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34° Cngresso di Chirurgia dell' Apparato Digerente, Roma 2023 Dr. G. POZZO Posizionamento di sfintere esofageo magnetico (LINX) Dott. G. Pozzo, Dott. F. Cristaudo, Dott. G. Vitelli A.S.L. TO5 - Dipartimento di Area Chirurgica Struttura Complessa Chirurgia Generale Ospedale Santa Croce - Moncalieri
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Buongiorno a tutti, siamo in collegamento dall'ospedale di Moncalieri, vi presento il caso del prossimo paziente, andremo a posizionare uno spintere esofageo magnetico, il LINX, l'equipe è composta dal direttore della struttura complessa di chirurgia generale di Moncalieri, il dottor Gabriele Pozzo, la dottoressa Cristaudo e il dottor Vitelli, l'anestesista è il dottor Fiore.
Il paziente è un uomo di 35 anni, in buone condizioni generali, non riferisce fumo di sigaretta e consumo di alcolici abituali e nega farmacoallergie.
In amnesi niente di rilevante, a parte qualche progresso intervento chirurgico, una adenoidectomia nel 1996, una cauterizzazione dei turbinati nel 2016 e chirurgia refrattiva per miopia.
Attualmente non assume alcuna terapia domiciliare.
La storia del paziente inizia in età adolescenziale, riferisce una sintomatologia dispeptica,
appunto riferibile a malattia del reflusso gastroesofageo dall'età adolescenziale,
per cui eseguiva alcuni accertamenti, tra cui un esofago gastro-dodenoscopia a settembre 2017,
che evidenziava un'ernia iatale di 25-30 mm con ricerca di helicobacter pylori negativa.
Alla valutazione specialistica veniva programmata una manometria esofagea che il paziente eseguiva a dicembre 2017 e che evidenziava un'incontinenza cardiale con IRP inferiore a 15 mmHg.
A questo punto il paziente assumeva inibitori di pompa protonica per circa 3 anni ma con scarso beneficio.
per il peggioramento della sintomatologia
dispeptica giungeva quindi all'attenzione
della nostra equip
e veniva posta indicazione al posizionamento
dell'INCS, quindi dello spintere
esofageo magnetico previ
l'esecuzione di un EGDS
di controllo che il paziente
quindi eseguiva a novembre del 2021
e che evidenziava un esofago regolare
per calibro e decorso con
mucosa indenne da lesioni ulcerative
una linea Z risalita
di 1.5 cm
centimetri anche in ispirazione. C'erano minimi segni di flogosi cardiale e quindi le conclusioni
sono quindi quelli di un'ernia iatale da scivolamento. Adesso passo la parola al dottor Marino che
quindi commenterà l'intervento. Grazie.
Buongiorno, volevo solo salutare. Prego, parla pure.
Ciao, sono Saro, porto i saluti del professor Palazzini e della tutela regia di Roma. Sono con voi.
Grazie.
Buongiorno a tutti.
Il dottor Pozzo sta iniziando.
Stiamo facendo il primo peritoneo, l'arco di Veres nel punto di Palmer.
Non so se si vede.
Devo riporre con la CO2?
Ok.
L'ambito l'abbiamo fatto, no?
Sì, sì, sì.
Ecco, se ci illustri un momentino tutto il tuo programma, visto che non è una metodica diffusa a livello mondiale,
è una metodica che a livello mondiale è in uso dal 2009, sono stati impiantati oltre 800 mila dispositivi,
nella maggior parte
nel mondo
gli Stati Uniti d'America
lo Sassone
e in Italia
il primo è stato il professor Bonavina
nel 2009
ad impiantarlo su un paziente
e attualmente
lui è la maggior casistica
in Italia
io ho iniziato questo tipo di
approccio nel
2018
e 18 quando ero all'ospedale di Asti, anche perché è stato leggermente travagliato l'inserimento
all'interno del sistema sanitario nazionale, perché comunque trattandosi di un dispositivo
nuovo approvato dall'FDA abbiamo dovuto fare tutta un'analisi dei costi e benefici.
È un intervento che come diceva appunto il dottor Enrigo prevede il posizionamento di troca simile a quella che abbiamo fatto prima, l'applicazio, però è relativamente più semplice perché non richiede l'utilizzo di device a radiofrequenze tendenzialmente
in quanto la mobilizzazione del fondo gastrico, ma semplicemente la mobilizzazione dell'esofago addominale
e circa 3-4 cm di esofago mediastinico, in modo tale da permetterci la corretta visualizzazione del vago posteriore
e quindi di confezionamento di una tasca in cui verrà poi dopo inserito l'insel, che è questo anello magnetico.
