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19° Palazzini 2008 F. CROVELLA Napoli Ernia ombellicale Moderatore: G. Di Matteo
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Ciao, Crovella, buongiorno.
Buongiorno.
Vi sente bene?
Io ti sento abbastanza bene.
Allora, professore, noi possiamo...
Ecco, poi il volume della voce, per favore.
Sì.
Professore, allora noi possiamo cominciare.
Sì. Che cos'hai in programma?
Presentiamo un caso di una giovane donna con una piccola ernia ombelicale,
un'ernia epigastrica più grande.
La tratteremo in laparoscopia, quindi procediamo alla preparazione della paziente.
Noi in genere, proprio nella patologia protesica, prima di passare la disinfezione laviamo un po' l'addome.
Cruella, posso chiederti se mi senti?
Sì, la sento benissimo, professore.
Ah ecco, molto bene. Un'ernia umbilicale ed un'ernia epigastrica.
Naturalmente, professore, trattandosi di un convegno dedicato agli infermieri, vorrei un attimo illustrare quello che noi prepariamo per questa tipologia di intervento, mentre si prepara il campo.
Va bene, sì, tieni presente quello che...
Lei è d'accordo?
In aula grande abbiamo quasi tutti i chirurghi, tu fai in modo che poter esporre sia per gli uni che per gli altri?
Sì, certamente. E allora c'è il nostro strumentista, il signor Affinita, che adesso dirà due cose. In genere negli interventi di laparoscopia noi la prima cosa, e l'abbiamo già fatto prima, facciamo il check della colonna.
Salvatore, se vuoi illustrare tu.
Buongiorno, abbiamo un monitor da 19 pollici, un masterizzatore digitale programmabile,
abbiamo un insufflatore di gas CO2, una fonte luminosa e una telecamera connessa all'apparecchio.
Oltre a questo abbiamo un elettrobisturi con la possibilità di mettere in corrente una pinza endoscopica.
Inoltre abbiamo un apparecchio ultraciso, harmonic, che in effetti è un apparecchio ad ultrasuoni.
Questo consente di trattare un apparecchio che serve per il taglio del coagulo e un apparecchio studiato per garantire precisione nel taglio e nel coagulo dei tessuti molli.
A seguire abbiamo l'ottica a 30° connessa con telecamere e fonte luminosa tutto in un corpo e oltre a questo lo strumentare che può servire per l'intervento,
Vale a dire una pinza similare a quella di Protac, solo con la diversità che hanno delle viti assorbibili rispetto al vecchio prodotto, anche se ancora in uso.
Inoltre abbiamo del quick seal che è un aderenziale tessutale e in effetti viene usato per fissare la rete alla parete addominale in questo caso, ma il prodotto viene usato anche in chirurgia vascolare e in cardiochirurgia.
È composto da due componenti, il componente 1 che è un componente biologico attivo, composto da proteine umane e un componente 2 composto da trombina, sempre trombina umana.
e questo va nebulizzato in effetti, contiene all'interno una piccola ampolla che permette la nebulizzazione del prodotto alla rete.
Abbiamo messo da parte in un settore un poco più sterile dove verrà appoggiata la rete e dove sarà modellata la rete.
Poi inoltre abbiamo i TROCART LENDO CLOSE, i TROCART abbiamo due da 10 e due da 5 a seconda delle necessità dell'operatore che stabilisce quale usare in effetti.
abbiamo il solito trocar di asson come ha fatto vedere la collega il trocar di asson che c'è
praticamente come ha fatto vedere la collega c'è un'ottima pulizia viene fatta prima prima
dell'applicazione appunto nella nell'ombelico che il punto di accesso del trocar di asson
Abbiamo delle pinze di Johan lunghe e corte secondo la necessità dell'operatore.
