolica
che mi sembra ben rappresentato, ecco.
Comunque va bene.
Allora, questo punto qua non lo metto sempre,
Sempre quando però non sono vicinissimi in maniera più che comoda, lavorando con tre troccarmi è comodo averlo.
Per la verità è un punto che ha, a mio avviso, poi voi mi correggerete se la vostra esperienza è diversa,
ha vantaggi e svantaggi. Il vantaggio ovviamente è avere certezza che i due visceri si avvicinano bene,
avere certezza della sede in cui poi eventualmente farò le mie incisioni e quindi essere certo di essere nel posto più o meno che volevo.
Lo svantaggio è che in realtà poi è un punto fisso che mi obbliga, mentre invece non mettendolo posso infilare la suturatrice prima in un vicere e poi nell'altro senza forzare, non so come dire, se infilo prima l'ansia colica forzo un pochettino l'ansia ideale o viceversa e quindi questo potrebbe condizionare qualche problemino meccanico.
In generale, appunto, prima lo mettevo sempre, adesso lo metto non sempre.
Voi di solito mettete un punto d'appoggio o non lo mettete prima di fare l'anastomosi?
Io personalmente metto un punto d'appoggio di avvicinamento dei due visceri, però...
Distale?
Diciamo la flessura epatica, esatto, distale.
Ok.
Poi se ho tre trocar operativi faccio tenere poi in trazione in modo tale da avere i visceri avvicinati e in asse per poter entrare poi con la strutturatrice.
Io se lo metto in questa sede, anche noi lo mettiamo verso la flessura in modo per due motivi, come diceva il dottor Mariani, avvicinare, avere l'ansia ideale nella sua posizione per l'anastomosi,
ma soprattutto per far sì che poi l'anastomosi abbia lo stesso asse dell'ingresso della sudoratrice.
Sì, allora qui ho il vantaggio che il colon viene abbastanza giù, per cui credo che l'asse rispetto a questo trocar,
io utilizzo il trocar sempre che ho messo diciamo in ipocondrio sinistro, sia accettabile.
Poi adesso vedremo se i fatti mi danno ragione, perché uno è parlarne e poi bisogna vedere cosa succede quando si infila la strutturatrice.
Però mi sembra che l'asse possa essere discreto da questo punto di vista.
A questo punto io di solito l'incisione di servizio sui due vasi la faccio con monopolare, con l'uncino,
perché sicuramente mi dà più sicurezza anche qui ci sono scuole diverso visto utilizzare vari
vari strumenti per questo tempo a me sembra che questo sia un buon compromesso ecco di adeguatezza
del pertugio da fare e allo stesso tempo non esagerazione e non troppa necrosi dei tessuti
intorno. Durante questo tempo a un certo punto voglio vedere la mucosa aperta come vedo qua e
per cui sono sicuro di essere nella sede giusta. Stessa cosa cerco di ottenere sull'ansa ileale
e qualche volta meno
è così
ora siamo entrati, ho avuto la sensazione di scatto
e avete visto la mucosa
allora, tenendo in trazione
qui mi preparo
per la nostra
anastomosi, ovviamente il segreto
è allontanarsi un poco dal trocar
in modo da poter aprire
completamente le branche
ecco qua
quello che vi dicevo prima
Cioè che ovviamente avere il punto ha un suo vantaggio ma anche qualche piccolo problema.
Per esempio adesso nel colon sono entrato ma nel piccolo intestino non ancora.
Però c'è di buono che ci si può lavorare.
È possibile che il mio pertugio nel piccolo intestino non fosse proprio delle dimensioni più adeguate però ecco alla fine sono riuscito.
Invece il grosso vantaggio del punto messo in questa sede è che ovviamente mi traziono in avanti rapidamente le ansie, per cui vantaggi e svantaggi diciamo.
