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25° CAD anno 2014
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Sì, pazienti in ottime condizioni generali, la sua storia di malattia inizia nel 2010 quando viene sottoposto a nemicolettomia destra per una adenocarcinoma PT3PN0, non viene posto in bar per listologico, indicazione a chemioterapia aduvante, il paziente inizia il suo follow up.
Nel corso del follow up a dicembre del 2013 eseguo una PET che dimostra la presenza di un iperaccumulo a livello epatico e questa lesione viene sottoposta a un'agobiopsia che dimostra la presenza di cellule di adenocarcinoma.
A questo punto il paziente ci viene riferito, noi gli facciamo fare un attacco di stadiazione che dimostra la presenza di una voluminosa neoformazione che sembra una metastasi in S7 di oltre 6 cm di diametro che infilta la vena o che appoggia sulla vena sovraepatica destra.
Come reperto collaterale il paziente ha una neoplasia vescicale che infiltra l'uretere di destra, per cui viene discusso a livello collegiale, si decide di fare prima l'intervento di cistetomia radicale che esegua a marzo di quest'anno con ureterio-leucutaneo-ostomia secondo Bricker e adesso il paziente viene per l'intervento.
Vi faccio vedere velocissimamente l'attacco così voi avete un'idea di quello che andremo a operare.
Grazie.
Questa è l'attacca, iniziamo a scorrere dall'alto, vedete comparire subito questa lesione che probabilmente infiltra la vena sovraepatica destra, è appoggiata sulla cava, vedete che occupa il segmento 7.
Non ci sono altre lesioni epatiche per cui il programma, come vi ha già detto il dottor Capusotti, è quello di fare una segmentetomia di 7 con legatura della sovraepatica destra, questo poi lo vedremo con l'ecografia perché è presente un inferiore destra e un drenaggio di S6 attraverso la vena sovraepatica mediana che vedete qui che noi possiamo seguire nei tagli bassi fino al segmento 6.
Molto bene, grazie a te.
Bene, allora adesso facciamo il campo, cominciamo, mi sentite?
Sì, benissimo
Ecco, voi avete visto che è un paziente che ha questa legione che non so se la infiltra ma è molto appoggiata per almeno 4-5 cm alla vena sovraepatica destra
e quindi pensiamo che sia meglio per fare una chirurgia radicale non esporre troppo la metastasi, legare la vena sovraepatica destra
adesso poi faremo dei test intraoperatori
se clampando la sovraepatica destra
c'è una congestione del segmento 6
ma io credo di no
perché come vi ha mostrato Ribero
avete visto che c'è un'inferiore destra
che drena 6, piccolina
ma poi c'è un ramo della mediana
che oltre a drenare 5 scende giù
e va a drenare anche 6
quindi io penso che si possa fare agevolmente
una segmentectomia del settimo
con sacrificio della sovraepatica destra e questo ci dà la possibilità di fare una chirurgia con risparmio di parenchima
che noi prediligiamo in questi pazienti con metastasi epatiche per evitare che se c'è una recidiva non si possa fare una resezione reiterata
E quindi cerchiamo di fare una chirurgia conservativa, togliendo il meno possibile, avendo però un margine di radicalità adeguato. Ecco perché pensiamo che la legatura della sovraepatica destra vada fatta.
adesso la preparazione
dell'internet è un pochino più lunga
perché lui ha avuto questa cistectomia
due mesi fa
una bricher e quindi noi dobbiamo mettere
sterile tutto il raccoglitore
dell'urina che è lì sull'addome
lo vedete, non so se avete già l'immagine
del campo
in modo da
bene, adesso mettiamo uno
steridrape, non stiamo
troppo pesanti qui
perché se no se schiacciamo troppo l'urina
non esce più
Certo
Questo malato che è stato operato nel 2010
per una neoplasia
del colon di destra
aveva subito
o avevano fatto
una neoadjuvante prima
oppure no?
Non ci sono accorti
No, ma lui non aveva la metastasi
lui aveva solo il tumore del colon destro
quindi non ha fatto
Nel tumore del colon destro ha fatto la chirurgia subito, all'esame istologico è risultato essere un PT3N0 e quindi non ha fatto poi una chimioterapia adiuvante dopo.
Nel PT3N0 è discutibile, alcuni la fanno, alcuni no. Lui era un paziente di 75 anni, allora, tre anni fa, anzi no, aveva 73 anni e quindi non l'aveva fatta.
Non l'aveva fatta, ecco. E questa quindi è una vera metastasi metacrona perché è insorta molto dopo e voi sapete che nelle metastasi metacrone uniche non c'è un vantaggio a fare una chemioterapia in adiuvante per cui noi abbiamo fatto, facciamo subito la chirurgia e poi probabilmente farà un adiuvante dopo, questo lo valuterà poi l'oncologo, ecco.
Grazie.
Ci sono due tipi di incisioni che possiamo fare, possiamo fare una J fatta così oppure possiamo fare un sottocostale.
In questo caso preferisco fare un sottocostale così ci allontaniamo dall'ureterostomia.
Possiamo alzare un po' il letto? Le posso chiedere un po' di antitrend?
Se qualcuno vuole fare qualche domanda al professor Capussotti è libero di farlo.
Canale 6.
Un po' più alto il letto ancora.
Grazie, così è perfetto. Mi dai la punta del bisture?
E Capussotti? Ti passo un momento a professore Di Matteo e ti voglio salutare.
Sì, sì.
Grazie. Buongiorno Capussotti, Di Matteo e volevo salutarti perché ti sto cominciando a seguire.
Ciao Di Matteo, come stai?
Buon lavoro, apparentemente bene, grazie.
Perché dici?
Buon lavoro.
Grazie, grazie.
di fare qualsiasi commento mentre lavori è sì sì sì adesso sai sulla fisici possiamo bruciare
qui e c'è una domanda per te qui la puoi seguire un attimo ti passo niente pronto ciao sono sì sì
ciao prete come stai bene grazie così vedo di te stesso senti scusa per quale motivo non è
stata anticipata
l'asportazione della metastasi
rispetto alla cistectomia
avendo scoperto le due patologie
insieme
ma perché abbiamo fatto una riunione collegiale
anche con l'oncologo e l'urologo
e secondo l'urologo era più urgente
perché era un tumore
uroteliale
e quindi un ritardo di due o tre
mesi avrebbe
e poi c'era un'infiltrazione anche dell'uretere
per cui si è deciso
di fare prima la cistectomia
per l'aggressività
della patologia
loro ci hanno detto di sì
e poi anche perché c'era un'infiltrazione dell'uretere
quello che ci poteva stentare forse
quindi questo è stato il motivo per cui
si è deciso insieme all'urologo
di fare prima
la
in fondo
la malattia colica non è una malattia
molto aggressiva perché tu pensi è stato
operato nel 2010, quindi quattro anni fa, e ha presentato la metastasi nel 2014, quindi
è una metastasi veramente metacrona, unica.