Abbiamo un premissato.
la paroscopia si prepara molto ampio proprio per dare quella possibilità
ormai al posizionamento di ulteriori trocar questo dovrebbe essere un caso
molto scolastico seminate la maglietta termografica
ecco professore io evidenzio qui le arcate costali trattandosi di una
giovane donna un addome piuttosto piccolo quindi in genere ci possono essere
appunto problemi di accesso perché nel trattamento laparoscopico del legne
parietali o della parocele il problema è sempre quello di tenersi il più
più lontano, distanti dal punto di posizionamento della protesi, che possiamo immaginare idealmente
dovrebbe coprire questa area, presumibilmente questa area.
Ecco, se inquadri con questa, anche con questa si vede.
E quindi il punto d'accesso, il primo, verrà fatto in questa posizione perché l'arcata stringe troppo e quindi se lo facessi in questo punto potrei trovarmi molto vicino al posizionamento della rete.
E poi i due successivi dovrebbero essere messi in queste posizioni qui, ecco teoricamente a volte potrebbe bastarne pure uno solo per posizionare una protesi così piccola.
Si vedono le immagini, professore?
Si vedono bene, si vedono bene.
In questa zona, certo, l'accesso open è un po' più complesso perché ci costringe a attraversare gli strati dei muscoli larghi nella parte piccola, soprattutto nel, non ci medializziamo, soprattutto nel soggetto un po' obeso, può essere un po' difficoltoso.
Altra bengolea?
Vedo che anche tu usi i bengolea, eh?
con i dentini
che ci permettono di agganciare
uno strumento classico
ripresa è buona
però è un po' mossa
è perché la stiamo facendo
con la telecamera
dell'ottica
per far vedere da vicino
questi passaggi
allora stiamo utilizzando
la telecamera
la paroscopica
quindi viene mantenuta a mano
ecco questi dovrebbero essere frasci del trasverso dovrebbero entra entra con l'uncino
bastarne pure uno solo? Sì, da cinque. Vediamo un attimo se ci sono gli epigastri qui, no?
Abbiamo fatto vedere in esterna il montaggio del... Sì, vogliamo spiegare il montaggio
dell'harmonic? Abbiamo la ripresa esterna? Mi sentite? Sì, molto bene. L'harmonic è
composta da una pinza da 36 centimetri che può essere usata in videolaparoscopia. La
La pinza ha una chiave e ha un cavo che va innestato nella parte posteriore.
Viene avvitata con la chiave fino a che non faccia come minimo 4 scatti.
Adesso si può passare al test di funzionamento eseguibile con le branche aperte premendo il tasto MAX.
Adesso è funzionante.
No, Giovanna? Possiamo alzare un altro po' il letto?
Alziamo un altro po'?
Basta, ok?
Facciamo uscire un po' d'aria.
Crovella, se vuoi descrivere un po' i passaggi di intervento.
Sto facendo un po' quel lifting della parete anche per andare a recuperare l'epigastrica.
Anche per avere un piano pulito per la sistemazione della protesi.
Qua dovrei naturalmente...
L'ottica si è un po'...
Sì, sì, questo è il problema della dispersione del calore.
Entra un attimo nel trocar, nel trocar, rientra, va bene.
L'immagine è tornata buona, terza insomma.
Ecco, per recuperare l'epigastrica.
L'epigastrica sulla linea xifo-ombelicale a che altezza si trova?
E adesso lo verifichiamo, clinicamente era un paio di centimetri a ridosso dell'ombelico, al di sopra dell'ombelico.
Sembrava sopra ombelicale, un po' lateralizzata probabilmente per la sua disposizione.
