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36° CONGRESSO DI CHIRURGIA DELL’APPARATO DIGERENTE 22° CORSO INFERMIERI SALA OPERATORIA II Sessione Applicare gli elementi base di HTA alle valutazioni di Sala Operatoria Moderatori: V. Signoriello – S. Naclerio – F. Medas Integrazione HTA nel percorso decisionale P. Freda
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Abbiamo Paola Freda, ingegnere clinico di Torino, vediamo anche già le slide e quindi
le possiamo già dare la parola per iniziare questa sessione.
Allora, buongiorno a tutti, vi ringrazio per l'invito, in particolare il collega, ex collega
perché sono in pensione io da un annetto ho avuto questo privilegio di potermi dedicare un po' di più anche ad altro
però continuo a seguire tutte le questioni in particolare sull'HTA
avendo collaborato per gli ultimi anni con la regione Piemonte, con la direzione sanità
proprio come referente HTA regionale
qua vedete una breve presentazione, sono stato anche presidente dell'associazione italiana di ingegneri clinici
e quindi in qualità anche di presidente e ancora attiva nell'associazione
abbiamo stabilito una serie di collaborazioni anche con le realtà associative di sala operatoria
fra le quali la vostra, dove ritroviamo tanto delle tecnologie delle quali noi ci occupiamo
come ingegneri clinici nelle varie strutture sanitarie.
Allora, cercherò di comprimere il più possibile la presentazione in modo da guadagnare qualche minuto.
Partiamo dal 90 al 2000 quando si è cominciato a intervenire sui budget per il contenimento dei
costi e c'era soltanto l'imperativo economico a quel tempo. Si è poi passati però a cercare di
recuperare i costi ma continuando a garantire appropriatezza e poi efficienza ed efficacia e
sicurezza quello che è uno dei leitmotiv anche nostri come come ingegneri quindi sicurezza
appropriatezza e poi economicità non solo economicità ma diciamo l'unione di tutti
questi fattori tutti i trattamenti efficaci dovrebbero essere gratuiti ma in realtà tutti
Tutti i trattamenti costo-efficacia dovrebbero essere gratuiti, quindi l'evoluzione che si è avuta da 50-60 anni a questa parte.
Le cause dell'incremento dei costi in sanità, l'inflazione generale, quella legata alla sanità, cambiamenti demografici, quindi dell'utenza che afferisce le nostre strutture,
oppure cambiamenti del volume e dell'intensità della pratica clinica ma soprattutto negli ultimi anni incremento dei costi dei dispositivi medici, sia dispositivi medici in senso lato quindi dalle tecnologie alle attrezzature sanitarie quindi in senso stretto, i farmaci, i dispositivi medici anche tutti quelli impiantabili, quelli diagnostici, procedure però anche mediche e chirurgiche
quindi per esempio oggi utilizziamo l'introduzione delle valvole aortiche con la Tavi, sistema assolutamente percorso diverso da quello che era precedentemente utilizzato in Open,
open che però anche questo ha comunque dei costi differenti, percorsi assistenziali quindi parliamo anche di tutto quello che sono gli assetti strutturali organizzativi nei quali viene erogata l'assistenza sanitaria, quindi quella T dell'alt technology assessment non è solo una tecnologia in senso stretto come ci verrebbe appunto da pensare immediatamente
ma è tutto quello che può avere conseguenze assistenziali, economiche, sociali ed etiche provocate in modo sia diretto che indiretto nel breve e lungo periodo delle tecnologie sanitarie esistenti e quelle di nuova introduzione,
anche quando sostituiscono e quindi sono pari diciamo a quelle precedenti magari solo un po' più evolute o che ampliano anche il settore diciamo di utilizzo deve essere comunque una complessiva e sistematica valutazione multidisciplinare
Quindi con tutte le figure interessate da quelle, lo vedremo anche dopo più nel dettaglio, inclusa ovviamente anche quella infermieristica come la vostra.
