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36° CONGRESSO DI CHIRURGIA DELL’APPARATO DIGERENTE 22° CORSO INFERMIERI SALA OPERATORIA II Sessione Applicare gli elementi base di HTA alle valutazioni di Sala Operatoria Moderatori: V. Signoriello – S. Naclerio – F. Medas Analisi comparativa tra dispositivi monouso e riutilizzabili C. Bugin
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Ok ci siamo quindi partiamo. Allora andremo a fare un'analisi comparativa tra quelli che sono i dispositivi monouso e i riutilizzabili.
Cerco di andare anche veloce per recuperare il tempo perso nella ricerca della slide.
Perché arriviamo ad oggi a farci questa domanda? Perché ad oggi abbiamo la necessità di fermarci e vedere che cosa è meglio utilizzare.
perché c'è un incremento dell'utilizzo del materiale monouso all'interno dei nostri nosocomi.
Inoltre abbiamo associato a questo utilizzo un aumento di quelli che sono i costi
e un aumento di quelli che sono i rifiuti ospedalieri
in un'ottica in cui l'opinione pubblica ci viene sempre più a chiedere
di crescere in quella che è l'aspetto della sostenibilità.
Sono aspetti, vedrete in queste slide e in questa relazione,
vanno un po' ad abbracciare tutto quello che è stato detto nell'arco della mattinata
e soprattutto in questa seconda sessione.
Quindi partiamo già con quello che è l'approccio dell'Health Technology Assessment
che è già stata più che spiegata in precedenza,
dove vediamo l'efficienza e l'efficacia per quello che sarà un impatto pratico
su quelle che sono le scelte quotidiane nel momento in cui andiamo ad approcciarci al nostro intervento
piuttosto che a tutta una seduta operatoria.
Andiamo a vedere ora le quattro dimensioni che sono sicurezza, i costi, l'ambiente e l'organizzazione
e su queste quattro dimensioni andremo a fare questa analisi comparativa tra queste due tipologie di presidi.
Non va dimenticato che la valutazione va anche basata molto su quello che è il contesto locale e qui mi riallaccio a quanto detto prima dal dottor Ribetto, cioè se io ho uno strumento che richiede il gas plasma e io non ho il gas plasma, io non posso neanche pensare di potermi approcciare e ad avere quella tipologia di strumento.
a meno che a monte non ci sia un'organizzazione atta a
però bisogna fare tutto quello che è un processo
ne vale davvero la pena?
e quindi perché ancora parlarne oggi
e perché parlarne in una sessione infermieristica
perché l'infermiere ha un ruolo strategico
in questa valutazione
ha un ruolo strategico perché lui è il ponte
può essere ponte tra quella che è la sicurezza
l'efficacia e la sostenibilità
andiamo a vedere in che cosa l'infermiere può essere un valore aggiunto
i dati abbiamo detto che guardavamo anche le quattro dimensioni
quindi partiamo anche in ordine di dimensione
e andiamo a vedere il valore che può dare poi alla fine l'infermiere in tutto questo percorso
abbiamo dei dati dagli studi che dicono che c'è un'equivalenza clinica generale
tra i materiali riutilizzabili e quelli monouso
perché le differenze sono più che altro dovute più al processo che alla tecnologia
perché come ben sappiamo il riutilizzabile ha una vita, un'usura
e quindi può avere un peggioramento di quelle che sono le sue performance
cosa che il monouso non ci dà
per cui l'idea che alle volte noi abbiamo è un'idea un po' dovuta a quella che è la vita del pluriuso
andiamo poi a osservare un aspetto che per noi infermieri è molto importante
ed è quello del rischio infettivo
e noi qua siamo anche un po', non dico protagonisti
però protagonisti di questo passaggio
in quanto siamo coloro che quando andiamo a effettuare
nel checklist di sala operatoria ministeriale
siamo coloro che dicono la strumentazione è tutta ok?
I percorsi sono giusti? Lo strumento funziona? Ha seguito tutto il suo percorso di reprocessing?
E noi diciamo sì, quindi siamo responsabili di quel nostro sì.