Ok, io a questo punto chiudo, sto utilizzando una carica blu da 45, aspetto sempre i soliti tot secondi per essere sicuri che l'edema tessutale sia in parte risolto, luce verde lampeggiante e vado con la mia sutura.
Si è appena dimostrato che la sudoratrice entra senza altre manovre invasive, noi per esempio siamo abituati a introdurre una pinza all'interno dell'enterotomia e dilatare il foro di ingresso.
Ti dico anche che all'inizio con la pinza cerchi di dilatare il più possibile l'enterotomia, poi in realtà ora ci siamo abituati a dilatare sempre meno perché poi la suturatrice entra sia nel collo che nell'anza ideale, quindi meno dilati, una minor breccia poi da suturare.
La dimostrazione è che il paziente non ha fatto la preparazione davanti ai vostri occhi, però vedete che si riesce comunque, anzi in realtà con la presenza di feci liquide non sarei riuscito così bene, a vedere tutta la sutura.
nel senso che la vedo proprio tutta
e diciamo è una prova provata
del fatto che in questo momento perlomeno
pure in un paziente anziano che comunque fa una struttura meccanica
io per scuola nel momento in cui
decido invece di fare la
anastomosi estracorporea
la farei manuale
mi da una pulita questo qua che tramite del troccare
per scuola sono abituato nel momento in cui la faccio estracorporea a farla manuale e quindi ovviamente con una certezza sull'emostasi un po' più sicura.
Ovviamente che invece utilizzando la struttura meccanica la preoccupazione, devo dire soprattutto all'inizio, era in maniera piuttosto ossessiva il potenziale problema di un sanguinamento.
La verifica però immediata di questo tramite visione consente eventualmente di introdurre rapidamente un crochet o insomma una bipolare o quello che vogliamo e se si riesce senza di solito bisogno di estroflettere, insomma di fare una serie di manovre che poi in qualche modo meccanicamente mettono un po' più rischio la sutura appena eseguita,
ma introdustendosi da quella sede consente, ovviamente col beneficio dell'inventario delle volte che si riesce e, ahimè, delle volte anche in cui non si riesce, però in generale consente di fare quel minimo di emostasi che fosse necessario.
Oggi non è stata necessaria, meglio così per noi.
Ok, qui comincio una sutura che sarà con un unico filo autobloccante, come vedete, un doppio strato in andata e ritorno,
incavigliando il punto più prossimale. Non so se è quello che fate anche voi o se fate diverso.
Pronto?
Sì, sì, anch'io faccio così. Sì, sì, anch'io faccio così con l'autobloccante, andata e ritorno.
noi invece
preferiamo una
chiusura con due semicontinui
un primo stato in PDS 3.0
e poi un doppio stato in Bicry
ti dico anche che
in questo perché abbiamo
il vantaggio di utilizzare il robot
poi utilizziamo la formula IP
però in laparoscopia
quando è full laparoscopic
utilizziamo anche noi un filato
bloccante come può essere il Volo
con la strada fixa
su quello che è
e sempre in doppio strato
come dici te
ultimamente siamo dell'idea che forse
il doppio strato serve più al chirurgo
che al paziente
totalmente d'accordo
ma anche oggi farò il doppio strato
no è vero ci sono una serie di manovre
che noi facciamo come alla fine di questo intervento
mi vedrete mettere un drenaggio
che in realtà è un'altra coperta
E di questo mi rendo assolutamente conto. Devo dire che in qualche occasione non lo faccio, non per questo me ne devo pentire, nel senso che il giorno della diretta lo farò perché di solito l'ho sempre fatto e non cambierò oggi.
Però le volte che non l'ho fatto, quando sono proprio sicuro, magari anche in un paziente un poco più giovane, lo scopo è togliere un pochettino di liquidi e così tranquillizzare i liquidi che eventualmente si dovessero accumulare e tranquillizzare il chirurgo.
