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34° Congresso di Chirurgia dell' Apparato Digerente, Roma 2023 Dr. V. ADAMO Emicolectomia destra laparoscopica CME Equipe: Dott. Vincenzo Adamo, Dott. Mario Scansetti, Dott.ssa Erica Lombardi S.C. Chirurgia Generale Ospedale S. Andrea di Vercelli A.S.L. VC
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volta. Siccome stiamo ancora preparando il paziente perché abbiamo avuto qualche piccolo
problema con la peridurale antalgica, allora un attimo ne approfitto perché nel ringraziare
ovviamente lo sforzo che tutto il personale sta facendo e farà oggi, perché chiaramente
siamo partiti molto presto con le sale e ho approfittato di invitare il responsabile
di FURI per degli impegni, abbiamo invitato la sua vice per fare un saluto e ne approfitto
per ringraziare per lo sforzo ovviamente fatto dagli infermieri e dagli OS per far sì che
questo evento possa avere successo, come è stato per l'anno scorso, quindi ne approfitto
di passare la parola alla dottoressa e quindi porge i saluti ovviamente a nome del DIPSA.
Grazie e benvenuta.
Grazie a tutti, grazie a tutti per aver dato questa opportunità di integrazione e interdisciplinarietà
a tutto lo staff e quindi è una grande opportunità di collaborazione tra il staff infermieristico
e gli operatori di supporto che gli staff medici ma è anche una grande occasione per
riuscire a mostrare anche il livello di competenza e di qualità delle cure che vengono garantite
dagli staff delle chirurgie.
queste queste opinioni e ovviamente si portano i saluti ti riporta il saluto anche il professor
palazzini grazie di cambio da parte mia da parte del gruppo grazie e niente poi diteci voi quando
volete partire casomai anche con la presentazione del senso clinico sì sì solo un secondo e facciamo
partire anche la presentazione il tempo di organizzarci roma come il tempo in attesa
vi do un paio di notizie
ieri è stata una bella giornata
l'aula
è tornata
a rivivere
l'auditorium
è stato bello
è stato bello
aspettiamo ancora un attimo
ok
possiamo fare il campo?
allora, presentiamo il caso clinico
è una donna di 77 anni
normopeso
non fumatrice
nessuna terapia domiciliare in cronico, in anamnesi un'ipercolesterolemia, una di verticolosi del sigma
e come anamnesi chirurgica una pregressa isteroplastica, un taglio tesareo negli anni 80.
La storia clinica della paziente inizia a fine agosto quando effettua degli esami omatochimici per astenia e tachicardia
con un riscontro di un'emoglobina di 7,4.
La paziente afferisce quindi all'ambulatoria anemia dove viene trattata con terapia marziale ed effettua poi gli accertamenti diagnostici del caso, fa un sangue occulto fecale che risulta positivo, una successiva gastroscopia che risulta negativa e una colonoscopia che evidenzia in sede ceccale perivalvolare una voluminosa neoformazione polipoide sanguinante che risulta poi all'esamistologico,
un adenocarcinoma scarsamente differenziato. Completa poi la stadiazione con un attacco
torace-addome con il riscontro a livello toracico di un nodulo di 7 mm per cui viene indicato
follow-up, a livello addominale non secondarietà epatiche o peritoneali e si evidenzia un
ispessimento patologico delle pareti del ceco esteso sino alla valvole ileocecale dell'estensione
di circa 5 cm, con linfonodi patologici, il maggiore dei quali di 16 mm, in prossimità
dell'opsoas. Alla discussione GIC, considerato il quadro di adenocarcinoma del colon destro
sanguinante, viene data indicazione a terapia chirurgica e viene proposto l'intervento
di emicolectomia destra con tecnica laparoscopica. I marker tumorali sono risultati negativi
e l'emoglobina di controllo al termine della terapia marziale è di 12,2, quindi è risposto bene.
Qui lo schema dei trocar, viene posizionato un trocar ottico dopo induzione dell'opneumoperitoneo
con ago di Verres nel punto di Palmer, un trocar ottico in sede pararettale sinistra
sull'ombelicale trasversa, un Ersil in ipocondrio sinistro e poi due TROCARD 5 monouso in fosse
iliaca sinistra e in fianco destro. Verrà poi fatto un'incisione di Fannestil per l'estrazione
il dottor Scanzetti, la dottoressa Erika Lombardi, gli anestesisti sono il dottor Carlo Olivieri
che è il primario della rianimazione e la dottoressa Alice Pero, la nurse Pollicina,
che si fa chiamare Pollicina e preferisce farsi chiamare così, e la strumentista Rosanna
Poi abbiamo circolanti Francesco Finamore, Giulia Pappalardo e la signora Francesca. Dalla sala commenterà il dottor Balduzzi, che è un chirurgo che è stato con noi fino ad agosto, però ho avuto il piacere di averlo come speaker della sala per questo evento.
tra l'altro l'aveva commentato anche l'anno scorso
quando ancora lavorava con noi
e niente
adesso iniziamo
quindi il caso è stato presentato
che se questa donna
ha questa lesione abbastanza grossa
almeno all'attack
del cieco
che sale un po' verso l'ascendente
quindi almeno ci proponiamo
di fare
una CME
perché abbiamo visto anche dei linfonodi nel mese insomma quindi vediamo un pochettino come
si presenta allora se abbiamo l'inquadramento di cinque date il campo operatorio noi facciamo
di solito l'opneumo con lago diverse sul punto di palmer e al momento non c'è non è inquadrato
il campo operatorio se il tecnico riesce piano piano sposta la telecamera gas buongiorno a tutti
Ciao a tutti, sono Giorgio Bantuzzi, ciao Marco, vedete ora?
Sì, adesso vediamo, grazie.
Si potrebbe parlare un po' del tipo d'accesso visto che comunque ci ascoltano anche non solo tantissimi esperti ma anche tanti giovani sull'accesso, almeno noi da scuola e come abitudine approcciamo l'addome sempre nel colon ovviamente con l'acodiversa a meno che non ci siano dei problemi ma tendenzialmente lo facciamo sempre così.
Se il soggetto è particolarmente magro si può fare anche con un accesso direttamente open, sotto visione, però se c'è un po' di grassetto preferiamo aiutarci in questo modo.
Sì lo sai vabbè abbiamo anche lavorato insieme Vincenzo, nulla di nuovo, abbiamo sempre adattato l'accesso alle condizioni del paziente quindi quando ritenevamo che si poteva fare in sicurezza anche l'ornietto ombelicale la signora.
una piccola vento america che però vorrei poi magari correggiamo dopo ecco però in questo
caso al limite la possiamo utilizzare anche volendo per estrarre il pezzo da lì però in
genere facciamo una il trocar ottico in regione pari rettale perché sai che trocar ottico per
contro pressione di qua non so se vedete le immagini della dell'ottica adesso vediamo le
macchie del campo se ci possono far vedere le immagini ok schiacciano ma dopo col palmo
intero perfetto adesso c'è ok si vede lo strato sottocutaneo il grasso sottocutaneo ok allora io
faccio così almeno dico sempre i miei cioè che non appena vediamo di essere capiamo di essere
dall'interno dell'addome, perché entriamo perpendicolarmente alla parete, poi io metto
l'ottica un po' orizzontale, quindi in modo da entrare in sicurezza, quindi non andare
verso la parete posteriore dell'addome, quindi entriamo orizzontalmente una volta che abbiamo
la punta dentro. Scaldiamo l'ottica un attimo e puliamo l'ingresso, vediamo un po' come
si presenta la situazione. Allora, l'addome va bene, possiamo rimuovere il verres, bene. Allora,
la posizione dei troger l'avete vista già, credo, nella presentazione, però adesso poi facciamo
vedere. Mettiamo un troger da 5 in fosse liega sinistra, ok, usiamo generalmente questi troger
autostatici con cui ci troviamo molto bene insomma poi sicuramente dipende anche dalle abitudini
ormai per la maggiore mi sembra ok un trocker in fosse tra fosse lì che fianco destro perpendicolare
perpendicolare ok e poi solitamente utilizziamo la il metodo di insufflazione che l'air seal che
in posizione, mettiamo il tappo per l'air seal per cortesia, se vogliamo inquadrare
un attimo dall'esterno il campo operatorio, se il tecnico ce lo fa vedere, cominciamo
dare il trend ellenburg trend ellenburg per favore che abitualmente con quanto trend ellenburg
lateralità lavori ma io mettiamo in genere un trend ellenburg sui 15 gradi e una rotazione
laterale destra sui 13 sinistra scusami sui 13 gradi certo certo ok si vede esternamente dove
il tecnico no abbiamo la visione interna ok sta arrivando un attimo solo da far vedere come ci
Siamo messi, mi dai due ferri intanto?
Ok, siamo in ripresa dal lato destro, si vedono i...
Una garza da fuori, garza esterna.
Molto bene, grazie.
Ok, possiamo ripassare l'immagine interna.
Sì, grazie.
Allora, la prima manovra che facciamo, come sai Marco, è quella di spostare l'epiplon verso l'alto.
Abbiamo una piccola aderenza con un'anza, quindi se ci dai lo strumento di la Milt Thunderbit...
Curiosità, non ricordo dall'anamnesi, è un addome vergine?