Sì, tuttavia la velocità di accrescimento è difficile da stabilire perché sei centimetri
mi pare che sia stata l'evidenza già dall'inizio.
Sì, ed è rimasta uguale, ti dirò, da quando è stata diagnosticata all'inizio dell'anno,
insomma marzo quando è stato ad ora non è non è non è cambiata ecco cioè il le
Capossotti c'è nessuno che
fa la laparoscopica nella chirurgia
epatica?
Sì, tu come sai, io ho cambiato
ospedale da poco
adesso sono all'Ieo a Milano
Sì, lo so
Sì, qui adesso sono appena arrivato
vediamo, prima facevamo
un po' di chirurgia laparoscopica del fegato
un 10% degli interventi
li facevamo
adesso qui non abbiamo ancora cominciato
perché sono qui da
meno di due settimane
Qui c'è anche un robot per cui penso che si possa anche sviluppare la chirurgia robotica, anzi ce ne sono due robot qui all'Ieo.
Adesso qui ci sarà qualche aderenza perché il paziente è stato operato ad un'emicolettomia destra per cui dovremmo liberarci un po' le anse che sono andate ad accollarsi alla faccia inferiore del fegato.
Io ero al Mauriziano, non ero alle molinette.
Ah già, stavi al Mauriziano.
Sì, al Mauriziano.
Sai, qui sono appena arrivato, però mi sono trovato molto bene, anche in sala operatoria abbiamo già operato all'inizio della settimana, quindi mi sono trovato bene.
Benissimo, grazie.
Chi ben comincia...
e i due robot che ci sono lì
vengono adoperati prevalentemente
dall'urologo o dal cardiochirurgo
da chi?
no, il cardiochirurgo non c'è qui perché c'è solo oncologia
dall'urologo
e anche c'è un po' di chirurgia
rettale
poi il chirurgo toracico lo usa
e anche ginecologo
ma prevalentemente l'urologo
si molto l'urologo
per le prostatectomie
ecco
è abbastanza libero qui insomma
adesso non è a fuoco
tecnici per favore
dottoressa
ci può mettere il sondino
un pochino più giù
il sondino un pochino più giù
e poi ci aspira perché c'è lo stomaco un po'
no no basta spingere solo giù
perché è già in stomaco
e appena si affaccia appena così poi mi aspira un po' lo stomaco e c'è un po' d'aria dentro.
Non so se dipende da te, ma proprio stiamo fuori fuoco.
Adesso vediamo di mettere a posto il fuoco.
Dammi ancora il bisturi un attimo.
Ancora il bisturi un attimo.
Elettro, coagula.
Elettro, bisturi.
Elettro, dai un uncino per favore.
Quello lì, grazie.
Tieni un attimo, Emilio.
E' elettrico, sì.
Ci spogliamo, liberiamo la faccia superiore del fegato che è un po' adesa al diaframma.
Con la metastasi la palpo è molto posteriore, sul settimo segmento.
Adesso mettiamo il divaricatore.
Possiamo montare il divaricatore?
Ah, ci sono i telini.
Ci sono i telini.
Sì, sì, se me li dà quelli lì.
Sì, sì, me ne dà un'altra, mi dà un 2-0, un filo di seta 2-0, sì, una pinza, se mi dà l'ago più grande poi, e allora mi dia lo 0, sì, taglia, avanti, la forbice la lascia pure a lui, me dia la seta 0, scusa, montami per favore il divaricatore, mi aiuta lui, se no mi pieghiamo, più su, più su che puoi.
bene lì mettete il divaricatore così guadagniamo del tempo qui si poi metto anche sotto un altro
un altro telo taglia secondo me deve andare troppo vicino non può andare più su ma questo
se no è meglio qui questo mi dà fastidio a lavorare qua va bene va bene mi dai ancora
su bisogna metterlo più sotto glielo mettere dove ho detto io qui a metterlo qui anche questo deve
perfetto lì bravo così è lì che deve andare secondo me perché sennò
allora mettiamo questo qui questo secondo me lo devi mettere qui no devi
tirarlo là dai non devi tirarlo qui devi metterlo qui dai dobbiamo tirarlo là
l'altro, ancora un paio di punti intanto, metterlo là, un po' più su, un po' più
su, così, buon, buon, buon, tu dici di tirarlo un po' più in giù, sì, sì, sì, adesso
adesso lo mettiamo meglio stiamo mettendo un posto di varicatore si vedo con
accuratezza molto importante io penso che sia importante il campo
operatorio proviamo a toglierlo di qui va però rimetterlo lì girano un po così
così, sbloccalo, chiudi, non vediamo tanto bene, perché non si vede tanto bene, giriamo
un po' il malato verso sinistra, elettrobistoli, adesso facciamo un'ecografia, tiriamo ancora
Ancora un po', questo. Tiralo un filino, dai. Ancora un po'.
No, no, va bene. Va bene, va bene.
Abbassate lievemente il letto. Scusatemi.
Sì, lievemente, lievemente.
Tieni così, tieni così, tieni così, che mi libero questo.
Buon, basta, basta.
Sto adesso liberando la faccia inferiore del fegato, sì
Pronto?
Pronto, sì, mi senti?
Cos'è sto?
Mi sentite?
Montori, mi senti?
Io non sento niente
Mi senti Montori?
Mi senti?
Bisogna far l'eco adesso
Pronto?
Ci sentite?
Ci sentite adesso?
Sì, adesso sì, adesso bene
Ecco, allora, vedi, ho liberato la faccia
Sì
La faccia inferiore del fegato da queste aderenze, una forbice per favore, e adesso facciamo l'ecografia, così vediamo se viene a bruciare, un po' di luce, meglio la luce, Stefania guarda un po' se riesci a mettere meglio la luce.
Si vede abbastanza bene.
Adesso vediamo molto meglio.
Adesso vedi, io prima di liberarmi, prima di liberare il ligamento coronarico, per liberarmi il fegato, facciamo l'ecografia.
Facciamo l'ecografia perché sennò la dissezione e l'incisione del legamento dà fastidio all'ecografia.
Noi con l'ecografia cosa vogliamo verificare?
Primo, l'anatomia del fegato, le vene sovraepatiche, i peduncoli portali, i rapporti della lesione con le strutture vascolari che ci interessano di più.
E come secondo scopo dell'ecografia è quello di depistare eventuali piccoli nodi che siano sfuggiti alla risonanza magnetica o all'attacco.
Questi sono i due gol dell'ecografia.
Adesso Dario, che è la famiglia di me, ve la racconta.
Noi iniziamo sempre l'esplorazione partendo dal conflitto sovraepatico cavale, qui lo vedete.
Ci senti Montori?
Non bene.
Vedete l'ecografia, l'immagine dell'eco?
Adesso non vediamo più niente.