L'HTA può essere raffigurato come un albero che cresce alimentato dalla scienza, innaffiato opportunamente, concimato per arrivare a far germogliare e fiorire le decisioni o come un ponte tra la scienza e le decisioni,
quindi la valutazione delle tecnologie fatta in modo corretto con tutte le figure interessate
porta a una decisione condivisa e corretta
passiamo quindi da un processo di introduzione delle tecnologie sanitarie
dove il sistema era fuori controllo con le tecnologie disponibili
Le parti interessate che direttamente insomma decidevano senza una decisione diciamo responsabile condivisa le tecnologie nei processi assistenziali, ad un sistema clienterale dove le parti interessate in modo unidirezionale intervenivano direttamente diciamo incidevano sulla decisione per andare ad introdurre le tecnologie nei processi assistenziali,
ad una decisione responsabile dove vedete che diventa già bidirezionale
il processo che porta alla decisione per l'introduzione e l'utilizzo delle tecnologie
da parte delle parti interessate ad una governance del sistema
dove la decisione informata e responsabile pone dei quesiti le parti interessate sono coinvolte
in tutto il processo in modo bidirezionale quindi anche con dei feedback si ha una valutazione
dell'impatto si ottengono le risposte che servono per andare ad ottenere una decisione informata e
responsabile condivisa con tutte le parti interessate questa diciamo è l'ottimale che
purtroppo ahimè per quante parole facciamo e per quanto è un po' anche riprendendo i discorsi che
ho sentito della sessione precedente si faccia perché sia effettivamente applicata non sempre
anche la politica poi alla fine assume le decisioni sulla base di quello che è tutto
il percorso diciamo corretto applicando all'HTA. Allora vediamo da questa slide di Renaldo Battista
che è uno dei diciamo dei fondatori ancora oggi diciamo una delle nostre guide in Canada
di origine italiana la produzione delle prove dalla sintesi delle informazioni attraverso il
percorso di hta dove andiamo anche ad inserire le banche dati la valutazione della qualità dei
servizi i fattori sociali ed etici e andiamo a restituire linee guida gestione istituzionale
la politica sanitaria, quindi a livello macro, meso e micro, la valutazione quindi della qualità
dei servizi, di ritorno sulla produzione delle prove, quindi contenuto processo e amministrazione
in questo percorso virtuoso che dovrebbe quindi condurre sempre ad avere l'ottenimento
di un mondo sanitario che sia ottimale perché gli operatori riescano a lavorare in sicurezza
con le prestazioni appropriate ed efficaci, sempre con un occhio anche ai costi perché
la sostenibilità ormai oggi è imprescindibile.
È necessario quindi, vedete che già nel piano sanitario di vent'anni fa, e che anche in Italia si riconosca che l'HTA è una priorità,
è necessario sviluppare la produzione e l'uso degli strumenti di HTA, mettendo in comune le conoscenze sul tema già in parte presenti in alcune realtà regionali e aziendali.
La valutazione delle tecnologie sanitarie è intesa come un insieme di metodi e strumenti per supportare le decisioni,
Quindi si rivolge ai diversi livelli decisionali, quindi decisioni di politica sanitaria, decisioni manageriali di investimento in nuove tecnologie o sostituzione di quelle esistenti e decisioni cliniche per la diffusione di modelli di governo individuati da strutture centrali ed adottare a livello organizzativo, quale la definizione di diffusione degli standard qualitativi e quantitative.
Questi concetti sono esattamente quelli che ci devono guidare ancora oggi.
Le dimensioni intagate, vedete come il Technology Assessment è al centro di tutte queste dimensioni, di tutti questi fattori.
e andiamo a vedere a partire dalla carta di trento nel 2007 che alla base della fondazione
poi di quella che è l'attuale società italiana di al technology assessment quali sono diciamo le
le domande che si pone, alle quali si vuole dare una risposta.
Chi, cosa, dove, quando, perché e come.
Chi, come abbiamo già detto e ribadiamo ancora qui, è stabilito proprio nella carta,
la valutazione delle tecnologie sanitarie deve coinvolgere tutte le parti interessate all'assistenza sanitaria,
quindi anche tutte le professionalità.
deve riguardare tutti gli elementi che concorrono all'assistenza sanitaria
deve interessare e riguardare tutti i livelli gestionali dei sistemi sanitari
delle strutture che ne fanno parte
non c'è una gerarchia anche se poi ad ogni livello gestionale
poi corrisponde un livello progressivo di responsabilità
la responsabilità poi caratterizza ogni livello gestionale, ma non ce n'è uno più o meno importante, è se vogliamo totalmente democratica nel senso più nobile del termine.
La valutazione dell'elettricità sanitaria deve essere un'attività poi continua, quindi deve essere condotta prima dell'introduzione della tecnologia dei valid device, anche percorsi di cura come abbiamo detto, modalità di intervento differenti come abbiamo richiamato tipicamente per la TAVI.
Prima della loro introduzione ma non solo prima ma durante tutto il ciclo di vita quindi dalla nascita quindi dall'introduzione dalla nascita alla morte alla dismissione a quando diciamo o dismettiamo quella modalità di per esempio interventistica.
non è solo una necessità la valutazione delle tecnologie
ma anche un'opportunità per la governance integrata dei sistemi sanitari
e delle strutture che ne fanno parte
quindi non deve essere vista solo come un obbligo
ma proprio come un'opportunità
ed è un processo multidisciplinare
che deve svolgersi in modo coerente con gli altri processi assistenziali e te con amministrativi dei sistemi sanitari e delle strutture che ne fanno parte, quindi deve essere compatibile anche con quello che c'è.