Un addome vergine, sì.
E poi ci chiediamo come mai si occludono, succede anche qui nell'addome vergine.
Quante volte c'è successo di... quindi portiamo l'epiplon e il colon in alto,
in modo da avere lo spazio massimo e poi ovviamente partiamo dal traiz,
se è possibile se lo vediamo, e portiamo tutte le anze tendenzialmente in alto e verso sinistra.
Ecco io credo che perdere, indietro poco poco con l'ottica,
perdere qualche minuto nella preparazione del campo, come sai Marco tu mi conosci molto bene,
è fondamentale per poi avere una buona visione del campo operatore.
Allora la lesione credo che sia, dovrebbe essere sul, no invece più in alto,
E' una lesione che va sull'ascendente. Va bene. E' una descritta dell'endoscopista sul cieco.
Quindi allora adesso, come sempre, prendiamo l'ultimanza, magari una Johanna limite quella con la cremagliera,
poi facciamo la trazione sull'ultimanza in prossimità del cieco.
Ieri ho visto un destro fatto da Bianchi, Milano con Robò, ovviamente è venuto un po' di nostalgia, un approccio bottom up che è l'approccio che io mi piace moltissimo.
ciao ciao vincenzo fiducia ciao fiducia abbiamo il professor spinoglio e con il giorno che ha un
minimo di ragazzi e colon destro esso anche sul resto devo dire che per me è stato un maestro sul
sul sulla robotica hanno avuto come come proctor ed è una garzina per cortesia però quando lo
l'abbiamo visto operare la prima volta
l'abbiamo detto, questo ragazzo si farà
sul robot
mi sono fatto
in tutti i sensi
allora iniziamo ovviamente
con l'incisione al di sotto
del margine degli liocolici
che il dottor Scansetti
mette in tensione
e quindi proviamo a trovare il piano
che normalmente
Normalmente con l'approccio bottom up, ovviamente con la mobilizzazione della radice dal basso verso l'alto, è un gesto secondo me dal punto di vista chirurgico molto molto bello, però anche in questo caso il piano lo trovi facilmente.
Io personalmente ritengo che comunque alla fine, questo l'abbiamo sempre condiviso, bisogna saper approcciare, avere la metodica di riferimento ed abitudine anche per avere una linea di condotta generale univoca nel reparto,
però bisogna saper approcciare da tutte e da tutti i lati la patologia colica quindi perché
si possono essere situazioni in cui ad esempio non trovi bene gli spazi anatomici e quindi devi
modificare la tua strategia sono perfettamente d'accordo anche per il colon sinistro come ben
pensai, l'approccio classico non sempre, quindi almeno quello che io ritengo classico,
c'è l'approccio per esempio dell'avena mesenterica, altraiz, può essere non sempre agevole
e quindi si può variare di volta in volta.
Vai avanti per cortesia con l'ottica, entra dentro.
Adesso si vede bene il duodeno, la pars flaccida del mesocolon destro.
Ha un mesocolon molto sottile, quindi in questo caso magari se mi date delle forbici senza blocco, per favore, che non vanno bene queste qui.
Vincenzo non ti conviene di più aprire tutta la finestra anche lateralmente, in modo da fare una grande finestra?
Sì, sì, sì, certo, no, volevo solamente liberare, siccome abbiamo un duodeno con un meso molto, molto sottile, allora avevo, ok, andiamo in qua, non è grassissimo, però...
Ah, è il duodeno affezionato, non vuole andare al posto suo, vedi, rimane...
Avvicinati, poi metto la garzina che mi serve anche per ridurre il traumatismo dei ferri nei confronti del meso.
retropelitorneali
volevo chiedere a Pinuccio
ma io non l'ho mai provato
ma l'approccio bottom up
laparoscopico
è un errore secondo te?
cioè si potrebbe
no assolutamente
no allora assolutamente
nell'est asiatico
lo fanno in tanti
a cominciare per Cioia
lo fanno molto
e quello che mi ha stupito lo dicevo ieri quando operava paolo bianchi questo argomento martedì
ero in francia inizia come ti ho detto e all'istituto agnico oncologico c'è un ragazzo
abbastanza giovane si chiama benjamin con 45 anni e parlando con lui mi diceva che lui la
la paroscopia, il colon destro lo fa bottom up, la paroscopico, sono leggermente spostati
lì a sinistra e mi diceva che ha cambiato operando con i ginecologi perché vedeva i
ginecologi che si mettevano in mezzo alle gambe per fare l'infadenetomia lombortica
e allora gli è venuto in mente di fare la stessa strada per il colon destro e lui fa
fa il bottom up peroscopico mettendosi in mezzo alle gambe e troca leggerissimamente
al quarti dal suo sinistro. Quindi direi che tutto sommato potresti provare, soprattutto
perché... Mi ha incuriosito quella discussione di ieri per questo, infatti ho detto domani
mattina se c'è il filmiccio collegato volevo approfittare per chiedere...
Mario Ribero quando non può farlo
robotico lo farà
paroscopico, botto mappa
direi che ormai lo fa sempre botto mappa
e ieri l'intervento che ha fatto
Paolo è stato
molto bello
bellissimo, bellissimo
con il robot
ovviamente la visione
non che quella della donna che utilizziamo
sia brutta
cambia
cambia la stabilità
dell'immagine, cambia tutto
c'è veramente il concetto se vi ricordate l'aveva portato anche a san ben san dieci
giorni fa no si è parlato del pdta del colon retto nella regione del tri regionale come io
penso davvero che sia diverso nel senso che una volta che è tutto nelle tue mani poi è più sicuro
certo e soprattutto quelli come te che l'hanno già fatto come voi due che l'hanno già fatto
in robotica se non hanno robot provere a fare la laparoscopia dovrebbe essere un filo più facile
io una volta che vedo il margine inferiore del colon metto la garza su adesso ci fermiamo un
un attimino e proviamo a staccare
un pelino il duodeno
che è
adeso ad un filo di
purtroppo
di mesocoron
mi raccomando non ledere
la pars flaccida
se è sottile, sottile
eh sì, era solo per stimolarlo
no, no, però perché poi lo scato
era solo tu
è un po' che non lo vediamo
in vivo
non mi siete persi niente
il cioccolato di modica
quello si
ma io per quanto riguarda l'approccio bottom up
devo dire che ad esempio mi è tornato utile
durante un'appendicectomia in urgenza
una reale appendice retrocecale
Sotto Sierosa era proprio con origine retrocecale e non ho trovato alcuna difficoltà nello smontare il cieco e il vidolo terminale facendo l'approccio bottom up, non trovavo l'appendito e mi è tornato estremamente utile conoscere quei piani, sapere dove dovevo andare.
Ma anche in open secondo me, non lo so, io la trovo una strada molto interessante quando hai difficoltà, arrivi sui peduncoli da dietro, poi trovi i piani facilmente, mi sembra bipolare, mi sembra una bellissima tecnica.
Sì, ma ormai con la fortuna di poter partecipare agli interventi chirurgici con queste visioni, queste riprese, cose che in epoca alla parotomica ci sognavamo, è logico che cambia anche il modo di ragionare sull'approccio alla patologia.
Ecco se zoomiamo un attimino e ti avvicini un po', dammi il Thunderbit per favore. Allora
stiamo utilizzando, se vi può interessare, una colonna Olympus, la Visera 3, l'ultima generazione
che abbiamo acquisito da pochissimo, in attesa anche del... Per cosa usi, il 4K o il 3D in
4k io e il 3d non so non sono mai stato un fotore del 3d perché non riesco a
far venire la nausea
se tu sei nato sul 3d con il robot e diventa difficile adattarsi al 3d con gli occhiali se
invece hai incominciato col 3D la paroscopia ti abitui. Io sono favorevole al 4K ai contrasti
più che non al 3D con gli occhiali però insomma devo dire che a volte si vede bene anche se non
fa parte della mia. Ovviamente c'è la colica ci avviciniamo poi va bene ma lo vedremo anche dopo
il tronco tanto un po prestino per approcciarlo da qua ok allora adesso io mi accontenterai di
questo di questa dissezione mi dà un'altra garza per cortesia ma io uso molto ste garzine ovviamente
per trovare i piani come marco come tu sai come abbiamo sempre fatto insieme se io ne uso anche
due contemporaneamente. La garzina viene presa ovviamente dall'aiuto, ovviamente che
traziona almeno verso l'alto in questo modo il meso, piano piano, ok. Il comparto
non è felice perché quando usiamo tutte queste garzine, perché poi le devono contare e ci devono
fermare prima di chiudere il paziente. Abbiamo una ferrista bravissima. Io ci metto
ci metto sempre da anni
come forse vi ricorderete
un lungo punto di prolene
o di seta nera in un angolo
in modo che se sono sporche
il punto lo vedi
perché il filo dell'addome è lungo
magari anche 10-15 cm
così lo riesci a trovare
un bel re per esempio
eh sì
peggio della garzina che perdi
c'è soltanto
la paroscopia lago
quando ti salta
all'ultimo punto
alla fine dell'intervento
abbiamo un'esperienza con il dottor Adamo
di ago perso in addome
è trovato dopo un'ora
di ricerca
ricordo
nel 2005 o nel 2006
abbiamo iniziato a fare
l'ernia laparoscopica
esatto
ed è stato proprio il momento di chiudere
il sacco
mi ricordo nell'estrazione del filo si è staccato stago, mi è venuto veramente un infarto. Un'ora,
quando l'abbiamo trovato ci siamo messi a piangere per l'emozione. Ho abbracciato Nadeo che poi alla
fine lago era nella nella nella tasca della del peritoneo dell'ernia quindi era vicino alla mera
succede un senso tra poco perché marco perché non riesco a ingrandire lo schermo non sapevo
Devo uscire e rientrare perché lo schermo mi ha attualizzato il vostro.