Adesso ho finito il lifting, adesso lo ritorniamo a vedere, questo si vedeva benissimo, qui siamo sull'ombelico, si vedeva l'ingresso dell'ernia ombelicale.
si vede molto bene
e quindi qua era lateralizzata
qui sopra
infatti
però io clinicamente ne sentivo un'altra
pure più sopra
quindi andrò a vedere e pulirò fin qua sopra
puliamo un attimo questa
perché per avere
diciamo abbastanza
rettizzato
la parete addominale
allora io sono costretto a lavorare
in una posizione un po' più scomoda
l'operazione che
comunque si fa nel trattamento
anche della parocele
per pulire bene
il piano d'appoggio
della protesi
la preparazione indispensabile
per mettere la protesi
è chiaro
possibilmente sangue
certo quando si fa
la parocele
c'è il problema
Il problema della lisi aderenziale, che qui naturalmente è ridotta a nulla, è un passaggio sempre abbastanza problematico, perché può presentare delle difficoltà enormi e dei rischi anche, certamente.
Ho l'impressione che ci possa essere qualcosa ancora nell'epigastrica.
Adesso vado a verificare con una pinza all'interno.
cioè oltre
l'ernia epigastrica che tu hai visto
clinicamente ce ne potrebbe essere
un'altra?
certo, penso di sì
qua ho l'ingresso dell'ombelicale
e la vedo bene
la vedo all'esterno che sale verso l'alto
poi avevo clinicamente
questa
impressione che qui sopra ci fosse
qualche altra cosa
oltre a questo livello
soltanto quel grasso che ho tolto
di un orifizio molto piccolo
ma clinicamente
non sento
sulla linea alba
facendo una palpazione bimanuale
professore non
avverto niente altro
ecco tranne
qui e qui da dove ho eliminato
mi dai una garzina?
mi potrebbe poi creare dei problemi
no professore credo proprio che
non ci sia niente altro
diciamo di sotto dell'americano
no, non ci sia nient'altro
tranne queste due
queste due formazioni qui
qui e qui, quindi diciamo
ho un difetto molto piccolo
da riparare
puoi indicare esattamente i due difetti
uno è certamente
questo
si può vedere anche dall'esterno
se facciamo una ripresa esterna
si
metti la telecamera fuori, fallo vedere da fuori
si vede?
si, si, si vede molto bene
Si vede molto bene. L'altro a questo livello qui, qui sopra è molto vicino da dove abbiamo eliminato quel grasso, prima precedentemente, che era più laterale, ma è uscito il contenuto di grasso, con la pinza non riesco a imberciare l'opercolo,
perché tolto il grasso
clinicamente ovviamente non si apprezza
per nulla dall'esterno
sto cercando ancora più in alto
per non
tralasciare
correre il rischio di lasciare
potrei pure
aprire un po' di più
perché ho l'impressione qui
clinicamente di apprezzare
un po' altra cosa
penso che era solo quel grasso
che ho tolto
Però comunque voglio fare un altro po' di spazio, perché sono pochi centimetri per avere una sistemazione ottimale della protesi.
Sì, per creare un'area aperta e uniforme per la protesi.
A volte quando il tessuto che si elimina è tanto, sorge il problema se lasciarlo o meno, questo è in eccesso, non dovrebbe comportare nessun problema lasciarlo, abbandonarlo così.
Teoricamente non dovrebbe rappresentare un rischio?
No, anche perché utilizzando dei trocar sto esplorando la linea mediana sul punto dove clinicamente avevo anche apprezzato, dove avevo segnalato prima, vai a vedere bene, ecco così la verticalizzo.
la verticalizzo
no
quindi
questo era il punto d'entrata
eccolo qua
qui internamente
da dove è uscito il
giro di grasso
forse qui no
io credo che la
superficie da riparare
sia molto piccola
non vorrei avere qua
in laterale qualcosa
No, sono una paziente molto piccola. Professore, lei che dice? Posso pure protesizzare?
Io direi di sì, anche perché mi pare che l'aria sia molto, sia preparata bene, detersa.
Molto piccola. Voglio togliere anche questo po' di grasso. Va bene, lo posso pure lasciare.
E allora passiamo alla preparazione della protesi, non potrei pure così misurare dall'interno, però diciamo usare una protesi molto piccola, in genere facciamo delle misurazioni e le facciamo anche dall'interno, però in questo caso…
Questo che clinicamente corrispondeva al reperto poi endoscopico.
