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24° CONGRESSO DI CHIRURGIA DELL’APPARATO DIGERENTE IL MANAGEMENT DELLE LESIONI DELLE VIE BILIARI POST-COLECISTECTOMIA Presidente: G. GULOTTA (Palermo) G. DE TOMA (Roma) Moderatore: L. DOCIMO (Napoli) G. VICECONTE (Roma) Conclusioni Il medico legale C. CIALLELLA (Roma)
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Grazie a tutti.
si è molto interessata di questo problema. Però è un problema da prendere veramente
con le molle, perché io pure ho contribuito a un testo in cui hanno fatto capo due Presidenti
della Corte di Cassazione di Roma, l'ordinario di procedura penale di Firenze, un famoso
magistrato di Milano, quindi problemi di protocolli e di linee guida e problemi degli esperti.
Allora, seguendo l'esempio dell'American College of Surgeons, l'American College of
Surgeons può nominare una lista di esperti che si basano effettivamente su delle casistiche
personali presentate e quindi sono i veri esperti e la magistratura fa capo a questi
esperti nei contenziosi medico-legali. La SIC aveva tentato di fare un albero di esperti
però le modalità di reclutamento erano delle modalità non accettate in modo universale
e quindi è un progetto che non è andato a buon fine. Però vi devo fare l'avvocato
del diavolo, questa volta l'avvocato lo faccio io. Stiamo attenti. Il discorso dei protocolli
e delle linee guida. Le linee guida sono dei consigli per la buona pratica, quindi linee
guida sono una guida. Il protocollo è un discorso inesorabile. Noi corriamo il rischio
che determinata magistratura nell'applicazione dei protocolli possa far scivolare la coppa grave nel preterintenzionale.
Io sono stato chiamato a fare il superconsulente di terzo grado al famoso processo Usher
ed è uscita una sentenza nella quale lo stesso Presidente della Corte di Cassazione
Ha avuto dei giudizi molto lusinghieri sulla Commissione che abbiamo fatto. Perché? Perché in questo tipo di situazioni manca la contestualizzazione, cioè della norma rispetto al momento in cui il fatto avviene.
Se noi lasciamo soltanto l'ambito del protocollo siccet simpliciter, come avete visto qua e come tutti gli oratori hanno magistralmente esposto, noi possiamo avere 10.000 quadri diversi di lesione delle vie biliari.
allora se noi applichiamo il protocollo
cioè il chirurgo
che non applica in quel momento
il protocollo non è più
colpevole di colpa
che può essere lieve
e può essere colpa grave
però adesso non sto a perdere tempo potrei parlare
24 ore sul fatto di come si intende
ultimamente la colpa in Italia
però c'è il discorso
che troviamo il magistrato che ti dice
tu non hai applicato il protocollo
e quindi
Quindi il discorso scivola nel predere intenzionale e quindi noi con questa lunga memoria che insomma anche io ho contribuito a fare, abbiamo cercato di scardinare questo rischio enorme da parte nostra perché manca la contestualizzazione.
noi possiamo trovare una lesione
biliare di un certo tipo
poi troviamo una lesione biliare di un paziente cirrotico
con il BMI molto alto
con insufficienza epatica
e non è la stessa cosa
quindi noi non possiamo lasciare
certo se tutti i magistrati
fossero tutti quanti
di super partes
di serie A tutti quanti
a un certo punto ci fideremmo
però sappiamo pure che un arbitro
giudica un intervento
nella stessa partita
lo stesso intervento lo giuro in un altro modo
e quindi corriamo questo grosso rischio
quindi dobbiamo stare un pochettino
attenti al discorso
dei protocolli
per quanto riguarda gli esperti
ma ben venga
noi soffriamo questa condizione
perché spesso e volentieri
sono coloro che giocano a ping pong
a brigia, a burraco
con i magistrati
e spesso e volentieri non sono né chirurghi
né endoscopisti
Ci siamo. Però a questo punto tutte le volte, e tu parlavi giustamente, io sono stato 5-6 volte il perito alle commissioni di sanità della Camera e del Senato, tutte le volte che si è tentato di imporre alla magistratura una scelta, la magistratura in modo compatto ha detto no, noi scegliamo chi ci pare piace.