Però qui non c'è un microfono.
Il 6 è partito.
Montori ci senti?
Montori ci senti?
sentire vi sento ma non vi vedo
adesso cerchiamo di fare il collegamento
con l'ecografo in modo che voi
possiate vedere l'ecografia che noi facciamo
certo
che sai nella chirurgia del fegato è fondamentale
non si può fare la chirurgia del fegato
moderna senza usare l'ecografo
senza avere l'ecografo che ci guida
perché poi vedrete
poi ci guiderà anche nella resezione
la seconda fase dell'ecografia
noi possiamo sapere
sempre dove siamo
siamo? Facendo per esempio la trancia di sezione ma poi lo vedrete. Ma guarda sono io così
convinto perché penso esattamente come te, l'ho sempre fatta e ho pensato che l'ecografia
fosse un apporto notevolissimo per operatori, specialmente per questo tipo di chirurgia.
Ci siamo? La vedete l'ecografia adesso? Adesso la vediamo benissimo. Allora, noi giornalieri
normalmente iniziamo con l'esplorazione del confluente sovraepatico cavale
lo vedete qui?
vedete il troppo comune e la sovraepatica destra
che vediamo essere immediatamente improntata e probabilmente infiltrata da questa grossa lesione
che è una lesione modicamente ipercogena disomogenea
il sospetto dell'infiltrazione è legato al fatto che
vedete in questa parte manca quell'orletto ipercogeno tipico
che qua vedete meglio ma che in alcuni punti sembra scomparire
per cui probabilmente
il tentativo di
scusate solo un attimo
Stefania mi dia un guanto per favore
pulito che bisogna usare
questa roba qui
questo qui sinistro
liberare la sovraepatica
probabilmente non è
oncologicamente corretto
la pressione
venusa come la tiene durante l'intervento?
no
non è la cosa
No, no, no, abbiamo questa fortuna. E poi che pressione usi? Tu vengono a dominare.
Ecco qua. Vedete la sovraepatica? Molto bene, molto bene.
La sovraepatica destra, vedete qui che ci sono alcuni punti, è un po' frastagliata, non è perfettamente lineare, quindi il sospetto è fondato che ci possa essere un'infiltrazione.
Lo vedremo poi tolto il petto, ma in linea di massa direi che confermiamo il nostro programma pre-intervento di resezione, comprendendo la sovraepatica destra.
Noi scendiamo verso il basso e vediamo, come lo sapevamo già anche dall'attacco, che esiste qui una inferiore destra.
provo a farvela vedere meglio
che è questa qui
ma noi sappiamo che
il grande drenaggio del segmento 6
è probabilmente legato alla mediana
anche quella che vedete
prima parliamo di più
un po' più alta
un po' più alta
e vedete come
questa porzione di fegato è drenata
prevalentemente dalla mediana
perché Montori il problema
di legare la sovraepatica destra
c'è il problema del drenaggio del settimo segmento che va via, ma del sesto segmento.
Qualche volta il sesto segmento è drenato solo dai rami scissurali della vena sovraepatica destra.
Allora in questi casi è più difficile conservare il sesto segmento perché il drenaggio venoso non è rispettato.
In questo caso il paziente ha questa piccola vena accessoria inferiore destra che drena 6,
ma soprattutto, come vi abbiamo mostrato, ha una scissurale che parte dalla mediana, che drena 5 e che poi continua e va fino in 6 e drena 6.
E questo è fondamentale per poter fare la chirurgia del segmento 7 legando la sovraepatica destra.
Bisogna che il 6 sia ben drenato, se no diventa congesto.
bene
l'altro elemento particolare
è che i peduncoli per 6 e per 7
su questo patente sembrano originare
separatamente
io vi faccio vedere questo posteriore
la anestesista protesta
e il peduncolo
glisoniano è P7
che parte e va verso l'altro
vedete che va verso la lesione
adesso io lo riprendo dalla periferia
e tornando indietro
vediamo qui dove origina
spostandoci verso il basso
questo è l'origine di P6
sostanzialmente abbiamo
P6 e P7 che
originano molto vicini ma separatamente
mi dicono
che la voce
del tuo collaboratore
non si sente bene
spero che mi sentiate meglio
adesso si
stavamo guardando che in questo patente
un elemento anatomico interessante
è l'origine separata
di P6 e P7
allora questo
che vedete lì sotto che vi indica
il dottor Capusotti con la freccia
è P7 che lo vedete
io lo seguo poi verso la periferia
sale verso l'alto e arriva dove c'è la metastasi
viceversa scendendo
verso il basso vedete appena più in alto
ok lì
originare il peduncolo
P6 che scende
verso il basso. Questa biforcazione sembrerebbe essere abbastanza extrepatica, per cui adesso
vedremo se nella dissezione è possibile isolarlo solo il peduncolo di P7 per avere un'ischemia
del segmento 7 oppure no. Però è un dato interessante dal punto di vista anatomico.
Certo. In questo momento abbiamo, mentre esploravamo, guardavamo l'anatomia, abbiamo anche valutato
la presenza di ulteriori lesioni che nel lemifegato destro non sembrano esserci. Guardiamo a sinistra
a sinistra dall'attacco sapevamo che esisteva questa grossa cisti, la vedete
una lesione completamente anicogena, è una cisti, adesso noi esploriamo tutto anche il
fegato di sinistra per vedere che non siano presenti ulteriori lesioni che
potrebbero cambiare il nostro planning preoperatorio,
direi che non mi sembra ci siano altre lesioni.
L'anatomia della sovraepatica mediana, vedete come questo è il tronco comune, parte poi
la sinistra, questa è la mediana, questa qui è la sinistra, la sovraepatica sinistra,
questa al centro è la mediana, da cui origina subito un ramo dorsale importante che è quello
quello che drena il segmento 8, ce n'è un secondo subito sotto che drena S8.
Questo ci permette, ci fa pensare che asportando la sovraepatica destra il segmento 8 sia ben drenato dalla mediana.
Il territorio della mediana quindi, almeno ecograficamente, sembrerebbe drenare tutto l'8, il 5 e anche il sesto segmento.
Bene, io credo che l'ecografia la faremo poi durante la trancia, seguiremo la nostra trancia di sezione con l'aiuto dell'ecografia.
Adesso io penso che si possa cominciare.
Ecco bene, noi cominciamo.