Aspettiamo.
Allora, dal punto di vista didattico, Vincenzo?
La CME prevede, come sappiamo, la scopertura della faccia anteriore della vena mesenterica, dell'asse mesenterico,
che dal punto di vista della variabilità, come sappiamo, nel 100% dei casi troviamo la vena e arterie leocolica,
nel 100% dei casi circa troviamo la arteria colica media, mentre c'è, come sappiamo, un'estrema variabilità di casi,
Thunderbit, un'estrema variabilità di casi per quanto riguarda la presenza della colica destra
che insomma in base alle varie casistiche mi sembra che se non ricordo male si presenta nel
25-30% dei casi è presente
poi non parliamo
della variabilità
dell'anatomia del tronco di L
perché lì ovviamente abbiamo
delle variabili
che sono estremamente
variabili
molto molto variabili
mi sono un po' concentrato
perché questa è una fase leggermente più
infatti concertata sul passaggio infatti anche perché non è chiarissimo ancora credo che
l'arteria qui passi anteriormente ai vasi ed è questa di liocolica mi ricordo che proprio
proprio Pinuccio ci diede quel lavoro, mi ricordo se era di un gruppo polacco, si chiamava
Per i giovani questa è l'asse mesenterico venoso, noi andiamo a legare qui l'ileocolica
e questa qui è l'arteria ileocolica, qui troviamo l'arteria mesenterica superiore,
quindi credo che siamo sul piano corretto, se Pinuccio è d'accordo, sì quella verde.
Sì, sono d'accordo, dato che...
No, non vedo bene, vabbè sì, scusa Spinoio parla.
No, ho detto sì sono d'accordo Marco, parli tu.
Sì sono d'accordo, l'unica cosa che non mi è chiarissima è appunto questa, sotto vedo ancora dell'avena, non mi è chiaro lì, al di sotto dell'arteria, vedo il crocicchio dove l'arteria scavava.
Stiamo attrazionando Marco, è molto angolata perché c'è la trazione che fa il dottor Scansetti che chiaramente mi aiuta molto bene ma ovviamente deve fare una trazione importante perché ovviamente come sappiamo, questo lo diciamo sempre per i giovani, la trazione e le contrattrazioni in laparoscopia sono fondamentali nella dissezione dei piani, insomma quindi forbici.
io uso sempre due clip
che lascio nel vaso che resta
chiaramente è uno in quello che
viene via col pezzo
anche perché di notte mi piace dormire
un po' più tranquillo
non mi sono mai fidato
questo lo dico senza nessun problema
infatti una clip è andata via da lì
mi dai una pinza per fuori
forse è più piccolina
abbiamo un emuloc verde per caso
però sono belle
queste doppie della escola
le DS clip sono molto molto belle
è bipolare
un po' di reflu
ma io appunto infatti parlavo di questo rametto
che è rimasto lì
che non
perché queste clip hanno quel
gancetto
vabbè la lascio lì
ma si Vincenzo
non credo ti infastidisca
lasciarla lì
l'unica cosa è qua il
il reflo dall'alto ma adesso vediamo vabbè ma appena chiudi l'arteria dovrebbe infatti chiuso
l'arteria smette esatto ok dammi il thunderbit per fare questo cazzo di clip e si è messa male lì
di panestrata per cortesia. Ok. Thunderbit. Adesso solo un attimo. Avvicinati piano piano per fuori.
Allora adesso cambiamo la presa dell'aiuto e in genere ci prendiamo il mesocolon qua in alto
a livello del legamento
e lo trazioniamo così
da lì di Gabbiano
di Gabbiano del porto di Salerno
o di Modica
a Modica il porto non c'è
lo faranno
lo faranno
ah si hai notizie
ho notizie
perché dobbiamo
ormeggiare il panfilo del dottor Adamo
devi andare più avanti e metterlo a fuoco
vede un linfonodo
non lo so
un vaso forse
un vaso
al limite
se non è un problema
dare una pulita all'ottica
così migliora la qualità d'immagine
che viene trasmessa
subito
grazie
no figo
mi raccomando l'orizzonte
dottoressa Lombardi
Guardi, mi raccomando l'orizzonte.
Ok, entriamo dentro, mettiamo fuoco, avviciniamoci per favore.
Ecco, adesso molto meglio, grazie.
Vabbè, adesso vediamo un po'.
Sì, la mesenterica è la nostra, lì dietro va bene.
Allora, io questo ramo qui, venoso, lo legherei direttamente,
te perché probabilmente magari un ramo accessorio non ti so dire non mi sembra che sia ancora non è
consueto non mi sembra importante ma non è consueto magari che siamo un po più nello
stretto non si chiude non so non è montata bene secondo me ahiai allora un attimo perché ci
mancava anche sta minchiata qua tieni qua montala bene per favore oppure mi dai le dammi la ds clip
perché sono piccola non fa niente queste questi rami che sembrano banali si rivelano
di scatole da sanguinare di sporco nel campo operatorio c'è lo sai benissimo assolutamente
o ma era quello che ti dicevo all'inizio quando hai fatto il ramo che non è neoconico che si
Si percepiva un'anatomia un po' diversa, si vede la mesenterica sotto, però l'anatomia non è chiarissima.
Dammi il Thunderbit.
Ma è qua che è piccolino, vabbè.
Sì, puoi farla anche sopra, lasci due clip e via.
Qui finalmente Vincenzo ha sezionato un vaso con il Thunderbit, cosa che non vuole mai fare.
Allora, sta roba qua, sta ramo qua e adesso...
Giustamente.
Sì, sei sul blocco duodeno-pancreatico. Forse conviene abbassarlo bene in modo da avere...
Allora, questo ramo qua, adesso andiamo anche un po' più all'origine, però o è una destra, non so se c'è ancora collegato il pinuccio, ma...
Deve pipolare per favore.
È un'arteria.
Ma sembra, o è una piccola destra, sai che...
Una destra, sì, esattamente sì.
Perché se vedi il dorso della vena mesenterica, eccolo lì, te lo stai seguendo, poi verso sinistra, aiuti qui, tecnicamente potresti pure fermarti qui e andare da sopra, cioè completare il resto e poi questo, riservartelo alla fine, se proprio non ti convinci, anche se mi sembra un vaso onestamente un po'…
che sia da una destra questa cosa qua
passa fili per favore
e anche io
sentiamo spinoglio
cosa ne penso
il vostro filo più delicato ce l'abbiamo
anche perché
se non sezioni questo ramo
non la fai
ho detto se non sezioni
questo ramo la collega non lo porti via
e come abbiamo detto
ci sono grossi dubbi
la trovi nel 25% dei pazienti
eccolo qua
proviamo l'emolo
vediamo un po' come va
ok
aspiratore
io perché continuo
dimmi
l'avena mesenterica
la superiore
è lì
eccolo lì
questo qua credo
questo che vediamo qui adesso
credo che sia lo scarico del tronco
penso di sì
penso di sì
qual è il tuo dubbio Marco?
no no non vedevo bene
allora
non vedevo bene la vena e vedevo che poi
piegava verso sinistra
e quindi dicevo come
avviciniamoci
non ho capito mai
Devo trovare prima di tutto la collica, il ramo destro della media, la prima del tronco di Enle,
Dovete preparare il verde in doccia nina.
È già pronta?
No, no, no.
Ok, ok.
Non parlare di avercela pronta, poi mi è venuto in mente adesso, scusate, un groviglietto
Allora, puliamo l'ottica.
Tieni pronta, ti faccio fare.
Lorenzo, vieni qua.
Qua a mia destra, vieni un attimo.
Allora, io credo che qua, adesso in questa zona, ci troviamo di fronte alla biforcazione della colica media.
c'è questo il tronco principale io credo se c'è una situazione vascolare non chiarissima questo
faccio l'arteria mesenteria questo è il ramo comune della colica media questo eravamo sinistra
e questo eravamo destro se ma visto che abbiamo la tecnologia a disposizione possiamo anche
benissimo fare una verde indossare la sei d'accordo marco sì sì io e ti dico anche se
mi sembra abbastanza sì visto che siamo in diretta vogliamo far vedere il verde io lo
utilizzo sui vasi soprattutto nella chirurgia della flessura esplenica però credo che dove
la garda per cortesia fatemi vedere ok allora iniziamo si sembra avere una media corta diciamo
lupi, c'è quello che è in là, vediamo la pinza di Mario dov'è, la pinza è qua, quindi
ciao vincenzo ciao marco sono tornato da voi eccoci mancare e anche voi ma
erano dall'altra parte mi mancavate davvero molto avevo voglia di vedere un bel colom
abbiamo individuato la biforcazione della colica media
qua c'è il ramo, abbiamo fatto anche il verde
si l'ho visto
si vede molto bene
si vede bene infatti
stavo vedendo un altro collega che lo faceva robotico
Ecco, lui adesso è partito molto con l'approccio dall'alto, dopo aver fatto un po' di bottom-up,
parte dall'alto sul cosi e poi parte lì.