Ecco, in realtà poi sappiamo bene che per la sede in cui lo metto, che è di solito in doccia parietocolica d'essa, quindi non esattamente dietro all'anastomosi, sull'anastomosi in sé per sé non ha alcun significato. Infatti talvolta lo togliamo anche piuttosto precocemente, devo dire anche qualche volta senza una certezza assoluta di canalizzazione completa del paziente.
Potete incavigliare questo? Non l'ho fatto perché stavo parlando. Incaviglio il prossimo.
Noi per esempio l'abbiamo totalmente abbandonato sia sul destro che sul sinistro, quello che dici te è assolutamente corretto e per abitudine a fine intervento eseguiamo un lavaggio abbondante con fisiologica proprio per drenare tutti i coaguli e i zoni accumulati.
Però l'abbiamo totalmente abbandonato sia nel destro che nel sinistro, ovviamente lo mettiamo sempre nel retto.
assolutamente, il retto direi che fuori da questa discussione
sono totalmente d'accordo con te
così come per quanto riguarda la preparazione intestinale
secondo me fuori da questa discussione
non è che sia un altro intervento
perché per carità sempre di viscere colon si tratta
però è un'altra storia
mentre sul colon sono d'accordo
ci sono assolutamente casi in cui si può evitare
e probabilmente arriveremo anche a farlo
consentetemi lo scherzo
siamo piccoli ma cerchiamo di crescere pian pianino
però ci vuole anche il proprio tempo
poi per carità
il chirurgo è l'animale più abitudinario che c'è in giro
e sicuramente da questo punto di vista
possiamo crescere
però così
ti capita che una volta magari cambi
cambi e per cose non diciamo dipendenti dalla tua modifica il paziente va male o comunque ha dei problemi, allora superstizioso quale sei per definizione da chirurgo?
Se avessi fatto come al solito.
Siamo fatti un po' così perché poi noi tutte queste cose qua ce le portiamo a casa e la sera, la notte, ogni tanto capita di ripensarci ma è normale che sia così credo,
anzi forse è un bene
vuol dire che uno non è proprio una macchina
ma ogni tanto pensa anche a quello che fa
poi è vero che l'evidenza
ci raccontano altre cose
come dicevi giustamente tu e quindi
condivido molto la vostra
diciamo scelta a un certo punto
di abbandonarlo
laddove non c'è un'evidenza che dica che serve
parlo del drenaggio ovviamente
scusate
invece voi ad Alzano lo mettete?
allora nel destro
praticamente non più
più, non lo mettiamo più nel sinistro, anche generalmente non lo mettiamo nel retto sempre.
Ok, quindi sono rimasto io un po' giurassico, va bene. Allora mi adeguerò, dai, piano piano
mi adeguerò. Ok, qui il mio problema è sempre, ed è il motivo per cui parto da sotto, anche
se non è comodissimo, con i primi punti come avete visto, ma la mia paura è sempre di
di non arrivare perfettamente a chiudere
quest'angolo che invece adesso
vedete si è vista la sutura
questi sono i punti diciamo meccanici
della suturatrice per cui
adesso sono tranquillo
sulla adeguata chiusura
in doppio strato
motivo per il quale ora mi appresto a
tagliare questo filo
il meso non lo chiudo
e immagino che anche voi non lo facciate
però correggetemi se sbaglio
di solito chiudete il meso in questo intervento
no
ok, neanche noi
Ago fuori, ancora la forbice
per favore
ho visto che il primo punto lo passi
estroflettente come noi
fuori dentro e dentro fuori, ieri parlavamo con
Messia Pescara, loro prediligono
un primo strato
introflettente, l'unico problema che poi
non ritrovano
come repere
il primo punto
e quindi il doppio strato
partono da
insomma da maniera un po' più distante
dall'angolo di ingresso
ho capito
noi cerchiamo sempre di essere flettente
fuori dentro dentro fuori
non abbiamo mai avuto problemi da questo punto di vista
tecnicamente dico
sì anch'io faccio così
mi sembra più comodo
in un certo senso
non ho preclusi
insomma alla fine
è una breccia su unileocolica
Credo che una volta che i due margini sono approntati in maniera adeguata non mi sembra che cambi un granché.