Possiamo mettere di nuovo il malato un po' girato verso di me, che adesso è tanto girato in là, un pochino più dritto.
potrei avere ancora un filino di anti trend un filino se è possibile una pinza anatomica
dove non c'è la telecamera qui?
no, non va
tieni così
mi dia una pinza da bruciare
dove è la telecamera?
qual è la telecamera?
ecco la lì
allora, questa luce qui
se me la mettete un po' più sopra
ecco, così
così
mi fa voglia di magari guidarcela un po' lei
che forbici
non riesco a vedere da dove salga
non vediamo niente
abbiamo un po' di difficoltà con le luci
perché con una suona ascialitica
c'è la telecamera per cui
fammi vedere
in pratica adesso che sta succedendo
sta sanguinando
no no no no abbiamo delle difficoltà
a mettere la luce non vedo
perché siamo posteriori
devo staccare la lesione dal diaframma
perché è adesa al diaframma
adesso volevamo cercare
di mettervi bene la luce
di fare vedere un po'
aspetta un attimo
lascia stare, tieni così, passiamo di qui
non importa, elettrobistoli
passiamo di qui, espiramo un attimo
non abbiamo la luce
proviamo a mettere
scusateci un attimo
perché non riusciamo
questa telecamera
mettiamola
abbiamo
Abbiamo, ecco, ecco, ecco, tieni così adesso, dai, mi dai una pinza da coagulare,
tieni così un attimo, una mano così, mi dai una pinza, riuscite a vedere qui?
Sì, sì, adesso molto meglio.
Dammi da bruciare, una pinza da bruciare, ecco, grazie, dai.
Vedete, qui abbiamo la metastasi che è un pochino adesa al diaframma, eh?
Intravediamo.
per me una bipolare
una bipolare
a destra forse
la fai venire Stefania
dai
è inquadrato l'angolo sinistro
il legamento laterale
bruciare
si
scusa
tieni così un attimo
mi dai da bruciare ancora
è una pinza anatomica
vedete qui stiamo liberando
il fegato dal surrene
questo è il surrene
ecco così va bene
così vedete bene?
si si
vedete questa è la cava
questa è la vena cava che adesso liberiamo un po'
e poi questo è il surrene
lo vedi qui?
lo dobbiamo abbassare, staccare dal fegato
scusa togli la mano
e qui vedete
Metti una mano così, c'è la lesione che ce l'ho qui tra le dita, è questa qui la lesione, che è un po' adesa al diaframma, tieni così, devi tenermelo un po' più in qua, così, potete alzarmi un pochino al letto adesso?
basta così dai forbici vedete un po di difficoltà a staccare la lesione dal
diaframma ma pian pianino adesso ci arriviamo e vedi qui il bordo diaframmatico lo stiamo
Dai, l'avevamo perso completamente, ti avevamo perso, l'immagine è come tu,
forbici, retto sì, e l'hai riportato fuori, bruciare, ecco qui ce la liberiamo dal surrene,
proprio adeso, si, forbici, bruciare,
Voi vedete questa, che è quell'inferiore destra piccolina, che però c'è, la vedete questa qui?
Non molto bene.
Adesso te la facciamo vedere meglio.
Ecco, allora, questa è la vena cava e questa è la vena inferiore destra, questa vena qui.
Adesso però me la mostriamo meglio.
Aspira lì.
Dai, aspetta.
Dai, Stefania.
ecco, la vedi Montori?
io la vedo benissimo
questa è l'inferiore destra
che noi dobbiamo conservare
perché va a drenare il 6
che noi lasceremo
poi abbiamo detto che anche
c'è una scissurale, un tampone
che viene dalla mediana
che va a un tampone
no, grosso
sei riuscito a staccarlo dal diagramma?
sì, volevo
adesso ve lo faccio vedere
dai
Allora, torniamo su, lo abbiamo quasi staccato tutto, c'è ancora un filino qui, forbice, questa è la vena cava, questo è il legamento sospensore della vena cava che noi adesso incidiamo, che dovrebbe darci un accesso alla sovraepatica destra.
Ecco voi adesso dovreste vedere bene
Molto bene
Bruciare
Forbice
Allora
Adesso andiamo
Ad aprirci il confluente
Sovraepatico cavale
Che ci darà accesso
Alla vena sovraepatica destra
Che all'origine mi sembrava non infiltrata
E' lì che noi vogliamo controllarla.
la vena sull'epatica destra, questo è anche chiamato ligamento di Makuchi, che è uno
dei primi che l'ha descritto, si potrebbe anche tagliare qualche volta, però c'è
un ramo venoso per cui è meglio legarlo, poi mi da un 3-0 montato, qui molto probabilmente
c'è un ramo, e voi vedete come la legatura, mi senti Montori?
Molto bene, tu mi senti?
di questo
io ti sento bene
si si si ti sento
no no no
si si si
ti sentiamo
pronto?
pronto si ti sentiamo
noi ti sentiamo bene
qui è il legamento sospensore
della vena cava che ha un vaso dentro
per cui
la sua incisione ci da un accesso
alla vena cava
Innanzitutto alla superficie anteriore della vena cava e poi al confluente epatica destra, vena epatica destra, sovraepatica destra e vena cava.
E se vi ricordate dall'ecografia, a livello del confluente il tumore non è proprio così vicino, mentre poi sembra infiltrarlo un pochino più in basso.
una De Becchi
bruciare, ripolare
ecco siamo passati
vedete questa è la vena
sovraepatica destra, la vedete?
Montori
eccolo
troppo grosso
dicevo questa è la vena sovraepatica destra
sotto la mia forbice
adesso mettiamo
mettiamo un
turniche
adesso vediamo
Ecco, adesso questa è la vena sovraepatica destra.
Spira lì bene, che vediamo cosa sangue.
Mi dai una pinza di acqua larga?
Bipolare, sì.
Dai.
Sì.
Buon.
Buon, mi dai il...
Sì.
Questa ce la carichiamo, così ce l'abbiamo controllata.
Certo.
Adesso liberiamo ancora un filino qui, se possiamo liberare.
La luce è meglio.
Spira, spirami lì.
Spira bene.
Bipolare.
Dai.
Dai.
Dai, dai un passafio il più piccolo che hai, il più piccolo che hai, dai, dammi un
absolo, vedi qui questa è una piccola accessoria del segmento 7 che noi andiamo a legare in
Vedete lo bisturi?
No, no, lascialo qui.
Dammi un altro turnichè.
Un altro turnichè.
Passafili.
Sì, grande.
Sì, turnichè.
Ecco Stefania, metterlo là.
Lo reperti, sì?
Ecco.
Qui ci circondiamo il peduncolo epatico per il clampaggio.
Il Cuse ce l'hai già pronto?
Già montato?
Adesso andiamo a vedere se riusciamo a dissecare quel posteriore.
Mi dai una pinza anatomica un po' più lunga, devi fare un po' più lunghi, grazie.
Ma va bene anche quello lì dai, brucia, ferramo che va a uno, secondo me è tanto in su sai.
Spira un po', questo magari lascialo, tieni quello, questo qui, meglio tieni tu quello lì.
Spira, aspetta, brucia qui.
No, noi non vediamo l'immagine.
Dai, dai, questa è l'arteria eh.
