Obtén un 20% de descuento en tu primer pedido con el código EARLY al pagar. Ver planes
Obtén un 20% de descuento en tu primer pedido con el código EARLY al pagar. Ver planes
Obtén un 20% de descuento en tu primer pedido con el código EARLY al pagar. Ver planes
29° CAD anno 2018 Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS Università del Sacro Cuore - Roma Prof. Luigi Sofo UOC Chirurgia Addominale - Centro Colon Retto Presidio Columbus
Este video aún no se ha analizado
Inicia sesión para ejecutar el análisis de IA o la transcripción.
Pronto Luigi, mi senti?
Sì Claudio, ti sentiamo.
Ciao, sono Claudio Coco, siamo qua all'auditorio del Massimo, puoi dire qualche cosa su questo?
Allora, mi sentite?
Sì, sì, bene.
Buon pomeriggio a tutti.
Allora, il caso che vi proponiamo oggi pomeriggio è un caso di una malattia di Crohn dell'ilio terminale, mi colleghi là, dell'ilio terminale.
mi fate passare la prima diapositiva
apri l'aria
avanti la prima diapositiva
così vi illustro il caso
avanti con la diapositiva per cortesia
allora è un ragazzo di 16 anni
adesso vi faccio vedere le informazioni principali
di questa storia clinica principale
mi tirate un po' sulla mascherina per cortesia che è scivolata
ecco
16 anni
un maschietto
La diagnosi di Crohn a sede dell'idioterminale iliocolica è stata fatta nel 2012, ha iniziato come sempre in questi casi con una terapia medica, ha iniziato con un antitnf che è appunto l'infliximab e un immunosoppressore che è l'azatioprina.
Questa terapia l'ha proseguita fino a marzo 2018, dopodiché la terapia ha mostrato un sostanziale fallimento.
Per questa ragione, per fallimento terapeutico, quindi inizialmente non per una complicanza, ha sospeso i due primi farmaci e ha iniziato un altro farmaco anti-TNF che è appunto Lumira.
Questo farmacolo ha proseguito dal marzo 2018, quindi siamo a quest'anno, a settembre 2018.
A settembre 2018 ha avuto un peggioramento degli indici di flogosi, una comparsa di sintomi subocclusivi ricorrenti
e poi fondamentalmente dolore di estensione addominali che sono tra l'altro i due più frequenti sintomi
che si manifestano in queste forme di patologia di Crohn dell'ilio.
E di peculiare, vi ricordo che a 16 anni c'è stato un ritardo leggero della crescita.
Anche questo è un sintomo che può giustificare l'indicazione a un intervento chirurgico.
A questo punto facciamo una valutazione multidisciplinare noi e i gastroenterologi e sottoponiamo il paziente a enterorisonanza.
Andiamo avanti? Andate avanti la diapositiva?
Che cosa viene fuori all'enterorisonanza?
Viene fuori un ispessimento diffuso dell'ilio terminale che inizia dalla vavola iliocecale e prosegue prossimamente per circa 30-35 cm.
La parete mostra uno spessore di 7 mm, quindi significativamente ispessita, tipica anche questa del cron, e a monte vi è una dilatazione delle anze dell'ilio a testimoniare una condizione di subocclusione.
Un'altra caratteristica tipica che si evidenzia all'enterorisonanza è una ipertrofia del tessuto adiposo mesenteriale adiecente, il creeping mesenteriale, e alcuni linfonodi ingranditi.
Avanti ancora, vedete molto chiara in questo, notate nel dettaglio del segmento di ilio interessato, proprio la parete molto ispessita, si vede abbastanza gratteistica, è una parete ispessita, rigida, con un lume molto ridotto, tipico del cron.
questa inizia in basso a destra
dalla vavola iliocecale che ancora si vede
e prosegue prossimamente
scende quasi in basso per la pelvi
ancora l'altra, l'ultima
fino ad incrociare quell'area più chiara
dove c'è una parziale distensione dell'ilio
poi ancora un segmento quasi normale
poi una skip di 3 cm
e poi di nuovo l'ilio normale
dove il lume è di nuovo ben rappresentato, quindi una lesione estesa per circa globalmente 30 cm
costituita da una parte principale, 20-25 cm di tratto malato a monte della valvola,
un tratto sano e poi una skip di 3 cm, questo è il caso.
L'approccio è lavaroscopico, ho già iniziato a porre, ho già fatto il pneumoperitoneo, il primo trocar è un trocar ottico che metto più o meno in fianco sinistro, in questo caso poiché il paziente è piccolo mi tengo un po' più laterale e un po' più in alto.
Ci sono domande dalla sala?
una piccola presentazione anche
di come la sala è allestita
e preparata per questo caso
Crail
vuoi cominciare?
Salve, buon pomeriggio, sono Fanti Caterina
infermiera del blocco operatorio delle generali
del Policlinico Agostino Gemelli
il paziente
che abbiamo qui oggi, naturalmente un'intubazione
oro tracheale, letto elettrico
lo abbiamo posizionato
in posizione ginecologica su degli appositi
naturalmente cosciali
e degli appositi sostegni
sulle spalle sia di destra che di sinistra
e le braccia sono state messe lungo il corpo
catatere vescicale con
prolunga, come vedete abbiamo
una colonna qui Olympus
e il mio compito è quello proprio di
agevolare l'attività
e naturalmente sia l'attività del chirurgo
che della mia strumentista che degli anestesisti
e passo la mia parola
alla mia collega Daniello Aleandra
strumentista
Buongiorno a tutti, per l'intervento di oggi
è prevista la preparazione di due servitori
un servitore laparoscopico ed uno laparotomico
per quanto riguarda il servitore laparoscopico abbiamo preparato tutto lo strumentario adatto per una chirurgia dell'addome
in particolare del colon
mentre per quanto riguarda il servitore laparotomico abbiamo preparato lo strumentario opportuno per una chirurgia dell'addome e del colon
e anche per un'eventuale conversione
Inoltre sul nostro servitore abbiamo delle clip amlock e per quanto riguarda invece la coagulazione e dissezione abbiamo per nostro ausilio l'energia monopolare, la bipolare e l'energia meccanica d'ultrasoni ovvero l'Ace Harmonic.
Inoltre in sala abbiamo una sottolatrice Ashenon 60 con carica blu ed eventualmente abbiamo un dilatatore e un protettore di parete Alexis.
Grazie.
Rimaniamo a disposizione naturalmente per ulteriori domande. Grazie mille.