E quindi andiamo a vederlo un po' nel dettaglio.
Il monouso, un po' per ottica, un po' per modo di gestione che c'è, per noi è come se nascesse sterile,
perché ha degli standard industriali che sono controllati e noi diamo per scontato
che quando andiamo ad aprire un materiale che il suo contenitore è intatto
e la data di scadenza non è ancora stata superata, noi diamo per scontato
che tutto il processo a priori, a monte, sia stato perfetto.
E quindi andiamo a ridurre quello che è il reprocessing, il rischio del reprocessing
che è invece nella centrale di sterilizzazione effettuato da persone fisiche
e quindi c'è sempre il rischio del famoso errore umano.
Quindi il riutilizzabile è sicuro allo stesso modo, lo vedremo poi,
però è sicuro solo se il processo è tutto validato.
E quindi per il riutilizzabile si è soggetti al vincolo della centrale di sterilizzazione.
Andiamo poi a vedere questi passaggi di differenza tra monouso e riutilizzabile, quindi entriamo un po' di più in questa analisi comparativa.
Il monouso ha un processo di sterilizzazione tracciato e validato dalla casa produttrice, come abbiamo già appena detto diamo per scontato che tutto abbia funzionato a monte ed è un processo che per lo più è automatizzato.
C'è l'assenza di usura, però attenzione perché ha anche delle criticità, il banalissimo backorder, nel momento in cui un'azienda non è più in grado di sofferire alle mie richieste io rimango senza il materiale e se io rimango senza materiale la struttura deve trovare un materiale che sia compatibile, che mi dia le stesse prestazioni e che possa essere utilizzato in sostituzione.
Ma è un percorso così rapido? Oggi rimango senza, domani mi arriva? Non è proprio così e non solo, ha anche soggetto la vigilanza dei dispositivi, se ci arriva un richiamo piuttosto che un reclamo, che è benissimo, questa è la grande fortuna, qualcuno ha un problema, rileva un problema, lo comunica, la ditta parte e ritira tutto quel lotto,
Quindi perfetto da questo punto di vista, ma una volta che mi è stato ritirato io mi trovo dall'oggi al domani senza.
E come gestisco questa assenza?
Per cui anche il monouso ha le sue criticità, oltre a quello che abbiamo già visto finora, ai famosi volumi maggiori di rifiuti e a locali di stoccaggio,
perché chiaramente più monouso io ho, più ho bisogno di spazi in cui depositarlo.
Per quanto riguarda gli utilizzabili invece abbiamo quelli che possono essere gli errori nel reprocessing, quindi tutta la filiera che abbiamo già visto nelle precedenti relazioni e a che cosa ci possiamo anche fermare?
A quelle che sono le geometrie complesse.
Basti pensare banalmente all'inserto di una pinza laparoscopica.
Se io apro un kit e all'interno mi rendo conto che la pizza ha del materiale organico, io quel kit lì non lo posso più utilizzare.
Ed è già meno uno del mio parco kit, del mio parco strumentario.
Poi, l'altro aspetto da tenere in considerazione è quella dell'usura progressiva e della rilevazione dei danni dello strumento stesso.
E anche qui un banale esempio può essere la copertura isolante che gli strumenti laparoscopici hanno
nel momento in cui si va ad utilizzare ad esempio anche un monopolare, poniamo una forbice che non è opportunamente isolata, il rischio di creare un danno al paziente.
Quindi queste sono tutte osservazioni che lo strumentista all'apertura del kit deve fare e questo richiede anche del tempo che il monouso va a togliere.
L'altro aspetto da valutare è anche quello se la centrale di sterilizzazione ha un sovraccarico, ovvero ha tante richieste e quindi attua una frettolosità perché può succedere, l'azienda ospedaliera richiede che in tempi rapidi venga restituito un kit piuttosto che materiale imbustato che abbiamo visto ancora è presente,
questo fa sì che ci sia un abbassamento dell'attenzione e la mancata rilevazione di danni piuttosto che materiali che non sono stati correttamente puliti.