Sì, penso che potremmo andare su una protesi. Il problema è più una misurazione orizzontale che verticale.
Potremmo mettere una protesi, addirittura rifilare una protesi tonda di un diametro massimo di 8 cm che sono sufficienti, considerato che trattandosi di una donna è meglio abbondare.
I punti d'appoggio, la riflessione che io faccio anche nella parrocede è che il problema non è solo il buco, il punto d'appoggio dell'overlap deve avere questi due elementi, il margine mediale del retto.
perché andare a poggiare in questa zona e siamo in piena linea alba non avrebbe nessun significato, noi dobbiamo poggiare qui su questi punti dove abbiamo la guaina posteriore del retto che è molto solida, stessa cosa dicasi dall'altro lato,
Allora in effetti il difetto va letto dai margini mediali del retto, va letto sulla diastasi perché è su questi due punti che dobbiamo dare gli appoggi. Questo per un laparocele più ampio è un discorso anche così molto interessante.
Quindi tu vai da un retto all'altro la protesi?
Certo, perché in effetti col tempo questo tipo di protesi che sono protesi composite in polipropilene
certamente potrebbe scivola sicuramente con le variazioni della pressione dell'addominale.
Quando non ha un solido punto d'appoggio, non poggia almeno per un paio di centimetri
sull'agua in adiretti è praticamente inutile perché un eventuale allentamento della linea mediana
non farebbe altro che portare fuori il tenine mediano che si può allungare soprattutto sul diametro trasversale
per quanto vuole, quindi non farebbe altro che portare di nuovo fuori ernia e rete.
Anche perché a questo livello il foglietto posteriore di rivestimento dei retti è piuttosto solido.
Sì, allora adesso facciamo vedere, noi prima di imparare la rete, anche se qua le manipolazioni sono state veramente modeste,
però di norma prima di aprire la protesi ci cambiamo i guanti, perché il rischio della protesi è soprattutto l'infezione, quindi quando c'è stata poi una manipolazione lunga, allora diventa, solamente che cambiassi i guanti il professore, dopo diventa più problematico.
Vabbè, ora la protesi, se mi date la termografica, naturalmente questa protesi io la rifilerò un poco,
fammi le forbici, la possiamo tagliare perché è assolutamente grande,
Se ne andiamo un attimo alla materia demografica, normalmente quando si mettono delle protesi, questo è il versante protetto della composita, quindi questo andrà dal versante interno dell'addome, quindi questo deve essere il punto centrale.
Allora mediamente si possono mettere più punti di repere o stabilire qual è la parte che si intende sistemare superiormente e quella inferiormente mettendo dei punti cardinali.
In questo caso trattandosi di una protesi piccola per una lesione piccola in generale io metto un solo punto di repere perché è quasi centrale.
è più facile l'orientamento
si anche se
i due punti di repere
permettono lo scorrimento
della protesi
uno cardinale nord sud
permettono un buon scorrimento
della protesi
però i punti
devono essere messi molto distanti
dal punto di fissazione
perché per stabilire uno scorrimento
è un centrale
in questo caso io
preferisco mettere un punto
con un ferro manteniamo il nodo, più in alto, più in alto, ecco perfetto, tagliamo, la protesi la bagno un pochino, ok basta così, appena bagnata e poi la introduco in addome, certo introdurre questa protesi è di per sé anche semplice,
una joanna faccio attraverso siccome non ho un voglia totalare meglio non ho messo altri trocar
da 10 e allora utilizzo il trova dell'ottica toglie l'ottica in filo la protesi ok perfetto
un'altra joan adesso la protesi poi dovrebbe essere stesa con all'incontrario perché questo
è il versante che deve andare a parete allora l'endocloso e qua si può vedere adesso esternamente
come il gas ha gonfiato il sacco dell'epigastrica, lo vede? Si vede dalla... no, no, leva la
luce, ecco, vede come il... si è gonfiato il sacco dell'epigastrica qua sopra, tolto
quel grasso che aveva, quindi la zona si riduce qua, questa zona e questa, si vede dal gas
in sottocute. L'endoclose quindi lo introduciamo qui centralmente in modo da centrare la protesi,
ecco una Joanna e questo poi è una manovra che teoricamente si può andare a fare con una mano
sola se riesce di andare a pescare il filo e quindi con una botta secca a tirarla fuori.