Cioè loro non vogliono avere un limite al loro potere decisionale perché poi, sai che mi hanno detto, ma Presidente della Corte di Cassazione, ma amici, amici, amici, ho detto perché poi si potrebbe riverberare, quello che si fa in questo caso si può riverberare per 10.000 commissioni, anche a partenza della commissione antimafia, così mi hanno detto.
Quindi il magistrato non vuole avere limiti, quindi noi possiamo dare soltanto consigli, possiamo dire ecco io addirittura mi ero messo d'accordo di fornire delle linee guida che tutti i presidenti delle società scientifiche nell'ambito dei loro settori mettevano al sito della SIC con il link.
Mi dispiace che non ci sono perché se c'era Villani che me l'aveva già data, altre persone, in modo tale che io facevo mandare un bollettino dei tribunali dicendo guardate che nel sito della SIC, le singole società scientifiche, tutte quante non sto qui a ricordarle, c'è il link che poi voi potete trovare là, quelle che sono le linee guida delle società su determinati accadimenti chirurgici.
e loro mi hanno pure detto
sì, per noi è molto utile
che noi lo inseriamo nel bollettino
dei tribunali
e quindi questa è una delle cose
che noi vorremmo fare
e possiamo fare in collaborazione
però quando si toccano
quelle che sono le caratteristiche
pregiudiziarie
della magistratura
è un pochettino difficile
solo una cosa
ripetere quel passaggio
della nostra
Il momento che ci ha indotto a pensarla in maniera un attimino più audace, noi sappiamo giustamente che è impossibile interferire nell'ambito delle scelte, però il decreto è chiaro se lo si vuole capire, perché è un decreto ministeriale.
cioè il giudice nomina il medico legale a suo piacimento, il medico legale deve fare riferimento, deve e non dovrebbe ad un consulente, ad un super esperto, il medico legale deve scegliere un esperto di settore
però quello che diceva anche De Torre, tutte quante le società si dovrebbero adoperare in una maniera o in un'altra per selezionare un gruppo di persone, ad esempio noi in Sied abbiamo scelto un percorso che può essere condivisibile o meno, noi volevamo far sì che un gruppo di persone, almeno un paio per regione, si dedicassero a questa problematica.
L'unica maniera per avvicinarle anche un pochino ad un discorso legale era fargli fare il corso per mediatori civili che però guardate che ci sono 18 ore che fanno sì che il mediatore civile, questo riconosciuto a livello ministeriale, possa essere identificato come mediatore sanitario.
Quindi esiste questa qualificazione, 56 ore per la mediazione civile, 18 per la mediazione sanitaria, noi abbiamo preso delle persone, ovviamente i nostri colleghi specialisti li abbiamo fatto fare il percorso, dopo abbiamo mandato una lettera a tutti i tribunali e alle procure in cui diciamo che nelle varie regioni d'Italia ci sono alcune persone,
In effetti è possibile collegarsi al sito, noi abbiamo mandato direttamente questa lettera ai presidenti e ai procuratori in cui diciamo che ci sono persone che hanno acquisito questo titolo, quindi ci rimettiamo poi alla loro disponibilità, ma se è vero come è vero, che a volte dicono che se noi riuscissimo a trovare persone qualificate avremmo risolto un problema, noi gli abbiamo dato l'occasione.
Poi se saranno così sensibili da capire la bontà di tutti quanti noi a perseguire un determinato obiettivo, questo non lo so dire, è davvero una primissima esperienza la nostra.