Grazie per le precisazioni sulla attrezzatura del campo operatorio.
Luigi ti volevo chiedere quanti trocar metti per questo tipo di intervento e di che calibro e in che sede?
Allora ho inserito il primo trocar che è un trocar ottico in fianco sinistro, in questo caso mi sono spostato un po' più all'esterno, adesso come vedete estraggo il lago di Verres e nello stesso punto in cui ho introdotto il lago di Verres
introduco un trocar da 5, quindi siamo paramediano, epigastrico, ipocondrio sinistro.
Il paziente per ora è in gerotrendelenburg, poi posizionerò un terzo trocar in fossa iliaca sinistra
e un quarto trocar, tutti da cinque, in fianco di destra.
Per cui non metti nessun trocar in sede umbilicale?
No, io no. In genere preferisco questo perché mi dà più spazio per i movimenti.
Poi in questo caso in particolare, che è un ragazzo piuttosto magro,
magro e piccolo
insomma avere un trocaro in umbilicale
mi darebbe meno spazio
per avere una visione più completa
più ampia
sono d'accordo con te
che probabilmente su un ragazzo
di 16 anni così piccolo come l'hai descritto
il trocaro umbilicale si troverebbe
troppo ridosso
nella zona del campo operatorio
per cui tre trocar
allora inizio
Dunque inizio con un trocar ottico da 10 e 3 da 5. Se decidessi, decisione che ancora non ho preso, di effettuare nel corso di intervento di aver bisogno di utilizzare un altro trocar operativo da 10 sostituirò quello da 5 in ipocontrio sinistro con uno da 10.
Senti Luigi, ho visto che questo paziente ha terminato la sua seconda tentativa terapeutica con biologici a settembre del 2018
Tu hai delle regole su quanto tempo debba passare più o meno dalla fine della terapia con biologici?
Girate un po' il paziente verso di me
Questo è uno degli argomenti certamente più importanti e più dibattuti nella chirurgia in genere delle malattie infiammatorie croniche intestinali.
Allora stiamo puntando verso il cieco, come ci saremmo aspettati e come ovviamente è il cieco è normale, però vedete già che l'irio terminale appare per quello che ce lo aspettevamo, quindi ispessito, ammalato, lo vedete, penso che sia abbastanza visibile.
Mi sposto, vedete i nodi ingranditi, vado in senso prossimale, vedete il tratto ammalato che corrisponde molto a quello descritto con la entrorisonanza, vedete bene che questo conferma la malattia estesa per 30-35 cm.
Ecco poi che a un certo punto da un intestino molto ispessito, infiammato, l'intestino a un certo punto si dilata, diventa quasi normale.
Lo vedete, qui si vede molto bene, ben visualizzato.
Allora, ritornevamo al problema dei farmaci. Per i farmaci ormai vi sono evidenze in letteratura numerose che suggeriscono un comportamento di estrema cautela,
Nel senso che i farmaci anti-TNF, come i cortisonici, la problematica dei cortisonici è una problematica consolidata e dimostrata ormai negli anni 70.
Un trattamento con corticosteroidi prolungato fino in prossimità dell'intervento può essere responsabile di un aumento delle complicanze settiche ma anche delle complicanze non settiche nell'ordine di 3-4 volte.
Ma non basta, gli antitnf sono una classe di farmaci che ormai è entrata nel cluso comune dal 2002-2003 per il Cron,
e abbastanza presto le prime serie che hanno dimostrato questo pericolo
nel momento in cui si decidesse per un intervento chirurgico
sono state pubblicate nel 2007 e nel 2008 dalla Cleveland Clinic e dalla Mayo Clinic
che sono le due strutture che hanno maggiore esperienza e maggiori volumi di trattamento.
In queste due grosse esperienze si è subito evidenziata la pericolosità in termini di incremento della morbidità perioperatoria di queste classi di farmaci.
Negli anni successivi questo concetto è stato messo in discussione, confermato e poi di nuovo messo in dubbio, però ancora nel 2018 c'è una serie importante su un numero cospicuo di casi,
Proprio nel Cron che dimostra come ancora gli antitnf, in questo caso ne sono stati tastati più tipi, sono stati responsabili di aumento di complicanze, ripeto, sia settiche, vale a dire di tipo infettivo legato alla caratteristica che questi farmaci producono,
con la vicina di Paola per cortesia, una condizione di riduzione delle difese immunitarie sia di tipo, anche di tipo complicanze non settico.
Per cui un atteggiamento di prudenza è assolutamente obbligatorio ed è stato accettato e dimostrato che l'European Crown and Colitis Organization,
che è una delle società europee più importanti o comunque più considerati, raccomanda nelle sue linee guida di sospendere il farmaco per un periodo adeguato.
Il punto vero è qual è questo periodo adeguato? Nessuno ben chiaro ce l'ha, probabilmente non lo sappiamo ancora.
Io ho adotto un comportamento di almeno un mese, un mese e mezzo di attesa.
un mese, un mese e mezzo di attesa
sì, penso che infatti le sei settimane
probabilmente è l'attesa più diffusa
non so bene ancora qual è quello giusto
perché il refelti, il farmaco
molto spesso rimane presente nel sangue
fino a 120 giorni
quindi per un periodo più lungo
non lo sappiamo
però un atteggiamento di cautela
direi che è assolutamente proprio
ecco, qui la difficoltà maggiore
di questo tipo di intervento
è proprio questa
cioè quella di ottenere questo taglio
emostasi
sui mesi
su mesi che non sono mesi normali
sono mesi molto spessi
questo è un caso in cui c'è
un spessimento
che direi è importante
ma non importantissimo
senza nella fase di
avvicinamento delle due
joules
dello strumento
produrre
un crack dei tessuti
perché altrimenti
otterrei l'effetto contrario a quello di farlo
sanguinare
questo diciamo
tu stai adoperando adesso il pulsante
laterale
prevalentemente
sto usando il minimo
il più emostatico
cioè il laterale
l'inferiore, sì
no, no, no, non sto usando
se tu parli dell'advanced
no, no, non sto usando
l'advanced, ti spiego perché
perché l'advanced
per funzionare a destra
in maniera appropriata
cioè per avere il massimo
dell'effetto emostatico
deve avere
le due joists
perfettamente
vicine
capito? Devi chiudere
lo strumento, altrimenti non funziona
Se io chiudo lo strumento su un tessuto di questo tipo probabilmente provoco l'effetto contrario perché rompo il tessuto e invece di ottenere una buona emostasi peggioro l'emostasi.