Sì, l'ecografo no.
per favore passa fini più fine che hai più piccolo che hai più piccolo che hai
secondo me secondo me c'è capito se va all'uno
mi dai per favore un verso il loop quello piccolo più lungo e più lungo fare solo un terzo
vabbè
però non credo che sia
ok, molla
forse va all'uno questo qui
ancora, sai
ora che lo passi, fallo trastisso
scherzo
per me è un po' carino
non la pensiamo la stessa
sai dei bulldog poi?
aspetta un attimo, forbici
passafidi
forbici
passafidi
i bulldog
dammi un altro bulldog
togli
allora abbiamo clampato questi due
rami che fanno parte
che sono il posteriore
e dato che abbiamo visto che partivano
separatamente 6 e 7
vediamo
se è 6 o 6 e 7 quello che abbiamo cambiato
un clemer curvo da mettere qui
ecco voi vedete che noi abbiamo clampato
i rami di 6
e adesso ve lo facciamo vedere
lo vedete?
si si si è scurito
vedete che si è scurito il 6
allora noi sappiamo che questo è il 6
è quello che non dobbiamo togliere
adesso ci segniamo il margine
abbiamo il margine di 7
allora questo è così
voi lo vedete bene il margine
questo non lo dobbiamo togliere
dobbiamo togliere quello su
allora l'elettrobistoli per favore
ci segniamo, ci marchiamo
scusa scusa
Bene, allora, togliamo subito questi bulldog, tieni lì, tieni un attimo così, ti faccio vedere, sono troppo grossolani questi bulldog, bisogna trovare dei bulldog più leggeri, più...
Allora, io penso che anche questo possiamo toglierlo così non ci...
Allora, noi abbiamo tracciato, vedi Montori, il margine rivale nella resezione.
Si vede benissimo.
Adesso ci segniamo la sovraepatica destra, però io penso che bisognerà entrare un po' anche in otto.
insegniamoci un po'
allora scusa
insegniamoci dove decorre bene la sovraepatica destra
però sai noi legandola
possiamo anche fare così
allora
la luce per favore
no no
la leghiamo
sconfiniamo un po' anche in otto
ecco questo
dovrebbe essere la sezione
che dobbiamo fare
vuoi che facciamo la prova
allora adesso
Adesso facciamo una prova, quella di clampare e vediamo se il flusso nel 6 si inverte.
Allora, Montori vedi che c'è il flusso del peduncolo portale che va verso il fegato e questo è il ramo di 6.
Allora adesso noi andiamo a clampare la sovraepatica destra e vediamo se il flusso si mantiene patopeto perché il drenaggio è garantito dalla mediana oppure se si inverte, questa è la prova per vedere se possiamo, allora adesso andiamo a prenderci, scusa, ecco adesso è clampato, voi vedete che il flusso continua a essere patopeto?
tu lo vedi
no lo vedo benissimo
ecco ecco
quindi noi siamo
abbastanza tranquilli
che
il segmento 6 è drenato
da quell'inferiore destra
e da quel ramo della mediana
quindi noi possiamo sacrificare
la sovraepatica destra
e quindi
adesso cominciamo
la trancia di sezione
ok va bene
Allora, cominciamo la trancia adesso, si segna il tempo di inizio della trancia di sezione,
che nel database abbiamo queste cose qui. La PVC quanto è, dottoressa?
La PVC?
Clampiamo, sì, sì, sì, se me lo dà di là, no, ecco, grazie.
Quell'arancione che devo schiacciare, no?
Però vediamo il Cusa come va.
Ah, 9 tanto, eh, dottoressa.
bruciare
facciamolo urinare un po' magari
l'ideale sarebbe averla
3, 2, 3
una pinza con dei rebi più grandi
di questa?
ci sono?
usiamola, Codman
mettiamo 30 macro
in una bipolare
forbici?
ok
forbici
quanto è forte?
quanto è il scuso?
no, diminiamola
mettiamola a 40
bruciare
Vedete, sanguina un pochino, perché la PVC è un po' alta.
Adesso allora clampiamo il peduncolo epatico, perché in genere se non sanguiano facciamo molte resezioni senza clampaggio.
In questo caso qui, adesso clampiamo, 15 minuti di clampaggio e 5 minuti di declampaggio.
È più lunga.
Quanto c'ha di PCV?
Clampo 15 minuti e poi declampo per 5, così arriva a scolarizzare.
Facciamo dei clampaggi, quello che si chiama clampaggio intermittente,
che è dimostrato che quello che danneggia meno il fegato si può clampare anche per dei tempi molto lunghi.
Grazie.
Io ho un po' di pubblicare.
Grazie.
Metallica.
Sì, devi cambiare la posizione dell'ottica.
Corvice.
Scusa, Absolok, piccola.
Corvice.
Bruciare.
Dai, dai.
Montori
come no
vedi ci sono tanti modi di fare la trancia di sezione
c'è la cheliclasia
che è il modo classico
quello che era più usato
e che è ancora molto usato adesso
poi ci sono i vari
Noi preferiamo usare il Cusa perché noi possiamo vedere tutte le strutture che incontriamo e legare selettivamente i vari peduncoli.
Questo ci fa fare una chirurgia forse più bruciare rispetto ai vari device che ci sono.
No, ma almeno così hai la possibilità di poter fare una chirurgia più selettiva.
esatto
perde meno sangue
e lo tieni clampato una mezz'oretta
no, lo tengo clampato 15 minuti
e poi facciamo 5 minuti
di declampaggio
e poi riclampiamo
è quello che si chiama clampaggio
intermittente
da anestesista che sta guardando
il suo intervento
professore
volevo sapere avete dei protocolli
anestesisti, chirurghi
integrati
sulla velocità di infusione
dei liquidi
sui tempi
sugli antidolorifici
adesso
io premetto che sono qui all'IEO da una settimana
10 giorni per cui
sono un po' nuovo e stiamo così
buttando le basi cercando di
allora adesso le passo
solo che non abbiamo un microfono
no perché niente
ma così in linea generale
allora glielo dico
quello che è molto importante
è tenere durante la fase
parenchimale la pressione
venosa centrale bassa per ridurre
al massimo il sanguinamento
dalle vene sovraepatiche
perché se il peduncolo è clampato
non c'è apporto
di sangue portale arterioso
col peduncolo clampato
però ci sono le vene sovraepatiche
da cui può sanguinare
Allora se noi, la cosa più importante è avere una PVC molto bassa e l'anestesista mi dice che la PVC in questo momento è 4.
Allora io sono in pratica una sua vicina di casa, nel senso che lavoro all'Humanitas, quindi abbiamo dei protocolli con il professor Torzilli e per questo che le faccio queste domande.
perché non ci abbiamo messo un bel po' di tempo
a arrivare a delle
diciamo
dei compromessi
sì ma anche noi lì a Mauriziano
abbiamo dei protocolli
io sicuramente con gli anestesisti qui
li faremo
adesso sono i primi interventi
però per noi è fondamentale
avere una PVC bassa
c'è la storia del cortisone
credo che voi fate anche del cortisone a un certo punto
no?
non sono sicura
all'inizio della trancia
Siccome non faccio parte dell'equipe, è una mia carissima collega che ha fatto tutti i protocolli.