È un anello costituito da perline magnetiche rivestite da perline di titanio, collegate tra di loro da un filo di titanio e il palpatore
e praticamente va a rinforzare quello che è l'esche normalmente in difesa.
naturalmente il paziente
deve avere
alzo bene
ok, no
tiro su bene così
vedete che comunque rispetto a prima
no, sta più lateralmente
no, più a sinistra qua, così
non ha una grossa ernia di atale
si vede, sono due o tre centimetri
da cui comunque rispetto al paziente di prima
però
questo paziente ha una
una componente di
la tela di flusso non controllata
con i PPI
tieni l'ottica qua
metti quello che è da 5
come sono le vostre
indicazioni per il posizionamento
dell'INSS? Allora l'INSS tendenzialmente
non devono alla
manometria
ad alta risoluzione
devono esserci comunque dei disturbi motori
perché comunque l'aumento
della pressione dello sinteresofageo
inferiore è
E' importante, quindi in caso di discinesia esofagea oppure in caso di motilità esofagea inefficace è controindicato il posizionamento dell'INCS.
Tendenzialmente noi lo preferiamo in paziente, anche se l'FDA è...
Sì, grazie.
Adesso ha portato l'indicazione per il posizionamento sino ad un'ernia tale di 5 cm.
noi tendenzialmente ci rinfermiamo ancora a un'inertale di 3 cm circa, per evitare comunque lo slippage dell'INSS.
mettiamo un quadro a livello mediastinico. Nella storia evolutiva dell'INSS la chiave di volte è stata l'introduzione del Sizer che è lo strumento, l'adattatore che permette la scelta dell'INSS della lunghezza data per il paziente.
per la regione lunga
che dopo vedremo utilizzare
per calibrare l'esofago
e per utilizzare
il LINX più fit
ci sono stati inizialmente
dei problemi di migrazione
intraesofagea del LINX
ma erano essenzialmente legati
al fatto che
non misurando
era troppo stretto
era troppo stretto e quindi
faceva
l'effetto
della migrazione tra esofagea
il vantaggio dell'INS
è comunque un dispositivo
rimovibile
lo mettiamo in antitrendere
personalmente abbiamo una casistica
adesso relativamente bassa
rispetto siamo sui
56 pazienti operati
che non è poco
però
dal 2019 che comunque dobbiamo tenere conto
purtroppo della sospensione di questa
attività legate alla pandemia covid perché certo negli anni del colon essendo interventi di
patologia funzionale non avevamo eseguiti e Bonavina che ha la cronistica in Italia più
importante credo sia oltre i 500 posizionati e ci sono altri con anche il dottor Bona il professor
Bonavina che hanno un discreto numero di interventi. L'intervento è più vicino, consiste nell'isolamento del pilastro diaframmatico di sinistra
analogamente a quello che abbiamo fatto prima per l'anidiatale. Naturalmente questo paziente
ha una conformazione nettamente minore.
Scusa, siccome non avevo visto l'intervento di prima, 5 trocar giusto?
5 trocar, sì, se riusciamo a riprendere, sono 5 trocar, 2 da 10, 3 da 5, tendenzialmente
Cerco sempre di risparmiare i rami del vago che vanno verso la collicisti.
Trazionare verso sinistra, verso più in là.
Perfetto, abbiamo visto l'esterno.
Avete visto, ok.
Grazie, grazie.
Ok, per il cuore qua sopra.
Ecco, adesso va terminato di sezionare il piccolo momento.
Sì, stiamo cercando di isolare i pilastri.
Trazionare tanto.