Invece utilizzando il pulsante minimo, che enfatizza la coagulazione, io posso accostare e ottenere l'effetto emostatica mano a mano che avvicino le due branche.
Vedete, questo è il minimo, funziona anche se le branche non sono perfettamente accostate.
Quindi ho un'azione emostatica, questo vale sempre, però nel cron, cioè nelle malattie infiammatorie croniche intestinali,
con un mesentere così spesso, questo è di estrema utilità.
E a mano a mano che ottengo l'azione di coagulazione, avvicino le branche.
utilizzi un po' come una
bipolare
bravo bravo bravo
senti
questo è un caso
potremmo definire medio
cioè ispessito ma non
molto ispessito
tu lo adoperi sempre questo sistema
diciamo tra virgolette alla cieca
oppure quando è molto molto ispessito
fai un'incisione sul peritoneo
fai comunque una ricerca del vaso
per poi attuare questo
sintesi e coagulazione
dei vasi
la ricerca del vaso, ogni volta che ho provato
a individuarlo singolarmente
in tessuti molto infiammati
non è stata mai proficua
avvicinati un po' a sinistra
anzi il rischio è, ed è una delle cose
peggiori che può accadere
mi tieni questo, scusa Carlo
che
cercando di aprire
slice by slice
strati by strati, io provoco
una forma di sanguinamento di ematoma del mesentere che poi diventa difficile da gestire.
Quindi io preferisco fare a strati perché chiaramente non sempre è possibile ottenere
una buona azione di apertura in un unico tempo, però non andando a cercare di isolare il vaso.
Per lo stesso motivo in genere o nella maggior parte dei casi mi posso permettere il lusso o preferisco non usare le clip perché in questo caso, intanto diciamo che non ne ho bisogno perché ho questo strumento che veramente, io credo che questo tipo di chirurgia laparoscopica senza questo strumento non avrei potuto farla.
Ma questa difficoltà che c'è anche in Open, nei casi e non sono pochi in cui non è possibile completare o condurre l'intervento in lavaroscopia, il classico sistema è quello di usare le ice chiuse.
Ora sarà esperienza di tutti i chirurghi che hanno fatto questo tipo di intervento che quando usi le AIS spesso le AIS ti frammentano il tessuto e invece di ottenere una buona emostasi peggiori la condizione dell'emostasi.
Mi dai una endolup di 10 cm?
Senti, sempre per rimanere sul problema dell'emostasi del meso che nel Crohn è sicuramente un problema molto importante, soprattutto in laparoscopia in cui poi i sanguinamenti sono sempre in qualche modo difficili da gestire.
vedo che tu ti dai una grande confidenza
con il sistema agli ultrasuoni
però proprio riguardo alle mostasi
spesso la radiofrequenza
i sistemi
energia avanzati a radiofrequenza
vengono in qualche modo considerati
maggiormente
mostatici, tu hai esperienza
non la usi mai
la usi talvolta
i sistemi a radiofrequenza
puri
io li ho usati
Devo dirti e insisto, nel CRO non li trovo comodi e la ragione te l'ho spiegata, l'ho spiegata prima, vale la pena di richiarirla.
Mi dai una fettuccia di 10 cm? La ragione è che il sistema radiofrequenza quasi sempre richiede una fettuccetta tagliata a 10 cm.
richiede la chiusura importante o completa delle branche, questo spesso frammenta i tessuti,
mentre gli ultrasuoni, vedi che qui sono stato un po' incauto a stringere,
e non ottengo l'effetto emostatico voluto, così se tengo le branche un po' aperte invece questo io riesco a ottenerlo.
per esempio nella rettocolite
nelle colettomie subtotali
quando i mesi non sono spessi
ti faccio un esempio paradigmatico
non è che è una regola
lì già i sistemi a sintesi
a radiofrequenze
possono essere utilizzati
funzionano meglio
però questo degli ultrasuoni
è abbastanza
utile
andiamo un attimo all'intervento
sono partito
dalla
Mi dai una Johan così illustro quello che ho fatto?
Sono partito dal cieco e sono risalito per una certa lunghezza.
Non sono certo di aver preso tutta la malattia, probabilmente no, perché a me mancava la skip.
Perché vi ricordate l'enterorisonanza? C'era un tratto malato circa 20-25 cm, ritammi l'entero, poi un tratto sano e poi la skip.
Il tratto sano mi sembra molto piccolo.
Sì, stiamo parlando di pochi centimetri, ma non ho mai pensato di risparmiarlo.
era solo per essere sicuro di aver preso tutta la malattia
e adesso mi sembra che la malattia si estenda più o meno fin qui
adesso vado fino al punto in cui macroscopicamente vedo la malattia
poi faccio un controllo approssimativo
con una fettuccia
pretagliata a 10 cm
e questo mi aiuta a capire
se sono più o meno
nelle misure giuste
vi ricordo che
siccome stiamo parlando
di chirurgia non oncologica
è ormai
anche qui una cosa che si conosce
dimostrata
credo ormai da un famoso
famoso lavoro degli anni 90 che viene
dalla Cleveland Clinic, dal mitico
Victor Fazio, di cui sia io che tu siamo
stati dei frequentatori e degli
ammiratori, mi ricordo bene Claudio?
Sì, assolutamente sì. Fazio dimostrò che
in realtà nella chirurgia del
Crohn in particolare non vi era
necessità di mantenere dei margini
di clearance
oltre la malattia
maggiori di un centimetro
cioè un centimetro, un centimetro e mezzo
erano sufficienti, spostati un po' più a sinistra
e questo valeva sia
per quanto riguarda il meso che per quanto
riguarda l'intestino
mi dai un attimo
la Johanna? Così vedo
cerco di farvi vedere di nuovo
quello che ho fatto
allora, intestino chiaramente
sano o macroscopicamente sano, poi noi faremo un check al momento di completare la sezione.
Qui sembra che ci sia la malattia, vado a destra verso il tratto distale, vai a destra
Paola per cortesia, il tratto malato e arrivo fino al ceco e all'appendice.
Adesso mi libero un po' questa parte del ceco e dell'appendice.
In realtà la malattia, lo ricordo, è una malattia dell'ilio, quindi io non ho bisogno di fare una grossa sezione sul colon, a me basta sezionare l'ascendente subito al di sopra del ceco, non ho bisogno di andare oltre.