Se volete poi magari ne possiamo parlare quando ho il protocollo completo in mano e ne possiamo discutere tutti assieme.
Anche per noi ovviamente la crisi è importantissima.
Io credo che sia importante che il malato abbia una PVC bassa, la cosa fondamentale è la PVC bassa che aiuta a ridurre al massimo il sanguinamento durante la fase parenchimale.
e quindi il malato deve essere oligurico
e questo è una
testimonia alla pirucci bassa
e adesso vedete che
la recessione è quasi esangue
anzi direi esangue
bruciare
ma ancora è clampato
si si
però se la pirucci è alta
il paziente sanguina dalle vene sovraepatiche
il clampaggio del peduncolo epatico
ha capito quello che voglio dire
il trappaggio del peduncolo epatico
è l'apporto
ma il drenaggio non è
la vena sovraepatica destra e la vena mediana
e la sinistra non sono
avete la pvc in continua ovviamente
sì
ma mi spiace che non abbiamo
un microfono perché volevo far parlare
la nostra anestesista
che così vi dice quello che ha fatto
come ha monitorizzato il paziente
immagino che abbia
solo che non abbiamo
non abbiamo un microfono
ai monitor
bruciare
poi magari quando
verso la fine dell'intervento
io mi tolgo il microfono e lo do all'anestesista
purtroppo c'è un solo microfono qui
e così vi dirà quello che ha fatto
certo
grazie
no ma considerato il fatto
Il fatto che vi può essere questo tipo di collaborazione, dottoressa, io credo che basti
chi chiede al nome e poi dopo siete così vicini e vi potete incontrare.
Abbiamo dei protocolli molto rigidi che discutiamo da due o tre anni.
E certo, accogli i contenzioni.
Un po' imponente.
Si può anche parlare con i vicini di casa, no?
E certo.
Non sono d'accordo sui vari fast track fatti messi a punto, che sono delle boiate terrificanti.
Abbiamo un po' di acqua bollente?
Infatti no, non va detto.
Mi da un pelino di quelli verdi, quelli piccolini.
Avrei voluto registrarlo, per non sentire l'amministrazione.
Invece sul fegato sono d'accordo.
Scusa, c'è qualcosa che si...
Ce l'ha? Ce l'ha l'acqua calda? Più calda si può avere.
Adesso declampiamo, abbiamo 5 minuti di declampaggio.
Spira l'acqua, spira l'acqua per favore.
Se riuscite a scaldarla di più deve essere bollente, così.
Ancora un po'? No, no, quello no, quello lì.
Sì, va bene.
un po' più noiosa del clampaggio che ti devi fermare, però sai, ti riposi anche.
Eh, lo so, ti rilassi.
Oh, un attimo solo, eh?
Sì?
Ciao Lorenzo, sono Piero Banna.
Ehi Piero, come stai?
Ciao, bene. Vedo che tu stai bene.
E a questo proposito una prima osservazione.
È da due settimane che hai cambiato struttura, organizzazione, rapporti.
Devo dire che è difficile l'ambientamento perché c'è una compliance a prescindere dalle attrezzature che sicuramente sono a livello superiori,
a prescindere dal personale stessa osservazione, però c'è un periodo di affiatamento, una learning curve se vuoi.
e mi sembra che tu l'hai affrontata molto bene
e per questo volevo complimentarmi innanzitutto
poi volevo chiederti una cosa
noi in questo momento al congresso stiamo vedendo due schermi
uno accanto all'altro
e in tutte e due si sta facendo transsezione del parenchima epatico
a sinistra con l'harmonic
A destra quella che stai facendo tu. C'è una grande differenza. Allora la domanda che ti faccio, tu hai detto prima che la tua equipa ha fatto anche interventi in laparoscopia.
In laparoscopia, ma in effetti io ti seguo da più di vent'anni, la laparoscopia ha trovato delle indicazioni sempre limitate, ora magari le rivedrai, ma secondo te, a parte le cisti epatiche, altre patologie benigne eccetera, c'è un futuro per la chirurgia laparoscopica del fegato?
Cioè l'intervento che stai facendo tu oggi, pensi che possa essere fatto in laparoscopia?
Sinceramente io credo di no, però mi faceva piacere sentire cosa ne pensi.
Allora, sulla prima cosa io mi sono ambientato bene qui perché gli infermieri, i colleghi sono molto disponibili,
molto gentili e come vedi sembra che io sia qui da tanto, insomma una sala operatoria dove tutto sta funzionando bene.
Per quanto riguarda il secondo aspetto della laparoscopia, io credo che la laparoscopia
avrà uno sviluppo perché in tutti i campi della chirurgia si è sviluppata e io credo
che si svilupperà anche nella chirurgia epatica, c'è stata una consensus conference qualche
anno fa a Louisville dove avevano stabilito dei chirurghi esperti di chirurgia epatica
sia la paroscopica che aperta, che i segmenti anteriori, cioè i segmenti 3, 4, 5, 6 e 2
erano i segmenti che si potevano affrontare con una certa tranquillità per via la paroscopica.
Poi c'è qualcuno che fa anche delle patectomie maggiori, delle patectomie destre, anche in
Italia ci sono dei gruppi che si sono lanciati in questa chirurgia.
Io credo che l'intervento di oggi sia un pochino più complesso da fare per via laparoscopica, per quanto riguarda i device per fare la sezione parenchimale è chiaro che in laparoscopia si privilegiano l'Harmonic Scalpel, il Ligasure, tutti quei mezzi lì,
Anche se sono disponibili dei disettori a ultrasuoni anche laparoscopici, per cui questo che io uso è disponibile, c'è il manipolo laparoscopico
Si può anche in laparoscopia usare questa tecnica che ti permette prima di legare, di chiudere un vaso, di vederlo, di isolarlo come stiamo facendo qui adesso.
Non so se sei soddisfatto della mia risposta, Piero.
Ha detto di sì.
Ha detto di sì.
Ah, va bene.
Bruciare.
adesso hai ricamplato
adesso hai di nuovo
ricamplato
si si è riclampato
stiamo lavorando sotto clampaggio
sono passati i 5 minuti di declampaggio
e aspetti adesso ancora
mezz'ora
no 15 minuti
15 minuti
passafidi
un laccio 3-0
lega d'aria
In là così, solo, no no, quando ti dico solo che è media.
passafili, laccetto, laccio dai, laccio, lega tutto insieme lì va, così smetti, così così, una clip, media, media, media, media, vabbè, viene su, viene verso di te, forbici, qui vediamo lo perfezioniamo,
devi andare un po' più in là perché ce l'ho qui sotto
dai, devi tenermi così
solo
scusa
solo
solo
solo
solo
scusa
ha preso
solo
aspira
passafili
l'accio
3-0
Lega bene, verso di te, molto verso di te, dammi una pinza anatomica, aspetta un attimo, così, così, perfetto, sì, dammi un passafili, dammi un laccio, quello che hai dai, va benissimo, vieni qua, lega qui, dai, ecco vieni proprio in qua, più che puoi, dai una clip ancora, metallica, forbici.