Ok, stai, allora vieni fuori su con la pinza, lascialo, stai prendendo, vieni qua, ok, tirare verso il basso, bene, andiamo ad isolarci il nostro esofago, facendo attenzione al vago anteriore, vieni più vicino per favore.
poi lo step successivo
cercare di
con una minima di sezione
di sotto
abbiamo già isolato il lago
sono stati fortunati
ogni tanto è
il bene della diretta
esatto
mobilizziamo anche la parte
a sinistra
naturalmente l'INS
è nato per una
procedura
con una procedura standardizzata, in realtà comunque deve essere eseguita, credo, da chirurghi
che si occupano comunque di apergillare perché comunque bisogna avere le nozioni di quella
che è l'anatomia chirurgica funzionale. In questo caso adesso bypassiamo l'esofago
trazionando anche il vago, basta sotto, lo isoliamo. Il link prevede comunque in questo
caso c'è un piccolo cedimento del pilastro, quindi andremo a chiuderlo, prima di posizionarlo,
comunque la riparazione della miniatura va comunque fatta, ok, puoi andare su, sì, se
riesci a tirarlo giù, un pochettino, se riesci anche a metterlo un pochettino più intorno,
tira verso il basso Giovanni, perfetto, bypass all'esofago, fammi vedere qua, ok, torniamo
da sotto di qui tira verso l'altro l'esofago, qua vediamo la parte del fondo, se no ci facciamo il
tunnel di là, passaggio, passaggio di là, ecco questa era procedura che abbiamo fatto anche nell'intervento
precedente di sottopassaggio, a questo punto mettiamo un penrose per attrazionare l'esofago,
si, carica pure, ok, allora vieni, prendi tutte e due, chiudi bene, ok, perfetto, tira verso là dall'aspiratore, andiamo a fare un po' di emostasi qua sul pilastro,
a questo punto procediamo poi con un isolamento meno spinto rispetto al precedente dell'esofago, ci sono sanguinamenti legati, ok, dammi il crochet per favore,
si può preparare anche la bipolare
se la si serviva
allora entra pure qua
normalmente
isoliamo l'esofago
per un intramediastinico
per un 3 cm circa
non di più
semplicemente per
il palpatore più centrale qua
tira verso il basso l'esofago
ok
lo sganciamo
della lamina dei portelli, portalo verso destra, no destra, di là, ok fammi vedere qua in basso,
che dobbiamo sganciarci queste viettine qua, abbiamo aperto un po' il pilastro cosa che non
andrebbe mai fatta c'è prepari per fare come per farla plastica poi dell'oggiato sì sì sì
adesso che facciamo comunque la plastica del mio aspiratore un attimo abbiamo ci sono spinto troppo
lateralmente ecco che facciano una smussa con il disettore anche perché non va mobilizzato
più di tanto l'esofago, qua si intravede già la pleura di sinistra, il grasso mediasin
è tirato verso sinistra, scusami, ok verso l'alto adesso, andiamo a togliere ancora queste
lacigne, crochet per favore, il sole esofago è completamente mobilizzato, a questo punto
Andiamo a cercare il vago, non tirare tanto il... che è questo, lo vedete?
Sì, sì, sì.
Iniziamo a fare la plastica dello Iatus con del monofilamento 2.0, non è assorbibile,
io normalmente utilizzo
faccio dei nodi
monofilamento da 120 cm
con dei nodi extra
con il router
si esatto
il router esterno
e qua credo bastino tendenzialmente
due punti
che cosa ne pensi
della sutura invece in continua
tipo con il barbet
l'intervento prima
c'era un'ernia
di 8-9 cm
Io normalmente in questo caso faccio una struttura a punti staccati in monofilamento più una struttura continua in V-lock non riassorbibile, quindi una doppia struttura così con la continua va a scaricare un pochettino la struttura di scarico sul monofilamento.
L'indica di questo filo è un po' la dimensione del lago che comunque noi cerchiamo di supplire utilizzando la colonna 3D che ti permette una visione, all'auditorio non avete la visione bidimensionale ma la visione 3D ti aiuta molto di più.
Adesso poi puliamo l'ottica.
preferisco tenerla perché comunque mi dà un po' di rigidità, che io riesco ad apprezzarla,
e comunque il non dover mobilizzare il fondo ti velocizza ulteriormente la procedura, oltre
a questo c'è già uno studio multicentrico dell'American Foregaz Society e European
con un follow up di circa 10 anni di pazienti sottoposti ad INS che per il 98,7% circa hanno sospeso l'assunzione di PPI dal giorno dell'impianto del dispositivo con una buona risposta al questionario della quality of life a lungo termine.
Vediamo una pulita dell'ottica e credo che comunque questa metodica in pazienti giovani possa essere una valida alternativa a quella che è la fondoplicazio.
Alla fondoplicazio, certo.
Anche per il paziente, se ha problemi di DRG, deve rimanere in ospedale almeno due notti.