Mi preparo qui, qui c'è l'appendice, io potrei ipotizzare di andare qui come sezione, devo poi stare un po' attento alla vascolarizzazione,
che è l'unica cosa a cui
questa è l'appendice
che sembra quasi un po'
si è portato in avanti
mi cambia poco
dicevo
la bontà di questo strumento
io devo dire che
con l'esperienza fatta in laparoscopia
mentre in passato
questi device
sto parlando degli ultrasuoni
in open non li usavo mai
continuo a non usarli mai
se non nel cron
che vuol dire
non trovo che sia utile
per esempio in chirurgia oncologica
mentre nel cron con i mesi
spessiti
usare questo device mi aiuta
a evitare il crash del meso
quindi praticamente
utilizzo lo stesso
sistema anche
nella
chirurgia open
perché mi consente di evitare
questi
per intendere
voi sapete che in passato
Uno dei problemi della chirurgia del Crohn era l'esito finale nelle short bowel syndrome, nelle sintomi di intestino corte.
Le ragioni per cui si creava questa sorta di intestino corto, in realtà, come diceva sempre Nichols,
Nichols è uno dei chirurghi più conosciuti, chirurgo inglese, Londra, St. Mark's Hospital, che era stato uno dei grandi pionieri della chirurgia dell'IBD.
E' uno di quelli che ha pensato insieme a Parks alla Pouch.
Lui diceva sempre che la ragione più frequente, e io in questo sono d'accordo, delle short bowel syndrome non erano in realtà l'estensione della malattia, ma erano in qualche modo le complicanze della chirurgia.
E tra queste, proprio l'ematoma dei mesi, che poi diventa difficile, se non adeguatamente trattato, da gestire. L'ematoma dei mesi che poi ti costringe ad andare un po' più in profondità sul mese, magari a ischemizzare un tratto di intestino che non è malato.
Ecco, quella è stata nel passato una delle ragioni delle possibili short bowel syndrome.
Penso di essere arrivato all'altezza giusta.
Sì, direi di sì. Adesso mi controllo, tieni Paolo un attimo, di avere questo tratto libero.
Allora, direi di sì, mi seziono questo.
Avvicinati.
Al contrario.
Domande?
Ci sono domande? Ah, c'è un'altra? Ci sono domande? Ecco, direi di sì. A questo punto posso sezionare. Devo un attimo sezionarmi. Allora, mi preparate un Ecelon 60 e cambio questo.
Tu non mobilizzi niente di quello, diciamo, tutto quello che rimane lo lasci sotto, per cui tu farai un'anastomosi intracorporea.
Ecco, è questo che sto un attimo cercando di ragionare, perché io normalmente, soprattutto nelle ultime serie di pazienti operati, mi affido molto all'anastomosi intracorporea.
In questo caso gli spazi un po' piccoli me la rendono un po' complessa, però vediamo un attimo, vediamo un secondo se...
Sì, mi devi dare quella da 10, col bisturi.
La nastomosi intracorporea nelle malattie infiammatorie è uno degli argomenti forse anche quello molto molto discussi, sai che la scuola francese praticamente fa quasi sempre la nastomosi extracorporea.
Sì, ne ho parlato ultimamente anche con Pannì nel mese di ottobre, sono stato con lui e ne abbiamo parlato perché lui fa l'extracorporea.
Anche per problemi di costi loro sostengono che probabilmente sui vari numeri può essere giustificato il costo.
Sì, questo può darsi, può essere una buona motivazione, però io ho un'esperienza che è l'esperienza dei pazienti oncologici.
Mi dai la Johan? Mi dai l'Echelon 60?
È l'esperienza sui pazienti oncologici che al di fuori e al di là dell'aspetto estetico,
devo dire che i pazienti
con
anastomosi intracorporea significa poi
estrarre il pezzo
da una piccola
incisione sovrapubblica
un piccolo fannestil
scusami vengo qua
e devo dire che ripeto
a parte l'aspetto estetico
i pazienti
hanno un decorso
postoperatorio, un dolore postoperatorio
inferiore rispetto
alle piccole incisioni sovrasotto
per cui è una situazione che io trovo molto conveniente nella chirurgia oncologica.
Non ho grandi certezze per il Crohn, devo dire che nell'ultima serie di 8-10 casi in cui ho utilizzato l'anastomosi intracorporea mi sono trovato bene,
con soddisfazione sia mia che dei pazienti, ripeto che hanno avuto veramente una ripresa che percepita in maniera non documentale,
senza misura, in maniera precisa, ha avuto un effettivo miglioramento.
Il paziente si è ripreso prima per intenderci.
Senti, questo è un Ecelon 60 con carica blu?
Esatto, Ecelon 60 con carica blu.
Ecco qui.
Io personalmente utilizzo molto più frequentemente nelle malattie infiammatorie l'anastomosi extracorporea, è chiaro che richiede una mobilizzazione più estesa della flessura destra del corpo.
Adesso vediamo un attimo perché c'è anche un ragazzo così piccolo probabilmente testerei in maniera intracorporea la possibilità di far arrivare comunque attraverso il fannestil il pezzo fuori e poi l'esecuzione dell'anastomosi perché se il ragazzo è piccolino e nel caso certo in cui si abbassi la flessura.
Sai qual è la difficoltà dell'anastomosi intracorporea nella malattia infiammatoria cronica intestinale in cui tu non vai a fare l'anastomosi, mi dai leggerlo, sul trasverso?
In realtà l'anastomosi intracorporea è più difficile da eseguire perché se tu vai sull'anastomosi intracorporea, almeno io la trovo più complicata, sul trasverso, per intenderci dopo l'emicolettomia destra,
sei praticamente abbastanza in linea ad eseguire l'anastomosi.
Se devi andare qua, è più complesso fare ruotare e far venire l'anastomosi in questo tratto di ascendente,
perché devi eseguirla con più difficoltà.
Questo è il motivo per cui è un po' più complessa e non so ancora bene se mi conviene.
Provo un attimo a liberare un po' la flessura di destra, avvicinati, per riuscire a capire se riesco a ritenerizzarla un poco.
Ti abbiamo perso per 5 minuti, per cui gli ultimi 3-4 minuti non abbiamo avuto né il collegamento audio né quello video.
Allora, stavo dicendo, sto liberando la flessura di destra perché anche se dovessi decidere, ancora non ho in realtà deciso sull'anastomosi intracorporea, se riuscire a rettilinezzarla in qualche modo mi può far comodo per poter posizionare meglio l'ecelon.
Senti, nella mobilizzazione utilizzi sempre il sistema latero-mediale come stai facendo adesso o nel caso...
No, in questo caso vai dentro.