Non ero così d'accordo.
Un attimo solo che mi chiedono a proseguire.
Dall'alto per individuare, per vedere meglio la confluenza ai ceramici del tronco,
No, non dipolare.
questa qui potrebbe essere anche la pancreatica
che scarica qua
qual è il microfono?
questo qui
lo metto così
allora Vincenzo abbiamo
ci senti?
sì dimmi
ok no no no abbiamo avuto dei problemi tecnici
adesso siamo in due c'è anche il collega
ciao Vincenzo sono Filippo Panzera
ciao Filippo
tra il tempo che mi danno un altro schermo
mi hanno messo su di te
accontentati
vabbè quello dovrebbe essere la endo no visto che lei ha questa legione così grosso io quasi
quasi lo legherei qua non so se sei d'accordo io personalmente sì perché è inutile questa
vincenzo mi senti ieri con paolo quando abbiamo evidenziato ha evidenziato lele tutto io dico
abbiamo ma io parlavo collegato quindi ho fatto fortunatamente niente infatti è andato bene e
quando lei era da identificare un po difficile non si sapeva dove erano i gastroputologi allora
allora è partito a liberare la parte alta
e vedere il mesocolon delle due parti scollandoli.
Per cui va bene, te lo dico perché adesso ero su un altro intervento
in cui il collega, come dite voi in Sicilia,
se no quello a terra,
parte dall'alto subito e cerca tutti i vasi,
poi dal basso il coso,
mentre secondo me dopo che hai fatto un bottom up
con una buona rinfaderectomia,
che si vede meglio così
come l'hai fatta tu
che sia bottom up o sia medial laterale
a sto punto si può ripartire
dall'alto se non sei sicuro
ecco
sei sicuro?
il dubbio insomma
questo ramo qua potrebbe essere
o una colica destra
o
però non mi sembra una pancreatica
non lo so cosa ne pensi tu
quella lì mi sembra di più
la grande vena di destra in teoria
poi la discendente esattamente perché in teoria diceva marco visto che la lesione non è piccola
e grosse e dell'ascendente si potrebbe anche legare quel tronco direttamente non è un secondo
me non è un no però non sai dove vanno a finire gastroepiploice non è un problema ecco non mi
finiscano dentro non mi sembra che gli finiscano dentro e se devo dire all'origine li portavamo
tutti via esatto personalmente condivido l'osservazione di stimolio nel senso che
io anche avrei fatto c'è mettere una carta di passerei dall'alto e se diventa più fa
farti il meso per l'entra. Ieri dicevamo che perché passa dall'estracorporea all'intracorporea,
la prima difficoltà è proprio quella di tagliare il meso, che non è abituato, però la mia è stata
gastrocolico fanno metectomia parziale sì sì sì sì però c'è sul sinistro faccio sempre lo
l'ascoltamento con l'epiploico
sul destro porto quasi sempre
via l'epiplon
andando poi qui
perché comunque lo devi
sì anche perché facendo
il gastrofobico e il gastroepiploico
ci rivedi meglio che rimangono attaccati
allo stovaco
infatti
il trasmette oggi dal Piemonte
Vincenzo o Marco
se lo sapete
chi è in collegamento oggi?
Marco voi siete in collegamento
noi da Verduno
siamo in collegamento
ma non adesso
no no no alle 10.30
tu sei a Roma o sei a Verduno?
io sono a Roma
non avrei dovuto venirci
ma solo per la caccia e pepe
se riuscivo a arrivare
stasera
però
c'è tanta gente
l'ho visto
e poi c'è Muratore
stamattina anche da Pinerolo
ieri ha visto Morino
delle Morinette
ieri dicevo sono stato
collegato con Udine
con Petri
e devo dire che è stato
molto interessante perché ha fatto
una seduta multidisciplinare
e quindi
hanno operato i ginecologi
operati vascolari
e quindi è stato un po per cosa allora ginecologo ginecologo ha fatto una 2
strane seguito mie una con una l'infectomia di tipo a invece la
seconda che per per una carcinoma endometrioide ha fatto una l'infezione
contulatoria bilaterale molto bello e il vascolare ha fatto una a orto
ortobifemorale con accesso extraperitoneale al fianco sinistro. Poi c'è stato un aneurisma
politeo, ma no, più che altro era per trovare un qualcosa di mini-invasivo che giustificasse
gli accessi laparotomici e fondamentalmente il bypass a ortobifemorale con accesso extraperitoneale
in effetti il danno chirurgico è stato minimo, anche perché dicevano i vascolari di Udine
rimane comunque il gold standard rispetto al trattamento endovascolare.
Io con i vascolari di Udine ho un ottimo rapporto, quando ho fatto la vascolare a Trieste
da specialità c'era con me quello che è diventato il primario di Udine
che era stato poi da Crawford alla chirurgia vascolare
a cui io sono affezionato
adesso è andato in pensione anche lui
e c'era un'ottima chirurgia vascolare
ha messo su le cose
finita la specialità nell'80
lui era stato poi
da Crawford a vedere
l'aneurismitore a condominali
che dia un ragazzo
veramente bravo
molto bravo
ragazzo
l'hai mollato lo stomaco?
si si
ho ancora preso
molto molto accollato
adesso provo a fare così
vieni qua
vieni qua
si un po' di epipro da portare via
parlavamo ieri di questo
Vincenzo scusami
già sicuramente ne avete parlato
ma tu la cembella fai sempre
oppure in base alla sede del tumore
la grandezza, i linfonodi eccetera
allora ci basiamo
intanto sulla
presenza o meno di linfonodi
quello sicuramente
sulla tipologia di paziente
questa è una paziente assolutamente
in ottime condizioni generali
con una lesione grossa
ovviamente nel paziente anziano con elevate comorbidità, anche se sostanzialmente la facciamo quasi come standard,
perché io credo che comunque la dissezione fatta su un piano vascolare sia una dissezione più, non lo so, io la ritengo più facile,
Anche se non tutti la pensano così, sappiamo che ci sono dei lavori che hanno messo in evidenza un aumento della comorbidità, delle complicanze delle azioni vascolari ovviamente.
I colleghi collegati cosa ne pensano? La fate sempre di principio oppure in base alla situazione?
Dice me?
Sì, sì, esattamente.
Ma allora, io lo dicevamo anche ieri con Paolo, la facciamo sempre, il che non vuol dire che se trovi un caso eccezionale la regola non debba essere saltata, perché eccezioni servono per quelle, la facciamo sempre per tanti motivi.
che primo sono convinto che serva
secondo come ha detto Vincenzo
credo che non abbia una maggiore
morbidità
se vai su quel piano vai bene
e terzo dato che in ogni caso
se vuoi che più chirurghi
la facciano devono farsi
dell'esperienza è molto meglio
abituarsi sempre a una tecnica
e continuare con quella
poi come ti dicevo in un caso
eccezionale che ne so l'ultra
novantenne con un tumoreto
una cosina quello che vuoi
e allora puoi fare anche una standard
una volta che hai liberato tutto
non è mica un delitto
però se di regola cerchi di far sempre
la CME
è meglio
secondo me perché andando sui versi
mesenterici l'intervento
è più sicuro
non è vero a mio parere
che è più rischioso
però è un mio parere questo
e io eravamo abbastanza
d'accordo su questo
ero abbastanza accordo su quello
si si ma sei bene
guarda ti vedi
scusa Vincenti vai a cercare come al solito
la retrocavità
il problema è che qua a destra è molto accollato
non si riesce a trovare bene la retrocavità
si devi cominciare
se riesci a prenderti lo stomaco
in mano
lo so
ecco
secondo me
i gastropiploci erano quelli che ti tiravi giù
con il Thunderbit
guarda la stanno cadendo
ecco l'Elivet
quanto riguarda la mia opinione
modesta sulla CME
condivido parzialmente
sicuramente
il dato più importante
è che la stadiazione
è migliore
quindi anche
le opzioni terapeutiche oncologiche
cambiano
si modificano
essendo una stadiazione che forse
uno dei pochi dati attualmente accreditati per quanto riguarda la cm come farla sempre
certo fatte in mani esperte sicuramente le complicanze sono minori per arrivarci a farla
bene bisogna farla però ci sono secondo me deve essere deve essere misurata sul paziente ragionata
ma sono d'accordo marco però come appena detto no per farla bene deve essere fatta e se la fai
quattro volte all'anno è difficile farlo è difficile insegnarla un altro ecco sì ma
infatti era proprio questo il motivo del mio discutere certo certo che ti abbia fatto passare
dall'alto nel caso in cui non era il caso ecco io avrei legato lei lo vedevo perché
lo so ma non c'è portato il cioccolato di modica del ci siamo vendicati se così mandi solo le foto
con le barche insomma un certo punto dovrebbero essere quelli o no esatto perché lì ti stai
al duodeno
adesso voglio
staccare lì così
e ti lasciamo prendere i gas tripi ploici
e abbiamo più
visione
vediamo un po' in qua adesso
ecco
allora
faccio un bel palo
ok
io credo che sia qua sotto
ok
questi sono i gas tripi ploici
si
sono d'accordo con te
mi sei passato bene al piano sotto
si
vedi le clip anche
li puoi staccare di qua
segui la curva e li stacchi
li spingi in su
all'esterno
così stai all'interno Vincenzo
ecco fantastico
ma si
mi sembra
non so cosa ne pensi
comunque la legione non è piccola
nel senso che la legione
ma io le portavo via
sempre quando ho cominciato
poi ho smesso perché mi hanno detto di smettere
però le portavo via sempre
per i primi anni
di Matteo era favorevole
a portarli via
e qui c'è la curva
se vuoi li puoi lasciare
circondi tutta la curva
li circondi
qua su c'è il vaso anastomotico
qua in alto
e una volta fatto quello cadono
come vuoi
no no, li puoi fare come vuoi
li puoi portare via, come ti ho detto
li ho portati via per più di dieci anni
ecco là, dove c'è
quella finestra, vai su
poi ti vedrai se
i gastropipoci veri o nessuno
e allora forti via
se si ora
perché se ti posso dire un'impressione mia
che può essere sbagliata
i gastropipoci sono ancora più attaccati
non so, bisognerebbe
vedere la parete posteriore dello stomaco per definirne bene però sono quelli sono quelli
sono quelli se stai più periferico vincenzo stai più in basso ecco stai lì ok non sono mica sicuro
poi arriva qui sotto
io leggo qua
te lo dico chiaramente
e poi
leggo sotto
e di dove sei?