Perché? Per poter permettere il costo del dispositivo.
Un altro problema, ma il paziente già da questa sera inizia a mangiare e è una dieta assolutamente normale anche nei giorni successivi, per cui comunque non c'è la fase di dieta semiliquida, semimorbida, ma una dieta assolutamente normale dall'immediato post intervento, per cui anche è un intervento nettamente meno limitante.
in Gran Bretagna
so che Nick Boyle
che è uno dei maggiori esperti
di questa procedura qua
vi mette il paziente in giornata
fa l'intervento
credo sia un po' azzardato
però
sì, sono gli eccessi
che alla fine
non so quanto siano veramente
utili per il paziente
e soprattutto per il chirurgo
esatto
che preferisco mettete la cellulite per cortesia no è successo qualcosa c'è il filo dentro i portali
per favore, abbiamo messo il filo nel trocar, andiamo qua così, questa è la dialetta solita,
la giriamo là, ok è la nostra riuscita, però per me non c'è l'ago, non cerchiamo,
taglia
io lo so che non passi senza
e allora lo prendiamo qua
ecco, si è rotto l'ago
ecco, infatti si è rotto anche il punto
perfettamente, dammi una giù anche
recuperiamo l'ago
e dai, l'importante è averlo lì davanti
sì, sì, questa è la diretta
se non siete fortunati sul lago
eh, va bene, lo paghi
ok, fammi vedere le pilastre
che ho strappato un pochettino
ok, un altro
2-0
In questo caso adesso non è neanche necessario andare a visualizzare bene l'angolodismo, ma semplicemente la tasca poi dopo nella rubago viene fatta a questo livello circa, sopra toglieremo la fettuccia.
Ok, me ne dai ancora uno.
Damila, devi tagliare il filo.
Attenzione.
Ok, mi dai portagli.
Allora, lascia un attimo l'esofago.
Ok, sì, punto direi che non ancora.
Tutti i pazienti comunque hanno un periodo che varia tra la sesta e l'ottava settimana post procedura di una minima disfagia transitore delegato alla formazione della capsula fibrosa attorno ai links.
E' una disfagia che viene vinta consigliando al paziente un aumento della frequenza dei pasti, semplicemente per dare ancora un po' di motilità esofagea.
Visto che hai un'esperienza importante, nel paziente bariatrico con malattia da reflusso?
Il paziente bariatrico negli Stati Uniti, l'FDA ha già approvato il posizionamento dell'INCS, nelle pazienti a cui è stata fatta una sleeve, infatti lo stanno già utilizzando,
Addirittura in alcuni centri fanno la sleeve e contestualmente impiantano già l'INX per evitare di avere la sintomatologia del reflusso post-sleeve.
certo e credo che in più secondo me non è esperienza no no perché comunque in italia
attualmente non ancora fatti fare cioè io ne faccio parecchi di bariatrica e però fondamentalmente se
faccio la sliva meno più avevo le indicazioni precise ciò la mia tale faccio la plastica
di pilastri
però la possibilità di avere
questa cosa qua
potrebbe essere
esatto, io credo che
una volta che fai la sleeve
è veramente
un attimo isolarti
il valvo posteriore
e in caso del paziente con l'ernia iatale
che ha già una sintomatologia
tipica
da reflusso
puoi già implantare eventualmente l'INX
esatto
perché comunque non dovendo mobilizzare il fondo, no, no, no, per un nodo, togliamo, ok, a questo punto io ho concluso la plastica dei pilastri, quindi la forbice.
Cos'è il costo adesso parlando in termini economici del device?