Scusami, sì, in questi casi in cui il motivo è tecnico...
Vai a destra, a sinistra, a destra, a destra, mi dai la Johan?
Scusa Luigi, abbiamo riavuto un attimo un problema di connessione audio-video, dicevamo sull'approccio medio-laterale o latero-mediale.
No, allora qui io non devo fare l'infadenectomia, quindi in realtà il motivo di questa, mi dai la lace, avvicinati Paola, qui mi serve solo per avere una flessura un po' più morbida, quindi lo faccio in latero mediale, normalmente per intenderci il normale significa il più consueto,
che è la... ecco vieni indietro
e non lo faccio
il... vieni qua
diciamo negli oncologici
faccio il medio laterale
anche a destra
questo è solo
ecco questa monovra
allora è indispensabile
se io decidessi di fare
una extracorporea
attraverso
un'incisione
sovrasottombelicale per intenderci
e comunque in qualche modo
mi è anche utile se dicessi di fare
un'intracorporea perché mi consente
di rettilineizzare, dammi una giovanna
meglio il
il colo nel momento in cui faccio
l'anastomosi
condivido perfettamente
questo è il senso, capito?
bene, adesso abbiamo fatto questa
direi che mi oriento
per un extracorporeo, un ragazzino
faccio un soprasotto umbilicale piccolo
di pochi centimetri
il pezzo riesco a estrarlo bene
mi sento un po' più sicuro
in questo caso per questo
forse dovrai mobilizzare
un pochino di più il mesocolo
perché ho visto che ancora copriva molto i vasi
spermatici, era ancora appiccicato
se farai un'extracorporea
vai un po'
tu dici che è necessario
mi sembra che i vasi
siano a vista
Ascolta il tuo consiglio che è un buon saggio consiglio, tanto a questo punto non è che è ovvio.
Potete darmi un pochettino più di tilt dal mio lato?
Ecco non abbiamo parlato del tilt, tu ovviamente fai una rotazione.
e Trendelenburg
con un tilt
verso il lato dell'operatore
quindi verso sinistra
perfetto
leggero tilt o fino al massimo in genere?
domanda da un milione di dollari
non lo so, io amo molto
le posizioni estremie
ecco ora siamo al massimo
quindi mi confermano questo
allora fammi un attimo rivedere
Lilio che ho
la fettuccetta ce l'hai?
me la dai?
cieco, vedete?
è proprio piccolo
non ho tenuto questo
e poi adesso mi danno la fettuccetta
no no no, dammi questa
scusami
le immagini sono molto belle
si vede anche molto bene la demarcazione
tra il tratto ancora vascolarizzato
e il tratto che invece hai
questi sono circa
10 centimetri
sono circa 10 centimetri
Sono misure, datemele un po', ci siamo, dovremmo essere sui 30 centimetri.
Adesso però non mi accontento di questo, per essere certo faccio, nel momento in cui estraggo,
fammi controllare invece che il lirio si muova bene, che non ci siano aderenze.
Mi dai un Alexis piccolo?
Fammi vedere qua Paola.
Ok, dai.
Alexis piccolo?
No, quello è small, questo, sì, lo small.
Mi dai un centimetro?
Ecco, possiamo forse passare all'esterno per vedere?
Sì, siamo già sul campo esterno.
Mi dai il bisturi?
Sarà circa 5-6 centimetri, sono sufficienti.
Ok, l'elettrico, puoi togliere questo, puoi togliere questo.
possiamo togliere il tilt laterale
chiudi il gas
mettetemi
centriamo un po' la luce
mi dai la chirurgica per cortesia anche a me
un altro
troppo, siete passati dal tilt da quel lato
mi dai l'Alexis
verso di me
prepara un Eisenhammer
dammi una
prendi l'Alexis
dalla lei
dai un altro giro
mi dai ancora l'olier
una garza
per proteggere
Claudio ci siamo?
Sì, vediamo molto bene
abbiamo visto il posizionamento dell'Alexis
ecco, estraggo il pezzo
vedete, è pulito
l'emostasi è pulita
dammi un'altra garza per cortesia
adesso un po' faccio un check
nel senso che controllo
il margine
e lo faccio prima con
fino a qui io sento la parete spessa
quindi penso che sia stata
abbastanza accurato, però guardo anche
dentro, mi devi dare per cortesia
due pinze, l'elettrico
due Babcock
Luigi noi abbiamo visto
una bellissima risonanza di questo
paziente, hai fatto vedere quando hai presentato
il caso
sappiamo anche come i nostri radologi
siano particolarmente affidabili
su questo tipo di patologia
ma tu comunque in genere
poi un check magari di
tutto il resto dell'intestino per vedere
se c'è qualche lesione che potrebbe
essere sfuggita, la diagnostica
neurologica, generalmente lo fai
o ti fidi completamente?
Un batuffolo e la
snammer. Dunque, no, lo faccio, lo faccio
e quello si può fare
in tutte e due
modi, lo posso fare con
qualsiasi incisione, sia questa che è un
sovrombelicale piccolo, no, asciutta, asciutta
o anche attraverso il sovrombelicale
sì, lo faccio per comodità, per
essere ulteriormente, però
però ormai ho visto che le entero-risonanze sono accurate.
Mi dai un'altra asciutta?
Fai anche a volte una misurazione dell'intestino residuo da lasciare come dato a futura memoria,
visto che questo è un ragazzo molto giovane, per cui i suoi potenziali rischi...
Allora, guardate, vi faccio vedere, facciamo anche questo.
Allora, mi dai l'Aisenhammer, non so se riuscite a vedere il dettaglio.
ora no perché c'è una mano davanti
per cui non vediamo niente
non è la mia è la sua
no no era quella
lì la ripresa Paola
riesci ad avvicinarti con
allora mi dai ancora una garzetta piccola
bisogna un attimo
ora si vede molto bene proprio l'intestino
si vede molto bene ben dettagliato
allora si vede bene
che
fin qua c'è malattia
qua non c'è più malattia
tieni per cortesia
ora provo a metterlo
a vederlo, allargarlo con un
Eisenhammer, dammi ancora il batuffolo
dammelo sulla pinza
non mi riempire di
ecco vedete
il punto di sezione
dovresti angolare l'Eisenhammer
un po' più verso la telecamera
ecco così
in realtà ecco mi accorgo
che c'è un'ulcera
un po' più su, dammi la
non so se la vedete
fin qua, qua trovo un ulcera lineare
che evidentemente non ha comportato
dammi un elettrico
che arriva fin qua
quindi io devo andare alla sezione
un po' più sopra
almeno altri 4 cm
tieni
attenzione che è sporco
quindi vado
allungo la sezione, chiudo questo insieme
tieni Paolo
per cui sia un check
diciamo extra luminale
che intraluminale tu fai per decidere il livello della sezione?