Ormai credo che poi la chiusura della breccia con la sudoratrice l'abbiano totalmente abbandonata, visto che poi ti dà quel punto di minor vascularizzazione sulla T quando piove con la sudoratrice.
Ecco, devo dire che così, non sono totalmente soddisfatto, l'ho provata raramente, ma la sutura anisoperistaltica utilizzando doppia suturatrice meccanica non trova la mia totale soddisfazione.
Sarò io che non sono particolarmente bravo, poi ognuno credo che debba fare quello con cui si trova meglio.
Però ecco, la doppia struttura meccanica, prima struttura meccanica aniso peristaltica e poi una seconda strutturatrice a togliere la zona delle incisioni di servizio per introdurre la strutturatrice non sia l'ideale.
Bene, noi a questo punto ci apprestiamo a fare una incisione di servizio per estrarre il pezzo.
Mettiamo il drenaggio e poi estraiamo il pezzo.
Quindi, allora, rimettiamo qua sopra il nostro viscere, poi valuteremo se sarà necessario ridare un occhiato o meno.
spesso non lo facciamo, qua mi sembra sono relativamente soddisfatto del campo, diamo una lavatina, anche e soprattutto qua.
Hai un McBarney oppure un sovrappubblico?
Sarò sincero, poiché ho messo un trocar di Asson qui in fianco destro, allargo appena un pochettino l'incisione del trocar di Asson,
Il signore non ha esigenze estetiche, sono praticamente in pararettale e estraggo il pezzo di lì con una protezione di parete. Non metto il pezzo dentro un sacchetto ma l'estraggo di lì.
Non sono contrario al McBarney, lo uso quasi sempre sul colon sinistro, non sono un adoratore del funnestil ma mi rendo conto che è una mia abitudine, vedo che altri lo utilizzano e incontro benissimo alle esigenze per cui viene utilizzato.
Voi di solito per restare al pezzo che cosa utilizzate?
Noi di solito un McBarney senza estrattore sul colon, nel senso con l'estrattore di parete, col protettore di parete ma senza endocatch.
Sì anche noi, adesso vedrai, protettore di parete e no endocatch.
Noi generalmente stiamo con protettore di parete senza endocatch.
Ok, ok, quindi insomma bene o male siamo abbastanza vicini.
Ok, allora drenaggio, utilizzo questa.
Questa, vabbè, faccio un rendezvous per il drenaggio, quindi infilo un trocar nell'altro con la pinza e via, lo metto da sotto ombelicale, fagli pure, perfetto, tre buchi, bene, eccolo qua, bene, così, è più che altro nella sede dell'area di dissezione, insomma, poi per carità è anche nelle vicinanze dell'anastomosi, ma non è proprio attaccato all'anastomosi.
Ok, lo fisso, adesso estraiamo il pezzo, poi ve lo facciamo vedere magari su un tavolino in modo da farvi vedere il pezzo.
Lo apriamo, grazie. Magari chiedo a Vince di darti una mano qui sulla chiusura.
Allora, non so se eravamo collegati, comunque permettetemi ancora di ringraziare l'equipe,
signora Lacca, strumentista, i miei collaboratori, il dottor Luca Galimberti e il dottor Vincenzo Tripodi,
Silvio Romano che ha presentato il caso e fatto i primi commenti quando non eravamo ancora collegati, i nostri anestesisti, il dottor Agnello, il dottor Russo e tutta l'equipe di sala operatoria che ha reso possibile questa nostra partecipazione che per noi ospedale di Lodi è una bella cosa, insomma ci permette comunque di esserci in un evento importante.