E quindi che cosa bisognerà vedere quando si tratta di riutilizzabile?
Fare una valutazione in fatto di sicurezza, efficacia, frequenza d'uso e la sostenibilità di tutto quello che è il processo di sterilizzazione.
Qui vediamo ancora una tabella di comparazione, andiamo a vedere quella che è la sicurezza delle infezioni e voi le vedete che sono a pari, sia il monouso che il riutilizzabile.
Perché? Perché in un processo perfetto, se il reprocessing viene fatto come si deve, il rischio sulle infezioni è pari di tutti e due, tanto l'uno tanto l'altro.
Mentre per quanto riguarda l'efficienza economica noi avremo nel monouso un costo maggiore, il pluriuso avrà un costo maggiore iniziale ma che verrà ammortizzato andando avanti nel tempo con i vari cicli.
La sostenibilità ambientale ci rendiamo conto che il riutilizzabile è molto forte perché crea meno rifiuto mentre il manouso molto di più, abbiamo già visto prima in precedenza i contenitori che sono ingombranti e quindi per aprire alle volte anche un piccolo device abbiamo tutto un packaging che non è indifferente quando andiamo a buttarlo nel cestino.
Quella che è l'efficienza, anche qui è molto importante notare che il monouso supera in gran lunga il pluriuso perché effettivamente quando io vado ad aprirlo, lo utilizzo, per lo più si fa una prova per vedere se c'è la funzionalità dello strumento ma dopodiché non c'è da fare tutto quel controllo che a monte richiede il riutilizzabile.
La garanzia di sterilità è il monouso, come abbiamo già visto in precedenza, ha un suo percorso e il riutilizzabile è soggetto a quello che può essere l'errore umano e quello che è da notare e osservare è anche la disponibilità perché io ho un parco kit, nel momento in cui vado a prendere nota di una seduta operatoria devo assicurarmi che i miei pluriuso possano sostenere l'attività
e devo anche considerare che se c'è un problema io abbia dell'altro da poter utilizzare, quindi una sostituzione.
Quindi andiamo in quelli che poi sono i costi reali, che è un'altra dimensione che stavamo osservando
ed è la percezione che il monouso costi di meno perché si va a pensare al riprocesso,
a tutto il percorso che ha il riutilizzabile, in verità e soprattutto al costo iniziale del riutilizzabile,
In verità il monouso ha un costo maggiore perché ha tutto un percorso tra cui la logistica, la produzione, i trasporti, perché basti pensare, noi sì, le aziende fanno gli ordini, ma non è che in stoccaggio in azienda uno abbia 25 Ecelon, ne avrà una decina, poniamo caso, dopo 10 giorni ne arrivano un'altra decina.
Quindi quelli sono tutti i trasporti che vengono effettuati del materiale, in più abbiamo la logistica e lo smaltimento del materiale stesso, quindi diciamo che sono dei costi nascosti che noi non consideriamo che invece vanno ad impattare.
Allora qui l'abbiamo appena già visto quindi sulla sterilizzazione si dice che si richiede un processo che sia validato, deve essere un processo tracciabile e rintracciabile come abbiamo visto in precedenza anche con le relazioni passate.
Vado oltre perché qua abbiamo già visto l'impatto ambientale, non mi soffermo, abbiamo fatto green nella sessione precedente e quindi è già stato più che visto, mi soffermo solo che ritorniamo anche qui in quella che è una responsabilità etica quando si va a fare una valutazione.
L'impatto organizzativo, questo ci interessa un po' di più perché chiaramente il monouso ci semplifica i flussi e l'abbiamo visto finora da quello che abbiamo detto.
Il riutilizzabile richiede comunicazione tra centrale di sterilizzazione e sala operatoria ed è l'infermiere che si occupa di questo e la comunicazione deve essere immediata.
L'adeguato numero di strumenti in rotazione l'abbiamo visto e sulla tracciabilità anche.
Quindi vado verso la fine. Perché il ruolo dell'infermiere è strategico? Perché l'infermiere è il primo osservatore della performance reale di quel dispositivo.