Sì, dammi adesso l'ACE, è un enterostato, si vede quello che sto facendo?
Fino a un attimo fa sì.
Allora facciamolo così, mi estendo la sezione da questo lato,
Ora si vede bene.
Tieni Carlo, vedete si vede anche su questo, attenzione non stenderlo troppo se no la cediamo, prepara un entero, due belcock, ancora, molla un attimo, sono arrivato a monte, tieni un attimo dell'ulcera, mi dai ancora il batuffolo e l'heisenhammer, lascia questo così, sì, tieni così, tieni, no dammene uno un po' più piccolo, posso averlo, troppo grande questo.
ecco vedete
l'ulcera che vi avevo detto prima
si riesce a vedere
si si riesce a vedere
si vede molto bene
l'ulcera lineare è proprio abbastanza classica
mentre adesso vediamo a monte
con l'Eisenhammer
mi dai l'Eisenhammer?
mi dai poi
allora mi dai una fettuccia
non colorata, bianca, umbilicale
misurata a 15 cm
ecco
guarda dentro
Ecco adesso, se riuscite a vedere dentro, in realtà c'è ancora, sì vabbè la sezione la vedo, c'è l'ulcera che è quasi sul bordo, vado un po' più giù, dammi l'enterostato.
piccolo
vi ricordate la regola di
vado un centimetro sotto
è sufficiente
faccio il contrario
prendi il bordo con una pinza
verso di te
ecco qua
mi devo ancora un centimetro
con la molla
mi dai un bisturi
per fare la borsa
ok
dai a lei a fare la borsa
il pezzo fuori
in una compressa per cortesia
ok
mi dai una garza
se
riusciamo
facciamo prima la parte
se volete
riesco ad andare fuori
apriamo il pezzo insieme
possiamo andare fuori per vedere il pezzo
oppure se mi allesti
un piccolo tavolo lì
così vediamo il pezzo
mentre la dottoressa
mentre chiude
dammi questo stesso
questo, questo, va bene anche questo
questo va bene
mi sto spostando
Claudio per far vedere
l'apertura del pezzo
si, si, ti sta seguendo la telecamera
si, grazie
eccoci, questo è il pezzo
come vedete
provo a rimontarlo
una trentina di centimetri
si, più o meno è quello
poco cieco, che quindi è sostanzialmente
perché non è mai il colon malato
in queste localizzazioni
mi dai delle forbici per cortesia
è una garza
e questo è il tratto malato
qui palpatoriamente non vi posso trasmettere
non so se nelle manovre si riesce a percepire
come tra le dita
è proprio spesso qui
quei 7-8 mm
qua è ancora spesso
qua è ancora spesso
qui forse un po' meno e qua di nuovo
ecco apriamo il pezzo
devo dire ragazzi che mi sento veramente assistito bene perché queste ragazze, le nostre strumentiste sono bravissime, quindi permettetemi di approfittare per fare un complimento a queste ragazze che sono proprio brave.
Vi volevo far notare una cosa, non so Claudio aiutami tu a dire se si vede, vedete questo grasso che sale lungo la parete, questa è una cosa caratteristica del cron, il creeping del cron, è proprio una cosa caratteristica.
Ok, ecco qui, chiaramente la parte più prossima all'ilio è la più alterata, vedete la classica ulcera lineare da Crohn, non so se riesco a farvela vedere bene.
No, no, si vede bene.
Guardate, tipico proprio del Crohn, quest'ulcera lineare così lunga è più significativa di qualsiasi esame istologico a dire che si tratta di Crohn.
proprio questo è un cron
poi vedete qui c'è questo
notate questo
se l'avessi scelto
non avrei mai trovato
un caso più paradigmatico
tutto il cron malato fin qua
una piccola area di skip
cioè risparmiata
e poi di nuovo l'ulcera del cron
e lui, c'è scritto nome e cognome
proprio tipico
il tratto sono i 30 cm
e poi andiamo ad aprire
la valvola
mi dai ancora qualche garza
ecco c'è il sangue
nel colon
la valvola è deformata
c'è esito di cicatriziali
perché è una malattia che è iniziata nel 2012
però è sano, netto, pulito
la mucosa
noi parliamo di localizzazione
iliocolica ma in realtà
è sempre solo l'ilio che è malato
qui c'è
questa è malattia florida
tutta questa è malattia florida
Qui è malattia florida ma anche fibrosi, qui proprio netto c'è il cieco, proprio tipico del Crohn.
Vi faccio rivedere ancora lo spessore dei mesi, come si taglia bene con questo strumento,
si taglia bene con gli ultrasuoni e dà una buona emostasi nonostante i mesi siano spessi.
Ecco basta, adesso ritorniamo sul campo principale.
Facciamo vedere un attimo con la fettuccia il Lilio a Monte e vedere quanto, per lasciarlo come dice Claudio, tracciato per futura memoria.
Voi sapete che i numeri del Crohn sono ancora consolidati, la percentuale di pazienti che nel corso della loro vita con malattia di Crohn sono sottoposti ad interventi chirurgici sono nell'ordine dei due terzi, 70-75%, ma non è questa la misura solo del Crohn.
La misura del cron è che poi di questi un 50-60% recidivano e su questa percentuale circa la metà va incontro alla seconda o alla terza chirurgia.
Quindi se questo ragazzo avrà necessità di una seconda chirurgia, avere l'informazione che suggeriva Claudio,
cioè quanti centimetri ci sono di intestino sano, è una notizia importante.
Ok, vediamo un attimo l'ilio che è rimasto, quanto è lungo, abbiamo completato la borsa, ecco, sull'ascendente, la dottoressa mentre io preparavo il pezzo ne ha approfittato perché è una cosa che ama tanto, per fare un sovraggitto anche sull'ascendente,
Io sono un po' più tranquillo perché mi fido molto delle suture dello strumento dell'Ecelon, però questa è una misura in più.