Ok, una pinza per favore? Va bene. Mi attacco ovviamente a uno dei due estremi del viscere, non al grasso, perché se no rischiamo di strappare durante l'estrazione e mi porto un po' più vicino alla sede di estrazione, cercando così di non muovere, se è possibile, il drenaggio.
Ok. Mettiamo pure piatto il signore? Togliamo la telecamera? Mettiamo la telecamera esterna per favore? A mano? Per favore, bisturi a mano? Non so se riuscite a vedere le immagini dell'addome, forse non tanto, perché abbiamo una ripresa più tangenziale che diretta.
in compenso qua noi abbiamo preso la horta
stiamo allargando appena un pochettino
il tramite del trocar di Asson
per riuscire a ottenere
l'estrazione del pezzo
metti un altro parabolo per favore Vincenzo
ok
perfetto
ok vediamo di qua
aspetta aspetta che qua sotto di te
ok
siamo riusciti a governare anche queste moragie
irrefrenabili
va bene mi dai il protettore di parete
per favore Tizia
Eccoci. Utilizziamo questo, ne abbiamo utilizzati di vario tipo ovviamente, anche su questo non è che...
Purché faccia il suo mestiere, pinza ad anelli, prendiamo il viscere, molla pure di lì, ce la sicura.
Ottimo, grazie. Eccoci qua. Bene.
Perfetto.
Bene, abbiamo il tavolino. Appoggi lì sul tavolino, poi vado ad aprirlo.
Apri tu Silvio.
Apri tu Silvio, per favore. Grazie.
Il dottor Romano adesso sta per aprire il pezzo, noi vogliamo dare un'occhiatina dentro a vedere se è bene così, ok, è a posto il drenaggio, bene, togliamo questo e cambiamo i guanti, abbiamo toccato il viscere e ci prepariamo a chiuderlo.
Ecco Sivio racconta, stiamo aprendo il pezzo sul versante del mesentere, i linfonodi c'è la rappresentazione del grasso per il viscerale l'hai già disposto in modo che si veda?
In modo che si veda appunto il pezzo così come è all'interno del...
Eseguite sempre l'apertura del pezzo...
No, mai, di solito mai. Lo facciamo oggi perché abbiamo ospiti e quindi ci faceva piacere far vedere che era presente.
Di solito non lo facciamo mai, è proprio per verificare, anzi i nostri anatomopatologi in generale preferiscono...
Lo faccio solo se non ho certezza e quindi ho bisogno di verificare che il pezzo sia adeguatamente rappresentato e soprattutto che contenga la lesione che volevo asportare, soprattutto quando si tratta di basi di impianto di polipi o altro.
Vedete, non so se riuscite a vedere la neoformazione, che non ha un bel aspetto, quindi non sembrerebbe effettivamente ulcerata al centro con un'area depressa, per cui insomma al di là del risultato bioptico direi che ragionevolmente invece si tratta di una neoformazione già degenerata.
Ci fermiamo così perché poi lasciamo che i patologi facciano il resto del mestiere e poi anche perché dalla telecamera non si sente, ma insomma diciamo che la non preparazione ha il suo significato.
Complimenti a lei, a tutta l'equipa, all'aiuto, all'ensisist, insomma agli altri assistenti. Abbiamo visto un intervento veramente didattico, immagini perfette.
Sono io che ringrazio voi dell'opportunità.
e ci vediamo poi più tardi
abbiamo un altro intervento
verso fine mattinata
verso le 12 e mezza
per cui grazie ancora
e buon proseguimento e buon lavoro a tutti quanti
mi associo anche ai complimenti
a te e a tutta l'equipe
davvero bellissimo caso
e complimenti davvero
grazie a voi dell'aiuto, dei consigli
che in parte applicherò
per esempio sul drenaggio, adesso ci ragiono
e poi ci vediamo presto
grazie, buon lavoro
Grazie, ancora complimenti.
Grazie, grazie, ciao.
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