E' inutile o può essere addirittura dannoso introdurre una tecnologia laddove non ci siano spazi sufficienti in una sala operatoria.
Mi riferisco per esempio al robot del quale si discute sempre molto, i robot chirurgici, se la sala non è adeguata, non c'è una sala dedicata con gli spazi sufficienti per garantire anche l'utilizzo in sicurezza degli operatori e ovviamente poi del paziente, è compatibile poi con quella che è la formazione degli operatori,
perché alcune tecnologie richiedono comunque anni di formazione e formazione continua all'utilizzo perché sia raggiunta l'efficacia totale per evitare anche poi gli sprechi, abbiamo sentito prima quanto sia problematico lo spreco,
alcune tecnologie sono molto costose utilizzate nel modo sbagliato o nell'ambiente sbagliato o
parzialmente in modo scorretto significa portare dei danneggiamenti per esempio nel robot di
dispositivi di una parte della delle ottiche rigide che sono costosissime costano più di
100 mila euro a pezzo e quando si creano dei danni perché si è fatto una manovra errata.
Al Technology Assessment delle aziende sanitarie quindi occorre selezionare i processi assistenziali,
trovare il punto di equilibrio tra le parti interessate proprio anche questa compatibilità
e governare i livelli essenziali di assistenza sempre con un occhio a ILEA. L'HTA non è un
meccanismo per scegliere le macchine o per fare le guare gli acquisti ma serve per valutare
l'impatto della tecnologia sui bisogni di salute e sui problemi assistenziali, sulle esigenze
aspettative di tutte le parti interessate perché lo specialista ha sicuramente le competenze
tecniche ma è solo una delle parti interessate la valutazione ha senso solo se multidimensionale
io apro qui un attimo una parentesi lo specialista non dovrebbe darmi direttamente il capitolato
tecnico che individua quella particolare tecnologia ma dovrebbe descrivermi la funzionalità per
rispondere a quelle che sono le esigenze dei pazienti sui quali va a intervenire,
oggetto diciamo alla fine del percorso di cura e assistenza. Spesso invece questo viene invertito,
quindi c'è un po' di confusione a volte sul ruolo che però il tavolo dell'HTA se ci mettiamo tutti
tutti insieme, aiuta a ridimensionare portandolo alla correttezza dell'intervento e del contributo
di ognuno degli specialisti seduti intorno al tavolo, o comunque degli stakeholder, chiamiamoli
così con questo termine molto di moda in questo momento, anche se è inglese. Quindi
Quindi serve per valutare l'impatto anche sulle scelte di politica sanitaria, di gestione aziendale e assistenziali quotidiane, ognuno per il proprio livello di responsabilità nell'esecuzione.
Amiti di valutazione, le prestazioni, quindi c'è di tutto, vedete dei surgery, nomenclatori, prestazioni domiciliari, le modalità clinico-organizzative, il piano degli investimenti, i sistemi di supporto, la ricerca applicata, la gestione delle attrezzature va fatta con raccolta dei fabbisogni, valutazione dei piani di investimento,
quindi tenendo conto di tutti questi fattori fino alla dismissione qui avete una scheda richiesta attrezzature un estratto diciamo tipico che va sempre ad essere supportato con una biblioteca di ferimento esistenza di linee guida per l'impegno delle apparecchiature quindi tutto quelli che sono anche le implicazioni dell'introduzione di questa tecnologia
le reti e le società scientifiche che si diciamo vi faccio un cenno in modo che
possiate anche andare a ricercare in rete documentazione con questi riferimenti di
associazioni la sita nasce ispirandosi ai principi del network sentirete parlare
di NHTA o RIHTA, semplicemente il network o la rete italiana dei referenti dei vari regionali dell'HTA,
intende promuovere attività formative, collaborazioni e sinergie e sostenere lo sviluppo scientifico e culturale dell'HTA
in ambito nazionale vi ho riportato due collegamenti due link per le due società
diciamo di riferimento principali per quanto riguarda poi anche il mio settore l'associazione
tra gli ingegneri clinici e la sita e quindi vi ringrazio per l'attenzione spero di essere stata
chiara e avete anche la mia mail se doveste avere dei dubbi o qualche cosa in futuro e ringrazio
ancora a Paolo Ribetto per l'invito a partecipare a questa tavola rotonda.
Grazie, grazie mille per il preziosissimo intervento, siamo stati nei tempi, abbiamo
recuperato anche qualcosina, magari le domande le lasciamo tutte nella tavola rotonda, così
magari ottimizziamo i tempi e evitiamo ridondanze sulle domande, se siete d'accordo.
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