Devo dire che in questo io condivido l'impostazione di Paola, non tanto perché anch'io mi fido per quello che riguarda il problema delle suture
sulla sicurezza di quella che possa essere ai fini di una filtrazione, però il problema è che facendo questo sovraggitto
noi riduciamo il rischio di aderenze
su quella linea che se invece la lasciamo
diciamo cruenta
come la lascia lei
ce la può provocare a volte le aderenze
io in particolare ho avuto un paziente
che mi si era occluso proprio per un'ansa
atenuale che si era appiccicata
sulla chiusura
del ceco
bene allora andiamo a fare
la misurazione
la fettuccia è girata
mi girate il paziente un po' verso di me
vedete che
non so se si vede
lo spessore del meso
guardate, lo prendo tra due dita
normalmente il mesentere
dell'ilio non è così
è evidente che è proprio
con i linfonodi ingranditi
ma è girato il coso?
ce lo molli dottore anestesista?
no, mi devi dare
la fettuccia
tagliata a 15 cm
ok
Allora, misuriamo quanto c'è di sano con due chelline.
Mi dai una chellina per cortesia?
Bisogna che mi allentate un po' il paziente.
Mi dai la chellina per cortesia? 15?
E' 15 questo? Ok.
Vediamo quanto c'è. L'ho tagliata a 15.
Ecco, uno, due,
secondo me 15.
Sembra più lungo.
Scusate,
dobbiamo rifare il calcolo perché
è tagliata
a 20.
Ditevi, ma non è la stessa cosa?
Sì, è la stessa cosa, ma siccome il taglio è piccolo,
a 20 è più complicato
fare la misurazione.
Non so perché, è una 3,
conta Carlo, 3, vai,
4, vai,
5, vai,
6, 7, ok, tieni questo, 8, dai, manda dentro quello, dammi le forbici, ok, dai la fettuccia, 9, ci mollate?
10
vai su da quel lato Carlo
vai
tira su verso l'alto
11
12
13
14
vai
15
16
ovviamente oltre a misurare
controllo che non ci siano altri skip
17, ma sono abbastanza sereno
perché ormai la 18
le entrorisonanze
19 soprattutto se fatte così bene
sono molto accurate
20
c'era una piccola invaginazione
infatti non capivo bene
sto cercando di capire ma non sembra ci sia niente
c'è un polipetto
21
22
23
24
25
C'è un iperperistaltismo.
Probabilmente sì, 26, perché non c'è niente palpatoriamente.
Quanto siamo?
27, 28, 29, 30, senza sganciare il coso.
Mi sembra che abbia un intestino iperbondante.
No, a questo punto il senso è solo quello di controllare le skip.
31, 32, 33, 34, 35, abbiamo misurato bene, 36, 37 e ci siamo, 37 e mezzo, siamo al price.
Chiudiamo, mettiamo tutto giù, di nuovo, tieni così, prendi adesso, mettiamo la luce,
vediamo un attimo la pinza
girate ancora la pinza lunga
il paziente verso di me
un pochino
basta
dobbiamo ripescare
ecco questo
dammi la kellina
vedete che è ovviamente mobilizzato
e ripeschiamole
fermo
preferenze sul tipo di anastomosi?
allora l'anastomosi
è una latero laterale ovviamente
isoperistaltica
Questa è una cosa che sembra diventata importante.
Perché isoperistaltica?
Isoperistaltica perché gli endoscopisti ci tengono,
io non so se è veramente importante o meno,
però sostengono che quando poi vanno a fare i controlli endoscopici,
vedete il taglio?
Lo vedete?
Sì, sì.
Quando fanno il controllo endoscopico, se l'anastomosi è antiperistaltica hanno più difficoltà a infilare nell'ilio preanastomotico.
Io non so se è veramente vero questo, ho delle perplessità perché alla fine le antiperistaltiche nostre sono in realtà delle termino terminali quando funzionano.
Non hanno i monconi, però poiché capita che poi gli endoscopisti magari per altre ragioni
non riescono a entrare nella parte distale, dicono che la ragione è per il tipo di anastomosi eseguita,
ma io non penso che sia questo
però siccome alla fine non è che mi costa poi molto
vantaggi e svantaggi
quella come accennavi tu
l'antiperistaltica
o l'anisoperistaltica
come usano dire adesso
c'è il vantaggio che non crea il problema
dei munconi che a volte può essere
un ricettacolo
di germi che
che iperproliferano in un segmento che è al di fuori del transito.
E dal punto di vista della tipologia della sutura manuale o meccanica?
Come sai è dimostrato che sono assolutamente sovrapponibili.
Le meccaniche tendono a sanguinare qualche volta un tantino di più.
Le meccaniche sono assolutamente tranquille, sono assolutamente sorrapponibili alle… facciamo la meccanica? Hai toccato un argomento, quello del sanguinamento, specie su queste lesioni dell'ilio distale che è abbastanza tipico.
Tu hai notato una differenza nell'emicolettomia destra per cancro e nelle resezioni ileocecali per cron sull'incidenza dei sanguinamenti post-operatori?
Sicuramente no, io so che le laterolaterali qualche volta sanguinano e allora il perché non lo so bene, non ho percepito che ci sia una vera differenza tra, fammi vedere la distanza, mettiamo un po' più, un centimetro più qua.
No, noi abbiamo rivisto un attimo i nostri casi e oggettivamente noi abbiamo notato che il sanguinamento, diciamo come complicanza post-operatoria, era decisamente più frequente.
Ma il sanguinamento stiamo parlando dell'anastomosi o di che?
Anastomotico, sì. Nel post-operatorio, anche in terza, quarta giornata post-operatoria, non immediato, proprio...
Non so darti un problema che francamente non ho.
Non hai avuto questo tipo di esperienza.
Sanguinano, quello può capitare.
Adesso mi dai questa, ben vasellinata, dammi un po' di vasellina da mettere dentro.
Un altro po'.
Nessuna domanda dalla...
Il problema delle domande è che in teoria le dovevano fare mandando un messaggio per telefono.
Asciuga, asciuga, asciuga.
Sempre 60...
asciugate ragazzi
60 mm come lunghezza
della mastomosi
ecco una cosa
ma questa ve la do per quello che
tira indietro qui
io cerco
di tenere distanziati i mesi
nell'accostare
non so quanto riesco a farvelo vedere
ecco Paola sei davanti
ho accostato
ecco
aspira lì
cerco di tenere distanziati
basta, non serve
nel senso di farla sul bordo
antimesenterico
ho la sensazione
ma è una mia personale sensazione
che questo possa
essere
ridurre l'evento
sanguinamento
aspira e prepara un punto 3Z
da montare e ancora l'heisenhammer
ditemi quando siamo
non entrare dentro
asciugalo, ci siamo con i secondi
pinza
due punti di sospensione
e l'heisenhammer
ecco una cosa che faccio
sempre, mi vado a controllare
la
la linea di sutura
proprio per l'eventuale problema sanguinamento
Paola devi metterti così
perché sennò non vedono, vai
pronto con l'aspiratore dentro
e un tampone
montalo
Ok, non allargarlo molto, non allargarlo, schellina, forbice, taglia, ok.