Allora il device costa 3.800 euro e il Sizer, il calibratore 100 euro a fronte di un DRG di 6.200 euro, per cui se tu calcoli il fatto che non utilizzi device a radiofrequenza oppure ad ultrasuoni,
una strutturatrice, ok, lasciamo pure, togliamo, toglilo, lo porti lateralmente, adesso prendi
l'esofago qua, no, togli, aspetta, lo tolgo, tienilo qua, lo inseriamo dopo, allora prendi
l'esofago, me lo tiri su, lì, ok, tira su, tira su l'alto, ecco, noi adesso andiamo a isolare questo nostro nervo vago,
non dobbiamo, usiamo il crochet semplicemente per isolarlo, no, il crochet, sì, naturalmente senza,
bisogna cercare sempre di non lesionarlo, soprattutto di non trazionarlo anche tanto,
Altrimenti facciamo una piccola finestrella, così è già frequente, togliamo pure il sondino, in questo caso la finestrella del vago permette poi dopo il posizionamento del dispositivo a livello di massima del sintere esofageo inferiore che è questo
e naturalmente lo tiene in sede
a questo punto
introduciamo il sizer
se lo facciamo vedere
finirlo così
il sondino è stato rimosso
non lascialo pure montato così
questo è il calibratore
non so se lo vedete
mettete la sciatica
questo è il sizer
che è costituito da
una sorta di anellino con una calamite
in punta e viene manovrato
da questa rotella. Anche questo è stato migliorato, è diventato molto più ergonomico negli ultimi anni e alla base io ho il numero degli anellini da posizionare, quindi quando la calamita si sgancerà dal Sizer io riesco a capire il numero, la dimensione esatta del links da posizionare.
Il Sizer naturalmente va posizionato tra esofago e nervo vago, vedete che adesso lui passa qua, si aggancia autonomamente, perché è un'anima metallica, allo stelo dell'INSS.
A questo punto io sto retraendo il Sizer e guardando che lui scatta al numero esatto dell'anellino.
Si fanno due prove circa di questo posizionamento.
Questa è la posizione più fit che è il numero 15, che corrisponderà a quella di posizionamento del Sizer.
e il sider si apre a 13, normalmente si calcolano due perline in aggiunta al numero di sganciamento
del sider, proprio perché poi dopo in seguito al posizionamento c'è una minima retrazione
Quindi in questo caso noi posizioniamo un INX numero 15, adesso se riesci a… questa è la fase più delicata dell'intervento perché se cade l'INX il nostro Antonio è responsabile della caduta e quindi deve risarcirlo all'ASL.
3.800 euro.
Esatto, infatti è il monumento più di alta tensione.
Qua ci sono le 15 sferette di titanio e al capo ci sono due figli, uno azzurro e uno bianco, viene caricato su una Joanne e poi inizia la parte invece divertente dell'intervento.
Allora, l'esofago l'abbiamo perso, sì? Eh, bravo! Eh no, non ci possiamo darlo, comunque.
Vado a prenderlo pure, da me la Joanne, a questo punto, ok?
Io passo con la Joanne di sotto, tra esofago e nervo vago, vado a prendere il capo dell'INSS,
Adesso devo cercare di agganciare le due sferette. Vedete che hanno questo piccolo problema di questa procedura, perché essendo comunque le sferette magnetiche tendono ad agganciarsi alla Johanna.
e quindi vedete che ci sono queste due piccole sezioni che devono combaciare all'interno, ci siamo quasi, e adesso non è ancora agganciato fino a quando noi riusciamo a capirlo perché si va a formare un'apertura leggermente maggiore qua in centro.
La velocità è legata essenzialmente a fortuna di oggi, perché comunque a volte ci metti anche 10 minuti, un quarto d'ora a farlo e si fa poi una prova di tenuta, trazionando in maniera importante i due capi, il linse non deve essere assolutamente adeso alla parete dell'esofago, l'intervento è terminato,
Adesso selezioniamo i due capi, e questo paziente domani farà una registrazione di controllo semplicemente per dimostrare la corretta chiusura del device, il corretto posizionamento, e già da stasera comunque lo inizia.
Scusa, non prevedete controllo con gastro grafino e niente?
No, controllo con gastro grafino lo facciamo solo in caso di disfagia persistente dopo le 8 settimane.
In realtà l'abbiamo effettuato solo in un caso e ad oggi in tutti quelli che abbiamo fatto non abbiamo mai dovuto intervenire con dilatazioni che comunque devono essere fatte non prima dei tre mesi, per cui comunque la propria età.
ecco, il nostro link si è posizionato
ok
l'intervento è terminato
metti un drenaggio?
no, no, no, assolutamente
sono d'accordo
senti, complimenti
a te e all'altro team
ringrazio ancora
professor Palazzini per l'invito
grazie a te per il commento
un saluto da Moncaglieri
grazie
ciao
ok
Ok, allora togliamo pure, lascia pure, si togli pure, lascia il fegato, ok, bene, allora togli questo, quando passiamo così dovete sempre tenerlo perché poi dopo se no perdiamo, eh?
Sì, sì, sì, non è mai finito, per cui, si toglielo pure.
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