fissiamola con
beh è già applicata bene
si vede che è applicata
sul difetto
questa è un po' bagnata
noi, dammi un altro Giovanni
che cercheremo di
portare, ma se n'è andata
si, come vede
pure la preparazione
è così ampia
scusa in questo momento non abbiamo sentito
se potessi ripetere quello che hai detto
le ultime parole
La preparazione qui andrebbe spinta di un altro pochino, perché andrebbe spinta quell'altro pochino per disposizionarla meglio.
Cioè liberare quella adessione che c'è.
prima oggettivamente sembrava sproporzionata invece poi questo è un problema legato
scusa ma noi abbiamo avuto un grande rumore
questo adesso può bastare
Giovanna dammi un attimo il quadro di lato
è uscito un trocar qui, è andato via. Cerco con una manovra di imberciare di nuovo lo stesso buco, ma non è scattato, non è armato, quindi difficilmente, ecco l'altro.
Allora un altro Giovanna, quando sono soggetti piccoli i trocar, pur facendo dei tagli molto piccoli, tendono a uscire.
Un altro Giovanna, ecco questo dovrebbe rispondere al punto superiore.
al punto superiore che avevamo ipotizzato
ora
ecco in questa posizione
fissiamola così
ecco
ti mantiene qua
ora probabilmente
adesso questa è una
è stata illustrata
prima dal nostro studentista
non so se si vede
si vede bene
sono ripassorbibili
L'agrippatrice assorbibile, questa ha una maggiore giustificazione di una giovane donna che se no poi porterebbe delle protac di tantalio, dei punti di tantalio, di titanio, di titanio, mi sono distratto, ho detto tantalio.
Questa invece è assorbibile, nel giro di un anno è assorbita, ecco il punto, ecco è entrato, ma adesso questa è la nostra parte centrale, cerchiamo di scivolare e andare a sistemare il cardinale inferiore in questa posizione.
Si vede bene che il bordo della protesi si appoggia alla parte mediale dei muscoli.
Sì, si vede bene.
E quindi adesso completiamo i 180 gradi di stali rispetto alla nostra posizione.
Vedi, siamo sul muscolo.
Sì, si vede bene.
E c'è il rilievo.
cerchiamo per stenderla bene
teoricamente queste
potrebbero pure bastare
però essendo assorbibili
possiamo metterne qualcuna in più
e poi abbondare, si capisce
anche da questa parte si vede il rilievo
muscolare dei retti
ecco, il grippo
muscolare è ottimo
questa non è andata
scappata la mano
come tensione della
protesi tu pensi che sia
quella giusta, come fai
la saggi un po', che abitudini hai
io non abbasso
il pneumo peritoneo perché preferisco
fissarla con una
in modo che resti
un poco floppy e permetta
poi nelle escursioni
nella tosse di non andare sotto tensione
e non strappare, prima però per la verità
eravamo convinti del contrario
che bisognasse
abbassare il pneumo
e sistemarla
Con un regime pressorio minore.
Con un regime pressorio minore, però succedeva che se il paziente durante la fase di ponzamento
strappava e tirava ovviamente.
Sì, sì, sì.
Allora adesso io allento un po' il repere interno,
queste poi sono le regole che valgono.
Ecco, vado a verificare l'overlato.