è passato il tempo?
allora mi dai
l'acqua bollente
si, se declampiamo
uno alla volta
così, perfetto
declampato
me ne dai ancora uno
quello caldo
Come volete voi, da 30.
E' grossa.
No, ma mi dia anche quella normale.
Eh, pronto.
Pronto?
Sì, sono qui. Pronto?
Pronto.
Mi sentite?
Sì, sentiamo benissimo.
Lorenzo?
Sì?
Sì, adesso sì, perfettamente. Stavo pensando, se mi consenti il paragone, un pilota come Schumacher che lascia la Ferrari e va in un altro team, con una macchina sicuramente pari o addirittura superiore,
però c'è un team con cui affiatarsi
e allora il pit stop dura un po' di più
la ragazza che gli asciuga il sudore non è più la biondina di prima
ma è un'altra che gli dà del lei
però credo che il risultato quando c'è
da noi si dice i stigli fanno un ascio
Cioè vuol dire che gli strumenti fanno il maestro e quindi avere gli strumenti adeguati, l'organizzazione adeguata fa il pilota più grande.
Poi aspetta c'è Guido De Sena che ha una curiosità che non lo fa vivere più, aspetta.
Sapere il colore degli occhi dell'anestesista vorrà sapere Guido De Sena.
no no no io vedo che c'è un cappellino bellissimo
ma ecco il cappellino
qui è un cappellino
forse sono un po' carenti
l'unica cosa su cui sono carenti
pensavo che tu volessi chiedermi
in che colore sono gli occhi
dell'anestesista
ciao Renzo
sono azzurri gli occhi
dell'anestesista
ma quella
prima era un anestesista senza apostrofo
no no no
anche prima avevo un anestesista con l'apostrofo
va bene
grazie Renzo
e complimenti
io vedo che in oltre
vent'anni che assisto ai tuoi
interventi
c'è alcuni mezzi
alcune tecnologie come per esempio
l'ecografia intraoperatoria
la dimostrazione
del flusso
epatopeto o epatopo
Sono dei mezzi che aiutano molto, però c'è un approfondimento e un'accuratezza che secondo me, ripeto io parlo da anziano, forse più anziano di te ma non di molto, ancora oggi la chirurgia, la paroscopica del fegato non può assicurare e credo che siamo d'accordo.
No, ma non bisogna essere scettici, sai ti ricordi quando nell'89 Mouret fece la prima colecistectomia laparoscopica e tutti gridarono allo scandalo, adesso è impensabile fare le colecistectomie non laparoscopiche, adesso non dico che in tutte le chirurgie sia così,
Però secondo me bisogna guardare con ottimismo al futuro, a essere aperti alle nuove tecnologie, anche noi che siamo magari un po' meno giovani, perché io credo che molte cose che in passato sembravano infattibili e irrealizzabili poi lo sono state e sono diventate rutinarie.
Quindi io credo che bisogna guardare con benevolenza e non con delle preclusioni alle metodiche, agli approcci che ci sono in questi anni che magari diventeranno uno standard tra dieci anni, quindici, non lo so.
Allora l'anestesista mi ha detto che il tempo è passato, i cinque minuti sono passati, allora noi adesso andiamo a riclampare il nostro pedunco lepatico.
Ma fammi capire, tu lì adesso hai un servizio di chirurgia epatobilio pancreatico oppure ti occupi anche di chirurgia digestiva?
Soprattutto epatobilio pancreatico.
Ah, c'è proprio un primariato di chirurgia epatobilio pancreatico.
Eccoci qui.
Noi continuiamo la nostra strada.
Allora, andiamo avanti qui.
Scusa, finiamo per arrivare dopo.
Bruciare.
solo
bruciare
forbice
forbice
scusa
solo
solo
fili
lega d'aria
Emilio, tieni il fegato un po', un dito di bravo.
Clip, metallico.
Sì.
E ancora una clip.
Scusa, tienila bene questa.
Forbici.
Bruciare, per favore.
Dai.
Scusa.
respirarmi bene però Davide, no non vedo, scusa, togli il dito, quel dito lì, solo,
Mi va così, dammi per favore.
Dove è andato quella roba? Aspetta lì, scusa.
Sì, ci abbiamo finito adesso.
Ecco, adesso ci facciamo la sovraepatica destra perché siamo arrivati lì vicini.
Mi dai l'endogia?
No, no, tienilo.
Ah sì, il tornicchio lo togliamo, sì.
Possiamo metterla così? Non troppo, troppo, troppo. Un po' meno. Così.
Fai vedere, perché non mi piace questa energia qui. Ecco, adesso si chiudiamo. Aspetta, tagli lì per favore.
Come si fa? Si chiude, poi dopo? Verde? No, no, no. Adesso? Sì.
questa è la sovraepatica destra
che l'abbiamo sezionata
adesso tieni un po'
ancora 3-4
3 minuti e poi finiamo
scusa
consideriamo qualche minuto
in più
le metalliche, mi dia subito la forbice
scusa
no, forbice
scusa
solo un piccolo forbice
Ecco, abbiamo finito, voi vedete il pezzo, la sovraepatica, e adesso poi lo apriamo e lo guardiamo.
Mi dai dell'acqua calda?
Sì, sì, così, ispira un po', lì c'è qualcosa di sangue, togli, togli quello, mi dai ancora, ispira un po', possiamo mettere,
ancora due di quelle lì calde
me le dà che le mettiamo là in fondo
e possiamo fare
il conto delle perdite
quanto ha dato di lavaggio
quanto c'è nell'aspiratore
lo riempie ad agio però
piano piano
ma lo mettiamo su un coso
vai a aprirlo là
lo vediamo il pezzo?
si adesso lo vediamo il pezzo
qui lo vedete qui?
si si adesso cominciamo a vederlo
allora mi da una pinza
ecco è a centro benissimo
bravissimo
allora vedi la metastasi è questa
si
la vena sovraepatica
legata è questa qui
la vedi?
Che cosa era adesso al diaframma? La metastasi proprio?
Questa parte qui, era messa un po' così al diaframma, l'abbiamo staccata, il diaframma non era infiltrato, adesso noi possiamo vedere di aprire, questa è la chiusura dell'endogia, la sovraepatica destra, ecco questa è la sovraepatica destra, mi dai un bisturi?
Stavo ridendo perché Di Matteo diceva che deve essere considerato tra i giovani.