non ti piace?
anche qua tu dici
gli lasci uno scarico
perché secondo me i gastropiploci
sono più in dentro
quella lì è una catena stomotica
che c'è spesso
vedi che vanno giù bene
vanno giù bene però
effettivamente gli portava
il tronco di Enl
dove se appunto
si
anche
andare anche da sopra
in situazioni nuove
fare forse
io credo che quello
verticale fosse l'Enl che riceveva
sia la grande corica destra che
il gastroepiploici
i gastropiploici rimanevano più attaccati
e quel lancer
la grande corica che stirava l'ensi
e così dall'alto si è riuscito a vedere
bene la mia
vedi Vincenzo che c'hai la clip
del ramo destro della corica media
sei proprio
perfetto sul meso e hai lasciato
l'ensi
è un ottimo lavoro, è fantastico
poi è molto pulito, non c'è un goccio di sangue
Sono contento di aver visto questo intervento.
Detto da te, mi lusinga.
Ma lo sai che per una barretta di cioccolato di quello normale con lo zucchero io faccio tutto.
Lo so che se mi chiamavo Vincenza sarebbe nata una storia.
Quello può essere, ma sempre se mi portavi il cioccolato, se no.
comunque l'anatomia vascolare
togli la clip
come questo sembra
vedi che bello che si vede
questa mi sembra la maniera corretta
di approcciare da sopra
quando hai un problema
non altre cose che ho visto
questa mi sembra davvero la maniera corretta
per far vedere l'anatomia
rende più facile
ok lascia andare lo stomaco mario ti diamo sul colo per cortesia è in palin dito del
petro polo sul trasverso dove è stato puntato sul peso ma è l'audio marco non so perché è
che adesso si è detto a vedere vai a vedere su un trasverso non la sentiamo a scarti marco
Ecco, non so cosa è successo, abbassa poco poco, vieni adesso, bravissimo, scusa Mario, adesso lasciamo andare piano piano,
teni l'alepipro un attimo, qua credo che già ci sia un minimo di demarcazione.
Sì, è buona, è tutto fatto il meso, sì sì, col doppio approccio secondo me diventa più semplice nei casi difficili.
sentite ok io volevo chiedervi l'approccio ieri sentivo baldazzi che parte invece da questo tempo
in alto non ho capito quello che diceva filippo allora ieri parlando con baldazzi nomi prima via
per cortesia il ceco il ceco c'è l'appendice lì e adesso facciamo quella manovra che si fa ci
sentite di marzo ok se volete far salire volete far salire il resto e volete preparare intanto
tanto qua adesso
facciamo una cosa insomma
con calma che poi dobbiamo collegarsi
alle 12 e mezza per il prossimo
se vuoi
piano piano piano
che qua ci possa
bastare
allora adesso riportiamo
tutto qua
porta il cieco piano piano verso l'alto
lo si Mario
Vincenzo adesso mi senti vero?
si certo
c'era un problema tecnico
dicevo ieri parlando con Baldazzi
lui invece di partire
come facciamo tutti da sotto verso sopra
lui parte dall'alto verso il basso
comincia con questo tempo qui in alto
voi che ne pensate?
Allora io ho visto un pezzo
dell'intervento adesso
che faceva Viola partendo così
e non sono d'accordo
noi dall'alto siamo partiti
dall'inizio degli anni 2000
quando Giorgio Cutini
ha lanciato la tecnica
proprio dall'alto, è stato lui il primo a lanciarla, a scriverla e l'abbiamo fatta.
È una tecnica che si può fare, che libera tutto quanto il colon trasverso, non c'è
differenza, direi che è un tempo già fatto se lo vuoi fare. Quello che è importante
per conto mio è comunque quello che ha fatto Vincenzo o che si fa con il bottom up,
identificare i vasi mesentierici superiori dal basso e fare la linfadenectomia che arrivi
su poi se in alto l'hai fatto come primo tempo o se invece lo vuoi fare alla fine come ha fatto
adesso vincenzo o ancora dopo questo secondo me non cambia molto in alto e poi giusto per
vedere lelle e quelle cose che ti dà un vantaggio ma il clou dei vasi secondo me è meglio facendola
come l'ha fatto vincenzo e partendo dal basso col botto ma poi viene meglio però questa è la mia
è la mia impressione anche quello che ho visto stamattina mi ha confermato in questa impressione
secondo me poi dico l'abbiamo fatto tutti dall'alto perché nella prima metà degli anni 2000
e giorgio l'aveva lanciata così e la facevamo andava molto bene poi abbiamo cominciato a farlo
Io penso che l'approccio dal basso sia quello che a me personalmente è più confidente, ci sono dei pezzettini di plastica, bisogna stare attenti, l'approccio dall'alto sono d'accordo con il professor Spinoglio,
perché secondo me
ti serve per avere conferma
non solo dell'anatomia
ma anche se poi vuoi andare a togliere
i linfonodi
della gastroepiploica
è chiaro che l'approccio
migliore è quello lì
poi dipende molto
dalle scuole, dalle abitudini
insomma ecco
la signa carica 60 viola
e Vincenzo
la sutura intracorporea sempre
sempre oppure ci sono dei casi in cui preferite per esempio non so se dovete andare molto avanti
sul trasverso eccetera per la extracorporea in realtà gli studi cosa dicono cioè l'incidenza
di fistola è la stessa perché anche qua non è che è abbastanza chiara la cosa perché ho visto
alcuni studi che dicono che fatta a mano extracorporea dovrebbe avere meno incidenza di
faccio rispondere a Pinuccio
ovviamente che ha molto più esperienze di me
rispondi tu
scusate io faccio questa domanda
per alimentare un po' la discussione
rispondi che poi
ti dico la mia
facciamo il verde un attimo per cortesia
intanto che rispondiamo
allora io faccio sempre
l'intracorporea
per tanti motivi
Uno per, chiaramente, abitudine e perché secondo me è molto più semplice.
Non fai alcuna trazione sui mesi, questo ti riduce di molto i problemi di canalizzazione e di diatonia intestinale
che sono molto più presenti nel colon destro che nel sinistro.
Per quanto riguarda l'incidenza delle pistole, non mi risulta che si riduca facendo l'anastomisi estracorporea, anzi nella mia casistica personalmente, adesso poi preferisco far vedere, intanto vediamo bene il verde, siamo su una zona ben vascolarizzata, io faccio sempre il verde in due linee, anche il verde secondo me è una cosa che va fatta sempre,
in cui credo moltissimo e mettiamo anche la carica 60 viola questa corporea mi ricordo
l'abbiamo fatta all'inizio ma è una procedura veramente molto molto secondo me traumatica per
per il colon, fai delle trazioni, non lo so, invece con l'intracorporeo poi io ho un modo
che abbiamo messo a punto con Marco Nadeo che poi tra l'altro confrontandomi con Pavanello
anche lui fa la stessa cosa per chiudere la breccia e insomma facendo di opportuni scongiuri
l'incidenza di fistole
è pressoché zero
nella mia esperienza
poi per carità
non so Pinuccio cosa ne pensa
però
allora sì
io ho fatto l'extracorporea
fino al 2004
e c'era
il povero Luciano Casciola che continuava
a dirmi di farla intracorporea
e io gli dicevo di no
Poi nel 2004 gli ho detto, guarda Luciano, mai rotto, la faccio cinque volte e poi torno all'estracorporea.
Ho fatto cinque volte l'intracorporea e nel mio reparto nessuno ha mai più fatto un'estracorporea.