Se noi passiamo a un chirurgo, e penso sia successo a tutti, o uno strumento che o non funziona, una pinza che si smonta, la prima roba che dice è e non hai controllato.
E poi vi ricordo ancora, noi lo dichiariamo all'inizio nella checklist, perché l'infermiere è l'unico vero ponte tra sala operatoria e centrale di sterilizzazione.
Credo che non abbiate mai sentito nessun medico che chiama la centrale di sterilizzazione perché gli mancava un qualcosa.
In linea di massima arrivano come dei caterpillar e dicono no, mi sono trovato senza, ma non vanno alla fonte, quindi è sempre un nostro, ce ne occupiamo noi.
L'infermiere garantisce la tracciabilità e la conformità di quello che andiamo ad utilizzare e noi siamo anche responsabili di quella che è la sicurezza intraoperatoria, la valutiamo la sicurezza, la valutiamo quando andiamo a controllare lo strumentario, quando andiamo a provare lo strumentario.
alle volte noi la valutiamo anche quando andiamo a posizionare il paziente
perché andiamo sempre a controllare che poi durante l'intervento
una determinata posizione quando il chirurgo sta operando
non vada a ledere qualche parte anatomica
quindi noi la valutiamo veramente a 360 gradi
poi ancora sempre nel ruolo strategico
perché le scelte del monouso versus il riutilizzabile
impattano direttamente sul nostro lavoro perché più riutilizzabile abbiamo più tempo necessitiamo
per prepararci per prepararci per garantire che cosa la sicurezza del paziente perché il nostro
obiettivo finale è sempre quello e gli studi dimostrano che l'infermiere è centrale in quello
che ha il rischio residuo perché perché la sicurezza del riutilizzabile dipende da fattori
umani e i più rilevanti sono quelli che rileviamo noi li rileviamo nella gestione nel controllo e
siamo responsabili del processo e siamo responsabili anche poi di una segnalazione anticipata
mentre per quanto riguarda il monouso noi controlliamo l'integrità del packaging
e i difetti di fabbricazione, che il dispositivo non sia scaduto
e che tutto il materiale sia disponibile e funzionale
è molto più semplice il monouso dal riutilizzabile come possiamo osservare
E quindi ripetiamo anche che abbiamo un'applicazione scrupolosa di quelle che sono le schede IFU e quindi siamo garanti di quella che era sicurezza.
Mi avvio alle conclusioni, spero di essere riuscita.
Allora, non esiste una scelta universale, quindi meglio l'uno o l'altro, dipende.
dipende abbiamo visto dalla nostra unità operativa
dipende da quello che un osocomio ha
dall'organizzazione
dipende dalla tipologia di presidio
dipende anche dalla tipologia di intervento
perché mi viene sempre questo pensiero
ed è questa una mia esperienza
per abbattere i costi in determinati interventi
dove la forbice non era così necessaria
si utilizzava lo stelo riutilizzabile ma la punta monouso, perché la punta monouso era una punta non soggetta all'usura,
mentre era scomoda come forbice per andare ad effettuare dei veri e propri interventi
in cui la forbice veniva utilizzata per molto tempo e quindi si cercava di abbattere i costi in questa maniera qui.
Quindi anche sapere dove utilizzare che cosa è utile, poi non è il contesto che decide e non la tecnologia, la sicurezza è fondamentale in tutto il processo e il processo è anche in mano nelle mani degli infermieri.
Allora chiaramente questa è la parte che compete a noi, come ben abbiamo visto la valutazione è un percorso multiprofessionale.
Prospettive fulgure, allora se vogliamo lo sviluppo di database pubblici, così che tutti possano attingere e osservare, valutare che cosa può essere meglio per la propria struttura.
L'integrazione dell'automazione in modo tale da andare a ridurre quantomeno quello che può essere l'errore umano e dall'altra parte, così do il via alla sessione successiva del dopo pranzo, investire sull'intelligenza artificiale nella visione di migliorare tracciabilità e quella che è l'analisi del rischio.
Quindi io vi saluto, vi ringrazio per l'attenzione e un arrivederci a Riccione.
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