Vedi la lesione?
Benissimo.
La vedi la sovraepatica? La sovraepatica è un pochino infiltrata.
Come d'altra parte si esomeva dall'ecografia.
Noi abbiamo un buon margine dalla metastasi, vedi?
Sì, sì, veramente un bel lavoro. Noi ti dobbiamo ringraziare prima di tutto per la dimostrazione tecnica.
Vedi che abbiamo un centimetro di margine, un margine buono e soprattutto la sovraepatica che qui è infiltrata l'abbiamo portata via.
e quindi è importante
ecco questo è
la visione
comunque io sono d'accordo con te
questa naturalmente deriva
da un'esperienza di una vita
però certamente
nel futuro qualche cosa
cambierà perché adesso
molti si stanno occupando anche
della chirurgia epatica
con altri mezzi
però non bisogna mai
dimenticare il passato
questo intervento qui
forse in laparoscopia
non era così agevole
era un pochettino, ma certamente
comunque
adesso vi facciamo ancora vedere un attimino
il fegato ben vascolarizzato
mi aspetto un paio di guanti
e la trancia di sezione
vi diamo le perdite
in totale ci sono state
150 più 100
ha perso 30-40 cc
ecco vede
sangue rifatto
perché in questi pazienti oncologici
lo sai bene, è importante non trasfondere
e noi
diciamo che negli ultimi 5-6 anni
il tasso di trasfusione
nelle resezioni epatiche
è del 15%
15 malati su 100 trasfondano
gli altri, sai, le grosse resezioni
però in genere
siamo molto attenti a non far sanguinare il malato
perché poi vanno anche molto meglio
nel post operatori malati che non hanno sanguinato certamente hanno dei posti operatori più semplici
adesso però c'è qualcosa
c'era un po' che sanguina
si
dalla trancia c'è qualcosa
fammi vedere qui
quanto?
osteria
si ma non c'è una grossa cosa
aspetta tolga questa roba qui
mi dai un punto?
punto di prolene
4-0
c'è un puntino che sanguina
però non ha sanguina
lago grande
aspetta
Scusa, dammi qui, scusa.
Spira là, spira là.
Sì, mi dai ancora un punto, per favore.
Ancora così?
Sì.
Non ero spiegata.
Dai, dai, forbici.
Forbici a me, per favore, mi dai.
Forbici e l'altro prolene.
L'altro prolene.
Grazie.
Ecco.
C'era un rametto della mediana che sanguinava, adesso non sanguina più.
Era dalla trancia?
si è un rametto
della sovraepatica mediana
che sanguinava
adesso non sanguina più
mi dai per favore
magari quella
dammi da aspirare
adesso ha sanguinato un po'
mi dai
lascialo lì adesso
pare che non sanguini più
un attimo
vedete che il fegato è ben
vascolarizzato
il segmento 6 che abbiamo lasciato
è ben drenato, il 6 sta a posto, non sanguina più, adesso lo ricontrolliamo, mi pare proprio
che non sanguini più, vedete che, non so se riuscite a vedere la trancia, adesso noi
ci aspettiamo ancora un attimo, mi dai quell'altra garza che hai, quei teli bianchi, ce li hai
quella garza bianca
adesso noi mettiamo ancora sopra
una garza bianca
poi ci aspettiamo 3-4 minuti
e controlliamo che
non sia tinta di bile
sai a volte ci sono delle piccole perdite
di biliari
aspettiamo in genere 3-4 minuti
e vediamo che non ci siano
che la garza non sia
giallognola
prepariamo un Jackson Pratt
noi in genere lasciamo sempre
un drenaggio
che è un Jackson Pratt
che se non sanguina, se non ha problemi
rimuoviamo in quarta giornata
in genere in quarta
in quarta si
come?
allora controlliamo
vedete che non mi pare di vedere
un apporto notevole al nostro convegno e non avevamo dubbi della tua maestria che conosciamo
bene da tantissimi anni, ti facciamo tanti auguri per la tua nuova sede e vedrai che avrai
gli stessi successi che ha avuto Torino
grazie mille
complimenti e auguri
grazie
il collegamento?
ah va bene, ma noi lasciamo
anche perché non ha ancora
risposto l'anestesista
come?
non ha ancora risposto l'anestesista
allora adesso diamo il microfono
all'anestesista che ci dirà due cose
cosa ha fatto
allora prendo il mio microfono
Buongiorno, io mi chiamo Bella Grazia e sono l'anestesista.
Dunque, noi è solo due settimane che collaboriamo col professor Capussotti e io personalmente è solo la prima volta che sono in sala con lui.
Non abbiamo ancora stabilito un protocollo, noi ci siamo documentati sui lavori fatti dal professor Capussotti e la sua equip per cui più o meno abbiamo visto le cose che loro vogliono, che loro desiderano.
Certiamo di tenere il paziente con una PVC il più bassa possibile, idratandolo il meno possibile.
Nel loro protocollo prevedono, se non ricordo male, un ml pro chilo ora di idratazione intraoperatoria fino alla fine della resezione epatica.
Poi ovviamente si comincia a idratare il paziente.
Per quanto riguarda il monitoraggio abbiamo posizionato sia una vena centrale sia un cateter arterioso per il monitoraggio della pressione in continuo.
Usate anche il peridurale?
No, il peridurale non l'abbiamo usato.
In modo particolare questo paziente, essendo un cardiopatico stentato e avendo fatto la cardioaspirina fino a pochi giorni fa, comunque non l'avremmo messo.
Non l'avreste messo?
No, come analgesia post-operatoria noi in genere utilizziamo la morfina e il Ketorolac.
La morfina con il sistema patient-controlled analgesia, cioè la PCA, in maniera tale che sia il paziente stesso a stabilire la dolce.
Esatto. Nell'immediato post-operatorio ricoveriamo il paziente in terapia intensiva.
Tutti? O solo questo che è cardiopatico?
No, in linea di massima il protocollo appunto che il professor Capusotti prevedeva il ricovero in terapia intensiva.
Adesso vediamo un attimino, stabiliremo un pochino in base, vedremo come evolve la situazione.
Queste domande non sono per gli anestesisti ovviamente ma sono per i chirurghi, visto che questo congresso parla anche ai chirurghi giovani.
Quindi se vogliono affrontare questo tipo di chirurgia, che è estremamente gravosa e importante,
devono tener conto che è un lavoro di equip molto stretto.
Sicuramente.
E questo è importantissimo.
Attenersi ai protocolli, cercare di condividerli con altre equip,
è, direi, essenziale per la riuscita, per il successo e per il progredire di questo tipo di chirurgia.
Sicuramente.
Io la ringrazio.
Ringrazio il professor Capussotti, ringrazio da parte del dottor Palazzini
per la sua partecipazione e per la vostra disponibilità.
Arrivederci.
Arrivederci, grazie.
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