L'aspiratore e l'heisenhammer ancora dentro, vieni da lì, devi togliergli la mano, ecco.
L'heisenhammer, tieni questo, l'aspiratore, non allargarlo.
Mi vado a controllare le linee di sutura.
Ok, mi dai l'aspiratore?
Ce l'ho in mano io però.
guarda che sta scivolando fuori
lo riattacchi
per controlla di sutura che non sangue
ecco
provo a farvele vedere
ecco c'è un punto che sangue
in allì, dammi un 3-0
e gli metto un punto trasfisso
aiutami qua, tieni questo
non ti fidi di coagulare
no, no, non mi fido
intanto perché c'è linea di sutura e ho paura che diffonda
dovrei usare la bipolare
però insomma un puntino trasfisso
mi evita troppi
non vedo ragazzi
che sono piena di vaselina
poi prepariamo un 3-0 per chiudere
mi dai un batuffolo per cortesia
no, ha basciutto grande
eccolo lì
coagulare
se devo usare la coagulazione
devo usare una bipolare
ce l'abbiamo una bipolare?
sì, se ce l'hai
se no è complicato dammi anche la opere
mi dai le forbici?
gira un po' verso di me
c'è un altro punto, dammi ancora un altro puntarello
meglio, gli vedi di meno
forbici
tieni, lascia
fammi vedere da quel lato
che forse c'è qualcosina
senza esagerare
togli l'aisenammer e dagli un batuffo l'asciutto
dai
se hai la bipolare dammela
c'è ancora qualche puntino
dai, bagnomelo con l'acqua
la punta, vai
ecco ci possiamo accontentare
tieni e adesso un 3-0
per chiudere
forbici
fermi
un ago più grande
fai un doppio strato?
no no faccio un monostrato
tipo McConnelly
dammi la pinza
io sento solo te che mi fa piacere Claudio
ma non ho la certezza
che
siamo collegati io e te e basta
No, si sono collegati tutti in ascolto, però hanno messo i moderatori in una saletta a parte, per cui non siamo all'interno dell'aula.
Ok, taglia la coda, togli questa pinza, taglia la coda, taglia la coda.
Però tutto quello che hai detto si è sentito nell'aula, tutti quelli che erano collegati col canale lo vedono.
Sì, sì.
Molla, molla.
Ora insomma niente di particolare, è un affondamento semplice.
Prepariamo un drenaggio, sì, venti.
Allora, uno dei...
Dreni sempre.
Allora, dunque, le prime 24 ore, sì, poi lo tolgo in genere dopo 24 ore.
Non mi chiedere quale è il razionale di questo comportamento, non lo so.
Diciamo forse sono delle vecchie abitudini che sono un po' dure a morire.
probabilmente tra qualche tempo
avvicinati Paolo
smetterò anche di
di drenare
di mettere il drenaggio
delle prime 24 ore
ma per il momento
mi regolo in questo modo
pazienti in genere
li prepari o no?
li preparo
se è possibile
perché
mi dai un tamponcino piccolo
il motivo ti spiego qual è
che è capitato qualche volta
in pazienti
che per ragioni
Non dipendenti dalla preparazione, nel momento in cui ho aperto, soprattutto se faccio una stomosi intracorporea, se poi capita che apro la spalla di Paola che copre il campo,
Se capita che poi faccio un'enterotomia per inserire lo strumento o per qualsiasi ragione e mi spande dentro,
poi nel postoperatorio mi ritrovo uno o due giorni di febbre, leucocitose importante,
lo spandimento intraoperatorio mi crea qualche disagio, quindi preferisco prepararli.
D'altra parte ho visto che in merito alla preparazione adesso le nuove linee guida, le nuove indicazioni sono che in realtà la preparazione ancora trova una sua ragione, soprattutto se associata agli antibiotici per os preoperatori, quindi si è un po' tornati indietro rispetto al no drain da minoforbice.
Sì, sicuramente gli ultimi lavori che sono usciti negli ultimi due anni hanno rivalutato sicuramente l'associazione di una profilassia antibiotica per ossa e preparazione intestinale.
Per il Crohn che io sappia non esistono significative indicazioni in questo senso, ma per la patologia in genere, per il colon, su cui ci sono più esperienze per numeri,
il colon operato per ragioni oncologiche,
la cosa strana era che era venuto fuori che drenarlo, non prepararlo era meglio,
però se alla preparazione tu associ anche gli antibiotici per osso,
pazienti preparati
con antibiotico vanno meglio
che pazienti
preparati senza antibiotico
o non preparati
quindi rispetto a questa
apparente
forse non sono stato molto chiaro
nella mia ultima esposizione
però li preparo
volevo dire
un'ultima cosa
come tu sicuramente saprai
nel corso del 2018
c'è stata un'interessante
osservazione
adesso rimettiamo tutto dentro
non chiudo questa finestra
piccola finestra del mesentere
perché non penso sia utile
vedete l'anastomosi è ampia
6 cm, è una latero laterale
isoperistaltica
ok, allora mi dai
mi lo molli per cortesia
mi dai il
drenaggio che passo attraverso
togli quello
mi date da sgonfiare i palloncini
se mi sgonfia il palloncino
ok
dammi il drenaggio
tagliato
mi dai
l'olier
anche perché
un'anastomosi del genere
è un ammetti un punto
dire che è paranastomotica
è molto fantasioso
certo
Dami da togliere. Praticamente noi abbiamo finito, chiudiamo e abbiamo completato.
Molto bene, Luigi è stato un intervento molto pulito, molto didattico direi anche, sicuramente io sono convinto che l'audience qui del Teatro Massimo ha apprezzato molto tutto l'intervento.
Diciamo i complimenti a te, a tutta l'equipe che ti ha coadiuvato, agli infermieri, a tutti quelli che sono in sala con noi.
veramente grazie
grazie a te
io ancora sono qua per eventuali domande
ma non mi sembra
che per un motivo
vedete il taglio alla fine è veramente piccolo
sono 5 cm
molto bene
Luigi ti salutiamo allora
qui dall'auditorium
a presto
ciao Claudio grazie
saluti a tutti
Chat IA
Inicia sesión para chatear con este video usando IA.