Perché io i problemi li ho avuti tutti con l'intracorporea e l'estracorporea che erano infezioni di ferita,
la Paroceli
e in un caso
l'ho avuto io, l'ho avuto anche un mio
collaboratore, l'ho visto fare
in diretta da Raffaele Pugliese
abbiamo avuto un twist
dell'anastomosi di estracorporea
e quello in
intra non è mai più successo
ovviamente
sono d'accordo
per la domanda che faceva Stefano
invece prima
allora
quando faccio la destra allargata
faccio comunque l'intracorporea anche se mi avanzano 10 centimetri sulla flessura perché
un minimo la flessura la batti ma riesci a farla devo dire che quando c'è una destra allargata o
a sinistra fai un tumore del trasverso e porto via anche la flessura e la faccio comunque
intracorporea così come intracorporea se devo fare una resezione dell'angolo colico per dei
i tumori che hanno l'indicazione dell'angolo colico, quando faccio la resezione dell'angolo
colico faccio poi una trasversus sigmoido intracorporea e ho avuto meno complicanze
con quello che non con l'altro. L'ultimo vantaggio che vedo dell'intracorporea è quello
che sta dimostrando adesso Vincenzo, che il pezzo può essere messo dentro a un endobag
e poi lo estrai tranquillamente in off-hannesty
evitando l'effetto spremitura
perché quando i tumori del crono destro sono grossi
se fai un'estra nella laparo di servizio
puoi proteggere la parete
ma il tumore in una laparo di servizio si spreme all'estra
a meno che non ne fai una laparo enorme
io credo che questi siano i vantaggi
io ero un avversario
persino franco corcione che è quello di tutti noi che ha resistito di più con l'estra si è poi
convinto l'intracorporea ha riconosciuto i vantaggi è il problema che io ho trovato nel fare la più
bene che si vedono i ragazzi ci fa vedere bene l'anatomia del problema che io ho trovato nel
fare l'intra è stata la sezione del meso del colon in con l'estero non ero abituato direi che molto
bella non so direi che si vedono bene vanno a finire bene nell'enlè là con le due cose mi
sembra una bella cme ecco e poi diciamolo perché in un congresso in cui ci sono 24 sale in diretta
Ci sono differenze, è stato un intervento totalmente sangue questo, oltre che essere così radicale bene come si vede.
L'unica cosa di cui discutevamo prima, ripeto sempre solo per accendere un po' la discussione, e parlavamo qui da Roma, è che però si rende necessario definire la CME.
Beh, perché, questo è innegabile allo stato attuale, non c'è possibile in ambito nazionale.
Non so se sono stato chiaro.
Non ho capito, Marco, scusate che guardavo quella pipolare.
No, dicevo che si rende necessario dover definire la CME dal punto di vista tecnico.
quando parliamo di CME
in che senso dal punto di vista tecnico
quando parliamo di CME
ci sono alcuni
che dicono che fanno la CME
poi in realtà è una buona emicologia
l'ho capito il discorso
in maniera molto semplice
il discorso di Marco è molto chiaro
è molto chiaro
mentre
allora TME
CME sinistra destra quello che vuoi
l'accento lo si pone
sempre sulle fasce
perché si deriva
da un concetto in cui
qualcuno dei vecchissimi
chirurghi andava giù un po' alla brutta
in open, rompeva la fascia
e rompeva i diffonodi
questo era il discorso dell'envelope
della fascia da portare via
diciamo che al di là di questo
la CME ti porta comunque
sempre in realtà a dover
fare una riflettomia di tre
ne parlavamo ieri abbastanza diffusamente con Paolo Bianchi
possiamo discutere quello che vogliamo
l'origine del tumore del colon destro è completamente diversa
la genetica dei tumori del colon cambia a livello di flessura
fino alla flessura hai una determinata genetica del tumore
dalla flessura in giù hai una genetica diversa
tutto quello che si vuole
però noi possiamo fare un intervento pulito
con una riflettomia che ci consente una stadiazione o un intervento con una riflettomia ridotta.
Il problema è che a sinistra tutti fanno la CME perché legare una mesenterica inferiore
è diventato normale, facile e così via. A destra la gente non fa la CME perché pensa
che andare sui vasi mesenterici superiori sia più pericoloso. In realtà, come ha detto
Vincenzo prima, non è vero che è più pericoloso, diventa anche più sicuro. È soltanto che
a destra non ci avevano insegnato
ad andare sui vasi mesenterici
superiori, i vecchi maestri
e a sinistra legare la
mesenterica inferiore, sì, però
se impari ad andare sui mesenterici superiori
non diventa più rischioso secondo me
e comunque per conto mio
la CMA al di là dell'integrità
degli envelope
l'infadirettomia D3
mentre la central vascular ligation
di cui tutti parlano a destra
è una legatura a un centimetro
dei vasi mesenterici superiori
e quindi tu lasci un centimetro
di tessuto linfatico
sul versante destro
della vena mesenterica superiore
poi se questo ha
le grosse cose
adesso è uscito fuori anche l'anno scorso
l'articolo di Benz
di una multicentrica
tedesca
in cui lui smentisce
se stesso il suo maestro
Hemberger dicendo
che in realtà serve solo nel terzo stadio
e così via
ma credo che fra vent'anni
avremo ancora articoli contrastanti
o non contrastanti su questo
il bello
della chirurgia
che escono articoli
in cui si dice di tutto e di più
però io credo che se la fai
sicuramente
se dovessi insegnare
come faccio
se devo insegnare qualcosa a un giovane
come più o meno è il mio mestiere
gli insegno a fare la CME
poi decida lui se vuole fare la standard
però almeno che sappia
che sui vasi mesenterici superiori
ci può andare senza un grosso rischio
questo è importante
secondo me per insegnare
a quelli più giovani
a non avere paura del vaso
questo è un po'
dovrebbe essere mandatorio
dicevamo ieri con Paolo
io ho visto
anche dei chirurghi che quando facevi la chirurgia della tiroide ti dicevano che non dovevi vedere
ricorrente quindi eh sì però mezza tiroide rimaneva lì eh sì ma a volte rimaneva mezza
tiroide ma veniva via mezzo ricorrente anche ecco appena termini questa fase Vincenzo che
per me è sempre la più noiosa e snervante e parliamo anche visto che è un corso parliamo
anche casomai sicuramente tu applichi i principi eras e quindi anche di quelle che sono le abitudini
avvercelli un aspetto tecnico giusto per sempre animare la discussione mettete il punto per
solidarizzare almeno uno per solidarizzare quando fate questa
l'introduzione della struttura trisce però ultimamente voglio provare a
vedere se scorre meglio la struttura trisce allora noi non lo mettiamo a roma
da tanto tempo e quando persino quando stava a parigi non lo mettiamo perché
secondo me è più facile sai perché ai punti mobilità mette così come stai
facendo. Sono d'accordo Stefano, io ho iniziato nel 2004 a metterne due punti, uno prossimale
e uno distale, poi sono passato a uno distale, poi sono passato a uno prossimale e poi sono
passato a nessun punto perché se l'intestino è mobile lo usi come vuoi, invece se l'intestino
è fisso dai punti tu non puoi scegliere, sono d'accordissimo a non mettere i punti,
noi non lo mettiamo più da tantissimi anni, però siamo partiti a metterne due addirittura.
vincenzo posso dire una cosa come direbbe però essere messo bene i buchi no secondo
me sempre grossi perché intanto poi si chiudono se no ti nervosi alla fine
dipende dalla costituzione
ti stai buttando in un brutto discorso
finiscilo lì
però diciamo che
come dice Nadeo
nessuno si è mai spaventato
ma nessuno si è mai lamentato
esatto
quello che è importante
che credo sia stato bello
che tu abbia fatto vedere
è che la branca metallica
la messa nel colon e non nell'ire io personalmente ti dico mi contesterai vincenzo io l'idea non me
lo faccio non me lo faccio più mantenere non lascio libero di giusto giusto bello avvicinarlo
questo è una 45 mi pare
no una 60
mi sembrava più piccola scusa
sì ma credo che tutti facciamo così
e io sono passato a usare
preferibilmente 45
dopo aver usato
60 dappertutto
io sull'anastomo
si usa la 45
si cambia molto
diciamo questo
dato che ormai
il mio mestiere è di andare in giro
per pensare diverse
direi che ho imparato
di più forse di quanto posso
aver insegnato
e molte abitudini le ho cambiate
perché ho visto gente che faceva cose diverse
e andavano
bene secondo me
per cui l'uso della 45
negli ultimi anni
l'ho proprio adottato
questo qui che faccio è un modo per
evitare quando mi riesce
di avere il tracker sporco
cioè vado a mordere la garza
mi dai un'altra garza e poi la tiro fuori
con la strutturatrice
la finezza tecnica
diciamo che la 45 è comunque
una strutturatrice che maneggia sì sì io poi voglio dire proprio la 45 cominciato a utilizzarla
proprio dall'esperienza poi di spinoglio dalla tua esperienza quando ricordo eravamo ad alba
allora si è parlato anche del fatto che questi anastomosi troppo ampie creavano delle dei
cul di sacche norme con delle possibili colonizzazioni una sorta di cloaca dell'anastomosi
mentre invece un ilio trasverso più piccola tanto passa liquido rendeva tutto più snello e lineare
se non sbaglio sono d'accordo me l'hai spiegato tu ma anche perché intanto il passaggio è comunque
ovunque dove c'è il primo pezzo di ilio che si attacca, poi il trasverso lì, la lunghezza dell'anastomosi non influisce sul passaggio.