Volevo dire qualche altra cosa.
di accettare l'elenco degli esperti
credo che la società dovrebbe
a questo punto, in maniera, a questo incontro
proporlo al Ministro
perché credo che raggiungeremo già la prima parte
del traguardo, essere giudicato
e chi di noi si è trovato qualche volta in tribunale
per fortuna nel mio caso per difendere
dei colleghi, il vero problema
è di trovarci con
consulenti CTU del tribunale
completamente inesperti
che non capiscono assolutamente nulla
e non possiamo nascondere un'associazione
diciamo sottovoce
anche dei nostri colleghi medici
legale con i magistrati
soprattutto spesso come ha detto Giorgio De Toma
sono amicizie inveterate
sono un'associazione che producono
anche dei redditi non indifferenti
e trovate una serie di colleghi
che sono fuori del lagone
professionale
e che sono molto bravi nel giudicarci
che sono quelli che tempano un anno
e che guardano esattamente
quello che ha ribadito Giorgio De Toma
la contestualizzazione non solo per patologie
ma contestualizzazione nel momento, perché molte delle nostre problematiche sono legate a fatti organizzativi della nostra azienda, del nostro ospedale, a momenti particolari, di quel medico che si ritrova la sera del 14 agosto a ricevere contemporaneamente 5 urgente e così via,
e che gli viene particolarmente difficile applicare, diciamo stare protocolli perché non ne parlerei mai perché come ben ha detto Giorgio De Toma ma anche linee guida che nell'emorraggio con l'emocromo va ripetuto ogni 20 minuti e così via cose che sono più difficili da realizzare poi contestualizzando quell'ambiente particolare.
Ma credo che un traguardo che forse sicuramente possiamo raggiungere è quello legislativo, noi non dobbiamo parlare con i magistrati, è chiaro che a loro piace poter discernere come vogliono e come vogliono, ma a livello legislativo noi non stiamo chiedendo né immunità né nessun'altra cosa.
Noi chiediamo semplicemente che opero una tiroide che possa essere giudicato, che una persona sia fatto 2000, mi può giudicare una persona che è fatto 2001, non certamente una persona che non ha mai fatto quello che tutti voi sapete che succede sistematicamente.
Per cui benvenga questo incontro a cui io come Presidente della Sibila aderisco, questo incontro con i due Ministri, non è visto che l'altro ci sarà, per meno farci accogliere questa cosa minima, che non vorremmo essere giudicate da persone che hanno grande esperienza e che ci possono giudicare meglio, quindi possono giudicare i nostri errori se volete anche con maggiore e mezzo, tutto quello che volete.
perché sono veramente esperti
come oggi parlava il professor Nuzzo su alcune cose
poi sentivo alcuni commenti e così via
il professor Nuzzo sulle vie biliare
bene, io sono contento di essere giudicato dal professor Nuzzo
perché se faccio
quell'errore, lo faccio grave, il professor Nuzzo
mi punirà molto severamente
perché quell'errore non va fatto assolutamente
però non posso essere giudicato
da un collega che non capisce assolutamente nulla
che si legge quattro cose
così, sulle linee guida, la sera prima
e che ha tempo di scrivere
di scrivere e di scrivere
Per cui tolta questa parte è un argomento che purtroppo ne parliamo da diversi anni ma cerchiamo di raggiungere, Giorgio, almeno i livelli minimi e quello dell'elenco degli esperti che la società deve proporre a questo punto, devono presentarli e presentarli alla politica, poi se lo decidono e lo rigetteranno, certo vorremmo tante altre cose e purtroppo il problema del collega evidenziato, assicurazione e quant'altro che ci stanno veramente, molti colleghi che piangono veramente.
Io non riesco a comprendere un chirurgo che venga arrestato perché ha avuto una condanna a 18 mesi e poi ne prende un'altra a 6 mesi e che venga arrestato nell'esercizio della propria professione.
Questi sono dei fatti che non possiamo assolutamente accettare, che paghi e venga deparato, tutto quello che volete, ma anche la fine della sua libertà è una cosa che assolutamente non possiamo accettare.
Ha detto questo il Presidente della Sibedi, io ringrazio ancora tutti voi e ringrazio soprattutto chi ha saputo organizzare l'Ambito della Sibedi, questo chiamiamolo simposio monotematico con dei relatori veramente eccellenti che hanno fatto la storia per la chirurgia di questa affezione e ringrazio Giorgio Palazzini per averci dato l'opportunità alla Sibedi oggi di parlare e vi do ancora una volta un arrivederci fra un mese a Palermo per il Congresso Nazionale della Sibedi.
Grazie e buona sera.
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