Sì.
non sporchiamoci con la telecamera
in modo che
abbiamo la possibilità di applicare
della colla di fibrina
prima
in questa maniera io verifico
la camera
e che l'overlap in questo caso
è tutto più
semplice ovviamente
però questo è molto importante quando facciamo dei laparoceli
allentiamo un po'
il repere per favore
anche se la tensione non ce lo fa allentare di molto
ecco vediamo il nostro Avelap
possiamo applicare un po' di colla di fibrina
che oltre a determinare un effetto in parte mostatico
ma quello che è fondamentale per i raparoceli
è certamente la stimolazione fibroblastica
che quindi ci permette
metti un dito qua sopra così
Sì, prima abbiamo preparato la colla di fibrina, adesso con l'introduttore, insomma, un po' spray in punta.
Datemi una, Giovanna, in modo che facciamo vedere.
A volte l'avevamo pure colorato, professore, con qualche goccia di bledimetilene, in modo da vedere...
Da renderlo più evidente.
No, a renderci conto noi.
Appunto, per renderlo più evidente.
Eh, certo.
con questa pinza cerco di abbassare la protesi ecco vede andiamo chiudiamo il cerchiamo di
metterlo appunto nei recessi inferiori e poi lo lasciamo agire qui adesso aspettiamo un attimo
pure che solidifichi quando è troppo solidificato quindi tiriamo ecco un'altra questa la portiamo
Un'altra Giovanna per favore, oppure dammi il Absorbatac, adesso dobbiamo imparare un altro nome.
Che cos'è?
Sono i punti assorbibili.
Scusa che c'è stato un grande rumore perché ogni tanto qui compare la fotografia d'Italia calandosi su una città.
da dove stanno trasmettendo
abbiamo sette schermi
dunque stiamo dicendo
ecco questo è l'eccesso di
si questo è l'eccesso
vabbè ci dà solo fastidio
visivo
però vede che basterebbe
e tra l'altro ci sono parecchi studi
che lo dimostrano
che solo
la fibrina, la colla di fibrina
potrebbe mantenere
perché in questo momento lavora sia la fibrina
sia l'effetto pressorio del gas che sta lavorando. Che non è stato
allentato. No, non è stato allentato perché la tensione massima che
vogliamo avere solamente adesso che farò gli altri 180 gradi, allora aprirò il rubinetto
in modo da far scendere questa pressione. Ecco, aspettiamo un po'.
se facciamo un po' il resto
dai un po' di campo
va bene
allora io adesso
datemi il protac
l'absorber
adesso apriamo un po' di rubinetto
in modo che
tanto la rete è già
forse rischio
addirittura di scollarla
mettendo
adesso
Adesso si è abbassato il pneumo.
Sì, quindi è diventata più morbida la protesi, più deformabile.
Ecco qui pure sento il margine muscolare molto bene.
Ispettivamente ci sembra di cogliere la tua sensazione, di toccare proprio un compagno di gusto muscolare.
Qua siamo nella parte centrale, pure se sono assorbibili non ne metterei di più, ecco qua siamo proprio in piena parte centrale, dove ho messo, quindi se c'è qualche altra domanda, se noi abbiamo finito, adesso sfiliamo il…
Hai girato già tutta la circonferenza, vero? Sì, anche dalla parte dell'estremità opposta.
Sì, ecco abbiamo levato anche il filo che la manteneva, altri protocoll non ne metto perché poi oltretutto c'è da dire che anche gli assorbibili sono una potenziale fonte di un sanguinamento,
Quindi essendoci colla mi sembra assolutamente non necessario procedere le vostre.
Ti ringrazio molto Crobella, sei stato veramente molto bravo e dal punto di vista didattico abbiamo capito tutto molto bene sia io che tutti gli altri spettatori.
Sono moderato da lei, ho avuto un po' d'ansia con la sua moderazione, mi dava una giustificatissima ansia.
Ti ringraziamo molto, saluta tutti i tuoi collaboratori, in particolare quel collega infermiere che ha illustrato preventivamente il tavolo.
Grazie, grazie professore.
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