Esatto.
Ma questo anche delle anastomosi sul piccolo intestino, facciamo i laterolaterali ampie quanto vogliamo,
poi è la sezione dell'ilio che determinerà il passaggio, non è il calibro dell'ilio,
noi possiamo una latero laterale anche di 20 centimetri in realtà è l'idea afferente di
riferente esattamente il calibro ci sono musili lock si no questo è un puntino di appoggio che
faccio per facilitare la sola la struttura col col col barbed io lo metto lo metto uso
uso due v-lock, uno in alto e uno in basso
hai visto ieri
ne uso solo uno
adesso ti faccio vedere
andate e ritorno
sì sì, certo
parlavamo ieri con fidanza
quando moderavamo
Pignata su uno stomaco
è che lui anziché il barbed
o il v-lock lo chiama
lo spinato, essendo un uomo di mare
si rifà la spina del pesce
e qui su questa chiusura
dell'accesso è veramente
c'è di tutto di più
per esempio Gattolin
Andrea
la fa in senso
orizzontale
in senso orizzontale
invece di andare
la fa al contrario
poi ho visto
Visto Ribero che la fa invece con due barbed partendo incrociandoli a metà sutura, praticamente poi il sopraggitto, quello che parte da sotto diventa il sopraggitto sopra e viceversa, non so se ha fatto pure ieri così.
Comunque dopo lo studio di Corcione tutti fanno un doppio strato, almeno la maggior parte.
ma io mettendo il V-lock in alto
do tre punti
poi parto dal basso
poi quando arrivo in alto ho l'altro V-lock
e continuo a farlo anche quello
per cui divento un secondo strato
faccio due anch'io
più per abitudine che per altro
io il punto che ha messo su Vincenzo
lo metto di V-lock
così riuscendo dall'alto
l'unica cosa che
la parte, diciamo l'inizio
della struttura sotto io inverto l'ago
lago e faccio, questo l'ho insegnato dal mio capo di Roma Marco Catarci che usa questo
sistema e poi dopo lo inverto, comunque va benissimo anche così, l'importante è che
ovviamente come al solito il risultato sia perfetto come sta facendo Vincenzo.
La cosa fondamentale, il punto più critico è l'angolo posteriore, quello che cade posteriore,
una volta che
quello lì che perdi dalla visione
quello deve essere fatto bene
Professor Pinoglio, lei come fa?
Faccio esattamente come ha detto
Stefano, metto il punto in alto
di V-Lock
tre passaggi, poi comincio
dall'angolo basso con un altro V-Lock
arrivo a superare il primo
e poi riprendo il primo che ho preso e scendo di nuovo giù
avevo capito così Stefano
è giusto?
mi senti?
No, lui è Panzera
C'è scritto Stefano Arcieri
Perché è collegato
Con il
Con il terminale di Arcieri
Ma infatti io l'ho chiamato
Prima Filippo tranquillamente
Poi ho visto il nome, data l'età e data l'ora
Ho detto grazie che mi sbaglio
Quindi ho continuato a chiamarlo Stefano
Però i primi 20 minuti
L'avevo chiamato Filippo
Quindi mi sembrava
Allora sono Filippo, va bene
e salutami Catarsi
Marco è un amico
Vincenzo dicevamo giusto un accenno
per quanto riguarda l'approccio ERAS
l'approccio ERAS in questi pazienti
premetto che abbiamo qualche problema
sul protocollo
perché con la carenza del personale che c'è
facciamo un po' di fatica
però sostanzialmente in questi pazienti giovani lo applichiamo, insomma ecco perché sono più collaboranti e tutto.
Allora, quando riguarda il colon destro, se ti riprendi solo il filo, non facciamo chiaramente preparazione meccanica.
Adesso, no, volevo solo dirvi questo prima di parlare di questo.
Io faccio una prima sutura come avete visto, quindi con i punti perpendicolari all'asse longitudinale della breccia e poi il secondo stato invece lo faccio in questo modo, cioè do i punti paralleli.
E io ovviamente sono d'accordo perché faccio così.
modo che ritengo
un po' per le linee di trazione
un po' per il fatto che comunque
aumenta la
tenuta stagna
secondo me
sono anche introflettenti
ovviamente affondi bene
così
una specie di O'Connell
ci siamo visti con
Pavanello
per caso ne parlavamo di questa cosa
ma anche io faccio così
Quindi è una, così, magari non ha nessun tipo di ragione, però è una cosa che preferisco fare. Effettivamente la sutura, il primo stato viene e si affonda molto molto bene, come vedete.
no no dicevo condivido perché secondo me le trazioni sono meno traumatiche del
secondo strato coprono meglio e sono efficaci poi
mi sembra vincenzo che turi per i riperitonizzi no cosa ne pensate voi
voi, gli altri cosa ne pensano, eccetera. Noi ripolizionizziamo.
Ripolizionizzate voi?
Io sempre perché ho avuto due occlusioni, una sul destra e una sul sinistro e chiaramente
andare a rioperare un paziente per un'ansia che si va a infilare, poi io sono stato sfortunato
magari, però una volta che ti succede ti diano le scatole perché una volta che fai
Io non più perché ho avuto le occlusioni riperitonizzando, che si è formato un piccolo buco e li ho operati riperitonizzando, li ho lasciati liberi e non le ho più avute. Di questo discutiamo.
Però sai, ad esempio, nello scorso facevo un intervento in diretta a Strasburgo, a Vircan, no? E loro riperitonizzano, mi hanno detto riperitonizzi, no, riperitonizzi, no. Poi non ero capacico, ma no, lasciatelo perdere. Sono andato via, ho finito di riperitonizzare loro. Quindi ognuno segue poi le proprie abitudini per la propria conforto. Però quando il mezzo è largo, secondo me…
Io personalmente seguo dei principi anatomici, nel senso se siamo stati fatti in un certo modo io cerco di ricostruire l'anatomia così come siamo stati creati.
E questo lo faccio su tutte le strutture, quindi ad esempio riperitonizzo, chiudo tutto per strati, tendo a rimettere tutto come anatomia vuole.
perché ero stato allevato così anch'io
una volta figurati
solo che qualche volta
non riesci a ricostruire l'anatomia
ma lo aggiusti uno
dipende da come lo aggiusti
se i mesi e la breccia che lasci
sono larghi
non succede nulla
io ricordo una donna che aveva operato
di un retto che ho rioperato
in open due anni dopo
per metastasi epatica
aveva tutto l'intestino sotto il colon
e non aveva mai avuto un segno di occlusione perché era molto molto lasco e qualche volta
che mi sono ostinato a voler riperitonizzare si è andata soprattutto ad esempio nelle amputazioni
domino perineali certo sì lì per esempio non è proprio ma noi avevamo proprio l'input del
primario di riperitonizzare
penso che c'erano delle volte in cui mobilizzavamo
il cieco e mettevamo il cieco
sulla pelvi per chiuderla
per evitare che le ansie
andassero giù
poi quando ho smesso di fare queste cose
non ho più avuto le occlusioni
del coso anche perché quello una volta
forse lo facevano anche perché la radioterapia
la facevano post operatoria
bisogna dire anche
se il meso è largo
non riperitonizzo
questo io lo condivido
è un po' come il concetto dell'ernia inguinale
se hai una breccia ampia
un inguino scrotale è difficile che ti occluda
certo
a sinistra
invece seguo
un po' quella che era la filosofia
di Gaillet
perché Brice Gaillet a sinistra
nel coro sinistro meno nel retto
metteva
un punto, cioè una continua
per 2-3 cm a livello del
Trice e chiudeva solo i primi tre centimetri a livello del Trice, anche lui sostiene che l'ansa
di trazione è la prima ansa digiunale e che se tu metti quei tre punti la prima ansa digiunale
non passa sotto il meso e tutte le altre non passeranno sotto il meso, questa è un po' la
teoria di Brescaglia, io metto quei tre punti lì però ti dico quando non li mettevo è passato
tutto ma non si era poi dipende è una discussione interessante perché ogni volta la facciamo ogni
volta c'è una parte di colleghi che sono che fanno una cosa altra che un'altra ed evidentemente non
c'è la regola ecco evidentemente no anche perché per esempio no in chirurgia bariatrica chirurgia
bariatrica all'inizio non si chiudevano non si ripetono lezzava non si chiudeva dei mesi poi
l'incidenza delle ernie interne lì portata anche dal diciamo dal dimagrimento e quindi dalla
modifica dei mesi per l'accumulo di grasso viscerale e adesso in chirurgia bariatrica
se non è sempre riperitonizzati tutti i pazienti un po la tendenza comune chirurghi bariatrici non
Non vorrei dire una sciocchezza perché non seguo tantissimo, però mi sembra che questo sia l'orientamento più recente.
È un po' soggettivo, come dicevi, anche stamattina, adesso, proprio in questo momento,
nell'esperienza di Vincenzo ci sono due occlusioni perché non ha riperitonizzato, a te viceversa.
Sì, ma perché probabilmente avevo dei mesi larghi, ho voluto comunque riunirli e la mia struttura era tirata,
Ed essendo tesa la struttura si è lacerato, si è formato un buco piccolo e è andato.
Per cui quando vedo i mesi, alla base c'è sempre un errore tecnico.
Si occludono in un modo, si occludono in un altro e c'è il tuo errore di valutazione.
Questo sì, questo sicuramente.
Il problema è filosofico, secondo me.
Noi ora tutti ragioniamo in maniera scientifica,
cioè con gli studi prospettici, radomizzati, le linee guida, eccetera.
però dentro di noi c'è sempre il pensiero
aneddotico, non c'è niente
da fare, quindi l'esperienza
è l'esperienza
quindi per esempio
io parlo per me per carità
però basta che hai visto un paio di volte
un'occlusione quando non hai
periperitonizzato che poi magari ci pensi
però ci vuole il buon senso
come dice il professore
è chiaro che se tu hai una breccia
dipende dalla breccia, se è molto ampia
è chiaro, come al solito
volevo dire però che il problema
Il problema è che noi ci dobbiamo confrontare, secondo me, e questa è la cosa più importante perché è un problema culturale, filosofico, siamo fra due pensieri, quello scientifico e poi quello che purtroppo rimane dentro di noi tutti, che è quello aneddotico.
gente da parte
è vero, il problema appunto
della valutazione del meso
quando io ho avuto l'occlusione
perché probabilmente ho voluto
riperitonizzare delle brecce che erano
troppo larghe
e non andavano
allora in genere le mie brecce sono abbastanza larghe
le lascio così
poi dipende
dalla breccia
è chiaro che se avessi una breccia mesenteriale
di 5 cm
la chiudo
Se ho una breccia presenzeriale larga come quella di oggi non la chiudo. Tu fai una resezione ilioideale, la chiudi la breccia, sempre, perché la breccia è comunque piccolina.
faccio questa emicolettomia
che è così larga
si mette eccetera
c'è una grossa cosa
non la chiudo
io avevo già avuto i miei dubbi
grossi quando ero al Memorial
da Fortner
ero stato da Fortner per le pancretectomie regionali
un po'
e chiaramente con le pancretectomie regionali
a cui lui poi nel 50% dei casi
dovevi associare un'emicolettomia
a destra per la devascularizzazione
della sezione della colica media d'origine, per fare le regionali, c'erano delle grosse brecce e non ha mai chiuso nulla.
E in quegli anni, io all'86, ho cominciato ad avere i miei dubbi se chiudere o non chiudere.
Poi sono passati ancora tantissimi anni prima che mi decidessi a chiudere.
Questi sono i passaggi in cui chiudendo cerchi di mettere sempre meglio il moncone.
Non so, ti dico, se la breccia è ampia secondo me può stare, se la breccia è piccola va chiusa, credo che sia questa la questione pratica e logica, una breccia piccola va sempre chiusa, una breccia grande secondo me non va chiusa.
In teoria, per assurdo, c'è un intervento che è l'anastomosi B2 sullo stomaco antecolica che in pratica può essere assimilata a una grande prezza quando tu porti in antecolica il digiuno.
Sì, hai ragione perfettamente, però come ripeto a volte quando secondo me capita una volta dopo che l'intervento è andato liscio, tutto bene, una cosa del genere ti fa riflettere.
Ma è giusto come ha detto Filippo prima.
della nostra esperienza
poi l'hai vista la breccia
l'ha chiusa in modo quasi ermetico
questa qui è chiusa molto bene
veniva molto bene
tutto quanto per carità
niente da dirti
ma come diceva Filippo
ognuno di noi
ha poi le sue abitudini
le sue
io
noi in genere il pezzo ovviamente
Abbiamo finito l'intervento, lo facciamo uscire da un fannestil. Questa paziente ha un'ernia ombelicale che mi ha chiesto di mettere a posto. Io farò un piccolo mediano, una minima e due puntini perché l'ernia ombelicale gliela mettiamo a posto.
Non so se siete d'accordo oppure no, ma ne approfittiamo per questo.
Pinoglio mi scusi, volevo chiedere una cosa, lei ha detto una cosa che mi ha colpito,
cioè che non usa l'Alexis per far uscire il sacchetto, ma lo fa anche nel colon sinistra?
No, no, no, allora scusa, forse quando faccio un funnestil e il pezzo è dentro all'endobag,
non uso l'Alexis perché c'è l'endobag, e quando invece estraggo l'intestino uso l'Alexis.
Quello che io volevo dire è che quando uno fa l'estracorporea usa l'Alexis, però anche se usa l'Alexis, se la laparotomia non è grande, il tumore può essere spremuto. Quando tu invece estrai un pezzo dentro un endobag non hai la spremitura del tumore, che tu usi o meno l'Alexis.
allora, perfetto, però secondo questo concetto
per esempio io estraggo il pezzo attraverso
l'Alexis senza EndoBag
sarebbe sbagliato
perché comunque faccio una spremitura
se il tumore è grande, capito?
questo mi domando io, per carità
è quello che io sono
sono assolutamente
d'accordo con te, però sul colon sinistro
il tumore lo devi fare così, no?
sì, no, esatto
siamo d'accordo, però per esempio
basta fare un fan nel stile abbastanza
grande è usare un'alessia.
Dimmi scusa Filippo, dimmi.
Il concetto è che se lo facciamo nel colon sinistro, allora lo possiamo fare anche nel
colon destro, era questo che volevo dire.
Io non ho detto che è una regola assoluta e sono d'accordo con te, però anche tu dovresti
convenire su una cosa, che in linea di massima è molto più facile trovare dei grossi tumori
anche di 6-7 cm nel colon destro che non nel colon sinistro.
anche qua forse ci vuole buon senso effettivamente questa è una cosa che mi fa riflettere comunque
perché io penso che la laparotomia vada fatta ampia per non spremere la Lexis è di diverse
misure e quindi lo puoi mettere come vuoi io uso sempre il Funnestil perché il Funnestil lo posso
fare ampio quanto voglio e non è un problema quando sul colon destro facevo l'intracorporea
l'extracorporea scusami
o usavo una mediana
o usavo la parotomia trasversa
e farla ampia
era un problema a volte
tutto lì
io quando ho sezionato il pezzo
ora attualmente
magari cambierò
anche un po' di scuola
metto l'alexis e lo levo subito
per non lasciarlo dentro
non protetto chiaramente
nel colon destro dici?
si nel colon destro
io lo levo subito
poi rimetto il tappo
Ma lo metti, lo tiri fuori da dove?
Fine steel
Ecco sì, sono d'accordo, perché il fine steel è una laboratomia grande
Tu lo puoi fare grande se vuoi il fine steel
Poi non è un vero e proprio fine steel, sempre per scuola
Cioè il taglio sulla cute, ha un nome questo taglio ma adesso non me lo ricordo
però il taglio sulla cute è sulla fascia, è trasversale, poi al centro è orizzontale.
Sì, ma sono d'accordo, quello è il fanesti classico.
Volevo dire, anche la fascia è orizzontale, scusi.
Sì, la fascia deve essere incisa orizzontalmente, separi due reti e apri due reti.
No, no, mi sto confondendo, verticalmente, verticalmente.
ma quello non importa niente
l'importante è anche se è verticale
è ancora più facile farla ampia
se vuoi
io penso che se la parotomia
la fai abbastanza ampia
non c'è nessuna spremitura
con il fannestil è possibile
non spremere
quando io la facevo in estracorpore
in mediana
o nell'ipocondrio destro per fare la parotomia
ampia
quando era necessario dovevo farle molto ampie
anche perché poi per fare l'anastomosi
fuori insomma
c'erano tutte le cose
quindi se lo tiri fuori
dal Fannestin con l'Alexis
secondo me va benissimo
basta che sia abbastanza grande
insomma che non venga spremuto il tumore
no no ma io non sono talebano
credo che ci siano molte strade
per arrivare a Roma
l'importante
è passare per la strada
Marco tu come fai?
io personalmente faccio il Fannestin
e faccio un funnestil classico
con un taglio
funnestil Alexis
ampio, giusto, calibrato
sulla dimensione del tumore
e però faccio
un funnestil classico con un taglio
sulla fascia trasversale
perché nella mia
opinione
ho una riduzione
almeno ci provo
di ridurre l'incidenza dei laparoceli
Vincenzo piace molto
chiudere gli accessi dei trocar
10 12 con questo sistema molto contestato perché una una mini pinza con un ago e una pinza che
chi te lo testa no ti potrebbe dire che se invece di chiudere solo quel buco e vercelli
buongiorno sentite qui a roma superficiale lo chiudi così gli aumenti il dolore post
postoperatorio
poi non so mica perché
abbiamo detto di più
e di tutto di queste cose
Vincenzo
professore Adamo mi sente?
si
ma voi avete finito questo intervento?
voi fate il tap blog
avete finito l'intervento voi?
ok grazie grazie grazie
ci sentiamo dopo ci vediamo dopo
va bene grazie a dopo
qua ci dicono
perché siccome
abbiamo finito l'intervento
chiudono il collegamento credo
ci sentite Pinuccio?
ok si si vi sento
complimenti Vincenzo
complimenti anche a Marco e Filippo
contento di essere stato con voi
grazie
grazie buona giornata a tutti
ci sentiamo dopo
vediamo in un'altra sala
volevo farvi vedere quest'altra
così diciamo chicca
hanno tagliato Vincenzo
dai schiaccia
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